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* Cosa ci dice il Cosmo: è il momento di ritrovare noi stessi e trasformare le paure e le rabbie nelle nostre risorse di creatività

Dal 03 al 10 settembre la Luna Nera si troverà in congiunzione al grado con il Nodo Lunare Sud in Aquario (03°).

Entrambi questi valori lavorano nel profondo del nostro inconscio, per cui la percezione risulta essere quella di un senso di fastidio in sordina, che attiva uno specchio dentro cui vediamo riflessa la nostra immagine, e nulla ci piace di ciò che vediamo.

Il Nodo Lunare Sud rappresenta il passato, qualcosa che siamo chiamati a trasformare, lasciando andare le certezze costruite appositamente quale compensazione di tanti vuoti lasciati dalla mancanza d’amore.

Perché mai un umano deve ritrovarsi a vivere una tale disfunzione? Se è vero che siamo immersi nella meraviglia del Cosmo, nell’abbondanza della Vita e della Luce, perché mai non riusciamo a percepirlo? Perché il paradiso, l’amore, la gioia, devono arrivare sempre domani? o essere altrove?

Questo è proprio il punto.

La Luna Nera, collegata con la figura di Lilith, prima moglie di Adamo, auto-esiliatasi dal Paradiso Terrestre pur di non ubbidire, rappresenta chi sceglie se stesso anche se questo significa uscire dal clan. Anticamente non si sopravviveva al di fuori della famiglia e pur di appartenere tante anime hanno tradito se stesse. La disubbidienza era un mezzo per mettersi al di fuori del controllo esercitato da tanti sistemi qui sulla Terra (religioni, re, sette, clan, famiglie, ecc.).

Gli eretici hanno sacrificato la propria vita ma la loro azione ha aperto piano piano nuovi spazi nella visione di tantissimi terrestri. Oggigiorno sempre più persone si sono risvegliate ed il processo si sta svolgendo su scala mondiale.

Quindi adesso gli eretici possono rientrare, essere ammessi nel clan, venendo onorati per il loro sforzo. Così possiamo percepire tutta la Bellezza possibile che finora ci siamo negati. 

Purtroppo però quella parte ribelle è diventata molto forte e continua a fare guerra alle altre parti interiori che invece chiedono pace e integrazione. Finché rimaniamo così divisi dentro, non ci sarà possibile fluire nella meraviglia, ce la neghiamo per il semplice motivo che non stiamo integrando lo stato di Unità interiore. 

E’ arrivato il Tempo dell’Unità ed è ora di accorgersene.

Questi giorni in cui la Luna Nera rimane in congiunzione precisa al Nodo Sud, ecco che possiamo accorgerci di ciò che non ci piace. Come scritto sopra, la sensazione giace in sottofondo, venendo percepita come un malessere diffuso, ma poco focalizzato, un’irrequietezza sorda. Probabilmente si attivano anche stati di nervosismo senza causa apparente. 

Come muoversi? Come gestire questa spinta?

Intanto, se esiste un Nodo Sud, che è il passato, esiste anche il Nodo Nord, che è l’obiettivo su cui concentrarsi. Se il Nodo Sud si trova in Aquario, quello Nord sarà in Leone (segno opposto).

Il Leone  rappresenta il Fuoco della Verità del Cuore, quel calore che arriva a portare senso nella sofferenza dell’esiliato che si è escluso, o che è stato escluso. Questa Fiamma risplende davanti alla Luna Nera e irradia sentimenti di speranza, di progettualità, di apertura verso il dolore sordo, antico come il mondo, che attanaglia il nostro inconscio. 

E’ un movimento molto potente di integrazione di tutte le nostre parti escluse, di tutte quelle zone interiori rimaste segrete perché vi erano state segregate polle di emozioni scomodissime, troppo pesanti per essere prese in considerazione. Probabilmente tante di queste polle non sono necessariamente nostre, ma di qualche membro della nostra famiglia che sta aspettando giustizia e visibilità. Magari ci siamo inconsapevolmente alleati con questa anima per aiutarla a re-integrarsi, vivendo le sue stesse dinamiche, affinché essa potesse essere ricordata.

Qualunque sia l’origine, ora è il momento di ritrovare noi stessi, oltre il contenuto dell’inconscio che possiamo permetterci di vedere in un rinnovato stato di coscienza.

Ritrovare e riattivare la nostra stessa Fiamma primigenia.

Se quindi i prossimi giorni dovessero rivelarsi densi, respiriamo e osserviamoci essere, in piena coerenza con ciò che ci rende felici, nonostante le resistenze e le rabbie nascoste.

Respiriamo, perché stiamo liberando qualcosa di molto potente che può diventare risorsa.

Se non sprechiamo il nostro Tempo a tenere sotto controllo ciò che non ci piace, quella stessa energia diventa pura risorsa di creatività.

L’importante è saperlo.

Stefania Gyan Salila


https://ashtalan.blogspot.com/2018/09/luna-nera-congiunta-al-nodo-in-aquario.html

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* Marte torna diretto… dove ci portano le sue stimolanti energie!

 

Sono accaduti così tanti eventi  nel cosmo che potresti non aver ricordato che Marte, il pianeta dell’azione e della motivazione,  è stato retrogrado per molto tempo.

Marte diventa retrogrado solo ogni due o tre anni, quindi quando accade ha un forte impatto sulle nostre vite.

Dopo diversi mesi Marte cambia il suo moto  e diventa diretto  e non tornerà retrogrado fino al settembre 2020.

Ogni volta che un pianeta entra in retrogradazione, la sua energia tocca il nostro inconscio  , quasi come se se stesse filtrando attraverso di noi negli strati più profondi.

Mentre Marte agiva sui nostri strati più profondi, potremmo non essere  stati consapevoli di cosa esattamente stesse cercando di insegnarci. 

Ma ora, mentre Marte si muove direttamente e inizia a salire in superficie, nella nostra mente cosciente vedremo quali messaggi e intuizioni Marte ha per noi.

Qualunque sia il lavoro interiore che Marte sta facendo sarà rivelato, ed è probabile che saremo in grado di prendere queste nuove informazioni e usarle per andare avanti nelle nostre vite.

Poiché Marte è tutto basato sull’agire e motivarsi, qualunque nuovo insight emerga in superficie ci aiuterà a compiere alcuni progressi tanto necessari.

Il 2018 è stato davvero un anno di forti stimoli all’introspezione , e anche se questo tono continuerà, Marte diretto porterà una nuova ondata di energia e un’esplosione di ispirazione.

Dopo mesi di attesa, ci sentiamo finalmente supportati per andare avanti e intraprendere le azioni che volevamo fare.

Nuove ispirazioni potrebbero coglierci e potremmo anche scoprire che i progetti che abbiamo avviato a giugno possono essere rivalutati e attuati.

In effetti, se hai lavorato sul tuo passato  e hai faticato per ristrutturarlo , o alcune problematiche  che si sono presentate a Giugno sono ancora esistenti potresti scoprire che Marte tornato diretto fornisce quella spinta risolutiva.

Per aiutare ad attivare questa energia, prendi in considerazione di portare nuova visione o apportare qualche cambiamento a qualsiasi progetto tu abbia faticato a  far decollare. Cerca nuove ispirazioni e  apri la tua mente per pensare alle cose in modo diverso.

Apportando alcune modifiche e sintonizzandoti sulle  lezioni  ricevute da  Marte retrogrado, riuscirai a far progredire i tuoi progetti con maggiore velocità e facilità.

Marte retrogrado è in realtà l’Universo che ci ricorda di rallentare e rilassarci. In questo mondo frenetico, ci dimentichiamo di fermarci a volte e riflettere su ciò che stiamo facendo e dove stiamo andando.

A volte continuiamo ad andare e venire senza fermarci veramente a riflettere su dove ci stanno portando le nostre azioni. 

A volte seguiamo semplicemente la folla perché è la cosa più facile da fare.

Marte retrogrado, ci ricorda che le nostre azioni hanno delle conseguenze e in qualsiasi momento, possiamo scegliere di prendere una strada diversa e fare scelte diverse.

Non dobbiamo andare verso il percorso  già provato e riconosciuto, invece possiamo ascoltare la chiamata della nostra stessa anima e agire nella direzione che ci parla e ispira  di più.

Marte retrogrado rappresenta  un momento per tutti noi per riflettere se  le nostre azioni ci stanno portando  verso la vita che desideriamo o allontanando dalla vita che desideriamo.

Quindi chiediamoci se sarà di nuovo come al solito o potremo aprirci a ciò che questa energia retrograda stava cercando di insegnarci e mostrarci?

Oppure apportare direttamente e con fiducia alcuni cambiamenti e ritocchi basati sulle intuizioni che abbiamo ricevuto, e trovare che siamo in grado di realizzare i nostri sogni più velocemente e con più facilità.

Presta attenzione a ciò che accade nei giorni in cui Marte diventa diretto: saranno indizi su quali azioni l’Universo ti sta guidando a prendere.

Autore : Tanaaz

Fonte : https://foreverconscious.com/intuitive-astrology-mars-direct-august-2018

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* La buona notizia del venerdì:il Dalai Lama dà il via al “happiness curriculum”educare alla felicità

Il dipartimento di educazione del governo di Delhi ha ideato una nuova offerta formativa per le scuole della capitale indiana. Il nuovo piano di studi, denominato Happiness Curriculum, pone attenzione sull’importanza del benessere piscologico degli studenti già dalla giovane età, portando la meditazione e la filosofia morale nelle scuole.

Il progetto, presentato al pubblico lo scorso 7 luglio dal Dalai Lama Tenzin Gyatso, andrà a coinvolgere più di 800.000 bambini a partire dagli asili nidi fino all’ottava classe (corrispondente alla nostra terza media).

Lo scopo è quello di formare futuri cittadini pronti al servizio della società e individui felici che andranno a trasmettere sapere ed esperienza alle future generazioni, portando al progresso del paese.

Il progetto vuole inoltre portare l’attenzione sull’importanza del benessere della mente, spesso messo in secondo piano rispetto al benessere fisico.

“Bambini felici saranno più disposti a imparare è sarà in questo modo che raggiungeranno il loro massimo potenziale.” ha scritto il vice primo ministro di Delhi Manish Sisodia su Twitter.

Lo scopo dell’educazione non è solamente quello di ottenere voti alti. Il Sistema Scolastico necessita di produrre cittadini più felici, più sicuri e più consapevoli. Saranno questi cittadini a creare la società del futuro.” queste le parole di Sisodia che ha presentato con il Dalai Lama il progetto al pubblico. Sisodia ha inoltre visitato in precedenza l’Harvard University, dove un corso di felicità è già stato messo in atto.generazioni future felici, affrontare le emozioni

A fronte del nuovo piano di studi, insegnati e educatori verranno preparati per un periodo di sei mesi durante i quali verranno preparati per guidare gli studenti attraverso il progetto.

Il curriculum includerà una meditazione giornaliera di 5 minuti prima delle lezioni (happiness period), educazione morale e classi di esercizio per la mente, nonché momenti in cui gli studenti verranno spronati ed impareranno a condividere i propri sentimenti senza il peso dello studio e delle aspettative delle famiglie.

Formalmente non vi saranno né libri, né esami, solamente un censimento della felicità attraverso il quale si misureranno i progressi dei bambini verso un migliorato benessere mentale.

L’India è infatti al momento 133esima su 155 paesi nell’Indice Mondiale della Felicità (l’Italia è al 47° posto) e il governo spera di andare a cambiare ciò lavorando con i giovani, costruendo generazioni future più felici.

Ciò che sta iniziando nelle scuole di Delhi può avere un impatto in tutto il mondo.” ha dichiarato il Dalai Lama durante la sua presentazione “E’ ciò che serve per prevalere sulle emozioni distruttive che ora troviamo nel nostro mondo.”

Mentre molte persone pensano che la materialità sia la principale fonte di felicità, lo è invece la pace della mente. La rabbia, l’odio, l’ansia e la paura sono ciò che la distruggono, e la gentilezza è l’unico modo per contrastarle. Attraverso un’appropriata educazione possiamo imparare ad affrontare queste emozioni.” queste le parole del Dalai Lama su come raggiungere una felicità duratura.

Asia Jane Leigh

http://www.buonenotizie.it/attualita/2018/07/09/educare-alla-felicita-il-dalai-lama-da-il-via-al-happiness-curriculum/

Felicità è una parola.

Felicità è uno stato d’animo.

Felicità è un atteggiamento verso la vita.

Felicità è soggettiva e dipende da te!

https://lauracarpi.wordpress.com/2018/03/20/giornata-internazionale-della-felicita/

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*Quando arriva la tempesta non puoi più aspettare o rimandare, lasciati condurre verso il cielo azzurro

Il cielo all’improvviso si è oscurato.

Nell’immediato non comprendi ma ti basta poco per realizzare ciò che sta accadendo.

Non c’è molto tempo. Le nuvole si avvicinano alla velocità della luce e come in una danza tribale si muovono sulla tua testa formando disegni, immagini inconfondibili che indicano che il momento è giunto.

Non puoi più aspettare o rimandare, puoi solo prepararti.

In cuor tuo sapevi che questo istante prima o poi sarebbe arrivato ed in fondo lo stavi attendendo. Hai avuto modo di organizzarti e di cercare gli strumenti che immaginavi sarebbero stati indispensabili per questo momento epocale.

Nel prepararti infatti realizzi quanto stavolta tu sia equipaggiato e, sebbene la tempesta non avvisi del suo arrivo, sai anche come muoverti e cosa fare.


La paura lentamente si scioglie e ti senti pronto perché sei pronto. 

Non c’è pensiero, solo profondo ascolto, grande attenzione e incondizionata fiducia.

La tempesta perfetta è arrivata per guidarti e per darti quella “spinta” di cui da tempo hai bisogno.

E’ il fragore di un’onda, un lampo che illumina a giorno e una raffica di vento che non puoi far altro che assecondare e seguire lasciando che sia e che ti conduca “fuori”, fuori dal tuo passato, fuori da tutto ciò che attualmente riconosci come familiare, fuori da quel luogo sicuro in cui hai sempre abitato e creduto di star bene, fuori…. dove non avevi ancora avuto il coraggio di andare.

Eccola qui che irrompe, sconquassa e con fragore tramortisce.

Arriva per trasformare tutte le tue paure che d’ora in poi troveranno finalmente ognuna il proprio posto come risorse.

E’ come passare attraverso il collo di bottiglia, come uscire dal ventre materno, non sai cosa ti aspetta dopo né cosa troverai dall’altra parte, sai però che è il momento di esserci e a viverla nell’attesa che passi.

Compi la grande impresa di affrontarla con la pace nel cuore dunque, e godi di questo oscuro scenario con la consapevolezza che presto ti troverai dentro un nuovo inizio, finalmente  nei “tuoi abiti”.

Fino ad ora hai voluto dimostrare quanto valessi e quante fossero le tue capacità, adesso però qualcosa è cambiato.

La tempesta ti guida mostrando quanto tu sia impotente di fronte alla tua Volontà Superiore, ti chiede la resa incondizionata e nell’accadere racconta che per te è giunto il tempo di “tornare a casa”.

Non c’è nulla da fare se non imparare ad assecondare il flusso delle cose abbandonandoti finalmente ad esso, lasciando che il tuo essere si esprima con il proprio linguaggio, che comunichi e si manifesti liberamente.

Lascia dunque che ogni cosa si riveli e permetti che tutto sia e accada senza più sforzi o forzature.

Siediti e attendi che le nebbie si diradino.

La tempesta perfetta rappresenta e rende concreto un passaggio inevitabile poiché rompe per ricostruire, crea confusione per portare la pace, destabilizza per determinare nuovi equilibri ma soprattutto con la sua potenza spazza via gli ultimi appigli rimasti e tutto ciò che ancora non avevi avuto il coraggio di lasciar andare col solo scopo di accompagnarti nel nuovo cammino di amore, in cui scoprirai quanto è bella l’esistenza vissuta a braccia aperte…. “senza nulla sapere”… lasciandosi accarezzare dal dolce tocco della vita.

 

Del resto sei tu che hai creato questa tempesta.

La tua volontà di cambiare l’ha voluta.

Per uscirne con una nuova consapevolezza.

Con la voglia di procedere in un nuovo percorso.

E il cielo è diventato azzurro!

 

Fonte : https://sultettoconale.wordpress.com/2018/08/26/la-tempesta-perfetta-e-arrivata/

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* Basta far finta di essere sani..non è utopia frequentare il futuro con gioia!

 

 

Io come uomo io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.

Nel frattempo la vita non si arrende
e la gente si dà un gran da fare
tanti impegni tante storie
con l’inutile idea di colmare
la mancanza di una nuova coscienza
di una vera coscienza.

E’ come se dovessimo riempire, un vuoto profondo. E allora ci mettiamo dentro rimasugli di cattolicesimo, pezzetti di sociale, brandelli di antichi ideali, un po’ di antirazzismo, e qualche alberello qua e là.

La decadenza che viviamo
è un malessere
che ci prende pian piano.

E’ una specie di assenza
che prevede una sosta obbligata
è la storia che medita ma si è come assopita.

Siamo vivi malgrado la nostra apparenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
Come uomini al minimo storico di coscienza.

E’ come se la vecchia morale non ci bastasse più. In compenso se ne sta diffondendo una nuova, che consiste nel prendere in considerazione più che altro, i doveri degli altri, verso di noi. Sembrerà strano, ma sta diventando fortemente morale, tutto ciò che ci conviene. Praticamente un affare.

La decadenza che subiamo
è uno scivolo
che va giù piano piano.

E’ una nuova esperienza
che ti toglie qualsiasi entusiasmo
e alla lunga modifica il tuo metabolismo.

Siam qui fermi
malgrado la grave emergenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
Come uomini al minimo storico di coscienza.

E pensare che basterebbe pochissimo.

Basterebbe spostare a stacco, la nostra angolazione visiva. Guardare le cose come fosse la prima volta. Lasciare fuori campo tutto il conformismo di cui è permeata la nostra esistenza. Dubitare delle risposte già pronte. Dubitare dei nostri pensieri fermi sicuri, inamovibili. Dubitare delle nostre convinzioni, presuntuose e saccenti.

Basterebbe smettere una volta per tutte, di sentirsi sempre delle brave persone. Smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli, mariti, mogli… quando forse siamo vittime soltanto, della mancanza di potere su noi stessi.

Basterebbe smascherare, smascherare tutto. Smascherare l’amore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello. Smascherare la nostra falsa coscienza individuale. Subito.

Qui e ora.

Sì basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare criticare affermare fare il tifo, e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre, diventa geniale se guarda il mondo con i suoi occhi.

Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. Rendersi conto che l’unico obiettivo non può essere il miglioramento delle nostre condizioni economiche, perché la vera posta in gioco, è la nostra vita.

Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del destino del lavoro, e persino della politica, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza della stupidità degli uomini.

Basterebbe rifiutare, rifiutare la libertà di calpestare gli altri, ma anche la finta uguaglianza. Smascherare le nostre presunte sicurezze. Smascherare la nostra falsa coscienza sociale. Subito. Qui e ora.

Basterebbe pochissimo. Basterebbe capire che un uomo non può essere veramente vitale, se non si sente parte di qualche cosa.

Basterebbe smettere di credere di poter salvare il mondo, con l’illusione della cosiddetta solidarietà. Rendersi conto che la crescita del mercato, può anche essere indispensabile alla nostra sopravvivenza, ma che la sua inarrestabile espansione, ci rende sempre più egoisti, e più volgari.

Basterebbe abbandonare l’idea di qualsiasi facile soluzione, ma abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia, di frequentare il futuro, con gioia.

Perché la spinta utopistica, non è mai accorata o piangente.

La spinta utopistica non ha memoria, e non si cura di dolorose attese.

La spinta utopistica è, subito. Qui e ora.

 

Io come uomo io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.

Perché non c’è nessuno che dia un senso
alle cose più semplici e vere
alla vita di ogni giorno
all’urgenza di un uomo migliore.

Io vedo un uomo solo e smarrito
come accecato da false paure
ma la vita non muore nelle guerre
nelle acque inquinate del mare

E i timori anche giusti
son pretesti per non affrontare
la mancanza di una vera coscienza
che è la sola ragione
della fine di qualsiasi civiltà.

Giorgio Gaber 

1973

 

https://youtu.be/MnbTH8WJsWI

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* Tutta colpa del ladro di ” Erre” : Gianni Rodari 1972

 

 

C’è, chi dà la colpa
alle piene di primavera,
al peso di un grassone
che viaggiava in autocorriera:
io non mi meraviglio
che il ponte sia crollato,
perché l’avevano fatto
di cemento “amato”.
Invece doveva essere
“armato”, s’intende,
ma la erre c’è sempre
qualcuno che se la prende.
Il cemento senza erre
(oppure con l’erre moscia)
fa il pilone deboluccio
e l’arcata troppo floscia.
In conclusione, il ponte
è colato a picco,
e il ladro di “erre”
è diventato ricco:
passeggia per la città,
va al mare d’estate,
e in tasca gli tintinnano
le “erre” rubate.

Ladro di “Erre”, Gianni Rodari. 1972.

 

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* La via è in noi, ma non in dèi, né in dottrine, né in leggi.

 

Credetemi:

“Quello che vi do, non è né una dottrina né un insegnamento. E da quale pulpito potrei indottrinarvi? Vi informo della via presa da quest’uomo, della sua via, ma non della vostra.

La mia via non è la vostra via, dunque non posso insegnarvi nulla.

La via è in noi, ma non in dèi, né in dottrine, né in leggi. In noi è la via, la verità e la vita.


Guai a coloro che vivono seguendo dei modelli! La vita non è con loro. Se voi vivete seguendo un modello, allora vivrete la vita del modello, ma chi dovrebbe vivere la vostra vita, se non voi stessi? Dunque vivete voi stessi.
Gli indicatori di via sono caduti, davanti a voi si aprono incerti percorsi.


Non siate avidi dei frutti nati nei campi altrui. Non sapete di essere voi stessi il campo fertile che fa crescere tutto ciò che vi serve?
Ma oggi chi lo sa più? Chi conosce la strada verso i campi eternamente fertili dell’anima? Voi cercate la via attraverso le apparenze, leggete libri e ascoltate opinioni: a che può giovare tutto questo?
Esiste solo una via ed è la vostra via.
Cercate la via? Vi metto in guardia dall’imboccare la mia, di strada. Per voi può essere quella sbagliata.
Ciascuno percorra la sua via.
Non voglio essere il vostro salvatore, né darvi leggi o educarvi. Non siete più dei bambini.
Imporre leggi, migliorare o rendere facili le cose è diventato un errore e un male.

Ciascuno cerchi la propria via. La via ci porta all’amore vicendevole nella comunione. Gli uomini vedranno e sentiranno la somiglianza e la comunanza delle loro vie.
Leggi e insegnamenti comuni spingono l’essere umano all’individualismo per sottrarsi alla pressione di una comunanza non voluta, la solitudine rende però l’uomo pieno di ostilità e venefico.
Date dunque all’uomo la dignità e lasciatelo essere individuo, affinché trovi la sua comunità e la ami.
La violenza si contrappone alla violenza, il disprezzo al disprezzo, l’amore genera amore.

Date dignità all’umanità e abbiate fiducia che la vita troverà la via migliore.
Uno degli occhi della divinità è cieco, uno dei suoi orecchi è sordo, il suo ordine è attraversato dal caos. Siate dunque tolleranti verso le storture del mondo e non ne sopravvalutate la compiuta bellezza.” –

CARL GUSTAV JUNG –
“LIBER PRIMUS” – La via di quel che ha da venire – p.13-14

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* E dopo le eclissi..è tempo di aprire porte sul nuovo per indirizzare nostra energia vitale ritrovata!

Il viaggio al di fuori del lunghissimo Corridoio delle Eclissi inizia con L’Allacciatore dei Mondi, la forza di unire gli opposti, di costruire ponti arcobaleno tra luoghi lontani, dentro e fuori, tra persone lontane.

Esso ci porta al nostro step successivo in questo cammino sulla Terra.

Possiamo finalmente uscire dal senso di separazione?

Riusciamo a contemplare la visione che tutto nasce dal Centro della nostra Essenza qualemanifestazione della Vita, di ciò che il nostro campo energetico, generato dallo stato di coscienza a cui ci muoviamo, emana?
Riusciamo a sentire il senso di fusione con il momento presente?
Dall’08 al 20 agosto ben 7 pianeti viaggiano in retrogradazione: difficile fare nuovi progetti, ma si possono aprire porte, chiuse secoli fa, custodi di segreti, di emozioni scomode.

Oltre quelle soglie c’è tanta energia psichica bloccata, energia vitale che ci servirebbe nella vita di tutti i giorni.

Immaginiamoci davanti a quelle porte chiuse e sentiamo nel profondo se esiste la volontà di aprirle, la forza di costruire ponti verso le realtà dimenticate, per recuperare ciò a cui rinunciammo da tanto tempo.
L’Allacciatore dei Mondi oggi risuona al Tono Auto-Esistente, Kin 186, e da’ forma ad un Ponte Arcobaleno che ci porta dentro la Notte Blu (l’Onda di 13 giorni fino al 21 agosto). La Notte Blu e’ la Sacra Grotta, il Ventre materno.

Possiamo recuperare ciò che perdemmo al momento della nascita.

Cosa vogliamo ritrovare ora?

Di cosa sentiamo fortemente la mancanza?

Tempo di tornare a Casa, verso la nostra Stella interiore, verso la qualità pura di ciò che siamo nella nostra totalità.

 

fonte:https://www.facebook.com/stefaniamarinelli23/?hc_ref=ARQyYbzykEzkxllZujbKaQd-8hUBE3diDIOg4XVgJozPuexErxwK4WtZ03Ja_7e3Luo&fref=nf

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* L’Eclissi di Sole in Leone dell’ 11 Agosto vista attraverso i Tarocchi !

Il giudizio è l’arcano numero 20.

Il percorso animico dell’Anima riguarda 22 Arcani Maggiori, quindi a questo punto l’anima è già nella fase celeste.
In questo mazzo viene raffigurato l’arcangelo Michele che suona una tromba risvegliando i morti dalle loro tombe.
È una carta molto bella: parla di rinnovamento e comunicazione (anche con mezzi moderni).

La giustizia è l’arcano numero 11.

Siamo in una fase terrena per l’anima: a questo punto ha già conosciuto il karma, adesso lo vede applicato. Raffigura una donna con una spada alzata in segno di Alt e una bilancia nell’altra mano (è infatti collegata al segno zodiacale della Bilancia). La bilancia nella carta rappresenta il dare il giusto peso alle cose.
Parla di regole, contratti, leggi, rapporti, accordi e molto altro..

Il Matto è l’arcano numero 0:

può essere visto come primo del mazzo o come ultimo poiché rappresenta sia l’incarnazione che la disincarnazione. Si vede raffigurato un ragazzo giovane che cammina sul ciglio di un burrone: ai suoi piedi c’è un cane che rappresenta l’inconscio e l’istinto animale che è in noi, vuole metterlo in guardia dai pericoli. Lui cammina sotto a un cielo giallo che simboleggia l’illuminazione. Ha un fagotto leggero sulle spalle e secondo me è il tratto più significativo della carta: viaggia con l’essenziale. L’anima quando si incarna porta con sé poche cose: questioni karmiche, legami, scelte e memorie che arrivano da lontano. Viene ad imparare e vuole viaggiare leggero. è lo stesso principio per la disincarnazione, infatti sul cappello ha una piuma: la dea egizia Maat (Maat-Matto) aveva il compito di pesare le anime trapassate con una piuma; se l’anima era più pesante della piuma stessa era invitata a reincarnarsi per alleggerirsi, invece se era più leggera poteva proseguire oltre.
Il Matto parla di innocenza, leggerezza, spensieratezza, astrattismo,di nuove nascite emotive.

Il tre di coppe

è la carta migliore del mazzo: indipendentemente dalla sequenza di carte, dalla situazione o dalla domanda è impossibile che sia negativa. Siamo nel seme delle coppe per cui parliamo di elemento acqua e di emozioni. Sono tre fanciulle che ballano allegramente alzando al cielo tre coppe. Simboleggia l’unione esoterica: il padre, il figlio e lo spirito. Rappresenta la massima perfezione e la soddisfazione maggiore. Parla di amore e gioia.

L’asso di coppe,

raffigura una mano venuta dal cielo che tiene in mano una coppa. Da questa coppa scendono 5 cascatine di acqua che rappresentano i 5 sensi e il loro risveglio. Sopra alla coppa c’è una colomba che porta pace. La mano è morbida: non trattiene, ma dà. Esotericamente è il Sacro Graal. Parla di rigenerazione spirituale, un nuovo inizio sul piano affettivo ed emotivo, la nascita di qualcosa di nuovo e bello.

Riassumendo :
saremo chiamati a nuove regole con noi stessi e con l’ambiente circostante, a rivedere il nostro rapporto con noi stessi e con gli altri. La chiamata arriva dall’anima.
Ci sarà un alleggerimento che ci permetterà di riscoprire la purezza e il sentire del cuore.
Alleggerirsi da ciò che non serve mantenendo la verità del cuore.
Sarà questo il nuovo inizio.

Il Sole è il pianeta di dominio del Leone, per cui eclissa a ‘casa sua’ ed è l’archetipo del principio maschile.
Il chakra legato al Leone è quello del cuore, per cui l’amore è l’energia primaria messa in circolo.

 

Fonte:https://www.facebook.com/moonyandtarots/

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* A.A.A. Avviso ai naviganti!

Conosco delle barche che restano nel porto per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.

Jaques Brel