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* Il cielo d’agosto cade di stelle

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Qual rugiada e qual pianto, quai lacrime eran quelle, che sparger vidi dal notturno manto e dal candido volto delle stelle?( Rime – Torquato Tasso )

A qui donc le grand ciel sombre Jette-t-il ses astres d’or? Pluie éclatante de l’ombre, Ils tombent… encore! encore!
A chi il gran cielo cupo getta i suoi astri d’oro? Pioggia sprizzante dall’ombra, cadono…ancora! ancora! ( Les étoiles filantes – Stelle cadenti di Victor Hugo )

La tradizione  indica il 10 Agosto come notte migliore per l’osservazione dello sciame meteorico delle Perseidi, chiamate familiarmente “lacrime di San Lorenzo”,  ma è sempre utile ricordare che si possono osservare  da fine Luglio ad oltre la metà di Agosto.
Questo fenomeno, che fu registrato già dai cinesi nel 36 d. C., trovò spiegazione solo nel 1856, grazie all’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli, che riuscì ad associarlo ad una cometa, la Swift-Tuttle.

Quando la Terra incrocia nella sua orbita i detriti lasciati da questa cometa possiamo osservare le più famose meteore dell’anno.
Quindi  queste “stelle cadenti” in realtà sono “polveri” e piccoli detriti che “cadendo” ad altissime velocità contro la nostra atmosfera la ionizzano e quindi la “illuminano”.

Le Perseidi sono meteore molti veloci, impattano nell’atmosfera a circa 60km/s (216.000 km/h!), possono lasciare scie abbastanza persistenti che resistono per alcuni secondi.

Il nome deriva dal loro radiante, ovvero dal punto da cui sembrano provenire queste meteore,  situato nella costellazione del Perseo, che in Agosto vedremo sorgere intorno alle h 22,30.
Più è alto nel cielo il radiante, maggiore sarà il numero di meteore visibili.
Nel momento di massima attività è prevista la visibilità di oltre 50 meteore  all’ora.

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Questa notte è da tempi immemori dedicata al martirio di San Lorenzo e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo  che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo nel giorno in cui Lorenzo morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza.In questa notte infatti si crede che si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San lorenzo.
Il mese di agosto rappresenta  il momento di maggiore espansione sia della natura, sia dei percorsi di evoluzione interiore.
In origine la festa di Ferragosto non cadeva solo il 15 del mese, come ora, ma durava un lungo periodo.
Il nome della festività risale al 18 a. C., quando Augusto, imperatore romano, riunì una serie di celebrazioni estive in onore di varie divinità ed istituì le Feriae Augusti imprimendovi il proprio nome.
Una delle celebrazioni più importanti che costituivano le Feriae Augusti era quella dedicata Diana, il 13 di agosto: alla festa al Tempio di Diana sul colle Aventino, poteva partecipare tutta la popolazione romana, infrangendo per un giorno, la regola della distanza tra classi.
Diana era la dea legata alla vita nei boschi, alle fasi lunari e alla maternità. Proprio per quest’ultima sua qualità, le donne le offrivano tavolette votive implorando la benedizione di un parto senza difficoltà.

 walter-craine-1845-1915Walter Craine (1845/1915)

Nell’epoca attuale, in agosto. si aggiungono le festività cristiane di San Lorenzo ( che coincide con la prima notte delle Perseidi) e dell’Assunta.
Del resto il mese era già sacro ai celti, che in questo periodo celebrano il dio Lugh, lo “splendente”, o “colui che è abile in tutte le arti”, il raccolto, la mietirura e il volgere della seconda metà dell’anno.
I greci celebravano le gesta di Ercole trionfatore, la cui festa si teneva il 12 agosto.

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Inoltre oggi in agosto si verifica un rilevante fenomeno non solo astronomico, che nell’antichità classica si verificava in luglio: il levare eliaco di Sirio.

Un astro si leva eliaco, ossia con il Sole, quando, per la prima volta nell’anno, si rende visibile per un istante prima del sorgere del Sole per scomparire subito dopo nei bagliori dell’alba.
In altre parole significa sorgere in congiunzione con il Sole precedendolo in condizioni di visibilità. Procedendo nel moto annuale verso oriente nella sfera celeste il sole s’allontana a poco a poco dalle stelle occultate dalla sua luce così che queste si rendono per la prima volta nuovamente visibili per pochi istanti, all’orizzonte orientale poco prima del levare del sole.
Gli antichi chiamavano la richiesta profondità del sole sotto l’orizzonte ‘arco di visione’.

Il caso più favorevole per le stelle fisse è costituito da Sirio, Alfa del Cane maggiore, perchè è l’astro più luminoso.
La sacralità di Sirio, la Sothis greca e Septet egizia, è confermata da secoli di osservazioni accurate fin dalla remota antichità, quando, nel 5500 a.C., il sorgere eliaco di Sirio, che all’equinozio di primavera si presentò a 0° di Ariete, al punto gamma, segnò l’inizio dell’Età esiodea, del Ferro, del Kali-Yuga.

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Nell’antichità Sirio era cantata come Venere del Mattino, colei che accompagna la barca di Ra, con frequenti confusioni con il pianeta Venere: stella del mattino, guida dell’uomo, iniziatrice di era… Stella imperitura… Stella infaticabile.

La devozione alla Stella del Mattino prosegue nel medioevo cristiano, simbolo di Maria Vergine.
Infatti  la seconda metà dell’estate si svolge sotto la dominanza zodiacale del Leone e della Vergine, emblemi rispettivamente del Cristo e di Maria.
San Bernardo riporta in auge l’inizio del cammino iniziatico nel nome di Maria Nascente, la Iside che nasce eliaca, dedicandole le chiese borgognone e le cattedrali gotiche.

Il cammino dei pellegrini verso S. Giacomo di Compostela si compiva attraverso la Provenza e la Galizia finchè non sorgeva Sirio, la portatrice di Fuoco, Luciferus, la stella del Mattino.

Fonti:
http://www.ilcalderonemagico.it
Alfredo Cattabiani, Calendario
http://www.centrostudilaruna.it

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* La buona notizia del venerdì: Quote rosa alla Lego

 

A questo proposito il primo Ministro britannico all’Istruzione Elizabeth Truss invitava a gennaio i produttori a non pubblicizzare i set del “piccolo chimico” esclusivamente ai ragazzi e incoraggiava i genitori ad acquistare più Lego per le propri figlie femmine, per interessarle alle materie ingegneristiche.

Ha dilagato qualche mese fa sui social network la lettera di una bambina di 7 anni che proprio alla Lego chiedeva di creare più personaggi femminili impegnati in attività di lavoro e non solo nel fare shopping o cucinare.

Lo scorso anno, la dott.ssa Ellen Kooijman, geochimica di Stoccolma, aveva presentato il suo progetto composto da scienziate. Scrive nel suo blog:

“Come donna scienziato avevo notato due cose circa i set LEGO disponibili: un rapporto squilibrato maschi/femmine e una rappresentazione piuttosto stereotipata delle figure femminili disponibili. Mi è sembrato quindi logico voler suggerire un set al femminile in cui le donne svolgessero professioni interessanti, così da rendere le nostre comunità LEGO delle città più diversificate”.

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Un trio tutto al femminile per un nuovo set della Lego.

I nuovi personaggi, un’astronoma, una paleontologa e una chimica, saranno disponibili entro la fine dell’estate. La serie è stata è l’ultima vincitrice del LEGO Idea, un sito web dove gli appassionati hanno la possibilità di caricare online i progetti lego che vorrebbero vedere nei negozi.

Il persistere di stereotipi di genere nei giocattoli ha spinto Debbie Sterling, un ingegnere della Stanford University, ha fondare GoldieBlox, società che produce giochi con l’obiettivo dichiarato di interessare le bambine alle costruzioni, perché più donne scelgano di studiare materie tecnologiche.

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In America il dibattito sulla parità investe le bambine, al punto che Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, attraverso la sua fondazione LeanIn ha lanciato la campagna Ban Bossy, contro le discriminazioni di genere nell’età infantile.

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Nel dibattito è intervenuto recentemente anche Björn Jeffery, Ceo di Toca Boca che ha presentato il caso dei 60 milioni di download della loro applicazione quale esempio di come i giochi possano essere neutri dal punto di vista del genere ed avere successo, evidenziando che il perdurare degli stereotipi nei negozi di giochi sia un esempio della scarsa propensione al rischio dell’industria di giocattoli.

I giochi non solo riflettono i valori della società, ma contribuiscono ampiamente a dare forma a questi valori – continua Jeffery – Progettare giocattoli comporta una responsabilità che va oltre la vendita di un pezzo di plastica o, nel caso della mia società Toca Boca, di applicazioni”.

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Nel mondo digitale in realtà molte app riflettono quanto avviene nell’editoria e nei giocattoli, presentando “principesse” per le femmine – con profusione di rosa fin dall’icona – e “mostri” o giochi d’azione per i maschi. Tuttavia, fortunatamente, gli store online al momento bypassano le divisioni di genere della distribuzione tradizionale, e presentano solo la sezione neutra “bambini”.

Inoltre, chi organizza corsi di programmazione per bambini come Digital Accademia e Coderdojo rileva un uguale interesse da parte di maschi e femmine, tanto che, almeno da questo punto di vista, il digitale ci rende più uguali.

Fonti:

http://www.mamamo.it/#!/content/focus/maschi-e-femmine-giochi-e-differenze-di-genere

http://www.telegraph.co.uk/technology/technology-topics/10584840/The-60m-downloads-that-prove-toys-can-be-gender-neutral.html

http://banbossy.com/

 

Altre buone notizie:

Nuotano tra i coccodrilli per andare a scuola di Marisa Moles

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* Leggere aiuta a crescere. Regala un libro!

 

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Aiutaci a crescere. Regalaci un libro!

Torna per la quinta edizione il progetto di Giunti Editore per donare libri alle biblioteche scolastiche e sostenere la lettura.


MILANO – Le librerie Giunti al Punto, per il quinto anno consecutivo, lanciano la campagna di sensibilizzazione alla lettura. Anche quest’anno l’iniziativa Aiutaci a crescere. Regalaci un libro! è volta ad accrescere le biblioteche di classe con nuovi volumi.

Nel 2013 la campagna ha avuto un enorme successo, e oltre 20.000 scuole italiane dell’infanzia e primarie hanno ricevuto un totale di 150.802 libri per le biblioteche di classe.


L’INIZIATIVADal 1 al 31 agosto 2014, sarà possibile scegliere un libro nelle librerie Giunti al Punti di tutta Italia e donarle alle scuole della città che si preferisce: su ogni acquisto effettuato per l’iniziativa verrà applicato uno sconto del 15%. Sarà anche possibile personalizzare la donazione scrivendo una dedica sull’apposito adesivo fornito dalle librerie. L’adesione alla campagna permetterà di ricevere dal 1 al 30 settembre 2014 un ulteriore sconto del 15% su tutti gli acquisti; inoltre chi acquisterà entro il 31 ottobre “Non c’è niente che non va, almeno credo”, il libro di Maddie Dawson in uscita a settembre per Giunti, riceverà in omaggio 15 punti SMILE.

Quest’anno anche le aziende possono aderire all’iniziativa acquistando libri, con la possibilità di richiedere l’emissione della fattura, il cui valore per legge sarà ammesso interamente in deduzione del reddito d’impresa. Giunti Editore si impegna a sostenere tutti i costi dell’operazione e organizzerà i centri di raccolta dei libri all’interno delle librerie (elenco completo delle librerie Giunti sul territorio nazionale disponibile sul sito) , dove il personale addetto sarà a disposizione per fornire assistenza e tutte le informazioni sulla campagna.


LE INIZIATIVE DEGLI ANNI PASSATI – Nel 2012 con Dona un libro alla biblioteca della tua città sono stati donati 96.406 libri alle biblioteche pubbliche; nel 2011 con In ospedale c’è un bambino che… sono stati recapitati 113.885 libri nei reparti pediatrici degli ospedali italiani; e nel 2010 con Regala un libro all’Aquila sono stati raccolti 37.420 libri per la ricostruzione delle biblioteche d’Abruzzo distrutte dal sisma del 2009.

http://www.libreriamo.it/a/8434/aiutaci-a-crescere-regalaci-un-libro-la-nuova-campagna-estiva-delle-librerie-giunti-al-punto.aspx

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“Leggere, potere leggere, avere il gusto di leggere, è un privilegio…”
(Tullio De Mauro)

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* La buona notizia del venerdì:L’India pianta 2 miliardi di alberi creando lavoro per 300mila giovani

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Il governo indiano ha deciso di combattere la disoccupazione giovanile e la cattiva qualità dell’aria piantando 2 miliardi di alberi lungo le strade del Paese.

Secondo i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità l’aria di Delhi sarebbe la più inquinata al mondo. Tra le cause principali l’enorme numero di automobili che sciamano per le strade della capitale e l’incuria degli spazi verdi, spesso sacrificati sull’altare dell’industrializzazione.

Il Ministero per lo sviluppo rurale dell’India ha trovato una soluzione per arginare due dei principali problemi che affliggono il Paese, l’inquinamento, appunto, e la crescente disoccupazione giovanile che ha raggiunto il 10,2 per cento. Il piano è quello di assumere fino a 300mila giovani per piantare due miliardi di alberi lungo le strade del Paese.

Non solo, due miliardi di alberi potrebbero contribuire a migliorare drasticamente la qualità dell’aria di una città, Nuova Delhi, che risulta essere tra le più inquinate al mondo.

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«Stiamo studiando un progetto per piantare due miliardi di alberi lungo le strade e autostrade che attraversano l’India – ha dichiarato il ministro dei trasporti Nitin Jairam Gadkari – questa iniziativa è destinata a creare posti di lavoro per i disoccupati e a proteggere l’ambiente e la nostra salute».

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Un recente studio condotto nel Regno Unito ha dimostrato che le foglie degli alberi sono in grado di catturare una notevole quantità di polveri sottili. Dai risultati della ricerca emerge che le abitazioni protette da uno “schermo” di alberi accumulano concentrazioni di particelle metalliche più basse del 52-65 per cento rispetto le case senza vegetazione.

Per accertarsene, gli scienziati hanno misurato la quantità di inquinamento atmosferico presente nei pressi di un centro abitato di Lancaster, attraverso l’uso di dispositivi di monitoraggio di polveri sottili e particolari tecniche di analisi delle informazioni.

Dai risultati della ricerca emerge che le abitazioni protette da uno “schermo” di alberi accumulano concentrazioni di particelle metalliche più basse del 52-65 per cento rispetto le case senza vegetazione.

Esaminando poi le betulle al microscopio, i ricercatori hanno confermato che le superfici pelose delle foglie avevano intrappolato le particelle inquinanti, derivanti molto probabilmente dalla combustione o dall’usura dei freni dei veicoli di passaggio sulle strade adiacenti le abitazioni.

Delhi, India

Questo progetto si aggiunge ad una serie di iniziative intraprese dall’India per sviluppare la propria economia e ridurre l’impatto ambientale. Il Paese sta infatti investendo con decisione nell’energia solare e ha dichiarato l’obiettivo di fornire elettricità a quattro milioni di famiglie che attualmente vivono senza di essa grazie al fotovoltaico.

L’India ha inoltre annunciato che sarà raddoppiata la tassa sul carbone e che cresceranno i finanziamenti statali a progetti per lo sviluppo di energie alternative e sostenibili.

http://www.lifegate.it/persone/news/lindia-pianta-2-miliardi-di-alberi-creando-lavoro-per-300mila-giovani

Altre buone notizie:

” Raccontare la Grande Guerra con un videogame” di Marisa Moles

Il decreto ” terre vive” mette in vendita terreni pubblici per coltivarli

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* Tempo di pioggia … di stelle cadenti

La freccia s’accese volando tra le liquide nubi,

arse e tracciò una scia di fiamma, si consumò

e sparì tra i volubili venti. Così le stelle cadenti

spesso si staccano dal cielo e trascinano

correndo nel cielo una chioma lucente.

Virgilio : Eneide

Perseid+Meteor+Shower

 

Le stelle cadenti sono, come sappiamo, frammenti di polvere interplanetaria che cadono sulla terra ed appaiono visibili come una traccia luminosa al momento in cui l’attrito con gli strati alti dell’atmosfera terrestre li rende incandescenti.

Le piogge di stelle cadenti non comportano cadute di frammenti fin sulla superficie terrestre. Ciò può avvenire solo nel caso di un meteoroide di dimensione veramente notevole, quale potrebbe risultare da una collisione o da una scissione di un asteroide.

In ogni notte serena è possibile osservare qualche stella cadente, avendo la pazienza di rimanere col naso all’insù per un po’ di tempo, in quanto la Terra investe ed attrae milioni di particelle più o meno grandi.

Gli scienziati stimano che in un giorno cadano sulla Terra non meno di 400 tonnellate di polveri e granuli interplanetari, e di questi solo una piccola parte può essere osservata perché molti sono troppo piccoli per produrre la scia e molti cadono di giorno.

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Si verificano ogni tanto delle piogge di stelle cadenti in gran numero e di discreta intensità, che si ripetono, più o meno intense e spettacolari, in date praticamente fisse nel corso dell’anno e che sono chiamate Sciami Meteorici Periodici.

A ciascuno sciame viene generalmente attribuito un nome, derivato dalla Costellazione in cui è situato il radiante. Così allo sciame che provocò la pioggia del 18 Novembre1833, e che sembrava provenire tutto da un unico punto nel cielo nella costellazione del Leone, fu dato il nome di Sciame delle Leonidi, mentre quello delle Lacrime di S.Lorenzo fu chiamato Sciame delle Perseidi, avendo il radiante nella costellazione di Perseo. Vi sono naturalmente alcuni sciami famosi per la intensità e anche molti sciami minori, in totale ormai sono varie decine.

Già nel 1868 erano noti più di cento sciami meteorici, ma la maggior parte hanno un ZHR (Zenithal Hourly Rate) cioè il numero di meteore per ora, la velocità media delle meteore (km/sec) relativa alla terra ed il corpo celeste responsabile dello sciame.

Star light, start bright – riecheggia uno stornello famoso nel mondo anglosassone – la prima stella che vedo, potrei, esprimere un desiderio stasera vorrei”.

Starry+night+over+the+rhone2Vincent Van Gogh

Quindo come ogni anno cadono le Delta Aquaridi alla fine di Luglio e le Perseidi ai primi di Agosto.

Le prime sono più visibili nell’emisfero sud le altre nell’emisfero nord del nostro pianeta, così ce ne è per tutti.

Ricordate che la maggior visibilità è dopo la mezzanotte!

( Benché lo sciame delle Perseidi di Agosto sia più ricco di “stelle cadenti”, tuttavia per questo 2014  la presenza della Luna (quasi piena) renderà difficilissimo osservarle, quindi approfittiamo delle Delta Aquaridi di Luglio.)

 

                          Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…

un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…

è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…

con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…

è possibile!

e le stelle mi forniscono l’energia…

tutte le stelle…

tutto l’universo

 

 

http://earthsky.org/astronomy-essentials/earthskys-meteor-shower-guide

http://it.wikipedia.org/wiki/Sciame_meteorico

http://www.calion.com/astro/sho.htm

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* Un messaggio di pace nel Crop Circle nei campi di Sixpenny Handley, Dorset (UK)

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Uno ennesimo pittogramma, ha fatto la sua comparsa nei campi di frumento di Ackling Dyke, vicino la cittadina di Sixpenny Handley, nel Dorset (UK).

Questo Crop Circle è formato da una stella a 5 punte e nella parte esterna ha cinque cerchi che rappresentano la stella e la mezzaluna,  noto simbolo dell’Islam. 

Ma questo simbolo è molto più antico della nascita dell’Islam.

L’Islam è nato con Maometto e viene fatto risalire al 622 d.C., anno della sua Egira, ovvero il trasferimento a Medina e della diffusione massiccia della dottrina.

Il segno della mezzaluna che spesso era accompagnato dal simbolo di una stella risale al regno dei Moabiti, popolazione che risiedeva sulle sponde del Mar Morto già dal 14° al 5° secolo a.C.

Il simbolo venne ulteriormente rintracciato tra le popolazioni di quella regione fino ad entrare a far parte della mitologia Babilonese. Il significato di quei simboli, in quelle culture era l’immagine della prosperità e del Dio in quanto sempre raffigurati o su monete reali o accanto a simboli di natura religiosa.

All’interno del pittogramma troviamo il simbolo del Pentagramma o Stella a 5 punte; se è presente anche il cerchio esterno, viene detto Pentacolo.

Sin dall’antichità, è stato associato al pianeta Venere.

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Questo pianeta, infatti, è l’unico del nostro sistema che può essere identificato con una semplicestruttura grafica e senza equivoci, derivata dal tracciamento dei suoi movimenti astronomici attraverso lo Zodiaco.

Infatti, se si segnano le posizioni planetarie di Venere lungo i 360° del cerchio zodiacale, la figura che si forma è proprio un pentagramma perfetto. Lungo questo percorso il pianeta passa da momenti di invisibilità a momenti di estrema luminosità; quando poi l’astro si trova in prossimità del Sole si manifesta secondo una duplice natura, ed è conosciuto come Stella del Mattino, Phosphoros, o Lucifero (“portatore di luce”), e come Stella della Sera, Hespheros o Afrodite (dea della bellezza, della sessualità e della pace).

I popoli antichi l’hanno spesso associato alle loro maggiori divinità femminili, le  Grandi Madri: i Sumeri ad Inanna, la dea dei Cieli, i Babilonesi ad Astarthe, gli Accadiani a Ishtar, i Greci ad Afrodite, i Romani a Venere.

Per gli Egiziani il simbolo raffigurava Horus, il figlio di Iside ed Osiride, il Sole. Rappresentava la materia prima alchemica, sorgente inesauribile di vita, fuoco sacro, germe universale di tutti gli esseri.

Presso i mistici Ebrei medievali, questo simbolo era noto come Sigillo o Scudo di Salomone, termine che poi, nei secoli successivi, è andato ad indicare, impropriamente, la Stella a sei punte, o Esagramma.

 

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Supponiamo di non essere soli nel Cosmo…

supponiamo che ci siano altre forme di vita con una coscienza…che siano in contatto con noi attraverso la stessa coscienza cosmica…

che vogliano comunicarci che la Grande Madre è Materia/Spirito che è la Causa e l’Energia Vitale di tutto ciò che è manifesto nel Cosmo…

che vogliano farci sapere che tutti gli esseri viventi possono esistere al di là dei simboli e dei credo, in pace con sé stessi e con tutto l’altro prossimo…

e che magari abitano su Venere…

Supponiamo che abbiano scelto di comunicare con noi così…

Supponiamo…

 

Fonte: http://www.segnidalcielo.it/2014/07/01/spettacolare-crop-circle-compare-nei-campi-di-sixpenny-handley-dorset-uk

 

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* Come eravamo: la Fiera Universale di Londra nel 1851

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Ci avviciniamo al 2015, anno in cui l’Italia si appresta ad ospitare a Milano la nuova fiera universale, dedicata questa volta alla sostenibilità del nostro futuro.

La fiera si chiamerà “Expo 2015 Milano: Nutrire il Pianeta. Energia per la vita.”

Ma dove hanno avuto inizio queste fiere internazionali? Ecco alcune illustrazioni di quella che fu la prima grande fiera di questo tipo: si tenne presso l’Hyde Park di Londra, nel lontano 1851 e durò dal 1°Maggio all’11 Ottobre. A quel tempo si chiamava Great Exhibition of the Works of Industry of all Nations, ovvero “Grande Esposizione delle opere dell’Industria di tutte le Nazioni”.

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L’esposizione universale di Londra fu promossa dal principe Alberto, Henry Cole, Francis Fuller, Charles Dilke e da altri membri della Royal Society of Arts come celebrazione delle moderne tecniche industriali e probabilmente per rispondere all’Esposizione Industriale Francese che si era tenuta a Parigi nel 1844.
Per l’occasione venne costruito il celebre Crystal Palace (“Palazzo di cristallo“), un’enorme edificio in ferro e vetro.

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Il successo fu notevole, con oltre 6.000.000 di spettatori! Circa un terzo della popolazione dell’allora impero britannico. Ci furono anche reazioni contrarie, come quella di Marx che la considerò una dimostrazione del feticismo per il consumo da parte del capitalismo. Mentre molti altri nobili erano preoccupati che una così grande folla avrebbe potuto portare a proteste e sommosse nelle piazze, mettendo in pericolo loro e la Regina Vittoria, che invece insistette molto a favore della fiera e venne personalmente ad inaugurarla.
Non solo non ci furono problemi, ma tutti rimasero impressionati dall’esposizione delle più avanzate tecnologie dell’epoca, e questo portò a riproposizioni della stessa idea di base (quella di un’esposizione universale delle nazioni) anche negli anni a venire, fino ad arrivare a noi.

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http://en.wikipedia.org/wiki/The_Great_Exhibition

Illustrazioni dell’Esposizione Universale di Londra, nel 1851, conservata presso gli archivi della Libreria del Congresso degli USA, e ripubblicata da Stuart Rankin.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La buona notizia del venerdì: Lo stato paga nido e baby sitter alle mamme italiane

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La legge Fornero ha introdotto il voucher in via sperimentale, per il triennio 2013 – 2015, e consiste nella possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi. [articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92]

A chi spetta il Voucher baby sitter?

Le mamme alle quali spetta il voucher sono:

lavoratrici dipendenti;
• lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena), che si trovino in una delle seguenti condizioni:
• lavoratrici madri che, al momento della domanda, siano ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto o parte del periodo di congedo parentale;
• o le gestanti, la cui data presunta del parto è fissata entro i quattro mesi successivi alla scadenza del bando per la presentazione della domanda. La domanda può essere presentata anche per più figli.

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Il valore del buonus è di 300 euro al mese per sei mesi, in tutto 1.800 euro; in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice. 

Ma l’anno scorso solo 3.762 domande sono arrivate all’Inps, su 11 mila donne per la quale il voucher fu stanziato, per un totale di 20 milioni di euro.

Ci sono due forme di contributo, alternative tra loro:

1 • contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati;
2 • voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting;

Nel primo caso viene erogato attraverso pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, mentre nel secondo la madre ritira i voucher direttamente all’Inps in formato cartaceo.

Per ottenere il Voucher baby sitter bisogna presentare la domanda all’INPS in modo esclusivo attraverso il canale WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it) attraverso il seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.

Lo Stato dà un bonus alle madri per pagare una baby sitter per il proprio figlio ma la burocrazia complessa e la poca informazione fa si che questi soldi non vengano spesi dallo stato.

Per tutte le informazioni in merito potete leggere il bando emesso dall’Inps

E in Finlandia…

 

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Il governo finlandese da settantacinque anni dona una scatola di cartone alle donne in attesa di un bambino.

Molti dicono che ha contribuito a far raggiungere alla Finlandia uno dei tassi di mortalità infantile più bassi del mondo.
La scatola di cartone in Finlandia è una tradizione che risale al 1930, è stata progettata per dare a tutti i bambini, non importa il loro ceto sociale, un uguale inizio nella vita.

Il pacco maternità – un regalo del governo – è a disposizione di tutte le donne incinte, contiene :

– Materasso, coprimaterasso, sottolenzuolo, copripiumino, coperta, sacca / trapunta con imbottitura in pelo naturale (pelo di cammello o lana di pecora naturale);
– scatola che può essere utilizzata come lettino;
– tuta, cappello, guanti e stivaletti coibentati;
– abito con cappuccio e una tuta leggera lavorata a maglia;
– calze e guanti, cappello lavorato a maglia e passamontagna;
– body, tutine, calzini in modelli e colori unisex;
– accappatoio, asciugamani, forbicine per le unghie, spazzola per capelli, spazzolino da denti, termometro da bagno, tubetto di crema, salviette;
– libro illustrato e giocattoli per la dentizione.

La scatola con il materassino diventa il primo letto di un bambino. Molti bambini, di ogni estrazione sociale, hanno i loro primi sonnellini in sicurezza all’interno delle quattro pareti di cartone della scatola.

Le mamme possono scegliere tra il pacco maternità, o una sovvenzione diretta in denaro, ora fissata a 140 euro, ma il 95% preferisce la scatola di cartone, vale molto di più.

Tra gli oggetti inseriti nella scatola, ha avuto un effetto positivo anche quello del libro illustrato, ha incoraggiato i bambini a maneggiare i libri e un giorno a leggerli.


In Finlandia la scatola di cartone è un simbolo, un simbolo dell’idea di uguaglianza, e dell’importanza dei bambini.

Le altre buone notizie:

“Un calcio alla povertà” di Marisa Moles

 

Fonti:

http://www.eticamente.net/30331/voucher-baby-sitter-stato.html

http://virtualblognews.altervista.org/perche-i-bambini-finlandesi-dormono-nelle-scatole-di-cartone/25815813/

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* Messaggi dal Cosmo: il Crop Circle nel Dorset

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Crop Circle 2014: il nuovo pittogramma nei campi di Badbury Rings (Dorset – UK)

Un interessante e composito crop circle ha fatto la sua comparsa nei campi di frumento di Badbury Rings, nel Wimborne Minster, Dorset (UK).

La formazione segnalata il 17 Giugno 2014, è composta da 11 cerchi concentrici disposti lungo linee che determinano un triangolo,  dove nelle estremità troviamo un cerchio ad ellisse e dalla parte opposta un semicerchio che contiene due piccoli labirinti.

Secondo il ricercatore Red Colli, il pittogramma di Badbury Rings, potrebbe rappresentare “Yggdrasil” detto anche “frassino del mondo”, metafora vegetale dell’universo concepito come essere organico, emblema del bene e del male.

Yggdrasill nella mitologia norrena, è l’albero cosmico, l’albero del mondo, simbolo universale del macro e microcosmo.

Simili alberi si possono trovare nei quadri mitico-rituali dello sciamanesimo e dello stesso cristianesimo, nel caso dell’Albero Sefirotico.

Proprio alla tradizione Sciamanica sembra richiamarsi il nome Yggdrasil “cavallo del terribile” dove “Yggr” sta per terribile, appellativo di “Odino” capo degli Dèi nordici.

Yggdrasil

Yggdrasill è l’albero più bello dell’universo che sorregge l’intero cosmo, il suo tronco è molto robusto e slanciato, la sua chioma arriva e supera il più alto dei cieli ed è impossibile scorgerne la fine. I suoi rami sono abitati da strani animali forniti di doti magiche. Uno di questi è un aquila gigantesca depositaria di antichissimi segreti. Lungo il suo tronco corre “Ratatoskr” lo scoiattolo “dal dente di topo” che è latore di messaggi e minacce dell’aquila agli oscuri abitanti delle radici dell’albero.

Yggdrasil attraversa tutti e nove i mondi, “Asgardh” dimora degli “Asi”, principale famiglia di Dèi, ma anche il “Vanaheim” dove dimorano gli altri Dèi, i “Vani”. Passa anche nel mondo degli “Elfi” chiari e scuri, nella terra di mezzo “Midgard” regno dei mortali fino a spingersi agli estremi confini del mondo nello “Jötunheim” dove regnano i giganti. Alla fine scende nel mondo degli inferi, il “Muspellheim” dove regnano le forze del male, passando per “Niflheim” la reggione delle nebbie perenni e per i meandri dei sotterranei della crosta terrestre abitata dai nani.

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Le radici che sorreggono il portentoso albero sono tre e con le loro labirintiche diramazioni garantiscono la solidità del suo fusto.

la prima radice si trova ad Asgardh. Qui è localizzata anche la fonte di Udhr dalla quale sgorga un liquido che ha il potere di rendere simile alla pellicola interna delle uova qualunque cosa venga spruzzata con esso. nei pressi della sorgente rivitalizzante, si scorgono due uccelli che abbeverandosi spesso all’acqua della fonte, possiedono uno splendido manto candido. Essi sono i progenitori dei cigni, uccelli consacrati per la loro purezza agli Dèi. Alla sorgente, inoltre, ogni giorno attingono le tre “Norne”, le divinità che reggono le soti degli Dèi e degli uomini. I loro nomi simbolizzano le varie ipostasi del tempo: “Urdhr” il “passato”, “Verdhandi” il “presente” e “Skuld” il “futuro”. Durante il giorno intagliano le “rune” (lettere dell’alfabeto usato per brevi scritta magiche e apotropaiche) su tavolette di legno, oppure tessono teli di lino o giocano tra loro mettendo in palio la sorte degli uomini. Inoltre innaffiano le radici di Yggdrasdil, che sono perciò ricoperte di un sottile strato di bianca sostanza fertilizzante.

La seconda radice si trova nello Jötunheim, qui l’albero può contare su un altra fonte dotata di poteri magici, la fonte di “Mimir”. In questa sorgente, Odino un giorno si abbeverò e acquisì un illimitato sapere, ma per fare ciò dovette lasciare in pegno al Dio Mimir, custode della fonte, il suo occhio.

La terza radice si trova nei meandri degli inferi, nelle tetre regioni dei trapassati. È infestata da moltissimi serpenti malefici, incarnazioni striscianti delle forze del male. Questi rettili rodono ed iniettano il loro veleno nelle ramificazionidel frassino causandogli terribili dolori ed enormi patimenti. A capo di questi rettili mostruosi c’è “nidhhöggr” “divoratore terribile”, un dragone abilissimo nel rosicchiare la corteccia con i suoi denti uncinati. A nulla valgono le minaccie dell’aquila gigantesca appollaiata tra i rami, lo sciattolo Ratatoskr corre su e giù per il tronco inutilmente a riferirle all’indomito mostro che continuerà la sua lenta ed estenuante opera di distruzione.

Sulla cima di Yggdrasill sta altresì Víðópnir, gallo dorato il cui canto annuncerà il Ragnarök, la fine del mondo.

Régis Boyer, storico delle religioni e linguista francese, individua tre ambiti simbolici dell’albero Yggdrasill:

  • è fonte della vita, delle acque eterne, è l’albero che dà la vita;

  • è fonte del sapere, è all’origine della sapienza di Odino;

  • è fonte del destino predisposto dalle Nornir: la sorte degli dèi e degli uomini è indissolubilmente vincolata a questo albero.

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L’albero cosmico che che in alto erge le radici ed in basso volge i rami è un simbolo che troviamo in varie religioni. L’idea dell’albero rovesciato è molto presente fin da Platone a Dante, dalla Siberia all’India, e il simbolo varia da luogo ed epoca.

Oltre al frassino Yggdrasil, c’è l’Olivo dell’Islam,la betulla ed il larice in Siberia,, il Ficus Religiosa in India.

L’immagine è un asse verticale che situato al centro dell’universo attraversa il cielo, la terra ed il mondo sotterraneo.

Platone dice che l’uomo è una pianta celeste, come un albero rovesciato le cui radici protendono verso il cielo e i rami verso la terra

Dante ne parla nel Purgatorio come l’Albero della Vita, di cui le anime hanno fame e sete, ma non ne possono far parte e non possono salirvi.

Carl Gustav Yung trovò che a molti suoi pazienti l’immagine dell’albero appariva nei momenti di crisi ed era indice di una raggiunta integrazione tra tra personalità ed inconscio. La radice dell’albero rappresenta l’inconscio e la chioma l’individuazione, l’anima dell’uomo pienamente espressa.

Se l’uomo affonda le proprie radici nell’inconscio collettivo e il suo corpo è il depositario di archetipi, allora attraverso riti, miti, immagini, che degli archetipi rappresentano la manifestazione sensibile, si può ricercare il senso unitario delle funzioni del corpo e della psiche e del rapporto tra queste e il macrocosmo.”
(Carl Gustav Jung)

Fonti:

http://www.carbonio7.it/ufo/crop-circle-2014-nuovo-pittogramma-compare-nei-campi-di-badbury-rings-dorset-%E2%80%93-uk.html

http://www.cropcircleconnector.com/2014/banburyrings/banburyrings2014a.html

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* Tempo di valutazioni a scuola …cambiare si può!

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Una maestra, dopo aver consegnato le schede di valutazione ai genitori, scrive queste riflessioni sul voto nella sua bacheca:

Non sono stata capace di dire no. No ai voti. Alla separazione dei bambini in base a quello che riescono a fare. A chiudere i bambini in un numero. Ad insegnare loro una matematica dell’essere, secondo la quale più il voto è alto più un bambino vale.

Il voto corrompe.Il voto divide.Il voto classifica. Il voto separa.

Il voto è il più subdolo disintegratore di una comunità. Il voto cancella le storie, il cammino, lo sforzo e l’impegno del fare insieme. Il voto è brutale, premia e punisce, esalta ed umilia.

Il voto sbaglia, nel momento che sancisce, inciampa nel variabile umano. Il voto dimentica da dove si viene. Il voto non è il volto.

I voti fanno star male chi li mette e chi li riceve. Creano ansia, confronti, successi e fallimenti.

I voti distruggono il piacere di scoprire e di imparare, ognuno con i propri tempi facendo quel che può.

I voti disturbano la crescita, l’autostima e la considerazione degli altri.

I voti mietono vittime e creano presunzioni.
I voti non si danno ai bambini. In particolare a quelli che non ce la fanno.


La maestra lo sa bene, perciò è colpevole. Per non aver fatto obiezione di coscienza.”

Il “maestro” Manzi riportava nella scheda di valutazione di tutti gli studenti la stessa formula: “Ha fatto quel che può, quel che non può non fa”.

 

Quando ride un bambino
sia biondo che bruno
la terra prende un punto.

Quando ride un bambino
sia bianco che nero
il mare prende un punto.

Quando ride un bambino
sia bimbo che bimba
il cielo prende un punto.

Quando ride un bambino
il mondo prende un punto
e forse anche di più.

 Roberto Piumini

Cambiare si può !

 

Fonte: www. paroleingioco.wordpress.com