Hai mai provato l’emozione di scoprire un germoglio di un seme che hai protetto nell’inverno? Pronto a lanciarsi nella nuova avventura di vita! E ti sembra di percepire la forza prorompente che lo spinge… si lancia verso la sua futura forma…sempre diversa ma con la stesso proposito, essere e splendere nella luce…entusiasta di ciò che verrà…
Ho percepito la forza dentro di me…il mio cuore che ha custodito il desiderio di come voglio essere nel futuro …la certezza che sarò e splenderò nella Luce…curiosa ed entusiasta di ciò che verrà…
Del resto è questa l’Aria che tira ora e tutto l’universo si arrende con gioia da sempre e per sempre!
Io possiedo la saggezza dei secoli. Io detengo la chiave dei misteri della vita. Getto i miei semi nel suolo fertile. E li nutro con costanza ed impegno. Il mio obbiettivo è stabilito. Il mio sguardo non muta. Inarrendevole, inesorabile e profondo Io avanzo con andatura costante Sulla solida terra. Io sono il Serpente
Coraggiosi e terrificanti, i serpenti emergono come epifanie dalla terra , da un mucchio di foglie, dalle rocce, dalle acque scure del fiume o dal profondo della psiche. Il regno dei morti abitato dai serpenti è dunque il terreno fecondo dal quale emerge la nuova vita, un luogo di guarigione, iniziazione e rivelazione, dominato dall’antica Grande Dea. Il serpente è la forma teriomorfa di molti dei tra i quali Zeus, Apollo, Persefone, Ade, Iside, Kalì e Shiva. Nelle tradizioni tantriche dell’India, l’energia cosmica femminile della Kundalini giace addormentata come un serpente attorcigliato alla base della colonna vertebrale . Risvegliato durante la meditazione yogica, il serpente Shakti sale lungo il corpo sottile, le due correnti nervose ai lati della spina dorsale, passa attraverso i centri dell’energia, i chakra, fino ad unirsi con Shiva al vertice in uno stato di estasi e trascendenza.
Secondo l’astrologia cinese dal 29 gennaio 2025 entriamo nell’anno del Serpente di Legno. Il ciclo zodiacale del calendario cinese è costituito da un ciclo che si ripete ogni 12 anni, ciascuno dei quali è dedicato ad un animale.
Gli anni del Serpente: 1893 -1905 – 1917 – 1929 – 1941 – 1953 – 1965 – 1977 – 1989 – 2001 – 2013 – 2025
Il serpente è un simbolo positivo: indica infatti saggezza, introspezione ed evoluzione.
Proprio come l’animale stesso che evolve cambiando pelle, allo stesso modo gli anni del serpente di legno portano a cambiamenti in positivo, per questo è anche simbolo di rinascita e buona sorte, e trasformazione. È associato con il drago, affermazione della vita; infatti si suppone si tratti del prototipo della creazione mitica.
In alcuni luoghi il serpente simboleggia anche la ricchezza, per questo alcune persone tengono un pezzo di pelle di serpente nel portafoglio, oppure usano portafogli fatti con questo materiale, nella convinzione che porti fortuna.
L’elemento Legno affiancato dal suo elemento complementare, il Fuoco positivo, lo renderà molto stimolante.
Il legno indica vitalità e crescita è simbolo della natura e di armonia e di rinascita.
Tutto questo indica quindi che il 2025 sarà un anno particolarmente positivo per tutti coloro che vogliono intraprendere nuovi progetti personali, evolvere o anche semplicemente “cambiare pelle”.
Ma la particolarità del 2025 sarà anche un’altra: la combinazione tra un animale e un elemento naturale, che accade ogni 60 anni e che dona grande energia e particolari caratteristiche a questo 2025.
Infatti i 12 animali che costituiscono la ruota dello zodiaco cinese, come i 12 segni zodiacali del nostro, compiono un ciclo di 12 anni ciascuno. Ogni animale, come ogni segno, rappresenta l’archetipo e le energie che influenzano l’anno e le persone nate in quello stesso anno. E, poichè tutto ciò che è manifesto è strettamente interconnesso, gli animali sono collegati alla natura e ai suoi cinque elementi, legno, fuoco, terra, metallo e acqua. La combinazione tra l’animale e l’elemento aggiunge altre caratteristiche all’archetipo dell’anno stesso e alle energie disponibili.
L’anno del Serpente del Legno sarà un anno di evoluzioni e di cambiamenti purchè ponderati accuratamente. Una caratteristica che aprirà a più punti di vista e al confronto collaborativo.
Questo è l’anno per costruire rapporti forti e profondi, a tutti i livelli e basati sui principi universali.
Saranno incentivate tutte le arti dalla Musica al Teatro, all’Espressione artistica e tutto ciò che crea bellezza non solo nella natura.
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I colori fortunati per l’anno includono il verde, il marrone e il blu tenue.
Questi colori rappresentano l’elemento Legno e promuovono la calma, la crescita e l’armonia. Puoi usare questi colori nel tuo arredamento, abbigliamento o oggetti personali per attirare energia positiva.
Nell’Anno del Serpente, previlegia simboli che si allineano con le qualità del Serpente per aggiungere positività ed equilibrio nella tua vita.
Ad esempio, una tartaruga, che simboleggia la longevità e la protezione, può servire come potente promemoria di forza e stabilità durature.
Allo stesso modo, l’aggiunta di una pianta di bambù alla tua casa o al tuo ufficio riflette la resilienza e l’adattabilità, qualità profondamente associate al serpente e alla sua capacità di prosperare in qualsiasi ambiente.
L’origine dell’oroscopo cinese risale a leggende e tradizioni popolari che si sono tramandate nel corso dei secoli.La storia più conosciuta narra che l’Imperatore di Giada, una divinità del cielo, indisse una gara tra gli animali per stabilire l’ordine dei segni zodiacali.
Dodici animali risposero alla chiamata: il topo il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la capra, la scimmia, il gallo, il cane e il maiale. Ogni animale arrivò al traguardo in ordine diverso, determinando così la sequenza dei segni. Questa tradizione si consolidò come un modo per attribuire caratteristiche specifiche a ogni anno e per aiutare le persone a comprendere meglio sé stesse e il mondo che le circonda. Gli animali non sono stati scelti a caso: ognuno di essi rappresenta qualità e virtù che riflettono aspetti della personalità umana e delle sfide della vita. Ad esempio, il Serpente incarna la saggezza e l’intuito, qualità apprezzate da sempre nella cultura cinese.
La notte più lunga dell’anno è vibrante dei miei pensieri maturati e come piccoli semi in attesa di venire alla luce. Mi sento pronta. Arricchita e leggera. Emozionata provo amore per la vita che verrà. Ho la certezza che la Luce illuminerà il mio cammino. Come sempre. Cresce la mia voglia di volare verso nuove avventure. Come sempre gli inizi mi aprono più opportunità. Il Cuore me lo conferma battito dopo battito. La scelta è l’Amore!
I cicli della natura e i riti per celebrarli mi hanno sempre affascinato. E dato che sono curiosa di trovare significati in ogni cosa mi documento. Da quando vivo al mare vedo l’orizzonte ed è facile seguire il viaggio del Sole avanti e indietro ( ovviamente è la Terra ) Mi emoziono ad ogni tramonto per il tripudio di colori sempre diversi e colmi di significato. Mi piace pensare che ogni sera mi manda un messaggio diretto al cuore .Perchè ovviamente questo è il linguaggio del Sole .Del resto non è forse per amore per la Terra che sta sempre allo stesso posto nell’Universo?
In termini astronomici, in questo periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della “declinazione”, cioè raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima.
Si verificano cioè la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno.
Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, in giugno, quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta.
Il giorno del solstizio cade generalmente il 21, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo.
Il sole, quindi, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell’oscurità, ma poi ritorna vitale e “invincibile” sulle stesse tenebre. E proprio il 25 dicembre sembra rinascere, ha cioè un nuovo “Natale”.
Tre giorni dal 21 al 25 dicembre.
Tre giorni di buio apparente quindi occorrono perchè il Sole torni a mostrarsi visivamente a risplendere come fonte di ogni vita in cammino verso il nuovo ciclo dell’anno.
Ogni anno il Solstizio invernale appare come una fine e una rinascita. La fine dell’anno passato e l’inizio del nuovo. E questo è il ciclo della Vita.
Le genti dell’ antichitá si consideravano parte dei fenomeni della natura che ritenevano l’espressione nella vita terrestre dei grandi cicli del cosmo.
Al centro di questi cicli c’era l’astro che scandiva il ritmo della giornata, la “stella del mattino” che determinava i ritmi della fruttificazione e che condizionava tutta la vita dell’uomo. Temere che il sole non sorgesse più, vederlo perdere forza d’inverno riducendo sempre più il suo corso nel cielo, era un’esperienza che minacciava la vita di ogni regno di natura.
Così celebravano riti per assicurare la rigenerazione del sole e si accendevano fuochi per sostenerne la forza e per incoraggiare la rinascita e la ripresa della sua marcia trionfale.
Questo avvenimento iniziò ad essere celebrato dai nostri antenati, ad esempio presso le costruzioni megalitiche di Stonehenge, in Gran Bretagna, di Newgrange, Knowth e Dowth, in Irlanda o attorno alle incisioni rupestri di Bohuslan, in Iran, e della Val Camonica, in Italia, già in epoca preistorica e protostorica.
Esso, inoltre, ispirò il “frammento 66” dell’opera di Eraclito di Efeso (560/480 a.C) e fu allegoricamente cantato da Omero (Odissea 133, 137) e da Virgilio (VI° libro dell’Eneide).
Quello stesso fenomeno, fu invariabilmente atteso e magnificato dall’insieme delle popolazioni indoeuropee: i Gallo-Celti lo denominarono “Alban Arthuan” (“rinascita del dio Sole”); i Germani, “Yulè” (la “ruota dell’anno”); gli Scandinavi “Jul” (“ruota solare”); i Finnici “July” (“tempesta di neve”); i Lapponi “Juvla”; i Russi “Karatciun” (il “giorno più corto”)”. (1)
Durante queste feste venivano accesi dei fuochi (usanza che si ritrova nella tradizione natalizia di bruciare il ceppo nel camino la notte della vigilia) che, con il loro calore e la loro luce, avevano la funzione di ridare forza al sole indebolito. Spesso questi rituali avevano a che fare con la fertilità ed erano quindi legati alla riproduzione. Da qui l’usanza, nelle antiche celebrazioni, di danze e cerimoniali propiziatori dell’abbondanza e in alcuni casi, come negli antichi riti celtici e germanici, ma anche romani e greci, di accoppiamento durante le feste.
Presso i celti era in uso un rito in cui le donne attendevano, immerse nell’oscurità, l’arrivo della luce-candela portata dagli uomini con cui veniva acceso il fuoco, per poi festeggiare tutti insieme la luce intorno al fuoco.
Yule, o Farlas, è insieme festa di morte, trasformazione e rinascita.
Il Re Oscuro, il Vecchio Sole, muore e si trasforma nel Sole Bambino che rinasce dall’utero della Dea: all’alba la Grande Madre Terra dá alla luce il Sole Dio. La Dea è la vita dentro la morte, perche’ anche se ora è regina del gelo e della oscuritá, mette al mondo il Figlio della Promessa, il Sole suo amante, che la rifeconda riportando calore e luce al suo regno.
I solstizi possono anche leggersi come portali energetici, passaggi dimensionali per nuovi cambiamenti : ”il portale degli uomini”, corrispondente al solstizio d’estate, mentre il solstizio d inverno e’ ” la porta verso il divino”.
Il Solstizio d’Inverno corrisponde alla presa di coscienza della propria spiritualità, come uscita nella luce. Un fascio di luce che penetra da un’apertura nel tetto della “caverna” e che genera quell’illuminazione di riflesso, descritta anche dal mito della caverna sacra di Platone e la cui fonte è il “Sole Intellegibile”.
La rinascita solare rappresenta il simbolo della rigenerazione cosmica, e il Sole e la Luce sono associati all’idea d’immortalità dell’uomo, che rinnova la sua nascita spirituale, verso una maggiore acquisizione della sua consapevolezza, nelle notti del solstizio d’inverno.
E’ il momento in cui, quando la notte ed il buio sembrano prevalere e sovrastarci, è necessario mantenere accesa la fiamma della Coscienza, che al mattino con la Luce ci spingerà a nuove e potenzianti scelte per realizzare i nostri obbiettivi.
Questa è l’opportunità che ogni anno si rinnova nei “ tre giorni di buio” del solstizio invernale.
”Il Sole ritorna sempre, e con lui la vita. Soffia sulla brace ed il fuoco rinascerà”.
Regina del Sole, Regina della Luna Regina dei corni, Regina dei fuochi Portaci il Figlio della Promessa. E’ la Grande Madre che Lo crea E’ il Signore della Vita che è nato di nuovo! L’oscurità e la tristezza vengono messe da parte quando il Sole si leva di nuovo! Sole dorato, delle colline e dei campi, illumina la Terra, illumina i cieli, illumina le acque, accendi i fuochi!! Questo è il compleanno del Sole, io che son morto, oggi son di nuovo vivo. Il Sole bambino, il Re nato in inverno!
(canto tradizionale tratto da “La danza a spirale” di Starhawk)
Mia nonna era astemia. Ma quando si brindava per le occasioni partecipava. ”Champagne? Sì solo un goccetto eh…Meno! Meno!” e porgeva un calice piccolo piccolo speciale per lei. “ Mi vengono i sudorini al naso!” e strizzava gli occhi ! Tutti a ridere!!! e lei si pavoneggiava nel suo vestito rigorosamente di seta in una nuvola di profumo alla violetta…L’atmosfera riscaldava il mio cuore di buoni propositi…
Il 16 dicembre 1777 nasceva Madame Clicquot Ponsardin, la famosa Veuve Clicquot, imprenditrice francese trasgressiva e rivoluzionaria, che è stata la prima signora dello champagne. In un’epoca in cui le donne avevano un ruolo molto limitato nella società e meno che meno nell’economia, ha dimostrato un talento straordinario per gli affari e un coraggio fuori dal comune.
Audace, pioniera e innovatrice, ha ereditato, a soli 27 anni, l’azienda vinicola del marito defunto trasformandola in un marchio che, ancora oggi, è tra i più rinomati.
Per prima ha creato il Millesimato e il Rosè.
È lei che ha reso il colore del famoso vino più limpido inventando la tecnica del Remuage, per eliminare i depositi al termine del processo di rifermentazione.
Con antesignane strategie di marketing ha deciso l’immagine dei suoi prodotti e sperimentato ricette che si adeguassero ai gusti dei paesi destinatari.
Per prima, infatti, ha esportato lo champagne in tutto il mondo, Stati Uniti compresi. È rimasta nella storia la sua strategia, nel 1814, per contrabbandare in Russia 10.000 bottiglie di Champagne nonostante l’embargo di Napoleone.
Una vera leggenda!
“Il Remuage consiste nella rotazione quotidiana di mezzo giro delle bottiglie per fare in modo che i sedimenti (lieviti esausti) scivolino fino al collo della bottiglia, lasciando il vino completamente limpido”
Nel giardino della villa di campagna del nonno, nelle colline astigiane, c’era un enorme ippocastano che alle prime sventolate di ottobre faceva cadere una pioggia di castagne lucide e profumate.
A noi bambini veniva proibito tassativamente di mangiarle e noi di nascosto davamo una leccatina e aspiravamo con voluttà quell’odore acre di muschio e mistero.
Il nonno le chiamava le castagne “matte” e ne metteva una nelle nostre tasche , anche nelle sue, che erano un rimedio sicuro contro il raffreddore.
Secondo la tradizione popolare contadina tenere una castagna in tasca aiuta a prevenire il raffreddore.
Ma attenzione ! La castagna da utilizzare per tenere alla larga il raffreddore non è quella che comunemente conosciamo, ma la castagna d’india o “di cavallo”, la cosiddetta castagna matta!
Si tratta di quelle castagne lucide e tonde che sono il frutto (non commestibile e tossico) dell’ ippocastano, non dunque quello del castagno.
La tradizione vuole che si tenga nella tasca del cappotto per tutto l’inverno in modo tale da evitare i malanni ma c’è anche chi ritiene sia sufficiente conservarla in auto, sulla scrivania o in borsa.
Le origini della credenza derivano dalle proprietà che hanno le castagne matte nel lenire i sintomi di raffreddore e asma nei cavalli. Gli esseri umani, però, non possono in alcun caso ingerirle in quanto sono tossiche e di conseguenza pericolose.
Il principio attivo interessante per il trattamento del raffreddore è l’escina che queste castagne contengono e che ha azione antinfiammatoria oltre che utile a favorire il drenaggio linfatico e la permeabilità capillare.
Le castagne soprannominate dai latini “ ghiande di Zeus”perchè questo albero evocava il dio supremo, reggitore dell’universo, grazie al suo tronco corto ma possente ed ai rami che si allargano in tutti i sensi
Un albero cosmico? Forse!
Dal punto di vista simbolico, il castagno rappresenta l’unione del maschile e del femminile: l’uno determinato dalla maestosità della chioma e dalla possanza del tronco; l’altra dal frutto, che determina il nutrimento e, dunque, la vita.
L’albero di castagno raffigura la celebrazione della vita nella sua semplicità e concretezza. Nella simbologia araldica, il castagno rappresenta la virtù nascosta (come il suo frutto) e la resistenza (come il suo legno).
Nella tradizione popolare italiana, il Castagno è simbolo di previdenza e generosità, per la sua capacità di donare frutti in grado di garantire un sostentamento per l’intera stagione invernale.
Oltre a costituire una fonte di nutrimento essenziale per i vivi, le castagne fin dall’antichità sono sempre state considerate anche cibo per il giorno dei morti nelle celebrazioni di quelle festività
In alcune zone della Francia e dell’Italia da qualche parte é ancora in uso consumare castagne nel giorno di Ognissanti, in corrispondenza a Samhain, la festività celtica legata dall’apertura dei confini tra i mondi e all’inizio del nuovo anno lunare.
Nella tradizione popolare le castagne costituiscono il pasto rituale della veglia del giorno dei morti, e in certe case si lasciano le castagne sul tavolo, come omaggio ai defunti.
Nella Vienne, in Francia, durante la notte che precedeva il 31 ci si riuniva nei castagneti per cuocervi le castagne.
Il Castagno è governato da Giove (funzione primaria) e da Venere (funzione secondaria) ed è legato alla fonte dell’Energia Ancestrale che secondo i Cinesi e gli Egizi esce dai reni, si dirige verso gli organi genitali e risale lungo il meridiano posteriore e anteriore fino alla sommità del cervello, per entrarvi e uscire di nuovo terminando nell’interno del labbro superiore e inferiore.
I frutti nei sogni sono sempre legati alla vita e all’abbondanza, ma le castagne nei sogni enfatizzano questi significati, perchè concentrano in una forma piccola, nutrienti, calorie e zuccheri.
La polpa e la farina che se ne ricava, al pari del pane nei sogni può essere considerata nutrimento per eccellenza, cibo indispensabile per sopravvivere, come accadeva alle popolazioni montane che, grazie alle castagne ed alla farina di castagne conservate durante l’autunno, superavano i periodi di carestia dell’inverno.
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Uno degli alberi più famosi e vecchi d’Italia è il Castagno dei Cento Cavalli, che vive forse da più di tremila anni nel comune di Sant’Alfio, sulle pendici dell’Etna. Si narra che sotto i suoi rami trovarono rifugio durante un temporale Giovanna d’Aragona e i cento cavalieri che l’accompagnavano per una gita sul vulcano.
modi di dire e proverbi: “prendere in castagna” ” cavar le castagne dal fuoco con la zampa del gatto” ” gli è avanzato men di una castagna”
” Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c’era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro. Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre. Ora tu, Daniele, chiudi queste parole e sigilla questo libro, fino al tempo della fine: allora molti lo scorreranno e la loro conoscenza sarà accresciuta”.(Libro di Daniele Cap.12)
Nelle tradizioni esoteriche come nelle religioni cristiana ed ebraica l’Arcangelo Michele (il cui nome vuole dire Mi-Kha-El:” chi è come Dio”), fin dai tempi antichissimi, ha un ruolo particolare nella lotta che si combatte e si combatterà a livello individuale e collettivo, fino alla fine dei tempi, contro le forze del male. L’azione dell’Arcangelo Michele appare straordinaria nei testi sacri come nelle interpretazioni moderne.
In questa epoca, infatti, un compito particolare e grandioso è svolto dall’Arcangelo Michele secondo Peter Deunov e OmraamMikhael Aïvanhov, due maestri spirituali del cristianesimo esoterico.
Dirà Aïvanhov : ” Le forze presiedute dall’Arcangelo Michele sono forze di equilibrio, di giustizia, quindi di discernimento tra il buono e il cattivo in vista di liberare ciò che è bene e di trasformare ciò che è male. Solo l’Arcangelo Michele è in grado di vincere questa forma pensiero manifesta.Con l’aiuto del suo esercito, realizzerà ciò che da secoli le moltitudini implorano dal Creatore. Ecco perchè dobbiamo collegarci all’Arcangelo Michele, chiedergli la sua protezione e la possibilità di operare con lui per accrescere la sua vittoria. La luce trionferà sulle tenebre: è stato predetto e così sarà.
Perchè non partecipare a quell’evento? I figli di Dio che saranno iscritti nel numero di coloro che avranno partecipato al combattimento dell’Arcangelo Michele, il Genio del Sole, questa potenza di Dio tra le più luminose, riceveranno il bacio dell’Angelo del fuoco. Tale bacio non li brucerà ma li illuminerà (op.citate).
Anche Rudolf Steiner si sofferma sul nuovo ciclo spirituale, sulla nuova era micaelica, e cioè sulla missione di Michele affermando che in questo ciclo spetta a Michele mostrare concretamente all’uomo la via per raggiungere il Cristo:
“ Nell’immagine del “combattimento di Michele col drago” viveva una forte coscienza del fatto che l’uomo, in virtù delle proprie forze, deve dare all’anima una direzione di vita che la natura non le può dare. L’odierna disposizione dell’anima è portata a diffidare di una simile coscienza, temendo di venire, a causa sua, estraniata dalla natura. Essa vorrebbe godere della natura nella sua bellezza, nella sua vita pullulante e rigogliosa, e non farsi privare di questo godimento dalla rappresentazione di una “caduta della natura dallo spirito”. Vorrebbe anche nella conoscenza lasciar parlare la natura e non perdersi nel fantastico con l’accordare ad uno spirito, che si elevi al di sopra della natura, una voce nell’aspirazione alla verità.”
“I veri pensatori sono coloro che servono Michele che essi considerano come il reggitore del pensiero cosmico. Michele infatti libera i pensieri dal giogo del cervello e gli apre il mondo del cuore…In lui l’immagine del mondo diviene rivelazione piena di saggezza che svela l’intelletto del mondo quale divina azione universale. In questa azione universale, vive la sollecitudine del Cristo per l’umanità; mediante la rivelazione universale di Michele, tale sollecitudine può così rivelarsi al cuore degli uomini”.
Doreen Virtue, psicoterapeuta, lavora in stretto contatto con il reame angelico attraverso la Angel Therapy. Chiaroveggente fin dalla nascita, insegna ai suoi pazienti a guarire la propria vita attraverso il contatto con gli angeli e il paradiso.
Nei messaggi ricevuti da Doreen Virtue, l’Arcangelo Michele invita a purificarci ed a trovare il nucleo divino che è in tutti noi. Le energie sono molto intense sul Pianeta in questo momento e le persone con una spiccata sensibilità che vogliono lavorare per la luce e l’amore devono prendersi cura di se stesse e dei propri corpi, essere punti di riferimento e di esempio.
Paola Giovetti, studiosa di tematiche esoteriche e spirituali, giornalista e scrittrice, redattrice della più antica rivista di parapsicologia, Luci ed ombre, ha compiuto una vasta ricerca da cui ha tratto il libro Le vie dell’arcangelo. Dalle ricchissime tradizioni relative all’ Arcangelo Michele appare chiaro il suo ruolo di vincitore del male, accompagnatore delle anime nell’ aldilà e di angelo terapeuta.
Anche i testi sacri dell’India contengono indicazioni significative sull’epoca nella quale viviamo denominata “Kali yuga” ovvero età del ferro, per evidenziare che in questa epoca l’umanità ha raggiunto un punto pericoloso di allontanamento dal Cielo, dalla spiritualità, dal proprio Sé superiore; secondo questi testi sacri dopo l’età del ferro, si sarebbe realizzata una nuova età dell’oro grazie all’intervento di un grande essere che dovrà discendere sulla terra aiutato da altri discepoli (Kalki avatar).
Ognuno di noi ha il suo drago da abbattere.
“Cosa c’è che non mi soddisfa, che non mi fa procedere nella direzione che vorrei dare alla mia esistenza?”
Male è ciò che limita la creazione del Bene per me e per gli altri . Male sono gli ostacoli che con le mie convinzioni negative ho creato sul mio cammino verso la Luce.
La vittoria su noi stessi è il momento centrale del “ processo di individuazione” di cui parla Carl Gustav Yung.
E’ il momento di cambiare, di trovare la forza, il coraggio, la volontà e contribuire alla creazione di quel mondo nuovo che Michele auspica attraverso il simbolo del mappamondo, che vediamo nelle sue immagini. Ricordiamoci che le azioni che noi poniamo in atto sulla terra siano in sintonia con il cielo.
Quando scopriamo il tesoro che dentro di noi, allora noi voleremo liberi lasciando il vecchio per continuare come uomini nuovi, come co-creatori della manifestazione, in sintonia con il cosmo e le sue leggi.
La festa di Michele è dunque la festa della nostra resurrezione interiore.
Prestami la tua spada
affinché io sia armato
per vincere in me il Drago.
Riempimi della tua forza
affinché io sgomini gli Spiriti
che vogliono paralizzarmi.
Agisci entro di me
perché splenda la luce del mio Io
così ch’io possa compiere gesta
degne di te, Michael!
Oggi è apparso al tramonto questo segno in cielo! Certo sono le scie degli aerei … io lo ho interpretato comunque come un messaggio: E’ qui che ora troverai le risposte! Sempre direi io !
Coincidenze, sincronicità, niente per caso…
Con l’eclissi di luna del 18 settembre in Pesci siamo entrati nel secondo corridoio di 15 giorni che ci porterà verso l‘eclissi di sole del 2 ottobre..in Bilancia. E le energie che stiamo vivendo sono state accompagnate da una forte tempesta solare.
L’eclissi di luna invita a chiusure di cicli e di comportamenti che non sono più consoni all’avvento del nuovo tempo e la spinta protrarrà almeno fino al 17 ottobre, data conclusiva del terzo corridoio con una super luna piena …
andrà via ciò che davvero non serve alla nostra evoluzione e si chiuderà un ciclo di vita che non tornerà più…
il giorno 2 ottobre l’eclissi di sole aprirà i nuovi inizi …
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Un asteroide per due mesi graviterà intorno alla terra diventando una mini luna temporanea…transiterà intorno alla terra da fine settembre fino a fine novembre.. ( fonte del Research Notes of the AAS)
Un asteroide di Luce, proveniente dalla fascia di asteroidi di Arjuna…mitico eroe del Mahabharata...(poema religioso, manifesto dell’induismo del IV sec d.C.)
Arjuna era definito il puro ed insieme ai suoi fratelli erano guerrieri retti dalle grandi virtù morali che si contrapponevano ai malvagi cugini Kaurava usurpatori al trono…
Il dialogo tra il principe Arjuna e il Beato Krishna è descritto nel capitolo VI , Bhagavadgita ( il canto Gita del Beato Bhagavat ) dove Krishna, rispondendo alle domande trasmette modi e tempi e regole etiche della religione induista , le grandi verità che conducono tutto il creato al superamento del male. Che altro non è che la paura e l’indecisione.
L’asteroide mini luna entrerà in orbita intorno alla terra il giorno 29 settembre…..
Coincidenza?
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Il 29 settembre è la festa dedicata agli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele…
Gli arcangeli che siedono accanto al trono di Dio e che insieme all’Arcangelo Uriel dominano i quattro elementi fisici che compongono la materia. Attraverso gli elementi portano la vita in ogni cellula del Tutto!
Michael, il Fuoco – Gabriel, l’Acqua – Raphael, la Terra – Uriel, l’Aria
Sono i governatori delle Gerarchie Angeliche che operano sulla Terra.
Coincidenza? Ci osservano e ci sostengono ?
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Anche una cometa sarà visibile nel mese di Ottobre…
Il suo nome è Tsuchinshan–ATLAS…
Atlas era un titano della mitologia greca il cui compito era quello di sostenere il globo terracqueosulle spalle( fu punito da Giove per la sua ribellione agli Dei e gli fu dato questo compito) inoltre il nome Atlas può essere ricondotto ai termini greci antichi che significano “portatore” o “sostenitore”.
I titani vengono considerati come le forze primordiali del cosmo, che imperversavano sul mondo prima dell’intervento degli dei olimpici. Ora ti chiederai come mai questo secondo nome ATLAS a questa cometa …anche questa cometa passerà al suo perielio attorno al 28 settembre 2024 come l’ingresso della mini luna il 29 settembre!
Coincidenza? o tutti insieme appassionatamente per sostenere l’umanità nel processo indispensabile di cambiamento!
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e se non vuoi non farti mancare niente Plutone è retrogrado in Capricorno dal 3 settembre al 19 novembre ..
che non ha ancora finito il suo compito di 1^ Raggio, distruggere le forme obsolete e le vecchie credenze limitanti dentro di noi , che il fuori è una conseguenza! E poi si trasferirà in Acquario fino al 19 gennaio 2044!
E’ necessario fare spazio per far avanzare il nuovo !
Ops! il 22 settembre c’è stato l’Equinozio di Autunno eh! Chiusura naturale di un ciclo! Metti in salvo il raccolto e vedi l’effetto che fa!
L’energia di questa Luna Piena esplode potente e irrradia le piccole nuvole che non riescono a celarla.
Ci consiglia di guardare indietro solo per apprezzare gli insegnamenti ricevuti dalle nostre esperienze.
Ci invita a cogliere le opportunità per costruire il futuro con saggezza nelle scelte e di farle passo dopo passo.
E’ la fine di un ciclo per tutti noi e il prossimo equinozio d’autunno porterà ulteriore consapevolezza del ruolo di ognuno di noi nella fase del rinnovo e del cambiamento.