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* Le Dame del Natale sono le splendenti madri del Sole.

Nel soffice biancore della neve, che riposa sulla terra assopita, un leggero tintinnare di campanellini si ode da lontano. Sono le Dame del Natale, che attraversano il cielo sulle loro slitte, o emergono dal fitto dei boschi coronate d’abete e agrifoglio, di luci e di brina.
Luminose e bianchissime, reggono la fiamma della nuova vita e portano doni d’abbondanza, nutrimento e calore.

E pur essendo vestite di ghiaccio e neve, sono le splendenti madri del Sole.

In molti paesi europei, prima dell’avvento della religione cristiana e, successivamente, della più comune figura di Babbo Natale, bellissime Fate e Dée conoscitrici del destino degli uomini presiedevano le festività solstiziali e natalizie in un’incantevole predominanza femminile, e durante le magiche notti d’inverno vagavano per le strade e passavano in ogni casa a osservare se fosse pulita e ordinata, e se ogni lavoro di filatura fosse stato portato a termine.
La loro visita era attesa e al contempo temuta, poiché avrebbe potuto recare liete benedizioni, o punizioni terribili. Il loro tocco poteva essere leggero e delicato come un fiocco di neve, o implacabile come una tempesta di ghiaccio, ed esse potevano apparire a loro piacimento giovani e bellissime o vecchie e raccapriccianti, benefiche o malefiche, amorevoli e materne o gelide e impietose, portatrici di buona fortuna o di sorte funesta. Ciò nonostante, è soprattutto nel loro aspetto più amabile che vengono ricordate, come eterne divinità della luce, della rinascita, della prosperità e dell’anelato ritorno del sole.

Ogni terra ha la sua dama e ogni dama è diversa, seppure sempre simile alle sue sorelle. Quelle che seguono sono solo alcune delle molte Dèe e Fate, sopravvissute sino a oggi, legate al solstizio invernale, alla vigilia di Natale e ai dodici giorni che intercorrono fra il ventisei dicembre e il sei di gennaio.
Questa ricerca pertanto non avrà termine e ogni anno sarà arricchita e perfezionata, in onore delle buone Dame del Natale, che sempre vegliano e osservano nel cuore buio e gelido dell’inverno.

 

Kolyada, la bianca Fanciulla dell’inverno

 

Nelle gelide terre della Russia e della Slovenia si onorava un tempo la candida Kolyada, una luminosa entità femminile legata al tempo invernale, e in particolare al giorno del solstizio.
Kolyada era infatti la Dea dell’inverno e del sole nascente, e si credeva che ogni mattina incoraggiasse i pallidi raggi solari a sorgere per benedire con il loro tepore la terra addormentata. La stessa lucentezza delle belle giornate invernali era considerata un suo dono, e spesso la si immaginava mentre guidava il sole su per il cielo, fino ai caldi giorni d’estate.
La leggenda vuole che la divina fanciulla visitasse le vie dei villaggi nella notte del solstizio d’inverno – oppure la vigilia di Natale – portando i suoi doni di luce e abbondanza alle famiglie e ai bambini. Un dolcissimo tintinnare di campanelle annunciava il suo arrivo, e Kolyada giungeva sorridente, vestita di un finissimo abito candido come la neve e seduta sulla sua slitta. “I capelli bianchi, la pelle bianca, vestita tutta di bianco, bianchi anche i cavalli che trainano la sua bianca slitta, è difficile distinguerla in mezzo alle nuvole di neve.” (1) In un incantato e luminoso candore la Dea percorreva le strade innevate, dispensando intorno a sé benedizioni e fortuna.

Proprio per richiamare la sua presenza e la sua benevolenza, in alcuni paesi russi si celebra ancora oggi il rito tradizionale della sua visita natalizia. Alla vigilia di Natale, giorno a lei sacro, una delle giovinette più belle viene vestita di uno splendido abito bianco, e durante la giornata percorre le vie del villaggio seduta su una slitta, mentre ragazzi e bambini, talvolta mascherati da animali, la accompagnano e precedono nel suo festoso peregrinare. La fanciulla viene chiamata Kolyada, poiché personifica e sostituisce la Dea, e visitando casa dopo casa porta la benedizione del sole e imita il suo benefico ritorno dopo la lunga notte del solstizio.
All’arrivo della splendida giovane, ogni famiglia la accoglie con gioia e i bambini intonano gli antichi kolyadki, i canti tradizionali con i quali si celebra la sua venuta, nonché la rinascita e la nuova vita che lei infonde alla terra. Per ricambiarli, Kolyada offre dolci e piccoli doni, come simboli di fortuna, luce e prosperità per il nuovo anno.

In diversi paesi dell’Europa dell’Est, Kolyada era considerata anche una Dea del tempo. Il suo nome, che potrebbe derivare da kolo, ovvero “ruota”, richiama simbolicamente sia il sole, sia il cerchio della perenne ciclicità, e dunque il tempo ciclico, il ruotare costante delle stagioni e il sicuro ritorno della luce dopo il gelido inverno.
La stessa parola potrebbe significare anche “danza circolare”, e a questo proposito si potrebbe pensare che in occasione delle feste di Kolyada (2) venissero compiute danze sacre in cerchio, per richiamare la presenza della radiosa fanciulla e dunque il ritorno del sole, così come il suo crescente cammino attraverso la volta celeste.

“Kolyada! Kolyada!
Kolyada has arrived
On the Eve of the Nativity.
We went about, we sought
Holy Kolyada,
Through all the courts, in all the alleys.
We found Kolyada
In Peter’s Court.
Round Peter’s Court there is an iron fence,
In the midst of the Court there are three rooms:
In the first room is the bright Moon;
In the second room, the red Sun;
And in the third room, the many Stars.” (3)

 

2. Kolyada o Koliada è il nome che ancora oggi viene dato all’intero ciclo di festeggiamenti invernali e natalizi in Slovenia, in Russia e in altri paesi dell’Europa dell’Est. Con l’arrivo del Cristianesimo le feste dedicate alla Dea Kolyada vennero soffocate e assorbite nelle nuove celebrazioni, ma nonostante questo, alcuni kolyadki vengono ancora innalzati in suo onore, e il suo nome viene tuttora invocato la vigilia di Natale.

3. Uno dei canti tradizionali –kolyadki – che invocano la presenza di Kolyada alle feste solstiziali e natalizie. W. R. S. Ralston, Songs of Russian People.
“Kolyada! Kolyada! Kolyada è arrivata, Alla vigilia della Natività. Abbiamo vagato, abbiamo cercato la Santa Kolyada, Attraverso tutte le corti, in tutti i vicoli. Abbiamo trovato Kolyada alla Corte di Pietro. Intorno alla Corte di Pietro c’è un recinto di ferro, Nel mezzo della Corte ci sono tre stanze: Nella prima stanza c’è la Luna luminosa; Nella seconda stanza, il rosso Sole; E nella terza stanza, le molte Stelle.” (T.d.A.)
Nonostante sia evidente l’influenza della religione cristiana, il senso originario di questi canti, nonché le gioiose invocazioni alla divina Kolyada, sono rimasti fortunatamente invariati.

Ricerca e testo di Violet. .

http://www.tempiodellaninfa.net/public/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=280&pagenum=2&mode=thread&order=0&thold=0

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* La buona notizia del venerdì:Le calciatrici italiane avranno il congedo di maternità

Il sindacato mondiale delle giocatrici ha ottenuto dalla FIFA il riconoscimento di nuove tutele

FIFPro, il sindacato delle calciatrici e dei calciatori, ha collaborato con la FIFA — l’organizzazione che governa il calcio mondiale — per introdurre nuove tutele a favore delle calciatrici. Dal primo gennaio 2021 le società dei campionati femminili riconosciuti dalla FIFA dovranno garantire un minimo di quattordici settimane di congedo di maternità (almeno otto delle quali dopo il parto) e un indennizzo pari ad almeno due terzi dei compensi previsti in precedenza. Le calciatrici avranno inoltre la possibilità di rimanere registrate con le loro squadre anche nel periodo di assenza, e le società dovranno motivare dettagliatamente i motivi di eventuali rescissioni decise nel corso della maternità: nel caso non dovessero fornire spiegazioni adeguate, le calciatrici avranno diritto a un risarcimento pari a sei mensilità.

Il movimento calcistico femminile chiedeva da tempo nuove tutele, più ampie e uniformi delle precedenti, citando il diritto delle calciatrici — in quanto lavoratrici — ad avere figli senza subire ripercussioni in ambito lavorativo. Secondo uno studio condotto tre anni fa dal sindacato FIFPro, soltanto il due per cento delle giocatrici allora in attività aveva figli, mentre il 47 per cento riteneva inconciliabile la maternità con l’attività sportiva, considerando le scarse tutele esistenti.

(Photo by Linnea Rheborg/Getty Images)

Per il sindacato si tratta soltanto di un primo passo, perché le tutele introdotte rappresentano un livello appena minimo di protezione. Avranno infatti un effetto maggiore nei paesi in cui il calcio femminile gode di più garanzie, come il riconoscimento dello status professionistico, che prevede veri e propri contratti di lavoro e l’accesso ai sistemi previdenziali. In Italia, dove il movimento femminile è inquadrato come dilettantistico e i compensi sono sotto forma di rimborsi e accordi privati, le nuove tutele potranno quindi diventare più efficienti con il passaggio al professionismo, consentito e agevolato dalla legge di bilancio votata lo scorso dicembre ma rallentato dagli effetti della pandemia.

Attualmente a sostegno della maternità per le sportive italiane c’è soltanto un fondo, istituito nel 2018, che mette a disposizione tre milioni all’anno per consentire il proseguimento del percorso sportivo e una continuità retributiva durante il periodo di congedo. Tuttavia, ad eccezione delle atlete di alto livello, la maternità continua a coincidere con il ritiro dall’attività. Nel caso del calcio, le società non sono tenute a garantire alcuna forma di tutela: se in alcuni casi lo fanno è soltanto per iniziativa individuale.

Lei è #SaraGama.
È la #capitana della nazionale italiana. È stata eletta, ieri, vice presidente dell’associazione Calciatori (e Calciatore).
Per la prima volta questa carica è ricoperta da una donna.
Sara ha una bella storia. Suo papà è congolese, la mamma triestina. Ha cominciato a sette anni a giocare a pallone, a diciassette ha debuttato in serie A, a diciannove in Nazionale. Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Udine, parla quattro lingue (oltre all’italiano anche inglese, francese e spagnolo).
Hanno fatto anche una Barbie a sua immagine e lo slogan con questo slogan: “Una grinta in grado di ispirare ogni bambina a perseguire sempre i propri sogni”

https://www.ilpost.it/2020/11/19/calciatrici-maternita/?fbclid=IwAR3EHJ9nWt_vuxNa4Ck6MAik56NuL7u3LwxGsBZhI-TATkBOyzeO90mDwc8

https://www.facebook.com/labodif/

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*L’ ultima Luna piena del 2020 e l’eclisse penombrale: progettiamo il nuovo con le scelte del cuore

native (49)

Ecco la Luna Piena con eclisse penombrale di luna nel segno dei Gemelli

Un’eclisse penombrale di Luna, chiamata così perché il nostro satellite transita solo per la penombra della Terra, senza essere completamente oscurata dall’ombra. La Luna in fase di piena, sarà dunque ancora visibile, ma “sbiadita”. Sole, Terra e luna sono comunque essere allineati in quest’ordine.

Questa eclissi lunare inaugura l’eclissi di fine anno – Eclissi solare nel Novilunio in Sagittario del 14 dicembre 2020 (non visibile in Italia) – e infine ci sarà la conclusione del 2020 con il Plenilunio in Cancro del 30 dicembre

Nel tempo della Luna della Neve, il filo è quello che collega Conoscenza (Sagittario) e Comunicazione (Gemelli).

…la luna piena è sempre opposta al sole, che la illumina. Questo fa sì che ad ogni plenilunio, luna e sole si trovino in due segni zodiacali opposti (a dicembre la luna piena è in Gemelli mentre il sole si trova in Sagittario, la luce del sole Sagittario ci giunge di notte riflessa e trasformata dalla luna nel suo opposto, i Gemelli). La luna piena crea quindi un ponte fra gli opposti, portandone in primo piano la dinamica. Facce di una stessa medaglia, gli opposti aprono uno spazio energetico, un asse energetico.
La dinamica degli opposti può evidenziarsi in negativo come in positivo, dando luogo a vibrazione armonica come a tensione.
Il Plenilunio è quindi anche occasione per lavorare sull’equilibrio degli opposti, sulla dualità che si manifesta in ogni aspetto della vita: Luna e Sole, femminile e maschile, emozioni e ragione, emisfero destro ed emisfero sinistro, fusione e identità…
Parte di questa dinamica appare nei sogni, che in luna piena sono spesso più intensi e portatori di una visione ulteriore.
La Luna piena infatti è anche il tempo delle percezioni più sottili, della meditazione e della chiaroveggenza. La dinamica energetica diventa così la spinta all’apertura alle dimensioni altre…

Questo plenilunio amplifica le possibilità di quei confronti che portano all’elaborazione e alla nascita di progetti, una tormenta di idee potrebbe essere sollecitata dall’opposizione tra Sole e Mercurio, così come un probabile conflitto tra la mente razionale e l’istinto che ci vorrebbe guidare verso altre direzioni.

La Luna-Gemelli opposta al Sole-Sagittario potrebbe portare allo sfinimento di chi sta cercando di portare a termine alcuni percorsi con grande energia e molta determinazione.

La stretta relazione della Luna con Venere e la congiunzione Sole-Mercurio fa intuire come la spinta a risolvere relazioni sentimentali-mentali che fino ad ora si sono trattenute o vissute in conflitto., dove la risoluzione è un percorso di karma che abbiamo iniziato tempo prima e che porta con se un risultato d’amore e di comprensione dell’altro anche quando si affronti con una definitiva separazione. Del resto il karma compreso ci porta in un percorso di apertura che nel solstizio invernale viene ampiamente rappresentato in quel movimento di risalita, abbandono alla spinta forte di un sole che rinasce.

buonanotte-con-paesaggio-e-con-luna-piena

Il Sagittario è considerato il portale multidimensionale tra la realtà di terza dimensione e le dimensioni più evolute, il punto di accesso attraverso cui esseri da universi paralleli entrano nel nostro pianeta.

In passato questo portale era rappresentato dall’asse Capricorno/Cancro, che lo è ancora formalmente. Tuttavia, a seguito della precessione degli equinozi, questo punto si è spostato a Sagittario/Gemelli. Questo è riconosciuto come il centro della galassia, dove gli scienziati sono consapevoli di un buco nero misterioso.

Il Sagittario è considerato come l’utero stellare da cui la presente realtà separata fu concepita e nacque. Quindi, quando il Sole transita in Sagittario esiste il potenziale per concepire e fare nascere configurazioni alternative.

I giorni del Sagittario ci insegnano che per colpire il nostro vero bersaglio nella vita, occorre smettere di sprecare frecce verso bersagli sbagliati. Per potere aprirci ai nostri sogni più autentici e iniziare un nuovo cammino, non possiamo portarci dietro tutto. Si tratta spesso di lasciare andare, anche in modo drastico e definitivo, situazioni e persone che bloccano i nostri potenziali e che sono oggetto di costanti rancori.

gatti-luna-piena

Questa Luna in Gemelli , apre le porte al dubbio sulla realtà che è intorno a noi, e se davvero non fosse tutto qui? O c’è qualcosa che non colgo solamente perché è oltre il mio campo mentale ed è per questo che lo nego?

Come un grande polmone che ha trattenuto il respiro, e si è infine ammalato, noi in questo 2020 ci siamo contratti, bloccati, fermati !

Ora sarà possibile riprendere a respirare e quindi incamerare nuova vita e pensieri, e finalmente un gioco nuovo, lasciando andare la paura e ricominciando a fluire permettendoci di stare in oscillazione.

Questa umanità ha dovuto passare da una lezione importante, forse perché il corpo/natura – distante, rimosso e rinnegato, quasi completamente sostituito dalla mente e la tecnologia – ci aveva fatto scordare il nostro limite umano. Perfezione ideale e imperfezione della materia, hanno dovuto così incontrarsi e scontrarsi attraverso il sintomo.

Siamo così andati in questo anno estremamente gelato, malattia del respiro, distanziamento imposto e tecnologia, hanno preso il posto in maniera totalizzante agli scambi umani e i rituali di prima, e tutto questo, forse per darci una vera svegliata!

(tratto da Sentiero Astrologico)

Ora il nuovo ci spaventa …ma forse ci siamo solo liberati di stereotipati modi di essere, di credenze e di mode obbligate: la scelta è essere o apparire nel riconoscimento e nel rispetto degli altri.

Ora come bambini smarriti e sgomenti ma curiosi di vedere l’effetto che fa la riscoperta di valori che riempono di nuovo il cuore, ci incamminiamo insieme, sì insieme, con la volontà di percorrere nuove strade.

Siamo l’umanità che è uno dei tanti abitanti su questo pianeta Terra.

 

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* L’ ultima Luna piena del 2020 e l’eclisse penombrale: progettiamo il nuovo con le scelte del cuore

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Ecco la Luna Piena con eclisse penombrale di luna nel segno dei Gemelli

Un’eclisse penombrale di Luna, chiamata così perché il nostro satellite transita solo per la penombra della Terra, senza essere completamente oscurata dall’ombra. La Luna in fase di piena, sarà dunque ancora visibile, ma “sbiadita”. Sole, Terra e luna sono comunque essere allineati in quest’ordine.

Questa eclissi lunare inaugura l’eclissi di fine anno – Eclissi solare nel Novilunio in Sagittario del 14 dicembre 2020 (non visibile in Italia) – e infine ci sarà la conclusione del 2020 con il Plenilunio in Cancro del 30 dicembre

Nel tempo della Luna della Neve, il filo è quello che collega Conoscenza (Sagittario) e Comunicazione (Gemelli).

…la luna piena è sempre opposta al sole, che la illumina. Questo fa sì che ad ogni plenilunio, luna e sole si trovino in due segni zodiacali opposti (a dicembre la luna piena è in Gemelli mentre il sole si trova in Sagittario, la luce del sole Sagittario ci giunge di notte riflessa e trasformata dalla luna nel suo opposto, i Gemelli). La luna piena crea quindi un ponte fra gli opposti, portandone in primo piano la dinamica. Facce di una stessa medaglia, gli opposti aprono uno spazio energetico, un asse energetico.
La dinamica degli opposti può evidenziarsi in negativo come in positivo, dando luogo a vibrazione armonica come a tensione.
Il Plenilunio è quindi anche occasione per lavorare sull’equilibrio degli opposti, sulla dualità che si manifesta in ogni aspetto della vita: Luna e Sole, femminile e maschile, emozioni e ragione, emisfero destro ed emisfero sinistro, fusione e identità…
Parte di questa dinamica appare nei sogni, che in luna piena sono spesso più intensi e portatori di una visione ulteriore.
La Luna piena infatti è anche il tempo delle percezioni più sottili, della meditazione e della chiaroveggenza. La dinamica energetica diventa così la spinta all’apertura alle dimensioni altre…

Questo plenilunio amplifica le possibilità di quei confronti che portano all’elaborazione e alla nascita di progetti, una tormenta di idee potrebbe essere sollecitata dall’opposizione tra Sole e Mercurio, così come un probabile conflitto tra la mente razionale e l’istinto che ci vorrebbe guidare verso altre direzioni.

La Luna-Gemelli opposta al Sole-Sagittario potrebbe portare allo sfinimento di chi sta cercando di portare a termine alcuni percorsi con grande energia e molta determinazione.

La stretta relazione della Luna con Venere e la congiunzione Sole-Mercurio fa intuire come la spinta a risolvere relazioni sentimentali-mentali che fino ad ora si sono trattenute o vissute in conflitto., dove la risoluzione è un percorso di karma che abbiamo iniziato tempo prima e che porta con se un risultato d’amore e di comprensione dell’altro anche quando si affronti con una definitiva separazione. Del resto il karma compreso ci porta in un percorso di apertura che nel solstizio invernale viene ampiamente rappresentato in quel movimento di risalita, abbandono alla spinta forte di un sole che rinasce.

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Il Sagittario è considerato il portale multidimensionale tra la realtà di terza dimensione e le dimensioni più evolute, il punto di accesso attraverso cui esseri da universi paralleli entrano nel nostro pianeta.

In passato questo portale era rappresentato dall’asse Capricorno/Cancro, che lo è ancora formalmente. Tuttavia, a seguito della precessione degli equinozi, questo punto si è spostato a Sagittario/Gemelli. Questo è riconosciuto come il centro della galassia, dove gli scienziati sono consapevoli di un buco nero misterioso.

Il Sagittario è considerato come l’utero stellare da cui la presente realtà separata fu concepita e nacque. Quindi, quando il Sole transita in Sagittario esiste il potenziale per concepire e fare nascere configurazioni alternative.

I giorni del Sagittario ci insegnano che per colpire il nostro vero bersaglio nella vita, occorre smettere di sprecare frecce verso bersagli sbagliati. Per potere aprirci ai nostri sogni più autentici e iniziare un nuovo cammino, non possiamo portarci dietro tutto. Si tratta spesso di lasciare andare, anche in modo drastico e definitivo, situazioni e persone che bloccano i nostri potenziali e che sono oggetto di costanti rancori.

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Questa Luna in Gemelli , apre le porte al dubbio sulla realtà che è intorno a noi, e se davvero non fosse tutto qui? O c’è qualcosa che non colgo solamente perché è oltre il mio campo mentale ed è per questo che lo nego?

Come un grande polmone che ha trattenuto il respiro, e si è infine ammalato, noi in questo 2020 ci siamo contratti, bloccati, fermati !

Ora sarà possibile riprendere a respirare e quindi incamerare nuova vita e pensieri, e finalmente un gioco nuovo, lasciando andare la paura e ricominciando a fluire permettendoci di stare in oscillazione.

Questa umanità ha dovuto passare da una lezione importante, forse perché il corpo/natura – distante, rimosso e rinnegato, quasi completamente sostituito dalla mente e la tecnologia – ci aveva fatto scordare il nostro limite umano. Perfezione ideale e imperfezione della materia, hanno dovuto così incontrarsi e scontrarsi attraverso il sintomo.

Siamo così andati in questo anno estremamente gelato, malattia del respiro, distanziamento imposto e tecnologia, hanno preso il posto in maniera totalizzante agli scambi umani e i rituali di prima, e tutto questo, forse per darci una vera svegliata!

(tratto da Sentiero Astrologico)

Ora il nuovo ci spaventa …ma forse ci siamo solo liberati di stereotipati modi di essere, di credenze e di mode obbligate: la scelta è essere o apparire nel riconoscimento e nel rispetto degli altri.

Ora come bambini smarriti e sgomenti ma curiosi di vedere l’effetto che fa la riscoperta di valori che riempono di nuovo il cuore, ci incamminiamo insieme, sì insieme, con la volontà di percorrere nuove strade.

Siamo l’umanità che è uno dei tanti abitanti su questo pianeta Terra.

 

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* i bambini parlano agli alberi

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In gergo
la gente chiama foglie
orecchie
come se avvertisse che
conoscono la musica.
Ma la lingua verde degli alberi
è un ben più antico gergo.
Chi può sapere ciò che essi dicono
quando parlano agli uomini.
Gli alberi parlano albero
come i fanciulli parlano fanciullo.
Quando un figlio
di donna e d’uomo
rivolge la parola ad un albero
l’albero risponde
il fanciullo capisce.


Jacques Prévert

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* Sogna e lasciati ispirare dal cielo!

 

Con il mese di Novembre termina il portale astrale, ultimo a uscire di scena in questo anno molto particolare.

Se tu hai lavorato bene in questo mese avrai un raccolto molto ricco da parte del tuo corpo astrale, come creatività, emozioni, intuizioni, sogni lucidi. La chiusura di questo ultimo movimento del Cielo è così forte che anche se non hai lavorato bene potrai ricevere i tuoi benefici. Di cosa stiamo parlando?

Nel corpo astrale sono depositate tutte le nostre emozioni, gli intenti importanti che non sono riusciti a concretizzarsi in azioni o idee perché spesso il mentale agisce come blocco o tappo. Durante questi giorni si crea un varco attraverso questo blocco in grado di rimettere in comunicazione gli individui con questa importante consapevolezza che spesso è ragione di inquietudine, confusione, tristezza e malesseri.

Questo mondo ha molta necessità di sognare, forse è rimasto l’unico modo per comunicare con l’umanità, per riportare creatività sul piano terrestre.

Quando parlo di creatività non pensare alle arti commerciali a cui siamo sempre più sottoposti come tecnica manipolativa di massa. Guarda quanti programmi e manifestazioni di interesse richiamano questa falsa arte: tutto per depistare la tua vera creatività verso quella direzione che potrebbe essere maggiormente importante per te ma soprattutto per gli altri.Sono riusciti a proiettare l’esigenza dell’apparire sopra la qualità dell’essere, in un modalità che super ogni immaginazione. Sai cosa distingue un artista (vero)? La sua capacità di sognare che è come immaginare.

Non parlo del sogno di diventare famosi, avere una bella casa, avere dei figli, sposarsi, diventare ricchi…parlo di quella capacità di sognare che Carlos Castaneda ha descritto bene nei suoi libri: l’arte di sognare.

“…la maggior parte della nostra energia è impiegata a mantenere la nostra presunzione. Questo appare più evidente nella preoccupazione infinita per la presentazione del sé, per vedere se siamo ammirati, amati, riconosciuti

L’energia astrale è un processo che risveglia la mente, ti rende capace di attraversare piani dimensionali diversi, potenzia la tua capacità di vedere, rafforza la tua attenzione.

Un processo che nessun corso ti potrà donare, serve la tua intenzione prima di tutto. Cosa cambierà? Un sognatore può capire molto della realtà, uscire dalla trappola dell’illusione nel quale è calato e vivere la vita con maggiore attenzione e intenzione.

La porta astrale ti permette di riconnetterti con questa forza che è propulsiva alla vita stessa, abbandonando quella presunzione di dover controllare il mondo attraverso la sua rappresentazione. Questa è la vera forza creativa a cui dovresti aspirare.

(Tratto dalla Guida astroenergetica 2020)

Ci sono molto moti ondosi intorno e dentro di te, ma tu sei condizionato dall’esterno e invece dovresti imparare a essere tu la fonte dell’energia, come ti ha insegnato il sole, la luna e tutte le stelle.

Guarda il cielo perchè è di grande ispirazione.

La grande forza e la piccola forza ora sono unite nella stessa direzione dove tutto inizierà di nuovo. Mettici amore, lasciati cambiare da questa energia e non parlo di questioni amorose ma di compassione prima di tutto verso te stesso. Perchè non dovresti credere che tutto finirà quando questo significa anche un nuovo inizio?

Non a caso ti parlo di questioni amorose, del resto le abbiamo vissute tutte come palestra e allenamento verso l’esperienza dell’Amare. Quando finisce tutto soffri un po’ ma poi rinasci con energia nuova e più consapevolezza e questo ti aiuta a vivere esperienze migliori, più profonde e ricche. Se non capita, sei nello stesso punto e forse tendenzialmente peggiori perchè è proprio quello che deve succedere per spingerti a cambiare.

Usa la comprensione di questo per vivere la tua vita in tutto quello che sei.

Lasciati ispirare dall’amore e cerca di unire la tua piccola forza (personalità) nella tua grande forza (spirito).

Buon lavoro figli delle stelle.

Fonte:

Sogna

Lasciati ispirare

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* Quando la Verità e la Menzogna si incontrarono….

Una volta, la Menzogna e la Verità si incontrarono.

La Menzogna, rivolgendosi alla Verità, le disse:

Buongiorno, signora Verità!“

Gelosa del suo personaggio, la Verità, ascoltando un tale saluto, andò a controllare se fosse davvero una buona giornata. Alzò lo sguardo, non c’erano nuvole di pioggia; cantavano gli uccelli; non c’era odore di fumo nei boschi; tutto sembrava perfetto.

Avendo accertato che fosse davvero un buon giorno, rispose:

Buongiorno, signora Menzogna!“

Fa molto caldo oggi, non è vero?” Disse la Menzogna.

Era davvero una giornata calda. Quindi, visto che la bugia era sincera, iniziò a rilassarsi, ad “abbassare la guardia”. Perché avrebbe dovuto diffidare, se la Menzogna sembrava così cordiale e “vera”?

Subdola e difficile.

Di fronte al calore insopportabile, la Menzogna, in un gesto di apparente amicizia, invitò la Verità a fare un bagno insieme nel fiume.

Dato che non c’era nessun altro intorno, la Menzogna si spogliò delle sue vesti, saltò nell’acqua e, rivolgendosi alla Verità, disse insistentemente:

Vieni, signora Verità, l’acqua è deliziosa, semplicemente meravigliosa.“

L’invito sembrava irreprensibile. Così, signora Verità, senza dubitare della Menzogna, si tolse le vesti, saltò in acqua e fece un bel tuffo.

Vedendo che la Verità era balzata in acqua, rapidamente la Menzogna saltò fuori, in pochi secondi si vestì con gli abiti della Verità che erano in disparte e sgattaiolò via.

Dopo aver perso i suoi vestiti, la Verità uscì dall’acqua e, a sua volta, gelosa della sua reputazione, si rifiutò di indossare gli indumenti della signora Menzogna, lasciati lì per lei.

Certa della sua purezza e innocenza, non avendo nulla di cui vergognarsi e non avendo altra opzione coerente, iniziò a camminare nuda per strada.

Da allora, agli occhi della gente, è diventato più facile accettare la Menzogna vestita con gli abiti della verità, che accettare la verità nuda e cruda“.

 

dal Web

( Dipinto di Sandro Botticelli -1491) ( Galleria degli Uffizi )

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* La buona notizia del venerdì: Con uno smartphone si può raccontare la ” Gente Celeste”? Maira lo fa

In un mondo dove ormai la tecnologia è presente e diffusa in ogni ambito della vita quotidiana, a molti potrebbe sembrare strano pensare che esistono ancora realtà in cui uno smartphone è una sorta di oggetto semi-sconosciuto, una “meraviglia” elettronica di cui si può benissimo fare a meno. In effetti, nei luoghi più remoti del Pianeta, dove da sempre vivono comunità indigene e tradizionali, la tecnologia e tutt’altro che scontata, per motivi che spaziano da quelli economici alla necessità di preservare la cultura originaria.

È così anche per i Tatuyo, una popolazione indigena dell’Amazzonia colombiana. In questa comunità, però, c’è una persona che, proprio grazie a un telefono di ultima generazione, ha deciso di andare oltre le barriere che spesso esistono a causa dell’emarginazione dei gruppi come il suo. Si chiama Maira, ed è una sorta di “influencer” indigena.

Maira Godinho ha 21 anni, e non potrebbe essere più orgogliosa di far parte dei Tatuyo, la “gente celeste”. Di sicuro, scattare foto e postarle sui social network non è una pratica che assoceremmo a una ragazza indigena, eppure Maira fa proprio questo, e in breve tempo le sue testimonianze della vita tribale sono diventate seguitissime in tutto il Pianeta.

Valorizzare e documentare la diversità: questo è l’intento primario di Maira che, smartphone alla mano, ha deciso di mostrare al mondo la bellezza del suo popolo e della sua cultura, un gruppo etnico che – come tanti altri – spesso è stato oggetto di discriminazioni, critiche e pregiudizi. E, con oltre 2 milioni di followers, possiamo dire che questa originalissima “influencer” indigena è riuscita nel suo intento.

Cunhaporanga – così è conosciuta sui social – sta letteralmente abbattendo le barriere, mostrando i luoghi, i volti, i sorrisi e le attività della sua gente e regalando a tutti uno spaccato preziosissimo su suo stile di vita.

Diplomata alle scuole superiori e dedita all’agricoltura e all’artigianato, Maira è riuscita a farsi aiutare dal fratello a installare un’antenna satellitare grazie alla quale può connettersi a internet anche nei posti remoti in cui vive, proprio dove di solito i cellulari non hanno rete.

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Una ulteriore dimostrazione che la cultura apre altri mondi e stimola la comunicazione tra i diversi modi di vivere che neppure alcuni sospettano.

Quale comunicazione però? Oggigiorno è anche troppo facile e troppo veloce diffondere notizie. Ma quando i mezzi a nostra disposizione servono per condividere antiche e amate tradizioni portano arricchimento a tutti.

E ci fanno percepire di appartenere alla multiforme umanità che abita la Terra!

 

Fonte:

https://www.curioctopus.it/read/29937/questa-giovane-indigena-ha-portato-lo-smartphone-nella-sua-tribu-per-mostrare-la-vita-nella-foresta-amazzonica?