Categoria: evoluzione
* La buona notizia del venerdì: Cè chi lo fa già … questo è solo l’inizio di un lunghissimo elenco…
Una notizia può far cambiare il mondo? Una notizia dà lo spunto per iniziare a cambiare? Una notizia mostra quale è la strada che si può seguire? Una notizia può farci sentire soli o no?
Siamo immersi in una corrente di notizie comunque e spesso travolti tanto da entrare in confusione.
Ci sono buone e cattive notizie, ma è sempre un punto di vista.
Si tratta di sceglier secondo il nostro personale. Una notizia non è mai oggettiva, è buona o cattiva secondo il mio punto di vista.
Le notizie che io metto in evidenza tutti i venerdì per me sono BUONE.
Sono una mia scelta. Sono uno spunto per chi le condivide.
Oggi lo spunto è l’AMBIENTE !
Per me ambiente è lo spazio in cui esisto, a cominciare dalla mia casa, dal mio condominio, dalla mia piazza, dalla città in cui abito, dalla regione e dalla nazione, ,dall’aria che respiro, dal suolo che calpesto, dall’acqua che bevo, dal mare che navigo…
Insomma è il Pianeta che mi ospita. E ci tengo a che sia il migliore, per me e per tutta l’umanità!
Migliore vuol dire per me la migliore qualità di vita per me e per tutta l’umanità. E per tutto ciò che vivo!
Ho voluto fare una ricerca tra le notizie per trovare altri che la pensano come me.. e quanti ne ho trovati che pensano e fanno!
Siamo tanti ad amare e rispettare l’ambiente…con l’esempio si può fare molto.
Questo è solo l’inizio di un lunghissimo elenco che sono certa non avrà mai fine…
…e prendete spunto eh!
La bella iniziativa di un pensionato siciliano per liberare la spiaggia dai mozziconi di sigaretta
Grande Bellezza a Roma: adesso ci pensano i cittadini. Adottano giardini, puliscono le strade e non sprecano
https://www.nonsprecare.it/decoro-urbano-roma-cittadini-associazioni-pulizia-citta
Plogging: ripulire l’ambiente di corsa
https://i404.it/attualita/ambiente/plogging-ripulire-ambiente-correndo/
Questo cane raccoglie la spazzatura che trova abbandonata e fa la differenziata
#Trashtag challenge: come ti ripulisco la spiaggia e partecipo ad una sfida social
https://i404.it/attualita/ambiente/trashtag-challenge/
Il volontariato che aiuta l’ambiente!
https://www.lunaria.org/campo-di-volontariato-ambiente/
Lasciano il lavoro per ripulire le spiagge dai rifiuti e piantare alberi: in viaggio con Valentina ed Edoardo
https://www.terranuova.it/News/Stili-di-vita/Lasciano-il-lavoro-per-ripulire-le-spiagge-dai-rifiuti-e-piantare-alberi-in-viaggio-con-Valentina-ed-Edoardo
Scendi in strada a pulire il tuo quartiere ( e le tue spiagge)
Clean up the world*Puliamo il mondo*OggiRaccolgoIo*FebbraioPulito*Tour Spiagge #Plasticfree 2019
https://www.ohga.it/scendi-in-strada-a-pulire-il-tuo-quartiere-e-le-tue-spiagge/
Dipendenti Enel ripuliscono il parco dell’Argingrosso
https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/enel-pulizia-parco-1.4538824
Hong Kong, dopo la protesta due milioni di persone ripuliscono le strade
https://www.teleambiente.it/hong_kong_manifestanti_puliscono_dopo_protesta_estradizione/
‘DAL MARE PER IL MARE’: IL 10 MARZO LA PIÙ GRANDE INIZIATIVA CONGIUNTA DI PULIZIA DEL LITORALE
La ‘Classe 1972’ ripulisce l’ambiente con una “passeggiata ecologica”
https://tuttoggi.info/la-classe-1972-ripulisce-lambiente-passeggiata-ecologica/448818/
Bambini costruiscono casette con materiali riciclati per i cani di strada
A Treviso la tassa sulla spazzatura è la più bassa d’Italia. Costa la metà. La differenziata è all’85 per cento, e la città è uno specchio. Come mai?
Via la plastica monouso dagli scaffali! I supermercati anticipano il divieto europeo di messa al bando delle stoviglie usa e getta
Combattono l’inquinamento creando posti di lavoro
https://www.facebook.com/watch/?v=2368842956470698
Questi 633 sub hanno scritto la storia effettuando la più grande pulizia subacquea mai vista
La pensionata giardiniera: a Bari ai fiori nelle aiuole ci pensa Immacolata, 75 anni
Cina, nasce la prima città foresta:il progetto è Made in Italy
Ice on fire: il nuovo documentario di DiCaprio che ci mostra le soluzioni per salvare il Pianeta
Questi pensionati si incontrano ogni domenica per pulire insieme la loro città
A Firenze puoi piantare un albero e dedicarlo a chi ami
PIANTA UN ALBERO Lo puoi fare on line
Sii tu il cambiamento che vuoi nel mondo
* Sei disposto a cambiare per realizzare il tuo sogno?
Un piccolo bruco camminava verso la grande montagna.
Molto vicino alla sua strada c’era un grillo. “Dove vai??” gli chiese.
Senza smettere di camminare, il bruco rispose: “Ieri sera ho fatto un sogno, ho sogna che ero sulla cima della montagna e da li potevo guardare tutta la valle. Mi è piaciuto quello che ho visto era bellissimo, cosi voglio realizzare il mio sogno.
Sorpreso, il grillo disse mentre il bruco si allontanava: “Devi essere pazzo! Come farai ad arrivare fin là???? Tu, un piccolo bruco??
Per te, una pietra sarà una montagna, una piccola pozzanghera sarà un mare, e qualsiasi ramo sarà una barriera impossibile da oltrepassare.”
Ma il piccolo bruco era gia lontano e non lo sentì.
I suoi piccoli piedi non smettevano di muoversi.
Poi sentì la voce dello scarafaggio:”Dove vai con tanto sforzo?”
Gia un bel po’ sudato, il piccolo bruco rispose: “Ieri sera ho fatto un sogno, ho sognato che ero sulla cima della montagna e da lì potevo guardare tutta la valle. Mi è piaciuto quello che ho visto e voglio realizzare il mio sogno.”
Lo scarafaggio si mise a ridere, e disse: “Ma neanch’ io con le mie grandi zampe comincerei un’impresa così difficile.
E rimase steso per terra ridendo mentre il bruco continuava la sua strada.
La stessa cosa successe col topo, il ragno, la rana e un fiore. Tutti gli consigliavano di smettere. “Non arriverai mai..!” gli dicevano. Ma il piccolo bruco continuò a camminare, perché dentro di sè sentiva che doveva farlo. Già stanco e senza forze, sentendosi sul punto di morire, decise di fermarsi a riposare e costruire, col suo ultimo sforzo, un posto per dormire quella notte. “Cosi mi sentirò meglio.” disse.
Ma non uscì più !
Per giorni, gli animali si avvicinarono a vedere i resti dell’animale più pazzo del mondo che aveva costruito la sua tomba come un monumento alla mancanza di buon senso. Li c’era l’ultimo rifugio di uno che era morto per andare dietro ad un sogno.
Giorni dopo, una mattina nella quale il sole brillava in una maniera speciale, tutti gli animali si riunirono intorno a quello che era diventato un monito per tutti loro.
All’improvviso tutti restarono a bocca aperta: quel bozzolo grigiastro, comincio a rompersi e con gran meraviglia videro un paio di occhi e due antenne…
A poco a poco, apparvero due bellissime ali dai colori stupendi.
Era una farfalla!
Nessuno disse niente perché già sapevano cosa avrebbe fatto.
Sarebbe andata volando in cima alla montagna a vedere da là su, tutta la valle.
E realizzare il sogno per il quale era vissuto e s’era sforzato fino a morire ma era rinato, trasformato per compierlo.
* La buona notizia del venerdì: Indovina chi è lei? Il gioco da tavolo con le donne che hanno cambiato la storia
“Who’s she”, Indovina chi è lei. Il celebre gioco da tavolo che spopolava negli anni ’80 torna in chiave femminile.
Nelle caselline non ci sono personaggi inventati ma donne vere, straordinarie, che nella loro vita con impegno e coraggio hanno cambiato il mondo.
Da Frida a Malala, da Yoko Ono a Valentina Tereshkova, fino a Serena Williams.
Personalità che nel loro campo si sono distinte, diventando veri e propri esempi.
Il gioco, a caccia di fondi su KickStarter e già ampiamente finanziato, comprende 28 schede con dati biografici, fatti divertenti e aneddoti interessanti sulla storia della loro vita.
Molto bella anche la finitura.
Il tabellone contiene 28 splendidi ritratti in acquarello stampati direttamente su legno di betulla, naturale al tatto e protetto con olio di lino in modo da garantirne la durevolezza.
Come per il classico Indovina chi, anche in questo caso il gioco si svolge tra due giocatori, che devono sfidarsi cercando di scoprire l’identità del personaggio femminile nascosto.
Questa volta però le domande non riguarderanno l’aspetto fisico ma saranno del tipo: Ha vinto un Premio Nobel? Ha fatto una scoperta? Era una spia?
“Who’s She ha come protagoniste donne che hanno avuto il coraggio di distinguersi e che hanno corso dei rischi. I loro trionfi, le loro avventure, scoperte e invenzione ti ispireranno per sognare più in grande e per correre dei rischi!” si legge nella pagina dedicata al gioco. “Tutti noi abbiamo bisogno di imparare di più su queste donne ispiratrici! Il gioco è un’ottima fonte di ispirazione e divertimento per ragazzi, ragazze, bambini e adulti!”
Un gioiellino che potrebbe diventare anche un originale regalo di Natale. Per maggiori info clicca qui
leggi anche:
* La scuola è finita! Una lettera che tutti gli alunni dovrebbero ricevere alla fine della scuola e che insegna a pensare
Cari ragazzi di V,
abbiamo camminato insieme per cinque anni. Per cinque anni abbiamo cercato, insieme, di godere la vita; e per goderla abbiamo cercato di conoscerla, di scoprirne alcuni segreti.
Abbiamo cercato di capire questo nostro magnifico e stranissimo mondo non solo vedendone i lati migliori, ma infilando le dita nelle sue piaghe, infilandole fino in fondo perché volevamo capire se era possibile fare qualcosa, insieme, per sanare le piaghe e rendere il mondo migliore.
Abbiamo cercato di vivere insieme nel modo più felice possibile. È vero che non sempre è stato così, ma ci abbiamo messo tutta la nostra buona volontà. E in fondo in fondo siamo stati felici. Abbiamo vissuto insieme cinque anni sereni (anche quando borbottavamo) e per cinque anni ci siamo sentiti sangue dello stesso sangue.
Ora dobbiamo salutarci. Io devo salutarvi. Spero che abbiate capito quello che ho sempre cercato di farvi comprendere: non rinunciate mai, e per nessun motivo, sotto qualsiasi pressione, ad essere voi stessi. Siate sempre padroni del vostro senso critico, e niente potrà farvi sottomettere. Vi auguro che nessuno mai possa plagiarvi o “addomesticare” come vorrebbe.
Ora le nostre strade si dividono. Io riprendo il mio consueto viottolo pieno di gioie e di tante mortificazioni, di parole e di fatti, un viottolo che sembra sempre identico e che non lo è mai. Voi proseguite, la vostra strada è ampia, immensa, luminosa. È vero che mi dispiace non essere con voi, brontolando, imprecando; ma solo perché vorrei essere al vostro fianco per darvi una mano al momento necessario.
D’altra parte voi non ne avete bisogno. Siete capaci di camminare da soli a testa alta, perché nessuno di voi è incapace di farlo. Ricordatevi che mai nessuno potrà bloccarvi se voi non lo volete, nessuno potrà mai distruggervi se voi non lo volete. Perciò avanti serenamente, allegramente, con quel macinino del vostro cervello sempre in funzione; con l’affetto verso tutte le cose e gli animali e le genti che è già in voi e che deve sempre rimanere in voi, con onestà, onestà, onestà, onestà, e ancora onestà, perché questa è la cosa che manca oggi nel mondo, è a voi dovere ridarla; e intelligenza, e ancora intelligenza, e sempre intelligenza, il che significa prepararsi, il che significa riuscire sempre a comprendere, il che significa sempre riuscire ad amare e… amore, amore.
Se vi posso dare un comando, eccolo: questo io voglio. Realizzate tutto ciò, e io sarò sempre in voi, con voi.
E ricordatevi: io rimango qui, al solito posto. Ma se qualcuno, qualcosa, vorrà distruggere la vostra libertà, la vostra generosità, la vostra intelligenza, io sono qui, pronto a lottare con voi, pronto a riprendere il cammino insieme, perché voi siete parte di me ed io di voi.
Ciao.
Diventato celeberrimo per aver condotto “Non è mai troppo tardi”, un programma televisivo andato in onda negli anni ‘60 in cui insegnava a leggere e scrivere a 600mila italiani analfabeti, Alberto Manzi era convinto sostenitore della necessità che il sistema scuola dovesse essere capace di cambiare in meglio la società e non limitarsi a integrare lo studente nel mondo del lavoro.
“Spero che abbiate capito quello che ho sempre cercato di farvi comprendere: non rinunciate mai, e per nessun motivo, sotto qualsiasi pressione, ad essere voi stessi. Siate sempre padroni del vostro senso critico, e niente potrà farvi sottomettere. Vi auguro che nessuno mai possa plagiarvi o ‘addomesticare’ come vorrebbe”.
Possibile che in più di mezzo secolo si sia fatto davvero così poco? La scuola d’oggi è ancora parecchio lontana da quella idealizzata da Manzi il secolo scorso
* Come puoi ascoltare il sussurro del vento se la tua mente è piena di parole inutili?
Come puoi ascoltare il sussurro del vento se la tua mente è piena di parole inutili?
Siamo circondati da molte distrazioni inutili che pensiamo tutte importanti, essenziali alla nostra realizzazione, centrali al nostro benessere. Il trans-umanesimo non sarà la risposta dell’uomo all’evoluzione dei tempi.
Nonostante tutto, guidati dai flussi astrali e dalle ispirazioni delle Guide dell’Umanità, sapremo volgere lo sguardo altrove, riportando lo sguardo sulla naturalità del vivere.
La rivoluzione virtuale in atto, cerca di creare una visione falsa e senza concretezza per mantenere il controllo sulla nostra energia, la nostra forza creativa.
“Il velo di Maya calerà presto per tutta l’umanità, restate pronti.
Nonostante quello che vi raccontano, la massa critica è già vicino alla consapevolezza. Potete capirlo parlando con chiunque, con chi non conoscete, con persone incontrate per caso. **Qualcosa non va** è cosa pensate e non siete soli.
Siate pronti ai cambiamenti, usate la forza e l’invito universale per disconnettervi da cosa non è utile alla vostra felicità perchè vi tiene nel suo potere per avere la vostra energia.
Siete molto di più di quello che vi hanno fatto credere.
Voi non comprendete pienamente i danni che i sociali fanno sul vostro sistema mentale, vampirizzando il vostro sistema energetico e modificando la vostra capacità di relazionarvi, di comunicare, di capire.
Tornate ad ascoltare il vento, la pioggia, il vostro respiro, l’acqua di un torrente.
Tornate a guardare negli occhi chi incontrate, perchè è in questa capacità che nutrite la vostra umanità.”
* La buona notizia del venerdì: Compiti delle vacanze : “Riposatevi, divertitevi e pulite spiagge o boschi”.
I compiti per le vacanze assegnati dal Preside di questa scuola
“Riposatevi e divertitevi“. Inizia così l’elenco dei compiti per le vacanze estive apparso in una circolare di un preside in un istituto superiore di Settimo Milanese, che ai ragazzi ha raccomandato: “Coltivate amicizie; viaggiate; leggete, guardate film e ascoltate musica; tenete un diario e scrivete e-mail; pulite una spiaggia, un prato, un bosco a partire dalla vostra cameretta; lasciate il cellulare nel ghiaccio. Questi compiti – si legge nella circolare a sua firma, pubblicata anche sul sito della scuola e diventata virale, – non saranno valutati. Saranno loro a valutare voi“.
Il preside di una scuola media di Settimo Milanese ha diramato una circolare con dei compiti davvero speciali per i suoi studenti in vista delle lunghe vacanze estive. Niente quaderni o libri di testo ma tanto riposo e divertimento, con un’attenzione particolare verso l’ambiente.
La circolare di Andrea Bortolotti, preside dell’Istituto comprensivo di Settimo Milanese e professore di storia e filosofia al Liceo Scientifico “Vittorio Veneto” di Milano, è diventata virale e il motivo è molto semplice: si discosta di molto dalle solite circolari scolastiche proponendo agli studenti compiti estivi fuori dagli schemi.
Il documento in 7 punti dà ottimi spunti ai ragazzi consigliando di:
- divertirsi e riposarsi
- coltivare nuove amicizie
- viaggiare (se possibile)
- ascoltare musica, guardare film, leggere libri o fumetti e parlare con gli amici
- tenere un diario e scrivere
- pulire una spiaggia, un prato o un bosco (nei casi disperati va bene iniziare anche dalla propria camera!)
- dimenticare il cellulare da qualche parte (o meglio nel cestello del ghiaccio!).
In maniera spiritosa ma molto chiara, il preside è riuscito a far passare una serie di messaggi importanti ai suoi ragazzi. L’estate è l’occasione perfetta per ricaricarsi facendo attività che danno soddisfazione e fanno riacquistare energie ed entusiasmo dopo un lungo anno scolastico. E’ l’occasione poi di staccare un po’ dalla tecnologia, ritrovando il contatto con i propri amici.
Non bisogna dimenticare però anche di fare qualcosa per l’ambiente, ecco allora che si consiglia di dare il proprio piccolo ma prezioso contributo pulendo una spiaggia o un prato.
“Detti compiti non saranno valutati. Saranno loro a valutare voi” conclude l’insegnante che si augura che i suoi consigli saranno seguiti “nel tempo della vacanza che non è quello della scuola”.
A diffondere il documento, diventato poi virale è stato un utente sul gruppo Facebook “Basta compiti!“, che però si chiede se davvero gli studenti non avranno altri compiti estivi di tipo più tradizionale da svolgere.
Anni fa era diventata virale una notizia simile. Il maestro di scuola elementare Paolo Limonta aveva dato compiti speciali per le vacanze di Pasqua: leggere un libro, guardare almeno un film, ricordarsi un episodio carino da raccontare in classe ed essere felici!
Insegnanti fuori dagli schemi e “avanti” o visionari?
Il dibattito su cosa dovrebbero fare i ragazzi nel tempo libero che hanno durante le vacanze rimane aperto tra chi ritiene importante che studino anche in estate e chi invece crede che questo sia il momento più adatto per dedicarsi ad altre attività, non per forza di minore importanza: praticare i propri hobby, stare con gli amici e, perché no, dare una mano per rendere il mondo un po’ più pulito!
* La temperanza : l’arcano di questa luna piena, luna rosa, luna della fragola, che apre il corridoio dell’eclissi 2019
Eccola la Temperanza!
Per la propria natura inferiore l’acqua spegne il fuoco e il fuoco fa evaporare l’acqua.
Solo nell’equilibrio accade il processo alchemico per il quale il fuoco riesce a scaldare l’acqua senza consumarla, l’acqua resta sopra al fuoco senza spegnerlo.
La Temperanza accorre e suggerisce proprio questo: lasciare che l’acqua delle sue anfore diventi calda con il fuoco del Sagittario ma senza evaporare, senza bollire.
Questa carta ricorda la moderazione, l’equilibrio, il bisogno di stare nella Bellezza e nell’armonia.
Raccomanda di non farsi prendere dagli eccessi, di ricercare la pace e la serenità.
Ricercate la Bellezza!
Questo dice questa carta e questo mi sento di suggerirvi io in questi giorni.
Osservate quello che dentro e fuori porta alla disarmonia e con calma portatevi di nuovo al centro.
Cercate quella forma che è specchio della forma interiore, che rende piacevole e dolce quello che vi circonda.
La Temperanza indica un segno di guarigione, di riconciliazione. Nello specifico spinge a cercare un equilibrio tra gli apparenti opposti. Il lavoro della Temperanza non recide nulla, non stermina, non separa, anzi! aggiunge e unisce. Aggiunge un valore che fa cogliere la via di mezzo tra gli opposti
Indica che le situazioni si stanno evolvendo, migliorano e progrediscono. Questo è l’Arcano della rigenerazione. Tutto deve essere portato aventi con disciplina e moderazione.
Questo arcano rappresenta lo sviluppo di qualcosa che ci proietta nel futuro: una nascita, una trasformazione positiva, il superamento di un nostro trauma, di un limite. L’essenziale è che tutto avvenga con equilibrio e ragionevolezza.
Che ci si lasci rinascere ponendo veramente azioni nuove, più ragionevoli.
La Temperanza consiglia calma, tolleranza e dolcezza.
Prestiamo attenzione alla comunicazione verbale e non… siate morbidi, evitate sfuriate e irascibilità. Specialmente per via scritta dove tutto è sempre così facile ad essere frainteso.
Questa è una carta molto positiva.
Indica riconciliazioni e amori stabili, buona riuscita sul lavoro.
Restate nell’armonia, nella prudenza, nella serenità.
E lasciate che le vostre buone stelle lavorino per voi
Leggi anche :
https://lauracarpi.wordpress.com/2015/05/31/quando-la-luna-piena-e-rosa-o-blu/
https://lauracarpi.wordpress.com/2013/06/22/23-giugno-la-superluna-rosa-la-luna-piena-della-fragola/
* La buona notizia del venerdì: Sono nati i GAP gruppi artigiani di pronto intervento! Della serie educhiamo al rispetto responsabile dell’ambiente…con l’esempio!
Cittadini auto-organizzati, adesso riparano anche fontane e scalinate. Nasce il pronto intervento dei volontari: arrivano con scope, pinze e pennelli…
Ma il fenomeno di questa nuova forma di partecipazione alla vita pubblica sta dilagando in tutta Italia, da Bolzano a Catania.
Si potrebbe chiamare, in modo provocatorio, il Partito del senso civico e della solidarietà
Sono i Gruppi Artigiani di Pronto intervento!
Seguiteli, di loro si parlerà a lungo, e conteranno sempre di più.
Se vi convincono, a prescindere da qualsiasi simpatia politica, fatevi coinvolgere in modo attivo: partecipate.
Sono i gruppi di cittadini auto-organizzati che, da Bolzano a Catania, da Nord a Sud, si stanno moltiplicando a macchia d’olio in tutta Italia.
Che cosa fanno? Di tutto e di più.
Puliscono strade, riparano monumenti, piantano alberi, curano spazi comuni, dagli orti a un giardino.
Il loro vero e unico partito si chiama Senso civico e solidarietà. .
Il curioso e attento giornalista Vladimiro Polchi, per esempio, ha scoperto, e raccontato sulle pagine del quotidiano La Repubblica , un gruppo di cittadini auto-organizzati che si è formato a Roma, nella ormai capitale del degrado accumulato per decenni di incuria e di abbandono della più elementare manutenzione urbana.
I cittadini auto-organizzati scovati da Polchi, si sono anche loro auto-battezzati, in una versione pop della partecipazione attiva alla vita della propria città, GAP.
E sono all’opera come una sorta di «banda» (ovviamente si tratta di una evidente provocazione) Scendono in strada. In assoluto anonimato, armati solo di scope, attrezzi da lavori fai-da-te, pennelli per fare pulizia: così riparano fontane (per esempio lo hanno fatto nel parco della Scuola Principe di Piemonte), oppure puliscono scale e marciapiedi insozzati dai turisti incivili, in compagnia dei cittadini incivili.
Questa prassi, ripeto, è una novità radicale che sta montando in Italia, perfettamente in linea con tutta la filosofia di Non sprecare, con i nuovi stili di vita che noi invochiamo, con una nuova forma di cittadinanza consapevole che sta prendendo una consistenza molto interessante, tutta da incentivare.
Lo abbiamo visto con gli alberi.
Laddove non ci riesce ( ? ) il comune, arriva il pronto intervento di decine di associazioni che, città per città, quartiere per quartiere, strada per strada, hanno costituito associazione e piccoli gruppi per tenere in ordine le aiuole o per piantare e curare alberi altrimenti destinati a scomparire o, peggio, a fare danni gravissimi, anche mortali, venendo giù come dei massi in una giornata di pioggia e di vento.
A Roma
Tra le richieste dei gruppi di cittadini auto-organizzati ve ne segnalo una che andrebbe messa ben in evidenza da qualsiasi amministrazione comunale, o da qualsiasi associazione di rappresentanza, da un partito (ma dove sono?) o da un sindacato.
Ovvero la richiesta di non essere intralciati dalla burocrazia.
Già, e qui si torna all’anonima azione dei gruppi artigiani di pronto intervento a Roma, almeno le amministrazioni locali, dai comuni alle circoscrizioni, potrebbero fare in modo che pulire una fontana, piantare un albero, sistemare un’aiuola, non diventino dei calvari tra le sabbie mobili di permessi, autorizzazioni, carte da compilare online o peggio, a livello cartaceo.
Ecco, i gruppi di cittadini auto-organizzati dicono anche questo: Aiutateci a fare e non mettete i bastoni tra le ruote al nostro ritrovato senso civico.
E accompagnare, incentivare, assecondare, l’attività dei gruppi di cittadini auto-organizzati, non significa, attenzione, che il comune o la circoscrizione debbano abdicare al loro ruolo e trasferire la manutenzione di interi quartieri a residenti generosi e audaci.
Ma significa provare a realizzare qualcosa di utile, per tutti, condividendo azione e responsabilità, efficienza e trasparenza.
A Roma opera anche con costante presenza il gruppo SORTE ( solidarietà romana sul territorio)
E’ una associazione di promozione sociale, senza scopo di lucro, nata per contribuire attivamente a migliorare ciò che ci circonda.
“*Promuoviamo il rispetto per l’ambiente attraverso azioni di recupero e riqualificazione degli spazi pubblici.* Distribuiamo alimenti e generi di conforto alle persone senza fissa dimora.* Aiutiamo le famiglie in difficoltà fornendo loro differenti forme di sostegno economico.* Favoriamo l’inclusione sociale di ragazzi affetti da autismo attraverso lo sport di squadra.* Realizziamo un vero e proprio riciclo solidale per dare nuova vita ad oggetti di uso quotidiano.
Della serie educhiamo al rispetto responsabile dell’ambiente… con l’esempio!
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