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* guardate le stelle invece dei vostri piedi!

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” Guardate le stelle invece dei vostri piedi “

Un famoso scienziato( secondo alcuni fu Bertrand Russel) tenne una volta una conferenza pubblica su un argomento di astronomia.
Egli parlò di come la Terra orbiti intorno al Sole e di come il Sole a sua volta compia una ampia rivoluzione al centro di un immenso aggregato di stelle noto come la nostra galassia.
Al termine della conferenza una piccola signora in fondo alla sala si alzò in piedi e disse:” quello che lei ha raccontato sono tutte frottole. Il mondo, in realtà, è un disco piatto che poggia sul dorso di una gigantesca tartaruga.”
Lo scienziato si lasciò sfuggire un sorriso di superiorità prima di rispondere:” E su che cosa poggia la tartaruga?” domandò.
“Lei è molto intelligente, giovanotto, davvero molto” disse la vecchia signora” Ma ogni tartaruga poggia su un’altra tartaruga!”
La maggior parte delle persone troverebbe piuttosto fantasiosa questa immagine del nostro universo che poggia su una torre infinita di tartarughe, ma perchè mai noi dovremmo pensare di saperne di più?
Che cosa sappiamo dell’universo e e come lo sappiamo?
Da dove è venuto l’universo e dove sta andando?
L’universo ebbe un inizio e, in tal caso, che cosa c’era prima?
Quale è la natura del tempo? Il tempo avrà mai fine?
Progressi recenti in fisica, resi possibili in parte da fantastiche nuove tecnologie, suggeriscono risposte ad alcune di queste domande che l’uomo si fa da sempre.
Un giorno queste risposte potrebbero sembrarci altrettanto ovvie del fatto che la Terra giri intorno al Sole, o forse altrettanto ridicole di una torre di tartarughe.
Solo il Tempo ( qualunque cosa esso sia) ce lo dirà.”

Così inizia uno dei primi e più famosi libri di divulgazione scientifica, “ A brief History of Time” tradotto in italiano “ Dal Big Bang ai buchi neri “ di Stephen Hawking.

Un libro che apre la mente a inaspettate prospettive e con semplicità e genialità rende possibile a qualsiasi lettore dotato di curiosità di entrare nel mondo della scienza.

Stephen William Hawking era un matematico, fisico e cosmologo britannico, fra i più importanti e conosciuti del mondo, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri. 

Pur essendo condannato all’immobilità dall’atrofia muscolare progressiva, ha occupato la cattedra lucasiana di matematica all’Università di Cambridge (la stessa che fu di Isaac Newton) per trent’anni, dal 1979 al 30 settembre 2009. È membro della Royal Society, della Royal Society of Arts, della Pontificia Accademia delle Scienze.

Stephen Hawking nasce, come amava ricordare, a 300 anni esatti dalla morte di Galileo Galilei, avvenuta l’8 gennaio 1642, nello stesso anno della nascita di Isaac Newton, e già durante l’infanzia manifesta l’interesse per l’universo, alimentato dalle discussioni con i compagni e gli amici.

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Nei suoi libri esplora i settori più avanzati della fisica teorica, dove la realtà supera spesso la fantasia, e illustra con un linguaggio comprensibile ai profani i principi che governano il nostro mondo e l’intero universo. Insegue la formulazione della Teoria del Tutto, ipotizzata anche dallo stesso Einstein, e analizza le ipotesi ora più conosciute: dalla supergravità alla supersimmetria, dalla teoria quantistica alla M-teoria, dall’olomorfismo alla dualità. E ci conduce con l’immaginazione alle estreme frontiere dell’universo.

Nel suo ultimo libro, The Grand Design, scritto insieme al fisico Leonard Mlodinow, ha elaborato una teoria cosmologica che intende spiegare l’origine dell’universo, il quale, come dichiara lo scienziato in un’intervista sul Times “non è stato creato da Dio”.

“…quindi, quando la gente mi chiede se fu dio a creare l’universo, rispondo che la domanda in sé non ha senso. Il tempo non esisteva prima del big bang, quindi non c’era un tempo in cui dio potesse creare l’universo, è come chiedere indicazioni stradali per il confine della Terra: la Terra è una sfera, non ha i bordi di una tavola, dunque cercarli sarebbe assolutamente inutile. Ciascuno di noi è libero di credere ciò che vuole. Dal mio punto di vista la spiegazione più semplice è che non ci sia alcun dio, nessuno ha creato l’universo e nessuno decide il nostro destino. Questo mi porta a una rivelazione profonda: probabilmente non esiste il paradiso né una vita ultraterrena, abbiamo solo questa vita per apprezzare il grande disegno dell’universo, e io di questa vita sono estremamente grato.”

Scrive Hawking: “Poiché esiste una legge come la gravità, l’universo può essersi e si è creato da solo, dal niente. La creazione spontanea è la ragione per cui c’è qualcosa invece del nulla, il motivo per cui esiste l’universo, per cui esistiamo noi”.

Anche riguardo al rapporto tra religione e scienza, Hawking sostiene che non siano conciliabili, in quanto come ha dichiarato sul Times: “c’è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull’autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento. E la scienza vincerà perché funziona.”

Unire scienza e religione, ragione e fede, è lo scopo che si prefissano i grandi uomini del futuro ed è il solo modo di uscire da una considerazione primitiva della religione e da una scienza insufficiente e parziale.

Solo il Tempo ( qualunque cosa esso sia) ce lo dirà veramente.

Nell’attesa guardiamo il cielo e scopriamo cosa c’è leggendo le considerazioni di Stephen Hawking.

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Provate a dare senso a ciò che vedete e domandatevi cos’è che fa esistere l’universo; siate curiosi; e per quanto difficile la vita possa sembrare, sappiate che c’è sempre qualcosa da poter fare, o nella quale possiate avere successo. Importa solo che voi non vi arrendiate .”

( da non perdere “ L’universo in un guscio di noce” completamente illustrato)

Fonti:

www.ufoonline.it/.

it.wikipedia.org/wiki

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* Giove in Scorpione retrogrado ci regala l’energia per ritrovare la nostra vera essenza e mettere in pratica i nostri propositi.Tutto questo tempo fino a novembre 2018 !

Come ad ogni fine inverno/inizio primavera, comincia il periodo dei Pianeti retrogradi, quando i corpi celesti innescano un apparente moto all’indietro rispetto alla loro orbita intorno al Sole, di solito fin verso settembre.
Giove solitamente è il primo, poi segue a ruota Saturno, Plutone, Nettuno, Chirone e Urano, che poi prosegue retrogrado fino alla fine dell’anno. Il picco massimo lo si registra per l’inizio di luglio quest’anno.
La sensazione in quel periodo è che tutto rallenta, diventa apparentemente statico, quasi fino ad implodere. La manifestazione della staticità e del rallentamento ovviamente dipende dal Segno in cui il pianeta sta transitando, e dove esso impatta nel nostro Tema Natale.
Da ottobre 2017 e fino a metà novembre 2018, Giove si trova in Scorpione, potente Segno d’Acqua, simbolo delle profondità inconsce, governato da Plutone, l’Occhio Psichico, antenna viscerale che ci guida oltre i costrutti strutturati di un mentale forte e giudicante.
Durante questi mesi, esso ci ha aiutato a prendere confidenza con tutto quello che abbiamo sempre tentato di nascondere, finanche a noi stessi; gli aspetti che non ci piacciono di noi, quelli che provocano vergogna, ma che comunque esistono, a cui dedichiamo tanta energia nel voler negare, dimenticare, sotterrare, ma che continuamente tornano a galla per vie traverse.
Sapete cosa ci sta regalando Giove con questo transito?
La libertà di essere se stessi, oltre le maschere della buona persona. Esso scoperchia l’errore, la svista, la caduta, la vulnerabilità. Soprattutto adesso che entra in moto retrogrado.
L’ordine è: smettila di truccarti, di pettinarti, di accomodarti in una posa plastica che nasconde la smorfia.
Asseconda le vere espressioni del viso, onora le rughe, rispetta i segni del tempo sul corpo, perché ciascuno di questi segni esprime la tua antichità, la tua saggezza, la tua fatica di camminare dentro la densità.
Rispetta te stesso e l’impegno che ti sei preso nell’essere chi sei.
Giove retrogrado fino a luglio ci chiede di togliere via le maschere della saccenza e della presunzione per rivelare il senso di smarrimento.
Solo perché smarrirsi serve a trovare una nuova Via, esplorare l’ignoto, trovare l’introvabile, mettersi sulla strada dell’imprevedibile. Così ci sorprendiamo e assimiliamo nuova linfa.
E’ difficoltoso, sicuramente!
E’ un percorso che implica un certo grado di malleabilità e spirito di adattamento.
Esso però apre ad un incontro speciale, quello con la Forza Vitale che avevamo tenuto sotto controllo. Spesso avremmo voluto dire no, ribellarci, spezzare un patto, rompere un confine. Ci siamo invece costretti al contrario per quieto vivere, costringendo il corpo alla contrattura, serrando le mascelle nella resistenza al cambiamento.
Da ora fino a luglio avremo la possibilità di passare al vaglio ognuna di queste occasioni, e quando il 13 luglio Giove tornerà diretto, chi vorrà, potrà mettere in atto il frutto delle proprie considerazioni.
Chiaro che si possa fare anche prima, ma in quel caso, il frutto non sarebbe completamente maturo.
I cicli planetari servono anche a questo.
Sincronizzarsi con essi significa agire in allineamento con l’intelligenza divina che tutto muove, di cui noi siamo un riflesso su questa Terra.
Buon viaggio!
Stefania Gyan Salila
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*La buona notizia del venerdì: A Borgomanero l’ambulatorio è gratis

succede a Borgonero 

 

A Borgomanero (Novara) 23 primari in pensione visitano chi è in difficoltà economiche, affiancati da psicologi e infermieri: sono tutti volontari Auser.

Visitate oltre mille persone l’anno. I fondi per le apparecchiature arrivano tutti da donatori privati.

Italiani che rinunciano o rimandano le prestazioni sanitarie per motivi economici: sono 12 milioni secondo un recente studio del Censis, un milione 200 mila in più rispetto all’anno precedente. E spesso a dare una risposta a situazioni di difficoltà interviene il non profit.

Accade così a Borgomanero, in provincia di Novara, dove opera ormai da alcuni anni un poliambulatorio totalmente gratuito per chi si trova in difficoltà economiche. L’attesa per una visita è solo di pochi giorni e i fondi per le apparecchiature arrivano tutti da donatori privati. Il poliambulatorio ha mosso i primi passi nel 2010, oggi oltre mille persone vengono visitate in un anno.

Un gruppo di 23 primari oggi in pensione, affiancati da psicologi e infermieri, tutti volontari dell’Auser, visitano gratuitamente anziani, rifugiati, persone che si trovano in difficoltà economica. “Persone – sottolinea l’organizzazione – che altrimenti rinuncerebbero a curarsi“. Sono diciassette le specialità mediche offerte dall’ambulatorio dell’Auser, dalla cardiologia all’ortopedia, dalla pediatria, alla medicina interna, neurologia, dermatologia, otorinolaringoiatra. Si praticano anche ecografie ed ecodoppler, Ecg holter.

Nel 2017 è partito inoltre il progetto  “” che fornire prestazioni ambulatoriali odontoiatriche a favore di cittadini in difficoltà su segnalazione dei servizi sociali del territorio.

 

succede a Belluno

A Belluno, nasce l’ambulatorio solidale dove i primari visitano gratis i più poveri

La salute in tempo di crisi è spesso trascurata; numerose sono le persone che rinunciano a curarsi piuttosto che dover pagare il ticket e i medicinali, ecco perché a Belluno, ma si spera possa venire replicato in altre città, è nato un ambulatorio solidale: i pazienti poveri potranno essere seguiti gratuitamente dai primari che li visiteranno.

Nell’ultimo anno, sono più di 5 milioni le visite e gli esami saltati o cancellati dalle persone, che oltre al doppio ticket (32, 24 euro) devono pagare i 10 euro della visita specialistica.

Ecco perché alcuni primari e medici dei alcuni ospedali, hanno deciso, con la Onlus ‘’Noi per Voi’’ di istituire questo speciale ambulatorio gratuito. Esso nascerà a Belluno ed aprirà a giugno, grazie anche al sostegno dei Servizi sociali comunali, che si occuperanno di individuare le persone veramente bisognose del servizio.

I pazienti che potranno accedervi saranno persone in difficoltà e con un reddito annuo fino a 8 mila euro.

La società ‘’Sersa’’ metterà a disposizione la struttura e le attrezzature (alla ‘’Casa del dottore’’ di Castion), all’interno della quale eserciteranno circa 14 specialisti.

Fautore dell’idea, il dottor Giorgio Turi, ex primario di Ortopedia all’Ospedale San Martino di Belluno e al San Bortolo di Vicenza, ora in pensione ma consulente del Codivilla Putti di Cortina, che ha spiegato:

’Forniremo assistenza di Ortopedia, Pediatria, Otorinolaringoiatria, Medicina interna, Oncologia, Nefrologia, Cardiologia, Urologia, Geriatria, Chirurgia generale, Dermatologia, Ginecologia, Scienza della nutrizione e Bronco pneumologia.  Per ora solo a Belluno ma mi auguro che i colleghi di altre città vogliano seguire l’esempio ed estendere il progetto nel resto del Veneto’’.


Fonte: www.redattoresociale.it

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/555743/Giornata-dei-poveri-Medicina-Solidale-pronta-ad-assistere-i-piu-fragili

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/566610/Arte-in-mostra-i-dipinti-realizzati-dai-malati-di-Alzheimer

http://www.lavocedivenezia.it/belluno-nasce-lambulatorio-solidale-dove-i-primari-visitano-gratis-i-piu-poveri/

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Non solo mimose

Mi piacciono le mimose soprattutto sui loro alberi.  Non mi piacciono i fiori recisi.

Mi piacciono tutte le ricorrenze che riguardano l’Essere. Non mi piace che si celebri un Essere per volta.

Mi piace ricordare chi siamo tutti i giorni. Non mi piace solo un giorno e poi più niente per tutto l’anno.

Mi piace festeggiare Essere tutti insieme nel gruppo Umanità!

L’albero della Mimosa

La Mimosa (Acacia dealbata) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Mimosaceae (Fabaceae secondo la classificazione APG). con foglie pennate di colore verde opaco e frutti a legume, nome comune di alcune varietà di acacia coltivate a scopo ornamentale per le caratteristiche infiorescenze a capolini gialli e vellutati.

La mimosa è un albero ornamentale che a miti temperature si sviluppa molto velocemente, il fiore dalle palline morbide a grappoli gialle è molto delicato e di breve durata, il suo profumo è inconfondibile, proprio al fiore è dovuta la notorietà della mimosa. È una pianta originaria dell’isola di Tasmania in Australia e per le sue meravigliose caratteristiche come pianta ornamentale ha avuto un facile sviluppo in Europa a partire dal XIX secolo dove oggi prospera quasi spontanea.

Nelle sue terre di origine arriva a svilupparsi fino a 30 metri di altezza, mentre da noi non supera i 12 metri. In Italia è molto sviluppata lungo la Riviera ligure in Toscana e in tutto il meridione, ma anche sulle coste dei laghi del nord. È una pianta molto delicata che desidera terreni freschi, ben drenati, tendenzialmente acidi soprattutto per una buona fioritura. Cresce preferibilmente in aree con clima temperato, teme inverni molto rigidi per lungo tempo sotto lo zero che possono provocarne la morte.

Il significato della mimosa per la festa delle donne

La mimosa è simbolo di innocenza, di libertà e nello stesso tempo il suo delicato nasconde forza e vitalità.

L’origine è tutta italiana, quando la partigiana Teresa Mattei decise nel primo dopoguerra di associare un fiore bello, diffuso (poco costoso quindi) e già in fioritura nei giorni intorno all’8 marzo e la scelta ricadde sulla mimosa, come simbolo per la festa della donna.
Si contrappose vincente alla proposta di Luigi Longo (segretario all’epoca del PCI, noto antifascista) che voleva proporre come simbolo per la festa della donna delle violette.
L’idea di trovare un fiore veniva a sua volta dal garofano rosso, simbolo della festa dei lavoratori.
La tradizione della mimosa per l’8 marzo nasce in Italia e resta un simbolo tipicamente solo italiano. l suo dono significa anche che il mondo sarebbe grigio, triste, povero senza la creatività e vitalità femminili.
In Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite infilare un fiore d’acacia nell’occhiello della giacca, della camicetta oppure fra i capelli per esibire la loro ideologia.
Diverso significato veniva attribuito alla mimosa dagli indiani d’America; in base ad una vecchia usanza un ramoscello d’acacia era donato da ogni giovane alla ragazza che gli aveva infuocato il cuore.
Il loro aspetto delicato nasconde forza e vitalità; per questo è simbolo di forza e femminilità

La Mimosa nei sogni non è un’immagine così rara.

Dato che nella nostra cultura è associata all’ 8 marzo, festa della donna, il suo essere presente nei pensieri ed nell’immaginazione collettiva, fa sì che compaia facilmente anche nei sogni.
La mimosa, con la sua fioritura precoce, è un anticipo di primavera e la primavera è l’inizio di un nuovo ciclo naturale che nel sogno rimanda ad una nuova fase della vita.
Preparare dei mazzetti di mimosa è partecipare attivamente di questo cambiamento, favorirlo, esserne consapevoli.
Anche Il colore giallo intenso della mimosa nei sogni va considerato, sia per le sue specifiche qualità simboliche, che per il suo associarsi al 3° chackra, ruota di energia legata alla espressione di se’. Alla capacità e possibilità di avere il proprio spazio nel mondo e di realizzarsi.
Sognare la mimosa può essere, allora, un modo per prendere coscienza di se’ e per accedere al proprio potenziale, oltre a mettere in evidenza i doni della femminilità.
Un segnale di successo e di realizzazione dei propri obiettivi.
Uno stratagemma usato dall‘inconscio per “catturare l’attenzione” del sognatore con la bellezza e la grazia della mimosa nei sogni e riconnetterlo al proprio potere personale.

Come conservare al meglio la Mimosa

La mimosa è un fiore molto delicato ed ha purtroppo vita breve. Basta però un piccolo trucco per allungare la vita a questo fiore così primaverile e profumato. Utilizzando una forbice, eliminate tutte le foglie che si sino rovinate e quelle che crescono in basso: Queste infatti marciscono rapidamente perché a contatto con l’acqua del vaso. Riempite il vasetto con dell’acqua tiepida in modo da far fiorire i capolini non ancora aperti e a rendere più soffici quelli già sbocciati. Inoltre tenere il vasetto lontano da fonte di calore altrimenti l’aria secca peggiorerebbe l’aspetto della mimosa.

Altri significati della mimosa

Mimosa: innocenza. pudore, libertà, autonomia, libertà.
Mimosa gialla: stima
Mimosa Rosa: Apprezzamento per la sensibilità della persona.

La Mimosa in cucina

I fiori della mimosa, sono un ottimo ingrediente per fare delle frittelle deliziose, basta aggiungerli e mescolarli ad una pastella fatta con farina, sale, lievito di birra e dopo aver formato delle parti con un cucchiaio, friggerli in olio bollente.

E per fare questa torta
http://ricette.giallozafferano.it/Torta-mimosa.html

Leggi anche:

“Che senso ha scrivere dell’0tt0 marzo”

” Se non ora, quando?”


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* Ti piace questa idea? Condividila!

Se mi piace questa idea?

Mi piace moltissimo e la voglio condividere subito!

“L’idea è quella di inondare i social con immagini di opere d’arte per contrastare i selfie, le foto di cibo, le notizie di cronaca nera, la propaganda politica ed altri post del genere.

A coloro che metteranno un “mi piace” verrà assegnato il nome di un artista e dovranno in seguito pubblicare una sua opera d’arte accompagnata da questo testo.”

E lo farò!

Io ho scelto I Preraffaeliti!

 

Il Giardino delle Esperidi

 

Sir Edward Coley BurneJones, 1st Baronet ARA (1833 – 1898)

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* Giro giro tondo cambia il mondo…

 

 

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

 

Non insegnate ai bambini

Giorgio Gaber

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* Sole e Giove in quadrato: Respiriamo verde oliva e nonostante tutto, ce la possiamo fare

Una quadratura tra il Sole a 23° dell’Aquario e Giove a 22° dello Scorpione non è cosa semplice da sopportare. Intanto questo aspetto astrologico apre ai conflitti interiori, scatenando uno stato di grande irritabilità, latente vittimismo e suscettibilità.

Occorre rimanere calmi e lasciar dormire la Tigre.

E’ un lunedì, è necessario rilassarsi e non reagire se il mondo sembra avercela con noi.

L’energia del Sincronario Galattico delle 13 Lune trasporta le informazioni collegate con il Serpente Rosso Intonante, Kin 5, che rappresenta la Forza Vitale e la Sopravvivenza.

Forse dovremo lottare un po’, ma sarà una scuola in cui imparare la Resilienza e il Respiro.

Il Serpente Rosso che risuona al Tono Intonante rappresenta la Forza che ci deriva dal senso di appartenenza. Poiché il Serpente deriva dal Drago, che guida questa Onda Incantata, ed il Drago rappresenta la Grande Madre, oggi ci colleghiamo con tutti gli Archetipi del Femminile e ne deriviamo la Forza che ci pilota oltre i conflitti interiori, che è la sfida che la quadratura Sole/Giove ci presenta. 

Sole e Giove in quadratura scatenano il senso di esclusione, di ingiustizia subita, di essersi sentiti i reietti, i non amati.

Oggi ripuliamo profondamente il cuore da questi pesi.

Di nuovo tanto Verde Oliva, come consigliato negli articoli scorsi. Così potremo respirare, aprire il cuore e respirare.

Il Verde Oliva a sinistra nella versione Equilibrium è la Guida Femminile del Cuore

L’Olio si applica nel corpo nella zona del torace e libera dalle memorie del passato

Sulla destra il Pomander Verde Oliva per ripulire il campo aurico del Cuore dai pesi e dalle amarezze

Entrambi attivano il senso di autorevolezza e di presenza

Per info chalicewell.it

Respirare dentro il senso di giudizio e guardare oltre. 

Essere consapevoli delle proprie fragilità, detestarsi per questo, ma respirarci dentro e guardare oltre.

Respirare nel dolore e nella pesantezza del cuore e guardare oltre.

Respirare dentro la forza che si attiva in noi e si espande in tutto il corpo.

Respirare dentro il calore che attiva le cellule, risvegliando emozioni dimenticate.

Allinearci con tutto quello che siamo e manifestarlo nella pienezza della nostra Forza.

Un altro viaggio enorme in un tempospazio apparentemente limitato, finito che incontra infinito e noi ne stiamo al Centro. 

Il Serpente Rosso è collegato con il Settimo Chakra della Terra; la sua guida, Viandante dei Cieli Rosso Intonante, Kin 213, è collegato con il Terzo Chakra. Anche le memorie akashiche del sesto giorno della Luna Galattica (12.02.2018) trasportano il Flusso del Viandante dei Cieli, come è avvenuto ieri e ieri l’altro. Sono giorni che le memorie parlano delle Guerre del Tempo (tematica legata al Viandante dei Cieli Rosso) e sono giorni che a tutti fa male il cuore.

Perché? Perché stiamo purificando il Quarto Chakra dal dolore del passato.

E oggi questo avviene nell’allineare il Terzo Chakra (potere, discernimento) con l’anelito alla trascendenza del Settimo Chakra. La chiamata al potere diventa riconoscimento delle proprie risorse, trasformando il senso di prevaricazione in autorevolezza.

Nonostante tutto, possiamo farcela.

Tra qualche giorno ci sarà l‘Eclissi di Sole.

Ci stiamo preparando ad accogliere un cambio di punti di riferimento.

In lak’ech! (Io Sono Un Altro Te Stesso)

Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2018/02/sole-e-giove-in-quadrato-nel-giorno-del.html

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* Eclisse di Luna poi Eclisse di Sole, Eclisse di Sole poi Eclisse di Luna…quali energie per noi?

I PORTALi DELL’ECLISSI 

 

Le eclissi seguono sempre i cicli e generalmente arrivano in coppia. Queste coppie includono un’eclissi lunare, che cade con la  luna piena e un’eclissi solare che cade con la luna nuova.

Il tempo tra queste due coppie di Eclissi è considerato il portale dell”eclissi ed è un periodo che di solito dura per circa 2 settimane.

Il Portale dell’eclissi  è uno dei periodi più potenti e magici dell’anno perché l’energia di entrambe le Eclissi si fonde, formando un ponte tra uno stato di coscienza e l’altro.

Le eclissi sono sempre enormi punti di crescita, risveglio e cambiamento, quindi questo momento tra le due coppie di Eclissi rappresenta davvero un momento di trasformazione e di rinnovamento.

Esistono due diversi tipi di portale dell’eclissi : c’è il portale  tra un eclissi  lunare e un eclissi solare e vi è un portale  tra un’eclissi solare ed una  lunare.

A seconda dell’ordine delle Eclissi, l’energia può essere leggermente diversa. L’intensità del portale tra l’eclissi  dipenderà anche dall’intensità delle  eclissi su entrambi i lati.

Il portale tra l’eclissi  può anche avere un significato  leggermente diverso a seconda dei segni astrologici dove cadono le  eclissi.

Il Portale tra un’eclissi lunare e quella solare

Quando stai percorrendo il portale  tra un’eclissi lunare e un’eclissi solare, di solito c’è un tema di rilascio  da affrontare e lasciar andare per creare spazio al nuovo.

Le eclissi lunari hanno la capacità di tirare e portare in superficie , quasi come l’attrazione gravitazionale della Luna che  aiuta a tirare fuori cose che sono state sepolte profondamente dentro.

Questa energia che “tira” o “estrae” ti aiuta a liberarti di  cose che non ti servono più e può portare in superficie vecchi pensieri, schemi e convinzioni da ripulire e trasformare

Quando si cammina in un Portale tra le eclissi  dopo un’eclissi lunare, è probabile che si possa sentire svuotati e letargici. Potresti anche sentire il bisogno di entrare dentro di te , riflettere e trascorrere del tempo da solo.

Verranno anche alla luce verità e sentimenti nascosti, e potreste dover affrontare vecchie ferite che avete allontanato o dimenticato.

L’Eclissi lunare  ci sfida sempre a scavare un po ‘più a fondo e  a spingere in modo da poter creare più consapevolezza attorno ai nostri pensieri e abitudini, e questo è qualcosa che si intensifica decisamente mentre ci spostiamo attraverso il Portale

Le eclissi lunari possono anche portare a termine cose che   spesso si verificano durante il periodo del Portale  stesso.

Avvicinandoti all’Eclissi solare, di solito segue un senso di leggerezza e potresti anche iniziare a sentire lo spazio creato nella tua vita.

Concludendo con un’eclissi solare, ci indica che i mesi a venire saranno tutti incentrati sulla creazione del nuovo . riempiendo questo nuovo spazio nella tua vita con qualcosa di più positivo e allineato.

Indica anche che i prossimi mesi saranno pieni di azione ed energia, e voi sarete supportati per andare avanti.

Il Portale tra l’eclissi solare e l’eclissi lunare

Quando si cammina attraverso il Portale delle eclissi  tra un’Eclissi  solare e un’eclissi lunare, l’energia è leggermente diversa.

Mentre un’eclissi lunare tira fuori le cose, le eclissi solari attirano le cose nella tua vita e ti aiutano a creare e a  indirizzare la tua vita in un modo nuovo.

Cominciare con una Eclissi Solare è un segno che devi mettere in azione i tuoi sogni e cercare quello che vuoi veramente.

È un segno che devi avere più energia basata sull’azione nella tua vita e allinearti in modo che le tue parole corrispondano alle tue azioni.

Mentre percorri questo Portale dell’eclissi , c’è spesso una sensazione di supporto nell’iniziare nuove cose e la sensazione di essere guidati mentre fai il passo successivo.

Questo è un tempo di energia molto alta, ed è probabile che sentirete una raffica di energia e ispirazione dopo l’Eclisse solare.

Man mano che ti avvicini all’Eclisse Lunare, tuttavia, l’energia inizia a spostarsi e inizi a diventare consapevole di ciò che ti impedisce di essere in grado di andare avanti.

Potresti avere i tuoi sogni e tutti i tuoi piani predisposti, ma l’eclissi lunare  ti avviserà se ci sono cose che devono essere chiarite prima di poter andare avanti.

Concludendo con  un’eclissi lunare, ci indica che il tema  da affrontare sarà venire a patti con ciò che deve andare e ciò che deve rimanere per rendere i tuoi sogni una realtà.

Per navigare attraverso tutto  questo, i prossimi mesi potrebbero richiedere di entrare dentro di te  e riflettere, in modo da poter estrarre e rilasciare tutto ciò che ti impedisce di condurre la vita che desideri.

 

Date per i Portali dell’eclissi

2018 

Portale  tra l’eclissi  lunare e l’ eclissi solare 

31 gennaio-16 febbraio 

Portale tra l’eclissi solare  e l’eclissi lunare  

12 luglio – 27 luglio

Portale tra l’eclissi lunare e l’eclissi solare 

27 luglio – 11 agosto

2019

Portale tra l’eclissi solare e l’eclissi lunare 

5 gennaio-21 gennaio 

Portale tra l’eclissi solare e l’eclissi lunare 

2 luglio-17 luglio

Portale tra l’eclissi solare e l’eclissi lunare 

2020

26 dicembre – 11 gennaio 

 

fonte:

http://foreverconscious.com/eclipse-gateway-time-eclipses

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* One more coffee? Tutti pazzi per il caffè!

Il nome “caffè” ha origine dalla parola “QAHWA” che in arabo indica qualsiasi bevanda di tipo vegetale, il caffè infatti era detto “il vino d’Arabia“.

Leggende e racconti ci conducono all’affascinante mondo delle origini del caffè.

La più conosciuta narra che un pastore etiope di nome Kaldi non vedendo giungere le capre che sorvegliava, andò a cercarle e le ritrovò agitatissime e piene di energia; incuriosito dal loro comportamento le seguì e notò che erano attratte dal mangiare delle bacche rosse di un arbusto e dal masticarne le foglie. Il pastorello raccolse alcuni di quei frutti e li portò ad un monastero. I monaci, come facevano con altri frutti, ne prepararono un infuso e bevendolo constatarono che riusciva a tenerli svegli anche durante le veglie di preghiera. Chiamarono quella bevanda dall’effetto eccitante “qahwah” (ciò che stimola e tiene in alto).

Un’altra legenda invece ha come protagonista Maometto, il quale sentendosi male vide l’arcangelo Gabriele che gli offrì una pozione nera come la Sacra Pietra Nera della Mecca che lo fece rinvenire.

Invece Pellegrino Artusi (gastronomo e critico letterario di metà 1800), sosteneva che il miglior caffè fosse quello proveniente da Mocha, una città dello Yemen, e che questo fosse un indizio per scoprirne il luogo d’origine.

 

Dall’Etiopia, il caffè si diffuse in Arabia con successo, fino a tutta l’area del vicino Oriente e del Mediterraneo e, con la bevanda, si adottarono anche tutti gli utensili necessari alla sua preparazione.

Il successo di tale fenomeno è anche provato dai bassorilievi presenti in alcune tombe, fatti eseguire dalle famiglie di beduini, a dimostrazione dell’assimilazione negli usi quotidiani.

Nel XVI secolo il caffè giunse poi fino a Costantinopoli, dove fu aperta la prima bottega del caffè.

In Europa il caffè fu conosciuto solo dopo parecchi anni, importato successivamente al cacao e al tè.

A Vienna, verso il 1683, a seguito della fine dell’assedio turco, fu costruita la prima casa del caffè. Occorre però attendere gli anni posteriori al blocco continentale di Napoleone, per avere, con successo, la diffusione del caffè nell’ovest dell’Europa.

Nel diffondersi, la pianta del caffè e la bevanda, ebbero un processopiuttosto veloce. Già verso il 1699 furono messe in atto piantagioni di caffè nelle colonie olandesi, tra cui in principio nelle isole dell’Indonesia.

Tale propagazione seguì anche in India, e nella Guayana olandese, per poi procedere nelle aree tropicali che divennero i maggiori produttori di caffè a livello mondiale.

Nella seconda metà del XVIII secolo la coltivazione della pianta nei paesi tropicali era molto prospera e molto presto furono attivate anche in America latina e nelle aree tropicali dell’Asia.

Fu il Brasile che in poco tempo arrivò ad una notevole produzione di caffè fino al punto di avviarne l’esportazione.

Francia ed Italia furono le nazioni in cui i caffè erano indice di grande fervore artistico, anche se i primi caffè furono quelli di Costantinopoli, dove questi erano in sinergia con il mondo della cultura e delle arti.

Ma la diffusione del caffè provocò delle problematiche di carattere religioso, in quanto il caffè era considerato dai sacerdoti la “ bevanda del diavolo” per via dei suoi effetti energetici ed eccitanti,  e per questo motivo ne  fu proposta  la scomunica,  facendo pressione a Papa Clemente VIII affinché ne vietasse l’uso.

Il Papa a questo punto, prima di vietarne l’uso, decise di provare il caffè di persona  rimanendo colpito positivamente che decise di non vietarne l’uso e addirittura decise di battezzare il caffè come “bevanda cristiana”.

Così in Italia il caffè divenne ben presto un dono da offrire in determinate circostanze o come dono d’amore e d’amicizia.

http://chiccodoro.com/lang-it/mondo-caffe/storia-caffe/

http://chiccodoro.com/lang-it/azienda/museo-caffe/

https://www.caffesulweb.it/notizie-caffe/la-storia-del-caffe

https://lauracarpi.wordpress.com/2013/09/12/la-buona-notizia-del-venerdi-il-caffe-sospeso/

 

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La buona notizia del venerdì: Le scarpe di Kenton Lee che crescono con i bambini

“The Shoe that Grows” di Kenton Lee porta molta innovazione al design delle calzature

Nel 2007, Kenton Lee viveva e lavorava a Nairobi, in Kenya, quando ha notato quanti bambini nella comunità erano senza scarpe o indossavano scarpe che non si adattavano ai loro piedi.

Dopo aver lavorato con i bambini in un orfanotrofio dell’AID e aver visto quanto fossero inefficaci le loro calzature, ha parlato con il direttore dell’orfanotrofio che gli ha detto che pur ricevendo donazioni di scarpe dagli Stati Uniti, la maggior parte dei piedi dei bambini cresceva in appena sei mesi .

Nel 2009, Lee ha creato Because International, “un’organizzazione con una nuova voce giovanile e un nuovo messaggio di innovazione per portare un aiuto e una speranza al mondo.”

Poco dopo, la sua organizzazione ha lanciato il suo primo progetto, “The Shoe that Grows“, una scarpa che si adatta a cinque diverse dimensioni e dura per cinque anni.

Realizzate in pelle e gomma compressa (simile a quella di uno pneumatico), le scarpe durano a lungo e aiutano a proteggere i piedi dei bambini dalle malattie e dai parassiti trasmessi dal suolo, un problema che colpisce oltre 2 miliardi di persone in tutto il mondo.

Lee ha detto che l’esperienza all’orfanotrofio lo ha portato ad “aprire gli occhi e il cuore sul fatto che possiamo fare molto meglio con gli aiuti umanitari internazionali”. Crede che l’innovazione sia la chiave per il successo delle aziende a scopo di lucro cercando di migliorare i loro prodotti, l’innovazione è altrettanto importante, se non di più, nel settore umanitario.

A livello globale ci sono 300 milioni di bambini che vivono in condizioni di estrema povertà senza scarpe.

Anche se i bambini nelle comunità in difficoltà ricevono spesso scarpe donate, le superano velocemente o le logorano e rimangono nuovamente senza alcuna protezione dagli elementi.

L’aspetto di design più rivoluzionario di The Shoe that Grows non è solo la sua capacità di resistere a maggiori segni di usura, ma di cambiare le dimensioni in base alle esigenze.

La scarpa è disponibile in due taglie: piccola, adatta ai bambini dalla scuola materna alla quarta, e grande, che si adatta dalla quinta alla nona classe. Attraverso una serie di semplici scatti, la scarpa può essere stretta o allentata per adattarsi alle mutevoli dimensioni.

Dal 2009, The Shoe che Grows si è fatto strada in Kenya, Ecuador, Haiti e Ghana, così come nei paesi visitati dall’organizzazione benefica Hands of Hope.

Le scarpe vengono trasportate e consegnate da organizzazioni partner in tutto il mondo, ma è attraverso le donazioni che arrivano alle comunità che ne hanno più bisogno.

Il modo più semplice per essere coinvolti con l’organizzazione è donare $ 10 USD per aiutare a riempire un borsone con le scarpe. Ogni borsone contiene 50 paia di scarpe e una volta che i borsoni sono pieni, sono fuori dalla loro destinazione.

Se fai parte di un gruppo di volontari, di un gruppo ecclesiastico o di un’impresa che viaggia a livello globale, puoi anche acquistare le scarpe alla rinfusa per distribuirle.

Se sei interessato a collaborare con Why International e The Shoe che cresce, puoi offrirti volontario per un po ‘di tempo,e puoi contattare direttamente Lee per telefono o via email.

Oltre alle scarpe, anche perché International sta iniziando a lavorare al progetto “A Better Bednet” che mira a proteggere le persone dalle malattie trasmesse dalle zanzare come la malaria. L’idea è ancora nelle sue fasi iniziali, ma stanno cercando qualcuno che pensa di poter aiutare.

Se hai qualche suggerimento per diffondere il progetto in rete, Lee e il suo team possono essere contattati qui.

 

Tutte le immagini via Because International

Fonte:

https://www.deejay.it/news/le-scarpe-che-crescono-con-te-lidea-dellanno-dedicata-ai-bambini-di-tutto-il-mondo/430021/