ambiente · amore.autostima · armonia · arte · buone notizie · Comunicazione · cultura · eventi · Fantasia · futuro · Poesia · punti di vista · stare bene · Testimonianze · umanità

* La buona notizia del venerdì: Oscar 2018, è “A Ciambra” di Jonas Carpignano il film italiano candidato

Perchè questa notizia è una buona notizia?

Io sono l’orgogliosissima zia di tanto nipote!

Colpita al cuore fin dal suo primo cortometraggio “ A Chiana” ,vincitore al Festival di Venezia nel 2011, che un “ ragazzino “ fosse così capace di suscitare attraverso le immagini emozioni così profonde e con una tecnica sfacciatamente matura e distaccata.

Trascinata dalla sua passione con Mediterranea”, poi l’altro cortometraggio “A Chambra”e ora questo film, sempre più colpita dalla sua determinazione,dalle sue straordinarie capacità di concentrazione per raggiungere i suoi obbiettivi…tale e quale a suo nonno ( qualche lacrimuccia di commozione ci sta bene eh!)

Di premio in premio fino a questo meritatissimo riconoscimento.

In questo film non c’è lo spettatore che può apprezzare o no la visione dell’autore: lo spettatore è la visione, è l’essere umano che vive la stessa umanità di ogni essere umano. Non c’è giudizio,non c’è diversità,non c’è compiacimento.

Non c’è il là fuori. E’ la Vita, è vivere e basta, in quell’ordine incantato e vero del mondo. Oltre il tempo.

Da vedere per aprire gli occhi. Per cambiare punto di vista. Per cambiare il mondo.

Tra le tante ho scelto questa intervista che mi è apparsa la più vicina al suo intendere la vita e il suo lavoro futuro.

Il film di Jonas Carpignano, ambientato nella comunità Rom di Gioia Tauro, è stato designato dalla commissione dell’Anica a rappresentare l’Italia nella corsa al miglior film in lingua non inglese agli Oscar 2018.

Tra i suoi produttori un “padrino” come Martin Scorsese

Nato a New York da madre afroamericana con origini caraibiche e padre torinese vissuto per molti anni a Roma, Jonas Carpignano è cresciuto muovendosi tra la Grande Mela e la provincia della capitale italiana ,Monte Porzio Catone, nella villa del nonno,pluripremiato documentarista e inventore tra l’altro di Carosello, e con una biblioteca di più di trecento volumi di storia del cinema, ora alla Biblioteca Cineteca di Bologna.

Jonas oggi è considerato uno dei più promettenti talenti cinematografici emergenti a livello internazionale.

Dopo l’esordio nel 2015 con Mediterranea, in cui raccontava il viaggio di due migranti dal Burkina Faso a Rosarno, distribuito solo recentemente in Italia ma che ha avuto un’ottima accoglienza all’estero e in particolare negli Stati Uniti, il 33enne cineasta italoamericano è nelle sale in questi giorni con la sua seconda opera “A Ciambra”, presentata con notevole successo allo scorso Festival di Cannes ,dove s’è aggiudicato il primo posto Europa Cinemas Label destinato a un film europeo in cartellone alla Quinzaine des Réalisateurs.

In questo stimolante spaccato della comunità stanziale romena di Gioia Tauro che prende vita attraverso gli occhi del quattordicenne Pio Amato, Jonas Carpignano conferma la tensione verso un cinema di finzione dalla forte impronta realista che non rinuncia alla costante ricerca di uno sguardo cinematografico potente e raffinato. D’altronde, non è certo un caso che il suo talento sia stato riconosciuto da Martin Scorsese, tra i produttori esecutivi di A Ciambra.

Con Jonas, che vive da anni a Gioia a stretto contatto con i protagonisti dei suoi film, abbiamo avuto l’opportunità di parlare a lungo di influenze cinematografiche, prossimi progetti e, soprattutto, del suo peculiare modo di intendere e di vivere il cinema.

* Come sei entrato in contatto con un autore del calibro di Martin Scorsese e qual è stato il suo contributo a livello creativo?

Alcune persone che lavorano con Scorsese, tra cui il suo agente e la sua produttrice, sono sempre alla ricerca di progetti per aiutare i registi emergenti. Alcuni co-finanziatori di questo fondo avrebbero già voluto investire in Mediterranea e dopo averlo visto mi hanno subito comunicato l’intenzione di collaborare con me al secondo film. Per me si è trattato di un sogno e il ruolo di Scorsese è stato molto importante per trovare il giusto equilibrio tra i momenti più narrativi del film e quelli in cui senti di stare vivendo a contatto con Pio e la sua famiglia. Mi ha fatto capire quali erano i momenti più forti e quali i più ripetitivi, sacrificabili in fase di montaggio. Insieme abbiamo ad esempio lavorato molto alla scena della cena, che per lui doveva essere mantenuta senza tagliarla più di tanto in quanto fondamentale per capire i rapporti all’interno della famiglia Amato e i motivi per cui Pio non potrà mai uscire dal suo mondo.

*Qual è il cinema a cui ti senti più vicino e quali sono i tuoi punti di riferimento?

Come per la mia storia personale sono legato a più culture, così mi sento vicino a tipi di cinema anche molto diversi tra loro. Non sono uno alla Spielberg che ha sempre saputo di voler fare il regista, ma quello del cinema fin da piccolo l’ho sentito un mondo non lontano da me, anche grazie al rapporto con mio nonno, che ha lavorato molti anni per Carosello ed era sposato con la sorella di Luciano Emmer. Lui mi ha fatto conoscere le opere di Visconti e Bertolucci, due miei grandi punti di riferimento insieme a Rossellini e De Sica. Però sento presente in modo forte anche il cinema americano degli anni Settanta e Novanta, di cui mi nutrivo quando andavo con gli amici nelle sale del Bronx a guardare i film di registi come lo stesso Scorsese, Altman o Coppola.


* Per quanto riguarda invece i cineasti più contemporanei?

Tra gli italiani sicuramente c’è Alice Rohrwacher, che conosco bene. Stimo tutto quello che fa e mi dà sempre una mano quando mi serve. Adoro poi tutti i lavori di Andrea Arnold, la regista britannica di American Honey e Fish Tank. Tra gli americani, invece, ammiro molto Benh Zeitlin, un carissimo amico che per me è stato sempre come un fratello maggiore. Lavorando con lui in Re della terra selvaggia ho imparato che non c’è necessariamente bisogno di fare un film con una struttura cinematografica tradizionale e solida, ma che è possibile adattare la narrazione ai ritmi del luogo in cui si gira. Passare da assistente di Spike Lee in Miracolo a Sant’Anna al film di Benh mi ha arricchito molto, dandomi la possibilità di toccare con mano due modi di fare cinema assai differenti. Personalmente tento di rimanere fedele a me stesso, seguendo l’influenza del cinema che amo e con cui sono cresciuto. Non riuscirei mai a fare, ad esempio, un cinema asciutto come quello dei Dardenne, che non ha quei momenti surreali e musicali che a me invece interessano molto.

* L’uso delle musiche in effetti è molto importante nei tuoi film. In Mediterranea, e ancora di più in A Ciambra, sottolineano i momenti di maggiore intensità emotiva dei protagonisti.

Parto sempre dal presupposto di voler inquadrare i miei personaggi in maniera diversa rispetto a come siamo abituati nel cinema europeo di stampo realista o nei telegiornali. Se si vuole aderire davvero al loro punto di vista e vedere il mondo con i loro occhi è importante cogliere non solo i momenti più drammatici ma anche quelli più leggeri e spensierati, che ci permettono di non perdere delle importanti sfumature della loro esistenza e che spesso sono accompagnati proprio dall’ascolto della musica. Anche per le persone che vivono nelle circostanze più pesanti, la vita non è mai solo una tragedia. Inoltre, la musica pop presente in A Ciambra ci fa sentire queste persone più vicine a noi, dato che è un tipo di musica conosciuta da tutti i ragazzi italiani, da Milano a Gioia Tauro. La componente musicale unisce e permette al pubblico di sentirsi sulla stessa lunghezza d’onda emotiva dei personaggi.

* Del tuo cinema colpisce molto la capacità di proporre uno sguardo che osserva senza giudicare, oggettivo ma non per questo freddo o distante.

L’idea di fondo alla base del mio cinema è proprio questa: mostrare la vita di alcune persone senza giudicarle. Giudicare è una cosa che non faccio mai e questo si riflette in maniera naturale nel mio modo di intendere il cinema. Ciò che mi interessa davvero è entrare nei mondi che voglio raccontare senza porre un filtro tra pubblico e personaggi, rimanendo il più possibile fedele al loro sguardo. Per questo cerco sempre di evitare di contestualizzare troppo: Pio in A Ciambra non si ferma ad ammirare il mare o non si meraviglia delle cose brutte che lo circondano. Se il contesto per lui non è importante perché lo dà per scontato, allora per me non ha senso soffermarmici. Anche perché nel momento in cui cerchi di dare una visione che va oltre il punto di vista del protagonista, inevitabilmente anteponi una tua opinione e inizi a giudicare. In A Ciambra, così come in Mediterranea, non si ha tempo per giudicare perché si è immersi nel punto di vista dei protagonisti.

* Pensi di continuare a vivere a Gioia Tauro lavorando nella direzione di questa tua poetica o ti dedicherai a qualcosa di diverso?

Negli anni ho imparato che per me è essenziale lasciare spazio alla curiosità. Se ci sarà qualcosa in futuro che mi stimolerà cercherò di analizzarla e di spostarmi per farne un film. Forse un giorno un parente di mia madre dei Caraibi mi inviterà nelle Barbados e lì troverò qualcosa che vorrò raccontare. Tutto è possibile nella vita. Detto questo, ora come ora a Gioia Tauro sto molto bene perché ho il tempo di guardare tanti film, leggere libri e ho gli stimoli giusti per continuare a fare il mio lavoro. Se abitassi Roma o New York non troverei tutto questo tempo da dedicare al cinema. In questo momento ad esempio sto scrivendo il mio nuovo film, che sarà ambientato sempre a Gioia Tauro ma racconterà una realtà diversa, quella di una ragazza italiana che vive nel centro storico insieme alla famiglia e deve decidere se rimanere a Gioia o partire. Questa famiglia la conosco da anni, ma nei prossimi mesi cercherò di stare ancora di più con loro per approfondirne ulteriormente la storia.

 

 

 

 

 

http://www.fabriqueducinema.com/cinema/interviste/talento-piace-scorsese-jonas-carpignano-ciambra/

http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2017/09/26/news/candidato_italiano_all_oscar-176527846/

http://www.cinematografo.it/news/ciambra-vince-alla-quinzaine/

http://www.cinematografo.it/news/ciambra-arriva-sala/

http://www.cinematografo.it/recensioni/mediterranea/

http://www.cinematografo.it/news/uscita-mediterranea/

ambiente · anima e corpo · armonia · Astrologia · astronomia · Energia · eventi · evoluzione · futuro · pensare positivo · Riflessioni · stagioni · stare bene · Testimonianze

*La Luna Nuova in Vergine ci offre gli strumenti giusti per aprire il Cuore e colorare il mondo


Oggi 20 settembre 2017 alle ore 05,31 UTC la Luna è diventata Nuova in Vergine a 27° gradi, congiunta con il Sole, entrambi Archetipi femminile e maschile.

A quasi un mese di distanza dalla potente Eclissi di Fuoco, ora i Luminari ci accompagnano dentro l’Elemento Terra, a cui appartiene il Segno della Vergine e ci mostrano come ri-costruire se stessi alla luce della nuova frequenza con cui siamo entrati in contatto dalla fine di agosto in avanti.

Insieme alla Luna ed al Sole, la Vergine ospita in questo periodo Venere (il senso del piacere, il sentimento percepito, 0°), Marte (l’azione che esprime il sentimento, l’urgenza, la grinta – 9°), Mercurio (i cinque sensi fisici, la Mente, la Comunicazione – 12°) e la Parte di Fortuna (ciò che ci dà gioia fare, 23°).

Anche l’Ascendente del Novilunio calcolato all’ora UTC (Coordinated Universal Time) cade a 24° del secondo Segno Zodiacale di Terra. 

Ogni pianeta in Vergine vuole farci conoscere il senso di misura, di ordine, di gerarchia.

Con questa grande presenza (Stellium) in questo Segno siamo chiamati ad assumere un atteggiamento di analitico distacco, così da lasciar sedimentare tutto quello che si è manifestato nelle ultime settimane, ogni tipo di squilibrio emozionale, di enorme apertura del Cuore da cui è emerso tanto.

Questo è il tempo di fare ordine, di dare ad ogni situazione il contesto giusto.

Dopo il silenzio del post-eclissi, che ci ha invitato ad assumere la posizione dell’Osservatore, ora siamo confrontati con ciò che è essenziale.

Stiamo operando in previsione del prossimo ingresso in Capricorno del Maestro dell’Anima, Saturno, il prossimo 21 dicembre. Da lì fino al 16 dicembre 2020 saremo concentrati sull’assimilare la visione della nostra essenzialità.

Ogni parola risulterà superflua, assorbiti come ci si sentirà nell’aderire a tutto quello che abbiamo sempre percepito essere vero.

Saturno in Sagittario, tra il 2015 ed il 2017, ci ha permesso di sperimentare una verità nuova che poi nel suo passaggio in Capricorno si trasforma in stato di coscienza.

Ci stiamo preparando a questa totale adesione al Sé, lasciando indietro i drammi emozionali, la sofferenza e la resistenza della mente ad essa.

Ed ecco che il panorama del Novilunio apre alla possibilità di riconoscere ogni tipo di dissonanza che ci ha fatto sperimentare la separazione, quindi la sofferenza nel distacco da noi stessi, dal nostro Oro Interiore, dal senso di appartenenza a qualcosa di molto più grande.

La Luna ed il Sole a 27° della Vergine saranno in opposizione a Chirone retrogrado a 26° dei Pesci, tra la Prima e la Settima Casa (Io Sono/Noi Siamo). Si apre una finestra da cui filtreranno i ricordi legati ad ogni distacco, allontanamento, abbandono, rifiuto subito.

I due Luminari brilleranno con discernimento, lasciando che la visione sia quanto più distaccata possibile da eventuali stati dolorosi, così che, prendendo atto, possiamo girare le spalle con serenità al nostro passato.

E’ l’emersione del ricordo dell’Uno, l’Androgino che eravamo, prima che ci fosse inserito il Corpo Calloso che ha separato i due emisferi cerebrali, portando ad un senso di enorme estraniamento da noi stessi.

Allontanarsi dalle ferite di separazione significa lasciarsi alle spalle lo stato di coscienza che giudica e divide, in favore di una visione di puro Flusso e Respiro libero.

Sarà l’ultima volta che questo Asse Novilunio in Vergine/Chirone in Pesci si attiva. Questo Asse zodiacale ha portato un grande servizio a partire dal 2010, quando Chirone tornò nei Pesci dopo più di 40 anni.

Il servizio è stato quello di insegnare agli umani ad incanalare la forza emozionale dentro le competenze intellettive, affinché le variabilissime sfumature delle espressioni umane possano colorare il mondo in maniera creativa. 

Il 17 aprile 2018 Chirone entrerà in Ariete e andremo a guarire l’immagine di noi stessi, allineando dentro e fuori nel corso di otto anni di transito del Maestro Dharmico in questo Segno di Fuoco, il Pioniere.

Ora possiamo aprire il Cuore lasciandoci attraversare dalle correnti d’amore che faranno risuonare alcune corde speciali.

Non sarà facile, ormai lo abbiamo capito bene, ma abbiamo anche gli strumenti giusti per completare anche questo cerchio.

Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2017/09/astrologia-intuitiva-novilunio-in.html

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · donne · eventi · Fantasia · futuro · Leggere · pensare positivo · scuola · stare bene · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì: Così si cambia “ la scuola dei bulli”

L’anno scolastico si è inaugurato in una scuola che un anno fa era data per spacciata.

Alla media Drovetti di via Bardonecchia, a Torino ,anche la sindaca a salutarne la rinascita.

Ora si caratterizzerà per didattica innovativa, aule per discipline, ragazzi e docenti in movimento.

E sarà Centro civico aperto al territorio.  

La Drovetti, la media di Borgo San Paolo, era da anni «la scuola dei bulli»: per un eccesso di accondiscendenza nei confronti di ragazzi difficili, atteggiamenti arroganti e violenti erano dilagati.

E la fuga era stata generale: lo scorso anno non si era arrivati formare neppure una prima.

Ma il destino nell’estate del 2016 ha fatto incontrare la Drovetti con Maria Teresa Furci, preside alla media Antonelli, madre di quattro figli, vincitrice del concorso del 2011 dopo essere stata per vent’anni insegnante di violino alle medie di Vibo Valentia, città che ha lasciato scegliendo Torino.

«Sono andata alla Drovetti – racconta – per gli esami di terza media e allora, pur rendendomi conto delle difficoltà, ho visto le potenzialità di sviluppo. In primo luogo, il quartiere, poi la grande capacità di accoglienza di alcuni insegnanti, il desiderio di riscatto». La scuola era rimasta senza dirigente e lei l’ha chiesta in reggenza.

Da quel momento non ha smesso di lavorare per invertire la rotta.  

«C’erano tante cose da mettere a posto. La Drovetti fa parte dell’Istituto comprensivo di corso Racconigi e nella sede di via Luserna c’erano problemi di sicurezza. Per questa ragione la media, che doveva essere trasferita là, è rimasta dov’era. Circostanze negative alla fine hanno portato una soluzione positiva».

Già, ma i bulli? «Nessun pregiudizio, poi la facilità è venuta dal trovare ben poco della vecchia scuola. Gli alunni erano pochi, è stato facile riportarli al rispetto delle regole...».

Il ricordo va al primo giorno dello scorso anno, all’eccesso di rossetto sulle labbra delle ragazze, alle canottiere dei ragazzi, a certi sguardi. «Ho fatto leggere agli studenti il patto di corresponsabilità». Poi, niente pietismi, rispetto dei ruoli e partecipazione delle famiglie. «Il “ridimensionamento” si è percepito quel giorno stesso».

Con gli insegnanti storici, i neoassunti e con le possibilità date dall’indirizzo musicale, la scuola ha dato il via a un progetto di continuità con la scuola primaria di musica, arte e inglese. «Si è stabilito così un forte legame tra media e primaria. Abbiamo dato vita al coro che si è esibito in tante occasioni con l’orchestra delle medie. Nelle famiglie della primaria è nata la fiducia, hanno visto da vicino che sono ragazzi come tutti».

Una convinzione che non l’abbandona mai. 

In febbraio le iscrizioni sono arrivate: 52. Due prime, un successo.

Ma prima, la preside violinista aveva tessuto anche una rete di contatti fondamentali, sostenuta dal direttore regionale del Miur, Manca. «Avevo scritto alla sindaca, visto il suo impegno per i quartieri in campagna elettorale. Ho contattato la Circoscrizione.

Nel complesso della Drovetti c’è anche un nido e la scuola dell’infanzia.

Alla fine il progetto è decollato, la scuola poteva vivere.

Ma c’è stato un giorno in cui ho avvertito che le cose stavano cambiando: davanti è stata aperta una cartoleria», ricorda Maria Teresa Furci, prof che il preside, a Vibo Valentia, faceva parlare per prima nei consigli di classe perché «nelle lezioni di strumento sei a tu per tu con i ragazzi e impari a conoscerli a fondo».  

Il quartiere ha ricominciato ad amare la sua scuola. «Abbiamo messo nei negozi le locandine dei nostri concerti, abbiamo creato la pagina Facebook, organizzato open day». Domani il debutto. «A volte mi pare incredibile. Poi, penso che ho imparato a calibrare i tempi in camera oscura quando aiutavo mio padre, fotografo. E allora mi dico che sì, è possibile».

C’è un territorio che si stringe intorno alla sua scuola, la Drovetti, e che spera di non vederla chiudere o trasformarsi in qualcosa di diverso. Lo ha dimostrato nel primo «open day» per le iscrizioni in prima media, a cui sono state invitate le quinte delle primarie Casati e Battisti dell’Istituto comprensivo che include, appunto, la media di via Bardonecchia 34, in passato al centro di polemiche e via via abbandonata dalle famiglie.

E la Drovetti , sabato 12 novembre, ha dato il meglio di sé con l’orchestra e il coro (la scuola media ha l’indirizzo musicale) e la preside Furci, violinista, che ha suonato con i ragazzi nel singolare auditorium aperto che impreziosisce l’atrio. Sulla balconata-salone, poi, le spiegazioni sul Piano dell’offerta formativa, sul patto scuola-famiglia, i progetti artistici che proseguono dalla primaria alla media, le rassicurazioni sulla stabilità del corpo insegnante (solo un docente è precario).

«Le famiglie hanno dimostrato grande attenzione – ha detto la preside a fine mattinata -, il desiderio di riappropriarsi di questa scuola c’è, ma i genitori hanno bisogno di certezze. Per questo abbiamo chiesto un incontro all’assessora all’Istruzione Federica Patti».

Servirebbe un impegno con un comune obiettivo da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Città. «I nostri ragazzi sono sempre andati con ottimo profitto in licei come il Cavour, il Berti. Non ha senso che il quartiere perda la media avendo due primarie e un oratorio frequentato da 700 ragazzi», riflette la professoressa Gianna Savant Levet.

Dal prossimo anno, tra l’altro, la Drovetti dovrebbe diventare scuola polo per le certificazioni Trinity. 

 

C’è stato un giorno in cui la preside Furci ha capito di avercela fatta ad invertire la rotta: quando è stata aperta una cartoleria davanti alla scuola, in via Bardonecchia

http://www.lastampa.it/2017/09/10/cronaca/la-preside-violinista-ha-cambiato-la-storia-della-scuola-dei-bulli-xutXrhHmmOpx8VU9fPgRBM/pagina.html

1 · ambiente · anima e corpo · armonia · Astrologia · Comunicazione · cultura · Energia · eventi · evoluzione · futuro · Pace · pensare positivo · punti di vista · Riflessioni · stare bene · Testimonianze

* La tempesta infuria ? Continuiamo a navigare!

 

 

Siamo in piena tempesta solare, agosto di fuoco sembra non voler finire il sole sta marcando il cambio di ciclo che avviene fuori ma sta avvenendo dentro ognuno di noi.

In questi giorni gli avvenimenti possono essere forti e vanno accettati perché al momento l’energia è instabile e sta distruggendo il superfluo per farci arrivare all’essenza.

Molti si stanno chiedendo cosa sta accadendo, con paura a volte e stupore, Il miglior modo per vivere questi giorni e anche i prossimi, e sicuramente di cercare di fluire più possibile ed evitare, per quanto si possa, di fare resistenza, perché sembra che al momento, le tempeste in atto,

Non hanno nessuna intenzione di fermarsi davanti a nessuna corazza e a nessun freno.

Credo che molti hanno saputo dell’accaduto in Messico, un terremoto di 8.4 ha fatto tremare tutto il continente.

La terra si sta allineando con la nuova energia, liberando grosse quantità di tensione sotterranea.

Si ballerà ancora. I grandi cambiamenti planetari sono sempre stati accompagnati da grosse scosse in cui la natura faceva ordine. Ha un Modo diverso da noi per farlo non per questo è sbagliato o atipico.

Gli unici atipici al momento siamo noi.

Un altro segnale interessante e l’allineamento di tre tormente che stanno per diventare uragani nell’oceano Atlantico e che sembrano allineate con le stelle di Orione e quindi, con le piramidi di Giza.

Da tempo ormai esiste una guerra psichica molto potente che sta arrivando suo termine, non per questo ci sarà subito la pace.

Informazione che non è possibile diffondere al momento, ma il riassunto di questa è che c’è bisogno di rimanere focalizzati nella nostra liberazione da schemi e corazze ormai obsoleti, questo permetterà al cambiamento di avvenire senza troppi traumi.

Ognuno di noi ha una grande responsabilità in questo anche se non se ne rende conto.

Continuiamo a navigare.

https://www.facebook.com/ollinvannini

https://www.semidiluceblu.it/

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · eventi · evoluzione · Fantasia · futuro · pensare positivo · stare bene · Testimonianze · umanità

* La buona notizia del venerdì: Combattere il machismo si può ….lavorando a maglia

Combattere il machismo lavorando a maglia. I «tessitori» cileni conquistano il web

Si fanno chiamare «i tessitori» e hanno un progetto ambizioso: scardinare la società patriarcale cilena rendendola più tollerante e meno machista.

Un modo per lottare contro gli stereotipi e per promuovere una nuova immagine del maschio cileno (Facebook) 

Il lavoro a maglia, secondo la tradizione sudamericana, è un’attività prettamente femminile ed è proprio per questo che, soprattutto in Sud America, se a praticarlo sono i maschi l’effetto sociale è garantito.

E proprio su questo hanno deciso di puntare questi ragazzi del Cile, autori dell’ambizioso progetto Hombres Tejedore, il cui obiettivo è quello di scardinare la società sessita cilena rendendola più tollerante e meno patriarcale.

Da quasi un anno questo gruppo si riunisce, almeno una volta al mese, in un luogo pubblico della capitale Santiago e si mette a cucire o a fare la maglia.

Il gruppo che ha dato vita all’iniziativa è formato da 12 uomini di età compresa tra i 26 e i 42 anni: “Tutti facciamo mestieri diversi. Ciò che ci unisce, è che siamo cresciuti in una società patriarcale che ci dà un ruolo ben preciso: un uomo non deve essere sensibile, non può piangere, deve essere forte” ha detto Higuera.

Lo scopo è quello di combattere le disuguaglianze: “Crediamo che oggi queste disuguaglianze di genere dovrebbero scomparire. In primo luogo, perché le donne sono quelle che hanno sofferto maggiormente per questo maschilismo, ma anche per dare a noi uomini la possibilità di liberarci di questo ‘ruolo’ che ci è stato attribuito“.

Per un uomo lavorare a maglia non è solo vergognoso, ma anche pericoloso perché c’è chi potrebbe vedere in quest’iniziativa un modo per mettere in discussione la posizione del maschio nella società“.

Ci consideriamo un gruppo femminista, egualitario, che è contro la discriminazione degli omosessuali… Ma, soprattutto, vogliamo cambiare l’immagine dell’uomo nella società cilena e permettere a ognuno di vivere come vuole“.

In meno di un anno la pagina Facebook del gruppo ha raggiunto oltre 85.000 like e l’iniziativa è stata esportata anche in altri Paesi dell’America Latina. 

Richieste di collaborazione sono giunte dai diversi angoli del mondo: “I nuovi tessitori arrivano anche dalla Germania e dall’Ucraina“, hanno fatto sapere dal gruppo.


Fonte:

http://www.corriere.it/foto-gallery/moda/news/17_gennaio_13/combattere-machismo-lavorando-maglia-tessitori-cileni-conquistano-web-8e170350-d9a4-11e6-952e-58991072e757.shtml?cmpid=SF020103COR

BRAVI!

https://lauracarpi.wordpress.com/tag/lavorare-a-maglia/

https://lauracarpi.wordpress.com/2015/05/29/la-buona-notizia…-anche-ai-maschi/

 

amore.autostima · anima e corpo · armonia · Astrologia · astronomia · cultura · eventi · futuro · natura · pensare positivo · Riflessioni · scienza · Testimonianze · umanità · universo

*I crop circles sono messaggi per l’umanità?

 

Il Crop Circle di Sutton Hall correlato con l’Eclissi Solare, contiene un messaggio per l’Umanità!

Solo pochi giorni prima dell’eclissi solare negli Stati Uniti un cerchio nel grano ha fatto la sua comparsa nel Regno Unito. esattamente a Sutton Hall (regione dell’Essex) e secondo molti ricercatori porta con sé un messaggio per l’umanità.

Il crop circle è apparso durante la notte del 17 agosto 2017 in un campo di frumento vicino all’aereoporto di London Southend,

Ovviamente osservando il pittogramma, possiamo notare immediatamente alcuni simboli o scritte misteriose e alcuni cerchi concentrici che descrivono una eclissi solare, ovvero quella del 21 Agosto.

Generalmente, la regione in cui viene visualizzato un pittogramma è carica energeticamente e elettrostaticamente, ovvero vi è una forma di energia elettromagnetica con il nome di vortex plasmatico ionizzato, in altre parole, si creano dei portali (X- Point) dimensionali dove si manifestano delle sfere di luce.

Se si esamina più da vicino questo crop circle con un pochino di immaginazione possiamo vedere l’aspetto complessivo di ciò che sembra un messaggio che dovrà arrivare o essere trasmesso durante la fase di Eclissi Totale del 21 Agosto 2017. Alcuni vedono una torre di trasmissione radio con un piatto satellitare

Allora, qual’è il significato del cerchio nel grano? Alcuni ricercatori hanno detto che forse abbiamo ricevuto un messaggio da qualcuno o da qualche parte nel cosmo.

Potrebbe significare che nuove frequenze giunte a noi, stanno creando una sorta di reset del DNA (Coscienza) per aumentare il livello della consapevolezza.

Il messaggio era diretto al popolo della Terra ed è stato inviato durante l’Eclissi ed è scritto attraverso i simboli visibili nel crop circle.

Non è un caso che durante la fase del Sole Nero (eclissi), ci sia stata una sorta di allineamento planetario, sottolineando che tale evento insieme all’eclissi, abbia messo in evidenza i corpi celesti e questo non comprende il Sole.

Tale allineamento e copertura del Sole potrebbe essere stato motivo di un avvio di sequenza di un codice che può innescare processi di risveglio, avere quindi un impatto sulle menti, sul corpo fisico e sulla coscienza.

Un’altra cosa che è interessante di questo crop circle particolare è che molti dei simboli sembrano essere stati disposti in tre diverse colonne con sette scatole ciascuna.

Ma ciò che significa in realtà nessuno lo sa veramente.

 

A cura della Redazione Segnidalcielo

ambiente · amore.autostima · anima e corpo · armonia · Astrologia · astronomia · Comunicazione · cultura · Energia · eventi · evoluzione · futuro · Pace · pensare positivo · stare bene · Testimonianze · umanità · universo

* Eclissi totale di Sole : Allinearci per raggiungere l’Armonia

 

Quanto sta accadendo dentro di noi in questo Corridoio delle Eclissi di agosto 2017 è un processo di Allineamento.

Cosa vuol dire?

Che se nei nostri corpi sottili – corpo emozionale (a pochi centimetri dal corpo fisico); corpo mentale (a circa 50 cm dal corpo, ma la distanza è variabile) – e nel corpo fisico ci sono dei residui disarmonici, il formarsi in Cielo di un’armonia profonda stimola la stessa configurazione anche dentro di noi.

Tutto quello che è contenuto in noi che non risuona a quella stessa armonia viene percepito, sentito, vissuto, con la stessa frequenza a cui quella disarmonia risuona, cioè in maniera dissonante. L’effetto è quello di fare un’esperienza che percepiamo come disastrosa, arrivando a pensare di aver sbagliato tutto nella vita. 

Fermiamoci un attimo e respiriamo.

Non attacchiamoci a quel disagio, lasciamolo espandere. Stiamo avvertendo qualcosa che è in noi, ma non è noi. E’ una disarmonia (del resto, chi non ne ha). Rimanere vivi in questo mondo significa anche essere disarmonici, altrimenti dovremmo fuggire in mezzo alla natura, perché non riusciremmo a gestire la vita così come facciamo.

Quindi non sentiamoci soli.

Tuttavia, io mi sto preparando per cambiare profondamente vita, rifugiarmi dove la Natura vorrà accogliermi. Non ho ancora un piano preciso. Osservo e non vedo alternative. Attendo solo i giusti segnali, che i figli crescano e trovino il modo di costruirsi una loro nuova radice.

Tornando all’Allineamento, che cos’è? E’ una configurazione, in questo caso astrologica, in cui due Forze opposte e complementari si uniscono, creando un’unica Forma, l’Unità.

Si uniscono gli Archetipi Maschile e Femminile nelle figure del Sole e della Luna, che nel Novilunio del 21 agosto si uniranno a 28° in Leone, Segno di Fuoco.

Contemporaneamente anche Saturno, il Maestro spirituale, sarà allo stesso grado di Lilith, la Luna Nera, a 21° del Sagittario.

Ho interpretato questa ultima congiunzione come lo scioglimento del nodo di dolore che ha sempre caratterizzato la relazione maschio/femmina da quando la Dea è stata soppiantata dal Dio, in una guerra di potere senza fine che ha portato al senso di separazione.

Se vogliamo guarire, se vogliamo amare ed essere amati, se desideriamo la pace dentro e fuori di noi, è necessario entrare in una modalità di osservazione per focalizzarci sui conflitti interiori, pensando che possiamo trasformarli.

Non importa come, non importa cosa si deve fare. La cosa importante è sapere che sta accadendo. 

In definitiva, a mio parere, questo è il più grande dono che l’umanità possa prendere da questo momento cosmico.

Il Novilunio azzera ciò che è venuto prima.

L’Eclissi di Sole riscrive la storia della Terra per traghettare l’umanità verso la Pace (non so quanto ci vorrà, ma il flusso è potente).

La benedizione che arriva dalla terza punta del Triplo Trigono di Fuoco, cioè da Urano in Ariete a 28°, è la Forza di riuscire a superare qualunque dissonanza, sapendo che stiamo soffrendo solo perché stiamo liberando le antiche vie di un sentire che trasudava solitudine e disperazione.

Dalle nostre cellule vengono espulsi i ricordi di tutte le volte che per noi non ha funzionato, che abbiamo dovuto lasciare il corpo senza una speranza, che ci siamo dovuti arrendere ai giochi di potere. Urano è il raggio laser che taglia, risana, rinnova.

Dentro di noi c’è tanto in ballo, ed è arrenderci alla Fiducia, una delle fatiche più incredibili che qualunque umano sperimenta nella sua vita.

La Fiducia è ciò che ci permette di creare in maniera serena e centrata.

Apriamo il Cuore al Novilunio, al Matrimonio Alchemico tra il Dio e la Dea e lasciamo che il balsamo di quella unità guarisca le ferite nella fiducia che siamo tutti Uno.

E’ un lavoro lento, non un El Dorado.

Comunque ci vuole impegno, focalizzazione e soprattutto è necessario emettere l’atto di volontà di voler appianare i conflitti interiori, oltre la rabbia, il rancore, la frustrazione.

Ora queste emozioni sono molto presenti in noi perché le dobbiamo elaborare.

E allora buon lavoro a tutti, e che la Fiducia ci accompagni nell’incontrare la metà latente di noi.

Stefania Gyan Salila


http://ashtalan.blogspot.it/2017/08/astrologia-intuitiva-eclissi-totale-di.html

ambiente · amore.autostima · anima e corpo · armonia · Astrologia · astronomia · Comunicazione · cultura · Energia · eventi · futuro · natura · Pace · pensare positivo · stagioni · stare bene · Testimonianze · umanità · universo

* Procediamo verso il Cuore attraverso il Triplo Trigono di Fuoco in vista dell’eclissi

Siamo ad una settimana circa di distanza dal Novilunio in Leone del 21 agosto, a cui si accompagna l’Eclissi totale di Sole.

Il triplo Trigono di Fuoco è già attivo in Cielo tra Sole in Leone, Urano in Ariete e Saturno in Sagittario congiunto alla Luna Nera.

Ecco quello che stiamo vivendo: il Processo di Dissolvimento dell’Ego per incontrare il Mondo del Cuore, dentro il quale può scoccare la scintilla di Alchimia trasformativa  che ci sta trasportando verso il Matrimonio degli Opposti del Novilunio.

Oggi la Luna si è trovata in congiunzione con Urano in Ariete, mettendo luce nell’inconscio e le ferite probabilmente si sono fatte sentire.

Chi sta in osservazione in questi giorni può avere l’opportunità di guardare meglio, di comprendere più a fondo.

Possiamo solo essere grati alla luminosità da cui veniamo benedetti.

Quanto più prendiamo coscienza dei diversi aspetti, tanto più sarà possibile trovare la Pace, quella vera, in cui tutto ciò che è conflitto viene osservato ma non risuona più. .

La chiamata di questo Cammino nel Corridoio delle Eclissi è di Bruciare per Trasformare.

Il Fuoco della Purificazione Interiore sta cambiando i territori del sentire, liberando spazi da vecchi ricordi.

Se ci sentiamo ancora una volta sfidati a stare dentro conflitti vecchi come noi, è solo per non perdere di vista i punti su cui mollare la presa.

Se ancora il vecchio nemico che credevamo sconfitto è in piedi e ci sorride beffardo, non è per spingerci necessariamente a reagire. La rabbia può essere forte nei confronti di quella situazione. Possiamo sentirci vittime di un dato comportamento che non pensiamo di meritare. La verità dell’ingiustizia subita può farci saltare dalla sedia.

Prendiamocene la responsabilità.

Il prossimo Novilunio in Leone del 21 agosto è una chiamata alla Responsabilità. Tutto è frutto di una scelta profonda. La rabbia la sfoghiamo in uno spazio protetto, non la gettiamo addosso ad alcuno.

Ci prendiamo il compito di urlare la frustrazione in un momento di solitudine, dove creare la dignità di dare sfogo alle emozioni scomode. Ci prendiamo l’impegno di correre la nostra rabbia, di nuotarla, di scriverla, di picchiarla contro un cuscino. 

Così davanti all’ennesima sfida del grande nemico potremo vederlo per quello che è: un attivatore del processo di elaborazione del Potere.

Il conflitto arriva quando non vogliamo riconoscere il nostro potere e ci facciamo sopraffare da quello altrui. Quando non abbiamo una buona relazione con le autorità, sia genitoriali che sociali.

Il Potere è sapere ciò che si è e prendersi il compito di manifestarlo, avere un buon rapporto con la vita quotidiana e diventare autonomi.

Tutti questi sono gli insegnamenti del Novilunio in Leone enfatizzato dai Trigoni di Ariete e Sagittario.

L’elemento Fuoco è maschile, per cui lo spazio del Cuore (Leone) che si apre ha una richiesta forte con sé.

E’ il tempo della scelta, della forza di volontà, dell’impegno. Scegliere se stessi, la propria verità, non cedendo più ai compromessi, che si dissolverebbero in un attimo (Urano in Ariete).

Gli scheletri nell’armadio vanno arieggiati e possibilmente va data loro una degna sepoltura (Saturno congiunto alla Luna Nera in Sagittario). Se non si riesce a farlo subito, possiamo almeno prendere in considerazione l’idea.

Tutto questo Fuoco porta Luce.

Se ci sentiamo accecati, sopraffatti da troppe informazioni, moduliamo l’intensità attraverso il Respiro, ma sarebbe meglio rimanere presenti, perché questa è un’opportunità di cambiare stato di coscienza, di allargare la visione, di attivare quel Sacro Spazio del Cuore, che è il Portale Umano verso l’Infinito.

Questa è anche la chiamata.

In questo modo si azzera la paura della sofferenza, cioè tutti i retaggi che ci hanno impedito di amare, ma soprattutto di farci amare (la parte femminile del Novilunio). Farsi amare, ricevere, è l’aspetto femminile della relazione. Fermarsi ed accogliere, aprirsi all’abbraccio.

Il Sole nell’Eclissi diventa femminile, permettendo alla Luna di azzittirlo, di spegnere il Calore ed il Fuoco. E’ un invito a lasciar andare, ancora una volta, il conflitto, soprattutto quello tra Maschile e Femminile, come simboleggiato dalla congiunzione tra Saturno e Luna Nera, che nel momento dell’Eclissi toccheranno i 21° del Sagittario.  

Se la storia umana è contrassegnata da continue lotte, quelle memorie si trovano tutte dentro il nostro DNA.

Quanti massacri perpetrati nel confronto del Femminile? Quali sono le memorie passateci dalle nostre antenate? Siamo arrivati al momento in cui stiamo liberando quel dato imprinting.

Stiamo guarendo la Linea del Tempo, liberando la voce repressa del dolore del passato, il famoso baratro di paura che ci sentiamo dentro le viscere.

Spesso non è nostro, lo sentiamo per fedeltà alla nostra stirpe. Possiamo anche decidere di averlo portato per abbastanza tempo, possiamo anche lasciarlo andare. Questo è il senso di Saturno congiunto alla Luna Nera. Accettando quell’eredità, sì, ma con la forza di chi desidera solo stare bene e non resiste più al peso della Vita.

Se ci sentiamo schiacciati dalla Vita, è arrivato il momento di spostarsi. Il corpo sta collaborando perfettamente in questo. Ed il processo diventerà sempre più preciso man mano che questa settimana passerà. 

Il Sistema di Prendersi Cura Attraverso il Colore Aura-Soma ci supporta in questo viaggio grazie al Rescue Eterico, il Raggio dell’Arancione, colore legato al Secondo Chakra.

Con questo Olio ci si aiuta a ricompattare il corpo emozionale, se ci sentiamo estraniati, isolati, frammentati. Massaggiando l’Olio sulla parte sinistra del corpo, possiamo lavorare per sentirci di nuovo Uno, integri, inclusi, radicati, in contatto con le emozioni e di nuovo guidati verso l’acquisizione del Piacere.

Perché fondamentalmente la Vita E’ Piacere.

 

 

Fonte: http://ashtalan.blogspot.it/2017/08/in-cammino-dentro-il-corridoio-delle.html

.

 

amore.autostima · anima e corpo · animali · armonia · Astrologia · astronomia · Energia · eventi · evoluzione · futuro · pensare positivo · punti di vista · stagioni · stare bene · Testimonianze · umanità

* Plenilunio in Acquario,Eclissi parziale di Luna, Portale Del Leone e come se non bastasse eclissi totale di Sole ! Avanti con coraggio e fiducia! per affermare l’Amore!

 

In questa estate infuocata stanno crollando gli ultimi tentativi di mantenere in vita situazioni disarmoniche e false, ad ogni livello, in ogni ambito.

Le persone esplodono e mostrano esattamente chi sono: alcuni con efferati gesti distruttivi, verso di sé e le persone amate, altri con violenza e furore, altri lasciandosi morire ed uscendo di scena; l’ego frigge e si accartoccia sotto il sole, personaggi di vario genere del mondo sociale o politico passano da incongruenze a gaffe incredibili, mostrando la loro indifferenza verso il popolo che dovrebbero degnamente rappresentare.

Non c’è più nulla di falso che stia in piedi, malgrado l’estremo sforzo di chi vorrebbe che tutto continuasse come sempre: il solito “andazzo” si sta disintegrando come una carcassa in putrefazione nel deserto, con gli avvoltoi che si cibano di quanto rimane.

Non è bello vedere la carcassa e neppure gli avvoltoi che la smembrano, il fetore è orrendo, ma a quanto pare è un passaggio necessario per arrivare a vedere, tra qualche decennio, delle ossa bianche e perfettamente pulite al suo posto.

Questo è l’effetto che questo Cielo estivo sta producendo, che verrà accentuato dalla Luna Piena in Acquario del 7 agosto ed una eclissi parziale, e dalla seconda Luna Nuova in Leone del 21.

La pienezza della Luna in Acquario ci mostra questo passaggio come sovvertitore del cosiddetto “ordine costituito”, come una insofferenza agli schemi sociali imposti che finalmente si manifesta pienamente, con la capacità dell’Acquario di cambiare idea e convinzioni, e di realizzare lo scopo che si è prefisso, anche smentendo ciò che credeva fino a poco prima.

Così sono l’Aria, e l’Acqua, non possono stare in un contenitore, sgusciano fuori, evaporano, si dissolvono e si ricreano altrove, trasformandosi.

La loro espressione è la Libertà, e questo sta accadendo, mentre non ce ne accorgiamo, e tutto sembra infiammarsi senza uno scopo. Andarsene morendo, suicidandosi, uccidendo, sono un modo terribile e definitivo di liberarsi di gabbie ereditate e vissute come un gravame impossibile da sostenere ancora.

Anche l’avvoltoio ci libera dai rifiuti, si nutre del sangue che avrebbe potuto dilagare ed infettare ancora di più.

Le Anime che hanno scelto di essere vittime o carnefici stanno contribuendo a scuotere le coscienze dal loro sonno millenario, chiedendo a gran voce che qualcuno renda loro giustizia ed onore; che altri si impegnino a diffondere quello che ancora manca: l’Amore ed il Rispetto per ogni Essere Vivente, in ogni sua forma, e per il Pianeta che ci nutre, ci ospita e ci ha dato la Vita.

Il SOL – LEONE che si sta facendo sentire ovunque, in questo emisfero, ci ricorda chi è il Re: colui che brucia nella fiamma e nell’ardore di esprimere Se Stesso, senza più essere schiavo né servo di nessuno, senza dominare gli altri ma realizzando pienamente la sua Missione di Vita. 

Per la seconda volta la Luna Nuova ci offre la possibilità di un nuovo inizio, collegato al Cuore ed al Coraggio che ci vuole per sganciarsi dalle catene che tengono legati, senza ferire, senza scaricare colpe, ma prendendosi la Responsabilità della propria esistenza.

Una doppia opportunità consecutiva capita di rado, e chi riesce a cogliere l’eccezionalità di questo momento avrà davvero la possibilità di un balzo straordinario in avanti.

Non più nel circo, saltando nel cerchio infuocato sotto il giogo della frusta del domatore; un balzo per tornare libero, fiero, potente, in pieno possesso del poco che serve per vivere in Libertà, con la fiducia nella propria Missione, che viene sempre ricompensata con tutto quello che è necessario alla sopravvivenza, e con infiniti doni dorati, che luccicano e splendono sotto il Sole.

Per chi ha intelligenza e bisogno di evadere dalla propria prigione, questo è il momento di saltare fuori dalla gabbia, mentre altri sono distratti dal caldo, dall’umidità, e si lamentano e borbottano, asciugandosi il sudore, ma restando legati al collare che gli stringe il collo.

Un Cielo potente e rivoluzionario, che favorisce gli audaci, coloro che scelgono di restare in Vita e di Vivere, finalmente!

Senza più paura, senza più esitazioni, lasciandosi infiammare dal vento caldo che soffia dall’Africa, che ci ricorda Chi Siamo, e da dove veniamo.

“L’unica cosa stabile nell’Universo, è il cambiamento”

Bob Wilson

Fonte: https://www.valeriapisano.com/sol-leone-della-verita-della-trasformazione/

ambiente · architettura · armonia · arte · buone notizie · cultura · eventi · futuro · Pace · pensare positivo · stare bene · Testimonianze · umanità · usanze

* La buona notizia del venerdì: Andiamo al museo? sì all’ aereoporto!

L’aeroporto di Fiumicino diventa museo grazie a tre statue di Ostia Anticaa a

 

L’Aeroporto si trasforma così in un museo attraverso queste sculture che hanno un legame particolare con il territorio.

Provengono dalla zona che diventerà per secoli la base di arrivo e di partenza dei traffici dell’antica Roma, attraverso un sistema portuale capace di collegarsi con tutto il mondo allora conosciuto, la stessa area che oggi ospita l’Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci. E’ dunque sulla base di questa significativa relazione storica, logistica e culturale con Ostia Antica che Aeroporti di Roma ha scelto di ospitare le tre statue.

La storia delle tre sculture è stata raccontata dai giovani attori del Teatro di Roma, che si sono esibiti di fronte ai passeggeri in un happening artistico-musicale nel corso dell’inaugurazione dell’area espositiva. L’area espositiva è stata inoltre dotata di alcuni supporti multimediali che descrivono la mostra e le bellezze del Parco Archeologico di Ostia Antica.

Sempre in collaborazione con il Parco di Ostia Antica, è in corso anche il progetto ’’Navigare il Territorio”, che consente a cittadini e passeggeri di visitare gratuitamente i Porti Imperiali di Claudio e Traiano, collegati direttamente con lo scalo da un servizio navetta gratuito. 

L’amministratore delegato di Adr, Ugo de Carolis, ha sottolineato:

”Con l’esposizione di statue originali di Ostia antica, diamo rilievo internazionale a un’altra grande realtà storica e archeologica del nostro territorio. Chi parte o atterra a Fiumicino – ha continuato de Carolis – può trovarsi immerso in una mostra, ascoltare un talento dell’Accademia di Santa Cecilia esibirsi al pianoforte, visitare il Porto di Traiano tra una coincidenza e l’altra, gustare le prelibatezze di grandi chef stellati che operano nei nostri Terminal”.

”E’ questo il nostro modo di accogliere i passeggeri, che ci hanno confermato il loro apprezzamento votandoci come primo aeroporto europeo per qualità dei servizi” ha concluso de Carolis. 

Mariarosaria Barbera, Direttore del Parco archeologico di Ostia antica ha dichiarato;

 ”la mostra costituisce il primo passo di un percorso appena avviato, che mira ad inserire lo splendido Parco di Ostia-Portus in un circuito più ampio di conoscenza e fruizione, da parte di un vasto pubblico che intendiamo estendere anche ai viaggiatori internazionali. Il Parco ha lavorato per concretizzare un’idea di Alfonsina Russo, in un’ideale staffetta tra Direttori, mossa dalla volontà di esplicitare lo stretto collegamento fra la più importante infrastruttura portuale dell’antichità e la più grande infrastruttura aeroportuale del nostro Paese, significativamente situati a brevissima distanza”.

Alfonsina Russo, Sovrintendente Belle Arti, e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, ha spiegato: 

“La statua del dio Tevere è centrale nell’esposizione, a richiamare lo stretto rapporto di Ostia antica con il fiume e con Roma, mentre la statua di Venere, dea che nasce dalle spume del mare, evoca il rapporto tra la città e il mare. La statua di Apollo, ritratto mentre suona la cetra, rimanda alla passione degli antichi Romani per la musica, le arti e le rappresentazioni teatrali e invita a visitare il teatro del I secolo d.C., il monumento forse di maggior fascino degli scavi di Ostia”

Fonte:

http://www.artemagazine.it/attualita/item/4495-l-aeroporto-di-fiumicino-diventa-museo-con-le-opere-di-ostia-antica

http://www.romeguide.it/index.php?pag=tour_roma&kw=tour&bbot=bb&lang=it -boat tours

https://www.paesionline.it/italia/come-muoversi-bari/aeroporto-bari-palese-karol-wojtyla