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Il Giorno della Marmotta 2025 : altre sei settimane di freddo, parola di Phil

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(AP Photo/Barry Reeger)
Ci saranno altre sei settimane di clima invernale negli Stati Uniti: lo ha previsto la marmotta Punxsutawney Phil nella tradizionale cerimonia del Giorno della Marmotta ( Grounhog Day) che da più di un secolo si svolge nella città di Punxsutawney in Pennsylvania occidentale.
Uscendo dalla sua tana poco prima dell’alba, accolto da cori di ‘Phil, Phil, Phil’, il roditore ha visto la sua ombra: secondo la tradizione, questo significa che mancano ancora sei settimane alla primavera.
Quando invece non la vede, vuol dire che la stagione più calda arriverà presto.
Un membro del Punxsutawney Groundhog Club ha letto da una pergamena il proclama in cui la marmotta dichiarava: “Solo io lo so — non ci si può fidare dell’Intelligenza Artificiale“. 

La cerimonia del Giorno della marmotta si è svolta come di consueto a Punxsutawney, in Pennsylvania. Secondo la tradizione, se la marmotta esce dalla tana e vede la sua ombra l’inverno sarà lungo, almeno altre sei settimane di freddo. Le previsioni di Phil però non sono sempre corrette: secondo le statistiche coglie nel segno solo nel 40% dei casi. –

L’espressione giorno della marmotta, peraltro, è usata talvolta per indicare l’impressione che una situazione non evolva e rimanga la stessa ogni giorno:

(AP Photo/Barry Reeger)

Il Giorno della marmotta divenne una tradizione negli Stati Uniti grazie ai popoli di lingua germanica emigrati in Pennsylvania a partire dai primi anni dell’Ottocento.

Giunti in America, mantennero buona parte delle loro tradizioni legate alla cosiddetta meteorognostica, parola complicata per indicare i sistemi di previsione non scientifici del tempo basati su segni e particolari eventi naturali. In Europa la tradizione voleva che si usassero i tassi o gli orsi, mentre in Pennsylvania si affermò la tradizione più pratica legata all’osservazione del comportamento di una marmotta. Ufficialmente, a Punxsutawney la tradizione cominciò nel 1886.

La città che festeggia il Groundhdog Day è Punxsutawney dove si trova Phil, il più famoso meteorologo del mondo, un vero maestro.

Ogni anno la tradizione è la medesima, il sindaco picchia la porta con il suo bastone, i collaboratori tirano fuori il grosso roditore (ormai del peso di nove chili e con la lunghezza di cinquanticinque centimetri), parlano con lui e il topone risponde.

Anche l’Europa ha però una ricorrenza per quanto riguarda la giornata del 2 febbraio, da cui peraltro deriva proprio Il giorno della marmotta secondo il sito ufficiale di Punxsutawney.

È la Candelora, la festa delle candele.

per la santa Candelora se nevica o se plora dell’inverno siamo fora, ma se l’è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno”

Così recita la tradizione popolare. In pratica se nella giornata di oggi, 2 febbraio, piove o nevica l’inverno si può considerare finito, se invece c’è il sole la stagione invernale è ancora a metà.

Ne esistono versioni in quasi ogni dialetto italiano. Il ritornello e la data si applicano anche a fare il punto sulle coltivazioni che si tratti di vite o grano.

Delle cere la giornata, ti dimostra la vernata: se vedrai pioggia minuta, la vernata fia compiuta; ma se tu vedrai sol chiaro, marzo fia fino a gennaio“.

Un’altra tradizione europea è quella del riccio tedesco, in pratica si tratta della stessa abitudine americana: ci saranno sei settimane di inverno se il riccio, uscito dalla sua tana, vede la sua ombra. In caso contrario l’inverno sarà destinato a terminare.

In alcuni altri luoghi l’usanza del 2 febbraio viene chiamata “Giorno dell’orso“.

In questo particolare giorno, l’orso si sveglierebbe dal letargo e uscirebbe fuori dalla sua tana per vedere come e’ il tempo e valutare se sia o meno il caso di mettere il naso fuori: se il tempo è nuvoloso annuncia con tre salti l’arrivo della primavera, se viceversa il tempo è chiaro e soleggiato l’orso torna a dormire nella tana.
Un proverbio piemontese in questo senso recita:
se l’ouers fai secha soun ni, 
per caranto giouern a sort papì”

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/E-il-Giorno-della-Marmotta-altre-sei-settimane-di-freddo-parola-di-Phil-fc7e853f-6892-4842-916f-c2bd117c868c.html

per saperne di più:

https://lauracarpi.com/2019/02/04/phil-la-marmotta-non-ha-visto-la-sua-ombra-la-primavera-e-in-arrivo/

https://lauracarpi.com/2012/02/02/il-giorno-della-marmotta/

https://lauracarpi.com/2020/02/03/2-febbraio-il-giorno-dellorso/

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La rinascita esplode nella Luce che prende sempre di più il sopravvento!

foto di Laurin

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2025 è l’anno del Serpente del Legno!

Coraggiosi e terrificanti, i serpenti emergono come epifanie dalla terra , da un mucchio di foglie, dalle rocce, dalle acque scure del fiume o dal profondo della psiche.
Il regno dei morti abitato dai serpenti è dunque il terreno fecondo dal quale emerge la nuova vita, un luogo di guarigione, iniziazione e rivelazione, dominato dall’antica Grande Dea.
Il serpente è la forma teriomorfa di molti dei tra i quali Zeus, Apollo, Persefone, Ade, Iside, Kalì e Shiva.
Nelle tradizioni tantriche dell’India, l’energia cosmica femminile della Kundalini giace addormentata come un serpente attorcigliato alla base della colonna vertebrale . Risvegliato durante la meditazione yogica, il serpente Shakti sale lungo il corpo sottile, le due correnti nervose ai lati della spina dorsale, passa attraverso i centri dell’energia, i chakra, fino ad unirsi con Shiva al vertice in uno stato di estasi e trascendenza.

Secondo l’astrologia cinese dal 29 gennaio 2025 entriamo nell’anno del Serpente di Legno.
Il ciclo zodiacale del calendario cinese è costituito da un ciclo che si ripete ogni 12 anni, ciascuno dei quali è dedicato ad un animale.

Il serpente è un simbolo positivo: indica infatti saggezza, introspezione ed evoluzione. 

Proprio come l’animale stesso che evolve cambiando pelle, allo stesso modo gli anni del serpente di legno portano a cambiamenti in positivo, per questo è anche simbolo di rinascita e buona sorte, e trasformazione.
È associato con il drago, affermazione della vita; infatti si suppone si tratti del prototipo della creazione mitica.

In alcuni luoghi il serpente simboleggia anche la ricchezza, per questo alcune persone tengono un pezzo di pelle di serpente nel portafoglio, oppure usano portafogli fatti con questo materiale, nella convinzione che porti fortuna.

L’elemento Legno affiancato dal suo elemento complementare, il Fuoco positivo, lo renderà molto stimolante.

Il legno indica vitalità e crescita è simbolo della natura e di armonia e di rinascita.

Tutto questo indica quindi che il 2025 sarà un anno particolarmente positivo per tutti coloro che vogliono intraprendere nuovi progetti personali, evolvere o anche semplicemente “cambiare pelle”.

Ma la particolarità del 2025 sarà anche un’altra: la combinazione tra un animale e un elemento naturale, che accade ogni 60 anni e che dona grande energia e particolari caratteristiche a questo 2025.

Infatti i 12 animali che costituiscono la ruota dello zodiaco cinese, come i 12 segni zodiacali del nostro, compiono un ciclo di 12 anni ciascuno.
Ogni animale, come ogni segno, rappresenta l’archetipo e le energie che influenzano l’anno e le persone nate in quello stesso anno.
E, poichè tutto ciò che è manifesto è strettamente interconnesso, gli animali sono collegati alla natura e ai suoi cinque elementi, legno, fuoco, terra, metallo e acqua. La combinazione tra l’animale e l’elemento aggiunge altre caratteristiche all’archetipo dell’anno stesso e alle energie disponibili.

L’anno del Serpente del Legno sarà un anno di evoluzioni e di cambiamenti purchè ponderati accuratamente. Una caratteristica che aprirà a più punti di vista e al confronto collaborativo.

Questo è l’anno per costruire rapporti forti e profondi, a tutti i livelli e basati sui principi universali.

Saranno incentivate tutte le arti dalla Musica al Teatro, all’Espressione artistica e tutto ciò che crea bellezza non solo nella natura.

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I colori fortunati per l’anno includono il verde, il marrone e il blu tenue.

Questi colori rappresentano l’elemento Legno e promuovono la calma, la crescita e l’armonia. Puoi usare questi colori nel tuo arredamento, abbigliamento o oggetti personali per attirare energia positiva.

Nell’Anno del Serpente, previlegia simboli che si allineano con le qualità del Serpente per aggiungere positività ed equilibrio nella tua vita.

Ad esempio, una tartaruga, che simboleggia la longevità e la protezione, può servire come potente promemoria di forza e stabilità durature.

Allo stesso modo, l’aggiunta di una pianta di bambù alla tua casa o al tuo ufficio riflette la resilienza e l’adattabilità, qualità profondamente associate al serpente e alla sua capacità di prosperare in qualsiasi ambiente.

Fonte :Chinese Year of the Snake 2025 Predictions | Deluxe Astrology

L’origine dell’oroscopo cinese risale a leggende e tradizioni popolari che si sono tramandate nel corso dei secoli. La storia più conosciuta narra che l’Imperatore di Giada, una divinità del cielo, indisse una gara tra gli animali per stabilire l’ordine dei segni zodiacali.

Dodici animali risposero alla chiamata: il topo il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la capra, la scimmia, il gallo, il cane e il maiale. Ogni animale arrivò al traguardo in ordine diverso, determinando così la sequenza dei segni.
Questa tradizione si consolidò come un modo per attribuire caratteristiche specifiche a ogni anno e per aiutare le persone a comprendere meglio sé stesse e il mondo che le circonda. Gli animali non sono stati scelti a caso: ognuno di essi rappresenta qualità e virtù che riflettono aspetti della personalità umana e delle sfide della vita. Ad esempio, il Serpente incarna la saggezza e l’intuito, qualità apprezzate da sempre nella cultura cinese.

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Domani è un domani che cambia numero!

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Donne e champagne: Madame Clicquot Ponsardin




Mia nonna era astemia. Ma quando si brindava per le occasioni partecipava. ”Champagne? Sì solo un goccetto eh…Meno! Meno!” e porgeva un calice piccolo piccolo speciale per lei. “ Mi vengono i sudorini al naso!” e strizzava gli occhi ! Tutti a ridere!!! e lei si pavoneggiava nel suo vestito rigorosamente di seta in una nuvola di profumo alla violetta…L’atmosfera riscaldava il mio cuore di buoni propositi…

Il 16 dicembre 1777 nasceva Madame Clicquot Ponsardin, la famosa Veuve Clicquot, imprenditrice francese trasgressiva e rivoluzionaria, che è stata la prima signora dello champagne. In un’epoca in cui le donne avevano un ruolo molto limitato nella società e meno che meno nell’economia, ha dimostrato un talento straordinario per gli affari e un coraggio fuori dal comune.

Audace, pioniera e innovatrice, ha ereditato, a soli 27 anni, l’azienda vinicola del marito defunto trasformandola in un marchio che, ancora oggi, è tra i più rinomati.

Per prima ha creato il Millesimato e il Rosè.

È lei che ha reso il colore del famoso vino più limpido inventando la tecnica del Remuage, per eliminare i depositi al termine del processo di rifermentazione.

Con antesignane strategie di marketing ha deciso l’immagine dei suoi prodotti e sperimentato ricette che si adeguassero ai gusti dei paesi destinatari.

Per prima, infatti, ha esportato lo champagne in tutto il mondo, Stati Uniti compresi. È rimasta nella storia la sua strategia, nel 1814, per contrabbandare in Russia 10.000 bottiglie di Champagne nonostante l’embargo di Napoleone.

Una vera leggenda!

“Il Remuage consiste nella rotazione quotidiana di mezzo giro delle bottiglie per fare in modo che i sedimenti (lieviti esausti) scivolino fino al collo della bottiglia, lasciando il vino completamente limpido”

Fonte

(17) Il 16 dicembre 1777 nasceva Madame Clicquot… – Una donna al giorno | Facebook

Remuage e dégorgement due momenti chiave per Champagne e Metodo Classico | WineExpert

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31 ottobre! Un anniversario, ieri oggi e domani, da sempre e per sempre! E’ il momento di guardare oltre i confini dei mondi!

Foto di Laurin

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A chi non piacciono le castagne! Ma non mangiate quelle “matte”!!!!

Nel giardino della villa di campagna del nonno, nelle colline astigiane, c’era un enorme ippocastano che alle prime sventolate di ottobre faceva cadere una pioggia di castagne lucide e profumate.

A noi bambini veniva proibito tassativamente di mangiarle e noi di nascosto davamo una leccatina e aspiravamo con voluttà quell’odore acre di muschio e mistero.

Il nonno le chiamava le castagne “matte” e ne metteva una nelle nostre tasche , anche nelle sue, che erano un rimedio sicuro contro il raffreddore.

Secondo la tradizione popolare contadina tenere una castagna in tasca aiuta a prevenire il raffreddore.

Ma attenzione ! La castagna da utilizzare per tenere alla larga il raffreddore non è quella che comunemente conosciamo, ma la castagna d’india o “di cavallo”, la cosiddetta castagna matta!

Si tratta di quelle castagne lucide e tonde che sono il frutto (non commestibile e tossico) dell’ ippocastano, non dunque quello del castagno.

La tradizione vuole che si tenga nella tasca del cappotto per tutto l’inverno in modo tale da evitare i malanni ma c’è anche chi ritiene sia sufficiente conservarla in auto, sulla scrivania o in borsa.

Le origini della credenza derivano dalle proprietà che hanno le castagne matte nel lenire i sintomi di raffreddore e asma nei cavalli. Gli esseri umani, però, non possono in alcun caso ingerirle in quanto sono tossiche e di conseguenza pericolose.

Il principio attivo interessante per il trattamento del raffreddore è l’escina che queste castagne contengono e che ha azione antinfiammatoria oltre che utile a favorire il drenaggio linfatico e la permeabilità capillare.

Le castagne soprannominate dai latini ghiande di Zeus” perchè questo albero evocava il dio supremo, reggitore dell’universo, grazie al suo tronco corto ma possente ed ai rami che si allargano in tutti i sensi

Un albero cosmico? Forse!

Dal punto di vista simbolico, il castagno rappresenta l’unione del maschile e del femminile: l’uno determinato dalla maestosità della chioma e dalla possanza del tronco; l’altra dal frutto, che determina il nutrimento e, dunque, la vita.

L’albero di castagno raffigura la celebrazione della vita nella sua semplicità e concretezza. Nella simbologia araldica, il castagno rappresenta la virtù nascosta (come il suo frutto) e la resistenza (come il suo legno).

Nella tradizione popolare italiana, il Castagno è simbolo di previdenza e generosità, per la sua capacità di donare frutti in grado di garantire un sostentamento per l’intera stagione invernale.

Oltre a costituire una fonte di nutrimento essenziale per i vivi, le castagne fin dall’antichità sono sempre state considerate anche cibo per il giorno dei morti nelle celebrazioni di quelle festività

In alcune zone della Francia e dell’Italia da qualche parte é ancora  in uso consumare castagne nel giorno di Ognissanti, in corrispondenza a Samhain, la festività celtica legata dall’apertura dei confini tra i mondi e all’inizio del nuovo anno lunare.

Nella tradizione popolare le castagne costituiscono il pasto rituale della veglia del giorno dei morti, e in certe case si lasciano le castagne sul tavolo, come omaggio ai defunti.

Nella Vienne, in Francia, durante la notte che precedeva il 31 ci si riuniva nei castagneti per cuocervi le castagne.

Il Castagno è governato da Giove (funzione primaria) e da Venere (funzione secondaria) ed è legato alla fonte dell’Energia Ancestrale che secondo i Cinesi e gli Egizi esce dai reni, si dirige verso gli organi genitali e risale lungo il meridiano posteriore e anteriore fino alla sommità del cervello, per entrarvi e uscire di nuovo terminando nell’interno del labbro superiore e inferiore.

I frutti nei sogni sono sempre legati alla vita e all’abbondanza, ma le castagne nei sogni enfatizzano questi significati, perchè concentrano in una forma piccola, nutrienti, calorie e zuccheri.

La polpa e la farina che se ne ricava, al pari del pane nei sogni può essere considerata nutrimento per eccellenza, cibo indispensabile per sopravvivere, come accadeva alle popolazioni montane che, grazie alle castagne ed alla farina di castagne conservate durante l’autunno, superavano i periodi di carestia dell’inverno.

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Uno degli alberi più famosi e vecchi d’Italia è il Castagno dei Cento Cavalli, che vive forse da più di tremila anni nel comune di Sant’Alfio, sulle pendici dell’Etna. Si narra che sotto i suoi rami trovarono rifugio durante un temporale Giovanna d’Aragona e i cento cavalieri che l’accompagnavano per una gita sul vulcano.

modi di dire e proverbi: “prendere in castagna” ” cavar le castagne dal fuoco con la zampa del gatto” ” gli è avanzato men di una castagna”

(e che dire del “marron glacé”….mmmmmm)

Fonti:

https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/castagna-in-tasca-raffreddore

https://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/castagno-cento-cavalli-leggende/

Alfredo Cattabiani “ Florario”

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Segni nel cielo… Coincidenze?Sincronicità?Niente per caso?

Il 29 settembre è la festa dedicata agli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele…

Gli arcangeli che siedono accanto al trono di Dio e che insieme all’Arcangelo Uriel dominano i quattro elementi fisici che compongono la materia. Attraverso gli elementi portano la vita in ogni cellula del Tutto!

Michael, il FuocoGabriel, l’AcquaRaphael, la TerraUriel, l’Aria

Sono i governatori delle Gerarchie Angeliche che operano sulla Terra.

Coincidenza? Ci osservano e ci sostengono ?

2 foto di Laurin

Fonte delle notizie:https://www.facebook.com/mariarosaria.iuliucci/

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22 settembre 2024!Equinozio di autunno, è tempo di mettere al riparo il raccolto e vedere l’effetto che fa !

(foto di Laurin)

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Fate a Ferragosto…

E ricordo le estati passate in campagna dal nonno e i pomodori dell’orto diventavano rossi rossi e ancora sento quel profumo di sole e la polpa succosa tra i denti…

E ricordo il canto delle cicale che aumentava quando il caldo saliva come un monito a correre all’ombra e loro mandavano bagliori multicolori dietro le foglie della grande quercia…

E il fresco accogliente delle stanze rigorosamente con le persiane chiuse che agitava le tende di lino profumate di pulito dove il pomeriggio tutti andavano a riposare…per me il momento di aprire il mio libro preferito…

E la dolcezza esagerata dell’uva stesa sul tavolo nella grande veranda per essere matura al punto giusto da essere una squisita merenda…pane e uva mmmmmm..e che correva il rischio di finire prima del previsto..

E le notti stellatissime che si stava sul terrazzo verso la valle tutti insieme ad ascoltare la cugina grande che raccontava le storie delle fate della notte che sarebbero arrivate da un momento all’altro scendendo dalle stelle cadenti…

E…

Ah dimenticavo … ero venuta qui per augurare come una fata che esaudisce ogni desiderio…

a tutti, ma proprio tutti !

Ovunque voi siate!

E ricordo le estati….( continua)

Love Laurin