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*La buona notizia del venerdì: A Borgomanero l’ambulatorio è gratis

succede a Borgonero 

 

A Borgomanero (Novara) 23 primari in pensione visitano chi è in difficoltà economiche, affiancati da psicologi e infermieri: sono tutti volontari Auser.

Visitate oltre mille persone l’anno. I fondi per le apparecchiature arrivano tutti da donatori privati.

Italiani che rinunciano o rimandano le prestazioni sanitarie per motivi economici: sono 12 milioni secondo un recente studio del Censis, un milione 200 mila in più rispetto all’anno precedente. E spesso a dare una risposta a situazioni di difficoltà interviene il non profit.

Accade così a Borgomanero, in provincia di Novara, dove opera ormai da alcuni anni un poliambulatorio totalmente gratuito per chi si trova in difficoltà economiche. L’attesa per una visita è solo di pochi giorni e i fondi per le apparecchiature arrivano tutti da donatori privati. Il poliambulatorio ha mosso i primi passi nel 2010, oggi oltre mille persone vengono visitate in un anno.

Un gruppo di 23 primari oggi in pensione, affiancati da psicologi e infermieri, tutti volontari dell’Auser, visitano gratuitamente anziani, rifugiati, persone che si trovano in difficoltà economica. “Persone – sottolinea l’organizzazione – che altrimenti rinuncerebbero a curarsi“. Sono diciassette le specialità mediche offerte dall’ambulatorio dell’Auser, dalla cardiologia all’ortopedia, dalla pediatria, alla medicina interna, neurologia, dermatologia, otorinolaringoiatra. Si praticano anche ecografie ed ecodoppler, Ecg holter.

Nel 2017 è partito inoltre il progetto  “” che fornire prestazioni ambulatoriali odontoiatriche a favore di cittadini in difficoltà su segnalazione dei servizi sociali del territorio.

 

succede a Belluno

A Belluno, nasce l’ambulatorio solidale dove i primari visitano gratis i più poveri

La salute in tempo di crisi è spesso trascurata; numerose sono le persone che rinunciano a curarsi piuttosto che dover pagare il ticket e i medicinali, ecco perché a Belluno, ma si spera possa venire replicato in altre città, è nato un ambulatorio solidale: i pazienti poveri potranno essere seguiti gratuitamente dai primari che li visiteranno.

Nell’ultimo anno, sono più di 5 milioni le visite e gli esami saltati o cancellati dalle persone, che oltre al doppio ticket (32, 24 euro) devono pagare i 10 euro della visita specialistica.

Ecco perché alcuni primari e medici dei alcuni ospedali, hanno deciso, con la Onlus ‘’Noi per Voi’’ di istituire questo speciale ambulatorio gratuito. Esso nascerà a Belluno ed aprirà a giugno, grazie anche al sostegno dei Servizi sociali comunali, che si occuperanno di individuare le persone veramente bisognose del servizio.

I pazienti che potranno accedervi saranno persone in difficoltà e con un reddito annuo fino a 8 mila euro.

La società ‘’Sersa’’ metterà a disposizione la struttura e le attrezzature (alla ‘’Casa del dottore’’ di Castion), all’interno della quale eserciteranno circa 14 specialisti.

Fautore dell’idea, il dottor Giorgio Turi, ex primario di Ortopedia all’Ospedale San Martino di Belluno e al San Bortolo di Vicenza, ora in pensione ma consulente del Codivilla Putti di Cortina, che ha spiegato:

’Forniremo assistenza di Ortopedia, Pediatria, Otorinolaringoiatria, Medicina interna, Oncologia, Nefrologia, Cardiologia, Urologia, Geriatria, Chirurgia generale, Dermatologia, Ginecologia, Scienza della nutrizione e Bronco pneumologia.  Per ora solo a Belluno ma mi auguro che i colleghi di altre città vogliano seguire l’esempio ed estendere il progetto nel resto del Veneto’’.


Fonte: www.redattoresociale.it

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/555743/Giornata-dei-poveri-Medicina-Solidale-pronta-ad-assistere-i-piu-fragili

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/566610/Arte-in-mostra-i-dipinti-realizzati-dai-malati-di-Alzheimer

http://www.lavocedivenezia.it/belluno-nasce-lambulatorio-solidale-dove-i-primari-visitano-gratis-i-piu-poveri/

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Non solo mimose

Mi piacciono le mimose soprattutto sui loro alberi.  Non mi piacciono i fiori recisi.

Mi piacciono tutte le ricorrenze che riguardano l’Essere. Non mi piace che si celebri un Essere per volta.

Mi piace ricordare chi siamo tutti i giorni. Non mi piace solo un giorno e poi più niente per tutto l’anno.

Mi piace festeggiare Essere tutti insieme nel gruppo Umanità!

L’albero della Mimosa

La Mimosa (Acacia dealbata) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Mimosaceae (Fabaceae secondo la classificazione APG). con foglie pennate di colore verde opaco e frutti a legume, nome comune di alcune varietà di acacia coltivate a scopo ornamentale per le caratteristiche infiorescenze a capolini gialli e vellutati.

La mimosa è un albero ornamentale che a miti temperature si sviluppa molto velocemente, il fiore dalle palline morbide a grappoli gialle è molto delicato e di breve durata, il suo profumo è inconfondibile, proprio al fiore è dovuta la notorietà della mimosa. È una pianta originaria dell’isola di Tasmania in Australia e per le sue meravigliose caratteristiche come pianta ornamentale ha avuto un facile sviluppo in Europa a partire dal XIX secolo dove oggi prospera quasi spontanea.

Nelle sue terre di origine arriva a svilupparsi fino a 30 metri di altezza, mentre da noi non supera i 12 metri. In Italia è molto sviluppata lungo la Riviera ligure in Toscana e in tutto il meridione, ma anche sulle coste dei laghi del nord. È una pianta molto delicata che desidera terreni freschi, ben drenati, tendenzialmente acidi soprattutto per una buona fioritura. Cresce preferibilmente in aree con clima temperato, teme inverni molto rigidi per lungo tempo sotto lo zero che possono provocarne la morte.

Il significato della mimosa per la festa delle donne

La mimosa è simbolo di innocenza, di libertà e nello stesso tempo il suo delicato nasconde forza e vitalità.

L’origine è tutta italiana, quando la partigiana Teresa Mattei decise nel primo dopoguerra di associare un fiore bello, diffuso (poco costoso quindi) e già in fioritura nei giorni intorno all’8 marzo e la scelta ricadde sulla mimosa, come simbolo per la festa della donna.
Si contrappose vincente alla proposta di Luigi Longo (segretario all’epoca del PCI, noto antifascista) che voleva proporre come simbolo per la festa della donna delle violette.
L’idea di trovare un fiore veniva a sua volta dal garofano rosso, simbolo della festa dei lavoratori.
La tradizione della mimosa per l’8 marzo nasce in Italia e resta un simbolo tipicamente solo italiano. l suo dono significa anche che il mondo sarebbe grigio, triste, povero senza la creatività e vitalità femminili.
In Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite infilare un fiore d’acacia nell’occhiello della giacca, della camicetta oppure fra i capelli per esibire la loro ideologia.
Diverso significato veniva attribuito alla mimosa dagli indiani d’America; in base ad una vecchia usanza un ramoscello d’acacia era donato da ogni giovane alla ragazza che gli aveva infuocato il cuore.
Il loro aspetto delicato nasconde forza e vitalità; per questo è simbolo di forza e femminilità

La Mimosa nei sogni non è un’immagine così rara.

Dato che nella nostra cultura è associata all’ 8 marzo, festa della donna, il suo essere presente nei pensieri ed nell’immaginazione collettiva, fa sì che compaia facilmente anche nei sogni.
La mimosa, con la sua fioritura precoce, è un anticipo di primavera e la primavera è l’inizio di un nuovo ciclo naturale che nel sogno rimanda ad una nuova fase della vita.
Preparare dei mazzetti di mimosa è partecipare attivamente di questo cambiamento, favorirlo, esserne consapevoli.
Anche Il colore giallo intenso della mimosa nei sogni va considerato, sia per le sue specifiche qualità simboliche, che per il suo associarsi al 3° chackra, ruota di energia legata alla espressione di se’. Alla capacità e possibilità di avere il proprio spazio nel mondo e di realizzarsi.
Sognare la mimosa può essere, allora, un modo per prendere coscienza di se’ e per accedere al proprio potenziale, oltre a mettere in evidenza i doni della femminilità.
Un segnale di successo e di realizzazione dei propri obiettivi.
Uno stratagemma usato dall‘inconscio per “catturare l’attenzione” del sognatore con la bellezza e la grazia della mimosa nei sogni e riconnetterlo al proprio potere personale.

Come conservare al meglio la Mimosa

La mimosa è un fiore molto delicato ed ha purtroppo vita breve. Basta però un piccolo trucco per allungare la vita a questo fiore così primaverile e profumato. Utilizzando una forbice, eliminate tutte le foglie che si sino rovinate e quelle che crescono in basso: Queste infatti marciscono rapidamente perché a contatto con l’acqua del vaso. Riempite il vasetto con dell’acqua tiepida in modo da far fiorire i capolini non ancora aperti e a rendere più soffici quelli già sbocciati. Inoltre tenere il vasetto lontano da fonte di calore altrimenti l’aria secca peggiorerebbe l’aspetto della mimosa.

Altri significati della mimosa

Mimosa: innocenza. pudore, libertà, autonomia, libertà.
Mimosa gialla: stima
Mimosa Rosa: Apprezzamento per la sensibilità della persona.

La Mimosa in cucina

I fiori della mimosa, sono un ottimo ingrediente per fare delle frittelle deliziose, basta aggiungerli e mescolarli ad una pastella fatta con farina, sale, lievito di birra e dopo aver formato delle parti con un cucchiaio, friggerli in olio bollente.

E per fare questa torta
http://ricette.giallozafferano.it/Torta-mimosa.html

Leggi anche:

“Che senso ha scrivere dell’0tt0 marzo”

” Se non ora, quando?”


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“L’idea è quella di inondare i social con immagini di opere d’arte per contrastare i selfie, le foto di cibo, le notizie di cronaca nera, la propaganda politica ed altri post del genere.

A coloro che metteranno un “mi piace” verrà assegnato il nome di un artista e dovranno in seguito pubblicare una sua opera d’arte accompagnata da questo testo.”

E lo farò!

Io ho scelto I Preraffaeliti!

E se metti mi piace ti suggerisco l’artista che pubblicherai

 

La bella addormentata

Burne-Jones  Sir Edward Coley (1833 – 1898)

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* La buona notizia del venerdì: Come un notaio pazzo ha cambiato Favara

 

A Favara, il paese dell’agrigentino conosciuto fino a qualche anno solo per gli l’abusivismo edilizio dilagante, lo chiamano il notaio “pazzo”, ma se di pazzia trattasi di sicuro è follia redentrice.

Lui è Andrea Bartoli, ha scommesso in un sogno: ha scelto Favara, paese d’origine della moglie Florinda, invece di Parigi per provare le condizioni per vivere bene nella comunità di appartenenza.

Farm Cultural Park, così rinasce paese dellagrigentino
Il sogno di Andrea Bartoli, la cultura crea sviluppo

E così hanno fondato il centro culturale indipendente Farm Cultural Park il primo “parco turistico culturale” made in Sicily, un esempio tangibile «di rigenerazione urbana» riconosciuto persino dall’Ue.

La Farm ha ridisegnato il volto della cittadina che da luogo da cui fuggire – dove dice scherzando Bartoli «chi vive ad Agrigento fino a qualche tempo fa, non sarebbe andato nemmeno per sbaglio» – s’è trasformato in attrattore di energie e talenti, dove i giovani restano per provare a creare un futuro possibile.

Già, perché in sette anni, secondo un primo studio sugli impatti economici legati alla nascita del centro culturale innestato nel centro storico, sono stati investiti più di 20 milioni di euro. La Farm, e quindi Favara, è diventata meta turistica da 120 mila visitatori all’anno.

Sono nate nuove attività economiche, create opportunità di lavoro (150 occupati stabili) oltre l’indotto. Ma c’è di più, perché la Farm, che annovera tra le altre cose una scuola di architettura per i più piccoli, spazi espositivi e residenze per artisti, non è solo un luogo di produzione, sperimentazione e fruizione di Cultura, punta a creare un nuovo senso di comunità e con il recupero dell’intero centro storico a trasformare il Paese in meta turistica per diventare la seconda attrazione della provincia di Agrigento, dopo la Valle dei Templi.

«Io e Florinda – racconta Andrea Bartoli – abbiamo scelto Favara, invece di Parigi. E qui adesso stiamo facendo delle cose che forse all’estero non avremmo mai fatto. Il nostro desiderio era restare nella nostra comunità e stare bene. All’inizio ci consideravano degli “alieni”, c’era diffidenza, poi ci sono stati i primi riscontri. Stiamo mettendo le nostre idee e competenze a disposizione di tutti – prosegue – la scommessa era dimostrare che con arte e cultura si può».

«In questo forse sta nostra follia – aggiunge – le molla sono state la fiducia e l’entusiasmo. E poi qui succedono proprio cose belle. E’ una piccola capitale di rigenerazione urbana: è una comunità di persone che sta provando a cambiare lo status quo creando un modo nuovo di stare nel futuro».

E se persino dagli States pensano all’apertura di sede dell’ambasciata culturale americana proprio a Favara, nella factory della cultura a ridosso della Valle dei Templi, prenderanno il via sette giorni di festa per i sette anni di Farm Cultural Park con un calendario di eventi dal 23 giugno al 1 luglio.

Il primo appuntamento ai Sette Cortili è il 23 giugno alle ore 20 con l’Architetto Raul Pantaleo dello studio TAMassociati, già curatore del padiglione Italia della quindicesima Biennale di Architettura di Venezia, che dopo aver incontrato i bambini di Sou della scuola presenterà «La sporca bellezza, indizi di futuro tra guerra e povertà».


http://www.lasicilia.it/news/agrigento/90405/cosi-il-farm-cultural-park-ha-cambiato-favara.html

http://www.nonsprecare.it/farm-cultural-park-favara-sicilia?refresh_cens

Un progetto fotografico itinerante per salvare i borghi dell’entroterra sardo (Foto)

Piccoli borghi, la lezione cilena (foto). Li salvano vecchi artigiani e giovani imprenditori

Alberghi diffusi: così i borghi abbandonati tornano a vivere (Foto)

Turismo sostenibile, in Sicilia la cooperativa “Fiori di Campo”, bene confiscato alla mafia

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“L’idea è quella di inondare i social con immagini di opere d’arte per contrastare i selfie, le foto di cibo, le notizie di cronaca nera, la propaganda politica ed altri post del genere.

A coloro che metteranno un “mi piace” verrà assegnato il nome di un artista e dovranno in seguito pubblicare una sua opera d’arte accompagnata da questo testo.”

E lo farò!

Io ho scelto I Preraffaeliti!

 

Il Giardino delle Esperidi

 

Sir Edward Coley BurneJones, 1st Baronet ARA (1833 – 1898)

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* La buona notizia del venerdì: La storia di Zia Caterina e del suo taxi “Milano 25”

A Firenze c’è un taxi speciale che solca le strade della città.

 

 

Un taxi pieno di colori, giocattoli, fiori, foto e pupazzi guidato da Zia Caterina, anche lei dalle vesti variopinte, con un grande cappello fiorito e un’allegria contagiosa, tra Mary Poppins e Patch Adams.

La storia di Milano 25 e di Caterina è una delle storie più belle di Firenze.

Caterina perde il suo compagno, Stefano, nel 2011 a causa di un tumore. Stefano le dona ciò che possiede di più prezioso, Milano 25, il suo taxi a Firenze, strappandole la promessa “Tu sarai Milano 25”.

Caterina non si arrende al dolore e trova la forza di intraprendere una nuova esistenza che la porta poi a diventare Zia Caterina e a dedicarsi ai piccoli malati dell’Istituto Meyer, che lei definisce “i supereroi, perché per vincere la malattia devono fare cose straordinarie”.

Ha con sé un cartello “Il viaggio è meglio della meta” e un ombrello, il simbolo della capacità di volare oltre la paura.

Le corse con Milano 25 per i giovanissimi pazienti dell’ospedale pediatrico Meyer e le loro famiglie sono gratuite. Zia Caterina condivide con loro non solo i viaggi in taxi, ma anche tanti altri momenti in ospedale e non solo, per donare loro spensieratezza sostenerli nei momenti di sconforto e difficoltà.

Caterina vuole celebrare ogni giorno il ricordo del suo compagno diffondendo allegria, vita e speranza.

A Firenze potrebbe capitarvi di salire su Milano 25 e di conoscere Zia Caterina, che da 15 anni dona allegria e gioia ai suoi piccoli e coraggiosi ospiti e alle loro famiglie, riempiendo di colori le strade della città con il suo taxi impreziosito dai disegni dei bambini!

La sua frase preferita? Amor omnia vincit, perché l’amore vince davvero su tutto.

 

Il taxi colorato, i vestiti sgargianti, quella instancabile opera di benefattrice per i bambini malati: la storia di Zia Caterina e del suo taxi finisce sul New York Times e finisce così sotto i riflettori di tutto il mondo.

La celebre testata dedica un’ampio servizio alla tassista Caterina , che  con la sua auto inconfondibile percorre le strade d’Italia e d’Europa accompagnando in tanti ospedali bambini bisognosi di cure.

Bambini con patologie gravi. “Taxi therapy for young cancer patients in Italy”, ovvero “Terapia del taxi per giovani pazienti ammalati di cancro”: così recita il titolo dell’articolo che ripercorre la storia di Caterina Bellandi e della sua attività in memoria del compagno scomparso .

Nell’articolo parla anche il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, mentre Zia Caterina viene dipinta non certo solamente come una tassista, ma come una presenza amica sempre a fianco dell’infanzia che soffre.

fonti:

http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/zia-caterina-new-york-times-1.3590012

https://www.ilguelfobianco.it/it/taxi-firenze-zia-caterina/

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* Giro giro tondo cambia il mondo…

 

 

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

 

Non insegnate ai bambini

Giorgio Gaber

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* 18 Febbraio 1564 Quattrocento cinquantesimo anniversario della morte di Michelangelo

 

 


„Firenze ha festeggiato il 450° anniversario della morte di Michelangelo Buonarroti avvenuta il 18 febbraio 1864“

( magari Michelangelo fosse stato così longevo da arrivare fino a ben tre secoli dopo! )

Potrebbe interessarti: http://www.firenzetoday.it/eventi/corteo-repubblica-centro-anniversario-michelangelo-foto.html

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* Questo è l’anno del Cane della Terra, i valori ritrovati miglioreranno l’umanità

Gli squilli marziali mi hanno chiamato

Ad ascoltare le vostre pene,

Io sono il difensore della Giustizia,

L’Equità è la mia sola amica.

La mia vista non è mai offuscata dalla viltà,

La mia anima non è mai incatenata.

La vita senza onore

E’ una vita vana.

Io sono il Cane

GOU

.

Secondo l’Astrologia cinese, il 2018, “Anno del Cane di Terra Yang” nel Pilastro dell’anno sarà caratterizzato dallo Stelo celeste WU, Terra yang, che siede su XU, il Cane, anch’esso altro elemento Terra yang.

L’elemento di terra si accorda con quello di fuoco da cui è generato e del metallo di cui è generatore, avviando un ciclo che saprà premiare economicamente chi sarà maggiormente onesto.

L’anno del Cane terra yang- 2018 è governato dalla stella 9, che nel 2018 si sposterà nel centro di” Luo Shy Square” e porterà prosperità in tutte le case e i loro occupanti, indipendentemente dal segno zodiacale.

L’anno del Cane porterà sia felicità che dissensi

L’anno, ci porterà due tendenze contraddittorie: da una parte c’è il bisogno di ritrovare armonia, il senso di patriottismo, ripescare i valori di giustizia e fedeltà alle cause in cui si crede, dall’altra parte il CANE fa da sentinella ed avverte dei rischi che si possono correre, ci potranno essere degli scontri, e la parte dei più deboli potrà essere avvantaggiata.

L’influenza del Cane affermerà l’uguaglianza e la libertà, la pace e l’ abolizione della tirannia

E anche gli oppositori avranno l’opportunità di essere ascoltati e contribuiranno a migliorare le condizioni di vita di molti ed il riconoscimento dei diritti, soprattutto delle donne.

Si sentirà il bisogno di essere più idealisti ed un pochino meno legati al bisogno di guadagnare sempre di più, attenzione ai problemi del disagio e dell’ingiustizia sociale, e si privilegeranno progetti volti a colmare il divario tra ricchi e poveri.

Il rigore che porta il CANE, può portare ribellioni e malcontenti, ma questi verranno meno grazie a soluzioni politiche di buonsenso. Per cercare comunque l’accordo e l’armonia tra le parti.

E l’influenza del buon senso innato del Cane riuscirà ad appianare ogni questione.

Le intenzioni di ognuno di noi saranno più oneste ed agiremo in buona fede, sarà un anno promettente, se non ci si discosta dalla legalità.

Sarà un anno in cui la solidarietà e il dialogo sui valori universali saranno al centro delle preoccupazioni sociali. Il cane si spende per i più deboli, portando alla ribalta cause, rivoluzione e diritti umani.

Vivremo un periodo propizio per cambiare stile di vita e migliorare la situazione del pianeta, rispettando l’ambiente e contribuendo al benessere di tutti.

Il cane ci manterrà un passo avanti a chi vuole farci del male, ma ci mette in guardia: un passo avanti è positivo, due possono essere limitanti..

Comune nell’iconografia orientale, è facile imbattersi in sue raffigurazioni e statue a protezione di pace e serenità all’ingresso di templi e palazzi. Diversi astrologi cinesi parlano dell’anno del cane come un anno essenzialmente buono ma estenuante, in cui quasi tutti i segni avranno un accelerazione economica e professionale ma da conquistare.

Sarà un anno in cui dovremo vivere il presente, agire di più e pianificare con saggezza per il futuro.

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Nati nel segno del Cane

I Cani sono leali ed onesti, amabili e gentili, cauti e prudenti.

A causa del loro forte senso di lealtà e sincerità’, i Cani fanno qualunque cosa per le persone che ritengono importanti per loro. Poiche’ i cani non sono buoni comunicatori, e’ difficile per  loro condividere i propri pensieri con gli altri. A causa di cio’, i Cani tendono a dare, alle altre persone, l’impressione di essere testardi.

Nati con un buon carattere, i Cani  desiderano una vita tranquilla ed una bella famiglia, e quindi dimenticano il brutto ed il male della terra.

I Cani sono sempre pronti ad aiutare gli altri e non si curano dei propri interessi, ma se vengono  traditi da persone scaltre, si sentono feriti e scioccati.

Complessivamente i cani godono di buona saluta, quindi sono portati ad essere abbastanza felici. I Cani sono attivi nello sport, e quindi resistenti alle malattie come tosse, febbre e raffreddori.

Nei lavori pesanti e nelle frequenti attivita’ sociali, oltre al corretto svolgimento, prestano parecchia attenzione ad avere il giusto riposo, dal quale traggono benefici sian fisici che mentali. Poiche’ i Cani sono lontani dalla ricerca di  potere e danaro, sono meno stressati ed in tensione sia al lavoro che nella vita di tutti i giorni.

A causa della lealta’ che li contraddistingue, i Cani tendono a scegliere delle professioni orientate ad aiutare il prossimo. I cani sono adatti anche alla professione di impiegati, in quanto si dedicano anima e corpo ai loro compiti.

Essi sono affabili e gentili e sono sempre pronti ad alleviare il carico di lavoro degli altri, cosa che li rende molto popolari nell’ambito lavorativo.

Fra le carriere raccomandate per i Cani vi sono ufficiale di polizia, scienziato, consulente, designer di interni, professore, politico, sacerdote, infermiera, impiegato e giudice.

Quando stringono delle amicizie , i cani sono lenti ad imparare a conoscere in profondita’ i loro amici, questo a causa del loro essere cauti e conservatori. Una volta diventati amici intimi, i Cani saranno fedeli amici. Essi preferiscono subire loro stessi una perdita, piuttosto che mettere in difficolta’ i loro amici,e non vanno mai contro i loro principi per fare qualche cosa di immorale.

Nelle relazioni amorose i Cani non si innamorano facilmente di qualcuno, ma una volta che si sono innamorati, saranno molto fedeli e leali verso il compagno.

 

 

Gli anni del Cane  includono …1922, 1934, 1946, 1958, 1970, 1982, 1994, 2006, 2018, 2030…

  • Colori fortunati :   Rosso, Verde, Porpora
  • Numeri fortunati:  3,4,9
  • Fiori fortunati:  Rosa, Orchidea cymbidium

Il capodanno è sentito da un quarto della popolazione mondiale, in tutto l’estremo oriente dal Sud est asiatico al Giappone.

Siamo nel 4716 perché si contano gli anni dal 2637 a.C. anno in cui l’Imperatore Giallo, fondatore della nazione cinese, introdusse il calendario lunare. Si festeggia a febbraio non solo per i cicli lunari ma anche perché l’avvento della primavera simboleggia la rinascita della natura, e la natura è il perno delle narrazioni taoiste legate alle celebrazioni e all’oroscopo dei dodici animali. 

 

https://www.viaggio-in-cina.it/zodiaco-cinese/cane.htm

http://www.fengshuiroma.net/sara-2018-anno-del-cane-terra-yang/

Theodora Lau -Astrologia cinese- Edizioni Mediterranee

https://gostica.com/astrology/chinese-horoscope-2018-year-dog/

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* La buona notizia del venerdì: “Dress for success”, a Roma la prima boutique che aiuta le donne a trovare lavoro

 

 

In via Giolitti 36, presso il Mercato Centrale a Roma, l’evento di lancio di ‘Dress for success Rome’, la prima filiale italiana dell’associazione no profit americana che aiuta le donne svantaggiate e donne che ricevono la disoccupazione da più di quattro mesi a trovare lavoro.

Sono state illustrate le attività promosse dall’organizzazione e come i privati, le aziende, le associazioni, i centri d’impiego, le scuole e le università possono collaborare con essa.

L’organizzazione, creata nel 1996 dalla studentessa americana Nancy Lublin, dona alle donne in cerca di un’occupazione gli abiti giusti per il colloquio e per la prima settimana di lavoro.

I capi, nuovi o comunque in buono stato, sono messi a disposizione, gratuitamente, dai privati o dalle aziende di moda che intendono sponsorizzare il progetto.

La formula di Dress for success, nata in origine per favorire l’emancipazione delle donne svantaggiate del Bronx, ha conquistato negli anni le più svariate realtà: conta più di 152 sedi in 30 paesi, ha aiutato oltre 55 mila donne in tutto il mondo e oggi arriva anche in Italia.

Dress for Success Rome nasce nel 2017 a Roma grazie all’intuizione e all’iniziativa di Francesca Jones (Presidente dell’Associazione e consulente di comunicazione) e all’ecletticità delle socie fondatrici Teresa Ferrarese (insegnante) e Rosalba Saltarelli(imprenditrice e counsellor).

Sono venuta a conoscenza di Dress for Success Worldwide circa un anno fa, grazie a una mia amica che si è trasferita a New York e ha iniziato a prestare attività di volontariato presso l’Associazione. Mi ha raccontato delle numerose attività svolte all’interno dell’organizzazione e di quanto fosse utile e stimolante questo servizio per l’intera comunità. Conquistata da questo progetto, ho deciso di aprire Dress for Success anche in Italia, a Roma, coinvolgendo una rete di professioniste ed esperte del settore desiderose di mettere a disposizione delle donne più bisognose le proprie capacità e competenze”.

Dress for Success Rome, in collaborazione con il movimento di volontariato italiano della regione Lazio (MoVi), offre anche programmi di mentoring, seminari per la crescita professionale e supporto nella ricerca dell’impiego.

E così, tra una camicetta ben stirata, un abito colorato o scarpe coi tacchi, si organizzano seminari e si offre anche un aiuto a scrivere un buon curriculum.

Insomma, si dà una mano a chi adesso è in difficoltà.

Un sostegno, a ritrovare la forza, ed anche l’aspetto, per continuare a cercare un lavoro. A non mollare. Ad andare avanti. Ad insistere, anche se è difficile.

Perché alla fine qualche porta si apre.
Se il colloquio va bene, alle donne vengono regalati abiti per coprire la prima settimana di lavoro.

Perché bisogna farcela, e farcela bene.
È possibile per tutti dare una mano.

Accettano infatti donazioni di abiti nuovi o quasi nuovi, tutti i giovedì dalle 18:00 alle 20:00.
Aiutare è sempre bello.

Aiutare una donna, lo è ancora di più.

 

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/563128/Dress-for-success-a-Roma-la-prima-boutique-che-aiuta-le-donne-a-trovare-lavoro?UA-11580724-2

https://rome.dressforsuccess.org/

https://www.2duerighe.com/attualita/97527-francesca-jones-porta-roma-dress-for-success-aiutare-le-donne-trovare-lavoro.html

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http://www.nonsprecare.it/negozi-della-solidarieta

https://lauracarpi.wordpress.com/2014/05/09/la-buona-notizia-del-venerdi-se-cerchi-un-abito-da-sposa-santa-rita-te-lo-offre-gratis/