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* L’instabilità è una risorsa per il cambio epocale :“C’è un’unica legge, un sol Governo l’Amore“ 

EFFETTI UMANI E SOCIALI
DEL CAMBIO EPOCALE

generato dal campo magnetico che governa il cielo e la terra 

Il campo magnetico terrestre, stabile per almeno 40 mila anni è sempre più instabile, ha effetti ultraceleri su tutti i fluidi, le correnti oceaniche e le eruzioni vulcaniche, nonché i vari fluidi che circolano nel corpo umano, fluidi che in fondo sono composti di acqua.

L’instabilità è un pericolo? No, è l’occasione per capire il gioco abile e intelligente tra stabilità e instabilità compiuto dalla Natura che si rinnova da più di un miliardo di anni senza bisogno di combustibili né di oro.

L’instabilità ora è evidente nei moti di tutti i fluidi del pianeta, muta le correnti oceaniche e il clima, persino la gravità terrestre, mostra una repentina libertà dalle leggi fisiche e una confusione crescente delle varie istituzioni politiche. 

“C’è un’unica legge, un sol Governo l’Amore“ scriveva Giordano Bruno annunciando i tempi difficili che avrebbero preceduto il cambio epocale oggi in atto, quello del campo magnetico, appunto.

Il cambio non riguarda solo i governi, ma anche la mentalità comune che ha dominato il mondo, legando il mercato al tempo ai profitti di pochi e alla miseria dei tanti.

Perché il debito pubblico mondiale cresce di varie migliaia di dollari al secondo? Perché crediamo che il tempo sia una freccia unica e irreversibile che “viaggia” dal passato al futuro, dipendiamo dal potere temporale che dirige il mondo, “potere” che in Natura non esiste affatto.

Ignoriamo anche le scoperte scientifiche che smentiscono la sudditanza collettiva dal “tempo unico” – misurato oggi dagli orologi atomici – e soprattutto ignoriamo il campo che “governa” infiniti tempi, i tanti ritmi della Natura senza consumare energia.

E’ il campo magnetico terrestre che, per riconoscimento unanime, è generato dal Cuore Cristallino della Terra, migliaia di chilometri sotto i nostri piedi, lo stesso campo o cielo che ci avvolge e ha effetti su tutte le particelle, tra cui protoni di cui sono composti tutti i corpi, anche quelli umani.

Con un recente esperimento, pubblicato sulla rivista Nature nel maggio 2018, i fisici hanno misurato la pressione all’interno un protone e riconosciuto che è superiore a qualsiasi altro corpo conosciuto.

Hanno osservato una  pressione espansiva (Repulsive pressure) al centro del protone e, invece al suo bordo, una pressione confinante (Confining pressure) che predomina su quella espansiva al centro. I  protoni sono le particelle nucleari stabili, (composte di tre quark, immagine a lato) e convivono insieme ai neutroni nei nuclei atomici. I neutroni sono instabili se liberi, fuori dai nuclei e, invece, stabili se confinati dentro i nuclei.

Il confinamento nucleare è il mistero irrisolto della fisica.

Tuttavia oggi abbiamo dati sufficienti per capire che il confinamento è legato alle relazioni tra i nuclei atomici e le due forze che operano al loro interno, quelle forze che la stessa fisica chiama “debole” e “forte”.

I nuclei atomici sono minutissimi, invisibili all’occhio umano ma non sono affatto trascurabili, perché contengono e confinano ben il 99% della massa di qualsiasi corpo incluso quello umano.

Perché pochi “forti” hanno sempre dominato su tanti “deboli” in tutta la storia umana nonostante i tanti e diversi regimi politici, regni e imperi, repubbliche e democrazie?

Perché crediamo in un unico tempo, uguale per tutti e tutto l’universo osservato, ignoriamo che le due forze – debole e forte – hanno relazioni anche con i nuclei del nostro corpo, hanno cioè relazioni, interazioni in gergo scientifico, che si manifestano con ritmi o tempi diversi.

Quelle deboli si manifestano in attimi fuggenti, mille volte più brevi di quelle forti.

I mutamenti ultra-celeri del campo magnetico terrestre indicano la via verso la libertà che non è la solita, sterile lotta tra deboli e forti.

E’ la coscienza che ognuno può compiere una scelta libera e indipendente dalle convinzioni dominanti, convinzioni che, anche grazie alle scoperte scientifiche, si stanno dimostrando false.

 

http://www.giulianaconforto.it/?p=8888

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* La buona notizia del venerdì: I Giochi chimici della professoressa

 

quando si incontrano persone speciali sul web e si fa amicizia per sempre

è quando ho incontrato Margherita Spanneda!

 

 

Pubblicato il 9 giugno 2018

Per concludere l’anno scolastico e anche la mia attività di docente, ho deciso di giocare con le mie classi.

Nell’ultimo mese di scuola ho proposto loro un argomento da studiare,   rielaborare e semplificare in modo da renderlo  comprensibile a bambini delle elementari; ho suggerito di utilizzare, favole, canzoni e filastrocche, ma soprattutto giochi.

Alla base di questa mia richiesta, c’era la stanchezza per dover sopportare nozioni imparate a memoria e subito dimenticate, di dover correggere robe scopiazzate e frutto di copia-incolla, ma  c’era anche la voglia di sapere se, messi alle strette, i miei  studenti fossero in grado di esprimersi in modo originale e per certi versi innovativo tirando fuori quelle meravigliose qualità che di solito tengono gelosamente nascoste.

Ecco come ho agito.

Ho fornito loro il materiale sotto forma di PowerPoint da me elaborati che ho messo a disposizione su Classroom, un’interessante applicazione di Google e ho chiesto loro di leggerli  e di utilizzarli come materiale di studio.

Li ho divisi in gruppi da tre, dando loro la possibilità di lavorare in classe, senza quindi doversi trovare nel pomeriggio se non per loro scelta.

Purtroppo laboratori d’informatica e tablet della scuola erano tutti occupati e ho quindi dato loro il permesso di utilizzare tablet, cellulari e computer personali utilizzando il WiFi della scuola.

Ho dato i tempi: 5 lezioni per lavorare e produrre, poi ho fissato il termine per la consegna dei lavori completi su Classroom  e stabilito il calendario per le presentazioni.

Ho fornito le griglie di valutazione, del gruppo e individuale, nelle quali erano evidenziate le caratteristiche  che avrebbe dovuto avere il loro lavoro ( e il loro comportamento) per ambire a una buona valutazione.

Ho chiesto che le loro presentazioni comprendessero una slide con nome e logo del gruppo, titolo del lavoro presentato,  nomi dei componenti il gruppo

e un momento in cui ogni componente spiegasse in dettaglio i suoi compiti e il suo contributo al lavoro del gruppo.

Ho  chiesto di fotografare il loro lavoro giornaliero e di pubblicarlo su Classroom

Ho poi ricordato che la mia funzione era quella di osservatore e che l’atteggiamento “umarell” non sarebbe passato … inosservato!

Naturalmente ho anche pensato “speriamo bene!” e temuto per la mia “sopravvivenza” perché alcune classi non brillavano certo per l’impeccabile disciplina.

Sono piuttosto soddisfatta dei risultati, certo non tutto è stato perfetto, ma la gran parte dei gruppi ha prodotto lavori originali e per certi versi sorprendenti. 

Vi mostro alcuni giochi ( naturalmente provati in classe!), ma ci sono state favole, film, canzoni e filastrocche insomma una grande quantità di materiale anche molto interessante.

Dimenticavo, ecco i tre argomenti che hanno affrontato ed elaborato

la prima CAT presentazione della tavola periodica

le seconde AFM  l’atomo in particolare la storia

la seconda CATGRAF il colore.

…..continua sul blog https://unpodichimica.wordpress.com/2018/06/09/giochi-chimici/

 

 

Mi chiamo Margherita Spanedda e sono nata nel Medio Evo a Pesaro.

Abito a Castel Maggiore in provincia di Bologna e faccio la prof a Faenza. Pendolare da sempre, resisto al disagio di una vita con Trenitalia perchè mi piace il mio lavoro. Alla fine di ogni anno scolastico mi accorgo di aver imparato qualcosa di nuovo.  Sarà così anche per i miei studenti?

 

“È necessario che l’insegnante guidi il bambino, senza lasciargli sentire troppo la sua presenza, così che possa sempre essere pronto a fornire l’aiuto desiderato, ma senza mai essere l’ostacolo tra il bambino e la sua esperienza”. (Maria Montessori).

 

http://www.meteoweb.eu/2018/06/premio-loreal-unesco-per-le-donne-e-la-scienza/1107967/amp/

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* La leggenda della luna annegata

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Molto tempo fa, quando l’Inghilterra dell’ est era tutta un pantano e una palude, la luna brillava nel cielo, proprio come adesso, illuminando le pozze degli acquitrini. Perciò ci si poteva aggirare qua e là scegliendo scegliendo il sentiero, sicuri come di giorno.

Ma quando c’era la luna calante i cieli diventavano bui, uscivano allo scoperto tutte le viscide, striscianti creature malvagie come gli spiriti maligni, che con l’inganno tiravano le persone verso la morte.

Quando la luna lo venne sapere si intristì, e decise di scendere sulla terra a vedere con i suoi occhi. Così, avvolse il suo bagliore in un mantello di velluto nero si ritirò dal cielo per dirigersi verso il confine delle paludi.

Non c’era altra tra luce che quella proveniente dai suoi bianchi piedi argentei, quando diresse il suo cammino attraverso le pozze stagnanti.

Tutto a un tratto mise un piede in fallo, scivolò e cadde nell’acqua sporca. Veloci come la luce, gli spiriti della palude e i folletti degli acquitrini furono sopra di lei, intrappolandola nelle radici limacciose delle piante acquatiche. Per quanto lottasse, la luna non riuscì a liberarsi.

Un viaggiatore stava aprendosi la strada attraverso le paludi quando improvvisamente il cappuccio della luna le scivolò dal volto e la sua luce magnifica si riversò sull’acqua. Il viaggiatore ringraziò di essere stato salvato e tornò in fretta sulla via di casa, senza darsi la pena di pensare da dove provenisse quella luce.

Nel frattempo, le malvagie creature della palude spinsero la luna sott’acqua e le misero sopra una grossa pietra.

Qualche giorno più tardi, quando tutti si chiedevano dove fossa finita la luna, il viaggiatore si ricordò di come era stato salvato. «Penso di sapere dove sia la luna!» esclamò. «Probabilmente è annegata negli acquitrini.»

Un gruppo di abitanti del villaggio prese corde e lanterne e partì per le paludi.

Il viaggiatore che era stato salvato mostrò loro la strada, e quelli trovarono un’enorme pietra che sporgeva dall’acqua. Spinsero e tirarono insieme, con tutta la forza, finché non ebbero sollevato la pietra.

Una splendida faccia argentea venne subito a galla sulla superficie dell’acqua e in un’abbagliante esibizione di luce, la luna annegata si levò grondante dagli acquitrini e volò su nel cielo. .

Da allora ha brillato più luminosa che mai sulle paludi, per tenere lontani gli spiriti malvagi.

 

Fonte.https://www.facebook.com/notes/fausto-maraldi/la-leggenda-della-luna-annegata/144330265608334/

 

 

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* Siamo un Universo nell’Universo…

 

…siamo un Universo nell’Universo…

e al nostro interno abbiamo tanti Universi…

storia Zen

 

” E comunque ogni essere umano è unico, irripetibile.

Ogni singolo essere vivente è una manifestazione unica dell’ Energia Universale, e dal momento che ogni persona manifesta questa verità nel suo carattere unico e peculiare, ognuno di noi rappresenta un aspetto prezioso e indispensabile dell’universo vivente.”

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* Step by step,passo dopo passo, giorno dopo giorno, miglio dopo miglio

a volte semplici parole di una semplice canzone assumono significato

 

Beh, c’è un ponte e c’è un fiume che devo ancora attraversare
mentre cammino nel mio viaggio
oh, devo essermi persa
e c’è una strada che devo seguire un posto dove devo andare
beh, nessuno mi ha detto come arrivarci
ma quando sarò lì lo saprò
perchè lo sto facendo…

passo dopo passo, a poco alla volta
pietra dopo pietra, mattone dopo mattone
passo dopo passo, giorno dopo giorno, miglio dopo miglio

e questa vecchia strada è accidentata e rovinata
ci sono così tanti pericoli lungo la via
così tanti fardelli che potrebbero cadermi sulle spalle
così tanti problemi che dovrò affrontare

oh, ma non permetterò al mio spirito di tradirmi
oh, non permetterò al mio spirito di andarsene
finchè non arriverò alla mia destinazione
me la prenderò con calma perchè è pur sempre la mia vita

passo dopo passo, a poco alla volta
pietra dopo pietra, mattone dopo mattone
passo dopo passo, giorno dopo giorno, miglio dopo miglio
va’ per la tua strada!

dillo, tesoro, non arrenderti
devi tenere duro pensando a quel che hai
oh tesoro, non arrenderti
devi continuare ad andare avanti, non fermarti
so che stai soffrendo, e so che sei triste
so che stai soffrendo ma non permettere alle cose brutte di impossessarsi di te

lo sto facendo passo dopo passo, a poco alla volta
pietra dopo pietra, mattone dopo mattone
passo dopo passo, giorno dopo giorno, miglio dopo miglio
va’ per la tua strada!

(Avanti tesoro, devi continuare a muoverti)
lo sto facendo passo dopo passo, a poco alla volta
pietra dopo pietra, mattone dopo mattone
avanti tesoro

miglio dopo miglio vai per la tua strada

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* Venere nel segno dell’amore, dei desideri e delle relazioni fino al 23 giugno

 

 

Venere nel segno del Cancro fino al 23 giugno.

Un viaggio breve ma …amorevole.

Da un rapporto socievole e comunicativo nel segno del Gemelli Venere ora desidera condividere amore nell’abbraccio dell’Anima, quell’abbraccio che ci fa prendere un respiro di sollievo o di piacere.

Come quando osservate un tramonto e dentro di voi in un istante percepire la pace.
Avete in mente quando emanate quel sospiro.. “aaaa.. ” ecco per quel sospiro dobbiamo ringraziare Venere.

Nel segno del Cancro il pianeta dei desideri, delle relazioni e delle scelte desidera condividere amore ed emozioni, desidera sentirsi al sicuro e libera di poterlo fare.

Il Cancro é un segno assai timido e riservato che tanto amerebbe lasciarsi andare sicuro tra le braccia di qualcuno. Ama l’amore, ma deve sviluppare il coraggio di essere vulnerabile. Se fa fatica é perché c’é sicuramente una storia a monte, ma in Venere questo segno viene spinto a trovare qualcuno con cui condividersi sentendosi sicuro.

Venere inizierà il transito nel segno dell’amore facendo una quadratura a Kirone pertanto osservate attentamente se date amore per riceverlo in cambio, e se piuttosto che dire quello che pensate veramente, quello che amate veramente, state in qualche modo compiacendo l’altro in cerca di amore.

Osservatela attentamente questa dinamica, e se dovesse verificarsi riflettete un attimo:

L’apprezzamento che ricevo in cambio è verso la mia vera essenza o verso la maschera che indosso?

Se osservate quella maschera lasciatela cadere, ed abbracciate l’amore che siete senza doverlo pretendere vendendo voi stessi.

Chi ha Venere in questo segno è molto romantico in Amore e quello che ha bisogno è appunto accoglienza, abbracci, comprensione e amore ed ha bisogno che il partner la faccia sentire al sicuro.
Ma l’amore vero ed adulto non deve basarsi sui bisogno, quanto piuttosto sull’autenticità!
Siate dunque autentici in amore, dite quello che pensate e siete senza paura, nessuno può respingere l’amore che siete.

Il suo passaggio se in connessione con un pianeta nel vostro tema natale porterà un attimo di sollievo ed un desiderio di sospiro, dato che Venere in questo segno si sente a suo agio.

Particolarmente percepito dai segni d’acqua e da Toro e Vergine, ma per nulla negata agli altri segni che magari potrebbero fare un po’ più di fatica a percepire queste benefiche energie.

Ma non possiamo di certo affermare che un tramonto o lo sguardo alla Luna e al firmamento possano a loro venir negati. Dunque sta anche a noi andare a cercare l’armonia, nell’altro e nella natura che ci circonda.

Siamo noi che dobbiamo aprirci alla vita, altrimenti la vita non potrà mai aprirsi a noi.

La condivisione con l’altro infatti è più importante di quello che possiamo immaginare.

La condivisione apre le porte dell’Anima e ci permette di connetterci all’altro su un altro livello.

Spesso però siamo chiusi, ed anche Anime che nascono con una Venere o Luna in Cancro (tanto desiderose di amore) possono sentirsi sole nel cuore. Sole ed isolate, sentono ancora di più l’apparente mancanza dell’amore soprattutto se questo bisogno non viene corrisposto.. dall’altro.
Ma non sta affatto all’altro riempire quel vuoto, l’altro può solo accogliere la nostra condivisione, e credetemi.. non è poco.

Bisogna innanzitutto considerare che chi nasce con Venere o Luna in Cancro viene spinto ad amare e a condividersi perché probabilmente è legato ad una convinzione e dinamica mentale che continua a fargli vivere quel senso di separazione così doloroso per ognuno di noi. Dunque non perché uno nasce con questa apparente apertura di cuore, significa che la cosa gli risulti facile.

Questa Venere pertanto ci sta stimolando ad amare, ad aprirci all’amore che siamo e a condividerlo con l’altro.

Ci invita ad amare la vita in ogni sua forma.
Ad accogliere ogni emozione senza respingerla.

Ci suggerisce di essere teneri e dolci con noi stessi prima di tutto, e soprattutto di trovare il coraggio di essere vulnerabili sia verso noi stessi che con l’altro (che è assai difficile).

Con questo non voglio risvegliare la vittima in cerca di attenzioni, quanto più un anima che si mostra per quello che è in quel momento senza chiedere nulla in cambio.

Ma questa Venere ci stimola anche, soprattutto in un momento di difficoltà, a vedere sempre la bellezza che ci circonda per prendere un respiro di sollievo.

Venere è il pianeta che ci indica come desideriamo relazionarci agli altri, in Cancro pertanto suggerisce che desideriamo scambiare amore condividendo i nostri sentimenti.

La condivisione di emozioni, che siano considerate dalla mente positive o negative, aiuta l’Anima ad alleggerirsi di un peso e a procedere nella sua evoluzione.

Si perché un cuore chiuso e sofferto non può incontrare l’amore, se rimane protetto dietro lo scudo e le mura che ha eretto per difendersi dalla sua convinzione della malvagità umana.
Quella rimane pur sempre un’apparente sicurezza che si manifesta in realtà come isolamento.

Se siamo chiusi come possiamo aspettarci di venir compresi ed accolti o visti?
e se anche non venissimo compresi ed accolti, come possiamo sentirci liberi se siamo noi per primi a pretendere che deve essere l’altro a comprenderci ed accoglierci?

Il nostro compito è quello di aprirci all’amore, ed aprirsi all’amore significa anche lasciare l’altro libero di avere qualsiasi esperienza desidera sulla sua vita e su di noi, senza che per questo ci sentiamo respinti.
Se riuscissimo a non farci influenzare dal giudizio altrui, l’amore condiviso sarebbe puro e senza alcuna aspettativa.

Come ho scritto sarà un passaggio molto veloce, e dunque approfittatene, fosse anche per un sospiro di sollievo di pochi secondi!

Benvenuta Venere in Cancro

 

Fonte e spunti:

http://astrosapienza.blogspot.it/2018/05/venere-in-cancro-lamore-condiviso.html

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* Il 20 maggio 2018 è la prima Giornata mondiale delle api

World Bee Day

Le api sono fondamentali per la nostra sopravvivenza eppure, a causa dell’impatto umano, rischiano di scomparire.

Da oltre trenta milioni di anni le api svolgono un servizio ecosistemico essenziale aiutando i fiori a espandere il proprio areale e a riprodursi.

Oltre che alla sopravvivenza di molte specie vegetali, questi incredibili insetti sono necessari per la sopravvivenza della nostra specie, contribuendo in maniera decisiva alla sicurezza alimentare globale.

Oltre due terzi delle colture utilizzate per la nutrizione umana sono infatti impollinati dalle api, le quali svolgerebbero inoltre un ruolo attivo nel mantenimento della biodiversità e nel ripristino delle aree prossime alla desertificazione.

Le api, considerate oggi dei super-organismi, potrebbero perfino aiutarci nella comprensione del nostro cervello.

I motivi per proteggere queste piccole e laboriose creature (anche se ovviamente la conservazione della natura dovrebbe prescindere da ragionamenti utilitaristici) sono dunque molteplici.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle api e chiedere azioni concrete per la loro tutela, si celebra il 20 maggio la Giornata mondiale delle api.

La giornata è stata istituita dalle Nazioni Unite lo scorso 20 dicembre e si festeggia per la prima volta il 20 Maggio 2018.

La giornata verrà celebrata in oltre 115 nazioni, il merito è però soprattutto della Slovenia, e in particolare della Federazione slovena degli Apicoltori, che ha sollecitato l’Onu per il riconoscimento ufficiale della giornata.

Il governo sloveno è in prima linea nella lotta per la salvaguardia delle api, non a caso è stato il primo, nel 2011, a vietare l’uso di pesticidi sul territorio nazionale. L’apicoltura è un’attività molto radicata nella cultura slovena, si stima che ogni 10mila sloveni 200 abbiano un’attività di apicoltura. La tradizione vuole che ogni apicoltore personalizzi la propria arnia di legno con motivi tipici del folklore sloveno.

La scelta della data in cui si celebra la Giornata mondiale delle api non è casuale.

Mentre nell’emisfero boreale maggio è il mese centrale per l’impollinazione, nell’emisfero australe corrisponde alla produzione del miele e poi della lavorazione dei suoi derivati.

Inoltre uno dei primi pionieri della moderna apicultura, lo sloveno Anton Janša (1734–1773), è nato proprio il 20 Maggio.

Tra i maggiori esperti della sua epoca. Tanto che quando l’imperatrice Maria Teresa fondò la prima scuola di apicoltura lo nominò direttore.


In appena trenta anni, dal 1980 al 2010, la popolazione mondiale di api e vespe si è ridotta del 36 per cento. 

Le api sono minacciate soprattutto dai prodotti chimici utilizzati in agricoltura, come pesticidi e insetticidi. In particolare il pericolo principale è rappresentato da una famiglia di insetticidi, i neonicotinoidi che riducono olfatto, memoria e senso dell’orientamento delle api.

Per combattere questo pericolo nel 2013 l’Unione europea ha vietato l’uso di tre pesticidi particolarmente nocivi, ma le misure adottate sono ancora insufficienti. Altri pericoli sono l’indebolimento del loro sistema immunitario, i cambiamenti climatici, la perdita di habitat e l’aumento delle monocolture che determinano mancanza di risorse mellifere.

In occasione della Giornata mondiale sono state organizzate numerose iniziative per approfondire la conoscenza di questi animali.

In Slovenia, che ha perfino coniato una moneta da due euro raffigurante un alveare, sarà possibile partecipare a conferenze, visite guidate e laboratori per grandi e piccini.

Anche in Italia sono stati organizzati numerosi eventi come la degustazione di mieli e attività ludiche e didattiche. Il parco dell’Aveto, in Liguria, ha organizzato una visita all’apiario didattico di Corerallo, mentre all’oasi del Bosco di S. Silvestro di Caserta sono previsti incontri con gli apicoltori, degustazioni e laboratori.

Con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la Fao ha anche sviluppato il Codice di condotta internazionale sulla gestione dei pesticidi.

Coldiretti: “Verificare l’origine in etichetta per garantire un futuro alle api italiane” –

Gli effetti del clima, rileva l’associazione agricola, aggravano il già pesante deficit registrato nel 2017 quando la produzione di miele Made in Italy è risultata pari a circa 10 milioni di chili, uno dei risultati peggiori della storia dell’apicoltura moderna.  In media una singola ape, precisa l’associazione, visita circa 7000 fiori al giorno e ci vogliono quattro milioni di visite per produrre un chilogrammo di miele. 

In Italia, spiega la Coldiretti, esistono più di 50 varietà di miele e ce ne sono tre a denominazione di origine riconosciuti dall’Unione Europea: il miele della Lunigiana Dop, quello delle Dolomiti Bellunesi Dop e quello Varesino Dop.

Per non cadere nell’inganno dei prodotti stranieri spacciati per nazionali “e garantire un futuro alle api italiane” il consiglio della Coldiretti è di verificare l’origine in etichetta, dove la parola Italia deve essere obbligatoriamente presente se il miele è raccolto interamente sul territorio nazionale. In alternativa ci si può rivolgere direttamente ai produttori.

 

“ Sic vos non vobis mellificatis apes! “ Virgilio

Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita
(Albert Einstein)

 

https://www.lifegate.it/persone/news/20-maggio-giornata-mondiale-api

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/20/giornata-mondiale-delle-api-75-delle-colture-dipende-da-impollinazione-fao-proteggiamole-per-tutelare-il-nostro-cibo/4369207

 

 

 

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* Gli appuntamenti con le stelle da qui al 2020 per il cambiamento comunque

 

Urano transita da Ariete a Toro da Aprile 2018 a d Aprile 2020

Urano è un pianeta lento” impiega 84 anni a compiere un giro intorno al Sole, rimane 7 anni in ogni costellazione. La sua influenza si fa sentire su una intera generazione.

Il cambiamento è inevitabile e Urano è sempre il precursore dei cambiamenti più profondi nella nostra vita.

E, dato che non ci sono fallimenti ma solo risultati, con suoi fulminei e talvolta sconvolgenti cambiamenti , ci porta anche doni profondi e insegnamenti che determinano le nostre scelte di vita.

Nei prossimi 2 anni le persone con posizioni importanti nelle loro carte natale da 28° in Ariete a 6° del Toro saranno orientate senza mezzi termini da questo visitatore celeste.

Urano e la rivoluzione sociale / sessuale: Transgender è il nuovo.

Urano segna fortemente l’oroscopo natale degli individui transgender poiché è il “Padre degli Archetipi” e l’attuale ondata di “inventiva di genere” non è una moda passeggera.

È un segno dell’evoluzione dell’umanità in modi completamente nuovi che porteranno a inaspettate considerazioni e arricchiranno principi e valori.

Nettuno dal 13° al 21° dei Pesci dal febbraio 2018 – a dicembre 2020

Nettuno viaggia attraverso il proprio segno dal 2011 al 2025, ed è al suo massimo del suo intero ciclo di 165 anni attorno al Sole.

Nettuno è il pianeta dell’ispirazione e della spiritualità.

Attualmente sta facendo una fermata che influenzerà con una potente energia tutta l’umanità.

Che cosa significano i suoi transiti in generale e quali sono i messaggi specifici per le persone con 13°-21° dei Pesci Celesti fortemente posizionati nelle loro carte natale?

Plutone dal 18° al 24°del Capricorno da gennaio 2018 a dicembre 2020

Plutone è un altro pianeta “ lento” impiega 242 anni per girare intorno al Sole.

Plutone è il pianeta della trasformazione! Plutone è il pianeta degli ideali!

I transiti di Plutone sono particolarmente significativi, indipendentemente da quale segno stia passando e non importa dove si ferma lungo la sua strada.

Porterà sempre una trasformazione delle forme cristallizzate e promessa di rinascita, ma non così rapidamente!

Plutone è un processo. E il processo va assimilato attraverso la costanza dell’impegno nel percorso.

Gli anni 2018, 2019 e gran parte del 2020 sono particolarmente intensi in termini di questo processo perché Plutone viaggia in Capricorno insieme al potente sovrano di questo segno, Saturno.

Giove si unisce a questa profonda alchimia planetaria in transito nel 2020.

Sarà un periodo significativo per il mondo intero ma soprattutto per le persone che hanno in transito questo pianeta dai 18 ai 24 gradi del Capricorno e negli altri segni di Terra, Toro e Vergine,determinanti nel contesto delle loro carte natali.

Fonte

 https://www.alanoken.com/current-events/

 

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* Chirone in Ariete fino al 2027 : io torno in contatto con ciò che io sono, e qualunque cosa sia, io la manifesto. Così il nuovo cammino.

Chirone nella mappa astrale di nascita rappresenta la Ferita Karmica, la cui guarigione è il momento in cui entriamo in contatto con i nostri talenti e risorse.

La sua qualità in luce rappresenta la coscienza del nuovo umano.

Dal 2012 esso è in transito nel Segno dei Pesci e sta portando a guarigione la prima ondata di Bambini delle Stelle scesi sulla Terra tra il 1960 ed il 1967. 

Il 17 aprile 2018 Chirone è passato in Ariete, il primo Segno, che non sa dove andare ma sa di doverlo fare. Non ha nessuno da seguire, per cui è insicuro, tuttavia è un Segno di Fuoco, e come tale deve stare in movimento.

E’ l’Io che comincia a farsi strada. 

Chirone nel suo transito in Ariete rappresenta la guarigione della ferita del Non-Riconoscimento, aiutandoci a trovare il nostro posto nella vita. 

In questo caso il corpo fisico diventa estremamente importante quale strumento di navigazione a nostra disposizione, di cui prendersi cura per prenderci cura dello Spirito.

Non c’è separazione tra il mondo spirituale ed il corpo fisico.

Non possiamo frequentare seminari e poi tornare al vecchio sé il giorno dopo.

Ci deve essere il momento in cui qualcosa dentro di noi si spacca e rompe l’attuale equilibrio o fase di stasi, creando uno spazio in cui le nuove informazioni si incuneano nel fertile terreno interiore e da lì promuovono il cambiamento. Ciò che accade è che ci si fa carico del processo di crescita, ci si prende la responsabilità di ciò che si sente. 

Il 17 aprile 2018 Chirone è entrato in Ariete dove rimarrà fino al 2027.

Si tratta di un corpo celeste lento, che entra in moto retrogrado per 6 mesi all’anno. Quando questo accade quel tipo di Archetipo spinge l’umano a riconsiderare ciò che è già accaduto, entrando in una pausa di riflessione, dove ogni cosa sembra fermarsi. Si tratta dell’inizio della fase di orizzontalizzazione dell’energia.

Quando questo accade è necessario fermarsi, per poter assorbire quello che la verticalizzazione ci ha portato, altrimenti rimane tutto nell’alto e non scende nei Chakra bassi e quindi non diventa vita.

Il periodo in cui la maggior parte dei pianeti entra in moto retrogrado è estate nel nostro emisfero. Si comincia tra marzo ed aprile ed è un movimento che riguarda i pianeti lenti, quelli che si trovano lontani dal Sole. In poco tempo a volte si arriva ad avere fino a cinque pianeti retrogradi, fin verso settembre, mentre Urano e Nettuno proseguono fino alla fine dell’anno.

Quando sentiamo di vivere un momento in cui non riusciamo a muoverci, è importante non farlo, rimanendo fermi. 

Molte volte vale la pena di farsi trovare anziché andare a cercare. In quel momento  stiamo seguendo il corpo, anziché farsi seguire faticosamente dalle sue somatizzazioni. Il corpo è molto connesso con i raggi planetari, ne è direttamente esposto.

Quando ci fermiamo, smettendo di dibatterci come pesci in una rete, stiamo attivando la sincronicità, che è l’insieme dei segnali che ci portano verso un dato obiettivo. Se corriamo intorno spaventati dal fatto di non trovare nulla, non riusciamo a stare fermi nel punto in cui quella cosa arriva ad incontrare noi.

Ci vuole un cambio di coscienza, che può corrispondere all’entrare in contatto con la propria ferita, che significa smettere di avere paura, non avere paura del dolore che portiamo dentro, perché esso non è che una piccola parte della nostra totalità, e in quanto tale, non ci rappresenta nella nostra complessità e multidimensionalità.

Quando sentiamo quel dolore, quel vuoto, abbiamo i mezzi necessari per affrontarlo. Prima di tutto il nostro respiro. Se non abbiamo un bel rapporto con il nostro respiro, nulla accade nella vita. Le difficoltà nel trovare l’amore, un lavoro soddisfacente o una bella qualità della vita, possono avere origine nella paura che blocca il respiro dal suo fluire circolarmente fuori e dentro di noi.

Bloccando tutto nel Terzo Chakra, nella bocca dello stomaco, nel diaframma, fermiamo tutto in quel punto, impedendo che l’energia scenda nei Chakra bassi e che diventi vita. In questo senso è molto importante portare l’attenzione sul retro dei Chakra, il punto di connessione sulla schiena. Lì ci sono le porte di ricezione, ed è importante che siano aperte. Se non riceviamo, non prendiamo nulla. Aprire il retro dei Chakra è un grande atto d’amore e di fiducia: significa che sentiamo di meritare amore e che ci fidiamo che esso arrivi fino a noi.

La vita è abbondanza. Basta stare fuori dalla Paura, fare il salto oltre a quello stato di coscienza. 

Il 17 Aprile 2018, Chirone è entrato in Ariete, portando guarigione del senso di non riconoscimento

“ io torno in contatto con ciò che io sono, e qualunque cosa sia, io la manifesto.”

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Un altro dono interessante che ci viene fatto quest’anno è un sano senso del distacco, cioè avere una giusta misura delle cose, vederle in una prospettiva più ampia, cioè riuscire a manifestare le proprie emozioni elaborandole.

In questa elaborazione, nel sentirsi degni di poter dire la propria, nel non avere paura di ciò che si è, si rivela l’amore, quando andiamo a prenderci tutto ciò che ci appartiene.

Ogni volta che ci permettiamo di dire no, difendendo il territorio, difendendo noi stessi, emaniamo una luce fortissima, che crea un movimento energetico magnifico.

Aumento l’autostima grazie a quel no detto.

Dire no vuol dire creare un confine e noi dimostriamo di poterlo fare.

Stiamo dentro a ciò che siamo, felici di starci. Se vogliamo guarire il senso di non riconoscimento, dobbiamo essere noi i primi a dire chi siamo, perché gli altri non lo faranno per noi, non è il loro compito.

Il compito è il nostro e Chirone ce lo ricorda.

Esso è il bambino dimenticato dentro la nostra pancia, è lì che piange e ci fa venire la malinconia, sentire tristezza, che spesso compensiamo con il cibo, o le dipendenze di qualsiasi natura.

Nel mettere a posto la relazione con ciò che si nasconde nel profondo, andiamo a prenderci cura delle dipendenze.

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Un altro aspetto di Chirone è il senso di dovere/piacere.

Poiché l’Ariete è l’archetipo dell’adolescente, quanto quel ragazzino, quella parte vitale, è stato incastrato dai no, o quanto lo abbiamo lasciato libero di manifestare la sua energia? Ognuno di noi ha un punto Ariete nella propria mappa, quindi ciascuno vivrà questo tipo di percorso nella vita, in riferimento ad un dato settore.

Quanto ci concediamo di stare nel piacere, di ridere, e quanto invece viviamo nella doverizzazione, essendoci dimenticati il piacere cosa sia? 

Urano e Chirone stanno collaborando tra loro nell’aiutare l’umano a fare pace con se stesso.

Da tempo di inseguono, Chirone nei Pesci, Urano in Ariete, poi Chirone in Ariete e Urano in Toro. Dal 2011 Urano ci chiede: Chi sei tu? Contemporaneamente Chirone sta tuttora (fino al 16 aprile 2018) guarendo la ferita dell’abbandono. Ora, con i nuovi transiti, la domanda Chi Sei Tu? si trasforma in Io Sono di Chirone in Ariete, che ci aiuterà a riconoscerci, riconoscere il nostro Io Sono.

Transitando in Toro, Urano porterà luce nelle modalità di somatizzazione, visto che il Toro è il corpo fisico.

Noi siamo frutto delle nostre somatizzazioni, il linguaggio emozionale non espresso ma vissuto dal corpo. Urano viene a portare luce in questo ambito, portando ad apertura situazioni emozionali stagnanti e vecchie.

E’ sempre più necessario entrare nel profondo e da lì abbattere le porte chiuse, facendosi aprire da chi quel Profondo lo abita, così che ciò che si trova lì si riattivi, mostrandosi, così da farci fare esperienza.

Poiché il Toro rappresenta anche le radici, Urano potrebbe spingerci a diventare nomadi, a spostarci, viaggiando ed esplorando l’ignoto.

Dovunque si trovi il Toro nella nostra mappa, lì avverrà l’apertura.

Il viaggio che sto spiegando va ben oltre il Segno zodiacale, che rappresenta il punto in cui si trovava il Sole al momento della nostra nascita.

Quest’ultimo illustra le qualità della nostra personalità, mentre invece qui si sta parlando di andare ad esplorare gli antichi patti d’anima ed andare oltre ad essi. Il dono portato da questi due Archetipi è molto grande: la libertà dalla paura, e la paura è radicata nel dolore.

Chirone rappresenta la Ferita karmica che ci riporta sulla Terra; abbiamo scelto quel tipo di disagio o sofferenza per ricordarci chi siamo attraverso essa, sperimentandola nella prima parte della nostra vita, per poi portarci a guarigione.

Dovunque si trovi l’Ariete, in quel settore della mappa di nascita, lì c’è la guarigione.

Queste le osservazioni che mi hanno più colpito e che voglio condividere, ma se volete sapere di più questa è la fonte:

https://ashtalan.blogspot.it/2018/02/chirone-in-ariete-e-urano-in-toro.html