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* La grande onda

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Nei prossimi due mesi una grande onda investirà il pianeta, un vero tsunami di energia che, nella prima fase oscurerà i cieli, per divampare nel mese successivo.

Questa è la ragione per cui ho scelto di pubblicare la guida raccogliendo le previsioni di entrambi i periodi. Preservare una visione di insieme sui movimenti più importanti è di fondamentale importanza per la comprensione. Spesso, infatti, quello che ci può apparire in maniera negativa può essere mitigato dalla comprensione che è necessario fare spazio affinchè si mostri un reale cambiamento, una vera possibilità.

 Non ci sono più Maestri, Guru, Eroi da seguire: siamo tutti chiamati ad agire, nel nostro modo, attraverso la nostra creatività. Questa è la vera rivoluzione.

Il bisogno di agire individuale è di fondamentale importanza per questo cambiamento. Abbiamo vissuto molti moti rivoluzionari basati su un fermento sociale che è ormai inquinato da troppe manipolazioni. Se un tempo era possibile individuare uomini che potevano essere di esempio e di stimolo all’azione, ora questi tempi sono cambiati. Molti possibili esempi di umanità sono occultati dalla confusione informativa e spesso alcune dinamiche sbagliate, ne fanno esempi falsi, manipolati, pericolosi per la libertà e la dignità di ogni uomo.

E’ il tempo del myth debunking, dei rumors, della disinformazione che, con grande maestria e popolarità, per mistificare informazioni vere le porta all’esagerazione, rendendole ridicole. Questo genera confusione, resa, isolamento cognitivo.

La realtà si sta destrutturando, incapace di essere sostenuta per menzogna e falsità.Un Maestro è chi costruisce Maestri, non discepoli.

Ma d’altro canto è questa la forza che porterà ogni uomo a ritrovare determinazione, verità, movimento creativo. Dalla singolarità individuale sarà possibile ritrovare quell’orizzonte che per lungo tempo abbiamo sognato: il Nuovo Tempo.

Per questo i due mesi che seguiranno saranno fondamentali, buon lavoro a tutti.

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https://energiamaya.org/2016/05/02/la-grande-onda/

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* Quando sarò vecchia…


11693803_977570422287172_4214243004104480377_nQuando sarò vecchia mi vestirò di viola
con un cappello rosso che non si intona e non mi dona.
E spenderò la mia pensione in brandy e guanti estivi
E in sandali di raso, e poi dirò che non abbiamo soldi per il burro.
Mi siederò sul marciapiede quando sarò stanca
E arrafferò assaggi di cibo nei negozi, suonerò tutti i campanelli
Farò scorrere il mio bastone sulle ringhiere
E mi rifarò della sobrietà della mia giovinezza.
Uscirò in pantofole sotto la pioggia
E raccoglierò fiori nei giardini degli altri
E imparerò a sputare.

Quando sei vecchia puoi indossare assurde camicie e ingrassare
E mangiare tre libbre di salsicce in un colpo solo
O solo pane e sottaceti per una settimana,
E accumulare penne e matite e tappi di bottiglia e cianfrusaglie nelle scatole.

Ma ora dobbiamo indossare vestiti che ci tengano asciutti,
E pagare l’affitto e non dire parolacce per strada
E dare il buon esempio ai bambini.
Dobbiamo invitare amici a cena e leggere il giornale.

Ma forse dovrei cominciare a fare un po’ di pratica adesso?
Così chi mi conosce non rimarrà troppo scioccato e sorpreso
Quando improvvisamente sarò vecchia, e comincerò a vestirmi di viola”.
~ Jenny Joseph ~

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Jenny Joseph è una poetessa inglese nata nel 1932.

Questa poesia, il cui titolo originale è WARNING è tratta dalla sua raccolta “Rose In The Afternoon” e secondo un sondaggio indetto dalla BBC è stata votata come la più popolare del dopoguerra.

Dai noi è poco conosciuta, ma all’estero i suoi versi, hanno creato dei veri e propri club, in cui si ritrovano queste signore non più giovani ma briose, che vestono di viola indossando un cappello rosso.

 

Leggi anche : “Non ho l’età”

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* La leggenda del mandorlo in fiore

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Il mandorlo è un albero bellissimo e dal profondo significato. Già a marzo si veste in festa con i suoi meravigliosi fiori, è il primo albero a fiorire e proprio per questo è simbolo di rinascita e di resurrezione.

Preannuncia la bella stagione che sta per arrivare e fiorisce così, come all’improvviso ad annunciare che il gelo e il buio dell’inverno è ormai al termine. I suoi rami sembrano innalzarsi al cielo per dare il benvenuto festosi e profumati alla primavera imminente.

Nella mitologia greca il significato del mandorlo è attribuito alla speranza e alla costanza e i suoi semi commestibili, le mandorle, sono da sempre considerati divini perchè protettori della verità (il loro guscio forte e duro custodisce il seme-verità conoscibile solo se si riesce a spaccare la scorza).

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Legata al mandorlo vi è un’antichissima leggenda, una storia d’amore mitologica: la storia di Fillide e Acamante.

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Acamante, eroe greco, si trovava in viaggio verso Troia. Durante una sosta a Tracia conobbe la principessa Fillide. Appena i due si videro nacque un amore profondo. Acamante dovette però lasciare la sua amata per andare a combattere a Troia. Fillide lo aspettò per 10 anni ma quando venne a conoscenza della caduta di Troia e non vedendo l’innamorato tornare pensò che fosse morto e si lasciò morire di dolore.

La dea Atena impietosita dalla storia degli innamorati trasformò Fillide in un mandorlo e quando Acamante, in realtà ancora in vita, venne a conoscenza di questa trasformazione, si recò nel luogo dove c’era l’albero e lo abbracciò con amore e con dolore. Fillide sentì quell’abbraccio e fece spuntare dai rami dei piccoli fiori bianchi

L’abbraccio dei due innamorati si mostra ogni inizio di primavera a testimoniare l’amore eterno tra i due.

Alle tradizioni arcaiche folcloristiche della Spagna appartiene una leggenda araba secondo la quale il califfo musulmano Abd al-Rahman III fece piantare dei mandorli sul terreno collinare attorno al suo palazzo nel villaggio di Madinat-al-Zahra (Medina Azahara), nei pressi di Cordova. Egli voleva restituire il sorriso all’amata moglie Azahara, che soffriva di nostalgia, alla vista dei fiori bianchi assomiglianti al candido manto di neve della Sierra Nevada, che lei un tempo poteva ammirare dalla propria abitazione a Granada.

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Il Mandorlo, il cui nome scientifico è Prunus dulcis è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae e il seme che produce viene comunemente chiamato Mandorla. Il Mandorlo, originario dell’Asia sud occidentale, è un piccolo albero che può raggiungere i 5 metri di altezza e presenta radici a fittone, un fusto liscio e di colore grigio, foglie lunghe fino a 12 cm e piccoli fiori che vanno dal bianco al rosa. 

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La fioritura del Mandorlo avviene, generalmente, all’inizio della stagione primaverile ma, in zone a clima più mite, possiamo veder sbocciare i suoi fiori anche tra gennaio e febbraio. Il Mandorlo selvatico venne introdotto in Italia dai Fenici diffondendosi poi in quasi tutto il continente europeo meridionale. A differenza del Mandorlo coltivato, quello selvatico presenta, nel frutto, una forte tossicità dato che contiene glucoside amigdalina che, in conseguenza di danni subiti al seme, si trasforma in acido cianidrico. In seguito all’addomesticamento, il Mandorlo iniziò a produrre semi commestibili. Infatti, secondo alcuni studi, i Mandorli furono uno dei primi alberi da frutto a essere coltivati grazie “all’abilità dei frutticoltori a selezionare i frutti. Così a dispetto del fatto che questa pianta non si presta alla propagazione tramite pollone o tramite talea, esso doveva essere stato addomesticato perfino prima dell’invenzione dell’innesto”. 

La prima testimonianza del Mandorlo domestico è stata rinvenuta nella tomba di Tutankamon in Egitto risalente al 1325 a.C. circa. Con molta probabilità il Mandorlo fu importato in Egitto direttamente dall’oriente.

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Il Mandorlo è il simbolo della nascita e della resurrezione. È il primo albero a sbocciare in primavera e perciò simboleggia il rinnovarsi della natura, dopo la sua morte invernale. Il suo significato esoterico è strettamente legato al suo frutto, la Mandorla.
La Mandorla rappresenta il segreto, il mistero che va conquistato rompendo il suo guscio, che protegge il seme.
Alcuni riti sacri comportano il fare indigestione di Mandorle, che si ritiene apportino sapienza. Infatti la Mandorla, essendo nascosta, incarna l’essenza spirituale, la saggezza. 

La Mandorla per la sua forma ovoidale è collegata alla matrice, come simbolo di fecondità, di nascita primordiale dell’Universo.
Come riproduzione dell’uovo cosmico, ha la caratteristica simbolica di rappresentare un spazio chiuso e protetto; delimita lo spazio sacro separandolo dallo spazio profano, essa forma così uno spazio chiuso; protettrice che separa il puro, l’originario, dall’impuro.

http://www.mitiemisteri.it/esoterismo/alberi/simbologia_del_mandorlo.html

http://www.giardinaggio.net/fiori/significato-dei-fiori/fiore-di-mandorlo.asp#ixzz41qndLIRv

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* La buona notizia del venerdì: Omeopatia in crescita in Italia e in Europa

In Europa più di 100 milioni di persone utilizzano l’omeopatia.

300 milioni nel mondo e in più di 80 Paesi.

 Gli omeopatici ad uso umano sono presenti in Italia da più di cinquant’anni.

 L’Italia è il terzo mercato più grande d’Europa dopo Francia e Germania:

In Italia sono circa 11 milioni, ossia il15% della popolazione.

Più di 20 mila medici italiani prescrivono almeno una volta all’anno medicinali omeopatici. Erano 12 mila nel 2006 (Eurispes).

E sono circa 4000 medici che la esercitano con più regolarità.

L’82% degli italiani conosce i medicinali omeopatici.

 

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E in Toscana è arrivata alla Asl. 

IL distaccato, l’entusiasta, chi “non ne so granché”. E chi mai la utilizzerebbe. Dicono così ma poi, numeri alla mano, di scettici che ricorrono all’omeopatia ce ne sono, eccome.

Un esercito che va ampliando sempre di più le sue fila, in Europa e in Italia.

Tanto che proprio nel Belpaese, in Toscana, dal 2005 l’omeopatia è inserita nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza: basta pagare il ticket per ottenere una visita specialistica.

Non solo.

Da quattro anni c’è l’ospedale Petruccioli di Pitigliano (Grosseto), che ospita un centro di medicina integrata con annesso ambulatorio.

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Ma quando si parla di omeopatia, è d’obbligo rendere onore al suo fondatore che, agli albori del XIX secolo, coniò la locuzione “similia similibus curantur“: tradotta letteralmente “i simili si curino coi simili”. In sintesi, per Hahnemann, la guarigione si ottiene somministrando al malato la sostanza di cui è carente e quindi riconosciuta dall’organismo come velenosa.

Il fulcro del metodo omeopatico si basa sulla capacità di ottenere una preparazione alchemica che da veleno si trasformi in farmaco. Ed è a questo punto che si innesta il complicato meccanismo di diluizione e dinamizzazione (scuotimento). Una diluizione tale che spesso non consente di trovare nemmeno una molecola della sostanza attiva. È questa la maggiore critica che travolge i profeti della dottrina omeopatica. Una critica che non impedisce a tanti camici bianchi allopatici di prescrivere rimedi omeopatici.

 

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Medicine complementari.

Una complementarietà di cure a cui si affida, ad esempio, Alessandro Zanasi, presidente dell’associazione italiana studio della tosse e specialista in Malattie respiratorie a Bologna:

L’evidenza clinica è scarsa ma nell’uso pratico ho raggiunto con alcuni prodotti risultati soddisfacenti, equiparabili a quelli della farmacopea ufficiale. Mi riferisco alla tosse. Abbiamo anche condotto uno studio in doppio cieco sul sedativo omeopatico di una nota azienda: su 100 soggetti ha mostrato un buon risultato a confronto con il placebo. Per avvalorarlo ci vorranno altre indagini. Quel che è certo è che i pazienti (in genere bambini sotto i sei anni a cui non è possibile somministrare alcun farmaco) migliorano, poi il perché va approfondito”.

L’anestesia integrata.

Filippo Bosco, anestesista dell’università di Pisa e referente di medicina complementare del centro senologico, pure lui strizza l’occhio all’omeopatia.

Per la prima volta in Italia ha praticato a una donna di 52 anni con tumore al seno un’anestesia integrata:

“Insieme agli ipnotici e all’agopuntura sono state somministrate sostanze come l’arnica montana. Lei, come i cinque pazienti successivi, avevano espressamente rifiutato oppiacei e antidolorifici. E il risultato nel controllo del dolore e nel postoperatorio è stato ottimo”.

Intanto si è celebrata la giornata mondiale dell’omeopatia, con iniziative in tutta Italia, annunciata da  Antonella Ronchi, presidente Fiamo (Federazione italiana medici omeopati): “A chi bolla come inefficace l’omeopatia rispondo che i trial clinici non bastano senza altri studi osservazionali. Non si può avere una visione troppo manichea”.

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 “Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo” Lao Tzu

http://www.repubblica.it/salute/2016/04/04/news/allergie_riniti_dolori_gastrointestinali_e_ansia-136890486/?ref=search

http://www.omeopatiasimoh.org/la-medicina-omeopatica-in-italia-e-nel-mondo-alcuni-dati/

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* Luna di Aprile : trasformazione,purificazione e rinascita nel fuoco



Siamo entrati nella settimana astrologica della Luna Nuova, che questo mese cade nel segno di Fuoco dell’Ariete.

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Giovedì 07 aprile la Luna ed il Sole si uniranno nel 18° del primo segno zodiacale e così prosegue il viaggio lungo il Sentiero della Rinascita interiore iniziato alla fine della scorsa eclissi di Luna Piena in Bilancia.

La Bilancia è il segno opposto all’Ariete, quindi la Luna ha percorso un emiciclo per raggiungere un punto da cui poter guardare se stessa dall’esterno. Ciò può ispirarci a fare lo stesso relativamente alla modalità con cui ci relazioniamo con gli altri, visto che Ariete e Bilancia sono le due polarità dell’Asse zodiacale della coppia.

Osservare noi stessi dall’esterno mentre ci muoviamo dentro la relazione. Cosa chiediamo all’altro? Quale tipo di persona attiriamo nella vita? Chiediamo rispetto, vogliamo salvare l’altro, oppure vogliamo essere salvati? Ci sentiamo nulla senza lui/lei?

Lo scorso Corridoio delle Eclissi di marzo (09/23 marzo) ci ha aiutato a chiarire la nostra posizione emozionale dentro la relazione, per diventare consapevoli se la ferita del Bambino Interiore stava guidando la nostra vita di coppia, costringendoci a vivere rapporti fatti di dipendenze emotive e paura di abbandono. Successivamente, la scorsa settimana (29/30 marzo) la Luna in Sagittario (altro segno di Fuoco) ha creato un potente Trigono di trasformazione per permetterci di guarire queste dinamiche.

 

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Ora il Novilunio in Ariete è come un battesimo a nuova vita, dove risorgiamo come l’Araba Fenice, in questa Primavera di Vita, in questo 2016 di grande crescita per tutti, nel momento in cui in Cielo i due Maestri Giove e Saturno viaggiano in retrogradazione, ripercorrendo antichi passi, e facendoci riflettere sul passato per distaccarci completamente da esso, per lasciar andare a livello cellulare il vecchio, per rinascere a noi stessi, in qualche modo guariti, più consapevoli di chi siamo, avvicinandoci sempre più alla possibilità di attivare il Corpo di Luce.

Il senso di tutto quello che sta accadendo in Cielo in questo momento nei Segni di Fuoco è proprio questo.

Il Fuoco è trasformazione, purificazione, rinascita.

Bagnandoci nelle sue frequenze assecondiamo un flusso che ci sta accompagnando verso un nuovo livello di coscienza.

Respirando possiamo acquisire consapevolezza rispetto alla nostra vera natura di esseri umani quali riflessi del Macrocosmo, dove il nostro cuore diventa il Sole.

In quello stato di coscienza ci sentiamo connessi al Tutto, perché il Tutto diventa il contenuto che custodiamo dentro di noi. E’ lì che ci sentiamo di poter spingere i limiti oltre le paure per portarci esattamente dove la Vita ci vuole mettere.

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Dal 04 aprile all’ 01 maggio viaggiamo dentro la Decima Luna. la Luna Planetaria. La decima Luna risuona al decimo tono, che si chiama Planetario, ed è il tono della Manifestazione.

Ciò che si manifesta durante questa Luna è l’intento portato dal Mago Bianco che risuona al Tono Planetario, che rappresenta l’Identità Galattica di questo anno lunare, iniziato il 26 luglio 2015 e che finirà il 24 luglio 2016.

La sincronicità è che in questo momento ci troviamo dentro l’Onda Incantata del Serpente Rosso, il cui decimo giorno è esattamente il Mago Planetario. Quindi questa Onda porta in sé l’intento di questo intero anno.

Cosa ci è successo da luglio in avanti? Quali obiettivi ci siamo messi? Un anno che risuona con il Mago Planetario è aperto a qualunque sperimentazione perché il Mago Bianco rappresenta l’Atemporalità, il vivere in base ad un ritmo estremamente individuale, al di là degli orari dettati dal quotidiano stressante.

L’Atemporalità è l’assenza del Tempo, quando si assapora la possibilità di creare una trama ed un ordito perfettamente su misura, dentro cui immettere il nostro progetto con tutti i suoi dettagli.

Questa è la natura dell’anno che stiamo vivendo. 

L’anno lunare ha questa scadenza, come ai tempi degli antichi Maya ed Egizi, perché il 26 luglio corrisponde al giorno in cui il Sole e Sirio si levano all’orizzonte insieme.

Ecco dunque una buona indicazione per proseguire il nostro cammino dentro l’anno del Mago Planetario.

La Decima Luna sarà il contenitore di tutti gli intenti messi insieme durante gli ultimi mesi. Non solo: siamo nel decimo anno di un ciclo iniziato il 26 luglio 2006.

Ciò che si manifesta questo mese è il seme piantato allora, nell’Anno della Luna Rossa Magnetica, il ciclo di 13 anni dentro cui siamo ora e che finirà il 24 luglio 2019, il cui proposito è vivere una purificazione totale di tutto ciò che è vecchio, finito.

E’ il ciclo che ha attraversato la fine del vecchio tempo e ci ha traghettato dentro la Nuova Era del post 2012.

Ora si manifesta la Purificazione, nel mese della Manifestazione di un anno che risuona al principio della Manifestazione. Il lasciar andare è potente, così assecondiamo il processo e rinasciamo in questo aprile di sole e aria nuova.

 

Stefania Gyan Salila

 

 

Fonte:

http://ashtalan.blogspot.it/2016/04/astrobollettino-0309042016-novilunio-in.html

http://nottebluritmica.blogspot.it/2016/04/la-decima-luna-dellanno-del-mago-bianco.html



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* La buona notizia del venerdì: Lo Stop alle pellicce di Giorgio Armani

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Stop alle pellicce.

La notizia è di quella ad alto impatto mediatico e ha subito fatto il giro del mondo: la maison di moda Giorgio Armani ha annunciato l’abolizione totale dell’uso di pellicce nei suoi capi d’abbigliamento. A partire dalla stagione autunno inverno 2016-17 tutte le collezioni saranno al 100% fur free. 

La Lav ha definito la scelta dello stilista una svolta storica destinata a fare tendenza, anche se non è certo la prima in assoluto nel mondo della moda dove in tanti sono da tempo sulla strada dell’ecofur.

“Sono  lieto  di  annunciare  il  concreto  impegno  del  Gruppo  Armani alla  totale  abolizione  dell’uso   di  pellicce animali nelle proprie collezioni.  Il progresso  tecnologico raggiunto  in questi  anni ci  permette  di avere  a disposizione valide alternative  che rendono inutile  il  ricorso  a  pratiche  crudeli  nei confronti  degli animali.  Proseguendo il processo virtuoso intrapreso da tempo – ha dichiarato Giorgio Armani –  la mia azienda compie  quindi  oggi un  passo importante a testimonianza  della particolare attenzione verso le delicate problematiche relative alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente e del mondo animale.

(Premium Pricing - DOUBLE RATES APPLY) Attitude by Giorgio Armani smiling, sitting on two sculptures representing felines, holding her cat in her arms, in his apartment in Milan, via Borgonuovo. (Photo by Sebastien Micke/Paris Match via Getty Images)

Una scelta strategica, un aggiornamento obbligato, imposto anche dalla sensibilità collettiva crescente su pelli e pellicce, che dimostra come sia possibile coniugare mercato ed etica secondo le associazioni animaliste, e che sarà premiata dai consumatori.

Una decisione che fa onore  alla Maison  Armani  e  rafforza  una  strada  già   tracciata  e  consolidata  dalla  Lav in anni  di  campagne antipellicce  in tutto il mondo,  in  favore  della moda etica,  responsabile  e  sostenibile, e dunque  senza utilizzo di  animali “– ha commentato  Simone Pavesi, responsabile  Lav  Moda Animal Free –

Gli estimatori dello stile Armani saranno entusiasti: una scelta di vero stile per  il  ‘Re’ della  moda, amato e apprezzato in tutto il mondo.

La Lav, dal canto suo, ha avviato il progetto Animal Free Fashion col quale attribuisce una valutazione etica alle aziende che si impegnano a non utilizzare materiali animali.

Armani. giunto a questo traguardo in accordo con la Fur free Alliance (coalizione internazionale di oltre 40 importanti associazioni di protezione animali), non è  certo il primo a intraprendere la via ecologica.

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Basti pensare alla stilista Stella McCartney, che da sempre non fa uso di pelli e pellicce per le sue collezioni, e a marchi di fascia alta come Hugo Boss, Tommy Hilfiger e Calvin Klein certificati ‘fur free’ da tempo, esattamente come catene più commerciali quali Zara, American Apparel, Bershka, H&M e ASOS.

Ricordiamo che circa 95 milioni tra visoni, volpi e altri animali sono uccisi ogni anno in tutto il mondo per la loro pelliccia; Europa e Cina restano i maggiori produttori a livello mondiale.

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Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori non conoscerà mai né la salute né la pace.

Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra loro.

Perchè chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore.

Pitagora

Fonte 

lav.it

http://www.tuttozampe.com/stop-alle-pellicce-la-svolta-di-giorgio-armani/72994/

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* Un nuovo Cielo e una nuova Terra

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Il 20 marzo alle ore 5,31 dell’Italia il Sole è entrato in Ariete e si è aperto l’Equinozio di Primavera.

Ci lasciamo alle spalle tutto il lavorio interiore di riflessione fatto durante l’inverno, o meglio, portato avanti durante QUESTO inverno, che ha avuto un’intensità molto profonda e densa rispetto al passato. E’ stata la forza di cui avevamo bisogno per poter andare avanti nel cammino evolutivo, così da rompere gusci, scorze, meccanismi di difesa che ci tenevano sicuramente lontani dai rischi, ma ci hanno anche impedito di vivere appieno, di gustarci la vita per quello che è, con i suoi orizzonti illimitati.

Quanto siamo rimasti fermi al di là di quel vetro a guardare fuori, sperando che accadesse qualcosa, nonostante noi? La Forza della Primavera rappresenta sempre la conquista su noi stessi, sulla natura umana fatta di paura e di ricerca costante di sicurezza. Proveniamo dal decadimento della materia dell’autunno, che si è sciolta dentro il terreno dell’inverno, introvertendo la sua spinta, spingendo se stessa all’interno del nero guscio viscoso della trasmutazione, così da poter risorgere a nuova vita ORA.
La peculiarità di questo Equinozio 2016 è che il Sole a 0° dell’Ariete viene partorito dal Cielo dei Pesci, pieno di corpi celesti che rappresentano uno stato coscienza nuovo, sospeso tra Cielo e Terra.

Questo Essere Umano che nasce da una tale configurazione astrologica possiede la Radice sulla Terra, vuole trovare il suo posto per vivere una vita dignitosa con il giusto approccio alla serenità. Nel fare ciò espande la Mente dentro il Cuore, allineandosi tra volontà e ricerca del benessere, ed allunga le proprie antenne verso il Cielo, proprio perché il Cuore non riesce a essere contenuto solo su questo piano materico.

Nasce così l’esigenza di trovare nuove terminologie, nuove parole, che sappiano descrivere uno stato dell’essere perfettamente ed in ugual misura collegato sia al Cielo che alla Terra, senza più differenza tra le due condizioni interiori.

Questo è il contributo che ciascuno di noi può dare alla Creazione di un nuovo Cielo e una nuova Terra entrambi radicati dentro il Cuore Umano.
L’impulso viene emesso all’interno del Corridoio delle Eclissi, che si conclude il 23 marzo con l‘Eclissi Lunare durante il Plenilunio in Bilancia.

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Qui, nel segno che si confronta costantemente con gli altri, con il mondo esterno, il Sole in Ariete proietta il suo raggio di vita e fa attecchire la nuova visione di unità con l’altro, una relazione basata sulla richiesta di stare insieme perché c’è gioia nel farlo.

Il lavorio invernale ci ha anche aiutato a guarire dal senso di vuoto interiore, così non proiettiamo più un richiamo di salvataggio nei confronti dell’altro. Chi si sente ancora chiuso lì, sappia che il vuoto, quando viene accettato, diventa senso di vastità, sentirsi un vaso vuoto sì, ma perché è un contenitore pieno di stelle, pieno di possibilità, pieno di noi.
Sta nascendo un nuovo senso di unità, dove nulla è escluso, dove l’incoerenza diventa completezza, e tutto è pura esperienza, portando la coscienza oltre la dualità della separazione e della divisione. Tutto è Uno, e ce ne stiamo sempre più accorgendo.

Il post-Equinozio si sta rivelando tanto intenso.

Gli ultimi giorni del Corridoio delle Eclissi, fino al 23 marzo, ci mettono in confronto con le tematiche delicatissime della relazione sentimentale.

Non c’è umano al mondo che non abbia qualche punto di risonanza con questo argomento. Le relazioni sentimentali sono qualcosa di molto importante perché si basano innanzitutto con il rapporto che abbiamo con noi stessi e con lo spazio che ci diamo per vivere dentro il nostro cuore, il luogo magico da cui creiamo la vita.

Se ignoriamo il fatto che tutto parte da noi, che la vita è un riflesso della quantità di amore che riversiamo dentro il cuore, è possibile che stiamo vivendo in difesa, per cui la vita diventa una lotta, vissuta alla ricerca di un riparo dai colpi di tacco dell’esistenza.

Questi ultimi giorni servono per rendersi conto del meccanismo che utilizziamo inconsciamente per creare la vita, così ci rendiamo conto di quanto amiamo noi stessi. L’intero Corridoio delle Eclissi, dal 09 al 23 marzo aveva questo intento. Ora che ci stiamo avvicinando alla sua fine, l’intensità aumenta.

Tutto quello che non riuscite a digerire delle emozioni vissute, inconsce o meno, vi pesa sullo stomaco, perché è ora di accorgersi di quello che c’è. Dunque è più che mai importante respirare e rimanere dentro quello che risale alla coscienza, con amore.

Oltre a ciò, l’energia planetaria e celeste ci sta aiutando a diventare consapevoli della relazione che abbiamo con il partner, perché essa riflette la verità del cuore. Soprattutto le coppie che stanno insieme da tanti anni, che hanno smesso di mettersi in discussione, sentiranno il bisogno di chiarire i punti di vista, per ri-allinearli a ciò che ciascuno dei due è diventato nel corso del tempo.

Ci vuole onestà e tanta volontà, perché si tratta di andare a scavare in un terreno in cui per comodità od ozio i conflitti sono stati rimossi. Non che sia necessario litigare, ma darsi l’occasione di fare chiarezza è fondamentale.

E’ l’insegnamento dell’Eclissi di Luna in Bilancia nel Plenilunio.

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Quando la Luna appare piena, essa si trova di fronte al Sole ed i due Luminari si guardano.

Il Sole in Ariete dice: Io Sono. La Luna in Bilancia dice: Noi Siamo. E’ il confronto tra due cuori e il punto di fusione tra due essenze.

Quando questo punto viene annullato da un’eclissi, si perdono i riferimenti, che devono essere costruiti sulla base di una nuova intuitività che nasce dall’oscuramento della fonte di luce.

Allora l’essere umano ha bisogno di contattare il proprio sentire, che è il linguaggio del corpo, collegandolo con il Cuore, che è accettazione, e l’immaginazione, che è creatività. Da lì ha vita una nuova modalità dell’essere, che è ciò che quest’anno 2016 ci sta insegnando da quando è iniziato.

Il cammino diventa sempre più complesso perché scende sempre più nelle profondità dell’animo, ripulendo, aiutandoci ad arrenderci ad una volontà che ci tende una mano per elevarci al di là ed al di sopra dei limiti.

Siamo dentro il processo dell’attivazione del Corpo di Luce, che è pura Resurrezione.

Tutto quello che ostacola il percorso viene rimosso e se non siamo consapevoli, il corpo lo agisce per nostro conto, attraverso disagi, raffreddori, febbri, malesseri vari.

Del resto tra qualche giorno ci troveremo veramente nella Sfera del Tempo della Resurrezione, per cui questa è una settimana di Passione, dove il colore Viola usato dalla Chiesa quale simbolo di dolore, diventa il colore della Trasmutazione dell’Essere dentro cui ciascuno di noi si trova.

Ognuno al proprio livello, con tutta la delicatezza e l’amorevolezza possibile, all’interno di un processo di rinascita, in piena accettazione e arrendevolezza davanti a ciò che siamo pronti ad accogliere dal nostro profondo alla coscienza.

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Stefania Gyan Salila

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* Pesci, Venere, Mercurio, Giove e Saturno ci guidano verso una nuova coscienza della nostra vita

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Dopo l’Eclissi di Sole in Pesci del 09 marzo, entriamo in questa settimana astrologica con una forte presenza di pianeti in questo Segno d’Acqua molto particolare.

Il Pesci chiude il Ciclo Zodiacale, essendo l’ultimo segno, quindi accompagna verso la fine e precede l’inizio. Per tutto il mese di marzo questo accumulo di corpi celesti in quella parte di Cielo rende questo spazio temporale molto potente per una sorta di resa dei conti emozionale e spirituale. Ciò significa che a modo suo ciascuno di noi viene messo a confronto con tutto ciò che ci impedisce di procedere verso un nuovo inizio. E’ comune rimanere attaccati alle paure e non darsi il permesso di procedere oltre, anche se si sente quanto possa essere necessario. 

Al momento dunque il Cielo dei Pesci è occupato dal Sole, nella sua ultima settimana di permanenza prima dell’ingresso nell’Ariete. Quando il Sole si trova in un segno, l’attenzione viene convogliata l’attenzione sui quei dati valori. In questo caso, stiamo mettendo a fuoco i sentimenti e la qualità delle nostre relazioni.

Poi c’è Mercurio, pianeta della comunicazione, che ci aiuta ad attivare l’intelligenza del corpo rispetto a quei sentimenti, il cervello viscerale. Quindi non solo possiamo comprendere la verità sulle nostre relazioni, ma possiamo anche comprendere perché stiamo vivendo un certo tipo di relazione. Per esempio, stiamo vivendo una dipendenza affettiva? Amiamo sinceramente o abbiamo bisogno di avere accanto qualcuno? Quanto stiamo bene da soli? Siamo gelosi, possessivi, manipolatori, oppure ci sentiamo liberi di amare e di ricevere amore? Non è semplice rispondere a queste domande, ma intanto possiamo cominciare a farcele.

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Ricordo che in questo meraviglioso segno creativo dei Pesci,Pe legato alla qualità sopraffina della Nuova Coscienza, cioè l’Uomo che finalmente attiva tutto il suo potenziale sulla Terra per amore di sé e del pianeta, si trovano dal 2011 due corpi celesti molto lontani dal Sole e quindi inconsci per il sistema umano: Chirone e Nettuno. Essi ci stimolano alla Ricerca Spirituale, a trovare pace ad un’irrequietezza che non si placa se non nel ritrovare nel Cuore il Dio Interiore. Ogni volta che un pianeta veloce (leggi: vicino al Sole) entra nei Pesci, porta a consapevolezza questa urgenza.

Così è il caso di Venere, che fa il suo ingresso il 13 marzo e rimane in questo segno fino al 5 aprile.

Venere è un pianeta che trasporta una vibrazione di grande delicatezza e tenerezza, di amore incondizionato e di caldo abbraccio avvolgente. Grazie alla sua presenza, che ci accompagna dentro l’Equinozio del 20 marzo e l’Eclissi di Luna il 23, potremo auto-guarirci tante ferite legate all’amore, al tradimento, alla negazione, al senso di rifiuto. Soprattutto possiamo consapevolizzare che, poiché tutto parte da noi, ognuna di quelle ferite ci può insegnare a non tradire più noi stessi, a rimanere leali e fedeli al proprio cuore, può insegnarci a rispettarci e ad amarci profondamente nel modo in cui siamo riusciti ad amare raramente nella vita.

Già dall’inizio di marzo e fin verso metà giugno Giove e Saturno formeranno un aspetto di quadratura tra loro, creando una finestra di consapevolezza precisa e stretta rispetto all’importanza del concetto di “Missione di Vita”.

Nel lavoro di consulenze astrologiche mi sento spesso ripetere questa domanda e devo dire che anche io per anni mi sono dibattuta dietro questa chimera. Scusate se uso questo termine, ma ho fatto esperienza del fatto che molte volte l’essere umano preferisce perdere se stesso dietro la ricerca illusoria di chissà quali talenti, senza percepire la propria preziosità, che viene data per scontata e non apprezzata, l’unicità intrinseca con cui ciascuno di noi nasce.

Ora, all’interno dello spazio temporale del 2016, anno 9 di grande purificazione e chiusura, dopo tutta la pulizia data dall’energia generatasi dall’Eclissi Solare del 9 marzo, due grandi Maestri planetari si attivano per rispondere alla Ricerca di chi è genuinamente, sentitamente e intrinsecamente in viaggio verso la Scoperta del Sé. 

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Giove in Vergine, lo ricordo, è attualmente in moto retrogrado, fino al 9 maggio, rallentando un po’ la vita quotidiana, perché andando piano non perdiamo di vista i dettagli – precisamente cosa tenere e cosa lasciar andare. Stiamo costruendo una nuova strada, teniamolo ben a mente. E’ una via che ci porta verso la manifestazione di ciò che da sempre sogniamo di essere. E’ dunque necessario operare bene e con onestà intellettuale, e ovviamente di cuore!

L’azione di Giove viene supportata/contrastata dall’energia di Fuoco di Saturno in Sagittario. L’energia primaria di questo segno di base è molto forte, intensa, a volte eccessiva, e se non viene controllata rischia di produrre un entusiasmo fine a se stesso. Così l’interazione tra questi due pianeti produce sì rallentamento e tensione, ma è come quando si prepara una ricetta complessa e delicata. Andando piano, facendo attenzione ad amalgamare bene gli ingredienti, i risultati saranno ottimali.

Sia Giove che Saturno hanno a che fare con la Missione di Vita, per cui tutto quanto sopra scritto si riferisce a questo ambito. La prima sfumatura che ci viene chiarita da questa configurazione astrologica che ci aiuta a capire cosa siamo venuti a fare sulla Terra è il rispetto della vera natura della nostra Essenza.

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Quando ci chiediamo quali sono i nostri talenti, quando non riusciamo a percepire quale sia la nostra passione, o non sentiamo la voce di ciò che ci chiama dal profondo, stiamo proiettando fuori un senso di inadeguatezza probabilmente antico, risalente a ciò che abbiamo respirato in famiglia, dove forse non venivamo visti per ciò che eravamo, perché magari anche i nostri genitori non erano parimenti stati visti, eccetera.

Capite adesso quanto sia necessario diventare consapevoli di questa azione lenta ma inesorabile da parte di questi due potenti raggi planetari che ci aiutano a lasciar andare qualunque senso di disamore, seguendo il quale non siamo permessi di occupare il posto che ci spettava per diritto di nascita? 

Il talento, la passione, la capacità innata nasce e viene allo scoperto nel momento stesso in cui noi ci permettiamo di rispettare noi stessi, al di là della coltre della paura, della tristezza, della rabbia, del non-posso. 

Non sarà semplice, nessuno dice lo sia, ma sarà nutriente e sorprendente almeno permettersi di sognare, di poter lanciare uno sguardo su possibilità affogate da anni di auto-negazione.

E sarà soprattutto prendersi la responsabilità di rendersi felici (questo è un concetto che ripeto spesso, lo so, ma a mio avviso è fondamentale).

Ora mi chiederete come si fa, come si possono raggiungere risultati, come ascoltare e diventare consapevoli di questo accadimento celeste nel quotidiano? Intanto respiro, soprattutto dentro il ventre, dal diaframma verso il basso, dentro le gambe e poi i piedi, così si scarica il sistema nervoso dalle tensioni. Poi spazio, prendetevi spazio per voi, dedicandovi a ciò che vi dà gioia (qualunque cosa sia), poi portatevi fuori dal ruolo di vittima prendendovi le responsabilità senza puntare il dito verso l’esterno. Se questo scatena rabbia nei confronti di voi stessi, sfogatela picchiando un cuscino. 

Fate attività fisica per aiutare il corpo a rimanere quanto più pulito e flessibile possibile, così le intuizioni di luce avranno un buon spazio di manovra dentro una forma fisica in equilibrio.

Lasciate andare e fate pulizia. State soli ed in silenzio e osservate la Vita come se fosse una tavolozza su cui poter dipingere le vostre Visioni.

Ci stiamo avviando verso l’Equinozio di Primavera.

Tutto il Processo di Rinascita confluirà in quel Portale, per cui preparate il terreno.

Amatevi, con la delicatezza e la tenerezza con cui vorreste essere amati dal più dolce degli amanti, così se siete single, potrete attirare quel tipo di amore nella vostra vita anche da parte di un altro essere umano.

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* 9 Marzo: il Sole Nero

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Eclissi totale di sole in arrivo il 9 marzo. La nostra stella verrà oscurata dall’ombra della luna. Peccato però che non potremo ammirarla dal vivo dall’Italia.

Lo scorso anno, il mese di marzo ci aveva regalato una bella eclissi parziale di sole ma non sarà così in questo 2016, almeno per noi. Gli unici a poter ammirare al meglio il cosiddetto “sole nero” saranno gli abitanti dell’Indonesia e dell’isola di Sumatra. Il resto del mondo dovrà accontentarsi di osservare l’eclissi parziale o in streaming.

Sarà comunque un evento spettacolare. La Luna passerà davanti al Sole, proiettando la sua ombra su gran parte dell’Asia e dell’area del Pacifico. Il passaggio della luna esattamente tra il sole e la Terra è un evento relativamente raro che si verifica per via del fatto che la Luna e il Sole non orbitano sullo stesso piano.

Va detto però che il Sole è 400 volte più grande della Luna, ma è anche oltre 400 volte più lontano dalla Terra. È per questo che ai nostri occhi appaiono delle stesse dimensioni nel cielo durante le eclissi. Ciò significa anche che la Luna con la sua ombra può bloccare la totalità del volto del Sole.

Ad ammirare l’eclissi parziale di sole saranno gli abitanti del Sud-est asiatico, Australia, Nuova Zelanda, le isole del Pacifico e parte dell’Asia.

Ecco cosa accadrà durante l’eclissi:

La totalità durerà ovunque poco più di quattro minuti anche se passeranno più di tre ore tra il momento in cui chi vive più occidentale vede le eclissi a e quando la posizione è visibile da chi si trova più a oriente.

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Chi si trova lungo la linea immaginaria in cui l’eclissi sarà visibile nella sua totalità (una striscia lunga 14mila km ma alta appena 150) non solo vedrà oscurare il sole ma riuscirà anche ad ammirare la corona solare, mentre la nostra stella sarà completamente coperta dalla Luna.

 

Nello stesso giorno dell eclissi di Sole (9 marzo), la Luna Nuova si formerà nel mistico segno dei Pesci.

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Le eclissi hanno il compito di illuminare le zone d’ombra che fanno parte della nostra anima.
Non lo fanno in modo “delicato” e nei giorni precedenti al fenomeno, sono molte le persone che si sentono irrequiete, stanche, confuse.
La Luna, (l’anima), si interporrà fra la Terra (corpo fisico) e il Sole (volontà,ego, aspettative)  chiedendo di essere ascoltata.
Durante questa potente eclissi, ci verrà data la possibilità di trasformare i vissuti karmici e liberarci da tutte quelle relazioni che rappresentano un ostacolo per la nostra crescita personale.
Il Sole e la Luna si uniranno a Ketu, che rappresenta il fuoco della purificazione.
Allo stesso tempo, Ketu, raffigurato come un serpente senza testa, toccherà con la sua coda l’area del cielo nota come Purva Bhadrapada che rappresenta la fine, l’uscita da un ciclo.
Come in ogni morte simbolica che si rispetti, dobbiamo stabilire cos’è importante nella nostra vita e merita di rimanere e cosa va sacrificato. 


La sera del sette marzo, in India si festeggerà “Maha Shivaratri” o “Grande notte di Shiva”, il dio conosciuto come “il distruttore”. Un dio libero da ogni condizionamento: “Daksha lo vedeva vagare nudo nei campi di cremazione, cosparso della cenere dei morti, ornato d’ossa funebri e teste mozze”, leggiamo nelle Upanisad.
Come dico sempre, tutto è co-incidentale e in questi giorni dovremo prendere esempio dal Dio Shiva, abbandonare tutti quei bagagli ingombranti che trasciniamo da anni, o forse vite passate.
Basta solo desiderarlo, accordare la volontà all’intento dell’anima.
Se sarete coraggiosi, potrete rinascere dalle vostre ceneri, come una splendida fenice.

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Rahu e Ketu
Nodo lunare nord, o ascendente, e Nodo lunare sud, o discendente, così vengono identificati dall’astrologia occidentale questi due “pianeti ombra” (cioè privi di forma fisica) dell’astrologia indiana, perché di fatto non sono pianeti ma punti di influenza calcolati nel cielo, che esercitano un forte influsso sulla Terra. Secondo l’astrologia indiana, le fasi lunari (crescente e calante) sono determinate da Rahu e Ketu che sono dei poli magnetici, veri e propri pianeti “energetici”, che tengono in equilibrio la Terra tra il Sole e la Luna.

.Rahu è rivoluzionario, rapido, violento, audace, estroverso, molto impaziente. Induce una tendenza all’indipendenza e un incitamento alla libertà. Accorda il genio, la rivelazione improvvisa, la scoperta di cose così evidenti che passano inosservate. Indica la direzione che prendono le dinamiche della vita e che danno significato al presente.
Ketu è alieno, sottile, oppressivo; stende le sue nebbie, tesse la sua tela di illusioni capace di confondere anche i più forti. Lavora la notte, agisce esasperando. Induce all’estasi e incita alla spiritualità. Accorda l’intuizione, la conoscenza dell’invisibile, la lucidità e la più elevata sensibilità artistica. Indica la provenienza delle qualità che nella prima parte della vita ci appartengono come un’eredità dal passato.
Entrambi turbano l’esistenza, lo spirito, le attività, e provocano un insieme di condizioni insolite e di cambiamenti improvvisi da cui derivano instabilità, insicurezza e scoraggiamento morale, oppure sicurezza, chiarezza e realizzazione di sé….

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Maha Shivaratriè una festività indù celebrata ogni anno in segno di riverenza nei confronti del dio Shiva. È il giorno in cui Shiva è stato sposato alla Dea Parvati. Il festival, anche popolarmente conosciuta come ‘Shivaratri’ (scritto come Sivaratri, Shivaratri , Sivarathri e Shivarathri) o ‘grande notte di Shiva’, segna la convergenza del dio maschile con la sua paredra Shakti.

Il festival è principalmente celebrato da offerte di “Bael” (la pianta Egle marmelos) lasciate a Shiva, con tutta la giornata trascorso nel digiuno e da una nottata di veglia (detta Jagaran). Per tutto il giorno, i devoti cantano “Om Namah Shivaya”, il sacro mantra di Shiva. Una gran varietà di penitenze vengono effettuate al fine di ottenere doni nella pratica dello yoga e della dhyana-meditazione, al fine di raggiungere il sommo bene della vita costantemente e rapidamente.

In questo giorno, le posizioni dei pianeti nell’atto nell’emisfero settentrionale fanno da catalizzatori potenti per aiutare una persona a rialzare la propria energia spirituale più facilmente.

I vantaggi di potenti antichissimi mantra in lingua sanscrita, come il “Maha Mantra Mrityunjaya” aumentano notevolmente il loro potere in questa notte.

 

http://www.cavernacosmica.com/eclissi-di-sole-9-marzo-2016/

http://guide.notizie.it/a-proposito-del-pianeta-ketu-nellastrologia-vedica/

https://it.wikipedia.org/wiki/Maha_Shivaratri

Leggi anche:

Novilunio, eclissi di Sole, il meglio per noi

 

 

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* L’Amore vince sulla paura!

 

LUPERCALIA, IL PERIODO PIU’ INTENSO DELL’INVERNO,

DOVE L’AMORE VINCE SULLA PAURA

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Ci troviamo dentro il cuore dell’inverno e questo periodo culturalmente e collettivamente corrisponde ad uno dei tempi più delicati dell’anno. Anticamente erano i giorni del pericolo perché il freddo era intenso, il cibo scarseggiava, i lupi si affacciavano vicino ai centri abitati, da qui il nome Lupercalia, attribuito dai Romani per indicare una festività di purificazione per richiamare protezione dagli dei, trasformatasi poi in una festa di danze per ritrovare l’abbraccio tra umani, perché insieme si sconfigge qualunque disagio.

Da quell’antico tempo della più grande paura, del freddo più intenso da cui era difficile difendersi, è arrivata un’eredità che continuiamo a perpetuare anno dopo anno: solo il calore dell’Amore può vincere su tutto. Questa è l’atmosfera di questa settimana, che non per niente è il tempo di San Valentino, festa degli Innamorati.

E in questi mesi di Luna Nera nel segno zodiacale della Bilancia, legato alle relazioni sentimentali, possiamo veramente sperimentare quanto sia vero che l’Amore vince su tutto. Nel senso che la coppia viene messa alla prova proprio in questo periodo, per verificare l’intensità e la verità dei nostri sentimenti.

Sappiamo tutti che le coppie molte volte stanno insieme non solo per amore. Ci sono varie tipologie di situazioni che tengono insieme le persone che spesso hanno poco a che fare con il cuore. Questo è molto umano! Tuttavia la cosa più importante è esserne consapevoli e starci comodi dentro il più possibile, perché così ci permettiamo di sentirci liberi di essere chi siamo e soprattutto lasciamo l’altro libero di essere chi è.

Questo è il vero amore! Sapete quanto possa essere difficile la convivenza con qualcuno che vedete per tanti anni, tutti i giorni, perdersi dentro le sue abitudini e le sue idiosincrasie? Perché solo l’Amore vince tutto? Perché è grazie a questo meraviglioso sentimento che allarga il Cuore che possiamo “sopportare” una vicinanza a volte soffocante.

Ovviamente non si tratta dell’amore romantico in questo caso, ma di un sentimento che va oltre il nostro sé e ci permette di fare spazio.

Nel momento del più grande buio, solo l’Amore illumina la Vita. Così ci chiediamo: ma lo/la amo ancora? Sapete cosa dice Salvatore Brizzi della coppia? Che ci si attira solo per risonanza di ferita! Cioè tendiamo ad innamorarci solo di persone che attivano la ferita emozionale che maggiormente ci fa soffrire!

Se ci guardiamo intorno non è faticoso rendersene conto! Eppure a volte rimaniamo ancora lì. Perché? Perché se troveremo in noi quello spazio privilegiato in cui far entrare uno Specchio (cioè una persona che ci riflette la nostra ombra), significa che vogliamo andare a scoprire cosa sia quell’ombra, per conoscerla, per onorarla.

Stiamo attuando uno dei più grandi gesti d’amore nei confronti della persona più importante della nostra vita: noi stessi! E lo stiamo facendo grazie all’interazione con qualcun altro, che in questo caso diventa un compagno di viaggio nel nostro percorso di auto-conoscenza. Per cui più è ostica una convivenza, maggiore è la crescita che c’è lì per noi, ovviamente usando sempre il buon senso di riconoscere i propri sentimenti.

Quindi è vero, l’Amore vince su Tutto, soprattutto sulle nostre più strenue resistenze a farci abbracciare dalla Vita.

Stefania Gyan Salila

FONTE: http://ashtalan.blogspot.it/