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* Tutti i colori dell’umanità per un arcobaleno di pace: Gianni Rodari

 

La pelle

Pelle Bianca come la cera

Pelle Nera come la sera

Pelle Arancione come il sole

Pelle Gialla come il limone

tanti colori come i fiori

Di nessuno puoi farne a meno

per disegnare l’arcobaleno

Chi un solo colore amerà

un cuore grigio sempre avrà:

 

Gianni Rodari

 

Nessuno è straniero

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* La buona notizia del venerdì: Il Nobel 2020 per quattro donne! E se ne parla solo nei rispettivi ambiti! E nemmeno tanto!

Secondo il Global Media Monitoring Project del 2015 la percentuale di donne a cui viene data visibilità sui media tradizionali di tutto il mondo è del 24% rispetto agli uomini.

Perchè i traguardi femminili vengono o poco citati o raccontati come eccezioni?

E sono quasi sempre accompagnati da luoghi comuni e stereotipi sul ruolo delle donne?

Eppure sono passati tanti anni anni da quando Charles Darwin in una lettera inviata all’attivista Caroline Kennard, il padre dell’evoluzione affermava che le donne “sebbene generalmente superiori agli uomini in qualità morali, sono intellettualmente inferiori”.

Andrea Ghez, la quarta donna Nobel per la fisica dal 1903 !

 

«Spero di poter essere una fonte di ispirazione per altre giovani in questo campo di ricerca», ha detto oggi Andrea Ghez alla notizia di essere fra i vincitori del Nobel per la fisica 2020

«Sono entusiasta», ha detto ancora e «prendo molto sul serio la responsabilità di essere la quarta donna a ricevere questo riconoscimento».

La ricercatrice, che con il collega tedesco Reinhard Genzel ha dimostrato l’esistenza del buco nero supermassiccio Sagittarius A* al centro della Via Lattea, spera che molte giovani possano avvicinarsi all’astronomia: «è un campo – ha osservato – capace di offrire moltissime soddisfazioni e se si ha una passione per la scienza c’è davvero moltissimo da fare».

Andrea Ghez sognava di diventare astronauta, affascinata dallo spazio dopo aver seguito i primi sbarchi sulla luna verso questa carriera, ed è per questo che ha intrapreso gli studi scientifici.

Sua madre ha sempre sostenuto questa sua ambizione. Ha iniziato al College studiando matematica, per poi passare alla Fisica. Si è laureata presso il Massachusettes Institute of Technology nel 1987 e ha conseguito il suo dottorato di ricerca sotto la direzione di Gerry Neugebauer presso il California Institute of Technology nel 1992. Nel 2004 è stata accolta tra i membri dell’accademia nazionale delle scienze. L’impegno nella carriera non le ha impedito di costruire una famiglia. Andrea Ghez, infatti, è sposata con il geologo Tom LaTourrette, ricercatore presso la RAND Corporation ed ha due figli.

E’ anche un’appassionata nuotatrice: considera questa disciplina la sua evasione dalla scienza.

Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna hanno vinto il premio Nobel per la chimica per lo “sviluppo di un metodo per la scrittura del genoma”, il sistema di editing CRISPR/Cas9.

Qui l’eccezionalità della notizia è doppia: sono due donne a vincere il Nobel e sono le uniche due donne a vincere da sole. In parole povere, non era mai successo che il Nobel venisse assegnato a solo due ricercatrici, c’era sempre un collega nella doppietta o tripletta.

Questo è un evento per la storia della scienza di massima importanza, pari all’assegnazione del premio a Marie Curie nel 1903. Perché con la vittoria di Charpentier e Doudna è un cambio di tendenza  che ostacola le donne da secoli.

Intervistate durante le rispettive conferenza stampa, Andrea Ghez e Emmanuelle Charpentier hanno riconosciuto il valore del premio non tanto da un punto di vista scientifico quanto per il ruolo d’ispiratrici che hanno nei confronti delle giovani ragazze che vogliono intraprendere una carriera scientifica. Siamo tutte e tutti consapevoli che le donne oggi fanno parte della scienza e che insieme a molti colleghi si stanno impegnando sempre più per ottenere il giusto riconoscimento del loro lavoro.

Premio Nobel per la letteratura 2020 alla poetessa  Louise Glück..

Di origine ungherese, nata a New York nel 1943, appartiene ad una tradizione americana che arriva fino a Sylvia Plath e alla cosiddetta ” poesia confessionale”

Autrice strutturata e forte, da tempo apprezzata in patria e all’estero, dal Premio Pulizer per la poesia (1993) al National Book Awaed (2014), alla nomina a poeta laureato degli Stati Uniti nel 2003.

È dunque una poetessa dura, tenace e poco conciliante Louise Glück.

Per avvicinarsi a questa poesia, si potrebbe cominciare proprio da L’iris selvatico, che uscita negli Stati Uniti nel 1992 costituisce la sua raccolta forse più apprezzata .e che più le fa meritare il titolo di erede di Emily Dickinson.

Si tratta di una sorta di sinfonia poetica che racconta di un periodo trascorso dalla scrittrice col figlio in una casa del Vermont, nel nord-est degli Stati Uniti, una casa corredata da un giardino.

Il periodo è tra la fine della primavera e la fine dell’estate: quello dunque del rigoglio della natura, degli alberi, delle erbe e dei fiori. E in molte di queste poesie sono proprio i giorni, alla lettera, a parlare di sé, a raccontare alla scrittrice e a noi le loro pene e le loro gioie, i loro sogni. E’ sempre e comunque il giardino il mondo creato il protagonista delle poesie. E questo mondo, che non è facile, va non solo amato ma curato, proprio come fa qui il poeta giardiniere della vita e delle parole, con la sua passione, la sua giustizia e appunto la sua cura.

Come accade nei versi che seguono :

«Nel giardino, nella pioviggine

la giovane coppia che pianta

un solco di piselli, come se

nessuno l’avesse mai fatto prima,

le grandi difficoltà non fossero mai state

affrontate e risolte».

L’assegnazione di questi Nobel 2020 fa sperare in un serio cambio di rotta da parte di un’istituzione importante come quella dei premi Nobel.

https://oggiscienza.it/2019/11/28/inferiori-scienza-penalizzato-donne/

https://www.corriere.it/cultura/louise-gluck-premio-nobel-letteratura/

Sebben che siamo donne

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* La buona notizia del venerdì. Nella natura l’arte ci coinvolge nonostante e la percezione della Bellezza è amplificata

A Roma installazioni di arte contemporanea esposte all’aperto nel verde in particolari zone di Villa Borghese: Parco dei Daini, Loggia dei Vini, area antistante Casina della Meridiana, Museo Carlo Bilotti, Museo Pietro Canonica.

Scegliere di andare a Villa Borghese per una passeggiata è come scegliere di andare ad un museo o una galleria d’arte.

C’è una predisposizione alla Bellezza a scoprire quanta bellezza offre la natura e ancora di più la sapiente organizzazione della natura stessa che sempre ci stupisce.

Back to Nature rappresenta una novità assoluta all’interno della programmazione culturale della città: si tratta del primo progetto coordinato con installazioni d’arte contemporanea nell’ambito di una strategia di valorizzazione dei parchi storici della Capitale.

Edoardo Tresoldi

Le opere dialogheranno grazie alla trasparenza, che permetterà di ammirarle in sintonia con la natura del parco e in perfetta convivenza tra loro.

Passeggiare nel parco permetterà ai visitatori di godere della corrispondenza tra il segno contemporaneo, le architetture del parco e le piante che lo abitano.
La manifestazione è concepita come un 
festival nel quale, intorno alle grandi installazioni artistiche nel verde, in dialogo armonioso con la natura, si svolgeranno performance musicali  e interventi di street artist, volti al coinvolgimento del pubblico.

accademia aracne

I visitatori della mostra potranno interagire con le immagini elaborate dagli artisti e diventare protagonisti del festival attraverso selfie e scatti fotografici.

Un progetto espositivo inedito che riflette sul futuro e sulla necessità di costruire un nuovo rapporto con la natura, in questo complicato periodo di cambiamenti climatici e di pandemia.

Davide Rivalta

In mostra, ad ingresso gratuito, una serie di installazioni pensate per essere esposte all’aperto e apprezzate da tutti coloro che frequenteranno il parco, appositamente progettate o reinventate per l’occasione da artisti di rilievo internazionale come AndrecoMario MerzMimmo PaladinoBenedetto PietromarchiDavide RivaltaGrazia ToderiEdoardo TresoldiNico Vascellari.

Spesso viviamo così concentrati sulla nostra routine che non solo non ci accorgiamo del balcone del vicino pieno di fiori e tantomeno della nostra città e del territorio che la ospita.

La Bellezza è un’abitudine di pensiero.

https://lauracarpi.com/2020/07/10/la-buona-notizia-del-venerdi-i-parchi-artistici-e-larte-nella-natura-e-con-gli-elementi-natura/

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* E tu scegli la strada del cuore

cuore-cerv

Ogni via è soltanto una via…

Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.

Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.

Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.

Ogni via è soltanto una via.

Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla,

se è questo che vi suggerisce il cuore.

Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla,

non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.

Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma.

Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario.

Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.

Questa strada ha un cuore?

Tutte le strade sono eguali.

Non conducono in nessun posto.

Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.

Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta.

Se ce l’ha è una buona strada.

Se non ce l’ha, è da scartare.

Carlos Castaneda

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* Conosci la pasta e anche le lasagne ….di stelle!

Le stelle sono fatte di…pasta

pasta_nucleare

Uno studio condotto dall’Università di Alicante ha individuato quella che potrebbe essere considerata la prima evidenza osservativa dell’esistenza di una nuova fase della materia nella crosta interna delle stelle di neutroni.

L’ultimo numero della rivista Nature Physicsmostra i risultati di una ricerca che ha affrontato una delle incognite più misteriose nel campo della radiografia delle pulsar, ossia l’esistenza di un limite superiore ai 12 secondi nei periodi di rotazione delle stelle di neutroni isolate. Questo limite è, in realtà, la causa dell’esistenza di nuove fasi della materia.

Le pulsar sono stelle di neutroni, cioè stelle ultracompatte e fortemente magnetizzate in rotazione, che emettono radiazioni elettromagnetiche con sorprendente precisione nella loro periodicità.

Questa potrebbe essere la prima evidenza osservativa dell’esistenza della fase della ‘pasta nucleare‘ all’interno delle stelle di neutroni, la quale può permettere che le future missioni di osservazione ai raggi X possano essere utilizzate per definire gli aspetti del funzionamento dell’interazione nucleare, cosa che non è ancora del tutto chiara“, afferma José A. Pons dell’Università di Alicante, scienziato che ha guidato il lavoro.

La pasta nucleare, chiamata in questo modo per la sua somiglianza con la tipica pasta italiana, si forma quando la combinazione delle forze nucleari ed elettromagnetiche, a densità prossime a quelle dei nuclei atomici, favorisce l’ordinamento dei nucleoni (protoni e neutroni) in forme non sferiche, ossia forme simili a fogli o filamenti. Che gli scienziati hanno ironicamente assimilato, appunto, alle lasagne o agli spaghetti. Sarebbe questa pasta nucleare a limitare il periodo di rotazione della pulsar.

pulsar

Le pulsar, quando nascono, girano molto velocemente, più di 100 volte al secondo. Tuttavia, i forti campi magnetici le rallentano durante il corso della loro vita, aumentandone il periodo di rotazione. Nel frattempo, la crosta interna corrode il campo magnetico della stella e, quando questa diventa debole, è in grado di rallentare ulteriormente la rotazione della stella, fino a limitare il periodo di circa 10-12 secondi.

Le missioni spaziali degli ultimi dieci anni hanno identificato un numero crescente di pulsar, ma nessuna di esse ha un periodo di rotazione più lungo di 12 secondi. E, fino ad oggi, non si disponeva di alcuna spiegazione teorica di questo fenomeno.

“Siamo fatti della stessa materia delle stelle” Margherita Hack

…E la mangiamo pure!

http://www.nextme.it/scienza/universo/5931-pasta-nucleare-stelle-neutroni

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* Uno stipendio per i nonni che si prendono cura dei nipoti ?( in Svezia!)

Giornata internazionale delle persona anziane

Il termine nonno deriva dal greco antico Nónnos. Il suo significato è venerabile, puro, santo.

Dopo i nostri genitori, i nonni sono le persone con cui stringiamo i legami più stretti. A volte, ci sentiamo più al sicuro tra le braccia dei nostri nonni che non tra quelle di nostra madre e nostro padre. I nonni rappresentano perciò una delle figure più importanti.

È questo il motivo per cui la Svezia ha deciso di incentivare e gratificare l’impegno che i nonni profondono nella cura e crescita dei nipoti. 

Non abbiamo bisogno di dare un’occhiata agli studi sociologici per capire che molte famiglie si affidano ai nonni. Questo sia da un punto di vista economico che da quello, molto più importante, della cura dei figli. I nonni sono spesso le figure più presenti nella vita di bambini e ragazzi.

E, di frequente, sono per i genitori una base sicura su cui appoggiarsi.

Gli svedesi lo sanno bene ed è per questo che il governo ha deciso di offrire un vero e proprio stipendio a queste venerabili figure. Lo stipendio corrisposto sarà pari a circa 700€ e servirà a coprire le spese necessarie alla cura dei nipoti.

L’iniziativa del governo svedese è nata per permettere alle mamme di tornare al lavoro full-time in un tempo più breve, accorciando il periodo di maternità supplementare.

Un’idea all’avanguardia che appare in netto contrasto con le politiche di altri stati europei, in cui non esistono veri incentivi sociali per le mamme che sono per questo spesso costrette a ricorrere alla maternità supplementare vedendo il proprio stipendio decurtato del 70%.

La Svezia, come spesso accade quando si tratta dell’attenzione verso le nuove generazioni, ha avuto un’intuizione alternativa e rivoluzionaria che speriamo possa essere seguita al più presto anche da altri paesi.

inoltre…

Chi non ricorda con piacere le figure dei nonni? I nostri parenti anziani spesso ci hanno offerto affetto, cure e insegnamenti che hanno avuto un valore altrettanto prezioso rispetto a quelli dei genitori.

Oggi, i nonni ricoprono ruoli sempre più importanti nell’educazione dei nipoti, aiutando padri e madri a compensare e coprire il tempo che non possono trascorrere con i figli.

Tuttavia, la figura del nonno non è importante solo per i bambini. Prendersi cura dei nipoti aiuta gli anziani a vivere più a lungo, rallentando il declino fisico e mentale. Vediamo perché e come è stato provato da diversi studi scientifici.

Le difficoltà legate alla vecchiaia sono innegabili. La salute diventa più fragile, così come la lucidità può non essere più la stessa di quando si era giovani. Trascorrere quantità regolari di tempo con i nipoti, però, può essere un ottimo modo per arginare i problemi legati all’anzianità. 

Lo studio condotto da David A. Coall, Denis Gerstorf, Ralph Herwig e Sonja Hilbrand, provenienti da atenei e istituti australiani, tedeschi e svizzeri, ha dimostrato in pieno che i nonni-babysitter riescono a mantenersi più giovani di quelli che non hanno nipoti.

I partecipanti alla ricerca sono stati intervistati ogni due anni nell’arco di circa 20 anni, fornendo varie informazioni ai ricercatori sulle loro attività con i nipoti. Al centro delle statistiche, ovviamente, sono stati posti i dati sulla mortalità dei nonni.

Confrontando la propensione a prendersi cura dei piccoli e i tassi di decesso, gli studiosi hanno dedotto che i nonni che prendevano parte frequentemente all’educazione dei nipoti hanno avuto un rischio di mortalità inferiore del 37% rispetto a quelli che non lo facevano, o che non avevano nipoti.

Le attività di aiuto, poi, sono state valutate anche al di fuori di quelle legate strettamente ai bambini. Un anziano può infatti dare una mano anche ai figli grandi: e questo è risultato essere un altro fattore che allontana i problemi legati alla vecchiaia. 

I motivi? Sono presto detti. Rendersi utili per gli altri, piccoli o grandi che siano, aiuta il cervello a ricevere più stimoli, riducendo il rischio di sviluppare problemi legati al declino cognitivo. Inoltre, specie per i nonni che fanno da baby-sitter, una passeggiata o un gioco con i piccoli rende i nonni più attivi, e ciò è senza dubbio un beneficio.

Rimanere a contatto con gli altri, poi, per un anziano significa non vivere sensazioni di solitudine o abbandono, nonché mantenere buoni livelli di motivazione quotidiana ed essere più inclini a pensare positivamente.

Mantenersi attivi, nei limiti dell’età e dei problemi legati a essa, è un imperativo che tutti dovrebbero porsi, indipendentemente dal fatto che siano nonni o meno. Come dimostrano le ricerche di cui abbiamo parlato, però, dare aiuto agli altri è un vero toccasana per mantenersi “giovani”, oltre che un modo per trasmettere alle generazioni future insegnamenti e saggezza.

https://www.curioctopus.it/read/22147/i-nonni-che-si-occupano-dei-nipoti-vivono-piu-a-lungo:-la-scienza-lo-conferma?fbclid=IwAR1A0owqCZvvf_-grZtRIRXTUwBdMv42n2ggDeu8r4Z-1N4Pee4bDIDR2AM

 

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* la buona notizia del venerdì: la Luna si fa piena due volte in questo mese per mostrarci un percorso di trasformazione delle paure e accompagnarci sulla scelta di quale futuro vogliamo

la Luna si fa piena due volte in questo mese per mostrarci un percorso di trasformazione delle paure e accompagnarci sulla scelta di quale futuro vogliamo

1° Ottobre : la Luna in Ariete,segno di Fuoco, sulla quale convergono le energie di Mercurio,orienta le emozioni ad essere la spinta più adatta alla creazione delle nuove idee e a rendere più determinata la direzione degli obbiettivi.

Il nuovo è l’energia che Urano infonde alle menti per il cambiamento e la capacità di pensare in termini di categorie ed esprimere in maniera armoniosa le idee, creando l’ordine nel caos.

31 Ottobre : la Luna in Toro, segno di Terra. infonde una potentissima capacità di creare qualsiasi forma di manifestazione per soddisfare nuovi desideri ed interessi anche a livello collettivo.

La spinta di Urano è il veicolo per la nascita e la liberazione di nuovi archetipi umani e sociali con l’impegno di sostenerli.

Energie di Fuoco che trasformano le paure in Energie di Terra per concretizzare il nuovo che avanza.

Tutto questo è un processo che implica una forte tensione nel mettere in luce tutte ombre, affrontarle e trasformarle in risorse come bagaglio per intraprendere strade alternative.

Sembra che tutto ciò che c’è stato nell’anno trascorso sia portato al culmine, come una resa dei conti e tutto dipenderà da come viene gestito.

Questo vale per il mondo e per ognuno di noi. Siamo gocce nel mare ma il mare non c’è senza gocce.

Le scelte di ciascuno di noi colorano il mare e il suo moto ondoso.

La scelta è se indirizzare questa potente carica delle energie di Fuoco che ci agitano, turbano nel profondo, con ripensamenti e sensi di colpa, con rabbie e rancori, insicurezza e abbattimenti,che ci trascinano nello sconforto collettivo.

Oppure a guardarci dentro con obbiettività, ritrovare in noi valori e passioni, rivalutando esperienze del passato come insegnamento, lasciando inutili modelli di comportamento,apprezzando l’essenziale,riconoscendo le potenzialità della nostra vita, e usare questa energia di Fuoco per alimentare la nostra tensione creativa.

A tutto questo partecipa anche Chirone congiunto alla Luna con la sua energia curativa che ci conduce come un ponte arcobaleno ad una coscienza superiore.

Così siamo in grado di vedere che tutto ciò che accade nelle nostre vite è per il nostro massimo bene nel suo significato più ampio.

Connettendoci con l’energia di Chirone possiamo ricordarci che qualunque dramma o caos sta accadendo intorno è solo un minuscolo spazio tempo di un quadro più ampio che l’umanità intera sta percorrendo di vita in vita.

 

La nostra anima ha scelto di essere qui in questo momento.

Ora non ci resta che cavalcare l’onda. Ora dobbiamo mantenerci rivolti verso il futuro e in vista di uno scopo comune, lasciando convinzioni obsolete del passato e abitudini non più produttive.

Dobbiamo mantenerci in una vibrazione di unità piuttosto che essere risucchiati nella divisione o in una mentalità “loro contro noi”. 

Quando le persone si uniscono, ( Toro) è allora che sono al massimo della loro potenza.L’intero è maggiore della somma delle parti.

La luna piena in Ariete ci spinge verso un nuovo mondo.

Incanaliamo l’energia del guerriero Ariete e cavalchiamo con sicurezza verso la prossima fase che ci suggerisce la Luna in Toro per potenziare e adeguare noi stessi alle nuove e potenti vibrazioni.

leggi anche :

Età dell’Ariete

Età del Toro

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* La buona notizia del venerdì: Con la passione si può arrivare a 900 …e quale è la tua? Leggi tutto e pensaci!

Michael Schick, il  giardiniere che coltiva oltre 900 varietà di pomodori

Si chiama Michael Schick il  maestro giardiniere tedesco super esperto di pomodori.

Ne coltiva oltre 900 diverse varietà!

Per Michel il lavoro di giardiniere e paesaggista è una vera e propria passione ma il suo punto forte e il suo “pallino” è indubbiamente la coltivazione dei pomodori. Attualmente è arrivato a coltivarne 930 varietà diverse. Non ci credete? Potete dare un’occhiata al suo sito dove sono elencati tutti i differenti pomodori che coltiva con annesse foto e descrizioni.

Gli orti di Michael si trovano a Bronnen, Baden-Württemberg (Germania) e, inizialmente, la raccolta prevedeva solo 15 diverse varietà. Piano piano la passione per questo frutto le ha fatte diventare 150, poi 500, poi 800 e infine 930, rendendo le coltivazioni del contadino tedesco da Guinness dei primati.

Tramite il suo sito, il maestro giardiniere tedesco, vende i semi autoprodotti di molte varietà di pomodori e fornisce anche consigli a chi è alle prime armi con questo tipo di coltivazione o a chi vuole migliorare.

Organizza e partecipa anche a diversi eventi che riguardano il pomodoro e le sue varietà, in qualità di grande esperto. L’anno scorso Micheal è stato anche in Italia per presentare 400 varietà di pomodori.

La sua passione ha anche l’obiettivo preciso di preservare la biodiversità di questo frutto.

A volte mi piace cercare l’etimologia di certe parole, soprattutto di quelle che riguardano sentimenti, emozioni,amore. L’interpretazione di queste parole e ciò che suscitano in ognuno di noi è talmente personale che non si può generalizzare.

Ma è necessario trovare un significato più o meno accettabile per tutti e a questo ci pensano le enciclopedie.

Ebbene in questa notizia è più volte ripetuta la parola passione.

Cosi ho trovato oltre al origine etimologica anche la comune definizione:

Etimologia dal latino passio, derivato di passus, participio passato di pati ‘soffrire’.patire,subire,sopportare

Significato 

Grande sofferenza, pena; sentimento intenso e perturbante; ardente amore erotico; inclinazione viva, grande interesse

Il significato che l’etimo ci racconta, ancora presente in riferimenti culturali cristallizzati (pensiamo alla passione di Cristo), è quello di sofferenza, di pena, di grande dolore.

Così dice il Dizionario Garzanti:

Mi ha colpito sia la derivazione dal latino “ soffrire”ma sopratutto il primo significato suggerito cioè la “Passione di Cristo”

Mentre e solo in finale:

Usata estensione di significato è poi quella che trova nella passione l’inclinazione accesa, il vivissimo interesse – proiezione su un’attività o su un oggetto esterno di quell’energico sentimento di cui dicevamo testé.

Non si può non comunicare” è un assunto della Programmazione Neurolinguistica che riguarda non solo lil linguaggio ( 7%)ma anche il paraverbale(38%) il non verbale (55%)

E comunque ciò che suscita la comunicazione è una reazione personale.

Personalmente leggendo sul dizionario il significato della parola “passione”e trovando l’etimologia rimango perplessa sulia traduzione “soffrire” e ancora più perplessa sul privilegiare il significato negativo di sofferenza, pena, grande dolore assegnandogli il primo posto.

Per me la passione è uno dei motori dell’esistenza, un’emozione che determina le mie scelte,un sentimento che mi spinge al raggiungimento dei miei obbiettivi,che alimenta la mia voglia di fare, che colora la mia vita di tensione creativa, che mi fa vivere con gioia.

E metterei questa definizione al primo posto di tutte le enciclopedie per suscitare reazioni positive in chi legge e magari un” non ci avevo pensato”che può cambiare la sua vita.

E gli fa scoprire la sua passione. Perchè anche tu ne hai una, vero?

https://unaparolaalgiorno.it/significato/passione

https://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=passione

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* La buona notizia del venerdì: Trasformare una montagna di spazzatura si può! E’ il futuro!

Succede a New York!

 

Dopo la chiusura della discarica più grande del mondo, la Fresh Kills landfill, i funzionari e le organizzazioni no profit dello Stato di New York hanno facilitato una transizione che ha trasformato quello che era un enorme deposito di spazzatura in un’oasi verde per piante native.

Parliamo dell’ex discarica di Fresh Kills che una volta convogliava tutta la spazzatura di New York City, un luogo dagli odori pestilenziali e la cui vista, fatta di cumuli di rifiuti, si dice abbia raggiunto i 20 piani di altezza.

Ora quella discarica, ormai chiusa (dal 2001), è stata trasformata in un’immensa area verde,  tre volte più grande di Central Park. Il desiderio di convertirla in un parco ha portato il Department of City Planning a ospitare un concorso internazionale di progettazione: il progetto per la creazione del più grande parco di New York City che è stato vinto dalla società Field Operations.

La conversione, come possiamo immaginare, non è stata facile e ha coinvolto oltre che tanta mano d’opera anche alcuni branchi di capre, introdotte nel 2012 per la loro capacità di ripristino ecologico.

Camion con milioni di tonnellate di terra ricca di ferro sono stati portati dal New Jersey per coprire i teli di plastica impermeabile che, a loro volta, isolavano e “coprivano” i cumuli di rifiuti,  mentre i tubi di estrazione del metano convogliavano i fumi dei detriti sotterranei nelle case di Staten Island per alimentare il riscaldamento e le stufe.

Successivamente, sono stati piantati alberi e costruiti abbeveratoi di cemento per convogliare rapidamente l’acqua piovana lontano dalle colline dei rifiuti.

Il verde, che ora ricopre circa 150 milioni di tonnellate di spazzatura, è stato assicurato in tutta l’area grazie alla riscoperta di specie erbacee autoctone, cioè originarie del luogo,che forniscono anche l’habitat perfetto agli uccelli della zona.

Alle erbe officinali e aromatiche va riconosciuto un ruolo vitale nel migliorare le produzioni agricole, la disponibilità di cibo e la conservazione della biodiversità dell’ambiente: numerose fonti storiche attestano che tali erbe erano conosciute fin dalla antichità, in particolare per le proprietà antisettiche e di aromaticità.

Sono state proprio le erbe autoctone piantate a Freshkills ad attirare una popolazione sempre più numerosa di uccelli, inclusa la più grande colonia di passeri locustella nello Stato di New York.

Mancano ancora alcuni mesi alla riapertura ufficiale dell’area, il piano prevede tra l’altro un’apertura in più fasi: a partire dalla Fase 1 di North Park, in cui 21 acri saranno aperti al pubblico la prossima primavera, a quella finale in cui si potrà accedere a tutti i 2.200 acri del parco (entro il 2036).

Il sito web di Freshkills Park presenta alcune immagini che consentono di comprendere meglio la portata della trasformazione, lasciando la possibilità di immaginare cosa c’era prima.

Una trasformazione lenta, difficile ma estremamente importante di un’area che viene in questo modo rivalutata e restituita ai cittadini.

Fonte: The New York Times 

Nell’Universo tutto è necessario e in continua evoluzione Tutto si trasforma  e dall’energia di ogni stella che finisce il suo ciclo vitale se ne formano altre molte altre. Così è per la materia! Come sopra così sotto!

Ma questo succede nell’universo!!!! Noi qui sulla Terra come possiamo fare?

SMETTERE DI CREARE SPAZZATURA!!!!!!!!!!!