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25 Aprile La Festa della liberazione !Liberta’…non solo una parola!

25 aprile 2024

Il 25 aprile celebra la fine della seconda guerra mondiale per molte nazioni, e anche per l’Italia, nel 1945.
Una guerra determinata dalla presunzione di una nazione dell’essere “ della  miglior razza ”e dalla irrefrenabile ambizione al dominio che ha consumato una delle più deprecabili azioni umane, quella dell’olocausto.
Non ci sono razze che dividono, ci sono solo esseri umani che condividono l’esperienza dell’esistenza su questa terra.
Festa della liberazione: tutti gli oppressi che hanno combattuto e combattono per ideali di libertà e vanno ricordati e festeggiati.
E vanno ribaditi  i valori che ispirano tali ideali e celebrati gli insegnamenti, perchè questi valori non vengano mai più disattesi.
Riviene spontanea quella tensione comune alla rinascita, alla riscoperta di risorse assopite, di capacità insospettate, una  energia comune tesa  a costruire nuovi schemi e proporsi prospettive per il futuro.
E’ inevitabile che si lavori fianco a fianco, che la condivisione è più produttiva e gratificante, che la chiarezza genera la fiducia, che si apprezza il piacere di essere gruppo, che la collaborazione arricchisce nella libera espressione e nel confronto.
Per me la libertà è una parola collettiva . Ha molteplici significati e molteplici sfumature e implica molteplici attori. Gli attori principali siamo noi umani che per il resto degli esseri viventi non esiste il concetto.
Per me la libertà è la possibilità di mantenere la dignità ‘ rispettando i diritti reciproci!
Ghali : Casa mia
https://music.youtube.com/watch?v=hdcIhDr2MG0&si=8pArXw6sbsnUipqk

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Benvenuta Primavera 2024! Happy Ostara!

foto di Laurin

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Il 20 marzo è l’Equinozio di Primavera 2024:La lunghezza del giorno è uguale alla lunghezza della notte.

La parola equinozio deriva dal latino “equus nox”, ovvero “uguale notte”.

In astronomia, si definiscono equinozi i due istanti nel corso dell’anno in cui il Sole si trova perpendicolare all’equatore e la separazione tra zona illuminata e zona in ombra della Terra passa per i poli.

Agli equinozi il Sole sorge precisamente ad est e tramonta precisamente ad ovest, ovunque.

La lunghezza del giorno è uguale alla lunghezza della notte.

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L’Equinozio di Primavera è il periodo in cui gli elementi – aria, fuoco, acqua e terra – sono in grande attività creativa. L’aria è percorsa da frizzanti brezze e le piogge primaverili portano acqua alla nuova vita della vegetazione, un fermento vibrante e vitale si percepisce in tutto ciò che è manifesto.

Se l’Equinozio d’autunno segna l’inizio della metà oscura dell’anno e quello di primavera l’esatto opposto: è l’inizio della metà luminosa, quando le ore di luce superano le ore di buio. E’ il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata presso varie culture a concetti come fertilità, resurrezione, inizio.

Questa festa segna il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, il risveglio della Natura; il matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla Luna.

Il Dio Sole si accoppia con la Giovane Emergente Dea Terra.

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La storia è piena di tradizioni e miti legati alla primavera e molti di questi si basano sul concetto di sacrificio e successiva rinascita.

l’Equinozio è il giorno in cui la Wicca commemora la discesa della giovane Dea nel mondo sotterraneo e il suo ritorno trionfante alla superficie della terra, portando con sé i doni della luce, del calore e della fertilità per tutta l’umanità, e cio’ fa pensare alle Dee Persephone, Kore, Blodeuwedd, Eostre, Aphrodite, Athena, Cybele, Gaia, Hera, Iside,Ishtar, Minerva e Venere.

La natura ci viene incontro nella grazia e nella vitalità della sua fanciullezza e tradizionalmente le feste legate all’equinozio celebravano proprio le dee fanciulle come Persefone-Kore, dea greca dal duplice volto di fanciulla e regina degli inferi.

Durante la notte venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e più rimanevano accesi, maggiori sarebbero stati i frutti della terra. Durante la giornata venivano irrigati i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebravano i loro Riti.

Sham El Nessim era un’antica festività egiziana le cui tracce risalgono a circa 4700 anni fa. Resta una delle feste pubbliche Egiziane, cade il lunedì e coincide con l’equinozio di primavera.

L’equinozio di marzo segna il primo giorno dell’anno per una varietà di calendari, inclusi il calendario Iraniano, il calendario Bahá’í. Il festival Persiano (Iraniano) del Naw-Ruz viene celebrato in questo giorno.

Nell’antica mitologia persiana, Jamshid, il re mitico della Persia, ascese al trono in questo giorno e ogni anno quest’evento viene commemorato con feste per due settimane. Queste feste rievocano la storia della creazione e l’antica cosmologia del popolo Iraniano e Persiano.

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Il giorno del Pianeta Terra venne celebrato inizialmente il 21 marzo 1970, giorno dell’equinozio. Attualmente è celebrato in diversi Stati il 22 aprile.

In molti paesi arabi il Giorno della Madre viene celebrato nell’equinozio di marzo.

Qualunque sia la nostra credenza, questo è un periodo in cui celebriamo il trionfo della luce sul buio e sulla morte.

Rudolph Steiner

Nel passaggio dalla primavera all’estate lo spirito della natura si rivela al mondo. L’anima dell’uomo si riversa in ciò che vive intorno, così egli diventa uno con tutto ciò che cresce, con ciò che germoglia e sboccia: fiorisce insieme al fiore, germoglia con la pianta, fruttifica con l’albero.

La primavera scioglie, in una possente espirazione, gli spiriti della natura: essi sorgono dalla tomba dell’inverno, si innalzano nell’atmosfera sino a sfiorare le orbite dei pianeti e a percepire le leggi eterne delle stelle.

La terra in inverno era quieta e placata come lo è la testa dell’uomo quando ha risolto un enigma. Ma quando a marzo le piante succhiano dalla terra le sostanze minerali per crescere, allora si diffonde nella natura una vitalità interiore, quasi una inquietudine. Sotto terra serpeggia la brama di vivere.”

L’Equinozio di Primavera è l’inizio dello Zodiaco con Ariete che è il primo dei dodici segni del percorso dell’anno del Sole. Così è da eoni ed eoni e così è sia la natura che per tutti gli esseri viventi  sulla Terra. Pronti a crescere e a far crescere i germogli custoditi e alimentati durante l’inverno. Ora che la Luce riscalda e nutre e trionfa!

Le pietre speciali per questo giorno sono l’opale, l’acquamarina, il quarzo rosa e la pietra di luna.
Gli animali mitici includono gli unicorni, cavalli e centauri alati.
Le piante e le erbe associate a questa festa sono i fiori di primavera, dai croco, ai bucaneve, ai narcisi, così come il gelsomino, il muschio irlandese e lo zenzero.

La pianta sacra dell’Equinozio di Primavera è il trifoglio.

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Se ti senti di condividere  anche tu questo ciclo delle stagioni e  crescere in te questa  sensazione dell’inizio. Piccole cose, semplici azioni concrete, apri le finestre alla brezza profumata, svuota i cassetti, stendi una tovaglia verde con bicchieri colorati, compra quel libro che ti ispira, dipingi delle uova con i simboli del sole e della luna 
Soprattutto fai quello che ti fa pensare, sentire, palpare ” Primavera”. Che sia un moto del cuore che ti fa percepire diversamente il tuo intorno. Ti riempie di gioia una violetta appena fiorita, canticchiare l’ultimo successo che diventerà il tormentone dell’estate, scoprire che c’è del cielo blu sempre dietro alle nuvole. 
E sono certa che posso avere tanti momenti primavera in tutto l’anno che sarà! Love Laurin!
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La buona notizia del venerdì: Pomodori rossi a Chicago! E non solo …anche da Milano alla Sicilia!

Qui…Terra…buone notizie

Tutto ha inizio quando un terreno abbandonato, tra due strade situate nel cuore di Chicago, diventa un orto urbano e tra i grattacieli della terza città più popolata degli States crescono i pomodori: è il progetto City Farm!

Dissodando i terreni tra Clybourn e Division e dando vita ad una azienda agricola dove crescono più di 11 tonnellate di pomodori, rucola, erbette, carote e barbabietole.

City Farm è nata da un’idea di Resource Center, un’organizzazione no-profit specializzata nel riciclo e riutilizzo dei materiali.

L’azienda agricola offre al pubblico i prodotti freschi per tutta la stagione estiva e autunnale nei mercatini. La verdura viene venduta anche ai negozi e ai ristoranti, o ai membri della Community Supported Agriculture.

Il progetto prevede l’acquisto di una quota del terreno in cambio di una quota del raccolto: all’inizio della stagione si compra una piccola parte dell’azienda, per coprire i costi di partenza quando necessario, ricevendo, man a mano che crescono, i prodotti della terra.

I 60 mila lotti liberi nella città statunitense possono essere trasformati in campi produttivi. Il problema dei terreni urbani è il loro inquinamento, ma posizionando uno strato di argilla sulla terra contaminata è possibile separarla da quella su cui crescerà l’orto. In tal modo, essendo pianeggiante, è possibile coltivare verdura in quasi tutti i punti della città.

La coltivazione intensiva di piccoli terreni consente di produrre ovunque da 15 mila a 25 mila libbre (da 7 a 11 tonnellate circa) di cibo per acro, a seconda delle culture

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City Farm è un modello economicamente sostenibile, che funziona nell’ambiente urbano. Ogni comunità nel mondo che abbia un terreno inutilizzato può imparare a costruire una fattoria produttiva.

Il modello della fattoria urbana è replicabile anche in altre città. Infatti il modello di City Farm è progettato per sfruttare gli spazi liberi, appena diventano disponibili.

Così la collaborazione tra diverse organizzazioni ha portato alla formazione della più grande fattoria entro i limiti della città, conosciuta come “Ohio City Farm” a Cleveland.

A Detroit, la ” motor city ” è ora la città degli orti urbani.  Solo per fare alcuni esempi!

E in Italia gli orti urbani da Milano fino alla Sicilia. A Torino, Genova, Bologna, Roma, Napoli, Palermo, nel 44% dei comuni capoluogo italiani esiste almeno un orto urbano!

Secondo Coldiretti e Ixè, un italiano su quattro coltiva pomodori, fragole, lattuga, piante officinali, ma anche zucchine, melanzane, fagioli, in spazi verdi infra o periurbani. E non di soli orti si tratta: si coltivano anche terrazzi e balconi, dove fioriscono peperoncini e ceci al posto di edere e violette. Resta il fatto che, negli ultimi cinque anni, gli orti urbani sono cresciuti in Italia del 18%, superando i 2,1 milioni di mq.

A Milano “la città degli orti “racconta di 8,5 milioni di metri quadri di Terreno e di produzione di 8300 tonnellate di ortaggi l’anno di cui la metà seguendo le regole dell’agricoltura biologica .

L’iniziativa Travel & Joy, progetto triennale patrocinato dal Comune di Firenze ha trasformato la città in un hub di divulgazione culturale, animato da conferenze, mostre, laboratori.

A Firenze, 150 famiglie condividono i suoi orti sociali bioattivi, capaci di una produttività 4/5 volte superiore a quella tradizionale, fidando sulla sola fertilità del suolo naturale, lasciato libero di arricchirsi di nutrienti e difese sviluppate sedimentando quei batteri,

Grazie agli orti urbani c’è un risparmio d’acqua fino al 94%

Agricooltur, azienda con i suoi 12 dipendenti ha lanciato la sfida agli orti urbani idroponici. E anche lo spazio ne giova sistemi aeroponici non contengono grandi volumi d’acqua. Possono così essere installati in aree a bassa capacità di carico come i tetti».

Il vertical farming, orti senza terra dove frutta e verdura crescono senza pesticidi grazie a luci artificiali e sistemi hi-tech di nutrimento, è l’ultimo grido dell’orticoltura urbana, con grande risparmio di suolo e di acqua.

E, oltre a creare spazi verdi ed abbellire il paesaggio urbano, il programma ha come obiettivo l’educazione ambientale dei cittadini. Studenti, volontari, curiosi e turisti possono imparare tecniche di agricoltura e conoscere meglio il cibo che mangiano. E si creano anche nuovi posti di lavoro.

E il vero valore del sistema di orti urbani che dagli anni Ottanta si è diffuso a macchia d’olio in tutto il territorio della Città metropolitana va ben oltre l’aspetto economico: oggi gli orti soddisfano un bisogno crescente di socialità, favoriscono le relazioni fra le persone, sono un ottimo antidoto alla frenesia della vita lavorativa e offrono la possibilità di fare esercizio fisico all’aperto.

E comunque quando potete comprate frutta e verdura nei mercatini che l’energia che ne cogliete è quella di chi mette amore nel coltivare i regali della Terra! E va premiato!

Fonte.

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Uffa l’8 marzo!

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Mi piacciono le mimose.

Il loro colore giallo dorato e luminoso è l’annuncio della primavera
Non mi piacciono le celebrazioni che accontentano la coscienza di chi di coscienza ne ha poca.

Mi piacciono le mimose.

Il giallo dorato si accende al primo calore del sole di stagione.
Non mi piace che si divida l’umanità in categorie.

Mi piacciono le mimose.

Spontaneamente offrono il loro profumo inebriante.
Non mi piace che si creino delle categorie incasellate per sempre  in un luogo senza sfumature.

Mi piacciono le mimose.

I fiori sono soffici, impalpabili eppure consistenti.
Non mi piace che si voglia ricordarmi chi sono e cosa faccio solo un giorno all’anno.

Mi piacciono le mimose.

Mi piacciono tutti i fiori e i loro colori, mi piace la natura che spontaneamente offre colori e profumi da sempre e per sempre.

Mi piace credere che l’umanità intera, pur con le sue diversità,

cammini insieme in armonia
per costruire  il futuro.

Ieri, oggi e domani.

opera di Oscar-Claude Monet (1840-1926)

Leggi anche:” non solo mimose”

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Mi chiamo 12P/Pons–Brooks, e sono una cometa! Passo di qui ogni 71 anni, i vostri! Ed è da molto più tempo che ti osservo, cara umanità! E sono curiosa della tua evoluzione…secondo me eh!

La gigantesca cometa 12P/Pons–Brooks, con un diametro di circa 30 chilometri, scoperta nel 1812 dall’astronomo Jean-Louis Pons dall’Osservatorio di Marsiglia e riscoperta nel 1883 da William Robert Brooks, è una cometa periodica di tipo Haley con una periodicità di 71 anni. Ciò significa che torna a “salutarci” ogni sette decadi circa.

È soprannominata “cometa del Diavolo” per le curiose “corna” della chioma, legate a misteriose esplosioni che si verificano sulla sua superficie.

Ma da quanto tempo è in giro nell’universo? Quante volte 71 anni?

La sua prima comparsa è relativa alla evoluzione della tecnica umana e complicati calcoli sarebbero necessari per risalire alla sua formazione.

Quindi mi domando… dato che nel Cosmo niente è per caso, quale messaggio vuole dare all’umanità questo passaggio della cometa di 71 anni fa e oltre? Così visibile ad occhio nudo in questo tempo di una umanità che raramente alza gli occhi al cielo così occupata a risolvere problemi che crea in continuazione.

Ipotizziamo un passaggio dall’Homo neanderthalensis, che viveva in simbiosi con la natura.

E tra i tanti fenomeni naturali una cometa che oggi chiamiamo 12P/Pons-Brooks era certamente un messaggio, un imput, un monito . Quanto e quando è stato recepito e come utilizzato non lo possiamo sapere.

Ma certamente è stato notato perchè allora il cielo ed i suoi eventi erano da scrutare per capire il loro significato e le possibili conseguenze.

E l’essere umano aveva abbastanza coscienza di essere uno dei tanti abitanti di un ambiente che era comunque necessario per la sopravvivenza tanto da organizzare in gruppi i suoi simili.

E che tutto ciò che lo circondava dalla vegetazione, alla terra, alle distese di acqua, agli animali andava rispettato e curato per il bene reciproco.

E di 71 in 71, 12P/Pons–Brooks è arrivata all’Homo Sapiens (dal latino uomo sapiente) l’essere umano moderno

E mi domando cosa penserà dell’umanità attuale…

Gli appartenenti all’attuale umanità alzano gli occhi al cielo se non altro per assaggiare uno spicchio di eternità?

Hanno coscienza di essere solo una delle tante specie che abitano il Pianeta Terra e sono reciprocamente necessarie?

Considerano l’Ambiente in cui viviamo un patrimonio indispensabile che deve essere conservato e migliorato per la sopravvivenza dell’intero sistema vivente ?

Utilizzano gli strumenti acquisiti per costruire un sistema di vita che sia utile a tutta la comunità utilizzando solo e oculatamente le risorse a disposizione?

Hanno sviluppato concetti di bellezza e armonia verso noi stessi e tutte le altre specie? e comportamenti di conseguenza?

( a chi vuole completare…)

Non sarà che non è per caso che proprio in questo periodo viene avvistata questa cometa per ricordarci come eravamo e a farci riflettere su come siamo oggi ?

Se solo oggi notiamo questa cometa è perchè vogliamo darci un messaggio !

Forse riflettere su come siamo ora come umanità e se siamo soddisfatti delle nostre “ conquiste” !

Se stiamo raggiungendo lo stato di Homo Noeticus!

( io sono ottimista)

Love Laurin

( Già mi vedo pronta a testa in su a ricevere i frammenti di cometa come perle dal cielo e percepirne l’energia, emozionata da questo palpabile contatto con l’universo che mi dà la certezza di essere qui e ora. Sulla Terra!)

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La buona notizia del venerdì: I bambini che leggono libri ai gatti

Book Buddies” (Libri Amici)

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Un ricovero per animali ammalati o abbandonati in Pennsylvania ha appena lanciato una bellissima iniziativa.
E’ un progetto, chiamato “Book Buddies” (Libri Amici), in cui i bambini volontari leggono libri ai gatti ospiti del rifugio. 
L‘Animal Rescue League è una struttura che ospita molti gatti, tutti alla ricerca di una nuova casa. Per sensibilizzarne l’adozione, il centro ha pensato bene di mettere in campo questa iniziativa, invogli nando i bambini a leggere davanti agli animali.
Come loro stessi raccontano: “I bambini, di età compresa tra i 6 e i 13 anni, possono venire da noi a leggere un libro ai nostri gatti. In questo modo possono esercitarsi e migliorare le loro capacità di lettura e allo stesso tempo migliorare la vita dei felini. I gatti, infatti, trovano molto confortevole e rilassante il suono della loro voce”.

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Il Book Buddies Program è nato per iniziativa della coordinatrice della Animal Rescue League , Kristi Rodriguez.

Suo figlio Sean di 10 anni aveva difficoltà a leggere a scuola così gli ha suggerito di leggere ai gatti.

A lui è piaciuto moltissimo, anche perchè i gatti sono i suoi animali preferiti.

Kristi ha notato che Sean non è più impacciato quando legge, anzi cerca sempre nuovi racconti per i suoi a-mici.

Così ha pensato che altri bambini con le stesse difficoltà di Sean potevano superarle leggendo ai gatti. Sean non solo ha fatto molti progressi a scuola ma ora legge a casa anche ai suoi cani.

Questa iniziativa sta avendo molto successo.

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Il Book Buddies Program è iniziato ufficialmente nell’Agosto 2013.

Ha visto la partecipazione di moltissimi bambini – tra cui alcuni con problemi di autismo – e tutti hanno mostrato un significativo miglioramento delle capacità di lettura. I bambini, infatti, abbracciati ai gatti, si rilassano e leggono senza timori o ansie.

Il programma prevede cicli di lettura di cinque libri. Ogni ciclo ha un prezzo ed una durata ed è a vari livelli, secondo le difficoltà riscontrate.

Gli animali sono amici così simpatici: non fanno domande, non muovono critiche.
George Eliot

I recenti studi della Tufts University concordano sulla efficacia del rapporto bambini/ animali. Soprattutto i bambini autistici, messi in contatto con un animale, mostrano evidenti progressi nell’uso del linguaggio e nella qualità dei rapporti interpersonali.

E’ così meraviglioso guardare un animale, perché un animale non ha opinioni di se stesso. Lui è!
Questa è la ragione per cui il cane è così felice e il gatto fa le fusa. Quando coccoli un cane o ascolti un gatto che fa le fusa, la mente può fermarsi per un istante e uno spazio di calma sorge dentro di te, un passaggio per entrare nell’Essere.
Eckhart Tolle, Guardiani dell’Essere

Da bambina parlavo sempre con il mio gatto Munini: lui ammiccava con i suoi occhi verdi, mi metteva la zampina pelosa sul braccio che mi faceva solletico e faceva rumorosamente le fusa! Io ero certa che mi capisse! Love Laurin

Fonti:

http://www.greenme.it/spazi-verdi/ethicme/1568-book-buddies-i-bambini-che-leggono-libri-ai-gatti-foto

https://www.berksarl.org/programs/book-buddies/#sthash.xbm0IYqH.L73j7R7A.dpbs

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La buona notizia del venerdì: La generazione Z ha riscoperto le biblioteche.

La Generazione Z , la generazione delle persone nate tra gli ultimi anni novanta e i primi anni duemila dieci , è di nuovo interessata ai libri fisici, e non solo: sta anche tornando a visitare librerie per fare acquisti.

Lo scorso anno sono stati venduti 669 milioni di libri fisici nel Regno Unito, il più alto numero di sempre.

Secondo dati Nielsen la maggior parte dei nuovi acquirenti sono persone della Generazione Z; anche le biblioteche segnalano un incremento di pubblico tra la generazione Z, persone che preferiscono questi luoghi rispetto a rumorose caffetterie.

Non mancano “avidi lettori” anche tra i TikToker, con tanto di segnalazioni di raccomandazioni per il pubblico.

Prima dell’avvento di internet, le biblioteche rappresentavano l’unico posto dove era possibile studiare e svolgere una ricerca per la scuola o per l’università. Poi c’è stato un periodo di più o meno due decenni in cui questi luoghi di cultura si sono pian piano svuotati, complice anche l’arrivo di internet in tutte le case e quindi l’uso sempre meno frequente di enciclopedie e volumi reperibili soltanto in posti del genere.

Questo fenomeno pare stia subendo un’inversione di tendenza nell’ultimo periodo, grazie alla Generazione Z.

Nell’ultimo anno, le ricerche su Google della stringa “biblioteche vicino a me” sono aumentate del 300%, mentre lo scorso novembre un report della American Library Association ha scoperto che gli under 25 utilizzano la biblioteca molto più delle generazioni precedenti.

Per tantissimi ragazzi che si approcciano al mondo del lavoro, la biblioteca pubblica rappresenta un ottimo spazio per lo smartworking. Gratuito, silenzioso, dotato di prese elettriche, tavoli e scrivanie e per i più fortunati anche di un bar dove fare una pausa.

E le case editrici hanno fiutato il business e all’interno dei grandi shop, oltre ai libri, si possono trovare tutta una serie di accessori con titoli e immagini di copertina dei più grandi bestseller del passato e del presente.

E se vi capiterà di entrare in una biblioteca non vi meravigliate se incontrate ragazzi e ragazze con occhiali massicci , camicia nei pantaloni, maglioncini con scollo a V, scarpe da ginnastica e acconciature spettinate.

E’ la moda geek chic! Cosi immaginano i giovani Z i topi da biblioteca !

Fonte: La Generazione Z ha riscoperto le biblioteche | m2o Radio

Sei nata con un libro in mano, diceva mia madre! Se ti dessi l’elenco del telefono leggeresti anche quello ( effettivamente) Ma vuoi mettere la triplice emozione che mi suscita un libro ? Lo tengo tra le mie mani e immediatamente entro in contatto, quando volto la pagina il fruscio è una musica che anticipa il piacere del seguito e quando scorro le lettere sono ormai completamente felicemente persa nel racconto. Perchè un libro per me non è solamente un libro! E’ una scelta che mi viene dal profondo dell’anima! Love Laurin

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Perchè siam donne: Alla Casa delle Streghe per sentirsi sempre giovani

Vivere a lungo è una buona cosa, ma invecchiare bene è meglio”

~ Thérèse Clerc

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Si chiamano “streghe”, sì, perchè BabaYaga nel folklore slavo significa proprio questo, ma di streghe hanno solo il nome, sono un gruppo di circa 20 anziane ma dinamiche femministe che hanno preso in mano la propria vita e hanno dato il via ad un progetto di housing sociale autogestito.

La BabaYaga House francese è stata fondata da Thérèse ClercLei ha ricevuto da otto diverse fonti pubbliche, tra cui il consiglio comunale di Montreuil, 4milioni di euro.

Sorta nel sobborgo parigino di Montreuil, proprio a due passi dalla metropolitana, negozi e cinema, permette alle anziane signore di mantenere la loro indipendenza e di sostenersi a vicenda; il governo ha stanziato questi soldi perchè pensa di recuperare l’investimento in una riduzione dei costi relativi alla salute delle donne.

Il sogno di Thérèse Clerc è iniziato nella metà degli anni ’60, le visite a residenze statali degli anziani la convinsero che non poteva sopportare di trascorrere così la sua vecchiaia. Così lei e il suo gruppo di amiche femministe ha iniziato un’attività di lobbying per una alternativa.

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Come spiega Thérèse Clerc, l’idea ha avuto origine in ragioni personali:

Mia madre è stata costretta a letto per 5 anni e io non voglio che i miei figli passino attraverso questo. Considerando i rischi di essere curati a casa o di essere da soli, mi sono detta perché non vivere con gli amici? Dopo tutto, avevo imparato l’autogestione. Lo statuto dell’associazione è stato registrato nel 1999. Le cose stavano andando a rilento poi l’ondata di caldo del 2003 e un articolo su Le Monde hanno attirato l’attenzione al nostro nuovo progetto”.

Invecchiamento lento? Perché no! Vogliamo scambiare idee, prendere ciò che è meglio là fuori. “

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E mentre alcune Babayagas vorrebbero che loro casa sia solo per donne, Doré, crede che sia giusto che la struttura sia destinata a evolversi.

Il loro scopo è quello di vivere in una situazione dignitosa a prezzi accessibili (pagano circa 420 euro), circondate da persone con le quali si è compatibili e sulle quali sanno di poter contare.

I residenti vengono selezionati anche in relazione a quello che potrebbero dare alla “comunità” e la misura in cui condividono la filosofia Babayaga.

Due progetti analoghi sono in corso in Palaiseau e Bagneux, e altre autorità locali sono interessati a seguire l’esempio di Montreuil, dopo tutto, un quarto della popolazione francese (17 milioni), sono attualmente persone di oltre 60 anni di età, ed entro il 2050 aumenterà ad un terzo.

Esistono altre opzioni, come ad esempio il Abbeyfield Case, che si trova in paesi di tutto il mondo. Alcuni sono ancora in fase di progettazione, come la Casa di Baba Yaga a Toronto e l’idea di Janet Torge di radicali Resthomes.

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Questo è un nuovo modo di pensare alla vita degli anziani, dove possono condividere, aiutarsi, sentirsi ancora utili e giovani.

Dovrebbero nascere più “case delle streghe”, chissà se un progetto simile potrà prendere piede anche in Italia.

http://www.eticamente.net/44453/babayaga-house-la-casa-delle-streghe-per-invecchiare-insieme.html

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Questo è l’anno del Drago di Legno Verde Yang! Caro Drago quanta roba!

Io sono il fuoco indomabile,

Il centro di ogni energia,

L’eroico cuore intrepido,

Io sono la verità e la luce,

Io regno sulla potenza e la gloria,

La mia presenza

Disperde le nubi tenebrose,

Io sono stato prescelto

Per domare il Fato.

Io sono il Drago di Legno Verde Yang

Io sono Lang il segno più potente dello Zodiaco cinese

Io so nuotare, volare, camminare sulla terra e viaggiare tra le tre dimensioni.

Rappresento il potere e il coraggio, sono un simbolo di pace e di unione.

Non finisco mai di incantare e scuotere l’immaginazione.

Sono magnanimo e pieno di vitalità e di forza ed energia per sviluppare concetti nuovi , geniali e rivoluzionari.

Porto equilibrio tra forza e adattabilità, cura e creatività

Aggiungo opportunità per rendere il mondo un posto migliore e l’entusiasmo per realizzare qualsiasi progetto rivolto al bene comune.

Il mio elemento Legno è simbolo della crescita e dello sviluppo concreto , la priorità è la praticità e la ricchezza materiale. Per tutti!

Il verde è il colore della natura, la Madre Terra che dispensa i suoi nuovi frutti a tutta l’umanità. La Terra nutre il Legno, si riempie di energia, favorisce una rapida crescita.

Questo anno del Drago 2024 sarà un anno di magnifica ripresa!

Butteremo al vento la prudenza e ci rimboccheremo le maniche per realizzare ogni sorta di progetto grandioso, esaltante, colossale, ambizioso e ardito!

Lo spirito indomabile del Drago farà apparire tutto più grande e naturale.

Ci troveremo traboccanti di energia!

Il benigno Drago garantisce buona fortuna e felicità!

Sarà un anno ardente!

Caro Drago,

quanta roba!

Certo che sai che 2+0+2+4= 8 , che capovolto è il numero dell’infinito, come le infinite possibilità di scelte!

Che il 2024 è un anno bisestile che ha quindi un giorno in più per fare e disfare!

Sarò capace di di approfittare di tutti questi fantastici doni che porti all’umanità intera?

Al momento sono entusiasta e mi sto organizzando eh!

Ho già prenotato l’arcobaleno di mille e più colori, il fuoco brillante delle emozioni, la musica più alta dei battiti del mio cuore…

Caro Drago!

So bene che le scelte sono mie e solo mie…

E sono sempre io scegliere l’energia che è più utile per me al momento.

E questo anno ne ho ne ho da te a disposizione certamente stimolanti

E che è la mia visione del futuro che orienta la mia strada da percorrere …e la posso condividere eh!

Anzi la voglio condividere come suggerisci tu! Che procedo con gioia nel confronto e nella compassione.

Caro Drago!

Un anno non è poi tanto tempo e se mi sveglio ogni giorno con la felice curiosità di poter volare come suggerisci tu…

Ti terrò al corrente, caro Drago…anche se tu sai già!

E intanto mi illumino di verde smeraldo!

Caro Drago!

Love Laurin