ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · felicità · futuro · Pace · pensare positivo · stare bene · Testimonianze · umanità

La buona notizia del venerdì: chiaccherare fa bene alla solitudine

Nei supermercati olandesi nascono casse lente e non solo per chiacchierare e combattere la solitudine

Una catena di supermercati ha creato le “Kletskassa” (banchi di conversazione) in modo che i clienti possano fermarsi a chiacchierare con i cassieri. Un metodo (supportato dal Governo) per combattere la solitudine

Quante volte ,in fila al supermercato, ci è capitato di impazientirci per la lentezza della fila? E scoprire poi che la cassiera e una adorabile vecchietta si scambiavano notizie e particolari sulla propria vita? O un ragazzo triste spiegava il perchè di tanto cioccolato con una cassiera particolarmwente affabile?

Comunicare è una necessità di tutti gli esseri viventi e ricevere attenzione dall’interlocutore, sentirsi ascoltati è rassicurante e rasserena.

Ma nella vita frenetica alla quale siamo abituati non ci si accorge di questa necessità! E poi ci lamentiamo che siamo stressati! E molte persone rimangono isolate !

È a loro che hanno pensato quei circa 200 supermercati olandesi che hanno deciso di concedere una “spesa lenta”, regalando quattro chiacchiere per combattere stress e solitudine dei suoi clienti.

La catena Jumbo ha così introdotto le “Kletskassa”, le casse “relax”, appunto. Un progetto che tra l’altro è già in essere da un paio di anni (la prima Kletskassa ci fu a Vlijmen nel Brabante), ma che ora si aggiunge al programma del governo “Uno contro la solitudine”, con il quale l’esecutivo di Mark Rutte si propone di combattere l’isolamento degli anziani.

Secondo i dati, nel Paese si contano 1,3 milioni di persone che hanno più di 75 anni (su un totale di 17 milioni) e più della metà di loro afferma di sentirsi sola.

Vogliamo aiutare le persone a stabilire un contatto reale, con il genuino interesse dei cassieri nei confronti dei clienti. È un piccolo gesto, ma molto prezioso, soprattutto in un mondo che si digitalizza e diventa sempre più veloce “– racconta Colette Cloosterman-van Eerd, Chief creative officer della catena. “I nostri negozi sono un importante luogo di incontro per molte persone e vogliamo giocare un ruolo nella riduzione della solitudine.

È senza dubbio un piccolo gesto, ma pur sempre prezioso, soprattutto in un mondo che sta diventando sempre più digitale e veloce. Non sarebbe fantastico se anche dalle nostre parti ci si fermasse un attimo e “regalare” un minimo di tempo e gentilezza?

Contro la solitudine nascono in Polonia le panchine “happy to chat”, per fare due chiacchiere con persone sconosciute

Da settembre, nel vecchio quartiere ebraico di Cracovia in Polonia, l’organizzazione Gadulawka (“pronto a discutere”) ha installato delle panchine anti-solitudine, nate per incoraggiare le persone che lo desiderano a chiacchierare tra di loro, anche se non si sono mai incontrate prima. 

Queste panchine, dal design originale, sono state progettate da uno studio di architettura locale che ha scelto di distinguerle dalle normali panchine optando per i colori grigio e verde, riconoscibili da lontano. A lato delle panchine è stato apposto un pannello esplicativo tradotto in ebraico, polacco e inglese che spiega la loro funzione.

L’obiettivo dell’organizzazione polacca che si occupa delle panchine è: “ di poter raggiungere il maggior numero possibile di persone per combattere la solitudine su larga scala.” L’iniziativa, in realtà, non è nuova ma si è ispirata a quanto ideato in Galles da Allison Owen Jones che, dopo aver visto un uomo triste e solo che passeggiava in un parco e non sapendo come avvicinarsi a lui per scambiare due chiacchiere, ha pensato di realizzare l’”Happy To Chat Bench”, ovvero delle panchine per favorire le interazioni tra persone sconosciute.

Non solo in Polonia e Galles, anche in altri paesi come Gran Bretagna, Australia e Nuova Zelanda sono nate iniziative simili e stanno avendo un grande successo e non c’è dubbio che sarebbero utili anche altrove (Italia compresa).

bisogna affrontare questa vera e propria sfida per la nostra società e creare un supporto ad anziani e a tutti coloro che hanno perso i propri cari, che non hanno nessuno con cui parlare o con cui condividere i propri pensieri ed esperienze”, dice la prima ministra. britannica Teresa May

E in Italia? 

Secondo Eurostat , un italiano su otto si sente solo perché non ha nessuno a cui chiedere aiuto, non ha un amico, né un familiare con cui sfogarsi.

I dati sono stati diffusi la scorsa estate, ma si riferiscono al 2015 e sono i più recenti attualmente.
Vediamoli insieme: il 13,2% degli italiani sopra i 16 anni sostiene di non avere una persona alla quale, in caso di bisogno, chiedere aiuto, l’11,9% non ha qualcuno – un amico, un famigliare – con cui parlare dei propri problemi personali.

Dunque, al contrario di quel che siamo abituati a pensare, la solitudine non colpisce solo gli anziani, anzi secondo gli esperti nessuna età è purtroppo immune ad essa.

Tutti dovrebbero avere qualcuno con cui parlare onestamente, perché non importa quanto tu sia coraggioso, a volte ti senti molto solo – diceva Ernest Hemingway.


Contro la solitudine nascono in Polonia le panchine “happy to chat”, per fare due chiacchiere con persone sconosciute – greenMe

Nasce il primo ministero per la Solitudine del mondo in UK – greenMe



anima e corpo · armonia · astronomia · Comunicazione · Energia · eventi · evoluzione · Riflessioni · scienza · stagioni · stare bene · Testimonianze · universo

* Guarda che pioggia di stelle…ogni stella un desiderio…ogni desiderio un obbiettivo da raggiungere!

liridi-aprile

La notte tra il 21 e il 22 aprile lo sciame delle Liridi passerà nei pressi della Terra.

La pioggia di meteore dovrebbe essere osservata ovunque, con una media di 20 ‘stelle cadenti’ all’ora.
Secondo gli esperti dello Space Telescope Science Institute, la pioggia di meteore Liridi sarà visibile soprattutto nelle prime ore del mattino del 22 aprile. Per poter vedere le scie luminose ad occhio nudo  basterà allontanarsi dalle luci delle città per riuscire a vedere fino a 20 meteore all’ora.

 

b2ap3_thumbnail_stelle-cadenti_liridi
Gli sciami meteorici, come le Liridi, si verificano quando la Terra passa attraverso pezzi di detriti cosmici lasciati da comete periodiche durante la loro orbita attorno al sole. Queste particelle sfiorano l’atmosfera del nostro pianeta e bruciano creando striature brillanti.
Lo sciame delle Liridi è generato da particelle molto, molto più piccole (grandi al massimo qualche centimetro) lasciate nello spazio vicino alla Terra dai transiti della cometa Thatcher, che avvengono ogni 415 anni (l’ultima volta, Vittorio Emanuele II veniva incoronato primo Re d’Italia).
Le Liridi, così chiamate perché sembrano provenire dalla costellazione della Lira, sono state generate da una cometa denominata C/1861 G1 Thatcher. che vola oltre la Terra una volta ogni 415 anni.
Questa pioggia viene osservata ogni anno a metà aprile dai tempi antichi ed è un fenomeno documentato dai cinesi già 2700 anni fa, si ritiene sia il primo sciame meteorico di cui si hanno notizie storiche.
Spiega invece l’ Uai che si tratta di meteore in maggioranza deboli ma talvolta con qualche bolide.

Il momento migliore per osservarle dall’Italia sarà dopo le 2 di notte.

Come fare per individuarle?

22-aprile
Occorre guardare in direzione della costellazione della Lira,e della sua stella più luminosa Vega, che in questo periodo sorge ad est poco prima della mezzanotte. Riconoscerla non è difficile visto che è il corpo celeste più brillante di quella porzione di cielo.
La pioggia meteorica raggiungerà il massimo durante il fine settimana (tra venerdì e la notte tra domenica e lunedì) ma già a partire dal 16 aprile sarà possibile avvistare qualche meteora transitare in avanscoperta e fino al 25 qualcun’altra ritardataria.

 

Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…
un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…
è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…
con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…
è possibile!
e le stelle mi forniscono l’energia…
tutte le stelle…
tutto l’universo

Fonti.

Home


http://www.inmeteo.net
http://www.astroperinaldo.it

Leggi anche:

Agosto stelle mie non vi conosco

1 · anima e corpo · armonia · Astrologia · astronomia · Comunicazione · cultura · Energia · eventi · evoluzione · futuro · natura · pensare positivo · Riflessioni · stare bene · Testimonianze · umanità

Giove,Nettuno,Venere ,Marte in Pesci e la Luna Piena in Bilancia per l’equilibrio delle nostre future scelte

In questo Aprile 22 gli eventi in cielo si susseguono con grande intensità e altrettanto eccezionali incontri di energie volte tutte a riorientare le coscienze degli esseri umani tutti.

E’ ancora percepibile la potente frequenza energetica del raro incontro di dei due pianeti guida del segno d’acqua dei Pesci, Giove e Nettuno, che si verifica ogni 13 anni ma soltanto ogni 200 circa in Pesci.

Ciò che rende questa congiunzione così speciale è che Pesci trasmette le qualità caratteristiche di entrambe i pianeti .

Giove spinge alla fusione della mente e dell’amore per realizzare la saggezza, Nettuno versa acqua di vita nell’oceano della materia e così illumina il mondo interiore umano.

Entrambi tendono allo scopo di condurre l’umanità alla consapevolezza di essere gruppo che si evolve attraverso un concetto di amore universale. Anche provocando quelle crisi di riorentamento che fanno passare l’individuo dal livello personale al livello collettivo.

Affrontare le paure personali che generano la violenza in ogni genere di comunicazione, guardare oltre l’apparenza per riconoscere i valori che permettono una convivenza sana tra tutti, superare i pregiudizi che inevitabilmente coinvolgono il nostro personale stile di vita e le nostre scelte, mutare l’atteggiamento che ci spinge a vedere il mondo in bianco e nero dividendolo per pure contrapposizioni: buono o cattivo. Giusto o sbagliato. Noi o loro.

Pesci è l’ultimo segno del percorso dello Zodiaco e simbolo del ciclo evolutivo compiuto dell’essere umano. Con Ariete inizia un altro giro di esperienze formative. Pesci quindi indica la fine di un ciclo.

Lasciamo quindi il passato facendo tesoro degli insegnamenti ricevuti e lanciamoci verso il nuovo? I pianeti in questione ci invitano a trovare un giusto equilibrio .per un cambiamento palesemente necessario e le scelte ponderate per il percorso da affrontare per tutta l’umanità.

In Pesci e anche in congiunzione ci sono Venere e Marte!

Marte spinge a concepire la vita come una battaglia in ogni direzione,ad affrontare ogni esperienza con devozione cieca agli ideali romantici e politici,la mente fisica orienta le emozioni del cuore.

Venere è la Signora della Sapienza e della Conoscenza , è l’espressione pura della Mente Universale, veicola il principio vitale di Amore, ha la funzione di trasformare la conoscenza in Saggezza.

Sulla Terra è Amore, e nel cielo è Amore, e attraverso questo Amore si rinnovano tutte le cose, e si riorientano le coscienze in preda a facili entusiasmi e giudizi.

Anche qui tra i pianeti è un rapporto di equilibrio.

Inoltre Venere è il pianeta governatore della Bilancia!

Ed ecco che la Luna si fa piena in Bilancial!

Il segno della Bilancia si distingue per il suo moto alterno, ascendente e discendente, a livello superficiale può sembrare mancanza di passione, indifferenza,propensione ad accettare tutto indiscriminatamente.

In effetti il suo compito è armonizzare le due correnti per spianare la strada a procedere insieme. Si tratta di equilibrare i contrasti dei rapporti interpersonali per arrivare al concetto di collaborazione per costruire insieme, assolutamente necessario a tutta l’umanità.

La Luna in Bilancia ha il compito di espandere le relazioni personali fino alla creazione di una rete impersonale che unisca l’umanità in una totalità coscientemente equilibrata.

Questa Luna Piena non solo ci aiuterà ad avere relazioni più consapevoli, anche con noi stessi e come stiamo proiettando inconsciamente alcune delle nostre incertezze sugli altri,suggerendoci di guardare persone e situazioni da una prospettiva diversa se vogliamo allargare i nostri orizzonti, trovare nuove alternative o soluzioni che non avevamo mai considerato.

Dentro di noi, fuori di noi, molto oltre il nostro piccolo intorno, che nel gruppo umanità siamo piccole componenti che possono fare con l’esempio la differenza.

Per il pianeta che ci ospita, per la natura che ci consente di sopravvivere, per tutto ciò che ha vita,siamo compagni di viaggio da sempre e per sempre.

L’energia dell’universo intero ci sostiene sempre, in ogni momento e mai per caso, anche nostro malgrado!

Love Laurin

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · donne · felicità · natura · Pace · pensare positivo · stare bene · Testimonianze · umanità

* La buona notizia del venerdì: Amore è un giardino profumato



darlin_husband-plants-flowers-blind-wife-kuroki-shintomi-2

Crea un enorme profumato giardino per la moglie non vedente

Una dolcissima storia d’amore lunga 56 anni e centinaia di fiori rosa a testimoniare l’affetto di un uomo per la sua compagna.

Teatro di questa tenera vicenda è il Giappone e protagonisti sono il signore e la signora Kuroki, proprietari di quella che oggi è anche un’attrazione turistica per veri romantici: una sconfinata distesa di fiori profumati, nata dalla perseveranza di Mr. Kuroki, determinato a far tornare il sorriso alla moglie privata della vista.

A raccontarla è il Telegraph.

Da 20 anni non vede più a causa del diabete.

La signora Kuroki ha perso la vista e per un periodo anche la voglia di vivere.

Ma il marito le ha fatto un bellissimo regalo: un enorme manto di fiori profumati, grazie ai quali la donna ha ritrovato il sorriso.

fiori_moglie_cieca2

I due coniugi, prima della malattia della moglie, avevano vissuto una vita felice. Guadagnando da vivere attraverso il proprio caseifico nelle campagne del Giappone, la coppia ha avuto due bei bambini.

Ma la loro esistenza è cambiata quando la signora Kuroki è stata colpita dal diabete e ha dovuto fare i conti con una delle complicazioni più terribili: la perdita della vista.

Nel giro di qualche settimana la donna non riusci a vedere più nulla.

Allora, cadde in depressione, chiudendosi in casa ed evitando anche di uscire all’aria aperta. Una tragedia per il marito che cercò allora di escogitare una soluzione per farla tornare a sorridere.

Fu la bellezza della Natura ad offrirgli l’idea: far crescere un bel giardino che potesse offrire alla donna il piacevole profumo dei fiori. Non un odore leggero ma una vera e propria nuvola floreale che inebriasse i sensi della moglie, aiutandola a superare la tristezza.

Dopo due anni di duro lavoro e migliaia di fiori apparsi, Kuroki è riuscito nell’intento di rendere felice la moglie. 

fiori_moglie_cieca1

La loro storia ha fatto il giro del mondo e l’enorme distesa di fiori è diventata una meta da visitare.

La coppia vive a Shintomi, nella Prefettura di Miyazaki.

Il loro giardino è oggi un vero e proprio museo a cielo aperto che fiorisce in primavera mostrando un tappeto di fiori rosa chiamati Shibazakura o Phlox.in italiano “muschio rosa”.

La Phlox subulata è una pianta perenne che sia in Giappone che nel nostro pianeta viene chiamata muschio rosa pur non essendolo in realtà.

I suoi fiorellini conquistano l’occhio per via del loro colore spesso acceso. A diversi esemplari corrispondono diverse colorazioni della fioritura con le quali giocare. Proprio come ha fatto il sig, Kuroki, in modo tale da arredare il giardino nel modo più creativo e divertente possibile.

In questo caso l’uomo ha deciso di disegnare tanti cuori per dimostrare amore alla propria compagna di vita. 

phlox_giappone6

Circa 7.000 persone visitano ogni giorno questo piccolo angolo di paradiso, simbolo dell’amore che come la Natura sa rinnovarsi e superare ogni difficoltà.


http://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/19318-giardino-profumato-per-la-moglie

altre notizie:

L’uomo che ha piantato migliaia di girasoli in ricordo della moglie

Agricoltore britannico pianta un bosco a forma di cuore in omaggio alla moglie scomparsa

La mamma che pianta milioni di alberi in memoria del figlio per fermare la desertificazione (VIDEO)

amore.autostima · armonia · Comunicazione · cultura · donne · eventi · Pace · pensare positivo · Perchè siam donne! · sebben che siamo donne · stare bene · Testimonianze · umanità

Perchè siam donne: Althea Gibson è stata la prima campionessa mondiale afroamericana di tennis.

Althea Gibson è stata la prima campionessa afroamericana di tennis.

Bisognerà attendere quasi 50 anni dai suoi successi per vedere un’altra giocatrice dalla pelle nera scalare il podio mondiale: Venus Williams, seguita poi dalla sorella Serena Williams (2002).

Oggi la pellicola diretta da Reinaldo Marcus Green intitolata “King Richard” che racconta la vita delle sorelle Williams e del papà “Richard” che è stato il loro maestro di tennis, interpretato da Will Smith, che per il ruolo ha vinto l’Oscar al miglior attore ai premi Oscar 2022.

Althea Gibson è stata una grande sportiva che si è battuta duramente contro il razzismo per il riconoscimento dei diritti delle persone afroamericane.

È stata la prima donna nera a partecipare al prestigioso torneo internazionale di tennis di Wimbledon. Tra le prime dieci dal 1956 al 1958 e prima nel 1957 e nel 1958.

Nacque a Silver il 25 agosto 1927 da Daniel Gibson e Annie Bell, che raccoglievano cotone nei campi della Carolina del Sud. Ha vissuto la sua infanzia a Harlem, dove si erano trasferiti nel 1930. La passione per il tennis è nata dopo che il suo vicino di casa le aveva regalato una racchetta.

Dopo poco tempo Althea Gibson si iscrive ai tornei per persone afroamericane dell’American Tennis Association.

Arriva in finale a un torneo e non riesce a vincere ma il suo talento venne notato da alcuni addetti ai lavori.

Comincia così la carriera sportiva di Althea Gibson, che per dieci anni domina incontrastata nel campionato singolare femminile.

Dopo aver ottenuto una borsa di studio per frequentare la Florida A&M University, prova a entrare negli ambienti in cui la presenza delle persone nere è vietata, come i country club.

Sono gli anni della segregazione razziale negli Stati Uniti d’America.

Alle persone nere viene impedito di salire sugli autobus, entrare nei negozi, hanno scuole separate e il mondo dello sport non viene certo risparmiato. Il tennis, in particolare, è considerato una disciplina sportiva per ricchi e appartenenti alla razza bianca.

La carriera di Althea Gibson arriva a una svolta importante quando l’ex giocatrice di tennis Alice Marble appoggia la sua causa in un editoriale pubblicato sulla rivista American Lawn Tennis Magazine“:

Se il gioco del tennis è uno sport per gentiluomini e gentildonne, è tempo di comportarci un po’ di più come persone gentili e un po’ meno come ipocriti bigotti. […]

Se Althea Gibson rappresenta una sfida per l’attuale raccolto delle donne che praticano questo sport, è giusto che a tale sfida si risponda sul campo.

Da questo momento in poi, per Althea, si spiana la strada del circuito internazionale tennistico, anche se i pregiudizi razziali sono ancora presenti e duri da sopportare: gli alberghi non vogliono ospitarla; deve entrare in campo dalla porta di servizio; non può sostare negli spogliatoi.

È bellissimo essere la regina del tennis, ma non puoi mangiare una corona, e non puoi neanche mandare un pezzo di trono per pagare le tasse. Il padrone di casa, il panettiere e quelli del fisco sono un po’ strani: vogliono i soldi in contanti… io regno su un conto in banca vuoto e non posso pretendere di riempirlo giocando nel circuito dilettantistico.

Nel 1959 recita anche nel film Soldati a cavallo di John Ford.

A 31 anni si ritira dal tennis e si mette a giocare a golf, anche questo considerato uno sport d’élite.

Nel 1971 lascia anche questo sport.

Il 28 settembre 2003, a 76 anni, Althea Gibson muore a East Orange.

Bisognerà attendere quasi 50 anni dai suoi successi per vedere un’altra giocatrice dalla pelle nera scalare il podio mondiale: Venus Williams, seguita poi dalla sorella Serena Williams (2002).

In ricordo di Althea Gibson è stato prodotto un francobollo “first class” durante gli US Open, per la serie dei “Black Heritage”.

#unadonnalgiorno

ambiente · armonia · arte · Comunicazione · cultura · eventi · natura · Riflessioni · Testimonianze · usanze

* Oltre l’ uovo di Pasqua

Presupposto che l’uovo non è solo quello di cioccolato che consumiamo, peraltro con grande gusto, a Pasqua.

Presupposto che Pasqua, Passover in inglese e Pesach in ebraico, significa “ andare oltre”.

Presupposto che l’uovo di Pasqua (dal lat. tardo ed eccles. Pascha a sua volta derivato dal greco, adattamento dell’ebr. Pesah, aram. Pisha ‘passaggio’)deriva dalla festività che celebra la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana.

1981766_839536632729614_8013999568620722498_n
L’uovo, simbolo di vita e del suo rinnovarsi, è l’immagine della perfezione e di quanto di più unitario e funzionale la natura abbia prodotto.
Fin dai tempi più antichi, il simbolismo dell’uovo è stato adottato per una molteplicità di abbinamenti ideali o di pratiche rituali.
Le civiltà che l’hanno onorato non sono certo poche ma una definizione universale è quella di “Uovo Cosmico”, da cui tutto l’universo è nato.
Per fare un esempio, la misteriosa civiltà degli Etruschi teneva in grande considerazione il simbolismo cosmogonico dell’ Uovo e lo ricollegava alla Dea Madre attraverso la cosiddetta Pietra Ovale.

elena

Uovo con Elena Tomba di metaponto

Gli Etruschi vedevano il Cosmo come un unico essere vivente fatto di tante creature dotate di coscienza a vari livelli tra le quali era anche l’ uomo. Questo sistema palpitante di energia si rigenera continuamente attraverso cicli che si susseguono in una spirale senza inizio e senza fine.

La morte quindi, per gli Etruschi è solo un momento di passaggio verso la resurrezione ad una nuova vita.
Questa loro certezza di rinascita veniva celebrata alla morte nel banchetto rituale per andare incontro alla luce e alla rinascita alla vita successiva.

Durante gli scavi di migliaia di tombe sono state trovate quasi ovunque resti di uova reali o di terracotta che sono state distrutte, anche recentemente, perchè considerate dagli “studiosi” resti di pranzi funebri o loro copie senza nessun valore simbolico.

28738151

Capraia e Limite, Pulignano.
Il megalite a forma di uovo, segnacolo della presunta tomba etrusca denominata “dell’Uovo” (VI sec. a.C.?).

Le diverse uova di struzzo decorate finemente ritrovate in varie necropoli come a Vulci , ora alcune al British Museum, sono ancora considerate da molti solo dei ricchi ornamenti esotici senza alcun significato religioso o simbolico.

Eppure si possono collegare le pietre ovali sulle tombe della necropoli di Montovolo (presso Marzabotto) all’uovo simbolo di resurrezione.

sepolcreto

Necropoli etrusca di Marzabotto
Il significato più specifico, però, che dobbiamo attribuire all’uovo è proprio quello della rinascita, del mistero della vita, riassumibile addirittura nel famoso rompicapo filosofico che ci pone di fronte all’interrogativo se sia nata prima la gallina o l’uovo.

E come dimenticare l’Uovo Filosofale degli Alchimisti, dal quale nascono i fiori bianco, rosso e azzurro, collegati all’argento, all’oro ed alla saggezza? L’uovo, in Alchimia, rappresenta il recipiente di cottura, dove si portano al massimo “calore” le virtù individuali.

uovo filosofale
Ma l’uovo è anche il simbolo della manifestazione, di ciò che si evidenzia attraverso il valore dell’armonia e della purezza originaria.

(tratto dagli scritti del Prof. Graziano Baccolini)

( sono solo spunti)

Altre uova:

Le uova Fabergè

ambiente · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · evoluzione · futuro · natura · Pace · pensare positivo · stagioni · stare bene

La buona notizia del venerdì: più 100mila ettari di terreni per coltivare grano e grani antichi

L’Europa sta prendendo una serie di provvedimenti per arginare la possibile carenza di mais e di grano ,dando finalmente il via libera ad una serie di interventi straordinari che consentiranno anche alla Puglia di coltivare 100mila ettari di terreni ad oggi rimasti incolti sui quali verranno piantati anche grani antichi come i Senatore Cappelli o il Gentil Rosso con cui si fanno pane e pasta.

Ci sarà così la possibilità per questa regione di tornare a coltivare migliaia di ettari di terreni ad oggi abbandonati a causa dell’insufficiente redditività, per gli attacchi della fauna selvatica o per la siccità.

Ricordiamo che in Puglia è vietato l’uso del glifosato in preraccolta.

Gli interventi straordinari, decisi in questo difficile momento storico dalla Commissione Ue, permettono concretamente alla Puglia di “recuperare”oltre 100mila ettari che nei prossimi mesi torneranno ad essere coltivati e sui quali verranno piantati anche grani antichi come il Senatore Cappelli o il Gentil Rosso con cui si fanno pane e pasta.

Le superfici seminate  potrebbero ulteriormente raddoppiare già a partire dalla prossima stagione, con la produzione di grano che deve puntare sull’aggregazione, essere sostenuta da servizi adeguati e tendere ad una sempre più alta qualità, scommettendo esclusivamente su varietà pregiate, riconosciute ormai a livello mondiale.

Generalmente siamo abituati a mangiare la tradizionale farina di grano tenero bianca 0, o 00 con la quale produciamo pane, pasta, prodotti da forno, dolci, ecc. Questa farina però è ricavata da un grano prodotto su larga scala, selezionato e modificato nel corso degli anni per rendere più ricca e abbondante la produzione, un grano tra l’altro molto povero dal punto di vista nutrizionale.

Ecco allora che è arrivato il momento di riscoprire i grani antichi!

I grani antichi altro non sono che varietà del passato rimaste autentiche e orginali, ovvero che non hanno subìto alcuna modificazione da parte dell’uomo per aumentarne la resa. Tra questi il più noto e diffuso è il canadese Kamut, ormai diventato un vero e proprio brand registrato e un business mondiale.

Anche l’Italia, però, ha le sue varietà antiche da riscoprire.

Un esempio tra i più conosciuti a livello nazionale è il Senatore Cappelli ma ne esistono molti altri a seconda della regione di produzione.

Esistono ad esempio il Saragolla, la Tumminia, il Grano Monococco, il Gentil Rosso, la Verna, il Rieti, ecc.

I grani antichi, purtroppo, non sono sempre di facile reperibilità.

Generalmente si trovano nei negozi di alimentazione biologica, nei mercati contadini, in alcuni alimentari molto forniti o specializzati in prodotti artigianali. Le alternative sono due: individuare sul proprio territorio un’azienda agricola che li produce e rifornirsi lì, oppure acquistare su internet. Ci sono vari siti dove troverete diverse possibilità per acquistare grani antichi, tra questi: Tibiona e BioLand.

E in Calabria:

Da Mulinum San Floro, Buonconvento in Calabria, l’azienda agricola incentrata sulla preparazione di pane e pizza come si faceva una volta, esporta in Toscana, a Siena, il metodo di lavorazione.

Da qui nasce l’idea di lanciare un appello a panettieri e fornai in cerca di nuove opportunità, per creare una squadra di 4/6 fornai tra panificazione pane e pizzeria, offrendo anche un eventuale alloggio sistemazione anche a Siena.

L’appello è rivolto a uomini o donne di qualunque età, che abbiano voglia di lavorare nel mondo delle farine e della panificazione. Chi vuole aderire può mandare una mail all’indirizzo info@mulinum.it o scrivere sui social.

Un modello che punta a far conoscere anche oltre i confini regionali il made in Calabria.

PS: Avete mai assaggiato la pasta Senatore Cappelli? Beh, ve lo consiglio!!! Ha un gusto particolare !Per le grandi occasioni ? Imperdibile per tutti gli amanti della pasta! E’ Pasta che più Pasta non si può!

Fonti:

Dal Senatore Cappelli al Gentil Rosso, grazie al via libera dell’Ue tornano i grani antichi in Puglia – greenMe

Grani antichi: 10 motivi per consumarli e dove trovarli – greenMe

Grano, da San Floro nel Catanzarese a Siena: l’azienda Mulinum offre lavoro a panettieri e fornai calabresi (lacnews24.it)

Adotta un campo di grano e scopri il gusto unico dei grani antichi – Biorfarm

ambiente · amore.autostima · armonia · bambini · Comunicazione · felicità · futuro · Leggere · pensare positivo · punti di vista · stare bene

Genitori felici insegnano felicità ai figli

Se ti preoccupi sempre per la felicità dei tuoi figli ma non saprai prenderti cura della tua, i tuoi figli non impareranno a prendersi cura della propria. E questa non è una buona eredità.

A loro volta, i figli potrebbero andare avanti sulla medesima strada e preoccuparsi della felicità dei tuoi nipoti, e i nipoti quella dei tuoi pronipoti, e così la felicità finirà per spostarsi sempre più avanti nel futuro.

Così riempi la tua vita di progetti da realizzare in quel tempo di là da venire che non giunge mai.

E così di generazione in generazione. Facciamo tutto il possibile per consentire ai figli di soddisfare i loro sogni rinunciando ai nostri , e i figli crescono e si comportano proprio come noi. E’ l’esempio sbagliato.

Cerca di realizzarvi, qui e ora, per te stesso. Questo sì che è un buon insegnamento. E il “come lo fai “che sarà d’esempio ai tuoi figli che a loro volta lo metteranno in pratica con i loro figli e così via.

Perciò, invece di dire “lo faccio per i miei figli, prima loro e poi i miei sogni “, insegnate a loro come fare per raggiungere la “felicità”

Se rimandate per i vostri figli, l’insoddisfazione coinvolgerà ogni vostra esperienza. e ciò che lascerete in sospeso peserà sul vostro comportamento.

Penserete che forse non eravate pronti per attuarlo. O magari, se ci aveste provato, avreste potuto scoprire che si trattava solo di un sogno non vostro ,o comunque di un progetto solo per apparire.

Se fate quello che vi piace è libertà. Se vi piace quello che fate è felicità.

Se rimandate sempre nel futuro, trasmetterete ai vostri figli la vostra infelicità e non sarà certo un buon esempio.

(Carl Gustav Jung – da “Lo Zarathustra di Nietzsche”)

”Quando la determinazione cambia, tutto inizia a muoversi nella direzione che desiderate. Nell’istante in cui decidete di vincere, ogni nervo e fibra del vostro essere si orienteranno verso quella realizzazione.”

  (Daisaku Ikeda)

Leggi anche:

Genitori :Maestri -di Elisabetta Zanello- Edizioni Lulu Amazon.it

* click…click …click …basta un click! – Laurin42 (wordpress.com)

anima e corpo · armonia · Comunicazione · cultura · donne · Leggere · Pace · Perchè siam donne! · Poesia · sebben che siamo donne · Testimonianze · umanità

Perchè siam donne: Edith Warton e le campane di pace

Edith Warton (1862/1937) è stata una scrittrice e poetessa statunitense.

La prima donna a vincere il Premio Pulitzer per il romanzo “ L’età dell’innocenza” nel 1921.

L’incontro e l’amicizia con lo scrittore Henry James è stato determinante per la sua carriera letteraria. Il tema principale dei suoi romanzi è la difficoltà dei rapporti interpersonali nella società dell’epoca chiusa e discriminante soprattutto con le donne.

Nel 1914 quando la Germania dichiara guerra alla Francia, Edith si trova a Parigi: partecipa attivamente al fronte e in mezzo alle macerie come cronista per documentare tutti gli orrori della guerra.

Si occupa personalmente dei profughi e crea dei laboratori per le lavoratrici disoccupate e prive di assistenza.

Nel 1916 promuove gli “ostelli americani per rifugiati “ una iniziativa per la quale viene insignita della prestigiosa onorificenza del governo francese “La Legion d’onore”.

E ricordando gli ultimi mesi di quei difficili anni, scrive:

Una sera, verso la fine del luglio 1918, ero seduta nel salotto di casa mia, in rue de Varenne, d’improvviso il rumore distante di una cannonata…

Quattro anni di guerra avevano abituato i parigini a qualsiasi rumore che avesse a che fare con allarmi aerei, dal crepitio dei razzi allo scoppio delle bombe devastatrici. La rue de Varenne era vicina alla Camera dei deputati, ai ministeri della guerra e degli interni, e ad altri importanti sedi governative, e le bombe erano piovute intorno a noi e su di noi dal 1914; e poiché eravamo sulla traiettoria mortale della ‘Grossa Berta’, ci era ben noto anche il suo rombo infernale…

Tre mesi dopo, in una calma giornata di novembre, un altro rumore insolito mi fece accorrere allo stesso balcone.

Il quartiere in cui vivevo era così tranquillo, a quel tempo, che, tranne il fragore delle battaglie aeree, pochi altri rumori disturbavano il suo silenzio; mi allarmai, quindi, sentendo, a un’ora insolita, il ‘suono familiare delle campane della chiesa più vicina, Sainte-Clotilde. andai al balcone; e tutti quelli che erano in casa in quel momento mi seguirono.

In un silenzio profondo, d’attesa, sentimmo il rintocco, uno dopo l’altro, delle campane di Parigi; dapprima, il suono parve soffocato, incerto, quasi incredulo; poi si fece più forte, veloce, precipitoso, esultante, finché tutte le voci delle campane si incontrarono e sciolsero in uno scoppio unico, di trionfo.

Eravamo così a lungo vissuti nell’incertezza della speranza, che per un attimo i nostri cuori tremarono e dubitarono.

Poi, come le campane, anch’essi scoppiarono di gioia e capimmo che la guerra era finita.

Da ‘Uno sguardo indietro‘ (1934)

Ci sono due modi di diffondere luce: essere la candela oppure essere lo specchio che la riflette.“