Categoria: Testimonianze
* La buona notizia del venerdì: Il Giornalismo Costruttivo di Assunta e Silvio che cambia il mondo raccontando che si può
“ Possiamo come gruppo generare una forma pensiero che possa navigare nel web colorata come infiniti arcobaleni, vibrante di sensazioni ed emozioni, sonora come una orchestra perfettamente accordata…”
https://lauracarpi.wordpress.com/2013/05/27/me-we/
Così cercavo sul web buone notizie, così penso che si può cambiare il mondo, raccontando che si può…
Così ho incontrato Assunta Corbo e il suo blog “ That’s good news “ e subito l’ho trovato in sintonia…
Così ho trovato “ Buone notizie” di Silvio Malvolti...e mi sono piaciute molto le sue buone notizie.costruttive …
Così ho scritto sul mio blog il perchè e la mia prima “ buona notizia del venerdì”…
Era il 27 maggio del 2013.
Oggi Assunta Corbo e Silvio Malvolti sono i coofondatori del Giornalismo Costruttivo…
Ed è il 29 Maggio 2018!
Maggio è il mese delle rose.“ se son rose fioriranno “ diceva mia nonna.
Altrochè!
E avranno tutti i colori di tutte le buone notizie che cambieranno il mondo!
Il giornalismo costruttivo
Il giornalismo costruttivo (constructive journalism) o giornalismo delle soluzioni (solutions journalism) appartiene al corollario di nuove esperienze legate al mondo dell’informazione. Si basa su di un nuovo approccio che pone maggiore attenzione alle soluzioni, piuttosto che ai problemi descritti nei fatti e nelle storie raccontate.
L’idea di un giornalismo costruttivo nasce dall’esigenza, condivisa da diversi esponenti del mondo dell’informazione, di promuovere una pratica professionale che, pur rimanendo accurata e adeguata agli standard del giornalismo tradizionale, e quindi – laddove necessario – critica e di denuncia, sia impegnata nel riportare informazioni e raccontare storie secondo modalità “costruttive”, ovvero orientate a mettere in luce soluzioni per i problemi denunciati, sensibilizzando e coinvolgendo l’audience attraverso la promozione di un dibattito concreto e propositivo.
Non esiste una versione ufficiale e univoca di giornalismo costruttivo. Per questa ragione esso è costantemente in espansione, nel senso che la sua evoluzione procede di pari passo con lo sviluppo di ricerche e con l’acquisizione di conoscenze sia in ambito accademico sia giornalistico e redazionale. Attualmente attinge da diverse aree metodologiche quali la psicologia positiva, le sue applicazioni e il problem solving, ovvero una metodologia di reporting che permette ai giornalisti e ai professionisti dei media di affrontare attivamente questioni relative al loro pubblico, dai problemi delle comunità locali alle sfide globali.
L’obiettivo è indagare e dare risposte credibili a vari problemi sociali, mettendo in luce il modo in cui le persone stanno lavorando a soluzioni possibili, non concentrandosi solo su cosa può essere fatto, ma dando una particolare rilevanza al come e al perché. Il giornalismo costruttivo intende scavare in profondità nei fatti mostrando angoli e storie che descrivano il mondo in cui viviamo presentando soluzioni ai problemi. Se scritte bene, ovvero senza ingerenze e assoggettamenti, le storie sono un utile strumento per fornire informazioni preziose su come le società possano migliorare il modo di affrontare problemi importanti.
Questa forma di giornalismo nasce in nord Europa dall’incontro di un gruppo di professionisti dell’informazione, riuniti per supportare un uso costruttivo dei media per facilitare e meglio consentire di affrontare sfide sociali, economiche e ambientali.
I recenti casi di cronaca italiana offrono un significativo esempio di come molti giornali insistano nel riportare notizie nefaste ed efferate, insistendo con maniacale accuratezza su dettagli torbidi e riprovevoli, convinti che le vere notizie siano quelle atroci mentre le belle storie – accorpate tutte e indistintamente nella categoria “salvato il gatto dall’albero” – richiedano meno abilità stilistiche e siano meno interessanti.
Ogni giorno siamo così esposti a notizie relative a corruzione e fallimenti delle società e dell’umanità, e mentre un tipo di copertura mediatica critica ha rovesciato presidenti e conservato il potere sotto controllo, diverse ricerche suggeriscono che le notizie “negativamente polarizzate” possono indurre nei lettori un senso di insicurezza e apatia e creare ansia e preoccupazione piuttosto che stimolarli verso atteggiamenti responsabili, contribuendo in questo modo a creare cittadini globali informati.
Sempre più frequentemente però, tanto i professionisti dell’informazione quanto i lettori, sembrano prendere coscienza di quanto il giornalismo tradizionale propenda in maniera preoccupante ed eccessiva nella direzione di una drammatizzazione della realtà, e dunque in questo senso aumentano l’esigenza e la domanda di nuove modalità del fare informazione.
Il giornalismo costruttivo è dunque questo: un modo diverso e possibile di fare del buon giornalismo, reso completo di un dibattito positivo che sia allo stesso tempo critico ma propositivo, e che spinga dunque i fruitori della notizia nella direzione di un cambiamento.
Non solo dunque un giornalismo che dia rilevanza e copertura alle “buone notizie”, quanto piuttosto una nuova attitudine nel modo di scrivere gli articoli, offrendo cioè ai lettori diverse sfumature e prospettive, più orientate alle soluzioni.
«Quando scriviamo di qualcosa che funziona accade una cosa bizzarra: le persone lo notano.
Le buone notizie vengono lette fino alla fine, vengono condivise e generano un effetto positivo e di benessere sui social media.
Poi le persone ci scrivono per ringraziarci».
Fonti:
Mark Rice-Oxley, responsabile del progetto di giornalismo costruttivo The Upside di The Guardian
https://lauracarpi.wordpress.com/2013/05/27/me-we/
https://www.facebook.com/search/top/?q=assunta%20corbo
https://giornalismocostruttivo.com/the-guardian-lesperimento-riuscito-di-giornalismo-costruttivo/
https://giornalismocostruttivo.com/il-giornalismo-costruttivo/
* Step by step,passo dopo passo, giorno dopo giorno, miglio dopo miglio
a volte semplici parole di una semplice canzone assumono significato
Beh, c’è un ponte e c’è un fiume che devo ancora attraversare
mentre cammino nel mio viaggio
oh, devo essermi persa
e c’è una strada che devo seguire un posto dove devo andare
beh, nessuno mi ha detto come arrivarci
ma quando sarò lì lo saprò
perchè lo sto facendo…
passo dopo passo, a poco alla volta
pietra dopo pietra, mattone dopo mattone
passo dopo passo, giorno dopo giorno, miglio dopo miglio
e questa vecchia strada è accidentata e rovinata
ci sono così tanti pericoli lungo la via
così tanti fardelli che potrebbero cadermi sulle spalle
così tanti problemi che dovrò affrontare
oh, ma non permetterò al mio spirito di tradirmi
oh, non permetterò al mio spirito di andarsene
finchè non arriverò alla mia destinazione
me la prenderò con calma perchè è pur sempre la mia vita
passo dopo passo, a poco alla volta
pietra dopo pietra, mattone dopo mattone
passo dopo passo, giorno dopo giorno, miglio dopo miglio
va’ per la tua strada!
dillo, tesoro, non arrenderti
devi tenere duro pensando a quel che hai
oh tesoro, non arrenderti
devi continuare ad andare avanti, non fermarti
so che stai soffrendo, e so che sei triste
so che stai soffrendo ma non permettere alle cose brutte di impossessarsi di te
lo sto facendo passo dopo passo, a poco alla volta
pietra dopo pietra, mattone dopo mattone
passo dopo passo, giorno dopo giorno, miglio dopo miglio
va’ per la tua strada!
(Avanti tesoro, devi continuare a muoverti)
lo sto facendo passo dopo passo, a poco alla volta
pietra dopo pietra, mattone dopo mattone
avanti tesoro
miglio dopo miglio vai per la tua strada
* La buona notizia del venerdì: un artista costruisce rifugi per i senzatetto con rifiuti abbandonati
Gregory Kloehn è un “esploratore” dei cassonetti della spazzatura, ma non per il motivo che tutti pensano!
Non è un senzatetto, bensì un artista di Oakland che cerca di aiutare i meno fortunati utilizzando i suoi lavori. Invece di realizzare sculture da vendere a ricchi collezionisti, preferisce concentrare le forze per regalare una casa ai poveri che vivono in strada in California.
Gregory si avventura tra i cumuli di rifiuti abbandonati in strada per recuperare materiali utili.
Con quello che trova, costruisce piccoli rifugi ad un posto destinati ad accogliere senzatetto: le “little homeless homes” sono della dimensione di un divano – non molto grandi, ma vitali per chi non ha un tetto sotto il quale ripararsi – e sono tutte fornite di tetto a spiovente, in modo da far drenare l’acqua in caso di pioggia, e di rotelle, così che ogni proprietario possa spostare il rifugio e portarlo con sè.
La struttura delle casette è realizzata con vecchi pallet , mentre il resto dei dettagli è affidato a materiali di recupero rivisitati dall’incredibile estro di Gregory.
L’idea di aiutare i più sfortunati gli venne quando un senzatetto un giorno si affacciò nel suo studio chiedendo una coperta per ripararsi; tutto quello che Gregory aveva però era l’ultima opera su cui stava lavorando: una piccola casa-mobile equipaggiata con cucinino, una cisterna d’acqua e una botola per smaltire rifiuti.
E’ così che Gregory ha capito come rendersi utile per aiutare la comunità.
Adesso il suo obiettivo è cresciuto: non solo continua a realizzare rifugi mobili per i senzatetto, ma insegna ai meno fortunati a costruirsi da soli queste originali abitazioni!
Un’iniziativa bellissima, che può essere sostenuta con donazioni effettuate sul profilo facebook di Gregory.
Fonte: www.bioradar.net
* Venere nel segno dell’amore, dei desideri e delle relazioni fino al 23 giugno
Venere nel segno del Cancro fino al 23 giugno.
Un viaggio breve ma …amorevole.
Da un rapporto socievole e comunicativo nel segno del Gemelli Venere ora desidera condividere amore nell’abbraccio dell’Anima, quell’abbraccio che ci fa prendere un respiro di sollievo o di piacere.
Come quando osservate un tramonto e dentro di voi in un istante percepire la pace.
Avete in mente quando emanate quel sospiro.. “aaaa.. ” ecco per quel sospiro dobbiamo ringraziare Venere.
Nel segno del Cancro il pianeta dei desideri, delle relazioni e delle scelte desidera condividere amore ed emozioni, desidera sentirsi al sicuro e libera di poterlo fare.
Il Cancro é un segno assai timido e riservato che tanto amerebbe lasciarsi andare sicuro tra le braccia di qualcuno. Ama l’amore, ma deve sviluppare il coraggio di essere vulnerabile. Se fa fatica é perché c’é sicuramente una storia a monte, ma in Venere questo segno viene spinto a trovare qualcuno con cui condividersi sentendosi sicuro.
Venere inizierà il transito nel segno dell’amore facendo una quadratura a Kirone pertanto osservate attentamente se date amore per riceverlo in cambio, e se piuttosto che dire quello che pensate veramente, quello che amate veramente, state in qualche modo compiacendo l’altro in cerca di amore.
Osservatela attentamente questa dinamica, e se dovesse verificarsi riflettete un attimo:
L’apprezzamento che ricevo in cambio è verso la mia vera essenza o verso la maschera che indosso?
Se osservate quella maschera lasciatela cadere, ed abbracciate l’amore che siete senza doverlo pretendere vendendo voi stessi.
Chi ha Venere in questo segno è molto romantico in Amore e quello che ha bisogno è appunto accoglienza, abbracci, comprensione e amore ed ha bisogno che il partner la faccia sentire al sicuro.
Ma l’amore vero ed adulto non deve basarsi sui bisogno, quanto piuttosto sull’autenticità!
Siate dunque autentici in amore, dite quello che pensate e siete senza paura, nessuno può respingere l’amore che siete.
Il suo passaggio se in connessione con un pianeta nel vostro tema natale porterà un attimo di sollievo ed un desiderio di sospiro, dato che Venere in questo segno si sente a suo agio.
Particolarmente percepito dai segni d’acqua e da Toro e Vergine, ma per nulla negata agli altri segni che magari potrebbero fare un po’ più di fatica a percepire queste benefiche energie.
Ma non possiamo di certo affermare che un tramonto o lo sguardo alla Luna e al firmamento possano a loro venir negati. Dunque sta anche a noi andare a cercare l’armonia, nell’altro e nella natura che ci circonda.
Siamo noi che dobbiamo aprirci alla vita, altrimenti la vita non potrà mai aprirsi a noi.
La condivisione con l’altro infatti è più importante di quello che possiamo immaginare.
La condivisione apre le porte dell’Anima e ci permette di connetterci all’altro su un altro livello.
Spesso però siamo chiusi, ed anche Anime che nascono con una Venere o Luna in Cancro (tanto desiderose di amore) possono sentirsi sole nel cuore. Sole ed isolate, sentono ancora di più l’apparente mancanza dell’amore soprattutto se questo bisogno non viene corrisposto.. dall’altro.
Ma non sta affatto all’altro riempire quel vuoto, l’altro può solo accogliere la nostra condivisione, e credetemi.. non è poco.
Bisogna innanzitutto considerare che chi nasce con Venere o Luna in Cancro viene spinto ad amare e a condividersi perché probabilmente è legato ad una convinzione e dinamica mentale che continua a fargli vivere quel senso di separazione così doloroso per ognuno di noi. Dunque non perché uno nasce con questa apparente apertura di cuore, significa che la cosa gli risulti facile.
Questa Venere pertanto ci sta stimolando ad amare, ad aprirci all’amore che siamo e a condividerlo con l’altro.
Ci invita ad amare la vita in ogni sua forma.
Ad accogliere ogni emozione senza respingerla.
Ci suggerisce di essere teneri e dolci con noi stessi prima di tutto, e soprattutto di trovare il coraggio di essere vulnerabili sia verso noi stessi che con l’altro (che è assai difficile).
Con questo non voglio risvegliare la vittima in cerca di attenzioni, quanto più un anima che si mostra per quello che è in quel momento senza chiedere nulla in cambio.
Ma questa Venere ci stimola anche, soprattutto in un momento di difficoltà, a vedere sempre la bellezza che ci circonda per prendere un respiro di sollievo.
Venere è il pianeta che ci indica come desideriamo relazionarci agli altri, in Cancro pertanto suggerisce che desideriamo scambiare amore condividendo i nostri sentimenti.
La condivisione di emozioni, che siano considerate dalla mente positive o negative, aiuta l’Anima ad alleggerirsi di un peso e a procedere nella sua evoluzione.
Si perché un cuore chiuso e sofferto non può incontrare l’amore, se rimane protetto dietro lo scudo e le mura che ha eretto per difendersi dalla sua convinzione della malvagità umana.
Quella rimane pur sempre un’apparente sicurezza che si manifesta in realtà come isolamento.
Se siamo chiusi come possiamo aspettarci di venir compresi ed accolti o visti?
e se anche non venissimo compresi ed accolti, come possiamo sentirci liberi se siamo noi per primi a pretendere che deve essere l’altro a comprenderci ed accoglierci?
Il nostro compito è quello di aprirci all’amore, ed aprirsi all’amore significa anche lasciare l’altro libero di avere qualsiasi esperienza desidera sulla sua vita e su di noi, senza che per questo ci sentiamo respinti.
Se riuscissimo a non farci influenzare dal giudizio altrui, l’amore condiviso sarebbe puro e senza alcuna aspettativa.
Come ho scritto sarà un passaggio molto veloce, e dunque approfittatene, fosse anche per un sospiro di sollievo di pochi secondi!
Benvenuta Venere in Cancro
Fonte e spunti:
http://astrosapienza.blogspot.it/2018/05/venere-in-cancro-lamore-condiviso.html
* Il 20 maggio 2018 è la prima Giornata mondiale delle api
World Bee Day
Le api sono fondamentali per la nostra sopravvivenza eppure, a causa dell’impatto umano, rischiano di scomparire.
Da oltre trenta milioni di anni le api svolgono un servizio ecosistemico essenziale aiutando i fiori a espandere il proprio areale e a riprodursi.
Oltre che alla sopravvivenza di molte specie vegetali, questi incredibili insetti sono necessari per la sopravvivenza della nostra specie, contribuendo in maniera decisiva alla sicurezza alimentare globale.
Oltre due terzi delle colture utilizzate per la nutrizione umana sono infatti impollinati dalle api, le quali svolgerebbero inoltre un ruolo attivo nel mantenimento della biodiversità e nel ripristino delle aree prossime alla desertificazione.
Le api, considerate oggi dei super-organismi, potrebbero perfino aiutarci nella comprensione del nostro cervello.
I motivi per proteggere queste piccole e laboriose creature (anche se ovviamente la conservazione della natura dovrebbe prescindere da ragionamenti utilitaristici) sono dunque molteplici.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle api e chiedere azioni concrete per la loro tutela, si celebra il 20 maggio la Giornata mondiale delle api.
La giornata è stata istituita dalle Nazioni Unite lo scorso 20 dicembre e si festeggia per la prima volta il 20 Maggio 2018.
La giornata verrà celebrata in oltre 115 nazioni, il merito è però soprattutto della Slovenia, e in particolare della Federazione slovena degli Apicoltori, che ha sollecitato l’Onu per il riconoscimento ufficiale della giornata.
Il governo sloveno è in prima linea nella lotta per la salvaguardia delle api, non a caso è stato il primo, nel 2011, a vietare l’uso di pesticidi sul territorio nazionale. L’apicoltura è un’attività molto radicata nella cultura slovena, si stima che ogni 10mila sloveni 200 abbiano un’attività di apicoltura. La tradizione vuole che ogni apicoltore personalizzi la propria arnia di legno con motivi tipici del folklore sloveno.
La scelta della data in cui si celebra la Giornata mondiale delle api non è casuale.
Mentre nell’emisfero boreale maggio è il mese centrale per l’impollinazione, nell’emisfero australe corrisponde alla produzione del miele e poi della lavorazione dei suoi derivati.
Inoltre uno dei primi pionieri della moderna apicultura, lo sloveno Anton Janša (1734–1773), è nato proprio il 20 Maggio.
Tra i maggiori esperti della sua epoca. Tanto che quando l’imperatrice Maria Teresa fondò la prima scuola di apicoltura lo nominò direttore.
In appena trenta anni, dal 1980 al 2010, la popolazione mondiale di api e vespe si è ridotta del 36 per cento.
Le api sono minacciate soprattutto dai prodotti chimici utilizzati in agricoltura, come pesticidi e insetticidi. In particolare il pericolo principale è rappresentato da una famiglia di insetticidi, i neonicotinoidi che riducono olfatto, memoria e senso dell’orientamento delle api.
Per combattere questo pericolo nel 2013 l’Unione europea ha vietato l’uso di tre pesticidi particolarmente nocivi, ma le misure adottate sono ancora insufficienti. Altri pericoli sono l’indebolimento del loro sistema immunitario, i cambiamenti climatici, la perdita di habitat e l’aumento delle monocolture che determinano mancanza di risorse mellifere.
In occasione della Giornata mondiale sono state organizzate numerose iniziative per approfondire la conoscenza di questi animali.
In Slovenia, che ha perfino coniato una moneta da due euro raffigurante un alveare, sarà possibile partecipare a conferenze, visite guidate e laboratori per grandi e piccini.
Anche in Italia sono stati organizzati numerosi eventi come la degustazione di mieli e attività ludiche e didattiche. Il parco dell’Aveto, in Liguria, ha organizzato una visita all’apiario didattico di Corerallo, mentre all’oasi del Bosco di S. Silvestro di Caserta sono previsti incontri con gli apicoltori, degustazioni e laboratori.
Con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la Fao ha anche sviluppato il Codice di condotta internazionale sulla gestione dei pesticidi.
Coldiretti: “Verificare l’origine in etichetta per garantire un futuro alle api italiane” –
Gli effetti del clima, rileva l’associazione agricola, aggravano il già pesante deficit registrato nel 2017 quando la produzione di miele Made in Italy è risultata pari a circa 10 milioni di chili, uno dei risultati peggiori della storia dell’apicoltura moderna. In media una singola ape, precisa l’associazione, visita circa 7000 fiori al giorno e ci vogliono quattro milioni di visite per produrre un chilogrammo di miele.
In Italia, spiega la Coldiretti, esistono più di 50 varietà di miele e ce ne sono tre a denominazione di origine riconosciuti dall’Unione Europea: il miele della Lunigiana Dop, quello delle Dolomiti Bellunesi Dop e quello Varesino Dop.
Per non cadere nell’inganno dei prodotti stranieri spacciati per nazionali “e garantire un futuro alle api italiane” il consiglio della Coldiretti è di verificare l’origine in etichetta, dove la parola Italia deve essere obbligatoriamente presente se il miele è raccolto interamente sul territorio nazionale. In alternativa ci si può rivolgere direttamente ai produttori.
“ Sic vos non vobis mellificatis apes! “ Virgilio
Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita
(Albert Einstein)
https://www.lifegate.it/persone/news/20-maggio-giornata-mondiale-api
* La buona notizia del venerdì: Sebben che siamo donne: Dopo 149 anni è una donna la direttrice della rivista Nature
Magdalena Skipper è la nuova direttrice di Nature,
la prima donna a ricoprire questo incarico in 149 anni di esistenza della rivista
La genetista Magdalena Skipper è la nuova direttrice della rivista scientifica Nature, la prima donna a ricoprire questo incarico nei 149 anni di storia della pubblicazione, una delle più importanti al mondo.
La Skipper era stata finora responsabile di NatureCommunications, una pubblicazione secondaria di Nature Publishing Group.
Annunciando il suo nuovo incarico da direttrice di Nature, ha detto di volere mettere in risalto il lavoro dei ricercatori di nuova generazione, con meno storia accademica alle spalle.
Da quando esiste, Nature ha avuto otto direttori lei compresa : quello uscente si chiama Philip Campbell ed è rimasto in carica per 22 anni.
Philip Campbell, si trasferirà nel nuovo incarico di redattore capo presso l’editore Springer Nature il 1 ° luglio..
L’annuncio arriva dopo un lungo processo di selezione. e sono state valutate diverse personalità all’interno della casa editrice.
Magdalena ha lavorato alle riviste Nature da oltre 15 anni.
Ha iniziato a collaborare con l’editore nel 2001 come redattore di Nature Reviews Genetics, diventando in seguito il caporedattore della rivista.
Durante il suo mandato come redattore capo di Nature, Skipper dice che vuole continuare il lavoro svolto dalla rivista per garantire che i risultati scientifici siano riproducibili e solidi, in particolare nell’era dei big data.
Vorrebbe anche che la natura si concentrasse maggiormente sui giovani ricercatori all’inizio della carriera
“La scienza sta diventando sempre più analiticamente complessa e ricca di dati, quindi c’è una maggiore attenzione ai dati e al calcolo. Abbiamo fatto passi da gigante, “dice Magdalena , aggiungendo che c’è ancora molto lavoro da fare.
Aggiunge che mentre la ricerca si sta evolvendo, lo è anche la divulgazione della ricerca, e spetta agli editori lavorare con gli scienziati per affrontare le sfide che ci attendono.
“La scienza aalla portata di tutti è molto importante”, dice. “Questa è una direzione in cui seguiremo ulteriormente”..
Skipper dice che vuole continuare il lavoro svolto dalla rivista per garantire che i risultati scientifici siano riproducibili e solidi, in particolare nell’era dei big data.
Vorrebbe anche che la natura si concentrasse maggiormente sui giovani ricercatori all’inizio della carriera
“La scienza sta diventando sempre più analiticamente complessa e ricca di dati, quindi c’è una maggiore attenzione ai dati e al calcolo. Abbiamo fatto passi da gigante, “dice Magdalena , aggiungendo che c’è ancora molto lavoro da fare.
Aggiunge che mentre la ricerca si sta evolvendo, lo è anche la divulgazione della ricerca, e spetta agli editori lavorare con gli scienziati per affrontare le sfide che ci attendono.
“La scienza alla portata di tutti è molto importante”, dice. “Questa è una direzione in cui seguiremo ulteriormente”.
Campbell, che ha ricoperto il ruolo per oltre 22 anni, afferma che “non potrebbe essere più contento” dell’incarico alla sua collega.
“So che Nature e la sua squadra editoriale prospereranno sotto la sua guida. È appassionata di scienza e della sua accessibilità , e si è impegnata fortemente con la comunità di ricerca nel corso della sua carriera “, aggiunge.
“Magdalena ha già raggiunto un enorme popolarità in Nature e gode di grande rispetto e ammirazione all’interno dell’organizzazione e nella più ampia comunità scientifica”, afferma Kevin Davies, direttore esecutivo di The CRISPR Journal e fondatore di Nature Genetics.
“È bello vedere una scienziata che finalmente prende il timone di Nature dopo quasi 150 anni. “
Magdalena Skipper ha un dottorato in genetica presso l’Università di Cambridge, nel Regno Unito, e ha svolto un breve periodo come ricercatrice post-dottorato presso l’Imperial Cancer Research Fund di Londra.
*” Innuendo “…a volte semplici parole di una semplice canzone assumono significato
Finché il sole sarà in cielo e il deserto sarà di sabbia
Finché le onde si agiteranno nei mari e incontreranno la terra
Finché ci sarà vento e stelle e l’arcobaleno
Fino a quando le montagne si sgretoleranno
trasformandosi in pianure
Oh sì, continueremo a provare
a camminare su quel filo sottile
Oh, continueremo a provarci, sì
Mentre passa il nostro tempo
Oooh, ooh
Finché vivremo secondo razza, colore o religione
Finché governeremo con cieca follia e pura avidità
Con le nostre vite dominate da tradizione, superstizione, falsa religione
Per l’eternità, e oltre ancora
Oh sì, continueremo a provarci
a camminare su quel filo sottile
Oh oh, continueremo a provarci
Fino alla fine dei tempi
Fino alla fine dei tempi
Attraverso il dolore e attraverso tutta la nostra grandezza
Non offendetevi per questa mia insinuazione
Duh duh duh duh duh duh duh
Duh duh duh duh duh duh duh duh duh duh duh
Si può essere tutto ciò che si vuol essere
basta trasformarsi in tutto ciò che si pensa di poter essere
Siate liberi nei movimenti, siate liberi, siate liberi
Arrendetevi al vostro vero io, siate liberi, siate liberi per voi stessi
Oooh, ooh
Se esiste un Dio o un qualsiasi tipo di giustizia sotto questo cielo
Se c’è uno scopo, se esiste una ragione per vivere o morire
Se c’è una risposta alle domande che siamo obbligati a porci
Mostratevi, distruggete le nostre paure, toglietevi la maschera
Oh sì, continueremo a provarci
a camminare su quel filo sottile
Sì, continueremo a sorridere, sì
E quel che sarà sarà
Continueremo a provarci
Continueremo a provarci
Fino alla fine dei tempi
Fino alla fine dei tempi
Fino alla fine dei tempi
a volte semplici parole di una semplice canzone assumono significato
* Gli appuntamenti con le stelle da qui al 2020 per il cambiamento comunque
Urano transita da Ariete a Toro da Aprile 2018 a d Aprile 2020
Urano è un pianeta lento” impiega 84 anni a compiere un giro intorno al Sole, rimane 7 anni in ogni costellazione. La sua influenza si fa sentire su una intera generazione.
Il cambiamento è inevitabile e Urano è sempre il precursore dei cambiamenti più profondi nella nostra vita.
E, dato che non ci sono fallimenti ma solo risultati, con suoi fulminei e talvolta sconvolgenti cambiamenti , ci porta anche doni profondi e insegnamenti che determinano le nostre scelte di vita.
Nei prossimi 2 anni le persone con posizioni importanti nelle loro carte natale da 28° in Ariete a 6° del Toro saranno orientate senza mezzi termini da questo visitatore celeste.
Urano e la rivoluzione sociale / sessuale: Transgender è il nuovo.
Urano segna fortemente l’oroscopo natale degli individui transgender poiché è il “Padre degli Archetipi” e l’attuale ondata di “inventiva di genere” non è una moda passeggera.
È un segno dell’evoluzione dell’umanità in modi completamente nuovi che porteranno a inaspettate considerazioni e arricchiranno principi e valori.
Nettuno dal 13° al 21° dei Pesci dal febbraio 2018 – a dicembre 2020
Nettuno viaggia attraverso il proprio segno dal 2011 al 2025, ed è al suo massimo del suo intero ciclo di 165 anni attorno al Sole.
Nettuno è il pianeta dell’ispirazione e della spiritualità.
Attualmente sta facendo una fermata che influenzerà con una potente energia tutta l’umanità.
Che cosa significano i suoi transiti in generale e quali sono i messaggi specifici per le persone con 13°-21° dei Pesci Celesti fortemente posizionati nelle loro carte natale?
Plutone dal 18° al 24°del Capricorno da gennaio 2018 a dicembre 2020
Plutone è un altro pianeta “ lento” impiega 242 anni per girare intorno al Sole.
Plutone è il pianeta della trasformazione! Plutone è il pianeta degli ideali!
I transiti di Plutone sono particolarmente significativi, indipendentemente da quale segno stia passando e non importa dove si ferma lungo la sua strada.
Porterà sempre una trasformazione delle forme cristallizzate e promessa di rinascita, ma non così rapidamente!
Plutone è un processo. E il processo va assimilato attraverso la costanza dell’impegno nel percorso.
Gli anni 2018, 2019 e gran parte del 2020 sono particolarmente intensi in termini di questo processo perché Plutone viaggia in Capricorno insieme al potente sovrano di questo segno, Saturno.
Giove si unisce a questa profonda alchimia planetaria in transito nel 2020.
Sarà un periodo significativo per il mondo intero ma soprattutto per le persone che hanno in transito questo pianeta dai 18 ai 24 gradi del Capricorno e negli altri segni di Terra, Toro e Vergine,determinanti nel contesto delle loro carte natali.
Fonte
https://www.alanoken.com/current-events/
* Per fortuna c’è il grande gatto blu !
Il grande gatto blu dello street artist Liqen
Nella città di Porto, nella sua strada più piccola, sorge Perspéntico l’ultimo murales di Liqen che rappresenta un immenso gatto blu.
Qualche mese fa, nella città di Porto, più di 60 artisti hanno partecipato al Verão é no Porto, un’iniziativa di PortoLazer per dare agli avventori estivi la possibilità di vivere in maniere differente dal solito la caratteristica città portoghese.
Fra questi anche lo street artist Liqen che, per rendere omaggio alla città, si è discostato dal suo solito stile complesso pur riuscendo a mantenere i tratti tipici della sua arte.
Perspéntico, questo il nome che ha voluto dare al suo immenso gatto blu, colore scelto per riprendere l’iconico Azulejo delle ceramiche, si trova all’interno della più piccola strada di Porto che, per ragione di dimensioni, costringe lo spettatore ad avvicinarsi per poter scoprire per intero la sua opera.
Perspéntico, che sulle spalle sorregge il peso di una città, vuole dimostrare come la natura sia molto più forte di tutto ciò che costruiamo, più forte della tecnologia di cui facciamo uso e, tramite il simbolo dello scheletro di un turista, esprime anche il parere dell’artista sulla globalizzazione.
https://www.collater.al/perspentico-liqen-porto/























