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* Questo è l’anno del Bue di Metallo che promette di stabilizzare la situazione, assicura cambiamenti favorevoli e prospettive vincenti.Qualità quali l’onestà, l’altruismo, l’affidabilità, la responsabilità, il senso pratico, l’intelligenza e il senso dell’onore.

 

La mia è la forza stabilizzatrice che perpetua il ciclo della vita

Io resto immobile nelle prove dell’ avversità risoluto e irreprensibile.

Mi sforzo di servire l’integrità.

Di portare il fardello della rettitudine.

Obbedisco alle leggi della natura :

Spingendo con pazienza la ruota del Fato.

Così io intesso il mio destino.

Io sono il Bue

 

Il 2021 è l’anno del Bue 

Il segno del Bue o del Bufalo simboleggia la prosperità raggiunta grazie alla forza d’animo e al duro lavoro.
Una persona nata in quest’anno sarà fidata, calma e metodica. Il soggetto è un lavoratore paziente e instancabile, che segue la routine e le convenzioni. Sebbene in generale abbia una mentalità equanime e sia un buon ascoltatore, è difficile fargli cambiare idea perchè è ostinato e spesso ha forti pregiudizi

Tuttavia, grazie al suo carattere costante e fidato, il nativo del Bue raggiungerà posizioni d’autorità e di responsabilità. Non si tirerà indietro, quando il dovere lo chiama. Per la verità deve stare attento a non esagerare.
Sotto il suo aspetto piuttosto modesto ma impeccabile, il Bue nasconde una mente logica e decisa. L’intelligenza e la destrezza sono celate dietro una facciata reticente e poco espansiva. Ma sebbene sia sostanzialmente introverso, la sua indole energica può trasformarlo in un oratore autorevole ed eloquente, quando se ne presenta la necessità. Nei momenti d’incertezza la sua presenza di spirito, il rifiuto di lasciarsi intimidire e l’innata fiducia in sè stesso serviranno a ristabilire l’ordine. Cammina a testa alta.

Un individuo nato sotto questo segno è sistematico. Segue modelli fissi e ha grande rispetto per le tradizioni. Anzi, tende a fare esattamente ciò che ci si aspetta da lui ed è così prevedibile che può venire ingiustamente criticato per la mancanza d’immaginazione. Ma il diligente Bue sa che soltanto facendo le cose nel giusto ordine può sperare di conseguire un successo durevole.
La sua mente è limpida. Non lo troverete a procedere a tentoni nella vita sperando che la fortuna lo aiuti. Ciò che le persone nate sotto altri segni possono compiere con l’astuzia e con lo spirito, il nativo del Bue lo realizza con la tenacia e la dedizione. Potete contare sulle sue promesse: quando dà la parola, la mantiene.
L’opinione del pubblico non gli interessa molto. Si applica con tutto l’impegno al compito che ha davanti e lo porta a termine. Detesta le cose lasciate incompiute.

il Bue del Metallo

Le persone nate negli anni dominati dall’elemento Metallo sono rigide e decise nell’espressione. Guidate da forti sentimenti e una notevole ambizione, perseguono i loro obiettivi con intensità e decisione. Sono votate al successo, e incrollabili nelle loro decisioni.

Preferiscono risolvere i loro problemi da soli, non apprezzano le intromissioni e i consigli non richiesti; tracciano il loro destino e si aprono la strada senza aiuti esterni. Possono sembrare inflessibili e freddi, ma i loro forti impulsi e i loro poteri generativi verranno sentiti da quanti sono in contatto con loro. Hanno una grande propensione per il danaro che tendono ad accumulare, e che usano per sostenere il loro spirito d’indipendenza e il loro gusto per il lusso e il potere. Spesso sono inflessibili e testardi, capaci di rompere un buon rapporto quando gli altri non soddisfano i loro desideri e non si adeguano subito alla loro volontà.
Si esprimono con chiarezza, intensità e decisione: sanno sempre  quel che vogliono. Hanno un forte senso di responsabilità, si può star certi che mantengono la parola. Tendono a forzare le situazioni: sono capaci di lanciarsi a testa bassa quando sono convintissimi dall’idea di riuscire nel suo intento. Non conoscono la parola “insuccesso”.

Il Metallo è  un elemento di Venere, si abbandonano all’arte classica purché sia senza strampalate follie innovative. Simmetria e classe sono molto apprezzate.

ll Bue del Metallo promette un periodo calmo, senza le gravi difficoltà e instabilità che hanno regnato nel 2020: promette di stabilizzare la situazione, assicura cambiamenti favorevoli e prospettive vincenti. Finalmente ci potremo lasciare alle spalle le difficoltà vissute nell’anno uscente? Di certo, si intravedono buone prospettive!

Il segno del Bue prevede l’opportunità di ottenere rispetto e riconoscimento pubblico, si aprono nuove opportunità, viaggi, interessanti conoscenze. Il generoso e nobile signore dell’anno, come è nella sua natura, fornirà sempre il suo sostegno.

I tratti positivi dei prossimi mesi saranno l’onestà, l’altruismo, l’affidabilità, la responsabilità, il senso pratico, l’intelligenza e il senso dell’onore.

 

Il segno zodiacale corrispondente è il Capricorno.

 

Personaggi del Bue di Metallo:

Walt Disney,Vincent Van Gogh,Charlie Chaplin,Margaret Thatcher,Dustin Hoffman,Robert Redford,Eisaku Sato -Nobel per la pace,Richard Burton,Hirohito (Ultimo Imperatore giapponese a essere considerato di natura divina. È stato lui all’inizio del 1946 a pronunciare il famoso discorso Dichiarazione della natura umana dell’imperatore (天皇の人間宣言, Tenno no ningen sengen) con il quale negava l’origine divina degli imperatori giapponesi.

Se volete saperne di più:

https://lauracarpi.com/2012/01/28/lanno-del-drago/

 

Fonti:

http://www.oracoloching.com/astrologia-cinese/carattere-segno-cinese/bue/?segno=bue

Theodora Lau -Astrologia Cinese- Ed Mediterranea

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* L’Armonia Micro Macrocosmica è la legge del Cosmo. Tutto è Uno.

Probabilmente esiste qualche collegamento, nell’inconscio dell’uomo, con – si potrebbe dire- l’Universo.
Ci deve essere qualcosa nell’uomo che è universale; in caso contrario egli non avrebbe potuto fare una proiezione simile, non potrebbe leggere se stesso nelle costellazioni più remote.
Non si può proiettare qualcosa che non si possiede; qualsiasi cosa si proietti in qualcun altro è dentro di sè, si trattasse pure del diavolo stesso.
Il fatto che proiettiamo qualcosa nelle stelle significa quindi che possediamo qualcosa che appartiene anche alle stelle.
Facciamo veramente parte dell’universo.
Giacchè si fa parte del cosmo, qualsiasi cosa si faccia dovrebbe essere in armonia con le leggi del cosmo stesso.
(Carl Gustav Jung)
Celestial harmonia macrocosmica – Andreas Cellarius
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* Comunque lo usi è il tuo cervello che crea la tua realtà!

Mercedes+Benz+-+Left+Brain+-+Right+Brain+-+Music

Io sono il cervello sinistro: Sono uno scienziato.
Un matematico. Amo il “famigliare” il conosciuto.
Ragiono per categorie. Sono accurato, preciso.
Lineare. Analitico. Strategico. Pratico.
Sempre al controllo. Un maestro di parole e lingue.
Realistico. Io calcolo le equazioni e gioco con i numeri.
Io sono l’ordine. Io sono la logica. So esattamente chi io sia.
Io sono il cervello destro: Io sono la creatività.
lo spirito libero. Io sono la passione.
Il desiderio, la bramosità. La sensualità.
Sono il suono della risata ruggente. Sono il gusto.
Sono la sensazione della sabbia sotto i piedi nudi.
Sono il movimento. Il colore vivido.
Sono lo spasmo di dipingere una tela vuota.
Sono l’immaginazione infinita. L’arte. La Poesia.
I sensi. Il Sesto senso. Sono qualsiasi cosa che io voglia essere.
 
Predomina il tuo cervello destro o il sinistro? Fai il test.
https://braintest.sommer-sommer.com/it/
tieni attivo il cervello,
serve alla tua mente per creare la tua realtà
 
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* La buona notizia del venerdì: Le encomiabili scelte di Ikea per l’ambiente e il Pianeta.

Aggiustare invece di buttare.

Ikea punta al riuso e torna alla cara vecchia abitudine dei nostri genitori e nonni: aggiustare. Ha infatti annunciato che inizierà a vendere pezzi di ricambio nei propri store. In questo modo sarà possibile riparare i mobili invece di gettarli via per acquistarne di nuovi.

Sembra un dettaglio ma non lo è. Nell’era dell’usa e getta, Ikea punta al riuso. Lo scorso anno ha aperto il suo primo negozio di mobili di seconda mano, a Eskilstuna, in Svezia ma ora è pronta a fare di più.

Per prolungare la vita dei propri prodotti inizierà a vendere pezzi di ricambio ai clienti di tutto il mondo. In realtà, lo scorso anno ha già messo a disposizione alcuni ricambi ma ora ha deciso di farlo in modo capillare e ha sviluppato un sistema di ordini online che sarà lanciato in tutto il mondo sul suo sito web entro il 2021.

A renderlo noto è stata Lena Pripp-Kovac, responsabile della sostenibilità di Ikea che ha detto al Financial Times: Per prolungare la vita dei prodotti, un aspetto fondamentale è disporre di pezzi di ricambio”.

Non si conosco ancora i tempi relativi alla vendita dei ricambi targati Ikea. Di certo, il colosso svedese sta cercando di essere più sostenibile. Proprio ieri ha annunciato di aver raggiunto l’obiettivo del 2020 ottenendo tutto il  legno da fonti certificate o riciclate, ossia il 98%.

Entro la fine dell’anno,i prodotti Ikea potranno per la prima volta anche essere aggiustati. L’azienda svedese nei prossimi mesi inizierà a vendere pezzi di ricambio, oltre ai dadi e ai bulloni che già offre gratuitamente.

La data di lancio dell’iniziativa a favore della sostenibilità non è ancora definita.

La chief sustainability officer di Ikea, Lena Pripp-Kovac, ha spiegato però al Financial Times che l’azienda ha già avviato la fase di sperimentazione, per scegliere i prodotti sui quali puntare. Tra questi potrebbero esserci, per esempio, braccioli, fodere e gambe per sedie e divani.

L’impatto sulle vendite

Ikea è convinta che l’iniziativa avrà un impatto “limitato” sulle vendite. Se, da un lato, non sarà più necessario acquistare un nuovo mobile per la rottura di una singola parte, dall’altro la disponibilità di pezzi di ricambio potrà attrarre nuovi clienti.

Molte persone desiderano condurre una vita più sana e sostenibile. Le nostre ricerche dimostrano però che tanti fanno fatica a realizzarla”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Inter Ikea Group, Jon Abrahamsson, in una nota diffusa dal sito dell’azienda. “Il nostro obiettivo è di fare in modo che quello stile di vita diventi l’opzione standard. Per farlo, intendiamo offrire prodotti attraenti e accessibili, soluzioni a basso costo alla portata di molti”.

Ikea sostenibile

Nel suo rapporto sulla sostenabilità, Ikea ha fatto sapere anche di avere raggiunto, nel 2020, uno degli obiettivi che si era prefissata in un’ottica di rispetto dell’ambiente. Ha utilizzato infatti per il 98% legno ricavato da “fonti sostenibili”, vale a dire riciclato o proveniente da foreste “gestite in modo responsabile”. L’azienda ha dichiarato anche di voler rendere il suo business “pienamente circolare e in linea con la lotta al cambiamento climatico entro il 2030”.

Lo scorso anno Ikea è entrata anche nel mercato dei mobili di seconda mano. Ha infatti lanciato una campagna di riacquisto di vecchi prodotti – per lo più librerie della linea Billy – in cambio di voucher di un valore pari anche al 50% del prezzo originale. La società si è impegnata a riciclare tutti gli articoli che non potrà rivendere.

Le rive del fiume Altamaha, in Georgia (Usa), dove Ikea ha acquisito una foresta. Blake Gordon

Che Ikea abbia da tempo a cuore la tutela dell’ambiente è cosa nota. Quel che è meno noto è che Ikea ha di recente comprato una foresta di 4.000 ettari, nello stato americano della Georgia, con lo scopo di impedirne lo sfruttamento.

Habitat  della preziosa tartaruga gopher (Gopherus polyphemus), considerata in pericolo, la foresta di proprietà di Ikea sarà gestita in collaborazione con  The Conservation Fund, un’organizzazione no-profit che ha protetto oltre 8 milioni di acri di foreste negli Stati Uniti.

Il colosso dei mobili non è nuovo a questo tipo di operazioni. Basti sapere che il gruppo IKEA possiede circa 250 mila ettari di terreno forestale in Europa e negli Stati Uniti di Georgia, Carolina del Sud, Alabama, Texas e Oklahoma

E anche il Buy Back

Buy Back, ovvero restituiscimi il vecchio e compra il nuovo: è l’iniziativa di Ikea che ha deciso di dare una svolta green (o quasi) al suo giro di affari e di riacquistare i mobili di sua produzione già usati dai clienti. In cambio offrirà dei buoni spesa. L’iniziativa sarà attiva in 27 Paesi compresa Italia.

Il gigante svedese degli articoli per la casa vuole così incoraggiare i clienti a scambiare tavoli, sedie e simili con buoni, piuttosto che gettarli nella spazzatura, e vendere i mobili di seconda mano ai clienti che cercano un’alternativa più economica.

Due piccioni con una fava, se si considera che l’azienda in questo modo incasserà due volte: il valore della valutazione, infatti, viene restituito interamente al cliente sotto forma di carta reso da spendere, entro due anni, nello stesso circuito Ikea.

Come funziona Buy Back

Il Servizio in Italia prende il nome di “Dai una Seconda Vita ai tuoi Mobili”: in pratica, Ikea ritira i prodotti usati (ovviamente solo Ikea) e consegna un buono acquisto valido 2 anni. Successivamente li rivenderà all’Angolo delle Occasioni.

È un approccio che ci permette di raggiungere i nostri obiettivi legati alla Circolarità e che ha un impatto positivo sulle persone e sul pianeta”, si legge sul sito.

I clienti possono accedere al servizio tramite l’applicazione disponibile a questo link, seguendo le indicazioni, ogni cliente otterrà una stima del valore del suo prodotto che sarà confermata in negozio dopo un’ultima valutazione da parte di un dipendente Ikea.

Ma quali sono i prodotti idonei che potranno essere riconsegnati ad Ikea? Tra questi figurano scaffali, sedie, tavoli, librerie, scrivanie, tavolini, panche e sgabelli, armadi non componibili, comodini, cassettiere, carrelli e buffet, mobili da esterni, strutture letti per bambini e culle.

Non tutti i prodotti saranno accettati, mentre il valore del buono sarà di minimo il 30% se le condizioni non saranno del tutto ottimali, del 40% se in buone condizioni e del 50% se in ottime condizioni.

Grazie allo smart working e una nuova visione dell’ambiente domestico, l’idea di Ikea potrebbe davvero avere un ottimo effetto per chi ha la necessità di rivedere gli spazi  e magari rinnovare lo studio o l’ambiente di casa in generale.

https://www.greenme.it/consumare/riciclo-e-riuso/ikea-buy-back-mobili-usati/

https://www.investireoggi.it/economia/ikea-e-il-nuovo-programma-buy-back-quali-prodotti-si-possono-restituire/

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*La buona notizia del venerdì: E’ nato il Teatro Delivery a testimoniare che la Cultura è indispensabile tanto quanto il cibo!

Ricordate le proiezioni di cinema nei cortili condominiali e nelle piazzette? A Milano nasce il Teatro Delivery che porta il teatro nei condomini e perfino nelle case , a domicilio appunto e su richiesta!

Si tratta di un progetto di resistenza culturale per tenere vivo il teatro e tentare nuove modalità di contatto tra artisti e spettatori. Si cerca di correre ai ripari, dato che non si sa ancora con certezza quando riapriranno teatri e musei.

Si possono ordinare alcune cantiche dell’Inferno dantesco oppure il “Pacchetto famose ‘na risata”; si può scegliere tra il riadattamento de La Locandiera di Goldoni e il “Rodari Remix”, incluso nel Menù Speciale, oppure proporre un testo a proprio piacimento.

Sono solo alcune delle opzioni contenute nel menu di Teatro Delivery, iniziativa nata a Milano lo scorso dicembre per portare il teatro a domicilio.

Per contrastare l’incertezza totale che grava sui teatri,chiusi dal 26 ottobre 2020 e non ancora riaperti – l’USCA – Unità Speciali di Continuità Artistica ha deciso di costituire un servizio alternativo che porta il teatro e la recitazione nei cortili dei condomini, negli atri, nei giardini pubblici, negli spazi aperti o in qualsiasi luogo in cui sia possibile la realizzazione della performance in completa sicurezza per attori e loro committenti.

Come nel caso di un normale delivery, basta scegliere ciò che pare più “appetibile” (per un ordine minimo di 20 euro), contattare gli organizzatori e accordarsi sulle modalità di fruizione.

Le responsabili del progetto Marica Mastromarino diplomata al Piccolo Teatro nel 2017, con un vissuto legato al teatro di prosa e alla performance, e Roberta Paolini, attrice comica e di prosa.

Sono entrambe attiviste nel movimento dei lavoratori e lavoratrici dello spettacolo nato in questa fase emergenziale, il Coordinamento Spettacolo Lombardia; Roberta, inoltre, è attiva nella Associazione di attrici Amleta, recentemente costituitasi, impegnata sulle tematiche della parità di genere e lotta contro la violenza sulla donna.

L’idea nasce dall’attore leccese Ippolito Chiarello, da dieci anni attivo in Italia e non solo con il suo progetto Barbonaggio Teatrale, con il quale si propone nelle piazze con il suo banchetto e un menù per fare teatro in strada. Dopo la chiusura di tutti i teatri per la pandemia ha trasformato il progetto in un Teatro a domicilio: chiamando colleghi attori conoscenti in giro per l’Italia!

Il menù delle due attrici è composto da monologhi di repertorio, o comunque tratti dai loro precedenti spettacoli: si va da Dante a Benni, incluse proposte scritte da loro stesse.

Il pezzo più richiesto è senz’altro la Fame dello Zanni, riadattato da uno dei lazzi del Mistero Buffo di Dario Fo, e non è un caso. In generale, dopo lo Zanni, i pezzi più richiesti sono quelli comici ma anche il V canto dell’Inferno.

Il pubblico che le ha chiamate e ha assistito ai lorospettacoli è stato sempre entusiasta e tutto ciò ha sorpreso non poco. I bambini, insieme ai nonni e ai genitori, con la signora che stende il lenzuolo e sbircia, ecco questo il pubblico che dà la percezione di quanto sia indispensabile il contatto vis a vis, di quanto calore umano ci si può scambiare in presenza!

Con questo progetto, diciamo a gran voce che la Cultura è indispensabile tanto quanto il cibo.”dicono le attrici!

Del resto in realtà i Teatri sono spazi che ben si prestano al mantenimento delle distanze e quindi ad un monitoraggio sicuramente maggiore dei centri commerciali che invece sono aperti e super affollati.

Le attrici si augurano che questa iniziativa possa diffondersi anche in altre città, e che possa riportare la gente a teatro quando questi ultimi saranno finalmente riaperti.

Leggi anche:https://lauracarpi.com/2019/08/02/la-buona-notizia-del-venerdi-scendi-ce-il-cinema-stasera-in-cortile-basta-che-scendi-e-ce-pure-languria/

Liberamente tratto da una intervista alle responsabili del progetto Teatro Delivery

Fonte:https://www.artribune.com/arti-performative/teatro-danza/2021/01/milano-teatro-delivery-condomini-case/?

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* Sebben che siamo donne: Virginia Woolf

“Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando rimane preso e intrappolato in un corpo di donna?»

(Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, 1929)

Cos’altro posso fare per incoraggiarvi a far fronte alla vita?

Ragazze, dovrei dirvi – e per favore ascoltatemi, perché comincia la perorazione – che a mio parere siete vergognosamente ignoranti.

Non avete mai fatto scoperte di alcuna importanza. Non avete mai fatto tremare un impero, né condotto in battaglia un esercito. Non avete scritto i drammi di Shakespeare, e non avete mai impartito i benefici della civiltà ad una razza barbara. Come vi giustificate?

È facile dire, indicando le strade, le piazze, le foreste del globo gremite di abitanti neri e bianchi e color caffè, tutti freneticamente indaffarati nell’industria, nel commercio, nell’amore: abbiamo avuto altro da fare. Senza la nostra attività nessuno avrebbe solcato questi mari, e queste terre fertili sarebbero state deserto. Abbiamo partorito e allevato e lavato e istruito, forse fino all’età di sei o sette anni, i milleseicentoventitré milioni di esseri umani che secondo le statistiche sono attualmente al mondo; e questa fatica, anche ammettendo che qualcuno ci abbia aiutate, richiede tempo.

C’è del vero in quel che dite – non lo nego.

Ma nello stesso tempo devo ricordarvi che fin dal 1866 esistevano in Inghilterra almeno due colleges femminili; che, a partire dal 1880, una donna sposata poteva, per legge, possedere i propri beni; e nel 1919 – cioè più di nove anni fa – le è stato concesso il voto?

Devo anche ricordarvi che da ben dieci anni vi è stato aperto l’accesso a quasi tutte le professioni?

Se riflettete su questi immensi privilegi e sul lungo tempo in cui sono stati goduti, e sul fatto che in questo momento devono esserci quasi duemila donne in grado di guadagnare più di cinquecento sterline l’anno, in un modo o nell’altro, ammetterete che la scusa di mancanza di opportunità, di preparazione, di incoraggiamento, di agio e di denaro non regge più.”

Virginia Woolf – 25 gennaio 1882 – 28 marzo 1941

….non si può non aver letto ” Una stanza tutta per sè”

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* Ops! Il 21 Gennaio era il 21°giorno del 21° anno del 21° secolo !

Il 21 viene considerato il numero della perfezione. È La ventunesima lettera dell’alfabeto ebraico, la «shin», il cui valore numerico è 300 ed esprime il potere divino. Il 21 – a conferma dell’unicità di Ibra – è anche il numero che rappresenta la maturità e la responsabilità dell’individuo nel farsi capo.

Il Ventuno è il numero della fedeltà, della fiducia e della lealtà. Ma anche del coraggio, delle amicizie vere, delle leggi e dei diritti civili. Al numero Ventuno sono collegate anche le azioni coraggiose. La difesa dei più deboli e il mantenimento delle promesse. È anche il numero dei libri, dei codici, delle tasse. Ma anche dei testamenti, del padrino, del tutore e delle leggi del branco. Alcune curiosità legate al numero Ventuno sono: gli animali abbinati ad esso come l’Aquila, il lupo, il leone. È l’ottavo numero della serie di Fibonacci. È il numero di volte che viene intonato il Mantra Om durante l’Aumkara, un’antica pratica induista. Il numero 21 come le lettere dell’alfabeto italiano .

Il 21 è composto dal Due numero della dualità, della coppia e della collaborazione e dall’Uno che rappresenta i nuovi inizi, la propulsione come forza divina che ha creato la dualità e forza interiore che crea questa realtà nella dualità, l’Uno in tutte le cose.

Dalla sua riduzione teosofica risulta un 3 (2+1=3) la Triade, il valzer Pitagorico 1 2 3, i passi per realizzare qualsiasi opera.

Simboleggia la terna del cammino umano che si conclude col 21, tornare all’Uno per mezzo del Due o meglio ancora il 2 orfano che desidera tornare all’Unità per realizzarsi e diventare tetragono, è il percorso dell’Umanità scritto dall’inizio dei tempi, il fine ultimo!

Il tetragono geometricamente può essere un triangolo su base solida come la piramide per esempio, ovvero fermo, costante, resistente a ogni urto e contrarietà; irremovibile e stabile, come cita nei sui versi Dante Alighieri

avvegna ch’io mi senta Ben tetragono ai colpi di ventura (Par. XVII, 23-24)

La riduzione teosofica del 21 è il numero 3 rappresenta la comunicazione è abbinato a Mercurio, pianeta della comunicazione, nella mitologia il messaggero degli Dei.

Il 3 comunica ad un livello materico 21.21 e porta un 33, comunicazione ad un’ottava superiore riferita agli argomenti trattati a tema spirituale ed evolutivo. 

Il 21 era un numero mistico per i Pitagorici poiché prodotto di 3 x 7, due numeri sacri il Sette e il Tre perciò è considerato anche numero della perfezione.

Il secolo che stiamo vivendo è il 21esimo, abbiamo 100 anni di tempo per realizzare l’Essere Umano Tetragono.

Il 21 è il numero dei grandi Maestri dell’umanità e nella Cabala rappresenta l’ “Io Sono” di chi si è costruito e realizzato interamente.

La ventunesima lettera dell’alfabeto ebraico, la “Shin”, la radice dell’Albero della Vita, significa distruzione e cambiamento.

Shin ha una funzione traslante, è l’Archetipo che rivela attraverso il corpo reso cristallino, quindi puro, difatti l’etimologia del sostantivo “traslato” è: tras : al di là. La sua funzione è dinamica come l’elemento che la rappresenta, il fuoco e perciò è trasferente, è il passaggio, la propagazione, la comunicazione, è il passare attraverso, la trasfigurazione, la metamorfosi, la purificazione.
Il valore numerico di Shin è 300, rappresenta la redenzione compiuta, la reintegrazione nell’unità divina, la materia completamente spiritualizzata, glorificata, divinizzata.

La numerologia ci dice che, sommando le due cifre che compongono il 21, come risultato abbiamo il numero Tre, ovvero, 2+1=3.

Il numero Tre e, quindi, anche il numero Ventuno simboleggia la creatività come espressione e sviluppo dell’intelletto. Inoltre, rappresenta la facoltà di adoperare al meglio la conoscenza acquisita e di elaborare nuovi sistemi di comunicazione.

Il numero 21 emana una profonda energia che si esplica in modo vivace, prolifico e appassionato. Questo deriva dalla congiuntura della forza innovatrice del numero Uno con quella della capacità di sviluppo del numero due. Tutto ciò sta a indicare che siamo in presenza di un forte flusso energetico che sollecita e accompagna l’immaginazione.

Dal punto di vista esoterico, questo numero rappresenta sia l’amicizia sincera che l’equilibrio. Simboleggia, inoltre, sempre in chiave esoterica, alcuni dei più nobili aspetti dell’animo umano. Oltre a essere il numero della fedeltà e del coraggio rappresenta anche la lealtà e la fiducia. La presenza di questo numero permea, quindi, la nostra vita di totale fiducia e lealtà.

Ad ogni modo, intorno al numero Ventuno ruota soprattutto la parola coraggio. Coraggio nel difendere i più deboli, coraggio nelle proprie azioni, coraggio, in genere, nelle scelte più difficili della vita.

Tempi di cambiamento ma se lo vogliamo vedere all’esterno prima deve assolutamente avvenire all’interno di noi questo cambiamento, non possiamo attendere che qualcuno in vece nostra se ne prenda l’onere e l’onore, neppure le persone che più ci amano possono farlo per noi, né lo stato, né la politica, nessuno!

Ognuno di noi dev’essere fautore e creatore di una grande opera… Se stesso!” – Patrizia Pezzarossa

Al di sopra di te devi costruire.
Ma prima di tutto devi essere tu stesso costruito tetragono nel corpo e nell’Anima.
Non solo devi procreare dopo di te, ma anche sopra di te!

Un corpo superiore devi creare, un primo movimento, una ruota che gira da sé,
un creatore devi creare.

(tratto da: così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche)

Liberamente tratto da :

https://www.visionealchemica.com/numero-21-luomo-tetragono/

https://www.ilgiardinodegliilluminati.it/significato-dei-numeri/numero-ventuno/

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* La buona notizia del venerdì: ricercatrici, professoresse,scienziate,professioniste,bioingegnere, biofisiche,premi nobel,strateghe,dirigenti…….che donne alla Casa Bianca!

Il volto dell’amministrazione Biden, e quindi dell’America, sarà donna.

 

Non era mai successo prima che l’intera leadership della comunicazione alla Casa Bianca fosse femminile.Questo si aggiunge alla vice presidente Kamala Harris, e alle nomine ufficializzate ieri per la squadra economica, anch’essa guidata da donne, a conferma di una scelta strategica che va oltre la gratitudine elettorale.

In realtà non ci sarebbe nemmeno da chiedersi il motivo, perché la popolazione femminile è oltre metà degli Usa (e del mondo), e quindi la stranezza era che non fosse abbastanza rappresentata prima. Piuttosto si tratterebbe di capire cosa significano queste scelte sul piano politico, in base a competenze e posizioni, aldilà del genere.

La direttrice della comunicazione sarà Kate Bedingfield, che aveva già avuto questo ruolo quando Biden era vice presidente, ed è stata la vice manager della campagna elettorale. Durante la corsa alla Casa Bianca teneva i briefing via zoom con i giornalisti e si occupava di strategia.

La portavoce sarà Jen Psaki, vecchia conoscenza, perché aveva diretto la comunicazione di Obama e poi era stata portavoce di Kerry al dipartimento di Stato. Le vice saranno Pili Tobar e Karine Jean-Pierre, mentre della first lady si occuperà Elizabeth Alexander.

La direttrice delle comunicazioni di Kamala Harris sarà Ashley Etienne e la portavoce Symone Sanders.

Biden si è vantato di aver scelto sole donne, per convinzione e necessità politica di ringraziare un gruppo decisivo per la sua vittoria, e le future battaglie elettorali dei democratici. «Comunicare in maniera diretta e veritiera col popolo americano è uno dei doveri più importanti del presidente. Questa squadra avrà la tremenda responsabilità di collegare la gente alla Casa Bianca».

Anche Kate e Jen sono due partigiane, naturalmente, e Biden si aspetta che riportino sul podio valori professionali perduti a scapito della credibilità dell’intero Paese.

Janet Yellen prima donna Segretario al Tesoro , ma la squadra economica è stata completata con la professoressa afroamericana della Princeton University,Cecilia Rouse, prima donna di colore a presiedere il Council of Economic Advisers, e Neera Tanden, dal 2011 presidente del Center for American Progress,prima donna indiana a dirigere l’Office of Management and Budget.

Deb Haaland sarà la prima donna segretaria del Dipartimento degli Interni.La signora Haaland fa parte del Comitato per le risorse naturali della Camera, che sovrintende al Dipartimento degli interni. Quell’esperienza potrebbe indirizzare le scelte del suo lavoro.

Linda Thomas Greenfiel,afroamericana nota come Ltg al dipartimento di Stato, dove è stata in servizio per 35 anni, Thomas Greenfield è stata assistente segretario di Stato per l’Africa nella Amministrazione di Barack Obama sarà Ambasciatrice ONU.

Come Rappresentante per il Commercio, Biden ha scelto Katherine Tai – attualmente capo consulente commerciale della commissione Fisco e Bilancio della Camera dei Rappresentanti.

Guardando oltre genere e razza, si intuisce la direzione scelta.

Rouse è specializzata nel lavoro, e Tanden era leader del Center for American Progress, think tank fondato dal braccio destro di Hillary John Podesta.

L’intelligence Nazionale l’ha già affidata ad Avril Haines, prima donna a ricoprire questo ruolo mentre a Jennifer Granholm il Dipartimento dell’Energia che avrà un ruolo chiave nel sostenere politiche per la salvaguardia dell’ambiente.

Frances Arnold, bioingegnere al California Institute of Technology di Pasadena e premio Nobel, e Maria Zuber, geofisica al Mit, co-presiederanno il President’s Council of Advisors on Science and Technology .

Alondra Nelson, ricercatrice pluripremiata,scrittrice e accademica americana, presidentessa del Social Science Research Council e docente all’Institute for Advanced Study, sarà vice-direttrice dell’Office of Science and Technology Policy.

E poi Dana Remus, che ha guidato il team legale della campagna Biden-Harris. Mentre Annie Tomasini, capo dello staff della campagna di Biden, è stata scelta come direttore delle operazioni dello Studio Ovale.

Julie Rodriguez, ex capo dello staff elettorale di Kamala Harris, sarà invece direttore dell’Ufficio degli affari intergovernativi della Casa Bianca.

Jennifer O’Malley Dillon, manager della campagna di Biden, scelta come vice capo dello staff.

Donne, dunque, ma con motivazioni politiche precise e missioni che vanno oltre il genere.

( e per il momento ho trovato solo questi nomi !)

Tutte donne che si sono distinte per impegno, professionalità,determinazione,serietà e competenza e hanno raggiunto i grandi obbiettivi distinguendosi nelle varie discipline a livello personale e mondiale.

Le donne cambieranno il mondo !

https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2020/12/01/news/biden-punta-su-un-team-di-donne-la-casa-bianca-parla-al-femminile-1.39603170

sebben che siamo donne

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* Tutto e tutti ti riguardano! Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona!Essa suona anche per te.

Un topo stava guardando attraverso un buco nella parete, spiando quello che il contadino e sua moglie stavano facendo. Avevano appena ricevuto un pacco e lo stavano scartando tutti contenti.
“Sicuramente conterrà del cibo” pensò il topo.
Ma quando il pacco fu aperto il piccolo roditore rimase senza fiato. Quella che il contadino teneva in mano non era roba da mangiare, era una trappola per topi!
Spaventato, il topo cominciò a correre per la fattoria gridando: “State attenti! C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!”.
La gallina, che stava scavando per terra alla ricerca di semi e vermetti, alzò la testa e disse: “Mi scusi, signor Topo, capisco che questo può costituire per lei un grande problema, ma una trappola per topi non mi riguarda assolutamente. Sinceramente non mi sento coinvolta nella sua paura”. E, detto questo, si rimise al lavoro per procurarsi il pranzo.
Il topo continuò a correre gridando: “State tutti attenti! C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!”. Casualmente incontrò il maiale che gli disse con aria accattivante: “Sono veramente dispiaciuto per lei, signor Topo, veramente dispiaciuto, mi creda. Ma non c’è assolutamente nulla che io possa fare”.
Ma il topo aveva già ripreso a correre verso la stalla dove una placida mucca ruminava, sonnecchiando il suo fieno.
“Una trappola per topi? – gli disse – E lei crede che costituisca per me un grave pericolo?”. Fece una risata e riprese a mangiare tranquillamente.
Il topo, triste e sconsolato, ritornò alla sua tana preparandosi a dover affrontare la trappola tutto da solo.
Proprio quella notte, in tutta la casa si sentì un fortissimo rumore, proprio il suono della trappola che aveva catturato la sua preda.
La moglie del contadino schizzò fuori dal letto per vedere cosa c’era nella trappola ma, a causa dell’oscurità, non si accorse che nella trappola era stato preso un grosso serpente velenoso. Il serpente la morse.
Subito il contadino, svegliato dalle urla di lei, la caricò sulla macchina e la portò all’ospedale dove venne sottoposta alle prime cure. Quando ritornò a casa, qualche giorno dopo, stava meglio ma aveva la febbre alta. Ora tutti sanno che quando uno ha la febbre non c’è niente di meglio che un buon brodo di gallina. E così il contadino andò nel pollaio e uccise la gallina trasformandola nell’ingrediente principale del suo brodo.
La donna non si ristabiliva e la notizia del suo stato si diffuse presso i parenti che la vennero a trovare e a farle compagnia. Allora il contadino pensò che, per dare da mangiare a tutti, avrebbe fatto meglio a macellare il suo maiale. E così fece.
Finalmente la donna guarì e il marito, pieno di gioia, organizzò una grande festa a base di vino novello e bistecche cotte sul barbecue. Inutile dire quale animale fornì la materia prima.
La prossima volta che voi sentirete qualcuno che si trova davanti ad un problema e penserete che in fin dei conti la cosa non vi riguarda, ricordatevi che quando c’è una trappola per topi in casa tutta la fattoria è in pericolo.
“Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona.
Essa suona anche per te.”
~ E. Hemingway ~