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* Ricordando Virginia…28 marzo 1941

 

Nell’ottobre del 1928 Virginia Woolf viene invitata a tenere due conferenze sul tema “Le donne e il romanzo”.

È l’occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria.

Il risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione, attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura.

Come poteva una donna, si chiede la scrittrice inglese, dedicarsi alla letteratura se non possedeva “denaro e una stanza tutta per sé”?

Si snoda così un percorso attraverso la letteratura degli ultimi secoli che, seguendo la simbolica giornata di una scrittrice del nostro tempo, si fa lucida e asciutta riflessione sulla condizione femminile.

Un classico della scrittura e del pensiero.

I Love Virginia

 

https://lauracarpi.wordpress.com/2018/07/08/quando-il-numero-di-scrittrici-si-dimezzo-ci-sono-anche-notizie-bizzarre/

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La buona notizia del venerdì: La nuova campagna Ikea : “Non aiutarla in casa”

Non aiutarla a fare i piatti, non aiutarla a stirare o a rifare il letto.

Ad una prima e disattenta lettura, queste frasi potrebbero creare sdegno e riportarci indietro con gli anni.

Ed invece è proprio il contrario.

È al futuro che Ikea mira, con la nuova campagna pubblicitaria. Un futuro che nel 2021 dovrebbe essere già qui, anzi, superato addirittura.

Ma non nascondiamoci dietro ad un dito: l’Italia non è così al passo con i tempi, soprattutto se si parla di parità di genere.

Perché se abbiamo superato – e a fatica – l’undicesimo tacito comandamento “le faccende di casa spettano alla donna e a lei soltanto”, ora se ne presenta un altro, ancora più insidioso:

“L’uomo che aiuta in casa”

Viviamo in una realtà talmente patriarcale, che siamo riusciti a trasformare quella che era – ed è tutt’ora – una schiavitù femminile, in un vanto maschile. Siamo capaci di far apparire uno stesso gesto, diverso a seconda di chi lo compie.

Così se la donna lavora in casa e fuori casa, è la normalità. Anzi, se l’è anche un po’ cercata: ha voluto la parità, non si lamentasse.

Se l’uomo lavora in casa e fuori casa è una specie di super uomo, che aiuta la donna.

Così come per le mamme e per i papà. Avete mai sentito una donna elogiata solo perché ha cambiato un pannolino? Ebbene, provate a farlo fare ad un uomo: scatteranno gli applausi scroscianti di una platea in delirio.

Personalmente quando le figlie erano piccole chiamavano mamma la notte e vedevano invece sempre papà! E lui era divertito e chiedeva perchè?

Abbiamo sempre lavorato tutti e due con passione per l’attività scelta e la divisione dei compiti in casa non si è mai posta. Tutti in famiglia hanno sempre collaborato secondo le necessità giornaliere con spirito di gruppo.

Effettivamente era un’eccezione.

Cosa che invece è una normalità nei paesi nordici, dove è nata Ikea.

«La divisione delle funzioni deve essere cambiata in modo tale che in una famiglia vengano offerte sia all’uomo che alla donna le stesse possibilità pratiche di svolgere con successo il loro ruolo di genitori senza tuttavia rinunciare alle soddisfazioni del lavoro». La Svezia ha dato l’avvio ufficiale a questa politica nel 1968 per sostenere il naturale rapporto di parità nella famiglia e uguaglianza sociale.

In Svezia anche gli uomini prendono lunghi congedi per stare con i figli e le donne non rinunciano alla loro carriera. Anzi i congedi parentali ai padri sono molto diffusi e ben accetti.

In Finlandia l’economia domestica si insegna a scuola anche ai maschi.

“Liberare i bambini e i ragazzi dagli stereotipi, che considerano il vero maschio diverso dalle femmine, significa in ultima istanza fare crescere (nuovi) adulti più liberi anche nella vita privata oltre che nel mercato del lavoro».

Se un uomo lava i piatti non sta aiutando. Si sta occupando di una casa che è anche sua, di un progetto familiare di cui è parte attiva e non spettatore passivo. Si, insomma, sta solo facendo la sua parte.

E poi riesce anche a trovare i calzini al primo colpo, dato che magari i calzini li ha sistemati lui!

Ma l’educazione parte dall’esempio in casa in famiglia.

Siamo sicure di dare il buon esempio per prime noi donne? Insegniamo ai nostri figli e figlie l’indipendenza domestica?

esteri/2015/nelle-scuole-finlandesi-dove-leconomia-domestica-e-roba-anche-da-maschi/

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* World Water Day 2021

 

La giornata mondiale dell’acqua (in inglese: World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’agenda 21, risultato della conferenza di Rio.

Cade regolarmente ogni 22 marzo. Le Nazioni Unite invitano le nazioni membri a dedicare questo giorno a espletare le raccomandazioni raggiunte con l’Assemblea Generale e alla promozione di attività concrete all’interno dei loro Paesi.

Con la coordinazione del dipartimento degli affari sociali e economici delle Nazioni Unite, il giorno internazionale dell’acqua 2005 determinò l’inizio di una seconda decade internazionale delle Nazioni Unite dedicata all’azione per l’acqua.

In aggiunta agli stati membri, una serie di organizzazioni non governative hanno utilizzato il giorno internazionale per l’acqua come un momento per sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulla critica questione dell’acqua nella nostra era, con occhio di riguardo all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici.

Ogni tre anni dal 1997, per esempio, il “Consiglio Mondiale sull’Acqua” ha coinvolto migliaia di persone nel World Water Forum durante la settimana in cui cadeva il giorno internazionale dell’acqua. Le agenzie promotrici e le organizzazioni non governative hanno messo in luce il fatto che un miliardo di persone non hanno accesso all’acqua pulita e la struttura patriarcale, dominante in certi Paesi, che determina la priorità nella fruizione dell’acqua disponibile.       

( Wikipedia)


Risparmiare l’acqua è importantissimo per due motivi, sia per quello economico che per quello etico: l’acqua è un bene preziosissimo e non va sprecato.

Ecco qualche consiglio pratico:

1- Preferire la doccia alla vasca

fa consumare 50 litri anzichè 150 circa.

2- Tenere i rubinetti aperti solo il tempo necessario: mentre ci si lava i denti, si fa lo shampoo e ci si insapona possiamo benissimo chiuderli.

Risparmierò fino a 4 lt d’acqua ogni volta

3- Installare il frangigetto ai rubinetti: un piccolo miscelatore che mescola aria all’acqua e permette di ottenere un getto soddisfacente utilizzando meno acqua.

Permette di risparmiare fino al 50% del consumo

4- Mantenere rubinetti e altri impianti idrici in efficienza, riparando perdite e malfunzionamenti appena si verificano.

1 goccia al secondo, 60 gocce ogni minuto,400 lt in un mese, 4800 lt in un anno…

5- Installare lo “sciacquone intelligente”, quello con due tasti per due differenti volumi d’acqua, a seconda delle esigenze.

Il 30 % del consumo idrico è dovuto al WC: circa 10 litri ogni vota che si preme il pulsante

6- Lavare la macchina soltanto quando è necessario.

Sentito parlare di car pooling? Usare la macchina con il collega che abita vicino…

7- Riciclare l’acqua: quella fatta scorrere mentre si aspetta che venga calda, quella usata per cuocere la pasta, quella usata per sciacquare frutta e verdura… possono essere raccolte in una bacinella e riutilizzate per annaffiare le piante.

8- Quando si lavano i piatti a mano non lasciar scorrere l’acqua, ma riempire una bacinella ed utilizzare quella.

9-  Annaffiare le piante non al mattino o nel pomeriggio, ma alla sera quando si riduce al minimo la evaporizzazione dell’acqua.

10- Se c’è la possibilità di installare una piccola cisterna in giardino fatelo, l’acqua piovana raccolta dalle grondaie può essere conservata e riusata per innaffiare.

11- Per un risparmio energetico ed idrico in casa usate sempre lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico, durante le ore serali, nei giorni festivi, a basse temperature e optate per il lavaggio “eco” o rapido. Assicuratevi che siano in Classe A++ ovvero con il marchio Energy Star di efficienza energetica.

Infatti i nuovi modelli di lavastoviglie e lavatrice con questo marchio permettono di risparmiare il 50% sia di elettricità sia di acqua in meno.

La conservazione dell’acqua dovrebbe essere una pratica naturale e quotidiana, per tutta la famiglia. Un consiglio ai genitori eco-responsabili: dedicate un po’ di tempo ad insegnare ai vostri figli a rispettare l’ambiente con qualche modo divertente per un corretto risparmio idrico in casa, e vedrete che differenza, soprattutto nelle bollette!

 

 

 

http://www.greenme.it/consumare/acqua/

/www.chiudilrubinetto.it

http://risparmiodomestico.blogspot.it

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*La buona notizia del venerdi’: L’arte cambierà il mondo … purchè ” diffusa”! Diffusamente!

A Firenze

Il progetto Uffizi diffusi partirà entro tre mesi e avrà almeno sessanta sedi, promette Schmidt: “Io ne vorrei cento”.

Nel corso di un’audizione in Commissione cultura del Consiglio regionale della Toscana, il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt ha annunciato che il grande progetto degli “Uffizi diffusi” partirà entro tre mesi e che saranno “almeno sessanta, ma anche cento” le sedi. 

Fulcro del progetto sarà la Villa medicea Ambrosiana di Montelupo Fiorentino,una delle ville storiche più belle ed importanti del mondo, dove saranno portate centinaia di opere d’arte, che del resto non faranno altro che tornare a casa, perché proprio lì erano accolte nel Seicento. Questo comporterà anche il restauro architettonico di questo bene.

Naturalmente non si potrà fare tutto in un anno, ci vorrà più tempo”Ha dichiarato Schmidt

Il concetto secondo cui ”non è giustificabile né eticamente corretto tenere le opere chiuse nei depositi. Così come il vino non è fatto per essere messo in cantina ma per essere bevuto, così le opere d’arte non sono fatte per stare in deposito, ma per essere ammirate, bevute con gli occhi. Noi non siamo per l’art pour l’art, ma siamo per l’art pour l’homme et la femme.

E l’arte non può vivere solo di grandi centri espositivi: serve  anche quello, ma occorre dotarsi di una prospettiva policentrica di arte distribuita il più possibile sul territorio, e, ove possibile, nei luoghi dove e per i quali è nata.

Agli Uffizi abbiamo già oltre tremila opere esposte, ce ne saranno altre ancora ma va bene così.

Gli Uffizi diffusi invece servono per portare quasi a casa delle persone opere d’arte che attualmente non può vedere nessuno”. 

  A Saronno

Nell’ex fabbrica Isotta Fraschini, nascerà un museo innovativo dell’Accademia di Belle Arti di Brera. 

In occasione della Giornata inaugurale dell’anno accademico dell’Accademia di Belle Arti di Brera, la presidente Livia Pomodoro ha annunciato che nascerà un museo innovativo dell’Accademia nell’ex fabbrica Isotta Fraschini di Saronno.

“Abbiamo ricevuto una proposta molto interessante e l’abbiamo accolta anche dopo aver apprezzato il masterplan del progetto stesso“ ha dichiarato, ”ovvero quella di creare un museo innovativo della nostra Accademia nell’area ex Isotta Fraschini di Saronno. Noi siamo portatori di cultura e abbiamo il dovere di accogliere studenti da tutto il mondo e di allargare quindi i nostri spazi, uscendo dalla nostra casa abituale, ovvero da Milano: dobbiamo farci conoscere e conoscere e farci promotori della disseminazione culturale nel territorio: è in questa direzione che va la nostra apertura a Saronno”. 

La visione di un museo innovativo deve armonizzare l’educazione, il sociale, la formazione e deve avere un rapporto aperto con il territorio: non può prescindere dalla collaborazione tra museo e alta formazione come quella di Brera” ha aggiunto il direttore dell’Accademia Giovanni Iovane. 

La scelta comunicata di insediare sul territorio una nuova sede di una delle più prestigiose accademie di Belle Arti del mondo è un contributo straordinario per il rilancio di tutta la città”.

“Come Amministrazione vogliamo che la rigenerazione urbana possibile nell’area Isotta Fraschini diventi paradigma di un diverso modo di recuperare le aree dimesse per farne il luogo delle nuove opportunità per la nostra città”. 

A Torino.

Ospitate nello storico Palazzo Turinetti, sede legale della Banca Intesa San Paolo in Piazza San Carlo, saranno esposte fotografie di eventi, personalità e luoghi raccolti dal Gruppo tra gli anni Trenta e Novanta del XX secolo. Sono previste inoltre una serie di mostre temporanee per condividere il talento di fotografi internazionali e arricchire il Progetto Cultura sponsorizzato della Banca, che mira a diffondere arte e cultura nel Bel Paese

A Rimini

Una visita al Museo Fellini a Rimini sarà una tappa fissa per cinefili e non. Il museo si svilupperà in tre parti tra Castel Sismondo, Palazzo Valloni e uno spazio tra i due edifici in cui saranno allestite varie installazioni artistiche. Il museo offrirà un itinerario completo dove ripercorre la storia di uno dei registi più apprezzati al mondo.

A Piacenza

Nell’ex sede dell’Enel della Fondazione di Piacenza e Vigevano è stato inaugurato il nuovo centro culturale dedicato all’arte contemporanea di Piacenza. Tra gli artisti in mostra potrete scoprire le opere di Piero Manzoni, Maurizio Cattelan, Marina Abramović, Andy Warhol e altri. L’apertura di XNL Piacenza offre un piacevole spunto per organizzare una giornata fuori porta all’insegna dell’arte e di un delizioso piatto di tortelli piacentini. 

A Milano

Sta cambiando forma il lussuoso Palazzo Bocconi-Rizzoli-Carraro in Corso Venezia 52, a Milano, ed entro fine anno ospiterà il Museo Etrusco. Il progetto della Fondazione Luigi Rovati consentirà ai visitatori di approfondire la loro conoscenza riguardo una tra le civiltà più interessanti d’Italia che hanno segnato i moti risorgimentali e l’unità d’Italia. Nonostante il forte legame con il passato, il nuovo museo avrà un approccio originale verso l’archeologia grazie alla presenza di workshop, laboratori, visite e un ristorante all’ultimo piano oltre 60 anni di storia del design italiano. 

Fonti:

https://www.finestresullarte.info/flash-news/index.php

https://www.skyscanner.it/notizie/musei-da-scoprire-italia-mondo-

 Educare alla Bellezza salverà il mondo!

 

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* Per ricordarci di essere donne…non solo l’8 marzo

Perchè non rimanga tutto alle mimose e all’ 8 marzo, che preferisco chiamare, anziché la festa della donna, la Giornata Internazionale della Donna.

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“ Tutte le donne, comprese io e te, vengono sminuite e biasimate fin dall’infanzia. Siamo state programmate dai genitori e dalla società a pensare e a comportarci in un certo modo: a essere donne, con tutte le regole, le norme e le frustrazioni che questo comporta. Alcune di noi sono molto soddisfatte di svolgere questo ruolo. Altre, invece, non lo sono affatto.

La vita giunge a noi a ondate, attraverso esperienze di apprendimento e periodi di evoluzione. Adesso ci troviamo in una meravigliosa fase di crescita. A lungo le donne sono state completamente sottomesse ai capricci e ai sistemi di convinzione degli uomini. Ci veniva detto cosa potevamo fare, quando e come. Da piccola, ricordo che mi insegnarono a camminare due passi dietro all’uomo e ad alzare lo sguardo verso di lui chiedendo: “Cosa devo pensare e cosa devo fare?”. Non mi fu detto esplicitamente, ma osservavo mia madre che si comportava proprio così, perciò anch’io appresi questo atteggiamento. La sua formazione la portava a mostrare totale obbedienza agli uomini e per lei gli abusi erano una cosa normale; lo stesso feci io. Questo è l’esempio perfetto di come apprendiamo i nostri modelli, accettando e ripetendo i comportamenti e le credenze dei genitori.

Mi ci volle molto tempo per capire che un comportamento simile non era normale, né era quello che io meritavo in quanto donna. Mentre trasformavo lentamente il mio personale sistema di convinzioni interiore (la mia consapevolezza) iniziai ad apprezzarmi e a far crescere la mia autostima. Allo stesso tempo, anche il mio mondo esteriore cambiò e smisi di attrarre uomini dominanti e violenti. L’apprezzamento di sé e l’autostima sono le cose più importanti che una donna può possedere. Se non disponiamo di queste qualità allora dobbiamo svilupparle. Se la nostra autostima è forte, non siamo disposte ad accettare né posizioni di inferiorità né le offese. Cediamo alla dominazione da parte degli altri solo perché accettiamo e crediamo di non essere “brave” e di non valere nulla.

Oggi voglio focalizzare il mio lavoro sull’aiutare le donne a diventare tutto quello che possono essere e a trovare davvero uno stato di uguaglianza nel mondo. Voglio far capire alle donne che tutte possono avere amore, apprezzamento per sé, autostima e un posto di potere nella società. Ciò non significa in alcun modo sminuire gli uomini, ma ha lo scopo di raggiungere la “parità” tra i sessi, cosa che andrebbe a vantaggio di tutti.

Mentre leggi e ti eserciti con questo libro, ricorda che apportare dei cambiamenti alle tue convinzioni e agli atteggiamenti richiede tempo. “Quanto rapidamente possiamo cogliere nuove idee e farle nostre?” potresti chiedere. Dipende dalla persona. Quindi non porre limiti temporali ai tuoi progressi; svolgi semplicemente il tutto nella maniera migliore possibile e l’Universo, con la sua saggezza infinita, ti guiderà nella giusta direzione. Passo dopo passo, istante dopo istante, giorno dopo giorno, la pratica e l’esercizio costante ci porteranno dove vogliamo essere.”

Louise Hay

La responsabilità più importante che hanno le donne, tutte le donne, in ogni parte del pianeta e in ogni contesto è l’educazione della cosiddetta prole. E per me il modo più efficace di educare è con l’esempio.

I bambini si modellano, secondo illustri pedagoghi, sui entrambi i genitori. E’ la prima esperienza di gruppo dove sviluppa la qualità dei rapporti interpersonali.

La bambina acquisisce inevitabilmente il comportamento della madre nel suo ruolo in famiglia e lo trasferisce poi nel suo rapporto con il partner.

E lo stesso è per il bambino, ma la prima armonia dipende sempre dalla madre.

Per essere più esplicita, se mi confronto con altre donne nei seminari ad hoc, nelle manifestazioni contro la violenza, nelle feste delle donne, e poi nel mio quotidiano mi comporto come la bisnonna di mia nonna…

Per essere più esplicita gli uomini violenti che considerano la donna loro proprietà, della quale fare e disfare a loro piacimento, sono sempre figli di donne ( mater certa dicevano gli antichi romani)

Sono le donne che come madri e compagne determinano i ruoli degli altri componenti del gruppo familiare.

osservavo mia madre che si comportava proprio così, perciò anch’io appresi questo atteggiamento.”

Il compito più importante in una società che definiamo civile è quello di educare le generazioni che verranno ai principi fondamentali del gruppo umanità, pace, uguaglianza, rispetto reciproco, collaborazione,amore per tutti gli esseri viventi,

Ribadendo i principi fondamentali e arricchendoli, creiamo un importante supporto per il futuro.

Rafforzare la consapevolezza delle donne è la cosa migliore che possiamo fare per il Pianeta.

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Louise L. Hay (Los Angeles, 8 ottobre 1926 – Los Angeles, 30 agosto 2017) è stata una scrittrice statunitense, autrice di numerosi libri di auto-aiuto.

Il più celebre “ Puoi guarire la tua vita

Si era definita “ consulente metafisica”. Ha dedicato la vita ad assistere il prossimo e aiutato chi si è rivolto a lei a scoprire e utilizzare le infinite capacità dell’essere umano e le innumerevoli possibilità della mente.

I nostri disagi fisici sono generati da pensieri negativi e sono la manifestazione dei disagi della nostra psiche. Pensieri generati da convinzioni che non ci rappresentano.

Ai pensieri negativi che generano malattie si possono contrapporre con vigore pensieri positivi che guariscono e spingono a scegliere nuovi schemi di pensiero e dare una impronta positiva alla propria vita.

L’ obiettivo di questi libri rivolti alle donne, è che tutte le donne arrivino alla scoperta del loro valore, provino autostima, amore per sé, autoapprezzamento e che sentano di avere un posto importante nella società che attraverso il loro impegno si può trasformare positivamente.

Tutte le donne di tutte le età e di qualsiasi origine possano realizzare questo scopo e fare in modo che gli anni a venire siano più produttivi, soddisfacenti e potenzianti che mai!

«  Agire e pensare come tutti non è mai una garanzia e non è sempre una giustificazione »

Marguerite Yourcenar

Sebben che siamo donne !

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* La buona notizia del venerdì: Leggere a m.3466 si può! da laFeltrinelli sul Monte Bianco

Apre sul Monte Bianco la libreria più alta d’Europa

Siamo sul Monte Bianco, all’interno della stazione Punta Helbronner The Sky, la terza dell’impianto Skyway Monte Bianco di Funivie Montebianco S.p.a.: qui laFeltrinelli ha scelto di inaugurare la libreria più alta d’Europa.

Ciò che rende la montagna unica e l’esploratore fortunato, è la possibilità di guardare il mondo da un punto di vista diverso ed emozionante. Ed è proprio questo che rende così simili un buon libro e la montagna, il lettore e il viaggiatore”, si legge nella presentazione di laFeltrinelli 3466 (le foto sono di Lorenzo Passoni, ndr).

Una finestra su un luogo unico dove fermarsi, incontrare nuove storie, immergersi nella lettura con il Monte Bianco come ispirazione per ritrovare silenzio, tempo e misura.

60 metri quadri a quota 3.466 metri e una proposta letteraria rivolta a chi adora camminare nei boschi, immerso nella natura, a chi cerca sempre stimoli e punti di vista, a chi sfida i propri limiti e a chi sente il bisogno di fuggire (e ritrovarsi) nelle solitudini aperte.

376 titoli per un totale di 1726 libri, suddivisi in percorsi tematici: dalla sezione bestseller d’alta quota ai libri illustrati di montagna e fotografici, da quelli dedicati agli itinerari Valdostani alla narrativa di montagna, dai libri enogastronomici per scoprire la cucina della Valle d’Aosta ai libri per ragazzi.

Skyway Monte Bianco non è solo una funivia, è un’idea – precisa Federica Bieller, Presidente Funivie Monte Bianco Spa -. Quella di avvicinare l’uomo alla montagna e al cielo, quella di allargare orizzonti e di superare i confini. Grazie all’apertura de laFeltrinelli 3466 la nostra tecnologica funivia valorizza ancora di più l’ascesa rendendola un’escursione culturale. La cultura di montagna da valorizzare, le parole degli autori che l’hanno amata e sfidata da tramandare, il Monte Bianco come scenario per fantastica

 

A inaugurare il programma delle matinée con lo scrittore, sabato 20 luglio alle ore 12, lo storico e scrittore Alessandro Vanoli, in uscita con il nuovo libro Strade perdute (Feltrinelli) dedicato alle molteplici rotte che l’uomo ha percorso e che segnano le sue radici, dal Nilo, alle rotte del Mediterraneo, dalla Via della seta, alla Route 66, tra strade celebri e altre ancora ignote.

Sabato 27 luglio sempre alle ore 12 è invece la volta della presentazione in reading di Stelle minori (Feltrinelli) di Mattia Signorini, sulla ricostruzione del proprio presente a partire da quella del proprio passato, ancor più se minaccioso e irrisolto.

Foto di Lorenzo Passoni

https://www.illibraio.it/news/librerie/monte-bianco-libreria-feltrinelli-1110601/?fbclid=IwAR3JorRdmvUJCPg3rPpzhJ_Wrrr0D7OLjsH8k-1xVVyvoiD7CnT2ZLWayoM

Nel 2020, segnato dalla pandemia, il mercato del libro cresce del 2,4% (ma le vendite online arrivano al 43%)

https://www.illibraio.it/news/editoria/2020-mercato-libro-dati-1396965/

https://www.illibraio.it/news/librerie/libreria-lello-e-irmao-424083/?fbclid=IwAR0_VbdkJ2sX6bDiR3gJtBAoQ2pih6UAEECDX_sTm1_3ydjcAKCnHlQm8tA

 

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* Sebben che siamo donne : E’ Cecilia Payne che ha scoperto la materia dell’universo

Secondo il Global Media Monitoring Project del 2015 la percentuale di donne a cui viene data visibilità sui media tradizionali di tutto il mondo è del 24% rispetto agli uomini.

Perchè i traguardi femminili vengono o poco citati o raccontati come eccezioni?

E sono quasi sempre accompagnati da luoghi comuni e stereotipi sul ruolo delle donne?

Eppure sono passati tanti anni anni da quando Charles Darwin in una lettera inviata all’attivista Caroline Kennard, il padre dell’evoluzione affermava che le donne “sebbene generalmente superiori agli uomini in qualità morali, sono intellettualmente inferiori”.

 

La scienziata Cecilia Payne

 

Dalla sua morte nel 1979, la donna che ha scoperto di cosa è fatto l’universo non ha nemmeno ricevuto una targa commemorativa. I suoi necrologi sui giornali nemmeno menzionano la sua più grande scoperta. […]

Ogni studente delle superiori sa che Isaac Newton ha scoperto la gravità, che Charles Darwin ha scoperto l’evoluzione e che Albert Einstein ha scoperto la relatività del tempo.

Ma quando si tratta della composizione del nostro universo, i libri di testo dicono semplicemente che l’atomo più abbondante nell’universo è l’idrogeno. E nessuno si chiede mai come lo sappiamo “.

(Jeremy Knowles, discutendo della totale mancanza di riconoscimento che Cecilia Payne ottiene, ancora oggi, per la sua scoperta rivoluzionaria – da: @alliterate)

La madre di Cecilia  si rifiutò di spendere soldi per la sua istruzione universitaria, ma lei vinse una borsa di studio a Cambridge.

Cecilia completò là i suoi studi, ma Cambridge non le riconobbe la laurea perché era una donna; decise dunque di mandare al diavolo Cambridge e di trasferirsi negli Stati Uniti per lavorare ad Harvard.

Cecilia Payne è stata la prima persona in assoluto a guadagnarsi un dottorato di ricerca in astronomia, al Radcliffe College, con quello che Otto Strauve definì “la tesi di dottorato più brillante mai scritta in astronomia”.

Cecilia Payne non solo scopre di cosa è fatto l’universo, ma anche di cosa è fatto il sole (Henry Norris Russell, un collega astronomo, è di solito accreditato della scoperta che la composizione del sole è diversa da quella della Terra, ma giunse alle sue conclusioni quattro anni dopo Cecilia, dopo averle fortemente consigliato di non pubblicare le sue).

Cecilia Payne è praticamente la ragione per cui sappiamo qualcosa sulle stelle variabili (stelle la cui luminosità, vista dalla Terra, fluttua). Letteralmente ogni altro studio sulle stelle variabili è basato sul suo primo lavoro sull’argomento.

Cecilia Payne è stata la prima donna ad essere promossa a professora ordinaria dall’interno di Harvard, a lei va il merito di aver tracciato la strada per le donne nel dipartimento di scienze di Harvard e in Astronomia, oltre ad aver ispirato intere generazioni di ragazze a intraprendere lo studio delle scienze.

Cecilia Payne fu una scienziata fantastica e tutti dovrebbero conoscerla.

(Traduzione e adattamento di AiM, da un post di Matthew Gardner)

https://lauracarpi.com/2020/10/23/la-buona-notizia-del-venerdi-il-nobel-2020-per-quattro-donne-e-se-ne-parla-solo-nei-rispettivi-ambiti-e-nemmeno-tanto/

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* Questo è l’anno del Bue di Metallo che promette di stabilizzare la situazione, assicura cambiamenti favorevoli e prospettive vincenti.Qualità quali l’onestà, l’altruismo, l’affidabilità, la responsabilità, il senso pratico, l’intelligenza e il senso dell’onore.

 

La mia è la forza stabilizzatrice che perpetua il ciclo della vita

Io resto immobile nelle prove dell’ avversità risoluto e irreprensibile.

Mi sforzo di servire l’integrità.

Di portare il fardello della rettitudine.

Obbedisco alle leggi della natura :

Spingendo con pazienza la ruota del Fato.

Così io intesso il mio destino.

Io sono il Bue

 

Il 2021 è l’anno del Bue 

Il segno del Bue o del Bufalo simboleggia la prosperità raggiunta grazie alla forza d’animo e al duro lavoro.
Una persona nata in quest’anno sarà fidata, calma e metodica. Il soggetto è un lavoratore paziente e instancabile, che segue la routine e le convenzioni. Sebbene in generale abbia una mentalità equanime e sia un buon ascoltatore, è difficile fargli cambiare idea perchè è ostinato e spesso ha forti pregiudizi

Tuttavia, grazie al suo carattere costante e fidato, il nativo del Bue raggiungerà posizioni d’autorità e di responsabilità. Non si tirerà indietro, quando il dovere lo chiama. Per la verità deve stare attento a non esagerare.
Sotto il suo aspetto piuttosto modesto ma impeccabile, il Bue nasconde una mente logica e decisa. L’intelligenza e la destrezza sono celate dietro una facciata reticente e poco espansiva. Ma sebbene sia sostanzialmente introverso, la sua indole energica può trasformarlo in un oratore autorevole ed eloquente, quando se ne presenta la necessità. Nei momenti d’incertezza la sua presenza di spirito, il rifiuto di lasciarsi intimidire e l’innata fiducia in sè stesso serviranno a ristabilire l’ordine. Cammina a testa alta.

Un individuo nato sotto questo segno è sistematico. Segue modelli fissi e ha grande rispetto per le tradizioni. Anzi, tende a fare esattamente ciò che ci si aspetta da lui ed è così prevedibile che può venire ingiustamente criticato per la mancanza d’immaginazione. Ma il diligente Bue sa che soltanto facendo le cose nel giusto ordine può sperare di conseguire un successo durevole.
La sua mente è limpida. Non lo troverete a procedere a tentoni nella vita sperando che la fortuna lo aiuti. Ciò che le persone nate sotto altri segni possono compiere con l’astuzia e con lo spirito, il nativo del Bue lo realizza con la tenacia e la dedizione. Potete contare sulle sue promesse: quando dà la parola, la mantiene.
L’opinione del pubblico non gli interessa molto. Si applica con tutto l’impegno al compito che ha davanti e lo porta a termine. Detesta le cose lasciate incompiute.

il Bue del Metallo

Le persone nate negli anni dominati dall’elemento Metallo sono rigide e decise nell’espressione. Guidate da forti sentimenti e una notevole ambizione, perseguono i loro obiettivi con intensità e decisione. Sono votate al successo, e incrollabili nelle loro decisioni.

Preferiscono risolvere i loro problemi da soli, non apprezzano le intromissioni e i consigli non richiesti; tracciano il loro destino e si aprono la strada senza aiuti esterni. Possono sembrare inflessibili e freddi, ma i loro forti impulsi e i loro poteri generativi verranno sentiti da quanti sono in contatto con loro. Hanno una grande propensione per il danaro che tendono ad accumulare, e che usano per sostenere il loro spirito d’indipendenza e il loro gusto per il lusso e il potere. Spesso sono inflessibili e testardi, capaci di rompere un buon rapporto quando gli altri non soddisfano i loro desideri e non si adeguano subito alla loro volontà.
Si esprimono con chiarezza, intensità e decisione: sanno sempre  quel che vogliono. Hanno un forte senso di responsabilità, si può star certi che mantengono la parola. Tendono a forzare le situazioni: sono capaci di lanciarsi a testa bassa quando sono convintissimi dall’idea di riuscire nel suo intento. Non conoscono la parola “insuccesso”.

Il Metallo è  un elemento di Venere, si abbandonano all’arte classica purché sia senza strampalate follie innovative. Simmetria e classe sono molto apprezzate.

ll Bue del Metallo promette un periodo calmo, senza le gravi difficoltà e instabilità che hanno regnato nel 2020: promette di stabilizzare la situazione, assicura cambiamenti favorevoli e prospettive vincenti. Finalmente ci potremo lasciare alle spalle le difficoltà vissute nell’anno uscente? Di certo, si intravedono buone prospettive!

Il segno del Bue prevede l’opportunità di ottenere rispetto e riconoscimento pubblico, si aprono nuove opportunità, viaggi, interessanti conoscenze. Il generoso e nobile signore dell’anno, come è nella sua natura, fornirà sempre il suo sostegno.

I tratti positivi dei prossimi mesi saranno l’onestà, l’altruismo, l’affidabilità, la responsabilità, il senso pratico, l’intelligenza e il senso dell’onore.

 

Il segno zodiacale corrispondente è il Capricorno.

 

Personaggi del Bue di Metallo:

Walt Disney,Vincent Van Gogh,Charlie Chaplin,Margaret Thatcher,Dustin Hoffman,Robert Redford,Eisaku Sato -Nobel per la pace,Richard Burton,Hirohito (Ultimo Imperatore giapponese a essere considerato di natura divina. È stato lui all’inizio del 1946 a pronunciare il famoso discorso Dichiarazione della natura umana dell’imperatore (天皇の人間宣言, Tenno no ningen sengen) con il quale negava l’origine divina degli imperatori giapponesi.

Se volete saperne di più:

https://lauracarpi.com/2012/01/28/lanno-del-drago/

 

Fonti:

http://www.oracoloching.com/astrologia-cinese/carattere-segno-cinese/bue/?segno=bue

Theodora Lau -Astrologia Cinese- Ed Mediterranea

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* La buona notizia del venerdì: I tesori nel mare esistono davvero! Succede a Guaca!!

il mare restituisce pepite d’oro e oggetti preziosi,

cambiando la vita a centinaia di famiglie povere

Un umile villaggio di pescatori venezuelani è diventato protagonista di una storia incredibile legata ad una “pesca miracolosa”. Anelli, pepite d’oro, monili d’argento: da settembre sulla spiaggia di Guaca vengono ritrovati senza sosta oggetti preziosi di ogni sorta. Un vero e proprio tesoro, come quelli delle storie dei pirati, che proviene dal mare e che è stato una manna dal cielo per tante famiglie del villaggio, messe in ginocchio dalla crisi economica oltre che dalla pandemia globale di Covid-19.

Un pescatore di nome Yolman Lares è stato il primo a trovare un medaglione d’oro con l’immagine della Madonna.

Ho cominciato a tremare. Ho urlato dalla gioia” ha raccontato al New York Times il 25enne Lares. “Era la prima volta che mi accadeva qualcosa di speciale”.

Dopo il primo ritrovamento tra gli abitanti è iniziata un’instancabile caccia al tesoro per tutto il lungomare. Decine di abitanti del villaggio raccontano di aver trovato almeno un oggetto prezioso, di solito un anello d’oro.

Per la maggior parte delle famiglie, il tesoro approdato dal nulla a Guaca è un dono divino, mandato per risollevare le sorti di quello che un tempo era un villaggio felice in cui si lavorava e che adesso è diventato un luogo triste dove si vive di stenti..

Da dove provengano esattamente i numerosi oggetti preziosi approdati sulla spiaggia di Guaca resta ancora un mistero. Secondo un test chimico commissionato dal New York Times su uno degli anelli d’oro, molto probabilmente il gioiello è stato prodotto in Europa negli ultimi decenni.

Chris Corti, un esperto nella produzione di gioielli, ha esaminato le fotografie di diversi oggetti rinvenuti, spiegando che dovrebbero risalire alla metà del XX secolo. Ha chiarito, però, che sono necessarie ulteriori analisi per confermare la data e l’origine dei pezzi.

La fonte del tesoro di Guaca potrebbe non essere mai conosciuta e ciò rende questa storia ancora più affascinante.

Ma poco importa agli abitanti del villaggio venezuelano che hanno iniziato a condurre un’esistenza più serena e che finalmente possono sfamare le loro famiglie, acquistare il carburante e concedersi qualche elettrodomestico come un televisore.

Fonte: The New York Times