Categoria: stare bene
La buona notizia del venerdì : le luci verdi dei contadini polacchi per i migranti
Un’iniziativa solidale dei contadini polacchi per i migranti che superano il confine della Bielorussia come esempio per il significato del Natale
Natale non era ancora nell’aria quando il mese scorso i contadini polacchi hanno iniziato ad accendere nelle loro case delle luci verdi per aiutare i migranti stremati in arrivo dalla Bielorussia. Un simbolo che oggi, sotto la festività più rappresentativa dell’anno, assume un significato ancora più importante.
Era novembre quando al confine tra Bielorussia e Polonia i contadini dello stato polacco hanno iniziato ad accendere luci verdi per segnalare ristoro e accoglienza ai migranti stremati.
L’iniziativa ha subito suscitato grande clamore, un gesto di profonda umanità che non si vede tutti i giorni. Da novembre a oggi le temperature si sono fatte sempre più rigide e gli abitanti della Polonia che si trovano al limite del confine continuano con questa catena umanitaria per aiutare tutte quelle persone in fuga verso un futuro migliore.
,A dare il via all’iniziativa è stato l’avvocato Kamil Syller che, grazie ai social ha fatto girare il messaggio per spiegare ai migranti lungo la zona di frontiera che la luce significa aiuto.
L’esempio giusto per lo spirito di Natale
Il cuore grande di tutte queste persone che si mettono in gioco per aiutare gli altri dovrebbe essere di monito per tutti noi, soprattutto durante questo periodo.
Non è sicuramente semplice aprire casa e mettersi a disposizione per aiutare chi non si conosce, soprattutto in una situazione come quella delle migrazioni dove spesso ci sono tensioni e paura.
Ciò che sono riusciti a fare i polacchi in questione è stato di superare pregiudizi e timori e offrire un supporto a coloro che non hanno più niente. Un esempio concreto e tangibile della bellezza dell’animo umano che purtroppo rischia di perdersi. In fin dei conti questo è il vero spirito della festa del Natale: la solidarietà e la generosità verso l’altro.
Ovviamente nessuno si aspetta che per Natale ogni famiglia apra casa propria ai più bisognosi, ma anche il minimo gesto di aiuto può cambiare la vita di chi è meno fortunato di noi.
Il significato del Natale nelle luci verdi dei contadini polacchi per i migranti (libreriamo.it)
C’è anche una pubblicità che recita ” E’ Natale e a Natale si può fare di più”
E gli altri giorni?
Si tratta di considerare l”altro” un essere umano che come te ha le tue stesse necessità ,e si mette in gioco, pericoloso, per ottenerle, e la maggior parte delle volte fallisce.
Banalmente si ripete ” sii tu il cambiamento che vuoi nel mondo” ma cominciare si può e non solo a Natale come dimostra questo gesto di solidarietà .
E che non sia un eccezione ma un esempio!
La buona notizia del venerdì : Anche a Ostia Lido il ” caffè sospeso”
Caffè sospeso: da Napoli una tradizione alla conquista del mondo
“Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo…”
(Luciano de Crescenzo, “Il caffè sospeso,” )
Semplicemente, il cliente di un bar paga per due caffè ma ne beve solo uno. Nel corso della giornata, se una persona meno abbiente entra in quel bar e chiede se ci sia un caffè sospeso, il barista gli prepara il caffè pagato dal cliente di prima. Questa semplice usanza, che si basa sull’onestà e sulla fiducia, è un grande segno di umanità che fa onore a chi si prodiga per non farla sparire.
A Ostia Lido proprio nella zona centrale dove ancora si trovano villini d’epoca degli anni 20, nella Piazza della Stazione Vecchia, c’è un bar tabaccheria di recente ampliato.
Si viene accolti da un profumo intenso di arancia candita che, per chi non lo sa, è la caratteristica dei dolci napoletani doc. Non si può non essere attratti dalla varietà di dolci rigorosamente partenopei dalle sfogliatelle, ai fiocchi di neve, ai babà di varie dimensioni e se si è proprio fortunati una bella imperdibile pastiera!
Ma questa è solo una prima accoglienza che il Signor Alfonso riserva ai suoi ospiti , perchè cosi tratta i suoi clienti.
Quando arriva l’aroma intenso del caffè ogni estimatore di questa prelibata bevanda non vede l’ora di assaggiarla.
“Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?”
Perchè il caffè del Signor Alfonso, napoletano doc, una volta gustato non si dimentica più!
Ma c’è di più al Bar Della Vecchia Stazione sì può lasciare il famoso caffè sospeso .
Ci auguriamo quindi che questa tradizione popolare non sparisca ma diventi un esempio per la “sospensione” temporanea delle classi sociali, per unire tutti, dai ricchi ai poveri, nel rito del caffè.
Che, a detta di molti, è difficile trovarne di più buoni al di fuori della città partenopea. Tranne che a Ostia Lido dal Signor Alfonso!
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La stagione delle eclissi: sono sette fino al 2023!

Il Sole è tranquillo in questo momento e l’attività solare è bassa.
I raggi Galattici stanno ancora arrivando .Le energie sono molto rassicuranti e aiutano a integrare alcuni dei recenti aggiornamenti che sono in corso.
Questa settimana continueremo a essere nel Portale Pleiadiano
Ciò significa che per tutta la settimana ci stiamo ancora allineando e riceviamo molte energie ad alta frequenza dalle Pleiadi
È un momento fantastico per connettersi con queste energie .Stiamo ancora risentendo degli effetti dell’eclissi lunare del Toro di questa settimana.
Ne sentiremo gli effetti anche per i prossimi 6 mesi.
Siamo in uno spazio potente, quando siamo tra le due Eclissi.
Questo è un portale potenziante!!
Il 4 dicembre abbiamo una Luna Nuova in Sagittario ed anche una Super Eclissi Solare.
Ciò significa che fino ad allora sentiremo davvero le energie di entrambe le Eclissi
Questa stagione di Eclissi ti sta incoraggiando a fare grandi cambiamenti.
Potrebbe anche rivoluzionare molte cose per te. Queste due eclissi sono tutte incentrate su nuovi inizi e nuove fini.
L’eclissi lunare del Toro, che abbiamo appena avuto, è la prima sul nuovo asse Toro-Scorpione. Questo è stato l’inizio di un nuovissimo ciclo di Eclisse che ha già aperto importanti porte per te.
Questo ciclo di eclissi durerà fino a ottobre 2023.
Ci saranno ben 7 eclissi sull’asse Toro-Scorpione.
L’eclissi è una fonte di oscurità, di incertezza. Quando nel cielo ci aspetteremo luce e chiarezza, l’eclissi è un improvvisa perdita di certezze.
Ci sono forti energie ancora sconosciute intorno a noi. E il nuovo ci spaventa e ci ritiriamo nel nostro profondo . Ma è sempre da dentro che parte la creazione e tutti i progetti futuri!
Saremo tutti molto coinvolti da questa energia e più sensibili alla emotività che alimenta. Tutta l’umanità è consapevole del nocciolo della questione e delle strategie necessarie ora e per il futuro.
Ci aspettano grandi cambiamenti sia a livello materiale che nell’equilibrio dei rapporti. in questo periodo.
L’eclissi solare del 4 dicembre è l’ultima delle eclissi che conclude l’anno e mezzo sull’asse Gemelli-Sagittario

Ora siamo entrati nel segno del Sagittario e ognuno di noi sarà, sotto lìinflusso di questo segno, artefice del suo percorso vincente verso la sua personale meta.e sarà la luce del Solstizio a illuminarla.
Il Sagittario è governato da Giove. Ora che Giove è tornato diretto l’energia del fuoco sarà molto più facile da utilizzare.
Il resto dell’anno porterà cambiamenti di fortuna, abbondanza e importanti colpi di scena
Le eclissi accelerano le cose, quindi nei prossimi 6 mesi ci sarà una grande spinta al cambiamento con eventi ravvicinati in ogni campo
E’ il momento di tirare i tuoi sogni fuori dal cassetto e lanciarti verso le nuove avventure che giudicavi impossibili.
Hai a disposizione tutte le spinte energetiche che ti saranno utili . Basta credere e… tutto l’universo si muoverà per aiutarti.
Il Sagittario lancerà le sue frecce nella direzione che tu vorrai.
Il tuo Destino è la Tua Volontà!
* La buona notizia del venerdì: Nelle Filippine una nuova legge impone agli studenti di piantare 10 alberi per potersi laureare
La Repubblica delle Filippine è uno stato del sud-est asiatico formato da 7.641 isole.
La particolarità, di essere uno stato completamente insulare, unita al clima tropicale fa delle Filippine una nazione con un’enorme varietà di specie vegetali: esistono, infatti, 13.500 specie di piante.
Purtroppo anche la ricchezza delle Filippine è stata, in passato, messa a dura prova dal disboscamento. Per questo, il governo sta approvando una legge che possa salvare la sua vegetazione.
Secondo alcune stime, il disboscamento ha sottratto alle Filippine, tra il 1934 e il 1988, circa 24 milioni di acri di foreste.
Oggi, la vegetazione copre circa il 20% del territorio (nel 1934 era il 70%). Questa drastica diminuzione delle aree verdi, ha portato il governo dello stato asiatico a prendere un importante provvedimento.
È stato approvato dalla Camera dei Deputati il progetto “Legge sul conseguimento del titolo di studio per l’ambiente”. La proposta attende solo la conferma da parte del Senato per diventare legge a tutti gli effetti.
L’idea è quella di obbligare ogni studente a piantare 10 alberi prima del conseguimento di qualsiasi titolo di studio.
Il governo ha ipotizzato che, attraverso questa proposta, sarà possibile piantare circa 525 miliardi di alberi nel corso di una sola generazione.
Se la legge dovesse passare, già nel 2019 potrebbero essere piantati almeno 175 milioni di nuove piante: 12 milioni saranno infatti gli studenti che supereranno l’esame di scuola elementare e media, 5 milioni i diplomati e 500.000 i laureati.
Se ognuno di loro piantasse 10 alberi, si arriverebbe a 175 milioni di alberi piantati in un solo anno. Ovviamente il governo ha già individuato le aree disponibili e gli alberi più adatti, cioè quelli già presenti nella flora filippina.
Si tratta di una iniziativa davvero encomiabile che permetterebbe ad un’intera nazione di combattere il disboscamento e l’inquinamento con le forze di ogni singolo individuo. Un’iniziativa che tutti i governi del mondo dovrebbero seguire.
Anche i gatti hanno problemi esistenziali!
Vi abbiamo già mostrato la versione del 1910 del capolavoro.
Edvard Munch è tornato sul tema dell’Urlo diverse volte nella sua vita cercando di aggiungere più dramma all’evento.
Per raggiungere il suo obiettivo, l’artista ci ha dato solo un po ‘di deliziosa panna fresca e ha messo da parte una tazza, dicendo che siamo troppo grassi per finirlo senza danneggiare la nostra salute.
Cominciammo a urlare: “Di più, di più di questa crema!”
Così è stato creato questo dipinto, pieno della tragedia della vita quotidiana di un gatto grasso a dieta.
La vera arte richiede sacrificio, si sa
Così parla Zarathustra il Gatto!
fonte;
* Il giorno 2 novembre è festa a Michoacàn
Día de los Muertos
“ Mi chiamo Pedro, sono un bambino e abito a San Isidro, una piccola città del Michoacán. Fa molto freddo qui e ci sono molte colline pieni di alberi. Io credo che per questa ragione tutte le nostre case sono fatte di legno.
Nella mia comunità abbiamo varie feste durante l’anno; ognuna ha una celebrazione speciale.
Il Giorno dei Morti è la più importante dell’anno.
In ottobre, le farfalle Monarca ci avvisano che stanno per arrivare le anime dei morti e che dobbiamo preparare ogni cosa per riceverle. Queste farfalle le chiamiamo anime e ne abbiamo molta cura. Sono di colore arancio e nero ed incominciano ad arrivare a migliaia nei nostri boschi per attendere la festa dei Morti.
Il 22 ottobre, quando mancano ancora dieci giorni alla festa, incominciamo i preparativi. Molto presto, prima dell’alba, facciamo dei fuochi d’artificio che annunciano l’arrivo dei bambini e delle bambine che sono morti da meno di un anno, e che noi chiamiamo angioletti. Adorniamo le porte con fiori gialli per dare loro il benvenuto.
Quello stesso giorno prepariamo per loro una bellissima cesta con del cibo affinché non abbiano fame e stiano bene. Ci mettiamo molti fuochi d’artificio, che piacciono ai bambini, inoltre: biscotti, dolci, panini, bibite e frutta. Anche fiori ed una candela di cera per far loro luce. Questa cesta rimane in casa ed il primo di novembre la si porta al cimitero.
Le persone che hanno un parente morto da meno di un anno, devono fargli una croce di legno durante questi giorni.
Durante la mattina decoriamo le croci di legno. Mettiamo dei fiori silvestri, frutta, guaiave, arance, pani, carte colorate, bottiglie di liquore, bibite, biscotti e panini dolci.
Questo primo giorno è dedicato ai giovani ed ai bambini defunti. La gente porta le corone e le croci decorate e, nella cappella del cimitero, si celebra la messa dedicata ai morti che sono ritornati.
Il 2 novembre è dedicato ai defunti adulti. In questo secondo giorno ci sono più persone e si possono vedere tutte le tombe decorate, piene di fiori e di candele accese.
Il cimitero appare vivace con tutti quei colori e con tanta gente che sta conversando.
Io credo che i morti debbano sentirsi molto felici perché è tutto molto bello.”
http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/giorno_dei_morti.htm
Il Giorno dei Morti, in spagnolo Día de los Muertos, è una forma particolare di festa dei defunti tipica della cultura messicana che si osserva anche nel sud-ovest degli Stati Uniti. Il Giorno dei morti è festeggiato anche in Brasile come “Giorno delle Anime”, ma la festività non presenta radici precolombiane.
Le celebrazioni hanno luogo dal 1 al 2 novembre, nello stesso momento in cui vengono celebrate le feste cristiane dell’Ognissanti e della Commemorazione dei defunti.
I festeggiamenti possono durare molti giorni, riprendendo le tradizioni precolombiane che ne sono all’origine, prima che la festa venisse recuperata e adattata dalla Chiesa cattolica. La festa viene celebrata con musica, bevande e cibi tradizionali dai colori vivi, combinati a numerose rappresentazioni caricaturali della morte.
Mattel lancia la Barbie per rendere omaggio al tradizionale Día de los Muertos messicano
io credo che i bambini, fino a che non sono modellati dalle convinzioni degli adulti, vedono nell’ aldilà un luogo di luce nel quale vanno, ad un certo punto della vita, quelli che muoiono.
E quindi considerano la morte come un passaggio da un mondo all’altro.
Del resto si ricordano benissimo, se interpellati, che da lì, da un meraviglioso giardino di luce sono venuti, per concretizzare un atto d’amore dei loro genitori.
E perchè dovrebbero averne paura? O mettere in dubbio che non esistono altri mondi dove fate, gnomi, convivono in armonia nella loro diversità?
Sono tante le culture che festeggiano la morte come un ritorno a casa.
Gli adulti hanno paura perchè dimenticano, annebbiati dalle sovrastrutture delle convinzioni comuni che vedono la morte come una fine di tutto. E costruiscono santuari tetri come i cimiteri per esorcizzarla e celebrano riti di apparenza, esageratamente d’effetto, come le espressioni di convenienza.
Ai bambini possiamo insegnare che le persone care che non vediamo più, e che ci mancano certo, sono sempre con noi in ogni momento, in ogni luogo, basta ricordarle con l’amore che ci hanno dato in vita.
Ai bambini possiamo raccontare che quella che al bruco appare come una morte, per la farfalla è la nascita, l’inizio della sua esperienza.
Ai bambini possiamo dare la fiducia in una vita che loro stessi sapranno costruire e che la luce e l’ombra dipende dal punto in cui si guarda.
Ma i bambini già lo sanno. Sta a noi ricordare loro che sono stelle.
Se siamo capaci di sentire la voce della stella dentro di noi.
* La buona notizia del venerdì: In Europa nascono i parchi giochi per anziani. E in Italia?
Sono cresciuta con nonna e zia,sorella della nonna, e per me erano parte della famiglia, inequivocabilmente.
Quasi sempre presenti in casa, o tutte e due, o l’una o l’altra perchè a volte indispensabili per gli altri nipoti.
Figure importanti nella mia adolescenza, più la zia che alle mie confidenze delle prime simpatie sentenziava” se son rose fioriranno” mentre sferruzzava golfini per tutti,e qualche volte persino calze.La sua abilità nel destreggiarsi con quattro piccoli ferri per creare una calza variopinta ha suscitato la mia passione per il lavoro a maglia.
La nonna, affermata pittrice in gioventù,era chiamata la “ nonna volante” perchè spesso andava in Argentina dove si era trasferito uno degli zii.
Sani principi come tolleranza, rispetto,dignità, umiltà,lealtà, ,e anche passione per la vita e la libertà.
Non ho fatto certo parte di una famiglia patriarcale alla Fanny e Alexander né partecipato a grandi riunioni di famiglia, che comunque davano un senso di appartenenza.
Per me quindi queste iniziative “per anziani”, rispecchiano i tempi.
Anche gli “anziani” devono essere inglobati nel ritmo di vita che pretende di essere sempre superoccupati!
In famiglia tutti corrono, figli, nipoti,zii e zie, cugini e cugine, dalla mattina alla sera, spesso nella stessa città, a volte non ci si conosce se non per lo stesso cognome.
Chi non è superoccupato deve andare dallo psichiatra … per adeguarsi.
E così non c’è stimolo alla creatività, costruire il tempo, in compagnia o soli, stare qui o là, andare qui o lì,divertirsi o annoiarsi perchè no,cantare o tacere in un silenzio d’oro, vivere con gioia.
E soprattutto non incaselliamoci in categorie: gli anziani, gli adolescenti, i lavoratori, i pensionati, le casalinghe…e chi più ne pensa più ne mette.
Riconosciamoci come esseri umani,uguali ma differenti, partecipanti di questa avventura che chiamiamo vita.
Viviamo insieme con gioia che ce ne è, ce ne è , ce ne è!
( chissà come si sarebbero divertite la nonna e la zia in questi parchi eh)
Di parchi simili nei paesi dell’estremo oriente se ne trovano moltissimi, aree in cui gli anziani si possono incontrare, fare amicizia, allenarsi, stare insieme, chiacchierare e giocare.
Adesso per la prima volta, un progetto del genere arriva anche in Europa, a Bilbao in Spagna, città in cui sono stati allestiti dei “parchi biosalutari” così chiamati proprio perché vogliono promuovere soprattutto negli anziani ma in generale in tutti i cittadini, degli stili di vita attivi e salutari.
Uno spazio di ritrovo in ogni parco pubblico, appositamente destinato agli over, ha il beneficio di combattere l’isolamento e di permettere agli anziani di ricrearsi una rete sociale anche solo attraverso delle chiacchierate o la condivisione della giornata mentre si fa qualche esercizio insieme,
Sono presenti “giochi” per stimolare le abilità cognitive, altri per esercitare le abilità psicomotorie, altri ancora per distendere e tenere attivi i muscolo e altri ancora per allenare la mente
Lo scopo è rimanere il più possibile attivi e propositivi, non sedendosi su una panchina mentre i bambini giocano, ma prendere loro stessi parte alle attività ricreative, creando un bel momento di condivisione con i nipoti,
Inoltre il parco è lo spazio perfetto in una città per godere anche della natura circostante, di un aria più fresca, del verde e di uno spazio di tranquillità in cui la frenesia rimane fuori, incrementando il beneficio di tutti i miglioramenti, fisici e sociali indotti dalla compagnia e dall’esercizio.
un’idea semplice ma estremamente efficace per migliorare la salute, l’umore e la socializzazione delle persone anziane che spesso si trovano sempre più isolate e che invece con un’area a loro dedicata in ogni parco troveranno un nuovo incentivo per uscire e fare due chiacchiere migliorando l’umore e la salute
I campi da gioco e esercizio fisico sono nati già dalla fine del secolo scorso in Cina e da lì si sono diffusi anche negli altri continenti.
In Europa sono stati pensati a seguito delle stime che prevedono un costante aumento dell’età media dei cittadini con la preoccupante constatazione che nel 2050 gli ultrasessantacinquenni europei saranno in media il 28,5% della popolazione.
È chiara dunque l’importanza che ha nella nostra società la previsione di programmi di assistenza e supporto alla terza età in cui la creazione di queste aree si inserisce perfettamente.
Nel continente europeo i paesi che si sono mossi per primi sono l’Inghilterra, la Finlandia, la Germania e la Spagna mentre in Italia manca ancora un progetto strutturato a livello nazionale.
Fonti:
https://www.bilbao.eus/cs/Satellite?
E in Italia ?
* Autunno, la vita va comunque
Autunno malato e adorato
morirai quando l’uragano soffierà sui roseti
quando avrà nevicato
sui frutteti.
Povero autunno
muori in biancore e ricchezza
di neve e di frutti maturi.
In fondo al cielo
planano sparvieri
sulle nixi graziose dai capelli verdi e nane
che non hanno mai amato.
Sui confini lontani
i cervi hanno bramito.
E quanto amo stagione quanto amo i tuoi suoni
i frutti che cadono e che nessuno raccoglie
il vento e la foresta che piangono
tutte le loro lacrime d’autunno foglia a foglia
le foglie
pestate
un treno
che passa
la vita
che va.
Guillaume Apollinaire


















