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* Quando la Luna Piena del Solstizio d’Estate ***

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Oggi 20 giugno 2016, alle 13:04 la Luna ha raggiunto il 29° grado del‪#‎Sagittario‬, perfezionando l’opposizione al Sole in ‪#‎Gemelli‬.

Questo grado è l’ultimo prima che i due Luminari si spostino e che il Sole faccia il suo ingresso stagionale nell’estate (‪#‎Solstizio‬ d’Estate).

Il fatto che il Solstizio estivo avvenga in concomitanza con il plenilunio è qualcosa di raro (accade all’incirca ogni 30 anni), ma al di là della rarità ha sicuramente un grande impatto simbolico: la Luna Piena, che rappresenta il momento massimo di espressione del Femminino, avviene poche ore prima del Solstizio estivo durante il quale, anticamente, si è sempre celebrato il momento di massimo Potere del Sole, simbolo del Maschile, che vince sulla confusione e sulle tenebre.

L’immaginazione in questo momento ci porta in altri tempi e in altri luoghi e possiamo vedere i falò accesi e le ‪#‎streghe‬, con addosso vesti color ambra, danzare estatiche.

Tutti i rituali del solstizio erano pensati per decretare il momento di passaggio metaforico dalla fase embrionale del Bruco a quella completa di Farfalla, simbolo dell’Anima/Psiche, che si dischiude nella luce dell’estate.
La Regina, che è la Luna, è adesso vestita di regalità dato che è al suo massimo splendore, ed è corteggiata dal Sole, al massimo della sua forza, che la invita ad unirsi in un matrimonio mistico e solenne.

Un’altra particolarità di questa Luna, oltre al fatto che avvenga appunto al Solstizio, è che si formerà vicino ad un luogo zodiacale molto sensibile: è a 27° del Sagittario, infatti, che si trova un punto di estrema energia radiante: il Centro Galattico (‪#‎centrogalattico‬).
Il Centro Galattico è il punto attorno al quale ruota l’intera via Lattea ed è astrologicamente collegato al mondo delle intuizioni e della conoscenza superiore. Secondo gli scienziati, questo è un enorme buco nero delle dimensioni di una enorme stella e con la densità di milioni di Soli. E’ attraverso questo punto, specie se collegato ai pianeti della carta di nascita, che possono prendere forma pensieri ed intuizioni che hanno la caratteristica di elevare la coscienza e dirigerla verso il proprio destino.

Questa congiunzione chiaramente apporterà ulteriore energia a questa lunazione ed in particolare a chi, nel proprio tema di nascita, ha pianeti negli ultimi gradi del Sagittario, Gemelli e chiaramente agli angoli, cioè in Pesci e Vergine.
La sensibilità (e la sensitività) in questi giorni sarà alle stelle e alcuni potranno rendersi conto che la mente funziona su diverse frequenze, in sintonia con pensieri ed emozioni che emergeranno dolcemente dall’inconscio.
Il velo che separa il mondo della veglia e della coscienza da quello dell’inconscio, sia personale che collettivo, sarà molto sottile: grazie a questa Luna sarà possibile mettere a fuoco il proprio progetto di vita, individuando la propria vocazione personale e la fonte della propria serenità. Molto dipende chiaramente dalla casa in cui si formerà: ad esempio per chi vedrà la Luna piena splendere nella propria decima casa (ascendente Pesci) sarà la realizzazione professionale a ricevere un’importante spinta.

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Questa Luna è davvero molto bella e arriva come una benedizione in un momento teso e, per molti, di confusione: è molto importante fidarsi della propria voce interiore dato che i pianeti in tensione avranno l’effetto di scuotere la coscienza e di risvegliarla dal torpore. Sarà un momento decisivo per ridefinire e per stabilizzare idee e stati di coscienza. Le decisioni potranno essere prese sulla base di una consapevolezza antica che ha le sue radici proprio nella parte più profonda della propria Anima.

Il Sagittario, in cui si trova la Luna, è il segno legato all’espansione della‪#‎coscienza‬, all’ottenimento di maggiori conoscenze (specie quelle più preziose e segrete sul proprio Sè) ed è legato a sistemi di credenze e valori che guidano la vita. E’ un segno governato da Giove che, trovandosi nel segno della Vergine strettamente congiunto al nodo lunare nord, spingerà affinché il tutto avvenga con un certo ordine e metodicità. La Luna in Sagittario veicolerà tutto questo attraverso il mondo delle sensazioni e dei sogni che si faranno nitidi e per certi versi anche estremamente simbolici. Per chi ha qualche cruccio senza apparente risoluzione immediata questa Luna Piena suggerirà di affidare le proprie preoccupazioni all’intuizione e alla Saggezza interiore: le risposte non tarderanno ad arrivare. Giove spinge alla pragmaticità e, grazie alla quadratura con Mercurio, sarà anche attraverso l’arrivo di nuove informazioni e amicizie che questo potrà avvenire.

Il Sole, invece, si trova nell’ultimo grado dei Gemelli e quindi rimanda al suo governatore, Mercurio che, trovandosi anch’esso in Gemelli, prende posto all’interno della configurazione cosmica, la Grande Croce Mobile, che coinvolge, oltre a Mercurio, anche Giove/Nodo Nord, Saturno e Nettuno.

Cosa significa tutto questo?
La Luna Piena rappresenterà una risposta ai dilemmi messi in moto dalla criticità della configurazione a croce che rappresenta un momento di crisi notevole: infatti è richiesto che si arrivi ad integrare e ad elaborare pensieri e sentimenti nuovi in un sistema organizzato e teso ad apportare benessere e magari guarigione, rendendosi progressivamente sempre più capaci di tollerare anche la diversità di vedute grazie alla compassione. Chiaramente la configurazione non è attiva per tutti allo stesso modo, ma sarà avvertita maggiormente da chi è nato nel corso della seconda e terza decade dei segni dei Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci.
Sono soprattutto questi segni che stanno vedendo prendere forma nuovi progetti e nuove idee e che finalmente saranno in grado di dare avvio ad una nuova direzione.

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Il significato di questo momento è legato alla capacità di trasformazione delle nostre intenzioni al fine di elevarci ad un livello superiore di consapevolezza.

Buona Luna Piena a tutti 

 

 

fonte:https://www.facebook.com/lunastrologica/?fref=nf

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* La buona notizia del venerdì: Sebben che siamo donne…premiate negli Usa le ricercatrici italiane

Sono donne, italiane e lottano contro il cancro: premiate negli Usa le nostre ricercatrici

Quattro ricercatrici italiane hanno ricevuto il Merit Award negli Stati Uniti per l’importanza dei loro studi in campo oncologico: un incoraggiamento forte per la ricerca nostrana e per la parità di genere nel nostro paese.

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Emanuela Palmerini, Carlotta Antoniotti, Caterina Fontanella e Marta Schirripa

Mentre in Italia il problema dei pochi fondi destinati alla ricerca è uno dei più sentiti e dibattuti, accanto al precariato del settore, negli Stati Uniti quattro giovanissime ricercatrici che lavorano nel nostro Paese ricevono uno dei più prestigiosi premi internazionali nel campo dell’oncologia.

Si chiamano Emanuela Palmerini, Carlotta Antoniotti, Marta Schirripa e Caterina Fontanella e hanno un’età compresa tra i 29 e i 33 anni.

Durante il congresso ancora in corso a Chicago, hanno ricevuto il Merit Award dalla Conquer Cancer Foundation dell’American society of clinical oncology (Asco)

Carlotta Antoniotti lavora all’azienda ospedaliera universitaria di Pisa, e si occupa di tumore del colon-retto, tra le forme a più alta incidenza e mortalità nei paesi occidentali.

La sua collega Emanuela Palmerini, invece, si occupa di tumori dell’apparato locomotore e sta conducendo uno studio sulla sinovite pigmentosa, considerata malattia rara, presso l’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna.

Lo scopo della ricerca è di curare il male con un farmaco, evitando la strada chirurgica finora praticata, che raramente porta alla risoluzione definitiva del problema e può arrivare fino all’amputazione dell’arto nei casi più gravi. 

Marta Schirripa, specializzanda all’Università pisana, è stata premiata per uno studio sul gene Inos e sulla sua implicazione nel prevedere i tumori al colon.

Caterina Fontanella invece si sta specializzando all’Ospedale di Udine e si è distinta per una ricerca di tipo prognostico sulle recidive del tumore al seno.

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Il Merit Award è uno dei premi internazionali più importanti per l’oncologia ed è dedicato a giovani ricercatori che abbiano ottenuto risultati particolarmente brillanti e rappresenta un’importante trampolino di lancio per gli studiosi emergenti.

Una grande soddisfazione e un giusto riconoscimento per queste donne che, con i loro colleghi, fanno tanto per il bene collettivo nel silenzio di un laboratorio, tra mille difficoltà, di studio e di budget.

Questa premiazione contribuisce, poi, a illuminare un altro dei problemi del mondo del lavoro italiano ed europeo.

Soprattutto nei settori scientifici, sono ormai numerosi gli studi che mostrano come la disparità tra uomini e donne rimanga ancora significativa, non tanto nell’accesso alla professione, quanto nel prosieguo della carriera.

Sono pochissime, intorno al 15%, le donne che riescono a raggiungere ruoli dirigenziali, e a parità di grado, scontano una differenza sulla retribuzione che può raggiungere anche il 30% in meno.

Eppure casi come questo dimostrano come il ruolo femminile sia fondamentale nella ricerca, e quanto sia importante favorire una pluralità di punti di vista che la differenza di genere può solo che arricchire.

Una speranza quindi, oltre che per i mali che queste donne cercano di combattere, anche per una maggiore parità nella professione.

http://donna.fanpage.it/sono-donne-italiane-e-lottano-contro-il-cancro-premiate-negli-usa-le-nostre-ricercatrici/

http://donna.fanpage.it/le-italiane-sono-le-donne-piu-in-forma-d-europa/

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* La buona notizia del venerdì: I murales che riducono l’inquinamento

LA STREET ART RENDERÀ PIÙ GREEN LE NOSTRE CITTÀ

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Street artists di fama internazionale uniti contro l’inquinamento. 

12 città italiane dal 2 al 9 giugno saranno invase dalla street art a sfondo naturalistico per omaggiare il Pianeta in tutte le sue forme.

I murales saranno realizzati con una speciale pittura che attraverso l’energia della luce è in grado di ridurre gli agenti inquinanti presenti nell’aria fino all’88,8%.

In pratica, dipingendo 100 mq con questa pittura si riducel’inquinamento dell’aria pari a un’area di 100 mq coperta da alberi ad alto fusto.

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L’idea è del colosso Ikea e fa parte del progetto “Ikea loves earth” che prevede appunto una street art performance collettiva che coinvolgerà artisti del calibro di EDF Crew, Giulio Vesprini, NEVE, Orticanoodles, PAO, Poki&ANC, reFRESHink, Santy, SCAP – Sud Colorato A Pezzi, Tellas, UNO, ZED1 che dipingeranno i muri delle città celebrando la Terra e la natura.

Nel mese di giugno Ikea si trasforma in un vero e proprio centro creativo che vedrà il lancio della prima edizione diStreet Art Performance, un evento di due giorni dedicato all’arte e alla sostenibilità.

I comuni che parteciperanno all’iniziativa sono Afragola, Bari, Baronissi, Carugate, Catania, Collegno, Milano, Parma, Rimini, Roncadelle, Sesto Fiorentino, Villesse.

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Oltre all’urban performance, per il 10 e 11 giugno sono poi previsti seminari tematici, workshop e laboratori per bambini per insegnare fin da piccoli l’importanza di agire nel quotidiano in maniera più sostenibile. In queste immagini, le anteprime delle opere di street art che verranno realizzate dagli artisti. 

http://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/20391-street-art-citta-ikea-loves-earth

http://www.curioctopus.it/read/8491/14-capolavori-di-street-art-cosi-realistici-da-togliere-il-fiato

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* Tutta per noi l’Energia prorompente di Marte così vicino vicino

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Oggi 30 maggio il pianeta Marte si troverà alla distanza minima dalla Terra, a 75,28 milioni di km.

Anche se sarà meno luminoso rispetto al 22, quando si ritrovò allineato al Sole e alla Terra, nel suo cammino attraverso il cielo Marte questa sera si ritroverà a passare ancora più vicino a noi, lungo la sua orbita attorno al sole. 

Domenica 22 maggio, il pianeta rosso ci regalò una bellissima immagine di se, trovandosi a un diametro angolare di 19 secondi d’arco e alla massima luminosità (mag. –2,06).

Ricorda l’Uai che il pianeta si muove con moto retrogrado (ossia quando un corpo celeste si muove nel verso opposto al moto diretto, cioè nel verso contrario a quello normalmente atteso, NdR) attraversando in queste notti la parte superiore della costellazione dello Scorpione, fino a tornare nella Bilancia ieri 29 maggio.

Sarà un evento da non perdere visto che il prossimo grande appuntamento sarà il 31 luglio 2018, quando Marte sarà ancora più vicino alla Terra.

Nella sua orbita attorno al sole, infatti, il pianeta rosso raggiungerà una distanza ancora più ridotta rispetto a quella di oggi, a 57,6 milioni di km.


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Marte entra in movimento retrogrado nel segno dello Scorpione.

Da sabato 28 maggio fin al 28 giugno, il suo movimento retrogrado si sentirà tantissimo; poi dal 29 giugno ritorna diretto, uscendo dallo scorpione a fine luglio.

Quando questo pianeta è in questa fase di retrogradazione, significa che è nel suo punto massimo di vicinanza al pianeta terra. Il suo influsso è forte, la sua energia penetra in ogni nostra cellula facendola vibrare più di ogni altro transito.

Ricordo che Marte è il pianeta della volontà, del coraggio, della determinazione, della conquista e della forza energetica. Nel nostro tema natale di nascita, se in buon aspetto, ci permette di realizzare tutto quello che ci siamo prefissati, con volontà, determinazione e con l’aggiunta di una buona dose di coraggio.

Quando è retrogrado, il suo posto nell’universo è di opposizione al sole. Due energie vibranti, forti che creano, grazie proprio a questa configurazione, un’energia ancora più intensa.

Quando un pianeta è retrogrado, la sua energia verso l’uomo fa si che questi si rivolga all’interno di se, elaborando con vibrante determinazione, i suoi aspetti più reconditi.

Se poi lo mettiamo nel segno dello Scorpione, ecco che la persona è chiamata a distruggere quelle parti della sua vecchia personalità che hanno finito per allontanarlo dagli altri, dalle situazioni favorevoli, dalle occasioni di successo; invece, spesso, si tende a distruggere se stessi e quelle parti positive che ci farebbero divenire essere illuminati invece che animali, con potenzialità spirituali.

Marte in questo periodo, ci consentirà di elaborare tutti gli aspetti negativi, le paure, i blocchi emotivi, che sono causa dei nostri fallimenti. Un lavoro certosino, se consideriamo che è Mercurio che dirige l’orchestra, il pianeta dei dettagli.

Marte delle prossime settimane, è un enorme bisturi che opera chirurgicamente tutti i nostri cuori a cielo aperto. Taglia, rimuove, aggiusta. Lasciamogli fare il suo lavoro con fiducia e ritrovato ottimismo.

Lo Scorpione, si sa, è un segno particolare.

Marte ne esalta le qualità che sono di volontà, determinazione e intensità. Non ci penseremo tanto a tagliare cose, persone, situazioni che stanno limitando la nostra crescita. In alcuni casi saranno veri e propri scontri personali, guerre contro un nemico che vuol impedirci di esprimere la nostra bella luce. Benchè il mito di Lucifero viene associato al pianeta Venere per la sua lucentezza, prima stella a comparire la sera, invece è Marte quando transita nel segno scorpione che esalta questo mito.

Lucifero (portatore di luce) nella mitologia religiosa è un angelo caduto che si mette contro Dio e combatte per distruggerlo, per annientare la sua forte luce. Ora, se riportiamo il concetto di fisica quantistica in questo contesto, la materia ci viene spiegata come “energia caduta”.

Possiamo vederci similitudini con Lucifero: se così fosse, ognuno di noi è un Lucifero che combatte tutta la sua vita per esprimere la sua vera luce. Continuamente ci ribelliamo agli eventi che ci sconfiggono, che ci fanno soffrire e spesso diamo la responsabilità ad un Dio ipotetico che ci costringe a vivere continue prove.

Ma nel suo aspetto positivo, questo mito ci spiega che ognuno di noi nasce per scoprire, in questo viaggio chiamato vita, le proprie potenzialità, il proprio talento, la propria luce.

 

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In questo periodo, il lavoro emozionale serve proprio a ricercare dentro di noi la fiamma luminosa della nostra consapevolezza, esprimendo chi siamo, e accorgendoci che alla fine, siamo esseri spirituali che fanno un’esperienza materiale.

Fino alla fine di luglio, incontreremo tante prove con le quali dovremo fare i conti, ma che saranno lo strumento che ci farà crescere e, se lo vogliamo, essere in armonia con noi stessi.

Raggiungere l’armonia degli opposti è lo scopo di questo transito.

 

FONTE:http://akash.it/marte-retrogrado-in-scorpione-il-mito-di-lucifero/

 

 

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* Riapri il Cuore all’Amore e alla Fiducia


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RIAPRIRSI ALL’AMORE E ALLA FIDUCIA

Il percorso del ritrovamento del Perduto Amore che ho illustrato in un recente articolo inizia a sviluppare varie tendenze in Cielo per il coinvolgimento della Luna che a fine maggio darà il meglio di sé.

Insisto nel descrivere i transiti planetari di questo periodo perché sono estremamente peculiari per tutti noi.

Da una parte ci aiutano nel quotidiano a trovare una radice di accettazione di chi siamo per svolgere al meglio quello che siamo chiamati a fare qui.

Dall’altra portano i processi spirituali dei Ricercatori della Verità ad altissime vette di consapevolezza, grazie alla quale riceviamo costanti attivazioni profonde della nostra parte più luminosa.

Dunque, che accade? Il 29, 30 e parte del 31 maggio la Luna Calante transita nei Pesci, dove assume una connotazione molto mistica e sognante, rendendo fertile alle Visioni il terreno interiore, visto che la Luna governa il mondo emozionale ed i Pesci sono un Segno di Acqua (mondo emozionale e creativo), sono l’Oceano Divino dell’Universalità.

Nei Pesci la Luna si congiunge prima con Nettuno, Governatore dei Pesci, simbolo della Coscienza Cristica Femminile, ed insieme creano una potente polarità che ci richiama ai valori dell’Amore Incondizionato e dell’Accettazione. Poi si congiunge al Nodo Lunare Sud, che è l’attuale punto di partenza evolutivo a livello collettivo.

Si apre la porta alle immagini del passato, di tutto ciò che deve essere guarito, sia di questa vita che di altre (esattamente come viene reso possibile dal transito di Marte retrogrado in Scorpione – questo aspetto è dunque particolarmente forte in quei giorni).

Infine entra in contatto con Chirone, il Guaritore, che porta a risoluzione le tematiche dell’infanzia. Questo Stellium intenso di pianeti in un Segno d’Acqua crea un trigono (posizione benefica che descrive l’arrivo di aiuti esterni) con Lilith e Marte nello Scorpione, che, come ho descritto nel post di cui sopra, rappresentano la Ricostruzione dell’Androgino, cioè il completamento di un processo di trasmutazione molto forte che rimette insieme tutti i pezzi dell’anima separati dal dolore di tante vite.

E’ talmente forte tutto questo passaggio che non riesco a contenerlo nelle parole scritte, per l’irruenza di flusso che acquisisce mentre scrivo. Spero di riuscire a trasmettere quello che sto sentendo ora perché è incontenibile. 

Riassumendo, negli ultimi tre giorni di maggio si forma un Trigono di pianeti tra lo Scorpione ed i Pesci, che permette di colmare antichissimi vuoti, guarendo il cuore e le tematiche legate al senso di abbandono e di rifiuto.

Potremo respirare ed avvertire la sensazione di non stare più male. Ci alziamo e all’improvviso ci sentiamo integri, non ci sentiamo più orfani e cominciamo a bastare a noi stessi. Guariscono i bisogni e le relazioni di dipendenza.

Colmiamo i vuoti e ci sentiamo in grado di rimanere fermi dentro quello che c’è.

Questo è il salto quantico del Cuore, che può permettersi di entrare in una nuova risonanza, quella dell’integrità, perché ha recuperato i pezzi dispersi a causa dell’auto-giudizio e del disamore.

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Ci troviamo ormai a metà del 2016, un anno spartiacque, che segna il limite tra vecchio e nuovo, un anno 9, che conclude l’antichità delle prospettive e degli obiettivi.

Tutti questi transiti ci accompagnano con determinazione verso l’acquisizione di un forte senso di presenza.

E dalla presenza arriva la questione più importante: ci sentiamo pronti a riaprire il cuore all’amore e alla fiducia?

Adesso che stiamo recuperando noi stessi e abbiamo la possibilità di guardarci con apertura, siamo pronti a fare altrettanto con gli altri?

Riusciamo a vedere come tutto sia commisurato alla relazione che abbiamo con noi stessi?

Riusciamo ad amarci come vogliamo essere amati?

Riusciamo a darci ciò che chiediamo al partner, con la stessa intensità, con lo stesso bisogno?

Le domande sono tante e toccano punti vivi, molto delicati perché collegati alla nostra vulnerabilità. Le emozioni ci rendono vulnerabili ma sono le corde della nostra arpa interiore. Più le conosciamo, più ci esercitiamo nel suonarle, esprimendole, maggior intonazione otterremo quale nota musicale finale.

Il passaggio di tutti questi pianeti dentro l’Acqua interiore richiede un grande equilibrio, ma contemporaneamente ci aiuta a costruirlo.

Quindi è un dare e ricevere simultaneo tra noi e noi, tra dentro e fuori, tra noi e gli altri.

Mettetevi da un lato e osservatevi.

Osservatevi piangere, dare di matto, strepitare, amare, ridere, parlare, affrettare. Osservatevi senza giudizio, permettetevi di essere, sperimentate.

E poi la comprensione salirà improvvisamente alla coscienza. E lì tutti noi cresceremo.

http://ashtalan.blogspot.it/2016/05/riaprire-il-cuore-allamore-e-alla.html

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* La buona notizia del venerdì: Il sindaco di Londra è pachistano

INGILTERE'NIN BASKENTI LONDRA'DA ONUMUZDEKI HAFTA DUZENLENECEK BELEDIYE BASKANLIGI SECIMINI PAKISTAN ASILLI MUSLUMAN ADAY SADIQ KHAN'IN KAZANMASINA KESIN GOZUYLE BAKILIYOR. ISCI PARTISI'NIN ADAYI OLAN KHAN LIBERAL GORUSLERIYLE BILINIYOR

Poco dopo la mezzanotte di ieri, il quarantacinquenne Sadiq Khan, immigrato pachistano di seconda generazione e candidato del partito Laburista a ‘primo cittadino’ di Londra è divenuto il primo sindaco mussulmano della capitale britannica, ponendo così fine agli otto anni di amministrazione del partito Conservatore.

In una City Hall (sede del municipio di Londra e della London Assembley) gremita di supporter Khan è intervenuto visibilmente emozionato, ricordando le sue umili origini e dichiarando “Sono così orgoglioso che Londra abbia scelto la speranza e non la paura, l’unità piuttosto che la divisione, sarò il sindaco di tutti i Londinesi.”

Sadiq Khan, già parlamentare e ministro dei trasporti del partito Laburista, ha battuto il suo oppositore Conservatore Zac Goldsmith di oltre 300.000 voti, ottenendo più di un milione e trecentomila preferenze, più di qualsiasi altro sindaco nella storia della capitale da quando il ruolo di sindaco di Londra è stato creato nel 2000.

Quinto di otto figli, Sadiq Khan è nato in una famiglia di umili origini, i genitori, emigrati dal Pakistan si insediano a Londra alla fine degli anni sessanta dove il padre trova lavoro come autista d’autobus e la madre come sarta.  Cresciuto in una casa popolare nei sobborghi di Londra riesce ad iscriversi all’University of North London dove studia legge, diventando poi avvocato

impegnato nella difesa dei diritti civili e delle cause dei più deboli. Nel 2005 diviene parlamentare per la circoscrizione di Tooting, venendo nominato ministro dei trasporti nel 2009, divenendo così il primo mussulmano a partecipare ad una riunione di gabinetto.

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Complici l’avvicinarsi del referendum sull’uscita del Regno Unito dall’unione Europea ed il fatto che le elezioni del 5 maggio fossero il primo banco di prova per il nuovo leader Laburista Jeremy Corbyn, la campagna elettorale per divenire sindaco di Londra è stata caratterizzata da termini e scontri particolarmente accesi per gli standard inglesi. La contrapposizione tra i due candidati è stata piena di suggestioni per il paese per una serie di motivi. In primis perché contrapponeva un europeista convinto (Khan) ad un sostenitore della Brexit (Goldsmith), un ex immigrato povero ad un miliardario figlio di una delle famiglie più potenti della Gran Bretagna, istruito nelle istituzioni più prestigiose del regno di sua maestà. Inoltre perché entrambi i candidati erano e continuano ad essere apertamente in rotta con i rispettivi capi di partito, con Sadiq Khan che critica Corbyn in quanto troppo estremista e Zac Goldsmith che si oppone a Cameron in quanto troppo assoggettato all’Europa.  Infine perché lo scontro tra i due candidati ha spesso assunto toni estremamente duri data le differenti religioni dei due candidati, mussulmano Khan, ebreo Goldsmith.

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Fattore determinante nella vittoria di Sadiq Khan è stata la capacità di portare avanti una campagna volta all’unione e all’inclusione, potendo così contare sull’appoggio trasversale delle minoranze che a Londra parlano più di 300 dialetti linguistici diversi, specialmente nelle periferie.  Lo stesso non si può dire per la strategia politica di Goldsmith che ha sì riscosso successo tra i Britannici doc e la comunità ebraica ma che non è stata capace di unire, scegliendo di perseguire una campagna elettorale eccessivamente razziale, accusando Khan di avere legami con l’estremismo islamico e cercando di fare leva sul risentimento anti-islamico delle comunità Sikh e Hindu, scelta che come testimoniano i dati di ieri non ha pagato.

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Proprio in quest’ottica le prime parole pronunciate da Khan ieri ottengono un valore ancora più significativo: “Sono, un europeo, un britannico e un inglese. Sono di religione Islamica, di origini asiatiche e di cultura Pachistana, sono un padre e un marito. Io sono un Londinese”.

Siamo tutti esseri umani e, da questo punto di vista, siamo uguali.

Noi tutti vogliamo la felicità e non vogliamo soffrire.

Se consideriamo questo fatto, troveremo che non ci sono differenze tra persone di diversa fede, razza, colore, cultura.

Tutti noi abbiamo questo comune senso di felicità.
Dalai Lama Tenzin Gyatso


Chi vede tutti gli esseri nel suo stesso Sé, ed il suo Sé in tutti gli esseri, perde ogni paura.
(Isa Upanishad)

http://www.2duerighe.com/esteri/72687-sadiq-khan-un-mussulmano-city-hall.html

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* La grande onda

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Nei prossimi due mesi una grande onda investirà il pianeta, un vero tsunami di energia che, nella prima fase oscurerà i cieli, per divampare nel mese successivo.

Questa è la ragione per cui ho scelto di pubblicare la guida raccogliendo le previsioni di entrambi i periodi. Preservare una visione di insieme sui movimenti più importanti è di fondamentale importanza per la comprensione. Spesso, infatti, quello che ci può apparire in maniera negativa può essere mitigato dalla comprensione che è necessario fare spazio affinchè si mostri un reale cambiamento, una vera possibilità.

 Non ci sono più Maestri, Guru, Eroi da seguire: siamo tutti chiamati ad agire, nel nostro modo, attraverso la nostra creatività. Questa è la vera rivoluzione.

Il bisogno di agire individuale è di fondamentale importanza per questo cambiamento. Abbiamo vissuto molti moti rivoluzionari basati su un fermento sociale che è ormai inquinato da troppe manipolazioni. Se un tempo era possibile individuare uomini che potevano essere di esempio e di stimolo all’azione, ora questi tempi sono cambiati. Molti possibili esempi di umanità sono occultati dalla confusione informativa e spesso alcune dinamiche sbagliate, ne fanno esempi falsi, manipolati, pericolosi per la libertà e la dignità di ogni uomo.

E’ il tempo del myth debunking, dei rumors, della disinformazione che, con grande maestria e popolarità, per mistificare informazioni vere le porta all’esagerazione, rendendole ridicole. Questo genera confusione, resa, isolamento cognitivo.

La realtà si sta destrutturando, incapace di essere sostenuta per menzogna e falsità.Un Maestro è chi costruisce Maestri, non discepoli.

Ma d’altro canto è questa la forza che porterà ogni uomo a ritrovare determinazione, verità, movimento creativo. Dalla singolarità individuale sarà possibile ritrovare quell’orizzonte che per lungo tempo abbiamo sognato: il Nuovo Tempo.

Per questo i due mesi che seguiranno saranno fondamentali, buon lavoro a tutti.

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* La buona notizia del venerdì: I medici cantano e suonano all’Azienda Sanitaria di Biella

Regaliamo svago puro che nella malattia diventa un momento di normalità”.

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Le doti canore della dottoressa Paola Matera, operativa presso lAzienda sanitaria di Biella, agiscono come pratica di cura, ma mirano a diffondere un messaggio più profondo: l’ospedale è anche un luogo di buona vita.

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L’iniziativa è parte di un progetto ben strutturato che coinvolge tutta l’Azienda sanitaria, anche se, chiaramente, l’essere appassionata di musica gioca un ruolo determinante – spiega la dottssa Matera -. Il mio amore per il canto nasce da una vicenda personale. In passato ho avuto un problema serio di salute. 

La musica mi ha sempre accompagnata, permettendomi di ritornare alla vita dopo tre mesi di ospedale, durante i quali la mia unica gioia era ascoltare una piccola radio che mi aveva regalato mia sorella; anche perché non potevo ricevere visite o fiori, nulla. La musica emessa dalla radio mi teneva a contatto con il mondo. In seguito al ricovero, ho dovuto fare fisioterapia per recuperare la mobilità e fra le cose ho voluto fare ginnastica respiratoria, prendendo lezioni di canto. Da lì è scattata la passione, anche se già da piccola ero legata ad alcuni strumenti musicali. 

Forte di questa esperienza, ho proposto alla dirigenza dell’Ospedale degli Infermi di organizzare piccoli concerti, prima con l’introduzione di un pianoforte nell’atrio della struttura e dopo con brevi incontri nei reparti meno critici, in modo da entrare nel vivo del nosocomio.

Abbiamo ottenuto il consenso di geriatria, fisiatria, pediatria e di psichiatria e ogni settimana programmiamo un momento di musica. Quando è stato il mio turno, anche se sono abituata a cantare sul palco, a sentire le emozioni, in reparto quegli sguardi spenti, che soffrivano, sono stati forti. Dopo dieci minuti però la scena è cambiata, tutti hanno iniziato a cantare e ad applaudire. Abbiamo regalato, c’erano anche i musicisti, un’ora di puro svago”.

Paola Matera alla voce con il pianista Andrea Cavallo_2_0

La dottoressa Matera ha lavorato per diciassette al pronto intervento del 118 e poi per due anni nel reparto di Medicina d’urgenza. Di recente, in seguito ad una riorganizzazione dell’Azienda, è stata destinata al pronto soccorso.

Quando si è in ospedale si attendono soltanto due momenti: la visita dei propri cari, che è un attimo di normalità, e il pasto che porta a pensare ‘sto mangiando, sono vivo’. Almeno, a me era accaduto così . Se a tutto questo aggiungiamo un momento di svago, permettiamo ai pazienti di staccare il pensiero dal dolore e dalla paura. Ora io ringrazio la musica, portandola nei reparti. La direzione dell’Asl per la quale lavoro l’ha accolta e ora appartiene ad una serie di eventi di musica e cultura voluti per migliorare la condizione di vita dei pazienti, dove intervengono tantissimi colleghi medici, volontari e operatori, nonché altri musicisti. Non sono sola. L’esperienza che vivo la condivido volentieri, ma desidero che vengano ricordate tutte le persone meravigliose che stanno dedicando il loro tempo, anche libero, al progetto”.

L’ospedale, focalizzando sulle attività musicali, conta una decina di persone, di musicisti e di cantanti che propongono brevi sessioni di animazione.

Accanto a tutto questo – aggiunge il direttore dell’area Formazione e Comunicazione dell’Asl Bi Vincenzo Alastra -, da un anno e mezzo svolgiamo, a cadenza settimanale, letture ad alta voce con una trentina di volontari. Nel reparto psichiatrico invece, da un anno, conduciamo una sperimentazione dove alle letture abbiniamo la musica ed è accaduto che un paziente, che da tempo non comunicava, stimolato forse dalla musica, ha ripreso a parlare.

Stiamo creando gruppi di persone che non hanno mai cantato e non importa neppure se sono stonate, che vengono dirette da una guida professionale, fino a produrre una forma canora piacevole.

musica_asl_bi

Lavoriamo al progetto di ‘Digital storytelling’ con narrazioni proposte da pazienti che possono essere utili ad altri. 

Tutte pratiche educative, di cura e di sostegno, che permettono di vivere il ricovero in modo migliore. Fanno dell’ospedale un luogo di buona vita.

E’ in corso anche una mostra con le immagini delle quattrocento donne che operano nella struttura, nei diversi ruoli, e rappresentano un messaggio di impegno.

Vogliamo costruire intorno all’ospedale l’idea di attenzione alla dimensione umana; lo chiamiamo ‘umanesimo della cura’ che passa per tutte le forme di arte”.

http://www.ilpapaverorossoweb.it/article/paola-matera-la-dottoressa-che-canta-i-suoi-pazienti

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* Quando sarò vecchia…


11693803_977570422287172_4214243004104480377_nQuando sarò vecchia mi vestirò di viola
con un cappello rosso che non si intona e non mi dona.
E spenderò la mia pensione in brandy e guanti estivi
E in sandali di raso, e poi dirò che non abbiamo soldi per il burro.
Mi siederò sul marciapiede quando sarò stanca
E arrafferò assaggi di cibo nei negozi, suonerò tutti i campanelli
Farò scorrere il mio bastone sulle ringhiere
E mi rifarò della sobrietà della mia giovinezza.
Uscirò in pantofole sotto la pioggia
E raccoglierò fiori nei giardini degli altri
E imparerò a sputare.

Quando sei vecchia puoi indossare assurde camicie e ingrassare
E mangiare tre libbre di salsicce in un colpo solo
O solo pane e sottaceti per una settimana,
E accumulare penne e matite e tappi di bottiglia e cianfrusaglie nelle scatole.

Ma ora dobbiamo indossare vestiti che ci tengano asciutti,
E pagare l’affitto e non dire parolacce per strada
E dare il buon esempio ai bambini.
Dobbiamo invitare amici a cena e leggere il giornale.

Ma forse dovrei cominciare a fare un po’ di pratica adesso?
Così chi mi conosce non rimarrà troppo scioccato e sorpreso
Quando improvvisamente sarò vecchia, e comincerò a vestirmi di viola”.
~ Jenny Joseph ~

jennyjoseph

Jenny Joseph è una poetessa inglese nata nel 1932.

Questa poesia, il cui titolo originale è WARNING è tratta dalla sua raccolta “Rose In The Afternoon” e secondo un sondaggio indetto dalla BBC è stata votata come la più popolare del dopoguerra.

Dai noi è poco conosciuta, ma all’estero i suoi versi, hanno creato dei veri e propri club, in cui si ritrovano queste signore non più giovani ma briose, che vestono di viola indossando un cappello rosso.

 

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