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*Groundhog Day 2017: Phil ha detto ‘lungo inverno,’ ma si sbaglia? E’ polemica!


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Groundhog Day 2017

Punxsutawney Phil – la grassoccia marmotta Phil della Pennsylvania che sostiene di essere “è l’unica vera marmotta previsioni meteo” – si è svegliata giovedi mattina, è uscita fuori dalla sua tana e ha visto la sua ombra.

Più inverno, Phil ha detto. Io torno a letto.

Si è sbagliata?

In realtà, la primavera sembra aver già fatto il suo ingresso ufficiale in molti paesi, considerando le temperature raggiunte nel mese di gennaio appena trascorso.

La previsione della marmotta è avvenuta intorno alle 07:25 a Punxsutawney, mentre una bufera di neve si stava abbattendo sul paese e il termometro era sceso a meno di 25 gradi.

Come ha potuto Phil vedere la sua ombra che non si riusciva a vedere nemmeno la luce del sole? Forse la luce delle telecamere puntate sulla sua tana l’hanno fatto retrocedere nel suo comodo e caldo rifugio!

Del resto anche l’anno scorso la celebre marmotta non ha visto la sua ombra e quindi tutti si aspettavano una precoce primavera. Invece per molte settimane ha infuriato El Nino su molti stati!

Forse Phil faceva bene ad informarsi come era la situazione metereologica di quest’anno prima di muoversi dal suo letargo! Non si possono stabilire date certe per l’inizio delle stagioni!E nemmeno condizioni metereologiche standard per stabilirle!

La marmotta coraggiosa non ha visto la sua ombra dello scorso anno, prevedendo una primavera precoce durante quello che era quasi un record di forte El Niño.

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In alcune parti del sud-est, le foglie verdi stanno spuntando da più di 20 giorni prima del previsto, secondo il National Phenology Network.

Alla fine di gennaio, narcisi sono stati segnalati in Oklahoma, crochi in Delaware e tulipani in Boston.

Nelle ultime due settimane di gennaio, è stato rilevato un caldo record a Washington , il termometro non è sceso sotto i 32 gradi per 19 giorni di seguito: . Il mese scorso è stato il più caldo gennaio dal 2000.

Anche se nessuno mette in discussione l’impegno di Phil per le previsioni di stagione, la sua precisione è una fonte duratura di polemiche.

Nel 2013, Phil ha emesso una previsione per una primavera precoce, ma un freddo pungente e la neve prese la parte orientale degli Stati Uniti nel marzo dello stesso anno.

Il pubblico ministero a Butler County, Ohio, è andato al punto di chiedere la pena di morte per Phil per “false dichiarazioni di inizio primavera” e uno studio legale della Pennsylvania ha dovuto assumere la difesa di Phil, sostenendo che non era sostenibile una accusa alla marmotta.

Dal momento che dalla prima previsione della marmotta nel 1887, Phil ha visto la sua ombra 102 volte e non l’ha vista in appena 17 occasioni. Ci sono nove anni mancanti nel record, ma Phil ha emesso una previsione senza eccezioni. Il sito ufficiale di Phil dice che “naturalmente” ha emesso sempre una previsione corretta al 100 per cento

Ma National Climatic Data Center del NOAA dice che le previsioni di Phil hanno mostrato “nessuna abilità previsionale” negli ultimi anni. AccuWeather trova che il roditore ha un tasso di precisione solo dell’80 per cento.

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Ma il Giorno della Marmotta soprattutto rimane una festa.

Groundhog Day è nato come un antica celebrazione del punto medio tra il solstizio d’inverno e dell’equinozio di primavera.

Simili celebrazioni si svolgono in diverse altre regioni del Nord America, dove altre celebri marmotte fanno le loro previsioni, tra cui:

Atlanta: generale Beau Lee

Ontario, Canada: Wiarton Willie

Raleigh, N.C .: Sir Walter Wally

Sun Prairie, Wis .: Jimmy

New York: Staten Island Chuck

Birmingham, Ala .: Birmingham Bill

 

 

fonte

https://www.washingtonpost.com/news/capital-weather-gang/wp/2017/02/02/gorundhog-day-2017-phil-says-long-winter-but-he-was-wrong-before-he-even-woke-up/?utm_term=.5c444efbcf65

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* Quanto durerà ancora l’inverno? Lo dirà Phil !

Oggi è il giorno della marmotta

A Punxsutawney, Pennsylvania, Phil la marmotta sta per fare il suo atteso pronostico sulla fine dell’inverno: sarà una primavera precoce?

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In piedi campeggiatori, camperisti e campanari! Oggi è il 2 febbraio e qui al Post sappiamo bene che cosa significa: è l’occasione per festeggiare per il settimo anno il Giorno della marmotta. La tradizione è stata resa famosa in tutto il mondo grazie al film Ricomincio da capo (Groundhog Day) del 1993, che raccoglie numerosi e devoti cultori compresi il peraltro direttore e la redazione del Post. Tra poco a Punxsutawney in Pennsylvania (Stati Uniti), Phil la marmotta farà il suo pronostico sulla fine dell’inverno e sulla possibilità che la primavera possa avere un tiepido anticipo.

La diretta in streaming da Punxsutawney, Pennsylvania

 

La migliore spiegazione della tradizione rimane quella data dallo stesso Phil Connors, il protagonista del film interpretato da Bill Murray.

Una volta l’anno tutti gli occhi della nazione si rivolgono verso questo ridente centro della Pennsylvania, in attesa della marmotta prodigio. Sto parlando di Punxsutawney Phil, il più famoso meteorologo del mondo, un vero maestro. Secondo la leggenda sa predire l’arrivo di una primavera precoce. La domanda fondamentale che dobbiamo farci oggi è se Phil fischierà la fortuna. Ogni anno è la stessa pantomima, il sindaco picchia la porta con il suo bastone, tirano fuori il grosso topo, parlano con lui e il topone risponde. [Il sindaco annuncia che Phil la marmotta ha visto la sua ombra e quindi l’inverno sarà ancora lungo] Questo è un momento in cui la televisione non riesce a catturare l’acuta emozione di un grosso scoiattolo che prevede il tempo. Sono felicissimo di esserne testimone. Da Punxsutawney vi saluta Phil Connors, ciao ciao.

Il Giorno della marmotta divenne una tradizione negli Stati Uniti grazie ai popoli di lingua germanica emigrati in Pennsylvania a partire dai primi anni dell’Ottocento. Giunti in America, questi popoli mantennero buona parte delle loro tradizioni legate alla meteorognostica, parola complicata per indicare i sistemi di previsione non scientifici del tempo basati su segni e particolari eventi naturali. In Europa la tradizione voleva che si usassero i tassi o gli orsi, mentre in Pennsylvania si affermò la tradizione più pratica legata all’osservazione del comportamento di una marmotta.

Il Giorno della marmotta ha sostanzialmente in comune le proprie radici con la festa dalla Candelora per i cattolici, che si celebra il 2 febbraio e che prevede la benedizione delle candele. Diversi detti popolari, proverbi e filastrocche sono legati alla Candelora, festività che cade nel bel mezzo dell’inverno quando le giornate iniziano ad allungarsi e fa meno freddo (di solito).

Quanno viè la Candelora
da l’inverno sémo fóra,
ma se piove o tira vènto,
ne l’inverno semo drénto.

Il rito viene celebrato anche dalla tradizione pagana e ha a sua volta assonanze con l’Imbolc, il momento che per i celti segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera.

http://www.ilpost.it/2017/02/02/giorno-della-marmotta-groundhog-day/

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La buona notizia del venerdì: Fare le scarpe con plastica e reti da pesca si può…

 

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Sono state realizzate riciclando la spazzatura presente nei nostri oceani: le nuove scarpe di Adidas, prodotte in via esclusiva, hanno l’obiettivo di aiutare l’ambiente e di sensibilizzare sempre di più l’opinione pubblica al problema dell’inquinamento dei mari.

Al momento ne saranno prodotte circa 7000 paia, ma l’azienda mira ad espandere il raggio d’azione: “Ne produrremo un milione nel 2017 – ha spiegato un portavoce a The Verge -. Ciò a cui miriamo è l’eliminazione della plastica vergine dal nostro processo di produzione e distribuzione”.

Il concept della scarpa da corsa è stato presentato in occasione della Conferenza sul clima di Parigi. L’intera calzatura è fatta con plastica e reti da pesca recuperate dai fondali marini

Un progetto ambizioso, che Adidas sta portando avanti insieme a Parley for the Oceans, un’associazione ambientalista nata con lo scopo di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione dell’inquinamento degli oceani.

Lo scopo è quello di “ripensare il design dei prodotti e aiutare a ridurre il problema della plastica nelle nostre acque”: già l’anno scorso l’azienda leader nell’abbigliamento sportivo aveva realizzato un prototipo in 3D, dimostrando che l’obiettivo non era poi tanto lontano dalla realtà.

Ora, con la messa in vendita delle scarpe, la meta è stata raggiunta.

Con ha il pieno appoggio della leggenda del calcio e allenatore del Real Madrid, Zinedine Zidane, che ha dichiarato: “Questa partnership fra adidas e Parley è molto stimolante e personalmente mi sento molto legato a questo progetto in quanto gli oceani sono dei luoghi assolutamente straordinari. Quello che adidas e Parley stanno facendo, trasformando i rifiuti in una scarpa da running, dimostra come anche i rifiuti che danneggiano il nostro pianeta possano essere utilizzati per creare qualcosa di spettacolare”.

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La tomaia è realizzata con plastica Parley Ocean Plastic®, raccolta lungo le coste delle Maldive, e con reti illegali da pesca d’altura recuperate dall’organizzazione Sea Shepherd, partner di Parley for the Oceans.

La scarpa è stata creata avvalendosi di una delle tecnologie adidas di ultima generazione: l’adidas Tailored Fibre Technology, una tecnica di produzione rivoluzionaria che consente un design esclusivo, basato sulle singole esigenze di ogni atleta. 

Le scarpe avranno un costo di 220 dollari e verranno vendute sia nei negozi sia online.

Il loro nome sarà “UltraBOOST Uncaged Parley” e saranno riconoscibili grazie allo specifico design. Saranno fatte al 95% di plastica riciclata, raccolta vicino alle Maldive, mentre la restante parte sarà ottenuta da altri materiali riciclati.

“Nessuno salva gli oceani da solo. Ognuno di noi può avere un ruolo nella risoluzione del problema”, ha affermato Cyrill Gutsch, fondatore di Parley for the Oceans. Stando a un recente studio, nel 2050 ci sarà più plastica negli oceani che pesci: dunque, non c’è tempo da perdere. “È compito delle industrie creative reinventare i materiali, i prodotti, i modelli di business – continua Gutsch -. Il consumatore può aumentare la domanda in linea con il cambiamento”. 

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Coming soon on #adidas US. Parley x Ultra Boost Uncaged. —> http://bit.ly/2e8Gt09 

 

http://mondosmart.net/en/adidas-x-parley/

http://www.corrieredellosport.it/news/sport-e-style/moda-e-tendenze/2016/06/08-12237751/la_sneaker_di_adidas_e_parley_per_la_giornata_mondiale_degli_oceani/?cookieAccept

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* La buona notizia del venerdì: Salva oltre 300 gatti dopo aver perso il figlio in un incidente

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Questo santuario è in memoria di mio figlio”

Così è nato l’Happy Cat Sanctuary.

A crearlo è stato Chris Arsenault, un 56enne ferroviere in pensione di Long Island (New York) che ha salvato più di 300 gatti randagi. 

Tutto ha avuto inizio nel 2006 dopo aver perso suo figlio Eric, morto a soli 24 anni in un incidente stradale. Per l’uomo sono stati giorni di disperazione e dolore.

Poi un giorno nella sua vita ha incontrato un nuovo motivo per vivere: imbattutosi in una colonia felina di 30 gatti malati, ha deciso di prendersi cura di loro. 

In poco tempo l’uomo ha trasformato la sua casa in un paradiso per i felini e da allora ha capito che i gatti erano la sua passione decidendo di aprire un rifugio: dove ora hanno trovato casa oltre 300 felini:

«Volevo fare qualcosa di buono nella mia vita – racconta ai media statunitensi -. Abbiamo salvato gatti da situazioni terribili, anche da bande che cercavano di intrappolarli per poi utilizzarli come esche nei combattimenti tra cani». 


Poco per volta il suo rifugio è diventato sempre più attrezzato con tanto di strutture riscaldate, zone di intrattenimento dove i gatti possono osservare la vita delle galline e percorsi da superare per arrivare al cibo. 

«Tutti i gatti sono sterilizzati, hanno accesso alle cure veterinarie e vengono regolarmente spazzolati e riempiti d’amore. Sono tutti disponibili per l’adozione».

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Durante l’inverno i gatti entrano in casa al calduccio, per quelli che invece preferiscono stare fuori ci sono apposite strutture riscaldate.

E quando è ora di andare a dormire tutti i gatti cercano le coccole del loro gattaro: «È amore incondizionato, i gatti lo sanno che li stai aiutando».

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Fonte: http://www.lastampa.it/2016/12/15/societa/lazampa/gatto-gatti/un-uomo-salva-oltre-gatti-dopo-aver-perso-il-figlio-in-un-incidente-QqzwBG7fs78ErSYjQ1vJ1H/pag

 

Perché amo gli animali? Perché io sono uno di loro.

Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba,il panico del cervo che scappa, sono il tuo oceano grande e sono il più piccolo degli insetti.

E conosco tutte le tue creature: sono perfette in questo amore che corre sulla terra per arrivare a te.

Alda Merini

 

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* Anno 2017, Nascita di Un Nuovo Futuro

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Anno 2018 Nascita di Un Nuovo Futuro

È evidente in fenomeni naturali senza precedenti, nella riconnessione magnetica
che riduce la magnetosfera terrestre e quella solare, nella rivelazione
dell’Universo Bambino di cui noi, umani, possiamo essere cellule.

Da due millenni celebriamo il Natale, il Bambino Divino che nasce in una grotta punteggiata di stelle e non sospettiamo che sia l’Utero che Lo nasconde. Guerre, stragi e persecuzioni hanno contrassegnato da allora una storia che, pur cambiando volti e regimi, ha diviso pochi “potenti” dai tanti impotenti, obbligato tutti ad armarsi e a combattere il “nemico”.

Ora le osservazioni spaziali mostrano che la grotta punteggiata di stelle – il cielo per noi terrestri – sta mutando con grande celerità e sconvolgendo le leggi fisiche. È un fatto senza precedenti, ma ha scarsa eco sui media, disposti a discutere tutto di politica e di economia ma non la scienza considerata “certa”. Sulla terra cresce il terrorismo, effetto probabile del terrore con cui sono trattati i popoli. Invece di combatterlo, potremmo eliminare le sue cause – miseria, fame e dolore – occuparci del benessere dei popoli, ma “mancano i soldi” e le spese militari sono “necessarie”.

Siamo in un loop logico… illogico, un serpente che si mangia la coda. I pericoli incombono e il collasso della grotta – la magnetosfera terrestre – sembra uno.

Perdiamo il nostro scudo protettivo”, dicono i tanti convinti che i raggi cosmici siano micidiali per la vita. Eppure contribuiscono alla formazione delle nuvole, quindi al ciclo delle acque, benefico ed essenziale per la Natura.

Perché crederli pericolosi? Perché le menti sono educate a credere al bipolarismo, alla lotta tra “opposti” – destra e sinistra, bene e male – a schierarsi con uno e a dedicare tutte le risorse per combattere l’altro.

Chi cerca una terza Via è amato da alcuni, disprezzato e osteggiato da altri.

Serve anche, anzi urge la quarta Via: la coscienza della realtà reale [1]

Espressa da saggi, poeti e musicisti di tutte le epoche, da popoli chiamati “primitivi” così sensibili da sentire l’Unità e l’Intelligenza dell’Universo, da riconoscere l’infinita energia che lo permea e che le scienze ora chiamano “oscura”.

In passato ha avuto molti altri nomi, saggezza, etere, Sostanza Madre, Pacha Mama, e ora si manifesta in fenomeni che le scienze osservano ma non spiegano; uno è l’allineamento tra gli assi polari dei QUASAR e un altro è analogo allineamento tra gli spin di due minuscole particelle. L’allineamento coinvolge quindi masse minuscole e grandissime, è indipendente dalle distanze che le separano.[2]

Oggi ci sono anche altre importanti novità: le tracce del Bambino Gigante.

Grande 4-5 volte la Terra, è “divino” perché libero dalle leggi che consideriamo naturali, indipendente dalla gravità e dal “tiranno” che ha dominato la storia conosciuta: il tempo unico.

Per le Scienze dello Spazio è la plasmasfera, la parte interna della magnetosfera terrestre; è osservata dalle sonde spaziali in Estremo Ultra Violetto (EUV), composta di plasma e indipendente dalla gravità; impiega tra le 25 e le 27 ore a fare un giro completo su se stessa. [3] La sua rotazione è più lenta quindi di quella della superficie visibile in frequenze ottiche (24 ore).

La Terra che finora abbiamo creduto isolata, divisa dal cielo e vincolata dalla gravità, coesiste con quella osservabile in EUV che non sente la gravità! Non c’è distanza tra le due immagini, in ottico e in EUV. C’è distinzione tra i generi di materia che le compongono e le  velocità di rotazione che determinano le diverse durate del giorno.

 

 

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Altra novità è che tale distinzione sta diminuendo; il nostro giorno si sta allungando. La NASA ha dovuto aggiungere vari leap second agli orologi atomici per farli quadrare con il tempo solare. L’ultimo a dicembre 2016. È una delle tante prove che il tempo unico, su cui si basa tutta o quasi la conoscenza umana, non è nella natura della Natura, ma una scelta umana, un atto di fede nel temibile dio Saturno che divora i suoi figli. 

Secondo il mito, l’ultimo è Giove che la madre nasconde da piccolo e che, una volta adulto, spodesta il padre senza spargere sangue, al contrario di quanto aveva fatto Saturno al proprio padre, Urano.[4]

E se con l’avvento di Giove, simbolo di prosperità e di sessualità libera, i miti anticipassero un nuovo futuro? Non solo i miti; anche l’Apocalisse annuncia che “appariranno un nuovo cielo e una nuova terra” e molti sentono, infatti, che siamo in piena apocalisse, intesa come catastrofe e non come rivelazione che è, invece, il suo significato autentico. I fatti minano la nostra fede nel tempo unico; essendo questo il “pilastro” portante di tutte le istituzioni – governi e banche, chiese e accademie – e anche il modo per calcolare i salari di fame per molti e gli ingenti profitti per pochi, anche le istituzioni sono tutte in crisi.

Intanto emerge la misteriosa e immane energia oscura che potrebbe riempirci di gioia: pullula dallo spazio “vuoto” e permea tutto, i minuscoli atomi dei nostri corpi e le grandi galassie che danzano in cielo.

Con i giorni che si allungano la Natura sta mandando in esilio Saturno, dimostrando che le menti umane hanno inventato e venerato un dio inesistente.

Potremmo lavorare tutti meno, organizzare attività ludiche e spettacoli, allenare il corpo e la mente, attivare sport per tutti, istituire scuole che stimolano la creatività e la fantasia dei bambini, finora repressi da nozioni mai provate.[5] 

Potremmo eliminare la povertà, l’emarginazione e lo sfruttamento, le spese di amministrazioni incapaci e corrotte, soprattutto i conflitti e la loro causa: la concezione meccanicista e divisa dell’Universo.

La Natura è organica e tutta unita, non ha i confini che molti vogliono “difendere” e per questo sono disposti a offendere il prossimo.

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L’unità è evidente nel Bambino Gigante cui siamo collegati tramite il Cristallo al centro della Terra, la Via che unisce l’immagine in frequenze ottiche, a forma di sfera, a quella in EUV a forma embrionale. I

Il Cristallo è la Fonte da cui sgorga il Fiume della Vita cantato dai saggi, i semplici e i poeti, il Fiume che anima tutto e tutti, anche gli uomini che corrono disperati perché si credono soli, isolati e senza risorse. È falso.

Basta “tuffarsi nell’impetuoso Fiume”, come diceva Giordano Bruno, per sentire la corrente che scorre nelle vene e genera i moti del sangue, le emozioni.

Tuffarsi nel Fiume” significa compiere una profonda rivoluzione interiore, spodestare la vista umana e scientifica, cioè il campo elettromagnetico, dal trono su cui l’ha posta la nostra mente robotica, la nostra stessa materia grigia e ristabilire i contatti perduti con la propria Materia Bianca che usa una misteriosa “energia oscura”.

Le macchine non possono usarla perché non la sentono, né la sentono i robot “democratici” che pretendono di controllare i popoli, assicurando privilegi alle multinazionali che li sfruttano. È questa immane energia il grande mistero per la scienza e non per chi la sente come coscienza, creatività, innovazione, possibilità pratica di creare una società ricca di Intelligenza organica.

Gli effetti dell’energia oscura possono essere imponenti, possono sfidare la gravità e provocare l’ascensione, persino la resurrezione del corpo, non miracoli riservati a “dio” ma eventi naturali che stanno mutando il cielo e la terra, anche le menti umane se… vogliono.

Basta tradurre i termini tecnici con i nomi che hanno un significato umano. [6]

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La terza via in Italia è stata indicata dal Movimento 5 Stelle, un fenomeno popolare che potrebbe espandersi in Europa solo se adottasse la quarta via, secondo me: è la coscienza che la realtà è organica non è quella meccanicistica dipinta dalla scienza. Venerata come certezza, la scienza trionfa con le ricerche spaziali e la scoperta delle onde gravitazionali che confermano la Relatività Generale di Einstein.

Questa teoria ha messo in risalto la relatività del tempo, ma non ha discusso la sua unicità, non cioè il consueto dominio di Saturno sulle menti umane. 

La fisica quantica, celebrata da successi tecnologici e da una “spiritualità” che non la capisce, ha esaltato il caso e trascurato la causa, cioè la Forza che, come la Musica, compone i diversi tempi che il corpo umano sente come umori ed emozioni.

È la Forza Intelligente di cui possiamo usare il lato luminoso, dice la Saga di Guerre Stellari.

Non è solo fantascienza; è anche il Fiume ovvero la “corrente debole neutra” che la fisica ha scoperto nel 1973, riconoscendo poi che non ha vincoli con la gravità né con la “tirannia” che ha dominato la storia conosciuta: il potere temporale.[6]

Ora la grotta sta sparendo e il Bambino comparendo. La sua materia è fluida, mutevole e, in apparenza, instabile; emette però un sibilo stabile registrato a terra da più di 200 anni e proviene dal cielo che ci avvolge, il Bambino di cui osserviamo la forma embrionale.

Nella massiccia realtà “oscura” che la scienza calcola e non osserva, potrebbe essere già nato e cresciuto, diventato un giovane possente così come lo dipinge Michelangelo nel suo Giudizio Universale (Cappella Sistina).

La “distanza” tra cielo e terra non è nello spazio, ma nei tempi, nei ritmi ultra celeri del lato “debole” e la sua abilità a provenire dal futuro. 

Sulla superficie terrestre ha vinto il “forte” il lato “oscuro” che è mille volte più lento e tenacemente attaccato al passato e interessato a conservare se stesso.[6]

La lotta tra i due lati si manifesta nel disprezzo per la terza via e nell’ignoranza della quarta, la coscienza, che è spesso confusa con la consapevolezza.

L’una è sentire e l’altra è sapere, l’una è la fusione con il Fiume e l’altra è possedere mezzi e conoscenze, di fatto schierarsi con il lato oscuro; chi sceglie la prima si abbandona alla corrente “debole” e la rende più cospicua e feconda, aiuta tutti gli altri anche chi, per paura, si schiera con la seconda che offre più “sicurezza”, potere e pubblicità. Chi sceglie la seconda cura i propri interessi e spesso si lega al mercato globale.

Chi vuole esser lieto sia, di doman non c’è certezza” scrive il poeta.[7]

Così è se vi pare, diceva il letterato, Pirandello.

Chi vuole uscire dal loop illogico e contribuire con sincerità al nuovo futuro, oggi può.

Tanti indizi confermano la causa Intelligente e vivente della matrix, l’Utero che ha nascosto l’Universo Bambino di cui noi umani possiamo essere cellule, partecipi della Sua prosperità, libertà e gioia senza limiti.

Chi è attaccato al passato, non può, anche perché è arrabbiato. La rabbia è legata alla paura, a sua volta vincolata al potere. Quest’ultimo sta comunque crollando. Ora è sempre più difficile la comunicazione tra i due atteggiamenti, come prevede anche la teoria delle biforcazioni.

Quando un sistema è in uno stato di grande instabilità, si suddivide in due, uno a maggiore energia e uno a minore.

Stiamo attraversando una  biforcazione com’è evidente dalla crisi umana, sociale e politica del mondo.

Siamo di fronte a una scelta libera che non dipende dal caso, ma solo dalla propria volontà: percorrere la quarta via e tuffarsi in una straordinaria avventura.

 

[1] La gravità c’è solo per le forme sferiche. La plasmasfera ha forma embrionale.
[2] Sulla quarta via è incentrato il mio libro, Baby Sun Revelation, 2013
[3] Per le particelle è chiamato “entanglement” e per i QUASAR non ha ancora un nome, ma è stato osservato dall’osservatorio Europeo in Cile. Vedi su Youtube Universo Organico e l’Evoluzione umana.
[4] Saturno castra Urano e getta il suo pene nell’Oceano da cui emerge già adulta Venere, la dea della bellezza.
[5] Una è il credo nel Principio Copernicano mai dimostrato fino in fondo e alla base di gran parte dell’astronomia.
[6] Vedi i miei ultimi libri: Cambio di Logica e L’eresia di Giordano Bruno e l’eternità del genere umano
[7] Lorenzo dei Medici, noto anche come Lorenzo il Magnifico (1449-1492)

 

http://www.giulianaconforto.it/?p=6512

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* Undicesima notte: Acquario, Conoscenza

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ACQUARIO (5 gennaio e dal 20 gennaio al 18 febbraio):
CONOSCENZA

Un’energia importante in questo periodo che ci invita all’ascolto delle nostre particolarità, per quanto esse possano apparire folli.
L’acquario porta l’attenzione su:

SPIRITO VISIONARIO
ARTE
ANTICONFORMISMO
LIBERTA’
FANTASIA
CONDIVISIONE

Come dice SIMON & the STARS
“E’ il nostro spirito visionario, la capacità di intercettare idee che precorrono i tempi e di portarle “a terra”. Non solo: sempre a questo Archetipo corrisponde il bisogno di condividere e di far circolare le idee.

L’Aria dell’Acquario è l‘ARIA CHE UNISCE, e proprio per questo l’Acquario non solo vuole capire, ma anche e soprattutto FAR CAPIRE agli altri, far appassionare gli altri alle stesse cose che lo appassionano, stimolare ed appagare la loro curiosità. L’idea di condividere infiamma il suo desiderio di ricerca e di comprensione.

scomporre e ricomporre la materia sulla base di un’intuizione di ordine superiore che viene tradotta in sistema, regola, teorema per poter essere applicata o scartata”

Voi siete miei amici

Accolgo ciò che entra nella mia vita.

Lascio le porte aperte all’abbondanza e ti regalo sorrisi.

Ogni fardello è diventato farfalla”

Quando libero le mie ali, si muovono i mondi. Perciò mi spaventa tanto volare e permettermi di farlo. So che non sarebbe più nulla come prima. Ma in fondo, quale istante è uguale ad un altro?
Se temi il cambiamento temi anche la vita.

Dalla pienezza dell’Anima, come l’hai avvertita qualche volta, sai che puoi farlo. Sai che tutto ritorna alla fonte e che nulla davvero si perde.

Di cosa hai paura se ti lasci andare?

Tutto è un Gioco, allora azzarda la mossa perché sai che ogni cosa accada, potrai sempre ricominciare dal Via, senza timore.

Le dodici notti sante sono importanti per la vita e il destino di tutto l’anno.

Possono piantare un seme di buona volontà.

Quello che abbiamo conosciuto e accettato nelle dodici notti sante, dovremmo portarlo nella vita e spiritualizzare così la materia e l’anima.

fonte:
http://www.lagiostradelsole.com

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* La buona notizia del venerdì : Jovanotti dona 15 quintali di crocchette al canile


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E’ arrivato puntuale anche quest’anno il dono di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti per la struttura cortonese che ospita gli amici a 4 zampe meno fortunati

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Cortona, 27 dicembre-

Il carico di doni per il canile di Ossaia è arrivato a destinazione anche quest’anno con un bel fiocco rosso. Immancabile, puntuale e generoso.

In versione babbo natale si è vestito ancora una volta il cantante Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti che anche nel 2016 non ha voluto far mancare la sua vicinanza agli amici a 4 zampe meno fortunati.

Sono oltre 15 i quintali di crocchette spedite alla struttura di Ossaia che serve 5 i comuni dell’area sanitaria della Valdichiana (oltre a Cortona Castiglion Fiorentino, Lucignano, Marciano della Chiana e Foiano della Chiana). Un appuntamento ormai che è diventata una tradizione.

Il cantante e la sua famiglia, con la moglie Francesca in testa, sono dei grandi amanti degli animali. Nella sua casa di Cortona hanno trovato e trovano tutt’oggi ospitalità molti trovatelli tra cani e gatti. Molti di loro sono stati adottati nel canile di Cortona.

In passato Jovanotti è stato anche testimoniale diretto della struttura posando per una foto con altri amici del canile per il calendario annuale che serve a raccogliere fondi per la sussistenza quotidiana. Dopo questa esperienza ha continuato anno dopo anno a portare il suo contributo facendo sempre generose donazioni.

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Una bella boccata d’ossigeno per il nostro quotidiano – spiega Stefania Bistarelli responsabile del canile cortonese – di cui ringraziamo di cuore Lorenzo. Qui il cibo e gli aiuti non bastano mai e coprire l’attività e i bisogni per tutto l’anno è un impegno notevole che cerchiamo di coprire con collette alimentari, cene e aperitivi solidali e con donazioni dirette”.

Della struttura se ne occupano con dedizione le volontarie dell’associazione Etruria Animals Defendly.

Laura Lucente

Fonte;
http://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/jovanotti-dona-15-quintali-di-crocchette-al-canile-di-cortona-1.2779291

 

Una gran parte delle emozioni più complesse sono comuni agli animali più elevati ed a noi. Ognuno può aver veduto quanta gelosia dimostri il cane se il padrone prodiga il suo affetto ad un’altra creatura; ed io ho osservato lo stesso fatto nelle scimmie. Ciò dimostra che non solo gli animali amano, ma sentono il desiderio di essere amati.
(Charles Darwin)

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* La buona notizia del venerdì: Le cipolle di Alife


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“Scusate, devo mettere le cipolle a bollire”,

dice Antonietta Melillo, rimandando l’intervista.

Trentotto anni, mamma di due bimbi di 12 e 8 anni, mai avrebbe pensato di diventare un’imprenditrice di successo restando a vivere ad Alife, un paesino di campagna di settemila anime, in provincia di Caserta.

Tutto ciò lo deve proprio alle cipolle di Alife che grazie a lei sono diventate un Presidio Slow Food.

“Alife era un paese molto ricco grazie all’agricoltura, – racconta Antonietta ad HuffPost, mentre le cipolle continuano la cottura – fino agli anni ’80 quando c’è stata una forte migrazione e le terre sono rimaste incolte“.

Cinque anni fa, a 33 anni, Antonietta è costretta a chiudere il negozio d’abbigliamento ereditato dalla madre: “Il mio futuro lo immaginavo diverso, pensavo che avrei portato avanti l’attività di famiglia e invece ho dovuto chiudere perché il paese si stava impoverendo. Con due bambini piccoli per me è stato un momento drammatico“.

Ha cominciato a fare colloqui in giro per l’Italia, ha avuto qualche piccolo incarico a progetto, “ma io volevo altro, volevo tornare a fare l’imprenditrice”.

Pensa, allora, alle cipolle, la vera fonte di sostentamento del paese. 

Una varietà molto antica: si racconta che i gladiatori romani fossero soliti strofinarsi il corpo con le cipolle per rassodare i muscoli e che con i Longobardi, erano usate per pagare gli affitti o come dono. Considerate un ottimo analgesico contro il mal di testa, erano usate per curare i morsi dei serpenti e per contrastare la perdita di capelli.

Antonietta decide di riprenderne la coltivazione ma per farlo ha bisogno dei semi: “Era quasi impossibile trovarli, si stavano estinguendo. Dopo una lunga ricerca ho incontrato una signora di 83 anni che me li ha regalati e dopo poco è morta. Ho capito che dovevo fare presto, prima che di questa coltivazione si perdesse la memoria e anche per lei ho voluto portare a termine questo mio progetto”.

Antonietta fa da collante tra gli anziani e i giovani del paese: ai primi chiedeva i semi e come coltivarli, ai secondi di tornare nei campi.

Non è stato facile: “Molti mi dicevano che con le cipolle non si vive, che nessuno le mangia più, ma alla fine sono riuscita a dimostrare il contrario”.

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Grazie alla caparbietà di Antonietta oggi ad Alife si è creato di nuovo un florido mercato e il paese è tornato a vivere: “In molti hanno seguito le mie orme e hanno incrementato la coltivazione. Non fanno parte del Presidio Slow Food perché è difficile seguire le regole dell’associazione ma io credo nell’agricoltura biologica, nella rotazione dei terreni. La teoria non mi manca perché ho il diploma di perito agrario che non pensavo mi sarebbe mai servito, visto che avevo un negozio d’abbigliamento. Ogni giorno, però, devo imparare la pratica”.

Conciliare lavoro e famiglia non è sempre facile: “Spesso porto i miei bambini in campagna, così, anche se sono impegnata, passiamo del tempo insieme. Ai giovani, soprattutto alle donne, dico di non spaventarsi e di tornare a coltivare la terra perché è gratificante e perché si guadagna anche in salute. Prima ero sempre stressata, passavo le giornate al chiuso. Ora vivo molto meglio, sono diventata più saggia e accorta, mi godo di più la vita e la natura”.

Antonietta lancia un messaggio anche al Governo: “Questa del ritorno alla terra è un’idea che si sta diffondendo però lo Stato dovrebbe aiutare di più i giovani imprenditori. Aprire un’azienda agricola significa affrontare grosse spese, se non avessi avuto il sostegno di mio marito, non ci sarei mai riuscita. Non basta dire di tornare a coltivare ma è necessario stanziare più fondi”.

Antonietta non solo coltiva le cipolle, ma le trasforma: “Un amico mi ha messo a disposizione un piccolo laboratorio e con una amica produco le cipolle in agrodolce e la crema di cipolle, molto apprezzata da Franco Pepe che la usa come condimento della pizza e la esporta in tutto il mondo”.

Il modo migliore per assaporare la cipolla di Alife è mangiarla cruda: “Se il sapore però è troppo forte e non piace, consiglio di assaggiare la frittata di cipolle o la cipollata alifana, un piatto della tradizione fatto con le nostre cipolle e con i fagioli di cera”

 

 

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La cipolla di Alife, un presidio Slow Food grazie all’intuizione di Antonietta Melillo:

“Per essere ricchi, coltivate la terra”

 

Fonte:http://www.huffingtonpost.it/2016/12/12/cipolla-alife-slw-food_n_13580682.html?ref=fbpr

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* L’energia dell’ultima luna piena dell’anno: ritrova l’armonia per costruire il prossimo futuro

 

Il Plenilunio avverrà nel segno dei Gemelli a 22°, nella notte del 14 dicembre 2016 alle 01.05

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Si dice che quando in un Tema Natale, abbiamo un pianeta isolato, (nel senso che non forma nessun aspetto con gli altri pianeti), esso prenda un importanza decisiva; sia per le cose positive, sia per quelle negative. Se la mappa zodiacale, rappresenta a livello simbolico, la mappa di tutte le nostre componenti Psichiche, un pianeta isolato, rappresenta una parte di noi, che desidera comunicare con le altre, ma per molto tempo, ha difficoltà nel farlo. Noi ascoltiamo quell’istanza, ad intermittenza, o troppo poco, o di colpo in maniera quasi totalizzante ed estrema, prendendo magari la sua forma estremizzata o il lato ombra. Immaginiamoci di aver chiuso in cantina qualcosa di molto prezioso, se immaginiamo una casa è l’insieme di tutta la nostra psiche, anche la cantina ne fa parte, dobbiamo dunque ricordarci di andare ad aprire quella porta, pulire e dare la giusta rilevanza, a ciò che abbiamo, (non per nostra colpa) esiliato, ma allo stesso modo, protetto e conservato, in quel luogo.

Nel Tema di Luna Piena, Venere è isolata. Essa rappresenta il nostro pianeta rimasto in cantina ed ha un importanza decisiva; in primo luogo perchè è il pianeta governatore dell’Ascendente Bilancia, e secondo perchè nella Casa 1 troviamo anche Giove in Bilancia (ancora una volta Venere). 

Venere si trova nel segno dell’Acquario in IV Casa e questo ci dà un messaggio importante. Intanto è l’invito a collegarci ad essa, ritrovare la zona di piacere e bellezza nella nostra vita per allinearci alle energie di questa Luna. Ci mette di fronte al difficile cammino per arrivare alla vera armonizzazione(Venere), tra le nostre spinte individualistiche, il desiderio di libertà, il rispetto dei nostri principi e valori in contrapposizione spesso con il bisogno insito in ogni essere umano – il desiderio di appartenenza, di radici, di punti fermi immutabili e stabili a cui tornare come degli affetti consolidati e un’amore profondo e ricambiato.

Ho vissuto molto e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felici una vita tranquilla, appartata, in campagna con la possibilità di essere utile alle persone che si lasciano aiutare
e che non sono abituate a ricevere e, un lavoro che si spera possa essere di una qualche utilità
e poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo.
Questa è la mia idea di felicità e poi, al di sopra di tutto, tu per compagna, e dei figli forse, cosa può desiderare di più il cuore di un uomo” 

Da “La felicità familiare” di Tolstoj

Io credo che queste parole risuonino in molti di noi, ed anche per le Anime che sono stati più deluse dalla vita, e per cui la mente ha costruito delle difese che non permettano più al desiderio di emergere ed essere contattato, io penso ci sia la possibilità di una rinascita e di far uscire allo scoperto quella bellissima Venere, impolverata come Cenerentola, dalla cantina, dove era reclusa.
Io credo, che in ogni animo, ci sia un’innata ricerca di pienezza e felicità.
Questa importante Plenilunio di fine 2016, di cui Venere è eroina e protagonista, ci conduce per mano alla soglia della porta: dobbiamo solo aprirla e domandarci che cosa ci rende felici, e da lì fare di tutto per giungere e stare vicino, con tutte le nostre forze, ai nostri desideri più intimi e sacri.

Questa Luna è accompagnata da transiti planetari davvero importanti, cardini e chiavi di volta in questo finire d’anno.
Nel ciclo di Luna nuova, iniziato il 29 novembre 2016, abbiamo avuto l’occasione di contattare, un ulteriore volta, la possibilità di espansione dei canali che vanno oltre la mente e il pensiero ordinario per espandere i confini, poter aprirci alle infinite connessioni di opportunità che sono intorno a noi.
Ora nel Plenilunio del 14 dicembre, siamo al punto massimo di connessione e apertura energetica: la Luna nel segno dei Gemelli si trova in Casa IX e Sole, congiunto a Saturno proprio in questi giorni (aspetto esatto il 10 dicembre 2016), si trova in Casa III – ci troviamo dunque con i segni nelle Case ribaltate (Casa IX, dimora del Sagittario troviamo i Gemelli e in Casa III, dimora dei Gemelli, troviamo il Sagittario), risultato del grande disegno magico dell’Universo: non esistono polarità e opposizioni così conflittuali, che non siamo in grado di sciogliere se accettate e rese coscienti. La Luna si trovava in Casa IX nella configurazione di Luna Nuova ed ora ci sta ancora offendo la conclusione del ciclo in questa Casa dell’Oltre e del viaggio – in tutti i sensi, fisico e mentale.

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La Luna piena in Gemelli è connessa con l’energia fanciullina e curiosa racchiusa dentro di noi, poiché viaggia nella Casa IX, potrà integrare così mente e cuore finalmente, missione tanto cara e difficile per il segno dei Gemelli, inoltre forma un meraviglioso trigono d’aria, con i suoi due colleghi d’aria, Giove nel segno della Bilancia e Marte nel segno dell’Acquario. Questo aspetto armonico e fluido mette in contatto le tre Case di fuoco (I, V e IX Casa) andando ad esaltare ed amplificare la potenzialità dell’aria – mente, che non conosce confini, se espressa al servizio dell’intuito e dell’ispirazione (fuoco).
Questa Luna può davvero essere per noi finalmente la brezza di leggerezza che da molto tempo si attende, ed è necessaria soprattutto ora, nel momento in cui il Grande Vecchio Saggio Saturno, è in congiunzione con il Sole in Sagittario e fa un aspetto delicato e armonico con Giove in Bilancia che ci accompagna fino alla fine dell’anno.
Ora è il momento di volare, perchè le radici sono ancorate al terreno.

Ora è il momento anche per tutti i  segni mobili, Gemelli, Sagittario, Vergine e Pesci, sfiancati da tempo dal transito di Saturno, di poter raccogliere i primi frutti della fatica. 

Saturno terminerà a fine del 2017 il suo viaggio nel segno del Sagittario, ed ora che si avvia al suo ultimo anno di permanenza nel segno, sta iniziando il suo viaggio perchè avvenga il raccolto dei semi gettati.
Ora è il momento di volare e costruire nei progetti e nell’espansione dei nostri desideri – Ricordiamoci sempre la nostra Venere isolata in Acquario che attende di essere contattata ed è lì ad osservare tutta la scena, distaccata e tranquilla.
La nostra mente può ora permettersi di fare un altro passettino ancora (mica pensavate di aver finito ciò che c’era da sapere?), Mercurio congiunto a Plutone in Capricorno, (e dal 19 dicembre in moto retrogrado fino all’8 gennaio) ci spinge all’introspezione e alla scoperta ancora più articolata a chiara dell’origine e intento dei nostri pensieri. E’ anche questo un tema importante di questo Plenilunio nei Gemelli: Mercurio è una chiave sul cammino delle domande e delle risposte, perchè è la nostra mente per prima che inizia il cammino per poi essere lasciata, in nome di un’apertura più vasta. La spinta adolescenziale – Puer, di un Mercurio nella simbologia Gemelli, spinto spesso verso gli eccessi della propria vorace mente che non si arresta mai (spesso nemmeno per dormire), può finalmente fare un grande passo di crescita e strutturazione necessaria, grazie al simbolo Senex per eccellenza, del Capricorno – segno che se non si irrigidisce nelle sue severità e paure, può davvero essere portatore di maestria e abilità concrete, e non solo parole o incostanza (lato ombra del lato gemellino).
La Luna in Gemelli nella sua opposizione al Sole e Saturno in Sagittario, ci offre un’ulteriore conferma del discorso fatto sopra: la possibilità di integrare, il giovane (Gemelli) e vecchio (Saturno) dentro di noi. Il lato di noi che scalpita e lascia tutto a metà e fa mille cose contemporaneamente (forse non facendone nessuna troppo bene) e il lato che si prende troppo sul serio, tanto da rimandare ed essere lunghissimo nel portare a termine qualcosa, per insicurezza o paura, o solo testardaggine. Entrambi invece, dandosi la mano, possono collaborare nella vera ricerca di costruzione matura, in una fanciullezza ritrovata.

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Per concludere, le parole chiave di questa Luna, possono essere la riappropriazione dei nostri desideri più autentici, spogliati e maturati dei nostri bisogni infantili irrisolti, dei nostri egoismi,  delle paure che fanno parte del bambino dentro di noi, che ora può volare, diventare grande ma allo stesso tempo non perdere quella luccicanza e quella curiosità che lo rende eternamente giovane in apertura fiduciosa sul mondo. Stiamo per nascere adesso, con però la saggezza di tutte le vite fino ad ora, che può manifestarsi nella Maestria, nella tenerezza con noi stessi, e nella danza di piacere e bellezza di Venere, che uscita dal suo silenzio, può manifestare la sua voce, nel modo più bello che conosce: senza sgomitare o esigere, può farlo con la gentilezza di un sorriso, mostrando la bellezza a chi non la scorge, mettendo una musica soave a sciogliere i cuori, dove ancora regna il silenzio e ghiaccio.

illustrazioni di Catrin Welz-Stein

Buona Luna Piena a tutti

http://www.sentieroastrologico.it/luna-piena-gemelli-la-fanciullezza-ritrovata/

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* La buona notizia del venerdì: un’intera classe trova lavoro a 2 mesi dal diploma

 

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Non si trova in California o in Giappone, ma in Italia, precisamente a Novara, la scuola che trova lavoro al 95% dei suoi diplomati.

Stiamo parlando dell’Istituto Omar, il cui Preside, Francesco Ticozzi, ha ritirato qualche giorno fa a Ravenna il “Guidarello ad honorem”, per essere riuscito a fare dell’Omar la scuola italiana col record di avviamenti al lavoro dei propri studenti. “Spesso ho più offerte di lavoro che candidati” racconta a Libreriamo Francesco Ticozzi. “Il problema è che alcuni percorsi scolastici non aiutano i ragazzi a inserirsi nel mondo del lavoro”.

Il segreto è avere docenti motivati, capaci di far appassionare i ragazzi, e saper dialogare con le aziende del territorio, adattando il percorso formativo degli studenti alle esigenze dei loro futuri datori di lavoro” spiega Ticozzi. “Fondamentale è lavorare sul comportamento e responsabilizzare i ragazzi: devono sapere che vivono in una comunità che ha certe regole che vanno rispettate. Certo, è un lavoro faticoso, però i frutti poi arrivano”.

Puntare al lavoro, senza scordarsi dell’importanza della cultura. “Anche se siamo una scuola tecnica – racconta il Preside – cerchiamo di non fare mancare ai ragazzi niente, come incontri con gli scrittori e uscite a teatro, anche solo per fargli capire cosa c’è nella vita. Sa, i miei studenti non provengono da famiglie facoltose”.

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Un punto qualificante del percorso formativo dell’Omar è l’esperienza in laboratorio: «La riforma – precisa Ticozzi – aveva trasformato la nostra scuola in una sorta di liceo tecnologico, con molta teoria e pochissima pratica. Allora nelle classi quarte e quinte abbiamo introdotto delle ore che si svolgono in laboratorio, in cui i ragazzi devono utilizzare le macchine, ad esempio il tornio. All’esame di maturità poi, abbiamo eliminato le tesine puramente teoriche e descrittive e le abbiamo sostituire con dei progetti che gli studenti devono elaborare e poi realizzare. C’è chi ha disegnato e montato una fresa, chi si è costruito un particolare tipo di zippo, l’accendino». 

Accanto alla parte pratica quella legata al momento clou dell’ingresso nel mondo del lavoro, il colloquio: «Abbiamo insegnato a redigere il curriculum, la domanda per l’assunzione, ma anche a sostenere il colloquio davanti a chi ti valuta per il posto di lavoro. Puoi essere anche molto valido, ma se sbagli quel colloquio ti giochi molte possibilità – prosegue il preside -. Evidentemente tutti questi elementi hanno giocato a favore dei ragazzi. Resta però fondamentale la preparazione seria offerta dalla scuola, le aziende controllano subito questo aspetto».

«Ci sono aziende che in questi giorni telefonano per chiederci i nominativi dei migliori studenti che hanno conseguito il diploma di meccanici – dice il dirigente dell’istituto, Francesco Ticozzi – e io rispondo che da settimane ho esaurito la lista. Hanno tutti trovato un posto, non solo ma hanno addirittura potuto scegliere fra più offerte, che di questi tempi è quasi incredibile. Anche a Cameri, per i nuovi aerei, avevano necessità di meccanici, gli abbiamo segnalato quattro nostri diplomati in elettronica e anche loro sono stati assunti».  

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Ciò che siamo riusciti a realizzare l’abbiamo fatto con macchine vecchie anche di sessant’anni. Pensi cosa potremmo fare con macchine più all’avanguardia” racconta Ticozzi, che è Preside dell’Omar da sette anni.

Lo Stato non vi sostiene molto vero? Gli abbiamo chiesto. “Lo Stato pensa che investire nella scuola sia una spesa, non ci vede guadagno, eppure ci sarebbe un guadagno enorme. Pensiamo a quanti ragazzi provengono da famiglie difficili e problematiche. Ecco, da questo punto di vista la scuola può fare tantissimo. Ha un importante ruolo sociale”.

Il lavoro di Francesco Ticozzi è encomiabile e questo lungo percorso è partito da una semplice quanto fondamentale consapevolezza: “Il dramma dei giovani è il futuro. Per questo abbiamo cercato di aiutarli il più possibile a realizzare i loro sogni”.

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fonti:

I segreti della scuola italiana che trova lavoro al 95% dei suoi diplomati

http://www.lastampa.it/2015/09/02/edizioni/novara/a-ruba-i-periti-dellomar-tutti-assunti-i-neo-diplomati-wbZGAuTPw4KIcbU7ZyiwYL/pagina.html