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* La buona notizia del venerdì: Flipback, un’alternativa agli ebook?

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Tiny books – the next big thing? (The Irish Times) si domanda se i libri di piccole dimensioni siano la nuova tendenza dell’editoria, soprattutto per i lettori che preferiscono ancora la carta stampata agli ebook, e cita il successo dei volumetti (bookette!) pubblicati qualche anno fa dalla casa editrice inglese Penguin.

Lo spunto è un nuovo formato di libro tascabile, già lanciato sul mercato britannico con il nome di flipback.

Misura 12×8 cm, quindi è poco più grande di un iPhone, si legge a 90° rispetto ai libri tradizionali (il testo è parallelo al dorso), rimane aperto da solo e in media pesa  meno di 145 g perché stampato su carta leggerissima.

L’idea è stata di una casa editrice olandese specializzata in bibbie (grammatura ridotta!) che ha chiamato il nuovo formato dwarsligger, spiegando così il significato: “A person unwilling to cooperate, who is stubbornly resistant to everything; obstructionist; troublemaker (from Dutch dwars – crossways, transverse; intractable, contrary – and liggen, to lie)”.

Il nome originale era ovviamente improponibile altrove e può essere interessante confrontare i marchionimi scelti per gli altri mercati in cui è presente il nuovo formato.

In inglese flipback fa pensare a paperback, il libro tascabile, con un riferimento esplicito a flip, l’azione di girare velocemente le pagine (che può essere back and forth); può richiamare anche le parole flip book, il cineografo, e flip phone, il cellulare con l’apertura a conchiglia;
in spagnolo è stato scelto un nome trasparente, Librino, ottenuto con un diminutivo che non fa parte della lingua ma che è immediatamente comprensibile;
in francese il nome .2 (Point Deux) e la pubblicità giocano invece con i riferimenti alle nuove tecnologie:

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Giovedì 8 maggio sono usciti i primi dieci titoli dei nuovi Mondadori Flipback, un progetto che si inscrive nella secolare tradizione innovatrice della casa editrice e che si colloca idealmente nel medesimo filone di rinnovamento editoriale dei Gialli (1929), della Medusa (1933), di Urania (1952), degli Oscar (1965), dei Miti (1995), dei NumeriPrimi (2011).

Un progetto a vocazione autenticamente popolare, come testimonia il prezzo: la gran parte dei Flipback costerà tra i 9 e i 12 euro.

http://blog.terminologiaetc.it/2011/07/01/flipback-nuovo-formato-tascabile

http://www.inmondadori.it/14/05/flipback-mondadori-libri-leggere

Altre buone notizie:

” Arriva il biglietto “sospeso” per il museo” di Marisa Moles

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* Meditando con tre setacci

 

Nell’antica Grecia Socrate aveva una grande reputazione di saggezza.

Un giorno venne qualcuno a trovare il grande filosofo, e gli disse:
– Sai cosa ho appena sentito sul tuo amico?
– Un momento – rispose Socrate. – Prima che me lo racconti, vorrei farti un test, quello dei tre setacci.
– I tre setacci?
– Ma sì, – continuò Socrate.

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– Prima di raccontare ogni cosa sugli altri, è bene prendere il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Lo chiamo il test dei tre setacci. Il primo setaccio è la verità. Hai verificato se quello che mi dirai è vero?
– No… ne ho solo sentito parlare…

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– Molto bene. Quindi non sai se è la verità. Continuiamo col secondo setaccio, quello della bontà. Quello che vuoi dirmi sul mio amico, è qualcosa di buono?
– Ah no! Al contrario
– Dunque, – continuò Socrate, – vuoi raccontarmi brutte cose su di lui e non sei nemmeno certo che siano vere.

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Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell’utilità. E’ utile che io sappia cosa mi avrebbe fatto questo amico?
– No, davvero.


– Allora, – concluse Socrate, – quello che volevi raccontarmi non è né vero, né buono, né utile; perché volevi dirmelo?

 … una ricetta per cambiare!

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* La buona notizia del venerdì: Se cerchi un abito da sposa Santa Rita te lo offre gratis

 

Provengono da donne di tutta Italia, dalla Sicilia, dal nord, da Roma e dall’Umbria, ma anche diverse sartorie hanno fornito le loro creazioni, nuove, e altri accessori.

Suor Maria Laura, dell’ordine delle Agostiniane del monastero di clausura Santa Rita da Cascia, mette a disposizione abiti da sposa donati come ex voto alla Santa a ragazze con scarse possibilità economiche. Gratuitamente, o in cambio di una piccola offerta.

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Il monastero dedicato a Santa Rita sorge sulle colline umbre a Cascia.

Il Monastero di clausura è il luogo storico dove Santa Rita visse 40 anni come monaca agostiniana e dove morì, nel 1457, all’età di 76 anni. Il Monastero oggi è un luogo molto frequentato da chi affida ai santi il raggiungimento dei propri obbiettivi.

La comunità monastica composta da circa 40 suore, esprime un costante e quotidiano servizio al prossimo.

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E’ suor Maria Laura, giovane suora di clausura che, insieme alle sue consorelle, gestisce l’atelier, anche grazie all’esperienza di quando, prima di prendere il velo, a 28 anni, lavorava come sarta insieme alla madre.

“Di recente la richiesta, ma anche le offerte, di vestiti si sono fatte più numerose. Forse perché la voce si è sparsa, forse perché l’iniziativa piace o forse perché anche la crisi ha contribuito. Ma va bene così. Siamo felici se il nostro lavoro può aiutare chi ne ha bisogno”.

Noi diamo solo ad altre quello che ci viene donato. – afferma suor Maria Laura- “Con la crisi sono aumentate le richieste, ma è aumentata soprattutto la generosità di chi dona per rendere felice un’altra persona”.

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Un “atelier” – “noi lo chiamiamo così ma scherzosamente” sottolinea la religiosa – al quale si è interessato anche il New York Times, dedicandogli un lungo servizio.

Le future spose possono provare l’abito in uno spazio con tanto di specchi e ricevere i consigli di Suor Maria Laura. Non tutte sono in difficoltà economiche. Alcune scelgono questa opzione per altre motivazioni. Alcune decidono di lasciare una donazione. La cosa è ovviamente a discrezione della sposa. Il lavoro di Suor Maria Laura è molto apprezzato e diverse sono le sartorie che forniscono le proprie creazioni nuove e alcuni accessori.

A chiedere i vestiti arrivano ragazze persino da tutto il mondo: “Recentemente abbiamo ricevuto una lettera da una ragazza americana. Ci ha mandato le sue misure e ci ha chiesto se potevamo aiutarla. Ovviamente abbiamo risposto di sì, ma per scegliere il modello- racconta non senza un sorriso Suor Maria Laura – dovrà accontentarsi delle foto.

“Ciascuna di loro mi è rimasta nel cuore” dice ancora suor Maria Laura.

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Se volete portare il vostro abito sappiate che potete spedirlo al monastero oppure lasciarlo in forma anonima in parlatorio o davanti al portone. Se invece avete appena ricevuto una proposta di matrimonio e siete alla ricerca dell’abito giusto, approfittatene anche per un giro sulle colline umbre.

 

Fonte:http://d.repubblica.it/amoresesso/2014/03/11/news/matrimonio_abiti_sposa_low_cost_gratis_suore_clausura_santa_rita_da_cascia-2047891/

Altre buone notizie:

La pet-therapy funziona anche con i malati di alzhaimer di Marisa Moles.wordpress.com

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* Un’ eclissi per pochi

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Ne sono avvenute appena 68 in 5000 anni: si tratta un tipo di eclissi solare rara detta ‘non centrale’

Le eclissi anulari si verificano quando la Luna non copre completamento il Sole, a causa della distanza risulta un pò più piccola, e lascia visibile un anello di Sole, una cintura di fuoco.

La Luna sarà nella fase di novilunio, come in ogni eclissi solare. Ma sarà anche nel punto più lontano della sua orbita rispetto alla Terra, motivo per cui presenterà delle dimensioni apparenti più piccole della media. Questo incrocio di eventi permetterà al nostro satellite di oscurare soltanto la parte centrale del disco solare, determinando un anello di fuoco nel cielo.

Le eclissi anulari e totali non sono poi così rare come si potrebbe immaginare: esse si verificano in media ogni 18 mesi, e quello di domani, si ripresenta dopo l’evento del 10 Maggio 2013.

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Quella di domani, classificata come eclissi anulare non centrale, sarà un’eclissi particolarmente rara in quanto il cono d’ombra della Luna non raggiungerà direttamente la Terra, ma la sfiorerà passando per il Polo Sud.

Un’ eclissi per pochi perchè sarà pienamente visibile solamente da uno dei posti più remoti del pianeta, l’Antartide.

Dall’Italia sarà possibile osservarla in diretta dalle 08,00 del mattino del 29 aprile attraverso il Virtual Telescope e in streaming sull’Ansa che trasmetterà le immagini riprese da una serie di telescopi in Australia. Eclissi come quella di domani sono difficili da osservare.

Il 2014 sarà caratterizzato da due eclissi solari: quella di domattina (anulare) e quella del prossimo 23 Ottobre (parziale). Oltre all’Antartide, caratterizzato da un clima inospitale e da condizioni meteorologiche spesso proibitive, sarà l’Australia, parte dell’Indonesia e una parte dell’Oceano Indiano a godere dello spettacolo.

 

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Sono più frequenti le eclissi di luna o quelle di sole?

Fino ad oggi, se includiamo anche le eclissi penumbrali, le eclissi di luna sono state in numero maggiore di quelle di sole.

Nel suo famoso libro “More Mathematical Astronomical Morsels” il famoso astronomo belga Jean Meeus riporta che ci sono state 228 eclissi solari e 229 eclissi lunari nel 20° secolo, dal 1901 al 2000. E prevede che se andiamo avanti nel tempo fino al 3000 ci saranno 7,124 eclissi solari e 7,245 eclissi lunari.

Fred Espenak della NASA , conosciuto come “Mr. Eclipse” ha calcolato che in un periodo di 5000 anni, dal 2000 A.C. al 3000 D.C. si possono contare 11,847 eclissi di sole e 12,186 eclissi di luna.

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La prossima eclissi totale di sole sarà visibile in U.S.A. Il 21 agosto del 2017.

Per saperne di più:

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guarda che luna, anzi due

gira, gira, la luna e il sole: eclisse!


Fonti:

http://www.meteoweb.eu/2014/04/domani-leclissi-anulare-di-sole-a-melbourne-e-sydney-un-tramonto-speciale/279259/

http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2014/04/28/AQ96wreC-antartide_eclissi_volte.shtml

http://earthsky.org/space/are-lunar-eclipses-more-common-than-solar-eclipses

 

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* Earth Day, il 22 Aprile 2014 la giornata mondiale della terra

 

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Nata nel 1970 a seguito di una grande mobilitazione popolare dopo la fuoriuscita di petrolio a largo della California. è diventata il simbolo dell’importanza di informare sui comportamenti che ognuno può tenere per difendere l’ambiente ed il pianeta.

La Earth Day “Giornata della Terra”, negli anni ha, sempre di più, assunto un appuntamento educativo ed informativo importante.

Riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 1971, Earth Day coinvolge milioni di persone in oltre 190 paesi.

Nel nostro paese è promossa da Earth Day Italia (il main partner italiano dell’Earth Day Network di Washington, l’ONG internazionale che promuove la Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite), e vede il coinvolgimento e la partecipazione di FAOBanca Mondiale ed altre numerose Associazioni green che sono costantemente impegnate in azioni di sensibilizzazione e sostegno della terra.

L’edizione 2014 dell’Earth Day sarà dedicata al tram delle green cities. Città sempre più popolose, anche per questo, per necessità, più attente alla sostenibilità.

Per questo, in tutto il mondo, i cittadini si mobiliteranno, da San Francisco a Pechino, da Bruxelles a Mosca, piantando alberi, pulendo i loro quartieri o semplicemente trascorrendo una giornata all’aria aperta, per ricordare che la Terra è una, unica e va tutelata.

Tanti gli eventi che da Roma a Milano celebreranno la giornata della Terra.

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In occasione della 44esima giornata della Terra, Green Cross ha diffuso un decalogo, una serie di consigli per aiutare il Pianeta.

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Fino ad oggi sono state effettuate 1,019,902,559 iniziative concrete per la tutela del nostro pianeta!

Tutti possono contribuire con le piccole azioni quotidiane.

Una goccia fa il mare!

Fonti:

http://www.greenme.it

http://www.earthday.org

http://www.romadaleggere.it/

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* La buona notizia del venerdì: In altalena aspettando il bus

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Convivenza e cooperazione, oltre a una buona dose di poetica creatività.

Ecco gli elementi alla base del progetto 21 Balançoires (21 altalene) presentato dal collettivo di artisti canadesi Daily Tous Les Jours per ricordare ai cittadini di Montréal quanto sia bello vivere in comunità.

Ventuno sono le altalene interattive che compongono l’installazione che Mouna Andraos e Melissa Mongiat, le creative del gruppo, hanno collocato in una zona altamente trafficata della città. Il caos e la disumanizzazione creati dalla presenza delle auto e di tanti mastodontici edifici sono stati spazzati via dalle armonie provenienti dalle altalene.

Quando le altalene vengono fatte oscillare, infatti, da ognuna di esse scaturisce un particolare suono pre-registrato (xilofono, pianoforte e altri strumenti). E quando a oscillare sono tante persone contemporaneamente, allora il divertimento si trasforma in un’armonia.

L’armonia dello stare insieme!

L’installazione viene riattivata ogni primavera, con l’arrivo della bella stagione e del piacere di frequentare gli spazi aperti della città, con l’intento di offrire una nuova interpretazione dell’idea di cooperazione. Grazie a questa installazione diventa infatti evidente il concetto che si può ottenere di più insieme piuttosto che separatamente.

Inoltre il progetto stimola la riappropriazione dello spazio pubblico da parte di persone di ogni età e provenienza e la creazione di uno spazio di aggregazione e gioco nel bel mezzo della città.

L’installazione di Montreal diventerà itinerante e toccherà poco a poco tutti gli angoli del mondo.

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Dondolarsi alla fermata dell’autobus per ingannare l’attesa e ridurre lo stress. E’ anche l’idea messa in pratica dall’artista Bruno Taylor a Londra, ad una fermata della capitale britannica. Ecco come si può tornare bambini a qualsiasi età rendendo più confortevoli e giocose le fermate degli autobus delle città.

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A Dublino sull’altalena ci vanno anche genitori e nonni. Alla fermata dell’autobus.

Fonte: http://difference-is-happy.tumblr.com/post/29760358314/a-bus-stop-with-swings

 

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* La buona notizia del venerdì: Arriva il libro sospeso, dopo pane, pizza e caffè


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Librosospeso: dopo caffe’ e pane, si regala la cultura.

Leggiamo poco e male? In Italia nel 2013 sei italiani su dieci non hanno letto neppure un libro?

Ecco che arriva l’iniziativa del “libro sospeso”.

Nasce a Polla (Sa) e nello specifico nella Libreria Ex Libris Cafè.

Si chiama “Un Libro sospeso” e prende spunto dalla antica pratica del “caffè sospeso napoletano” a vantaggio dei poveri quando al bar si lasciava un caffè già pagato, a vantaggio di chi entrava nel bar e non poteva permettersi di pagarlo da sé.

In pochi giorni ha già incassato quattro adesioni e l’interesse di altre librerie d’Italia che stanno chiedendo informazioni per poter avviare anche loro l’iniziativa.

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Nella piccola, ma molto frequentata, libreria milanese, detta “la scatola di lillà”.

È stata Cristina Di Canio che ha rivisitato la filosofia del bookcrossing, con l’enorme valore aggiunto di incentivare l’acquisto dei libri in un momento in cui la crisi sta affossando l’editoria.

L’idea del libro sospeso è nata dal suggerimento di un lettore che qualche giorno fa, dopo aver acquistato una copia di David Golder di Irène Némirovsky, ha chiesto che il libro venisse regalato al primo utente che fosse entrato in libreria dopo di lui”, spiega, Cristina, che ha rilanciato l’iniziativa su Facebook e su Twitter.

Nessuna persona ai margini, nessuna persona esclusa dalla vitalità e dal valore della vita sociale. Nessuna zona d’ombra, niente che sia morto, niente che sia fuori dalla linfa vitale della società – affermano gli organizzatori dell’iniziativa “Il libro sospeso” –

La cultura permette di distinguere tra bene e male, di giudicare meglio quello che ci accade nella vita. La cultura, la lettura salva…da un piccolo gesto si riconosce un cuore nobile”.

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Come funziona: si acquistano due libri, uno per sé e l’altro per un ragazzo “sconosciuto” dai 10 ai 18 anni. Il libro acquistato sarà preso in consegna dal libraio e consegnato a un ragazzo che si recherà in libreria nei successivi sette giorni.

Per sapere a chi è andato il “libro sospeso” si potrà chiedere in libreria.

In questo modo si promuove un nuovo mecenatismo che favorisce la lettura tra i ragazzi.

“Ho sempre pensato che il libro fosse portatore sano di emozioni e sogni. Oggi il “ libro sospeso è un VIRUS che si sta diffondendo in tutta Italia. Ma non preoccupatevi non dovete vaccinarvi anzi. Contagiate più persone possibili! in primavera lanciamo l’epidemia della lettura!”, conclude Di Canio, in un post sulla sua pagina Facebook. 

Che aspettate a farvi contagiare?

E  tanto per citare l’utopia della letteratura condivisa di J.L.Borges, appassionato bibliofilo , (nel 44 scrisse, come tributo ai libri sui libri La Biblioteca di Babele: «…a rigore, basterebbe un solo volume, di formato comune, stampato in corpo nove o in corpo dieci, e composto d’un numero infinito di fogli infinitamente sottili») che era pure bibliotecario della biblioteca di Buenos Aires.

E riteneva che i libri dovessero essere divorati, scorticati, inalati anche e soprattutto dal popolo, dalla povera gente che non poteva acquistarli.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/arte_e_cultura/2014/27-marzo-2014/sospeso-libro-

http://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/13014-librosospeso

Altre buone notizie:

CON LA BOOKNOMINATION L’AMORE PER IL LIBRI IMPAZZA SUL WEB di Marisa Moles