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*La luna piena in Bilancia : la scelta è fare splendere il tuo Cuore !Perchè tu vali !

* La luna piena in Bilancia ci svela la Sovranità del Cuore, e a riconoscere nel profondo il nostro valore

Questa è una Luna che ci mette uno specchio davanti: quella della nostra sovranità connessa con il cuore
L’archetipo del sovrano è un archetipo molto complesso a cui ne sono collegati altri.
Quando non riconosciamo nel profondo il nostro valore, ci sentiamo svalutati, abbiamo bisogno del responso altrui. E quando non arriva cadiamo alle volte in mortificazione, altre volte quella frustrazione sfocia in atteggiamenti che possiamo definire invidia o cattiveria: ovvero il tentativo di distruggere l’altro.

Sicuramente qualcuno che rappresenta qualcosa che vorresti esprimere tu.
Oppure sminuire, togliere valore a qualcosa la fuori nel mondo.

Perché se ti senti tu non di valore, tutto ciò che esprime valore ti fa sentire ancora più sminuito: quindi il meccanismo d’ombra ti guida nel demolire per sentire meno quella frustrazione.
Proprio dalla frustrazione riconosciuta c’è l’opportunità per fare un grande salto grazie all’energia di questa Luna piena in Bilancia che fa emergere il cuore o tutte le dinamiche connesse alla sua chiusura.

Il salto è portare l’attenzione verso di te e riconoscere il tuo valore come unico e irripetibile. Ma non per questo superiore o inferiore a qualcuno.

Il sovrano ha un regno: per essere sovrano deve sedersi su un trono. Quel trono esotericamente nella Luce di questo archetipo rappresenta l’amore di sé stessi. E l’amore verso gli altri. Uscire da tutti i meccanismi di paragone, competizione poiché ognuno è unico e ha la sua strada. Perfetta per lui. Riconoscere il tuo valore e smettere di guardare fuori è il primo passo.

Da quel valore poni sulla tua testa la corona: rappresenta le scelte. Cosa meriti, cosa non ti risuona più, cosa desideri ricevere, cosa desideri offrire. Da questa scelta il tuo regno prenderà una forma. Cosa non sei più disposto ad accettare. Di cosa non vuoi più essere schiavo.
Non metti più il tuo cuore sotto scacco dei bisogni.
Sei disposto a restare anche solo piuttosto che tenere in piedi ciò che non risuona più con te.
E giunge la bilancia con il suo onore di verità connessa al cuore. Verità interiore che guida le tue scelte. Che ti fa uscire dai compromessi in cui non stai più bene, seppur ti hanno donato “comodità” fino ad oggi.


È una Luna che ti fa sentire quanto distante sei dai doni dell’amore, quanto lo hai messo nelle tue priorità, quanto lo hai temuto, o quanto lo hai elemosinato.
Il Sovrano non da colpe all’esterno MAI, ma si prende le sue responsabilità ringraziando con cuore tutto ciò che gli ha dato l’opportunità di riconoscere il suo valore. Ha una visione dall’alto e benedice l’altro affinché trovi la sua gioia e la sua verità. Affinché creda in se stesso come ha imparato a fare lui. Il sovrano aiuta l’altro a divenire sovrano, non teme nessuno. Benedice e riconosce l’unicità di ognuno e di sé stesso.

Questa Luna crea un’onda benedetta per guardare tutto questo. È chiaro che se non vissuta  con osservazione e consapevolezza può agire dal punto di ombra di queste dinamiche.
È Una Luce che  le pone davanti a noi per far splendere il cuore.

Guarda sempre dentro di te,ascolta la tua voce interiore e ricorda che l’unico vero maestro è l’Essere che sussurra la tuo interno.

Ascoltala: è la verità ed è dentro di te.

Sei divino, non lo dimenticare mai.

La separazione non esiste.

Siamo tutti Uno, in eterno contatto con l’Anima Unica

Giordano Bruno

Fonte : http://arasurti.com/la-luna-della-sovranita-del-cuore-28-marzo-2021-di-sara-surti/

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La buona notizia del venerdì: La nuova campagna Ikea : “Non aiutarla in casa”

Non aiutarla a fare i piatti, non aiutarla a stirare o a rifare il letto.

Ad una prima e disattenta lettura, queste frasi potrebbero creare sdegno e riportarci indietro con gli anni.

Ed invece è proprio il contrario.

È al futuro che Ikea mira, con la nuova campagna pubblicitaria. Un futuro che nel 2021 dovrebbe essere già qui, anzi, superato addirittura.

Ma non nascondiamoci dietro ad un dito: l’Italia non è così al passo con i tempi, soprattutto se si parla di parità di genere.

Perché se abbiamo superato – e a fatica – l’undicesimo tacito comandamento “le faccende di casa spettano alla donna e a lei soltanto”, ora se ne presenta un altro, ancora più insidioso:

“L’uomo che aiuta in casa”

Viviamo in una realtà talmente patriarcale, che siamo riusciti a trasformare quella che era – ed è tutt’ora – una schiavitù femminile, in un vanto maschile. Siamo capaci di far apparire uno stesso gesto, diverso a seconda di chi lo compie.

Così se la donna lavora in casa e fuori casa, è la normalità. Anzi, se l’è anche un po’ cercata: ha voluto la parità, non si lamentasse.

Se l’uomo lavora in casa e fuori casa è una specie di super uomo, che aiuta la donna.

Così come per le mamme e per i papà. Avete mai sentito una donna elogiata solo perché ha cambiato un pannolino? Ebbene, provate a farlo fare ad un uomo: scatteranno gli applausi scroscianti di una platea in delirio.

Personalmente quando le figlie erano piccole chiamavano mamma la notte e vedevano invece sempre papà! E lui era divertito e chiedeva perchè?

Abbiamo sempre lavorato tutti e due con passione per l’attività scelta e la divisione dei compiti in casa non si è mai posta. Tutti in famiglia hanno sempre collaborato secondo le necessità giornaliere con spirito di gruppo.

Effettivamente era un’eccezione.

Cosa che invece è una normalità nei paesi nordici, dove è nata Ikea.

«La divisione delle funzioni deve essere cambiata in modo tale che in una famiglia vengano offerte sia all’uomo che alla donna le stesse possibilità pratiche di svolgere con successo il loro ruolo di genitori senza tuttavia rinunciare alle soddisfazioni del lavoro». La Svezia ha dato l’avvio ufficiale a questa politica nel 1968 per sostenere il naturale rapporto di parità nella famiglia e uguaglianza sociale.

In Svezia anche gli uomini prendono lunghi congedi per stare con i figli e le donne non rinunciano alla loro carriera. Anzi i congedi parentali ai padri sono molto diffusi e ben accetti.

In Finlandia l’economia domestica si insegna a scuola anche ai maschi.

“Liberare i bambini e i ragazzi dagli stereotipi, che considerano il vero maschio diverso dalle femmine, significa in ultima istanza fare crescere (nuovi) adulti più liberi anche nella vita privata oltre che nel mercato del lavoro».

Se un uomo lava i piatti non sta aiutando. Si sta occupando di una casa che è anche sua, di un progetto familiare di cui è parte attiva e non spettatore passivo. Si, insomma, sta solo facendo la sua parte.

E poi riesce anche a trovare i calzini al primo colpo, dato che magari i calzini li ha sistemati lui!

Ma l’educazione parte dall’esempio in casa in famiglia.

Siamo sicure di dare il buon esempio per prime noi donne? Insegniamo ai nostri figli e figlie l’indipendenza domestica?

esteri/2015/nelle-scuole-finlandesi-dove-leconomia-domestica-e-roba-anche-da-maschi/

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* Sebben che siamo donne: Le pionere delle stelle e dell’informatica erano suore

Nel primo decennio del Novecento, quattro suore sono state sicuramente le prime a scoprire e catalogare più di quattrocentomila stelle.

Emilia Ponzoni, Regina Colombo, Concetta Finardi e Luigia Panceri, sono le suore dell’Istituto “Maria Bambina” di Roma che hanno contribuito alla compilazione della “Carte du Ciel”, il primo grande Catalogo stellare la cui compilazione è iniziata a fine Ottocento, quando lo sviluppo della fotografia ha permesso di fotografare il cielo.

Le immagini erano opera degli astronomi esperti di tutto il mondo che si erano riuniti più volte a Parigi proprio per catalogare le stelle,ma i calcoli minuziosi per trovare le coordinate della posizione delle stelle vennero affidati a équipes di solo donne, sparse in 18 osservatori.

Il lavoro richiedeva pazienza e precisione e le donne erano ritenute più adatte “per natura” e perché potevano essere sottopagate.

Il loro coinvolgimento fu casuale, dato che il gesuita John Hagen scelse le suore di quel convento solo perché era il più vicino al telescopio e quindi le donne avrebbero potuto recarsi all’osservatorio più velocemente. Una volta che alle suore fu spiegato come fare, diventarono da subito molto brave»tanto che vennero soprannominate “le donne calcolatrici” per la loro capacità di calcolare le coordinate e le formule da riportare sui fogli»

La Specola Vaticana partecipò al progetto con le quattro giovani suore che catalogarono da sole e a mano più di 400 mila stelle. Un lavoro che durò dal 1910 al 1922.

Il progetto internazionale per la mappatura dello spazio cominciato a fine Ottocento andò avanti fino al 1966 permettendo di catalogare quasi 5 milioni di stelle.

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La prima donna a conseguire un PhD in informatica e la prima persona in assoluto a conseguirlo negli Stati Uniti (insieme ad un’altra, che aveva conseguito il dottorato lo stesso giorno in un’altra università) è stata una suora: suor Mary Kenneth Keller  (1914-1985).

Suor Mary Kenneth Keller fu una vera e propria pioniera dell’informatica: infatti convinta dell’importanza del computer nell’insegnamento si impegnò a lungo per rendere questa tecnologia sempre più semplice da usare.

Suor Mary Kenneth Keller collaborò, mentre si trovava presso il Dartmouth College, all’elaborazione di BASIC, un linguaggio di programmazione molto più facile da imparare rispetto a quelli fino ad allora disponibili, che rendeva l’uso del computer accessibile a una fascia molto più ampia di popolazione.

Qualche anno dopo, nel 1965, ottenne il suo dottorato in informatica presso l’Università del Wisconsin.

Suor Mary Kenneth Keller, nacque nel 1914 e nel 1932, all’età di 18 anni entrò nell’ordine delle Sorelle della Carità. Successivamente, presso la DePaul University conseguì un bachelor of science e un master of science in Matematica e Fisica. La collaborazione con il Dartmouth cominciò negli anni ‘60, anni in cui studiò anche all’Università del Wisconsin alla Purdue e a quella del Michigan.

La suora americana successivamente fondò e diresse per 20 anni il Clarke College in Iowa. La sua idea era che il computer fosse sempre più accessibile e facile da usare, date le sue potenzialità. La sua ricerca non si limitò esclusivamente a questo ma si concentrò anche nel campo dell’intelligenza artificiale

Per la prima volta, ora possiamo simulare meccanicamente il processo cognitivo. Possiamo fare studi sull’intelligenza artificiale. Oltre a ciò, questo meccanismo [il computer] può essere usato per assistere gli esseri umani nell’apprendimento. Dato che con il passare del tempo avremo più studenti maturi in numero sempre maggiore, questo tipo di insegnamento sarà probabilmente sempre più importante“.

Così scriveva Giovanni Keplero:”E’ bene dunque che la donna faccia altre cose e non si impegni nello studio della scienza e della matematica, che le sono innaturali”.

Nicola Pende, uno scienziato che sostenne le leggi razziali fasciste, scriveva che alle donne si dovevano proibire gli studi scientifici: “Sappiamo che il cervello femminile non è per natura sufficientemente preparato per le carriere delle scienze, della matematica, della filosofia, della storia, dell’ingegneria, dell’architettura”.

Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie”, pag. 250, Ledizioni, Milano 2020

“Sebben che siamo donne” è il titolo di uno dei tanti canti delle donne mondine che rivendicavano il loro salario come al solito minore di quello degli uomini.
Con questo titolo pubblicherò articoli che parlano di donne che non hanno ricevuto i dovuti riconoscimenti e per il loro ingegno e per il lavoro fatto.
Solo per il fatto di essere donne.
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* World Water Day 2021

 

La giornata mondiale dell’acqua (in inglese: World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’agenda 21, risultato della conferenza di Rio.

Cade regolarmente ogni 22 marzo. Le Nazioni Unite invitano le nazioni membri a dedicare questo giorno a espletare le raccomandazioni raggiunte con l’Assemblea Generale e alla promozione di attività concrete all’interno dei loro Paesi.

Con la coordinazione del dipartimento degli affari sociali e economici delle Nazioni Unite, il giorno internazionale dell’acqua 2005 determinò l’inizio di una seconda decade internazionale delle Nazioni Unite dedicata all’azione per l’acqua.

In aggiunta agli stati membri, una serie di organizzazioni non governative hanno utilizzato il giorno internazionale per l’acqua come un momento per sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulla critica questione dell’acqua nella nostra era, con occhio di riguardo all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici.

Ogni tre anni dal 1997, per esempio, il “Consiglio Mondiale sull’Acqua” ha coinvolto migliaia di persone nel World Water Forum durante la settimana in cui cadeva il giorno internazionale dell’acqua. Le agenzie promotrici e le organizzazioni non governative hanno messo in luce il fatto che un miliardo di persone non hanno accesso all’acqua pulita e la struttura patriarcale, dominante in certi Paesi, che determina la priorità nella fruizione dell’acqua disponibile.       

( Wikipedia)


Risparmiare l’acqua è importantissimo per due motivi, sia per quello economico che per quello etico: l’acqua è un bene preziosissimo e non va sprecato.

Ecco qualche consiglio pratico:

1- Preferire la doccia alla vasca

fa consumare 50 litri anzichè 150 circa.

2- Tenere i rubinetti aperti solo il tempo necessario: mentre ci si lava i denti, si fa lo shampoo e ci si insapona possiamo benissimo chiuderli.

Risparmierò fino a 4 lt d’acqua ogni volta

3- Installare il frangigetto ai rubinetti: un piccolo miscelatore che mescola aria all’acqua e permette di ottenere un getto soddisfacente utilizzando meno acqua.

Permette di risparmiare fino al 50% del consumo

4- Mantenere rubinetti e altri impianti idrici in efficienza, riparando perdite e malfunzionamenti appena si verificano.

1 goccia al secondo, 60 gocce ogni minuto,400 lt in un mese, 4800 lt in un anno…

5- Installare lo “sciacquone intelligente”, quello con due tasti per due differenti volumi d’acqua, a seconda delle esigenze.

Il 30 % del consumo idrico è dovuto al WC: circa 10 litri ogni vota che si preme il pulsante

6- Lavare la macchina soltanto quando è necessario.

Sentito parlare di car pooling? Usare la macchina con il collega che abita vicino…

7- Riciclare l’acqua: quella fatta scorrere mentre si aspetta che venga calda, quella usata per cuocere la pasta, quella usata per sciacquare frutta e verdura… possono essere raccolte in una bacinella e riutilizzate per annaffiare le piante.

8- Quando si lavano i piatti a mano non lasciar scorrere l’acqua, ma riempire una bacinella ed utilizzare quella.

9-  Annaffiare le piante non al mattino o nel pomeriggio, ma alla sera quando si riduce al minimo la evaporizzazione dell’acqua.

10- Se c’è la possibilità di installare una piccola cisterna in giardino fatelo, l’acqua piovana raccolta dalle grondaie può essere conservata e riusata per innaffiare.

11- Per un risparmio energetico ed idrico in casa usate sempre lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico, durante le ore serali, nei giorni festivi, a basse temperature e optate per il lavaggio “eco” o rapido. Assicuratevi che siano in Classe A++ ovvero con il marchio Energy Star di efficienza energetica.

Infatti i nuovi modelli di lavastoviglie e lavatrice con questo marchio permettono di risparmiare il 50% sia di elettricità sia di acqua in meno.

La conservazione dell’acqua dovrebbe essere una pratica naturale e quotidiana, per tutta la famiglia. Un consiglio ai genitori eco-responsabili: dedicate un po’ di tempo ad insegnare ai vostri figli a rispettare l’ambiente con qualche modo divertente per un corretto risparmio idrico in casa, e vedrete che differenza, soprattutto nelle bollette!

 

 

 

http://www.greenme.it/consumare/acqua/

/www.chiudilrubinetto.it

http://risparmiodomestico.blogspot.it

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* Primavera 2021! Tempo di rinascita!!!Sììììììììììììì!

 

io rinascerò
certo a primavera
oppure diverrò
gabbiano da scogliera
senza più niente da scordare
senza domande più da fare
con uno spazio da occupare
e io rinascerò

amico che mi sai capire
e mi trasformerò in qualcuno
che non può più fallire
una pernice di montagna
che vola eppur non sogna
in una foglia o una castagna
e io rinascerò


amico caro amico mio
e mi ritroverò
con penne e piume senza io
senza paura di cadere
intento solo a volteggiare
come un eterno migratore…
Senza paura di cadere
intento solo a volteggiare
come un eterno migratore
e io rinascerò
senza complessi e frustrazioni


amico mio ascolterò
le sinfonie delle stagioni

con un mio ruolo definito
così felice d’esser nato
fra cielo terra e l’infinito
ah…
e io rinascerò
senza complessi e frustrazioni
amico mio ascolterò
le sinfonie delle stagioni
con un mio ruolo definito
così felice d’esser nato
fra cielo terra e l’infinito
ah…
e io rinascerò
io rinascerò

Riccardo Cocciante

https://youtu.be/fSZjJuJ22nQ

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*La buona notizia del venerdì: Non solo metropolitana!Capolavoro di architettura e creatività sì!

 

Le stazioni della metropolitana possono diventare piccoli capolavori di architettura e creatività, capaci non soltanto di vincere la banalità del binomio rotaia-pensilina, ma anche di assurgere allo status di vere e proprie destinazioni turistiche, da vivere, visitare e fotografare ancora e ancora.

Lo sanno bene gli abitanti di Napoli, abituati a spostarsi da una parte all’altra della città all’interno di un sistema metropolitano da anni indicato come uno dei più belli del mondo.

Dalla stazione di Toledo, progettata dall’architetto spagnolo Óscar Tusquets, a quella di Materdei, con mosaici e altorilievi d’autore.

Dopo ben 20 anni di lavori, anche la stazione Duomo di Napoli aprirà al pubblico. La sua inaugurazione è prevista nel corso della prossima primavera. Attraversarla sarà come viaggiare nello spazio.

Durante gli scavi, numerosi sono stati i ritrovamenti archeologici visto che la stazione sorge proprio lungo gli antichi decumani.

I reperti ritrovati, tra cui il Gymnasium e un porticato ellenistico dell’età Flavia, saranno visitabili nonché visibili dalla piazza, grazie a una cupola di vetro trasparente progettata da Massimiliano Fuksas e dalla moglie Doriana Mandrelli

I passeggeri ammireranno ciò che vede un astronauta dalla Luna, rivolgendosi verso la Terra. La luce del giorno proveniente dalla cupola permetterà alla stazione di cambiare letteralmente colore.

Ma proprio come il capoluogo campano sono molte le metropoli europee e internazionali ad aver puntato sulla riqualificazione artistica della propria metro.

Ne è un lampante esempio Stoccolma, che a partire dagli anni Cinquanta ha incominciato a impreziosire le diverse fermate metropolitane con sculture, mosaici, dipinti, graffiti e opere varie, con l’obiettivo di diffondere il gusto per l’arte fra la popolazione. Il risultato è che oggi il 90% delle stazioni meriterebbe una visita.

Anche Lisbona sembra aver adottato una simile politica, e così oggi le sue linee del trasporto pubblico sotterraneo assomigliano a una sorta di lunghissima galleria d’arte, con ampio spazio riservato per mosaici, graffiti e azulejos, le piastrelle decorate tipiche del territorio.

Impossibile poi dimenticarsi di Mosca, le cui sontuose stazioni metropolitane, ricchissime di porcellane, vetrate colorate, bassorilievi e sfarzosi lampadari, sono quotidianamente oggetto di tour guidati.

Per arrivare fino alla città di a Taiwan, dove la fermata di Formosa Boulevard è conosciuta in tutto il mondo per il suo Dome of Light, opera in vetro di 2180 metri quadrati di superficie messa a punto dall’artista italiano Narcissus Quagliata.

Il progetto Arte Metro Roma, promosso dal Comune di Roma e dall’azienda dei trasporti pubblici Atac, è stato ideato e curato da Piero Dorazio, con il coordinamento artistico di Paolo D’Orazio. L’iniziativa si è svolta a partire dal 1996, coinvolgendo oltre 70 artisti di fama interazionale per la realizzazione di opere in mosaico di grandi dimensioni installate nelle stazioni della Linea A e B della metropolitana di Roma. I bozzetti dei lavori realizzati costituiscono una collezione conservata oggi presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale. La finalità era quella di creare un museo diffuso d’arte contemporanea, nell’ambito del più vasto programma di riassetto tecnico e valorizzazione degli spazi della metropolitana.

Fonti di riferimento:

MetropolitanadiNapoliFuksas,

Toledo, la metropolitana blu di Napoli è da Oscar (FOTO)

https://www.focus.it/cultura/arte/le-stazioni-dell-arte-della-metropolitana-di-napoli-151212-7817

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* Storie di vero amore : Margherita e i suoi gatti.

   

C’è chi sostiene che, in realtà, chi muore non lasci questo mondo finché non viene dimenticato e ignorato. Se questo è vero, noi oggi diamo a un’anima notevole, membro onorevole del pantheon della scienza, la possibilità di brillare: raccontiamo con piacere un aneddoto riguardo Margherita Hack e il suo gatto Ciccino.

La storia, che gira in rete da qualche tempo, recita così ed è narrata dalla voce della Hack stessa:

Si chiamava Ciccino,

è stato con me dal 1932 al 1943,

ho studiato con lui sulle mie ginocchia,

dalla prima media al terzo anno di

università.

Durante la guerra riuscì a

compiere un’impresa storica.

Il cibo era razionato, ma si infilò nella

casa di un federale e gli rubò una forma

di pecorino. Con quel pezzo di formaggio

in bocca più grande di lui riuscì a tornare

a casa. Ma lo videro e dovetti restituire la

forma.

Lui ci rimase così male che per

consolarlo gli cedetti la mia razione di cibo.

Non c’è stato solo Ciccino, nella vita di questa donna dal grande cuore. La dice già lunga il fatto che abbia intitolato uno dei suoi libri nientemeno che “Nove vite come i gatti. I miei primi novant’anni laici e ribelli”. Un altro ancora, forse ancora più significativo, è “I gatti della mia vita”

È stata, narrano alcune storie, mamma adottiva di una colonia felina dell’Osservatorio Astronomico di Trieste nota come “i gatti di Margherita”. E a due sue gattine, ha dedicato queste righe all’interno della sua opera Perché sono vegetariana.

Quando Jenny e Luna erano appena arrivate, per abituarle alla nuova casa, la notte le chiudevamo in una stanza – la stanza dei gatti e anche degli ospiti – dove oltre a un comodo letto, disponevano della loro toilette e acqua da bere.

Dopo qualche giorno, la mattina trovavo sempre la porta aperta. Forse non chiude bene, pensai. E chiusi la porta a chiave.

E il mistero fu svelato. Sentivo ripetutamente smuovere la maniglia su e giù. Una delle due aveva scoperto che saltando e aggrappandosi alla maniglia la porta si apriva. Era Jenny, la solitaria, la più coraggiosa e intelligente, come capii, quando la vidi ripetere la stessa operazione con la porta della cucina. E aveva appena 5 o 6 mesi.

Ora Ciccino è, già da qualche tempo, con la sua celebre umana. E così i felini che prima di lei hanno lasciato questa terra.

Certamente, li ha trovati tutti ad accoglierla!

Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devono considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori. Noi abbiamo un cervello più potente, però non vuol dire che, per questo, dobbiamo abusare di loro.“

Margherita Hack

Leggi anche:

https://lauracarpi.com/2015/05/05/i-gatti-di-ernest/

https://lauracarpi.com/2018/11/24/i-gatti-di-freddie/

https://lauracarpi.wordpress.com/2015/03/25/i-gatti-di-doris/

 

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*La buona notizia del venerdi’: L’arte cambierà il mondo … purchè ” diffusa”! Diffusamente!

A Firenze

Il progetto Uffizi diffusi partirà entro tre mesi e avrà almeno sessanta sedi, promette Schmidt: “Io ne vorrei cento”.

Nel corso di un’audizione in Commissione cultura del Consiglio regionale della Toscana, il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt ha annunciato che il grande progetto degli “Uffizi diffusi” partirà entro tre mesi e che saranno “almeno sessanta, ma anche cento” le sedi. 

Fulcro del progetto sarà la Villa medicea Ambrosiana di Montelupo Fiorentino,una delle ville storiche più belle ed importanti del mondo, dove saranno portate centinaia di opere d’arte, che del resto non faranno altro che tornare a casa, perché proprio lì erano accolte nel Seicento. Questo comporterà anche il restauro architettonico di questo bene.

Naturalmente non si potrà fare tutto in un anno, ci vorrà più tempo”Ha dichiarato Schmidt

Il concetto secondo cui ”non è giustificabile né eticamente corretto tenere le opere chiuse nei depositi. Così come il vino non è fatto per essere messo in cantina ma per essere bevuto, così le opere d’arte non sono fatte per stare in deposito, ma per essere ammirate, bevute con gli occhi. Noi non siamo per l’art pour l’art, ma siamo per l’art pour l’homme et la femme.

E l’arte non può vivere solo di grandi centri espositivi: serve  anche quello, ma occorre dotarsi di una prospettiva policentrica di arte distribuita il più possibile sul territorio, e, ove possibile, nei luoghi dove e per i quali è nata.

Agli Uffizi abbiamo già oltre tremila opere esposte, ce ne saranno altre ancora ma va bene così.

Gli Uffizi diffusi invece servono per portare quasi a casa delle persone opere d’arte che attualmente non può vedere nessuno”. 

  A Saronno

Nell’ex fabbrica Isotta Fraschini, nascerà un museo innovativo dell’Accademia di Belle Arti di Brera. 

In occasione della Giornata inaugurale dell’anno accademico dell’Accademia di Belle Arti di Brera, la presidente Livia Pomodoro ha annunciato che nascerà un museo innovativo dell’Accademia nell’ex fabbrica Isotta Fraschini di Saronno.

“Abbiamo ricevuto una proposta molto interessante e l’abbiamo accolta anche dopo aver apprezzato il masterplan del progetto stesso“ ha dichiarato, ”ovvero quella di creare un museo innovativo della nostra Accademia nell’area ex Isotta Fraschini di Saronno. Noi siamo portatori di cultura e abbiamo il dovere di accogliere studenti da tutto il mondo e di allargare quindi i nostri spazi, uscendo dalla nostra casa abituale, ovvero da Milano: dobbiamo farci conoscere e conoscere e farci promotori della disseminazione culturale nel territorio: è in questa direzione che va la nostra apertura a Saronno”. 

La visione di un museo innovativo deve armonizzare l’educazione, il sociale, la formazione e deve avere un rapporto aperto con il territorio: non può prescindere dalla collaborazione tra museo e alta formazione come quella di Brera” ha aggiunto il direttore dell’Accademia Giovanni Iovane. 

La scelta comunicata di insediare sul territorio una nuova sede di una delle più prestigiose accademie di Belle Arti del mondo è un contributo straordinario per il rilancio di tutta la città”.

“Come Amministrazione vogliamo che la rigenerazione urbana possibile nell’area Isotta Fraschini diventi paradigma di un diverso modo di recuperare le aree dimesse per farne il luogo delle nuove opportunità per la nostra città”. 

A Torino.

Ospitate nello storico Palazzo Turinetti, sede legale della Banca Intesa San Paolo in Piazza San Carlo, saranno esposte fotografie di eventi, personalità e luoghi raccolti dal Gruppo tra gli anni Trenta e Novanta del XX secolo. Sono previste inoltre una serie di mostre temporanee per condividere il talento di fotografi internazionali e arricchire il Progetto Cultura sponsorizzato della Banca, che mira a diffondere arte e cultura nel Bel Paese

A Rimini

Una visita al Museo Fellini a Rimini sarà una tappa fissa per cinefili e non. Il museo si svilupperà in tre parti tra Castel Sismondo, Palazzo Valloni e uno spazio tra i due edifici in cui saranno allestite varie installazioni artistiche. Il museo offrirà un itinerario completo dove ripercorre la storia di uno dei registi più apprezzati al mondo.

A Piacenza

Nell’ex sede dell’Enel della Fondazione di Piacenza e Vigevano è stato inaugurato il nuovo centro culturale dedicato all’arte contemporanea di Piacenza. Tra gli artisti in mostra potrete scoprire le opere di Piero Manzoni, Maurizio Cattelan, Marina Abramović, Andy Warhol e altri. L’apertura di XNL Piacenza offre un piacevole spunto per organizzare una giornata fuori porta all’insegna dell’arte e di un delizioso piatto di tortelli piacentini. 

A Milano

Sta cambiando forma il lussuoso Palazzo Bocconi-Rizzoli-Carraro in Corso Venezia 52, a Milano, ed entro fine anno ospiterà il Museo Etrusco. Il progetto della Fondazione Luigi Rovati consentirà ai visitatori di approfondire la loro conoscenza riguardo una tra le civiltà più interessanti d’Italia che hanno segnato i moti risorgimentali e l’unità d’Italia. Nonostante il forte legame con il passato, il nuovo museo avrà un approccio originale verso l’archeologia grazie alla presenza di workshop, laboratori, visite e un ristorante all’ultimo piano oltre 60 anni di storia del design italiano. 

Fonti:

https://www.finestresullarte.info/flash-news/index.php

https://www.skyscanner.it/notizie/musei-da-scoprire-italia-mondo-

 Educare alla Bellezza salverà il mondo!

 

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* Per ricordarci di essere donne…non solo l’8 marzo

Perchè non rimanga tutto alle mimose e all’ 8 marzo, che preferisco chiamare, anziché la festa della donna, la Giornata Internazionale della Donna.

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“ Tutte le donne, comprese io e te, vengono sminuite e biasimate fin dall’infanzia. Siamo state programmate dai genitori e dalla società a pensare e a comportarci in un certo modo: a essere donne, con tutte le regole, le norme e le frustrazioni che questo comporta. Alcune di noi sono molto soddisfatte di svolgere questo ruolo. Altre, invece, non lo sono affatto.

La vita giunge a noi a ondate, attraverso esperienze di apprendimento e periodi di evoluzione. Adesso ci troviamo in una meravigliosa fase di crescita. A lungo le donne sono state completamente sottomesse ai capricci e ai sistemi di convinzione degli uomini. Ci veniva detto cosa potevamo fare, quando e come. Da piccola, ricordo che mi insegnarono a camminare due passi dietro all’uomo e ad alzare lo sguardo verso di lui chiedendo: “Cosa devo pensare e cosa devo fare?”. Non mi fu detto esplicitamente, ma osservavo mia madre che si comportava proprio così, perciò anch’io appresi questo atteggiamento. La sua formazione la portava a mostrare totale obbedienza agli uomini e per lei gli abusi erano una cosa normale; lo stesso feci io. Questo è l’esempio perfetto di come apprendiamo i nostri modelli, accettando e ripetendo i comportamenti e le credenze dei genitori.

Mi ci volle molto tempo per capire che un comportamento simile non era normale, né era quello che io meritavo in quanto donna. Mentre trasformavo lentamente il mio personale sistema di convinzioni interiore (la mia consapevolezza) iniziai ad apprezzarmi e a far crescere la mia autostima. Allo stesso tempo, anche il mio mondo esteriore cambiò e smisi di attrarre uomini dominanti e violenti. L’apprezzamento di sé e l’autostima sono le cose più importanti che una donna può possedere. Se non disponiamo di queste qualità allora dobbiamo svilupparle. Se la nostra autostima è forte, non siamo disposte ad accettare né posizioni di inferiorità né le offese. Cediamo alla dominazione da parte degli altri solo perché accettiamo e crediamo di non essere “brave” e di non valere nulla.

Oggi voglio focalizzare il mio lavoro sull’aiutare le donne a diventare tutto quello che possono essere e a trovare davvero uno stato di uguaglianza nel mondo. Voglio far capire alle donne che tutte possono avere amore, apprezzamento per sé, autostima e un posto di potere nella società. Ciò non significa in alcun modo sminuire gli uomini, ma ha lo scopo di raggiungere la “parità” tra i sessi, cosa che andrebbe a vantaggio di tutti.

Mentre leggi e ti eserciti con questo libro, ricorda che apportare dei cambiamenti alle tue convinzioni e agli atteggiamenti richiede tempo. “Quanto rapidamente possiamo cogliere nuove idee e farle nostre?” potresti chiedere. Dipende dalla persona. Quindi non porre limiti temporali ai tuoi progressi; svolgi semplicemente il tutto nella maniera migliore possibile e l’Universo, con la sua saggezza infinita, ti guiderà nella giusta direzione. Passo dopo passo, istante dopo istante, giorno dopo giorno, la pratica e l’esercizio costante ci porteranno dove vogliamo essere.”

Louise Hay

La responsabilità più importante che hanno le donne, tutte le donne, in ogni parte del pianeta e in ogni contesto è l’educazione della cosiddetta prole. E per me il modo più efficace di educare è con l’esempio.

I bambini si modellano, secondo illustri pedagoghi, sui entrambi i genitori. E’ la prima esperienza di gruppo dove sviluppa la qualità dei rapporti interpersonali.

La bambina acquisisce inevitabilmente il comportamento della madre nel suo ruolo in famiglia e lo trasferisce poi nel suo rapporto con il partner.

E lo stesso è per il bambino, ma la prima armonia dipende sempre dalla madre.

Per essere più esplicita, se mi confronto con altre donne nei seminari ad hoc, nelle manifestazioni contro la violenza, nelle feste delle donne, e poi nel mio quotidiano mi comporto come la bisnonna di mia nonna…

Per essere più esplicita gli uomini violenti che considerano la donna loro proprietà, della quale fare e disfare a loro piacimento, sono sempre figli di donne ( mater certa dicevano gli antichi romani)

Sono le donne che come madri e compagne determinano i ruoli degli altri componenti del gruppo familiare.

osservavo mia madre che si comportava proprio così, perciò anch’io appresi questo atteggiamento.”

Il compito più importante in una società che definiamo civile è quello di educare le generazioni che verranno ai principi fondamentali del gruppo umanità, pace, uguaglianza, rispetto reciproco, collaborazione,amore per tutti gli esseri viventi,

Ribadendo i principi fondamentali e arricchendoli, creiamo un importante supporto per il futuro.

Rafforzare la consapevolezza delle donne è la cosa migliore che possiamo fare per il Pianeta.

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Louise L. Hay (Los Angeles, 8 ottobre 1926 – Los Angeles, 30 agosto 2017) è stata una scrittrice statunitense, autrice di numerosi libri di auto-aiuto.

Il più celebre “ Puoi guarire la tua vita

Si era definita “ consulente metafisica”. Ha dedicato la vita ad assistere il prossimo e aiutato chi si è rivolto a lei a scoprire e utilizzare le infinite capacità dell’essere umano e le innumerevoli possibilità della mente.

I nostri disagi fisici sono generati da pensieri negativi e sono la manifestazione dei disagi della nostra psiche. Pensieri generati da convinzioni che non ci rappresentano.

Ai pensieri negativi che generano malattie si possono contrapporre con vigore pensieri positivi che guariscono e spingono a scegliere nuovi schemi di pensiero e dare una impronta positiva alla propria vita.

L’ obiettivo di questi libri rivolti alle donne, è che tutte le donne arrivino alla scoperta del loro valore, provino autostima, amore per sé, autoapprezzamento e che sentano di avere un posto importante nella società che attraverso il loro impegno si può trasformare positivamente.

Tutte le donne di tutte le età e di qualsiasi origine possano realizzare questo scopo e fare in modo che gli anni a venire siano più produttivi, soddisfacenti e potenzianti che mai!

«  Agire e pensare come tutti non è mai una garanzia e non è sempre una giustificazione »

Marguerite Yourcenar

Sebben che siamo donne !