Per essere grande, Sii intero:
Non esagerare e non escludere
niente di te.
Sii tutto in ogni cosa.
Metti tanto quanto sei,
nel minimo che fai,
come la Luna in ogni lago
tutta risplende, perché in Alto vive.
~ Fernando Pessoa ~
puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)
Per essere grande, Sii intero:
Non esagerare e non escludere
niente di te.
Sii tutto in ogni cosa.
Metti tanto quanto sei,
nel minimo che fai,
come la Luna in ogni lago
tutta risplende, perché in Alto vive.
~ Fernando Pessoa ~
“Solo se amiamo, accettiamo e approviamo realmente noi stessi, così come siamo, tutto andrà bene nella nostra vita. L’approvazione e l’accettazione di se stessi, qui e ora, sono le chiavi per arrivare a cambiamenti positivi in ogni aspetto della nostra vita.”
Sul mio comodino...
Pensa allo sviluppo di una rosa a partire da quando è ancora un timido bocciolo. Fiorendo nel pieno del suo splendore e fino all’ultimo petalo, essa è sempre bella, sempre perfetta, sempre in mutamento. Lo stesso vale per noi. Siamo sempre perfetti, sempre belli, sempre in mutamento. Facciamo del nostro meglio con la comprensione, la consapevolezza e la conoscenza che abbiamo.”
nuovi schemi di pensiero sullo specchio ogni giorno
Nell’infinità della vita che vivo, tutto è perfetto, integro e completo, eppure la vita è in continua evoluzione.
La vita non è mai difficoltà, né statica, né esaurita, perchè ogni momento è sempre nuovo e fresco.
Ogni istante della vita è un nuovo passo in un continuo allontanarsi dalla vecchia strada. Ogni istante per me è un punto di partenza esattamente qui e ora.
Nel mio mondo tutto va per il meglio.
http://puoiguarirelatuavita.it/louise-hay12-consigli-per-amare-se-stessi
https://lauracarpi.wordpress.com/2014/03/19/per-ricordare-di-essere-donne/

Quanto sta accadendo dentro di noi in questo Corridoio delle Eclissi di agosto 2017 è un processo di Allineamento.
Cosa vuol dire?
Che se nei nostri corpi sottili – corpo emozionale (a pochi centimetri dal corpo fisico); corpo mentale (a circa 50 cm dal corpo, ma la distanza è variabile) – e nel corpo fisico ci sono dei residui disarmonici, il formarsi in Cielo di un’armonia profonda stimola la stessa configurazione anche dentro di noi.
Tutto quello che è contenuto in noi che non risuona a quella stessa armonia viene percepito, sentito, vissuto, con la stessa frequenza a cui quella disarmonia risuona, cioè in maniera dissonante. L’effetto è quello di fare un’esperienza che percepiamo come disastrosa, arrivando a pensare di aver sbagliato tutto nella vita.
Fermiamoci un attimo e respiriamo.
Non attacchiamoci a quel disagio, lasciamolo espandere. Stiamo avvertendo qualcosa che è in noi, ma non è noi. E’ una disarmonia (del resto, chi non ne ha). Rimanere vivi in questo mondo significa anche essere disarmonici, altrimenti dovremmo fuggire in mezzo alla natura, perché non riusciremmo a gestire la vita così come facciamo.
Quindi non sentiamoci soli.
Tuttavia, io mi sto preparando per cambiare profondamente vita, rifugiarmi dove la Natura vorrà accogliermi. Non ho ancora un piano preciso. Osservo e non vedo alternative. Attendo solo i giusti segnali, che i figli crescano e trovino il modo di costruirsi una loro nuova radice.
Tornando all’Allineamento, che cos’è? E’ una configurazione, in questo caso astrologica, in cui due Forze opposte e complementari si uniscono, creando un’unica Forma, l’Unità.
Si uniscono gli Archetipi Maschile e Femminile nelle figure del Sole e della Luna, che nel Novilunio del 21 agosto si uniranno a 28° in Leone, Segno di Fuoco.
Contemporaneamente anche Saturno, il Maestro spirituale, sarà allo stesso grado di Lilith, la Luna Nera, a 21° del Sagittario.
Ho interpretato questa ultima congiunzione come lo scioglimento del nodo di dolore che ha sempre caratterizzato la relazione maschio/femmina da quando la Dea è stata soppiantata dal Dio, in una guerra di potere senza fine che ha portato al senso di separazione.
Se vogliamo guarire, se vogliamo amare ed essere amati, se desideriamo la pace dentro e fuori di noi, è necessario entrare in una modalità di osservazione per focalizzarci sui conflitti interiori, pensando che possiamo trasformarli.
Non importa come, non importa cosa si deve fare. La cosa importante è sapere che sta accadendo.
In definitiva, a mio parere, questo è il più grande dono che l’umanità possa prendere da questo momento cosmico.
Il Novilunio azzera ciò che è venuto prima.
L’Eclissi di Sole riscrive la storia della Terra per traghettare l’umanità verso la Pace (non so quanto ci vorrà, ma il flusso è potente).
La benedizione che arriva dalla terza punta del Triplo Trigono di Fuoco, cioè da Urano in Ariete a 28°, è la Forza di riuscire a superare qualunque dissonanza, sapendo che stiamo soffrendo solo perché stiamo liberando le antiche vie di un sentire che trasudava solitudine e disperazione.
Dalle nostre cellule vengono espulsi i ricordi di tutte le volte che per noi non ha funzionato, che abbiamo dovuto lasciare il corpo senza una speranza, che ci siamo dovuti arrendere ai giochi di potere. Urano è il raggio laser che taglia, risana, rinnova.
Dentro di noi c’è tanto in ballo, ed è arrenderci alla Fiducia, una delle fatiche più incredibili che qualunque umano sperimenta nella sua vita.
La Fiducia è ciò che ci permette di creare in maniera serena e centrata.
Apriamo il Cuore al Novilunio, al Matrimonio Alchemico tra il Dio e la Dea e lasciamo che il balsamo di quella unità guarisca le ferite nella fiducia che siamo tutti Uno.
E’ un lavoro lento, non un El Dorado.
Comunque ci vuole impegno, focalizzazione e soprattutto è necessario emettere l’atto di volontà di voler appianare i conflitti interiori, oltre la rabbia, il rancore, la frustrazione.
Ora queste emozioni sono molto presenti in noi perché le dobbiamo elaborare.
E allora buon lavoro a tutti, e che la Fiducia ci accompagni nell’incontrare la metà latente di noi.
Stefania Gyan Salila
http://ashtalan.blogspot.it/2017/08/astrologia-intuitiva-eclissi-totale-di.html
Ha solo 29 anni ma da sola è riuscita a fermare oltre 900 matrimoni di spose bambine nello stato settentrionale del Rajasthan, in India.
Kriti Bharti è una psicologa e un’attivista che da anni lotta contro la pratica inconsueta che vede l’unione matrimoniale tra bambine e uomini adulti.
Grazie alla sua organizzazione di beneficenza “Saarthi Trust”, Bharti è riuscita anche a far annullare 29 matrimoni e ha aiutato nella riabilitazione oltre 6mila bambini e più di 5mila donne.
Il mio lavoro significa tanto per me e dedico tutta la mia vita ad aiutare questi bambini indifesi che vengono costretti dalle loro famiglia a sposare uomini adulti senza il loro volere. Il tutto solo per rispettare una tradizione, ha detto la donna
Anche se ormai sono vietati in numerosi stati, nelle zone più povere dell’India, il fenomeno delle spose bambine continua con gravi risvolti psicologici nei confronti dei minori.
In Rajasthan i matrimoni sono all’ordine del giorno. Una volta che essi vengono interrotti, la bambina viene trattata come un emarginata sociale. L’organizzazione che dirigo lavora in tal senso, aiuta i piccoli a diventare di nuovo parte della società, ha spiegato Kriti Bharti.
Al Saarthi Trust ci sono tantissime bambine. Alcune famiglie, ma anche gli organi di governo organizzano attività di consulenza, mentre i volontari sensibilizzano la popolazione indiana sugli effetti negativi dei matrimoni tra i bambini.
Ci sono visite alle scuole, manifestazioni in luoghi pubblici tese a dimostrare che l’alternativa c’è ed è possibile. Ma sicuramente la sfida più grande, oltre quella di scardinare questa tradizione assurda, rimane quella legata all’annullamento del matrimonio perché richiede il consenso non solo della sposa, ma anche quello dei genitori dello sposo e degli anziani del villaggio. E non è strano che si arrivi alle vie legali per poter ridare l’infanzia e la spensieratezza alle bambine.
Accanto alle tante storie di bimbe salvate ci sono anche quelle delle adolescenti.
Bharti ha rischiato la vita per salvare una giovane diciassettenne che era scappata dal marito alcolizzato.
Ho trovato la ragazza alle 4 del mattino in mezzo al deserto del Rajasthan, era terrorizzata. Era così esasperata dal marito che preferiva rischiare la propria vita nel deserto piuttosto che rimanere in quella famiglia. Piangeva, l’ho presa in macchina con me e lei mi ha abbracciato forte, ha raccontato.
Adesso la preoccupazione più grande di Bharti è quella di mantenere al sicuro la ragazza tentando di annullare il matrimonio. Cosa per niente facile, perché la diciassettenne viene dalla comunità Bhandiawas del Rajasthan, dove i delitti d’onore sono abbastanza comuni.
La sua riabilitazione nella società è la nostra massima priorità. Cercherò di parlare con la sua famiglia e quella del marito e far capire loro che questo tipo di matrimoni sono insostenibili, ha continuato.
Una donna coraggio che non si ferma davanti a niente, una scelta quella di Bharti influenzata probabilmente dalla sua triste infanzia dettata dall’abbandono del padre dopo la sua nascita.
Anche la gravidanza della madre era stata turbolenta, i parenti volevano l’interruzione. Da bambina poi la donna era stata avvelenata e costretta a lasciare la scuola. Nel corso della vita è riuscita con la sua tenacia a riprendere gli studi e conseguire un dottorato in psicologia. Il suo impegno è diventato il simbolo di una comunità che lotta e per questo Bharti ha ricevuto numerosi premi internazionali.
Fino a quando ce la farò lotterò per impedire i matrimoni tra bambini. È una tradizione che deve fermarsi e dobbiamo educare le comunità rurali a un cambiamento possibile, ha concluso la donna.
fonte:
https://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/20216-spose-bambine-india
Siamo ad una settimana circa di distanza dal Novilunio in Leone del 21 agosto, a cui si accompagna l’Eclissi totale di Sole.
Il triplo Trigono di Fuoco è già attivo in Cielo tra Sole in Leone, Urano in Ariete e Saturno in Sagittario congiunto alla Luna Nera.
Ecco quello che stiamo vivendo: il Processo di Dissolvimento dell’Ego per incontrare il Mondo del Cuore, dentro il quale può scoccare la scintilla di Alchimia trasformativa che ci sta trasportando verso il Matrimonio degli Opposti del Novilunio.
Oggi la Luna si è trovata in congiunzione con Urano in Ariete, mettendo luce nell’inconscio e le ferite probabilmente si sono fatte sentire.
Chi sta in osservazione in questi giorni può avere l’opportunità di guardare meglio, di comprendere più a fondo.
Possiamo solo essere grati alla luminosità da cui veniamo benedetti.
Quanto più prendiamo coscienza dei diversi aspetti, tanto più sarà possibile trovare la Pace, quella vera, in cui tutto ciò che è conflitto viene osservato ma non risuona più. .
La chiamata di questo Cammino nel Corridoio delle Eclissi è di Bruciare per Trasformare.
Il Fuoco della Purificazione Interiore sta cambiando i territori del sentire, liberando spazi da vecchi ricordi.
Se ci sentiamo ancora una volta sfidati a stare dentro conflitti vecchi come noi, è solo per non perdere di vista i punti su cui mollare la presa.
Se ancora il vecchio nemico che credevamo sconfitto è in piedi e ci sorride beffardo, non è per spingerci necessariamente a reagire. La rabbia può essere forte nei confronti di quella situazione. Possiamo sentirci vittime di un dato comportamento che non pensiamo di meritare. La verità dell’ingiustizia subita può farci saltare dalla sedia.
Prendiamocene la responsabilità.
Il prossimo Novilunio in Leone del 21 agosto è una chiamata alla Responsabilità. Tutto è frutto di una scelta profonda. La rabbia la sfoghiamo in uno spazio protetto, non la gettiamo addosso ad alcuno.
Ci prendiamo il compito di urlare la frustrazione in un momento di solitudine, dove creare la dignità di dare sfogo alle emozioni scomode. Ci prendiamo l’impegno di correre la nostra rabbia, di nuotarla, di scriverla, di picchiarla contro un cuscino.
Così davanti all’ennesima sfida del grande nemico potremo vederlo per quello che è: un attivatore del processo di elaborazione del Potere.
Il conflitto arriva quando non vogliamo riconoscere il nostro potere e ci facciamo sopraffare da quello altrui. Quando non abbiamo una buona relazione con le autorità, sia genitoriali che sociali.
Il Potere è sapere ciò che si è e prendersi il compito di manifestarlo, avere un buon rapporto con la vita quotidiana e diventare autonomi.
Tutti questi sono gli insegnamenti del Novilunio in Leone enfatizzato dai Trigoni di Ariete e Sagittario.
L’elemento Fuoco è maschile, per cui lo spazio del Cuore (Leone) che si apre ha una richiesta forte con sé.
E’ il tempo della scelta, della forza di volontà, dell’impegno. Scegliere se stessi, la propria verità, non cedendo più ai compromessi, che si dissolverebbero in un attimo (Urano in Ariete).
Gli scheletri nell’armadio vanno arieggiati e possibilmente va data loro una degna sepoltura (Saturno congiunto alla Luna Nera in Sagittario). Se non si riesce a farlo subito, possiamo almeno prendere in considerazione l’idea.
Tutto questo Fuoco porta Luce.
Se ci sentiamo accecati, sopraffatti da troppe informazioni, moduliamo l’intensità attraverso il Respiro, ma sarebbe meglio rimanere presenti, perché questa è un’opportunità di cambiare stato di coscienza, di allargare la visione, di attivare quel Sacro Spazio del Cuore, che è il Portale Umano verso l’Infinito.
Questa è anche la chiamata.
In questo modo si azzera la paura della sofferenza, cioè tutti i retaggi che ci hanno impedito di amare, ma soprattutto di farci amare (la parte femminile del Novilunio). Farsi amare, ricevere, è l’aspetto femminile della relazione. Fermarsi ed accogliere, aprirsi all’abbraccio.
Il Sole nell’Eclissi diventa femminile, permettendo alla Luna di azzittirlo, di spegnere il Calore ed il Fuoco. E’ un invito a lasciar andare, ancora una volta, il conflitto, soprattutto quello tra Maschile e Femminile, come simboleggiato dalla congiunzione tra Saturno e Luna Nera, che nel momento dell’Eclissi toccheranno i 21° del Sagittario.
Se la storia umana è contrassegnata da continue lotte, quelle memorie si trovano tutte dentro il nostro DNA.
Quanti massacri perpetrati nel confronto del Femminile? Quali sono le memorie passateci dalle nostre antenate? Siamo arrivati al momento in cui stiamo liberando quel dato imprinting.
Stiamo guarendo la Linea del Tempo, liberando la voce repressa del dolore del passato, il famoso baratro di paura che ci sentiamo dentro le viscere.
Spesso non è nostro, lo sentiamo per fedeltà alla nostra stirpe. Possiamo anche decidere di averlo portato per abbastanza tempo, possiamo anche lasciarlo andare. Questo è il senso di Saturno congiunto alla Luna Nera. Accettando quell’eredità, sì, ma con la forza di chi desidera solo stare bene e non resiste più al peso della Vita.
Se ci sentiamo schiacciati dalla Vita, è arrivato il momento di spostarsi. Il corpo sta collaborando perfettamente in questo. Ed il processo diventerà sempre più preciso man mano che questa settimana passerà.
Il Sistema di Prendersi Cura Attraverso il Colore Aura-Soma ci supporta in questo viaggio grazie al Rescue Eterico, il Raggio dell’Arancione, colore legato al Secondo Chakra.
Con questo Olio ci si aiuta a ricompattare il corpo emozionale, se ci sentiamo estraniati, isolati, frammentati. Massaggiando l’Olio sulla parte sinistra del corpo, possiamo lavorare per sentirci di nuovo Uno, integri, inclusi, radicati, in contatto con le emozioni e di nuovo guidati verso l’acquisizione del Piacere.
Perché fondamentalmente la Vita E’ Piacere.
Fonte: http://ashtalan.blogspot.it/2017/08/in-cammino-dentro-il-corridoio-delle.html
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Elle avait des bagues à chaque doigt, |
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Elle avait des yeux, des yeux d’opale, |
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On s’est connus, on s’est reconnus, |
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Chacun pour soi est reparti. |
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Au son des banjos je l’ai reconnue. |
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Je me suis soûlé en l’écoutant. |
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On s’est connus, on s’est reconnus. |
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On a continué à toumer |
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Chacun pour soi est reparti. |
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Quand on s’est connus, |
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Quand on s’est retrouvés, |
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Alors tous deux on est repartis |
L’Aeroporto si trasforma così in un museo attraverso queste sculture che hanno un legame particolare con il territorio.
Provengono dalla zona che diventerà per secoli la base di arrivo e di partenza dei traffici dell’antica Roma, attraverso un sistema portuale capace di collegarsi con tutto il mondo allora conosciuto, la stessa area che oggi ospita l’Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci. E’ dunque sulla base di questa significativa relazione storica, logistica e culturale con Ostia Antica che Aeroporti di Roma ha scelto di ospitare le tre statue.
La storia delle tre sculture è stata raccontata dai giovani attori del Teatro di Roma, che si sono esibiti di fronte ai passeggeri in un happening artistico-musicale nel corso dell’inaugurazione dell’area espositiva. L’area espositiva è stata inoltre dotata di alcuni supporti multimediali che descrivono la mostra e le bellezze del Parco Archeologico di Ostia Antica.
Sempre in collaborazione con il Parco di Ostia Antica, è in corso anche il progetto ’’Navigare il Territorio”, che consente a cittadini e passeggeri di visitare gratuitamente i Porti Imperiali di Claudio e Traiano, collegati direttamente con lo scalo da un servizio navetta gratuito.
L’amministratore delegato di Adr, Ugo de Carolis, ha sottolineato:
”Con l’esposizione di statue originali di Ostia antica, diamo rilievo internazionale a un’altra grande realtà storica e archeologica del nostro territorio. Chi parte o atterra a Fiumicino – ha continuato de Carolis – può trovarsi immerso in una mostra, ascoltare un talento dell’Accademia di Santa Cecilia esibirsi al pianoforte, visitare il Porto di Traiano tra una coincidenza e l’altra, gustare le prelibatezze di grandi chef stellati che operano nei nostri Terminal”.
”E’ questo il nostro modo di accogliere i passeggeri, che ci hanno confermato il loro apprezzamento votandoci come primo aeroporto europeo per qualità dei servizi” ha concluso de Carolis.
Mariarosaria Barbera, Direttore del Parco archeologico di Ostia antica ha dichiarato;
”la mostra costituisce il primo passo di un percorso appena avviato, che mira ad inserire lo splendido Parco di Ostia-Portus in un circuito più ampio di conoscenza e fruizione, da parte di un vasto pubblico che intendiamo estendere anche ai viaggiatori internazionali. Il Parco ha lavorato per concretizzare un’idea di Alfonsina Russo, in un’ideale staffetta tra Direttori, mossa dalla volontà di esplicitare lo stretto collegamento fra la più importante infrastruttura portuale dell’antichità e la più grande infrastruttura aeroportuale del nostro Paese, significativamente situati a brevissima distanza”.
Alfonsina Russo, Sovrintendente Belle Arti, e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, ha spiegato:
“La statua del dio Tevere è centrale nell’esposizione, a richiamare lo stretto rapporto di Ostia antica con il fiume e con Roma, mentre la statua di Venere, dea che nasce dalle spume del mare, evoca il rapporto tra la città e il mare. La statua di Apollo, ritratto mentre suona la cetra, rimanda alla passione degli antichi Romani per la musica, le arti e le rappresentazioni teatrali e invita a visitare il teatro del I secolo d.C., il monumento forse di maggior fascino degli scavi di Ostia”.
Fonte:
http://www.romeguide.it/index.php?pag=tour_roma&kw=tour&bbot=bb&lang=it -boat tours
https://www.paesionline.it/italia/come-muoversi-bari/aeroporto-bari-palese-karol-wojtyla
I movimenti planetari ci spingono a un cambiamento che diventa ogni giorno più importante per preservare e difendere la nostra umanità.
Un suggerimento che va accolto, un invito che non dovrebbe essere declinato se sappiamo cogliere il significato dell’esistenza nel flusso temporale che va oltre la nostra esistenza.
Nelle notti più scure, c’è sempre la possibilità di scorgere le stelle del firmamento, anche nelle città, dove la luminosità terrena cerca di attrarre gli uomini verso un piano terrestre che è importante ma non unico.
Abbiamo la fortuna di essere molto più di quello che vediamo e le prove sono intorno a noi ogni momento, anche nei movimenti più incredibilmente difficili come quelli che stanno vivendo in molti in questo periodo.
E’ proprio questa consapevolezza, pur fievole come una piccola stella che brilla ignorata, che ci rende diversi, unici, creatori di quel cambiamento anche se non c’è una chiarezza da renderci forti al punto da credere.
La luce si nasconde nel buio, questa è la sua forza.
Il buio non può nascondersi nella luce, questa è la sua fragile inconsistenza.
Spesso si confonde il piano della consapevolezza con una chiarezza mentale.
Non è detto che questo avvenga anzi è auspicabile che la chiarezza non sia il seme della consapevolezza. Se così fosse la consapevolezza diverrebbe un fragile tassello che chiunque potrebbe spostare.
La consapevolezza è un dono, spesso frutto di un lavoro interiore che ci permette di vedere la realtà senza restarne intrappolati, certi che ogni cambiamento sarà positivo per la nostra vita finchè saremo in grado di scorgere in ogni notte buia quella luce che si nasconde, quella forza che nessuno potrà far vacillare, quell’Amore da cui nessuno ci potrà allontanare.
Sui kan consigliato: Angelo con la Spada.
Fiore di Bach : water violet.
https://energiamaya.org/2017/07/19/la-luce-si-nasconde-nel-buio/
Sappiamo quanto andare in bicicletta sia ecologico, un modo per spostarsi e viaggiare in totale rispetto dell’ambiente, ma appena cala il sole spesso preferiamo utilizzare automobili o comunque mezzi di trasporto che possano percorrere sentieri illuminati.
Ma cosa accadrebbe se anche le piste ciclabili diventassero veri e propri sentieri che magicamente si illuminano non appena il giorno volge al termine?
È esattamente questo ciò che accade nel nord della Polonia, vicino a Lidzbark Warminski, dove è stata ideata una particolare pista ciclabile capace di accumulare energia solare e di auto-illuminarsi al calar del sole.
Il cemento di cui è composta la pista inizia ad emanare una luce di un blu intenso che guiderà i ciclisti lungo il sentiero.


L’Olanda celebra Vincent Van Gogh con una pista ciclabile luminescente che si ispira al celebre dipinto del 1889, “Notte stellata”, conservato al MoMA di New York, in cui il maestro olandese del post-impressionismo morto a soli 37 anni catturò uno splendido paesaggio notturno tra i cieli di Saint-Rémy-de-Provence, in Francia.
“Pedalare” in un quadro, dunque, ora si può grazie al Van Gogh-Roosegaarde Cycle Path di Nuenen, vicino Eindhoven, in Olanda, intitolato proprio al grande pittore dell’Ottocento dove, per una volta, è la realtà a evocare la pittura e non viceversa.
Il percorso ciclabile, inaugurato nel novembre 2014, è stato progettato in occasione del “Van Gogh 2015 International Theme Year” dedicato ai 125 anni dalla scomparsa dell’artista . Collega due mulini e aggiunge un nuovo tratto alla pista ciclabile lunga 335 chilometri che si snoda nella regione del Brabante del nord, unendo la casa di famiglia in cui nacque Van Gogh al paese di Nuenen, dove trascorse buona parte della sua vita e dove, nel 1885, dipinse il suo primo capolavoro, “Il Mangiatore di Patate”.
L’Olanda, patria dei mulini a vento, dei tulipani, delle dighe e soprattutto delle biciclette, il mezzo più diffuso per via del territorio pianeggiante, non smette di stupire in particolare per le sue piste ciclabili. E quest’ultima è davvero un’opera d’arte unica al mondo realizzata dalla compagnia Heijmans e dallo studio Roosegaarde per ricreare la stessa magica atmosfera del quadro di Van Gogh con un artificio tecnologico e poetico allo stesso tempo: 50mila sassolini scintillanti incastonati nel tracciato accumulano energia durante il giorno per rilasciarla nella notte fino a brillare come stelle. Una sorta di cielo precipitato al suolo percorribile su due ruote per un vero incanto ecosostenibile per ciclisti, turisti e residenti. È ciò che l’artista e designer Daan Roosegaarde definisce “tecno-poesia”, ovvero la tecnologia combinata con l’esperienza attiva.
Il metodo di illuminazione non provoca fastidio agli occhi e non interferisce con la natura circostante e, anzi, permette di pedalare di sera con molta più facilità rispetto alle piste tradizionali. Inoltre, lungo alcuni punti, ci sono LED che garantiscono luce supplementare nel caso in cui l’energia solare non sia sufficiente a illuminare l’intero percorso, ad esempio dopo una giornata nuvolosa.
La vita di Van Gogh, la sua terra, le sue origini, i suoi blu pastosi e i suoi gialli di grano, le sue visioni liriche e le sue ossessioni, “srotolate su un sentiero di luce” per celebrare e riscoprire il suo genio in modo originale e nel massimo rispetto dell’ambiente.
Una pista che coniuga arte, fascino e cultura per pedalare tranquillamente in bicicletta sopra una scia di stelle “sulle tracce” di Van Gogh.
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