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Perchè siam donne: Gulabo Sapera e la Banda Rosa per la giustizia

Gulabo Sapera è una ballerina tra le più famose del Rajasthan, uno stato nel nord dell’India.

Alla sua nascita nel 1960, essendo la quarta femmina di altri sei fratelli, tre donne e tre maschi, secondo le usanze della comunità tribale era destinata ad essere soppressa.

E pensare che in India, la maternità è venerata. Il Paese è equiparato alla figura della madre e riceve persino il nome di Madre India.

Fu salvata dal coraggio dei genitori, contrari a simili pratiche barbariche, e il padre ,un incantatore di serpenti,temendo per la sua vita, la tenne sempre con sé, anche durante ogni esibizione.. “

Non sono cresciuta con i miei fratelli ma con i serpenti, ho ballato con loro arricciati intorno al collo”

Dhanvanti, era il suo nome essendo nata il giorno di Dhanteras, il primo dei cinque giorni della festività indiana di Diwali. All’età di un anno, si ammalò gravemente e fu portata da un guaritore che le posò una rosa sul petto. “

Ero quasi morta. Così, quando mi sono ripresa con la benedizione della rosa, mio padre ha detto – Dhanvanti è morta e Gulabi,(rosa) è nata“.

Non tutti nella comunità apprezzarono l’idea, ma la lasciarono ballare durante i festival e le fiere in cambio di denaro e cibo.

Sfuggi ad un matrimonio combinato con un uomo di 30 anni più grande di lei per una “fortunata” coincidenza, cadde dalla bicicletta così i futuri suoceri la ripudiarono temendo che non potesse più lavorare per loro!

Gulabo Sapera chiese che non la costringessero più al matrimonio e che la lasciassero ballare.

La sua scoperta come ballerina avvenne da parte di una commissione turistica locale quando lei aveva circa 13 anni. Gulabo ballava come se non avesse ossa nel suo corpo, esattamente come i movimenti sinuosi dei serpenti.

.Fu invitata a ballare su di un palco di fronte ad ospiti stranieri, che rimasero affascinati, ma per l’esibizione ricevette in cambio applausi e non monete.Così la sua comunità ripudiò per sempre l’intera famiglia.

Le esibizioni di Gulabo continuarono per il dipartimento del turismo straniero fino a quando venne invitata a ballare negli Stati Uniti. Era la prima ragazza nella sua città a salire in un aereo!

Guadagnando fama e prestigio Gulabo Sapera ha portato nel mondo la cultura del Rajasthan ed ha ottenuto il riconoscimento internazionale della sua arte con il nome di Danza di Sapera.

Nel Rajasthan non c’è università che non balla la danza di Gulabo Sapera.

Gulabo Sapera, si è esibita ad oggi in circa 165 Paesi, e quando è tornata dal tour degli Stati Uniti, la comunità l’ha nuovamente accolta proponendole un incarico importante nel governo.

Lei ha accettato solo dopo aver avuto l’assicurazione che le pratiche tribali verso le bambine fossero abolite.

Il suo nome è legato alla Gulabi Gang , gruppo di combattenti per i diritti delle donne fondato nel 2006 dalla attivista Sampat Pal Devi.Gulabi in Hindi significa rosa. Rosa è il colore del sari che indossano le donne della Banda Rosa

Banda è al centro di Bundelkhand, una delle zone più povere di uno degli stati più popolosi dell’India.

La leader Sampat Pal Devi afferma: “Noi siamo una banda per la giustizia

I loro obbiettivi più importanti sono: Abolizione dei matrimoni con le bambine, abolizione della tradizione del ripudio delle mogli, abolizione di pratiche tribali sulle bambine, condanna della violenza su donne e bambine, lotta alla criminalità e alla corruzione in India.

Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.

(Rita Levi-Montalcini)

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* Guarda che pioggia di stelle…ogni stella un desiderio…ogni desiderio un obbiettivo da raggiungere!

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La notte tra il 21 e il 22 aprile lo sciame delle Liridi passerà nei pressi della Terra.

La pioggia di meteore dovrebbe essere osservata ovunque, con una media di 20 ‘stelle cadenti’ all’ora.
Secondo gli esperti dello Space Telescope Science Institute, la pioggia di meteore Liridi sarà visibile soprattutto nelle prime ore del mattino del 22 aprile. Per poter vedere le scie luminose ad occhio nudo  basterà allontanarsi dalle luci delle città per riuscire a vedere fino a 20 meteore all’ora.

 

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Gli sciami meteorici, come le Liridi, si verificano quando la Terra passa attraverso pezzi di detriti cosmici lasciati da comete periodiche durante la loro orbita attorno al sole. Queste particelle sfiorano l’atmosfera del nostro pianeta e bruciano creando striature brillanti.
Lo sciame delle Liridi è generato da particelle molto, molto più piccole (grandi al massimo qualche centimetro) lasciate nello spazio vicino alla Terra dai transiti della cometa Thatcher, che avvengono ogni 415 anni (l’ultima volta, Vittorio Emanuele II veniva incoronato primo Re d’Italia).
Le Liridi, così chiamate perché sembrano provenire dalla costellazione della Lira, sono state generate da una cometa denominata C/1861 G1 Thatcher. che vola oltre la Terra una volta ogni 415 anni.
Questa pioggia viene osservata ogni anno a metà aprile dai tempi antichi ed è un fenomeno documentato dai cinesi già 2700 anni fa, si ritiene sia il primo sciame meteorico di cui si hanno notizie storiche.
Spiega invece l’ Uai che si tratta di meteore in maggioranza deboli ma talvolta con qualche bolide.

Il momento migliore per osservarle dall’Italia sarà dopo le 2 di notte.

Come fare per individuarle?

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Occorre guardare in direzione della costellazione della Lira,e della sua stella più luminosa Vega, che in questo periodo sorge ad est poco prima della mezzanotte. Riconoscerla non è difficile visto che è il corpo celeste più brillante di quella porzione di cielo.
La pioggia meteorica raggiungerà il massimo durante il fine settimana (tra venerdì e la notte tra domenica e lunedì) ma già a partire dal 16 aprile sarà possibile avvistare qualche meteora transitare in avanscoperta e fino al 25 qualcun’altra ritardataria.

 

Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…
un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…
è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…
con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…
è possibile!
e le stelle mi forniscono l’energia…
tutte le stelle…
tutto l’universo

Fonti.

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Agosto stelle mie non vi conosco

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Giove,Nettuno,Venere ,Marte in Pesci e la Luna Piena in Bilancia per l’equilibrio delle nostre future scelte

In questo Aprile 22 gli eventi in cielo si susseguono con grande intensità e altrettanto eccezionali incontri di energie volte tutte a riorientare le coscienze degli esseri umani tutti.

E’ ancora percepibile la potente frequenza energetica del raro incontro di dei due pianeti guida del segno d’acqua dei Pesci, Giove e Nettuno, che si verifica ogni 13 anni ma soltanto ogni 200 circa in Pesci.

Ciò che rende questa congiunzione così speciale è che Pesci trasmette le qualità caratteristiche di entrambe i pianeti .

Giove spinge alla fusione della mente e dell’amore per realizzare la saggezza, Nettuno versa acqua di vita nell’oceano della materia e così illumina il mondo interiore umano.

Entrambi tendono allo scopo di condurre l’umanità alla consapevolezza di essere gruppo che si evolve attraverso un concetto di amore universale. Anche provocando quelle crisi di riorentamento che fanno passare l’individuo dal livello personale al livello collettivo.

Affrontare le paure personali che generano la violenza in ogni genere di comunicazione, guardare oltre l’apparenza per riconoscere i valori che permettono una convivenza sana tra tutti, superare i pregiudizi che inevitabilmente coinvolgono il nostro personale stile di vita e le nostre scelte, mutare l’atteggiamento che ci spinge a vedere il mondo in bianco e nero dividendolo per pure contrapposizioni: buono o cattivo. Giusto o sbagliato. Noi o loro.

Pesci è l’ultimo segno del percorso dello Zodiaco e simbolo del ciclo evolutivo compiuto dell’essere umano. Con Ariete inizia un altro giro di esperienze formative. Pesci quindi indica la fine di un ciclo.

Lasciamo quindi il passato facendo tesoro degli insegnamenti ricevuti e lanciamoci verso il nuovo? I pianeti in questione ci invitano a trovare un giusto equilibrio .per un cambiamento palesemente necessario e le scelte ponderate per il percorso da affrontare per tutta l’umanità.

In Pesci e anche in congiunzione ci sono Venere e Marte!

Marte spinge a concepire la vita come una battaglia in ogni direzione,ad affrontare ogni esperienza con devozione cieca agli ideali romantici e politici,la mente fisica orienta le emozioni del cuore.

Venere è la Signora della Sapienza e della Conoscenza , è l’espressione pura della Mente Universale, veicola il principio vitale di Amore, ha la funzione di trasformare la conoscenza in Saggezza.

Sulla Terra è Amore, e nel cielo è Amore, e attraverso questo Amore si rinnovano tutte le cose, e si riorientano le coscienze in preda a facili entusiasmi e giudizi.

Anche qui tra i pianeti è un rapporto di equilibrio.

Inoltre Venere è il pianeta governatore della Bilancia!

Ed ecco che la Luna si fa piena in Bilancial!

Il segno della Bilancia si distingue per il suo moto alterno, ascendente e discendente, a livello superficiale può sembrare mancanza di passione, indifferenza,propensione ad accettare tutto indiscriminatamente.

In effetti il suo compito è armonizzare le due correnti per spianare la strada a procedere insieme. Si tratta di equilibrare i contrasti dei rapporti interpersonali per arrivare al concetto di collaborazione per costruire insieme, assolutamente necessario a tutta l’umanità.

La Luna in Bilancia ha il compito di espandere le relazioni personali fino alla creazione di una rete impersonale che unisca l’umanità in una totalità coscientemente equilibrata.

Questa Luna Piena non solo ci aiuterà ad avere relazioni più consapevoli, anche con noi stessi e come stiamo proiettando inconsciamente alcune delle nostre incertezze sugli altri,suggerendoci di guardare persone e situazioni da una prospettiva diversa se vogliamo allargare i nostri orizzonti, trovare nuove alternative o soluzioni che non avevamo mai considerato.

Dentro di noi, fuori di noi, molto oltre il nostro piccolo intorno, che nel gruppo umanità siamo piccole componenti che possono fare con l’esempio la differenza.

Per il pianeta che ci ospita, per la natura che ci consente di sopravvivere, per tutto ciò che ha vita,siamo compagni di viaggio da sempre e per sempre.

L’energia dell’universo intero ci sostiene sempre, in ogni momento e mai per caso, anche nostro malgrado!

Love Laurin

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Tanto da dire sul novilunio di Aprile 2022 in Ariete

Ogni Novilunio è sempre un nuovo inizio.

E’ l’inizio del ciclo lunare in cielo intorno alla Terra.

Questo novilunio è in Ariete.

E Ariete è il primo segno zodiacale del ciclo delle stagioni e simbolo del cammino verso una maggiore consapevolezza dell’essere umano.

Questa Luna nuova è in congiunzione con Mercurio e con Chirone in Pesci .

Pesci è l’ultimo segno zodiacale del ciclo dello zodiaco.

Pesci si trova nella Dodicesima Casa , la casa che rappresenta la fine di un ciclo. L’inizio è rappresentato dalla prima casa che è governata dall’Ariete.

Cosa dire quindi ? Che le energie che ci spingeranno al raggiungimento dei nostri obbiettivi saranno quelle ,potenti, sì, dell’intero cammino lunare di 28 giorni!

Quindi è l’inizio di una fine che ancora non abbiamo digerita, che ancora forse non siamo disposti a lasciare andare, necessaria per comprendere come iniziare e verso cosa andare.

Mercurio ci dice di lasciar parlare le ferite che Chirone, il Guaritore, mette in primo piano, di trasformarle ed amarle che sono le esperienze che ci hanno fatto arrivare fino a qui.

Senza paura di affrontare i giudizi, le rinunce per non sentirsi all’altezza, il confronto con gli altri per essere accettati, il buttarsi in nuove avventure per dimenticare, il reprimere la rabbia di presunti fallimenti…

Se rimaniamo ancorati al passato, sarà difficile avanzare.

E se vogliamo approfittare al massimo di questa energia di azione e nuovi inizi che porta l’Ariete, dobbiamo cambiare il modo che abbiamo sempre utilizzato. Se vogliamo aprirci totalmente al nuovo che sta arrivando, dobbiamo aprirci al cambiamento e cambiare noi.

Fermarsi ad amare tutto di noi . Ad amare la nostra verità, la nostra unicità, finalmente liberi dai pesi non affrontati, di programmare i prossimi inizi e coltivare i propositi con tutto l’amore per noi stessi..

Con tutto il coraggio che abbiamo!

L’archetipo dell’Ariete è il Guerriero o la Guerriera che con coraggio e determinazione agisce per raggiungere il suo obiettivo, che non ha paura di rompere le vecchie strutture che desidera cambiare: l’Ariete ci spinge ad attivare il nostro Guerriero interiore, chiedendoci di autoaffermarci ed esprimere con chiarezza la nostra volontà.

È importante lasciare che certe cose se ne vadano. Si distacchino.

Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia, semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla nostra vita. Smettiamola di essere chi eravamo e trasformiamoci in chi siamo.

Del resto i pianeti principali, sono quasi tutti concentrati in Acquario, Pesci ed Ariete, tranne Plutone che si trova in Capricorno ed Urano che si trova nel segno del Toro.

Acquario è il segno dell’amore universale raggiunto attraverso la scienza, la tecnologia,l’insegnamento, la diffusione di massa dell’informazione e soprattutto tramite l’orientamento e la coscienza di gruppo.

L’acqua limpida e purificatrice di Acquario cancella le forme obsolete di pensiero e apre la nuova via.

Acquario spinge l’umanità intera ad una visione più ampia, più consapevole dell’essere gruppo che collabora, inventa, crea, produce in un nuovo modo innovativo originale e soddisfacente per tutti i componenti.

Acquario rappresenta il prossimo livello evolutivo dell’umanità.

Anche Venere è in Acquario, congiunta a Saturno e Marte.

Venere non è solo la Dea dell’amore, è molto di più, è la Dea dell’armonia, dell’equilibrio, della passione, della bellezza… della Conoscenza e della Saggezza!

Inoltre quest’anno il novilunio in Ariete corrisponde con il giorno in cui si celebra e onora Venere. Infatti, ai tempi dei romani il mese di aprile iniziava celebrando i Veneralia, una festività dedicata a Venere Verticordia, “colei che apre i cuori”.

E visto che quasi tutti i pianeti sono concentrati in un quadrante dello zodiaco, è normale percepire un’alta carica energetica, che aiuterà non solo a scoprire i semi dell’inizio ma anche e soprattutto a coltivare i germogli dei nostri propositi che crescano con la qualità essenziale che è l’Amore!

Love Laurin

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Perchè siam donne: Edith Warton e le campane di pace

Edith Warton (1862/1937) è stata una scrittrice e poetessa statunitense.

La prima donna a vincere il Premio Pulitzer per il romanzo “ L’età dell’innocenza” nel 1921.

L’incontro e l’amicizia con lo scrittore Henry James è stato determinante per la sua carriera letteraria. Il tema principale dei suoi romanzi è la difficoltà dei rapporti interpersonali nella società dell’epoca chiusa e discriminante soprattutto con le donne.

Nel 1914 quando la Germania dichiara guerra alla Francia, Edith si trova a Parigi: partecipa attivamente al fronte e in mezzo alle macerie come cronista per documentare tutti gli orrori della guerra.

Si occupa personalmente dei profughi e crea dei laboratori per le lavoratrici disoccupate e prive di assistenza.

Nel 1916 promuove gli “ostelli americani per rifugiati “ una iniziativa per la quale viene insignita della prestigiosa onorificenza del governo francese “La Legion d’onore”.

E ricordando gli ultimi mesi di quei difficili anni, scrive:

Una sera, verso la fine del luglio 1918, ero seduta nel salotto di casa mia, in rue de Varenne, d’improvviso il rumore distante di una cannonata…

Quattro anni di guerra avevano abituato i parigini a qualsiasi rumore che avesse a che fare con allarmi aerei, dal crepitio dei razzi allo scoppio delle bombe devastatrici. La rue de Varenne era vicina alla Camera dei deputati, ai ministeri della guerra e degli interni, e ad altri importanti sedi governative, e le bombe erano piovute intorno a noi e su di noi dal 1914; e poiché eravamo sulla traiettoria mortale della ‘Grossa Berta’, ci era ben noto anche il suo rombo infernale…

Tre mesi dopo, in una calma giornata di novembre, un altro rumore insolito mi fece accorrere allo stesso balcone.

Il quartiere in cui vivevo era così tranquillo, a quel tempo, che, tranne il fragore delle battaglie aeree, pochi altri rumori disturbavano il suo silenzio; mi allarmai, quindi, sentendo, a un’ora insolita, il ‘suono familiare delle campane della chiesa più vicina, Sainte-Clotilde. andai al balcone; e tutti quelli che erano in casa in quel momento mi seguirono.

In un silenzio profondo, d’attesa, sentimmo il rintocco, uno dopo l’altro, delle campane di Parigi; dapprima, il suono parve soffocato, incerto, quasi incredulo; poi si fece più forte, veloce, precipitoso, esultante, finché tutte le voci delle campane si incontrarono e sciolsero in uno scoppio unico, di trionfo.

Eravamo così a lungo vissuti nell’incertezza della speranza, che per un attimo i nostri cuori tremarono e dubitarono.

Poi, come le campane, anch’essi scoppiarono di gioia e capimmo che la guerra era finita.

Da ‘Uno sguardo indietro‘ (1934)

Ci sono due modi di diffondere luce: essere la candela oppure essere lo specchio che la riflette.“


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* Giornata Internazionale della Felicità : ecco la nuova materia scolastica Positive Education

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Felicità: ecco la nuova materia scolastica

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La felicità è l’obiettivo che accomuna ogni persona.

Educare i bambini alla felicità si può ed è di fondamentale importanza per fare di loro persone solide, capaci di far fronte ad ogni accadimento della vita.

E’ infatti questo l’obiettivo principale della Positive Education, un nuovo modello educativo basato sulla sinergia esistente tra le emozioni positive e l’apprendimento. Grazie ad esso è possibile usare l’esperienza ottimale per migliorare le performance scolastiche, il benessere psico-fisico e la determinazione a voler conseguire gli obiettivi prefissati.

In Australia ci sono circa 160 mila ragazzi che  ogni anno soffrono di depressione, la scuola basata sull’Educazione alla Positività nasce proprio per aiutare questi giovani a reagire al disagio, a combattere questa tristezza adolescenziale.

La felicità è l’obiettivo che accomuna ogni persona.

A scuola spesso si vedono ragazzi annoiati, frustrati, stufi e ansiosi difficilmente sono felici. Ma il nuovo programma di insegnamento che sta prendendo piede in alcuni stati del mondo sta modificando questo stereotipo di scuola. L’Educazione Positiva è un approccio formativo che vuole combattere e aiutare gli studenti a prevenire le malattie legate alla “non felicità“, allo stress.

Una scuola che si basa sulla positività è una scuola dove fiducia e collaborazione stimolano i ragazzi e dove vengono aiutati anche a meditare e rilassarsi prima di un evento importante come può essere un esame.

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Nel Bhutan, sull’Himalaya, è stato costituito l’acronimo FIL (Felicità Interna Lorda) che è praticamente uno degli obiettivi del Regno. Meditazione, preghiere e felicità per i bambini delle scuole che formano bambini sani, intellettuali e di valore che saranno cittadini produttivi e felici.

La Positive Education è un modello di insegnamento basato sulla sinergia esistente tra le emozioni positive e l’apprendimento. I risultati che si ottengono sono misurabili in termini di performance scolastiche, di benessere psico-fisico e di determinazione a voler conseguire gli obiettivi prefissati. L’efficacia di queste metodologie ha un riscontro scientifico supportato da numerose ricerche e studi a dimostrazione di quanto la positività abbia un ruolo reale all’interno della società.

La Scuola di Palo Alto, annoverata da anni tra le Business School più accreditate del nostro Paese, è una realtà unica nel suo genere. All’ampio catalogo di corsi, affianca un ricco ventaglio di action learning non convenzionale e una brillante attività editoriale che pubblica successi sui grandi temi del management, della crescita personale, del business.

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Nelle scuole di alcuni paesi del mondo sta prendendo piede un nuovo e rivoluzionario metodo didattico che prende il nome di Educazione Positiva: si tratta di un percorso formativo psicologico basato sulla felicità e sul benessere degli studenti.

Sì perché quando si affronta la questione “essere felici” i dati statistici hanno un ruolo marginale. Non è il PIL (Prodotto Interno Lordo) a definire lo stato di salute di una paese ma può esserlo la felicità. Mentre in Italia, su questi temi, siamo sempre un po’ in ritardo in diverse scuole straniere sono già state predisposte nel programma annuale le ore dedicate all’Educazione Positiva. Tra queste così all’avanguardia troviamo:

Il liceo Geelong in Australia che ha sviluppato un intero programma di insegnamento per promuovere il benessere degli studenti ed aiutarli a vincere la depressione;

il liceo Lerchenfeld di Amburgo che, come in un centinaio di scuole tedesche, è stata introdotta la Felicità come nuova materia di apprendimento.

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Insegnare la felicità non è un fatto esclusivamente teorico. I docenti di queste scuole innovative fanno il possibile per dare un contributo reale e concreto al raggiungimento della felicità personale e ci riescono, spesso, ricorrendo ad esercizi pratici, come il “tuffo dal palco” o la “doccia tiepida”. Si tratta di espedienti molto utili e capaci di stimolare e sviluppare negli studenti il senso di appartenenza alla comunità ma soprattutto l’autostima, la capacità di credere in se stessi.

La felicità non è un soffio o un momento: è il prodotto di una scelta lungimirante fatta pensando alla comunità e al futuro.  Perché è vero che la felicità si percepisce individualmente, ma si deve ricercare insieme.

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Di seguito il video di learning world che spiega nel dettaglio cosa significa un’Educazione Positiva, un’educazione alla Felicità.

http://youtu.be/U4hG9UHXO0M

Fonti:

http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2014/luglio/1404573626413.html

http://www.wired.it/economia/2014/06/06/felicita-buthan/

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La buona notizia del venerdì: La Luna Piena di Marzo rafforza le nostre scelte e ci spinge in avanti verso la rinascita di primavera

Come accade per ogni Luna, anche alla Luna piena in Vergine storicamente vengono dati dei nomi che sono legati al momento specifico dell’anno nel quale avviene e al percorso della natura.

Questa è la Luna dei corvi (il cui gracchiare segnava la fine dell’inverno) ma anche Luna dell’aratro, del seme o luna piena del verme, tutte caratteristiche della natura che si sta rimettendo in moto dopo la pausa invernale.

Tra soli due giorni con l’equinozio di primavera si festeggerà Ostara, dea della fertilità e simbolo appunto della rinascita.

Con questa Luna piena in Vergine sentiamo il bisogno interiore di comprensione e ordine così come di un importante confronto con noi stessi

“la Luna piena nel segno di Terra della Vergine non sopporta il superfluo, per non parlare del caos, delle relazioni traballanti, delle persone bugiarde. 

Questa fase di lunazione permetterà di alleggerirci dei rami secchi: i nostri cuori avvertiranno il bisogno di arrivare alla primavera liberi da tutto ciò che è negativo, tossico o confuso. L

L’energia trasmessa dalla Luna piena in Vergine è mentale, organizzata e focalizzata sul concetto di benessere, da preservare a ogni costo. Un influsso da sfruttare nel caso in cui ci si debba sbarazzare di bagagli emotivi scomodi. Se è vero che siamo ancora nel dominio dei Pesci, sensibili e talvolta tendenti al subire cose e persone, la Luna piena in Vergine ci rende più pratiche e responsabili, capaci di agire quando necessario.

Certo, l’allineamento del Sole e di Nettuno, pianeta che in astrologia rappresenta i sogni, le illusioni e i voli di fantasia, potrebbe creare un certo disorientamento, rendendoci vulnerabili, ma anche capaci di sondare le profondità dell’inconscio.

Se a ciò si aggiunge il vicino passaggio da inverno a primavera, ben si capisce come questa Luna piena sia altamente trasformativa, capace di rafforzare le nostre intenzioni e farci evolvere spiritualmente”.

Nel caso della Luna piena in Vergine di questo venerdì 18 marzo 2022 siamo sull’asse Vergine /Pesci.: i Pesci che sono un segno emotivo (segno d’acqua) ospitano il Sole, simbolo della ragione, mentre la Vergine che è un segno razionale e pragmatico (segno di terra) ospita la Luna, simbolo dei moti più interiori e profondi.

In più, durante questa Luna piena in Vergine nel cielo astrologico troviamo tanti pianeti nel segno dei Pesci che rendono molto forti le caratteristiche di creatività, idealismo ma anche perdita della ragione più controllata di questo segno zodiacale.

La recente congiunzione di Giove al Sole e la grande congiunzione che attendiamo di Giove a Nettuno amplificano il nostro sentire: l’empatia ma anche l’ansia, l’immaginazione ma anche il senso di vuoto.


I sogni in questo periodo sono molto potenti proprio come valvola di sfogo del subconscio e si vanno ad aggiungere alla forza onirica della fase lunare della Luna piena.

Quindi insomma le emozioni sono forti e la Luna in Vergine che cerca di controllare non sembra essere soddisfatta anzi appare quasi frustrata.

È vero che la Luna piena in Vergine è ottima per riordinare quello che abbiamo in sospeso ma si rischia che il bisogno di capire razionalmente amplifichi la nostra sensazione di non avere il pieno controllo di molti degli eventi che viviamo.

Questa Luna piena in Vergine sollecita molto i segni mobili ovvero Pesci e Vergine ma anche Gemelli e Sagittario, soprattutto dell’ultima decade, segni che spesso per natura faticano a restare concentrati su di un unico argomento, un solo progetto da far crescere.

La Luna piena di suo è un momento nel quale la nostra parte controllata si sbilancia, perde l’equilibrio e le emozioni, gli istinti hanno la meglio.


Liberamente tratto da:
https://www.elle.com/it/emozioni/psicologia/a39427107/luna-piena-vergine-18-marzo-2022
https://www.fanpage.it/

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Pace! Non basta una parola è un impegno costante!

In questo momento è la parola d’ordine. Si manifesta per la Pace, si scrivono fiumi di parole per esaltarla, si mettono manifesti con bandiere di tutti i colori, si dipingono colombe sui muri, si prende posizione…
In questo momento tutti si schierano e inevitabilmente nascono sentimenti che di pace proprio non sono. Perchè contemporaneamente si si odia il “cattivo” . E questo odio viaggia accanto alla volontà di Pace.
Generalizzare è una prerogativa dell’essere umano e si colpevolizzano interi popoli per la colpa di pochi, talvolta di uno.
Per arrivare a volte ad una specie di caccia alle streghe. E non si tiene conto che si tratta di esseri umani che vengono cancellati dalla vita senza appello alcuno.
In effetti si parla poi di pace solo quando c’è la guerra.
Pablo Picasso
E’ una prerogativa umana ragionare dualisticamente : a tutto c’è un opposto, o bianco o nero, buono o cattivo ,o questo o quello, e si agisce “ contro questo” o “ a favore di quello”.
Quindi la pace si ha solo quando non c’è la guerra e si fa la guerra per ottenere la pace.
Può sembrare un semplice sillogismo.
Ci sono attendibili opinioni in ogni tempo:
Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant. Dove fanno il deserto , quello chiamano pace”  Tacito
“ Facciamo la guerra per poter vivere in paceAristotele.
 Si vis pacem, para bellum . Se vuoi la pace prepara  la guerraVegezio
 Essere preparati alla guerra è uno dei mezzi più efficaci di preservare la paceGeorge Washington.
 La pace non è un assenza di guerra: è una virtù, uno stato d’animo,una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia. Baruch Spinoza
Io penso che  Pace è un valore insito nel’ Essere umani, uno stato d’animo interiore che è in ciascuno di noi e che prescinde da un suo opposto.
Pace è un atteggiamento mentale strettamente legato al cuore che determina il modo di interpretare il mondo in tutte le sue sfaccettature e di conseguenza il ciascuno agire.
Se sono in pace con me stessa allora la posso esportare agli altri, e solo allora.
Pace è quindi solo una parola,  il più delle volte un parolone che accomuna la gente… e le coscienze? Vado alla manifestazione o alla marcia e …dentro di me sono in pace?
Ma che vuol dire essere in pace con se stessi? Una ricetta universale non l’hanno ancora inventata eppure se ne sono dette di tutti i colori e sono stati versati fiumi di inchiostro.
Altre attendibili opinioni:
La pace è un quotidiano, un settimanale, un processo mensile, a poco a poco cambiando opinioni, lentamente erodendo vecchie barriere, tranquillamente costruendo nuove strutture”. John F. Kennedy
La pace non è un rapporto delle nazioni. Si tratta di una condizione mentale derivante da una serenità d’animo. E ‘anche uno stato d’animo. Pace duratura può venire solo a persone pacifiche“. Jawaharial Nehru, primo ministro dell’India
Il fatto è che la pace è una sensazione talmente personale che io non posso fare altro che raccontare la mia.
Io mi sento in pace quando mi sento al posto giusto al momento giusto. Giusto per chi?
Per me, ovviamente. Tu per te. Loro per loro.
Io mi sento in pace quando porto avanti con passione le mie scelte.
Io mi sento in pace quando sono in sintonia con la natura e con i ritmi dell’universo .
Io mi sento in pace quando penso che se oggi vedo nero domani è un altro giorno.
Io mi sento in pace quando vedo sorridere qualcuno che prima era cupo.
Io mi sento in pace quando in coda alla posta la fila va lenta e faccio amicizia con la signora accanto.
Io mi sento in pace quando piove e non ho l’ombrello, dopotutto il sole splende per tutti
Io mi sento in pace quando la bimba del vicino, che di notte piange, mi saluta per nome
Io mi sento in pace quando alla tv danno la  notizia che è nata una nuova stella.
Per me dire Pace, fare Pace, marciare per la Pace non è Pace. Se non si è in pace con se stessi, come si può dare un contributo alla Pace?
Si può diffondere come un onda su tutta l’umanità se la Pace è nel cuore. E così si cancella la guerra.
O no?