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* Ottobre, nel segno delle relazioni e della percezione

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Durante questo mese sarà forte la tentazione di riequilibrare quello che ci è vicino, ragione per cui potremmo perdere il punto di vista reale del nostro interesse.

E’ molto difficile non essere prevaricati da chi ha ambizioni, progetti e idee ben precise riguardo il proprio futuro. Il mese di ottobre svela queste persone svestendole della loro capacità di inganno o di manipolazione.

Questo riguarda i rapporti personali, le persone che conosciamo ma anche questioni sociali, economiche più grandi. Abbiamo finalmente l’opportunità di capire realmente come stanno le cose e se non riusciremo a farlo non è per mancanza di possibilità ma solo per intenzione.

Stiamo compiendo un passaggio planetario che sta rivelando sempre più il suo piano progettuale, verso una sorta di geocentrismo dove l’energia solare ritrova il suo posto, tra l’Animus (parte di noi che Ascende verso l’umanità) e l’Anima (la parte che Discende dall’umanità).

Questo percorso di forte spiritualizzazione che avrà conseguenze su tutti i popoli si manifesterà presto, attraverso grandi e profondi cambiamenti.

Molte persone non sono ancora calate in quest’energia di cambiamento, tuttavia, nel corso del prossimo anno saranno risucchiate nei vortici di questa forza e dovranno rendersi conto che la forma di quest’esistenza che appare oggi come unica e indispensabile è solo la proiezione di un sogno indotto errato, qualcosa che va necessariamente corretto affinchè sia possibile un futuro per i figli del mondo.

Con ottobre il movimento disintegra le relazioni che non si fondono più su comuni intenzione, liberando vittime e carnefici da legami che non producono il bene di nessuna delle due parti.

 


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E’ ora di ristabilire giustizia nelle nostre menti e rendere le nostre percezioni uniche

Il 7 ottobre Mercurio, il pianeta della comunicazione e della percezione personale, ha lasciato il segno della Vergine dove ci invitava a mettere ordine nei nostri pensieri.

La sua presenza in questo segno si è prolungata grazie al moto retrogrado di Mercurio, si vede dunque che c’era parecchio ordine da fare.

Nel suo percorso ha affrontato l’opposizione di Nettuno a sua volta quadrato a Saturno e lo scopo evolutivo di questa connessione era quello di dissolvere in noi pensieri che non ci appartenevano, ostacolando nel contempo le nostre percezioni maturate forse su pensieri ed esperienze altrui o dal nostro passato, per stimolarci ad affrontare la vera realtà, quella della nostra mente e non della mente altrui.

I pensieri potrebbero essere apparsi confusi, (soprattutto per chi è stato sollecitato da vicino), alcuni di voi potrebbero in qualche modo essersi sentiti ostacolati nella comunicazione, ma se hanno accolto con fiducia l’invito di questo transito accogliendone il significato profondo, ora saranno più aperti a valutare con chiarezza.

I primi corpi celesti che incontrerà per far scorta di una bella dose di fiducia per affrontare il viaggio in questo segno ,sono i più brillanti del sistema solare. Giove ed il Sole, che come abbiamo visto in un post precedente ci invitavano ad un ascolto profondo e a valutare pensieri e punti di vista per noi irraggiungibili.

Il prossimo che incontrerà sarà Marte attraverso una perfetta quadratura il 13 ottobre, e 3 giorni dopo quadrerà perfettamente anche Plutone che si trova a braccetto con il suo compagno preferito, dopodiché incontrerà Urano in Ariete in una perfetta opposizione il 20 ottobre, prima di venir ospitato dal segno più intenso dello zodiaco, lo scorpione, 3 giorni dopo.

Attraverso la quadratura e dunque grazie ad una tensione, Mercurio in Bilancia ci stimola a scegliere e a comunicare con decisione i nostri desideri, senza nulla temere, tantomeno le nostre paure.

Se prima era il momento di mettere ordine e giustizia nella nostra mente, ora è arrivato il momento di comunicare le verità che abbiamo in noi riscoperto e di riconquistare lagiustizia per ristabilire la pace mentale, ma ricordate che nel segno della bilancia occorre comunicare con diplomazia!

Dobbiamo individualizzare i nostri pensieri, e renderli unici, soprattutto quando Mercurio incontrerà Urano in opposizione,

Benvenuto dunque a te Mercurio in Bilancia, che giustizia sia fatta nella mente di tutta l’umanità e che ogni essere umano possa riconquistare il potere di valutare attentamente i suoi pensieri ascoltando le sue percezioni, senza sentirsi respinto, giudicato o condannato.

FONTE:

https://energiamaya.org/2016/10/03/ottobre-nel-segno-delle-relazioni/

http://astrosapienza.blogspot.it/2016/10/mercurio-in-bilancia-e-ora-di.html

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* La buona notizia del venerdì: Sophia, una tribù di donne che si aiutano e ispirano reciprocamente

 

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Da Padova ad Enna si dirama una rete al femminile per ispirare e creare momenti di svago, condivisione, benessere, favorendo l’imprenditorialità femminile con particolare attenzione alla sostenibilità.

Recentemente, quasi per caso, ho avuto il piacere di partecipare ad una sessione di “yoga della risata” tenuta da Eleonora Bizzini.

Di origine siciliana, Eleonora vive ora a Padova e insieme ad altre donne si occupa di creare reti al femminile, talvolta anche partendo da pratiche divertenti ed informali, come appunto quelle in cui la risata può risultare uno strumento utile a creare momenti di condivisione di gruppo e benessere psicofisico, in modo giocoso ed originale.

Laureata in scienze dell’educazione, Eleonora Bizzini è una business coach, esperta in orientamento scolastico e professionale, che lavora su corpo e mente, per mezzo della respirazione, della danza e della meditazione, con training di consapevolezza corporea.

Insieme ad alcune amiche: Laura de Rosa, Laura Tonus e Violetta Federico, Eleonora ha creato “Sophia” : un sito web, una community, ma anche un evento che si organizza 2 volte l’anno che serve ad intessere reti e sviluppare consapevolezza sulla sfera femminile.

Ecco come loro stesse descrivono la loro community al femminile sul sito: “Siamo quattro Donne dalle diverse personalità e dai diversi percorsi di vita. Quattro Amiche conosciute casualmente, ma prima di tutto Quattro Sorelle con un unico obiettivo: portare in alto la bandiera dell’essere Donna e il valore della sorellanza, dando vita ad una tribù di donne che si aiuta e si ispira reciprocamente, contribuendo a sviluppare il proprio potenziale e a creare.”

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l’ultimo evento, dal titolo: “Sophia – come le Donne creano Valore con la Sharing Economy”, siè tenuto a Padova il 25 settembre, al parco della Fenice ed il tema della giornata  incentrato sull’ economia della condivisione, il benessere e naturalmente la femminilità. (Per saperne di più ecco la pagina facebook dell’evento).

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Sophia nel suo sito/blog vuole raccogliere articoli sul benessere, l’artigianato, l’alimentazione consapevole e i racconti offerti dalle stesse espositrici che vorranno aderire al prossimo evento e magari anche a quelli successivi, facendo promozione dei loro prodotti e dei sevizi da loro offerti, tramite la rete, sia quella fisica che quella virtuale.

Sophia è nata da poco, ma il gruppetto iniziale che l’ha fatta partire si è ingrandito fino a formare una rete che include donne con competenze ed esperienze di vita e professionali tra le più disparate: tra cui grafiche, stiliste, blogger, speaker, artigiane, operatrici Shiatsu e tanto altro e, tra gli obiettivi che si pone, c’è quello di facilitare l’autoimprenditorialità femminile e sviluppare una sorta di incubatrice di idee che possano servire ad ispirare altre donne.

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Il primo evento di Sophia è stato realizzato a maggio al Bosco di Sant’Angelo a Piove di Sacco, provincia di Padova ed è stato un successo: un nutrito pubblico di donne e non solo, ha partecipato con entusiasmo ed offerto il proprio contributo mettendo a disposizione tempo, idee, competenze, creando felici incontri da cui sono nate amicizie ed opportunità di collaborazione, anche a livello professionale.

Inoltre Sophia in autunno farà partire una campagna di raccolta fondi per realizzare da Marzo 2017 un tour a caccia dell’artigianato femminile etico e sostenibile, che utilizza materiali di riciclo e riuso Made in Italy, con interviste e riprese nei laboratori stessi e gli eventi diventeranno itineranti!

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Un mondo al femminile tutto da scoprire ci attende su www.sophiaitaly.com , lasciamoci ispirare!

 

http://www.italiachecambia.org/2016/08/sophia-tribu-donne-aiutano-reciprocamente/

http://www.italiachecambia.org/2016/06/casa-betania-accoglienza-mamme-bambini-roma/

 

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*La buona notizia del venerdì: Immobili demaniali inutilizzati ad un affitto simbolico per attività culturali

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Ottime notizie per i musicisti è stato finalmente approvato il decreto del 22 dicembre 2015 che prevede l’utilizzo di immobili inutilizzati per la realizzazione di centri dedicati alla Musica .
Il decreto non riguarda solo la musica ma tutte le iniziative culturali che sono dedicate all’arte,alla danza e allo spettacolo.

Come era già stato fatto per le stazioni ferroviarie, case di proprietà dello Stato saranno messe a disposizione al fine dello sviluppo di attività artistiche e culturali.
Gli spazi potranno essere occupati da associazioni di artisti e cooperative purché presentino progetti la cui durata sia di almeno di 10 anni.

L’aspetto più importante è il canone mensile simbolico che dovranno versare le associazioni non dovrà superare i 150 euro, a cui andranno aggiunte le spese di manutenzione. Le associazioni potranno utilizzare sponsor per pagare le spese di locazioni, mentre per le spese di manutenzione straordinaria si potrà accedere a contributi a fondo perduto.

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Le principali caratteristiche che un’associazione deve avere per accedere ai bandi sono:

l’interdisciplinarietà tra diversi settori artistici,

la possibilità di ospitare artisti provenienti da tutto il mondo,

la sostenibilità economica dei progetti,

l’età media degli artisti ospitati non dovrà superare i 35 anni.

Collaborazione con il territorio circostante, rispettando le tradizioni culturali locali, organizzando attività aperte al pubblico e mantenendo una gestione eco-sostenibile dell’immobile.

La scelta degli immobili e le varie assegnazioni saranno guidate tramite un dialogo tra l’Agenzia del Demanio e Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Se siete interessati, vi consigliamo di consultare il sito del Mibact a partire dal prossimo 30 gennaio.

Come ottenere uno spazio culturale

Il compito di individuare gli immobili che possono essere concessi in uso o in locazione ai giovani artisti spetta all’Agenzia del Demanio, che dovrà predisporre un apposito elenco entro il 30 gennaio di ciascun anno.

Sulla base di questa ricognizione, entro il 30 aprile di ciascun anno, il Mibact verificherà l’eventuale interesse culturale dei beni individuati e le condizioni di uso, per poi procedere, entro fine giugno, all’approvazione del decreto di assegnazione degli spazi agli enti gestori.

Dall’approvazione del decreto Mibact, gli enti gestori – individuati su indicazione dell’Agenzia del demanio, anche su segnalazione dei soggetti interessati – avranno tre mesi di tempo per emanare un bando pubblico per l’assegnazione degli immobili a cooperative e associazioni di artisti residenti nel territorio italiano.

Locazioni e concessioni non potranno avere durata inferiore a dieci anni e prevederanno un canone mensile simbolico non superiore a 150 euro, cui si aggiungeranno gli oneri di manutenzione ordinaria a carico del locatario/concessionario.

Per sostenere i costi connessi a locazione, concessione, gestione e valorizzazione del bene demaniale, previa autorizzazione dell’ente gestore, i soggetti beneficiari potranno attivare accordi di sponsorizzazione, mentre per gli interventi di manutenzione straordinaria gli assegnatari potranno accedere a contributi a fondo perduto in proporzione alle spese sostenute a valere su un apposito fondo istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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Con il decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ora molte strutture come caserme, scuole militari, palazzi e case di proprietà dello Stato saranno messe a disposizione al fine dello sviluppo di attività artistiche e culturali, così come era già stato fatto per i fari abbandonati, per le stazioni ferroviarie e per altre abitazioni statali non più utilizzate.

Intanto, una prima lista di 10 immobili c’è, pubblicata nell’allegato A del DL, secondo quanto selezionato dal Demanio, anche in collaborazione con il Ministero della Difesa e con il Ministero dei Beni Culturali, che s’impegnano ad un aggiornamento e implementazione annuale dell’elenco.


Si va dall‘ex Chiesa di San Cristoforo a Mantova, alla Torre di Calafuria di Livorno, ad alcuni spazi – in particolare i piani terra e primo – del complesso di Villa Brandi nel senese, a tre unità abitative in Piazza di Santa Cecilia, nel cuore di Trastevere a Roma. alla Garbatella, nell’ex falegnameria aziendale di via Guglielmo Massaia.

Settecento metri quadrati, in buona parte non più utilizzati che si trovano in uno degli edifici chiamati “Alberghi suburbani”

http://quifinanza.it/bellastoria/mollo-tutto-e-apro-un-bb-in-un-faro-ecco-come-partecipare-al-bando/44052/

http://www.artribune.com/2016/07/10-immobili-demanio-affitto-150euro-atelier-giovani-artisti-10-anni/

http://www.consiglio.regione.umbria.it/agricoltura-rendere-produttivi-beni-immobili-inutilizzati-vocazione-agricola-assegnandoli-giovani

http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/08/06/news/roma_fablab_e_coworking_negli_spazi_pubblici_inutilizzati-145475362/

http://it.blastingnews.com/investimenti/2015/06/trenitalia-cede-gratis-1700-stazioni-abbandonate-ecco-come-fare-domanda-per-averne-una-00437339.html

http://it.blastingnews.com/investimenti/2016/08/stato-da-via-i-fari-in-abbandono-ecco-quali-sono-e-come-richiederne-uno-001046777.html

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* Sebben che siamo donne: Le Guerriere Samurai

 

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Il fiore di ciliegio è l’immagine di un’idea di bellezza perfetta ma effimera, perchè un colpo di vento è sufficiente a distruggerla.

Metafora fin troppo accattivante per il guerriero, che facilmente vi scorgeva il riflesso della vacuità della propria esistenza… ed anche l’inconsistenza dei risultati conseguiti lungo il faticoso percorso di formazione nelle arti di combattimento, quella perfetta combinazione di precisione, efficacia ed eleganza che tuttavia, in ogni momento, un occasionale colpo di spada poteva vanificare. Per chi considerava la morte in battaglia l’unica via possibile per “chiudere” la propria esistenza terrena, una tale visione della vita non era tragica ma “naturale” .
Adottato allora come emblema della classe dei Samurai, il fiore di ciliegio ha mantenuto nel tempo il suo fascino magico ed è ormai assunto a scontata costante dell’iconografia delle arti marziali attualmente praticate. Un antico verso, ancora oggi ricordato, suona così:

hana wa sakuragi,
hito wa bushi

ovvero:

tra i fiori il ciliegio,
tra gli uomini il guerriero

 Ma il “guerriero” alloggiava forse solo fra gli uomini giapponesi? Certamente no! Nel Giappone Antico, attraversato dagli scontri armati e dalle lotte di potere, per trovare un “guerriero” si poteva benissimo cercare oltre il genere maschile.
Nel primo periodo feudale, infatti, le donne dei Samurai, erano costrette a passare lunghi periodi contando sulle sole proprie forze, condizione che rese il loro ruolo e la loro presenza fondamentali per tutto ciò che riguardava la sopravvivenza della famiglia.
Esse arrivarono ad assumersi gran parte della gestione finanziaria ed economica delle proprie case e la loro opinione su tutto ciò che riguardava il benessere della famiglia era tenuta in altissima considerazione. La loro stessa educazione prevedeva poi un allenamento costante nelle arti marziali.

L’arma prediletta, nel cui uso le donne dei clan eccellevano, era la “naginata”, micidiale combinazione di un’affilata lama montata su di un lungo e robusto bastone. Grazie all’estrema versatilità di quest’arma, una donna coinvolta in un combattimento contro corpulenti aggressori, riusciva comunque a compensare il divario fra la propria prestanza fisica e quella dei suoi avversari.

 

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Donne quindi che sapevano adattarsi ai tempi e che arrivavano anche a seguire i propri uomini in battaglia combattendo al loro fianco fino alla fine. In uno scenario come questo, popolato da donne chiamate a difendere le loro famiglie da possibili aggressioni o impegnate sui campi di battaglia accanto ai loro uomini, prese inevitabilmente forma la figura della donna guerriero, che impugnata la naginata ed armata di tutto punto sapeva diventare fiera testimone dei valori del Bushido: lealtà, onore, coraggio.
La più famosa fra le eroine che popolano l’immaginario popolare nipponico è senza dubbio Tomoe Gozen (1161-1184), le cui vicende ci provengono dalle numerose novelle e leggende a lei dedicate, nonchè dall’opera “Heike Monogatari” , poema epico che risale al periodo dello Shogunato Kamakura e che raccoglie il ciclo di cronache belliche della guerra tra i Minamoto e i Taira.

Legata al generale Minamoto Yoshinaka, sua concubina o sposa, Tomoe Gozen ebbe un ruolo di certo non marginale durante la guerra dei Genpei (1180-1185), grazie alle sue straordinarie doti marziali, al suo lignaggio e al suo impetuoso coraggio di guerriera.
Nell’opera “Heike Monogatari”, ella viene descritta come una donna particolarmente bella, con la pelle bianca, lunghi capelli e tratti affascinanti. Ma anche la sua abilità marziale veniva ampiamente elogiata: arciere formidabile ed abile spadaccina, guerriero di valore, pronta a confrontarsi con demoni e dei, a cavallo o a piedi, in grado di cavalcare destrieri indomabili dalle splendide criniere lungo ripidi pendii. Ovunque la battaglia fosse imminente, il generale Minamoto Yoshinaka la mandava in avanscoperta come suo primo capitano, equipaggiata con una pesante armatura, una gigantesca spada ed un grande arco. E non c’era altro guerriero che compisse più atti di coraggio di lei. Popolarissima quindi presso le truppe, si dice fosse capace da sola di fronteggiare migliaia di nemici.
L’iconografia la vuole a cavallo, vestita di una massiccio Yoroi (armatura giapponese) ed armata di tutto punto, spada, naginataed arco. Così si era presentata sul campo della battaglia di Awazu (21 Febbraio 1184), decisa a sostenere il suo amato a tutti i costi in quella battaglia ormai persa, per dargli il tempo necessario a commettere seppuku.

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Così Tomoe Gozen si scagliò contro l’armata di Yoshitsune Minamoto, cugino-rivale del generale Minamoto Yoshinaka, riuscendo ad infliggere al nemico numerose ed importanti perdite. Il generale Minamoto Yoshinaka, tuttavia, non riuscì nel suo intento e venne ucciso da una freccia.
Sulla sorte di Tomoe Gozen, la sua storia leggendaria propone invece numerose varianti, che non convergono ad un’unica versione: alcune si concludono con la sua morte in battaglia, altre raccontano come lei sia sopravvissuta, diventando poi una monaca buddista

Ma anche facendo un salto di secoli ed approdando “quasi” ai giorni nostri, alle soglie del 1900, si possono trovare ancora figure di donne-Bushi che della propria temeraria fierezza hanno lasciato molto più che delle leggende.

Fra queste spicca quella di Nakano Takeko il cui ricordo è tuttora vivo nel cuore dei suoi connazionali.
Di lei si hanno addirittura immagini fotografiche ed è anche ricordata da un monumento eretto in suo onore a Bangemachi.

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La storia di questa donna Samurai ha origine nella città di Aizu, in cui era nata e cresciuta. Valida praticante di arti marziali, che aveva appreso da famosi maestri dell’epoca, in particolare Nakano Takeko era un’esperta nell’uso della naginata, così come sua sorella Yuko e sua madre.
Conosciamo il periodo storico dell’impresa di Nakano Takeko anche grazie al film “L’ultimo Samurai”, ovvero il periodo della guerra ” Boshin”, una guerra civile giapponese combattuta tra il 1868 ed il 1869 tra i sostenitori dello Shogunato Tokugawa e i fautori della re-instaurazione dell’imperatore Meiji. Quest’ultima fazione era più piccola ma relativamente più modernizzata e fu presto in grado di far volgere l’andamento della guerra a proprio favore.
La fama di Nakano Takeko è legata alla storia della battaglia in difesa del Castello di Wakamatsu (1868), combattuta al fianco dei Samurai del clan Aizu. Il clan degli Aizu, fedele sostenitore dello shogunato Tokugawa, si trovò schiacciato da un enorme numero di soldati nemici: 3.000 Samurai contro ben 20.000 guerrieri modernamente armati.
Venne così chiamato a combattere chiunque fosse in grado di tenere in mano un’arma. Fu in questo drammatico contesto cheNakano Takeko si trovò a guidare il ” Joushitai”, la “Truppa delle donne”, un’unità di venti donne, determinata a tener testa alle truppe nemiche fino alla fine.
Durante il combattimento, ella si lanciò contro le linee nemiche, uccidendo con la sua naginata un elevato numero di guerrieri prima di essere colpita al torace da un colpo di fucile. Ferita, ma non ancora sconfitta, Nakano Takeko chiese alla sorella Yuko di tagliarle la testa, per evitare di finire nelle mani del nemico.
Ogni anno, durante il Festival autunnale di Aizu, un gruppo di giovani donne, con hakama e una fascia bianca in testa, segue la processione tradizionale per ricordare il sacrificio delle donne Joushitai.

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Fonte:

http://www.iwanami.it/Le%20Donne%20Samurai.asp

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*27.09.2016 – Il terzo portale del 999 : La regina accoglie il ritorno a casa dell’eroe.

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Completiamo il cammino dentro il nono mese di un anno 9 iniziato nel giorno 9, e lo completiamo nel terzo Portale 999 (2+7+0+9+2+0+1+6 = 9).

Per leggere dei due Portali precedenti: 09.09.2016 18.09.2016.

Il Cielo di questo ultimo Portale calcolato alla mezzanotte del 27 a Roma è un Ritorno a Casa.

La Porta che si spalanca è quella che ci accoglie dentro un ambiente da cui siamo stati lontani per tutta la vita e che sentiamo essere quel luogo di cui abbiamo sempre sentito nostalgia, lo spazio sacro che ciascuno chiama Casa, qualunque cosa ciò significhi per noi.

E’ ritrovare intorno a sé visi familiari e cari, il lavoro che da lungo abbiamo progettato di fare, un trasloco da tempo agognato ma sempre difficoltoso da eseguire, un trasferimento in un posto da cui poter ripartire, ecc. Qualunque cosa sia, c’è la possibilità che essa incroci la nostra strada.

Perché questo è il Tempo del Ritorno. E anche dell’arrivo dove non siamo mai stati prima in questa vita, ma che sentiamo comunque appartenerci da sempre.

Confrontando il Cielo dei 3 Portali possiamo vedere cose interessanti:

Il 09.09 ha aperto la Porta dentro il passaggio di Purificazione attraverso il Fuoco, il Regno dell’Astrale, della Mente e delle sue credenze. Ci veniva chiesto di lasciar andare le paure e di aprirci a maturare una nuova visione con la Luna in Sagittario congiunta a Saturno. Essi ci hanno messo in confronto con la missione di vita. Eravamo pronti a sostenerla, a crederci, a credere in noi stessi? E’ stato un confronto anche duro con la realtà, un risveglio brusco che ci ha fatto però prendere coscienza di quanta Presenza avessimo maturato rispetto agli eventi della Vita.

Il 18.09 è stato il momento del radicamento di questa nuova energia di Fuoco nella vita quotidiana. La Luna in Ariete ancora deteneva il Potere del Fuoco creando un Trigono con Saturno, così da dare forza a questo flusso di apertura di entrare nel Cuore. L’impatto è stato molto più dolce. Ci è arrivato un grande senso di riconoscimento da parte dell’esistenza, una risposta di gratitudine per la fatica fatta.

Il 27.09 infine potremo abbandonarci in un abbraccio.

La Luna in Leone diventa la Regina che accoglie l’Eroe (noi) a casa e ci investe del Cavalierato.

Ce lo siamo meritato. Possiamo tirare un sospiro di sollievo sapendo che abbiamo dato il massimo e che l’abbiamo fatto con il cuore.

Il Portale si apre per farci entrare nel nostro spazio interiore più sacro ed intimo e prendere amore e respirare amore e donare amore, qualunque cosa questo significhi per ognuno di noi.

Si attiva una profonda circolazione dell’energia da noi al mondo e dal mondo a noi. Finalmente fluidi.

Durante i tre Portali la Luna, simbolo degli antenati ma del nostro intimo, si è sempre trovata in uno dei diversi Segni di Fuoco, elemento legato alla purificazione e al rinnovamento.

La Luna ha sottolineato la sacralità del Viaggio dell’Eroe.

Siamo tutti eroi.

Non c’è gesto che richieda maggior coraggio di quando l’amore chiama e uno risponde, incondizionatamente.

Stefania Gyan Salila


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* 18/09/2016 = 999 : Ma tu cosa vuoi, quali sono i tuoi sogni?

 

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Entriamo dentro la penultima settimana di Settembre 2016, uno dei mesi più intensi di questo periodo dal punto di vista evolutivo.

Sono gli ultimi giorni del Sole in Vergine, durante i quali la nostra Stella, che per ciascuno di noi rappresenta la Vocazione, forma un aspetto di opposizione con Chirone retrogrado a 22° dei Pesci (il Sole si trova a 25° della Vergine). E’ l’avvio del processo di guarigione karmica, cioè dei nodi cruciali attorno ai quali ciascuno di noi è più o meno identificato.

La concentrazione di eventi quali il Portale del 18.09.2016 (999) e l’Equinozio d’Autunno del 22 settembre in uno spazio temporale estremamente ravvicinato ci dona la possibilità di lasciar andare dal profondo, liberando l’essere dai pesi che inconsapevolmente ci siamo portati dietro per eoni – perché siamo esseri infiniti e a volte infinitamente sbagliamo. Il passaggio attraverso le nuove frequenze ci aiuta a stabilire un assetto maggiormente in linea con la nostra missione d’anima.

Queste frequenze sono le onde di risonanza della Luce che vibrano più velocemente rispetto a ciò a cui siamo abituati (basta osservare l’attività solare per accorgersene.

Il passaggio che stiamo attraversando è la trasformazione da esseri razionali, estraniati dal cuore, dai profondi aneliti dello spirito, completamente identificati nel mondo del mentale, a esseri empatici, telepatici, connessi l’uno con l’altro grazie all’amore per la Madre, il nostro pianeta. Questo momento così delicato ci permette di entrare in contatto con parti interiori sconosciute, con i veri sogni che abbiamo nascosto nei recessi dell’animo perché abbiamo smesso di crederci. Era troppo difficile coltivarli senza aver accesso al cuore.

Tante persone alla domanda: ma tu cosa vuoi, quali sono i tuoi sogni? non sanno rispondere. Il passaggio è difficoltoso perché siamo in confronto con la parte più delicata di noi, quella che ha rinunciato a sé a causa dell’oblio, del rifiuto ricevuto, del disamore. Siamo portatori sani d’amore e lungo le sue onde viaggiamo, solo che a volte non ci accorgiamo di essere finiti nell’estremità della mancanza. La misura che ci tiene in equilibrio è data dall’amore per noi stessi. Ricordiamoci che siamo noi a creare gli eventi, per cui ogni esperienza “negativa” ci risveglia rispetto al punto in cui ci stiamo trovando, se nella presenza d’amore o nella sua assenza.
Detto questo, durante queste giornate è probabile che vivremo esperienze che ci porteranno a prendere decisioni importanti che segneranno degli spartiacque nella nostra vita, anche perché già da domenica 18, un aspetto benefico tra Urano, pianeta della Luce, retrogrado in Ariete e Marte in Sagittario apre la porta ad un flusso di consapevolezze rispetto a ciò che siamo venuti a fare qui.

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Tutto sta venendo alla luce per essere guarito ed il momento è adesso.

Cambiare il mondo significa entrare dentro questi spazi sacri interiori e lasciare che essi si aprano e ci donino i tesori lì custoditi. Sono le perle che ciascuno di noi possiede, la poesia della propria anima. Il cambiamento è questo e tutti i movimenti planetari ci stanno aiutando a diventare totali. Possiamo esserne più o meno consapevoli, possiamo vederlo nella realtà o forse si tratta di micro-movimenti dell’anima, ma qualcosa sta cambiando e noi con esso.

Sempre più dentro il cuore. Sempre più allineati.

Allinearsi è la misura con cui possiamo dire di essere felici.

Allinearsi significa sapere chi si è, che non è presunzione, ma solo accettazione incondizionata di trovarci in un luogo, dentro un corpo, a vivere una data vita perché non potremmo essere da nessuna altra parte.

 

http://ashtalan.blogspot.it/2016/09/astrobollettino-1824092016-tutto-viene.html

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* 999 : l’inizio

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Ormai avrete letto di tutto e di più su questa giornata particolare, tutto è come dev’essere e l’importante è fluire ed affidarsi in questo tempo che è veramente il divenire.

La conferma è questo nuovo passaggio con la forza portata da un triplo nove, giorno 9, mese 9 e la somma dell’anno 2016 che crea il terzo 9. Si tratta di un triplo portale che porta le energie del compimento, la chiusura di un ciclo e l’apertura del nuovo, tutto ciò confermato anche dall’astrologia e da molti altri indizi provenienti da varie filosofie e discipline.

Il 9 per i Pitagorici è il numero dell’Iniziazione, l’uomo risvegliato del domani che è 10.
Infatti nell’architettura sacra, la Decima Porta, è l’architrave orizzontale posta sui pilastri a Nove pietre della porta.

Il Nove rappresenta la perfezione ottenuta alla fine del ciclo ed equivale al potere di espandersi oltre il limite della sfera della coscienza. È ciò che viene chiamato Iniziazione, l’inizio di un nuovo ciclo di consapevolezza.

Nove è il numero sacro dell’Essere e del Divenire, in natura sono necessari per l’Essere Umano nove mesi di gestazione del grembo (uovo) materno, affinché una vita da embrione si possa trasformare in un essere completo, il bambino.

Il numero Nove rappresenta il Cerchio in Rotazione, il moto rotatorio caratteristico dell’azione di Fohat, il Serpente di Fuoco.

Fohat, raccontano gli scritti orientali, è uscito dalla testa del Padre degli Dei come Rudra, il Fulmine ha il valore numerico dell’azione di Fohat che è Nove. In Alchimia è conosciuto come Ouroboros.

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A conferma di ciò anche nella cultura ebraica la nona lettera dell’alfabeto Teth ha come simbolo il Serpente, inoltre è la Nona lettera delle cinquanta porte che conducono ai misteri dell’Essere.
La sua funzione è: Matrice. Questo archetipo rappresenta il femminile, la sposa, la terra. Noi, uomini e donne, siamo questo femminile, esso emerge dal profondo dove siamo un tutt’uno con le energie forti, fecondanti, istintive dell’Universo. Il femminile è la dimensione che accoglie, ama e permette alla Vita di esistere ed esprimersi nell’Universo, nelle infinite forme di vita, perché contiene tutte le energie necessarie per far esistere gli esseri e le situazioni.

Thet ci introduce nella consapevolezza della nostra dimensione femminile e ci fa percepire che la dimensione complementare, il maschile, è sempre presente e viva in noi. Per muoverci nel mondo in piena autonomia e non legare, né vincolare, né ricattare nessuno nelle nostre relazioni, bisogna partire dall’interezza della nostra persona, cioè dal nostro maschile e femminile maturi ed integrati. Solo dalla nostra piena autonomia, libertà e unità interiore potremo costruire legami ed amicizie vere, costruttive e funzionali alla nostra evoluzione. Sperimentare la capacità di accogliere le forze vitali, gli indizi, i semi di vita e di situazioni nuove e saperle alimentare.

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Thet ci lancia nel cosmo dei sentimenti e delle emozioni, allenta le maglie di ogni cellula, ogni tessuto, corpo, pensiero o progetto. Ci chiama al nuovo sentire, ci invia serene richieste, ci alletta, incanta ed invita. Thet ci immette su nuovi sentieri e intuizioni, ci introduce ai nuovi linguaggi, alle genialità attivate, all’onore dato ad ogni esistenza. La consapevolezza che diventa l’alleanza con il Supremo. Teth è anche la copertura, la protezione e il riparo, l’uomo può contare sul suo Dio e sino a che resterà nella sua dimora nulla avrà da temere.

Ecco dunque l’espansione della consapevolezza propria di questi tempi, equilibrare i nostri emisferi, integrarli in ognuno di noi e affidarsi a questo intuito attivato che ci porta l’accoglienza e la fluidità del femminile riequilibrato, la rigenerazione, la conoscenza, queste forze insite in noi e finalmente svelate ci indicheranno il cammino nel nuovo percorso, partendo da questa data con il portale 9.9.9.

Namastè
Om Shanti Amen

Patrizia di Visione Alchemica

http://www.visionealchemica.com/9-9-9-il-passaggio-verso-il-compimento-un-nuovo-ciclo-ci-accoglie/

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* La buona notizia del venerdì: Una preside speciale a New York

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Lisette Caesar

è la fondatrice di una scuola a East Harlem dove 9 studenti su 10 vivono in estrema povertà. Da anni si batte per rendere l’istruzione accessibile a tutti

NEW YORK – 

Avrebbe potuto aspettare l’arrivo delle iscrizioni dietro la scrivania, invece pur di riempire le classi ha deciso di adoperarsi in prima persona.

Così tutte le mattine, volantini in mano e passo spedito, la preside Lisette Caesar esce dalla Mosaic Preparatory Academy, la scuola elementare che ha fondato 9 anni fa nella zona Est di Harlem, cammina per il vicinato e cerca di reclutare nuovi studenti.

Il suo impegno ha incrementato molto le performance della scuola negli anni, un istituto in cui il 95 per cento degli studenti vive sotto il livello di povertà. La stessa Lisette è stata indicata come figura esemplare dal Dipartimento dell’Educazione di New York. 

Nonostante questo, però, alla Mosaic Preparatory Academy ci sono ancora diversi banchi vuoti: la scuola può accogliere fino a 425 studenti e ad oggi gli iscritti sono solo 300.

“Dall’inizio dell’estate abbiamo reclutato 40 nuovi alunni”, sottolinea la preside. “Da qui a settembre conto che riusciremo a iscriverne altri 50”.

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Ogni mattina Lisette va incontro a tutti coloro che le passano accanto. “Conoscete la Mosaic Preparatory Academy?” chiede d’un fiato mostrando uno dei 200 volantini che distribuisce giornalmente.

Siamo una delle migliori scuole della zona”. Qualcuno si ferma, sorpreso, ascolta con attenzione, e uno o due giorni dopo torna per ultimare l’iscrizione del figlio. 

Negli anni, racconta Lisette, la comunità della zona è cambiata, i prezzi degli affitti si sono alzati, molte famiglie sono state costrette a trasferirsi, così il numero degli studenti è progressivamente calato.

Il mio intento è dare ai nuovi arrivati informazioni sulla scuola”, dice la preside. “Vorrei che iscrivessero qui i propri figli. La Mosaic Preparatory Academy è cresciuta molto in questi anni”.

Di recente la scuola ha ricevuto un premio per le buone pratiche nell’uso della tecnologia e il rendimento complessivo degli studenti ha raggiunto gli standard richiesti dal Dipartimento dell’Educazione di New York.

“Le scuole pubbliche ottengono finanziamenti sulla base del numero degli studenti”, aggiunge il vice preside Jorge Moore.

“Più studenti significano più risorse, più risorse consentono di offrire ai ragazzi maggiori opportunità e programmi migliori, è un circolo. In questo quartiere ci sono diverse charter schools, scuole pubbliche indipendenti che ricevono finanziamenti anche da organizzazioni facoltose e quindi hanno risorse ben maggiori delle nostre a disposizione. Dobbiamo competere con loro nel reclutamento degli studenti”.

Per trovare fondi necessari a garantire certi standard ai suoi studenti e alle loro famiglie, Lisette organizza eventi di raccolta fondi in casa propria, passa molto del suo tempo a compilare domande e stringere partnership con altri istituti e realtà locali.

In questo modo è riuscita a garantire ai ragazzi tutto il necessario per studiare, zaini compresi, e a tenere aperta la scuola per sei giorni a settimana, offrendo agli alunni l’opportunità di partecipare ad attività ricreative e ai loro genitori di prendere parte a corsi di formazione.

Grazie ai finanziamenti ricevuti la preside ha fatto sistemare il campo da basket e quello di calcetto, mentre le lezioni di musica sono offerte da volontari di un coro di Broadway. 

Gli sforzi di Lisette non sono mansioni previste da contratto. “È il mio modo di intendere questo lavoro”, dice la preside. “Il mio obiettivo è garantire un’educazione completa agli alunni che frequentano questo istituto. Ognuno deve essere in grado di realizzare se stesso. Le condizioni esterne non devono essere un limite alle proprie possibilità”.

La sua vicenda personale in questo è esemplare. Nata e cresciuta a New York (a Brooklyn), la prima di tre figli cresciuti con una madre single, Lisette ha vissuto sotto la soglia della povertà ma è riuscita ugualmente a diplomarsi, a prendere una laurea e ora sta proseguendo il suo dottorato in Scienze della Formazione. “Ho avuto molto da questa comunità – dice – e sento il desiderio di restituire indietro quanto ho ricevuto”. 

“Per Lisette la scuola non è un posto di lavoro, qui al Mosaic c’è una vera famiglia”, dice Jasmin Carasquillo, madre di due ragazzi iscritti alla Mosaic Preparatory Academy.

“Ammiro molto la sua dedizione, negli anni si è data molto da fare per garantire alti standard nell’educazione dei nostri figli. Ha fatto in modo che avessero accesso ad attività che noi genitori, come molti altri che abitano in questa zona, non potevamo permetterci per loro”.

Lisette Caesar è un caso isolato nel panorama del sistema scolastico pubblico di New York, anche se c’è chi crede che la sua vicenda personale rappresenti invece un trend in crescita inevitabile.

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David Bloomfield, professore di sistemi educativi al Brooklyn College e alla City University of New York, sottolinea un crescente livello di competitività tra i professori nel sistema scolastico, sin dai primi livelli di istruzione. “Prima si sceglieva di mandare il figlio nella scuola più vicina alla propria abitazione”, spiega Bloomfield.

Da qualche anno le cose sono cambiate. Lo School Choice Movement consente ai genitori di scegliere la scuola non solo in base allo stradario ma anche all’offerta scolastica e all’appeal del singolo istituto”.

Nel frattempo si sono moltiplicate le charter school, scuole che dispongono di buone risorse da dedicare alla formazione ma anche alla promozione.

“La mobilità degli studenti è quindi aumentata. Per questo, tra gli istituti, la ricerca di nuovi iscritti si è fatta più serrata e maggiore l’impegno profuso non solo volto a incrementare le performance scolastiche ma anche il numero effettivo degli studenti”, conclude Bloomfield.

* A cura di Lucia Pecorario, da New York 

fonte:

http://www.tpi.it/mondo/stati-uniti/preside-new-york-recluta-studenti-strada-harlem

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*Cosa ci dicono le stelle: Marte e Saturno congiunti per la nostra personale resurrezione

 

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Nel cielo si sta verificando una congiunzione molto importante: Marte, il pianeta della determinazione, del coraggio, della forza si unisce a Saturno, pianeta della concretezza, della saggezza e delle decisioni importanti. Il loro balletto nel cielo condiziona tutto il nostro modo di pensare, di reagire e di sentire. Quando avviene questa congiunzione, (l’ultima volta è accaduta nel 1986) il tempo subisce una mutazione: si ferma improvvisamente e poi accelera di colpo. Tutto quello che fino a ieri era presente solo nella nostra mente, nei nostri sogni, ora ha la possibilità di materializzarsi nella vita reale, e tutto avviene da un momento all’altro, a volte come un fulmine. Per questo, tante persone stanno prendendo decisioni importanti che riguardano la loro vita. Chi lascia il lavoro dopo tanti anni, chi ha deciso di terminare una relazione o chi, invece, decide di impegnarsi in una storia d’amore. Qualunque sia la decisione che stiamo prendendo, sarà un evento che cambierà radicalmente la vita. Non si può non scegliere.
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Questo è un transito che, sebbene costituito da due pianeti che rappresentano la volontà umana, in questo caso la scelta viene imposta. Volenti o nolenti, che prendiamo una decisione o che la subiamo, in questo momento un cambio è inevitabile. L’unica cosa che possiamo fare è di accettare il periodo e gli eventi che si stanno verificano. Ora è difficile vedere il positivo delle scelte, perché gli effetti potremo vederli solo tra qualche tempo. Ma saranno assolutamente positivi e permetteranno la piena realizzazione. Marte è un pianeta molto dinamico, mentre saturno è statico; sono completamente diversi, ma se riescono a collaborare come in questo caso, uniscono la razionalità e la riflessività all’azione. Ogni azione è consapevole, ogni gesto è la manifestazione di una precedente valutazione, ogni decisione è il risultato di una profonda riflessione. Prima di decidere, vogliamo essere sicuri, avere la consapevolezza che stiamo seguendo la direzione giusta e il bello di questo transito, è che lo permette. Con queste premesse, ogni decisione presa in questo periodo non può che essere quella giusta.
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In astrosofia, Saturno è associato al sesto chakra posteriore, suo punto d’uscita, mentre quello d’entrata è posto nella fronte, in prossimità del terzo occhio. Il 6 chakra è collegato alla profezia, al vedere “oltre”, percepire quello che gli occhi non possono vedere, l’invisibile, l’ignoto. Saturno applica il Karma, motivo per cui, le decisioni prese nel momento attuale, riguardano aspetti del nostro destino e l’alleggerimento della “croce” che ci portiamo addosso. Marte è il pianeta associato al terzo chakra, posizionato sotto il diaframma. È il chakra del potere, del fare, del realizzarsi nella vita, della conquista. Karma e realizzazione, quello che stà avvenendo è, appunto, la trasformazione del Karma in Dharma. Utilizzando i termini religiosi del cristianesimo, possiamo associare il karma alla “croce” che ognuno si porta in questa vita, mentre il Dharma è la resurrezione, una volta elaborata la croce. In sintesi stiamo Resuscitando, stiamo vivendo una nostra personalissima Pasqua.

Dove avviene questa trasformazione?

Ariete: avere fiducia in quello che si fa, che si è scelto di fare, ampliando la visione e la consapevolezza, superando i limiti e confini del razionale. Voi siete di più del vostro corpo e della vostra mente.

Toro: una trasformazione radicale, una vera e propria morte e resurrezione. Rigenerarsi abbandonando tutti i vincoli nascosti sotto forma di privilegi, certezze, che impediscono una reale condivisione. Perdere per vincere.

Gemelli: vedere l’”altro” con occhi diversi, impegnandosi nelle relazioni, approfondendo le conoscenze. Qualcuno potrà decidere di interrompere una relazione, altri potrebbero invece decidere di costruire una nuova relazione.

Cancro: prendere consapevolezza dei propri mezzi, e assumersi la responsabilità della propria vita, decidendo di cambiare i propri parametri, oltrepassando i propri limiti e paure.

Leone: dedicarsi a tutto ciò che porta gioia, che consente di esprimere il proprio potenziale, di manifestare se stessi. Sviluppare una grande forza di volontà per creare la vita che si desidera.

Vergine: la trasformazione avviene in ambito emotivo, ascoltando finalmente le proprie esigenze, imparando anche a chiedere aiuto. Prendersi cura di se iniziando così una infinita storia d’amore, quella con se stessi.

Bilancia: l’aspetto comunicativo, percettivo sono importanti perché condizionano il proprio sentire… ma ascoltare troppo gli altri produce incertezza e, in casi gravi, anche eccessiva autocritica e giudizio. Imparare a ragionare con la propria testa senza farsi influenzare dall’ambiente circostante.

Scorpione: la vita ha il valore che noi gli diamo e la stessa ci risponde di conseguenza. Se viviamo di sensi di colpa, la vita sarà un fallimento. Se invece iniziamo a dichiarare, urlare che “io merito”, allora la vita ci farà ottenere tutto.

Sagittario: trasformare se stessi è una cosa difficile, ma non impossibile. Ripartire da se stessi, comprarsi un vestito nuovo che sia l’immagine di ciò che si è veramente. E’ giunto il momento di seguire la propria vocazione.

Capricorno: lasciare che le cose, le situazioni, le persone accadano eliminando ogni forma di controllo, di potere. Giocare con la vita, divertirsi, godere anche delle sciocchezze. Mollare la presa per aprirsi all’infinito, saltando nel vuoto.

Acquario: l’unico modo che avete per migliorare il mondo, è dare l’esempio e non fuggire o nascondervi. Iniziate voi a fare le cose, poi gli altri vi seguiranno. Siete portatori sani di verità.

Pesci: l’amore guiderà il mondo, e voi sarete coloro che lo manifesteranno. Prima però, è necessario che prendiate consapevolezza che è necessario darsi una “forma” una immagine pubblica che vi illumini agli occhi degli altri. Riprendersi il potere della propria vita.

Francesco Akash Ballarini

Fonte: http://akash.it/marte-e-saturno-congiunti-la-nostra-personale-resurrezione/

 

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* Luna piena ed eclissi di luna : la vera libertà e responsabilità della nostra vita



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Luna piena in Acquario: la vera libertà

Il 18 agosto 2016 alle ore 11.29 assisteremo al fenomeno di Luna Piena, nel segno dell’Acquario a 25°, opposta dunque al Sole in Leone.

Questa Luna si verifica in un momento molto denso energicamente, perché da pochi giorni abbiamo assistito all’ingresso di Marte nel segno del Sagittario (che rimarrà nel segno fino al 27 settembre) e sarà in congiunzione stretta con il Maestro del Karma, Saturno, tornato in moto diretto, fino all’incirca fine agosto. L’importanza di questo aspetto, pur non riguardando in modo diretto l’aspetto di Luna Piena, è in verità connesso in maniera più ampia al processo globale in atto: la ricerca della nostra autentica direzione, grazie a scelte libere e non condizionate, il raggiungimento della piena consapevolezza del nostro potenziale e della missione di vita.

A qualsiasi livello e forma noi possiamo essere in questo momento della nostra esistenza, non c’è adesso un’espressione più alta o bassa delle altre, sia che si stia coltivando mete materiali per acquisire sicurezza e tranquillità, sia che ci stiamo incamminandoci verso domande di senso più complesse e riguardanti le energie sottili che muovono le cose, ora possiamo davvero vedere il risultato concreto del punto a cui siamo arrivati, fare un momento di raccoglimento e riflessione e procedere, nel bene e nel male. Tutto sarà di fronte ai nostri occhi percepibile con i cinque sensi e forse anche qualcosina di più.

Marte e Saturno congiunti nell’elemento fuoco del Sagittario in 2 Casa (nel Tema di Luna Piena), creano un ponte energetico tra lo stellium di pianeti nella Vergine in 11 Casa opposti a Nettuno nei Pesci nella 5 Casa, agendo come ago della bilancia – fungendo da soluzione e da collante tra questo dualismo oppositivo. Mi spiego meglio; quello che sta accadendo dall’entrata di Saturno in Sagittario, è il graduale smantellamento degli schemi di pensiero rigido razionale e di realtà duale, che per noi umani ha così tanto creato dolore e separazione: bianco e il nero, amore – odio, libertà – prigionia, vicinanza – separazione, e così via. La nostra mente e la nostra struttura psichica ha avuto bisogno di muoversi su binari che abbracciavano qualcosa e per forze di cose dovevano escludere qualcosa d’altro.  Questo “escludere” ha da sempre causato dolore, perché le realtà ultima è completa, unisce gli opposti e li comprende, non si trova in pezzi scissi e separati, ma vive nella circolarità.

Noi per arrivare però a vedere entrambi gli emisferi di una data realtà, abbiamo dovuto passare da questo tipo di conoscenza duale; dal momento in cui siamo nati e ci siamo incarnati in un corpo fisico, abbiamo dovuto muoverci nello spazio della materia che ha queste leggi. D’altronde la luce senza l’ombra non potrebbe forse essere vista o riconosciuta nel suo splendore, e l’ombra ha sempre avuto bisogno della luce per essere definita.

Ora però è come se stessimo avanzando, in un cammino molto lungo che durerà ancora tanto, ma di cui forse noi siamo i pionieri, verso una possibilità di espansione delle nostre percezioni e l’allargamento maggiore di visione, che ci possano far capire che quella che viviamo non è la realtà totale, ma è la nostra realtà soggettiva, filtrata appunto dai nostri processi di pensiero e molecolare, stratificato da vite e vite, in ultima l’attuale fino ad adesso.

Per questo ora è possibile fermarci e osservarci un attimo dal di fuori, come da una posizione più elevata di distacco e osservazione : senza dramma e senza vittimismo.

Osservarsi con la lucidità e il distacco che ci potrà donare Saturno.

Sarà sempre maggiore d’ora in poi il cammino verso l’assottigliamento di questa linea di demarcazione tra i due mondi: il nostro definito dal nostro Io e dalla esperienza della vita nella materia e quello più ampio e immenso, che non conosce griglie e schemi, e si muove nell’infinito possibile.

Come per noi potesse essere sempre più possibile accettare di essere, e poter comprendere con la visione allargata e consapevole, gli entrambi  opposti di una data realtà e potessimo accettare che il “male” non è altro che il lato opposto del “bene”, è la linea distorta di quella virtù, quindi non è così lontana, si può comprenderla integrarla, modificarla, o per dirla in termini psicanalitici, siamo pronti per accettare l’ambivalenza – la coesione degli opposti. Anche dentro di noi.

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La congiunzione Marte – Saturno dunque sarà la chiave di volta ora per le nostre vite, se in questo momento sentiremo degli impedimenti forti, delle restrizioni, dei blocchi al nostro avanzare, non spaventiamoci: Saturno, il maestro, ci sta insegnando qualcosa.

Ora più che mai con la spinta di Marte, vi è  la necessità di giungere alle parole che forse la nostra parte infantile, non vuole sentire, le parole che ci dicevano a scuola e noi spesso sbuffavamo, che però ora richiedono di essere integrata da noi, e non subite da una cosiddetta  autorità esterna ( Saturno non ancora integrato).

Nessuno ce la dovrà più dire: saremo noi ad aver imparato queste cose come: autoregolarci e con tenerezza, sentire che è il momento della massima concentrazione, impegno, sforzo, costanza, perseveranza, pazienza, saggezza, controllo, maturità, sostegno. Queste sono le parole di cui far tesoro adesso.

Quante volte non abbiamo ottenuto dei lavori o dei premi che volevamo perché noi per primi abbiamo mollato il colpo?
Quante volte è stato più facile lasciare andare, raccontarci, come la favola della volpe e l’uva che forse non ci importava poi tanto?
Con quanta velocità abbiamo rinunciato ai nostri sogni e ideali perché in verità avevamo paura, noi per primi di rischiare davvero?

Ora non ci sono più scuse.

Questo ci racconta e ci invita a tentare il Tema di Luna Piena.

Ogni risultato della nostra vita dipende da noi.

Ci vorrà tempo, forse ci vorrà realismo ( sempre significato di Saturno), ci vorrà anche una buona dose di autocritica e di saggezza, ma se noi davvero coltiviamo fino in fondo un nostro obbiettivo, questo presto o tardi non potrà non manifestarsi.

Se questo non è ancora accaduto è perché ancora delle forze contrarie – dentro di noi e non fuori di noi – ci avranno ostacolato in modo sotterraneo e inconscio. Se per esempio, nel nostro inconscio inconsapevole, abbiamo una figura interiorizzata di genitore punitivo, oppure di genitore che ci dice che non meritiamo più di così o che non valiamo poi tanto…una vocina che quando siamo sul punto di raggiungere un risultato ci sabota e porta un passo più indietro.. ecco che per motivi, che paiono magici ma non lo sono, noi otterremo proprio di esaudire quello schema di pensiero distruttivo e doloroso.

Questo è il miracolo che sta avvenendo da un bel po’ di tempo, stiamo azzerando e modificando vite e vite di schemi interiori di forme – pensiero che ci stanno condizionando e limitando la nostra libertà. Ma non dobbiamo cercare fuori, gli ostacoli, e le soluzioni sono sempre state dentro di noi.

Ovviamente per arrivare a questa liberazione e autenticità della nostra Anima, bisogna prima arrivare al passaggio di riconoscimento di queste forme sotterranee di vincolo, che con la permanenza di Saturno nello Scorpione (2012 – 2015) ha già permesso l’avanzata e il contatto con  le zone abbastanza dolorose della nostra vita per poter sciogliere i nuclei e i nodi, ed infine per approdare adesso con Saturno nel Sagittario: la via dell’intuizione e dell’apertura del possibile, per uscire dal passato e dagli automatismi psichici e di difesa.

La Luna Piena in Acquario è il portale verso la vera libertà, passando dalla contrizione e apparente restrizione della nostra azione e volontà (Marte – Saturno), per abbandonare l’ego ( Nettuno in 5 Casa) e sapere riconoscere la diversità e unicità di tutte le nostre parti interiori ( stellium di pianeti in Vergine in 11 Casa) ed infine poter approdare all’accettare la diversità di tutti gli esseri umani, potendoli accogliere e amare con lo stesso amore con cui noi amiamo le nostre parti “difettate” ( simbologia Acquario).

L’opposizione 5 – 11 Casa, nel Tema di Luna Piena è davvero il riassunto e l’amplificazione dell’opposizione Luna in Acquario – Sole in Leone, in cui la missione della Luce Leader del Leone può entrare con tutta la sua immensità nella luce intuitiva del pensiero dell’Acquario, che con le sue idee innovative, la sua capacità di discriminare, di usare con saggezza e non più lotta, l’amico saggio Saturno, può finalmente portare avanti degli esseri umani liberi e altruisti, con spirito di condivisione e cooperazione, capaci di dosare la giusta dose di compassione e di integrità, perché per primi l’avranno acquisita dentro di loro.

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Vi auguro per questa Luna, di trovare la parte più ribelle e Acquariana dentro di voi, la parte del vostro Tema Natale dove avrete Urano e l’Acquario e il fuoco del Leone e invitarvi a percepire questa spinta verso l’apertura e la tolleranza, e nello stesso tempo ascoltare il vecchio saggio Saturno, che con la sua “compressione, restrizione, regola”, vi chiede di fare gli ultimi sforzi per vedervi veramente.

Prendendo su di voi il carico, spesso pesante, ma assolutamente liberatorio e adulto, della responsabilità della vostra vita.

Fonte:

http://www.sentieroastrologico.it/luna-piena-in-acquario-la-libera-scelta/

Leggi anche:

http://it.blog.cristianacaria.com/2016/08/12/luna-piena-in-acquario-con-eclissi-lunare-il-dito-di-dio-e-la-missione-karmica