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*Nel sacco di Babbo Natale c’è anche una buona notizia!

 

È lei la nostra #MammaNatale2017.


Si chiama #AliCobbyEckermann, è una straordinaria scrittrice ed ha da poco ricevuto una notizia di quelle che cambiano la vita.

Ha vinto uno dei più ricchi premi letterari del mondo: il #WindhamCampbell2017.

È un premio letterario gestito dall’università di Yale che prevede anche 165.000 dollari.

Il processo di nomina è chiuso e riservato, quindi si viene a sapere di essere in gara solo quando si riceve la notifica della vittoria.

Il premio è uno straordinario riconoscimento per l’opera di Eckerman, che vive in una roulotte in Australia meridionale con la sua madre adottiva.

Lei è una donna #yankunytjatjara / #kokatha, e il premio significa anche riconoscere il dolore delle generazioni rubate dell’Australia, i bambini e le bambine aborigeni/e che sono stati rimossi/e con forza dalle loro madri dal governo australiano dal 1910 al 1970.

Eckermann è autrice di molte pubblicazioni.

La nostra preferita è la sua biografia poetica #TooAfraidToCry che esplora l’esperienza terribile di essere stata separata con la forza da sua madre. Come accadde anche a sua madre prima di lei.

Ha dedicato il premio “a mia nonna e a mia #madre, che sono state cosi’ dignitose nel loro dolore.” Il premio le permetterà di scrivere il suo primo romanzo in prosa, dando, alla sua famiglia, la sicurezza che non ha mai avuto prima.

“Mio figlio e i miei nipoti stanno tornando nei prossimi mesi e potremo stare insieme sotto un unico tetto. Il solo pensiero di essere in grado di acquistare una casa e stare insieme significa avere una stabilità mai avuta prima. Sono stata molto grata per il riconoscimento del mio lavoro. Non lo immaginavo possibile. Sono affascinata dal fatto che loro sapessero di me.”

Notizie che fanno bene.

Che nutrono dentro di noi l’anima indomita e #bambina che si, tutto è possibile. #

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Fonte:FB “Labodif” https://it-it.facebook.com/Labodif-160791677293126/

Ali Cobby Eckermann è nata nel 1963. Adottata da una coppia luterana, Clarrie e Frieda Eckermann è cresciuta in una fattoria e ha frequentato la scuola presso la Brinkworth Area School e la Clare High School, nell’Australia del nord .

Eckermann, sua madre e sua nonna sono state tutte rapite, ingannate o adottate lontano dalle loro famiglie di nascita.

Lei dopo avere trascorso un’adolescenza di violenze di ogni genere è tornata a casa a 19 anni solo dopo avere scoperto di essere in cinta di suo figlio., anche lui poi adottato.

Ha lavorato in vari luoghi, tra cui un centro di arti indigene ad Alice Springs

Dopo aver cercato per anni la madre solo a 34 anni entra in contatto con lei e successivamente con il figlio.Jonnie.

Dice che “ho imparato a vivere in due modi diversi nella mia vita. Ho imparato un buon esempio di duro lavoro e gentilezza dal crescere con mamma e papà nella mia famiglia adottiva. E sono estremamente grato che la mia famiglia tradizionale mi abbia accolto con tanto amore e onestà. Ho una seconda possibilità di vivere in un mondo onesto ».

Ora vive in Australia meridionale.

La sua carriera letteraria è iniziata nel 2009 dopo aver presentato la sua prima raccolta di poesie a un concorso manoscritto gestito da Australian Poetry.

È stato pubblicato con il titolo Little Bit Long Time, prima in forma di opuscolo dal Poetry Centre australiano e poi in forma di libro, entrambi nel 2009. 

ll soggetto è la storia problematica degli indigeni sin dai tempi coloniali, il che significa che esplora sia la sua vita che l’esperienza, come donna indigena, oltre che a guardare la prospettiva storica.

Ritorna ripetutamente a questa materia nel suo lavoro.

Da allora, ha pubblicato altre tre raccolte di poesie, due romanzi in versi e un libro di memorie.

Il suo terzo libro e Ruby Moonlight, secondo romanzo, è stato premiato sia come libro dell’anno che come premio Kenneth Slessor per la poesia nei Premi letterari del 2013 del New South Wales Premier.

La Eckermann ha fondato la prima casa di riposo degli scrittori aborigeni australiani a Koolunga, in un negozio di 130 anni che ha restaurato.

Nel 2014, ha partecipato al Fall Residency del programma di scrittura internazionale presso l’Università dell’Iowa a Iowa City, IA.

Fonte: Wikipedia

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* Il transito di Saturno in Capricorno: L’età adulta della saggezza per costruire il nuovo che aspetta di esserci.Qualunque cosa accada

Considero i transiti saturniani come importantissimi capisaldi dell’evoluzione umana.

Anticipare le sue mosse prepara il Cuore ad un cammino elevato.

Conoscere i suoi passi fa sì che possiamo mantenere alta l’attenzione e la vibrazione, senza farsi scoraggiare dalle apparenti difficoltà, che altro non sono se non test di verifica del nuovo stato di coscienza acquisito.
Pubblico qui di seguito i doni di questo passaggio per i dodici Segni, ed il significato della presenza del Maestro nelle dodici Case Astrologiche della mappa individuale. Lì dove si trova il Capricorno nel Tema Natale, i valori di quella Casa diventano importanti alla luce della crescita personale, terreno di sfida e di confronto tra ciò che tendiamo a voler conservare, e le nuove parti che lentamente, con cura  ed attenzione, emergono per manifestarsi.

Chi è Saturno, quale Archetipo rappresenta per noi umani? Esso è il Maestro Interiore, la nostra parte che tende all’Illuminazione, che ci guida, a volte in modo severo che ci perdiamo in auto-indulgenza e pigrizia, con mano ferma, indicando la direzione più diritta possibile verso gli obiettivi esistenziali.

I valori del Segno del Capricorno, Elemento Terra, dove Saturno transiterà dal 20.12.2017 al 17.12.2020, sono la Bellezza della Tenacia e del Senso di Responsabilità. Cosa significa prendersi la responsabilità di se stessi?

La mia esperienza personale mi ha insegnato che ascoltando tutte le nostri parti, dando loro lo spazio giusto nel momento giusto, ci prendiamo la responsabilità di manifestare ciò che siamo, anche le situazioni apparentemente in contrasto tra loro. Entriamo in un triennio (dicembre 2017/dicembre 2020) in cui arriva il tempo dell’integrazione degli opposti, il tempo del SI’ all’Esistenza, oltre i divieti, i giudizi, i tabù. Saturno in Capricorno solleciterà ciascuno ad entrare in contatto con la propria Essenzialità, facendoci questa domanda: quale parte di te vuoi manifestare oggi? Ed esso consoliderà i nostri tentativi di rendere giustizia a ciò che siamo nella nostra totalità ed integrità.

Ascolta il corpo

Questo è un punto fondamentale. Il corpo fisico è un elaboratore di dati che arrivano dal Cosmo ed entrano in contatto attraverso i Centri Energetici Umani. Esso ci parla continuamente ed instaurare una relazione sana con il distretto corporeo è la base di qualsiasi cammino. Comprendere il Cielo con l’aiuto del linguaggio fisico significa integrarne la Bellezza sulla Terra. Siamo tutti Antenne Ambulanti.

Lo Stellium in Capricorno durante l’ingresso di Saturno

Il momento che segna il punto 0 dell’ingresso di Saturno in Capricorno vede la presenza sia della Luna Nera che della Luna in Capricorno. La prima è congiunta a Saturno, l’altra è congiunta Plutone. Entrambi gli aspetti richiamano l’attenzione degli umani verso il Profondo, dove già sta operando Giove, in quei giorni a 14° dello Scorpione, in Sestile con Luna e Plutone, cioè a supporto di un’eventuale elaborazione dei contenuti più scomodi a cui vorremmo aprirci da lì in avanti e per ben tre anni.

Essendo questo il Battesimo che Saturno riceve, lo Stellium lascia un imprinting su tutto il periodo successivo, inaugurando un periodo di bisogno di silenzio e di introspezione. Tutto quello a cui ci saremo aperti durante il transito del Maestro in Sagittario (settembre 2015/dicembre 2017) trova un consolidamento e radicamento. Tutto quello che non fa parte del percorso del Cuore, cioè della Verità, è in qualche modo portato a disseccarsi e morire. 

Infine il collegamento con il Sincronario Galattico. Il 26.07.2013, Anno del Seme Giallo Solare, Kin 164, (l’intenzione di portare a maturazione tutte le potenzialità), ci siamo incamminati lungo un periodo di transizione post 2012. Il Raggio del Kali Yuga era terminato. La Terra è uscita dal periodo del Ferro e del Fuoco. Per evitare il caos, siamo ora e fino al 2020 sotto la custodia Siriana. Sirio è una stella binaria, a livello esoterico viene considerato il Sole del nostro Sole, ed è da lì che molta di questa conoscenza galattica proviene. Molti di noi provengono da altri mondi e siamo arrivati qui in missione per riattivare la memoria perduta, ricordandoci innanzitutto di aver perso la strada di casa, ricontattando il Viaggiatore del Tempo che dorme in noi.  La custodia Siriana vuole accompagnare la Coscienza Collettiva Umana all’acquisizione di uno stato di amore completamente dimenticato. La transizione è terminata il 24.07.2016, alla conclusione dell’Anno del Mago Bianco Planetario, Kin 114, (la manifestazione del Nuovo Tempo); il 26.07.2016 è iniziato l’Anno della Tempesta Blu Spettrale, Kin 219, (spazzare via ogni vecchia struttura), la cui energia ha catalizzato il Nuovo Raggio, che viene stabilizzato dal 26.07.2017 (Seme Giallo Cristallo, Kin 64 – condivido le mie potenzialità) al 24.07.2020 (Mago Bianco Magnetico, Kin 14 – attivo il Nuovo Tempo), per aprire la strada al Regno della Telepatia.

Questo periodo di transizione ha dunque il compito di incanalare il processo di destrutturazione del mondo così come lo conosciamo, affinché il passaggio verso una nuova visione sia quanto più delicato possibile.

Nel 2013 Saturno si trovava in Scorpione, dove oggi c’è Giove – allora fummo tutti portati a renderci conto della più grande verità che stava nascosta in noi, per farci i conti e prendercene cura. Nel 2020 sarà Giove a trovarsi nel Capricorno, periodo in cui saremo chiamati a radicarci dentro tutto quello con cui siamo riusciti a fare i conti nel frattempo.
Siamo invitati all’interno della grande comunita’ galattica ma prima dobbiamo strappar via ogni strato di illusione acquisita

“aprire cuore e mente per volare oltre il sole comparando una visione molto nota degli archetipi umani con la nuova visione della matrice galattica possiamo allargare i confini rispetto a chi pensiamo di essere, a quale riteniamo essere il nostro posto qui sulla terra rispetto al cosmo oltre noi, oltre il sistema solare, oltre al tempo cosi’ come lo conosciamo”


saturno in capricorno nei 12 segni – i doni

ariete: gettare le basi per una nuova costruzione del se’ – fino a maggio 2018 il processo si esprime con fatica e resistenza. e’ la parte necessaria da affrontare per arrivare al nucleo. da li’ in poi si attiva una profonda guarigione del passato con l’ingresso di chirone nel segno a maggio 2018. occasione per superare il senso di abbandono, di rifiuto, di non riconoscimento. la tensione si allenta da ottobre 2018 a febbraio 2019. da marzo 2019 fino a dicembre 2020 assestamento e si parte con la fase costruttiva.

toro: inizio interessante, grande progettualita’, spinta creativa. da maggio 2018 l’accelerazione diventa ancora piu’ potente, lo spazio si amplifica e sara’ necessario osare, rischiare, per arrivare ancora piu’ in alto. urano inizia il suo transito nel segno fino al 2025. l’avvio di questo passaggio di grande velocita’ sotto l’egida di saturno garantisce ai nativi una buona base oggettiva da cui muoversi. tra il 2019 ed il 2020 si consolida la posizione sentimentale. oppure finiscono rapporti ormai inariditi.

gemelli: desiderio di fermarsi, radicarsi, espandersi orizzontalmente. la vita mette i nativi davanti alla necessita’ di agire anche per gli altri, prendere decisioni collettive, comuni. questo diventa possibile perche’ l’orizzonte si libera e rivela nuove prospettive d’azione, cosi’ svanisce il senso di obbligo morale o sociale e la responsabilita’ diventa scelta consapevole per risolvere un passato a volte ingombrante. da agosto 2018 fino ad aprile 2019 si respirera’ un’aria di grande determinazione chiudendo tutte le relazioni di dipendenza.

cancro: chiamata ad assumere il ruolo per cui si e’ nati. il mondo puo’ sembrare ostile ma e’ solo una rappresentazione di cio’ che si e’ diventati e la domanda e’: quanto siamo lontani da cio’ che siamo venuti a fare? e’ molto importante avere le idee chiare, superando paure e timori, operazione possibile ora che saturno in opposizione crea un ponte di collegamento con tutto quello che finora era considerato il nemico. tempo di pace e di ricompattare il se’.

leone: la posizione di quinconce di saturno ristruttura tutto quello che negli ultimi 12 anni era andato perduto, cioe’ da quando il maestro ha transitato nel segno (2005/2007). essendo una ristrutturazione, non si riformera’ una realta’ uguale alla precedente, ma si vedra’ manifestata la lezione che i nativi hanno dovuto faticosamente imparare. e’ tempo di aprirsi al nuovo, al possibile, superando tutti i no che l’innata diffidenza ha maturato. tempo di riconoscere il proprio potere ed esercitarlo con rispetto e dedizione.

vergine: si raggiungono grandi obiettivi, soprattutto si comincia a vedere che la realta’ prende la forma che da sempre vi auspicate. riuscite a sincronizzare il ritmo interiore con quello del mondo esterno ed questo vi permette di osare, di spingere il passo un po’ piu’ in la’ del solito senza timore. l’uscita di chirone dall’opposizione a maggio 2018 finalmente conclude un ciclo pesante di confronto con il vuoto. molti di voi sono guariti nel frattempo. chi invece si e’ preso ancora del tempo per farlo, finalmente si sentira’ di nuovo vivo e reattivo. con calma arriverete tutti all’obiettivo finale. qualunque esso sia.

bilancia: presa di responsabilita’ e’ la parola d’ordine in assoluto. cio’ significa ampliare il respiro e ascoltare la voce interiore oltre la paura, emozione base di questi nativi. sgusciare fuori da se stessi, dalle trappole della ricerca di equilibrio percependo che gia’ siete li’ e non dovete aggiungere nulla, ma togliere, fermare i pensieri e costruire un ambiente di armonia dentro la vostra testa. imparate il silenzio, la contemplazione, respirando dentro il cuore e prendetevi la responsabilita’ di manifestare cio’ che percepite. 

scorpione: saturno in capricorno vi dona la possibilita’ di cominciare il viaggio iniziatico di giove nel segno con una buona struttura interiore di serenita’, cosi’ che vi sentiate comodi nell’esplorare paesaggi sconosciuti. plutone in capricorno vi supporta donandovi distacco e tenacia. e’ l’occasione per apprendere una modalita’ per diventare testimoni di se stessi, liberandovi dalla schiavitu’ emozionale. da maggio a novembre 2018 avrete in dotazione una grande forza intuitiva che serve a guarire il senso di inadeguatezza e disistima.

sagittario: ora il fuoco interiore si placa e diventa costruttivita’. da settembre 2015 saturno nel segno vi ha permesso di seminare e fondare basi da cui ora raccoglierete, cambiando la vita quotidiana e voi stessi. il processo evolutivo ora si trasforma interiorizzandosi. alla fine del 2020 probabilmente non vi riconoscerete piu’ rispetto ad adesso. se vi concentrate, in questo triennio riuscirete a concretizzare anche le visioni piu’ ardite, soprattutto dopo maggio 2018, quando urano supportera’ saturno nell’abbattere barriere che sembravano insormontabili.

capricorno: l’ingresso del maestro nel segno crea uno stellium potente – saturno congiunto alle luna nera, plutone congiunto alla luna. se c’e’ qualcosa che deve essere rivelato per venire alla luce, questo e’ il tempo. se vi sentite in gestazione da tanto, e’ il momento di partorire. quale parte di voi avete dimenticato lungo il cammino? a cosa avete rinunciato che  preme ora per essere vissuto? tempo di sperimentazioni oltre la forma e la conformita’, ora di creare spazio per l’inosato. se pensate di non riuscirci, le cicliche atmosfere danzanti tra saturno e plutone di potente destrutturazione e ristrutturazione della realta’ vi aiuteranno.

aquario: nel vostro cielo saturno arriva alle spalle e riporta tutto il passato che necessita di essere esaminato, integrato, elaborato, affinche’ vi apriate ad un nuovo divenire. saturno e’ governatore del vostro segno, per cui i suoi transiti sono estremamente nutrienti e vi aiutano a condensare sulla terra le visioni ultraterrestri di cui siete portatori. poiche’ senza radici non si vola, questo e’ il vostro turno per fare pace con quello che vi siete lasciati indietro cosi’ da proseguire in piena consapevolezza nella manifestazione della frequenza originaria con cui siete nati. cio’ significa trovare il proprio posto nella vita. 

pesci: sia l’ingresso di saturno a dicembre 2017 che l’uscita di chirone a maggio 2018 aprono e chiudono periodi epocali. la vostra parola d’ordine e’ ritrovare la pace, distaccarvi dal ruolo di vittima e decidere in autonomia che cosa volete fare della vostra vita da qui in avanti. saturno vi consegna le chiavi di casa. ora siete voi i padroni. come volete arredare la quotidianita’? come volete che sia l’esistenza? quale ruolo ritagliereste per voi stessi? usate la mente immaginativa, che e’ la vostra forza, e costruite dentro quello che il maestro vi aiutera’ a manifestare fuori.

saturno in capricorno nelle case

prima casa: ricompattamento, taglio dei rami secchi, chiamata all’essenzialita’, a camminare il sentiero di essere chi si e’ veramente. si diventa il maestro di se stessi.

seconda casa: lavoro sull’autostima, sull’elaborare la sensazione che il mondo sia un posto troppo grande per noi. prendersi la responsabilita’ di determinare un nuovo valore di se’

terza casa: bisogno di silenzio nella quotidianita’, ricerca di solitudine, che diventa solitarieta’, la gioia di stare in propria compagnia. sono possibili traslochi, magari tornando nella citta’ d’origine per recuperare qualcosa, per poi ripartire quando i tempi saranno maturi

quarta casa: si diventa il capofamiglia, dimostrando affidabilita’. si affronta la relazione con la figura paterna o con il suo archetipo, se il padre ha lasciato il corpo, sentendosi un suo pari, e non piu’ succubi o in ribellione. integrare l’eredita’ paterna.

quinta casa: dar vita a qualcosa, partorire un progetto, rendere concreta una creativita’ latente. per le donne possibili gravidanze, o difficolta’ a rimanere incinta. se si rimane incinta in questo periodo, il bambino svolgera’ il ruolo di maestro per la propria madre.  per gli uomini, probabile partenita’.

sesta casa: richiesta da parte dell’esistenza, del se’ superiore, del divino in noi di mettersi al servizio degli altri con il talento con cui siamo nati. possibili somatizzazioni dovute al mancato ascolto della parte animica. probabili difficolta’ sul lavoro se lo svolgiamo per paura della sopravvivenza e non per passione.

settima casa: necessita’ di chiarire la situazione sentimentale con il partner. il matrimonio o la convivenza hanno bisogno di essere messi in discussione per essere rivitalizzati. il partner diventa il nostro maestro e ci mette di fronte alle nostre responsabilita’ all’interno della coppia. desiderio di consolidare un rapporto a due. incontro con una persona importante, probabilmente un patto animico che diventa manifesto.

ottava casa: si va ad assumere il ruolo per cui siamo nati. e’ una investitura nella vita perche’ dimostriamo la forza di affrontare le prove piu’ importanti a livello esistenziale e non ci sottraiamo alle nostre responsabilita’.

nona casa: arriva un nuovo maestro nella nostra vita. aprirsi ad una nuova fase di apprendimento. trasferimento lontano da casa, viaggio a lungo termine, che apre a nuovi orizzonti.

decima casa: raggiungimento degli obiettivi di una vita. realizzazione del se’. elaborazione della relazione con la madre o con il suo archetipo se la madre ha lasciato il corpo, integrare l’eredita’ materna; per una donna diventare madre affrontando il proprio senso materno. per un uomo, elaborare la propria relazione con il femminile alla luce di come ha conquistato i propri obiettivi nella vita.

undicesima casa: diventare leader all’interno di un gruppo di umani. riconoscere il proprio ruolo di guida per gli altri. se non riusciamo, gli altri comunque ci porteranno a svolgere quel ruolo. distacco da eventuali soci con cui siamo rimasti finora per diventare autonomi nel guidare una realta’ sociale o societaria.

dodicesima casa: dal profondo dell’anima si attiva la voce del maestro che ci riconnette al presente. chiamata animica per rispettare il disegno che e’ stato scelto prima di prendere un corpo. maturare una profonda relazione con la parte spirituale.


Saturno è il Maestro dell’Anima, la Guida che ci stimola a trovare la Via Maestra del Cuore a volte con forza, quando non vogliamo ascoltare, a volte consolidando i nostri sforzi, quando impariamo ad affidarci.

Le svolte della Vita servono per cambiare direzione se ci siamo allontanati troppo dalla strada verso Casa. Le perdite e le mancanze possono essere valutate da questo punto di vista e considerate alla luce di un percorso guidato dalla nostra parte più luminosa, per il nostro Sommo Bene.

E’ la via dell’Adultità, quando impariamo a prenderci la responsabilità di noi stessi, anche se costa, anche se è scomodo, anche se dobbiamo esporci in prima persona. Anzi, è proprio per questo, per spingerci a conoscere la Verità, che Saturno entra in gioco.

Durante il mese di settembre Saturno ha viaggiato in compagnia di Lilith, il principio archetipico dell’Ombra.

Gli Antichi consideravano Saturno come Pura Luce Condensata, il distillato della Luce che diventa materia, collegandolo quindi alle ossa nell’emisfero del corpo fisico, in quanto parte bianca del corpo, sostegno, supporto, e simbolo fisico di elevazione, poiché attraverso la colonna vertebrale noi ci alziamo da Madre Terra verso Padre Cielo.

Dunque questa congiunzione è stata un Matrimonio Alchemico tra quella che consideriamo essere la nostra parte elevata e saggia e quella che non vogliamo vedere, ciò che non ci piace ed abborriamo di noi stessi, Lilith, che non è un corpo planetario, ma l’Ombra che la Luna proietta.

Poiché la Luna non splende di luce propria, ma di luce riflessa, il suo Archetipo rappresenta anche le illusioni, ciò che vogliamo vedere, ma che non sempre corrisponde a verità. Quando la sua Ombra è in azione, tutto questo si può trasformare in psicosi, ossessione, rabbia intensa. Lilith rappresenta questo, e nasce da una profonda ferita a cui reagiamo attaccando. Non è un aspetto che desideriamo mostrare, anzi ne siamo ciechi, non ce ne rendiamo conto, poiché è una parte nascosta, inconscia. Tuttavia è necessaria, visto che siamo ombra e luce ed è così che siamo veri, che acquisiamo volume, che sentiamo e viviamo nella totalità.

Cosa nasce da questo incontro tra Ombra e Luce, tra Saturno e Lilith?

L’embrione della Pace interiore.

Questo embrione viene ora nutrito dalla Presenza del Mondo Umido e Caldo della Luna in Sagittario, Luna di Fuoco, che suggella il nuovo Patto tra Archetipi, dove Saturno, che era l’antico Inquisitore pone fine alla guerra contro il Femminile Ribelle di Lilith, la Strega. Entrambi possono guardarsi placando l’odio, nel rispetto della reciproca Forza, senza più sentirsi minacciati. E’ la fine del conflitto che ha portato al senso di separazione sulla Terra, quando l’umano aveva iniziato a staccarsi dalle radici della Madre. E’ l’inizio del Ritorno a livello collettivo della Coscienza della Dea, l’umano ha ricostruito dentro di sé il ritorno alla Terra.

Tra il 30 ed il 31 agosto questa matrice è stata forte, andando a completare una parte del lavoro nato durante l’Eclissi .

Poiché il Sagittario è il Segno zodiacale che scarica sul Meridiano del Fegato, non stupiamoci se il nostro intestino o l’apparato digerente in generale, ne risentiranno, soprattuto se abbiamo forti valori in quel Segno.

Stiamo scaricando le antiche matrici conflittuali. Abbiamo dunque pazienza e rimaniamo nel lasciare andare. E’ necessario svuotarsi per potersi di nuovo riempire..

Da quando Saturno è entrato in moto diretto il 26 agosto scorso, tutto ciò su cui avevamo indagato interiormente a partire dallo scorso aprile 2017 diviene manifesto, quando era iniziato il suo moto retrogrado.

Saturno in Sagittario è il Fuoco della missione di vita che ci spinge a trovare il modo per donare il nostro contributo al benessere del pianeta e dei suoi abitanti. Per fare questo è necessario però sapere bene chi si è, imparando ad amare e rispettare se stessi, andando oltre la paura ed attivando la frequenza dell’Amore. Durante questi ultimi mesi il cammino è stato difficile perché è in questi territori delicati che ci siamo inoltrati.

Ora vivremo del frutto delle comprensioni elaborate là, grazie alle quali abbiamo potuto fare pace con l’Ombra, accettandone la presenza, ammirandone in qualche modo la potenza, pur con timore, riconoscendo un limite, con rispetto però, al di fuori del giudizio.

Questo è il senso della congiunzione di Saturno e Lilith, che proseguirà fino a novembre, quando l’Ombra della Luna passerà ad illuminare le acque dello Scorpione, insieme a Giove.

Ma questa è un’altra storia, e la si racconterà a suo tempo. 

Nel frattempo rimaniamo nell’ascolto del Ventre che parla attraverso le immagini che Luna, Saturno e Lilith vogliono inviarci. Sediamo in attenta osservazione perché questi sono momenti sacri di immensa guarigione.

E se arriviamo a sentirci inquieti, esasperati, stanchi, e demotivati, sfidiamo noi stessi ripetendo: Non Importa!

E’ uno dei più grandi insegnamenti di Tobias, qui il LINK, che ci rimette immediatamente nella spontaneità dell’Esistenza.

Qualunque cosa accada, non importa!

Ripeterlo è estremamente liberatorio: Non Importa!

http://ashtalan.blogspot.it/2017/10/conferenza-di-astrologia-intuitiva_25.html

 · 

Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia…semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta…cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

(Paulo Coelho)

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*Se il Natale è buono…assaggiamolo insieme! Auguri! Auguri!

Qualcuno mi ha detto che 
fare gli auguri di buon natale è banale …
è ovvio che il natale è buono…
beh!…
io li voglio fare lo stesso
tanti di tutti i gusti e di tutti i colori


BUON NATALE


( soprattutto agli amici bloggers)

 

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Luna nuova in Sagittario: é il momento di puntare la freccia dei sogni !

 

La Luna Nuova in Sagittario, avverrà nella mattina del 18 dicembre 2017 alla ore 7.31 italiane, a 26.31° del Sagittario.

Eccoci all’ultima Luna Nuova del 2017, che ci traghetterà direttamente alla nuova Luna Piena del 2018 il 2 gennaio, nel segno del Cancro.
Come nella Luna nuova in Scorpione del 18 novembre 2017, anche qui ci troviamo negli ultimi gradi del segno – Sagittario – poco prima dell’ingresso del Sole in Capricorno e soprattutto l’imminente entrata di Saturno in Capricorno, che dopo quasi tre anni di permanenza, abbandonerà il segno del Sagittario. 

Questo Novilunio è un po’ magico, molto vicino al Natale e ci traghetta nell’anno nuovo; è molto potente livello di energie ad alto tasso energetico coinvolte visto i molti pianeti di elemento fuoco coinvolti e tutti congiunti tra di loro. Sarà un finale in pompa magna con fuochi d’artificio e brindisi di saluto al caro Sagittario che ci lascia – sia come Sole che come Saturno.

Il momento esatto di Luna Nuova ci offre dunque un meraviglioso punto di partenza per poter raccogliere tutte le energie, se le abbiamo disperse, e riuscire a radicare una pausa riflessiva ma vibrante di ardore interiore e di intenzionalità diretta al futuro, che non a caso coincide con il momento più buio dell’anno, vicino al Solstizio d’inverno (21 dicembre).  

Novilunio con prodigioso Stellium in Sagittario: Mercurio, Venere, Sole, Luna e Saturno, in Trigono ad Urano in Ariete, il tutto posizionato tra Casa XII e Casa I (da orario italiano). 

Sole e Luna situati proprio sull’asse dell’Ascendente salutano il mattino e l’alba nascente del Novilunio.

Una vera alba di sogni… e quale cielo migliore potevamo desiderare per una momento così delicato come quello della Luna nuova? Essa s’incarica di porci energicamente orientati al possibile, all’attenzione dell’attimo in cui tutto ha inizio e può crescere, l’attimo in cui scegliamo come muovere le nostre attitudini. 

Prima dell’azione, prima della manifestazione: l’intento.

Il cielo inoltre pare darci un segnale chiarissimo di focalizzazione e riorientamento di percorso: Mercurio in Sagittario ancora in moto retrogrado è la lente d’ingrandimento sulle nostre credenze, i pensieri negativi, le forme-pensiero condizionanti, e invito sull’essere più concentrati dentro di noi, piuttosto che fuori di noi e su ciò che il mondo o gli altri pensano.

Nello stesso tempo in questo periodo possiamo sentire riemergere una nuova energia propulsiva verso la vita, dopo un periodo per molti di grande stanchezza psico-fisica, anche se l’ingresso di Marte in Scorpione del 9 dicembre 2017, in permanenza nel segno fino al 26 gennaio 2018, ancora ci farà riemergere possibili zone di rabbie sepolte e vissuti d’impotenza da enucleare con la giusta modalità – non distruttiva – ma costruttiva.

Sarà comunque possibile ora provare a sintonizzarsi su ciò che la possibilità, e non su ciò che non è andato bene, visualizzare un grande ponte di passaggio, tra il noi di prima e il noi di come saremo, o vorremmo essere tra un po’ di tempo. 

Spesso non sono le condizioni del presente che ci fanno stare bene o male, ma quello che pensiamo di esse e la speranza o meno di cambiare una situazione o un problema che ci affligge. Quello che ci porta avanti è il pensiero propositivo del cambiamento possibile. Le molteplici energie Sagittario, spingono i riflettori su questa tematica – l’ardore per la vita e il ritrovamento della speranza di un futuro migliore, nel caso le cose ora non siano aderenti alla nostra Anima. 

La Luna Nuova ci apre ad immagini di fuoco acceso, bagliore nel buio, fiaccola che illumina la strada; se ci siamo persi, ora è il momento di posizionare di nuovo la bussola e ritrovare ciò che ci dà motivazione, riusciamo a farlo?

Riusciamo a contattare la nostra parte di Ulisse che parte alla ricerca di nuove terre da esplorare con gli occhi saettanti? Possiamo farlo anche senza spostarci dal divano di casa entrando nell’immensità dei nostri mondi interiori, nei libri o nelle cose che ci appassionano, mettendo in moto la possibilità di lasciarci aprire a nuovi modi di vedere sia il nostro luogo abituale che le persone del nostro ambiente.

Oppure possiamo aver bisogno di andare nei territori lontani geograficamente dove non abbiamo più punti di riferimento, ma solo al fine, di aiutarci a vedere dove e se mettiamo limiti o siamo rigidi, se abbiamo paura di spostarci per paura di perdere le fondamenta o mutare i nostri punti saldi, o se ancora ci appoggiamo ad altri che ci dicono come e cosa fare.

Osserviamo il punto della nostra vita in cui ci troviamo, senza critica e senza rabbia o commiserazione, osserviamolo fino a sentirlo vibrare in ogni nostra cellula senza fuggire. Siamo noi, la nostra vita, non possiamo non amare ciò che abbiamo e ciò in cui speriamo e crediamo. Possiamo stare in queste energie Sagittariane, esplorando in maniera ancora più approfondita il pensiero che sottintende il nostro concetto di futuro:

Ho una visione ottimistica o pessimistica di quello che è il mio domani?

Sto costruendo i semi per quello in cui credo (che sia passione, amore, lavoro o valori profondi), o mi lascio trasportare dal flusso?

Se io ora mi sento limitato, costretto e non nella vita che vorrei, come mi pongo con questa realtà? La combatto? Mi rassegno? Mi arrabbio? 

Questi tre anni con la sosta di Saturno nel Sagittario, sono stati la cartina di tornasole per revisionare credenze, illusioni, sistemi di vita, orientamenti di fede, religione, pensiero spirituale e quant’altro, e sono giunti ora alla loro conclusione e all’essenza, per mostrarci la nostra vera maestria interiore. 

Con l’ingresso di Saturno in Capricorno del 20 dicembre 2017, ogni sistema di pensiero, credenza o filosofia non aderente all’Anima e al proprio Sè Supremo, sarà destinato a crollare nei prossimi due anni e mezzo della sua permanenza.

I falsi miti o falsi maestri lasceranno il posto al nostro saper camminare saldi sulle fondamenta del nostro Sè: solo la conoscenza di noi stessi ci può rendere davvero liberi e responsabili della nostra vita, solo conoscendo i “mostri e demoni interiori”, possiamo attingere al vero potere personale e al coraggio. Nessuno potrà e dovrà offrirci stampelle, palliativi o scorciatoie dal trovarci a faccia a faccia con noi stessi. E per questo ultimo passaggio di purificazione avremo anche l’aiuto di Marte in Scorpione fino a fine gennaio 2018 e Giove in Scorpione per tutto l’anno fino al prossimo novembre 2018.

Lo Stellium in Sagittario porta anche il nome di fiducia, fervore, espansione di coscienza, viaggio, meta, cammino, cambio di prospettiva, fede, allargamento di visuale, al fine di giungere all’ingresso di Saturno in Capricorno, con una nuova stabilità.

Abbiamo dunque la possibilità fare ancora gli ultimi aggiustamenti dell’arco e la freccia, il sogno e la motivazione, che ci permetterà di costruire il nostro futuro su basi concrete e non illusorie. Giove, governatore del segno, si trova in Scorpione in trigono a Nettuno, sintonizzandoci su quelle che sono le verità emozionali e il riconoscimento della liberazione tramite il perdono e rilascio del passato, non per dimenticarlo o rinnegarlo, ma per portarlo dentro di noi guarito e purificato e andare verso il futuro con i bagagli più leggeri.

Diciamo spesso, la frase “Questa non è la mia vita”, oppure “Questa non è casa mia o non è il mio luogo.. Fosse per me chissà dove sarei..”.  

Ecco, è venuto il momento di non sognare la vita che vorremmo, ma responsabilmente fare in modo di aggiustare il tiro per avvicinarcisi.
Saturno in Capricorno ci aprirà la strada della costruzione, poniamo in questo Novilunio che ci traghetta nell’anno nuovo, tutti gli intenti e i propositi per la vita che vorremmo.

Mi pare già un grande dono che ci facciamo per questo Natale, ritrovare quel senso di gratitudine alla vita per qualcosa, anche se piccolissimo, che amiamo e che ci dona gioia e ci fa andare a letto la sera sapendo che, anche se nessuno lo saprà, stiamo costruendo qualcosa di buono per noi stessi e di conseguenza per chi ci è accanto.

Buon Novilunio a tutti,

Anna Elisa Albanese 

Fonte: http://www.sentieroastrologico.it/luna-nuova-sagittario-18-dicembre-2018-la-freccia-dei-sogni-punta-verso-cielo/


Scopri di più su http://www.visionealchemica.com/luna-nuova-sagittario-18-dicembre-2018-la-freccia-dei-sogni-punta-verso-cielo/#LQkTd0dFwrOzUY9I.99

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* La buona notizia del venerdì: la prima maestra con sindrome di down

Ha dovuto lottare per anni contro gli stereotipi ma ora ce l’ha fatta e in Argentina è diventata la prima maestra di scuola materna con la sindrome di Down. Con le sue lezioni e con i video dove viene intervistata sta ispirando tutto il mondo

Si chiama Noelia Garella, vive a Cordoba e ha 31 anni. La sua esperienza sta dimostrando che avere la sindrome di Down non impedisce di diventare una brava educatrice. La sua storia rompe i tabù e crea un precedente a livello internazionale.

Le persone con la sindrome di Down possono avere un ritardo nello sviluppo fisico e intellettivo e per questo motivo si trovano purtroppo a dover affrontare molti pregiudizi.

Quando Noelia ha presentato la propria domanda per lavorare nella scuola dell’infanzia ha dovuto affrontare una forte opposizione ma ora la sua storia dimostra che ce l’ha fatta e che può benissimo lavorare con i bambini.

Responsabili e colleghi hanno capito subito che Noelia ha una grande vocazione per lavorare con i bambini e che l’aspetto più apprezzabile della sua personalità è anche il più importante, cioè il saper donare amore e affetto ai più piccoli.

A Noelia piace molto lavorare a contatto con i bambini, farli giocare e leggere delle storie per loro.  

Per lei poter insegnare è una grandissima vittoria, raggiunta dopo grandi lotte per dimostrare il proprio valore.

In altri Paesi del mondo esistono insegnanti con la sindrome di Down.

Bryann Burgess, ad esempio, insegna musica negli Stati Uniti mentre Hannah Sampson è diventata un’insegnante di danza nel Regno Unito.

Si tratta davvero di grandissimi esempi di lotta e di vittoria contro l’emarginazione e gli stereotipi.

https://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/21865-maestra-down-argentina?

“Sei una gabbiana […] e ti vogliamo bene perchè sei una gabbiana, una bella gabbiana. Non ti abbiamo contraddetto quando ti abbiamo sentito stridere che eri un gatto, perchè ci lusinga che tu voglia essere come noi, ma sei diversa e ci piace che tu sia diversa.
Ti vogliamo bene […] Sentiamo che anche tu ci vuoi bene, che siamo i tuoi amici, la tua famiglia, ed è bene tu sappia che con te abbiamo imparato qualcosa che ci riempie di orgoglio: abbiamo imparato ad apprezzare, a rispettare e ad amare un essere diverso.
E’ molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile…”

(Luis Sepùlveda – Trilogia dell’amicizia/Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare)

 

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*La buona notizia del venerdì. La pizza napoletana patrimonio Unesco: premiata l’arte del pizzaiuolo

A Jeju, in Corea del Sud, voto unanime del Comitato di governo dell’organizzazione dell’Onu per l’unica candidatura italiana.

Il sindaco di Napoli, de Magistris: “Riconoscimento storico”

Fare il pizzaiuolo è un’arte e ora questo antico mestiere è riconosciuto patrimonio dell’umanità.  

Il via libera è arrivato nella notte dal consiglio dell’Unesco riunito a Jeju, nella Corea del Sud. Ed è stato voto unanime del Comitato di governo dell’Unescoper l’unica candidatura italiana.

“Congratulazioni Italia”, ha twittato l’Unesco annunciando l’inserimento dell’arte del pizzaiuolo napoletano nella “rappresentativa lista dei patrimoni culturali intangibili dell’umanità”.

Per l’Unesco, si legge nella decisione finale, “il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale.

” Così i nostri giovani non saranno più costretti ad emigrare!”

 

I pizzaiuoli e i loro ospiti si impegnano in un rito sociale, il cui bancone e il forno fungono da ‘palcoscenico’ durante il processo di produzione della pizza.

Ciò si verifica in un’atmosfera conviviale che comporta scambi costanti con gli ospiti. Partendo dai quartieri poveri di Napoli, la tradizione culinaria si è profondamente radicata nella vita quotidiana della comunità.

Per molti giovani praticanti, diventare Pizzaiuolo rappresenta anche un modo per evitare la marginalità sociale.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha premiato così il lungo lavoro del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che nel 2009 aveva iniziato a redigere il dossier di candidatura con il supporto delle Associazioni dei pizzaiuoli e della Regione Campania, superando i pregiudizi di quanti vedevano in questa antica arte solo un fenomeno commerciale e non una delle più alte espressioni identitarie della cultura partenopea.

Il dossier della candidatura e la delegazione sono stati coordinati dal professor Pier Luigi Petrillo.

Al termine dell’iscrizione della candidatura, l’ambasciatrice italiana all’Unesco, Vincenza Lomonaco, ha ringraziato tutti gli Stati che hanno votato a favore dell’Italia, sottolineando la centralità dell’Italia nel promuovere le tradizioni agroalimentare nel contesto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Subito dopo la proclamazione, in sala è scoppiato un lungo e fragoroso applauso che ha festeggiato il successo italiano a lungo atteso, e molti dei delegati presenti sono venuti ad abbracciare i rappresentanti italiani che nella lunga notte del negoziato finale hanno stretto in mano un cornetto napoletano porta fortuna, rosso come tradizione impone.

Congratulazioni sono arrivate dal sindaco Luigi de Magistris: “Riconoscimento storico: grazie ai pizzaioli napoletani, che vivono ed operano a Napoli e in tutto il mondo, grazie a tutti quelli che hanno firmato per questa petizione. È il segno della potenza di Napoli attraverso la sua arte, la sua cultura, le sue tradizioni, le sue radici,la sua creatività, la sua fantasia. Una grande vittoria per Napoli e per la pizza napoletana”.

“E’ un grande riconoscimento per l’Italia, per Napoli e la Regione Campania”. Così il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha commentato l’importante successo ottenuto grazie all’impegno del capo dell’Ufficio legislativo della Regione, Luigi Petrillo, che ha seguito personalmente, da Parigi fino in Corea, il dossier che ha portato a questo riconoscimento mondiale.
“La Campania è il luogo in cui l’eccellenza alimentare diventa cultura, questo è quanto dimostra il riconoscimento dell’Arte del Pizzaiuolo quale Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Per il futuro la Campania deve muoversi nel sentiero di una valorizzazione innovativa del suo patrimonio, capace di unire la storia millenaria del territorio alla creatività di artigiani e famiglie”.

“L’arte dei pizzaioli napoletani era già nella storia da oltre un secolo ma con il riconoscimento a patrimonio immateriale dell’umanità viaggerà nel mondo con la dignità che merita il popolo napoletano, diffondendone l’indotto e la sapienza”.

pizza unesco

 

La Pizza Napoletana

L’espressione pizza napoletana, data la sua importanza nella storia o nel territorio, viene usata in alcune regioni come sinonimo per pizza tonda.

Le prime notizie riguardo alla Pizza Napoletana vengono fatte risalire al periodo che va dal 1715 al 1725. 

Vincenzo Corrado alla metà del Settecento scrisse un pregevole trattato sulle abitudini alimentari della città di Napoli, in cui osservò come fosse costume del popolo condire la pizza ed i maccheroni con il pomodoro.

L’associazione di questi prodotti e le sue osservazioni diedero di fatto inizio alla fama gastronomica della città di Napoli ed attribuirono al Corrado un ruolo importante nella storia della gastronomia.

Quelle stesse osservazioni costituiscono la data di nascita della Pizza Napoletana, un sottile disco di pasta condito con pomodoro.

Le prime pizzerie comparvero a Napoli nel corso del XIX secolo e fino alla metà del XX secolo esse furono un fenomeno esclusivo di quella città.

A partire dalla seconda metà del Novecento le pizzerie si sono diffuse ovunque nel mondo, sempre con il termine di Pizza Napoletana.

« Perciò nun’ è cercate
sti pizze complicate
ca fanno male ‘a sacca
e ‘o stommaco patì… »

(Scritta nella famosa pizzeria di Napoli “Da Michele”)

La peculiarità della pizza napoletana è dovuta soprattutto alla sua pasta che deve essere prodotta con un impasto simile a quello per pane – ossia di farina di grano tenero ’00’ e completamente privo di grassi – morbido ed elastico, steso a mano in forma di disco senza toccare i bordi che formeranno in cottura un tipico “cornicione” di 1 o 2 cm mentre la pasta al centro sarà alta circa 3 mm.

Un veloce passaggio in un forno molto caldo deve lasciarla umida e soffice, non troppo cotta.

Nella più stretta tradizione della cucina napoletana sono previste solo due varianti per quanto riguarda il condimento:

  • Pizza marinara: con pomodoro, aglio, origano e olio.
  • Pizza Margherita: con pomodoro, mozzarella STG a listelli, mozzarella di bufala campana a cubetti o Fior di latte, basilico e olio.

Alcuni ritengono che il pomodoro debba essere di tipo San Marzano.

Un modo tradizionale di consumare la pizza a Napoli è quello di acquistare versioni “mignon” per consumarla in strada. In questo caso, la pizza viene piegata, insieme ad un foglio di carta per alimenti, in quattro. Questo modo di piegare la pizza viene detto, appunto, a portafoglio o a libretto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pizza_napoletana

 

Al Casamento Torre nel Real Bosco di Capodimonte è ancora attivo il forno di campagna dove fu cotta la prima pizza margherita.

Qui, nell’estate del 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito della pizzeria Brandi preparò le diverse pizze per la Regina Margherita di Savoia: Mastu Nicola bianca con strutto, basilico, pecorino e pepe; pomodoro, alici, aglio, origano e olio; pomodoro, mozzarella, basilico, olio e pecorino; calzone fritto con ricotta e cicoli secondo la tradizione dell’Ottocento.

La regina preferì quella con la mozzarella e il pomodoro che, in suo onore, fu chiamata margherita.

 

Pizza gratis per tutti per celebrare e festeggiare con centinaia di pizzaioli, tutti coloro che hanno contribuito al successo e i forni della più celebre e grande manifestazione dedicata alla pizza napoletana.

L’appuntamento è per giovedì 14 dicembre a partire dalle 11, su iniziativa del Napoli Pizza Village.

 Fonte:

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/12/07/news/l_arte_della_pizzaiuolo_napoletano_diventa_patrimonio_dell_unesco-183325106/

http://www.lastampa.it/2017/12/07/multimedia/societa/cucina/ecco-come-si-prepara-la-vera-pizza-napoletana-il-segreto-la-lievitazione-29svcx1PlaAgSj4LAsyI3N/pagina.html

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* Vuoi sapere se sarai un vecchietto arzillo e intraprendente, saggio e mentore,o una vecchietta fascinosa,intrepida e combattiva? Dipende dalla posizione di Saturno nel tuo Tema Natale !

 

 

La posizione alla nascita di Saturno oltre a simboleggiare la maturazione della consapevolezza attraverso le esperienze, esprime anche come diventeremo da anziani, il tipo di rapporto che viviamo col tempo, con quello che ci rende ragazzi della Terza età.

A tal proposito partiamo dal Saturno in Ariete, non si accorgerà del tempo, tantomeno accetta i limiti fisici che inevitabilmente un bel giorno cambieranno, il ritmo della routine quotidiana. Vecchietti arzilli e combattivi, soffrono molto il passaggio del ruolo di comando, si rivelano particolarmente testardi a non modificare le regole, sarà difficile convincerli che devono seguire le vostre regole, specialmente in check up della salute, cosa che evitano di proposito.

Saturno in Toro affronta meglio gli step di libertà da accudimento, sviluppando molta autonomia e considerando attività sociali e filantropiche. Queste persone cercano sempre di rendersi utili attraverso il lavoro, sanno sfoderare molte qualità che hanno assimilato da giovani, però faticano a modificare gli ambienti, non c’è da meravigliarsi se sarà una lotta ardua cambiargli il divano.

Saturno in Gemelli, conserva lo spirito intrepido e giovanile negli occhi, sono molto sportivi e spesso hanno una mente allenata a rebus, anagrammi, cruciverba. Nella terza età possono dedicarsi a scopi sociali attraverso circoli politici o di ex sportivi, lo spirito da ragazzini li rende molto burloni.

Saturno in Cancro rende il nativo circondato dall’alone di bambino, tendono ad essere molto permalosi ma presenti nei rapporti familiari.La storia di famiglia è acquisita anche attraverso ciò che tramandano, come storie tenute nascoste dall’infanzia.

Saturno in Leone ama adottare uno stile casual ma anche popolare, non molla l’idea di scoprire il mondo, muoversi, conoscere, possono imparare tante cose nella terza età come i capitani di un collage.

Saturno in Vergine potrebbe esprimersi con molta fragilità, tendono a fare molta attenzione nello stile di vita e la cura dei valori della salute, diventano più informati dei medici di famiglia.

Saturno in Bilancia non ama apparire invecchiato, farà di tutto per coprire i primi capelli bianchi, usare lo stesso profumo e quei dettagli a cui sono sempre stati legati, una terza età vissuta con un spirito sempre molto pudico e raffinato.

Saturno in Scorpione evidenzia un fascino calamitante, sono consapevoli del tempo e anche di quello che hanno capito del mondo, sanno ascoltare e spronare a rompere tabu’ e convenzioni.

Saturno in Sagittario conserva una presenza dinamica, briosa, energica. Sono affascinati dai processi di cambiamento delle mentalità e delle mode, spesso sono anche pionieri ad adottare nuove abitudini per avvicinarsi alle nuove generazioni.

Saturno in Capricorno è l’esperienza al servizio del tempo, per queste persone i valori e la parola valgono più di ogni cosa.Burberi e schivi non sanno esprimere le loro difficoltà, soffrono molto a dover ammettere che hanno dei problemi, troviamo una profonda dignità.

Saturno in Acquario è una terza età che sperimenta e inventa, il nonno nascosto nel capanno che modifica la moto o la nonna che decide di iscriversi all’università della terza età, eclettici e un pò folli fanno paura ai parenti per la forte volontà di autonomia.

Saturno in Pesci è il tempo che non ferma i sogni, capaci di innamorarsi anche ad ottant’anni o di rivelarsi insistenti conquistatori. Hanno l’abilità di creare atmosfera e sovvertire l’ordine della quotidianità facendo spazio alla voglia di occuparsi anche dei mali della collettività, raccolgono fondi, creano spazi verdi, si rivelano anche molto ecologisti.

Fonte:

https://www.facebook.com/Il-cielo-astrologico-di-Monica-Laus-262851883822933/

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*La buona notizia del venerdì: Le miss peruviane sfilano per fermare la violenza sulle donne

Miss Perù, le misure delle candidate? Sono i numeri dei femminicidi

«Il mio nome è Camila Canicoba e rappresento il dipartimento di Lima. Le mie misure sono: 2202 casi di femminicidi registrati negli ultimi nove anni nel mio Paese».

Le partecipanti a Miss Perú 2018 sfilano sulla passerella, avvolte in fascianti abiti di lamé, e danno i numeri. Non quelli di petto, vita, fianchi, bensì i numeri della morte per mano dell’uomo sulle donne.

E sulle bambine, come ricorda un’altra concorrente: «Le mie misure sono: l’81 per cento degli aggressori delle piccole sotto i cinque anni sono vicini alla famiglia».

Durante la sfilata di presentazione, le reginette di bellezza hanno lanciato un messaggio contro la violenza sulle donne. Anzichè i propri centimetri, hanno comunicato i dati sugli abusi e alla loro campagna si sono uniti anche gli organizzatori del concorso

“Le mie misure sono: 2.202 casi di femminicidio registrati negli ultimi nove anni nel mio Paese”. Camila Canicoba, aspirante Miss Perù 2018, è la prima a presentarsi sul palco della finale a Lima. Lo fa scegliendo di non far sapere al mondo quale sia la circonferenza della sua vita o del suo seno. Ma quante sono le donne che sono state uccise in Perù dal 2008 a oggi. E non è l’unica. Lo fanno tutte, sfilando in passerella per il tradizionale momento in cui le reginette di bellezza comunicano i propri centimetri al pubblico.

Le misure delle Miss

Le 23 miss, una dopo l’altra, guardano la telecamera e presentano un dato: “Le mie misure sono: l’81 per cento degli aggressori delle piccole sotto i cinque anni sono persone vicine alla famiglia” oppure “Il 65 per cento delle donne all’università vengono assalite dal loro partner”.

La vincitrice del concorso di quest’anno è Romina Lozano e le sue misure sono: “3.114 donne vittime di tratta fino al 2014”. 

I dati della violenza in Perù

Le autorità peruviane quest’anno hanno registrato più di 6 mila casi di violenza sessuale. Sono 17 casi al giorno, di cui la metà sono stupri. La metà delle vittime sono minorenni. Secondo le cifre del governo, nel primo semestre del 2017 nel Paese ci sono stati 59 femminicidi.

Anche gli organizzatori si sono uniti alla protesta

Oltre alle concorrenti, anche gli organizzatori hanno voluto unirsi al messaggio contro la violenza sulle donne.

Durante la sfilata in costume da bagno, sono stati mostrati sugli schermi del palco ritagli di giornali relativi a casi di femminicidi e abusi contro le donne.

Le donne se vogliono possono uscire di casa nude. Nude. È una decisione personale”, ha detto una delle organizzatrici, Jessica Newton, al sito Buzzfeed News. “Se vado in giro in costume da bagno ho la stessa dignità di chi indossa un vestito da sera”.

“Chi non denuncia e chi non fa qualcosa per fermare tutto questo – ha aggiunto – è complice “

http://tg24.sky.it/mondo/2017/10/31/miss-peru-misure-numeri-femminicidi.html

 

“Il problema da qualche anno nel nostro paese si va facendo sempre più gravoso fino a diventare insopportabile”.

“Questo tipo di violenza che spesso e volentieri arriva all’omicidio – magari effettuato nei modi più crudeli e più barbari – ha una caratteristica: nella maggior parte dei casi viene compiuto da fidanzati ex fidanzati, mariti, ex mariti.

Viene fuori un desolante quadro di arretratezza dei nostri costumi, di sconsolante angustia mentale”.

“In Italia una gran quantità di maschi, di qualsiasi classe sociale, considerare la donna oggetto di sua proprietà in eterno, come se non dovesse avere mai più la libertà…

Questa concezione è il modo più degradante e più abietto di considerare la persona umana.

Il rifiuto alla sottomissione non ha che un verdetto possibile: la morte, l’annullamento totale dell’esistenza di una donna che osato opporsi.

Potremo vantarci della ripresa economica, della disoccupazione diminuita, di tanti passi avanti ma fino a quando non raggiungeremo questo concetto di parità assoluta tra uomo e donna noi faremo dei falsi passi in avanti”.

Andrea Camilleri

Introduzione alla miniserie “ Montalbano e il grido delle donne”

Giornata Mondiale contro i femminicidi 25 novembre

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* Ma quante foglie…e se ci facessimo un mandala?

Realizzare un mandala ci aiuta a ritrovare la consapevolezza del momento presente.

Si tratta di un’attività creativa davvero molto rilassante, adatta sia agli adulti che ai bambini. Possiamo provare a realizzare i mandala con le foglie cadute in autunno.

Esistono tanti modi per creare un mandala.

I monaci tibetani danno forma a mandala ricchi di dettagli con infinita pazienza a partire da migliaia di granelli di sabbia colorata. Si tratta di una tradizione davvero meravigliosa che però per noi risulta un po’ difficile da imitare.

Possiamo però trovare facilmente delle alternative per realizzare i nostri mandala. Disegnare e colorare un mandala con matite, pastelli e pennarelli è la fase più semplice per imparare. Poi possiamo arrivare ad utilizzare i materiali che preferiamo di più per realizzare un vero e proprio collage.

Dato che siamo nella stagione giusta per raccogliere le foglie che in autunno cadono dagli alberi, ecco che proprio questi doni della natura possono diventare davvero utili per dare vita a dei mandala originali e ricchi di colori.

Molte persone hanno già sperimentato la creazione dei mandala con le foglie autunnali e hanno pubblicato le fotografie delle loro piccole grandi opere d’arte sul Web.

Potete ispirarvi proprio a queste idee per dare vita ai vostri mandala con materiali completamente naturali.

Fonte foto: Pinimg

https://www.greenme.it/vivere/arte-e-https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/17996-mandala-foglie-autunnocultura/17961-sagome-carta-foglie

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* 11.11.2017….Che succede in cielo e in terra? E tu come vivi l’Amore?Tutto il resto verrà da sè!

Come sempre, quando c’è una giornata particolare a livello numerologico, quello che viene definito Portale come il codice 11.11, vado a verificare in Cielo quali sono le geometrie planetarie relative e se vale la pena analizzarle. 

Ecco cosa ho trovato: alle 2.40 UTC dell’11.11 si apre questo Stargate – l’Ascendente, direzione terrestre Est, (il Primo Respiro, l’imprinting celeste ricevuto alla nascita) si trova a 0° Bilancia;  di conseguenza il Discendente (direzione terrestre Ovest) si trova a 0° Ariete; il Fondo Cielo, il Nadir – in Astrologia Evolutiva, il punto di intersezione dell’anima quando ci si incarna) si trova a 0° Capricorno; il Medio Cielo, lo Zenit (obiettivo evolutivo a cui l’anima tende naturalmente) si a trova 0° Cancro.

Lo Stargate non coinvolge corpi planetari ma le 4 direzioni terrestri, come a disporre confini ben delimitati, un invito a dare forma a qualcosa di nuovo. Nuovo perché i 4 Segni che fanno da puntale sono i grandi Pionieri dello Zodiaco.

La forma geometrica perfetta a 0° apre uno spazio all’improvvisazione, all’impossibilità di classificare, di inscatolare.

E’ lo spazio dell’Ispirazione.

Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno sono i Cardinali, i punti del tempospazio che si aprono con gli Equinozi ed i Solstizi, facendo da Cardine al nuovo che deve entrare.

La particolarità è quella di affidarsi a canali percettivi sottili, luminosi, silenziosi, elettrici, vibrazionali.

La ripetizione dello 0° chiama a questo, portando l’attenzione sulla ciclicità, sul ripartire, sul dare un nuovo comando di start a come siamo abituati a vedere le situazioni, le persone, noi stessi.

Interessante che l‘Ascendente sia in Bilancia, il Segno delle Relazioni.

Tempo di imparare a guardare oltre il nostro ombelico e sentirsi coinvolti con gli altri, pur mantenendo la propria individualità.

Cosa abbiamo imparato a questo riguardo dopo un anno di messa alla prova in territorio relazionale/sentimentale? 

Esattamente a 0° del Capricorno, nel Fondo Cielo, il Nadir, la Cuspide tra la 3′ e la 4′ Casa, è presente l’Ombra della Luna, cioè Lilith. Essa coinvolge anche un altro punto importante, il Vertex (per approfondimenti leggete QUI), a 0° gradi dell’Ariete, nella Casa VII legata alla relazione.

Poiché il Fondo Cielo è collegato con le memorie antiche, la Luna Nera ci riporta indietro nel passato, affinché le attuali relazioni non siano più il campo di reazione ad un vissuto passato pieno di dolore, affinché i legami sentimentali siano liberi (finalmente) dalle proiezioni delle ferite.

E’ più che mai importante trasformare la modalità con cui viviamo l’Amore.

La relazione è un territorio di incommensurabile delicatezza, specchio preciso di ciò che siamo. Portare consapevolezza in questo settore significa fare pace con se stessi, con la propria vera età emozionale, accettare la fragilità, imparare a fidarsi ed ad affidarsi.

Osservandoci dentro la relazione, o anche nell’assenza di una relazione, portiamo l’attenzione al nostro corpo, alla sua postura. Quale ruolo stiamo vivendo o perpetrando? Siamo padre/madre del nostro partner? O ci mettiamo nella posizione del figlio/a? Oppure siamo in fuga, teniamo l’amore, il legame, ce ne sentiamo soffocati? Quali memorie sono custodite nel cuore?

Un Portale può essere importante per la Coscienza.

La cosa di maggior rilievo a mio parere, è che ogni passo dentro un aggiornamento di codici di luce che atterranno nel mentale collettivo porti gli umani sempre più in contatto con ciò che è vero e sacrosanto nel Cuore, perché ciascuno si possa permettere di respirare con quanto più agio possibilmente dentro ciò che è e dentro ciò che si è creato per sé. Pacificamente in relazione con se stessi.

Nel Sincronario Galattico il Portale dell’11.11 cade nel giorno dell’Umano Giallo Elettrico, Kin 172, che rappresenta il Ruolo dell’Umanità qui sul pianeta: esseri di luce di puro Amore, scesi volontari sulla Terra per fare il download dei codici necessari a ripristinare il giusto spin planetario, affinché la Terra cominciasse a  risuonare alla musica delle Armoniche Celesti.

L’Umano Giallo è il Glifo collegato con il Corpo Fisico, il vaso contenitore della Luce, la tuta d’argilla dentro cui sta inscritto il nostro programma di vita.

Esso è un computer perfetto per svolgere la missione di ricalibratura planetaria terrestre.

Siamo qui per ricordarcelo e dire sì.

Tutto il resto verrà da sé.

In lak’ech! (Io Sono un Altro Te Stesso)

Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2017/11/11112017-che-succede-in-cielo-ed-in.html?m=1