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* La buona notizia del venerdì: Lampadari in PET ? ….si può!




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Si chiamano PET Lamp. 

Originali lampade fatte a mano usando la plastica riciclata ricavata dalle vecchie bottiglie e applicando tecniche artigianali indigene provenienti da tutto il mondo.

E di recente hanno fatto capolino addirittura alla Milano Design Week.

Un’idea che nasce nel 2011, quando nasce il progetto PET Lamp, ideato dapprima in Spagna e poi esportato in Colombia.

Subito dopo è stato allargato al Cile e nel 2014 è sbarcato in Africa, con l’obiettivo di dimostrarne il potenziale.

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L’ultima collezione, Abissinia, è stata realizzata in collaborazione con gli artigiani locali di Addis Abeba, in Etiopia.

Ma non solo. A prendere parte all’iniziativa sono state alcune mamme molto speciali. La loro unica “colpa”? Avere messo al mondo due gemelli.

In Etiopia, i gemelli sono stigmatizzati in quanto vengono considerati “non benedetti da Dio”.

Dopo aver scoperto le botteghe di PET Lamp in Colombia e Cile, Emily Cosentino, una nordamericana che da tempo vive ad Addis Abeba, ha contattato l’azienda spagnola lo scorso maggio invitandola a sviluppare un progetto con la gente del posto.

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Così è nata la collaborazione con il gruppo Mothers of Twins per aiutare le mamme a portare avanti la loro campagna di sensibilizzazione. Le lampade sono fatte a mano intrecciando il tessuto alle bottiglie di acqua di plastica riciclate.

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l progetto mira dunque ad aiutare le donne che hanno figli gemelli, fortemente stigmatizzate dalla cultura locale.

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E il risultato fa bene agli occhi oltre che al cuore.

Un mix di colori vivaci arricchito da una texture perfetta, in grado di dimostrare che anche la plastica può tornare a nuova vita, facendosi portavoce di un messaggio sociale.

“Per il 2016 sono in programma nuove avventure in altri paesi” spiega la società. “PET Lamp ha già una vita propria e la nostra squadra sta facendo tutto il possibile per rispondere alle aspettative che questo progetto sta generando e per aiutarla ad arrivare il più lontano possibile”.

Cosa è il PET

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Il polietilene tereftalato o polietilentereftalato (denominazioni commerciali: Zellamid 1400, Arnite, Tecapet, Impet e Rynite, Ertalyte, Hostaphan, Melinex e Mylar films, e le fibre Dacron, Diolen, Tergal, Terital, Terylenee Trevira), fa parte della famiglia dei poliesteri, è una resina termoplastica adatta al contatto alimentare.

In funzione dei processi produttivi e della storia termica può esistere in forma amorfa (trasparente) o semi-cristallina (bianca e opaca).

Viene utilizzato anche per le sue proprietà elettriche, resistenza chimica, prestazioni alle alte temperature, autoestinguenza, rapidità di stampaggio.

Viene indicato anche con le sigle PET, PETE, PETP o PET-P.

Come si ricicla

Una volta raccolte, le varie forme di PET vengono mandate ai centri di riciclaggio dove vengono fatte passare attraverso delle macine che convertono il materiale in forma di polvere. Questa polvere attraversa poi un processo di separazione e pulitura che rimuove tutte le particelle estranee come carta, metalli o altri materiali plastici.

Essendo stato ripulito, in accordo alle specificazioni del mercato, il PET recuperato viene venduto ai produttori che lo convertono in una varietà di prodotti come tappeti, cinturini e contenitori per usi non alimentari, con l’eccezione di contenitori per acque minerali e bevande analcoliche, con le modalità stabilite dal D.M n. 113/2010 che consente l’impiego di polietilentereftalato (PET) riciclato nella produzione di bottiglie per uso alimentare (con un contenuto massimo del 50 % sul totale) in deroga all’articolo 13 del D.M. 21 marzo 1973.

……………………………….

Nel 2016, una équipe di scienziati giapponesi ha isolato un batterio, Ideonella sakaiensis, in grado di digerire la plastica mediante l’azione chimica di due enzimi.[14]

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Polietilene_tereftalato

https://www.greenme.it/consumare/riciclo-e-riuso/16336-pet-lamp-mamme-gemelli-africa

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http://www.fanpage.it/boyan-slat-il-ragazzo-che-pulira-gli-oceani-dalla-plastica-via-all-impresa-ocean-cleanup/

http://www.hellogreen.it/10-idee-riciclo-creativo-delle-bottiglie-plastica/

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* Luna Piena in Ariete: imparare ad essere se stessi nei rapporti

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Domenica 16 ottobre alle ore 06,23 italiane la Luna è diventata Piena in Ariete, primo Segno zodiacale, legato all‘Elemento Fuoco del divenire, simbolo dell’Individuo che cerca se stesso, vuole affermare la propria singolarità, lotta nel mondo per la sopravvivenza.

Tutte queste sono le tematiche dell’Ariete che la pallida luce lunare riflette dal Sole, in opposizione nel Segno della Bilancia.

Ad ogni Plenilunio i due Luminari si interfacciano per riportare un dialogo, un confronto e per azzerare i conflitti.

Il Plenilunio porta a manifestazione tutto ciò che ha avuto inizio durante il Novilunio. Durante il passaggio tra il volto buio della Luna e il suo splendore indotto, viviamo noi qui sulla Terra un crescendo esponenziale della tematica che le posizioni astrologiche vanno ad enfatizzare.

Il Primo Ottobre il Novilunio in Bilancia ha sottolineato la necessità di rivedere le nostre relazioni.

La Bilancia apre sempre uno spazio di confronto, ma a volte per non star da sola accetta troppi compromessi e rammendi del tessuto individuale.

Così il processo di questi 15 giorni ci ha portato dentro la ricerca di una risposta rispetto alla posizione che naturalmente sentiamo di voler occupare in una relazione a due.

Cosa vuol dire essere se stessi? Quando possiamo definire una relazione sana? Stiamo scomodamente nel bisogno dell’altro o invece riteniamo di esserci costruiti una posizione serena e risolta? Soprattutto, possiamo accettare l’idea che tutto ciò che non ci piace in una persona altro non è se non ciò che non ci piace in noi? Riusciamo a stare dentro questa visione? Così intanto possiamo essere grati a chi sta di fianco a noi per quello che vuole farci vedere di noi stessi. Forse possiamo anche riderne. 

Quando la Luna diventa sempre più luminosa, la sua posizione si allontana dal Sole, fino a trovarsi ad esso opposta.

E questa è la Magia.

In quel percorso lunare crescente, dentro di noi si muove il processo di individuazione della nostra unicità.

Da sempre l’Umano vuole un altro Umano accanto, eppure la cura della propria singolarità è la risposta a tanti dolori esistenziali basati sulla mancanza d’amore. Solo noi possiamo curare le nostre ferite, imparando ad amare quello che non ci piace di noi stessi, che il partner inconsapevolmente ci riflette.

Una lezione per prendersi spazio, per dare spazio, per accettare, per respirare dentro la libertà di stare con qualcuno con cui stiamo bene, nonostante i conflitti. Perché quei conflitti non sono altro che un riflesso di quelli che portiamo dentro.

Se impariamo a fare pace dentro, la nostra relazione con l’altro cambia drasticamente.

Continua….

( per me “il periodo magico che avete conosciuto questa estate non vi abbandona. Siete in piena ripresa sentimentale. Amore gioca con i vostri capelli, vi accarezza e vi porta abbondanza, guarigione del vecchio, apertura verso il nuovo. Continuate a chiudere capitoli, cicli immensi che lasciano spazio all’aria fresca, all’ossigeno, alla Vita.”)

http://ashtalan.blogspot.it/2016/10/astrobollettino-1622102016-luna-piena.html

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* La buona notizia del venerdì: Sophia, una tribù di donne che si aiutano e ispirano reciprocamente

 

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Da Padova ad Enna si dirama una rete al femminile per ispirare e creare momenti di svago, condivisione, benessere, favorendo l’imprenditorialità femminile con particolare attenzione alla sostenibilità.

Recentemente, quasi per caso, ho avuto il piacere di partecipare ad una sessione di “yoga della risata” tenuta da Eleonora Bizzini.

Di origine siciliana, Eleonora vive ora a Padova e insieme ad altre donne si occupa di creare reti al femminile, talvolta anche partendo da pratiche divertenti ed informali, come appunto quelle in cui la risata può risultare uno strumento utile a creare momenti di condivisione di gruppo e benessere psicofisico, in modo giocoso ed originale.

Laureata in scienze dell’educazione, Eleonora Bizzini è una business coach, esperta in orientamento scolastico e professionale, che lavora su corpo e mente, per mezzo della respirazione, della danza e della meditazione, con training di consapevolezza corporea.

Insieme ad alcune amiche: Laura de Rosa, Laura Tonus e Violetta Federico, Eleonora ha creato “Sophia” : un sito web, una community, ma anche un evento che si organizza 2 volte l’anno che serve ad intessere reti e sviluppare consapevolezza sulla sfera femminile.

Ecco come loro stesse descrivono la loro community al femminile sul sito: “Siamo quattro Donne dalle diverse personalità e dai diversi percorsi di vita. Quattro Amiche conosciute casualmente, ma prima di tutto Quattro Sorelle con un unico obiettivo: portare in alto la bandiera dell’essere Donna e il valore della sorellanza, dando vita ad una tribù di donne che si aiuta e si ispira reciprocamente, contribuendo a sviluppare il proprio potenziale e a creare.”

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l’ultimo evento, dal titolo: “Sophia – come le Donne creano Valore con la Sharing Economy”, siè tenuto a Padova il 25 settembre, al parco della Fenice ed il tema della giornata  incentrato sull’ economia della condivisione, il benessere e naturalmente la femminilità. (Per saperne di più ecco la pagina facebook dell’evento).

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Sophia nel suo sito/blog vuole raccogliere articoli sul benessere, l’artigianato, l’alimentazione consapevole e i racconti offerti dalle stesse espositrici che vorranno aderire al prossimo evento e magari anche a quelli successivi, facendo promozione dei loro prodotti e dei sevizi da loro offerti, tramite la rete, sia quella fisica che quella virtuale.

Sophia è nata da poco, ma il gruppetto iniziale che l’ha fatta partire si è ingrandito fino a formare una rete che include donne con competenze ed esperienze di vita e professionali tra le più disparate: tra cui grafiche, stiliste, blogger, speaker, artigiane, operatrici Shiatsu e tanto altro e, tra gli obiettivi che si pone, c’è quello di facilitare l’autoimprenditorialità femminile e sviluppare una sorta di incubatrice di idee che possano servire ad ispirare altre donne.

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Il primo evento di Sophia è stato realizzato a maggio al Bosco di Sant’Angelo a Piove di Sacco, provincia di Padova ed è stato un successo: un nutrito pubblico di donne e non solo, ha partecipato con entusiasmo ed offerto il proprio contributo mettendo a disposizione tempo, idee, competenze, creando felici incontri da cui sono nate amicizie ed opportunità di collaborazione, anche a livello professionale.

Inoltre Sophia in autunno farà partire una campagna di raccolta fondi per realizzare da Marzo 2017 un tour a caccia dell’artigianato femminile etico e sostenibile, che utilizza materiali di riciclo e riuso Made in Italy, con interviste e riprese nei laboratori stessi e gli eventi diventeranno itineranti!

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Un mondo al femminile tutto da scoprire ci attende su www.sophiaitaly.com , lasciamoci ispirare!

 

http://www.italiachecambia.org/2016/08/sophia-tribu-donne-aiutano-reciprocamente/

http://www.italiachecambia.org/2016/06/casa-betania-accoglienza-mamme-bambini-roma/

 

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*Tu non smettere di camminare!

Si parlava di te l’altra sera
si diceva che non canti più
quelle strofe di frontiera
belle come la tua gioventù
ma se il cuore ha un’ala spezzata
devi solo curarla perchè
non è ancora la fermata
altri viaggi aspettano te
dall’istinto che hai
di non cedere mai
è da questo lo sai
che riparte

il cammino

ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
anche se sembreranno più lunghe che mai
certe dure salite del cuore
c’è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole

e se la vita ci piega
quando prima ci esamina e poi
solo dopo ce la spiega
la lezione più dura per noi
ma ci insegna che ogni bufera
può strappare un bel fiore però
non l’intera primavera
non può raderla al suolo non può

dall’istinto che hai
di non cedere mai
è da questo lo sai
che riparte il cammino
ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
si comincia a morire nell’attimo in cui
cala il fuoco di ogni passione

ognuno di noi
ha la sua strada da fare
prendi un respiro ma poi
tu non smettere di camminare
si comincia a morire nell’attimo in cui
cala il fuoco di ogni passione
ognuno di noi
ha il suo pezzo di strada da fare
segui il passo di un sogno che hai
chi lo sa dove può arrivare
chi lo sa
ognuno di noi
ha il suo pezzo di strada da fare
anche se sembreranno più lunghe che mai
certe dure salite del cuore
c’è che ognuno di noi
può resistere sai
aggrappato ad un raggio di sole
il sole sopra di noi




a volte semplici parole di una semplice canzone assumono significato

” il cammino” di Eros Ramazzotti

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*27.09.2016 – Il terzo portale del 999 : La regina accoglie il ritorno a casa dell’eroe.

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Completiamo il cammino dentro il nono mese di un anno 9 iniziato nel giorno 9, e lo completiamo nel terzo Portale 999 (2+7+0+9+2+0+1+6 = 9).

Per leggere dei due Portali precedenti: 09.09.2016 e 18.09.2016.

Il Cielo di questo ultimo Portale calcolato alla mezzanotte del 27 a Roma è un Ritorno a Casa.

La Porta che si spalanca è quella che ci accoglie dentro un ambiente da cui siamo stati lontani per tutta la vita e che sentiamo essere quel luogo di cui abbiamo sempre sentito nostalgia, lo spazio sacro che ciascuno chiama Casa, qualunque cosa ciò significhi per noi.

E’ ritrovare intorno a sé visi familiari e cari, il lavoro che da lungo abbiamo progettato di fare, un trasloco da tempo agognato ma sempre difficoltoso da eseguire, un trasferimento in un posto da cui poter ripartire, ecc. Qualunque cosa sia, c’è la possibilità che essa incroci la nostra strada.

Perché questo è il Tempo del Ritorno. E anche dell’arrivo dove non siamo mai stati prima in questa vita, ma che sentiamo comunque appartenerci da sempre.

Confrontando il Cielo dei 3 Portali possiamo vedere cose interessanti:

Il 09.09 ha aperto la Porta dentro il passaggio di Purificazione attraverso il Fuoco, il Regno dell’Astrale, della Mente e delle sue credenze. Ci veniva chiesto di lasciar andare le paure e di aprirci a maturare una nuova visione con la Luna in Sagittario congiunta a Saturno. Essi ci hanno messo in confronto con la missione di vita. Eravamo pronti a sostenerla, a crederci, a credere in noi stessi? E’ stato un confronto anche duro con la realtà, un risveglio brusco che ci ha fatto però prendere coscienza di quanta Presenza avessimo maturato rispetto agli eventi della Vita.

Il 18.09 è stato il momento del radicamento di questa nuova energia di Fuoco nella vita quotidiana. La Luna in Ariete ancora deteneva il Potere del Fuoco creando un Trigono con Saturno, così da dare forza a questo flusso di apertura di entrare nel Cuore. L’impatto è stato molto più dolce. Ci è arrivato un grande senso di riconoscimento da parte dell’esistenza, una risposta di gratitudine per la fatica fatta.

Il 27.09 infine potremo abbandonarci in un abbraccio.

La Luna in Leone diventa la Regina che accoglie l’Eroe (noi) a casa e ci investe del Cavalierato.

Ce lo siamo meritato. Possiamo tirare un sospiro di sollievo sapendo che abbiamo dato il massimo e che l’abbiamo fatto con il cuore.

Il Portale si apre per farci entrare nel nostro spazio interiore più sacro ed intimo e prendere amore e respirare amore e donare amore, qualunque cosa questo significhi per ognuno di noi.

Si attiva una profonda circolazione dell’energia da noi al mondo e dal mondo a noi. Finalmente fluidi.

Durante i tre Portali la Luna, simbolo degli antenati ma del nostro intimo, si è sempre trovata in uno dei diversi Segni di Fuoco, elemento legato alla purificazione e al rinnovamento.

La Luna ha sottolineato la sacralità del Viaggio dell’Eroe.

Siamo tutti eroi.

Non c’è gesto che richieda maggior coraggio di quando l’amore chiama e uno risponde, incondizionatamente.

Stefania Gyan Salila


http://ashtalan.blogspot.it/2016/09/27092016-il-terzo-portale-del-999-dal.html

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* La buona notizia del venerdì: Katie Jones festeggia i suoi 34 anni con 34 buone azioni

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   La notizia non è recente, risale allo scorso maggio, però in Italia è rimbalzata timidamente solo grazie al sito http://www.buonenotizie.it.

Katie Jones, una donna americana residente a Urbandale nell’Iowa, ha deciso di festeggiare il proprio compleanno realizzando tanti gesti di gentilezza quanti erano gli anni appena compiuti. 34 opere di bene, come lasciare un sacchetto pieno di monetine in una lavanderia a gettoni, distribuire buoni pasto ai senzatetto, ringraziare i vigili del fuoco donando loro delle confezioni di cioccolatini, e ogni opera regolarmente corredata da un biglietto con su scritto:

“Hi, my name is Katie, In celebration of my 34th birthday, I’m doing 34 acts of kindness. Enjoy the kindness and try to pass kindness along in your own way.” (Ciao, mi chiamo Katie. Per festeggiare il mio 34esimo compleanno, sto facendo 34 azioni gentili. Goditi la gentilezza e cerca di far circolare la gentilezza a modo tuo.).

Il costo di questo “regalo” fatto alla comunità è stato di 300 dollari, che Katie Jones ha deciso di devolvere spiegando alla stampa e alla tv, accorse incuriosite da questa insolita persona:

“What if one day, everyone did one kind thing for another person? That would make a difference in the world.” (Cosa succederebbe se, un giorno, tutti facessero una gentilezza per un’altra persona? Questo costituirebbe una differenza nel mondo.).

Lo spirito del gesto è stato ben espresso da altre parole che Katie Jones ha rilasciato agli intervistatori:

“We are all connected, and it’s OK to care for your community without having to be political or go through a nonprofit or charity organization” (Siamo tutti collegati e va bene prendersi cura della propria comunità senza dover essere dei politici o entrare a far parte di associazioni di volontariato o organizzazioni benefiche).

http://www.kcci.com/news/central-iowa/Woman-celebrates-birthday-with-random-acts-of-kindness/-/9357080/20262436/-/268wi/-/index.html

sull’argomento:

“Un sogno per domani” Film https://ilconfinesensibile.wordpress.com/2012/07/04/recensione-film-un-sogno-per-domani-2000/

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* La buona notizia del venerdì: Buyme4you, vendere e comprare a chilometro zero

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Dal cibo ai prodotti artigianali, fino alle prestazioni lavorative.

Buyme4you è un app che permette di gestire la compravendita di oggetti fatti in casa valorizzando l’economia a chilometro zero.

Quante volte vi è capitato di voler vendere o comprare qualcosa da Internet ma i costi di spedizione superavano quelli del prodotto? Ad accorciare le distanze (azzerando le spese extra) ci ha pensato una nuova applicazione per smartphone. Si chiama Buyme4you e consente di gestire la compravendita di oggetti fatti in casa (dal cibo ai lavori artigianali) in un raggio massimo di 50 chilometri.

Siete appassionati di cucina e vorreste vendere le vostre torte? O avete un orto e vi farebbe comodo cedere il raccolto in sovrabbondanza? L’applicazione è geolocalizzata e intercetta la domanda e l’offerta più vicina a te per dare la possibilità di scambiare direttamente la merce, senza pacchetti né spedizioni. Grazie alla vicinanza, non si scambiano solamente oggetti, ma anche animali e piccole prestazioni lavorative (baby sitter, pulizie o giardinaggio).

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Buyme4you si adatta a target molto diversi, dal privato cittadino fino alle piccole aziende agricole, agrituristiche e artigianali o alle microimprese domestiche. Questa app facilita infatti anche l’avvio di business casalinghi come ad esempio il sempre più diffuso “home restaurant” – il ristorante in casa – consentendo la vendita dei posti a tavola per pranzi, cene, grigliate o feste.

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L’app è completamente gratuita e scaricabile da playstore (ma è disponibile anche per i dispositivi apple), non ci sono spese di registrazione né tasse per l’inserimento del proprio annuncio. L’applicazione guadagna il 10% più IVA (per emettere una regolare fatturazione) solo quando il prodotto viene venduto e pagato. L’acquirente paga via PayPal e il 90% della cifra concordata viene accreditato direttamente al venditore mentre il restante viene girato all’applicazione automaticamente.

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Come Funziona (http://buyme4you.com/it/)

Il funzionamento di BuyMe4You è semplicissimo ed è stato studiato per permettere l’utilizzo anche a persone che non hanno dimestichezza con le App.

Una volta installata ed avviata l’App, verrai guidato nel processo di registrazione dove ti chiederemo alcuni dati per la creazione del tuo profilo utente.

Ti chiederemo di collegare l’App con i tuoi profili Facebook e Twitter (non obbligatorio) in modo da poter postare le tue offerte e di collegare all’App un conto PayPal (non obbligatorio) per poter ricevere i soldi delle vendite dei tuoi prodotti in tutta sicurezza (se non hai un account PayPal ti spiegheremo come farlo). Una volta completata la registrazione (meno di 1 minuto) sarai pronto a fare o acquistare la tua prima offerta.

Per fare un’offerta ti basterà fare una foto del prodotto che intendi offrire, selezionare il tipo di prodotto/servizio offerto, mettere una breve descrizione, il prezzo richiesto, l’orario per poterlo ritirare ed il luogo dove si trova.

Tutto qui!

Una volta completata la tua offerta verrà inviata a tutti gli utenti che si trovano nei paraggi con un messaggio di notifica ed inoltre la tua offerta potrà essere pubblicata sulla tua bacheca di Facebook e Twitter in modo che i tuoi amici possano vedere cosa hai messo in vendita e comprarlo prima di altri. Se ricevi una notifica di un’offerta che ti interessa, puoi cliccarci sopra e sarai indirizzato alla sua scheda dove potrai decidere se acquistarla o meno. Potrai capire se l’offerta è interessante anche consultando le recensioni di chi ha già acquistato altre offerte dallo stesso offerente.

Una cosa molto semplice ed alla portata di tutti.

Buyme4you è un’invenzione che valorizza l’economia a chilometro zero ma che in poco tempo ha già avuto riconoscimenti a livello internazionale e a novembre volerà a Lisbona per il Web Summit 2016.

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http://www.italiachecambia.org/2016/08/buyme4you-vendere-comprare-chilometro-zero/

leggi anche

http://www.italiachecambia.org/2016/04/passamano-tuttogratis-milano-negozio-senza-soldi/

http://www.italiachecambia.org/2015/05/io-faccio-cosi-72-cianfrusoteca-scambio-riuso-salento/

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* Luna nuova con eclissi solare: il ritorno delle Regine !

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Scusate l’insistenza, ma questa mattina, nel riflettere nuovamente sul Novilunio di domani mi è apparsa un’altra sfumatura del suo significato, che vorrei condividere.

Il Novilunio di settembre cade come detto nel segno della Vergine, quindi la Luna si spoglia completamente del riflesso della sua luce e muore alla vista, tuffandosi nei valori di Purezza, Depurazione, Selettività e Misura della Vergine. L’archetipo lunare in Vergine è la donna che tace ed accoglie, si prende cura anticipando i bisogni, affinché tutto proceda in un determinato modo e con la sua saggezza si rende fautrice del processo di evoluzione, laddove ci siano delle lacune.

Questo archetipo lunare di donna domani nasconde il Sole, il maschile, il quale si fa scudo di quella saggezza, si fonde in quell’abbraccio per consegnare il proprio animo denutrito dall’amore per essere rinnovato nel processo di purificazione della Vergine, che può così consolare e guarire il maschile ferito da troppa sete di potere.

In questo abbraccio, la Luna/donna crea un ponte verso Nettuno, la Grande Madre Cosmica, che per la prima volta dalla sua scoperta alla fine del XIX° secolo, transita nel suo Segno di Governo, i Pesci (2012/2025).

La Regina è finalmente tornata ad occupare il suo Trono, ritrovando il posto nell’inconscio collettivo di comando che non è un potere/egemonia/manipolazione, ma potere del cuore, dell’accoglienza, del prendersi cura, potere che deriva dal sapere chi si è.

Non è forse questo l’anno in cui la Chiesa ha riconosciuto il ruolo della Maddalena quale prima testimone del Cristo Risorto? 

In questo ponte tra la Luna e Nettuno c’è una profonda guarigione. In astrologia si legge come un’opposizione, quindi due forze che si respingono, è vero, ma in questi nuovi parametri, io leggo nelle opposizioni una corsia preferenziale che attraversa lo Zodiaco e permette lo scorrere libero di energie prima separate. Le leggo così perché in questo modo le sento in me. E l’opposizione è proprio l’aspetto che permette di acquisire una visione a 360°, azzerando così i conflitti con il mondo esterno. Non vogliamo più negare ciò che differisce da noi, perché possiamo essere l’uno e l’altro.

La guarigione tra la Luna e Nettuno è l’integrazione dell’Archetipo della Regina tornata sul trono (Nettuno in Pesci) nella coscienza della Luna in Vergine/donna pragmatica, con uno sguardo sul quotidiano e un altro sul disegno che sta prendendo corpo a livello più sottile.

Tornano le Regine, e possono fare posto al proprio Re accanto a loro, perché nessuno sia dimenticato.

Non più separazione.

Le disastrose relazioni sentimentali tra bambini interiori feriti possono concludersi. Stiamo integrando le Regine ed i Re perché stiamo crescendo.

Ad un livello collettivo sicuramente tutto questo può corrispondere al nuovo flusso del Matriarcato che ritorna, anche grazie al Calendario delle 13 Lune di 28 giorni. 

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Stephanie South, la Regina Rossa, erede di José Arguelles, afferma che il passaggio dal calendario meccanico di 12 mesi a quello del Tempo Naturale delle 13 Lune, seguito da tutte le antiche società matriarcali, aiuta a riprendere indietro la 13° Luna, che è stata rubata dalle caste di sacerdoti e dittatori che hanno stabilito la tirannia del denaro e della paura della morte.

Si può ripristinare così noi il contatto con la Coscienza di Madre Terra e di Gaia, il suo Spirito di Luce per non sentirci più i padroni di questo luogo, ma figli cari ed amati, ritrovando così la radice che a molti terrestri manca.

Tornare a casa, finalmente. 

Fonte:

http://ashtalan.blogspot.it/2016/08/unaltra-riflessione-sul-novilunio-con.html

 

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* La buona notizia del venerdì: Una preside speciale a New York

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Lisette Caesar

è la fondatrice di una scuola a East Harlem dove 9 studenti su 10 vivono in estrema povertà. Da anni si batte per rendere l’istruzione accessibile a tutti

NEW YORK – 

Avrebbe potuto aspettare l’arrivo delle iscrizioni dietro la scrivania, invece pur di riempire le classi ha deciso di adoperarsi in prima persona.

Così tutte le mattine, volantini in mano e passo spedito, la preside Lisette Caesar esce dalla Mosaic Preparatory Academy, la scuola elementare che ha fondato 9 anni fa nella zona Est di Harlem, cammina per il vicinato e cerca di reclutare nuovi studenti.

Il suo impegno ha incrementato molto le performance della scuola negli anni, un istituto in cui il 95 per cento degli studenti vive sotto il livello di povertà. La stessa Lisette è stata indicata come figura esemplare dal Dipartimento dell’Educazione di New York. 

Nonostante questo, però, alla Mosaic Preparatory Academy ci sono ancora diversi banchi vuoti: la scuola può accogliere fino a 425 studenti e ad oggi gli iscritti sono solo 300.

“Dall’inizio dell’estate abbiamo reclutato 40 nuovi alunni”, sottolinea la preside. “Da qui a settembre conto che riusciremo a iscriverne altri 50”.

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Ogni mattina Lisette va incontro a tutti coloro che le passano accanto. “Conoscete la Mosaic Preparatory Academy?” chiede d’un fiato mostrando uno dei 200 volantini che distribuisce giornalmente.

“Siamo una delle migliori scuole della zona”. Qualcuno si ferma, sorpreso, ascolta con attenzione, e uno o due giorni dopo torna per ultimare l’iscrizione del figlio. 

Negli anni, racconta Lisette, la comunità della zona è cambiata, i prezzi degli affitti si sono alzati, molte famiglie sono state costrette a trasferirsi, così il numero degli studenti è progressivamente calato.

“Il mio intento è dare ai nuovi arrivati informazioni sulla scuola”, dice la preside. “Vorrei che iscrivessero qui i propri figli. La Mosaic Preparatory Academy è cresciuta molto in questi anni”.

Di recente la scuola ha ricevuto un premio per le buone pratiche nell’uso della tecnologia e il rendimento complessivo degli studenti ha raggiunto gli standard richiesti dal Dipartimento dell’Educazione di New York.

“Le scuole pubbliche ottengono finanziamenti sulla base del numero degli studenti”, aggiunge il vice preside Jorge Moore.

“Più studenti significano più risorse, più risorse consentono di offrire ai ragazzi maggiori opportunità e programmi migliori, è un circolo. In questo quartiere ci sono diverse charter schools, scuole pubbliche indipendenti che ricevono finanziamenti anche da organizzazioni facoltose e quindi hanno risorse ben maggiori delle nostre a disposizione. Dobbiamo competere con loro nel reclutamento degli studenti”.

Per trovare fondi necessari a garantire certi standard ai suoi studenti e alle loro famiglie, Lisette organizza eventi di raccolta fondi in casa propria, passa molto del suo tempo a compilare domande e stringere partnership con altri istituti e realtà locali.

In questo modo è riuscita a garantire ai ragazzi tutto il necessario per studiare, zaini compresi, e a tenere aperta la scuola per sei giorni a settimana, offrendo agli alunni l’opportunità di partecipare ad attività ricreative e ai loro genitori di prendere parte a corsi di formazione.

Grazie ai finanziamenti ricevuti la preside ha fatto sistemare il campo da basket e quello di calcetto, mentre le lezioni di musica sono offerte da volontari di un coro di Broadway. 

Gli sforzi di Lisette non sono mansioni previste da contratto. “È il mio modo di intendere questo lavoro”, dice la preside. “Il mio obiettivo è garantire un’educazione completa agli alunni che frequentano questo istituto. Ognuno deve essere in grado di realizzare se stesso. Le condizioni esterne non devono essere un limite alle proprie possibilità”.

La sua vicenda personale in questo è esemplare. Nata e cresciuta a New York (a Brooklyn), la prima di tre figli cresciuti con una madre single, Lisette ha vissuto sotto la soglia della povertà ma è riuscita ugualmente a diplomarsi, a prendere una laurea e ora sta proseguendo il suo dottorato in Scienze della Formazione. “Ho avuto molto da questa comunità – dice – e sento il desiderio di restituire indietro quanto ho ricevuto”. 

“Per Lisette la scuola non è un posto di lavoro, qui al Mosaic c’è una vera famiglia”, dice Jasmin Carasquillo, madre di due ragazzi iscritti alla Mosaic Preparatory Academy.

“Ammiro molto la sua dedizione, negli anni si è data molto da fare per garantire alti standard nell’educazione dei nostri figli. Ha fatto in modo che avessero accesso ad attività che noi genitori, come molti altri che abitano in questa zona, non potevamo permetterci per loro”.

Lisette Caesar è un caso isolato nel panorama del sistema scolastico pubblico di New York, anche se c’è chi crede che la sua vicenda personale rappresenti invece un trend in crescita inevitabile.

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David Bloomfield, professore di sistemi educativi al Brooklyn College e alla City University of New York, sottolinea un crescente livello di competitività tra i professori nel sistema scolastico, sin dai primi livelli di istruzione. “Prima si sceglieva di mandare il figlio nella scuola più vicina alla propria abitazione”, spiega Bloomfield.

“Da qualche anno le cose sono cambiate. Lo School Choice Movement consente ai genitori di scegliere la scuola non solo in base allo stradario ma anche all’offerta scolastica e all’appeal del singolo istituto”.

Nel frattempo si sono moltiplicate le charter school, scuole che dispongono di buone risorse da dedicare alla formazione ma anche alla promozione.

“La mobilità degli studenti è quindi aumentata. Per questo, tra gli istituti, la ricerca di nuovi iscritti si è fatta più serrata e maggiore l’impegno profuso non solo volto a incrementare le performance scolastiche ma anche il numero effettivo degli studenti”, conclude Bloomfield.

* A cura di Lucia Pecorario, da New York 

fonte:

http://www.tpi.it/mondo/stati-uniti/preside-new-york-recluta-studenti-strada-harlem

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*Cosa ci dicono le stelle: Marte e Saturno congiunti per la nostra personale resurrezione

 

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Nel cielo si sta verificando una congiunzione molto importante: Marte, il pianeta della determinazione, del coraggio, della forza si unisce a Saturno, pianeta della concretezza, della saggezza e delle decisioni importanti. Il loro balletto nel cielo condiziona tutto il nostro modo di pensare, di reagire e di sentire. Quando avviene questa congiunzione, (l’ultima volta è accaduta nel 1986) il tempo subisce una mutazione: si ferma improvvisamente e poi accelera di colpo. Tutto quello che fino a ieri era presente solo nella nostra mente, nei nostri sogni, ora ha la possibilità di materializzarsi nella vita reale, e tutto avviene da un momento all’altro, a volte come un fulmine. Per questo, tante persone stanno prendendo decisioni importanti che riguardano la loro vita. Chi lascia il lavoro dopo tanti anni, chi ha deciso di terminare una relazione o chi, invece, decide di impegnarsi in una storia d’amore. Qualunque sia la decisione che stiamo prendendo, sarà un evento che cambierà radicalmente la vita. Non si può non scegliere.
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Questo è un transito che, sebbene costituito da due pianeti che rappresentano la volontà umana, in questo caso la scelta viene imposta. Volenti o nolenti, che prendiamo una decisione o che la subiamo, in questo momento un cambio è inevitabile. L’unica cosa che possiamo fare è di accettare il periodo e gli eventi che si stanno verificano. Ora è difficile vedere il positivo delle scelte, perché gli effetti potremo vederli solo tra qualche tempo. Ma saranno assolutamente positivi e permetteranno la piena realizzazione. Marte è un pianeta molto dinamico, mentre saturno è statico; sono completamente diversi, ma se riescono a collaborare come in questo caso, uniscono la razionalità e la riflessività all’azione. Ogni azione è consapevole, ogni gesto è la manifestazione di una precedente valutazione, ogni decisione è il risultato di una profonda riflessione. Prima di decidere, vogliamo essere sicuri, avere la consapevolezza che stiamo seguendo la direzione giusta e il bello di questo transito, è che lo permette. Con queste premesse, ogni decisione presa in questo periodo non può che essere quella giusta.
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In astrosofia, Saturno è associato al sesto chakra posteriore, suo punto d’uscita, mentre quello d’entrata è posto nella fronte, in prossimità del terzo occhio. Il 6 chakra è collegato alla profezia, al vedere “oltre”, percepire quello che gli occhi non possono vedere, l’invisibile, l’ignoto. Saturno applica il Karma, motivo per cui, le decisioni prese nel momento attuale, riguardano aspetti del nostro destino e l’alleggerimento della “croce” che ci portiamo addosso. Marte è il pianeta associato al terzo chakra, posizionato sotto il diaframma. È il chakra del potere, del fare, del realizzarsi nella vita, della conquista. Karma e realizzazione, quello che stà avvenendo è, appunto, la trasformazione del Karma in Dharma. Utilizzando i termini religiosi del cristianesimo, possiamo associare il karma alla “croce” che ognuno si porta in questa vita, mentre il Dharma è la resurrezione, una volta elaborata la croce. In sintesi stiamo Resuscitando, stiamo vivendo una nostra personalissima Pasqua.

Dove avviene questa trasformazione?

Ariete: avere fiducia in quello che si fa, che si è scelto di fare, ampliando la visione e la consapevolezza, superando i limiti e confini del razionale. Voi siete di più del vostro corpo e della vostra mente.

Toro: una trasformazione radicale, una vera e propria morte e resurrezione. Rigenerarsi abbandonando tutti i vincoli nascosti sotto forma di privilegi, certezze, che impediscono una reale condivisione. Perdere per vincere.

Gemelli: vedere l’”altro” con occhi diversi, impegnandosi nelle relazioni, approfondendo le conoscenze. Qualcuno potrà decidere di interrompere una relazione, altri potrebbero invece decidere di costruire una nuova relazione.

Cancro: prendere consapevolezza dei propri mezzi, e assumersi la responsabilità della propria vita, decidendo di cambiare i propri parametri, oltrepassando i propri limiti e paure.

Leone: dedicarsi a tutto ciò che porta gioia, che consente di esprimere il proprio potenziale, di manifestare se stessi. Sviluppare una grande forza di volontà per creare la vita che si desidera.

Vergine: la trasformazione avviene in ambito emotivo, ascoltando finalmente le proprie esigenze, imparando anche a chiedere aiuto. Prendersi cura di se iniziando così una infinita storia d’amore, quella con se stessi.

Bilancia: l’aspetto comunicativo, percettivo sono importanti perché condizionano il proprio sentire… ma ascoltare troppo gli altri produce incertezza e, in casi gravi, anche eccessiva autocritica e giudizio. Imparare a ragionare con la propria testa senza farsi influenzare dall’ambiente circostante.

Scorpione: la vita ha il valore che noi gli diamo e la stessa ci risponde di conseguenza. Se viviamo di sensi di colpa, la vita sarà un fallimento. Se invece iniziamo a dichiarare, urlare che “io merito”, allora la vita ci farà ottenere tutto.

Sagittario: trasformare se stessi è una cosa difficile, ma non impossibile. Ripartire da se stessi, comprarsi un vestito nuovo che sia l’immagine di ciò che si è veramente. E’ giunto il momento di seguire la propria vocazione.

Capricorno: lasciare che le cose, le situazioni, le persone accadano eliminando ogni forma di controllo, di potere. Giocare con la vita, divertirsi, godere anche delle sciocchezze. Mollare la presa per aprirsi all’infinito, saltando nel vuoto.

Acquario: l’unico modo che avete per migliorare il mondo, è dare l’esempio e non fuggire o nascondervi. Iniziate voi a fare le cose, poi gli altri vi seguiranno. Siete portatori sani di verità.

Pesci: l’amore guiderà il mondo, e voi sarete coloro che lo manifesteranno. Prima però, è necessario che prendiate consapevolezza che è necessario darsi una “forma” una immagine pubblica che vi illumini agli occhi degli altri. Riprendersi il potere della propria vita.

Francesco Akash Ballarini

Fonte: http://akash.it/marte-e-saturno-congiunti-la-nostra-personale-resurrezione/