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* Ti piace questa idea? Condividila!

 

Se mi piace questa idea?

Mi piace moltissimo e la voglio condividere subito!

“L’idea è quella di inondare i social con immagini di opere d’arte per contrastare i selfie, le foto di cibo, le notizie di cronaca nera, la propaganda politica ed altri post del genere.

A coloro che metteranno un “mi piace” verrà assegnato il nome di un artista e dovranno in seguito pubblicare una sua opera d’arte accompagnata da questo testo.”

E lo farò!

Io ho scelto I Preraffaeliti!

E se metti mi piace ti suggerisco l’artista che pubblicherai

 

La bella addormentata

Burne-Jones  Sir Edward Coley (1833 – 1898)

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* La buona notizia del venerdì: La storia di Zia Caterina e del suo taxi “Milano 25”

A Firenze c’è un taxi speciale che solca le strade della città.

 

 

Un taxi pieno di colori, giocattoli, fiori, foto e pupazzi guidato da Zia Caterina, anche lei dalle vesti variopinte, con un grande cappello fiorito e un’allegria contagiosa, tra Mary Poppins e Patch Adams.

La storia di Milano 25 e di Caterina è una delle storie più belle di Firenze.

Caterina perde il suo compagno, Stefano, nel 2011 a causa di un tumore. Stefano le dona ciò che possiede di più prezioso, Milano 25, il suo taxi a Firenze, strappandole la promessa “Tu sarai Milano 25”.

Caterina non si arrende al dolore e trova la forza di intraprendere una nuova esistenza che la porta poi a diventare Zia Caterina e a dedicarsi ai piccoli malati dell’Istituto Meyer, che lei definisce “i supereroi, perché per vincere la malattia devono fare cose straordinarie”.

Ha con sé un cartello “Il viaggio è meglio della meta” e un ombrello, il simbolo della capacità di volare oltre la paura.

Le corse con Milano 25 per i giovanissimi pazienti dell’ospedale pediatrico Meyer e le loro famiglie sono gratuite. Zia Caterina condivide con loro non solo i viaggi in taxi, ma anche tanti altri momenti in ospedale e non solo, per donare loro spensieratezza sostenerli nei momenti di sconforto e difficoltà.

Caterina vuole celebrare ogni giorno il ricordo del suo compagno diffondendo allegria, vita e speranza.

A Firenze potrebbe capitarvi di salire su Milano 25 e di conoscere Zia Caterina, che da 15 anni dona allegria e gioia ai suoi piccoli e coraggiosi ospiti e alle loro famiglie, riempiendo di colori le strade della città con il suo taxi impreziosito dai disegni dei bambini!

La sua frase preferita? Amor omnia vincit, perché l’amore vince davvero su tutto.

 

Il taxi colorato, i vestiti sgargianti, quella instancabile opera di benefattrice per i bambini malati: la storia di Zia Caterina e del suo taxi finisce sul New York Times e finisce così sotto i riflettori di tutto il mondo.

La celebre testata dedica un’ampio servizio alla tassista Caterina , che  con la sua auto inconfondibile percorre le strade d’Italia e d’Europa accompagnando in tanti ospedali bambini bisognosi di cure.

Bambini con patologie gravi. “Taxi therapy for young cancer patients in Italy”, ovvero “Terapia del taxi per giovani pazienti ammalati di cancro”: così recita il titolo dell’articolo che ripercorre la storia di Caterina Bellandi e della sua attività in memoria del compagno scomparso .

Nell’articolo parla anche il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, mentre Zia Caterina viene dipinta non certo solamente come una tassista, ma come una presenza amica sempre a fianco dell’infanzia che soffre.

fonti:

http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/zia-caterina-new-york-times-1.3590012

https://www.ilguelfobianco.it/it/taxi-firenze-zia-caterina/

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* Giro giro tondo cambia il mondo…

 

 

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

 

Non insegnate ai bambini

Giorgio Gaber

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* 18 Febbraio 1564 Quattrocento cinquantesimo anniversario della morte di Michelangelo

 

 


„Firenze ha festeggiato il 450° anniversario della morte di Michelangelo Buonarroti avvenuta il 18 febbraio 1864“

( magari Michelangelo fosse stato così longevo da arrivare fino a ben tre secoli dopo! )

Potrebbe interessarti: http://www.firenzetoday.it/eventi/corteo-repubblica-centro-anniversario-michelangelo-foto.html

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* One more coffee? Tutti pazzi per il caffè!

Il nome “caffè” ha origine dalla parola “QAHWA” che in arabo indica qualsiasi bevanda di tipo vegetale, il caffè infatti era detto “il vino d’Arabia“.

Leggende e racconti ci conducono all’affascinante mondo delle origini del caffè.

La più conosciuta narra che un pastore etiope di nome Kaldi non vedendo giungere le capre che sorvegliava, andò a cercarle e le ritrovò agitatissime e piene di energia; incuriosito dal loro comportamento le seguì e notò che erano attratte dal mangiare delle bacche rosse di un arbusto e dal masticarne le foglie. Il pastorello raccolse alcuni di quei frutti e li portò ad un monastero. I monaci, come facevano con altri frutti, ne prepararono un infuso e bevendolo constatarono che riusciva a tenerli svegli anche durante le veglie di preghiera. Chiamarono quella bevanda dall’effetto eccitante “qahwah” (ciò che stimola e tiene in alto).

Un’altra legenda invece ha come protagonista Maometto, il quale sentendosi male vide l’arcangelo Gabriele che gli offrì una pozione nera come la Sacra Pietra Nera della Mecca che lo fece rinvenire.

Invece Pellegrino Artusi (gastronomo e critico letterario di metà 1800), sosteneva che il miglior caffè fosse quello proveniente da Mocha, una città dello Yemen, e che questo fosse un indizio per scoprirne il luogo d’origine.

 

Dall’Etiopia, il caffè si diffuse in Arabia con successo, fino a tutta l’area del vicino Oriente e del Mediterraneo e, con la bevanda, si adottarono anche tutti gli utensili necessari alla sua preparazione.

Il successo di tale fenomeno è anche provato dai bassorilievi presenti in alcune tombe, fatti eseguire dalle famiglie di beduini, a dimostrazione dell’assimilazione negli usi quotidiani.

Nel XVI secolo il caffè giunse poi fino a Costantinopoli, dove fu aperta la prima bottega del caffè.

In Europa il caffè fu conosciuto solo dopo parecchi anni, importato successivamente al cacao e al tè.

A Vienna, verso il 1683, a seguito della fine dell’assedio turco, fu costruita la prima casa del caffè. Occorre però attendere gli anni posteriori al blocco continentale di Napoleone, per avere, con successo, la diffusione del caffè nell’ovest dell’Europa.

Nel diffondersi, la pianta del caffè e la bevanda, ebbero un processopiuttosto veloce. Già verso il 1699 furono messe in atto piantagioni di caffè nelle colonie olandesi, tra cui in principio nelle isole dell’Indonesia.

Tale propagazione seguì anche in India, e nella Guayana olandese, per poi procedere nelle aree tropicali che divennero i maggiori produttori di caffè a livello mondiale.

Nella seconda metà del XVIII secolo la coltivazione della pianta nei paesi tropicali era molto prospera e molto presto furono attivate anche in America latina e nelle aree tropicali dell’Asia.

Fu il Brasile che in poco tempo arrivò ad una notevole produzione di caffè fino al punto di avviarne l’esportazione.

Francia ed Italia furono le nazioni in cui i caffè erano indice di grande fervore artistico, anche se i primi caffè furono quelli di Costantinopoli, dove questi erano in sinergia con il mondo della cultura e delle arti.

Ma la diffusione del caffè provocò delle problematiche di carattere religioso, in quanto il caffè era considerato dai sacerdoti la “ bevanda del diavolo” per via dei suoi effetti energetici ed eccitanti,  e per questo motivo ne  fu proposta  la scomunica,  facendo pressione a Papa Clemente VIII affinché ne vietasse l’uso.

Il Papa a questo punto, prima di vietarne l’uso, decise di provare il caffè di persona  rimanendo colpito positivamente che decise di non vietarne l’uso e addirittura decise di battezzare il caffè come “bevanda cristiana”.

Così in Italia il caffè divenne ben presto un dono da offrire in determinate circostanze o come dono d’amore e d’amicizia.

http://chiccodoro.com/lang-it/mondo-caffe/storia-caffe/

http://chiccodoro.com/lang-it/azienda/museo-caffe/

https://www.caffesulweb.it/notizie-caffe/la-storia-del-caffe

https://lauracarpi.wordpress.com/2013/09/12/la-buona-notizia-del-venerdi-il-caffe-sospeso/

 

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La buona notizia del venerdì: Le scarpe di Kenton Lee che crescono con i bambini

“The Shoe that Grows” di Kenton Lee porta molta innovazione al design delle calzature

Nel 2007, Kenton Lee viveva e lavorava a Nairobi, in Kenya, quando ha notato quanti bambini nella comunità erano senza scarpe o indossavano scarpe che non si adattavano ai loro piedi.

Dopo aver lavorato con i bambini in un orfanotrofio dell’AID e aver visto quanto fossero inefficaci le loro calzature, ha parlato con il direttore dell’orfanotrofio che gli ha detto che pur ricevendo donazioni di scarpe dagli Stati Uniti, la maggior parte dei piedi dei bambini cresceva in appena sei mesi .

Nel 2009, Lee ha creato Because International, “un’organizzazione con una nuova voce giovanile e un nuovo messaggio di innovazione per portare un aiuto e una speranza al mondo.”

Poco dopo, la sua organizzazione ha lanciato il suo primo progetto, “The Shoe that Grows“, una scarpa che si adatta a cinque diverse dimensioni e dura per cinque anni.

Realizzate in pelle e gomma compressa (simile a quella di uno pneumatico), le scarpe durano a lungo e aiutano a proteggere i piedi dei bambini dalle malattie e dai parassiti trasmessi dal suolo, un problema che colpisce oltre 2 miliardi di persone in tutto il mondo.

Lee ha detto che l’esperienza all’orfanotrofio lo ha portato ad “aprire gli occhi e il cuore sul fatto che possiamo fare molto meglio con gli aiuti umanitari internazionali”. Crede che l’innovazione sia la chiave per il successo delle aziende a scopo di lucro cercando di migliorare i loro prodotti, l’innovazione è altrettanto importante, se non di più, nel settore umanitario.

A livello globale ci sono 300 milioni di bambini che vivono in condizioni di estrema povertà senza scarpe.

Anche se i bambini nelle comunità in difficoltà ricevono spesso scarpe donate, le superano velocemente o le logorano e rimangono nuovamente senza alcuna protezione dagli elementi.

L’aspetto di design più rivoluzionario di The Shoe that Grows non è solo la sua capacità di resistere a maggiori segni di usura, ma di cambiare le dimensioni in base alle esigenze.

La scarpa è disponibile in due taglie: piccola, adatta ai bambini dalla scuola materna alla quarta, e grande, che si adatta dalla quinta alla nona classe. Attraverso una serie di semplici scatti, la scarpa può essere stretta o allentata per adattarsi alle mutevoli dimensioni.

Dal 2009, The Shoe che Grows si è fatto strada in Kenya, Ecuador, Haiti e Ghana, così come nei paesi visitati dall’organizzazione benefica Hands of Hope.

Le scarpe vengono trasportate e consegnate da organizzazioni partner in tutto il mondo, ma è attraverso le donazioni che arrivano alle comunità che ne hanno più bisogno.

Il modo più semplice per essere coinvolti con l’organizzazione è donare $ 10 USD per aiutare a riempire un borsone con le scarpe. Ogni borsone contiene 50 paia di scarpe e una volta che i borsoni sono pieni, sono fuori dalla loro destinazione.

Se fai parte di un gruppo di volontari, di un gruppo ecclesiastico o di un’impresa che viaggia a livello globale, puoi anche acquistare le scarpe alla rinfusa per distribuirle.

Se sei interessato a collaborare con Why International e The Shoe che cresce, puoi offrirti volontario per un po ‘di tempo,e puoi contattare direttamente Lee per telefono o via email.

Oltre alle scarpe, anche perché International sta iniziando a lavorare al progetto “A Better Bednet” che mira a proteggere le persone dalle malattie trasmesse dalle zanzare come la malaria. L’idea è ancora nelle sue fasi iniziali, ma stanno cercando qualcuno che pensa di poter aiutare.

Se hai qualche suggerimento per diffondere il progetto in rete, Lee e il suo team possono essere contattati qui.

 

Tutte le immagini via Because International

Fonte:

https://www.deejay.it/news/le-scarpe-che-crescono-con-te-lidea-dellanno-dedicata-ai-bambini-di-tutto-il-mondo/430021/

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*L’energia dell’eclissi totale di super luna blu in Leone del 31-01-2018 è carica di tutte le esperienze di libertà e cambiamento delle superlune del passato nella stessa data e nello stesso segno del Leone e ci spinge ad essere padroni assoluti della nostra vita

.

L ‘eclissi totale della Super luna blu di sangue  del 31 gennaio 2018 ha un’anima cosi antica  che vi perdereste nei  millenni per ritrovarla …

Io l’ho fatto…  forse sarò stata una folle ma una voce dentro di me la mattina del 27 gennaio  mi ha spinto  a fare questa ricerca …

Ho trovato un sito che archivia tutte le eclissi di luna dal 2000 avanti cristo  al 2000 dopo cristo e insieme ad un altro sito che dà  le lune piene nei millenni  e la distanza della luna dal perigeo e dall’ apogeo …ho cominciato a cercare…

A dir il vero ho iniziato la ricerca  anche perchè all’ approssimarsi dell’ eclissi si è risvegliato un sintomo che avevo da piccolissima ..ne soffrivo già all’ età di due anni e così ho pensato tra me e me 

Questa è una memoria antichissima che mi porto chissà da quale vita …voglio scoprirne di più !!!”…E adesso vi dirò cosa ho scoperto

Dal 2018 dopo Cristo al 2000 avanti Cristo ci sono state ben 6 eclissi di super luna blu di sangue in Leone

1) Il 31 gennaio 2018 dc

2) Il 31 gennaio 1646 dc

3) Il 31 gennaio 1580 dc

4) Il 31 gennaio del 485 ac

5) Il 31 gennaio del 1573 ac

6) Il 31 gennaio del 1592 ac

Tutte eclissi totali  di super lune blu  in Leone ma l’unica eclissi che si avvicina per dati  matematici… scientifici  e astrologici all’eclissi del 2018 è quella del 1573 avanti cristo…in quanto in entrambe  la luna ha quasi la stessa distanza dal perigeo:  in quella del 2018 dopo Cristo   la distanza è di 358994 chilometri e in quella del 1573 avanti cristo di 357142 km …tutte le altre rispetto ai dati del 2018 superano i 360000 Km …

Ma proviamo a fare un po’ di conti, proviamo a sommare  2018 a 1573   troviamo  così che sono passati circa 3591 anni dalla prima eclissi  avanti cristo  di super luna blu di sangue in leone  alla quale sono riuscita a risalire …

Quasi 3600 anni …un ciclo di anni che sa di ere… di  antichi calendari… di tante cose dette dai più svariati studiosi a partire da SITCHIN… migliaia di anni che potrebbero nascondere una storia tramandata da tante culture millenarie come gli Hopi   e tanto altro ancora che già conoscete e che parlarne sarebbe inutile  …

Inoltre 3600 anni fa eravamo alle porte del Nuovo regno in Egitto che vide l’avvento di Akenathon  il faraone eretico che portò il culto di ATON il  Sole cambiando  profondamente il paradigma culturale e religioso preesistente…

Quindi ogni 3600 anni siamo alle porte di un profondo cambiamento epocale e le lune ne tramandano la memoria…

La verità è che questa eclissi porta alla luce tutto quello che tu sei stato e  che per eoni hai ripetuto e tramandato ,porta al tuo sguardo quello che questa volta andrà via per sempre se solo lo lascerai andare…questa eclissi non chiude  solo quello che è accaduto un anno fa chiude quello che hai iniziato migliaia di anni fa e che adesso finalmente troverà il suo compimento e la sua risoluzione …la sua potenza non ha paragoni… la sua storia diventerà una leggenda …lei sta per chiudere un ciclo che si è aperto quasi 3600 anni fa… lei dà fiato alle trombe e ci avverte che il nuovo è alle porte… che il tempo di transizione sta quasi per terminare che la NUOVA ERA non aspetta altro che fare il suo ingresso. 

Si questa eclissi è immensa e  divina è un segno sceso dal cielo…d’altronde gli antichi seguivano la luna e ne conoscevano tutti i suoi significati e i suoi moti  e di certo non seguivano le date del calendario gregoriano…

Questa ricerca su questa eclissi mi ha dato la consapevolezza che quello che lasceremo andare in questo momento è qualcosa che ha oppresso e segnato tante nostre  vite passate  e quindi non dobbiamo fare altro che accogliere tutto quello che verrà a galla  dalle nostre profondità… fango compreso… come un dono …ci stiamo liberando dall’ impossibile …ci stiamo liberando di una storia che ha il sapore di un Karma che comincia a non esistere più resettato anche esso dalla grande e inarrestabile purificazione universale …

E allora accogliamo con grande amore  questo momento che ha il sapore della liberazione noi dobbiamo solo comprendere l’errore millenario  che reiteriamo da vite e vite e non farlo più…l’universo ci sta offrendo un jolly…  l’eclissi di  super luna  blu di sangue… indiscussa  regina nel suo vestito rosso  …una regina che ritorna dopo millenni per permetterci finalmente di diventare gli unici sovrani  del nostro regno interiore … padroni assoluti della nostra vita …

Che la Sorgente divina ci benedica tutti

CON AMORE

fonte:

Cammina nel Sole (Maria Rosaria Iuliucci)

Testi di Maria Rosaria Iuliucci

Fonti per la ricerca

http://moonblink.info/Eclipse/lists/luncat

http://fourmilab.ch/earthview/pacalc.html

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*Le performances della Luna di Gennaio : Super, Blu ed Eclissi totale…

Una superluna è la coincidenza di una luna piena con la minore distanza tra Terra e Luna.

L’effetto è un apparente aumento delle dimensioni della Luna visto dalla Terra.

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La Luna raggiunge il perigeo, (il termine  deriva dal greco perigeion, che indica “vicino alla Terra.”) cioè il punto della sua orbita più vicino alla Terra, più o meno ogni due settimane: l’orbita della Luna attorno al nostro pianeta è ellittica quindi la sua distanza dalla Terra oscilla tra i 354.000 km del perigeo e 410.000 km dell’apogeo, il punto più lontano.
La Luna impiega 27,3 giorni per completare una rotazione attorno al nostro pianeta: apogeo e perigeo si alternano quindi ogni 14 giorni circa e l’azione gravitazionale del Sole, interferendo sull’orbita della Luna, fa sì che la loro distanza dalla Terra non sia costante. 
Ma quando la Luna, oltre che particolarmente vicina a noi, è anche piena, ci appare del 14% più grande e del 30% più luminosa rispetto al solito.

Ma cosa è esattamente una superluna?

E’ quando la luna, nella sua orbita è un po’ piu’ vicina del solito alla Terra, cosa che si nota piu’ facilmente quando c’è luna piena.

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Cosi la luna puo’ sembrare piu’ grande sebbene, in queste fasi, la differenza nella sua distanza  dalla Terra sia solo una minima percentuale” ha detto il dr. James Garvin, capo scienziato al Goddard Space Flight Center della NASA , sul sito dell’agenzia spaziale.
“Viene chiamata superluna, perchè questo è un allineamento molto visibile che a prima vista sembrerebbe avere un certo effetto. In questo caso il ‘super’ nella superluna riguarda semplicemente il fatto che essa appare piu’ vicina” Data questa vicinanza, la superluna nel cielo puo’ sembrare piu’ grande e piu’ luminosa ai nostri occhi , rispetto al sua grandezza e luminosità minima,” questo secondo la NASA.

Il termine superluna deriva dall’astrologo Richard Nolle, che cosi la defini’ 30 anni fa ma è solo ora che il termine sta diventato di uso corrente, secondo EarthSky.  Nolle disse che la superluna è “una luna nuova o piena che avviene quando la luna è piu’ vicina (del 90% i) alla Terra in una data orbita.”
Questo significa mediamente 4 o 6 superlune all’anno. .

Il 31 gennaio prossimo ci sarà  una particolare eclissi totale di Luna: oltre a essere la prima eclissi di questo 2018, si verificherà in condizioni di super Luna e questa, sarà anche la seconda luna piena del mese, chiamata anche Blue Moon (l’origine di questo termine è piuttosto controversa, ma va precisato che il colore blu non è indicativo dell’effettivo colore della Luna). 

Una combinazione di fenomeni, questa, che non si verificava da oltre 150 anni: l’ultima si era verificata il 31 marzo 1866, mentre la prossima, visibile anche dall’Italia, sarà nella notte del 31 dicembre 2028.

La prima volta che l’espressione blue moon comparve fu nel 1932. In un articolo del Maine Farmer’s Almanac, veniva data tale definizione alla terza luna piena che si verifica in una stessa stagione. Nei paesi anglosassoni, l’origine del nome affonda nell’antichità. Partendo dal presupposto che blu era la terza luna piena delle quattro verificatesi in una sola stagione, si iniziò ad attribuire al fenomeno un alone mistico e misterioso. L’espressione passò così a indicare un evento raro che potrebbe tradursi con l’italiano “ogni morte di papa”. Ad ogni modo, l’espressione vuole indicare un’assurdità o un’impossibilità.

Nel 1946, l’astronomo James Hugh Pruett interpretò erroneamente tale definizione e utilizzò l’espressione per riferirsi invece alla seconda luna piena dello stesso mese. Ed è da questo “errore” che ancora oggi persiste il termine.

Andando però indietro nei secoli, fermandoci nella linea del tempo al 16esimo secolo, il termine fu usato per la prima volta dal Cardinale Wolsey, noto consigliere del celeberrimo Enrico VIII. Il cardinale in questione, scrivendo dei propri nemici intellettuali, si riferì loro affermando che “avrebbero persino creduto che la luna sia blu”.

Tuttavia, ci sono dei casi in cui effettivamente la luna diventa blu. Quando qualche anno fa il vulcano Krakatoa esplose violentemente, l’atmosfera e l’aria circostante si impregnarono delle ceneri vulcaniche. La sera dell’esplosione, i raggi lunari si tinsero di sfumature bluastre. Chi osservò il satellite in quell’occasione ebbe l’opportunità di assistere ad una luna verosimilmente blu.

Ma non solo. Anche monsoni particolarmente violenti conseguenza di stagioni molto secche o incendi di grosse proporzioni possono contribuire a rendere la luna blu. Fenomeni comunque rari che coincidono anche con la rarità del significato.

 

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Molti hanno attributo alla superluna la capacità di scatenare terremoti, violente onde di marea, eruzioni vulcaniche. Tutto questo è privo di fondamento scientifico.
In effetti l’attrazione gravitazionale della Luna sulla Terra è responsabile dell’andamento delle maree e di una debole variazione nel livello della crosta terrestre. Si tratta di un fenomeno noto come “marea solida” che, al pari delle maree oceaniche, provoca un movimento della crosta terrestre di alcuni centimetri.
Durante i periodi di luna piena e nei perigei questa influenza si fa sì più intensa, ma rimane comunque troppo debole per scatenare terremoti, che sono invece innescati dalle zolle tettoniche quando scivolano sotto l’altra o una accanto all’altra.

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James Garvin, scienziato della NASA e responsabile del Goddard Space Flight Center, tranquillizza: «Gli effetti della superluna sono di scarsa portata e tutti gli studi più accreditati compiuti da sismologi e vulcanologi sono concordi nel sostenere che il perigeo lunare, anche in combinazione con una Luna piena , non possono influire sul bilancio energetico del pianeta più di quello che accade ogni altro giorno dell’anno».

Vale la pena ricordare che l’11 marzo 2011, mentre uno dei terremoti più potenti dell’era moderna scatenava la sua furia sul Giappone, la Luna si trovava a oltre 400.000 km da noi, ben più lontano della sua distanza media.

P.S. Questa Superluna è la prima del 2018! Ce ne sarà un’altra il 31 Marzo!

Continua….

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* La buona notizia del venerdì: La Paint Back cancella l’odio e dipinge la pace

Paint Back: La bellezza ci salverà

Ci sono ricorrenze che segnano date importanti per l’umanità, date che in un certo senso dovrebbe servire da monito oggi e in futuro, date che hanno segnato l’inizio di uno dei periodi più violenti e neri della nostra storia più recente.

Ricorrenze che dovrebbe portare a pensare, ricordare e allontanarsi completamente da quello che il nazismo e tutti i regimi totalitari hanno provocato e provocano.

In Germania, però, molti ancora non le interpretano così.Al contrario, si è assistito ultimamente ad un “rigurgito” neonazista e alla comparsa di svastiche, croci uncinate e scritte antisemite e che incitano all’odio.

Purtroppo molte grandi città non sono nuove, durante il corso di tutto l’anno, a queste esperienze: capita spesso (forse sarebbe meglio dire troppo spesso) di veder apparire simili graffiti sui muri. 

Berlino, città che ospita un altissimo numero di writer, è diventata protagonista di un movimento, il Paint Back, che mira a sovvertire questi avvenimenti.

Una sorta di risposta all’odio tramite l’arte, che lancia messaggi di pace.

Su un muro appare una svastica? Il gruppo di writer si mette all’opera e la copre con coniglietti, zanzare, cubi di Rubik o coppie di fidanzat intenti a baciarsi. Trasformano orrore e odio in bellezza.

Il movimento è partito da Ibo Omari.

Proprietario di un negozio di colori nel quartiere di Shoeneberg, era costretto a dover fare i conti con rune, croci uncinate, disegni razzisti e scritte inneggianti all’odio con troppa frequenza. Giunto all’esasperazione, dopo aver visto apparire l’ennesima svastica in un parco per bambini, in un moto di rabbia ha deciso di prendere delle bombolette e di coprirla con un bel disegno.

In un periodo nel quale xenofobia ed antisemitismo stanno prendendo sempre più piede, e la destra estrema guadagna sempre più voti, Omari non ha fortunatamente faticato a trovare “adepti”, altri writer che seguissero il suo esempio e decidessero di fare lo stesso.

Sono già molte le scritte coperte e i cittadini stanno iniziando a collaborare con il movimento, segnalando dove si trovano svastiche da dover trasformare.

Armati di bombolette contro i nazi, diffondono bellezza per cancellare l’odio.

 

Irmela Schramm da almeno trent’anni gira la Germania cancellando o modificando i simboli che inneggiano all’odio e al razzismo

Raschietto, acetone, bomboletta spray, diario di bordo e macchina fotografica: con evidente orgoglio Irmela Mensah-Schramm dispone la sua attrezzatura sul tavolo di un bistrot vietnamita nel quartiere di Zehlendorf a Berlino.

Poi si mette tranquilla e inizia a sorseggiare una limonata fatta in casa. È strano vederla seduta e composta. Chi conosce le sue imprese sa infatti che Irmela non gradisce stare con le mani in mano: il suo posto è là fuori, dove da oltre trent’anni, su e giù per la Germania, contribuisce a ripulire il mondo dall’odio rimuovendo qualsiasi adesivo e graffito a sfondo razzista, neonazista o xenofobo trovi sul suo percorso.

Irmela ha 72 anni, porta i capelli a caschetto, lisci e bianchi e indossa occhiali sottili dalla montatura tondeggiante che fanno a pugni con il registro colorito con cui si esprime. Il suo entusiasmo è tanto travolgente che seguire il suo racconto è difficile a causa dei continui salti temporali che impartisce alla narrazione.

Ha l’aria di chi non intende fermarsi davanti a niente e a nessuno, che si tratti di poliziotti in tenuta antisommossa, di una banda di neonazisti o di una denuncia per danni materiali per aver dipinto un cuore rosa sopra una svastica nera disegnata su un muro. «Nulla mi spaventa. Se necessario andrò anche in prigione, ma non intendo fermarmi»: così si era espressa in occasione dell’ultimo processo, poi sospeso, che l’aveva condannata a una multa di 1.800 euro per aver modificato con una bomboletta spray un graffito che polemizzava contro la politica dell’accoglienza di Angela Merkel auspicando la morte della cancelliera.

Al giudice che l’accusava di non mostrare pentimento, Irmela aveva rinfrescato la memoria snocciolando i riconoscimenti collezionati negli anni per il suo coraggio civile.

Persino alle minacce di morte ricevute da estremisti di destra ha reagito con sguardo fiero e sorriso beffardo, un atteggiamento che ha colpito anche il regista italiano Vincenzo Caruso che sulla storia di Irmela ha girato un documentario dal titolo The Hate Destroyer, presentato al Festival Biografilm 2017 a Bologna dove si è aggiudicato il Premio Ucca.

Al Postmod 2018 ha incontrato il pubblico in occasione della proiezione del documentario ‘The hate destroyer’ di Vincenzo Caruso il 23 gennaio a Perugia per celebrare La Giornata della Memoria che ricorre il 27 Gennaio pv.

Per ricordare le vittime del nazifascismo.

http://www.bejournal.it/2016/11/16/paint-back-la-bellezza-ci-salvera/

https://www.tpi.it/2016/12/22/settantenne-tedesca-cancella-svastiche-con-spray/#r

https://www.umbria24.it/noise24/giornata-delle-memoria-la-distruttrice-dodio-arriva-perugia-mensah-schramm-racconta-la-sua-storia-al-postmod

 

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* L’energia della Luna Nuova di Gennaio in Capricorno per procedere verso la nostra destinazione…

Alle 3.17 del 17 gennaio, la Luna si farà nuova nel Capricorno, letteralmente assediato: oltre ai luminari, nel segno ci sono Mercurio, Venere, Saturno e Plutone.​ Urano ed Eris sono ancora nell’Ariete, contribuendo ad innalzare la frequenza legata all’energia dei segni Cardinali: è il momento di passare all’azione, sostenuti tra l’altro dal moto diretto di tutti i pianeti fino al 9 marzo!

Guardate dove cadono i 27° del Capricorno nella vostra carta natale: in quel settore ci potrà essere un nuovo inizio! Mettete un intento nella vostra vita, come un seme che nei prossimi mesi germoglierà, e fatelo con un piccolo gesto: una telefonata, un incontro, un’idea.

Il Capricorno è il segno più legato alla manifestazione, quindi il momento è particolarmente propizio!

Tuttavia, il fatto che Marte e Giove facciano un aspetto armonico di sestile con i luminari, indica che l’intento dovrà essere allineato con le nostre passioni più autentiche affinché l’Universo lo ascolti e lo realizzi…

Il Capricorno è un segno molto convenzionale, e tende ad allinearsi al potere istituzionalizzato, che in effetti rappresenta, segue logiche razionali ​e difficilmente osa uscire dalla zona di comfort, prediligendo le abitudini e la sicurezza.

Ma in occasione di questo novilunio, i luminari, Venere e Plutone sono quadrati da Eris e Urano, due archetipi rivoluzionari, che premiano l’energia dell’individuo al servizio di libertà e indipendenza. Urano rappresenta la mente superiore, ciò che è sconosciuto: spinge verso il caos e contrasta l’ordine voluto da Saturno. 

Questo è il momento di svegliarsi, e di creare la propria realtà assecondando la voce dell’anima. 

Dobbiamo accedere alla parte più autentica di noi stessi e avere il coraggio di affermarla nel mondo, contrastando le forze esterne, che ci vorrebbero sempre uguali a noi stessi e prigionieri di un sistema che pensa solo ad alimentare se stesso, senza curarsi della ricchezza interiore dei singoli individui.

Il Simbolo Sabiano per i 27° del Capricorno, secondo Dane Rhudyar​, è:

pellegrini che salgono i gradini ripidi ​di una scalinata che conduce a un santuario sulla montagna. L​’elevarsi della coscienza individualizzata verso le più alte realizzazioni raggiunte dai capi spirituali della sua cultura. Noi siamo testimoni di come aumenta il livello della coscienza umana

Pertanto, questa Luna Nuova è un’ulteriore, preziosa opportunità per innalzare la nostra frequenza, e poiché il Capricorno è associato al raggiungimento degli obiettivi, possiamo approfittarne per mettere a fuoco quello che desideriamo veramente e agire nella direzione giusta per realizzare i nostri sogni.

La congiunzione tra Saturno e Mercurio aiuta a focalizzarsi sull’obiettivo.

Inoltre, durante il ​​Novilunio, il Nodo Nord sarà congiunto a Cerere – Demetra, la divinità della Terra: proteggere il nostro pianeta è indispensabile per procedere verso la nostra “destinazione”​.

Questo tema sarà molto forte durante tutto il 2018 e oltre…Forse finalmente si comprenderà l’importanza di ridurre l’uso della plastica…?

Il ciclo della trasformazione che conduce al nuovo paradigma dell’Era dell’Acquario continua, e la prossima tappa sarà la Luna Blu con l’eclissi Lunare in Leone del prossimo 31 gennaio…

Seminate bene! 

Un abbraccio di luce,

Roberta

Fonte : https://lastronellamanica.com/2018/01/12/17-gennaio-2018-luna-nuova-in-capricorno-e-tempo-di-agire-di-roberta-turci/