AUGURI 2019
Laurin42
puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)
A Cagliari è Miracolo di Natale.
Per la 22esima edizione dell’evento di solidarietà è un successo, che dura dal 1997.
Una vera e propria maratona di raccolta a favore della Caritas e rivolta alla Sardegna più bisognosa, che ha visto “gareggiare” in contemporanea ben 15 Comuni. E il capoluogo dell’Isola non è stato certo da meno, con le gradinate della Basilica di Nostra Signora di Bonaria interamente sommerse di doni. Dal genere alimentare sino ai prodotti per l’infanzia
La soddisfazione è nel cuore di tutti, ma è tanta soprattutto per Gennaro Longobardi, storico ideatore dell’iniziativa: «Qui già dal pomeriggio si è riempito di doni in ogni spazio disponibile. Sono orgoglioso». Tutta la Sardegna chiamata a donare e la risposta è stata oltremodo munifica: «Questa era una mia scommessa. Ho chiesto al popolo sardo di dare il massimo perché conosco le difficoltà che si hanno. E sono stato soddisfatto».
Cagliari è stata invasa da uno “spirito competitivo” di solidarietà,visto che quest’anno l’iniziativa è stata seguita contemporaneamente anche da altre città.
Tanti i cittadini che si sono riversati in piazza dei Centomila. Chi con buste cariche di alimenti, come pasta e pelati, oppure pannolini, omogeneizzati, panettoni e giocattoli. Impossibile mettere piede in ogni gradino laterale: «Qualcuno poteva temere un calo dei doni, rispetto agli ultimi anni, visto che i vari Comuni quest’anno hanno “pensato per sé” » continua Longobardi « Ma non è stato così. Sin dal pomeriggio a Bonaria, ad occhio, sono state raccolte tonnellate di generi alimentari».
Il Miracolo di Natale si è così tradotto in una straordinaria gara “a chi raccoglie di più”: «Sì, ma le medaglie, le vincono solamente chi ha donato e i volontari che ininterrottamente hanno continuato a portare».

Il conduttore televisivo non ha certamente mancato di spendere lodi per chi ha dato il suo contributo: «Ringrazio i ragazzi del Nautico di Cagliari. Hanno fatto qualcosa di straordinario. Se non c’erano loro, noi avremmo avuto grosse difficoltà». Una dimostrazione di quanto i giovani possano essere sensibili ai delicati temi sociali: «Sono presenti. Se noi diamo loro un’opportunità, agiscono concretamente. Ho visto ragazzi che per quattro ore hanno aiutato a caricare e scaricare. I giovani sono la luce».
Grande soddisfazione anche per gli amici di Gennaro Longobardi, nonché presenze costanti del programma sportivo “La Gradinata”. «Un seme di natura etica e morale, quello del Miracolo di Natale, che ora, dopo 22 anni, ha germinato generosità» spiega il presidente Marco Mameli.
Tanto orgoglio anche per Gavino, volto storico del gruppo: «Io rappresento proprio questa fascia debole, sono un volontario Caritas. La gente ha difficoltà e il Miracolo di Natale rappresenta la solidarietà del popolo sardo».
Anche Alberto Fanari palesa grande gioia per la buona riuscita dell’iniziativa: «Questo è un momento importante da cui ripartire, per tutta la Sardegna». Allo stesso modo, Giancarlo Meloni: «C’è gioia sia per chi riceve, sia per chi dà. Andiamo a letto con la consapevolezza di aver fatto qualcosa di bene».
Per Felicino Denotti «questo è un giorno meraviglioso, soprattutto per i bambini che ricevono questi giocattoli».
Perchè aspettare il Natale! ogni giorno possiamo possiamo aiutare chi è in difficoltà!
Basta poco. Basta fare piccole cose nel proprio piccolo intorno.
Ogni giorno puoi essere il cambiamento che vuoi nel mondo!
Feste e cene aziendali, e se l’evento diventasse il recupero dei tanti pasti avanzati e sprecati? Già la parola, evento, mi lascia molto perplesso.
Quale sarebbe «l’avvenimento» che giustifica l’utilizzo di questo vocabolo per una banalissima e rituale cena aziendale, o per una di quelle infinite cerimonie al confine tra marketing, pubblicità e ordinaria vita d’impresa?
Non c’è «l’avvenimento». Se non il rischio altissimo di una gigantesca sagra dello spreco alimentare, e non solo, con un’infinita quantità di piatti (primi, secondi, frutta e dolci) che, zac, in poche ore finiscono nei secchi dell’immondizia.
Tutto cibo sprecato.
Con il relativo conto dello spreco di denaro contante, considerando i costi di questi eventi, e con l’affermarsi nel nome di un «avvenimento», tra un frizzo e un lazzo, della consuetudine di festeggiare buttando nella spazzatura ciò che manca a 815 milioni di persone nel mondo.
Uomini e donne di un altrove, molto distanti dai fortunati partecipanti a quest’orgia del cibo sprecato truccata sotto la fattispecie dell’evento. Lo stesso film dell’orrore, badate bene, che si gira quando celebriamo un matrimonio, un compleanno vip (sinonimo di evento, stesso suono gracchiante) di una fanciulla diciottenne, una cena in occasione di un congresso o di un’assemblea annuale della più sconosciuta associazione professionale. Sempre la stessa sceneggiatura: una quota variabile tra un terzo e la metà del cibo offerto ha il suo capolinea nella giungla dei rifiuti, che intanto ci stanno soffocando.
Una piccola ma battagliera e ben organizzata associazione di volontari, Equovento, è concentrata in diverse città italiane, da Roma a Milano passando anche per Lecce, e all’estero, da Parigi a Madrid, per impedire lo sconcio dello spreco di cibo durante gli eventi.
Nel periodo di Natale, per esempio, le squadre di Equovento passano in rassegna i vari eventi aziendali e cercano di scendere in campo.
In modo pratico e semplice: basta chiamarli, e fanno tutto loro, dal ritiro del cibo avanzato, fino alla riconsegna ad altre squadre di volontari che hanno bisogno di pasti per i poveri che assistono, per le case famiglia sempre a corto di risorse, per quelle mense degli ultimi in perenne affanno.
Tutto al costo di una semplice donazione (che dovrebbe essere la più generosa possibile, considerando anche le spese per il prelievo e per la riconsegna del cibo) per il festeggiato, privato o azienda che sia, e per le società che si occupano del catering talvolta però preoccupate per la scoperta dello spreco di cibo.
Svelata la quantità di pasti andati in malore, magari con il prossimo evento la fornitura si riduce.
Per noi di Non sprecare, l’associazione Equovento è come una compagna di strada. Ne parliamo spesso, l’ultima volta in occasione della selezione delle candidature al Premio Non sprecare, seguiamo con attenzione le loro iniziative e cerchiamo di fare in modo che possano moltiplicarsi in tutta Italia e all’estero, come puntualmente sta avvenendo.
Con numeri che, se li andate a sommare, diventano enormi, proprio come lo scandalo dello spreco di cibo che invece così si azzera: in appena tre giorni di attività a Roma, i volontari di Equovento sono riusciti, per esempio, a recuperare 800 porzioni di ottimo cibo, destinato come al solito al bidone dell’immondizia, e hanno consentito di portare a tavola pasti completi a 150 famiglie in difficoltà e aiutate dalla Comunità di Sant’Egidio.
Poveri veri, non finti.

Ma se davvero vogliamo aiutare Equovento, e questo straordinario gruppo di ragazzi, dovremmo tutti iniziare a pensare a qualcosa di più.
A qualcosa da poter fare, ogni giorno, anche noi nel nostro piccolo quotidiano, che sommato diventa poi un grande cambiamento generale.
Per esempio: chi ha in mano il rubinetto, e quindi il budget, e l’organizzazione di questi benedetti eventi, a qualsiasi livello, faccia la cosa più semplice del mondo. Apra le porte a Equovento, aiuti a creare sul territorio tante, tantissime, sezioni dell’associazione, convinca le aziende di catering a non mettere i bastoni tra le ruote per il recupero del cibo rimasto a tavola e non consumato dagli ospiti. Lo faccia con forza, con la stessa energia con la quale ha convinto tante persone che l’evento sia un «avvenimento» imperdibile e beato chi ci partecipa.
Con questa spinta, anche la battaglia contro lo spreco alimentare farà un salto in avanti, e diventerà un «avvenimento», vero e non finto, di una vita sociale allegra, giustamente ispirata all’idea di festeggiare, ma con un minore tasso di insopportabile indifferenza.
Fonte:
http://www.nonsprecare.it/sprechi-cibo-eventi
http://www.nonsprecare.it/risparmio-alimentare-scuola-bagno-a-ripoli
http://www.nonsprecare.it/spazzatura-elettronica-italia-problema-smaltimento-rifiuti-video
L’ Albero di Natale secondo le parole di Rudolf Steiner
“L’albero di Natale è un simbolo di quella luce che deve sorgere dall’intimo dell’anima nostra e per mezzo della quale possediamo l’immortalità dell’esistenza spirituale.
Possiamo avvertire qualcosa nell’albero che ci sta innanzi come albero di Natale, qualcosa come un simbolo di quella luce che deve sorgere dall’intimo dell’anima nostra e per mezzo della quale possediamo l’immortalità nell’esistenza spirituale. […]
Sia per noi un simbolo per ciò che deve illuminare e ardere nelle nostre anime, per innalzarci al mondo spirituale!”
Rudolf Steiner
Il simbolo dell’albero di Natale è polare rispetto al simbolo della Natività del presepe, in quanto l’Albero rappresenta il primo Adamo, mentre la Natività il secondo Adamo venuto per redimere la caduta del primo. Nel corso delle epoche di cultura successiva all’antica egizia si è perso il significato dell’insieme dei simboli, tanto che i simboli dei pianeti sarebbero stati sostituiti prima dalle mele dell’Albero della Conoscenza, e poi dalle palline natalizie che rappresenterebbero così le sfere celesti.
Il loro decorso spirale sull’albero culmina ancora con la stella posta in cima, come puntale dell’Albero di Natale.
Ecco le parole di Rudolf Steiner:
“Il quadrato è il simbolo della natura quadripartita dell’uomo: corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale ed Io. Rappresenta anche i quattro elementi e i quattro temperamenti.
Il triangolo è il simbolo dell’uomo superiore: Sé Spirituale, Spirito Vitale e Uomo-Spirito.
Sopra il triangolo è posto il simbolo del Tarot. Gli iniziati dei Misteri Egizi sapevano come leggere questo simbolo. Sapevano anche come leggere il Libro di Thoth, che consisteva di 78 carte su cui erano memorizzati tutti gli eventi del mondo dall’inizio alla fine, dall’Alpha all’Omega, e che potevano essere letti se uniti e assemblati nel giusto modo.
Il Libro di Thoth, o Hermes, conteneva in immagini la vita che sfuma in morte e che di nuovo risorge a nuova vita. Colui che poteva combinare i giusti numeri (Arcani minori) con le giuste immagini (Arcani maggiori) era in grado di leggerlo. Questa saggezza numerologica e in immagini è stata insegnata fin dall’era primordiale.
Il Tao è il segno che ci ricorda della concezione del Divino che avevano i nostri antenati quando vivevano ad Atlantide.
Allora gli uomini sapevano comprendere il linguaggio della natura, interpretarne i messaggi dei fenomeni degli elementi, ascoltarne i suoni. Era il suono del Tao! L’uomo di Atlantide a comprese che il Tao stava pervadendo l’intero universo.
Il Pentagramma è il simbolo cosmico dell’uomo,è appeso alla sommità dell’albero. E’ la stella dell’Umanità in evoluzione. E’ la stella che seguono tutti gli uomini che hanno Consapevolezza.”
Rudolf Steiner ebbe diverse occasioni, durante le sue conferenze per esprimersi a proposito dei simboli legati al Natale, compreso l’albero.
Secondo Steiner il simbolo è molto antico, nella sua natura materiale rappresenta l’Albero del Paradiso in quella spirituale è l’Albero della Conoscenza e della Vita.
In una conferenza stampa del 1906 diede adirittura le sue linee guida per decorare l’albero di Natale, partendo da alcune rose – simbolo del’Eterno che scaturisce dal Temporale- seguiti da 7 simboli in legno dorato.
Qualche anno dopo diede il suggerimento di aggiungere altri 7 simboli più piccoli, quelli dei Pianeti,i quali dovevano essere disposti in modo da poterli vedere tutti guardando l’albero, senza essere coperti da alcuna candela.
Le rose, simbolo dei Rosacroce, indicano la trasformazione dell’anima umana e devono essere 30 rosse e 3 bianche, simbolo dell’evoluzione cristica.
L’abete, per la conformazione dei suoi aghi e dei suoi rami, è legato alla Triplice costituzione dell’essere umano, è il tramite tra cielo e terra. Per questo l’albero deve avere le sue radici come l’essere umano ha le sue nella materia.
Ancora oggi, nella Scuola Steiner-Waldorf e nelle sedi della Società Antroposofica è uso adornare l’Albero di Natale con i simboli così disposti da Steiner in questo Albero di Natale.
fonte:
La simbologia e le origini dell’albero di Natale secondo Rudolf Steiner
Dicembre è cominciato con Mercurio retrogrado che rientra in Scorpione. Questo segno ha già visto molta azione quest’anno con la retrogradazione di Venere.
Sembra quindi, che l’universo vorrebbe che spendessimo un po’ di tempo a riflettere sulle questioni relative alla paura, alla sessualità, all’intimità, e ai legami profondi. Mercurio in Scorpione è come un detective, che scava a fondo per trovare la verità che giace sul fondo della piscina oscura dello Scorpione. Nella mia immaginazione, vedo una donna che legge il futuro usando i riflessi delle acque. Forse abbiamo avuto un’illuminazione, l’impressione che ci sia di più da sapere – e quindi Mercurio scava a fondo, alla ricerca dei fatti.
Venere è arrivata a fargli compagnia il 2 Dicembre, rientrando anche lei in Scorpione ma a differenza di Mercurio, il suo moto è diretto. Ci ha già aiutati a riconoscere quello che ha un valore in queste profondità nascoste. Le relazioni si intensificano di nuovo e potrebbe esserci la sensazione che stiamo percorrendo la stessa strada di prima. Ma ora abbiamo intuizioni che a Settembre non avevamo, quando Venere è entrata per la prima volta nel segno.
Con anche Chirone che trigona il Nodo Nord , è chiaro che alcune delle vecchie ferite sono guarite e fasciate. Ora che il dolore è stato alleviato, siamo pronti a continuare con il nostro viaggio.
Mercurio è tornato diretto il 6, mettendo finalmente fine alla staffetta di sei mesi di retrogradazione.
Siamo qui. Abbiamo raggiunto il traguardo! Cosa avete imparato? Ripensate a Giugno di quest’anno e considerate come sono cambiate le cose – come siete cambiati. Questo è stato un anno potente per riconnettersi con le nostre vere motivazioni e valori e di conseguenza rivalutare le opinioni, le idee e le decisioni.
La Luna Nuova nel visionario Sagittario il 7 ci chiede di guardare al futuro e cominciare nuove avventure anche se i quadrati a Marte e Nettuno possono essere come un miraggio all’orizzonte. Abbiamo bisogno della certezza che non stiamo inseguendo cose impossibili prima di partire.
Marte perfeziona la congiunzione a Nettuno incoraggiandoci ad avere immaginazione quando si tratta dei nostri obiettivi ma anche a lasciare che la nostra intuizione guidi le nostre azioni.
Chirone staziona diretto nei Pesci il 9 segnalando che il Guaritore ha quasi finito il suo viaggio attraverso questo segno. Il nostro dolore collettivo potrebbe essere più ovvio in questo periodo e potremmo essere più sensibili alle sofferenze di quelli che sono caduti lungo la strada di questo mondo materialistico. Nel nostro privato, stiamo arrivando alla fine di un periodo di sogni infranti dove abbiamo dovuto imparare ad accettare che alcune ferite non possono guarire. Chirone nei Pesci ha chiesto a tutti di domandarci dove la nostra fede è stata sconvolta e dove ci siamo sentiti lontani da Dio.
Essenzialmente, la chiave per guarire con Chirone nei Pesci è la trascendenza. Possiamo andare oltre la sofferenza quando accettiamo le parti di noi che abbiamo nascosto e rifiutato.
Mercurio diretto rientra nel Sagittario il 12 e ancora una volta stiamo attraversando terreni già battuti ma stavolta ci sentiamo più sicuri sulla nostra destinazione.A volte il moralismo può essere un problema con questo transito ma per fortuna al momento, abbiamo una migliore consapevolezza del disegno.
Una volta raggiunto il 15, questo ‘disegno’ sarà d’aiuto dato che Urano e Nettuno metteranno in atto il quarto di una serie di cinque semi-quadrati. Quando questi due si sono incontrati nel 1993, erano entrambi nel segno del Capricorno. Il tecnico Urano e il fantasioso Nettuno possono sicuramente uscirsene con qualche spettacolare invenzione ma abbiamo raggiunto un punto in cui dobbiamo testare le idee per vedere se davvero funzionano.
Inoltre, come ho già detto nell’edizione Ottobre/Novembre 2017, “L’innovazione tecnologica deve incontrarsi con il progresso spirituale”. Leggendo di quanto investimento c’è nella realtà aumentata e virtuale, sembra che ci stiamo precipitando verso queste illimitate possibilità. Ma c’è anche il potenziale d’imbarcarsi in una direzione con conseguenze imprevedibili, data la natura imprevedibile di Urano e l’incertezza di Nettuno.
Il primo quarto di Luna nei Pesci sempre il 15 sembra dare eco a questi topic di pensiero e discussione. La Luna in Pesci è aperta ai consigli, flessibile, malleabile, intuitiva ma il Sole in Sagittario ha bisogno di una direzione per permettere alla sua freccia di volare. Entrambi i segni sono governati da Giove quindi c’è ottimismo e speranza, ma potremmo aver bisogno di indirizzarci ai dilemmi morali che mettono alla prova le nostre convinzioni.
Marte sestile Plutone il 17 comunque ci fortifica. Sembra che stiamo recuperando la nostra forza. Ci sentiamo più forti, più decisi, più autonomi. Abbiamo il coraggio di cambiare le cose e l’opportunità per rinnovare la motivazione. Dato che Venere esce dalla zona d’ombra il 18, le relazioni sembrano caratterizzate da una passione crescente e desiderio. Sarebbe il momento perfetto per attirare quello che vogliamo nelle nostre vite.
Il Sole entra in Capricorno il 21, proclamando il giro della ruota pagana e il cambio della stagione. Siamo ora al solstizio d’inverno nell’emisfero nord e al solstizio d’estate nell’emisfero sud. E’ tempo di onorare la luce del Sole dato che ritorna a quelli di noi al Nord e raggiunge il suo zenith a quelli al Sud.
Mercurio ha attirato la mia attenzione perché anche lui incontrerà Giove lo stesso giorno colorando il solstizio con grandi idee, di conversazioni di vasta portata e una prospettiva globale.
Una Luna piena in Cancro il 22 è messa alla prova dai quadrati con Chirone e Marte.Parte di noi potrebbe volersi rifugiare dentro al guscio ma i conflitti dolorosi non possono essere lasciati irrisolti.
Dobbiamo sfidare le nostre insicurezze e guardare dov’è che le esperienze passate hanno colorato le nostre percezioni e alterato i nostri obiettivi. Il sestile della Luna con Urano suggerisce che cambieremo le nostre risposte abituali.
Mercurio esce dalla zona d’ombra il 24 anche se potremmo ancora aver bisogno di guardare il quadrato di Mercurio a Nettuno che avverrà a Natale. Quelli a cui piace avere un drink natalizio potrebbero ritrovarsi a raccontare più del dovuto. Le lingue lunghe potrebbero addirittura provocare risatine, discorsi confusi o addirittura sconvolgenti.
Il trigono di Marte al Nodo Nord il 27 recupera il nostro autocontrollo e ci fa avanzare nella direzione giusta. Il semi – quadrato di Giove a Saturno ci chiede di rimanere ottimisti di fronte alle sfide. Con entrambi i pianeti nel loro segno, siamo abbastanza forti da mantenere fiducia addirittura di fronte alle difficoltà.
Marte finalmente si unisce a Chirone il 29. E’ una combinazione accattivante dato che a Marte non piace sentirsi vulnerabile. Ma a volte abbiamo bisogno di abbassare la guardia. Questo aspetto ci chiede di smettere di lottare contro le nostre debolezze e invece riconoscere che si possono trasformare in punti di forza. Lavorando al suo meglio, Marte ci dà il coraggio per affrontare il dolore e accettare parti di noi stessi che avevamo perso.
Con l‘ultimo quarto di Luna in Bilancia anche lui in questa data, l’equilibrio interiore è più importante rispetto alle ambizioni materiali.
Fonte:
https://babysara.forumfree.it/?
Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.
Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.
Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.
Roma, 4 dicembre 2018.
Apre le porte l’edizione 2018 della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi, l’evento editoriale più importante della Capitale dedicato esclusivamente ai piccoli e medi editori italiani, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), con il sostegno del Centro per il libro e la lettura, del Ministero dei beni e delle attività culturali, della Regione Lazio, di Roma Capitale, della Camera di Commercio di Roma e di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e di BNL Gruppo BNP Paribas.
La cerimonia inaugurale il 5 dicembre, alle ore 10.30, presso il Caffè letterario RAI con gli interventi di Vito Crimi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, Annamaria Malato, Presidente Più libri più liberi, Ricardo Franco Levi, Presidente AIE, Luca Bergamo, Vicesindaco con delega alla crescita culturale di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, Vicepresidente e Assessore Formazione, Diritto allo Studio, Università e Ricerca, Attuazione del Programma della Regione Lazio.
Primo appuntamento della fiera sarà, alle 12.45 nella Sala La Nuvola, la diretta RAI con lo speciale di Quante storie condotto da Corrado Augias, durante il quale interverranno, tra gli altri: Flavio Caroli che racconterà le bellezze della Capitale, Enrico Vanzina, sceneggiatore e autore del libro “La sera a Roma”, la storica dell’architettura Claudia Conforti che ripercorrerà la storia del quartiere Eur, Aurelio Picca che parlerà di periferie. E poi, Gigi Proietti in un video in cui reciterà un sonetto del Belli su piazza Navona, un filmato di Andrea Rolli sulla Street Art delle periferie raccontato da Sabina De Gregori, un raro documentario con Federico Fellini che parla del Eur, un ricordo di Bernardo Bertolucci e uno sketch di Lillo e Greg dedicato a Roma.
Nei cinque giorni della Fiera, che cresce negli spazi e nei numeri, con più di 650 appuntamenti e 545 espositori, si moltiplicheranno le opportunità per incontrare grandi autori italiani e internazionali, assistere a convegni, dibattiti, mostre o performance musicali sul tema scelto per quest’edizione: Per un nuovo umanesimo. Una risposta agli egoismi del nostro tempo. Tra i molti appuntamenti della giornata inaugurale, alle ore 12.30, nella sala Luna, il direttore del Corriere della sera Luciano Fontana dialogherà con il capo della Polizia Franco Gabrielli in un incontro dal titolo L’etica della responsabilità, in collaborazione con Poliziamoderna.
Alle 16.15, nella sala La Nuvola, interverrà Ilaria Cucchi insieme a Carlo Bonini, per presentare il graphic novel Il Buio. La lunga notte di Stefano Cucchi di Emanuele Bissattini, Floriana Bulfon, Domenico Esposito, Fabio Anselmo e Claudia Giuliani.
Alle ore 17.30 al Caffè Letterario Rai, appuntamento con Neri Marcorè che leggerà il libro di Matt Haig Come fermare il tempo. Alla stessa ora, nella sala Luna, Paolo Contiintervisterà il Ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli nell’incontro Lettura: primo motore della cultura. Ancora alle 17.30, nella sala La Nuvola, Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, racconterà la sua vicenda al giornalista Francesco Merlo. A conclusione della giornata, alle 18.45 in sala La Nuvola, il grande scrittore israeliano Abraham Yehoshuadialogherà con Leonetta Bentivoglio.
Tra gli eventi speciali, alle 15.30 nella sala Luna, Il Centro per il libro e la lettura premierà le iniziative de Il Maggio dei Libri che si distinguono per originalità, inclusività e capacità di fare rete. Insieme ai premiati di questa edizione conosceremo gli studenti di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado che si sono distinti nel concorso “Il mondo che hai scoperto in un libro”.
Quest’anno il programma professionale sarà aperto al confronto con l’estero e gestito a partire da una fitta rete di incontri preparatori curati dal Gruppo piccoli editori di AIE, che porrà al centro il tema cruciale della distribuzione e, in modo più ampio, della visibilità nei canali di vendita e non solo. Il programma si aprirà alle ore 14 in sala Polaris con il convegno internazionale, in collaborazione con Aldus, Sfide comuni, che vedrà la partecipazione di editori stranieri provenienti da Francia, Gran Bretagna, Spagna, Italia. E per fotografare l’andamento del mercato del libro 2018, e le performance della piccola e media editoria in particolare, spazio ai dati Nielsen e AIE nell’incontro alle 16.30 in sala Aldus A un mese dal Natale. Come si sta concludendo il 2018.
Più libri più liberi conferma e incentiva, la vocazione internazionale della piccola e media editoria attraverso un fitto programma di scambi di diritti. Il 5 e il 6 dicembre sarà così in funzione – all’interno del nuovo polo business e professionale – il Rights Centre per gli appuntamenti B2B, a cui parteciperanno 30 operatori stranieri provenienti da 21 Paesi: Canada, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Francia, Germania, Indonesia, Giappone, Lituania, Messico, Norvegia, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Turchia, Ucraina, Regno Unito, USA.
Il programma completo è consultabile sul sito www.plpl.it.
La Fiera è presente sui principali social network. Gli hashtag ufficiali della manifestazione sono #LaNuvola e #piulibri18. Disponibile anche l’app ufficiale della manifestazione per dispositivi iOS e Android.
Per questa edizione, infine, la Fiera lancia il suo chatbot, fruibile attraverso Facebook Messenger, grazie al quale gli utenti interessati potranno recepire più velocemente tutto ciò che riguarda eventi, biglietti, indicazioni su come raggiungere la Nuvola e restare aggiornati sulle ultime news.
https://lauracarpi.wordpress.com/2016/12/05/leggere-fa-bene-2/
Così vedete:
sia gli uomini che le donne sono stati feriti in passato.
La ferita delle donne è situata nella pancia,
la ferita degli uomini è come un buco nel loro cuore.
Desidero dire alle donne oggi: mentre riguadagnate il vostro potere,
mentre riconoscete la vostra vera forza, rivolgetevi verso gli uomini.
Hanno bisogno del vostro aiuto; si sono allontanati, si sono alienati da casa.
Abbiate la gentilezza nel vostro cuore di essere compassionevoli verso loro.
La Nuova Terra può nascere soltanto se voi due fate pace.
Se comprendono le reciproche ferite,
gli uomini e le donne possono costruire un ponte tra loro.
Maria Maddalena-
canalizzato da Pamela Kribbe
http://www.visionealchemica.com/diffondiamo-energia-amore/#aTuigaiBTzhmZmAH.99
Ha diciotto anni e frequenta la terza liceo classico all’Alfieri Sofia Guidi, la prima ragazza italiana a salire sul palco del Ted-Ed Usa il 17 novembre a New York.
Il Ted (Technology Entertainment Design) è un marchio di conferenze statunitensi gestite dall’associazione privata no profit The Sapling Foundation.
I Ted sono delle riunioni pubbliche in cui, personaggi famosi e non, si mettono in gioco su un palco proponendo un proprio discorso che ha come obiettivo quello di «Attivare il potere delle idee di cambiare il mondo».
Il concetto è quello di far circolare (i video sono gratuiti sul sito ufficiale) «pensieri che vale la pena diffondere».
I Ted hanno ospitato ex presidenti come Bill Clinton e premi Nobel.
Ai Ted Conference si è aggiunto il Ted Global e anche i Tedx, eventi organizzati autonomamente che seguono linee guida ben precise.
I Ted-Ed sono dedicati agli studenti.
A Torino il primo club Ted-Ed nacque nel 2016 per volontà della professoressa Gabriela Alvarez, insegnante d’inglese e di «pubblic speaking» che è l’attuale licenziataria per conto di Ted-Ed Usa.
La rete globale di Ted-Ed conta oltre 250 mila insegnanti che portano il mondo Ted nelle loro scuole incoraggiando i ragazzi ad esprimersi.
Il primo evento in città si è tenuto nell’aprile 2017 presso la Scuola Holden (nel 2019 sarà il Museo Egizio la sede prescelta). I ragazzi devono scegliere un tema che argomenteranno in maniera convincente di fronte al pubblico.
Sofia, allieva di Gabriela, non aveva ben chiaro perlomeno all’inizio di che cosa le sarebbe piaciuto parlare.
Lesse sul Corriere della Sera un articolo che parlava della depenalizzazione della violenza domestica in Russia. Ne rimase sconvolta.
Nacque così il suo speech dal titolo «A russian way to preserve families» che iniziava raccontando le terribili vicende accadute a donne russe massacrate dai loro mariti cui la polizia non solo non forniva aiuto ma molto spesso le scherniva.
La commissione americana è rimasta da subito colpita.
Racconta Sofia: «Parlo di come sia cresciuta la mia consapevolezza in merito e di come sia diventato l’aspetto prevalente dei miei interessi. Infatti, farò psicologia all’università perché vorrei essere di sostegno a queste vittime».
Dove ci sta portando il grande movimento di energie di questo momento?
So bene che è tutto molto forte e siamo esseri umani: la paura, la rabbia e il dolore fisico non piacciono a nessuno. Sono periodi in cui tutto viene messo in discussione: il corpo, i pensieri, le dinamiche e le parole sembrano impazzite.
Siamo di fronte ad una stesura bellissima: nel taglio in alto si vedono un Arcano minore e uno maggiore. Ci sono un seme di coppe (acqua/emozioni) e un Archetipo.
Il cavaliere di coppe: un cavaliere con in mano una coppa si muove con dolcezza e serenità.
È un gentiluomo con il cuore puro e cristallino, sempre elegante e diplomatico.
Ha lo sguardo dritto e diretto: attraverso gli occhi comunica la sua essenza e la sua buona intenzione.
Lui è così come appare, difatti non nasconde il viso dietro l’armatura.
Anche il cavallo, con quell’inchino accennato in modo elegante, sottolinea l’umiltà messa in gioco.
Parla di movimento: è un muoversi con amore verso la persona o ciò che si ama.
È l’inizio del percorso d’amore.
L’Archetipo è il mago: è l’arcano maggiore numero 1. È un Arcano che abbiamo già visto: è l’alchimista, colui che ha i mezzi e le capacità per trasformare il piombo in oro, è il principio maschile sano che può sostenere infinite generazioni discendenti, può agire in tutte le direzioni. È la capacità di pensiero sano oltre le sovrastrutture.
Per cui si parla di agire con amore, ogni forma di azione: verbale, mentale e pratica. È arrivato il momento di muoversi con amore.
La stesa ci mostra la Regina di Coppe: siamo nel seme coppe, per cui acqua quindi emozioni. Ha il trono di fronte all’acqua; le emozioni le vive, non le nasconde.
Parla di sensibilità, è il nostro lato più emotivo. Lei parla all’anima e vede oltre le maschere, i muri e i limiti che l’altro, o quelli che la situazione impone.
È la donna innamorata per eccellenza.
Parla di positività: ogni situazione a lei sottoposta avrà risvolti positivi.
Poi c’è il Matto: lui torna spesso ultimamente. Come dicevo qualche giorno fa è la leggerezza, la purezza, l’innocenza, l’inconsapevolezza, la mancanza di colpe.
Si conclude con il 5 di danari: carta controversa per la cartomanzia. Ci sono scuole di pensiero che la leggono come nefasta, mentre altre la leggono come di buon auspicio, io sono per la seconda ipotesi.
Ci sono due persone malconcie vestite in modo inadatto con un clima gelido. Camminano fuori da una chiesa, potrebbe essere anche un laboratorio alchemico. La luce e l’atmosfera che si intravedono dalla finestra sono invitanti: è una luce calda e accogliente in grado di sciogliere la neve emotiva che si sente nel cuore negli attimi di sconforto.
I mendicanti sono in difficoltà e quella luce arriva per aiutarli e sostenerli.
Quella luce simboleggia anche la persona amata.
Riassumendo: il movimento ci sta portando ad agire con amore, l’azione d’amore l’abbiamo quando stiamo nel cuore e non nella testa. C’è un alleggerimento emotivo; simbolicamente stiamo aprendo il fagotto del mago per lasciar scorrere ciò che è stato dimenticato.
È un cambio di visone radicale, il movimento spinge a passare dal ‘mai una gioia’ al ‘ bicchiere mezzo pieno’.
Tutto porta verso ciò che amiamo di più e per arrivarci, l’unico modo è lo stare nel cuore.
So bene che per arrivare li i passaggi non sono semplici: stiamo facendo un detox emotivo epocale e tutto passa da ogni piano del corpo.
Ormai non abbiamo scelta, possiamo continuare sapendo che tutto è rivolto in quella direzione.
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La tanto attesa Luna Piena, è stata ieri, venerdì 23 alle 5.40 del mattino.
La Luna è completamente aperta, pronta a ricevere la luce dell’amico Sole per rifletterla e portare sulla Terra tutto il pieno di energia.
E questo che significa? Che l’energia aumenta, aumenta. Aumenta a dismisura la portata di quello che c’è.
Perché la Luna e l’energia nulla sanno del nostro concetto di piacevole e spiacevole, si limitano a portare al massimo il carico. E per quello che molti dicono che quando c’è Luna Piena non si sentono bene: perché se dentro ci sono irritazioni, disturbi o paure quando la Luna raggiunge il suo apice tutto questo aumenta.
Risale alla Luce.
E’ sempre per questo che molte amiche mi dicono di sentire la Luna Piena i giorni prima e che quando di fatto la Luna è Piena si sentono sollevate.
Per quel mistero di Vita-Morte-Rinascita della Terra, della Luna e della Donna, per il quale proprio nell’attimo esatto del suo culmine la Luna inizia inesorabile il suo declino verso la Morte.
Vi ricordate la Luna Nera in Scorpione?
Il momento di introspezione e chiusura dove abbiamo gettato i semi per questo mese.
Cosa avete seminato sotto il potente Scorpione? Paura? Dubbi? Eccessiva concretezza? Oppure avete seminato bene e siete riusciti ad aprire un pò verso lo sconosciuto?
Quello che avete mosso sotto Scorpione, che è Mago e Stregone e realizza quello che desidera, ora lo vedrete manifestato e mosso.
Se avete lasciato scorrere, ora tutto scorre, se vi siete persi nei perché, ora siete fermi.
E Luna cade sotto al sensibile Gemelli.
Gemelli è puro, intelligente e generoso ma instabile.
La natura elementare di Gemelli è l’Aria.
L’Aria è la giovinezza, l’ispirazione, il canto, il moto della primavera, quando tutte le cose stanno per sbocciare. Porta movimento, non conosce la noia e sa come vivere la vita con leggerezza.
Guai però se la mente brillante di Gemelli parte con le sue ginnastiche mentali! L’Aria diventa vortice, si ripiega sui propri tormenti e non c’è possibilità di venirne fuori!
Questa è la doppia natura di Gemelli.
Se fosse una Tarocco Gemelli sarebbe l’Innamorato.
L’Innamorato rappresenta il secondo gruppo degli arcani maggiori. Nel primo gruppo, capitanato dal Bagatto, l’uomo inizia a muoversi nel mondo sballottato dagli eventi, con la carta dell’Innamorato invece iniziamo a portare decisioni coscienti nella nostra vita.
Ma l’Innamorato è una carta enigmatica che entra e non entra, va a destra ma poi gira a sinistra. Tende a perdersi nell’indecisone e nella superificialità. A volte vorrebbe tornare a quel Bagatto che si lancia verso la vita senza pesi e senza responsabilità. Ma non è per questo che è qui.
Una cosa fondamentale possiamo comprendere ( nel senso di cum-prehendo, porto con me ) se ci lasciamo avvolgere dalle forze di questi giorni grazie all’Aria di Gemelli, ossia come compiere scelte consapevoli.
La scelta davvero Libera, che non potrà mai essere un “fuggire da” ma sempre un “andare verso”.
Ora possiamo dare davvero una svolta alla situazione, se diventiamo liberi di scegliere quello che davvero ci va di fare, slegati dalle memorie di ieri e dalle aspettative di domani, tenendo sempre a mente la concretezza e seguendo l’istinto.
Buona Luna
e che la Dea vi porti sempre sul palmo della sua mano
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