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* La buona notizia del venerdì: La meditazione entra nelle scuole italiane

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Nei giorni scorsi l’Ufficio Scolastico regionale della Sardegna , l’Ufficio per l’educazione fisica e sportiva e il Comitato Regionale Uisp Sardegna Area Discipline Orientali hanno firmato un protocollo d’intesa per avviare iniziative comuni e proseguire quelle già intraprese, con l’obiettivo di promuovere e sostenere le discipline orientali all’interno delle scuole.

Questo protocollo, infatti, sancisce una collaborazione già in atto tra Ufficio Scolastico e Ado UISP: la sperimentazione è iniziata con la formazione dei primi 24 insegnanti di yoga per bambini che stanno operando nelle scuole dell’infanzia e primarie. Dopo i primi due corsi svolti a Cagliari lo scorso settembre, la formazione proseguirà a Gennaio a Oristano e ad aprile a Sassari.

Il protocollo inoltre prevede la costituzione di apposite commissioni di studio miste per l’identificazione sia di linee programmatiche relative a tali discipline sia di modalità di certificazione dei crediti formativi coerenti con le attività suddette.

Tutte le discipline orientali, e lo yoga in particolare”, afferma il responsabile dell’Area Discipline Orientali delle Sardegna UISP Roberto Zedda,offrono ai bambini ed ai ragazzi un valido sistema educativo che, tramite il movimento, la respirazione, il rilassamento e la meditazione, contribuiscono ad una crescita armonica su un piano fisico ed emozionale per sviluppare l’equilibrio, attivare capacità di concentrazione, favorire un buon controllo emotivo e acquisire fiducia nelle proprie capacità”.

Lo Yoga è una disciplina sportiva adatta a tutti i bambini e ragazzi”, prosegue Zedda, “in particolar modo è particolarmente indicata per i bambini ipercinetici, aggressivi, ansiosi, paurosi o con disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento. In questi anni molte scuole negli Stati Uniti e in Europa hanno introdotto questa disciplina all’interno dei propri percorsi didattici e hanno potuto rilevare come i bambini sono diventati più consapevoli e sensibili verso se stessi e gli altri. Allo stesso tempo comportamenti come il bullismo sono notevolmente diminuiti”.

I risultati non sono immediati”, conclude Roberto Zedda, “ma nel corso di almeno un anno scolastico diventano tangibili”.

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Sempre più insegnanti ed educatori, sia in Europa che negli Stati Uniti, hanno iniziato ad introdurre la meditazione a scuola per aiutare i bambini a studiare meglio e a gestire le emozioni.

Ad esempiAngoz Gonzalez, insegnante di inglese del Bronx, ha deciso di scegliere la meditazione a scuola come strumento per aiutare i propri studenti adolescenti che per la maggior parte vivono nei quartieri più poveri di New York. Per attirare la loro curiosità a favore della meditazione ha pensato di portare in classe una campana tibetana.

Il maestro suona la campana tibetana quando arriva il momento di iniziare a meditare. Questo insegnante utilizza la meditazione per aiutare gli studenti sia nello studio che ad essere più consapevoli delle emozioni.

La meditazione a New York viene introdotta anche nelle scuole dedicate agli studenti che devono recuperare alcuni anni di studio perché in precedenza avevano smesso di seguire le lezioni.

Si tratta di un ottimo esempio di applicazione della meditazione a livello scolastico, dato che si tratta di un momento speciale che può aiutare bambini e adolescenti a ritrovare la calma e la concentrazione e di conseguenza ad essere pronti ad imparare qualcosa di nuovo.

Anche in Italia alcune scuole hanno deciso di introdurre dei momenti speciali dedicati agli studenti, grazie allo Yoga per Bambini, in cui la pratica delle asana viene accompagnata da momenti dedicati al rilassamento e alla meditazione.

La meditazione e il rilassamento possono essere davvero utili per riportare il silenzio in classe accompagnandolo con un’atmosfera serena.

Dopo la meditazione gli studenti si sentiranno più pronti all’ascolto.

Lo Yoga e la meditazione nelle scuole in generale contribuiscono a creare un clima migliore, a partire dalle relazioni tra i compagni che fanno parte di una stessa classe.

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La calma è più dinamica e potente della pace…
La calma dona il potere di superare tutti gli ostacoli della vita…
Persino nei rapporti umani, la persona che rimane calma in ogni circostanza è invincibile.

(Paramhansa Yogananda)

 

http://gildaoristano.blogspot.it/2016/11/lo-yoga-entra-nelle-scuole-sarde.html

(da LinkOristano.it)

https://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/17482-meditazione-scuola-studiare-meglio

http://www.amoreiki.it/progetto-meditazione-nelle-scuole/

http://www.tpi.it/mondo/stati-uniti/baltimora-scuola-sostituito-punizione-con-meditazione

https://www.greenme.it/yoga/16048-yoga-per-bambini-benefici

https://lauracarpi.wordpress.com/2016/07/01/la-buona-notizia-del-venerdi-cambia-il-mondo-con-la-meditazione/

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* Se sei intelligente, perché dovresti entrare in politica?

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La politica è per i mediocri.

La persona intelligente ha cose più importanti da fare, non è interessata a dominare gli altri ma a conoscere sé stesso.

Dominare gli altri è un modo per scappare dal proprio vuoto interiore, è una fuga da sé stessi e la persona intelligente non fugge.

La politica è una grande fuga, ti tiene così impegnato per tutto il giorno che non puoi neppure trovare qualche minuto per te stesso.

Perfino quando dormi pensi alla politica, continua nei tuoi sogni; essere un politico è un lavoro di 24 ore, non ti puoi rilassare, altrimenti rimani indietro: è pura violenza!

L’onestà non paga in politica e se un politico è onesto, lo è solo se questo gli è conveniente, non per amore dell’onestà.

Il proverbio che “L’onestà è la politica migliore” dev’essere stato inventato da un politico.

L’onestà non può essere politica, ma la politica rende ogni cosa politica.

Come può l’onestà essere politicizzata?

L’onestà è una religione, tu sei onesto per il puro piacere di esserlo, anche a rischio di perdere tutto, perché sarà giusto perdere tutto.

Una persona onesta in politica? Impossibile!

*****

Un politico di nome Strano era sul letto di morte e chiese al proprio avvocato: «come epitaffio sulla mia tomba voglio solo queste parole “Qui giace un politico onesto”».

L’avvocato però protesto: «ma come farà la gente a sapere chi è sepolto in quella tomba?».

Il vecchio politico sorrise: «non ti preoccupare, la gente guarderà la scritta e dirà “questo è strano!”».

E Strano era proprio il nome del politico!

*****

Per essere onesti ci vuole fegato, un politico deve indossare maschere, deve soddisfare le aspettative delle persone, così che qualunque cosa tu voglia che lui sia, lui pretenderà di esserlo; qualunque cosa tu desideri, lui è pronto a promettertela; ma promettendo cose contraddittorie a persone diverse, le sue promesse non hanno alcun significato.

E così tutto il mondo si lamenta di questi politici ma in qualche modo l’uomo è così stupido che quando riesce ad uscire dalla morsa di un politico, immediatamente entra nella gabbia di un altro.

L’uomo deve essere liberato dalla sua stupida mente, solo allora sarà libero dai politici; e infatti i politici non vogliono che tu sia intelligente.

Per migliaia di anni non hanno permesso alle persone di essere istruite perché era pericoloso e ora che gli permettono di essere istruiti, l’educazione è tale che ti fa meno intelligente.

Quando un bambino inizia la scuola è di gran lunga più intelligente di quando esce dall’università, quei 20 anni distruggeranno gran parte di ciò che è immensamente prezioso.

Egli conoscerà parole, lingue, teorie, ma avrà venduto la sua intelligenza e ottenuto in cambio una conoscenza morta.

La vecchia generazione cerca di forgiare la mente delle nuove generazioni; l’insegnante è solo un agente della vecchia generazione; egli corrompe le menti dei giovani ma in modo così subdolo che tu non te ne accorgerai, se non sarai sempre attento e vigile!

Osho

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* La buona notizia del venerdì: Parola d’ordine. Repair: non disperare si può aggiustare

Repair Cafè anche a Roma: riparare, riciclare, riusare

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Riparare, aggiustare, riusare: sono parole chiave in un’epoca in cui il consumismo manipola le nostre menti e ci porta a sprechi enormi con enormi impatti sull’ambiente. Ed ecco che si stanno diffondendo i Repair Cafè. Ora ne è nato uno anche a Roma.
In zona Conca d’Oro, a Roma, si trova Aggiustatutto, il primo Repair Cafè in città.

E’ aperto tutti i pomeriggi dalle 17 alle 19,30 grazie a tre amici che, da qualche mese,  hanno deciso di mettere  insieme le loro competenze e passioni. L’obiettivo di questa vera e propria officina sociale non è soltanto la promozione ecologica e ambientale, attraverso il recupero e il riuso di beni di consumo, ma anche diventare un vero e proprio spazio di incontro, di mutuo aiuto tra i soci e di scambio culturale tra generazioni e culture. Nella prospettiva di un ritorno ad uno stile di vita compatibile con l’ambiente, il recupero e il riciclo diventano anche uno stimolo importante alla creatività e all’immaginazione per adulti e bambini che danno nuova vita a oggetti “da buttare” di ogni tipo.

Incontriamo Francesco Pelaia che nello spazio di Via Val di Lanzo, 45, tra ferri da stiro, phon, frullatori, lampade, giocattoli e una parete piena di attrezzi, ci racconta come è nato il progetto.

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Qual è il significato di uno spazio come questo?

Ogni giorno, nelle nostre città, vengono gettate enormi quantità di oggetti, anche in buono stato. L’intento del Repair Café, è quello di dare agli oggetti una nuova prospettiva di utilizzo. Molte persone hanno dimenticato che è possibile riparare un oggetto o possono imparare a farlo. Riappropriarsi della tradizione del recupero è fondamentale, soprattutto considerando il periodo nel quale ogni azione a esso legata è un piccolo tassello a contrasto della crisi. Le azioni promosse dal Repair Café sono legate a un percorso sociale e culturale che mette in luce le competenze, spesso dimenticate, delle persone di età matura che possono trasmettere le proprie esperienze condividendo un obiettivo comune: la riparazione di un oggetto. Questa pratica virtuosa ha ricadute sull’ambiente grazie alla riduzione dell’utilizzo di materie prime e quello di energie per produrre nuovi oggetti. Il riuso contribuisce a ridurre le emissioni di CO2. Gli appuntamenti di riparazione insegnano a vivere gli oggetti sotto una nuova luce. E, ancora una volta, di apprezzarne il loro valore, divertendosi. Il nostro progetto vuole offrire al quartiere ed alla città un luogo dove attività artigiane “in via di estinzione” trovino spazio di espressione e di condivisione e dove si possa praticamente lavorare, recuperare e costruire manualmen

A chi si rivolge il vostro progetto?

L’attività di Repair Café si rivolge a tutte le persone interessate a riutilizzare tutti quegli oggetti che l’obsolescenza programmata rende inutilizzabili o riparabili solo ad un costo troppo elevato oppure a tutto quanto meriti una “seconda vita” affettiva ad un costo ragionevole; sono benvenuti anche tutti coloro che siano curiosi di “sapere come funziona” di “sapere come si fa” vedendo artigiani all’opera o di cimentarsi partecipando al lavoro.

Come è nata l’idea di aprirne uno a Roma?

Sono stato sempre sensibile a queste tematiche, mi interessava molto il discorso della decrescita. Ho conosciuto questa realtà nata in Olanda e quindi sono partito per realizzarla insieme a due amici. Rodolfo Uberti Foppa e Guido Bertoldi.

Che lavoro fai?

Vengo da un altro mondo. Ero un dirigente nell’industria aeronautica. A un certo punto ho deciso di cambiare vita, nel 2007, e ho lasciato il lavoro. Non mi piaceva più l’ambiente che frequentavo e quel lavoro che non mi faceva stare bene. Con la liquidazione ho acquistato un appartamento e ci ho avviato un Bed and Breakfast.

Come hai iniziato ad aggiustare le cose?

Ho sempre avuto una buona manualità ma ho iniziato proprio occupandomi della manutenzione del Bed and Breakfast. Poi ho visto che la cosa mi piaceva e ho iniziato a svolgere l’attività di riparatore. Lo facevo nel garage di casa.

Come hai imparato ad aggiustare?

Mi è sempre piaciuto e mio nonno mi ha insegnato la maggior parte delle cose che so.

Quanto costa venire qui al repair cafè per far aggiustare un oggetto?

25 euro l’ora. Se hai bisogno di un intervento a domicilio non c’è diritto di chiamata e si paga solo se la riparazione è di propria soddisfazione.

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Come si svolge la riparazione?

Si può chiedere di farla aggiustare oppure che venga insegnato ad aggiustarla da sé. E’ un’attività di recupero a basso costo. Spesso è il ricambio che costa molto e talvolta proponiamo una modifica compatibile con l’uso che si deve fare di quell’oggetto. Comprare un oggetto nuovo quando si può riparare quello vecchio, è un enorme spreco di rifiuti e di risorse che può essere evitato.

Spesso, dal punto di vista economico, conviene ricomprare una cosa nuova piuttosto che farla riparare.

Sì, è vero, ma altrettanto spesso le cose che usiamo hanno anche una storia, un valore affettivo. Per esempio una lampada di famiglia che nessun elettricista ti aggiusta e nessun professionista lo farebbe. Venendo da noi, invece, questo si può fare e risolvere il problema.

Organizzate corsi per imparare a riparare?

Facciamo delle serate tematiche durante le quali le persone vengono e provano a riparare un oggetto o a risolvere un problema di un impianto, di un mobile, di una finestra in casa loro. Anche solo vedere, ad esempio, una lavastoviglie o un altro elettrodomestico smontato o lo scarico di un lavandino o un rubinetto ci può aiutare a capire come fare quando si è a casa da soli e l’elettrodomestico in questione non funziona o abbiamo una perdita d’acqua. Ci sono delle macroaree di intervento. C’è una parte meccanica e una elettrotecnica. Poi c’è l’idraulica, l’elettricità e la falegnameria. Insegniamo come verificare cosa funziona oppure no. Ci sono parti molto comunemente soggette a guasti e si impara come individuarle facendo prove e diagnosi.

Quanto costa un corso?

Le serate sono a offerta libera e vengono molte persone soprattutto sull’idraulica. Per l’elettricità casalinga lo stesso. Per i grandi elettrodomestici meno.

Dal punto di vista tecnico, gli elettrodomestici hanno delle aree simili per quanto riguarda la riparazione?

I motori elettrici hanno tutti una serie di problematiche comuni. Spesso, per esempio, sono i fili di alimentazione che non funzionano, quasi al 30 o 40 per cento. In particolare all’ingresso del filo di alimentazione. Quindi si buttano spesso elettrodomestici che sarebbero perfettamente funzionanti se cambiassimo semplicemente il filo. Cioè è una riparazione di dieci minuti e con pochissima spesa. Cambiare la cinghia del motore di una lavatrice, allo stesso modo, richiede non più di 15 minuti.

Perché la maggior parte di noi non sa riparare?

Noi siamo stati educati a consumare e questa nostra propensione al  consumo fa sì che il recupero sia una controtendenza. L’altro aspetto è che noi valutiamo molto il nostro tempo libero in termini di utilità marginale. Il nostro tempo libero ha un valore enorme visto che è poco e quindi tendenzialmente non vogliamo dedicarlo ad attività che siano riconducibili ad altro lavoro. E’ ormai la norma che si preferisca spendere soldi piuttosto che perdere 30 minuti per riparare un oggetto. Non si percepisce, però, che non si tratta solo del costo relativo all’acquisto ma di un notevole costo sociale in termini di inquinamento e di smaltimento dei rifiuti. Gli elettrodomestici in genere hanno un impatto pesantissimo a livello ambientale. Anche perché ogni elettrodomestico per essere smaltito deve essere smembrato in quanto le sue componenti sono diverse tra rifiuti di plastica, elettrici, elettronici, metallici. E’ quindi complicato. Un frigorifero, ad esempio, fa un volume di rifiuto enorme.

La riparazione può essere la risposta all’obsolescenza programmata?

Non sempre, purtroppo. I produttori fanno pagare in modo esagerato le componenti di ricambio. Una scheda elettronica di un frigorifero costa 110 euro quando lo stesso frigorifero ne costa 200. Lo fanno perché a loro conviene venderne uno nuovo. L’obsolescenza programmata esiste proprio per fare in modo che gli elettrodomestici vengano regolarmente ricomprati e non è un mito come molti credono ma la realtà. In Francia esiste un progetto di legge a tutela dei consumatori proprio a sostegno di tutto questo. Infiltrazioni, umidità, guasti possono esserci, naturalmente, ma non sono tali da giustificare la quantità di casi. Sul tema dell’elettronica purtroppo è difficile intervenire perché le schede sono fatte in modo da rendere difficilissima la sostituzione delle singole componenti. A un certo punto dobbiamo arrenderci anche noi.

Fate corsi per i bambini?

Abbiamo pensato di organizzare un corso a gennaio proprio per i bambini con i giocattoli di Natale rotti. Sulle attività con i bambini così come anche sulle altre nostre attività ci piacerebbe fare corsi itineranti.

Quante persone si rivolgono al Repair Cafè?

L’idea piace a tutti ma poi dall’idea al fatto di iniziare davvero a cambiare la mentalità dell’usa e getta il passo è lungo. In Olanda hanno iniziato per esempio con un pullman itinerante.

Che cos’è la biblioteca degli attrezzi?

Vorremmo fare una libreria degli attrezzi. Si lasciano qui gli attrezzi a disposizione di tutti. Quegli attrezzi che non ci servono tutti i giorni. Così come anche tutti i tipi di cacciavite particolari e professionali che restano qui a disposizione dei soci: frese, decespugliatori, cacciaviti particolari che si usano raramente ma che sono essenziali per riparare i nostri elettrodomestici. In questo modo si evita di acquistare tutti la stessa cosa ma si mette in comune ciò che si ha.

 

 

Repair-Cafe im Saselhaus, honorarfreier Abdruck nur in Absprache mit Kristina Deselaers (040-27872808, www.repaircafe-sasel.de)

 

Quali altri progetti ci sono ?

Un progetto con le persone disabili che vorremmo presentare presso le varie sedi istituzionali. Un altro aspetto che ci interessa è coinvolgere le persone anziane. Non solo per insegnare loro delle cose ma anche per coinvolgerli come insegnanti di abilità che abbiamo perso.

Per quanto riguarda le donne?

Ci manca, in effetti, tutto un ambito che è sempre stato quello femminile di riparazione degli abiti, di rammendo e recupero che si è quasi completamente perso e che invece è essenziale recuperare.

Quello che fate può diventare un vero e proprio lavoro che dia un reddito per vivere?

Nel nostro caso no, non rientra per ora nei nostri obiettivi. E’ molto importante, però, pensare che per esempio attraverso i nostri corsi molte persone, ad esempio giovani, immigrati, disoccupati possano iniziare ad acquisire delle abilità da far crescere e che possano poi essere incanalate in un percorso professionale futuro.

 

Fonte: ilcambiamento.it

 https://www.greenme.it/informarsi/rifiuti-e-riciclaggio/21524-sgravi-fiscali-riparazioni-svezia

http://comune-info.net/2013/04/cafferiparazioni/

http://www.tuttogreen.it/amsterdam-arriva-il-caffe-delle-riparazioni-con-la-repair-cafe-foundation/

http://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2015/09/12/tra-repair-cafe-e-officine-popolari-non-disperare-si-puo-aggiustare/?refresh_ce-cp

officine-popolari-non-disperare-si-puo-aggiustare/?refresh_ce-cp

https://repaircafe.org/en/visit/

http://ariannacensi.it/html/milano-nasce-il-borgo-dellaggiusta-tutto/

http://www.nonsprecare.it/sartoria-creativa-roma-made-in-testaccio-riciclo-tessuti-video

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* Anno 2017, Nascita di Un Nuovo Futuro

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Anno 2018 Nascita di Un Nuovo Futuro

È evidente in fenomeni naturali senza precedenti, nella riconnessione magnetica
che riduce la magnetosfera terrestre e quella solare, nella rivelazione
dell’Universo Bambino di cui noi, umani, possiamo essere cellule.

Da due millenni celebriamo il Natale, il Bambino Divino che nasce in una grotta punteggiata di stelle e non sospettiamo che sia l’Utero che Lo nasconde. Guerre, stragi e persecuzioni hanno contrassegnato da allora una storia che, pur cambiando volti e regimi, ha diviso pochi “potenti” dai tanti impotenti, obbligato tutti ad armarsi e a combattere il “nemico”.

Ora le osservazioni spaziali mostrano che la grotta punteggiata di stelle – il cielo per noi terrestri – sta mutando con grande celerità e sconvolgendo le leggi fisiche. È un fatto senza precedenti, ma ha scarsa eco sui media, disposti a discutere tutto di politica e di economia ma non la scienza considerata “certa”. Sulla terra cresce il terrorismo, effetto probabile del terrore con cui sono trattati i popoli. Invece di combatterlo, potremmo eliminare le sue cause – miseria, fame e dolore – occuparci del benessere dei popoli, ma “mancano i soldi” e le spese militari sono “necessarie”.

Siamo in un loop logico… illogico, un serpente che si mangia la coda. I pericoli incombono e il collasso della grotta – la magnetosfera terrestre – sembra uno.

Perdiamo il nostro scudo protettivo”, dicono i tanti convinti che i raggi cosmici siano micidiali per la vita. Eppure contribuiscono alla formazione delle nuvole, quindi al ciclo delle acque, benefico ed essenziale per la Natura.

Perché crederli pericolosi? Perché le menti sono educate a credere al bipolarismo, alla lotta tra “opposti” – destra e sinistra, bene e male – a schierarsi con uno e a dedicare tutte le risorse per combattere l’altro.

Chi cerca una terza Via è amato da alcuni, disprezzato e osteggiato da altri.

Serve anche, anzi urge la quarta Via: la coscienza della realtà reale [1]

Espressa da saggi, poeti e musicisti di tutte le epoche, da popoli chiamati “primitivi” così sensibili da sentire l’Unità e l’Intelligenza dell’Universo, da riconoscere l’infinita energia che lo permea e che le scienze ora chiamano “oscura”.

In passato ha avuto molti altri nomi, saggezza, etere, Sostanza Madre, Pacha Mama, e ora si manifesta in fenomeni che le scienze osservano ma non spiegano; uno è l’allineamento tra gli assi polari dei QUASAR e un altro è analogo allineamento tra gli spin di due minuscole particelle. L’allineamento coinvolge quindi masse minuscole e grandissime, è indipendente dalle distanze che le separano.[2]

Oggi ci sono anche altre importanti novità: le tracce del Bambino Gigante.

Grande 4-5 volte la Terra, è “divino” perché libero dalle leggi che consideriamo naturali, indipendente dalla gravità e dal “tiranno” che ha dominato la storia conosciuta: il tempo unico.

Per le Scienze dello Spazio è la plasmasfera, la parte interna della magnetosfera terrestre; è osservata dalle sonde spaziali in Estremo Ultra Violetto (EUV), composta di plasma e indipendente dalla gravità; impiega tra le 25 e le 27 ore a fare un giro completo su se stessa. [3] La sua rotazione è più lenta quindi di quella della superficie visibile in frequenze ottiche (24 ore).

La Terra che finora abbiamo creduto isolata, divisa dal cielo e vincolata dalla gravità, coesiste con quella osservabile in EUV che non sente la gravità! Non c’è distanza tra le due immagini, in ottico e in EUV. C’è distinzione tra i generi di materia che le compongono e le  velocità di rotazione che determinano le diverse durate del giorno.

 

 

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Altra novità è che tale distinzione sta diminuendo; il nostro giorno si sta allungando. La NASA ha dovuto aggiungere vari leap second agli orologi atomici per farli quadrare con il tempo solare. L’ultimo a dicembre 2016. È una delle tante prove che il tempo unico, su cui si basa tutta o quasi la conoscenza umana, non è nella natura della Natura, ma una scelta umana, un atto di fede nel temibile dio Saturno che divora i suoi figli. 

Secondo il mito, l’ultimo è Giove che la madre nasconde da piccolo e che, una volta adulto, spodesta il padre senza spargere sangue, al contrario di quanto aveva fatto Saturno al proprio padre, Urano.[4]

E se con l’avvento di Giove, simbolo di prosperità e di sessualità libera, i miti anticipassero un nuovo futuro? Non solo i miti; anche l’Apocalisse annuncia che “appariranno un nuovo cielo e una nuova terra” e molti sentono, infatti, che siamo in piena apocalisse, intesa come catastrofe e non come rivelazione che è, invece, il suo significato autentico. I fatti minano la nostra fede nel tempo unico; essendo questo il “pilastro” portante di tutte le istituzioni – governi e banche, chiese e accademie – e anche il modo per calcolare i salari di fame per molti e gli ingenti profitti per pochi, anche le istituzioni sono tutte in crisi.

Intanto emerge la misteriosa e immane energia oscura che potrebbe riempirci di gioia: pullula dallo spazio “vuoto” e permea tutto, i minuscoli atomi dei nostri corpi e le grandi galassie che danzano in cielo.

Con i giorni che si allungano la Natura sta mandando in esilio Saturno, dimostrando che le menti umane hanno inventato e venerato un dio inesistente.

Potremmo lavorare tutti meno, organizzare attività ludiche e spettacoli, allenare il corpo e la mente, attivare sport per tutti, istituire scuole che stimolano la creatività e la fantasia dei bambini, finora repressi da nozioni mai provate.[5] 

Potremmo eliminare la povertà, l’emarginazione e lo sfruttamento, le spese di amministrazioni incapaci e corrotte, soprattutto i conflitti e la loro causa: la concezione meccanicista e divisa dell’Universo.

La Natura è organica e tutta unita, non ha i confini che molti vogliono “difendere” e per questo sono disposti a offendere il prossimo.

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L’unità è evidente nel Bambino Gigante cui siamo collegati tramite il Cristallo al centro della Terra, la Via che unisce l’immagine in frequenze ottiche, a forma di sfera, a quella in EUV a forma embrionale. I

Il Cristallo è la Fonte da cui sgorga il Fiume della Vita cantato dai saggi, i semplici e i poeti, il Fiume che anima tutto e tutti, anche gli uomini che corrono disperati perché si credono soli, isolati e senza risorse. È falso.

Basta “tuffarsi nell’impetuoso Fiume”, come diceva Giordano Bruno, per sentire la corrente che scorre nelle vene e genera i moti del sangue, le emozioni.

Tuffarsi nel Fiume” significa compiere una profonda rivoluzione interiore, spodestare la vista umana e scientifica, cioè il campo elettromagnetico, dal trono su cui l’ha posta la nostra mente robotica, la nostra stessa materia grigia e ristabilire i contatti perduti con la propria Materia Bianca che usa una misteriosa “energia oscura”.

Le macchine non possono usarla perché non la sentono, né la sentono i robot “democratici” che pretendono di controllare i popoli, assicurando privilegi alle multinazionali che li sfruttano. È questa immane energia il grande mistero per la scienza e non per chi la sente come coscienza, creatività, innovazione, possibilità pratica di creare una società ricca di Intelligenza organica.

Gli effetti dell’energia oscura possono essere imponenti, possono sfidare la gravità e provocare l’ascensione, persino la resurrezione del corpo, non miracoli riservati a “dio” ma eventi naturali che stanno mutando il cielo e la terra, anche le menti umane se… vogliono.

Basta tradurre i termini tecnici con i nomi che hanno un significato umano. [6]

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La terza via in Italia è stata indicata dal Movimento 5 Stelle, un fenomeno popolare che potrebbe espandersi in Europa solo se adottasse la quarta via, secondo me: è la coscienza che la realtà è organica non è quella meccanicistica dipinta dalla scienza. Venerata come certezza, la scienza trionfa con le ricerche spaziali e la scoperta delle onde gravitazionali che confermano la Relatività Generale di Einstein.

Questa teoria ha messo in risalto la relatività del tempo, ma non ha discusso la sua unicità, non cioè il consueto dominio di Saturno sulle menti umane. 

La fisica quantica, celebrata da successi tecnologici e da una “spiritualità” che non la capisce, ha esaltato il caso e trascurato la causa, cioè la Forza che, come la Musica, compone i diversi tempi che il corpo umano sente come umori ed emozioni.

È la Forza Intelligente di cui possiamo usare il lato luminoso, dice la Saga di Guerre Stellari.

Non è solo fantascienza; è anche il Fiume ovvero la “corrente debole neutra” che la fisica ha scoperto nel 1973, riconoscendo poi che non ha vincoli con la gravità né con la “tirannia” che ha dominato la storia conosciuta: il potere temporale.[6]

Ora la grotta sta sparendo e il Bambino comparendo. La sua materia è fluida, mutevole e, in apparenza, instabile; emette però un sibilo stabile registrato a terra da più di 200 anni e proviene dal cielo che ci avvolge, il Bambino di cui osserviamo la forma embrionale.

Nella massiccia realtà “oscura” che la scienza calcola e non osserva, potrebbe essere già nato e cresciuto, diventato un giovane possente così come lo dipinge Michelangelo nel suo Giudizio Universale (Cappella Sistina).

La “distanza” tra cielo e terra non è nello spazio, ma nei tempi, nei ritmi ultra celeri del lato “debole” e la sua abilità a provenire dal futuro. 

Sulla superficie terrestre ha vinto il “forte” il lato “oscuro” che è mille volte più lento e tenacemente attaccato al passato e interessato a conservare se stesso.[6]

La lotta tra i due lati si manifesta nel disprezzo per la terza via e nell’ignoranza della quarta, la coscienza, che è spesso confusa con la consapevolezza.

L’una è sentire e l’altra è sapere, l’una è la fusione con il Fiume e l’altra è possedere mezzi e conoscenze, di fatto schierarsi con il lato oscuro; chi sceglie la prima si abbandona alla corrente “debole” e la rende più cospicua e feconda, aiuta tutti gli altri anche chi, per paura, si schiera con la seconda che offre più “sicurezza”, potere e pubblicità. Chi sceglie la seconda cura i propri interessi e spesso si lega al mercato globale.

Chi vuole esser lieto sia, di doman non c’è certezza” scrive il poeta.[7]

Così è se vi pare, diceva il letterato, Pirandello.

Chi vuole uscire dal loop illogico e contribuire con sincerità al nuovo futuro, oggi può.

Tanti indizi confermano la causa Intelligente e vivente della matrix, l’Utero che ha nascosto l’Universo Bambino di cui noi umani possiamo essere cellule, partecipi della Sua prosperità, libertà e gioia senza limiti.

Chi è attaccato al passato, non può, anche perché è arrabbiato. La rabbia è legata alla paura, a sua volta vincolata al potere. Quest’ultimo sta comunque crollando. Ora è sempre più difficile la comunicazione tra i due atteggiamenti, come prevede anche la teoria delle biforcazioni.

Quando un sistema è in uno stato di grande instabilità, si suddivide in due, uno a maggiore energia e uno a minore.

Stiamo attraversando una  biforcazione com’è evidente dalla crisi umana, sociale e politica del mondo.

Siamo di fronte a una scelta libera che non dipende dal caso, ma solo dalla propria volontà: percorrere la quarta via e tuffarsi in una straordinaria avventura.

 

[1] La gravità c’è solo per le forme sferiche. La plasmasfera ha forma embrionale.
[2] Sulla quarta via è incentrato il mio libro, Baby Sun Revelation, 2013
[3] Per le particelle è chiamato “entanglement” e per i QUASAR non ha ancora un nome, ma è stato osservato dall’osservatorio Europeo in Cile. Vedi su Youtube Universo Organico e l’Evoluzione umana.
[4] Saturno castra Urano e getta il suo pene nell’Oceano da cui emerge già adulta Venere, la dea della bellezza.
[5] Una è il credo nel Principio Copernicano mai dimostrato fino in fondo e alla base di gran parte dell’astronomia.
[6] Vedi i miei ultimi libri: Cambio di Logica e L’eresia di Giordano Bruno e l’eternità del genere umano
[7] Lorenzo dei Medici, noto anche come Lorenzo il Magnifico (1449-1492)

 

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* Giorno 13 dell’Onda dello Specchio Bianco

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ORACOLO DEL SINCRONARIO DELLE 13 LUNE DEL 13.01.2017 

 

E si conclude l’Onda Incantata dello Specchio Bianco.

E si conclude con il Cane Bianco Cosmico.

Il Riflesso di Ciò che non ha mai Fine (Specchio Bianco) è diventato Amore Universale (Cane Bianco). L’immagine di sé ha rimandato indietro tutto ciò che è, e tutto ciò che è, alla fine della strada, è amore, perché altrimenti tutto questo non esisterebbe, il nostro mondo non avrebbe preso una forma e noi non saremmo qui a preoccuparci di trovare il bandolo della nostra personale matassa.
Il bandolo della matassa, in definitiva, è la quantità di amore che riusciamo a vivere nonostante tutto.

Amore Incondizionato è sentire il cuore carico nonostante tutto. Il segreto della felicità è essere felici a prescindere, e questo accade quando decidiamo che noi siamo la persona più importante al mondo e cominciamo a dimostrarcelo respirando la vita a pieni polmoni, anche se siamo stati male, ci siamo traditi, ci siamo boicottati, abbiamo nuotato controcorrente. Tutto questo è stato l’insieme delle esperienze che dovevamo aiutarci a sperimentare l’Amore, nella sua mancanza e nella sua presenza, come sempre accade a chi scende su questo piano di esistenza. Siamo venuti qui per questo. La nostra vita è un grande esperimento d’amore, nonostante tutto.
Ma se in questo preciso istante chiudessimo gli occhi con una mano sul cuore (per ricordarsi dove si trova la porta d’ingresso verso l’Infinito), e cominciassimo a respirare attraverso tutto il corpo, quali colori avrebbe la nostra Eternità? Quali panorami ci offrirebbe? Quali sensazioni fisiche?

L’Infinito noi umani lo percepiamo attraverso il corpo, che si espande con noi, con la coscienza, ci accompagna nei viaggi e ci ancora a terra.

Noi siamo tutti Portali dimensionali. Il Cuore è il cancello d’entrata e di uscita. Può far la differenza nella relazione con noi stessi percepire questa vastità, questa eternità implicita?

Se da sempre ci dicono che siamo fatti a somiglianza del Divino, cosa mai vorrà dire? Che siamo i custodi di una particella d’Infinito che riproduce se stessa in un moto perpetuo grazie all’emanazione dalla Fonte d’Amore che è in continua espansione.


Oggi si conclude l’Onda dello Specchio Bianco, il Potere della Meditazione.

Domani inizia l’Onda Incantata della Scimmia Blu, il Potere della Magia.

Da domani l’energia ci stimola a portare nella vita le consapevolezze prese davanti allo Specchio per renderle reali e cambiare la nostra esistenza, se così sentiamo dal profondo.
In lak’ech
Stefania Gyan Salila

http://nottebluritmica.blogspot.it/2017/01/oracolo-del-sincronario-delle-13-lune_13.html

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* Mercurio e i primi segni della ripresa del 2017

 

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L’08 gennaio 2017 alle ore 09.42 UTC Mercurio è tornato in moto diretto dopo circa tre settimane di moto retrogrado tra il Capricorno ed il Sagittario, come sempre accade a gennaio.

La cosa particolare di questo inizio 2017 è che per ben tre settimane da qui in avanti non ci saranno altri pianeti in moto retrogrado. Cioè, ogni energia planetaria, con tutte le sue qualità che così tanto ci arricchiscono, girerà in moto diretto, ogni flusso nel suo pieno sviluppo di intenzione e manifestazione. 

Era tanto che ciò non accadeva. I

l 2016 è stato caratterizzato fin da marzo da intensissimi movimenti rivolti al passato. Abbiamo percepito bene ogni pesantezza e siamo rimasti fermi all’interno del processo di dis-identificazione dai ruoli, maschere e posizioni ormai ben conclamate dell’ego.

Non era possibile avanzare in un certo modo focalizzato e centrato, se non fossimo diventati consapevoli di quelle maschere, che sono ben necessarie, chiaro, ma nell’ottica di considerarle tali. Ruoli che ciascuno di noi indossa a tempo debito. Non posizioni che diventiamo senza più accorgerci di chi c’è sotto.

Il dolore percepito è stato tanto.

Ci è costato amicizie, relazioni, forse anche posti di lavoro. Ma è stato tutto necessario.

Adesso possiamo vedere un nuovo Sé emergere dal profondo e colorare con le sue sfumature tutta la vita che abbiamo avuto la forza di costruire nonostante tutto.

Questo tipo di manifestazione continuerà fino al 06 febbraio, poi il 07 Giove in Bilancia torna in moto retrogrado per stabilizzare di nuovo il flusso, dando ad esso un radicamento che altrimenti renderebbe vano ogni sforzo precedente.

Nel frattempo possiamo lasciar accadere.

Ritiriamoci in un angolo e facciamoci sorprendere dalle scie dorate che il Sé Superiore vorrà mostrarci.

Esse sono cariche di tutte le potenzialità che avremo occasione di attivare, se solo lo vorremo.

Fonte:

http://ashtalan.blogspot.it/2017/01/mercurio-torna-in-moto-diretto-ed.htm

 http://astrosapienza.blogspot.it/2017/01/dal-8-gennaio-al-6-febbraio-tutti-i.html

Noi siamo i protagonisti di questa rinascita e sta proprio a noi ridare un significato all’esistenza.
Abbiamo la straordinaria possibilità di di interpretare l’Energia della Matrix oltre le convenzioni e distruggere i meccanismi obsoleti che ostacolano la nostra intuizione di come andare oltre.
Siamo qui ed ora per questo ed abbiamo la responsabilità di dare l’esempio.
Niente è per caso, siamo compagni di viaggio sul cammino dell’Evoluzione.

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* La buona notizia del venerdì: Le cipolle di Alife


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“Scusate, devo mettere le cipolle a bollire”,

dice Antonietta Melillo, rimandando l’intervista.

Trentotto anni, mamma di due bimbi di 12 e 8 anni, mai avrebbe pensato di diventare un’imprenditrice di successo restando a vivere ad Alife, un paesino di campagna di settemila anime, in provincia di Caserta.

Tutto ciò lo deve proprio alle cipolle di Alife che grazie a lei sono diventate un Presidio Slow Food.

“Alife era un paese molto ricco grazie all’agricoltura, – racconta Antonietta ad HuffPost, mentre le cipolle continuano la cottura – fino agli anni ’80 quando c’è stata una forte migrazione e le terre sono rimaste incolte“.

Cinque anni fa, a 33 anni, Antonietta è costretta a chiudere il negozio d’abbigliamento ereditato dalla madre: “Il mio futuro lo immaginavo diverso, pensavo che avrei portato avanti l’attività di famiglia e invece ho dovuto chiudere perché il paese si stava impoverendo. Con due bambini piccoli per me è stato un momento drammatico“.

Ha cominciato a fare colloqui in giro per l’Italia, ha avuto qualche piccolo incarico a progetto, “ma io volevo altro, volevo tornare a fare l’imprenditrice”.

Pensa, allora, alle cipolle, la vera fonte di sostentamento del paese. 

Una varietà molto antica: si racconta che i gladiatori romani fossero soliti strofinarsi il corpo con le cipolle per rassodare i muscoli e che con i Longobardi, erano usate per pagare gli affitti o come dono. Considerate un ottimo analgesico contro il mal di testa, erano usate per curare i morsi dei serpenti e per contrastare la perdita di capelli.

Antonietta decide di riprenderne la coltivazione ma per farlo ha bisogno dei semi: “Era quasi impossibile trovarli, si stavano estinguendo. Dopo una lunga ricerca ho incontrato una signora di 83 anni che me li ha regalati e dopo poco è morta. Ho capito che dovevo fare presto, prima che di questa coltivazione si perdesse la memoria e anche per lei ho voluto portare a termine questo mio progetto”.

Antonietta fa da collante tra gli anziani e i giovani del paese: ai primi chiedeva i semi e come coltivarli, ai secondi di tornare nei campi.

Non è stato facile: “Molti mi dicevano che con le cipolle non si vive, che nessuno le mangia più, ma alla fine sono riuscita a dimostrare il contrario”.

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Grazie alla caparbietà di Antonietta oggi ad Alife si è creato di nuovo un florido mercato e il paese è tornato a vivere: “In molti hanno seguito le mie orme e hanno incrementato la coltivazione. Non fanno parte del Presidio Slow Food perché è difficile seguire le regole dell’associazione ma io credo nell’agricoltura biologica, nella rotazione dei terreni. La teoria non mi manca perché ho il diploma di perito agrario che non pensavo mi sarebbe mai servito, visto che avevo un negozio d’abbigliamento. Ogni giorno, però, devo imparare la pratica”.

Conciliare lavoro e famiglia non è sempre facile: “Spesso porto i miei bambini in campagna, così, anche se sono impegnata, passiamo del tempo insieme. Ai giovani, soprattutto alle donne, dico di non spaventarsi e di tornare a coltivare la terra perché è gratificante e perché si guadagna anche in salute. Prima ero sempre stressata, passavo le giornate al chiuso. Ora vivo molto meglio, sono diventata più saggia e accorta, mi godo di più la vita e la natura”.

Antonietta lancia un messaggio anche al Governo: “Questa del ritorno alla terra è un’idea che si sta diffondendo però lo Stato dovrebbe aiutare di più i giovani imprenditori. Aprire un’azienda agricola significa affrontare grosse spese, se non avessi avuto il sostegno di mio marito, non ci sarei mai riuscita. Non basta dire di tornare a coltivare ma è necessario stanziare più fondi”.

Antonietta non solo coltiva le cipolle, ma le trasforma: “Un amico mi ha messo a disposizione un piccolo laboratorio e con una amica produco le cipolle in agrodolce e la crema di cipolle, molto apprezzata da Franco Pepe che la usa come condimento della pizza e la esporta in tutto il mondo”.

Il modo migliore per assaporare la cipolla di Alife è mangiarla cruda: “Se il sapore però è troppo forte e non piace, consiglio di assaggiare la frittata di cipolle o la cipollata alifana, un piatto della tradizione fatto con le nostre cipolle e con i fagioli di cera”

 

 

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La cipolla di Alife, un presidio Slow Food grazie all’intuizione di Antonietta Melillo:

“Per essere ricchi, coltivate la terra”

 

Fonte:http://www.huffingtonpost.it/2016/12/12/cipolla-alife-slw-food_n_13580682.html?ref=fbpr

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* L’energia dell’ultima luna piena dell’anno: ritrova l’armonia per costruire il prossimo futuro

 

Il Plenilunio avverrà nel segno dei Gemelli a 22°, nella notte del 14 dicembre 2016 alle 01.05

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Si dice che quando in un Tema Natale, abbiamo un pianeta isolato, (nel senso che non forma nessun aspetto con gli altri pianeti), esso prenda un importanza decisiva; sia per le cose positive, sia per quelle negative. Se la mappa zodiacale, rappresenta a livello simbolico, la mappa di tutte le nostre componenti Psichiche, un pianeta isolato, rappresenta una parte di noi, che desidera comunicare con le altre, ma per molto tempo, ha difficoltà nel farlo. Noi ascoltiamo quell’istanza, ad intermittenza, o troppo poco, o di colpo in maniera quasi totalizzante ed estrema, prendendo magari la sua forma estremizzata o il lato ombra. Immaginiamoci di aver chiuso in cantina qualcosa di molto prezioso, se immaginiamo una casa è l’insieme di tutta la nostra psiche, anche la cantina ne fa parte, dobbiamo dunque ricordarci di andare ad aprire quella porta, pulire e dare la giusta rilevanza, a ciò che abbiamo, (non per nostra colpa) esiliato, ma allo stesso modo, protetto e conservato, in quel luogo.

Nel Tema di Luna Piena, Venere è isolata. Essa rappresenta il nostro pianeta rimasto in cantina ed ha un importanza decisiva; in primo luogo perchè è il pianeta governatore dell’Ascendente Bilancia, e secondo perchè nella Casa 1 troviamo anche Giove in Bilancia (ancora una volta Venere). 

Venere si trova nel segno dell’Acquario in IV Casa e questo ci dà un messaggio importante. Intanto è l’invito a collegarci ad essa, ritrovare la zona di piacere e bellezza nella nostra vita per allinearci alle energie di questa Luna. Ci mette di fronte al difficile cammino per arrivare alla vera armonizzazione(Venere), tra le nostre spinte individualistiche, il desiderio di libertà, il rispetto dei nostri principi e valori in contrapposizione spesso con il bisogno insito in ogni essere umano – il desiderio di appartenenza, di radici, di punti fermi immutabili e stabili a cui tornare come degli affetti consolidati e un’amore profondo e ricambiato.

Ho vissuto molto e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felici una vita tranquilla, appartata, in campagna con la possibilità di essere utile alle persone che si lasciano aiutare
e che non sono abituate a ricevere e, un lavoro che si spera possa essere di una qualche utilità
e poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo.
Questa è la mia idea di felicità e poi, al di sopra di tutto, tu per compagna, e dei figli forse, cosa può desiderare di più il cuore di un uomo” 

Da “La felicità familiare” di Tolstoj

Io credo che queste parole risuonino in molti di noi, ed anche per le Anime che sono stati più deluse dalla vita, e per cui la mente ha costruito delle difese che non permettano più al desiderio di emergere ed essere contattato, io penso ci sia la possibilità di una rinascita e di far uscire allo scoperto quella bellissima Venere, impolverata come Cenerentola, dalla cantina, dove era reclusa.
Io credo, che in ogni animo, ci sia un’innata ricerca di pienezza e felicità.
Questa importante Plenilunio di fine 2016, di cui Venere è eroina e protagonista, ci conduce per mano alla soglia della porta: dobbiamo solo aprirla e domandarci che cosa ci rende felici, e da lì fare di tutto per giungere e stare vicino, con tutte le nostre forze, ai nostri desideri più intimi e sacri.

Questa Luna è accompagnata da transiti planetari davvero importanti, cardini e chiavi di volta in questo finire d’anno.
Nel ciclo di Luna nuova, iniziato il 29 novembre 2016, abbiamo avuto l’occasione di contattare, un ulteriore volta, la possibilità di espansione dei canali che vanno oltre la mente e il pensiero ordinario per espandere i confini, poter aprirci alle infinite connessioni di opportunità che sono intorno a noi.
Ora nel Plenilunio del 14 dicembre, siamo al punto massimo di connessione e apertura energetica: la Luna nel segno dei Gemelli si trova in Casa IX e Sole, congiunto a Saturno proprio in questi giorni (aspetto esatto il 10 dicembre 2016), si trova in Casa III – ci troviamo dunque con i segni nelle Case ribaltate (Casa IX, dimora del Sagittario troviamo i Gemelli e in Casa III, dimora dei Gemelli, troviamo il Sagittario), risultato del grande disegno magico dell’Universo: non esistono polarità e opposizioni così conflittuali, che non siamo in grado di sciogliere se accettate e rese coscienti. La Luna si trovava in Casa IX nella configurazione di Luna Nuova ed ora ci sta ancora offendo la conclusione del ciclo in questa Casa dell’Oltre e del viaggio – in tutti i sensi, fisico e mentale.

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La Luna piena in Gemelli è connessa con l’energia fanciullina e curiosa racchiusa dentro di noi, poiché viaggia nella Casa IX, potrà integrare così mente e cuore finalmente, missione tanto cara e difficile per il segno dei Gemelli, inoltre forma un meraviglioso trigono d’aria, con i suoi due colleghi d’aria, Giove nel segno della Bilancia e Marte nel segno dell’Acquario. Questo aspetto armonico e fluido mette in contatto le tre Case di fuoco (I, V e IX Casa) andando ad esaltare ed amplificare la potenzialità dell’aria – mente, che non conosce confini, se espressa al servizio dell’intuito e dell’ispirazione (fuoco).
Questa Luna può davvero essere per noi finalmente la brezza di leggerezza che da molto tempo si attende, ed è necessaria soprattutto ora, nel momento in cui il Grande Vecchio Saggio Saturno, è in congiunzione con il Sole in Sagittario e fa un aspetto delicato e armonico con Giove in Bilancia che ci accompagna fino alla fine dell’anno.
Ora è il momento di volare, perchè le radici sono ancorate al terreno.

Ora è il momento anche per tutti i  segni mobili, Gemelli, Sagittario, Vergine e Pesci, sfiancati da tempo dal transito di Saturno, di poter raccogliere i primi frutti della fatica. 

Saturno terminerà a fine del 2017 il suo viaggio nel segno del Sagittario, ed ora che si avvia al suo ultimo anno di permanenza nel segno, sta iniziando il suo viaggio perchè avvenga il raccolto dei semi gettati.
Ora è il momento di volare e costruire nei progetti e nell’espansione dei nostri desideri – Ricordiamoci sempre la nostra Venere isolata in Acquario che attende di essere contattata ed è lì ad osservare tutta la scena, distaccata e tranquilla.
La nostra mente può ora permettersi di fare un altro passettino ancora (mica pensavate di aver finito ciò che c’era da sapere?), Mercurio congiunto a Plutone in Capricorno, (e dal 19 dicembre in moto retrogrado fino all’8 gennaio) ci spinge all’introspezione e alla scoperta ancora più articolata a chiara dell’origine e intento dei nostri pensieri. E’ anche questo un tema importante di questo Plenilunio nei Gemelli: Mercurio è una chiave sul cammino delle domande e delle risposte, perchè è la nostra mente per prima che inizia il cammino per poi essere lasciata, in nome di un’apertura più vasta. La spinta adolescenziale – Puer, di un Mercurio nella simbologia Gemelli, spinto spesso verso gli eccessi della propria vorace mente che non si arresta mai (spesso nemmeno per dormire), può finalmente fare un grande passo di crescita e strutturazione necessaria, grazie al simbolo Senex per eccellenza, del Capricorno – segno che se non si irrigidisce nelle sue severità e paure, può davvero essere portatore di maestria e abilità concrete, e non solo parole o incostanza (lato ombra del lato gemellino).
La Luna in Gemelli nella sua opposizione al Sole e Saturno in Sagittario, ci offre un’ulteriore conferma del discorso fatto sopra: la possibilità di integrare, il giovane (Gemelli) e vecchio (Saturno) dentro di noi. Il lato di noi che scalpita e lascia tutto a metà e fa mille cose contemporaneamente (forse non facendone nessuna troppo bene) e il lato che si prende troppo sul serio, tanto da rimandare ed essere lunghissimo nel portare a termine qualcosa, per insicurezza o paura, o solo testardaggine. Entrambi invece, dandosi la mano, possono collaborare nella vera ricerca di costruzione matura, in una fanciullezza ritrovata.

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Per concludere, le parole chiave di questa Luna, possono essere la riappropriazione dei nostri desideri più autentici, spogliati e maturati dei nostri bisogni infantili irrisolti, dei nostri egoismi,  delle paure che fanno parte del bambino dentro di noi, che ora può volare, diventare grande ma allo stesso tempo non perdere quella luccicanza e quella curiosità che lo rende eternamente giovane in apertura fiduciosa sul mondo. Stiamo per nascere adesso, con però la saggezza di tutte le vite fino ad ora, che può manifestarsi nella Maestria, nella tenerezza con noi stessi, e nella danza di piacere e bellezza di Venere, che uscita dal suo silenzio, può manifestare la sua voce, nel modo più bello che conosce: senza sgomitare o esigere, può farlo con la gentilezza di un sorriso, mostrando la bellezza a chi non la scorge, mettendo una musica soave a sciogliere i cuori, dove ancora regna il silenzio e ghiaccio.

illustrazioni di Catrin Welz-Stein

Buona Luna Piena a tutti

http://www.sentieroastrologico.it/luna-piena-gemelli-la-fanciullezza-ritrovata/