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* Venti astrologici in vista … anzi in aria!

La macchina (astrologica) del Vento!


Ho iniziato a occuparmi di meteorologica ‘stellare’ quando, utilizzando l’Astrologia Elettiva per determinare la data migliore per un matrimonio di famiglia, ho optato per un sabato in cui il Sole in Vergine si accompagnava alla Luna in Toro. Pensando che l’abbinamento consentisse sia armonia tra gli sposi (espressi simbolicamente da Sole e Luna), sia il bel tempo necessario per un ricevimento all’aperto.

Per tutta la settimana il cielo fu incerto, il sabato fu piacevolmente soleggiato, confortando la mia ipotesi.
Con il trascorrere del tempo cominciai a osservare i possibili collegamenti tra Astri e Meteorologia, con interessanti osservazioni, che qualche volta ho inserito nei miei commenti sull’Agenda annuale.

A proposito del vento ho notato che ogni 2 anni, quando Marte si trova in Acquario, il vento è d’obbligo, e spesso è forte e fa danni.

Del resto il segno dell’Acquario, d’Aria anche se il suo nome non lo direbbe, è il terzo segno d’Aria, anticamente governato dal freddo e secco Saturno….

Ho quindi classificato il vento dei Gemelli come ‘zefiro gentile’, venticello grazioso di primavera.

Il vento della Bilancia è più vivace, essendo autunnale, pur senza grandi exploit.

A proposito di Marte in Acquario ricordo incidenti e (addirittura!) spostamento di Tir sull’autostrada.
Con un’osservazione attuale: il novilunio di settembre riportava ancora Marte in Capricorno a 29°47’.
In questi giorni il vento spira ed è freddino.

Sarà molto più vivace a partire dal 9 ottobre (novilunio in Bilancia) e dal 7 novembre (novilunio in Scorpione): in entrambi i casi Marte sarà in Acquario. Con una particolarità: essere accompagnato da Lilith, che notoriamente non è una brava ragazza stellare!!!!

https://www.facebook.com/grazia.mirti?hc_ref=ARQef4efxr_FZd7RpKkb34kBv-VVWiapjRrPXARMn3cc7HPQgDfPCT_QYrjvDP_imc0&fref=nf

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* La buona notizia del venerdì: Attenzione, bambini!Tutti insieme nello scuolabus a pedali !

 

Nuove soluzioni per rendere la scuola più sostenibile ed anche il viaggio che ogni giorno porta i piccoli alunni ad essa. La via della sostenibilità scolastica include la mobilità dei suoi studenti che inevitabilmente passa per le scelte delle famiglie.

Nelle piccole cittadine, dove tutto è a portata di mano e la maggior parte delle persone si conosce, è più semplice andare a scuola a piedi o in bicicletta. Nelle grandi città italiane, vista l’assenza di piste ciclabili praticabili e sicure, è purtroppo impensabile e non realizzabile.

Secondo dati forniti da Legambiente, grande o piccolo che sia il centro abitato e nonostante l’86% delle famiglie italiane abiti vicino agli edifici scolastici, sono ben 10 milioni i genitori in Italia che non rinunciano all’automobile per percorrere il breve tratto che separa l’abitazione dalla scuola.

Eppure tutti sono consapevoli che una grossa fetta di traffico automobilistico quotidiano è rappresentata dai cittadini che accompagnano a scuola i propri pargoli. Istituzioni e associazioni ambientaliste, consci che il traffico genera smog e sia fonte di inquinamento che fa male tanto all’ambiente quanto alla salute di tutti, hanno cercato soluzioni per limitare questa cospicua quantità di traffico.

Si sono così diffusi scuolabus, pedibus, bicibus, ma mai nessuno ha pensato in Italia allo “scuola bus a pedali”, come invece sperimentano ormai da qualche anno gli asili nido di Malmö(Svezia).

Si tratta di particolari e innovativi mezzi non a motore ma a propulsione umana seppur con pedalata assistita. Tricicli che a noi forse appaiono pittoreschi ma che in realtà risultano essere a basso impatto ambientale oltre che pedagogici.

Il Cykelbussen, così si chiama lo scuolabus a pedali, ha importanti valenze educative in quanto permette ai bambini non solo di spostarsi e di incidere meno sul pianeta ma anche di scoprire nuove prospettive e nuovi spazi della città, che in auto non avrebbero visto, oltre a rafforzare il grado di autonomia del bambino stesso.

È chiaro che per servirsi e poterlo utilizzare con successo, un servizio simile deve essere pensato nei minimi dettagli, soprattutto al fine di garantire la sicurezza e la serenità dei baby passeggeri. Per questo tutti i bambini sono legati con le cinture di sicurezza e indossano il casco protettivo.

Il mezzo non solo percorre il tragitto casa-scuola e viceversa, ma viene anche utilizzato per le uscite didattiche degli alunni, per portare quindi i bimbi in gita, a fare una passeggiata o a una visita al vicino museo

Nils Wedin uno degli autisti ammette che: “Trasportare bambini è diverso dal trasportare le solite merci“. E questo non facciamo fatica a crederlo.

Tuttavia assicura che “I piccoli passeggeri stanno buoni e l’unica richiesta che fanno una volta a bordo è quella di andare più veloce”

 

http://www.ehabitat.it/2015/09/14/cykelbuss-a-scuola-con-lo-scuolabus-a-pedali/

* la buona notizia del venerdì:“ Pedibus”, “Ventibus”, “Ombrellibus” a piedi i bambini vanno a scuola con più entusiasmo

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* Marte torna diretto… dove ci portano le sue stimolanti energie!

 

Sono accaduti così tanti eventi  nel cosmo che potresti non aver ricordato che Marte, il pianeta dell’azione e della motivazione,  è stato retrogrado per molto tempo.

Marte diventa retrogrado solo ogni due o tre anni, quindi quando accade ha un forte impatto sulle nostre vite.

Dopo diversi mesi Marte cambia il suo moto  e diventa diretto  e non tornerà retrogrado fino al settembre 2020.

Ogni volta che un pianeta entra in retrogradazione, la sua energia tocca il nostro inconscio  , quasi come se se stesse filtrando attraverso di noi negli strati più profondi.

Mentre Marte agiva sui nostri strati più profondi, potremmo non essere  stati consapevoli di cosa esattamente stesse cercando di insegnarci. 

Ma ora, mentre Marte si muove direttamente e inizia a salire in superficie, nella nostra mente cosciente vedremo quali messaggi e intuizioni Marte ha per noi.

Qualunque sia il lavoro interiore che Marte sta facendo sarà rivelato, ed è probabile che saremo in grado di prendere queste nuove informazioni e usarle per andare avanti nelle nostre vite.

Poiché Marte è tutto basato sull’agire e motivarsi, qualunque nuovo insight emerga in superficie ci aiuterà a compiere alcuni progressi tanto necessari.

Il 2018 è stato davvero un anno di forti stimoli all’introspezione , e anche se questo tono continuerà, Marte diretto porterà una nuova ondata di energia e un’esplosione di ispirazione.

Dopo mesi di attesa, ci sentiamo finalmente supportati per andare avanti e intraprendere le azioni che volevamo fare.

Nuove ispirazioni potrebbero coglierci e potremmo anche scoprire che i progetti che abbiamo avviato a giugno possono essere rivalutati e attuati.

In effetti, se hai lavorato sul tuo passato  e hai faticato per ristrutturarlo , o alcune problematiche  che si sono presentate a Giugno sono ancora esistenti potresti scoprire che Marte tornato diretto fornisce quella spinta risolutiva.

Per aiutare ad attivare questa energia, prendi in considerazione di portare nuova visione o apportare qualche cambiamento a qualsiasi progetto tu abbia faticato a  far decollare. Cerca nuove ispirazioni e  apri la tua mente per pensare alle cose in modo diverso.

Apportando alcune modifiche e sintonizzandoti sulle  lezioni  ricevute da  Marte retrogrado, riuscirai a far progredire i tuoi progetti con maggiore velocità e facilità.

Marte retrogrado è in realtà l’Universo che ci ricorda di rallentare e rilassarci. In questo mondo frenetico, ci dimentichiamo di fermarci a volte e riflettere su ciò che stiamo facendo e dove stiamo andando.

A volte continuiamo ad andare e venire senza fermarci veramente a riflettere su dove ci stanno portando le nostre azioni. 

A volte seguiamo semplicemente la folla perché è la cosa più facile da fare.

Marte retrogrado, ci ricorda che le nostre azioni hanno delle conseguenze e in qualsiasi momento, possiamo scegliere di prendere una strada diversa e fare scelte diverse.

Non dobbiamo andare verso il percorso  già provato e riconosciuto, invece possiamo ascoltare la chiamata della nostra stessa anima e agire nella direzione che ci parla e ispira  di più.

Marte retrogrado rappresenta  un momento per tutti noi per riflettere se  le nostre azioni ci stanno portando  verso la vita che desideriamo o allontanando dalla vita che desideriamo.

Quindi chiediamoci se sarà di nuovo come al solito o potremo aprirci a ciò che questa energia retrograda stava cercando di insegnarci e mostrarci?

Oppure apportare direttamente e con fiducia alcuni cambiamenti e ritocchi basati sulle intuizioni che abbiamo ricevuto, e trovare che siamo in grado di realizzare i nostri sogni più velocemente e con più facilità.

Presta attenzione a ciò che accade nei giorni in cui Marte diventa diretto: saranno indizi su quali azioni l’Universo ti sta guidando a prendere.

Autore : Tanaaz

Fonte : https://foreverconscious.com/intuitive-astrology-mars-direct-august-2018

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* La buona notizia del venerdì:il Dalai Lama dà il via al “happiness curriculum”educare alla felicità

Il dipartimento di educazione del governo di Delhi ha ideato una nuova offerta formativa per le scuole della capitale indiana. Il nuovo piano di studi, denominato Happiness Curriculum, pone attenzione sull’importanza del benessere piscologico degli studenti già dalla giovane età, portando la meditazione e la filosofia morale nelle scuole.

Il progetto, presentato al pubblico lo scorso 7 luglio dal Dalai Lama Tenzin Gyatso, andrà a coinvolgere più di 800.000 bambini a partire dagli asili nidi fino all’ottava classe (corrispondente alla nostra terza media).

Lo scopo è quello di formare futuri cittadini pronti al servizio della società e individui felici che andranno a trasmettere sapere ed esperienza alle future generazioni, portando al progresso del paese.

Il progetto vuole inoltre portare l’attenzione sull’importanza del benessere della mente, spesso messo in secondo piano rispetto al benessere fisico.

“Bambini felici saranno più disposti a imparare è sarà in questo modo che raggiungeranno il loro massimo potenziale.” ha scritto il vice primo ministro di Delhi Manish Sisodia su Twitter.

Lo scopo dell’educazione non è solamente quello di ottenere voti alti. Il Sistema Scolastico necessita di produrre cittadini più felici, più sicuri e più consapevoli. Saranno questi cittadini a creare la società del futuro.” queste le parole di Sisodia che ha presentato con il Dalai Lama il progetto al pubblico. Sisodia ha inoltre visitato in precedenza l’Harvard University, dove un corso di felicità è già stato messo in atto.generazioni future felici, affrontare le emozioni

A fronte del nuovo piano di studi, insegnati e educatori verranno preparati per un periodo di sei mesi durante i quali verranno preparati per guidare gli studenti attraverso il progetto.

Il curriculum includerà una meditazione giornaliera di 5 minuti prima delle lezioni (happiness period), educazione morale e classi di esercizio per la mente, nonché momenti in cui gli studenti verranno spronati ed impareranno a condividere i propri sentimenti senza il peso dello studio e delle aspettative delle famiglie.

Formalmente non vi saranno né libri, né esami, solamente un censimento della felicità attraverso il quale si misureranno i progressi dei bambini verso un migliorato benessere mentale.

L’India è infatti al momento 133esima su 155 paesi nell’Indice Mondiale della Felicità (l’Italia è al 47° posto) e il governo spera di andare a cambiare ciò lavorando con i giovani, costruendo generazioni future più felici.

Ciò che sta iniziando nelle scuole di Delhi può avere un impatto in tutto il mondo.” ha dichiarato il Dalai Lama durante la sua presentazione “E’ ciò che serve per prevalere sulle emozioni distruttive che ora troviamo nel nostro mondo.”

Mentre molte persone pensano che la materialità sia la principale fonte di felicità, lo è invece la pace della mente. La rabbia, l’odio, l’ansia e la paura sono ciò che la distruggono, e la gentilezza è l’unico modo per contrastarle. Attraverso un’appropriata educazione possiamo imparare ad affrontare queste emozioni.” queste le parole del Dalai Lama su come raggiungere una felicità duratura.

Asia Jane Leigh

http://www.buonenotizie.it/attualita/2018/07/09/educare-alla-felicita-il-dalai-lama-da-il-via-al-happiness-curriculum/

Felicità è una parola.

Felicità è uno stato d’animo.

Felicità è un atteggiamento verso la vita.

Felicità è soggettiva e dipende da te!

https://lauracarpi.wordpress.com/2018/03/20/giornata-internazionale-della-felicita/

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*Quando arriva la tempesta non puoi più aspettare o rimandare, lasciati condurre verso il cielo azzurro

Il cielo all’improvviso si è oscurato.

Nell’immediato non comprendi ma ti basta poco per realizzare ciò che sta accadendo.

Non c’è molto tempo. Le nuvole si avvicinano alla velocità della luce e come in una danza tribale si muovono sulla tua testa formando disegni, immagini inconfondibili che indicano che il momento è giunto.

Non puoi più aspettare o rimandare, puoi solo prepararti.

In cuor tuo sapevi che questo istante prima o poi sarebbe arrivato ed in fondo lo stavi attendendo. Hai avuto modo di organizzarti e di cercare gli strumenti che immaginavi sarebbero stati indispensabili per questo momento epocale.

Nel prepararti infatti realizzi quanto stavolta tu sia equipaggiato e, sebbene la tempesta non avvisi del suo arrivo, sai anche come muoverti e cosa fare.


La paura lentamente si scioglie e ti senti pronto perché sei pronto. 

Non c’è pensiero, solo profondo ascolto, grande attenzione e incondizionata fiducia.

La tempesta perfetta è arrivata per guidarti e per darti quella “spinta” di cui da tempo hai bisogno.

E’ il fragore di un’onda, un lampo che illumina a giorno e una raffica di vento che non puoi far altro che assecondare e seguire lasciando che sia e che ti conduca “fuori”, fuori dal tuo passato, fuori da tutto ciò che attualmente riconosci come familiare, fuori da quel luogo sicuro in cui hai sempre abitato e creduto di star bene, fuori…. dove non avevi ancora avuto il coraggio di andare.

Eccola qui che irrompe, sconquassa e con fragore tramortisce.

Arriva per trasformare tutte le tue paure che d’ora in poi troveranno finalmente ognuna il proprio posto come risorse.

E’ come passare attraverso il collo di bottiglia, come uscire dal ventre materno, non sai cosa ti aspetta dopo né cosa troverai dall’altra parte, sai però che è il momento di esserci e a viverla nell’attesa che passi.

Compi la grande impresa di affrontarla con la pace nel cuore dunque, e godi di questo oscuro scenario con la consapevolezza che presto ti troverai dentro un nuovo inizio, finalmente  nei “tuoi abiti”.

Fino ad ora hai voluto dimostrare quanto valessi e quante fossero le tue capacità, adesso però qualcosa è cambiato.

La tempesta ti guida mostrando quanto tu sia impotente di fronte alla tua Volontà Superiore, ti chiede la resa incondizionata e nell’accadere racconta che per te è giunto il tempo di “tornare a casa”.

Non c’è nulla da fare se non imparare ad assecondare il flusso delle cose abbandonandoti finalmente ad esso, lasciando che il tuo essere si esprima con il proprio linguaggio, che comunichi e si manifesti liberamente.

Lascia dunque che ogni cosa si riveli e permetti che tutto sia e accada senza più sforzi o forzature.

Siediti e attendi che le nebbie si diradino.

La tempesta perfetta rappresenta e rende concreto un passaggio inevitabile poiché rompe per ricostruire, crea confusione per portare la pace, destabilizza per determinare nuovi equilibri ma soprattutto con la sua potenza spazza via gli ultimi appigli rimasti e tutto ciò che ancora non avevi avuto il coraggio di lasciar andare col solo scopo di accompagnarti nel nuovo cammino di amore, in cui scoprirai quanto è bella l’esistenza vissuta a braccia aperte…. “senza nulla sapere”… lasciandosi accarezzare dal dolce tocco della vita.

 

Del resto sei tu che hai creato questa tempesta.

La tua volontà di cambiare l’ha voluta.

Per uscirne con una nuova consapevolezza.

Con la voglia di procedere in un nuovo percorso.

E il cielo è diventato azzurro!

 

Fonte : https://sultettoconale.wordpress.com/2018/08/26/la-tempesta-perfetta-e-arrivata/

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* La buona notizia del venerdì:l’india sta introducendo l’assistenza sanitaria gratuita per 500 milioni di persone

l’india sta introducendo l’assistenza sanitaria gratuita per 500 milioni di persone

Il governo indiano pagherà l’assistenza sanitaria per circa 500 milioni dei suoi cittadini più poveri, con il primo ministro Narendra Modi che dichiara che il paese può raggiungere il suo potenziale solo con una popolazione sana.

Durante un discorso in occasione della giornata dell’indipendenza del paese, Mercoledì, Modi ha affermato: “È essenziale garantire che liberiamo i poveri dell’India dalle grinfie della povertà a causa delle quali non possono permettersi l’assistenza sanitaria”, ha riportato il Times of India.

La Missione nazionale per la protezione della salute, nota anche come “Modicare“, fornirà alle famiglie impoverite una copertura assicurativa sanitaria fino a $ 7.100 all’anno. Questo potrebbe non sembrare molto per gli standard americani, ma in un paese in cui il reddito annuo pro capite è di poco più di $ 1900, farà una grande differenza per coloro che non possono permettersi un trattamento privato.

Gli ospedali pubblici in India offrono assistenza gratuita, ma meno sofisticata. Il sistema è teso fino al punto di crollare, con gli ospedali che lottano per assicurare abbastanza letti e personale per prendersi cura dei malati. La mancanza di accesso per le comunità rurali – dove vive il 66 per cento degli indiani – obbliga le persone a viaggiare molte ore per raggiungere le strutture urbane se vogliono un trattamento. Ciò significa che il settore medico privato si prende cura della maggior parte dei pazienti in India e li accusa di conseguenza.

Quando il progetto è stato annunciato a febbraio, il ministro delle finanze Arun Jaitley l’ha dichiarato “il più grande programma di assistenza sanitaria finanziato dal governo del mondo”. Secondo l’amministratore delegato della missione, Indu Bhushan, “questo sarà un punto di svolta”.

I costi medici sono una delle principali cause di povertà in India. Circa 63 milioni di indiani cadono in povertà ogni anno a causa di bollette sanitarie, e il 70% di tutte le accuse sono pagate direttamente dai pazienti.

Mentre l’India cerca di diventare una superpotenza economica competitiva con gli Stati Uniti e la Cina, i costi paralizzanti dell’assistenza sanitaria e le malattie e le morti prevenibili sono problemi significativi.

L’aspettativa di vita media in India è 69, significativamente al di sotto della Cina, a 76, e degli Stati Uniti, a 79. Il tasso di mortalità per i bambini sotto i 5 anni è di 43 ogni 100.000, e nel 2015 1,2 milioni di bambini sono morti per malattie prevenibili.

Piuttosto che investire nel sistema pubblico, il governo di Modi ha deciso di pagare per gli ospedali privati ​​per raccogliere altro slancio. Il settore sanitario privato è in piena espansione, allontanando il personale da ospedali già cronicamente dotati di risorse insufficienti. Il paese si è promosso come destinazione del turismo sanitario e il valore del settore medico privato dovrebbe triplicare a 133 miliardi di dollari entro il 2020. Ma la rete non è ancora abbastanza grande da assumersi la responsabilità di metà della popolazione del paese.

I medici sono scarsi, con solo uno su ogni 1.315 indiani, secondo quanto riportato dal Washington Post. Modicare eserciterà un’enorme pressione sugli ospedali privati ​​dell’India, e Bhushan ha dichiarato che prevede 5 milioni di operazioni in più e che le strutture dovranno trovare 35 milioni di posti letto in più.

Alla domanda su come gli ospedali avrebbero affrontato l’afflusso, ha semplicemente detto: “Il mercato lo farà”.

A febbraio, ha dichiarato, 8.000 ospedali hanno aderito a Modicare e hanno accettato di fissare i costi per determinate procedure. Ha anche suggerito che l’espansione del pool di pazienti incoraggerebbe gli investitori a costruire più centri medici per soddisfare la domanda.

 

L’India spende solo circa il 4 per cento del suo prodotto interno lordo per l’assistenza sanitaria, di cui solo poco più dell’1 per cento è fornito dal governo, secondo i dati della Banca Mondiale.

Questo è molto al di sotto delle nazioni economicamente avanzate, compresi gli Stati Uniti, che spendono il 17%, anche se questo è probabilmente molto più alto di quanto dovrebbe essere.

Modicare costerà circa $ 1,7 miliardi ogni anno, secondo Reuters. Il primo ministro ha già esteso il budget dell’assistenza sanitaria 2018-19 dell’11,5% a $ 8,3 miliardi in previsione delle pressioni sui finanziamenti.

 


http://timesofindia.indiatimes.com/articleshow/65408790.cms?utm_source=contentofinterest&utm_medium=text&utm_campaign=cppst

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* Basta far finta di essere sani..non è utopia frequentare il futuro con gioia!

 

 

Io come uomo io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.

Nel frattempo la vita non si arrende
e la gente si dà un gran da fare
tanti impegni tante storie
con l’inutile idea di colmare
la mancanza di una nuova coscienza
di una vera coscienza.

E’ come se dovessimo riempire, un vuoto profondo. E allora ci mettiamo dentro rimasugli di cattolicesimo, pezzetti di sociale, brandelli di antichi ideali, un po’ di antirazzismo, e qualche alberello qua e là.

La decadenza che viviamo
è un malessere
che ci prende pian piano.

E’ una specie di assenza
che prevede una sosta obbligata
è la storia che medita ma si è come assopita.

Siamo vivi malgrado la nostra apparenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
Come uomini al minimo storico di coscienza.

E’ come se la vecchia morale non ci bastasse più. In compenso se ne sta diffondendo una nuova, che consiste nel prendere in considerazione più che altro, i doveri degli altri, verso di noi. Sembrerà strano, ma sta diventando fortemente morale, tutto ciò che ci conviene. Praticamente un affare.

La decadenza che subiamo
è uno scivolo
che va giù piano piano.

E’ una nuova esperienza
che ti toglie qualsiasi entusiasmo
e alla lunga modifica il tuo metabolismo.

Siam qui fermi
malgrado la grave emergenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
Come uomini al minimo storico di coscienza.

E pensare che basterebbe pochissimo.

Basterebbe spostare a stacco, la nostra angolazione visiva. Guardare le cose come fosse la prima volta. Lasciare fuori campo tutto il conformismo di cui è permeata la nostra esistenza. Dubitare delle risposte già pronte. Dubitare dei nostri pensieri fermi sicuri, inamovibili. Dubitare delle nostre convinzioni, presuntuose e saccenti.

Basterebbe smettere una volta per tutte, di sentirsi sempre delle brave persone. Smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli, mariti, mogli… quando forse siamo vittime soltanto, della mancanza di potere su noi stessi.

Basterebbe smascherare, smascherare tutto. Smascherare l’amore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello. Smascherare la nostra falsa coscienza individuale. Subito.

Qui e ora.

Sì basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare criticare affermare fare il tifo, e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre, diventa geniale se guarda il mondo con i suoi occhi.

Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. Rendersi conto che l’unico obiettivo non può essere il miglioramento delle nostre condizioni economiche, perché la vera posta in gioco, è la nostra vita.

Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del destino del lavoro, e persino della politica, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza della stupidità degli uomini.

Basterebbe rifiutare, rifiutare la libertà di calpestare gli altri, ma anche la finta uguaglianza. Smascherare le nostre presunte sicurezze. Smascherare la nostra falsa coscienza sociale. Subito. Qui e ora.

Basterebbe pochissimo. Basterebbe capire che un uomo non può essere veramente vitale, se non si sente parte di qualche cosa.

Basterebbe smettere di credere di poter salvare il mondo, con l’illusione della cosiddetta solidarietà. Rendersi conto che la crescita del mercato, può anche essere indispensabile alla nostra sopravvivenza, ma che la sua inarrestabile espansione, ci rende sempre più egoisti, e più volgari.

Basterebbe abbandonare l’idea di qualsiasi facile soluzione, ma abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia, di frequentare il futuro, con gioia.

Perché la spinta utopistica, non è mai accorata o piangente.

La spinta utopistica non ha memoria, e non si cura di dolorose attese.

La spinta utopistica è, subito. Qui e ora.

 

Io come uomo io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.

Perché non c’è nessuno che dia un senso
alle cose più semplici e vere
alla vita di ogni giorno
all’urgenza di un uomo migliore.

Io vedo un uomo solo e smarrito
come accecato da false paure
ma la vita non muore nelle guerre
nelle acque inquinate del mare

E i timori anche giusti
son pretesti per non affrontare
la mancanza di una vera coscienza
che è la sola ragione
della fine di qualsiasi civiltà.

Giorgio Gaber 

1973

 

https://youtu.be/MnbTH8WJsWI

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* La buona notizia del venerdì: La nuova Grande Muraglia…ma rigorosamente verde però

8mila Km di alberi per salvare l’Africa

È nota come Grande Muraglia Verde.

Un muro di vegetazione che attraversa l’Africa da ovest verso est. Una meraviglia naturale che, una volta completata, si estenderà per 8mila km, con un obiettivo: fornire cibo e un futuro a milioni di persone che vivono in una regione in ginocchio a causa dei cambiamenti climatici.

La Grande Muraglia Verde è un progetto guidato dall’Africa con un’ambizione epica: sviluppare un enorme striscia di vegetazione che attraversa tutto il paese. Una volta completata, sarà la più grande struttura vivente sulla Terra e una nuova Meraviglia del Mondo.

Essa nasce nella regione del Sahel, al confine meridionale del deserto del Sahara, uno dei luoghi più poveri del pianeta. Il Sahel è tra le aree più a rischio per via degli effetti dei cambiamenti climatici e milioni di abitanti stanno già affrontando il loro impatto devastante.

Le siccità persistenti, la mancanza di cibo, i conflitti per la scarsità di risorse naturali e la migrazione di massa verso l’Europa sono alcune delle conseguenze più note.

Eppure le popolazioni locali del Senegal in Occidente e Gibuti in Oriente stanno combattendo. Dalla nascita dell’iniziativa nel 2007, la speranza di una nuova vita è diventata più concreta, grazie anche a una maggiore sicurezza alimentare, posti di lavoro e stabilità.

Si tratta di una pionieristica iniziativa guidata dall’Unione Africana che sta operando per creare un vasto sistema (o mosaico) di paesaggi produttivi verdi tra il Nord Africa, il Sahel e il Corno d’Africa.

La Great Green Wall for the Sahara and Sahel Initiative coinvolge oggi più di 20 paesi della regione sahelo-sahariana, tra cui Algeria, Burkina Faso, Benin, Ciad, Capo Verde, Gibuti, Egitto, Etiopia, Libia, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Senegal, Somalia, Sudan, Gambia, Tunisia.

Un’idea che nasce oltre 60 anni fa, quando Richard St. Barbe Baker, nel 1952, durante una spedizione nel, propose di realizzare una “barriera verde” per contrastare l’avanzata del deserto.

L’idea è stata poi riproposta nel 2002 al summit di N’Djamena (Ciad) in occasione della Giornata Mondiale per la Lotta alla Desertificazione e alla Siccità. È stata approvata dalla Conferenza dei capi di Stato e di Governo della Comunità degli stati del Sahel e del Sahara nel corso della loro settima sessione ordinaria tenutasi a Ouagadougou (Burkina Faso) nel 2005.

Più che la linea di alberi inizialmente immaginata, l’iniziativa punta a un mosaico di interventi volti anche allo sviluppo delle zone rurali rafforzando gli ecosistemi.

Il progetto è iniziato nel 2007 ma ci vorranno anni per portarlo a termine. La Grande Muraglia Verde sarà lunga 8.000 km, larga 15 km e coprirà 11 paesi. Il progetto prevede di piantare, tra gli altri anche delle acacie, alberi resistenti alla siccità, le cui radici conservano acqua nel suolo.

La Grande Muraglia Verde non è solo per il Sahel. È un simbolo globale per l’umanità che supera la sua più grande minaccia, il nostro ambiente mutevole. Ci dimostra che se possiamo lavorare con la natura, anche in posti impegnativi come il Sahel, possiamo superare le avversità e costruire un mondo migliore per le generazioni future” si legge sul sito ufficiale.

Non solo lotta ai cambiamenti climatici. L’iniziativa sta trasformando la vita di milioni di persone fornendo terreni fertili, uno dei beni naturali più preziosi dell’umanità, sicurezza alimentare, posti di lavoro verdi, dando reddito reale alle famiglie, ponendo un freno all’emigrazione ma soprattutto è un simbolo di pace nei paesi in cui i conflitti continuano a minacciare la popolazione.

Stiamo aumentando la resilienza al cambiamento climatico in una regione in cui le temperature dovrebbero salire più velocemente rispetto a qualsiasi altra parte della Terra”.

 

 

https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/25622-grande-muraglia-verde-africa

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* E dopo le eclissi..è tempo di aprire porte sul nuovo per indirizzare nostra energia vitale ritrovata!

Il viaggio al di fuori del lunghissimo Corridoio delle Eclissi inizia con L’Allacciatore dei Mondi, la forza di unire gli opposti, di costruire ponti arcobaleno tra luoghi lontani, dentro e fuori, tra persone lontane.

Esso ci porta al nostro step successivo in questo cammino sulla Terra.

Possiamo finalmente uscire dal senso di separazione?

Riusciamo a contemplare la visione che tutto nasce dal Centro della nostra Essenza qualemanifestazione della Vita, di ciò che il nostro campo energetico, generato dallo stato di coscienza a cui ci muoviamo, emana?
Riusciamo a sentire il senso di fusione con il momento presente?
Dall’08 al 20 agosto ben 7 pianeti viaggiano in retrogradazione: difficile fare nuovi progetti, ma si possono aprire porte, chiuse secoli fa, custodi di segreti, di emozioni scomode.

Oltre quelle soglie c’è tanta energia psichica bloccata, energia vitale che ci servirebbe nella vita di tutti i giorni.

Immaginiamoci davanti a quelle porte chiuse e sentiamo nel profondo se esiste la volontà di aprirle, la forza di costruire ponti verso le realtà dimenticate, per recuperare ciò a cui rinunciammo da tanto tempo.
L’Allacciatore dei Mondi oggi risuona al Tono Auto-Esistente, Kin 186, e da’ forma ad un Ponte Arcobaleno che ci porta dentro la Notte Blu (l’Onda di 13 giorni fino al 21 agosto). La Notte Blu e’ la Sacra Grotta, il Ventre materno.

Possiamo recuperare ciò che perdemmo al momento della nascita.

Cosa vogliamo ritrovare ora?

Di cosa sentiamo fortemente la mancanza?

Tempo di tornare a Casa, verso la nostra Stella interiore, verso la qualità pura di ciò che siamo nella nostra totalità.

 

fonte:https://www.facebook.com/stefaniamarinelli23/?hc_ref=ARQyYbzykEzkxllZujbKaQd-8hUBE3diDIOg4XVgJozPuexErxwK4WtZ03Ja_7e3Luo&fref=nf

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* A.A.A. Avviso ai naviganti!

Conosco delle barche che restano nel porto per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.

Jaques Brel