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* Luna piena in Gemelli : liberi di scegliere con decisione e consapevolezza

La tanto attesa Luna Piena, è stata ieri, venerdì 23 alle 5.40 del mattino.
La Luna è completamente aperta, pronta a ricevere la luce dell’amico Sole per rifletterla e portare sulla Terra tutto il pieno di energia.
E questo che significa? Che l’energia aumenta, aumenta. Aumenta a dismisura la portata di quello che c’è.

Perché la Luna e l’energia nulla sanno del nostro concetto di piacevole e spiacevole, si limitano a portare al massimo il carico. E per quello che molti dicono che quando c’è Luna Piena non si sentono bene: perché se dentro ci sono irritazioni, disturbi o paure quando la Luna raggiunge il suo apice tutto questo aumenta.

Risale alla Luce.

E’ sempre per questo che molte amiche mi dicono di sentire la Luna Piena i giorni prima e che quando di fatto la Luna è Piena si sentono sollevate.

Per quel mistero di Vita-Morte-Rinascita della Terra, della Luna e della Donna, per il quale proprio nell’attimo esatto del suo culmine la Luna inizia inesorabile il suo declino verso la Morte.
Vi ricordate la Luna Nera in Scorpione?
Il momento di introspezione e chiusura dove abbiamo gettato i semi per questo mese.

Cosa avete seminato sotto il potente Scorpione? Paura? Dubbi? Eccessiva concretezza? Oppure avete seminato bene e siete riusciti ad aprire un pò verso lo sconosciuto?
Quello che avete mosso sotto Scorpione, che è Mago e Stregone e realizza quello che desidera, ora lo vedrete manifestato e mosso.
Se avete lasciato scorrere, ora tutto scorre, se vi siete persi nei perché, ora siete fermi.
E Luna cade sotto al sensibile Gemelli.
Gemelli è puro, intelligente e generoso ma instabile.
La natura elementare di Gemelli è l’Aria.
L’Aria è la giovinezza, l’ispirazione, il canto, il moto della primavera, quando tutte le cose stanno per sbocciare. Porta movimento, non conosce la noia e sa come vivere la vita con leggerezza.
Guai però se la mente brillante di Gemelli parte con le sue ginnastiche mentali! L’Aria diventa vortice,  si ripiega sui propri tormenti e non c’è possibilità di venirne fuori!
Questa è la doppia natura di Gemelli.
Se fosse una Tarocco Gemelli sarebbe l’Innamorato.
L’Innamorato rappresenta il secondo gruppo degli arcani maggiori. Nel primo gruppo, capitanato dal Bagatto, l’uomo inizia a muoversi nel mondo sballottato dagli eventi, con la carta dell’Innamorato invece iniziamo a portare decisioni coscienti nella nostra vita.
Ma l’Innamorato è una carta enigmatica che entra e non entra, va a destra ma poi gira a sinistra. Tende a perdersi nell’indecisone e nella superificialità. A volte vorrebbe tornare a quel Bagatto che si lancia verso la vita senza pesi e senza responsabilità. Ma non è per questo che è qui.
Una cosa fondamentale possiamo comprendere ( nel senso di cum-prehendo, porto con me ) se ci lasciamo avvolgere dalle forze di questi giorni grazie all’Aria di Gemelli, ossia come compiere scelte consapevoli.
La scelta davvero Libera, che non potrà mai essere un “fuggire da” ma sempre un “andare verso”.
Ora possiamo dare davvero una svolta alla situazione, se diventiamo liberi di scegliere quello che davvero ci va di fare, slegati dalle memorie di ieri e dalle aspettative di domani, tenendo sempre a mente la concretezza e seguendo l’istinto.

Buona Luna
e che la Dea vi porti sempre sul palmo della sua mano

https://lasorgenteeladea.blogspot.com/2018/11/luna-piena-in-gemelli-decisione-e.html?spref=fb&fbclid=IwAR2DlcS9Atkff3pC7TN-rNu8sD-2RQEOtYfuJRCI7XvaDBLYzB3Bj91qvAA

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La buona notizia del Venerdì:arriva il banchetto che raccoglie frutta e verdura invenduta al mercato per donarla ai pover

Succede a Roma e non solo…

«Ci vediamo tutti i sabati pomeriggio al mercato rionale dell’Alberone, raccogliamo dai banchisti frutta e verdura invenduta e lì costruiamo il nostro piccolo banchetto speciale».

Ogni sabato pomeriggio, dalle 14 alle 16, un gruppo di volontari (italiani e stranieri) distribuisce gratuitamente la frutta e la verdura invenduta del mercato mattutino: «Sono oltre 100 kg al giorno. E sono tanti, soprattutto gli anziani, ad avvicinarsi. Così non si dice che non si aiutano gli italiani», sorridono.
Si chiama Roma Salva Cibo, ed è il progetto nato nel settembre del 2017 all’interno del VII Municipio di Roma.

I protagonisti sono Viola Piroli, attivista, Francesco Fanoli, antropologo e Yacouba Sangare, volontario originario della Guinea. «Volevamo semplicemente fare la nostra piccola lotta contro lo spreco e, allo stesso tempo, aiutare le tante persone che avevano bisogno. Spesso le vedevamo raccogliere la frutta caduta dal mercato. Molti di loro, così, si avvicinano finalmente senza più remore», racconta Viola.

L’iniziativa s’inserisce in un progetto coordinato da ‘Eco dalle Città’, associazione già attiva nel campo della lotta allo spreco alimentare, che a Torino gestisce da oltre un anno un progetto simile al mercato di Porta Palazzo.

Il progetto ha, tra gli altri, l’obiettivo di creare una rete solidale capace di stimolare legami sociali e coinvolgere migranti («superando il pregiudizio secondo cui costituirebbero esclusivamente un peso e un problema per la società»). Tra frutta, verdura e pane sono oltre 100 kg i prodotti distribuiti ogni sabato pomeriggio al mercato dell’Alberone.

«Ci siamo rivolti per un sostegno dalle istituzioni. Ma purtroppo, come sempre – aggiunge Viola – dopo le parole non sono arrivati i fatti». E così, non appagati, Viola, Francesco e i volontari hanno deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi sul web. «Vorremmo estendere l’iniziativa aumentando sia il numero di mercati romani in cui essere attivi che la frequenza settimanale – spiegano – Abbiamo in programma di riorganizzare la raccolta e la distribuzione in maniera capillare e mobile, così da raggiungere anche chi ha difficoltà a recarsi presso i punti di distribuzione. E – conclude Viola – grazie agli accordi con tanti banchisti dei mercati vicini, ci sposteremo in altri punti della città, dando così assistenza a sempre più persone».

Da settembre 2017 stiamo svolgendo al mercato rionale dell’Alberone (Roma VII municipio) un’attività di recupero e distribuzione gratuita delle eccedenze alimentari.

L’iniziativa s’inserisce in un progetto coordinato da Eco dalle Città, associazione già attiva in questo tipo di iniziative. E’ il caso del progetto nel mercato di Porta Palazzo a Torino che da oltre un anno vede impegnate le Sentinelle dei Rifiuti e i richiedenti asilo – Ecomori nel recupero delle eccedenze alimentari e nel miglioramento della raccolta differenziata.

Il nostro progetto è il primo di una idea di Roma Salva Cibo mira a:

1) contrastare lo spreco alimentare e ridurre il rifiuto organico, alleggerendo i costi di smaltimento;

2) sostenere persone in difficoltà economica;

3) creare una rete solidale tra le varie soggettività coinvolte capace di stimolare legami sociali;

4) coinvolgere migranti superando il pregiudizio secondo cui costituirebbero esclusivamente un peso e un problema per la società italiana;

5) svolgere attività di sensibilizzazione e informazione sulla raccolta differenziata e il riciclo.

Nonostante le nostre forze siano limitate (siamo solo in tre ed operiamo esclusivamente il sabato), grazie all’adesione di diversi banchi del mercato dell’Alberone, siamo riusciti finora a raccogliere e distribuire una media giornaliera di oltre 100 kg di alimenti tra frutta, verdura e pane. Vorremmo però estendere l’iniziativa aumentando sia il numero di mercati romani in cui essere attivi che la frequenza settimanale. Pertanto, stiamo cercando di coinvolgere altri operatori, il cui lavoro riteniamo sia necessario compensare almeno in parte. Abbiamo in programma di riorganizzare la raccolta e la distribuzione in maniera capillare e mobile, così da raggiungere anche chi ha difficoltà a recarsi presso i punti di distribuzione. La raccolta fondi ha la finalità di coprire le seguenti spese:

a) Borsa lavoro per gli operatori;

b) spostamenti e trasporti;

c) materiali per la distribuzione: buste ecologiche, guanti etc…

 

Fonte: ecodallecitta.it

https://buonacausa.org/cause/romasalvacibo

https://5minutiperlambiente.wordpress.com/2018/09/10/roma-arriva-il-banchetto-che-raccoglie-frutta-e-verdura-invenduta-al-mercato-per-donarla-ai-poveri/

http://www.ecodallecitta.it/notizie/389917/frutta-e-verdura-non-bella-ogni-anno-nellue-sprecati-50-milioni-di-tonnellate-di-cibo

http://www.belladentro.org/

LastMinuteSottoCasa, l’app salva cibo

https://www.nonsprecare.it/ecomori-contro-lo-spreco-alimentare?fbclid=IwAR1S7D_qZ3p1Z6Dm5hm5TUNa2kvOO5Urw7slfJnqnKqZIMgcFFgRxDdvEA4

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* L’estate di San Martino dura almeno tre giorni! Quest’anno di più!

L’11 Novembre si celebra San Martino, patrono di Belluno e di un centinaio di altri comuni, nonché protettore di albergatori, cavalieri, fanteria, mendicanti, sarti, sinistrati, vendemmiatori e forestieri.

La leggenda vuole che proprio in concomitanza di questa data l’Italia, ma anche parte dell’Europa, viva la cosiddetta Estate di San Martino, un periodo autunnale in cui, dopo le prime gelate, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore.

La leggenda del mantello di San Martino è molto antica e non si sa quando sia stata associata dalla memoria popolare e contadina al bel periodo che caratterizza la seconda decade di novembre che noi chiamiamo Estate di San Martino mentre nei Paesi anglosassoni viene definita Indian Summer: Estate Indiana.

E in alcune lingue slave, tra le quali il russo, è denominata “ Bab’ e Leto”, “ Estate delle Nonne”

L’espressione “estate indiana” fa riferimento alla storia dei nativi che un tempo approfittavano di questo particolare periodo per terminare la raccolta prima del sopraggiungere dell’inverno.
Sia come sia San Martino e l’Estate Indiana vengono festeggiate a partire dall’11 novembre e per tre o quattro giorni.

san-martino_

Martino di Tours nacque a Candes-Saint-Martin il 316 o 317 e fu così chiamato dal padre, importate ufficiale dell’Esercito romano, in onore di Marte, il dio della Guerra. Da adolescente si trasferì con la famiglia a Pavia ove all’età di 15 anni si arruolo nell’esercito. Mandato in Gallia conobbe il Cristianesimo tant’è che si congedò dalle armi divenendo monaco nella regione di Poitiers.

Quando Martino era ancora un militare, ebbe la visione che diverrà l’episodio più narrato della sua vita e quello più usato dall’iconografia .

Si narra infatti che quando si trovava alle porte della città di Amiens, in una giornata di pioggia, vento e gelo con i suoi soldati, incontrò un mendicante seminudo. D’impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante.

Martino, contento di avere fatto la carità, spronò il cavallo e se ne andò sotto la pioggia, che cadeva più forte che mai. Ma fatti pochi passi ecco che smise di piovere ed il vento si calmò. Di lì a poco le nubi si diradarono, il cielo divenne sereno e l’aria si fece mite. Il sole cominciò a riscaldare la terra obbligando il cavaliere a levarsi anche il mezzo mantello.

Quella notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro.

Sebbene l’Estate di San Martino rimanga una leggenda popolare, essa trova tuttavia un reale riscontro fisico.

La nebbia a gl’irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar; 

ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor de i vini
l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
sull’uscio a rimirar


tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.

Giosuè Carducci

 

Ma qui ad Ostia c’è stato un sole ma un sole che stavamo in camicetta e qualche nordico faceva persino il bagno!

Questa sì che è estate san martinese ?

 

l’estate di San Martino solitamente dura tre giorni ed un pochino. “

 

 

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* Luna piena di ottobre in Toro: un ciclo si chiude uno nuovo si apre se abbiamo maturato il cambiamento

 

Noi siamo Esseri sacri. Cosa vuol dire?

Sacro non è altro che l’incontro del Cielo e della Terra, la manifestazione dello Spirito più elevato nella materia., l’accadimento dell’amore nel nostro laboratorio alchemico interiore.

 

Il 24 di ottobre del 2018 alle 18.45 ora locale, avremo la Luna piena nel segno del Toro con il Sole in Scorpione.

Stiamo vivendo momenti di grossa profondità dove le strutture sono tutte messe in discussione, ciò che ci dava sicurezza, ciò che abbiamo costruito fino ad oggi,  su che basi lo abbiamo fatto? Se le basi non sono profondamente connesse all’amore vero, crolleranno. 

L’instabilità energetica serve per metterci in discussione, anche cose che non avremo mai pensato di mettere in dubbio, ma il malessere crescente degli ultimi tempi non può più rimanere silente e ci chiede un’azione.

L’importante è l’attesa della vera chiarezza; non soccombere ai colpi di testa che possono essere facili in questi tempi e che non porterebbero a formare nuove strutture stabili e durature, ma solo altre forme di passaggio che dovranno poi essere cambiate nel tempo, provocando ansia interiore.

Il nostro contatto con la Madre, non solo come Madre Terra ma con quella Madre e Padre interiore che insieme formano i nostri genitori all’interno di noi.

Da adulti, infatti, i bisogni emotivi derivano principalmente da ciò che gli è mancato al bambino e che si protrae nel tempo.

Siccome non siamo più bambini, ora, dobbiamo prenderci le responsabilità del nostro bimbo interiore e soccombere a quelle carenze createsi da piccoli.

Il ritorno al sacro ha bisogno di sanare le radici per potersi elevare al Cielo.

Mamma e papà non sono perfetti così come non lo siamo noi e fanno quel che possono e come tutti, non possono dare ciò che non hanno.

Per questo, sviluppare una maturità emotiva richiede lo sviluppo di un adulto interiore che è l’unione del Padre e della Madre che avremmo voluto avere.

Noi possiamo scegliere, se ci è mancato qualcosa possiamo svilupparlo noi e diventare quello che continuamente richiediamo agli altri, che non essendo i nostri genitori non potranno mai colmare quei vuoti. 

il Cielo e la Terra sono i nostri archetipi del Padre e Madre spirituali.

Veniamo tutti dall’amore immenso e puro che ricordiamo come memorie e che ci crea nostalgia di un luogo indefinito dove, però, sappiamo che eravamo in totale fusione con noi stessi perché eravamo UNO.

Quando l’incontro alchemico avviene possiamo tornare a quella connessione e portarla qui sulla Terra, nel quotidiano, nella coppia sacra e nei nuovi rapporti indipendenti ma creati sull’amore vero e non sui bisogni.

Sulla voglia di condividere e creare progetti insieme, sulla fusione e ricompattazione dell’Essere in un Mondo che ha anche bisogno di individualità.

Insomma, andiamo verso qualcosa di grande ma per farlo, le vecchie strutture, la superficialità, i cuori chiusi, le paure, devono ricostruirsi perché quelle basi che abbiamo messo non corrispondono alla nuova energia.

Le strutture fisse che non si basano sull’amore vero e che vengono dai bisogni e dalla paura sono destinate a crollare e questo avverrà molto in fretta.

Questa Luna chiude un ciclo iniziato a Maggio quando il cambio di energia è stato molto forte.

Vuol dire che da quell’inizio, la Luna nuova in Toro, sono cambiate molte cose dentro di noi in modo veloce.

Ora vogliono manifestarsi.

E sarà uno dei tanti passaggi verso la costruzione di sicurezze migliori, su valori più puri, sull’essenza, sul nutrimento, sulla pace interiore, sulla fermezza di qualcosa che dura nel tempo perchè è autentico come l’amore verso se stessi e il ritrovamento dell’unità interiore. 

Siate voi i primi a chiedervi che valori avete nutrito fino ad oggi e se veramente sono i vostri valori o se sono quelli socialmente accettati.

Se il vostro cuore sa dare e ricevere amore, di quello vero, o se avete fondato situazioni nella vostra vita sul bisogno e sulla paura (lo abbiamo fatto tutti, è un passaggio obbligato).

Se quelle zone di confort sono veramente sicure e stabili e vi nutrono o se sono dettate dalla paura.

Tra sette anni credo che tutto sarà molto diverso da come lo vediamo oggi. 

Se fluiamo con questa spinta, troveremo tanta sacralità e l’uomo e la donna sacri si riprodurranno nel Mondo, trasmettendo i valori essenziali e puri da cui veniamo.

Se ci ricongiungiamo a noi stessi nella totale integrità.

Per farlo, le vecchie identificazioni tremeranno e inizieranno a crollare se non son ancorate nell’amore per lasciar spazio al nuovo, alla scoperta della tua vera essenza che unisce Cielo e Terra nel tuo grembo. 

Le radici ci sostengono nel volo al Cielo.

Siamo luce, è ora di tirarla fuori e brillare nel Mondo!

Ollin

Fonte:https://www.semidiluceblu.it/2018/10/19/24-10-2018-luna-piena-in-toro-la-ricostruzione-della-stabilita-su-base-sacra-ollin

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* La Luna nera, in Acquario fino a maggio 2019, ci spinge ad entrare nella veste della Regina di Coppe, seme di acqua.

La Luna Nera (Lilith) transita in Acquario e ci rimarrà fino a maggio 2019.

È un archetipo molto forte : Lilith è la prima moglie di Adamo, colei che rifiutò la sottomissione all’uomo e decise di lasciare l’Eden. Ne fu bandito il ricordo, probabilmente fu la prima grande esclusa dai tempi dei tempi.
Ora transita in Acquario: segno di ribellione e innovazione. Una ribelle in terra di ribelli.

Come ci influenzerà questo transito?

Il taglio di apertura parla chiaro: una regina di danari e l’archetipo del Mondo. Il femminile di ognuno di noi (uomini e donne) richiede attenzione.

I semi di danari appartengono all’elemento terra: sono il seme più completo poiché racchiudono in sé anche tutti gli altri tre . A questo punto del cammino ‘si è già’.
Parlano di materia, concretizzazione, realizzazione pratica e dei nostri talenti animici.

La Regina di Danari è una sfaccettatura del femminile molto particolare; parla di abbondanza materiale e scarsezza spirituale, ma avendo il trono nel terreno parla anche di radicamento e centratura. Da questa centratura in sé nasce la sua vera bellezza.
Per come viene raffigurata sembra una donna cristica in attesa.
Sarà questa sua attesa ad essere il suo punto debole? Aspetterà un messaggio dall’ esterno che in realtà dovrebbe arrivare dall’interno?
Ha regole severe poiché la vita l’ha indurita: anziché usare la sofferenza come mezzo di autoconoscenza ha forse scelto di inaridirsi cadendo nella lamentela? Parla anche di una donna sofferente, che si sente vittima delle circostanze

Poi c’è il Mondo: ne ho già parlato, ma è talmente immenso come Archetipo da meritarsi attenzioni costanti.
È l’ultimo dei 22 Arcani Maggiori ed è anche il più bello.

A questo punto del cammino l’anima ha già trasceso tutti i precedenti Archetipi ed è pronta ad un grande salto.
In ordine, dopo il Mondo, ci sarebbe il Matto, visto come precosesso di disincarnazione e reincarnazione.
Rappresenta una figura androgina con il sesso coperto da un velo all’interno di un ovale di alloro.

Considerando i tempi che corrono, considerando la ribellione di Lilith e la libertà sessuale dell’Acquario.. Questa metafora androgina potrebbe preannunciare una maggiore evoluzione sessuale che vada oltre gli schemi visti fino ad ora? Io non lo escluderei.
L’ovale di alloro può essere visto come un Uovo e parla anche del principio maschile.
Qui c’è un perfetto connubio tra maschile (l’uovo che contiene, l’uomo che protegge) e femminile (la figura androgina al suo interno, il femminile che si esprime).
La figura tiene in mano due bacchette con un significato ancora più profondo: “com’è in alto così è in basso” “com’è in cielo così è in terra”.

Questi sono i principi base dell’astrologia e delle costellazioni sistemiche familiari: com’è il movimento del cielo attuale è anche il nostro sulla terra – ciò che è stato nelle generazioni precedenti arriva alle generazioni discendenti.

Il mondo parla di successo, il massimo compimento di una situazione oltre il quale non si può andare, è l’apice, parla di una chiusura di un ciclo, perfezioni, trionfi e realizzazione.

Cosa ci dice questo taglio?
Forse ci vuole dire che parte del nostro femminile sofferente, limitato dalle lamentele e dal vittimismo, culturale e umano, ha raggiunto il suo apice e siamo pronti ad andare oltre!

Ma dove dobbiamo andare?

Qui rivediamo la carta degli Amanti : parla di scelte, compassione, cuore e amore come modo di vivere.
Ci chiede di usare il cuore per scegliere dove stare, ma come si fa?

La carta successiva ci dà una direzione, L’appeso.

L’appeso parla di osservazione, non è momento di agire, ma osservare.. Come? A testa in giù! Cosa si fa a testa in giù? Si cambia punto di vista sulle cose.

Ma cambiare punto di vista per arrivare dove? Nella Regina di coppe, l’ultima carta appunto.

Siamo nel seme coppe, per cui acqua quindi emozioni. Ha il trono di fronte all’acqua e il mare è mosso, il movimento emozionale è forte. È la donna innamorata che vive nel cuore.
Potrebbe essere la regina dei sentimenti? Parla di fiducia, dolcezza, è la donna amata che ama.

Non si ‘limita’ ad un amore relazionale, ma ama per vivere. La sua centratura è nell’amore.

La vedo così: la sofferenza del nostro femminile ( karmica, culturale, genealogica, ancestrale) ha fatto il suo corso ed è ora di andare oltre e trascendere anche lamentele e vittimismi poiché tutto ciò che ci accade parte sempre da una nostra scelta animica e lamentarsi è inutile.
Si torna nel cuore, facendolo centro del nostro mondo, attraverso la scelta di vivere nel cuore con amore e compassione abbiamo la possibilità di cambiare punto di vista sulle cose.

Così possiamo entrare nelle vesti di regina di coppe: guardando noi, la nostra vita e gli altri con amore e dolcezza. Così facendo alziamo le vibrazioni personali e le memorie del passato hanno meno presa sul presente.

Il regalo di Lilith in Acquario è questo: la regina di coppe, seme di acqua, acqua- acquario..

La risonanza non è casuale, nonostante l’acquario sia un segno di aria.

 

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* Venti astrologici in vista … anzi in aria!

La macchina (astrologica) del Vento!


Ho iniziato a occuparmi di meteorologica ‘stellare’ quando, utilizzando l’Astrologia Elettiva per determinare la data migliore per un matrimonio di famiglia, ho optato per un sabato in cui il Sole in Vergine si accompagnava alla Luna in Toro. Pensando che l’abbinamento consentisse sia armonia tra gli sposi (espressi simbolicamente da Sole e Luna), sia il bel tempo necessario per un ricevimento all’aperto.

Per tutta la settimana il cielo fu incerto, il sabato fu piacevolmente soleggiato, confortando la mia ipotesi.
Con il trascorrere del tempo cominciai a osservare i possibili collegamenti tra Astri e Meteorologia, con interessanti osservazioni, che qualche volta ho inserito nei miei commenti sull’Agenda annuale.

A proposito del vento ho notato che ogni 2 anni, quando Marte si trova in Acquario, il vento è d’obbligo, e spesso è forte e fa danni.

Del resto il segno dell’Acquario, d’Aria anche se il suo nome non lo direbbe, è il terzo segno d’Aria, anticamente governato dal freddo e secco Saturno….

Ho quindi classificato il vento dei Gemelli come ‘zefiro gentile’, venticello grazioso di primavera.

Il vento della Bilancia è più vivace, essendo autunnale, pur senza grandi exploit.

A proposito di Marte in Acquario ricordo incidenti e (addirittura!) spostamento di Tir sull’autostrada.
Con un’osservazione attuale: il novilunio di settembre riportava ancora Marte in Capricorno a 29°47’.
In questi giorni il vento spira ed è freddino.

Sarà molto più vivace a partire dal 9 ottobre (novilunio in Bilancia) e dal 7 novembre (novilunio in Scorpione): in entrambi i casi Marte sarà in Acquario. Con una particolarità: essere accompagnato da Lilith, che notoriamente non è una brava ragazza stellare!!!!

https://www.facebook.com/grazia.mirti?hc_ref=ARQef4efxr_FZd7RpKkb34kBv-VVWiapjRrPXARMn3cc7HPQgDfPCT_QYrjvDP_imc0&fref=nf

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* La buona notizia del venerdì: Attenzione, bambini!Tutti insieme nello scuolabus a pedali !

 

Nuove soluzioni per rendere la scuola più sostenibile ed anche il viaggio che ogni giorno porta i piccoli alunni ad essa. La via della sostenibilità scolastica include la mobilità dei suoi studenti che inevitabilmente passa per le scelte delle famiglie.

Nelle piccole cittadine, dove tutto è a portata di mano e la maggior parte delle persone si conosce, è più semplice andare a scuola a piedi o in bicicletta. Nelle grandi città italiane, vista l’assenza di piste ciclabili praticabili e sicure, è purtroppo impensabile e non realizzabile.

Secondo dati forniti da Legambiente, grande o piccolo che sia il centro abitato e nonostante l’86% delle famiglie italiane abiti vicino agli edifici scolastici, sono ben 10 milioni i genitori in Italia che non rinunciano all’automobile per percorrere il breve tratto che separa l’abitazione dalla scuola.

Eppure tutti sono consapevoli che una grossa fetta di traffico automobilistico quotidiano è rappresentata dai cittadini che accompagnano a scuola i propri pargoli. Istituzioni e associazioni ambientaliste, consci che il traffico genera smog e sia fonte di inquinamento che fa male tanto all’ambiente quanto alla salute di tutti, hanno cercato soluzioni per limitare questa cospicua quantità di traffico.

Si sono così diffusi scuolabus, pedibus, bicibus, ma mai nessuno ha pensato in Italia allo “scuola bus a pedali”, come invece sperimentano ormai da qualche anno gli asili nido di Malmö(Svezia).

Si tratta di particolari e innovativi mezzi non a motore ma a propulsione umana seppur con pedalata assistita. Tricicli che a noi forse appaiono pittoreschi ma che in realtà risultano essere a basso impatto ambientale oltre che pedagogici.

Il Cykelbussen, così si chiama lo scuolabus a pedali, ha importanti valenze educative in quanto permette ai bambini non solo di spostarsi e di incidere meno sul pianeta ma anche di scoprire nuove prospettive e nuovi spazi della città, che in auto non avrebbero visto, oltre a rafforzare il grado di autonomia del bambino stesso.

È chiaro che per servirsi e poterlo utilizzare con successo, un servizio simile deve essere pensato nei minimi dettagli, soprattutto al fine di garantire la sicurezza e la serenità dei baby passeggeri. Per questo tutti i bambini sono legati con le cinture di sicurezza e indossano il casco protettivo.

Il mezzo non solo percorre il tragitto casa-scuola e viceversa, ma viene anche utilizzato per le uscite didattiche degli alunni, per portare quindi i bimbi in gita, a fare una passeggiata o a una visita al vicino museo

Nils Wedin uno degli autisti ammette che: “Trasportare bambini è diverso dal trasportare le solite merci“. E questo non facciamo fatica a crederlo.

Tuttavia assicura che “I piccoli passeggeri stanno buoni e l’unica richiesta che fanno una volta a bordo è quella di andare più veloce”

 

http://www.ehabitat.it/2015/09/14/cykelbuss-a-scuola-con-lo-scuolabus-a-pedali/

* la buona notizia del venerdì:“ Pedibus”, “Ventibus”, “Ombrellibus” a piedi i bambini vanno a scuola con più entusiasmo

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* Considerando i numeri: IL 9 e il mese di settembre,il 9 e la Luna Nuova, il 2 e il 20, e la somma della data di nascita…

Settembre nella Roma arcaica era nel calendario di Romolo il settimo di 10 mesi, quindi, il calendario durava 304 giorni e c’erano circa 61 giorni d’inverno che non venivano assegnati ad alcun mese: in pratica, dopo dicembre, si smetteva di contare i giorni per riprendere nuovamente il conteggio al marzo successivo.
Infatti i primi mesi prendevano il nome dalle principali divinità legate alle attività umane:
Marte (la guerra), Afrodite (l’amore), Maia (la fertilità della terra) e Giunone (la maternità e la procreazione); gli altri avevano il nome che ricordava la loro posizione nel calendario:
quintilis derivava da quinque, sextilis da sex, september da septem, october da octo, novemberda novem e
december da decem.
La prima forma storicamente accertata di un calendario romano di dodici mesi è attribuibile a Numa Pompilio, portandone anche il nome (“calendario di Numa”). In realtà l’equivoco nasce per la volontà storiografica di assegnare al secondo re di Roma l’organizzazione della vita religiosa. L’organizzazione dell’anno nei canonici dodici mesi è ascrivibile a un periodo più tardo, probabilmente alla monarchia etrusca.
La storia del nostro calendario fu piuttosto tribolata, per chi volesse approfondire esistono diverse fonti che ci aiutano, come Macrobio nei Saturnalia (1, 12-16) o Livio nelle Storie (1, 19), e Ovidio, che scrisse i Fasti, un calendario in versi, un’opera in dodici libri, uno per ogni mese, purtroppo giuntoci mutilo (se ne conservano sei).

Ormai da secoli per noi Settembre è un mese 9 e la Numerologia lo prende in esame come tale.
Il numero 9 rappresenta il compimento, infatti la pausa delle vacanze oltre che per riposare può essere utile per fare il punto della situazione. In questa pausa possiamo aver fatto chiarezza dentro di noi, su cosa vogliamo continuare ad accogliere nella nostra vita e su cosa non sentiamo più in sintonia con noi, per cui dovremmo apportare delle modifiche se vogliamo cambiare certe situazioni. Oppure, queste situazioni si ri-solvono o si trasformano perchè qualcosa si è già trasformato in noi; abbiamo fatto uno swich. Inutile rimpiangere e recriminare, alcune persone sono uscite dalla nostra vita anche per questo motivo e allora ringraziamo e proseguiamo il nostro cammino.
Da qui in poi vedremo senz’altro che alcune cose andranno a compiersi, si chiuderanno; altre arriveranno senza neppure chiedere, giungeranno ad Ottobre in un nuovo inizio. Non è per caso che nel periodo estivo ben 7 pianeti sono entrati in moto retrogrado, come per darci il tempo di rivedere e riflettere ed ora hanno ricominciato o stanno ricominciando il loro moto diretto. 

Le Eclissi di cui tanto si è parlato rappresentano eventi astronomici ed astrologici rilevanti, sono per noi portatori di novità e di nuova Luce che aiuta ad evidenziare le cose che sono rimaste inconsciamente celate, certe zone di comfort che non sono più supportate dall’energia del rinnovamento. Ben sappiamo che il libro della nostra vita è fatto di pagine che si girano e poi… la storia prosegue, dopo ogni ciclo scriviamo su una pagina nuova, bella bianca e sgombra dai vecchi pensieri, almeno così dovrebbe essere!

Se sommiamo il mese 9 all’anno 2018 otteniamo un 20 ovvero 2, numero legato alla sensibilità, che è notevole nell’archetipo del Fanciullo, potremo essere più inclini alla comprensione e alla percezione sottile; il momento migliore di centratura per il 2 è prendersi cura di sè, coccolarsi, magari con un bel bagno con profumi a lume di candela.

Il due rappresenta la dualità, luce e ombra, è ciò che anche l’astrologia vede nel cielo in questi giorni, fine e inizio, ritrovarsi nell’ombra per portarla alla luce, sonderemo ancora più profondamente dentro di noi.
Il Fanciullo nella sua ombra è l’Orfano, verranno portate alla nostra attenzione parti di noi che pensavamo di aver messo a posto, forse alcuni ultimi residui che ci condizionano ma che le energie di questo mese ci faranno vedere chiaramente e noi saremo pronti come sempre ad prenderne consapevolezza.
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Il numero dell’Orfano è uno dei più diffusi, paura del tradimento e dell’abbandono, è questo il suo problema primario. Se saremo centrati in noi stessi, ben radicati, potremo sentirci più sicuri anche se ci trovassimo momentaneamente da soli, ci potremo dedicare esclusivamente alla cura di noi stessi, con attenzione e amore, dovremmo saper cogliere ogni situazione come preparatoria ad un nuovo ciclo, questo è fluire!
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Il due è anche il numero della coppia, ed è importante per alcuni avere a fianco una persona con cui condividere le proprie giornate, in questo mese il 20 presenta lo zero che potenzia il due, lo rende più forte e può aiutare la coppia ad evolversi più facilmente a radicarsi nel rapporto a creare quella complicità che è vitale per un sano rapporto che sia anche reciprocamente evolutivo. Infatti le parole d’ordine del Due sono collaborazione e comprensione. 

Comprendere i nostri limiti e quelli dell’altro, condividerli nel dialogo con la complicità, grazie alla comprensione potrà esserci aiuto reciproco per vedere e integrare le ombre, accoglierle e guarirle.

Creare così un rapporto di vero Amore, il 9 è il numero dell’Amore totale, incondizionato. Mantenendo ognuno la propria individualità senza dipendenze ma con l’intento di condividere ogni cosa di sè, ogni emozione e stato d’animo anche negativo, accogliendo e amando per primi noi stessi anche l’altro potrà amarci ed accoglierci.

Comprendere significa:
contenere in sé, abbracciare, racchiudere, penetrarne l’animo, i sentimenti, la psicologia.


Luce e amor d’un cerchio lui comprende
Dante

Questi sono calcoli generici ma potrete calcolare anche il vostro numero personale del mese, vedere tramite gli articoli pubblicati nella categoria Numerologia quali energie vi influenzeranno a Settembre.

Dovrete prima calcolare l’anno personale, sommare il vostro giorno e mese di nascita con l’anno in corso (2018).

Esempio: nascita 25.03. = 25.03.2018 . 2+5+3+2+0+1+8= 21 ovvero 3
Questo risultato lo sommate al mese in corso:
Esempio: 3+9= 12 – 1+2=3

Nulla è per caso e vediamo che la luna piena cade il 9.9 alle ore 20 e 2 minuti nel segno della Vergine rispecchiando perfettamente i significati presenti in questa analisi. La Vergine è segno di Terra e porterà un’energia favorevole al radicamento, praticarlo in questo periodo porterà maggiori benefici.

Quale miglior prova, tutto accade per il nostro Bene Supremo!

.Augurandovi un Buon Settembre
Vi Abbraccio!

Patrizia Pezzarossa

Testi di Visione Alchemica

http://www.visionealchemica.com/il-9-e-la-luna-nuova-a-settembre/

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* Marte torna diretto… dove ci portano le sue stimolanti energie!

 

Sono accaduti così tanti eventi  nel cosmo che potresti non aver ricordato che Marte, il pianeta dell’azione e della motivazione,  è stato retrogrado per molto tempo.

Marte diventa retrogrado solo ogni due o tre anni, quindi quando accade ha un forte impatto sulle nostre vite.

Dopo diversi mesi Marte cambia il suo moto  e diventa diretto  e non tornerà retrogrado fino al settembre 2020.

Ogni volta che un pianeta entra in retrogradazione, la sua energia tocca il nostro inconscio  , quasi come se se stesse filtrando attraverso di noi negli strati più profondi.

Mentre Marte agiva sui nostri strati più profondi, potremmo non essere  stati consapevoli di cosa esattamente stesse cercando di insegnarci. 

Ma ora, mentre Marte si muove direttamente e inizia a salire in superficie, nella nostra mente cosciente vedremo quali messaggi e intuizioni Marte ha per noi.

Qualunque sia il lavoro interiore che Marte sta facendo sarà rivelato, ed è probabile che saremo in grado di prendere queste nuove informazioni e usarle per andare avanti nelle nostre vite.

Poiché Marte è tutto basato sull’agire e motivarsi, qualunque nuovo insight emerga in superficie ci aiuterà a compiere alcuni progressi tanto necessari.

Il 2018 è stato davvero un anno di forti stimoli all’introspezione , e anche se questo tono continuerà, Marte diretto porterà una nuova ondata di energia e un’esplosione di ispirazione.

Dopo mesi di attesa, ci sentiamo finalmente supportati per andare avanti e intraprendere le azioni che volevamo fare.

Nuove ispirazioni potrebbero coglierci e potremmo anche scoprire che i progetti che abbiamo avviato a giugno possono essere rivalutati e attuati.

In effetti, se hai lavorato sul tuo passato  e hai faticato per ristrutturarlo , o alcune problematiche  che si sono presentate a Giugno sono ancora esistenti potresti scoprire che Marte tornato diretto fornisce quella spinta risolutiva.

Per aiutare ad attivare questa energia, prendi in considerazione di portare nuova visione o apportare qualche cambiamento a qualsiasi progetto tu abbia faticato a  far decollare. Cerca nuove ispirazioni e  apri la tua mente per pensare alle cose in modo diverso.

Apportando alcune modifiche e sintonizzandoti sulle  lezioni  ricevute da  Marte retrogrado, riuscirai a far progredire i tuoi progetti con maggiore velocità e facilità.

Marte retrogrado è in realtà l’Universo che ci ricorda di rallentare e rilassarci. In questo mondo frenetico, ci dimentichiamo di fermarci a volte e riflettere su ciò che stiamo facendo e dove stiamo andando.

A volte continuiamo ad andare e venire senza fermarci veramente a riflettere su dove ci stanno portando le nostre azioni. 

A volte seguiamo semplicemente la folla perché è la cosa più facile da fare.

Marte retrogrado, ci ricorda che le nostre azioni hanno delle conseguenze e in qualsiasi momento, possiamo scegliere di prendere una strada diversa e fare scelte diverse.

Non dobbiamo andare verso il percorso  già provato e riconosciuto, invece possiamo ascoltare la chiamata della nostra stessa anima e agire nella direzione che ci parla e ispira  di più.

Marte retrogrado rappresenta  un momento per tutti noi per riflettere se  le nostre azioni ci stanno portando  verso la vita che desideriamo o allontanando dalla vita che desideriamo.

Quindi chiediamoci se sarà di nuovo come al solito o potremo aprirci a ciò che questa energia retrograda stava cercando di insegnarci e mostrarci?

Oppure apportare direttamente e con fiducia alcuni cambiamenti e ritocchi basati sulle intuizioni che abbiamo ricevuto, e trovare che siamo in grado di realizzare i nostri sogni più velocemente e con più facilità.

Presta attenzione a ciò che accade nei giorni in cui Marte diventa diretto: saranno indizi su quali azioni l’Universo ti sta guidando a prendere.

Autore : Tanaaz

Fonte : https://foreverconscious.com/intuitive-astrology-mars-direct-august-2018