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* Una buona notizia può cambiare il mondo

Questo post l’ho pubblicato circa 180 buone notizie fa !

Let’s go!

Allons Enfants!

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Considero il web una dimensione espansa della Terra costituita  da immagini, suoni e sensazioni di tutta l’umanità. Correnti di pensiero corrono veloci o sostano a volte a formare vortici di energia o scoppiano in infiniti frammenti che poi si ricompongono in altre correnti. Tutto è vivo e palpitante e attira le attività mentali e della psiche.
Quando ho aperto il blog la mia sensazione era quella di chi è di fronte ad un panorama conosciuto e non ancora esplorato. Come quando ti viene voglia di urlare qualcosa per vedere se c’è qualcuno o è soltanto l’eco.
Mi attirava entrare nella corrente e vedere che effetto avrebbe fatto.
Non mi aspettavo di avere subito riscontri… qualcuno ha messo un like al mio primo articolo…fra milioni di viaggiatori nel web…al mio primo commento su un blog che mi attirava è nata una durevole amicizia…la mia vita si è arricchita di uno spazio nel quale sento di comunicare con l’anima delle persone e di avere la possibilità di condividerne i valori.
La condivisione è spontanea, affettuosa, crea emozione.
Così un like è un gesto affettuoso, un dire sono contenta di averti incontrato, siamo in sintonia, mi piace quello che scrivi,  e voglio che altri lo apprezzino come me…A volte basta uno spunto per far dire non ci avevo pensato…
Così puoi agire sul cambiamento ed è gratificante farlo insieme. E sul web è facile essere in tanti.
Quando si è in tanti e ci si scambia likes per testimoniare interesse, approvazione,fiducia, nasce dalla affinità un gruppo. Affinità può significare condivisione di valori e di obbiettivi.Si è  in sintonia.
La somma delle parti è maggiore dell’intero e un gruppo che nasce da un’ affinità spontanea ha una grande capacità di incidere sulla cosiddetta opinione pubblica e generare il cambiamento.
Io sono convinta che in questi tempi di cambiamenti è necessario orientarsi verso una visione potenziante del futuro e riscoprire e ribadire i valori propri di una umanità consapevole.
Possiamo come gruppo generare una forma pensiero che possa navigare nel web colorata come infiniti arcobaleni, vibrante di sensazioni ed emozioni, sonora come una orchestra perfettamente accordata…
Una forma pensiero attrae chi è in sintonia e diventa una energia positiva per molti,ma molti, molti di più…per tutti.
Come fare a farlo?
Io propongo che ognuno di noi pubblichi sul suo blog una “buona notizia” ogni venerdì. E ce ne sono di buone notizie che le scimmie urlatrici dei media ci nascondono!
Perchè il venerdì?
Venerdì è il giorno dedicato al pianeta Venere, dispensatore di energie di armonia e di bellezza attraverso la scienza e la conoscenza.
Siete pronti a cambiare il vostro ME e arricchirvi in WE?
Siete pronti?

Uno…Due…Tre…Via!

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* Il Novilunio in Cancro dispensa doni per la nostra serenità

Far pace con se stessi per portare serenità alla vita

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Sole e Luna si uniscono a 12° di questo segno, in congiunzione con Mercurio (intelligenza viscerale, in questo caso, legata alle emozioni, visto che il Cancro è un segno d’Acqua) e Venere (voglia di tenerezza).

La sensazione è di sentirsi uniti e integri, desiderosi di aprire spazi di accoglienza, di perdono del passato, che possano contenere i conflitti di cui la nostra vita può essere piena. 

Esso arriva quale conclusione del Plenilunio in Sagittario avvenuto durante il Solstizio del 20 giugno, quando in Cielo si è aperto un potentissimo Portale di guarigione,.

Gli aspetti presentati durante quel magico momento di afflusso di raggi planetari, gli uni in dialogo con gli altri, sono stati molteplici, intensi, multidimensionali.

Hanno toccato cioè diverse sfere dell’essere, presentandoci l’occasione per operare un allineamento tra la nostra vita attuale, con tutte le sue idiosincrasie che sono ovviamente le nostre, il desiderio di cambiare, la paura nel farlo, il riscatto e la voglia di rivendicazione e la missione di vita, così come la nostra Anima ce la ispira. 

Seguire le aspirazioni sembra essere una cosa molto difficile qui sulla Terra, almeno in questa parte del mondo. C’è spesso un pezzo che manca a completare il quadro.

Tuttavia l’aspetto su cui voglio porre l’attenzione ora è osservare come dal Plenilunio del 20 giugno a ridosso del Solstizio, la nostra coscienza ha ricevuto un imprinting di chiarezza.

La luce di quella Luna di Fuoco (il Sagittario è un segno di Fuoco) ci ha fatto vedere quello che c’è, quello che manca e come sia possibile muoversi per portare a compimento il lavoro di evoluzione interiore. 

Poi la Luna ha proseguito il suo cammino diventando ogni giorno più sottile, apparentemente ripiegandosi su se stessa, come a volerci indicare la necessità di integrare quell’imprinting appena ricevuto. L’avanzare dell’oscurità sulla faccia visibile della Luna è stato un invito a fare piano piano silenzio, per rivolgere la ricerca dentro, dove c’è la Fonte del Tutto, il Vuoto Cosmico di cui ognuno di noi è contenitore.

La Luna Calante ha portato questo meraviglioso dono, il senso di distacco dal chiasso delle ansie che non ci danno tregua. Nell’incontro con quel buio arriva saggezza e silenzio e poche richieste. Solo essere. Solo osservare. L’imprinting viene integrato dentro di noi con il respiro. Non c’è nulla da fare, solo respirare e lasciare che tutto avvenga. Noi ci apriamo al divenire. Così il Novilunio dispenserà un ulteriore dono: un ritrovato e fortificato senso di unità interiore.

Al Novilunio Sole e Luna si uniscono allo stesso grado zodiacale e invitano gli umani a fare altrettanto dentro di sé, a raggiungere il matrimonio alchemico delle nozze mistiche tra gli opposti.

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Cancer – horoscope circle on beautiful space background

Viviamo in un mondo duale, fatto di buio e di luce, di contrasti costanti, di espirazione ed inspirazione, di contrazione e di rilascio.

Noi siamo frutto di questo mondo e a nostra volta siamo divisi in due. Ognuno contiene una parte maschile, che agisce e prende decisioni, ed una femminile, sensibile, che contiene e accoglie. Essendo divisi in due, è normale che spesso ci troviamo in guerra contro noi stessi. In realtà sono le due parti che cercano di prevalere l’una sull’altra. Gli altri, il mondo esterno, il partner, i genitori, ecc., non fanno altro che rispecchiare i nostri conflitti interiori.

Se viviamo in questa modalità (e direi che ci siano pochi umani che non lo fanno), ci possiamo anche fermare a respirare per prendere distacco da tutte queste tematiche, smettendo di incolpare “gli altri” e prendendoci la responsabilità delle nostre azioni per liberarci dai comportamenti reattivi, che ci fanno ripetutamente e costantemente andare fuori sintonia.

Il Novilunio in Cancro ci può aiutare in questo perché inaugura un nuovo spazio celeste ed interiore per portare avanti un processo di distacco dagli eventi conflittuali, visto che inconsciamente ce li siamo creati noi per fare esperienza della dualità e superarla attraverso l’accettazione totale di ciò che siamo. Strane creature questi umani, vero?

La magia dell’attuale Novilunio è la creazione di un aspetto di quinconce (aspetto di 150° che porta guarigione) con Saturno retrogrado in Sagittario ed uno di trigono con Nettuno retrogrado in Pesci (120°, esprime l’arrivo di condizioni favorevoli). Traduco: finalmente ci accorgiamo che è possibile seguire un percorso di chiarezza riuscendo a trovare risposte a disagi di lunga data.

Improvvisamente ci rendiamo conto di quanto le passate frustrazioni abbiano avuto un senso nell’averci aiutato a maturare un profondo senso di compassione verso noi stessi, e di conseguenza verso il mondo. Possiamo guarire dal disamore, possiamo superare il senso di impotenza, di inadeguatezza, perché stiamo sempre più portando amore a casa nostra, dentro di noi.

La gioia può diventare lo stato di coscienza di base e non più una risata rara tra tante lamentele.

Soprattutto, come scrivo spesso, possiamo essere grati per ogni singolo respiro che facciamo. Non è una cosa scontata poter respirare bene.

Se sviluppiamo la gratitudine, essa centuplica la sostanza perché la gratitudine richiama l’abbondanza.

Dunque, dico grazie e sorrido al mondo, nonostante tutto.

Fonte:

http://ashtalan.blogspot.it/

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* La buona notizia del venerdì: Cambia il mondo con la meditazione

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Ogni anno in Thailandia succede qualcosa di straordinario con un evento che richiama 1 milione di bambini riuniti in meditazione per la pace nel mondo e per salvare il Pianeta.

L’iniziativa prevede la partecipazione di 5000 scuole che si ritrovano presso il tempio buddhista di Phra Shammakaya grazie al progetto V-Star Change the World. Qui i pensieri di pace dei bambini creano vibrazioni positive e contribuiscono a portare luce nel mondo.

La trasformazione interiore dell’umanità può portare a un cambiamento nel mondo ed è bene che questo tipo di riflessione inizi proprio dai bambini che saranno gli adulti di domani. La meditazione è fondamentale per sbloccare il ostro potenziale e per risvegliare la forza vitale che scorre in ognuno di noi.

La grande meditazione collettiva che riunisce un milione di bambini in Thailandia ricorda all’umanità di rimanere unita e di superare i limiti che la separano in diversi gruppi, a partire dalla religione e dalla nazionalità.

Durante l’evento i bambini meditano e cantano insieme. Si tratta di giovanissimi provenienti sia dalla Thailandia che da altre parti del mondo per dimostrare che una vera unione è possibile per raggiungere un obiettivo che porterà benefici a tutti, come la pace e la salvaguardia del Pianeta.

Una meditazione collettiva così ampia può avere effetto non soltanto su chi vi prende parte ma anche sull’ambiente circostante. Immaginiamo allora l’impatto che la meditazione di 1 milione di bambini riuniti in contemporanea potrebbe avere sul Pianeta in senso positivo. L’ultimo appuntamento si è svolto nel 2015 ed ora il mondo è in attesa di una nuova grande meditazione per il 2016 o il 2017.

I bambini in questa occasione si incontrano per meditare ma anche per uno scambio di racconti e di esperienze su quanto si siano impegnati nel fare del bene nei luoghi in cui vivono, dall’aiutare i genitori in casa all’imparare a risparmiare sulla paghetta.

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La pratica meditativa quotidiana è uno strumento di trasformazione interiore a cui tutti possono avvicinarsi, anche chi ha poco tempo:

Vicino a San Paolo, in Brasile, esiste un asilo che si prende cura dei bambini in difficoltà grazie allo Yoga, alla meditazione e al massaggio infantile. E’ un piccolo paradiso che salva la vita dei bambini poveri. I bambini da 0 a 4 anni qui stanno crescendo circondati dall’affetto e dalle coccole.

‘Namaskar’, ecco il saluto che i bambini accolti in questa struttura hanno imparato e rivolgono agli insegnanti e ai visitatori. Significa ‘ti saluto con la purezza della mia mente e con l’amore del mio cuore’. Lo Yoga per bambini sta facendo miracoli in una delle zone più povere del mondo dove l’infanzia è in costante pericolo.

Pochi giorni fa la pagina Facebook Zoomin TV Italia ha pubblicato un video che sta diventando virale sul web, con più di 6000 condivisioni. Il filmato mostra le attività dell’asilo di San Paolo e la gioia dei bambini accuditi dagli educatori.

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Le attività si svolgono nella Casa dei bambini Ananda Marga di Jardim Peri Alto, una località a nord di San Paolo. I bambini partecipano alle lezioni di Yoga una volta alla settimana. Le lezioni sono accompagnate da storie educative che richiamano il mondo dell’India e che invitano i piccoli ad imitare con le loro posizioni le forme degli alberi, degli animali e di altri personaggi presenti nelle narrazioni.

I bambini più piccoli, di circa 2 anni, che ancora non riescono a praticare le asana dei più grandi, hanno la possibilità di ricevere dei massaggi benefici, rilassanti e curativi, sempre legati alla tradizione indiana, dove il massaggio neonatale favorisce il contatto tra la mamma e il bambino.

Questo spazio ospita circa 110 bambini ed è gestito dall’associazione Amurt Amurtel. Al centro dell’iniziativa troviamo l’educazione neo-umanista, che integra il piano fisico e quello cognitivo. Qui lo Yoga e la meditazione aiutano a creare armonia tra la mente e il corpo e tra i bambini e gli educatori.

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Grazie allo Yoga e alla meditazione i bambini sono incoraggiati ad osservare e ad affrontare le emozioni, a mettersi in rapporto con lo spazio circostante e a diventare consapevoli del proprio corpo, come hanno spiegato i responsabili del progetto alla stampa brasiliana.

L’educazione è olistica e prende in considerazione le necessità di corpo, mente e spirito. Le esperienze motorie dei bambini a partire dai 3 anni vengono arricchite con vari materiali, come palloni, funi, hula hoop e ostacoli.

Il corpo e la mente sono legati in maniera indissolubile, anche se a volte ce ne dimentichiamo. Sono già uniti di per sé e lo Yoga insieme alla meditazione contribuisce a ricordarcelo fin da bambini, come nel caso dell’asilo brasiliano e delle scuole materne, primarie e secondarie che in Italia e nel mondo stanno dando spazio a queste pratiche benefiche.

 

Dice il Vecchio Saggio: ” La Forma corregge il contenuto”

Fonti

http://in5d.com/1-million-children-meditating-for-world-peace-in-thailand/

http://lamenteemeravigliosa.it/insegnare-meditare-bambini/

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* La buona notizia del venerdì: Il concerto di Ludovico Einaudi per salvare l’Artico

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Greenpeace diffonde oggi le spettacolari immagini di Ludovico Einaudi, musicista e compositore di fama mondiale, mentre esegue al pianoforte il suo inedito “Elegy for the Arctic” su una piattaforma galleggiante alla deriva nel Mar Glaciale Artico. La performance dell’artista italiano si è svolta di fronte al ghiacciaio Wahlenbergbreen, alle Isole Svalbard (Norvegia), in sostegno della campagna di Greenpeace a difesa dell’Artico.

Einaudi in passato aveva già suonato in alta quota, nel silenzio della natura delle montagne. Ma di sicuro il freddo non era mai stato così intenso come in questa nuova performance, realizzata in pieno Mar Glaciale Artico, sullo sfondo del ghiacciaio Nordenskiöld (a Svalbard, Norvegia), davanti ad uno dei ghiacciai che piano piano si sta scigliendo per effetto del surriscaldamento climatico.

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Solo per raggiungere la “location” di questa insolita performance, Einaudi ha affrontato un viaggio a bordo della nave di Greenpeace Arctic Sunrise, insieme al suo pianoforte a coda, trasportato nella stiva della nave sin dalla Germania. Il tutto per portare un messaggio “di allarme” in difesa dei ghiacci che si sciolgono, per il surriscaldamento del clima e per effetto dello sfruttamento commerciale sempre più insistente di questa area geografica.

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L’inusuale “concerto” si è tenuto alla vigilia di un’importante riunione dell’OSPAR, la commissione internazionale che vigila sulla conservazione dell’Atlantico nordorientale, che proprio in questi giorni potrebbe decidere di istituire un’area protetta di più di 226 mila chilometri quadrati nelle acque internazionali del Mar Glaciale Artico per un’area grande quanto la Gran Bretagna.

Essere qui è stata una grande esperienza. Ho potuto vedere la purezza e la fragilità di questa zona con i miei occhi e interpretare un brano che ho scritto per essere eseguito sul migliore palco del mondo”, ha detto Einaudi, che ha suonato il brano“Elegia per l’Artico” composto ad hoc per l’occasione. “È importante che capiamo l’importanza della regione artica, arrestare il processo di distruzione e proteggerla”.

La performance è stata organizzata alla vigilia di un summit sulla salvaguardia degli Oceani, che – nelle speranze degli organizzatori – potrebbe garantire la prima area protetta in acque internazionali artiche. “Con la sua musica”, ha scritto Greenpeace sul sito dedicato all’iniziativa, “Einaudi ha aggiunto la sua voce a quella di otto milioni di persone che da tutto il mondo chiedono la salvaguardia dell’Artico”.

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Processo approvazione che, tra l’altro, i governi di Norvegia, Danimarca e Islanda stanno cercando di ostacolare. Eppure, non ci vuole molto a capire che il surriscaldamento di un ecosistema unico come l’Artico si ripercuote per forza sull’intero clima terrestre. Perché giocare coi nostri destini?

Firmate allora anche voi la petizione per salvare l’Artico!

http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/Musica-per-lArtico-Ludovico-Einaudi-al-piano-fra-i-ghiacci/

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* La Leggenda del Filo Rosso del Destino

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Una leggenda popolare giapponese, originata da una storia cinese, narra che ogni uomo e ogni donna viene al mondo con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra (la versione originale cinese narra che il filo è legato alle caviglie); questo filo unisce indissolubilmente due anime gemelle, due amanti, due persone destinate a vivere insieme, non importa la distanza, non importa l’età, la classe sociale o altro, è un filo che lega due anime per sempre.

Questo filo rosso non è visibile, è lunghissimo, indistruttibile e serve a tenere unite le due persone che sono destinate a stare insieme per sempre,il problema è che essendo molto lungo il filo spesso si aggroviglia e crea intrecci strani e nodi che creano difficoltà alle due anime destinate a congiungersi; ogni groviglio che verrà sciolto sarà il superamento di un ostacolo nella relazione, ogni nodo che verrà districato servirà a rafforzare il legame.

運命の赤い糸 Unmei no akai ito ovvero la Leggenda del Filo Rosso del Destino

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Durante la Dinastia Tang (regnante dal 618 d.C. al 907) c’era un tale di nome Wei i cui genitori morirono quand’era ancora molto giovane. Una volta diventato grande desiderava ardentemente sposarsi e avere una famiglia, ma purtroppo, per quanto la cercasse, non riusciva a trovare una moglie.

Mentre era in viaggio, giunse un giorno in una città di nome Song, dove trovò alloggio in una locanda. Lì incontrò uno sconosciuto al quale, chiacchierando, espose le proprie difficoltà. L’altro gli disse che la figlia del governatore della città sarebbe stata un buon partito per lui, e si offerse di parlare con il padre della ragazza. Dopodiché i due decisero di rincontrarsi il mattino dopo di buon’ora davanti al tempio vicino alla locanda.
In preda all’ansia, Wei giunse al tempio prima dell’alba, quando la luna era ancora alta in cielo. Sui gradini del tempio, appoggiato con la schiena a un sacco, sedeva un vecchio, intento a leggere un libro alla luce della luna.
Avvicinandosi e data un’occhiata alle pagine da sopra la spalla del vecchio, Wei si accorse di non poterne leggere neppure una parola.
Allora, incuriosito, gli chiese: “Signore, che libro è quello che stai guardando? Fin da bambino ho studiato parecchie lingue e conosco molte scritture, ma mai in vita mia ho visto un libro simile.”
Il vecchio rispose sorridendo: “E’ un libro proveniente dall’Aldilà”.
“Ma se tu vieni da un altro mondo, che ci fai qua?” chiese Wei.

Prima di rispondere il vecchio si guardò attorno, quindi disse: “Ti sei levato molto presto. Di solito non c’è in giro nessuno, tranne quelli come me. Noi dell’Aldilà, incaricati di occuparci delle faccende umane, dobbiamo andare qua e là tra gli uomini, e spesso lo facciamo nella luce crepuscolare dell’alba”
“E di che ti occupi?”
“Dei matrimoni” replicò l’altro.
Allora Wei gli aprì il suo cuore: “Sono solo al mondo fino dall’infanzia, e da molto tempo avrei voluto sposarmi e avere una famiglia. Per dieci anni ho cercato invano una sposa. Adesso spero di sposare la fanciulla del maresciallo. Dimmi, si realizzerà la mia speranza?”
Il vecchio guardò il libro e rispose: “No. Non è la persona a te destinata. In questo momento quella che sarà tua moglie ha solo tre anni, e la sposerai quando ne avrà diciassette.”
Deluso dall’idea di dover aspettare tanto, Wei notò il sacco cui il vecchio si appoggiava e gli chiese cosa contenesse.
“Filo rosso per legare i piedi di mariti e mogli. Non lo si può vedere, ma una volta che sono legati non li si puo’ più separare. Sono già legati quando nascono, e non conta la distanza che li separa, né l’accordo delle famiglie, né la posizione sociale: prima o poi si uniranno come marito e moglie. Impossibile tagliare il filo. Sicchè, visto che sei già legato alla tua futura moglie, non c’è niente da fare” rispose il vecchio.
E alla nuova domanda di Wei il vecchio replicò che la futura sposa non viveva lontana da lì, e che era la figlia della vecchia Chen, che aveva un banco sul mercato.
“Posso vederla?”
“Se davvero lo desideri, te la mostrerò, ma ricordati che il tuo futuro non cambierà.”
Ormai l’alba era spuntata e, visto che l’uomo che attendeva non si vedeva, Wei tutto eccitato seguì il vecchio al mercato.
Dietro la bancarella di frutta e verdura stava una povera vecchia cieca da un occhio, con una bambinetta al collo di circa tre anni, tutte e due vestivano di stracci.
“Ecco tua moglie” fece il vecchio indicando la piccina, e Wei replicò in preda alla delusione: “E se io la uccidessi?”
“E’ destinata a portare ricchezze, onori e rispetto alla tua famiglia. Qualsiasi cosa tu faccia, non puoi cambiare il destino” e così dicendo il vecchio scomparve.

Profondamente deluso e incollerito con il messaggero dell’oltretomba, Wei lasciò il mercato con intenzioni omicide. Trovato un coltello e resolo affilato come un rasoio, lo diede al suo servo dicendogli: “Hai sempre eseguito i miei ordini. Adesso va’ a uccidere quella bambina, e io ti compenserò con cento pezzi di rame.”
Il giorno dopo il servo, nascosto il coltello nella manica, andò al mercato e, celato tra la folla, si fece strada fino alla vecchia e alla bambina. Di colpo cavò il coltello, colpì la piccola, si voltò e scappò via, confondendosi con la folla strillante in preda al panico.
“Ci sei riuscito?” gli chiese Wei quando il servo si presentò.
“Ho cercato di colpirla al cuore, ma invece l’ho colpita tra gli occhi”
Il ragazzo ricevette il compenso pattuito e Wei, sollevato all’idea di essere libero di sposare chi volesse, continuò la sua solita vita, e col tempo si scordò dell’intera faccenda.

Tuttavia i suoi tentativi di trovare moglie furono vani, e così trascorsero quattordici anni. A quell’epoca lavorava in una località chiamata Shiangzhou, e le cose gli andavano molto bene, tanto che il suo superiore, il governatore locale, gli offrì in moglie la propria figlia. Così finalmente Wei ebbe una moglie bella e di ottima nascita, una diciassettenne che amava moltissimo.
Non appena la vide Wei notò che la ragazza portava sulla fronte una pezzuola che non si toglieva mai, neppure per lavarsi e dormire. Non le chiede nulla, ma la cosa non cessava di incuriosirlo. Poi, parecchi anni dopo, si ricordò all’improvviso del servo e della bambina al mercato, e decise di chiedere alla moglie la ragione della pezzuola.

Piangendo lei gli rispose: “Non sono la figlia del governatore di Shiangzhou, bensì sua nipote. Un tempo mio padre era il governatore di una città di nome Song, e là morì. Ero ancora piccola quando morirono anche mia madre e mio fratello. Allora la mia governante, la signora Chen, ebbe pietà di me e mi prese con sé. Avevo tre anni quando mi porto con sé al mercato, dove un pazzo mi accoltellò. La cicatrice non è scomparsa, e per questo la copro con una pezzuola. Circa sette od otto anni fa, mio zio ritornò dal Sud e mi prese con sé, per poi maritarmi come se fossi stata sua figlia.”
“La signora Chen era per caso cieca da un occhio?” chiese Wei.
E la moglie stupita: “Sì, ma come lo sai?”
“Sono stato io a cercare di ucciderti” spiegò Wei profondamente commosso “Com’è strano il destino!”
Dopodiché raccontò l’intera storia alla moglie, e adesso che entrambi sapevano tutta la verità, si amarono più di prima.
Più tardi nacque loro un figlio che divenne un alto funzionario, e godettero di una vecchiaia felice e onorata.

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Tratto dal libro “Dei, Draghi e Eroi della Mitologia Cinese” di Tao Tao Liu Sanders – Arnoldo Mondatori Editore

 

 

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* La buona notizia del venerdì: Sebben che siamo donne…premiate negli Usa le ricercatrici italiane

Sono donne, italiane e lottano contro il cancro: premiate negli Usa le nostre ricercatrici

Quattro ricercatrici italiane hanno ricevuto il Merit Award negli Stati Uniti per l’importanza dei loro studi in campo oncologico: un incoraggiamento forte per la ricerca nostrana e per la parità di genere nel nostro paese.

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Emanuela Palmerini, Carlotta Antoniotti, Caterina Fontanella e Marta Schirripa

Mentre in Italia il problema dei pochi fondi destinati alla ricerca è uno dei più sentiti e dibattuti, accanto al precariato del settore, negli Stati Uniti quattro giovanissime ricercatrici che lavorano nel nostro Paese ricevono uno dei più prestigiosi premi internazionali nel campo dell’oncologia.

Si chiamano Emanuela Palmerini, Carlotta Antoniotti, Marta Schirripa e Caterina Fontanella e hanno un’età compresa tra i 29 e i 33 anni.

Durante il congresso ancora in corso a Chicago, hanno ricevuto il Merit Award dalla Conquer Cancer Foundation dell’American society of clinical oncology (Asco)

Carlotta Antoniotti lavora all’azienda ospedaliera universitaria di Pisa, e si occupa di tumore del colon-retto, tra le forme a più alta incidenza e mortalità nei paesi occidentali.

La sua collega Emanuela Palmerini, invece, si occupa di tumori dell’apparato locomotore e sta conducendo uno studio sulla sinovite pigmentosa, considerata malattia rara, presso l’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna.

Lo scopo della ricerca è di curare il male con un farmaco, evitando la strada chirurgica finora praticata, che raramente porta alla risoluzione definitiva del problema e può arrivare fino all’amputazione dell’arto nei casi più gravi. 

Marta Schirripa, specializzanda all’Università pisana, è stata premiata per uno studio sul gene Inos e sulla sua implicazione nel prevedere i tumori al colon.

Caterina Fontanella invece si sta specializzando all’Ospedale di Udine e si è distinta per una ricerca di tipo prognostico sulle recidive del tumore al seno.

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Il Merit Award è uno dei premi internazionali più importanti per l’oncologia ed è dedicato a giovani ricercatori che abbiano ottenuto risultati particolarmente brillanti e rappresenta un’importante trampolino di lancio per gli studiosi emergenti.

Una grande soddisfazione e un giusto riconoscimento per queste donne che, con i loro colleghi, fanno tanto per il bene collettivo nel silenzio di un laboratorio, tra mille difficoltà, di studio e di budget.

Questa premiazione contribuisce, poi, a illuminare un altro dei problemi del mondo del lavoro italiano ed europeo.

Soprattutto nei settori scientifici, sono ormai numerosi gli studi che mostrano come la disparità tra uomini e donne rimanga ancora significativa, non tanto nell’accesso alla professione, quanto nel prosieguo della carriera.

Sono pochissime, intorno al 15%, le donne che riescono a raggiungere ruoli dirigenziali, e a parità di grado, scontano una differenza sulla retribuzione che può raggiungere anche il 30% in meno.

Eppure casi come questo dimostrano come il ruolo femminile sia fondamentale nella ricerca, e quanto sia importante favorire una pluralità di punti di vista che la differenza di genere può solo che arricchire.

Una speranza quindi, oltre che per i mali che queste donne cercano di combattere, anche per una maggiore parità nella professione.

http://donna.fanpage.it/sono-donne-italiane-e-lottano-contro-il-cancro-premiate-negli-usa-le-nostre-ricercatrici/

http://donna.fanpage.it/le-italiane-sono-le-donne-piu-in-forma-d-europa/

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* Il momento è adesso

Dal 14 giugno al 20 novembre 2016 Nettuno, uno dei pianeti più lontani dal Sole, percorre il suo transito in Pesci, di cui è Governatore, in moto retrogrado e ci invia una domanda: qual è il mio posto nella Vita?

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Abbiamo cinque mesi di tempo per trovare una risposta, aprendo dunque un campo di indagine interiore che coinvolge le nostre origini (genitori, qualità della nostra infanzia, storia della famiglia), la professione (ci permette di esprimere il nostro talento?), la vita sentimentale (il partner mi rispecchia una mia difficoltà o mi aiuta a esprimere il mio lato migliore?). 

Tante le domande a cui trovare una risposta, ma questa è l’estate della Croce dei Segni Mobili, che ricordo essere formata dal Segno dei Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci, i 4 segni che chiudono le stagioni, portando un cambiamento climatico.

Di conseguenza, quando 4 pianeti transitano di lì, essi danno vita ad un dialogo reciproco che noi umani sentiamo come una spinta a mettere in moto la nostra esistenza, senza avere però ancora chiaro che cosa bene ci sia richiesto, visto che i 4 pianeti si trovano in aspetto dissonante tra loro, e questo crea confusione e sospensione. 

Sole e Venere si trovano congiunti in Gemelli, portando un’aria di leggerezza che rende sopportabile la tensione.

Giove ed il Nodo Lunare Nord, l’obiettivo evolutivo del Collettivo Umano, sono in Vergine e portano un nuovo ordine, dove sia la purezza a prevalere.

Saturno retrogrado è in Sagittario, e ci tiene fermi nella progettazione del meglio per noi, qualunque cosa sia. Infine il Nodo Lunare Sud, il punto di partenza evolutivo, la zona comfort da abbandonare per affrontare i rischi di una potente crescita, insieme a Nettuno retrogrado e Chirone, il Guaritore Interiore, si trovano nei Pesci e completano la Croce con una nota di tenerezza e compassione, perché siamo tutti in difficoltà e tendersi la mano diventa particolarmente importante ora. 

Questa Croce provoca irrequietezza, una grande stanchezza e un senso di scoraggiamento per i vari tentativi passati di spostarci da dove siamo. Ma possiamo anche stare sereni. Ci stavamo preparando per questo Qui e Ora. Finora ci mancava sempre qualcosa per rendere il quadro completo. Il transito nettuniano, così profondo e indagatore, ci aiuterà a fare chiarezza, delineando quali siano le illusioni dietro cui ci siamo nascosti.

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Nettuno è stato scoperto all’inizi del XX secolo, quando è nata la Psicologia, il concetto di Inconscio ed il suo studio. Si è aperto l’Universo della Mente, sia a livello analitico che creativo/onirico/immaginativo.

Dal 2012 al 2025 circa Nettuno transita nei Pesci di cui è Governatore, per la prima volta da quando è stato scoperto, aprendo l’Era dell’Amore Incondizionato, di cui è simbolo, stimolando la ricerca di quel luogo interiore da cui guardare la Vita come un Flusso potente di pura creatività, in base alle informazioni che il Sé Superiore ci invia a livello immaginativo e che noi possiamo coltivare per trovare il posto speciale a noi riservato dal Grande Disegno Esistenziale.

Ogni estate e fino a novembre Nettuno entra in moto retrogrado per far radicare in noi il cambiamento di cui è portatore, perché tutte le nostre parti interiori siano allineate insieme e possano entrare nel nuovo senza lasciare nulla indietro.

Il momento è adesso, visto che la presenza di altri pianeti retrogradi non permette tanto movimento nel mondo esterno

(Saturno retrogrado in Sagittario – metti a fuoco una nuova direzione ma non muoverti ancora -,

Marte retrogrado in Scorpione – scopri legami passati che è necessario sciogliere – e Plutone retrogrado in Capricorno – lascia andare il controllo e arrenditi ad una volontà più grande), e ci sentiamo indecisi ed in bilico tra varie situazioni.

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Il momento è adesso per andare dentro portando un pizzico di follia nella struttura della nostra esistenza, un pezzo di sogno inseguito da tanto, un obiettivo lontano che inizia ad avvicinarsi e a farsi vero. 

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* La buona notizia del venerdì: Mirò per la Croce Rossa

Mirò

Ventotto opere di Mirò battute all’asta per aiutare i migranti, circa 61mila e 600 euro donati alla Croce Rossa della Catalogna, per tamponare l’emergenza umanitaria.

“Ho fatto semplicemente quello che avrebbe fatto mio nonno”. 

Joan Punyet Miró nipote del famoso pittore spagnolo Joan Mirò, si considera solo l’esecutore delle sue volontà. “Voglio fare ciò che lui stesso avrebbe fatto se fosse ancora vivo”.

La casa d’aste Christie’s che si è occupata della vendita, ha reso noto che la vendita ha superato le stime ipotizzate, ovvero i 50 mila euro.

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Mio nonno è stato un uomo che ha sofferto molto nella sua vita. Ha sperimentato la fame, l’esilio durante la guerra civile spagnola, la seconda guerra mondiale e conosceva bene la desolazione dei campi profughi. Ha sempre voluto aiutare i poveri, i rifugiati e gli esuli. Se fosse stato ancora vivo, avrebbe preso in considerazione che ciò che sta accadendo in Siria oggi potrebbe accadere domani in Spagna, ha spiegato Joan Punyet Mirò.

Nello specifico, il pittore era particolarmente riconoscente nei confronti dellaCroce Rossa, i medici erano infatti riuscire a salvare la figlia – madre di Joan Punyet Mirò- dall’amputazione di una gamba.

Per questo motivo, Mirò aveva donato all’ospedale di Tapis de Tarragona, dove era stata operata la donna, un suo arazzo e destinato molti fondi. Un grande segno di riconoscimento, quello del pittore, scultore e ceramista, esponente del surrealismo.

Mio nonno era consapevole dell’enorme differenza che fanno le organizzazioni umanitarie nei momenti di grande sofferenza, come quella che vediamo oggi con la guerra in Siria, ha detto il nipote.

Sono quasi 5 milioni i rifugiati che hanno lasciato il loro Paese a causa del conflitto siriano creando la più grave crisi migratoria degli ultimi anni. Un grande gesto di generosità che dà una boccata d’ossigeno a una situazione veramente allarmante.

367029 01: ***EXCLUSIVE*** Portrait of Spanish Surrealist painter Joan Miro March 22, 1979 in Mallorca, Spain. (Photo by Arnold Newman/Getty Images)
367029 01: ***EXCLUSIVE*** Portrait of Spanish Surrealist painter Joan Miro March 22, 1979 in Mallorca, Spain. (Photo by Arnold Newman/Getty Images)

Joan Miró:

Uno dei principali esponenti del surrealismo pittorico, con la sua continua ricerca dell’essenziale innovò il linguaggio artistico, influenzando le avanguardie europee e grandi maestri come Salvador Dalì.

Nato a Barcellona e morto a Palma di Maiorca nel dicembre del 1983, Joan Miró i Ferrà rimase sempre legato alla sua città natale e alla Catalogna in generale, molto presente con la sua gente e le sue tradizioni nelle opere del pittore e scultore spagnolo.

Il suo personalissimo stile cominciò a delinearsi durante i primi contatti con il “fauvismo” e le frequentazioni dei circoli artistici di Montparnasse, a Parigi, dove conobbe tra gli altri Picasso.

L’influenza del movimento dadaista ma ancor di più della poesia surrealista portò la sua arte verso l’astrazione, riducendo la realtà all’essenziale attraverso il largo ricorso a simboli e ghirigori.

«Assassinare l’arte convenzionale» fu la sua “mission” dichiarata, che lo fece salire alla ribalta negli anni Trenta, fino alla celebrità degli anni Cinquanta quando conquistò il premio per la grafica alla Biennale di Venezia (1954) e il Premio Internazionale Guggenheim (1958).

Oltre che per i dipinti, sparsi per i maggiori musei del mondo, è famoso per l’attività di ceramista (suoi il Muro della Luna e il Muro del Sole della sede parigina dell’UNESCO) e le numerose sculture di terracotta e bronzo, tra cui la celebre Dona i ocell (Donna e uccello) che svetta con i suoi 22 metri nel parco “Joan Miró” di Barcellona.

http://www.mondi.it/almanacco/voce/622002

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* La buona notizia del venerdì: I murales che riducono l’inquinamento

LA STREET ART RENDERÀ PIÙ GREEN LE NOSTRE CITTÀ

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Street artists di fama internazionale uniti contro l’inquinamento. 

12 città italiane dal 2 al 9 giugno saranno invase dalla street art a sfondo naturalistico per omaggiare il Pianeta in tutte le sue forme.

I murales saranno realizzati con una speciale pittura che attraverso l’energia della luce è in grado di ridurre gli agenti inquinanti presenti nell’aria fino all’88,8%.

In pratica, dipingendo 100 mq con questa pittura si riducel’inquinamento dell’aria pari a un’area di 100 mq coperta da alberi ad alto fusto.

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L’idea è del colosso Ikea e fa parte del progetto “Ikea loves earth” che prevede appunto una street art performance collettiva che coinvolgerà artisti del calibro di EDF Crew, Giulio Vesprini, NEVE, Orticanoodles, PAO, Poki&ANC, reFRESHink, Santy, SCAP – Sud Colorato A Pezzi, Tellas, UNO, ZED1 che dipingeranno i muri delle città celebrando la Terra e la natura.

Nel mese di giugno Ikea si trasforma in un vero e proprio centro creativo che vedrà il lancio della prima edizione diStreet Art Performance, un evento di due giorni dedicato all’arte e alla sostenibilità.

I comuni che parteciperanno all’iniziativa sono Afragola, Bari, Baronissi, Carugate, Catania, Collegno, Milano, Parma, Rimini, Roncadelle, Sesto Fiorentino, Villesse.

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Oltre all’urban performance, per il 10 e 11 giugno sono poi previsti seminari tematici, workshop e laboratori per bambini per insegnare fin da piccoli l’importanza di agire nel quotidiano in maniera più sostenibile. In queste immagini, le anteprime delle opere di street art che verranno realizzate dagli artisti. 

http://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/20391-street-art-citta-ikea-loves-earth

http://www.curioctopus.it/read/8491/14-capolavori-di-street-art-cosi-realistici-da-togliere-il-fiato

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* Riapri il Cuore all’Amore e alla Fiducia


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RIAPRIRSI ALL’AMORE E ALLA FIDUCIA

Il percorso del ritrovamento del Perduto Amore che ho illustrato in un recente articolo inizia a sviluppare varie tendenze in Cielo per il coinvolgimento della Luna che a fine maggio darà il meglio di sé.

Insisto nel descrivere i transiti planetari di questo periodo perché sono estremamente peculiari per tutti noi.

Da una parte ci aiutano nel quotidiano a trovare una radice di accettazione di chi siamo per svolgere al meglio quello che siamo chiamati a fare qui.

Dall’altra portano i processi spirituali dei Ricercatori della Verità ad altissime vette di consapevolezza, grazie alla quale riceviamo costanti attivazioni profonde della nostra parte più luminosa.

Dunque, che accade? Il 29, 30 e parte del 31 maggio la Luna Calante transita nei Pesci, dove assume una connotazione molto mistica e sognante, rendendo fertile alle Visioni il terreno interiore, visto che la Luna governa il mondo emozionale ed i Pesci sono un Segno di Acqua (mondo emozionale e creativo), sono l’Oceano Divino dell’Universalità.

Nei Pesci la Luna si congiunge prima con Nettuno, Governatore dei Pesci, simbolo della Coscienza Cristica Femminile, ed insieme creano una potente polarità che ci richiama ai valori dell’Amore Incondizionato e dell’Accettazione. Poi si congiunge al Nodo Lunare Sud, che è l’attuale punto di partenza evolutivo a livello collettivo.

Si apre la porta alle immagini del passato, di tutto ciò che deve essere guarito, sia di questa vita che di altre (esattamente come viene reso possibile dal transito di Marte retrogrado in Scorpione – questo aspetto è dunque particolarmente forte in quei giorni).

Infine entra in contatto con Chirone, il Guaritore, che porta a risoluzione le tematiche dell’infanzia. Questo Stellium intenso di pianeti in un Segno d’Acqua crea un trigono (posizione benefica che descrive l’arrivo di aiuti esterni) con Lilith e Marte nello Scorpione, che, come ho descritto nel post di cui sopra, rappresentano la Ricostruzione dell’Androgino, cioè il completamento di un processo di trasmutazione molto forte che rimette insieme tutti i pezzi dell’anima separati dal dolore di tante vite.

E’ talmente forte tutto questo passaggio che non riesco a contenerlo nelle parole scritte, per l’irruenza di flusso che acquisisce mentre scrivo. Spero di riuscire a trasmettere quello che sto sentendo ora perché è incontenibile. 

Riassumendo, negli ultimi tre giorni di maggio si forma un Trigono di pianeti tra lo Scorpione ed i Pesci, che permette di colmare antichissimi vuoti, guarendo il cuore e le tematiche legate al senso di abbandono e di rifiuto.

Potremo respirare ed avvertire la sensazione di non stare più male. Ci alziamo e all’improvviso ci sentiamo integri, non ci sentiamo più orfani e cominciamo a bastare a noi stessi. Guariscono i bisogni e le relazioni di dipendenza.

Colmiamo i vuoti e ci sentiamo in grado di rimanere fermi dentro quello che c’è.

Questo è il salto quantico del Cuore, che può permettersi di entrare in una nuova risonanza, quella dell’integrità, perché ha recuperato i pezzi dispersi a causa dell’auto-giudizio e del disamore.

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Ci troviamo ormai a metà del 2016, un anno spartiacque, che segna il limite tra vecchio e nuovo, un anno 9, che conclude l’antichità delle prospettive e degli obiettivi.

Tutti questi transiti ci accompagnano con determinazione verso l’acquisizione di un forte senso di presenza.

E dalla presenza arriva la questione più importante: ci sentiamo pronti a riaprire il cuore all’amore e alla fiducia?

Adesso che stiamo recuperando noi stessi e abbiamo la possibilità di guardarci con apertura, siamo pronti a fare altrettanto con gli altri?

Riusciamo a vedere come tutto sia commisurato alla relazione che abbiamo con noi stessi?

Riusciamo ad amarci come vogliamo essere amati?

Riusciamo a darci ciò che chiediamo al partner, con la stessa intensità, con lo stesso bisogno?

Le domande sono tante e toccano punti vivi, molto delicati perché collegati alla nostra vulnerabilità. Le emozioni ci rendono vulnerabili ma sono le corde della nostra arpa interiore. Più le conosciamo, più ci esercitiamo nel suonarle, esprimendole, maggior intonazione otterremo quale nota musicale finale.

Il passaggio di tutti questi pianeti dentro l’Acqua interiore richiede un grande equilibrio, ma contemporaneamente ci aiuta a costruirlo.

Quindi è un dare e ricevere simultaneo tra noi e noi, tra dentro e fuori, tra noi e gli altri.

Mettetevi da un lato e osservatevi.

Osservatevi piangere, dare di matto, strepitare, amare, ridere, parlare, affrettare. Osservatevi senza giudizio, permettetevi di essere, sperimentate.

E poi la comprensione salirà improvvisamente alla coscienza. E lì tutti noi cresceremo.

http://ashtalan.blogspot.it/2016/05/riaprire-il-cuore-allamore-e-alla.html