Categoria: pensare positivo
* La buona notizia del venerdì: Scendi c’è il cinema stasera in cortile, basta che scendi…e c’è pure l’anguria!
Scendi c’è il cinema’. A Milano i film si proiettano nei cortili condominiali
Torna anche quest’anno “Scendi c’è il cinema”, una bella iniziativa che porta le pellicole cinematografie nei cortili condominiali delle case popolari della periferia di Milano.
In particolare saranno i cortili dei caseggiati popolari della zona 6 e del Giambellino che, il venerdì e il sabato dal 21 giugno al 20 luglio, si trasformeranno in vere e proprie arene all’aperto che proiettano gratuitamente film (compresi alcuni successi degli ultimi due anni).
Ma lo scopo non è solo godere del piacere di guardare un bel film sotto casa, come si legge sul sito dell’iniziativa, si tratta di:
“Un cinema pubblico, aperto, gratuito, sociale. Una selezione di Film, scelti da un quartiere, per ragionare insieme sul nostro futuro. Un cinema che è comunità. Non troverete cuffiette e biglietto di ingresso, ma un quartiere da conoscere e per conoscersi.”
C’è grande soddisfazione da parte degli organizzatori dato che la rassegna quest’anno è stata seriamente a rischio visto che l’Anec (Associazione nazionale esercenti cinema) sembrava non voler concedere le liberatorie necessarie per poter proiettare i film scelti, questo perché vi erano alcune pellicole recenti (degli ultimi due anni).
E invece l’iniziativa è confermata anche grazie al supporto di Lucky Red, I Wonder Pictures, Fandango, Officine UBU e Archimede film di Matteo Garrone.
In programma film di grande spessore come “Sulla mia pelle” che ripercorre la vicenda di Stefano Cucchi ma anche adatti ai più piccoli come “Mike sulla Luna”.
Pensate che bello se tutti avessimo l’opportunità di poter scendere sotto casa per trascorrere qualche ora insieme alla nostra famiglia e ai vicini accompagnati da un bel film!
fonte:
Scendi c’è il cinema. a Milano i film si proiettano nei cortili condominiali
* La buona notizia del venerdì: A Pechino e a Istambul lo fanno già! Ora anche a Roma si può!
A Roma il biglietto della metro si acquista con le …bottiglie di plastica!
+Ricicli +Viaggi
Ne bastano 30 per avere diritto ad un titolo di viaggio.
Nella metropolitana di Roma arrivano i distributori automatici che permetteranno ai passeggeri di viaggiare gratis riciclando la plastica. La Capitale segue, dunque, l’esempio di altre metropoli come Pechino e Instanbul dove il biglietto della metro si “paga” con le bottiglie di plastica.
L’iniziativa di raccolta incentivante tutta capitolina si chiama “+Ricicli +Viaggi” ed è stata lanciata da Atac per la prima volta in Italia.
Ma come funziona? Basta inserire in un’apposita macchina una bottiglia di qualunque formato, purché in plastica, per ricevere un bonus automaticamente versato nel borsellino virtuale dell’app B+.

In questo modo si potranno accumulare punti e con essi, acquistare titoli di viaggio già a partire dai 5 minuti successivi al conferimento, ma solo se si utilizza l’app di B+, il servizio di #Atac che permette tramite le App MyCicero e TabNet di acquistare ed utilizzare i titoli del trasporto pubblico di Roma.
Un modo per invogliare le persone non solo a riciclare ma anche ad affidarsi al canale mobile.
Ma quante ne serviranno, di bottiglie, per acquistare un singolo biglietto del trasporto pubblico? Esattamente 30!
Le macchine che riciclano le bottiglie sono state installate da Coripet nelle stazioni romane di Cipro Metro A, Piramide Metro B e San Giovanni Metro C.
L’iniziativa durerà per 12 mesi perché è in via sperimentale, dopodiché a seconda di come andranno le cose, si deciderà se proseguire.
A finanziare gli ecobonus erogati durante tutto il periodo saranno i partner MyCicero e TabNet.
Inoltre tutte le bottiglie di plastica raccolte saranno trasformate in nuove bottiglie contribuendo così all’economia circolare.
Insomma, una bella iniziativa che speriamo funzioni, anche perché entro il primo gennaio 2025, secondo quanto stabilito dall’Unione Europea, entro il 2025 il 77% dei contenitori di liquidi in pet dovrà essere raccolto e le nuove bottiglie andranno prodotte con il 25% di plastica riciclabil
http://garbatella.romatoday.it/ardeatino/montagnola-macchinetta-ricicla-plastica.html
* Ottimista? Pessimista? Realista? Materialista? Surrealista? Utopista? Scettico? Artista? Ma soprattutto sei un ottimista compiaciuto o un ottimista condizionato?
L’economista Paul Romer fa una distinzione molto interessante tra ottimismo compiaciuto, quello che prova un bambino che aspetta i doni di Natale, e l’ottimismo condizionato, il sentimento che prova lo stesso bambino quando desidera una casa sull’albero e realizza che se recupera del legno e delle corde può convincere gli altri bambini ad aiutarlo nella costruzione.
Trovo questa distinzione illuminante perché rivaluta il concetto di ottimismo troppo spesso accusato di offrire una visione distorta della realtà.
I famosi “occhiali rosa”.
Se l’ottimismo compiaciuto è ingenuo, quello condizionato è una spinta all’azione, all’intraprendenza e alla ricerca della soluzione.
Il primo attende una soluzione dall’alto, il secondo crede di poter mettere in atto soluzioni concrete.
Fonte: Assunta Corbo
” Sia l’ottimista che il pessimista danno il loro contributo alla società.
L’ottimista inventa l’aeroplano, il pessimista il paracadute.”
George Bernard Shaw
* La buona notizia del venerdì: Cè chi lo fa già … questo è solo l’inizio di un lunghissimo elenco…
Una notizia può far cambiare il mondo? Una notizia dà lo spunto per iniziare a cambiare? Una notizia mostra quale è la strada che si può seguire? Una notizia può farci sentire soli o no?
Siamo immersi in una corrente di notizie comunque e spesso travolti tanto da entrare in confusione.
Ci sono buone e cattive notizie, ma è sempre un punto di vista.
Si tratta di sceglier secondo il nostro personale. Una notizia non è mai oggettiva, è buona o cattiva secondo il mio punto di vista.
Le notizie che io metto in evidenza tutti i venerdì per me sono BUONE.
Sono una mia scelta. Sono uno spunto per chi le condivide.
Oggi lo spunto è l’AMBIENTE !
Per me ambiente è lo spazio in cui esisto, a cominciare dalla mia casa, dal mio condominio, dalla mia piazza, dalla città in cui abito, dalla regione e dalla nazione, ,dall’aria che respiro, dal suolo che calpesto, dall’acqua che bevo, dal mare che navigo…
Insomma è il Pianeta che mi ospita. E ci tengo a che sia il migliore, per me e per tutta l’umanità!
Migliore vuol dire per me la migliore qualità di vita per me e per tutta l’umanità. E per tutto ciò che vivo!
Ho voluto fare una ricerca tra le notizie per trovare altri che la pensano come me.. e quanti ne ho trovati che pensano e fanno!
Siamo tanti ad amare e rispettare l’ambiente…con l’esempio si può fare molto.
Questo è solo l’inizio di un lunghissimo elenco che sono certa non avrà mai fine…
…e prendete spunto eh!
La bella iniziativa di un pensionato siciliano per liberare la spiaggia dai mozziconi di sigaretta
Grande Bellezza a Roma: adesso ci pensano i cittadini. Adottano giardini, puliscono le strade e non sprecano
https://www.nonsprecare.it/decoro-urbano-roma-cittadini-associazioni-pulizia-citta
Plogging: ripulire l’ambiente di corsa
https://i404.it/attualita/ambiente/plogging-ripulire-ambiente-correndo/
Questo cane raccoglie la spazzatura che trova abbandonata e fa la differenziata
#Trashtag challenge: come ti ripulisco la spiaggia e partecipo ad una sfida social
https://i404.it/attualita/ambiente/trashtag-challenge/
Il volontariato che aiuta l’ambiente!
https://www.lunaria.org/campo-di-volontariato-ambiente/
Lasciano il lavoro per ripulire le spiagge dai rifiuti e piantare alberi: in viaggio con Valentina ed Edoardo
https://www.terranuova.it/News/Stili-di-vita/Lasciano-il-lavoro-per-ripulire-le-spiagge-dai-rifiuti-e-piantare-alberi-in-viaggio-con-Valentina-ed-Edoardo
Scendi in strada a pulire il tuo quartiere ( e le tue spiagge)
Clean up the world*Puliamo il mondo*OggiRaccolgoIo*FebbraioPulito*Tour Spiagge #Plasticfree 2019
https://www.ohga.it/scendi-in-strada-a-pulire-il-tuo-quartiere-e-le-tue-spiagge/
Dipendenti Enel ripuliscono il parco dell’Argingrosso
https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/enel-pulizia-parco-1.4538824
Hong Kong, dopo la protesta due milioni di persone ripuliscono le strade
https://www.teleambiente.it/hong_kong_manifestanti_puliscono_dopo_protesta_estradizione/
‘DAL MARE PER IL MARE’: IL 10 MARZO LA PIÙ GRANDE INIZIATIVA CONGIUNTA DI PULIZIA DEL LITORALE
La ‘Classe 1972’ ripulisce l’ambiente con una “passeggiata ecologica”
https://tuttoggi.info/la-classe-1972-ripulisce-lambiente-passeggiata-ecologica/448818/
Bambini costruiscono casette con materiali riciclati per i cani di strada
A Treviso la tassa sulla spazzatura è la più bassa d’Italia. Costa la metà. La differenziata è all’85 per cento, e la città è uno specchio. Come mai?
Via la plastica monouso dagli scaffali! I supermercati anticipano il divieto europeo di messa al bando delle stoviglie usa e getta
Combattono l’inquinamento creando posti di lavoro
https://www.facebook.com/watch/?v=2368842956470698
Questi 633 sub hanno scritto la storia effettuando la più grande pulizia subacquea mai vista
La pensionata giardiniera: a Bari ai fiori nelle aiuole ci pensa Immacolata, 75 anni
Cina, nasce la prima città foresta:il progetto è Made in Italy
Ice on fire: il nuovo documentario di DiCaprio che ci mostra le soluzioni per salvare il Pianeta
Questi pensionati si incontrano ogni domenica per pulire insieme la loro città
A Firenze puoi piantare un albero e dedicarlo a chi ami
PIANTA UN ALBERO Lo puoi fare on line
Sii tu il cambiamento che vuoi nel mondo
* Anche gli scarabei seguono le stelle
Viaggiare di notte facendosi guidare dalla Luna e dalle stelle è sicuramente un’abilità tipica di essere umani (magari di altri tempi) e degli uccelli.
O almeno così si credeva finora.
Uno studio condotto presso l’ Università di Lund in Svezia, e pubblicato su Current Biology, dimostra però che spostarsi di notte seguendo le stelle è un’abilità anche di alcuni insetti, come gli scarabei stercorari. Quando trovano un ammasso di sterco (di cui si nutrono), infatti, questi coleotteri formano una pallina che poi fanno rotolare seguendo una linea retta e si orientano facendosi guidare dalla luce della Via Lattea.
Gli scarabei stercorari, detti anche scarabei rollers, devono il loro nome al fatto che depongono le uova in palline di escrementi che fanno rotolare in linea retta fino alla loro tana muovendosi lungo una direzione specifica, come ha spiegato Marie Dacke, responsabile dello studio. Questo compito presenta molte difficoltà per un animale così piccolo e poco intelligente. Non deve essere facile, infatti, spingere con le zampe posteriori una palla di sterco più grande di se stessi mentre la testa è rivolta verso il basso e riuscire a mantenere la direzione giusta evitando di tornare indietro (alla pila di sterco), dove si corre il rischio di essere attaccati e derubati dagli avversari.
“Agli scarabei stercorari non importa quale direzione seguire; hanno solamente bisogno di allontanarsi dalla pila di sterco dove si svolge la lotta con gli avversari”, precisa al riguardo Marcus Byrne dell’ Università di Wits a Johannesburg, che ha preso parte allo studio. E muoversi in linea retta assicura all’insetto esattamente questo, evitandogli di tornare al punto di partenza.
Un primo indizio su come gli scarabei fossero in grado di orientarsi era venuto da alcuni studi precedenti che avevano dimostrato che questi insetti usano il Sole o la Luna come una sorta di bussola per muoversi verso la loro destinazione, e quando si perdono o trovano un ostacolo sul loro cammino salgono sulla palla di sterco e effettuano una specie di danza acrobatica che permette loro di riorientarsi, rilocalizzando la fonte di luce. Ciò che non era ancora chiaro era come riuscissero a trovare la strada di notte quando il cielo è nuvoloso e la Luna non è visibile.
Per rispondere a questa domanda, i ricercatori svedesi hanno studiato il comportamento di una specie di scarabei notturni africani, gli Scarabaeus satyrus, osservandoli sia nel loro ambiente naturale sia nel planetario dell’ Università di Wits, in diverse condizioni di luminosità del cielo. Gli animali con le loro palline di sterco venivano depositati su una piattaforma di legno circolare con un diametro di due metri e circondata da una parete nera, e filmati dall’alto mentre facevano rotolare le palline di escrementi verso il bordo fino a cadere dalla piattaforma stessa. Dalle registrazioni ottenute gli studiosi hanno calcolato la direzione e la velocità di movimento degli scarabei.
I risultati hanno dimostrato che questi insetti erano in grado di orientarsi e spostarsi in linea retta sia in presenza sia in assenza di Luna, a condizione che il cielo fosse stellato. Inoltre, il tempo impiegato per raggiungere il bordo della piattaforma quando sulla cupola del planetario erano proiettate tutte le oltre 4mila stelle visibili di notte, inclusa la Via Lattea, era simile a quello necessario quando si vedeva solo la Via Lattea (43 secondi nel primo caso e 53 nel secondo), mentre ci volevano ben 81 secondi se erano presenti soltanto le 18 stelle più luminose. Infine, in completa oscurità gli scarabei non riuscivano a orientarsi e si muovevano disordinatamente per oltre due minuti prima di raggiungere la loro destinazione.
Secondo Dacke questi dati dimostrano che gli scarabei stercorari usano la Via Lattea come bussola per orientarsi quando non c’è Luna. Tuttavia, poiché i loro occhi sono troppo deboli per distinguere le singole stelle, anche se luminose, è più probabile che a guidarli sia il gradiente di luce formato dalla nostra galassia. “Per ora questi insetti sono gli unici animali conosciuti che usano la Via Lattea per orientarsi”, conclude l’autrice.
Sarà interessante capire se anche altre specie possano fare la stessa cosa.
Fonte: http://www.wired.it
* Sei disposto a cambiare per realizzare il tuo sogno?
Un piccolo bruco camminava verso la grande montagna.
Molto vicino alla sua strada c’era un grillo. “Dove vai??” gli chiese.
Senza smettere di camminare, il bruco rispose: “Ieri sera ho fatto un sogno, ho sogna che ero sulla cima della montagna e da li potevo guardare tutta la valle. Mi è piaciuto quello che ho visto era bellissimo, cosi voglio realizzare il mio sogno.
Sorpreso, il grillo disse mentre il bruco si allontanava: “Devi essere pazzo! Come farai ad arrivare fin là???? Tu, un piccolo bruco??
Per te, una pietra sarà una montagna, una piccola pozzanghera sarà un mare, e qualsiasi ramo sarà una barriera impossibile da oltrepassare.”
Ma il piccolo bruco era gia lontano e non lo sentì.
I suoi piccoli piedi non smettevano di muoversi.
Poi sentì la voce dello scarafaggio:”Dove vai con tanto sforzo?”
Gia un bel po’ sudato, il piccolo bruco rispose: “Ieri sera ho fatto un sogno, ho sognato che ero sulla cima della montagna e da lì potevo guardare tutta la valle. Mi è piaciuto quello che ho visto e voglio realizzare il mio sogno.”
Lo scarafaggio si mise a ridere, e disse: “Ma neanch’ io con le mie grandi zampe comincerei un’impresa così difficile.
E rimase steso per terra ridendo mentre il bruco continuava la sua strada.
La stessa cosa successe col topo, il ragno, la rana e un fiore. Tutti gli consigliavano di smettere. “Non arriverai mai..!” gli dicevano. Ma il piccolo bruco continuò a camminare, perché dentro di sè sentiva che doveva farlo. Già stanco e senza forze, sentendosi sul punto di morire, decise di fermarsi a riposare e costruire, col suo ultimo sforzo, un posto per dormire quella notte. “Cosi mi sentirò meglio.” disse.
Ma non uscì più !
Per giorni, gli animali si avvicinarono a vedere i resti dell’animale più pazzo del mondo che aveva costruito la sua tomba come un monumento alla mancanza di buon senso. Li c’era l’ultimo rifugio di uno che era morto per andare dietro ad un sogno.
Giorni dopo, una mattina nella quale il sole brillava in una maniera speciale, tutti gli animali si riunirono intorno a quello che era diventato un monito per tutti loro.
All’improvviso tutti restarono a bocca aperta: quel bozzolo grigiastro, comincio a rompersi e con gran meraviglia videro un paio di occhi e due antenne…
A poco a poco, apparvero due bellissime ali dai colori stupendi.
Era una farfalla!
Nessuno disse niente perché già sapevano cosa avrebbe fatto.
Sarebbe andata volando in cima alla montagna a vedere da là su, tutta la valle.
E realizzare il sogno per il quale era vissuto e s’era sforzato fino a morire ma era rinato, trasformato per compierlo.
* La buona notizia del venerdì: Donne disobbedienti alla ribalta per cambiare il mondo
Sebben che siamo donne!
“Se nascerai donna, avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza“: con questa frase dal best seller Lettera a un bambino mai nato, Oriana Fallaci descriveva la disubbidienza come una condizione necessaria dell’emancipazione delle donne.
Ed è proprio la disubbidienza il tratto fondamentale della figura femminile più discussa del momento (almeno in Italia).
Si tratta di Carola Rackete, che mercoledì scorso ha sfidato le leggi italiane forzando il blocco e dirigendo la Sea Watch 3 con a bordo 42 migranti verso l’isola siciliana di Lampedusa.
Insultata, svilita, talvolta innalzata a esempio di virtù, la capitana della nave ONG non è tuttavia l’unica donna ad avere potentemente marcato i tempi moderni.
Dalla giovanissima ambientalista svedese Greta Thunberg all’iconica attivista del Sudan Nubian queen, diverse sono le giovani donne che hanno rivoluzionato il panorama politico, sociale, culturale e scientifico contemporaneo.
Diversissime per provenienza, estrazione sociale e mentalità, hanno però in comune almeno due aspetti: la giovane età e lo spirito libero. Eccone sette.
Carola Rackete, capitana della Sea Watch 3
Negli ultimi giorni, in Italia, si parla (quasi) solo di lei. 31 anni, nata in Germania, Carola Rackete è la comandante della nave ONG Sea Watch 3 (battente bandiera olandese) che ha sfidato le leggi italiane facendo rotta su Lampedusa a dispetto del blocco navale.
“Ho deciso di entrare in porto a Lampedusa. So che cosa rischio. Ma i 42 naufraghi che ho a bordo sono allo stremo”:
queste le sue parole durante un’intervista pubblicata su Repubblica il 24 giugno, appena 48 ore prima dell’arrivo nell’isola siciliana.
Al momento Carola Rackete si trova agli arresti domiciliari.
Greta Thunberg, la giovanissima attivista svedese
Nel 2018, a soli 15 anni, Greta Thunberg ha dato via all’ondata di manifestazioni globali contro il cambiamento climatico. Le sue dimostrazioni pacifiche davanti al parlamento svedese munita di un cartello “Skolstrejk för klimatet” (Sciopero scolastico per il clima) hanno scosso le coscienze di migliaia di persone in tutto il mondo.
Greta Thunberg, chi è la 16enne svedese che lotta per il clima
Durante il suo celebre discorso a Davos, Greta Thunberg ha imposto all’attenzione dei leader mondiali la necessità di agire per il clima e contro il surriscaldamento ambientale.
È stato grazie a lei se, lo scorso 10 marzo, così tante persone hanno preso parte allo sciopero mondiale per il futuro.
Affetta da sindrome di Asperger, Greta Thunberg ha parlato in pubblico della sua patologia durante un Ted Talk del 2018. In quell’occasione ha detto:
A 11 anni mi sono ammalata. Ho smesso di parlare e di mangiare. In due mesi ho perso 10 chili. Più tardi mi è stata diagnosticata la sindrome di Asperger e un mutismo selettivo. In pratica parlo solo quando ritengo sia necessario. Questo è uno di quei momenti.
Nubian queen, l’attivista sudanese diventata il simbolo della rivolta contro Al-Bashir
A soli 22 anni “Nubian queen” ha risvegliato gli animi dei suoi compatrioti favorendo la rivolta contro il dittatore Omar al-Bahir sfociata nelle dimissioni di quest’ultimo 11 aprile dopo 30 anni di governo.
La foto che ritrae la giovane nell’atto di arringare la folla in piedi su una macchina nella piazza di fronte alla sede militare di Karthum ha fatto il giro del web, trasformando Nubian queen in una vera e propria icona.
Sudan, sui social network la campagna per sensibilizzare sulle violenze dell’esercito
Il suo vero nome è, in realtà, Alaa Salah. È stata soprannominata Kandaka (Nubian queen) proprio durante uno dei suoi discorsi.
L’immagine di Nubian Queen che parla nella piazza di Karthoum per sollevare il popolo contro il dittatore è stata immortalata dalla fotografa sudanese Lana Haroun e condivisa sui social migliaia di volte.
Annalena Baerbock, la leader dei Verdi tedeschi
A 38 anni è la leader di quello che potrebbe diventare il primo partito in Germania nel post-Merkel. Annalena Baerbock è riuscita a portare i Verdi da partito ultra-minoritario a seconda forza politica al parlamento europeo, sbaragliando la concorrenza di estrema destra.
Altro che sovranisti: per i giovani europei sono i Verdi il vero cambiamento
Secondo il Sole 24 Ore, la donna originaria di Hannover potrebbe diventare la prossima cancelliera tedesca.
“L’ambientalismo unirà l’Europa” ha recentemente affermato la Baerbock dimostrando la sua volontà di strappare il partito dei Verdi alla nicchia a cui è stato finora relegato per trasformarlo in un movimento politico di portata nazionale e internazionale.
Katie Bouman, la scienziata del buco nero
A soli 29 anni, Katie Bouman è la donna ha fatto compiere un passo epocale alla storia dell’astrofisica ideando il primo algoritmo che permette di fotografare un buco nero.
Katie Bouman: ecco chi è la giovane ricercatrice che, con il suo algoritmo, ha aiutato a elaborare l’immagine del buco nero
Professoressa associata al California Institute of Technology, Katie Bouman è specializzata nelle tecniche di trattamento e rielaborazione delle immagini.
Jacinda Ardern, primo ministro della Nuova Zelanda
Laburista, classe 1980, è stata eletta primo ministro nell’ottobre del 2017, aggiudicandosi la palma della più giovane donna a capo di un governo del mondo.
“Amore, empatia e integrazione”, la lezione della premier neozelandese Jacinda Ardern per essere veri leader
In Italia e in Europa è diventata celebre per il suo memorabile discorso dopo gli attentati di Christchurch perpetrati dal sovranista australiano Brenton Harrison Tarrant.
Dopo la tragedia, Jacinda Ardern affermò:
“Sicurezza significa essere liberi dalla paura della violenza. Ma significa essere liberi dalla paura dei sentimenti di razzismo e odio”.
Alexandria Ocasio-Cortez rivoluzionaria rappresentante del congresso statunitense
A 30 anni, Alexandria Ocasio-Cortez è la giovane attivista statunitense che ha sbaragliato a sorpresa Joseph Crowley alle primarie democratiche del 2018 nel 14esimo Distretto di New York.
Moderata, appoggia le idee progressiste di Bernie Sanders. Fra le sue battaglie più celebri: la senità pubblica aperta a tutti, la gratuità dell’università pubblica, l’aumento del salario minimo a 15 dollari all’ora e una maggiore regolamentazione della detenzione di armi da fuoco.
Si è anche dichiarata a favore di politiche di integrazione per i migranti irregolari e per la facilitazione dell’assegnazione della cittadinanza.
La politica italiana ha sempre giocato del rimpiazzo dell’uomo forte. E se fosse arrivata l’ora della donna forte?
Sebben che siamo donne !
Leggi anche:
https://lauracarpi.wordpress.com/2016/02/12/la-buona-notizia-del-venerdi-siccome-siamo-donne/
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* Ehi! gattofili, gattari, amanti dei gatti tutti ! I gatti di David Harper a Roma sono luminosi!
La città di Roma è tutto tranne che estranea all’idea di patria dei gatti.
Sede di colonie antichissime, come quella di Torre Argentina, è anche la metropoli in cui Anna Magnani, gattara nel cuore, ha sfamato i felini che contavano su di lei per la loro sopravvivenza. Proprio di recente, all’attrice romana è stata dedicata un’opera di arte visiva, dipinta sulle scale del Mercato Trionfale.
La nostra capitale non cessa, ancora oggi, di omaggiare i gatti.
E ci regala i murales luminosi felini di Roma.
Questa installazione, si chiama così in gergo dello spettacolo un’opera similare, nasce dal genio di David Harper, artista inglese.
David Harper è parte del team di artisti noto come Luxmuralis – The Projection Art Gallery. La loro specialità è appunto la proiezione di immagini su supporti; oltre agli edifici di Roma, hanno illuminato anche palazzi, musei e persino cattedrali.
I murales luminosi felini di Roma sono un mix di immagini e suono, accompagnati a musica composta da David Harper stesso.
In alcuni casi, persino, i soggetti proiettati si muovono a tempo… inseguendo un’attraente preda volante!
I murales luminosi felini di Roma sono un mix di immagini e suono, accompagnati a musica composta da David Harper stesso.
In alcuni casi, persino, i soggetti proiettati si muovono a tempo… inseguendo un’attraente preda volante!
Non si sa, purtroppo, molto di più su questa installazione.
Quello che è certo è che la città di Roma dovrebbe essere onorata di essere stata palcoscenico per i Luxmuralis, perché questi artisti hanno davvero portato i loro capolavori in tutto il mondo.
E ora, non resta davvero che godersi lo spettacolo… per chi non lo avesse già fatto.
Fonte: G.comegatto.it
https://lauracarpi.wordpress.com/2017/10/18/il-paese-dei-gatti-di-pietra/
* Quando la Luna oscura totalmente il Sole…è il momento tanto atteso dell’amore…ma quale amore?
Siamo vicini alla Luna nuova in Cancro quella che dà vita all’eclisse totale di sole che, purtroppo, non è visibile dall’Italia. Alle 21.22 del due di luglio il Sole si oscura e permette il grande bacio con la Luna, il maschile e il femminile che si incontrano e si fondono insieme.
Perchè hai paura dell’amore te lo sei mai chiesta, Anima?
Credi di lasciarlo entrare ma soprattutto di darlo incondizionatamente, ma se non riconosci di averlo ricevuto quando eri piccola, come puoi sapere che cos’è l’amore? Se metti mille condizioni, requisiti, manipolazioni, paure, distanze, ostacoli, come puoi dire che sei veramente aperta all’amore?
L’amore non significa subire le angherie degli altri. L’amore è permettere che ognuno sia così com’è e in base a questo prendere decisioni, fare scelte. Ma qui andiamo ancora prima di questo amore da adulto…qui ci connettiamo con il bambino e la bambina che vivono dentro di te. Questa parte di te è la più delicata, la più vulnerabile…in genere le persone che si mostrano più forti e sicure hanno dentro un bimbo o bimba molto delicati da accudire, da ascoltare, da prendersene cura. Questa parte può rinforzarsi nel tempo ma rimarrà sempre bisognosa di gentilezza e di cure ed esiste dentro ognuno di noi. E’ la nostra vulnerabilità, quella che dopo che siamo stati nell’azione, nella realizzazione, ti richiede di tornare a ritirarti, a riposare per riequilibrarti. E’ LA NOSTRA PARTE YIN.
L’espansione delle barriere del cuore si sono fatte sentire negli ultimi mesi. Le relazioni hanno subito notevoli attacchi, chi si è separato, chi lo sta facendo, chi si è unito e chi sta prendendo ancora queste decisioni trovando la propria dimensione nel dare e ricevere.
Ma realmente sei pronta a far entrare l’amore nella tua vita?
Quanto ti permetti di abbandonare la mente e di sentire?
Quanta dolcezza ti permetti di ricevere e di dare?
Credi di meritartela o ti senti indegna di riceverla?
Sai ricevere?
Sei gentile con te stessa o lo sei solo con gli altri?
Riesci ad accoglierti quando stai male?
Riesci a rispettarti?
Ti senti meritevole di ricevere Dio dentro di te?
Quanto lo fai entrare?
Conosci solo le briciole o anche i grandi quantitativi?
Sei principessa o mendicante?
Abbiamo strutturato le nostre credenze su questo tema fin da piccoli: vedendo come si relazionavano i nostri genitori, costruendo le nostre supposizioni rispetto ai loro comportamenti, alla società, ai modelli collettivi, alla religione. Sono talmente insiti in noi che non ci accorgiamo nemmeno. Abbiamo bisogni mai ascoltati dentro e sui quali abbiamo costruito delle personalità che si sono cristallizzate. Li rinneghiamo così crediamo di essere indipendenti e forti e senza problemi. Ma arriva il tempo in cui l’Anima ha scelto di sentirli perché proprio nei bisogni esiste la grande forza autentica di ognuno di noi. Altrimenti saremo sempre dei mendicanti (richiediamo briciole per riempire i nostri vuoti interiori) e ciò che gli viene dato non basterà mai.
Sentire è ciò che serve in questo Mondo. Essere fedeli al proprio sentire, seguirlo, seguire quell’intelligenza innata tipica del corpo fisico, del cuore, dei sensi, come l’istinto degli animali. Loro sanno…senza sapere. Noi abbiamo questa capacità solo se entriamo nel sentire, se ce lo permettiamo. E se abbiamo smesso di sentire perché abbiamo avuto paura del dolore, va bene, ora che lo sai puoi scegliere di esplorarlo gentilmente. Se hai scelto di sentire ma le tue emozioni sono un turbine che ti annega ogni volta, puoi scegliere di educarle, di imparare a conoscerle, di ascoltarle in modo diverso, perché loro sono sagge e ti parlano.
Per arrivare a questo nuovo SAPERE, che una volta era l’unico esistente, che hai dentro e funziona benissimo, dobbiamo passare per i rovi che ostacolano la via. Quei rovi sono la tua salvezza, smetti di vederli come un impedimento, sono stati creati perlopiù dalla mente, mentre il cuore, che tutto dissolve, ama anche loro. Sei pronta per farlo, Anima, tu vieni da lì e oggi sei colma di ricchezza per tuto ciò che hai dovuto affrontare. Sei tu che decidi in ogni momento.
E’ tempo di ritrovare quella gentilezza, quel sentire, quella saggezza. E’ tempo di lasciarsi amare, abbracciare, accarezzare. E’ tempo di riscoprire ciò che ci spetta per diritto alla vita. Se da piccolo ne hai ricevuto poco o se hai distorto il senso di ciò che hai vissuto, va bene è stata la tua esperienza. Permettiti che sia diverso, il passato non è destinato a ripetersi per sempre anche se la paura ti fa credere questo. Potresti avere davanti l’amore che hai sempre sognato e cercato, ma per le tue credenze non lo vedi. Perché non darsi l’opportunità che sia diverso? Perché non aprirsi e imparare a farlo?
L’amore non ha nulla a che vedere con l’aiutare sempre tutti, l’essere sempre disponibili e buoni.
L’amore non è buonismo. L’autorevolezza e i NO messi con amore sono AMORE.
Non far calpestare il proprio giardino è AMORE.
Lasciar essere tutti e tutto così come sono è amore, ma prenderne distanze anche, con rispetto e gentilezza. E non esiste un solo modo…ne esistono tanti e vanno tutti bene. Scopri il tuo e ricerca dentro di te cosa ti impedisce l’apertura…. fatti accompagnare in questo, non sei sola Anima ci sono molte persone vicino a te, datti il permesso di vederle, di chiedere aiuto ma sappi che poi sei TU che fai la differenza nella tua vita! Dio è in te se lo permetti. Il tuo cuore ne sarà entusiasta!
Buona eclisse!!
Ollìn

















