Se davvero vuoi eliminare una nube dalla tua vita,
non devi attribuirle tanta importanza,
ma semplicemente rilassarti ed eliminarla dai tuoi pensieri.
È tutto qui!
“Un albero è costituito da sette elementi: radici, tronco, rami, foglie, fiori, frutti, e dentro i frutti i semi, che una volta interrati daranno vita a un nuovo albero.
Certo, questo lo sapete, ma quel che forse non sapete è che un albero rappresenta una sorta di sistema solare, poiché ciascuno dei sette elementi che lo compongono corrisponde a uno dei sette pianeti tradizionali.
Scopriamo ora tali corrispondenze.
Le radici, che lavorano nell’oscurità, profondamente nascoste nella terra, corrispondono a Saturno.
Il tronco, che si innalza possente e solido, è Giove.
I rami, che partono alla conquista dello spazio, equivalgono a Marte.
Le foglie, nelle quali grazie alla luce avviene la fotosintesi, corrispondono al Sole.
I fiori, che con le loro forme, i loro colori e i loro profumi costituiscono la bellezza dell’albero, rappresentano Venere.
I frutti, nella cui polpa si condensano tutti i succhi, corrispondono alla Luna.
Quanto ai semi, grazie ai quali ricomincerà l’intero ciclo, questi sono Mercurio,il figlio. “
Quella di sabato sarà la prima Superluna al plenilunio del 2015: i pleniluni del 29 agosto, del 28 settembre e del 27 ottobre godono del titolo di Superlune perché il centro del satellite e quello della Terra si troveranno a meno di 361.836 km di distanza
AFP PHOTO / YASUYOSHI CHIBA
Nella serata del 29 agosto potremo assistere al meraviglioso spettacolo della Luna Piena, fenomeno che, questo mese, avverrà a 6 gradi dei Pesci, segno zodiacale di Elemento Acqua.
Quando la LUNA transita nei segni d’Acqua (CANCRO – SCORPIONE – PESCI)
Le sottili e immediate intuizioni sono colorate di tenerezza, di disponibilità, di condivisione e di capacità di dare e ricevere affetto nonché di spirito di sacrificio. Sono momenti nei quali il feeling emozionale con le persone che si amano è più forte, la memoria spazia all’indietro e nel profondo le facoltà psichiche ultrasensibili sono più allertate e presenti, i sogni possono essere premonitori. Rallenta le comunicazioni e le attività sociali, riconducendo a uno stato d’animo più sensibile, sensuale e sognante.
Insomma questo sarà il momento del plenilunio, momento che porta consigli, riflessioni, considerazioni e bilanci su quanto è stato fatto negli ultimi quindici giorni. Ma, come sempre, dobbiamo considerare quali sono le energie che influenzeranno i nostri pensieri.
Secondo l’astrologa Susan Miller, il 29 agosto 2015 è il giorno più fortunato dell’anno per ogni segno zodiacale.
Giove è congiunto al Sole, qualcosa che accade una volta all’anno, sempre in un giorno diverso e in un segno diverso.
Con questa settimana inizia un periodo molto attivo e intenso piena di molti aspetti che cambieranno il paesaggio e la focalizzazione degli eventi.
Il Sole si è spostato nella Verginenel 23 agosto, è spinge verso le soluzioni attraverso l’azione concreta.
Vergine è attenta ai dettagli e questo anno, rafforzata dalla presenza di quasi tutti i pianeti è molto decisa di mettere le cose a posto e di fissarle in modo stabile, per tirare le somme e procedere speditamente.
Con oggi il Sole si collega con Giove già in Vergine, e questo diventa l’inizio della messa a fuoco della Vergine.
Ogni anno Giove si sposta in un segno diverso e durante l’anno, il Sole si collega con Giove come un riflettore per le questioni assegnati.
Il collegamento si verifica all’inizio del tour, che mette a fuoco gli obbiettivi e le esigenze della prima fase del processo della Vergine.
E come un culmine di energie della intenzione che abbiamo impostato in questo periodo dalla scorsa luna nuova in leone.
L’attivazione di questo processo si intensifica in questa settimana e prosegue in settembre.
Ufficialmente il portale 888 sarà chiuso il 29 agosto con la Luna Piena in Pesci per proseguire verso il portale del 999.
Il viaggio della Vergine diventa più spedito con la congiunzione di Sole e Giove e gli obbiettivi previsti vengono raggiunti uno dopo l’altro con più facilità
Opposizione con il Nettunoe quadrato con il Saturno di questa congiunzione ci stano dando indicazioni di che ci sono situazioni da risolvere e questo sarà accentuato ancora di più con la Luna piena. La scelta delle azioni sarà guidata dal nostro intuito più profondo e noi ,e solo noi, troveremo i modi di raggiungere i nostri obbiettivi.
In ogni caso godetevi questo giorno “più fortunato” dell’ anno e ascoltatevi, ascoltatevi bene.
Tutte le soluzioni sono dentro di voi.
” La fine di agosto sarà caratterizzata da bassi livelli di energia percepita. Siamo nella conclusione di un mese all’insegna del sentimento e della buona energia che ha contribuito a lavorare sul quarto chakra, sull’amabilità più che sul desiderio di amore, elargendo generosa prosperità verso quanti hanno saputo adagiarsi su questa armonizzazione.
C’è infine la sensazione di dover fare qualcosa di importante che può essere stata concretizzata nella seconda parte del mese, in un progetto di ampia portata, di interesse generale, sociale che sia in grado di portare una trasformazione. Intuizioni che potrebbero essere fortunate anche quando non siano esatte, perchè benedette dalla congiunzione di Giove con il Sole. Con questa energia che ammorbidisce la sensazione del vuoto energetico, giungiamo nella Luna piena di Agosto, in perigeo lunare cioè nella minima distanza tra la Terra e la Luna, fenomeno che è definito Super Luna. Questi giorni sono fondamentali per quel passaggio che ci guida verso il prossimo equinozio d’autunno.
“Richiamati dall’ordine e dall’amore come espressione più che appartenenza, possiamo partecipare a azioni che siano armonizzanti verso l’ingiustizia e la prevaricazione e potrebbe essere molto più semplice che in passato, perchè siamo sostenuti dalla presenza di buona energia.”
Dalla direzione generale alle biglietterie, emigrati d’eccellenza nei posti chiave
«Oh,les italiens!». Gli sbuffi d’impazienza di Nicolas Sarkozy ai tempi dello scontro sulla Bce sono al Louvre sospiri di ammirazione: «Oh, les italiens!». E non solo per Leonardo e Raffaello e Giotto e Botticelli e Beato Angelico e tutti gli altri geni la cui luce illumina sfolgorante le gallerie.
Italiano è il presidente del comitato scientifico del museo, Salvatore Settis, già direttore del Getty Research Institute di Los Angeles e della Scuola Normale di Pisa e presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali prima di dimettersi in polemica con Sandro Bondi.
Italiano è l’architetto Mario Belliniche con il francese Rudy Ricciotti e con imprese in buona parte italiane, sta facendo il nuovo stupendo dipartimento di Arti islamiche scavando (senza chiudere un giorno le gallerie coi capolavori ai piani di sopra: inimmaginabile, da noi) fin sotto le fondamenta del palazzo.
Italiano è il responsabile delle biglietterie che vendono quasi 9 milioni di ticket all’anno, Antonio Fabro.
ItalianaFederica Mancini, del Dipartimento arti grafiche e Daniela Miccolisdella Direzione Lavori e Monica Preti, responsabile della programmazione di storia dell’arte dell’Auditorium e tanti altri che, lasciata un’Italia disinteressata se non ostile ai giovani di eccellenza, si sono presi lo spazio giusto nel più grande museo del pianeta.
Su tutti Claudia Ferrazzi, bergamasca con papà veneziano (il secondo chirurgo a fare un trapianto di cuore in Italia) e mamma romana, che si è guadagnata i galloni di «administrateur général adjoint», a dispetto dell’età (34 anni, ma ne dimostra perfino meno), a dispetto dell’essere sposata e a dispetto di essere mamma di due bimbi piccoli. «Handicap» che nell’Italia familista e gerontocratica, diciamolo, le avrebbero impedito di salire non solo ai massimi vertici di un grande museo ma perfino d’avere delle responsabilità aziendali: «Sei una ragazza, aspetta il tuo turno».
È anche in questa capacità di spalancare le porte ai migliori comprese le donne, giovani e mamme, aiutate da una rete di servizi pubblici e dalla possibilità di scaricare il 50% dei costi di una collaboratrice domestica (con abbattimento parallelo del lavoro nero) che vedi la differenza abissale tra il «loro» modo di gestire un tesoro culturale e il nostro.
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Il museo si rivolge direttamente ai cittadini. In questi mesi il sito Internet lancia nella home page un invito: «Tutti i mecenati!». Vi si spiega che il Louvre, per il nuovo padiglione d’arte islamica coperto dallo spettacolare «foulard» dorato di Bellini, vuole ricostruire i «Tesori del Cairo», due magnifiche opere architettoniche, ma ha bisogno di soldi. E spiega a tutti i possibili mecenati, siano privati o siano imprese, come fare le donazioni.
Un gesto di amore per l’arte, ma incoraggiato dallo Stato, spiega Claudia Ferrazzi: «Il cittadino comune può detrarre dalle tasse il 66% di quanto regalato, l’impresa (con alcune regole, ovvio) fino al 90%». Funziona? Altroché: la colletta per i «Tesori del Cairo», ora per ora aggiornata online, è già al 70%. E lo sforzo farà probabilmente il bis del successo del 2010, quando il Louvre lanciò il 13 novembre una campagna per rastrellare i soldi necessari a comperare le «Tre grazie» di Lucas Cranach: qualcuno donò un euro, altri quarantamila, ma a Natale i soldi erano già in cassa.
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E visto che al Louvre c’è questa squadra di italiani che conosce da dentro quella realtà con 13 chilometri di percorsi espositivi, non sarebbe il caso di chieder loro dei consigli? Per restituire vita all’area di Lens, zona industriale sempre più de-industrializzata, ad esempio, Stato ed enti locali hanno deciso di investire nel nuovo «Louvre-Lens» (il museo metterà opere, esperienza e nome) 201 milioni. Un mucchio di soldi. Ma i promotori sono sicuri: ne faranno girare, con tutto l’indotto turistico, sette volte di più. Un miliardo e quattrocento milioni.
Vuoi vedere che non è vero che con la cultura non si mangia?
Oh,les italiens!
( una notizia non proprio recente diventa attuale )
Dall’Argentina ecco un libro per bambini che si pianta come un albero.
Lo ha ideato Pequeno Editor. Questa casa editrice sostiene che tutto ciò che leggiamo fa parte della nostra biblioteca mentale e di ciò che siamo come persone.
I libri che leggiamosi radicano in noi e ci trasformano, ci fanno crescere e cambiare. Il libro allora diventa come un albero che viene piantato e che si sviluppa insieme a noi.
In particolare, questo libro speciale è stato progettato per incoraggiare i bambini alla lettura e al rispetto dell’ambiente.
Le copie di questo libro sono state realizzate con carta riciclata e inchiostri biodegradabili. Nella copertina sono stati inseriti dei semi di alberi che potranno dare origine a nuove piante quando i libri verranno piantati.
Il titolo originale del libro argentino è “Mi papà estuvo en la selva” (“Mio papà era nella giungla”). Il racconto riguarda un vero e proprio viaggio nella giungla ecuadoriana. E’ ricco di innocenza e di umorismo.
Gli autori del libro che si pianta come un albero sono Anne Decis, illustratrice francese, e Gusti, illustratore argentino, che si sono occupati delle immagini e di raccontare la storia. Tra i semi presenti nella copertina del libro troviamo quelli di jacaranda, un albero che può raggiungere i 30 metri di altezza.
L’idea è che il libro, una volta piantato, crescerà proprio come fanno i bambini. Il libro è dedicato ai bambini fino ai 12 anni e ha l’importante obiettivo di spiegare loro quanto siano importanti il rispetto dell’ambiente e la protezione delle risorse naturali.
Vi piacerebbe averlo a disposizione anche in Italia per i vostri bimbi?
Borse in pelle di frutta realizzate con gli scarti delle albicocche
Un gruppo di ragazzi olandesi raccoglie ortaggi marci al mercato e li trasforma in un innovativo materiale che può essere utilizzato per creare vestiti e oggetti di design
Se già state pensando di acquistare con i saldi una pochette in eco-pelle, vernice o in finta nappa lasciate perdere: la borsa della prossima stagione sarà in pelle di frutta realizzata con il recupero la trasformazione di bucce di albicocche, mele e arance non più utilizzabili.
L’idea è venuta a un gruppo di studenti, designer e ricercatori della Willem de Kooning Academie di Rotterdam che hanno creato un innovativo materiale di origine vegetale, perfetto per stilisti che vogliano disegnare borsette, portafogli e zaini in stile decisamente green e anti-spreco.
Il progetto nato da un manuale di gastronomia
Per mesi, tutti i martedì e i sabati, i ragazzi del team nato nella città con il più grande porto d’Europa, sono andati nei mercati della città e hanno ritirato bucce di frutta e verdura marcia, ammaccata. Ogni giorno hanno raccolto oltre 3500 kg di frutta già pronta per la discarica.
Poi hanno pensato a come ricavare da questi scarti unmateriale resistente e impermeabile. La soluzione è venuta studiando un manuale di gastronomia.
Schiacciando e cucinando la frutta con la stessa tecnica che gli chef utilizzano per la preparazione di speciali “fogli” commestibili utilizzati per la decorazione dei piatti, sono riusciti a sviluppare un composto flessibile che hanno chiamato Fruit leather. Da questo materiale i ragazzi hanno creato una borsetta: unprototipo che mostra tutte le potenzialità di un prodotto versatile e adatto a più esigenze.
Pelle di frutta sulle passerelle
La speranza del team di Fruit Leather, oltre a quella di riuscire a portare le loro borse sulle passerelle di Milano e Parigi, è quella di creare consapevolezza sul problema dei rifiuti alimentari e dimostrare che il cibo può essere riutilizzato anche quando non è più mangiabile.
Ad oggi il loro obiettivo è quello di collaborare con aziende e case di moda che vogliano utilizzare la loro “pelle di frutta” per realizzare prodotti originali, creativi e in armonia con la natura.
Ed eccoci arrivati ad un nuovo portale energetico, se ne legge ovunque nei siti che sono orientati verso il “pensiero” del cambiamento.
Orientati con il “Pensiero” verso…
Infatti non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia, diceva Giordano Bruno e i primi passi li abbiamo fatti un po’ di anni fa, abbiamo scelto il Cambiamento…
Cambiare, questo verbo ha tantissime definizioni, trasformarsi, modificarsi, migliorarsi ed anche peggiorarsi, ma senz’altro è migliore la prima opportunità, Gandhi diceva:
Cambia te stesso e cambierai il mondo, e noi lo stiamo facendo… cambiare nel nostro modo di Essere!
A passi incerti forse, sbagliando anche, rialzandoci sempre e… tenacemente procediamo!
Ognuno sta seguendo un suo percorso con la convinzione che sia quello giusto ed è questo il miglior approccio, essere convinti della giustezza per se stessi, senza interferire con i percorsi altrui, senza sindacare o giudicare, percorrere il cammino a noi più consono verso un miglior modo di essere, vivere e pensare ed ecco che il pensiero torna… Essere il Cambiamento…
Questa data 8 Agosto 2015 è composta da tre 8… infatti il 2015 sommato da un’altro 8… una data particolare che arriva dopo molti eventi astrologici ed astronomici di rilevante importanza, composta dai numeri dell’infinito, infinite possibilità di riuscire nei nostri intenti, nei nostri progetti e perché no… nei nostri sogni migliori!
L’archetipo dell’8 è il Sovrano, è un numero pragmatico, rappresenta l’integrità e la completezza dell’età matura. E’ il numero che indica il pieno sviluppo delle risorse materiali e perciò conduce a sperimentare e comprendere le leggi che governano il mondo della materia, insegnando ad osservare le proprie esperienze ed a valutarle cercando di essere il più obiettivi possibile nel giudicare se stessi. Percorrendo l’8 come segno grafico, si delinea come dopo ogni esperienza si ritorni al proprio centro per metabolizzare ciò che si è appreso.
Vediamo quindi quanto questo numero ci inviti a concretizzare la conoscenza di noi stessi attraverso il mondo materiale ed un portale con ben tre 8 ci invita a focalizzare il nostro vissuto, ritrovare il centro e ripartire per un nuovo percorso su tre piani, 888, quello del pensiero, della materia e dello spirito.
In questi giorni molti mi hanno scritto che continuano a vedere sequenze di 8, anche quadruple, la definizione che scrissi tempo fa è questa:
88, 888, 8888
Sequenza che possiamo identificare con il numero dell’infinito, apre un portale per avere una visione infinita su voi stessi e su dove siete. I limiti si possono annullare, potete ora, veramente, andare oltre voi stessi e prendervi cura di ciò che vi circonda, potete davvero essere creatori della vostra realtà, sentirvi sovrani di questo regno.
Un sovrano consapevole e amorevole è un inviato dello Spirito affinchè si prenda cura della terra che governa e dei suoi abitanti, ha potere infinito e può agire come un faro portando luce e benedizioni fin dove giunge il suo sguardo, lo Spirito lo aiuta in ogni sua emanazione affinchè porti memoria del divino in se stesso. Questa vibrazione numerica vi induce a guardare oltre ciò che appare, saper sentire l’essenza divina della Terra e di ogni essere presente su di essa.
Stasera e domani vi invito a inventare un vostro rito di passaggio, ricordate che questo numero è anche sinonimo di abbondanza per cui non lesinate nel preparare una magica serata con abbondanti auspici verso il Cambiamento!
I colori e la street art invadono Pachuca, citta di 275mila abitanti del Messico centro-meridionale.
In uno sforzo senza precedenti, il team di artisti di Germen Crew e il governo hanno unito le forze per riabilitare e abbellire un intero quartiere della città, ormai divorato dal degrado e dalla violenza
A creare queste spettacolari opere sono stati proprio i ragazzi di Germen Crew,un’organizzazione giovanile con oltre 13 anni di esperienza in forme alternative di comunicazione come graffiti e murales.
La città, capitale dello stato diHidalgo, ha acquisito una nuova identità grazie alla Street Art.
Il progetto ingloba 20 mila metri quadrati di superfici verniciate su 209 case. A beneficiarne sono state 452 famiglie, per un totale di 1808 persone.
Oltre ad abbellire il quartiere, il progetto è stato uno strumento di trasformazione sociale visto che durante i lavori sono stati coinvolti i giovani abitanti di questo difficile quartiere, caratterizzato dalla violenza.
Ma grazie alla creazione di diversi posti di lavoro per la realizzazione e il mantenimento dell’opera, la violenza tra i giovani è stata completamente sradicata. E oggi il quartiere sta cercando la sua vocazione turistica.
“Il lavoro di ri-funzionalizzazione degli spazi pubblici, la promozione di una nuova forma di murales che contribuirà alla rigenerazione del nostro tessuto sociale con la reinterpretazione dell’identità del cittadino corrente, rafforza la nostra storia e le pratiche culturali. Vogliamo che il Messico diventi in tutto il mondo il miglior produttore di arte murale” spiega il team.
Non solo colori e allegria.
Ciò che German Crew vuole creare è qualcosa di più profondo: un senso di appartenenza che porta alla creazione di un nuovo patrimonio culturale e di attrazione turistica con dinamiche che vanno dai graffiti alla pittura murale fino ai documentari, passando per il recupero e la scrittura della storia attuale, attraverso strategie di partecipazione e di integrazione dei giovani.
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“Milionario compra 200mila ettari di Amazzonia, non per business ma preservarla“,
Non capita tutti i giorni che un multimilionario spendi soldi per salvare il pianeta, anziché investire capitale per guadagnarci di più, è quello che il Signor Johan Eliasch ha fatto con parte della Foresta Amazzonica.
Il Signor Eliash è una persona molto importante nel suo campo, è il Presidente del consiglio di amministrazione e CEO della compagnia Head, conosciuta per l’equipaggiamento da tennis e da sci. E’ anche un banchiere e un produttore cinematografico negli UK, membro anche della Fondazione Internazionale della Pace.
Nel 2006 dunque Johan Eliasch ha comprato 200 mila ettari della Foresta Amazzonica da una compagnia atta all’abbattimento di alberi in Brasile. Questo terreno ha un alto valore commerciale appunto per l’alta densità di alberi che si possono sfruttare per l’industria della carta. Johan Eliasch adora gli alberi e comprende quanto siano importanti per gli esseri umani.
L’imprenditore permetterà anche gli scienziati di utilizzare la sua terra per fini di esplorazione e di ricerca di specie sconosciute.
In una recente intervista concessa a Chanel 4, Eliasch ha espresso il suo amore per gli alberi e per la loro conservazione. Ha continuato dicendo:
“L’Amazzonia produce il 20% di ossigeno per il Pianeta, quindi è importante preservare la foresta pluviale“. Incoraggia poi gli altri a fare lo stesso, affermano che più gente compra la foresta e meno saranno gli alberi abbattuti.
“L’investimento è un ottimo affare: si fa qualcosa di buono per il Pianeta. I gas ad effetto serra e le attività degli uragani hanno una certa connessione con il taglio della foresta pluviale. Dobbiamo preservare la foresta per evitare disastri globali.”
Attualmente, ogni minuto, 2000 alberi della foresta amazzonica vengono tagliati. 20 miliardi di tonnellate al giorno.
Oltre 40 milioni di dollari.
Una cifra da capogiro per la Leonardo Di Caprio Foundation, ottenuta durante il suo gala annuale di Saint Tropez. Il ricavato sarà utilizzato per proteggere gli ultimi luoghi selvaggi della Terra e per mettere in pratica delle soluzioni per aiutare l’ambiente.
Una lunga lista di VIP e nomi noti che, sollecitati dall’iniziativa di Leonardo Di Caprio, ha messo mano al portafoglio per aiutare a ridurre i danni che l’uomo sta infliggendo alla Terra e ai suoi stessi abitanti. Una cifra che di certo non salverà il mondo ma che permetterà di avviare una serie di iniziative sia di prevenzione che di “riparazione”.
Leonardo DiCaprio ha aperto la serata con un appassionato discorso sul lavoro della Fondazione spiegando:
“L’evento di stasera è volto a sostenere gli sforzi della Fondazione per proteggere specie chiave come la tigre, il rinoceronte, lo squalo e il gorilla di montagna, lavorando con i governi per conservare le giungle, le barriere coralline e le foreste. Concentrarsi sulla protezione di queste specie iconiche in pericolo è quasi come creare una rete mondiale di arche di Noè”.
Durante il gala di ieri, è stata svolta un’asta in cui l’attore americano ha offerto numerosi oggetti personali tra cui opere di Andy Warhol e Bansky della sua collezione personale, ma anche una casa sull’isola Belize venduta per oltre 11 milioni di dollari.
Il gala è stato caratterizzato da una performance improvvisata da Elton John,che ha cantato una serie dei suoi successi iconici. Presenti anche Bono degli U2,Orlando Bloom, Naomi Campbell e Heidi Klum.
Tre saranno gli obiettivi a cui i fondi raccolti saranno destinati: tutela della biodiversità, la conservazione delle foreste e degli oceani e la lotta ai cambiamenti climatici.
Di recente, la stessa Di Caprio Foundation aveva donato 15 milioni di dollari per finanziare soluzioni concrete per proteggere le specie in via di estinzione e progetti nonprofit per tutelare gli ecosistemi marini e terrestri. Molto importante anche l’intervento volto a rafforzare le comunità indigene che dovranno essere le custodi a lungo termine delle loro risorse naturali.
“La distruzione del nostro pianeta continua a un ritmo che non possiamo più permetterci di ignorare. Sono orgoglioso di sostenere queste organizzazioni che stanno lavorando per risolvere più grande sfida del genere umano” ha detto Di Caprio. “Abbiamo la responsabilità di innovare un futuro in cui l’abitabilità del nostro pianeta non vada a scapito di chi lo abita”.
Dal 2010, la Fondazione ha finanziato più di 70 progetti ad alto impatto in più di 40 paesi in tutto il mondo.