Narges Mohammadi, giornalista e attivista per i diritti delle donne in Iran, è stata recentemente insignita del Premio Nobel per la Pace per il suo coraggioso impegno nella lotta contro l’oppressione delle donne e per la promozione dei diritti umani e della libertà per tutti.
Narges Mohammadi, è attualmente detenuta nel noto carcere di Evin, dove sta scontando una pena di 31 anni
Narges Mohammadi, con i suoi 51 anni, è diventata un simbolo di resistenza in Iran.
Laureata in Fisica, fin dagli anni dell’università è stata impegnata nei movimenti clandestini per i diritti delle donne.
Nel 2003, anno in cui Shirin Ebadi vinse il Nobel, è entrata nel Defenders of Human Rights Center e ne è divenuta presto presidente.
Nel 2011, Narges è stata arrestata per la prima volta per i suoi sforzi volti ad assistere gli attivisti incarcerati e le loro famiglie.
Due anni dopo l’arresto, è uscita su cauzione ed è ritornata immediatamente sul campo, lanciando una campagna contro la pena di morte.
L’Iran, infatti, è da anni uno dei Paesi con il numero più alto di esecuzioni al mondo, secondo solamente alla Cina.
Anche dalla prigione, Narges è riuscita ad organizzare proteste e a essere una guida per i detenuti, ha scritto saggi, organizzato seminari per le donne detenute sui loro diritti e continuato la sua lotta contro la pena di morte
È stata imprigionata e condannata ripetutamente negli ultimi 25 anni per le sue campagne contro l’obbligo del velo e la pena di morte.
Ma la sua determinazione non si è mai spezzata. Il suo soprannome, la ‘leonessa dell’Iran’, è stato coniato dalle donne del suo paese che ammirano la sua indomabilità.
La sua ultima dimostrazione di coraggio risale al 16 settembre, quando insieme ad altre detenute ha bruciato un velo nel cortile della prigione di Evin a Teheran. Questo gesto di protesta è stato un atto di sfida aperta all’obbligo di coprire i suoi lunghi capelli neri con il velo, una legge che considera ingiusta e oppressiva.
Nel mese scorso, Narges ha scritto una lettera alla France Presse dichiarando che il movimento ‘Donna, Vita, Libertà’ ha accelerato il processo di democrazia in Iran e che ora è irreversibile.
Queste parole sono un segno del suo impegno costante per la lotta per i diritti umani e la libertà nel suo paese natale.
La sua storia di detenzione inizia nel 1998, quando è stata arrestata per la prima volta per aver criticato il governo. Da allora è stata incarcerata molte altre volte, con periodi di detenzione e arresti che si sono susseguiti nel corso degli anni. Ha subito condanne e pene sempre più pesanti, ma il suo spirito non è mai stato domato.
Amnesty International ha denunciato che Narges Mohammadi è stata privata delle cure mediche, nonostante soffra di una malattia polmonare. Ma il suo impegno per la causa dei diritti umani non è mai vacillato.
Il Comitato norvegese per il Nobel a Oslo ha riconosciuto il suo coraggio e la sua dedizione, nonostante il regime l’ha arrestata 13 volte, condannata cinque volte a un totale di 31 anni di prigione.
Narges Mohammadi, nonostante le sue sfide e il prezzo personale che ha pagato per la sua lotta, continua a essere una voce incrollabile per la pace e i diritti umani in Iran.
Anche dietro le sbarre, rimane determinata a non arrendersi finché non saranno raggiunti gli obiettivi di pace e libertà per il suo paese.
Two loves I have of comfort and despair,
Which like two spirits do suggest me still:
The better angel is a man right fair,
The worser spirit a woman coloured ill.
To win me soon to hell, my female evil,
Tempteth my better angel from my side,
And would corrupt my saint to be a devil,
Wooing his purity with her foul pride.
And whether that my angel be turned fiend,
Suspect I may, yet not directly tell;
But being both from me, both to each friend,
I guess one angel in another’s hell:
Yet this shall I ne’er know, but live in doubt,
Till my bad angel fire my good one out.
Traduzione: Due amori io posseggo, conforto e perdizione,
che simili a due spiriti sempre mi perseguono:
l’angelo migliore è uomo superbamente bello,
lo spirito malvagio è donna di colore oscuro.
Per portarmi a dannazione, la mia funesta femmina,
tenta l’angelo migliore a staccarsi dal mio fianco
e pervertir vorrebbe quel santo mio in demonio,
insidiando la sua purezza col suo vizioso fascino.
E che l’angel mio si sia in demonio convertito
Posso solo sospettarlo senza esserne sicuro;
ma entrambi da me lontani, e l’un l’altro amici,
nell’inferno dell’altra l’angelo mio suppongo.
Io non potrò mai saperlo, ma vivrò nel dubbio,
finché l’angelo cattivo non avrà scacciato il buono.
Viviamo in un mondo che separa,classifica, giudica.
Viviamo la vita nel dubbio, e con la certezza di dover scegliere o questo o quello.
Bello o brutto, buono o cattivo, bianco o nero, sopra o sotto, giusto o sbagliato, prima o dopo, caldo o freddo, ruvido o liscio…
Perfino Amleto si ripeteva “ Essere o non essere… “
Viviamo in un continuo dialogo interno: una parte di noi vorrebbe scegliere il bianco, l’altra il nero, ed è un conflitto permanente.
Ci arrovelliamo tendendo ora da una parte ora dall’altra.
Quando siamo da una parte quella si impone con mille scelte attraenti, ci attira con immagini luminose di noi nel futuro, ci sbandiera che tutto è possibile…
Quando siamo dall’altra quella si impone con altrettante scelte scoraggianti, ci convince con immagini grigie del futuro, ci sbandiera tutte le nostre incertezze, le nostre incapacità, “ ma chi? Io? No! No! Non sarà mai possibile!”
E quando cominciamo a dirci: Sì! Questo è giusto! …No! No! Questo è sbagliatissimo!
Giusto…sbagliato…. per chi? chi lo dice? la mamma, il nonno, la maestra, la società…
E io? c’entrerò qualcosa …posso dire la mia…o no?
Ho o non ho una coscienza, una percezione di me come essere umano che sta vivendo una esperienza che si chiama Vita.
E se provassi a considerare gli opposti come parti di un tutto che funziona solo quando sono in armonia? Se provassi a dirmi e…e…invece di o…o…?
Ed a considerare ogni esperienza una risorsa per il futuro?
Nel simbolo del Tao, La Via, la forza yin si oppone alla forza yang: a volte prevale la prima, a volte prevale la seconda.
La Via è attiva quando le due forze sono perfettamente bilanciate e l’una si fonde nell’altra e viceversa secondo la necessità.
Ma non ci sarebbe evoluzione sulla Via se non ci fosse una ricerca di equilibrio attraverso la tensione di entrambe.
A volte basta leggere un sonetto di un notissimo autore per riflettere…
A volte apri un vecchio testo proprio ad una certa pagina…
A volte alcune parole sembrano scritte per te…
Io vedo la vita come un susseguirsi di esperienze che mi insegnano a capire me stessa e quando, con chi e dove voglio arrivare.
Ho capito che ogni esperienza mi porta qualcosa di nuovo, che arricchisce e allarga la mia percezione. E’ la curiosità che mi spinge, scoprire cosa mi aspetta e a mettermi in gioco.
Se mi trovo a considerare una esperienza un problema, prima lo metto in dubbio: “problema”? Poi… fermi tutti!
Lo inquadro in una immagine, una foto immobile e ci guardo dentro. Sono perplessa… Voglio trovare la soluzione, sono certa che c’è da qualche parte, è lì , e prima o poi mi salterà agli occhi..
click!
Sapere e conoscere oltre l’evidenza mi appassiona. E più conosco più voglio conoscere e così ho un bagaglio di risorse che cresce. A me piace avere un obbiettivo. Programmare e lavorare con tutte le mie capacità per raggiungerlo. E credere fermamente che ciò è possibile.
Henry Ford diceva: “tu puoi credere di farcela, o puoi credere di non farcela: in entrambi i casi, i fatti ti daranno ragione.”
click!
Per me esistono obiettivi. Non più grandi o più piccoli: tutte le cose sono grandi se le faccio con piacere e con amore. E ci penso ogni giorno. A farle con amore, intendo.
E mi sento felice. Ma sì, usiamola questa parola così banale, ma così efficace e così evidente in chi ci si sente!
Siamo attratti dalle persone felici. Ma un conto è stargli intorno: un conto è chiedersi come fanno ad essere felici. Non cosa gli è capitato. Come fanno.
Io me lo sono chiesto.
Io ho guardato al mondo e alla vita con la fiducia in quello che verrà.
click!
Ho puntato su me stessa, ho difeso le mie convinzioni anche quando tutto sembrava essermi contro, mi sono fatta un’immagine di me felice nella luce e l’ho considerata l’obbiettivo di quella esperienza.
Ho seguito le mie intuizioni , e mi sono detta che avevo ragione io. Ho scelto di essere io a stabilire l’itinerario del viaggio. Con le mie scelte di ogni giorno, passo dopo passo. Ogni vita è un cammino. Ogni momento è una scelta che cambia la strada verso quello che vuoi. Può essere la vista di un fiore che sboccia, un sentimento improvvisamente più intenso, una musica fino ad allora sconosciuta, un incontro con una persona tra la folla. Può essere oggi, domani o un ricordo di ieri. Ognuno incappa ogni giorno in milioni di momenti. C’è una porta per tutti che si apre su quel cielo azzurro che contiene tutti i desideri realizzati dell’umanità. Una via d’uscita che può essere l’entrata in una altra dimensione dell’esistenza, più ricca di scelte consapevoli .
click!
Il buio è un’illusione generata dalla paura. E’ una momentanea mancanza di luce sulla realtà. E’ come stare in una stanza e spegnere la luce. E’ un gesto banale, quotidiano…come quello di rientrare nella stanza e riaccendere la luce. E trovare quello che ci serve. E questa non è una metafora. E’ con l’attenzione ai piccoli gesti, ai piccoli pensieri che cambiamo le cose, in noi e intorno a noi. C’è un intero universo a mia disposizione. Posso sempre spingere l’interruttore.
E’ solo un click, e sono perfettamente in grado di farlo. E scopro che la soluzione è proprio li, a portata di mano, anzi di click, anzi c’era già, aspettava la mia attenzione. E dopo tutto sarà diverso, sarà come vederci più chiaro. E mi ricordo di farlo ogni giorno. Non ci sono fallimenti ma soltanto risultati.
Dipende quanto siamo disposti a cambiare il punto di vista.
Invece di trascorrere intere giornate sui mezzi pubblici per raggiungere il suo ufficio, quest’uomo si è inventato un modo del tutto originale, magari un po’ folle, ma sicuramente salutare.
La maggior parte dei pendolari a Monaco di Baviera in Germania impiega molto tempo per arrivare sul luogo di lavoro, addirittura c’è chi passa ore sul bus, sul treno o in metropolitana.
Stanco di questa vita, il quarantenne Benjamin David, ha deciso di non utilizzarli più. L’alternativa? Andare in ufficio a nuoto, attraversando il fiume Isar: con due chilometri di bracciate David arriva fino in Kulturstrand. Da due anni,infatti, ha cambiato vita e rotta.
L’uomo è uno dei tanti pendolari di Münchners che trascorreva troppo tempo sui mezzi per raggiungere Kulturstrand, dal suo appartamento situato a Baldeplatz. Un giorno, David ha un’illuminazione: perché non utilizzare il fiume che scorre sotto casa per evitare il traffico?
Ma invece di salire su di una barchetta, il quarantenne tedesco, sicuramente stravagante, ha scelto il nuoto. Ogni mattina, David che è fondatore e portavoce di una struttura commerciale, lascia il suo appartamento a Baldeplatz, attraversa la strada e si tuffa nel fiume Isar.
Deve nuotare due chilometri per raggiungere il suo ufficio, ma dopo tutto questo allenamento, ci mette solo mezz’ora.
Una volta uscito dall’acqua, si asciuga e si cambia con degli abiti che porta in una sacca speciale che non solo impermeabile, ma che si riempie di aria fungendo da boa.
La tecnologia che si chiama “Wickelfisch” ed è stata progettato a Basilea, in Svizzera, permette di far arrivare sani e salvi non solo gli abiti, ma addirittura portatile e documenti di lavoro.
A seconda della stagione, David indossa un semplice costume o una muta e non rinuncia mai alle sue scarpe di gomma, visto che il fiume soffre l’inquinamento. Anche se eccentrico, l’uomo sposato con dei figli, non mette a rischio la sua vita.
Controlla sempre temperatura, livello dell’acqua e correnti.
Per adesso nuota in solitaria, ma con 30mila persone che ogni anno si trasferiscano nella città tedesca, non è detto che qualcuno lo segua, voi lo fareste?
All’età di 17 anni, sono stata respinta dal college.
All’età di 25 anni, mia madre morì di malattia.
All’età di 26 anni, mi sono trasferita in Portogallo per insegnare inglese.
All’età di 27 anni, mi sono sposata.
Mio marito ha abusato di me. Nonostante questo, è nata mia figlia.
All’età di 28 anni, ho divorziato e mi è stata diagnosticata una grave depressione.
All’età di 29 anni, ero una madre single che viveva di welfare.
All’età di 30 anni, non volevo essere su questa terra.
Ma ho diretto tutta la mia passione nel fare l’unica cosa che potevo fare meglio di chiunque altro.
.E questo era scrivere.
All’età di 31 anni, ho finalmente pubblicato il mio primo libro.
All’età di 35 anni, avevo pubblicato 4 libri ed ero stata nominata autrice dell’anno.
All’età di 42 anni, ho venduto 11 milioni di copie del mio nuovo libro, il primo giorno di uscita.
Ricordate come consideravo il suicidio all’età di 30 anni?
Oggi, Harry Potter è un marchio globale che vale più di $ 15 miliardi di dollari.
Non rinunciare mai. Credi in te stesso. Sii appassionato. Lavora sodo. Non è mai troppo tardi.
Io sono J.K. Rowling
Ho letto tutti i libri di Harry Potter , coinvolta dal ritmo delle vicende e dal mondo fantastico nel quale si viene comunque trasportati come se ci sia veramente.
E mi ha colpito particolarmente come ogni libro trasmette i valori e le problematiche dell’età di Henry e dei suoi compagni di viaggio .
Sì, lo trovo un viaggio che dall’infanzia arriva all’adolescenza di ogni protagonista secondo il suo personale percorso.
Come insegnante penso che sarebbe un buon libro di lettura per ogni livello di classe e un “magico “strumento di lavoro interdisciplinare.
Avrei preferito che il finale fosse lasciato all’ interpretazione personale dei lettori !
Ritengo che la Magia sia una componente essenziale per vivere appieno la Vita!
E’ un tempo che definire eccitante è un buon punto di vista. Energie di varie qualità e intensità si concentrano in questa estate bollente. In tutti i sensi! Il passaggio attraverso il Fuoco è un obbiettivo spirituale che porta a nuovi percorsi.
Questa Luna in Acquario che è la Superluna più vicina alla Terra si fa piena due volte lo stesso mese di agosto .
Sempre Superluna . E quanti incontri con altre enrgie planetarie sul suo cammino nello stesso segno. Ci accompagnerà per tutto il mese.
Acquario è il segno del cambiamento generazionale che ha spianato la strada dal Me al Noi. E l’auspicata età dell’Acquario riporterà i valori di libertà, uguaglianza, fratellanza!
Niente è per caso nel Cosmo!
Ogni configurazione dispensa le energie giuste al momento giusto. Ce ne è per tutti in abbondanza e anche per chi non ne è consapevole.
Intanto ti senti come in un frullatore che quando si ferma ricomincia in senso inverso. Ti senti portare con grande entusiasmo e passione verso i tuoi sogni e appena sai come realizzarli, ..ploff ..guardi di là e ti appaiono altri che ti sembrano più realizzabili..
La tua mente è in pieno fermento, del resto Acquario è un segno di Aria.
Ma è anche un segno di Acqua che spazza via il superfluo e ti lascia un senso di vuoto costruttivo.
E’ qui arriva chiaro il messaggio di questa Luna che ti vuole accompagnare a riflettere con serenità su come e con che cosa vuoi riempire nel prossimo futuro la tua esistenza. Lasciando che il passato sia solo una delle tue risorse.
Come se tu tornassi ad un punto zero. Hai tutto il tempo che vuoi . Considerala una vacanza.
Che etimologicamente significa “ essere liberi da “per trovare il nuovo equilibrio.
Chiediti da dove vuoi incominciare.
Considera tutti i tuoi punti di forza. Non solo i tuoi principi, i tuoi valori , i tuoi desideri e bisogni ! Sei una manifestazione vivente, che sente il bisogno di mangiare un gelato, di camminare su un prato verde, di aspirare il profumo del mare.
Che tu sai bene che, nel tuo piccolo, sei un universo perfetto fatto di “ corpo e anima”.
Abbandonati alle tue sensazioni con serenità.
Metti da parte, ignora in questo momento paure , credenze , rumori di correnti casuali, stereotipi che non ti appartengono.
Sai che proprio ora in Acquario si attiva l’influenza di Chariklo, un piccolo grande asteroide che cura lo spirito e suggerisce gli elementi della natura adatti a risanare ogni disagio dell’anima che somatizzi nel corpo.
Apprezza la tua determinatezza di opporti alle lusinghe di facili traguardi delle scimmie urlatrici che ti invitano a navigare con loro.
Sentiti salda nelle tue capacità di scegliere la strada giusta per te e per gli altri. Credici che l’universo ti propone “prove” che sai tranquillamente superare e darai il meglio di te.
Assapora la chiarezza delle tue intuizioni che sono il frutto della fiducia in te. Arricchiscile con tutti i colori delle tue passioni ,dei tuoi entusiasmi, della tua visione della vita.
Ripassa i principi e i valori che sono la certezza della tua verità. Sii te stessa nella tua interezza.
Eccolo, l’istante perfetto in cui il tempo si sospende: la vita è lì, con tutta la sua pienezza e sembra che ogni cosa sia immortale.
Questo è il cammino che la Luna ora ti illumina con la sua luce magica.
Sarà il futuro a venirti incontro , non avere fretta ora .
Questa è la rappresentazione grafica di un suono che molti di noi, in queste sere estive hanno sentito.
E’ il canto di un grillo!
Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri
” Son piccin, cornuto e bruno
Me ne sto fra l’erba e i fior:
sotto un giunco o sotto un pruno
la mia casa è da signor
Non è d’oro nè d’argento
terra è tetto e pavimento
e vi albergo come un re “.
Giovanni Prati
Gryllus campestris o Acheta campestrisè il nome scientifico del grillo che appartiene all’ordine degli insetti ortotteri ensiferi.
I grilli hanno un corpo robusto e tozzo con capo grosso e hanno un colore verde, nero o bruno. Sono provvisti di lunghe antenne, tegmine, e ali posteriori variamente sviluppate, le zampe posteriori sono robuste e adatte al salto.
Amano frequentare luoghi caldi e umidi, preferiscono stabilirsi nei prati.
I maschi emettono caratteristici suoni “cri cri” sfiorando rapidamente la tegmina destra sulla sinistra.
Sono insetti onnivori che scavano, nei terreni arabili, buche e gallerie nelle quali vivono.
Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri
Il canto e la presenza stessa dei grilli sono legati a una serie di curiose leggende.
Per i cinesi, ad esempio, questi insetti portano fortuna, e se una persona pura di cuore ne cattura uno, l’animaletto dovrà esaudire un suo desiderio.
Per un cinese tenere un grillo è come per un occidentale possedere un cane o un cavallo. Lo accudisce dandogli da mangiare le cose che predilige: alcuni mangiano solo carote o lattuga, altri solo castagne già masticate dal padrone, altri ancora dei vermi speciali che a loro volta mangiano solo granturco.
I grilli devono fare il bagno: di solito in una tazza di tè appena tiepido.
I grilli vanno poi portati a spasso, un po’ per distrarli, un po’ per dar loro la sensazione che non sono trascurati.
La gente ha tasche speciali in cui tenerli, fatte apposta nell’interno delle giacche o dei cappotti, così che le bestiole possono essere portate ovunque uno vada, comode nelle loro gabbie e piacevolmente riscaldate dal calore del corpo umano.
Nelle varie zone del Brasile la presenza di un grillo indica buone speranze (se è verde), l’arrivo di una gravidanza (se canta in continuazione) o di una malattia (se è nero).
Alle Barbados un esemplare particolarmente canterino indica un’imminente guadagno: guai ad ucciderne uno, se non si vuole rimanere al verde.
Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri
La temperatura dell’aria può essere stimata contando quanti cri-cri emette un grillo in un determinato periodo di tempo.
La regola empirica citata da Wikipedia come legge di Dolbear dice di contare i cri-cri del grillo in 8 secondi e poi aggiungervi 5 per ottenere la temperatura dell’aria in gradi Celsius.
Nel blog del “GLOBE Program” vengono riportati i dati grezzi relativi al canto di grilli presso Boulder, Colorado, USA.
Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri
Secondo l’ oroscopo degli animali, il grillo è dei nati dal 22 febbraio al 18 marzo.
L’individuo grillo ha piacere nel colloquiare, è un ottimo intrattenitore, sa usare bene le parole e far cambiare idea alla gente toccando i punti deboli di chi lo ascolta.
La professione adatta a questo personaggio sarebbe il politico, ma spesso diventa pesante e non si accorge che annoia le persone. Dotati di un intelligenza lucida e penetrante, nell’amore l’individuo grillo manifesta con prepotenza la sua natura gelosa e possessiva. Il suo pianeta è Urano, il colore l’azzurro.
Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri
Quando un grillo salta improvvisamente nella tua stanza...
Il grillo ci sintonizza con nuove vibrazioni e ci aiuta nell’innalzamento dell’intuizione,della sensibilità e della consapevolezza.
I grilli ci insegnano tecniche efficaci di comunicazione, e la comunicazione subconscia ci da’ lo spunto per ottenere ciò che ci e’ necessario e ciò che desideriamo.
I grilli rappresentano la resurrezione, la trasformazione nei vari stadi, come nel processo della muta. Non e’ forse tempo di accantonare vecchie idee per far spazio alle nuove?
Bisogna aspettarsi cambiamenti e nuovi sviluppi che porteranno crescita attraverso la pazienza e la riflessione, così come l’attenzione alle nuove opportunità mentali, emotive e fisiche che si manifestano nella nostra vita.
Questa volta stai cantando la tua canzone affinché venga udita?
E’ tempo di fermarsi nella contemplazione o tempo di slanciarsi verso l’obiettivo che ci siamo prefissi nel lavoro, nelle relazioni, o verso una meta personale, un sogno?
Il grillo ci aiuterà a trovare il giusto equilibrio nelle nostre azioni, usando l’intuizione e la nostra più sottile consapevolezza.
“ Silence and a deeper silence when the crickets hesitate ”
ll Nuovo Testamento non afferma in modo chiaro che Gesù era sposato, ma nemmeno che non lo era.
Effettivamente il Vangelo contiene numerose specifiche allusioni al suo avvenuto matrimonio e d’altra parte le regole dinastiche lo imponevano. Non soltanto l’erede della stirpe dei Davide era obbligato per la legge a sposarsi ma doveva anche generare almeno due figli maschi.
Ciò rappresentava un passo fondamentale nel progresso dell’erede della dinastia dall’iniziazione alla piena appartenenza alla Comunità
Come abbiamo visto le regole del matrimonio dinastico erano molte e rigide.
Uno fra i libri più coloriti del Vecchio Testamento è il Cantico dei Cantici , una serie di rime di amore fra uno sposo regale e la sua sposa.
Il Cantico di Salomone identifica la simbolica pozione nuziale con l’unguento aromatico chiamato spigonardo, un unguento prezioso che veniva usato anche per ungere i corpi dei morti regali.
Lo stesso unguento costoso venne usato da Maria di Betania per ungere il capo di Gesù in casa di Lazzaro. e un altro episodio simile avvenne qualche tempo prima quando una donna unse i piedi di Gesù e poi li asciugò con i propri capelli. Anche quella donna si chiamava Maria.
Maria di Betania non soltanto unse il capo di Gesù in casa di Simone, ma gli unse anche i piedi e poi li asciugò con i suoi capelli nel marzo del 33 d.C. Due anni e mezzo prima , nel 30 d.C. aveva compiuto lo stesso rito di unzione tre mesi dopo le nozze di Cana.
Compiere il rito con lo spigonardo era uno specifico privilegio di una sposa messianica e avveniva unicamente durante le cerimonie del Primo e Secondo Matrimonio
Soltanto come moglie di Gesù a tutti gli effetti e come sacerdotessa Maria avrebbe potuto ungergli il capo e i piedi con il sacro unguento.
Esattamente come gli uomini che venivano designati ad occupare varie cariche prendendo i nomi dei loro antenati – come Isacco, Giacobbe e Giuseppe – così le donne venivano denominate secondo la loro genealogia e il loro rango: Rachele, Rebecca,Sara, e così via. Le mogli dei discendenti di Davide avevano il nome di Miriam (Maria)
Perciò la madre di Gesù si chiamava Maria e per lo stesso motivo la moglie di Gesù si chiamava Maria. All’epoca di Qunram, le Miriam, Marie, facevano parte di un ordine spirituale nella comunità ascetica dei Terapeuti.
Mentre i “Mosè” guidavano gli uomini nelle funzioni liturgiche, le “Miriam” guidavano le donne. Queste donne compivano il rito del Secondo Matrimonio soltanto quando erano in cinta di tre mesi. A quel punto la donna cessava di essere una almah e diventava una futura madre. Durante i lunghi periodi di separazione dettati dalle regole matrimoniali, la moglie diventava sorella, in senso religioso, e il compito era quello di accudire il padre,
La differenza tra le Marte e le Marie era che le prime avevano diritto di possedere dei beni le seconde no. Nella comunità le “sorelle” erano considerate “vedove”, un gradino sotto le almah. poi quando si sposavano salivano al rango “di madri”
Quindi chi era esattamente Maria di Betania, la donna che unse due volte Gesù con lo spigonardo secondo la tradizione messianica? Effettivamente non fu mai “Maria di Betania.” Nella Bibbia lei e Marta vengono indicate soltanto come sorelle di Lazzaro di Betania. Il nome completo di Maria era Sorella Miriam di Magdala, meglio nota come Maria Maddalena. I Vangeli ufficiali contengono pochi riferimenti alla stretta intimità tra Gesù e Maria Maddalena. Nel Vangelo di Filippo invece il rapporto tra loro viene discusso apertamente.
“..e la compagna del Salvatore è Maria Maddalena.
Ma Cristo l’amava più di tutti i suoi discepoli. e soleva baciarla spesso sulla bocca. Gli altri discepoli ne erano offesi ed esprimevano disapprovazione. Gli dicevano “ perchè la ami più di tutti noi?” Il Salvatore rispondeva loro: “ perchè non vi amo come lei? Grande è il mistero del matrimonio, giacchè senza di esso il mondo non sarebbe esistito. Ora l’esistenza del mondo dipende dall’uomo e l’esistenza dell’uomo dal matrimonio.”
Riguardo la cerimonia nuziale di Canaa questa non era il Matrimonio ma il sacro pasto che precedeva il fidanzamento.
L’usanza voleva che vi fosse un “padrone di casa” ufficiale che aveva la funzione di direttore di mensa. Dopo di lui venivano lo sposo e sua madre. Nessun invitato avrebbe potuto ordinare di mescere l’acqua che era diventata vino: quindi Gesù e lo sposo erano la stessa persona. Questo banchetto ebbe luogo tre mesi prima che Maria ungesse per la prima volta i piedi di Gesù. E secondo le regole soltanto come sposa di Gesù , Maria sarebbe autorizzata a compiere quell’atto Se lo avesse fatto prima come almah fidanzata , sarebbe stata classificata come una peccatrice e considerata una donna menomata.
Dalle ricerche storiche fatte sui rotoli del Mar Mortosi può dedurre che Maria sia nata nel 3 d.C. e quando sposò Gesù per la prima volta nel 30 d.C. ne aveva 27. Essendo rimasta in cinta nel dicembre del 32 d.C., Maria dette alla luce sua figlia Tamar nel 33 d.C., all’epoca del suo Secondo Matrimonio. Durante i primi anni 40 d.C. Pietro, era il braccio destro di Gesù e come tale sarebbe dovuto diventare il tutore di Maria Maddalena durante gli anni della sua separazione ( vedovanza simbolica) ma Pietro aveva una cattiva opinione delle donne e non era disposto a stare agli ordini di una sacerdotessa.
Anche Paolo, molti anni dopo, fu nettamente contrario al coinvolgimento delle donne nella divulgazione della religione. Così esclusero nettamente Maria dal nuovo movimento cristiano e per garantire il suo totale allontanamento, la dichiararono pubblicamente “eretica” in quanto amica di Elena-Salomè, consorte di Simone Zelota, il Mago, fondatore del movimento esoterico gnostico a Cipro.
A quel tempo Maria era a Marsiglia, dove la lingua ufficiale era il greco ed è per questo che il linguaggio di Gesù e degli apostoli e di tutto il giudaismo ellenico era fortemente influenzato dal greco. Secondo la tradizione gnostica Maria Maddalena veniva associata alla Saggezza (Sophia)rappresentata dal sole, la luna, e un’aureola di stelle. Si riteneva che la gnosi femminile di Sophia fosse lo Spirito Santo, rappresentato perciò sulla terra dalla Maddalena, che fuggì in esilio portando in seno il figlio di Gesù. Giovanni , nella Rivelazione, descrive Maria e suo figlio , della sua persecuzione, della sua fuga in esilio e della caccia al “resto del suo seme” da parte dei romani. Oltre a Maria tra gli emigrati in Gallia nel 44 d.C. c’erano Marta e la sorella Marcella, l’apostolo Filippo e sua moglie Maria Iacopa,e Maria Salomè. Sbarcarono in Provenza a Ratis, noto oggi come Les Saintes Maries de la Mer. Il culto più attivo della Maddalena si insediò a Rennes-le-Chateau, ma anche altrove sorsero molti santuari dedicati a Saint Marie de la Madeleine, fra cui il luogo della sua sepoltura a Saint-Maximin-la-Sainte-Baume dove i monaci dell’ordine di San Cassiano vegliarono sul suo sepolcro e tomba di alabastro dall’inizio del ‘400.
continua a leggere….” L’immacolata concezione “
Oggi Maddalena torna a sottolineare il ruolo della donna come tramite tra terra e cielo, anima e materia, svelando il corpo e la sessualità come l’unico luogo in cui il trascendente diventa immanente.
Celebriamo la Grande Madre, riconosciamo Lei nella Terra che ci accoglie e nella Donna Risvegliata che dimora dentro di noi.
Celebriamo il nostro corpo sacro che nei cicli eterni di morte e rinascita porta trasformazione e crescita.
Leggi :
Il vangelo di Maria Maddalena – Kathleen McGowan – Edizioni PIEMME