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Perchè siam donne: Le tre sorelle Caira, modelle e artiste

Una storia che ci trasporta nella Parigi di fine ‘800, a Montparnasse ,il centro culturale di riferimento per gli artisti più importanti d’Europa.

Una storia di fermento culturale e femminismo  che ha un’origine molto poco parigina.

In quel periodo, intorno all’unità d’Italia, si registra una forte migrazione dalla Valle di Comino verso le grandi capitali europee, molti, arrivati a Parigi, si trovarono a fare gli artisti di strada e poi i modelli.

La storia delle sorelle Caira, partite da Gallinaro , diventate prima modelle a Parigi e poi artiste riconosciute che hanno avuto l’intuizione di aprire “Academie Vitti”, aperta solo alle donne dal 1889 al 1900 mentre le scuole statali erano rivolte solo agli uomini fino al 1900.


Sono tre sorelle, la più grande Maria che nasce a Gallinaro nel 1872 e inizia a fare la modella, posa per fotografi importanti e per scultori noti.

Nel 1889 sposa Cesare Vitti di Casalvieri e aprono insieme la scuola di pittura che resta aperta per 25 anni coinvolgendo insegnanti come Gauguin, il primo, e poi Picasso, Fattori, Papini, forse Apollinaire e avvicinando artisti come Rainer Maria Rilke e Sylvia Beach, la prima donna ad aver aperto una libreria, la Shakespeare and Company.

Anna Caira, la seconda sorella nasce nel 1876 e sposa il nobile Henri des Prureaux ed entra in contatto con i massimi esponenti della cultura di fine ‘800. Prima modella e poi poetessa viaggia per tutta l’Europa insieme al marito.

La terza sorella Giacinta nasce nel 1882 e da modella divenne pittrice. Le tre sorelle avevano un fratello, Antonio Caira che ha posato come modello per la banconota da 100 franchi.


Dal 1850 il modello più ricercato era l’italienne e di italiani disposti a fare questo mestiere, a posare nudi in ambienti freddi e per tante ore, ce n’erano tanti.

Venivano da tutta l’Italia, ma i due centri più rappresentati erano la Valle di Comino e Anticoli Corrado alle porte di Roma, da qui proveniva anche Agostina, la modella più bella del mondo.

Dal 1914 si impone la modella parigina e tramonta il fascino degli italiani. All’inizio del 1900 a Parigi si contano 800 modelli provenienti dalla Valle di Comino e la maggior parte arriva da Gallinaro.

Negli ultimissimi anni è salito alla ribalta il nome di Marianna Mattiocco originaria di Cassino che potrebbe aver posato per Van Gogh.

Questa vicenda affascinante è narrata nel volume ” Madame Vitti” pubblicato di recente da Sellerio.

E’ la storia di tre donne che hanno combattuto il maschilismo del loro tempo, contribuendo alla diffusione dell’Arte in ambito femminile e non solo.

Dare il giusto posto nella storia a queste tre donne e alle loro coetanee che, partendo da condizioni di povertà assoluta, con grande determinazione hanno perseguito i loro sogni fino ad eccellere nelle loro attitudini.

Con grande intuizione hanno individuato grandi maestri del momento per condividere la loro passione per l’espressione artistica e avvalersi del loro contributo per far riconoscere le capacità delle donne .

Una storia al femminile che apre ai temi della libertà di espressione per le donne in ogni campo e in ogni epoca.

Ancora da conquistare!

La donna è stata bloccata per secoli. Quando ha accesso alla cultura è come una affamata. E il cibo è molto più utile a chi è affamato rispetto a chi è già saturo Rita Levi Montalcini

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* La buona notizia del venerdì: Amore è un giardino profumato



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Crea un enorme profumato giardino per la moglie non vedente

Una dolcissima storia d’amore lunga 56 anni e centinaia di fiori rosa a testimoniare l’affetto di un uomo per la sua compagna.

Teatro di questa tenera vicenda è il Giappone e protagonisti sono il signore e la signora Kuroki, proprietari di quella che oggi è anche un’attrazione turistica per veri romantici: una sconfinata distesa di fiori profumati, nata dalla perseveranza di Mr. Kuroki, determinato a far tornare il sorriso alla moglie privata della vista.

A raccontarla è il Telegraph.

Da 20 anni non vede più a causa del diabete.

La signora Kuroki ha perso la vista e per un periodo anche la voglia di vivere.

Ma il marito le ha fatto un bellissimo regalo: un enorme manto di fiori profumati, grazie ai quali la donna ha ritrovato il sorriso.

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I due coniugi, prima della malattia della moglie, avevano vissuto una vita felice. Guadagnando da vivere attraverso il proprio caseifico nelle campagne del Giappone, la coppia ha avuto due bei bambini.

Ma la loro esistenza è cambiata quando la signora Kuroki è stata colpita dal diabete e ha dovuto fare i conti con una delle complicazioni più terribili: la perdita della vista.

Nel giro di qualche settimana la donna non riusci a vedere più nulla.

Allora, cadde in depressione, chiudendosi in casa ed evitando anche di uscire all’aria aperta. Una tragedia per il marito che cercò allora di escogitare una soluzione per farla tornare a sorridere.

Fu la bellezza della Natura ad offrirgli l’idea: far crescere un bel giardino che potesse offrire alla donna il piacevole profumo dei fiori. Non un odore leggero ma una vera e propria nuvola floreale che inebriasse i sensi della moglie, aiutandola a superare la tristezza.

Dopo due anni di duro lavoro e migliaia di fiori apparsi, Kuroki è riuscito nell’intento di rendere felice la moglie. 

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La loro storia ha fatto il giro del mondo e l’enorme distesa di fiori è diventata una meta da visitare.

La coppia vive a Shintomi, nella Prefettura di Miyazaki.

Il loro giardino è oggi un vero e proprio museo a cielo aperto che fiorisce in primavera mostrando un tappeto di fiori rosa chiamati Shibazakura o Phlox.in italiano “muschio rosa”.

La Phlox subulata è una pianta perenne che sia in Giappone che nel nostro pianeta viene chiamata muschio rosa pur non essendolo in realtà.

I suoi fiorellini conquistano l’occhio per via del loro colore spesso acceso. A diversi esemplari corrispondono diverse colorazioni della fioritura con le quali giocare. Proprio come ha fatto il sig, Kuroki, in modo tale da arredare il giardino nel modo più creativo e divertente possibile.

In questo caso l’uomo ha deciso di disegnare tanti cuori per dimostrare amore alla propria compagna di vita. 

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Circa 7.000 persone visitano ogni giorno questo piccolo angolo di paradiso, simbolo dell’amore che come la Natura sa rinnovarsi e superare ogni difficoltà.


http://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/19318-giardino-profumato-per-la-moglie

altre notizie:

L’uomo che ha piantato migliaia di girasoli in ricordo della moglie

Agricoltore britannico pianta un bosco a forma di cuore in omaggio alla moglie scomparsa

La mamma che pianta milioni di alberi in memoria del figlio per fermare la desertificazione (VIDEO)

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Perchè siam donne: Althea Gibson è stata la prima campionessa mondiale afroamericana di tennis.

Althea Gibson è stata la prima campionessa afroamericana di tennis.

Bisognerà attendere quasi 50 anni dai suoi successi per vedere un’altra giocatrice dalla pelle nera scalare il podio mondiale: Venus Williams, seguita poi dalla sorella Serena Williams (2002).

Oggi la pellicola diretta da Reinaldo Marcus Green intitolata “King Richard” che racconta la vita delle sorelle Williams e del papà “Richard” che è stato il loro maestro di tennis, interpretato da Will Smith, che per il ruolo ha vinto l’Oscar al miglior attore ai premi Oscar 2022.

Althea Gibson è stata una grande sportiva che si è battuta duramente contro il razzismo per il riconoscimento dei diritti delle persone afroamericane.

È stata la prima donna nera a partecipare al prestigioso torneo internazionale di tennis di Wimbledon. Tra le prime dieci dal 1956 al 1958 e prima nel 1957 e nel 1958.

Nacque a Silver il 25 agosto 1927 da Daniel Gibson e Annie Bell, che raccoglievano cotone nei campi della Carolina del Sud. Ha vissuto la sua infanzia a Harlem, dove si erano trasferiti nel 1930. La passione per il tennis è nata dopo che il suo vicino di casa le aveva regalato una racchetta.

Dopo poco tempo Althea Gibson si iscrive ai tornei per persone afroamericane dell’American Tennis Association.

Arriva in finale a un torneo e non riesce a vincere ma il suo talento venne notato da alcuni addetti ai lavori.

Comincia così la carriera sportiva di Althea Gibson, che per dieci anni domina incontrastata nel campionato singolare femminile.

Dopo aver ottenuto una borsa di studio per frequentare la Florida A&M University, prova a entrare negli ambienti in cui la presenza delle persone nere è vietata, come i country club.

Sono gli anni della segregazione razziale negli Stati Uniti d’America.

Alle persone nere viene impedito di salire sugli autobus, entrare nei negozi, hanno scuole separate e il mondo dello sport non viene certo risparmiato. Il tennis, in particolare, è considerato una disciplina sportiva per ricchi e appartenenti alla razza bianca.

La carriera di Althea Gibson arriva a una svolta importante quando l’ex giocatrice di tennis Alice Marble appoggia la sua causa in un editoriale pubblicato sulla rivista American Lawn Tennis Magazine“:

Se il gioco del tennis è uno sport per gentiluomini e gentildonne, è tempo di comportarci un po’ di più come persone gentili e un po’ meno come ipocriti bigotti. […]

Se Althea Gibson rappresenta una sfida per l’attuale raccolto delle donne che praticano questo sport, è giusto che a tale sfida si risponda sul campo.

Da questo momento in poi, per Althea, si spiana la strada del circuito internazionale tennistico, anche se i pregiudizi razziali sono ancora presenti e duri da sopportare: gli alberghi non vogliono ospitarla; deve entrare in campo dalla porta di servizio; non può sostare negli spogliatoi.

È bellissimo essere la regina del tennis, ma non puoi mangiare una corona, e non puoi neanche mandare un pezzo di trono per pagare le tasse. Il padrone di casa, il panettiere e quelli del fisco sono un po’ strani: vogliono i soldi in contanti… io regno su un conto in banca vuoto e non posso pretendere di riempirlo giocando nel circuito dilettantistico.

Nel 1959 recita anche nel film Soldati a cavallo di John Ford.

A 31 anni si ritira dal tennis e si mette a giocare a golf, anche questo considerato uno sport d’élite.

Nel 1971 lascia anche questo sport.

Il 28 settembre 2003, a 76 anni, Althea Gibson muore a East Orange.

Bisognerà attendere quasi 50 anni dai suoi successi per vedere un’altra giocatrice dalla pelle nera scalare il podio mondiale: Venus Williams, seguita poi dalla sorella Serena Williams (2002).

In ricordo di Althea Gibson è stato prodotto un francobollo “first class” durante gli US Open, per la serie dei “Black Heritage”.

#unadonnalgiorno

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Perchè siam donne: Daina Taimina, la geometria a uncinetto diventa arte!

Daina Taimina è nata a Riga, in Lettonia, nel 1954. Si è laureata in matematica a pieni voti nel 1977 e ha conseguito il dottorato in informatica all’Accademia bielorussa delle scienze di Minsk nel 1990.

A causa delle restrizioni del sistema sovietico in quel momento, una tesi di dottorato non poteva essere discussa in Lettonia, quindi conseguì la sua a Minsk, ricevendo il titolo di Candidato delle Scienze.

Un anno dopo, l’ha ottenne anche in Lettonia, quando fu finalmente concesso alle donne.

Già dai primi anni della laurea, Daina insegnava geometria proiettiva, combinatoria e psicologia del pensiero matematico all’Università della Lettonia e continuò a farlo fino a quando, nel 1996, si trasferì a New York come docente del Dipartimento di Matematica della Cornell University.

Là venne a conoscenza dei modelli di piani iperbolici, progettati dal matematico William Thurston e realizzati in carta. Se ne innamorò e decise di riprodurli a maglia, per renderli più duraturi.

L’esperimento non le riuscì in modo soddisfacente, quindi riprovò con la tecnica dell’uncinetto ottenendo un piano iperbolico anulare. La tecnica è semplice: una volta intrecciata la prima catena, basta aumentare le successive con un numero di maglie costante.

I suoi studenti furono talmente ammirati dal risultato dei suoi lavori che li copiarono, diffondendo nel Campus la moda dei regali fai da te, come braccialetti colorati a forma di nastro di Moebius.

I modelli matematici di Daina vennero poi pubblicati in tre libri di geometria e divulgati su giornali e riviste scientifiche.

Venne quindi invitata a Los Angeles ad illustrare il piano iperbolico a un’assemblea di artisti e designer, diventando ben presto famosa come l’ artista delle fibre, specializzata nella creazione di piani iperbolici simmetrici, matematicamente perfetti.

Il suo lavoro fu molto apprezzato tanto che tutti i media ne parlarono .

Ne è stato scritto in “Knit Theory” nella rivista Discover e in The Time s,spiegando come un piano iperbolico può essere lavorato all’uncinetto aumentando il numero di punti:

Ad esempio, aggiungendo un punto extra nella seconda riga per ogni cinque punti nella prima. E per ogni cinque punti nella seconda riga, aggiungendone uno in più nella terza. Il numero di punti aumenta a un ritmo esponenziale. Poiché le linee sono più lunghe, ma unite tra loro, il materiale inizia rapidamente a piegarsi in modi interessanti.

Nel giugno 2005, il suo lavoro fu mostrato per la prima volta come arte, nella mostra “Not the knitting you know” alla galleria “Eleven Eleven Sculpture Space” di Washington.

Il modo di Daina Taimiņa di esplorare lo spazio iperbolico attraverso l’uncinetto e le connessioni con la natura e i principi della matematica, è stato esaltato dalla giornalista Margaret Wertheim nei suoi articoli e ha avuto un grande successo nel progetto Hyperbolic Crochet Coral Reef curato dall’IFF.

Da allora le sue opere artistiche sono state sempre più apprezzate e ora si trovano in molte collezioni private, oltre che in college e università americane.

Fonte:

https://en.wikipedia.org/wiki/Daina_Taimi%C5%86a?msclkid=dea234ddb5af11ecb5b2292972a51101

https://en.wikipedia.org/wiki/William_Thurston

Per approfondire le grandi matematiche: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie”, Ledizioni 2020

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Genitori felici insegnano felicità ai figli

Se ti preoccupi sempre per la felicità dei tuoi figli ma non saprai prenderti cura della tua, i tuoi figli non impareranno a prendersi cura della propria. E questa non è una buona eredità.

A loro volta, i figli potrebbero andare avanti sulla medesima strada e preoccuparsi della felicità dei tuoi nipoti, e i nipoti quella dei tuoi pronipoti, e così la felicità finirà per spostarsi sempre più avanti nel futuro.

Così riempi la tua vita di progetti da realizzare in quel tempo di là da venire che non giunge mai.

E così di generazione in generazione. Facciamo tutto il possibile per consentire ai figli di soddisfare i loro sogni rinunciando ai nostri , e i figli crescono e si comportano proprio come noi. E’ l’esempio sbagliato.

Cerca di realizzarvi, qui e ora, per te stesso. Questo sì che è un buon insegnamento. E il “come lo fai “che sarà d’esempio ai tuoi figli che a loro volta lo metteranno in pratica con i loro figli e così via.

Perciò, invece di dire “lo faccio per i miei figli, prima loro e poi i miei sogni “, insegnate a loro come fare per raggiungere la “felicità”

Se rimandate per i vostri figli, l’insoddisfazione coinvolgerà ogni vostra esperienza. e ciò che lascerete in sospeso peserà sul vostro comportamento.

Penserete che forse non eravate pronti per attuarlo. O magari, se ci aveste provato, avreste potuto scoprire che si trattava solo di un sogno non vostro ,o comunque di un progetto solo per apparire.

Se fate quello che vi piace è libertà. Se vi piace quello che fate è felicità.

Se rimandate sempre nel futuro, trasmetterete ai vostri figli la vostra infelicità e non sarà certo un buon esempio.

(Carl Gustav Jung – da “Lo Zarathustra di Nietzsche”)

”Quando la determinazione cambia, tutto inizia a muoversi nella direzione che desiderate. Nell’istante in cui decidete di vincere, ogni nervo e fibra del vostro essere si orienteranno verso quella realizzazione.”

  (Daisaku Ikeda)

Leggi anche:

Genitori :Maestri -di Elisabetta Zanello- Edizioni Lulu Amazon.it

* click…click …click …basta un click! – Laurin42 (wordpress.com)

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Tanto da dire sul novilunio di Aprile 2022 in Ariete

Ogni Novilunio è sempre un nuovo inizio.

E’ l’inizio del ciclo lunare in cielo intorno alla Terra.

Questo novilunio è in Ariete.

E Ariete è il primo segno zodiacale del ciclo delle stagioni e simbolo del cammino verso una maggiore consapevolezza dell’essere umano.

Questa Luna nuova è in congiunzione con Mercurio e con Chirone in Pesci .

Pesci è l’ultimo segno zodiacale del ciclo dello zodiaco.

Pesci si trova nella Dodicesima Casa , la casa che rappresenta la fine di un ciclo. L’inizio è rappresentato dalla prima casa che è governata dall’Ariete.

Cosa dire quindi ? Che le energie che ci spingeranno al raggiungimento dei nostri obbiettivi saranno quelle ,potenti, sì, dell’intero cammino lunare di 28 giorni!

Quindi è l’inizio di una fine che ancora non abbiamo digerita, che ancora forse non siamo disposti a lasciare andare, necessaria per comprendere come iniziare e verso cosa andare.

Mercurio ci dice di lasciar parlare le ferite che Chirone, il Guaritore, mette in primo piano, di trasformarle ed amarle che sono le esperienze che ci hanno fatto arrivare fino a qui.

Senza paura di affrontare i giudizi, le rinunce per non sentirsi all’altezza, il confronto con gli altri per essere accettati, il buttarsi in nuove avventure per dimenticare, il reprimere la rabbia di presunti fallimenti…

Se rimaniamo ancorati al passato, sarà difficile avanzare.

E se vogliamo approfittare al massimo di questa energia di azione e nuovi inizi che porta l’Ariete, dobbiamo cambiare il modo che abbiamo sempre utilizzato. Se vogliamo aprirci totalmente al nuovo che sta arrivando, dobbiamo aprirci al cambiamento e cambiare noi.

Fermarsi ad amare tutto di noi . Ad amare la nostra verità, la nostra unicità, finalmente liberi dai pesi non affrontati, di programmare i prossimi inizi e coltivare i propositi con tutto l’amore per noi stessi..

Con tutto il coraggio che abbiamo!

L’archetipo dell’Ariete è il Guerriero o la Guerriera che con coraggio e determinazione agisce per raggiungere il suo obiettivo, che non ha paura di rompere le vecchie strutture che desidera cambiare: l’Ariete ci spinge ad attivare il nostro Guerriero interiore, chiedendoci di autoaffermarci ed esprimere con chiarezza la nostra volontà.

È importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si distacchino.

Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia, semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla nostra vita. Smettiamola di essere chi eravamo e trasformiamoci in chi siamo.

Del resto i pianeti principali, sono quasi tutti concentrati in Acquario, Pesci ed Ariete, tranne Plutone che si trova in Capricorno ed Urano che si trova nel segno del Toro.

Acquario è il segno dell’amore universale raggiunto attraverso la scienza, la tecnologia,l’insegnamento, la diffusione di massa dell’informazione e soprattutto tramite l’orientamento e la coscienza di gruppo.

L’acqua limpida e purificatrice di Acquario cancella le forme obsolete di pensiero e apre la nuova via.

Acquario spinge l’umanità intera ad una visione più ampia, più consapevole dell’essere gruppo che collabora, inventa, crea, produce in un nuovo modo innovativo originale e soddisfacente per tutti i componenti.

Acquario rappresenta il prossimo livello evolutivo dell’umanità.

Anche Venere è in Acquario, congiunta a Saturno e Marte.

Venere non è solo la Dea dell’amore, è molto di più, è la Dea dell’armonia, dell’equilibrio, della passione, della bellezza… della Conoscenza e della Saggezza!

Inoltre quest’anno il novilunio in Ariete corrisponde con il giorno in cui si celebra e onora Venere. Infatti, ai tempi dei romani il mese di aprile iniziava celebrando i Veneralia, una festività dedicata a Venere Verticordia, “colei che apre i cuori”.

E visto che quasi tutti i pianeti sono concentrati in un quadrante dello zodiaco, è normale percepire un’alta carica energetica, che aiuterà non solo a scoprire i semi dell’inizio ma anche e soprattutto a coltivare i germogli dei nostri propositi che crescano con la qualità essenziale che è l’Amore!

Love Laurin

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La buona notizia del venerdì: Si trova in Italia il primo Luna Park senza elettricità

Il parco giochi de “I Pioppi” a Nervesa di Battaglia, in Veneto, riapre.

In questi due anni, il paradiso sul Montello ideato nel 1969 da Bruno Ferrin e caratterizzato da giostre, da lui realizzate, tutte gratuite, è rimasto chiuso a causa dell’emergenza Covid.

O meglio, ai Pioppi si poteva andare solamente per degustare dei buoni piatti.

Il piano di disinfestazione previsto dalla legge per tenere aperto tutti il parco avrebbe comportato una spesa sostenibile solo facendo pagare un biglietto di ingresso.

E questo è proprio contro i principi sia di Bruno che della famiglia.

Dal 27 marzo, finalmente ,dopo due anni il parco divertimenti tornerà operativo.

E si potrà così apprezzare quella che è la vera particolarità del parco: le giostre ideate e costruite da Bruno Ferrin, che funzionano senza elettricità, sfruttando le leggi fisiche.

I giochi, infatti, funzionano solo grazie alle leggi della natura e della dinamica, come la forza di gravità.

Il tutto è iniziato da una semplice altalena che Bruno voleva mettere fuori dalla sua osteria. Dopo essersi recato da un fabbro per farsi costruire dei ganci, quest’ultimo, per mancanza di tempo, ha dovuto rifiutare. Così Bruno, pur non avendo mai fatto lavori del genere, ha preso in mano la saldatrice e si è costruito quei pezzi che gli servivano da solo. Da lì è scoccata la scintilla, poiché si è reso conto che era riuscito a creare qualcosa con le sue stesse mani.

Quella semplice altalena si è trasformata in un parco che oggi conta più di 40 attrazioni per grandi e piccini, come “Il giro della morte”, attivato a pedali, che compie una traiettoria di dieci metri di diametro e la ruota ispirata all’Uomo Vitruviano di Da Vinci, che si muove con la spinta del corpo o applicando una forza dall’esterno.

Un’altra attrazione è la “centrifuga”, che funziona proprio secondo questo principio e si usa come una bicicletta per cui più si pedala, più aumenta la sua velocità.

Tutto all’interno del parco è pensato per avere il minor impatto possibile sull’ambiente. Ogni cosa, infatti, è stata costruita con materiali di recupero, come ferro e legname di scarto, che, conciliando creatività e conoscenza, hanno cambiato forma e ottenuto una nuova vita.

Non bisogna acquistare un biglietto per entrare al parco, ma è richiesto di consumare il pranzo all’interno dell’osteria.

E Bruno, che dall’alto dei suoi 85 anni a tutto pensa fuorché a godersi la pensione, è sempre pronto a fare gli onori di casa.

L’Osteria “Ai Pioppi “ sarà ancor più ecologica. Infatti, abolirà tutti i materiali usa e getta limitando il mono uso di plastica.
Bruno, nonostante i suoi 84 anni, continua a progettare nuovi giochi, perchè il parco possa continuare a incantare con la sua magia.

E a chi gli chiede dove trovi la forza per fare tutto ciò, lui risponde così: “Voglio essere ricordato per aver regalato almeno un’ora di divertimento a tutti, grandi e piccoli”.

https://www.aipioppi.com/it/parco-giochi/?

Il Luna Park italiano fatto a mano con materiali di scarto, che funziona senza elettricità | Ohga!

Ai Pioppi, il parco divertimenti sul Montello riapre dopo due anni (ilgazzettino.it)

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Perchè siam donne: Abril e le Galline felici

A soli 14 anni ha iniziato ad allevare galline ed ora, dopo un anno, ne ha già 800 e vende le uova

Quando la noia offre opportunità di inventare qualcosa che non ci sarebbe mai venuto in mente.

Quando si considera ogni giorno come un nuovo inizio per nuove avventure.

Quando l’entusiasmo dà la certezza della riuscita e tutto intorno si muove per te.

Si dice quando si è giovani

Quando è iniziata l’emergenza sanitaria nel 2020, Abril Tolentino aveva solamente 14 anni e, come molti altri ragazzi della sua età, si annoiava e non sapeva come far passare le giornate.

Così, un giorno, disse ai suoi genitori che le sarebbe piaciuto iniziare ad allevare galline e loro, avendo a disposizione un terreno in campagna, acconsentirono e la aiutarono a cominciare questo suo percorso comprandole 10 galline.

La ragazza che vive a Villa Mugueta, una piccola località di campagna con 2500 abitanti che si trova a sud di Santa Fe, in Argentina, durante un’intervista ha raccontato che: “Tutto è iniziato durante la pandemia. Dissi ai miei genitori che mi sarebbe piaciuto provare ad allevare galline e loro mi dissero di sì. Prima ne abbiamo comprate 10, poi 20, poi abbiamo coltivato delle zucche e con i soldi che abbiamo raccolto abbiamo comprato altre 30 galline. Ho iniziato così, ora ne ho 800“.

Questa giovane avicoltrice, oltre a lavorare nella propria “impresa”, studia in un istituto tecnico agrario e, per questo, la sua famiglia la aiuta a prendersi cura delle numerose galline ed a vendere le uova.

Le galline vengono allevate nel terreno messo a disposizione dalla sua famiglia, dove hanno la possibilità di vivere libere all’aria aperta per tutto il giorno, mentre di notte vengono rinchiuse nel pollaio per tenerle al sicuro dai predatori.

Da qualche tempo Abril ha aperto un account su Instagram, dove condivide foto e video delle sue “Galline felici“, consigli su come poterle allevare al meglio e curiosità su questi splendidi animali.

Inoltre, spera che un giorno possa anche essere un mezzo per farsi pubblicità affinché sempre più persone possano conoscere e acquistare le sue uova salutari.

Si dice quando si è giovani …

Io dico quando ci si sveglia ogni giorno con felice curiosità ed entusiamo per la vita .

Perchè ogni esperienza è una opportunità di crescita e soddisfazione interiore e solo generando pensieri positivi si può cambiare il mondo!

Del resto l’età è solo uno stato d’animo!

A soli 14 anni ha iniziato ad allevare galline ed ora, dopo un anno, ne ha già 800 e vende le uova – Curiosando si impara (curiosandosimpara.com)

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Perchè siam donne : Virginia Woolf, la guerra e le tre ghinee

“Io in quanto donna non ho patria,

in quanto donna, la mia patria è il mondo intero”

Siamo nel 1935, il fascismo, consolidato in Italia, si stava espandendo in Europa e si cominciava a parlare di un pericolo di guerra.

Nel mese di aprile Virginia Woolf si incontra con lo scrittore e amico E.M Forster, molto impegnato nelle iniziative antifasciste, che la informa che nel comitato da lui promosso, le donne non sarebbero state ammesse.

‘Le signore, nei comitati rappresentano più che altro un elemento di disturbo.’

Virginia si sente ferita da queste parole. E inizia a scrivere, senza fermarsi.

Immagina di rispondere ad una lettera mandatale da un avvocato londinese, ‘l’uomo colto’, come lei lo definisce, e, alla domanda : “Cosa si deve fare per prevenire la guerra?”

Lei si chiede:

“Quando mai un uomo colto ha chiesto a una donna come secondo lei si possa prevenire la guerra?

Merita sicuramente un tentativo, anche se sarà destinato a fallire …

Combattere è sempre stato un’abitudine dell’uomo, non della donna...

Saltano all’occhio tre ragioni che spingono il vostro sesso a combattere: la guerra è un mestiere, è una fonte di felicità e di esaltazione.

Ma non tutti gli appartenenti al vostro sesso condividono questi sentimenti e queste opinioni

È altrettanto evidente, a quel che si legge sul giornale di oggi che, per numerosi che siano coloro che dissentono, la grande maggioranza del vostro sesso è favorevole alla guerra…

Come possiamo comprendere un problema che è solo vostro, e, quindi, come rispondere alla domanda?

Non avrebbe senso rispondere, basandoci sulla nostra esperienza e sulla nostra psicologia: che bisogno c’è di combattere?

È chiaro che dal combattimento voi traete un’esaltazione, la soddisfazione di un bisogno, che a noi sono sempre rimaste estranee…

La risposta alla vostra richiesta non può essere che una – il modo migliore per aiutarvi a prevenire una guerra non è di ripetere le vostre parole e seguire i vostri metodi, ma di trovare nuove parole e inventare nuovi metodi.”

Da ‘Le tre ghinee’. Il libro verrà completato il 9 gennaio del 1938. e pubblicato in Gran Bretagna nel giugno 1938.

E’ una dichiarazione di pace ma contemporaneamente una denuncia della discriminazione delle donne anche in tempi di guerra.

E un’analisi puntuale della condizione femminile dell’epoca, costrette a lottare per avere spazio e considerazione, per portare avanti le proprie passioni, ritagliandosi un loro tempo nel tempo stereotipato loro concesso.

( “Una stanza tutta per sé” ) (1929)

Del resto è proprio l’esclusione dalle molte logiche patriarcali che hanno portato le donne ,pur con gli stessi valori ,a comportamenti diversi, alternativi e formativi per ogni generazione futura. Per il cambiamento, per la pace.

Tre ghinee, simboliche, da investire per l’istruzione femminile e dare la possibilità di accedere al mondo del lavoro e conquistare un posto nella società per il proprio merito.

Evidentemente non sono bastate se ancora oggi si parla di quote rosa e pari opportunità!

In Italia viene pubblicato nel 1975 dalla casa editrice ‘La tartaruga’, fondata da Laura Lepetit che pubblicherà solo libri di donne, iniziando proprio con Virginia Woolf

Fonti:

Scrittrici in giardino/Facebook

Pensieri di pace durante un’incursione aerea – di Virginia Woolf

Una stanza tutta per sé – Virginia Woolf – Libro – Feltrinelli – Universale economica. I classici | IBS

Le tre ghinee – Virginia Woolf – Libro – Feltrinelli – Universale economica. I classici | IBS

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La buona notizia del venerdì: Piccoli gesti di solidarietà

Mamme che si aiutano in tempi di guerra.

Una fila di passeggini con tanto di copertine e necessaire per neonati su un binario di una stazione dei treni in Polonia.

Questa è la scena davanti alla quale si sono ritrovate le mamme ucraine in fuga dalla guerra arrivate al confine della #Slovacchia: una fila di passeggini per i loro #neonati. A metterle a disposizione le donne slovacche, proprio come avevano fatto qualche giorno quelle polacche. Un piccolo gesto di #solidarietà che è un faro di luce in questo momento tremendamente buio.

Un gesto di solidarietà tipicamente italiano di donare pizze calde alle famiglie che varcano l’Europa.

A #Przemyś, in Polonia, in tantissimi stanno ordinando cibo caldo che i fattorini consegnano direttamente ai #rifugiati ucraini che scendono dai treni provenienti dall’Ucraina, trovando accoglienza e speranza.

La catena di #aiuti è nata spontaneamente dopo che una cittadina polacca residente in Italia aveva chiesto sui social a chiunque avesse voluto contribuire di ordinare da mangiare online sul sito polacco pyszne.pl di #JustEat e di farlo recapitare all’indirizzo: plac Legionów 37-700 Przemyśl, inserendo al posto di nome e cognome “consegnare alla stazione a chiunque ne abbia bisogno o ai volontari”.

L’iniziativa è diventata in pochissimo virale e migliaia di pizze sono state acquistate da tutta l’Italia e anche nel resto del mondo e consegnate appena sfornate ai bambini ucraini e alle loro famiglie.

Oltre alle stazioni l’autrice del post ha condiviso anche gli indirizzi di alcune scuole locali dove sono ospitate le famiglie a cui si può far consegnare il #cibo ordinato.

Tantissimi hanno commentato l’annuncio della donna su Facebook, ringraziandola di aver condiviso questa iniziativa e hanno postato le foto dei loro ordini sul sito polacco, in prevalenza pizze, mostrando la propria vicinanza alle famiglie ucraine in fuga dalla #guerra e condividendo virtualmente con loro il cibo che hanno scelto di donare.

Le persone stanno prenotando stanze su AirBnB Ucraina non per soggiornare, ma come forma di aiuto diretto a host e cittadini

Ekaterina Martiusheva che gestisce una serie di appartamenti nella capitale Kiev e che con i soldi ricevuti è stata in grado di pagare lo stipendio a sei dipendenti e di aiutare alcune famiglie rifugiate. Solamente tra mercoledì e giovedì sono stati prenotati circa 60.000 pernottamenti in Ucraina tramite Airbnb.

Questa ondata di prenotazioni che ha interessato la piattaforma Airbnb, ha spinto la compagnia a voler dare il proprio contributo mettendo a disposizione appartamenti gratuiti a breve termine per accogliere più di 100.000 sfollati ucraini, come riporta l’amministratore delegato Brian Chesky, e chiede ai suoi hosts di fare lo stesso in questo momento critico e di aiutare chi ne ha più bisogno.

Davide Martello è il pianista che è arrivato al confine per suonare musica per i profughi ucraini: “Sono giorni che sentono bombe e mitragliate, è giusto che adesso sentano un po’ di leggerezza”.

Il pianista che suona durante le emergenze, questa volta anche durante il conflitto tra Ucraina e Russia. Lo avevamo già conosciuto durante le rivolte in Turchia di Gezi Park e al Bataclan, dopo la strage di Parigi.

È Davide Martello e ha fatto un viaggio di 15 ore per arrivare al confine tra la Polonia e l’Ucraina e suonare il suo pianoforte per i profughi ucraini: “Sono giorni che sentono bombe e mitragliate, è giusto che adesso sentano un po’ di musica”.

Davide Martello è italiano, di origini siciliane, ma da 40 anni vive nella Foresta Nera in Baviera. A Fanpage.it racconta il suo gesto: “Ho pensato che era giusto così, ho viaggiato tanto ma ne è valsa la pena”. 

Lo chef José Andrés con la sua associazione World Central Kitchen ha raggiunto il confine polacco per dare un aiuto concreto sul campo e cucinare per sfamare i rifugiati ucraini che attraversano il confine in fuga dalla guerra.

Siamo stanziati in diversi punti lungo la frontiera polacca – spiega chef Andrés – Stiamo già servendo pasti in Romania, e stiamo allestendo molti altri punti di ristoro. Ricordatevi, ci sono un sacco di strade per uscire dall’Ucraina verso la Polonia, la Romania, la Moldavia: qualunque sia il punto dove i rifugiati emigrano, noi cercheremo di esserci“.

Siamo già anche in Ucraina – continua Andrés – Abbiamo un ristorante a Odessa che sta servendo cibo ai civili, e ne stiamo contattando altri.

Ciò che voglio dire a chi ci vuole aiutare è che ci sono molti modi per combattere, e alcune persone combattono dando da mangiare alla gente. Queste sono le persone a cui ci rivolgiamo e siamo pronti a supportarle in ogni modo possibile”.

Kerenza Peacock, una bravissima violinista inglese, e’ riuscita ad organizzare 93 altri violinisti del mondo in un unico video, per suonare una classica composizione Ucraina insieme a Ilia.
E’ un gesto meraviglioso e allora posto qui il video nella speranza che vi piaccia, che lo sosteniate (c’e’ un link per chi vuole lasciare una piccola donazione) e soprattutto che lo facciate girare tra gli amici e i conoscenti. Grazie a tutti!

La musica contro le bombe. Il suono del piano e dei violini .contro quello delle esplosioni

Donne di Ucraina piantate tutto quello che potete nelle vostre terre a primavera perchè dopo dovremo sfamare tutta l’ Ucraina.” un appello di una mamma della campagna ucraina

Solidarietà tra mamme, passeggini in stazione per ucraine in fuga – Mondo – ANSA

Come donare una pizza o una zuppa calda ai rifugiati ucraini accolti in Polonia – Cuciniamo Insieme

Le persone stanno prenotando stanze su AirBnB Ucraina non per soggiornare, ma come forma di aiuto diretto a host e cittadini – greenMe

Davide, il pianista italiano che suona a pochi chilometri dalle bombe: Lo faccio per i profughi (fanpage.it)

José Andrés al confine ucraino cucina per i rifugiati (finedininglovers.it)