Categoria: amore.autostima
* Sei disposto a cambiare per realizzare il tuo sogno?
Un piccolo bruco camminava verso la grande montagna.
Molto vicino alla sua strada c’era un grillo. “Dove vai??” gli chiese.
Senza smettere di camminare, il bruco rispose: “Ieri sera ho fatto un sogno, ho sogna che ero sulla cima della montagna e da li potevo guardare tutta la valle. Mi è piaciuto quello che ho visto era bellissimo, cosi voglio realizzare il mio sogno.
Sorpreso, il grillo disse mentre il bruco si allontanava: “Devi essere pazzo! Come farai ad arrivare fin là???? Tu, un piccolo bruco??
Per te, una pietra sarà una montagna, una piccola pozzanghera sarà un mare, e qualsiasi ramo sarà una barriera impossibile da oltrepassare.”
Ma il piccolo bruco era gia lontano e non lo sentì.
I suoi piccoli piedi non smettevano di muoversi.
Poi sentì la voce dello scarafaggio:”Dove vai con tanto sforzo?”
Gia un bel po’ sudato, il piccolo bruco rispose: “Ieri sera ho fatto un sogno, ho sognato che ero sulla cima della montagna e da lì potevo guardare tutta la valle. Mi è piaciuto quello che ho visto e voglio realizzare il mio sogno.”
Lo scarafaggio si mise a ridere, e disse: “Ma neanch’ io con le mie grandi zampe comincerei un’impresa così difficile.
E rimase steso per terra ridendo mentre il bruco continuava la sua strada.
La stessa cosa successe col topo, il ragno, la rana e un fiore. Tutti gli consigliavano di smettere. “Non arriverai mai..!” gli dicevano. Ma il piccolo bruco continuò a camminare, perché dentro di sè sentiva che doveva farlo. Già stanco e senza forze, sentendosi sul punto di morire, decise di fermarsi a riposare e costruire, col suo ultimo sforzo, un posto per dormire quella notte. “Cosi mi sentirò meglio.” disse.
Ma non uscì più !
Per giorni, gli animali si avvicinarono a vedere i resti dell’animale più pazzo del mondo che aveva costruito la sua tomba come un monumento alla mancanza di buon senso. Li c’era l’ultimo rifugio di uno che era morto per andare dietro ad un sogno.
Giorni dopo, una mattina nella quale il sole brillava in una maniera speciale, tutti gli animali si riunirono intorno a quello che era diventato un monito per tutti loro.
All’improvviso tutti restarono a bocca aperta: quel bozzolo grigiastro, comincio a rompersi e con gran meraviglia videro un paio di occhi e due antenne…
A poco a poco, apparvero due bellissime ali dai colori stupendi.
Era una farfalla!
Nessuno disse niente perché già sapevano cosa avrebbe fatto.
Sarebbe andata volando in cima alla montagna a vedere da là su, tutta la valle.
E realizzare il sogno per il quale era vissuto e s’era sforzato fino a morire ma era rinato, trasformato per compierlo.
* La buona notizia del venerdì: Donne disobbedienti alla ribalta per cambiare il mondo
Sebben che siamo donne!
“Se nascerai donna, avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza“: con questa frase dal best seller Lettera a un bambino mai nato, Oriana Fallaci descriveva la disubbidienza come una condizione necessaria dell’emancipazione delle donne.
Ed è proprio la disubbidienza il tratto fondamentale della figura femminile più discussa del momento (almeno in Italia).
Si tratta di Carola Rackete, che mercoledì scorso ha sfidato le leggi italiane forzando il blocco e dirigendo la Sea Watch 3 con a bordo 42 migranti verso l’isola siciliana di Lampedusa.
Insultata, svilita, talvolta innalzata a esempio di virtù, la capitana della nave ONG non è tuttavia l’unica donna ad avere potentemente marcato i tempi moderni.
Dalla giovanissima ambientalista svedese Greta Thunberg all’iconica attivista del Sudan Nubian queen, diverse sono le giovani donne che hanno rivoluzionato il panorama politico, sociale, culturale e scientifico contemporaneo.
Diversissime per provenienza, estrazione sociale e mentalità, hanno però in comune almeno due aspetti: la giovane età e lo spirito libero. Eccone sette.
Carola Rackete, capitana della Sea Watch 3
Negli ultimi giorni, in Italia, si parla (quasi) solo di lei. 31 anni, nata in Germania, Carola Rackete è la comandante della nave ONG Sea Watch 3 (battente bandiera olandese) che ha sfidato le leggi italiane facendo rotta su Lampedusa a dispetto del blocco navale.
“Ho deciso di entrare in porto a Lampedusa. So che cosa rischio. Ma i 42 naufraghi che ho a bordo sono allo stremo”:
queste le sue parole durante un’intervista pubblicata su Repubblica il 24 giugno, appena 48 ore prima dell’arrivo nell’isola siciliana.
Al momento Carola Rackete si trova agli arresti domiciliari.
Greta Thunberg, la giovanissima attivista svedese
Nel 2018, a soli 15 anni, Greta Thunberg ha dato via all’ondata di manifestazioni globali contro il cambiamento climatico. Le sue dimostrazioni pacifiche davanti al parlamento svedese munita di un cartello “Skolstrejk för klimatet” (Sciopero scolastico per il clima) hanno scosso le coscienze di migliaia di persone in tutto il mondo.
Greta Thunberg, chi è la 16enne svedese che lotta per il clima
Durante il suo celebre discorso a Davos, Greta Thunberg ha imposto all’attenzione dei leader mondiali la necessità di agire per il clima e contro il surriscaldamento ambientale.
È stato grazie a lei se, lo scorso 10 marzo, così tante persone hanno preso parte allo sciopero mondiale per il futuro.
Affetta da sindrome di Asperger, Greta Thunberg ha parlato in pubblico della sua patologia durante un Ted Talk del 2018. In quell’occasione ha detto:
A 11 anni mi sono ammalata. Ho smesso di parlare e di mangiare. In due mesi ho perso 10 chili. Più tardi mi è stata diagnosticata la sindrome di Asperger e un mutismo selettivo. In pratica parlo solo quando ritengo sia necessario. Questo è uno di quei momenti.
Nubian queen, l’attivista sudanese diventata il simbolo della rivolta contro Al-Bashir
A soli 22 anni “Nubian queen” ha risvegliato gli animi dei suoi compatrioti favorendo la rivolta contro il dittatore Omar al-Bahir sfociata nelle dimissioni di quest’ultimo 11 aprile dopo 30 anni di governo.
La foto che ritrae la giovane nell’atto di arringare la folla in piedi su una macchina nella piazza di fronte alla sede militare di Karthum ha fatto il giro del web, trasformando Nubian queen in una vera e propria icona.
Sudan, sui social network la campagna per sensibilizzare sulle violenze dell’esercito
Il suo vero nome è, in realtà, Alaa Salah. È stata soprannominata Kandaka (Nubian queen) proprio durante uno dei suoi discorsi.
L’immagine di Nubian Queen che parla nella piazza di Karthoum per sollevare il popolo contro il dittatore è stata immortalata dalla fotografa sudanese Lana Haroun e condivisa sui social migliaia di volte.
Annalena Baerbock, la leader dei Verdi tedeschi
A 38 anni è la leader di quello che potrebbe diventare il primo partito in Germania nel post-Merkel. Annalena Baerbock è riuscita a portare i Verdi da partito ultra-minoritario a seconda forza politica al parlamento europeo, sbaragliando la concorrenza di estrema destra.
Altro che sovranisti: per i giovani europei sono i Verdi il vero cambiamento
Secondo il Sole 24 Ore, la donna originaria di Hannover potrebbe diventare la prossima cancelliera tedesca.
“L’ambientalismo unirà l’Europa” ha recentemente affermato la Baerbock dimostrando la sua volontà di strappare il partito dei Verdi alla nicchia a cui è stato finora relegato per trasformarlo in un movimento politico di portata nazionale e internazionale.
Katie Bouman, la scienziata del buco nero
A soli 29 anni, Katie Bouman è la donna ha fatto compiere un passo epocale alla storia dell’astrofisica ideando il primo algoritmo che permette di fotografare un buco nero.
Katie Bouman: ecco chi è la giovane ricercatrice che, con il suo algoritmo, ha aiutato a elaborare l’immagine del buco nero
Professoressa associata al California Institute of Technology, Katie Bouman è specializzata nelle tecniche di trattamento e rielaborazione delle immagini.
Jacinda Ardern, primo ministro della Nuova Zelanda
Laburista, classe 1980, è stata eletta primo ministro nell’ottobre del 2017, aggiudicandosi la palma della più giovane donna a capo di un governo del mondo.
“Amore, empatia e integrazione”, la lezione della premier neozelandese Jacinda Ardern per essere veri leader
In Italia e in Europa è diventata celebre per il suo memorabile discorso dopo gli attentati di Christchurch perpetrati dal sovranista australiano Brenton Harrison Tarrant.
Dopo la tragedia, Jacinda Ardern affermò:
“Sicurezza significa essere liberi dalla paura della violenza. Ma significa essere liberi dalla paura dei sentimenti di razzismo e odio”.
Alexandria Ocasio-Cortez rivoluzionaria rappresentante del congresso statunitense
A 30 anni, Alexandria Ocasio-Cortez è la giovane attivista statunitense che ha sbaragliato a sorpresa Joseph Crowley alle primarie democratiche del 2018 nel 14esimo Distretto di New York.
Moderata, appoggia le idee progressiste di Bernie Sanders. Fra le sue battaglie più celebri: la senità pubblica aperta a tutti, la gratuità dell’università pubblica, l’aumento del salario minimo a 15 dollari all’ora e una maggiore regolamentazione della detenzione di armi da fuoco.
Si è anche dichiarata a favore di politiche di integrazione per i migranti irregolari e per la facilitazione dell’assegnazione della cittadinanza.
La politica italiana ha sempre giocato del rimpiazzo dell’uomo forte. E se fosse arrivata l’ora della donna forte?
Sebben che siamo donne !
Leggi anche:
https://lauracarpi.wordpress.com/2016/02/12/la-buona-notizia-del-venerdi-siccome-siamo-donne/
https://lauracarpi.wordpress.com/2015/10/28/sebben-che-siamo-donne-2/
* Ma sì, il futuro sarà migliore!
il futuro sarà migliore
Prendimi per mano,
dimmi che cambiera’
che il treno si e’ fermato ma ripartira’
fammi giocare ancora sopra i campi se ce n’e’.
dimmi che mi terrai con te.
fammi vedere il mare prima che cambi il suo colore
dimmi che posso vederti pescare.

prendimi per mano,
dimmi che cambiera’
che si potra’ dormire col cuore in pace
dimmi che potro’giocare ancora
che posso continuare
a mettere briciole sul balcone

e faro’ come mi hai insegnato:
avro’ fiducia in quelli che verranno
e chi ha distrutto e chi ha rubato
sara’ lontano, sara’ disarmato

quando saro’ grande
lo so che cambiera’
avro’ un lavoro che mi piacera’
ed una casa che e’ sempre rivolta verso il sole
luce che mi fa bene al cuore
e sara’ piu’ bello anche il mio futuro amore
e faro’ come mi hai insegnato
combatti sempre chi ti porta via
la pace, l’aria e la speranza
vedrai il futuro sara’ migliore
Fabio Concato
* La scuola è finita! Una lettera che tutti gli alunni dovrebbero ricevere alla fine della scuola e che insegna a pensare
Cari ragazzi di V,
abbiamo camminato insieme per cinque anni. Per cinque anni abbiamo cercato, insieme, di godere la vita; e per goderla abbiamo cercato di conoscerla, di scoprirne alcuni segreti.
Abbiamo cercato di capire questo nostro magnifico e stranissimo mondo non solo vedendone i lati migliori, ma infilando le dita nelle sue piaghe, infilandole fino in fondo perché volevamo capire se era possibile fare qualcosa, insieme, per sanare le piaghe e rendere il mondo migliore.
Abbiamo cercato di vivere insieme nel modo più felice possibile. È vero che non sempre è stato così, ma ci abbiamo messo tutta la nostra buona volontà. E in fondo in fondo siamo stati felici. Abbiamo vissuto insieme cinque anni sereni (anche quando borbottavamo) e per cinque anni ci siamo sentiti sangue dello stesso sangue.
Ora dobbiamo salutarci. Io devo salutarvi. Spero che abbiate capito quello che ho sempre cercato di farvi comprendere: non rinunciate mai, e per nessun motivo, sotto qualsiasi pressione, ad essere voi stessi. Siate sempre padroni del vostro senso critico, e niente potrà farvi sottomettere. Vi auguro che nessuno mai possa plagiarvi o “addomesticare” come vorrebbe.
Ora le nostre strade si dividono. Io riprendo il mio consueto viottolo pieno di gioie e di tante mortificazioni, di parole e di fatti, un viottolo che sembra sempre identico e che non lo è mai. Voi proseguite, la vostra strada è ampia, immensa, luminosa. È vero che mi dispiace non essere con voi, brontolando, imprecando; ma solo perché vorrei essere al vostro fianco per darvi una mano al momento necessario.
D’altra parte voi non ne avete bisogno. Siete capaci di camminare da soli a testa alta, perché nessuno di voi è incapace di farlo. Ricordatevi che mai nessuno potrà bloccarvi se voi non lo volete, nessuno potrà mai distruggervi se voi non lo volete. Perciò avanti serenamente, allegramente, con quel macinino del vostro cervello sempre in funzione; con l’affetto verso tutte le cose e gli animali e le genti che è già in voi e che deve sempre rimanere in voi, con onestà, onestà, onestà, onestà, e ancora onestà, perché questa è la cosa che manca oggi nel mondo, è a voi dovere ridarla; e intelligenza, e ancora intelligenza, e sempre intelligenza, il che significa prepararsi, il che significa riuscire sempre a comprendere, il che significa sempre riuscire ad amare e… amore, amore.
Se vi posso dare un comando, eccolo: questo io voglio. Realizzate tutto ciò, e io sarò sempre in voi, con voi.
E ricordatevi: io rimango qui, al solito posto. Ma se qualcuno, qualcosa, vorrà distruggere la vostra libertà, la vostra generosità, la vostra intelligenza, io sono qui, pronto a lottare con voi, pronto a riprendere il cammino insieme, perché voi siete parte di me ed io di voi.
Ciao.
Diventato celeberrimo per aver condotto “Non è mai troppo tardi”, un programma televisivo andato in onda negli anni ‘60 in cui insegnava a leggere e scrivere a 600mila italiani analfabeti, Alberto Manzi era convinto sostenitore della necessità che il sistema scuola dovesse essere capace di cambiare in meglio la società e non limitarsi a integrare lo studente nel mondo del lavoro.
“Spero che abbiate capito quello che ho sempre cercato di farvi comprendere: non rinunciate mai, e per nessun motivo, sotto qualsiasi pressione, ad essere voi stessi. Siate sempre padroni del vostro senso critico, e niente potrà farvi sottomettere. Vi auguro che nessuno mai possa plagiarvi o ‘addomesticare’ come vorrebbe”.
Possibile che in più di mezzo secolo si sia fatto davvero così poco? La scuola d’oggi è ancora parecchio lontana da quella idealizzata da Manzi il secolo scorso
* Come puoi ascoltare il sussurro del vento se la tua mente è piena di parole inutili?
Come puoi ascoltare il sussurro del vento se la tua mente è piena di parole inutili?
Siamo circondati da molte distrazioni inutili che pensiamo tutte importanti, essenziali alla nostra realizzazione, centrali al nostro benessere. Il trans-umanesimo non sarà la risposta dell’uomo all’evoluzione dei tempi.
Nonostante tutto, guidati dai flussi astrali e dalle ispirazioni delle Guide dell’Umanità, sapremo volgere lo sguardo altrove, riportando lo sguardo sulla naturalità del vivere.
La rivoluzione virtuale in atto, cerca di creare una visione falsa e senza concretezza per mantenere il controllo sulla nostra energia, la nostra forza creativa.
“Il velo di Maya calerà presto per tutta l’umanità, restate pronti.
Nonostante quello che vi raccontano, la massa critica è già vicino alla consapevolezza. Potete capirlo parlando con chiunque, con chi non conoscete, con persone incontrate per caso. **Qualcosa non va** è cosa pensate e non siete soli.
Siate pronti ai cambiamenti, usate la forza e l’invito universale per disconnettervi da cosa non è utile alla vostra felicità perchè vi tiene nel suo potere per avere la vostra energia.
Siete molto di più di quello che vi hanno fatto credere.
Voi non comprendete pienamente i danni che i sociali fanno sul vostro sistema mentale, vampirizzando il vostro sistema energetico e modificando la vostra capacità di relazionarvi, di comunicare, di capire.
Tornate ad ascoltare il vento, la pioggia, il vostro respiro, l’acqua di un torrente.
Tornate a guardare negli occhi chi incontrate, perchè è in questa capacità che nutrite la vostra umanità.”
* La temperanza : l’arcano di questa luna piena, luna rosa, luna della fragola, che apre il corridoio dell’eclissi 2019
Eccola la Temperanza!
Per la propria natura inferiore l’acqua spegne il fuoco e il fuoco fa evaporare l’acqua.
Solo nell’equilibrio accade il processo alchemico per il quale il fuoco riesce a scaldare l’acqua senza consumarla, l’acqua resta sopra al fuoco senza spegnerlo.
La Temperanza accorre e suggerisce proprio questo: lasciare che l’acqua delle sue anfore diventi calda con il fuoco del Sagittario ma senza evaporare, senza bollire.
Questa carta ricorda la moderazione, l’equilibrio, il bisogno di stare nella Bellezza e nell’armonia.
Raccomanda di non farsi prendere dagli eccessi, di ricercare la pace e la serenità.
Ricercate la Bellezza!
Questo dice questa carta e questo mi sento di suggerirvi io in questi giorni.
Osservate quello che dentro e fuori porta alla disarmonia e con calma portatevi di nuovo al centro.
Cercate quella forma che è specchio della forma interiore, che rende piacevole e dolce quello che vi circonda.
La Temperanza indica un segno di guarigione, di riconciliazione. Nello specifico spinge a cercare un equilibrio tra gli apparenti opposti. Il lavoro della Temperanza non recide nulla, non stermina, non separa, anzi! aggiunge e unisce. Aggiunge un valore che fa cogliere la via di mezzo tra gli opposti
Indica che le situazioni si stanno evolvendo, migliorano e progrediscono. Questo è l’Arcano della rigenerazione. Tutto deve essere portato aventi con disciplina e moderazione.
Questo arcano rappresenta lo sviluppo di qualcosa che ci proietta nel futuro: una nascita, una trasformazione positiva, il superamento di un nostro trauma, di un limite. L’essenziale è che tutto avvenga con equilibrio e ragionevolezza.
Che ci si lasci rinascere ponendo veramente azioni nuove, più ragionevoli.
La Temperanza consiglia calma, tolleranza e dolcezza.
Prestiamo attenzione alla comunicazione verbale e non… siate morbidi, evitate sfuriate e irascibilità. Specialmente per via scritta dove tutto è sempre così facile ad essere frainteso.
Questa è una carta molto positiva.
Indica riconciliazioni e amori stabili, buona riuscita sul lavoro.
Restate nell’armonia, nella prudenza, nella serenità.
E lasciate che le vostre buone stelle lavorino per voi
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* La buona notizia del venerdì: Sono nati i GAP gruppi artigiani di pronto intervento! Della serie educhiamo al rispetto responsabile dell’ambiente…con l’esempio!
Cittadini auto-organizzati, adesso riparano anche fontane e scalinate. Nasce il pronto intervento dei volontari: arrivano con scope, pinze e pennelli…
Ma il fenomeno di questa nuova forma di partecipazione alla vita pubblica sta dilagando in tutta Italia, da Bolzano a Catania.
Si potrebbe chiamare, in modo provocatorio, il Partito del senso civico e della solidarietà
Sono i Gruppi Artigiani di Pronto intervento!
Seguiteli, di loro si parlerà a lungo, e conteranno sempre di più.
Se vi convincono, a prescindere da qualsiasi simpatia politica, fatevi coinvolgere in modo attivo: partecipate.
Sono i gruppi di cittadini auto-organizzati che, da Bolzano a Catania, da Nord a Sud, si stanno moltiplicando a macchia d’olio in tutta Italia.
Che cosa fanno? Di tutto e di più.
Puliscono strade, riparano monumenti, piantano alberi, curano spazi comuni, dagli orti a un giardino.
Il loro vero e unico partito si chiama Senso civico e solidarietà. .
Il curioso e attento giornalista Vladimiro Polchi, per esempio, ha scoperto, e raccontato sulle pagine del quotidiano La Repubblica , un gruppo di cittadini auto-organizzati che si è formato a Roma, nella ormai capitale del degrado accumulato per decenni di incuria e di abbandono della più elementare manutenzione urbana.
I cittadini auto-organizzati scovati da Polchi, si sono anche loro auto-battezzati, in una versione pop della partecipazione attiva alla vita della propria città, GAP.
E sono all’opera come una sorta di «banda» (ovviamente si tratta di una evidente provocazione) Scendono in strada. In assoluto anonimato, armati solo di scope, attrezzi da lavori fai-da-te, pennelli per fare pulizia: così riparano fontane (per esempio lo hanno fatto nel parco della Scuola Principe di Piemonte), oppure puliscono scale e marciapiedi insozzati dai turisti incivili, in compagnia dei cittadini incivili.
Questa prassi, ripeto, è una novità radicale che sta montando in Italia, perfettamente in linea con tutta la filosofia di Non sprecare, con i nuovi stili di vita che noi invochiamo, con una nuova forma di cittadinanza consapevole che sta prendendo una consistenza molto interessante, tutta da incentivare.
Lo abbiamo visto con gli alberi.
Laddove non ci riesce ( ? ) il comune, arriva il pronto intervento di decine di associazioni che, città per città, quartiere per quartiere, strada per strada, hanno costituito associazione e piccoli gruppi per tenere in ordine le aiuole o per piantare e curare alberi altrimenti destinati a scomparire o, peggio, a fare danni gravissimi, anche mortali, venendo giù come dei massi in una giornata di pioggia e di vento.
A Roma
Tra le richieste dei gruppi di cittadini auto-organizzati ve ne segnalo una che andrebbe messa ben in evidenza da qualsiasi amministrazione comunale, o da qualsiasi associazione di rappresentanza, da un partito (ma dove sono?) o da un sindacato.
Ovvero la richiesta di non essere intralciati dalla burocrazia.
Già, e qui si torna all’anonima azione dei gruppi artigiani di pronto intervento a Roma, almeno le amministrazioni locali, dai comuni alle circoscrizioni, potrebbero fare in modo che pulire una fontana, piantare un albero, sistemare un’aiuola, non diventino dei calvari tra le sabbie mobili di permessi, autorizzazioni, carte da compilare online o peggio, a livello cartaceo.
Ecco, i gruppi di cittadini auto-organizzati dicono anche questo: Aiutateci a fare e non mettete i bastoni tra le ruote al nostro ritrovato senso civico.
E accompagnare, incentivare, assecondare, l’attività dei gruppi di cittadini auto-organizzati, non significa, attenzione, che il comune o la circoscrizione debbano abdicare al loro ruolo e trasferire la manutenzione di interi quartieri a residenti generosi e audaci.
Ma significa provare a realizzare qualcosa di utile, per tutti, condividendo azione e responsabilità, efficienza e trasparenza.
A Roma opera anche con costante presenza il gruppo SORTE ( solidarietà romana sul territorio)
E’ una associazione di promozione sociale, senza scopo di lucro, nata per contribuire attivamente a migliorare ciò che ci circonda.
“*Promuoviamo il rispetto per l’ambiente attraverso azioni di recupero e riqualificazione degli spazi pubblici.* Distribuiamo alimenti e generi di conforto alle persone senza fissa dimora.* Aiutiamo le famiglie in difficoltà fornendo loro differenti forme di sostegno economico.* Favoriamo l’inclusione sociale di ragazzi affetti da autismo attraverso lo sport di squadra.* Realizziamo un vero e proprio riciclo solidale per dare nuova vita ad oggetti di uso quotidiano.
Della serie educhiamo al rispetto responsabile dell’ambiente… con l’esempio!
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* Ritornate liberi…
L’energia planetaria di questi giorni ci invita a liberarci di questioni impossibili che potrebbero diventare battaglie inutili per il nostro benessere. Liberarsi è un po’ come respirare profondamente, lasciando entrare nuova aria all’interno di noi per fare pulizia e spazio a cose nuove, all’ascolto.
“Non lasciatevi portare via la bellezza. Avete intorno a voi tanta meraviglia ma vi lasciate distrarre troppo facilmente da assilli che non vi appartengono veramente.
Siete troppo spesso persi nella materialità, non perchè sia negativa ma perchè vi appartiene, vi ha fatto suoi, vi tiene prigionieri senza che voi siate liberi di goderne pienamente. Infatti non vi bastano le “frasi” belle che mettete come bandiere sopra le vostre teste. Dovreste immergervi nella semplicità, bagnarvi di essenzialità.
Il pericolo per ogni essere è di restare nella *lateralità*, che significa lasciar vivere al vostro posto quanto vi mostrano con urgenza, usando la vostra paura. In realtà è solo…
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