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* Comunque lo usi è il tuo cervello che crea la tua realtà!

Mercedes+Benz+-+Left+Brain+-+Right+Brain+-+Music

Io sono il cervello sinistro: Sono uno scienziato.
Un matematico. Amo il “famigliare” il conosciuto.
Ragiono per categorie. Sono accurato, preciso.
Lineare. Analitico. Strategico. Pratico.
Sempre al controllo. Un maestro di parole e lingue.
Realistico. Io calcolo le equazioni e gioco con i numeri.
Io sono l’ordine. Io sono la logica. So esattamente chi io sia.
Io sono il cervello destro: Io sono la creatività.
lo spirito libero. Io sono la passione.
Il desiderio, la bramosità. La sensualità.
Sono il suono della risata ruggente. Sono il gusto.
Sono la sensazione della sabbia sotto i piedi nudi.
Sono il movimento. Il colore vivido.
Sono lo spasmo di dipingere una tela vuota.
Sono l’immaginazione infinita. L’arte. La Poesia.
I sensi. Il Sesto senso. Sono qualsiasi cosa che io voglia essere.
 
Predomina il tuo cervello destro o il sinistro? Fai il test.
https://braintest.sommer-sommer.com/it/
tieni attivo il cervello,
serve alla tua mente per creare la tua realtà
 
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* Ops! Il 21 Gennaio era il 21°giorno del 21° anno del 21° secolo !

Il 21 viene considerato il numero della perfezione. È La ventunesima lettera dell’alfabeto ebraico, la «shin», il cui valore numerico è 300 ed esprime il potere divino. Il 21 – a conferma dell’unicità di Ibra – è anche il numero che rappresenta la maturità e la responsabilità dell’individuo nel farsi capo.

Il Ventuno è il numero della fedeltà, della fiducia e della lealtà. Ma anche del coraggio, delle amicizie vere, delle leggi e dei diritti civili. Al numero Ventuno sono collegate anche le azioni coraggiose. La difesa dei più deboli e il mantenimento delle promesse. È anche il numero dei libri, dei codici, delle tasse. Ma anche dei testamenti, del padrino, del tutore e delle leggi del branco. Alcune curiosità legate al numero Ventuno sono: gli animali abbinati ad esso come l’Aquila, il lupo, il leone. È l’ottavo numero della serie di Fibonacci. È il numero di volte che viene intonato il Mantra Om durante l’Aumkara, un’antica pratica induista. Il numero 21 come le lettere dell’alfabeto italiano .

Il 21 è composto dal Due numero della dualità, della coppia e della collaborazione e dall’Uno che rappresenta i nuovi inizi, la propulsione come forza divina che ha creato la dualità e forza interiore che crea questa realtà nella dualità, l’Uno in tutte le cose.

Dalla sua riduzione teosofica risulta un 3 (2+1=3) la Triade, il valzer Pitagorico 1 2 3, i passi per realizzare qualsiasi opera.

Simboleggia la terna del cammino umano che si conclude col 21, tornare all’Uno per mezzo del Due o meglio ancora il 2 orfano che desidera tornare all’Unità per realizzarsi e diventare tetragono, è il percorso dell’Umanità scritto dall’inizio dei tempi, il fine ultimo!

Il tetragono geometricamente può essere un triangolo su base solida come la piramide per esempio, ovvero fermo, costante, resistente a ogni urto e contrarietà; irremovibile e stabile, come cita nei sui versi Dante Alighieri

avvegna ch’io mi senta Ben tetragono ai colpi di ventura (Par. XVII, 23-24)

La riduzione teosofica del 21 è il numero 3 rappresenta la comunicazione è abbinato a Mercurio, pianeta della comunicazione, nella mitologia il messaggero degli Dei.

Il 3 comunica ad un livello materico 21.21 e porta un 33, comunicazione ad un’ottava superiore riferita agli argomenti trattati a tema spirituale ed evolutivo. 

Il 21 era un numero mistico per i Pitagorici poiché prodotto di 3 x 7, due numeri sacri il Sette e il Tre perciò è considerato anche numero della perfezione.

Il secolo che stiamo vivendo è il 21esimo, abbiamo 100 anni di tempo per realizzare l’Essere Umano Tetragono.

Il 21 è il numero dei grandi Maestri dell’umanità e nella Cabala rappresenta l’ “Io Sono” di chi si è costruito e realizzato interamente.

La ventunesima lettera dell’alfabeto ebraico, la “Shin”, la radice dell’Albero della Vita, significa distruzione e cambiamento.

Shin ha una funzione traslante, è l’Archetipo che rivela attraverso il corpo reso cristallino, quindi puro, difatti l’etimologia del sostantivo “traslato” è: tras : al di là. La sua funzione è dinamica come l’elemento che la rappresenta, il fuoco e perciò è trasferente, è il passaggio, la propagazione, la comunicazione, è il passare attraverso, la trasfigurazione, la metamorfosi, la purificazione.
Il valore numerico di Shin è 300, rappresenta la redenzione compiuta, la reintegrazione nell’unità divina, la materia completamente spiritualizzata, glorificata, divinizzata.

La numerologia ci dice che, sommando le due cifre che compongono il 21, come risultato abbiamo il numero Tre, ovvero, 2+1=3.

Il numero Tre e, quindi, anche il numero Ventuno simboleggia la creatività come espressione e sviluppo dell’intelletto. Inoltre, rappresenta la facoltà di adoperare al meglio la conoscenza acquisita e di elaborare nuovi sistemi di comunicazione.

Il numero 21 emana una profonda energia che si esplica in modo vivace, prolifico e appassionato. Questo deriva dalla congiuntura della forza innovatrice del numero Uno con quella della capacità di sviluppo del numero due. Tutto ciò sta a indicare che siamo in presenza di un forte flusso energetico che sollecita e accompagna l’immaginazione.

Dal punto di vista esoterico, questo numero rappresenta sia l’amicizia sincera che l’equilibrio. Simboleggia, inoltre, sempre in chiave esoterica, alcuni dei più nobili aspetti dell’animo umano. Oltre a essere il numero della fedeltà e del coraggio rappresenta anche la lealtà e la fiducia. La presenza di questo numero permea, quindi, la nostra vita di totale fiducia e lealtà.

Ad ogni modo, intorno al numero Ventuno ruota soprattutto la parola coraggio. Coraggio nel difendere i più deboli, coraggio nelle proprie azioni, coraggio, in genere, nelle scelte più difficili della vita.

Tempi di cambiamento ma se lo vogliamo vedere all’esterno prima deve assolutamente avvenire all’interno di noi questo cambiamento, non possiamo attendere che qualcuno in vece nostra se ne prenda l’onere e l’onore, neppure le persone che più ci amano possono farlo per noi, né lo stato, né la politica, nessuno!

Ognuno di noi dev’essere fautore e creatore di una grande opera… Se stesso!” – Patrizia Pezzarossa

Al di sopra di te devi costruire.
Ma prima di tutto devi essere tu stesso costruito tetragono nel corpo e nell’Anima.
Non solo devi procreare dopo di te, ma anche sopra di te!

Un corpo superiore devi creare, un primo movimento, una ruota che gira da sé,
un creatore devi creare.

(tratto da: così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche)

Liberamente tratto da :

https://www.visionealchemica.com/numero-21-luomo-tetragono/

https://www.ilgiardinodegliilluminati.it/significato-dei-numeri/numero-ventuno/

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* La buona notizia del venerdì: E’ una scienziata che ha sviluppato la tecnologia alla base dei vaccini a mRna! La sua ricerca iniziata dal 1995 e messa a punto dal 2005!

E’ Katalin Karikò la prima ricercatrice a studiare le possibilità di creare vaccini con l’uso della molecola RNA.

Katalin Kariko, la ricercatrice nata in Ungheria nel 1955 che ha sviluppato, nel corso delle sue ricerche la tecnologia che è alla base dei vaccini di Pfizer/Biontech e di Moderna/Nih: quella dei vaccini a mRna.

La sua storia comincia con il licenziamento dal Szeged Biological Research Center in Ungheria dove aveva deciso di continuare i suoi studi sull’RNA iniziati all’Università di Szeged. Dopo quel licenziamento alla giovane ricercatrice appena trentenne arrivò nel 1958 l’offerta per un posto alla Temple University  in Pennsylvania (USA).

Allora c’era ancora il Muro di Berlino e per una coppia di ricercatori come Kariko e suo marito, era difficile passare dall’altra parte.

Così, ha raccontato al New York Post, vendettero la loro auto al mercato nero e con il ricavato (1.200 dollari) nascosto nell’orsacchiotto della figlia di appena due anni, sbarcarono in America. Qui, dopo cinque anni alla Temple, è passata alla Pennsylvania University dove ha tenacemente continuato le sue ricerche e la sua attività di professore.

Nel corso della sua carriera si è dovuta scontrate con almeno due rettori dell’Università americana che hanno fatto di tutto per relegare ai margini la sua attività di ricerca.

Per anni in molti hanno pensato che il suo lavoro di ricerca sull’mRNa fosse un vicolo cieco. Negli anni 90 molto domande per il finanziamento sono state respinte e il suo lavoro ha rischiato di venire cancellato.

Kariko però grazie alla collaborazione con Drew Weissman ha continuato a portare avanti i suoi obiettivi riuscendo a scoprire meccanismi chiave per lo sviluppo degli attuali vaccini, e delle altre terapie a base di mRNA, come, per esempio la terapia genica.

La sua scoperta chiave è stata quella della messa a punto, nel 2005, di un metodo che permettesse di prevenire la risposta infiammatoria ll’Rna sintetico da parte dell’organismo. Questo ha aperto la strada a tutte le altre applicazioni tanto che molti ricercatori, inclusi quelli che ora lavorano per Moderna, riconoscono il ruolo di primo piano della ricercatrice ungherese.

Dal 2014 Katalin Karikò, che è titolare di diversi brevetti, lavora per la Biontech, la società tedesca che ha sviluppato il vaccino che viene somministrato in queste ore nel Regno Unito contro il Covid, dopo aver rifiutato una proposta di lavoro, dalla diretta concorrente, Moderna.

“Penso che dovrebbe ottenere il Premio Nobel per la chimica”, ha detto al Post Derrick Rossi, uno dei principali biologi molecolari del paese.

Rossi, un ex professore di Harvard, ha visto la ricerca di Kariko dopo che è stata pubblicata nel 2005, ne ha riconosciuto il potenziale e si è basato su di essa quando ha fondato Moderna nel 2010.

L’RNA è una molecola senza la quale la vita sulla Terra non potrebbe esistere. È il messaggero incaricato di entrare nel nucleo delle nostre cellule, leggere le informazioni contenute nel nostro libro di istruzioni genetiche, il DNA, e uscire con la ricetta per produrre tutte le proteine ​​di cui abbiamo bisogno per muoverci, vedere, respirare, riprodurci, vivere.

https://www.affaritaliani.it/esteri/vaccini-kariko-la-madre-ungherese-dell-antidoto-per-il-covid-prossimo-nobel-713862.html

https://www.agi.it/scienza/news/2020-12-11/donne-hanno-fatto-vaccini-10641309/

sebben che siamo donne !

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* La buona notizia del venerdì: Una straordinaria aurora boreale disegna nel cielo islandese una fenice di fuoco! Un messaggio per l’umanità?

Sui cieli dell’Artico alcuni fortunati osservatori hanno avuto la possibilità, nei giorni scorsi, di ammirare tante aurore boreali ma una ha superato le altre.

Nei cieli dell’Islanda è apparsa una fenice.

La fotografia è stata scattata dal fotografo Hallgrimur P. Helgason alle 3.30 del mattino, non lontano dalla capitale islandese Reykjavík. , e si vedono chiaramente le grandi ali e il lungo becco affusolato del magnifico uccello..

L’immagine non poteva passare inosservata. A notarla è stata anche la Nasa che l’ha eletta “Foto del giorno” del 3 gennaio.

La Fenice è un uccello mitologico simbolo dei cicli di “morte e rinascita” naturali ed evolutivi, infatti è per mezzo di questi cicli che la natura e l’uomo si evolvono e continuano la loro esistenza.

Fenice deriva dal greco Phòinix, che significa “purpureo” ovvero di colore rosso porpora, poiché nelle tradizioni dei miti antichi spesso la fenice veniva rappresentata come un uccello infuocato.

Gli antichi egizi furono i primi a parlare della fenice ossia del Bennu, nome che deriverebbe dal verbo “benu” che significa risplendere, sorgere o librarsi in volo e che era il simbolo del dio che rinnovava il Cosmo.

Il significato che comunemente si ricava dal mito della Fenice, in grado di rigenerarsi dalle proprie ceneri, è che la fine di un ciclo non comporta la distruzione di tutto quanto fatto, bensì è permesso ripartire da dove si era arrivati per proseguire il cammino ad un livello di coscienza superiore.

Infatti le ceneri della Fenice simboleggiano l’uovo della ri-nascita (?) che contiene gli insegnamenti del passato e l’inizio del futuro per procedere con una nuova consapevolezza,

La Fenice simboleggia non solo l’eternità dello spirito ma anche tutte le morti e le rinascite (?) che l’essere umano compie in vita, un passo dopo l’altro sul cammino dell’evoluzione.

Ma rinascere effettivamente cosa vuol dire? Rinnovarsi? Ricominciare? Da dove e come?E perchè?

Se rinascere coincide con ricominciare allora siamo sicuri che saremo diversi? E da dove?E diversi come? Pronti a interpretare gli stessi ruoli? Pronti a considerare dagli stessi punti di vista?Pronti a riprenderci gli stessi previlegi? Pronti a pensare non sai che mi è successo quando siamo noi a creare la “realtà”?

Che ri-nascita è? Soprattutto a che serve! Se veramente “sii tu il cambiamento che vuoi nel mondo”, comincia da te e pedala!

Chiediamoci se ci sentiamo trasformati ed arricchiti dalle esperienze delle nostre “morti”. Se le esperienze, spesso amare, ci hanno insegnato anzi ci hanno fatto scoprire parti di noi che sono le nostre risorse per procedere con una visione più ampia e responsabile e che è la nostra personale!

Non ci sono ricette o verità assolute.Come ha detto qualcuno il maestro della tua vita sei tu.
Morire e trasformarsi in vita significa abbandonare per scelta determinati atteggiamenti, azioni, situazioni e modi di pensare, che ostacolano il raggiungimento dei nostri obbiettivi.

Uscire dalla sicurezza della routine appare spesso come una morte,come un salto verso un ignoto pericoloso. Solo quando ognuno arriva a comprendere il vero significato della sua esistenza accetta il cambiamento che è solo una trasformazione del passato,le ceneri, un andare verso..

E po se ci sono ceneri vuol dire che un fuoco l’abbiamo fatto!

Ma indicare il fuoco energetico che alimenta la natura umana e la spinge alle sue conquiste solo come violenza ed arroganza non fa che creare credenze limitanti alle quali la maggior parte di noi si adegua.

Spesso le fonti che generano queste credenze si proclamano detentori della verità.

Così cresce la paura di sbagliare e si preferisce adeguarsi al comune andare verso l’obbiettivo del momento, che spesso non riguarda la crescita.

Eppure l’umanità ha una coscienza che ha generato una civiltà fondata sui valori dell’essere umano, amore, armonia, fratellanza, pace, dignità, rispetto…
Questa coscienza ci spinge a indirizzare il fuoco energetico nell’immaginare un futuro ricco di esperienze costruttive dettate dai nostri valori.

Liberiamoci dalle credenze limitanti che ci vengono continuamente imposte dalle speculazioni scientifiche, religiose, sociali, che separano.

L’umanità è un gruppo in cammino.

La mente crea. Il futuro dipende da ciò che immaginiamo.

Tutti insieme ma ognuno con la sua individualità.
Perchè il pensiero crea e più è condiviso più diventa la realtà che tutti vogliamo.

Il 2021 sarà l’anno della fenice? .

Potrebbe voler dire che il 2021 sarà un anno di ri-nascita e trasformazione ? Una rivalutazione delle proprie ceneri e la volontà di correggere gli errori fatti negli anni passati ?

Non importa se questa foto non è recente. Averla condivisa da molti anche dall’autorevole NASA, dimostra un palese desiderio di andare avanti con la certezza che è possibile procedere in tante altre direzioni con rinnovata responsabilità.

Come la fenice che appena si rigenera subito vola verso altri spazi, altre mete, altri lidi.

Pare che questo 2021 sarà un anno interessante!

Esci dalla fila

Fonti di riferimento: Apod/Nasa, Facebook/hallgrimur.p.helgason

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* Quale realtà è la verità ?

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“Tendiamo a pensare che la realtà che vediamo sia “ciò che è” e che la verità sia solo la conoscenza corretta di quella realtà.

Ma la verità è “ciò che è”, e la realtà percepita in generale è solo apparenza e deformazione: può essere illusione.

La visione della deformazione è la fine della deformazione stessa.

Ma non c’è visione senza libertà.

La libertà è l’essenza del vedere, la libertà dal pregiudizio.

Una mente che è libera vede.

Vedere significa percepire l’intero.

E se la mente vede il tutto, allora l’errore non potrà più ritornare.

Vedere significa avere una visione globale.

Quando vedete il tutto, quella è la verità.”

(David Bohm, Jiddu Krishnamurti)

Opera di M.C. Esher

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* E ora dove vado?

L’Ordine della Stella d’Oriente fu fondato nel 1911 per proclamare la venuta del Maestro del Mondo e Krishnamurti fu nominato Capo dell’Ordine. Il 3 agosto 1929, a Ommen, in Olanda, all’apertura dell’Assemblea Annuale dell’Ordine, di fronte a 3000 seguaci, Krishnamurti sciolse l’Ordine della Stella con il discorso che segue.

“Questa mattina parleremo della dissoluzione dell’Ordine della Stella. Molti ne saranno felici e altri ne saranno rattristati. Ma non si tratta di gioirne nè di rattristarsene, perché è inevitabile, come vi spiegherò. Forse ricorderete la storiella del demonio che passeggia per la via con un amico; a un certo punto, davanti a loro, un uomo si china a raccogliere qualcosa per terra, lo guarda e se lo mette in tasca. L’amico chiede al demonio: “Che cosa può aver raccolto quell’uomo?” “Ha trovato un pezzo di verità”, risponde il demonio. “Ah, è un brutto affare per te, allora!” osserva l’amico. “Oh, niente affatto – replica il demonio – adesso farò in modo che la organizzi.”

Io sostengo che la verità è una terra senza sentieri e non la si può avvicinare da nessun tipo di percorso, religione o setta.

Questo è il mio punto di vista, al quale aderisco in modo assoluto e incondizionato. Essendo la verità illimitata, incondizionata, non raggiungibile da nessun tipo di strada, non può essere organizzata né si dovrebbe formare nessuna organizzazione per guidare o forzare le persone a percorrere vie particolari.

Se innanzitutto comprendete questo, allora vedrete quanto sia impossibile organizzare un credo. La fede è una questione puramente individuale e voi non potete e non dovete organizzarla; se lo fate, diventa una cosa morta, cristallizzata, diventa un credo, una setta, una religione da imporre agli altri. E’ questo che tutti cercano di fare nel mondo.

La verità viene ridotta a qualcosa di ristretto, a una specie di trastullo per coloro che sono deboli, che si sentono momentaneamente insoddisfatti. La verità non può essere “portata giù” è piuttosto l’individuo che deve fare lo sforzo di innalzarsi fino ad essa. Non potete portare a valle la cima del monte, se volete conquistare quella cima dovete attraversare la valle e arrampicarvi su per la salita, senza temere i pericolosi precipizi.

Questo è il motivo principale, dal mio punto di vista, per il quale l’Ordine della Stella deve essere dissolto.

Ciononostante, voi probabilmente formerete altri ordini, continuerete ad appartenere a qualche organizzazione alla ricerca della verità.

Io non voglio appartenere a nessuna organizzazione di tipo spirituale, vi prego di comprenderlo. Potrei usufruire di un’organizzazione per andare a Londra, per esempio, ma questo è tutto un altro genere di organizzazione, puramente meccanico, come le poste o il telegrafo. Posso fare uso di una macchina o di una nave per viaggiare, si tratta soltanto di meccanismi fisici, che non hanno nulla a che fare con la spiritualità.

Sostengo, di nuovo, che nessuna organizzazione potrà mai guidare l’uomo alla spiritualità. Se si crea un’organizzazione a questo scopo, questa diventa una specie di stampella, un punto di debolezza, una schiavitù che paralizza l’individuo, che gli impedisce di crescere, di stabilire la sua unicità, che risiede nella scoperta per conto suo della verità assoluta, incondizionata. E questo è un altro motivo che mi ha fatto decidere di dissolvere l’Ordine della Stella di cui mi sono trovato ad essere il capo, nessuno mi ha spinto a prendere questa decisione. E non si tratta di un gesto grandioso, perché io non voglio seguaci, e lo dico sul serio. Nel momento in cui seguite qualcuno, cessate di seguire la verità.

A me non importa se siete attenti a quello che dico oppure no. Io voglio fare una certa cosa nel mondo e intendo farla con molta fermezza e concentrazione. C’è una sola cosa che mi preme: rendere l’uomo libero.
Desidero che sia libero da tutte le gabbie e le paure e che non fondi nuove religioni, nuove sette e che neppure enunci nuove teorie o filosofie. E allora naturalmente mi chiederete perché vado continuamente in giro per il mondo a parlare. Ve lo dico subito: non certo perché desideri dei seguaci o voglia formare un gruppo di discepoli speciali. (Si sa quanto gli uomini amino essere diversi dai loro simili, per quanto la loro distinzione possa essere assurda e superficiale! Io non voglio incoraggiare questa assurdità.) Io non ho discepoli né apostoli, né sulla terra né nel regno della spiritualità. Non è la lusinga del denaro né il desiderio di una vita comoda ad attirarmi. Se fossi attratto da una vita comoda non sarei venuto a questo raduno, né vivrei in un paese così umido!

Vi sto parlando con franchezza perché voglio che le cose siano chiare una volta per tutte. Non voglio che si ripetano queste discussioni anno dopo anno.

Un giornalista che mi ha intervistato, ritiene che dissolvere un’organizzazione formata da migliaia e migliaia di membri sia un gesto eccezionale e mi ha detto: “Che cosa farà dopo? Non avrà seguaci, la gente non l’ascolterà più.”
Ma io dico che se ci fossero anche solo cinque persone che ascolteranno, che vivranno, che rivolgeranno il volto verso l’eternità, sarà sufficiente. A che serve avere intorno migliaia di persone che non comprendono, imbalsamate nei pregiudizi, che non vogliono sentire il nuovo ma che piuttosto traducono il nuovo per il proprio sterile stagnante sé?

Vi prego di non fraintendermi, se vi sto parlando in maniera dura non è per mancanza di compassione. Se andate da un chirurgo per un’operazione, non è forse bene che vi operi anche se può causarvi del dolore? E, allo stesso modo, se vi sto parlando in modo diretto, non è per mancanza di vero affetto, anzi, è il contrario!

Come vi dicevo, il mio scopo è soltanto uno: rendere l’uomo libero, sollecitarlo verso la libertà, aiutarlo a interrompere i suoi limiti, perché soltanto questo potrà dargli eterna felicità e un’incondizionata realizzazione del sè.

Poiché io sono libero, incondizionato, completo – non una parte, non il relativo, ma la completa verità che è eterna – desidero che coloro che cercano di comprendermi siano liberi; senza seguirmi, senza fare di me una gabbia che diventerà una religione, una setta. Costoro dovrebbero essere liberi da tutte le paure – dalla paura della religione, della salvezza, della spiritualità, dalla paura dell’amore, della morte e della vita stessa. Così come un artista dipinge un quadro per la gioia di farlo, esprimendo se stesso, la sua gloria, il suo benessere, io faccio questo senza volere nulla da nessuno.

Voi siete abituati all’autorità, a un’atmosfera autoritaria, che pensate vi possa condurre alla spiritualità. Voi pensate e sperate che qualcuno, dotato di straordinari poteri, possa operare il miracolo di trasportarvi nel regno di libertà eterna che è felicità. Tutto il vostro modo di vedere la vita è fondato su quell’autorità.

Mi avete ascoltato per tre anni ormai, senza che siano avvenuti cambiamenti, eccetto che in poche persone. Ora, analizzate quello che dico, siate critici, in modo da comprendere interamente, fondamentalmente.

Quando cercate un’autorità che vi conduca alla spiritualità, siete automaticamente costretti a costruirvi intorno un’organizzazione. E creando quell’organizzazione, che pensate vi possa aiutare spiritualmente, vi rinchiudete in una gabbia.

Se vi sto parlando con franchezza, vi prego di ricordare che non lo faccio per durezza o per cattiveria, e nemmeno sull’onda dell’entusiasmo del mio scopo, ma perché voglio che comprendiate quello che dico. Questo è il motivo per cui siete qui e sarebbe uno spreco di tempo se non vi spiegassi in modo chiaro e deciso il mio punto di vista.

Per diciotto anni vi siete preparati all’evento della venuta del Maestro del Mondo. Per diciotto anni vi siete organizzati, avete cercato qualcuno che portasse nuova gioia ai vostri cuori e alle vostre menti, che trasformasse la vostra vita, portandovi una nuova comprensione; qualcuno che vi elevasse a un nuovo livello di vita, che vi incoraggiasse, che vi liberasse – e ora, guardate che cosa sta succedendo!

Pensateci, ragionate e scoprite se e in che modo quel credo vi abbia resi diversi – non parlo della superficiale differenza di portare un distintivo, che è una cosa banale, assurda. In che modo quel credo ha spazzato via tutto ciò che non è essenziale per la vita? E’ questo il solo metro di giudizio: in che modo siete più liberi, più grandi, più pericolosi per qualsiasi società basata su cose false e non essenziali? In che modo i membri di questa Organizzazione della Stella sono diversi?

Come dicevo, vi siete preparati per diciotto anni a ricevermi. Non mi importa se credete che io sia il Maestro del Mondo o no, questo ha pochissima importanza. Appartenendo all’organizzazione dell’Ordine della Stella, avete dato la vostra solidarietà e la vostra energia al riconoscimento di Krishnamurti come il Maestro del Mondo – in modo parziale o totale: totalmente per coloro che seriamente cercano e solo parzialmente per quelli che si sentono soddisfatti con le loro mezze verità.

Vi siete preparati per diciotto anni e guardate quante difficoltà interferiscono nella vostra comprensione, quante complicazioni, quante banalità. I vostri pregiudizi, le vostre paure, le vostre autorità, le vostre chiese nuove e vecchie; io dico che tutto questo è un ostacolo alla comprensione. Non riesco a esprimerlo più chiaramente di così. Non voglio che siate d’accordo con me, non voglio che mi seguiate, voglio che comprendiate quello che dico. Questa comprensione è necessaria, perché i vostri credi non vi hanno trasformato, vi hanno soltanto creato complicazioni, perché non siete disposti ad affrontare le cose così come sono.

Voi volete soltanto i vostri dei – nuovi dei al posto di quelli vecchi, nuove religioni invece delle vecchie, nuove forme al posto delle vecchie, tutte cose ugualmente inutili, tutte barriere, limitazioni, stampelle. Al posto delle vecchie distinzioni spirituali e dei vecchi oggetti di venerazione ne avete di nuovi.

Per la vostra spiritualità dipendete tutti da qualcun altro, e così per la vostra felicità, per la vostra illuminazione. E, nonostante vi siate preparati a ricevermi per diciotto anni, quando dico che tutte queste cose non servono, quando dico che le dovete lasciare da parte e guardare dentro di voi per l’illuminazione, per la gloria, per la purificazione, per l’incorruttibilità del sé, nessuno di voi è disposto a farlo. Ce ne possono essere alcuni, ma veramente pochissimi.

E allora, perché avere un’organizzazione? Perché avere attorno gente falsa e ipocrita che mi segue come personificazione della verità? Non sto dicendo cose dure o scortesi, ma siamo arrivati a un punto in cui bisogna affrontare le cose come sono.

L’anno scorso vi dissi che non avrei accettato compromessi e pochissimi mi ascoltarono. Quest’anno lo sto dicendo in modo assolutamente chiaro. Non so quante migliaia di persone dell’Ordine, in tutto il mondo, si siano preparate a ricevermi per diciotto anni, eppure non sono disposte ad ascoltare incondizionatamente, completamente, quello che dico.

Come ho detto prima, il mio scopo è di rendere l’uomo incondizionatamente libero, perché sostengo che l’unica spiritualità è l’incorruttibilità del sè che è eterno, è l’armonia fra la ragione e l’amore. Questa è l’assoluta, incondizionata verità, che è la vita stessa.

Perciò voglio che l’uomo sia libero, esultante, come gli uccelli nel cielo limpido, leggeri, indipendenti, estatici nella libertà.

E a voi, che vi siete preparati per me per diciotto anni, ora io dico che dovete essere liberi da tutte queste cose, dalle vostre complicazioni, dai vostri legami.
Per questo non avete bisogno di avere un’organizzazione basata su credi spirituali.

Perché avere un’organizzazione per cinque o dieci persone nel mondo che comprendono, che lottano, che hanno messo da parte tutto ciò che è superficiale?

E per quelli che sono deboli, non ci può essere nessuna organizzazione che li aiuti a trovare la verità, perché la verità è in ciascuno di noi; non è lontana, non è vicina, è eternamente qui.

Le organizzazioni non possono rendervi liberi, nessuno dall’esterno può rendervi liberi; non lo potrà fare un culto organizzato nè l’immolarsi per una causa; non vi libererete creando voi stessi un’organizzazione e nemmeno tuffandovi in opere varie. Per scrivere le vostre lettere usate una macchina, ma poi non la mettete su un altare per venerarla; eppure è questo che fate quando le organizzazioni diventano il vostro interesse principale.

“Quanti membri conta la sua organizzazione?” Questa è la prima domanda che mi fanno i giornalisti. “Quanti seguaci avete? Da questi numeri potremo giudicare se quello che dice è vero o falso”. Io non so quanti siano e non mi interessa. Come dicevo, se anche una sola persona si fosse liberata, basterebbe.

Ripeto, voi pensate che solo certe persone abbiano la chiave del regno della felicità. Nessuno ce l’ha, nessuno ha l’autorità di tenere quella chiave. Quella chiave siete voi stessi e soltanto nell’evoluzione, nella purificazione e nell’incorruttibilità di quel sé, c’è il regno dell’eternità.

Allora vedrete l’assurdità della struttura che avete costruito, alla ricerca di un eterno aiuto, dipendendo da altri per il vostro conforto, la vostra felicità, la vostra forza. Tutto questo si può trovare soltanto dentro di voi.

Siete abituati a sentirvi dire da qualcuno quali progressi avete fatto, quale sia la vostra condizione spirituale. Quanto siete infantili! Chi, se non voi stessi, potrebbe dirvi quanto siete belli o brutti interiormente? Chi, se non voi stessi, può dirvi se siete incorruttibili? Voi non siete seri in queste cose.

Ma coloro che realmente desiderano comprendere, che vogliono trovare ciò che è eterno, senza principio né fine, cammineranno insieme con maggior intensità e saranno un pericolo per tutto ciò che non è essenziale, che non è reale, per ciò che è in ombra.

E queste persone si concentreranno, diventeranno la fiamma, perché esse comprendono. Dobbiamo creare un nucleo così, è questo il mio scopo.

Perché da quella reale comprensione deriverà una vera amicizia. Perché quella vera amicizia – che a quanto pare voi non conoscete – comporterà una effettiva collaborazione gli uni con gli altri. E tutto questo non per via di un’autorità, né per la salvezza, né perché vi immolate per una causa ma perché comprendete veramente e quindi siete in grado di vivere nell’eterno. Ed è qualcosa di più grande di qualsiasi piacere, di qualsiasi sacrificio.

Queste sono alcune delle ragioni per le quali, dopo due anni di attenta riflessione, ho preso questa decisione. Non si tratta di un impulso momentaneo. Non sono stato convinto da nessuno. Non mi faccio persuadere in queste cose; ci ho riflettuto sopra per due anni, con calma, con attenzione e pazienza ed ora ho deciso di sciogliere l’Ordine, dato che ne sono il capo. Voi potrete formare altre organizzazioni e aspettare qualcun altro; a me questo non interessa, non voglio creare altre gabbie e nuove decorazioni per quelle gabbie. .

Il mio solo interesse è di rendere l’uomo assolutamente, incondizionatamente, libero.

Jiddu Krishnamurti (1895/1986)

Copyright ©1980 Krishnamurti Foundation America

Verrà un giorno che l’essere umano si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.”

Giordano Bruno (1548/1600)

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* A. A. A.Arcobaleno cercasi

 “Grande arco a volte visibile nel cielo dovuto alla rifrazione, riflessione e dispersione dei raggi solari nelle goccioline di pioggia; presenta i colori dello spettro solare con il violetto all’interno e il rosso all’esterno .”

Questa è la definizione del fenomeno ottico che chiamiamo arcobaleno!

 

arcobaleno_kicco

Sono tante le leggende e le storie raccontate dai nonni sul punto magico in cui nasce l’arcobaleno.Infatti l’immagine più diffusa di un arcobaleno è una specie di arco multicolore che unisce la terra con il cielo.

E viene subito voglia di correre fino a trovare l’inizio di questo ponte prima che scompaia, come se ci fosse una sola, unica e irripetibile possibilità  di trovarlo e scoprire …..

Le aspettative sono molteplici, chi dice che ci potrebbe essere una pentola colma d’oro, chi l’indicazione di un tesoro sepolto, chi una finestra che consente di vedere fino all’altra parte del globo, chi un angelo pronto a farti raggiungere il cielo più veloce di uno sputnik, chi l’entrata del paradiso terrestre…. 

Sono sogni, sono fantasie, sono speranze che ci spingono a desiderare qualcosa che ci manca e che vorremmo raggiungere. E spesso non sappiamo bene cosa

Corri, corri,.. verso una immagine irreale del tuo obbiettivo… e più corri e più si allontana…anzi non trovi più nemmeno l’arcobaleno, perchè durante la tua corsa è svanito e tu non te ne sei accorto, concentrato come eri a fare in fretta, ad arrivare primo…

E dopotutto… ti sei chiesto prima di partire se quell’arcobaleno era lì per te? Rifletti sulla tua vita: vai sempre di corsa…l’importante è andare…certo una strada c’è, la percorri da quando sei nato…

Ed è proprio la tua strada o è di qualcuno altro.?.. Sei tu che hai tracciato il suo percorso…dritta qui…due curve là…più salite o più discese, dipende dal punto in cui stai ?…

Ti sei mai chiesto di quale colore è? E soprattutto dove arriva…Sei soddisfatto del percorso… Forse lo saresti di più, se sapessi dove stai andando…

Diceva mia nonna “ chi ben comincia è alla metà dell’opera ”

Quando l’opera, l’obbiettivo, è ben chiaro, allora puoi incominciare e ti riesce facile trovare tutto ciò che ti serve per raggiungerlo.

Quando l’obbiettivo è il risultato di una spinta ad andare oltre verso il futuro, allora ti riesce facile trovare la via per raggiungerlo.

Quando hai trovato la via la progetti dritta e tutta in piano, perchè complicarla se l’obbiettivo è bene  in vista.

Quando hai scelto la via, la colori dei tuoi interessi, delle tue spinte emotive, dei valori in cui credi, della tua voglia di fare, della tua capacità di amare ciò che fai, che sei…

Crea tu stesso un arcobaleno ricco di sfumature in una armonia di luci dell’iride che è solo tua…vuoi iniziare dal rosso… o dall’indaco…. Allora è semplice trovare il punto dove nasce, è il punto dove ti trovi ora, in questo momento della tua vita, quando ti accorgi di te stesso

Quando ti accorgi di te stesso, ti accorgi di quante risorse hai a tua disposizione, di quante capacità ti sei già arricchito, di quanti desideri puoi ancora esprimere…

Eccola la tua pentola magica! E, se guardi bene fino in fondo, quanto altro puoi trovare di te stesso!

Allora!…Che aspetti?

ARCOBALENO

Crea il tuo arcobaleno e….

VaiVai! Vai!

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La prima buona notizia del primo venerdì 2024!

venerdì 5 gennaio

Eh già !

E tutti chiedono a tutti di tutto! Già sento il clamore!

Chi previsioni astrologiche, chi fa proclami, chi liste di propositi, chi gesti scaramantici , chi schemi di comportamento, chi promesse, chi cose da non fare mai più, chi cose da fare assolutamente, chi spera, chi crede che è possibile, chi ce la posso fare, chi il futuro sarà luminoso…

Ciaff!  Acquario, che si è proclamato protagonista dei prossimi anni a venire, getta una secchiata amorevole di tranquillità su tutta la folla tumultuosa che si agita nel mondo intero!

Di certo è che oggi è il 5 gennaio del 2024 e che è venerdì !

Venerdì è il giorno dedicato al pianeta Venere!

Venere rappresenta la forza dell’amore universale, l’intelligenza del cuore, l’impulso primordiale che unisce gli esseri quando si riconoscono simili.

E’ l’affetto e la purezza, l’amore passionale, l’energia, l’entusiasmo per i nostri obbiettivi.

E’ l’Armonia, l’intesa , la pace, l’aiuto reciproco, la percezione dell’altro da noi.

Venere ci stimola ad amare, ad aprirci all’amore che siamo e a condividerlo con il resto della manifestazione tutta.

Ci invita ad amare la vita in ogni sua forma.Ad accogliere ogni emozione senza respingerla.

Ci suggerisce di essere amorevoli con noi stessi prima di tutto, e soprattutto di trovare il coraggio di essere vulnerabili sia verso noi stessi che con l’altro

Venere è il pianeta che ci indica come desideriamo relazionarci agli altri, condividendo i nostri sentimenti e indirizzandoli verso azioni comuni.

Stiamo imparando a fare spazio all’amore. Senza più paura ed in assenza di sforzo..

Venere ci stimola, soprattutto in momenti di difficoltà, a vedere sempre la bellezza che ci circonda e a trovarla in ogni nostra espressione.

Venere è la Signora delle Arti, soprattutto della Musica, della Creatività, della Scienza e Conoscenza, e della Bellezza di forme e colori presenti nella natura della quale siamo parte integrata.

La Bellezza è un abitudine di pensiero. Per riconoscere la Bellezza è necessaria la Conoscenza . La Conoscenza è il diritto allo studio Per tutti.

La Conoscenza genera Coscienza di sé e del mondo tutto intorno. Forma individui consapevoli dei valori di tutta l’umanità e fa crescere la responsabilità rispetto alla realtà condivisa.

E non vi sembra una Coincidenza che oggi sia il venerdì del Pianeta Venere?

Proprio il primo venerdì del nuovo anno?

Non ci sono ricette o previsioni certe. Ora potete sbizzarrirvi che ognuno nel suo profondo sa cosa farà.

Ora il nuovo ci spaventa …ma forse ci siamo solo liberati di stereotipati modi di essere, di credenze e di mode obbligate: la scelta è essere o apparire nel riconoscimento e nel rispetto degli altri.

Ora come bambini smarriti e sgomenti ma curiosi di vedere l’effetto che fa la riscoperta di valori che riempiono di nuovo il cuore, ci incamminiamo insieme, sì insieme, con la volontà di percorrere nuove strade.

Siamo l’umanità che è uno dei tanti abitanti su questo pianeta Terra.

Il 2024 ci aspetta! E potrebbe sorprenderci!

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* 26 dicembre 1965: date da ricordare per continuare a cambiare il mondo! Sebben che siamo donne !

Era il 26 dicembre, una sera fredda del 1965.

Ad Alcamo le strade sono quasi deserte.

Franca Viola, bellissima diciottenne, figlia di una coppia di contadini, pensa al suo futuro, sogna.

Ma il futuro è già dietro l’angolo.
Filippo Melodia, mafiosetto del luogo, si è invaghito della ragazza, ma da lei ha ottenuto solo un rifiuto.

Quella sera, decide di rapirla. Una “fuitina ” così si chiama da quelle parti. Ce ne sono state tante, prima: tutte concluse con il cosiddetto ‘matrimonio riparatore’.
Melodia rapisce Franca, fa prevalere la forza.

Poi, con prepotenza, non ottenendo dalla ragazza il consenso alle nozze, dopo la violenza sessuale, fa leva sul padre. Lo minaccia, persino, per ottenerne un sì alle nozze.


Ma lei disse no a quel matrimonio, disse no per il motivo più vecchio del mondo: voleva scegliere l’amore e non voleva acconsentire a una scelta, che la legge italiana consentiva e che avrebbe per sempre limitato la sua libertà.

Lei fu la prima a ribellarsi.

Il 26 dicembre 1965 fu un bel giorno, il giorno in cui, grazie a una donna, tutte le altre donne dopo di lei hanno potuto dire no alla violenza ideologica e patriarcale*

Non fu un gesto coraggioso. Ho fatto solo quello che mi sentivo di fare, come farebbe oggi una qualsiasi ragazza: ho ascoltato il mio cuore, il resto è venuto da sé. Oggi consiglio ai giovani di seguire i loro sentimenti; non è difficile. Io l’ho fatto in una Sicilia molto diversa; loro possono farlo guardando semplicemente nei loro cuori”

Per merito suo venne il 5 agosto 1981, giorno in cui venne eliminato per sempre il delitto d’onore col suo carico simbolico.

Tanto ci volle per cancellare l’infamità del “delitto d’onore” ma anche del “matrimonio riparatore” in Italia.

Fu il Parlamento Italiano ad abrogare la rilevanza penale della causa d’onore”, una disposizione tremenda, retriva e umiliante specialmente per le Donne che ne erano le prime vittime.

Si trattava di un residuo legislativo” del Codice Rocco (anni Venti), in vigore dal Fascismo, e in forte contraddizione con il Nuovo Diritto di famiglia e il divorzio, vigenti da tempo nella legislazione italiana.

Grazie a Franca Viola.!

Con questo suo gesto di grande coraggio e dignità, aprì la via alla crescita civile e alla emancipazione delle donne italiane.

Senza il suo coraggio chissà quanto altro tempo avrebbero dovuto aspettare le donne per vedere garantiti i loro diritti. 

In molte imitarono la sua scelta fino a quando l’articolo del Codice penale fu abolito.

 

Grazie ai genitori che l’hanno aiutata e sostenuta senza mai piegarsi.

https://www.facebook.com/casaintdelledonneroma/posts/2884755728216497

 

Sebben che siamo donne

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* Dicembre 2020 : la fine di un ciclo. Siamo pronti a sperimentare la libertà?

Cari figli delle stelle,

sono felice di poter fare questo viaggio con tutti voi, in questo tempo così speciale e unico.

Certo, ogni momento del mondo lo è ma questi anni sono l’inizio di un mondo nuovo, quello che avete sempre sperato.

Perchè parlo di speranza? Non è forse questa l’emozione più difficile da tenere nel cuore? Molto più semplice convivere con la paura, vero? Questo è il ragionamento sbagliato che abbiamo condotto per anni, secoli, millenni.

E’ arrivato un tempo diverso, dove finalmente potrete sperimentare la libertà che non significa “faccio tutto quello che voglio”, affermazione infantile con cui l’umanità ha dovuto sperimentare la sua crescita.

Si tratta di “esprimo me stesso” in quelle qualità meravigliose che sono solo tue, quelle di cui questo mondo ha necessità di nutrirsi, le persone che incontrerai avranno bisogno di ascoltare, vivere, respirare.

Con dicembre inizia il tempo sacro della grande tribolazione che non vuol dire sofferenza fine a se stessa ma travaglio per la nascita.

Pensa a un bambino, alla fatica che fa la madre e lui stesso per venire al mondo. Tu vorresti fare questo senza fatica, lo so. Rifletti però su quanto stai faticando. Sposta l’attenzione e l’intenzione, questo è il tempo giusto. Nutri la tua immaginazione di sogni, non di incubi.

Sei un figlio delle Stelle, non dimenticarlo.

L’ultima parte dell’anno 2020 è una tempesta di energia pazzesca che conclude un ciclo importante che molti vedono come la fine dell’era dei Pesci e l’inizio finalmente dell’era dell’Acquario ; si tratta di definizioni che in fondo non sono così interessanti

Sappiamo che il nuovo Tempo sta arrivando, lo percepiamo tutti.Questo finale di anno con il botto ce lo farà capire molto bene.

Potrai osservare molto caos e confusione anche in te stessa, potrebbe essere perfino qualcosa di prezioso al di là del disagio, perchè butta fuori aspetti e considerazioni che erano state dimenticate, come dei vecchi ma utili calzini.

Sarà un crescendo di energia che porterà ad un buio silenzioso del mese di Dicembre.

Considera questo momento sacro, usalo per te stessa.

https://energiamaya.org/2020/12/01/dicembre-alle-porte-del-nuovo-tempo/

https://energiamaya.org/2020/11/24/guida-2021/

Grazie Giusy