puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

Era stata ‘derubata’ del Nobel per la sua scoperta
44 anni dopo è stata premiata con 3 milioni di dollari, da studentessa Jocelyn Bell Burnell aveva, infatti, scoperto i pulsar, ma il premio era stato riconosciuto al suo relatore di tesi Anthony Ewish.
Oggi l’astrofisica si prende la sua rivincita con il Breakthrough Prize.

La sua storia ha fatto il giro del mondo, perché dopo quell’ingiustizia subita, Jocelyn Bell Burnell si è battuta con tutte le sue forze per la parità in un mondo, quello scientifico, sempre proiettato verso il sesso maschile.
E ce l’ha fatta aggiudicandosi finalmente il Breakthrough prize 2018 per la Fisica Fondamentale, il più ricco riconoscimento per la ricerca scientifica (vale 3 milioni di dollari, oltre 2,5 milioni di euro).
Denaro che ha già deciso di investire per la causa che più le sta a cuore, ovvero la sua battaglia contro la discriminazione delle donne in ambito accademico.
Nata il 15 luglio 1943 nell’Irlanda del Nord, Jocelyn Bell Burnell ha una laurea in fisica all’Università di Glasgow e un dottorato di ricerca all’ Università di Cambridge. Proprio da studentessa ascoltando il rumore di fondo della registrazione compiuta sul cielo aveva scoperto un segnale che pulsava regolarmente.
All’inizio la sorgente venne chiamata “LGM” (Little Green Men, piccoli omini verdi in inglese) poichè si pensava potesse essere un segnale proveniente da esseri extraterrestri.
In seguito Jocelyn Bell capì che si trattava di una nuova classe di stelle, denominata pulsar, ovvero stelle rotanti ultracompatte che emettono radiazioni a intervalli regolari.
La scoperta però diventò come per magia opera del suo relatore e l’allora studentessa non venne neanche nominata durante la cerimonia.
Col tempo però Jocelyn Bell Burnell è riuscita a volare alto, oggi è a capo del Dipartimento di Fisica della Open University, in Inghilterra, ha vinto numerosi premi e medaglie e oggi questo importassimo riconoscimento.
Mezza Europa chiude le porte agli immigrati, ma in Italia, un paesino di pescatori offre asilo ai profughi garantendosi così la sopravvivenza.
Domenico Lucano, ma nessuno lo chiama così, è il sindaco di Riace, paesino di pescatori della costa calabra. Tre chiese per appena 1500 abitanti, per strada un paio di dozzine di polli e qualche cane un po’ acciaccato.
Lucano ha proclamato patria dei profughi il suo paese natale, mentre mezza Europa tenta di arginare isolare i migranti clandestini imponendo confini sempre più invalicabili.
“Nel nostro paese” dice Lucano “accogliamo i rifugiati a braccia aperte”. Oggi a Riace vivono più di 500 migranti, negli ultimi anni quasi un residente su tre è un immigrato. Nessuno possedeva un permesso di soggiorno o un documento di lavoro valido. Sono giovani uomini dalla Tunisia, dal Senegal ed Eritrea, donne e bambini dalla Siria e Algeria, fuggiti dai paesi di origine a causa della guerra e della povertà.
I rifugiati contribuiscono a ricostruire il paese
“A Riace la solidarietà non è a senso unico”, dice il sindaco Lucano. “Cerchiamo di offrire ai profughi un’altra casa qui, e in cambio essi ci aiutano a tenere in vita questa casa”. I profughi, che altrove sono respinti perché clandestini, a Riace trovano lavoro, s’integrano nel paese e aiutano anche a ricostruire un luogo che 14 anni fa era quasi estinto.
Il paese è collocato in una delle regioni italiane meno sviluppate. Per decenni la gente è scappata da qui, dei 3000 abitanti di una volta, a Riace oggi ne sono rimasti solo 800. Le ultime pizzerie e gelaterie del paese avevano chiuso i battenti. “La nostra amata patria” dice Lucano “era come un malato terminale che attende la sua ultima ora“.
Poi è successo ciò che ancor oggi gli abitanti di Riace considerano un miracolo: la notte del primo luglio del 1998 un’imbarcazione con a bordo 218 curdi approdò sulla nostra costa. Erano in fuga diretti verso la Grecia, ma avevano perso la rotta. Mezzi morti di fame ed esausti per il freddo e la stanchezza, la maggior parte di loro aveva già perso ogni speranza. Lucano si diede da fare affinché i profughi venissero accolti e ospitati dalla gente del posto.
Con il passare degli anni sono arrivati sempre più rifugiati, e lui si è accorto che avevano ridato vita alla sua città. Lucano ha chiesto un mutuo a favore del Comune, per poter ricostruire le case diroccate del paese e dare un salario ai migranti. Ha chiesto inoltre alla regione Calabria un’autorizzazione speciale per accogliere senza troppi cavilli burocratici i migranti.
Secondo i dati della Croce Rossa Italiana la sistemazione di profughi nei campi di accoglienza in Calabria costa circa 55 euro al giorno pro capite. Riace invece necessita per ogni migrante solo della metà del denaro. “Perché i neoarrivati si ambientano rapidamente” dice Lucano.
La sua ultima invenzione è l’euro di Riace, con cui i migranti, che a volte per ottenere denaro da parte del governo, debbono attendere anche fino a sette mesi, sono in grado di fare acquisti nei negozi del posto con una moneta locale, in modo da procurarsi l’essenziale per sopravvivere . Una volta arrivati i pagamenti pubblici, i negozianti possono convertire le monete locali con i contanti. I profughi inoltre hanno contribuito in questi ultimi anni al boom economico di Riace. Officine, panifici e parrucchieri hanno ripreso le loro attività. Le arti tradizionali della tessitura e della ceramica hanno ripreso vita e nel frattempo è stata riaperta persino una scuola, dove i bambini che arrivano qui, assieme ai propri genitori, apprendono le prime nozioni di italiano.
“Gli adolescenti hanno bisogno di più tempo, per adattarsi qui”, dice la maestra Emilia, di 51 anni. Molti sono cresciuti in un paese dominato dalla guerra civile e dalle persecuzioni, e conoscono solo la vita della fuga.
Inizialmente gli abitanti temevano di venire spodestati dal proprio paese.
Anche i residenti hanno avuto bisogno di tempo per abituarsi ai molti volti nuovi nel proprio paese. In particolare erano quelli più anziani ad essere scettici.
Oggi i vecchi Riacesi stanno a guardare i ragazzini africani che giocano a pallone sulla piazza del paese. Dalle panetterie che sprigionano profumo di pane fresco proviene musica araba e nei negozi di artigianato, dove vengono prodotti decorazioni e vasellame, lavorano nativi e stranieri, fianco a fianco.
Tutta questa armonia è una spina nel fianco solo per la ‘ndrangheta. La mafia calabrese, che ha saputo sfruttare per decenni la povertà di Riace, ha tentato fino ad oggi di sabotare la ricostruzione del paese. Poco dopo la rielezione di Lucano a sindaco, nel 2009, i mafiosi gli avvelenarono il cane e crivellarono con una dozzina di colpi le pareti della Trattoria Donna Rosa, dove Lucano era a cena con degli amici. Un paio di giorni dopo però, il sindaco fece affiggere un cartellone su cui si legge ancora oggi a caratteri cubitali: “Riace – città dell’ospitalità”.
Due anni fa, per il suo impegno civile, Lucano è stato premiato con il World Mayor Award [lI premio del miglior Sindaco del mondo ndt]. A Riace lo hanno persino proposto per il premio Nobel per la pace, ma il sindaco replica: “ciò che conta di più è che la vicenda degli abitanti di Riace sia un modello per tutti ”.
I paesi vicini di Stignano e Caulonia hanno già seguito l’esempio di Riace e ora stanno accogliendo anche loro i rifugiati.
E nel frattempo il nome Riace arriva anche a Hollywood: nel 2010 il regista Wim Wenders è venuto in Calabria per girare un documentario sul problema dei rifugiati. Ma dopo aver sentito del paese dei rifugiati, ha deciso di raccontare la storia di Riace con una pellicola dal titolo “Il Volo”.
“La vera utopia” ha dichiarato Wenders lo stesso anno, in occasione dei festeggiamenti per l’anniversario della riunificazione delle due Germanie, “Non è stata la caduta del muro di Berlino, ma la convivenza serena della gente di Riace”. In questo paesino senza nessuna attrattiva, tra brulle pareti rocciose e il mormorio del mare ho scorto un mondo migliore.
Non ho pazienza per alcune cose, non perché sia diventata arrogante, semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita, in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce.
Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura.
Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride.
Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare.
Ho deciso di non con-vivere più con la presunzione, l’ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato.
Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica.
Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi.
Non sopporto conflitti e confronti. Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili.
Nell’amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento.
Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare. I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali.
Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza.
Meryl Streep
(Immagine reperita nel web)
Il 06 settembre 2018 Saturno in Capricorno (02°) è tornato in moto diretto, dopo aver transitato in moto retrogrado dal 18 aprile, quando si trovava a 09°.
Il Maestro dell’anima era entrato lo scorso 17 dicembre nel Segno di Terra di cui è Governatore, per portare un nuovo ordine dopo 30 anni. L’ultima volta era accaduto tra la fine del 1988 e l’inizio del 1991.
Un nuovo ordine è necessario ora, in questo anno 2018 che sta fungendo da spartiacque tra ciò che era la realtà imposta da una visione vittimistica deprivata dalla gioia del contatto con il proprio potere personale, ed una nuova visione di totalità dell’essere. Il nuovo ordine è necessario affinché ciascuno si accorga della propria forza, e se ne prenda la responsabilità.
In questa fase generale del processo di Risveglio, nella presa di coscienza di ciò che siamo, ci stiamo accorgendo di non voler più rinunciare a nulla, che possiamo manifestare le diverse sfumature senza doversi sentire sbagliati o in colpa o deficitari. Nel nuovo Risveglio possiamo sperimentare, e ciò significa anche battere sentieri sconosciuti, a volte perdendo il filo. Non importa.
Ciò che conta è sapere che, qualunque cosa accada, esiste una sincronicità, un senso profondo che emerge per essere compreso. Saturno in Capricorno dona il suo contributo grazie alla capacità di centratura che il suo raggio emana a livello di mentale collettivo. Senso di confine, logica, misura, cautela, determinazione e tenacia. Ci si rende ben conto di cosa sia importante, eliminando spontaneamente tanto superfluo.
La mente esce dalla confusione e finalmente ciò che prima non era ancora ben chiaro, ora comincia a trovare una forma.
Saturno in Capricorno fa emergere la Presenza, il Maestro Interiore che si trova dentro l’Essenza.
La sua Voce diventa udibile, attivando uno stato di osservazione, che porta nel tempo allo sviluppo della Saggezza. Grazie a ciò, grazie alla forza della Presenza, possiamo interfacciarci con ciò che non ci piace di noi, ciò che consideriamo sgradevole, dando spazio a quelle parti, ampliando il respiro e portando morbidezza dentro le contratture animiche.
Questa è la descrizione dell’opposizione tra Luna Nera congiunta al Nodo Sud in Aquario (03° – ciò che vorremmo dimenticare ma che continua ad ossessionarci) e la Luna congiunta al Nodo Nord in Leone (la nobiltà d’animo che attiva la compassione verso il Derelitto interiore). Essa si manifesta in coda al ritorno di Saturno in moto diretto a sciogliere ciò che prima si trovava costretto in uno spazio angusto di sé.
Quale libertà più grande ci può essere quando ci sentiamo in grado di affrontare, osservare, respirare dentro le parti di noi che ci hanno sempre fatto provare vergogna? Sentirsi liberi di amare il proprio corpo imperfetto (cioè non conforme ad un modello socialmente diffuso, imperfetto per chi?), specchio di una ricchezza di sfumature interiori dai mille colori; sentirsi liberi di mostrare le zoppicature, le scoliosi dell’animo, le scorciatoie create nel tentativo di portare pace, mettere un cerotto su un vuoto troppo grande da colmare.
Ora siamo diventati grandi, adulti, o almeno ci stiamo provando sul serio.
Ecco, il ritorno di Saturno in moto diretto ci aiuta in questo.
Il transito contemporaneo di Giove in Scorpione (17°) aiuta in questo. L’opposizione di Luna e Lilith congiunta ai Nodi Lunari (ore 22,15 italiana del 06.09.2018) aiuta in questo.
Gli archetipi celesti corrispondenti alle parti interiori chiamano all’unità. Forse ci sentiamo frastornati, forse smarriti davanti a ciò che sta emergendo. Forse risale alla coscienza anche una nuova forza. Nonostante tutto.
E noi impariamo a rispettare la Luce che ci abita e a dare sempre più spazio.
Stefania Gyan Salila
Fonte: https://ashtalan.blogspot.com/2018/09/saturno-in-capricorno-in-moto-diretto-e.html

Settembre nella Roma arcaica era nel calendario di Romolo il settimo di 10 mesi, quindi, il calendario durava 304 giorni e c’erano circa 61 giorni d’inverno che non venivano assegnati ad alcun mese: in pratica, dopo dicembre, si smetteva di contare i giorni per riprendere nuovamente il conteggio al marzo successivo.
Infatti i primi mesi prendevano il nome dalle principali divinità legate alle attività umane:
Marte (la guerra), Afrodite (l’amore), Maia (la fertilità della terra) e Giunone (la maternità e la procreazione); gli altri avevano il nome che ricordava la loro posizione nel calendario:
quintilis derivava da quinque, sextilis da sex, september da septem, october da octo, novemberda novem e
december da decem.
La prima forma storicamente accertata di un calendario romano di dodici mesi è attribuibile a Numa Pompilio, portandone anche il nome (“calendario di Numa”). In realtà l’equivoco nasce per la volontà storiografica di assegnare al secondo re di Roma l’organizzazione della vita religiosa. L’organizzazione dell’anno nei canonici dodici mesi è ascrivibile a un periodo più tardo, probabilmente alla monarchia etrusca.
La storia del nostro calendario fu piuttosto tribolata, per chi volesse approfondire esistono diverse fonti che ci aiutano, come Macrobio nei Saturnalia (1, 12-16) o Livio nelle Storie (1, 19), e Ovidio, che scrisse i Fasti, un calendario in versi, un’opera in dodici libri, uno per ogni mese, purtroppo giuntoci mutilo (se ne conservano sei).
Ormai da secoli per noi Settembre è un mese 9 e la Numerologia lo prende in esame come tale.
Il numero 9 rappresenta il compimento, infatti la pausa delle vacanze oltre che per riposare può essere utile per fare il punto della situazione. In questa pausa possiamo aver fatto chiarezza dentro di noi, su cosa vogliamo continuare ad accogliere nella nostra vita e su cosa non sentiamo più in sintonia con noi, per cui dovremmo apportare delle modifiche se vogliamo cambiare certe situazioni. Oppure, queste situazioni si ri-solvono o si trasformano perchè qualcosa si è già trasformato in noi; abbiamo fatto uno swich. Inutile rimpiangere e recriminare, alcune persone sono uscite dalla nostra vita anche per questo motivo e allora ringraziamo e proseguiamo il nostro cammino.
Da qui in poi vedremo senz’altro che alcune cose andranno a compiersi, si chiuderanno; altre arriveranno senza neppure chiedere, giungeranno ad Ottobre in un nuovo inizio. Non è per caso che nel periodo estivo ben 7 pianeti sono entrati in moto retrogrado, come per darci il tempo di rivedere e riflettere ed ora hanno ricominciato o stanno ricominciando il loro moto diretto.
Le Eclissi di cui tanto si è parlato rappresentano eventi astronomici ed astrologici rilevanti, sono per noi portatori di novità e di nuova Luce che aiuta ad evidenziare le cose che sono rimaste inconsciamente celate, certe zone di comfort che non sono più supportate dall’energia del rinnovamento. Ben sappiamo che il libro della nostra vita è fatto di pagine che si girano e poi… la storia prosegue, dopo ogni ciclo scriviamo su una pagina nuova, bella bianca e sgombra dai vecchi pensieri, almeno così dovrebbe essere!
Se sommiamo il mese 9 all’anno 2018 otteniamo un 20 ovvero 2, numero legato alla sensibilità, che è notevole nell’archetipo del Fanciullo, potremo essere più inclini alla comprensione e alla percezione sottile; il momento migliore di centratura per il 2 è prendersi cura di sè, coccolarsi, magari con un bel bagno con profumi a lume di candela.
Il due rappresenta la dualità, luce e ombra, è ciò che anche l’astrologia vede nel cielo in questi giorni, fine e inizio, ritrovarsi nell’ombra per portarla alla luce, sonderemo ancora più profondamente dentro di noi.
Il Fanciullo nella sua ombra è l’Orfano, verranno portate alla nostra attenzione parti di noi che pensavamo di aver messo a posto, forse alcuni ultimi residui che ci condizionano ma che le energie di questo mese ci faranno vedere chiaramente e noi saremo pronti come sempre ad prenderne consapevolezza..
Il numero dell’Orfano è uno dei più diffusi, paura del tradimento e dell’abbandono, è questo il suo problema primario. Se saremo centrati in noi stessi, ben radicati, potremo sentirci più sicuri anche se ci trovassimo momentaneamente da soli, ci potremo dedicare esclusivamente alla cura di noi stessi, con attenzione e amore, dovremmo saper cogliere ogni situazione come preparatoria ad un nuovo ciclo, questo è fluire!
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Il due è anche il numero della coppia, ed è importante per alcuni avere a fianco una persona con cui condividere le proprie giornate, in questo mese il 20 presenta lo zero che potenzia il due, lo rende più forte e può aiutare la coppia ad evolversi più facilmente a radicarsi nel rapporto a creare quella complicità che è vitale per un sano rapporto che sia anche reciprocamente evolutivo. Infatti le parole d’ordine del Due sono collaborazione e comprensione.
Comprendere i nostri limiti e quelli dell’altro, condividerli nel dialogo con la complicità, grazie alla comprensione potrà esserci aiuto reciproco per vedere e integrare le ombre, accoglierle e guarirle.
Creare così un rapporto di vero Amore, il 9 è il numero dell’Amore totale, incondizionato. Mantenendo ognuno la propria individualità senza dipendenze ma con l’intento di condividere ogni cosa di sè, ogni emozione e stato d’animo anche negativo, accogliendo e amando per primi noi stessi anche l’altro potrà amarci ed accoglierci.
Comprendere significa:
contenere in sé, abbracciare, racchiudere, penetrarne l’animo, i sentimenti, la psicologia.
Luce e amor d’un cerchio lui comprende
Dante
Questi sono calcoli generici ma potrete calcolare anche il vostro numero personale del mese, vedere tramite gli articoli pubblicati nella categoria Numerologia quali energie vi influenzeranno a Settembre.
Dovrete prima calcolare l’anno personale, sommare il vostro giorno e mese di nascita con l’anno in corso (2018).
Esempio: nascita 25.03. = 25.03.2018 . 2+5+3+2+0+1+8= 21 ovvero 3
Questo risultato lo sommate al mese in corso:
Esempio: 3+9= 12 – 1+2=3
Nulla è per caso e vediamo che la luna piena cade il 9.9 alle ore 20 e 2 minuti nel segno della Vergine rispecchiando perfettamente i significati presenti in questa analisi. La Vergine è segno di Terra e porterà un’energia favorevole al radicamento, praticarlo in questo periodo porterà maggiori benefici.
Quale miglior prova, tutto accade per il nostro Bene Supremo!
.Augurandovi un Buon Settembre
Vi Abbraccio!
Patrizia Pezzarossa
Testi di Visione Alchemica
http://www.visionealchemica.com/il-9-e-la-luna-nuova-a-settembre/
la storia della nonna che vende presine cucite all’uncinetto in strada
Una nonna vende presine in strada e cuce sotto gli occhi dei passanti che, incantati si fermano a guardarla.
La scena è stata notata difronte al Tribunale, nel quartiere Prati di Roma e ha riscosso grande interesse.
Molte persone si sono preoccupate per lei credendo che fosse sola e bisognosa e si sono attivate per aiutarla.
La signora Angela ha una grande passione, l’uncinetto e con le sue preziose mani ha realizzato tante creazioni.
La donna, di ben 98 anni, ha allestito un grazioso mercatino perché ama sentirsi attiva e stare in mezzo alla gente. Ha attirato l’attenzione di moltissime persone che l’hanno vista sul marciapiede, da sola, seduta su una sedia e hanno pensato che si trattasse di una donna bisognosa, che chiedeva l’elemosina. L’affetto e la vicinanza delle persone non ha tardato a manifestarsi: nel giro di poche ore in tanti hanno cercato di informarsi su di lei e su come comprare i suoi centrini, per aiutarla.
In tanti si sono interessati alla signora pensando in un primo momento che avesse bisogno di aiuto.
Un ragazzo, Claudio, un giorno fa ha creato un gruppo WhatsApp al quale hanno aderito una cinquantina persone che hanno chiesto informazioni su come poter acquistare i lavoretti realizzato all’uncinetto. “Ho notato il post con le foto della signora su Facebook condiviso dai miei amici e non sono riuscito a restare indifferente. Mi sono organizzato per occuparmi personalmente delle spedizioni” ma quando si è recato sul posto, il figlio l’ha informato che la donna non era sola e che si trattava di un equivoco.
“Mia madre non ha bisogno di aiuti economici, perché ha la pensione e ci sono io a prendermi cura di lei – ha spiegato il figlio Stefano a Fanpage.it – Cucire la fa sentire attiva e lo fa per lei, non vuole stare in casa ma uscire all’aria aperta e vedere il movimento delle persone che passeggiano in strada. L’ho sempre lasciata libera”.
La signora Angela, gode di ottima salute, è autosufficiente e, nonostante l’età, non ha l’accompagno.
“Nelle ultime 24 ore sono stato avvisato da molti amici su una foto di mia madre che era finita su Facebook e che io non ho notato”.
Poi ha ringraziato le persone di buon cuore pronte a donare e le ha incoraggiate a dare i propri soldi a chi veramente ne ha bisogno.
Dal 03 al 10 settembre la Luna Nera si troverà in congiunzione al grado con il Nodo Lunare Sud in Aquario (03°).
Entrambi questi valori lavorano nel profondo del nostro inconscio, per cui la percezione risulta essere quella di un senso di fastidio in sordina, che attiva uno specchio dentro cui vediamo riflessa la nostra immagine, e nulla ci piace di ciò che vediamo.
Il Nodo Lunare Sud rappresenta il passato, qualcosa che siamo chiamati a trasformare, lasciando andare le certezze costruite appositamente quale compensazione di tanti vuoti lasciati dalla mancanza d’amore.
Perché mai un umano deve ritrovarsi a vivere una tale disfunzione? Se è vero che siamo immersi nella meraviglia del Cosmo, nell’abbondanza della Vita e della Luce, perché mai non riusciamo a percepirlo? Perché il paradiso, l’amore, la gioia, devono arrivare sempre domani? o essere altrove?
Questo è proprio il punto.
La Luna Nera, collegata con la figura di Lilith, prima moglie di Adamo, auto-esiliatasi dal Paradiso Terrestre pur di non ubbidire, rappresenta chi sceglie se stesso anche se questo significa uscire dal clan. Anticamente non si sopravviveva al di fuori della famiglia e pur di appartenere tante anime hanno tradito se stesse. La disubbidienza era un mezzo per mettersi al di fuori del controllo esercitato da tanti sistemi qui sulla Terra (religioni, re, sette, clan, famiglie, ecc.).
Gli eretici hanno sacrificato la propria vita ma la loro azione ha aperto piano piano nuovi spazi nella visione di tantissimi terrestri. Oggigiorno sempre più persone si sono risvegliate ed il processo si sta svolgendo su scala mondiale.
Quindi adesso gli eretici possono rientrare, essere ammessi nel clan, venendo onorati per il loro sforzo. Così possiamo percepire tutta la Bellezza possibile che finora ci siamo negati.
Purtroppo però quella parte ribelle è diventata molto forte e continua a fare guerra alle altre parti interiori che invece chiedono pace e integrazione. Finché rimaniamo così divisi dentro, non ci sarà possibile fluire nella meraviglia, ce la neghiamo per il semplice motivo che non stiamo integrando lo stato di Unità interiore.
E’ arrivato il Tempo dell’Unità ed è ora di accorgersene.
Questi giorni in cui la Luna Nera rimane in congiunzione precisa al Nodo Sud, ecco che possiamo accorgerci di ciò che non ci piace. Come scritto sopra, la sensazione giace in sottofondo, venendo percepita come un malessere diffuso, ma poco focalizzato, un’irrequietezza sorda. Probabilmente si attivano anche stati di nervosismo senza causa apparente.
Come muoversi? Come gestire questa spinta?
Intanto, se esiste un Nodo Sud, che è il passato, esiste anche il Nodo Nord, che è l’obiettivo su cui concentrarsi. Se il Nodo Sud si trova in Aquario, quello Nord sarà in Leone (segno opposto).
Il Leone rappresenta il Fuoco della Verità del Cuore, quel calore che arriva a portare senso nella sofferenza dell’esiliato che si è escluso, o che è stato escluso. Questa Fiamma risplende davanti alla Luna Nera e irradia sentimenti di speranza, di progettualità, di apertura verso il dolore sordo, antico come il mondo, che attanaglia il nostro inconscio.
E’ un movimento molto potente di integrazione di tutte le nostre parti escluse, di tutte quelle zone interiori rimaste segrete perché vi erano state segregate polle di emozioni scomodissime, troppo pesanti per essere prese in considerazione. Probabilmente tante di queste polle non sono necessariamente nostre, ma di qualche membro della nostra famiglia che sta aspettando giustizia e visibilità. Magari ci siamo inconsapevolmente alleati con questa anima per aiutarla a re-integrarsi, vivendo le sue stesse dinamiche, affinché essa potesse essere ricordata.
Qualunque sia l’origine, ora è il momento di ritrovare noi stessi, oltre il contenuto dell’inconscio che possiamo permetterci di vedere in un rinnovato stato di coscienza.
Ritrovare e riattivare la nostra stessa Fiamma primigenia.
Se quindi i prossimi giorni dovessero rivelarsi densi, respiriamo e osserviamoci essere, in piena coerenza con ciò che ci rende felici, nonostante le resistenze e le rabbie nascoste.
Respiriamo, perché stiamo liberando qualcosa di molto potente che può diventare risorsa.
Se non sprechiamo il nostro Tempo a tenere sotto controllo ciò che non ci piace, quella stessa energia diventa pura risorsa di creatività.
L’importante è saperlo.
Stefania Gyan Salila
https://ashtalan.blogspot.com/2018/09/luna-nera-congiunta-al-nodo-in-aquario.html
Sono accaduti così tanti eventi nel cosmo che potresti non aver ricordato che Marte, il pianeta dell’azione e della motivazione, è stato retrogrado per molto tempo.
Marte diventa retrogrado solo ogni due o tre anni, quindi quando accade ha un forte impatto sulle nostre vite.
Dopo diversi mesi Marte cambia il suo moto e diventa diretto e non tornerà retrogrado fino al settembre 2020.
Ogni volta che un pianeta entra in retrogradazione, la sua energia tocca il nostro inconscio , quasi come se se stesse filtrando attraverso di noi negli strati più profondi.
Mentre Marte agiva sui nostri strati più profondi, potremmo non essere stati consapevoli di cosa esattamente stesse cercando di insegnarci.
Ma ora, mentre Marte si muove direttamente e inizia a salire in superficie, nella nostra mente cosciente vedremo quali messaggi e intuizioni Marte ha per noi.
Qualunque sia il lavoro interiore che Marte sta facendo sarà rivelato, ed è probabile che saremo in grado di prendere queste nuove informazioni e usarle per andare avanti nelle nostre vite.
Poiché Marte è tutto basato sull’agire e motivarsi, qualunque nuovo insight emerga in superficie ci aiuterà a compiere alcuni progressi tanto necessari.
Il 2018 è stato davvero un anno di forti stimoli all’introspezione , e anche se questo tono continuerà, Marte diretto porterà una nuova ondata di energia e un’esplosione di ispirazione.
Dopo mesi di attesa, ci sentiamo finalmente supportati per andare avanti e intraprendere le azioni che volevamo fare.
Nuove ispirazioni potrebbero coglierci e potremmo anche scoprire che i progetti che abbiamo avviato a giugno possono essere rivalutati e attuati.
In effetti, se hai lavorato sul tuo passato e hai faticato per ristrutturarlo , o alcune problematiche che si sono presentate a Giugno sono ancora esistenti potresti scoprire che Marte tornato diretto fornisce quella spinta risolutiva.
Per aiutare ad attivare questa energia, prendi in considerazione di portare nuova visione o apportare qualche cambiamento a qualsiasi progetto tu abbia faticato a far decollare. Cerca nuove ispirazioni e apri la tua mente per pensare alle cose in modo diverso.
Apportando alcune modifiche e sintonizzandoti sulle lezioni ricevute da Marte retrogrado, riuscirai a far progredire i tuoi progetti con maggiore velocità e facilità.
Marte retrogrado è in realtà l’Universo che ci ricorda di rallentare e rilassarci. In questo mondo frenetico, ci dimentichiamo di fermarci a volte e riflettere su ciò che stiamo facendo e dove stiamo andando.
A volte continuiamo ad andare e venire senza fermarci veramente a riflettere su dove ci stanno portando le nostre azioni.
A volte seguiamo semplicemente la folla perché è la cosa più facile da fare.
Marte retrogrado, ci ricorda che le nostre azioni hanno delle conseguenze e in qualsiasi momento, possiamo scegliere di prendere una strada diversa e fare scelte diverse.
Non dobbiamo andare verso il percorso già provato e riconosciuto, invece possiamo ascoltare la chiamata della nostra stessa anima e agire nella direzione che ci parla e ispira di più.
Marte retrogrado rappresenta un momento per tutti noi per riflettere se le nostre azioni ci stanno portando verso la vita che desideriamo o allontanando dalla vita che desideriamo.
Quindi chiediamoci se sarà di nuovo come al solito o potremo aprirci a ciò che questa energia retrograda stava cercando di insegnarci e mostrarci?
Oppure apportare direttamente e con fiducia alcuni cambiamenti e ritocchi basati sulle intuizioni che abbiamo ricevuto, e trovare che siamo in grado di realizzare i nostri sogni più velocemente e con più facilità.
Presta attenzione a ciò che accade nei giorni in cui Marte diventa diretto: saranno indizi su quali azioni l’Universo ti sta guidando a prendere.
Autore : Tanaaz
Fonte : https://foreverconscious.com/intuitive-astrology-mars-direct-august-2018

Il progetto, presentato al pubblico lo scorso 7 luglio dal Dalai Lama Tenzin Gyatso, andrà a coinvolgere più di 800.000 bambini a partire dagli asili nidi fino all’ottava classe (corrispondente alla nostra terza media).
Lo scopo è quello di formare futuri cittadini pronti al servizio della società e individui felici che andranno a trasmettere sapere ed esperienza alle future generazioni, portando al progresso del paese.
Il progetto vuole inoltre portare l’attenzione sull’importanza del benessere della mente, spesso messo in secondo piano rispetto al benessere fisico.
“Bambini felici saranno più disposti a imparare è sarà in questo modo che raggiungeranno il loro massimo potenziale.” ha scritto il vice primo ministro di Delhi Manish Sisodia su Twitter.
“Lo scopo dell’educazione non è solamente quello di ottenere voti alti. Il Sistema Scolastico necessita di produrre cittadini più felici, più sicuri e più consapevoli. Saranno questi cittadini a creare la società del futuro.” queste le parole di Sisodia che ha presentato con il Dalai Lama il progetto al pubblico. Sisodia ha inoltre visitato in precedenza l’Harvard University, dove un corso di felicità è già stato messo in atto.generazioni future felici, affrontare le emozioni
A fronte del nuovo piano di studi, insegnati e educatori verranno preparati per un periodo di sei mesi durante i quali verranno preparati per guidare gli studenti attraverso il progetto.
Il curriculum includerà una meditazione giornaliera di 5 minuti prima delle lezioni (happiness period), educazione morale e classi di esercizio per la mente, nonché momenti in cui gli studenti verranno spronati ed impareranno a condividere i propri sentimenti senza il peso dello studio e delle aspettative delle famiglie.
Formalmente non vi saranno né libri, né esami, solamente un censimento della felicità attraverso il quale si misureranno i progressi dei bambini verso un migliorato benessere mentale.
L’India è infatti al momento 133esima su 155 paesi nell’Indice Mondiale della Felicità (l’Italia è al 47° posto) e il governo spera di andare a cambiare ciò lavorando con i giovani, costruendo generazioni future più felici.
“Ciò che sta iniziando nelle scuole di Delhi può avere un impatto in tutto il mondo.” ha dichiarato il Dalai Lama durante la sua presentazione “E’ ciò che serve per prevalere sulle emozioni distruttive che ora troviamo nel nostro mondo.”
“Mentre molte persone pensano che la materialità sia la principale fonte di felicità, lo è invece la pace della mente. La rabbia, l’odio, l’ansia e la paura sono ciò che la distruggono, e la gentilezza è l’unico modo per contrastarle. Attraverso un’appropriata educazione possiamo imparare ad affrontare queste emozioni.” queste le parole del Dalai Lama su come raggiungere una felicità duratura.
Asia Jane Leigh
Felicità è una parola.
Felicità è uno stato d’animo.
Felicità è un atteggiamento verso la vita.
Felicità è soggettiva e dipende da te!
https://lauracarpi.wordpress.com/2018/03/20/giornata-internazionale-della-felicita/
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