amore.autostima · anima e corpo · armonia · buone notizie · Comunicazione · Energia · evoluzione · felicità · futuro · Pace · pensare positivo · punti di vista · stare bene

Cè un regalo che dura per sempre!

Ho voluto pensare ad un regalo che duri per sempre...un regalo per me!
Per quando sono triste e mi sembra che tutto il mondo mi crolli addosso…capita, no?
Come la copertina di Linus….lui ce l’ha sempre a portata di mano…per tutto l’anno, per tutto il tempo che vuole…per tutte le volte che gli serve…
Ho voluto pensare ad un regalo speciale per me…a portata di mano…per tutto l’anno…per tutto il tempo che voglio…per tutte le volte che mi serve…
Mmmmm…
Trovato!
Un ricordo!
Un bel ricordo, bello per me si intende. Una esperienza nella quale mi sono sentita al momento giusto nel posto giusto…Giusto per chi ? per me che in quel momento provavo amore, felicità, allegria, benessere e soddisfazione di vivere e di fare.
E pensandoci bene ho scoperto che ho solo l’imbarazzo della scelta…sì! si!
Un bel ricordo, bello per te si intende, è per sempre, è a portata di mano e per tutto il tempo che vuoi e quando vuoi…non si consuma…non passa di moda…non invecchia ed è speciale! E’ tuo!
Un ricordo può essere risvegliato da una immagine , da un profumo, da una voce, da una musica, da una sensazione…
Bene , rendi quella immagine più vivace che puoi, rinforza i colori, i contrasti, cospargila di brillantini , aumenta il volume della voce o della musica, assapora il profumo o la sensazione con tutti i tuoi sensi…
Ingrandisci  come una grande foto, più grande che puoi, una foto animata se preferisci, proprio davanti a te. e saltaci dentro come se fossi ancora in quella esperienza.
Ahhh! Che meraviglia…Vedo…sento…ascolto…
Sono io! Come sto bene!! Voglio starci quanto mi pare…posso starci quanto mi pare…
E se sono stata capace di provare tutto ciò…si proprio io …allora posso rifarlo…ma certo!
E possibile, se l’ho già fatto… dipende da me.. è possibile!
Posso colorare le mie future esperienze come mi pare…quando mi pare…per tutto l’anno, per tutto il tempo che voglio, per tutte le volte che mi serve…
Questo è il mio regalo per me, per te, per chi crede che sia possibile creare la qualità della propria vita, regalandosi ogni giorno un ricordo di felicità!.
Fare con amore è felicità.
Pensare con amore è felicità.
Mettere amore nelle piccole cose di tutti i giorni è felicità.
Felicità è un atteggiamento. Per tutti c’è un raggio di sole.
E se tu sei felice intorno a te diffondi felicità e la tua felicità diventa un modello da seguire…
Felicità è possibile!
amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · eventi · futuro · Natale · Natale · Pace · stare bene · Testimonianze · umanità

La buona notizia del venerdì : le luci verdi dei contadini polacchi per i migranti

Un’iniziativa solidale dei contadini polacchi per i migranti che superano il confine della Bielorussia come esempio per il significato del Natale

Natale non era ancora nell’aria quando il mese scorso i contadini polacchi hanno iniziato ad accendere nelle loro case delle luci verdi per aiutare i migranti stremati in arrivo dalla Bielorussia. Un simbolo che oggi, sotto la festività più rappresentativa dell’anno, assume un significato ancora più importante.

Era novembre quando al confine tra Bielorussia e Polonia i contadini dello stato polacco hanno iniziato ad accendere luci verdi per segnalare ristoro e accoglienza ai migranti stremati.

L’iniziativa ha subito suscitato grande clamore, un gesto di profonda umanità che non si vede tutti i giorni. Da novembre a oggi le temperature si sono fatte sempre più rigide e gli abitanti della Polonia che si trovano al limite del confine continuano con questa catena umanitaria per aiutare tutte quelle persone in fuga verso un futuro migliore.

,A dare il via all’iniziativa è stato l’avvocato Kamil Syller che, grazie ai social ha fatto girare il messaggio per spiegare ai migranti lungo la zona di frontiera che la luce significa aiuto.

L’esempio giusto per lo spirito di Natale

Il cuore grande di tutte queste persone che si mettono in gioco per aiutare gli altri dovrebbe essere di monito per tutti noi, soprattutto durante questo periodo.

Non è sicuramente semplice aprire casa e mettersi a disposizione per aiutare chi non si conosce, soprattutto in una situazione come quella delle migrazioni dove spesso ci sono tensioni e paura.

Ciò che sono riusciti a fare i polacchi in questione è stato di superare pregiudizi e timori e offrire un supporto a coloro che non hanno più niente. Un esempio concreto e tangibile della bellezza dell’animo umano che purtroppo rischia di perdersi. In fin dei conti questo è il vero spirito della festa del Natale: la solidarietà e la generosità verso l’altro.

Ovviamente nessuno si aspetta che per Natale ogni famiglia apra casa propria ai più bisognosi, ma anche il minimo gesto di aiuto può cambiare la vita di chi è meno fortunato di noi.

Il significato del Natale nelle luci verdi dei contadini polacchi per i migranti (libreriamo.it)

C’è anche una pubblicità che recita ” E’ Natale e a Natale si può fare di più”

E gli altri giorni?

Si tratta di considerare l”altro” un essere umano che come te ha le tue stesse necessità ,e si mette in gioco, pericoloso, per ottenerle, e la maggior parte delle volte fallisce.

Banalmente si ripete ” sii tu il cambiamento che vuoi nel mondo” ma cominciare si può e non solo a Natale come dimostra questo gesto di solidarietà .

E che non sia un eccezione ma un esempio!

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · donne · eventi · futuro · Pace · pensare positivo · scuola · Testimonianze

La buona notizia del venerdì: i ragazzi sostengono la libertà delle donne indossando minigonne.

Gli alunni dell’ultimo anno hanno dato il via all’iniziativa in solidarietà delle compagne, il cui corpo viene costantemente sessualizzato, andando a scuola in gonna

Per un ambiente più inclusivo e una scuola che sappia portare una gonna!, così si legge sul loro profilo Instagram, arrivato in poche ore a quasi 1000 follower. Il loro obiettivo? Manifestare il desiderio di vivere in un luogo in cui sentirsi liberi di essere ciò che si è e di non essere definiti dai vestiti che si indossano: così i ragazzi del Liceo classico Zucchi di Monza hanno deciso di dire la loro. Anzi, di indossare la loro: una gonna, per dire a tutti – e soprattutto ai loro coetanei – che si è “contro la sessualizzazione del corpo” e la “mascolinità tossica”.

L’iniziativa, già al secondo anno, chiama Zucchingonna ed è stata ideata dagli alunni dellultimo anno riprendendo eventi simili organizzati in altri Paesi.

Sui social lo scopo lo spiegano gli stessi ragazzi:Viviamo in una società che, per quanto ami definirsi libera e inclusiva, non si dimostra tale. Le problematiche riguardanti le discriminazioni sono tantissime, ma impossibili da affrontare tutte insieme. Come in tutte le cose infatti bisogna fare piccoli passi alla volta, e perché non partire da un oggetto semplice e concreto?Una gonna, per esempio, ci permette di sollevare due importanti questioni, attuali ed evidenti a chi combatte per l’inclusione: la sessualizzazione del corpo femminile e la mascolinità tossica. Sono problematiche diffuse nella nostra società, e quale luogo migliore se non la scuola riflette il sistema nel quale ci troviamo a convivere con tanti altri. L’ambiente scolastico infatti dovrebbe farci sentire protetti e compresi nel nostro esprimerci liberamente.

A dire la sua circa questa tematica è anche la dirigente scolastica dell’Istituto Zucchi, la dottoressa Rosaria Caterina Natalizi Baldi:Gli studenti e le studentesse stanno difendendo uno sguardo pulito sulla donna, dotata di intelligenza e cuore, anche di una fisicità , che ne palesa la differenza e non la subalternità. La vera lotta, secondo me, è per esempio rivolgersi alle compagne guardando al loro volto, alla loro intelligenza, alla loro sensibilità. Sempre.

Sui social lo scopo lo spiegano gli stessi ragazzi:Viviamo in una società che, per quanto ami definirsi libera e inclusiva, non si dimostra tale. Le problematiche riguardanti le discriminazioni sono tantissime, ma impossibili da affrontare tutte insieme. Come in tutte le cose infatti bisogna fare piccoli passi alla volta, e perché non partire da un oggetto semplice e concreto?Una gonna, per esempio, ci permette di sollevare due importanti questioni, attuali ed evidenti a chi combatte per l’inclusione: la sessualizzazione del corpo femminile e la mascolinità tossica. Sono problematiche diffuse nella nostra società, e quale luogo migliore se non la scuola riflette il sistema nel quale ci troviamo a convivere con tanti altri. L’ambiente scolastico infatti dovrebbe farci sentire protetti e compresi nel nostro esprimerci liberamente.

A dire la sua circa questa tematica è anche la dirigente scolastica dell’Istituto Zucchi, la dottoressa Rosaria Caterina Natalizi Baldi:Gli studenti e le studentesse stanno difendendo uno sguardo pulito sulla donna, dotata di intelligenza e cuore, anche di una fisicità , che ne palesa la differenza e non la subalternità. La vera lotta, secondo me, è per esempio rivolgersi alle compagne guardando al loro volto, alla loro intelligenza, alla loro sensibilità. Sempre.

Un giorno a scuola con la gonna per i ragazzi del Liceo classico Zucchi di Monza, contro la sessualizzazione del corpo della donna – greenMe

Gli uomini sostengono i diritti delle donne indossando minigonne.

Sta accadendo in Turchia, da dove è partito l’hahstag che ha spopolato sui social #ozgecanicinminietekgiy, che tradotto significa “indossa una minigonna per Ozgecan.

Come spiega la nota avvocato e attivista Hulya Gulbahar, la protesta della gonna è “molto efficace” ed è la prima volta che i diritti delle donne vengono così ampiamente sostenuti in Turchia. Nonostante i progressi nella legislazione turca, i dati più recenti sulla violenza contro le donne mostrano che due donne su cinque ancora esposte a soprusi di natura sessuale e fisica.

La protesta della minigonna, in questo senso, ha fatto centro. Anche ricordando agli uomini turchi l’importanza di riconsiderare i loro atteggiamenti. Certo, è una goccia nel mare, ma il suo significato simbolico è molto potente. E decisamente virale.

Uomini turchi in minigonna contro la violenza sulle donne (#ozgecanicinminietekgiy) – greenMe

https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/spagna-i-prof-insegnano-con-la-gonna-impazza-laropanotienegenero_33529722-202102k.shtml

amore.autostima · armonia · bambini · buone notizie · Comunicazione · cultura · Energia · futuro · Leggere · pensare positivo · punti di vista · Riflessioni · scuola · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì: La Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts aprirà i battenti a Torino

La scuola di Harry Potter nel capoluogo piemontese: un sogno che potrebbe diventare realtà

E se a Torino aprisse la scuola di Magia e Stregoneria più famosa al mondo? Siamo certi, la fila per visitare il Castello di Hogwarts sarebbe infinta, del resto questo è il sogno di migliaia di appassionati dell’iconica serie di racconti Harry Potter.

Le avventure del giovane mago, ambientate nell’immaginario Mondo magico, potranno essere vissute anche nel nostro Paese. Se infatti il treno di Harry Potter, in partenza da Genova, non era abbastanza, i fan della serie potranno esultare alla notizia della possibile apertura del Castello di Hogwarts a Torino.

Sembra proprio che il capoluogo piemontese allestirà la scuola di magia e stregoneria dei maghi protagonisti dei romanzi fantasy scritti da J. K. Rowling.

Il progetto è stato presentato alla Camera di Commercio di Torino, attualmente in valutazione, con la Fondazione Fitzcarraldo, proposto tra le attività dell’Osservatorio Culturale del Piemonte.

La scuola di Magia e Stregoneria di Harry Potter potrebbe prendere vita all’interno della struttura dell’OGR, le Officine Grandi Riparazione.

Questa struttura è un’enorme complesso industriale di fine Ottocento situato a Torino. Le officine sono da sempre considerate un’eccellenza nel campo della manutenzione di vagoni ferroviari e locomotive. È proprio qui che dovrebbe nascere la scuola di magia del mago più famoso al mondo.

Un castello di Hogwarts tutto italiano che renderebbe il capoluogo piemontese la meta di eccellenza di tutti gli amanti della seria fantasy. E se l’idea di progetto si trasformasse in realtà siamo certi che sarebbe un successo. Basta infatti dare un’occhiata all’evento dello scorso Maggio organizzato all’interno della Reggia di Venaria per comprendere l’interesse delle persone attorno al Mondo magico.

Master of Magic World infatti fu un vero successo: la manifestazione dedicata alle arti magiche ha raccolto migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.

Ma non solo, Torino l’anno scorso, proprio in occasione del Capodanno ha trasformato le sue strade e i monumenti storici e culturali in un vero e proprio mondo fantasy. Laboratori di arte magica, spettacoli e racconti di storie fantastiche: il capoluogo piemontese ha tutte le carte in regola per ospitare il castello di Hogwarts di Harry Potter.

Che Torino diventi preso la capitale italiana della magia? Probabilmente lo è già, ma il castello di Harry Potter alle OGR potrebbe essere la ciliegina sulla torta.

Tutti questi sette libri di J.K.Rowling rappresentano un percorso di crescita personale non solo del protagonista Harry Potter , ma di tutti i personaggi .

I racconti mostrano come valori fondamentali quali amicizia, fratellanza, amore, lealtà e fiducia, rispetto dellla diversità possono essere perseguiti e rafforzati nel proprio percorso individuale di crescita. E tutte le prove da superare sono mirate ad acquisirli..

Ad esempio il primo libro narra delle vicende per la conquista della Pietra Filosofale, e il significato reale di questo oggetto è il simbolo della tentazione continua dell’essere umano a spingersi oltre, anche verso ciò che gli viene proibito.

Ma in ogni libro e in ogni avventura appare chiaro il valore che porta a raggiungere il livello di ognuno di noi nel percorso da bambino, adolescente e in ultimo adulto.

Le paure da superare sono volta in volta simboleggiate dai vari mostri, che vengono regolarmente sconfitti con coraggio e determinazione, qualità che tutti possediamo quasi sempre inconsapevoli.

Come la “magia” dell’Incantesimo Patronus che altro non è che la nostra luce interiore la cui intensità è rappresentata dalla forma animale che la contraddistingue.

Vedrei questi libri come letture in classe , uno per fascia di età, un anno dopo l’altro, che ogni valore acquisito è proprio di quel passaggio.

Del resto non è forse la vita una avventura continua e la Magia la nostra capacità di andare oltre ed affrontarne le sfide?

Castello di Hogwarts a Torino

https://www.sololibri.net/castello-di-Hogwarts-torino.html

ambiente · armonia · buone notizie · Comunicazione · eventi · felicità · Pace · pensare positivo · punti di vista · stare bene · Testimonianze

La buona notizia del venerdì : Anche a Ostia Lido il ” caffè sospeso”

Caffè sospeso: da Napoli una tradizione alla conquista del mondo

Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo…

(Luciano de Crescenzo, “Il caffè sospeso,” )

Semplicemente, il cliente di un bar paga per due caffè ma ne beve solo uno. Nel corso della giornata, se una persona meno abbiente entra in quel bar e chiede se ci sia un caffè sospeso, il barista gli prepara il caffè pagato dal cliente di prima. Questa semplice usanza, che si basa sull’onestà e sulla fiducia, è un grande segno di umanità che fa onore a chi si prodiga per non farla sparire.

A Ostia Lido proprio nella zona centrale dove ancora si trovano villini d’epoca degli anni 20, nella Piazza della Stazione Vecchia, c’è un bar tabaccheria di recente ampliato.

Si viene accolti da un profumo intenso di arancia candita che, per chi non lo sa, è la caratteristica dei dolci napoletani doc. Non si può non essere attratti dalla varietà di dolci rigorosamente partenopei dalle sfogliatelle, ai fiocchi di neve, ai babà di varie dimensioni e se si è proprio fortunati una bella imperdibile pastiera!

Ma questa è solo una prima accoglienza che il Signor Alfonso riserva ai suoi ospiti , perchè cosi tratta i suoi clienti.

Quando arriva l’aroma intenso del caffè ogni estimatore di questa prelibata bevanda non vede l’ora di assaggiarla.

“Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?”

Perchè il caffè del Signor Alfonso, napoletano doc, una volta gustato non si dimentica più!

Ma c’è di più al Bar Della Vecchia Stazione sì può lasciare il famoso caffè sospeso .

Ci auguriamo quindi che questa tradizione popolare non sparisca ma diventi un esempio per la “sospensione” temporanea delle classi sociali, per unire tutti, dai ricchi ai poveri, nel rito del caffè.

Che, a detta di molti, è difficile trovarne di più buoni al di fuori della città partenopea. Tranne che a Ostia Lido dal Signor Alfonso!

Leggi anche:

https://lauracarpi.wordpress.com/2014/04/11/la-buona-notizia-del-venerdi-arriva-il-libro-sospeso-dopo-pane-pizza-e-caffe/

https://lauracarpi.wordpress.com/2016/12/23/la-buona-notizia-del-venerdi-arriva-il-giocattolo-sospeso/

ambiente · anima e corpo · armonia · Astrologia · astronomia · buone notizie · cultura · Energia · eventi · evoluzione · futuro · natura · pensare positivo · stagioni · Testimonianze

La buona notizia del venerdì: Con la Luna Piena c’è anche l’eclissi … Chi saprà cogliere il messaggio?

Il Plenilunio di Novembre è conosciuto come Luna Neve.

La morte del Sole ormai è percettibile, la neve ricopre il Grembo della Madre, il silenzio si impone. Meditiamo sull’importanza della Dea nel ciclo rigenerativo, stiamo in silenzio ascoltando i suoni della Natura, rimaniamo all’aperto sfidando il freddo e dimostrando la nostra predilezione per la Luce. L’animale totemico è il Serpente simbolo della rigenerazione e del cambiamento. La sua virtù solare ci ricorda che presto la Tenebra sarà sconfitta e gli Dei torneranno sulla Terra.

Questa Luna Piena di Novembre 2021 sarà nel punto più lontano dalla Terra, per cui si mostrerà un po’ più piccola del solito. Una micro luna piena!!

E ci sarà un’eclissi lunghissima .l’eclissi parziale di Luna più lunga tra quelle dello stesso tipo previste fino al 2100, con una durata totale di oltre 3 ore.

‘E dal 18 febbraio 1440 che non si assisteva ad una eclisse parziale così

Questa Luna cade in Toro, insieme a Urano che è retrogrado nel Toro.

Urano è il pianeta che descrive come l’esperienza terrena agisce sulla coscienza: il risvegliarsi dall’illusione della materia attraverso la conoscenza di ciò che avviene sia a livello fisico che a livello spirituale. Urano aiuta l’essere umano a conoscere sè stesso, Perché ogni conflitto che viviamo fuori è in realtà sempre lo specchio di un conflitto che viviamo dentro di noi e la più grande difficoltà è proprio di scoprire chi siamo.

In questo momento è quindi proprio assolutamente necessario abbandonare tutto quello che in realtà non ci interessa, che non fa parte della nostra vocazione e della missione della nostra Anima.

Questo Urano invita ad affrontare la vita con leggerezza, senza curarsi troppo di ciò che avviene ma piuttosto di prendere le cose così come vengono, senza paura del futuro.

Questa Luna Piena in Toro in opposizione al Sole in Scorpione ci sta invitando a lavorare per raggiungere un equilibrio tra le energie opposte dentro di noi.

La Luna in Toro desidera trovare appagamento emotivo attraverso le semplici cose tangibili nella vita, mentre il Sole nello Scorpione spinge  la nostra attenzione  alla coscienza della complessità dell’esistenza, che è il risultato dello spirito manifesto, verso il mistero della morte intesa come trasformazione.

La Luna Piena illumina questo conflitto tra forma (Toro) e trasformazione (Scorpione), e tra la raccolta (Toro) e la condivisione (Scorpione).

In primo piano sono le questioni di rapporti intimi, dei livelli di comfort personale, dei valori, della sessualità.

La Luna Piena è un momento di culmine e la promessa di compimento di ciò che è stato avviato durante l’ultima Luna Nuova.

La scelta che si farà durante questa luna piena porterà risultati duraturi

Approfittate quindi e impostate nuovi modelli in ogni campo della vostra vita.

Fare il punto della situazione alla luce dei risultati ottenuti vi aiuterà a riconoscere le vostre qualità e scoprire a quali risorse volete attingere per gli obbiettivi futuri.

Riconoscete i vostri meriti e la quantità di ciò che avete costruito.

Prendetevi tutto il tempo che vi serve, il ritmo della natura vi è congeniale.

Siate creativi nel modo di vedere i nuovi modi in cui si possono impegnare le risorse presenti, siate aperti agli imprevisti che si trovano proprio dietro l’angolo e che si possono manifestare nella vostra realtà solo se ci credete.

Toro è un segno di Terra: i suoi attributi energetici sono la tranquillità, la pazienza e la stabilità.

Questo è il motivo per cui qualsiasi azione programmata durante questa  luna piena si realizzerà in tempi più lunghi ma duraturi e tangibili.

Attenzione, come sempre, all’energia dell’eclissi.

L’eclissi è una fonte di oscurità, di incertezza.

Quando nel cielo ci aspetteremo luce e chiarezza, l’eclissi è un improvvisa perdita di certezze.

Ci sono forti energie ancora sconosciute intorno a noi. E il nuovo ci spaventa e ci ritiriamo nel nostro profondo . Ma è sempre da dentro che parte la creazione e tutti i progetti futuri!

Saremo tutti molto coinvolti da questa energia e più sensibili alla emotività che alimenta. Tutta l’umanità è consapevole del nocciolo della questione e delle strategie necessarie ora e per il futuro.

Ecco il perchè di questa lunga pausa di riflessione che ci viene offerta dall’eclissi!

Forse si accenderà una scintilla!

Ognuno potrà coglierla dentro se stesso e alimentarla! Questo è il momento!

Al tempo della Luna Piena il velo dell’illusione viene sollevato, è un momento di aggiustamento emotivo delle tematiche emerse durante la precedente Luna Nuova, un periodo in cui “Un flusso d’Amore viene riversato da tutti i Maestri” (Maestro Djwal Khul) per supportare la nostra crescita di consapevolezza.

Ogni evento celeste è un’opportunità di crescita per la coscienza di ogni essere manifesto

ispirato da: La Sorgente e la Dea | Facebook

ambiente · anima e corpo · armonia · buone notizie · cultura · eventi · natura · Pace · pensare positivo · scienza · stare bene · umanità · usanze

* La buona notizia del venerdì: Nelle Filippine una nuova legge impone agli studenti di piantare 10 alberi per potersi laureare

La Repubblica delle Filippine è uno stato del sud-est asiatico formato da 7.641 isole.

La particolarità, di essere uno stato completamente insulare, unita al clima tropicale fa delle Filippine una nazione con un’enorme varietà di specie vegetali: esistono, infatti, 13.500 specie di piante.

Purtroppo anche la ricchezza delle Filippine è stata, in passato, messa a dura prova dal disboscamento. Per questo, il governo sta approvando una legge che possa salvare la sua vegetazione.

 

Secondo alcune stime, il disboscamento ha sottratto alle Filippine, tra il 1934 e il 1988, circa 24 milioni di acri di foreste.

Oggi, la vegetazione copre circa il 20% del territorio (nel 1934 era il 70%). Questa drastica diminuzione delle aree verdi, ha portato il governo dello stato asiatico a prendere un importante provvedimento.

È stato approvato dalla Camera dei Deputati il progetto “Legge sul conseguimento del titolo di studio per l’ambiente”. La proposta attende solo la conferma da parte del Senato per diventare legge a tutti gli effetti.  

L’idea è quella di obbligare ogni studente a piantare 10 alberi prima del conseguimento di qualsiasi titolo di studio

Il governo ha ipotizzato che, attraverso questa proposta, sarà possibile piantare circa 525 miliardi di alberi nel corso di una sola generazione.

Se la legge dovesse passare, già nel 2019 potrebbero essere piantati almeno 175 milioni di nuove piante: 12 milioni saranno infatti gli studenti che supereranno l’esame di scuola elementare e media, 5 milioni i diplomati e 500.000 i laureati. 

Se ognuno di loro piantasse 10 alberi, si arriverebbe a 175 milioni di alberi piantati in un solo anno. Ovviamente il governo ha già individuato le aree disponibili e gli alberi più adatti, cioè quelli già presenti nella flora filippina.

Si tratta di una iniziativa davvero encomiabile che permetterebbe ad un’intera nazione di combattere il disboscamento e l’inquinamento con le forze di ogni singolo individuo. Un’iniziativa che tutti i governi del mondo dovrebbero seguire.

https://www.curioctopus.it/read/21450/nelle-filippine-una-nuova-legge-impone-agli-studenti-di-piantare-10-alberi-per-potersi-laureare?fbclid=IwAR0OXQjaDmyVm6mK6GeF4UvYwKiG600pTu3XLGP1sJv10ELS417aADG3dsM

https://www.curioctopus.it/read/21253/rigenerare-le-foreste-bombardando-il-terreno-con-i-semi:-in-thailandia-questa-tecnica-sta-dando-i-suoi-frutti?fbclid=IwAR0MM6scrDRVIw_9kkruGbocb9wvC3LFLxN-i-kuMFmpVsZ6dyxrPmPY2DE

https://www.nonsprecare.it/piste-ciclabili-piu-belle-italia?fbclid=IwAR1sCfw32vygR8jkqczy_YimwVsFWAgmvV0jUv-k1_1QESHaLN4uDpL2N6U

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · donne · futuro · Leggere · Pace · pensare positivo · Perchè siam donne! · sebben che siamo donne · Testimonianze · umanità

Perchè siam donne: Ksenia Coffman, ha riscritto la Storia della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia per ribadire i valori dell’umanità.

Nel giro di pochi anni l’utente di Wikipedia K.e.coffman, pseudonimo di Ksenia Coffman, si è fatta notare per aver modificato, cancellato o riscritto migliaia di voci dell’enciclopedia online più grande e conosciuta del mondo: in particolare, quelle che raccontavano la Seconda guerra mondiale in modo tale da glorificare il nazismo o le operazioni militari tedesche, spesso basandosi su fonti non attendibili oppure fuorvianti.

Ksenia Coffman si era accorta che spesso le voci relative al nazismo sulla versione in inglese di Wikipedia (e non soltanto in inglese) indugiavano in dettagli eccessivi e aneddoti eroici, col risultato di glorificare l’esercito e altri corpi tedeschi e di ridimensionare le atrocità del regime nazista.

Con pazienza e meticolosità, Ksenia ha smontato e riscritto una dopo l’altra oltre 96mila voci e ha creato più di 3.200 pagine, fino a diventare la 735ma editor di Wikipedia sui circa 121mila autori che si occupano in maniera costante di aggiornare la piattaforma.

Nel farlo però è stata spesso criticata da altri editor, secondo cui il suo metodo sarebbe troppo rigoroso, o addirittura una forma di censura.

Ksenia è nata a Mosca, dove si è laureata in Linguistica computazionale, la disciplina che studia i linguaggi naturali dal punto di vista della loro modellazione con sistemi informatici; completati gli studi, ha ottenuto una borsa di studio in California per specializzarsi in materie manageriali e finanziarie, e ancora oggi vive vicino a San Francisco, nella Silicon Valley, dove hanno sede moltissime aziende e startup tecnologiche.

Tutto cominciò nel 2015, quando si trovò a leggere un articolo di Wikipedia sulle SS, in tedesco Schutzstaffel (“squadre di protezione”), le milizie speciali incaricate di compiti di polizia nel periodo del regime nazista, che parteciparono attivamente alla persecuzione degli ebrei e alle operazioni di sterminio nei campi di concentramento.

Ksenia Coffman notò alcune immagini a suo parere «visivamente molto inquietanti», tra cui fotografie che ritraevano gli ufficiali delle SS in pose che le sembravano accattivanti; allo stesso modo, in altre pagine collegate i mitraglieri e gli ufficiali delle SS venivano descritti per le loro imprese eroiche, che mettevano in ombra i crimini di guerra spesso compiuti dalle stesse persone.

Ksenia iniziò quindi a esaminare accuratamente le fonti citate in vari articoli di Wikipedia sulla Seconda guerra mondiale, uno dei suoi argomenti preferiti, rimuovendo i pezzi che erano stati tratti da fonti di parte o che provenivano da documenti non verificati; se a suo giudizio le informazioni che restavano erano insufficienti per giustificare l’esistenza di una pagina intera di Wikipedia, li cancellava del tutto. Cominciò a modificare voci quasi ogni giorno, un po’ per hobby, appassionandosi peraltro alle rigide linee guida da seguire per rivederle: all’inizio modificava circa 1.400 voci al mese, adesso nello stesso arco di tempo ne rivede circa 5mila.

L’interesse di Ksenia n passò alla storiografia, cioè il modo in cui vengono raccontati e interpretati gli avvenimenti storici. Concluse che in molti casi su Wikipedia gli eventi erano stati distorti al punto tale da rischiare di trasformare la memoria storica: non perché chi ne aveva scritto fosse necessariamente dalla parte dei nazisti o in cattiva fede, ma perché secondo lei il linguaggio dettagliato e avventuroso che può appassionare una cerchia molto ristretta di lettori ed esperti di storia militare non farebbe parte della ricostruzione storica, ma sarebbe più tipico della “fan fiction”, il genere di narrativa scritto dai fanatici di un certo argomento.

Per fare qualche esempio, Ksenia Coffman ha modificato la pagina relativa alla storia di Arthur Nebe, l’alto ufficiale delle SS a cui si dovette l’idea di usare i gas per asfissiare le persone, in seguito usata per compiere l’Olocausto. L’articolo diceva che Nebe aveva condotto i primi esperimenti su pazienti psichiatrici sovietici e che in seguito si era impegnato per «ridurre le atrocità commesse», per esempio fornendo ai suoi superiori dati su un numero maggiore di morti rispetto a quelli che erano stati realmente uccisi.

Ksenia ha spiegato di essersi sentita «del tutto disorientata» nel vedere come venivano attenuate le responsabilità di Nebe e di aver quindi cancellato la citazione, che aveva trovato sì in una raccolta di saggi del 1995, ma accanto alla frase «questo, naturalmente, non ha alcun senso».

Tra le altre cose, Ksenia ha rivisto alcune frasi della pagina Wikipedia sul luglio 1944, in cui si raccontava del piano – fallito – organizzato da alcuni ufficiali tedeschi per uccidere Adolf Hitler, che era stato descritto come «un gesto imponente», che avrebbe «salvato il loro onore e quello delle loro famiglie, quello dell’esercito e della Germania».

A questo proposito, ha anche contribuito a fare chiarezza sul cosiddetto “mito della WEHRMACHT pulita”, un equivoco storiografico ancora diffuso attraverso cui si cercò di riabilitare il ruolo dell’esercito tedesco (Wehrmacht), sostenendo che a parte pochi membri corrotti l’esercito sarebbe stato in buona parte estraneo ai crimini della Germania nazista.

Ksenia si occupò molto anche delle pagine di vari militari tedeschi che erano stati insigniti di onoreficenze naziste, le cui imprese militari venivano raccontate con grandissimo dettaglio e spesso con toni positivi. Eliminando tutti gli elementi aneddotici e non verificati, Ksenia finiva per ridurre la pagina a poche righe di testo, e in alcuni casi la pagina veniva cancellata del tutto.

Sulla pagina “wiki user” di Ksenia si può leggere un commento del 2017 in cui un utente dice: «In passato il fatto che vari articoli sulla Seconda guerra mondiale sembrassero lodare la versione tedesca, per capacità, eroismo, eccetera, mi aveva dato fastidio, ma non mi ero mai reso conto della misura in cui lo facevano. Sono davvero colpito e ti ringrazio per aver migliorato Wikipedia».

Non tutti però hanno ammirato il lavoro di Ksenia , anzi, molte critiche le sono arrivate proprio da altri editor della piattaforma, che hanno contestato il suo approccio considerandolo troppo rigido, e l’hanno accusata di voler censurare alcuni aspetti della storia, che in altre situazioni a detta loro non verrebbero rimossi.

Tra le altre cose, Ksenia è stata accusata di voler condurre una campagna che «scredita gli editor volontari che aggiungono i propri contenuti all’enciclopedia con piacere» e in buona fede.

Finora però nelle discussioni più intense tra gli esperti di Seconda guerra mondiale di Wikipedia gli amministratori della piattaforma le hanno dato ragione, e anche la Wikipedia Arbitration Committee – una commissione interna che ha l’ultima parola sulle controversie tra gli autori – le ha espresso il suo sostegno, espellendo dal sito un utente che continuava a contestare le sue rettifiche in maniera insistente.

Rispondendo a un editor che aveva contestato alcuni suoi interventi, Ksenia Coffman si è chiesta se si debba «continuare a diffondere disinformazione quando può essere eliminata», aggiungendo di ritenere che gli standard di Wikipedia debbano essere più alti.

La donna che corregge la storia del nazismo su Wikipedia – Il Post

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · Fantasia · futuro · pensare positivo · punti di vista · Riflessioni · stare bene · Testimonianze · umanità

* La buona notizia del venerdì: In Europa nascono i parchi giochi per anziani. E in Italia?

 

Sono cresciuta con nonna e zia,sorella della nonna, e per me erano parte della famiglia, inequivocabilmente.

Quasi sempre presenti in casa, o tutte e due, o l’una o l’altra perchè a volte indispensabili per gli altri nipoti.

Figure importanti nella mia adolescenza, più la zia che alle mie confidenze delle prime simpatie sentenziava” se son rose fioriranno” mentre sferruzzava golfini per tutti,e qualche volte persino calze.La sua abilità nel destreggiarsi con quattro piccoli ferri per creare una calza variopinta ha suscitato la mia passione per il lavoro a maglia.

La nonna, affermata pittrice in gioventù,era chiamata la “ nonna volante” perchè spesso andava in Argentina dove si era trasferito uno degli zii.

Sani principi come tolleranza, rispetto,dignità, umiltà,lealtà, ,e anche passione per la vita e la libertà.

Non ho fatto certo parte di una famiglia patriarcale alla Fanny e Alexander né partecipato a grandi riunioni di famiglia, che comunque davano un senso di appartenenza.

Per me quindi queste iniziative “per anziani”, rispecchiano i tempi.

Anche gli “anziani” devono essere inglobati nel ritmo di vita che pretende di essere sempre superoccupati!

In famiglia tutti corrono, figli, nipoti,zii e zie, cugini e cugine, dalla mattina alla sera, spesso nella stessa città, a volte non ci si conosce se non per lo stesso cognome.

Chi non è superoccupato deve andare dallo psichiatra … per adeguarsi.

E così non c’è stimolo alla creatività, costruire il tempo, in compagnia o soli, stare qui o là, andare qui o lì,divertirsi o annoiarsi perchè no,cantare o tacere in un silenzio d’oro, vivere con gioia.

E soprattutto non incaselliamoci in categorie: gli anziani, gli adolescenti, i lavoratori, i pensionati, le casalinghe…e chi più ne pensa più ne mette.

Riconosciamoci come esseri umani,uguali ma differenti, partecipanti di questa avventura che chiamiamo vita.

Viviamo insieme con gioia che ce ne è, ce ne è , ce ne è!

( chissà come si sarebbero divertite la nonna e la zia in questi parchi eh)

Di parchi simili nei paesi dell’estremo oriente se ne trovano moltissimi, aree in cui gli anziani si possono incontrare, fare amicizia, allenarsi, stare insieme, chiacchierare e giocare.

Adesso per la prima volta, un progetto del genere arriva anche in Europa, a Bilbao in Spagna, città in cui sono stati allestiti dei “parchi biosalutari” così chiamati proprio perché vogliono promuovere soprattutto negli anziani ma in generale in tutti i cittadini, degli stili di vita attivi e salutari.

Uno spazio di ritrovo in ogni parco pubblico, appositamente destinato agli over, ha il beneficio di combattere l’isolamento e di permettere agli anziani di ricrearsi una rete sociale anche solo attraverso delle chiacchierate o la condivisione della giornata mentre si fa qualche esercizio insieme,

Sono presenti “giochi” per stimolare le abilità cognitive, altri per esercitare le abilità psicomotorie, altri ancora per distendere e tenere attivi i muscolo e altri ancora per allenare la mente

Lo scopo è rimanere il più possibile attivi e propositivi, non sedendosi su una panchina mentre i bambini giocano, ma prendere loro stessi parte alle attività ricreative, creando un bel momento di condivisione con i nipoti,

Inoltre il parco è lo spazio perfetto in una città per godere anche della natura circostante, di un aria più fresca, del verde e di uno spazio di tranquillità in cui la frenesia rimane fuori, incrementando il beneficio di tutti i miglioramenti, fisici e sociali indotti dalla compagnia e dall’esercizio.

un’idea semplice ma estremamente efficace per migliorare la salute, l’umore e la socializzazione delle persone anziane che spesso si trovano sempre più isolate e che invece con un’area a loro dedicata in ogni parco troveranno un nuovo incentivo per uscire e fare due chiacchiere migliorando l’umore e la salute

I campi da gioco e esercizio fisico sono nati già dalla fine del secolo scorso in Cina e da lì si sono diffusi anche negli altri continenti.

In Europa sono stati pensati a seguito delle stime che prevedono un costante aumento dell’età media dei cittadini con la preoccupante constatazione che nel 2050 gli ultrasessantacinquenni europei saranno in media il 28,5% della popolazione.

È chiara dunque l’importanza che ha nella nostra società la previsione di programmi di assistenza e supporto alla terza età in cui la creazione di queste aree si inserisce perfettamente.

Nel continente europeo i paesi che si sono mossi per primi sono l’Inghilterra, la Finlandia, la Germania e la Spagna mentre in Italia manca ancora un progetto strutturato a livello nazionale.

Fonti:

https://www.bilbao.eus/cs/Satellite?

https://www.positizie.it/2019/09/30/spagna-ecco-i-parchi-giochi-per-gli-anziani-per-combattere-la-solitudine-e-restare-attivi/

E in Italia ?
ambiente · anima e corpo · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · eventi · futuro · Leggere · pensare positivo · Poesia · scuola · stare bene · Testimonianze

La buona notizia del venerdì: Si è aperto Il Salone internazionale del libro a Torino XXXIII edizione e finalmente in presenza!

Una scommessa vinta sul futuro quando il presente era cupo, un segnale fortissimo per il ritorno alla normalità

Una delle manifestazioni della cultura più attese dell’anno. E questa volta torna con la possibilità di ricevere in massima capienza il proprio pubblico.

La manifestazione che si tiene al Lingotto riprende in presenza con numerosi stand adeguatamente distanziati e sale per convention  disposte e organizzate in modo da consentire di partecipare a incontri ed eventi che si susseguono durante i 4 giorni di esposizione.

Gli  editori presenti in massa, dai più conosciuti a quelli minori, espongono una vasta gamma di libri, saggi e romanzi, con una particolare attenzione ai più piccoli, con ampi spazi per i libri ma anche per attività ludico didattiche

Il titolo scelto per questa edizione è “Vita Supernova”, un riferimento Dantesco di cui quest’anno si festeggiano i 700 anni dalla morte, ma anche un parallelo con la situazione incerta che dopo la pandemia.

Avremo bisogno di uno sguardo molto lungo per costruire un futuro in cui valga la pena di vivere”, ha affermato Nicola Lagioia, direttore del Salone. “Ci sarà bisogno di coraggio, intelligenza, senso di responsabilità, immaginazione. Il Salone è un formidabile laboratorio di idee, dove i temi più urgenti trovano occasione di dibattito”.

Nicola Lagioia, Direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, commenta: “Le nuove disposizioni governative fanno sì che il progressivo ritorno alla normalità coincida con il ritorno del Salone. Ne siamo felici. Abbiamo del resto sempre lavorato come se, scommettendo con mesi di anticipo sulla possibilità di allestire una fiera di alto profilo internazionale, che consentisse, qualora ce ne fosse stata la possibilità, di riportare Torino e la comunità del Salone al centro della scena. Adesso la possibilità c’è. Vi aspettiamo tutti”.

Senza dimenticare poi il Salone del Libro Off, che presenta oltre 300 eventi (e durerà fino al 21 ottobre) tra incontri con autori, concerti, proiezioni, spettacoli, mostre e workshop in 100 location del Piemonte, dalle biblioteche ai circoli, passando per strade e case di quartiere

Il Salone Off è l’iniziativa nata nel 2004 per portare libri e spettacoli fuori dai padiglioni del Lingotto, con uno sguardo privilegiato alle periferie, al territorio dell’area metropolitana. Con gli anni il Salone Off si è rivelato incubatore di idee e progetti, moltiplicatore di luoghi e collaborazioni. Il programma è una festa della cultura, per esplorare lo spazio urbano e il territorio. Biblioteche, librerie, teatri, ex fabbriche, locali, strade e piazze, case del quartiere, ospedali, parchi e giardini, carceri, cimiteri e stazioni della metropolitana.

I libri fanno la nostra storia, dobbiamo convincere i nostri ragazzi a leggerli, non messaggi di 15 parole, ma libri. E’ bene che i nostri ragazzi vengano al Salone, ma è bene anche che insieme facciamo una cosa in più: ricostruiamo le biblioteche scolastiche, quel luogo importante dove è bene sapere che tutti possiamo andare a ritrovarci. Abbiamo riaperto le nostre scuole e ora dobbiamo ritrovare la bellezza dello stare insieme, ma anche la bellezza di leggere insieme e poi di scrivere. Andando anche a scoprire la bellezza della parola degli altri, perché questo è il dialogo”.

Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenendo all’inaugurazione del Salone del Libro di Torino al Lingotto.

Io credo che il segnale che viene da questo Salone del Libro – ha aggiunto il ministro – è la riconquista della parola che unisce, non della parola che divide”.

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.

Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortali all’indietro.

Umberto Eco