❣️Se voglio dare un voto all’anno passato direi che è stato …”strepitoso”! Intenso di cambiamenti, novità inaspettate, emozioni rivelate… Nuova vita e nuovi equilibri più in armonia… Ma poi… se mi guardo più indietro… Ogni anno ha dello “strepitoso”! Nuova vita, nuovi equilibri più in armonia! Certa che anche il 2026 sarà “strepitoso! Con felice curiosità… e progetti che vengono dal cuore! per quello che verrà! Auguri per un 2026 di strepitosità!
Qualcuno mi ha detto che fare gli auguri di buon natale è banale … è ovvio che il natale è buono… beh!… io li voglio fare lo stesso
tanti di tutti i gusti e di tutti i colori
Quando ero piccola la letterina per chiedere i regali desiderati per Natale la mandavamo con i miei fratelli a Gesù Bambino. Scritta a mano con tante promesse, e tanta emozione. La mamma forniva buste colorate che si imbucavano qualche settimana prima . Che tutti sapevano l’indirizzo giusto. E la notte del 24 dicembre tutti a nanna presto per lasciare più tempo a Gesù Bambino di portare i regali . Qualcuno …(tutti) si affacciava di soppiatto… E la mattina dopo …presto presto c’era la sorpresa! E la lettera di risposta di Gesù Bambino …una per uno ..con tanti colori e scuse se non erano state soddisfatte tutte le richieste. Ma si sa i bambini sono tanti…e tutti buoni.
Mamma Natale è conosciuta ancora poco; anche se i nomi con cui può essere chiamata sono diversi: mamma Natale, signora Claus, Mrs.Claus!
Qualcuno pensa che Mamma Natale sia la moglie di Babbo Natale e sia adirittura la Befana
Come moglie di Babbo Natale è menzionata per la prima volta nel racconto “A Christmas Legend” (1849), di James Rees, un missionario cristiano di Philadelphia.
Nel racconto, un uomo e una donna anziani, entrambi con un fagotto sulla schiena, vengono ospitati in una casa la vigilia di Natale come stanchi viaggiatori. La mattina dopo, i bambini della casa trovano un’abbondanza di regali per loro, e la coppia si rivela non essere “il vecchio Babbo Natale e sua moglie”, ma la figlia maggiore dei padroni di casa, da tempo perduta, e suo marito sotto mentite spoglie.
La signora Santa Claus è menzionata nelle pagine dello Yale Literary Magazine nel 1851, dove lo studente autore (il cui nome è dato solo come “A. B.”) scrive dell’apparizione di Santa Claus ad una festa di Natale.
Un altro riferimento alla presenza della signora Babbo Natale è in un articolo dell’ Harper’s Magazine nel 1862;e nel romanzo comico The Metropolites (1864) di Robert St. Clar: appare in sogno ad una donna, indossando “stivali alti di Assia, una dozzina di sottovesti corte e rosse, un vecchio, grande, cesto di paglia” e portando alla donna una vasta selezione di articoli da indossare. Una donna che potrebbe o non potrebbe essere la signora Babbo Natale è apparsa nel libro per bambini Lill in Santa Claus Land and Other Stories di Ellis Towne, Sophie May e Ella Farman, pubblicato a Boston nel 1878. Nella storia, la piccola Lill descrive la sua visita immaginaria all’ufficio di Babbo Natale (non nell’Artico,eh)
Come in The Metropolites, la signora Babbo Natale appare in un sogno dell’autore Eugene C. Gardner nel suo articolo “A Hickory Back-Log” nella rivista Good Housekeeping (1887), con una descrizione ancora più dettagliata del suo vestito:
Era vestita per viaggiare e per ripararsi dal freddo. Il suo cappuccio era grande e rotondo e rosso ed era abbellito con un nodo di nastro verde. Il suo aspetto generale non era diverso da quello fino ad allora immaginato L’ampio volant bianco del suo berretto di pizzo sporgeva diversi centimetri oltre la parte anteriore del cappuccio e si agitava avanti e indietro come le singole foglie di un grande papavero bianco Il suo mantello a quadri di colore brillante arrivava fino al pavimento. Il suo braccio destro sporgeva attraverso una fessura verticale al lato del mantello e teneva in mano un foglio di carta coperto di figure. Il braccio sinistro, sul quale portava un grande cesto era nascosto dalle ampie pieghe dell’abito. Il suo volto era acuto e nervoso, ma buono
Dal 1889, la signora Claus è stata raffigurata nei media come una donna anziana, abbastanza robusta, gentile e dai capelli bianchi che prepara i biscotti da qualche parte sullo sfondo del mitico Babbo Natale.
A volte assiste nella produzione di giocattoli e sorveglia gli elfi di Babbo Natale.
A volte viene raffigurata da giovane con i capelli rossi.
Di solito viene raffigurata con un vestito di pelliccia rossa o verde.
La sua ricomparsa nei media popolari negli anni ’60 è iniziata con il libro per bambini How Mrs. Santa Claus Saved Christmas, di Phyllis McGinley.
Oggi, la signora Claus è comunemente vista nei cartoni animati, sui biglietti d’auguri, in soprammobili come ornamenti per l’albero di Natale, bambole ,e nei libri di storia, nelle recite scolastiche stagionali e nelle sfilate, in un grande magazzino “Santa Lands” come personaggio vicino al Babbo Natale sul suo trono.trono, nei programmi televisivi e nei film d’animazione e d’azione che trattano del Natale e del mondo di Babbo Natale.
La sua personalità tende ad essere abbastanza coerente; di solito è vista come una donna calma, gentile e paziente, spesso in contrasto con Babbo Natale stesso, che può essere troppo esuberante.
In film più recenti come la serie The Santa Clause, Fred Claus, e la serie The Christmas Chronicles, la signora Claus non è sempre rappresentata secondo lo stereotipo dell’anziana dai capelli bianchi, ma talvolta appare più giovane di Babbo Natale.
Nel caso di The Christmas Chronicles, questo è vero nonostante il fatto che Goldie Hawn, nota per mantenere il suo aspetto biondo e giovanile, abbia in realtà sei anni in più di Kurt Russell che interpreta Babbo Natale.
La signora Claus si allontana ancora di più dallo stereotipo in film più recenti, come il film di Mel Gibson del 2020 Fatman, dove è una donna di colore interpretata da Marianne Jean-Baptiste.
La notte porta consiglio e la Luce già fa capolino.
Come sempre!
Mi basterà per recapitolare questo anno così intenso...
In un amorevole turbinio di sogni avverati, cambiamenti inaspettati, scelte impensate, ho messo in moto tutta l’armonia che volevo raggiungere in me e intorno a me…
Tutto uguale e tutto diverso amplificato dall’amore che è stata la guida fondamentale.
Benvenuto inverno che sarà la culla dei miei nuovi progetti..
La Luce ancora piccola ma già abbastanza per farmi veder più chiaro!
Quando ero piccola era l’abitudine l’albero di Natale “vero”! Impossibile dimenticare quel profumo di resina come un respiro del bosco… e le palline colorate si riempivano di rugiada per il calore dei termosifoni…io lo consideravo un ospite per le feste …( e mi avvicinavo spesso per sentire le storie dei folletti che certamente vivono nei nei boschi…)
Ti sembra possibile affittare un albero di Natale che può essere tuo anche l’anno prossimo o per sempre? E così collabori a rispettare la Natura? Succede a Londra !
Ecco l’opportunità di noleggiare un albero di Natale sostenibile coltivato in vaso.
London Christmas Tree Rental è stata fondata nel 2018 da Jonathan Mearns e Catherine Loveless.
Tutto è iniziato quando ,camminando per le strade di Londra a gennaio e notando la quantità di alberi di Natale buttati nella spazzatura, che Jonathan ha deciso che era abbastanza.
Con 7 milioni di alberi che vanno in discarica ogni anno per il gusto di 3 settimane di piacere, ci deve essere un modo migliore per fare gli alberi di Natale.
Così è nato London Christmas Tree Rental, offrendo la possibilità di affittare lo stesso albero anno dopo anno.
Gli alberi che si affittano sono abeti rossi norvegesi. Anche se attualmente l’abete di Nordmann è il tipo più popolare, se vuoi un albero coltivato in vaso che sia in grado di sostenere la crescita più alto di 60 cm, allora l’abete rosso norvegese è il migliore, semplicemente perché la palla di radice di Nordmann diventa troppo grande per essere coltivata con successo. L’abete rosso è l’albero tradizionale che puoi trovare a Trafalgar Square, ha una ricca fragranza di conifere che caratterizza il Natale.
Come funziona:
AFFITTO Ordina un albero online e poi a dicembre ritiralo da uno dei centri indicati. Si può dare un nome all’albero in modo che diventi parte della famiglia!
Anche i grandi alberi da vaso possono essere affittati. Gli alberi vanno da un metro a tre metri e sono della varietà di abete rosso norvegese. Questo è il miglior tipo di albero per garantire la longevità poiché la zolla non diventa troppo grande per il vaso. Gli alberi possono essere consegnati a casa o ritirati nei centri convenzionati
ACQUA Il tuo albero avrà bisogno di circa mezzo litro d’acqua al giorno (viene fornito con un piattino). Sopravviverà meglio se posto lontano da fonti di calore. Una volta affittato e nella tua casa, devi annaffiarlo tutti i giorni.
RESTITUZIONE Restituisci l’albero allo stesso centro da cui l’hai preso e lo riporteremo alla fattoria, dove vivrà per un altro anno. È possibile avere lo stesso albero l’anno dopo, basta compilare l’etichetta con il nome al momento della restituzione. Dopo il Natale il tuo albero tornerà alla fattoria speciale dove sarà curato con cura durante tutto l’anno e potrà tornare da te il Natale successivo.
” Attualmente è tutto esaurito per il 2025, tuttavia stiamo rivedendo i nostri livelli di scorte per vedere se possiamo rilasciare più alberi . Quest’anno, al fine di ridurre i nostri chilometri stradali, offriamo la consegna solo ai clienti che stanno ricevendo nuovamente l’albero dell’anno scorso. Per i nuovi clienti, gli alberi sono disponibili presso i nostri centri di raccolta poiché abbiamo scoperto che i clienti si sono davvero divertiti a scegliere il proprio albero.“
I nostri magazzini saranno a: West Norwood, SE27 Barnes, SW13 Kilburn, NW6 Wimbledon, SW19 Honor Oak, SE23 Puoi anche seguirci sui social media per aggiornamenti, foto e notizie. Instagram Facebook Linkedin
UN ESEMPIO FACILE DA SEGUIRE ! O NO ?
Fonti:
Pubblica un mini albero di Natale: in vaso dal giardino di Holly Berry – Holly Berry Trees Christmas Noleggio di alberi di Natale a Londra – Alberi di Natale sostenibili in vaso
La notte più lunga dell’anno è vibrante dei miei pensieri maturati e come piccoli semi in attesa di venire alla luce. Mi sento pronta. Arricchita e leggera. Emozionata provo amore per la vita che verrà. Ho la certezza che la Luce illuminerà il mio cammino. Come sempre. Cresce la mia voglia di volare verso nuove avventure. Come sempre gli inizi mi aprono più opportunità. Il Cuore me lo conferma battito dopo battito. La scelta è l’Amore!
Il concetto dell’immacolata concezione di Gesù sta al centro della tradizione cristiana ortodossa.
Ciò nonostante viene menzionato soltanto in due dei quattro Vangeli e in nessun altro testo del Nuovo Testamento. Marco dice…..” ecco la Vergine sarà gravida e partorirà un figlio, il quale sarà chiamato Emmanuele, il che interpretato vuol dire: Dio con noi…”
Si fa riferimento ad una profezia di Isaia che fece nel 735 a.C. , per ingraziarsi l‘ allora Re di Gerusalemme Araz.
Ma nulla fa pensare che si riferisse alla nascita di Gesù 700 anni dopo. Inoltre Maria e Giuseppe chiamarono il loro figlio Gesù ( in ebraico Yehoshua)
Anche l’interpretazione del testo evangelico non è esatta: infatti la parola semitica tradotta come “vergine” è almah, che significa semplicemente “giovane donna”, mentre in latino la parola “ virgo “ significa “ nubile ” . La verginità fisica attribuita a Maria diviene ancora più incredibile riguardo alla dogmatica asserzione cattolica che ella rimase sempre vergine. Nei Vangeli viene confermato che Maria ebbe altri figli, e Gesù viene citato come il “primogenito”, e i suoi fratelli erano Giacomo, Iosa, Simone e Giuda, e anche delle sorelle. Le scritture dicono che Gesù era un “Nazareno”, ma questo non vuol dire che venisse dalla città di Nazareth, la cui effettiva esistenza non è mai stata provata. Giovanni Battista e il fratello di Gesù, erano Nazareni, individui ascetici , vincolati da rigidi voti durante periodi stabiliti, come nel caso di Mosè. All’epoca di Giuseppe e Maria, i Nazareni erano affiliati alla comunità Essena di Qunram.
LA COMUNITA’ ESSENA DI QUNRAM .
La comunità osservava alcune severe regole disciplinari in rapporto al fidanzamento e al matrimonio dinastico. Queste regole erano molto definite e imponevano una vita di castità eccetto che per la procreazione di figli solo ad intervalli stabiliti. Tre mesi dopo la cerimonia del fidanzamento, aveva luogo un “ Primo Matrimonio” ufficiale con l’unzione degli sposi, che segnava l’inizio degli sponsali nel mese di settembre. Dopo di che erano permessi rapporti fisici, ma soltanto nella prima metà di dicembre. Scopo di questa limitazione era assicurare che un’eventuale nascita messianica avvenisse in settembre, mese dell’Espiazione. Se la sposa non concepiva i rapporti intimi erano sospesi fino al dicembre successivo e così via. Una volta che la sposa in prova aveva concepito, veniva celebrato un “Secondo Matrimonio” con unzione per legalizzare l’unione. Tuttavia la sposa era ancora considerata una almah, giovane donna, fino al compimento del Secondo Matrimonio, che non veniva celebrato fino a che lei non era in cinta di tre mesi. Questo rinvio era stato stabilito in previsione di un possibile aborto. I Secondi Matrimoni avevano quindi luogo nel mese di marzo. Quindi Maria poteva benissimo essere la moglie di Giuseppe e allo stessa tempo una almah. Ma Maria rimase in cinta mentre stava trascorrendo un periodo di prova come donna sposata della gerarchia dinastica, un periodo nel quale erano proibiti i rapporti sessuali, e Giuseppe ebbe bisogno di avere l’approvazione del sommo sacerdote Abiatar , il designato Gabriele. Dal tempo di re Davide, la dinastia di Abiatar era insediata nell’alta gerarchia ecclesiastica. Oltre ai tradizionali titoli sacerdotali, gli Esseni conservavano anche i nomi degli arcangeli del Vecchio Testamento nella loro struttura governativa. Quindi , secondo l’ordine gerarchico, sotto al gran sacerdote “Arcangelo Michele “ era il sacerdote “Angelo Gabriele”, che era anche l’Angelo Ambasciatore del Signore.
Così si spiega l’episodio dell ”Annunciazione”, dove si racconta che a Maria viene annunciata la nascita di Gesù dall’Angelo Gabriele. In realtà si trattò di una conferma da parte di un alto sacerdote, che aveva il grado di Angelo Gabriele, nella gerarchia degli Esseni. E questo permesso fu dato perchè Giuseppe era un diretto discendente di Re Davide e suo figlio avrebbe preso posto nella discendenza regale, quindi non poteva essere abbandonato come un qualsiasi figlio illegittimo. Dopo questa dispensa a Giuseppe sarebbero state applicate di nuovo le regole normali: prima fra tutte quella che nessun contatto fisico era permesso tra marito e moglie fino alla nascita del bambino. Intanto le regole erano state infrante e Maria dette alla luce Gesù nel momento sbagliato dell’anno: domenica 1 marzo del 7 a.C. Così Maria non solo concepì come almah, ma partorì anche come tale prima del Secondo Matrimonio.