Una farfalla stamattina si è posata sulla mia crassula ovata in fiore vivida di colori… con leggerezza ed eleganza come sanno fare le farfalle… un battito d’ali …un battito del cuore… un messaggio che si ripete da eoni in eoni…che emozione ! La Luce che avanza porta il cambiamento da eoni ed eoni … Tutto si trasforma e si rinnova e rinasce … quando è il momento… seguo il flusso… Ho protetto la mia pianta che si è riempita di fiori come non mai e ora è pronta a trasformarli in germogli… Ho coltivato nel mio cuore i miei sogni pronta a trasformarli in progetti… quando sarà il momento … seguo il flusso… Accenderò candele bianche a sostegno della luce … e ben radicata a terra vedrò dipanarsi le mie scelte … camminerò leggera colorando il futuro di farfalle… vivide di colori… quando sarà il momento… seguo il flusso …
Un gruppo di studenti all’Università di Milano-Bicocca ha introdotto un’iniziativa innovativa, portando gli antichi mestieri di lavorazione della lana all’interno dell’istituzione accademica. Hanno infatti inaugurato un laboratorio di uncinetto e maglia aperto a tutti.
L’idea di creare il laboratorio è nata dalla necessità di avere uno spazio dove poter lavorare individualmente o collettivamente. Questa attività non è solo un modo creativo di trascorrere il tempo, ma anche un’opportunità per socializzare e rilassarsi. Nel laboratorio dell’Università di Milano-Bicocca, l’atmosfera è distesa e inclusiva, con l’obiettivo di condividere e diffondere vibrazioni positive, senza competizione.
Del resto il motto del progetto è proprio questo: “No merito, solo condivisione e good vibes”.
Numerosi studi scientifici hanno infatti dimostrato che lavorare a maglia o a uncinetto può agire come antistress e la knitting therapy è stata indicata come un trattamento per distrarre le persone dal dolore. Personaggi famosi come il tuffatore britannico Tom Daley – più noto per aver sferruzzato sugli spalti delle Olimpiadi di Tokyo 2021 che per aver conquistato la medaglia d’oro – hanno contribuito a rendere popolare questo hobby, condividendo i propri progetti sui social.
Il laboratorio si tiene il martedì dalle 17:00 alle 20:00 e come detto accoglie anche principianti.
Gli interessati possono rimanere informati tramite un profilo Instagram e un gruppo Telegram dedicati. L’iniziativa mira a trasformare l’ambiente universitario, tradizionalmente centrato sullo studio passivo, in uno spazio di socialità aperto a tutti.
Già da piccola mi piaceva lavorare a maglia, a uncinetto. Ero affascinata da quel movimento delle mani, rapido e costante della nonna,dal ticchettio dei ferri e da quello che velocemente nasceva morbido e colorato.E la luce come un quadro di altri tempi ! Il mio primo lavoro è stato un capottino a uncinetto per la mia bambola preferita. Era di colore ecru e midi, collo e maniche abbondanti di lana pelosa. Ero fierissima della mia creazione, e che emozione nel mostrarlo alla nonna! E questa è uno dei vantaggi di lavorare con le mani, ti puoi sbizzarrire secondo la tua ispirazione, è un momento magico per inventare,immaginare, scegliere ,si è così presi e concentrati che già si vede il finito. Esattamente come lo vuoi tu! Avevo una predilezione per i disegni complicati che mi impegnavano in un continuo contare e osservare, contare e osservare, e questo mi piaceva perchè durava di più. Ho partecipato anche ad una serie di incontri” leggere e sferruzzare” e la condivisione è molto stimolante. Come quando guardavo la nonna, si crea subito atmosfera , come tanti gomitoli di lana morbida di tutti i colori che si trasformano velocemente sotto i ferri e consigli dati con amore, e l’entusiasmo negli occhi… Vabbè…io mi portavo ferri e gomitoli dovunque! Ma figurati se io…già sento nascere i commenti! Perchè non provare? Se ora si può persino all’università, comprovati i giovamenti per la salute da illustri psicologi, dottoroni , trainers e così via?
❣️Se voglio dare un voto all’anno passato direi che è stato …”strepitoso”! Intenso di cambiamenti, novità inaspettate, emozioni rivelate… Nuova vita e nuovi equilibri più in armonia… Ma poi… se mi guardo più indietro… Ogni anno ha dello “strepitoso”! Nuova vita, nuovi equilibri più in armonia! Certa che anche il 2026 sarà “strepitoso! Con felice curiosità… e progetti che vengono dal cuore! per quello che verrà! Auguri per un 2026 di strepitosità!
Mi piacciono le usanze che celebrano le tante ricorrenze che scandiscono ii nostro tempo di vita.
Tanti sentimenti così diversi… le storie, le credenze, i riti , le tradizioni, come una storia infinita che di volta in volta si arricchisce di emozioni di tutti i toni , suoni di mille orchestre e luci multicolori delle albe e dei tramonti del mondo…
E ogni volta mi sento avvolta da una magica e intensa sensazione di far parte dell’eternità.
La notte appena trascorsa, quella che intercorre fra il 25 e il 26 Dicembre, è la Prima delle Dodici Notti del Natale. Durante queste notti la splendente Berchta vola nei cieli e benedice i campi, così come le case e le persone, donando a ognuno ciò che ha meritato, nel bene e nel male. Oggi, 26 Dicembre, è il Primo dei Dodici Giorni di Natale, e ognuno di questi giorni può essere dedicato a fare o creare qualcosa che richiami lo spirito natalizio e la benevolenza – e dunque la Fortuna – di Berchta e delle Fate-Dee Filatrici.
I giorni e le notti che vanno dal 24 dicembre (la sera di Natale) al 6 gennaio (sera dell’Epifania), dette le Tredici Notti Sante, sono un periodo molto particolare nel quale ci si sente spinti a rivolgerci a noi stessi nel più profondo, a guardarci attraverso il cuore. Come di fronte ad uno specchio, i dodici mesi passati ci passano davanti uno dopo l’altro con tutte le esperienze vissute e contemporaneamente quelli che verranno. Il primo giorno corrisponde al primo mese trascorso (gennaio) e all’ultimo futuro (dicembre); così allo stesso modo per il secondo (febbraio-novembre), il terzo (marzo-ottobre), ecc., sino al dodicesimo per dicembre e gennaio. Il tredicesimo, l’Epifania, è dedicato alla sintesi di tutto. («Epifania», dal greco, significa “manifestazione”, di ciò che è stato nascosto)
Ogni giorno corrisponde anche quindi ad un segno zodiacale e alle sue qualità ed è un ottimo esercizio meditare su ognuna di essa, anche quelle che meno sentiamo appartenerci.
Le 12 notti sante sono state istituite nel 567 d. c dal Concilio di Tours e rappresentano il periodo che unisce il Natale all’Epifania,
Gli studiosi di folclore hanno spesso attribuito ai Dodici Giorni di Natale un’origine pagana, derivata da festività germaniche. Pare però si tratti più semplicemente di un tentativo della Chiesa di unire il Natale all’Epifania.
Una pratica, forse la più preziosa, è giunta fino a noi nascosta in una canzone che porta proprio il nome dei 12 giorni di Natale: questa pratica è la ricapitolazione. La canzone, che risalirebbe al XVI secolo, presumibilmente in Francia ma ora entrata tra i canti natalizi tradizionali inglesi, ha una struttura particolare : ogni strofa narra di un dono simbolico ricevuto ogni notte ricordando, a ritroso, tutti gli altri.
La ricapitolazione è dunque un viaggio che ci fa vedere il passato con uno sguardo più obbiettivo. In ogni esperienza possiamo trovare altri punti di vista, insegnamenti, risorse inaspettate , cambiamenti necessari per procedere con fiducia e leggerezza e magari trovare altre strade.
Giorno dopo giorno ci arricchiamo di nuova consapevolezza per formulare i propositi che ci guideranno verso il futuro suggeriti dai 12 guardiani del tempo!
La sequenza inizia col segno dell’Ariete in quanto è il primo segno dell’anno solare. Rappresenta la forza del germoglio che emerge dalla terra oscura, come il sole nascente, dalla crisi del solstizio.
Notte del 26 Dicembre. Capricorno. Mese di Gennaio. Virtù: coraggio. Notte del 27 Dicembre. Aquario. Mese di Febbraio. Virtù: discrezione. Notte del 28 Dicembre. Pesci. Mese di Marzo. Virtù: generosità. Notte del 29 Dicembre. Ariete. Mese di Aprile. Virtù: devozione. Notte del 30 Dicembre. Toro. Mese di Maggio. Virtù: equilibrio. Notte del 31 Dicembre. Gemelli. Mese di Giugno. Virtù: perseveranza. Notte del 1 Gennaio. Cancro. Mese di Luglio. Virtù: distacco. Notte del 2 Gennaio. Leone. Mese di Agosto. Virtù: compassione. Notte del 3 Gennaio. Vergine. Mese di Settembre. Virtù: cortesia. Notte del 4 Gennaio. Bilancia. Mese di Ottobre. Virtù: ottimismo. Notte del 5 Gennaio. Scorpione. Mese di Novembre. Virtù: pazienza. Notte del 6 Gennaio. Sagittario. Mese di Dicembre. Virtù: utilizzo del pensiero.
Nella raccolta di conferenze “Le Tredici Notti Sante” di Rudolf Steiner, si accenna ad una magnifica antica saga norvegese, conosciuta come “Il canto del sogno”, che narra di come Olaf Asteson venga iniziato durante il sonno che lo colse la sera di Natale e che durò ininterrottamente fino al 6 gennaio; egli vive tutte le esperienze che l’essere umano deve sperimentare attraverso le incarnazioni dall’inizio del mondo fino al Mistero del Cosmo.
«La dodicesima notte» è anche il titolo di quella che, a giudizio di molti critici, è la più perfetta commedia di Shakespeare, il cui titolo ha suscitato da sempre la curiosità di numerosi studiosi alla ricerca del nesso con il contenuto della commedia, che pare fu rappresentata per la prima volta proprio il giorno dell’Epifania del 1601.
Ci sono vari antichi riti, tradizioni e usanze: basta, per ogni giorno e ogni notte, annotare sogni, immagini, ispirazioni, nuove idee, avvenimenti o incontri importanti, fatti accaduti nel personale e nel mondo, nel presente e nel mese passato e cercarne le risonanze.
Immagina per il futuro le qualità, i colori, le forme che queste risonanze possono sviluppare, liberate dai tuoi giudizi.
Non sono necessarie ore ogni giorno, possono bastare anche pochi minuti… Trova magari un momento particolare che resterà un appuntamento quotidiano tra te e il tuo Io Superiore e vivi ogni giorno con consapevolezza e felice curiosità. Scoprirai come questo lavoro ti porterà le energie e le qualità necessarie per affrontare l’anno che sta per iniziare, facendo luce su legami nascosti tra gli avvenimenti apparentemente lontani nel tempo e nello spazio, trovando nuova unione tra te e l’Universo.
E vedrai nuovi propositi più realizzabili perchè le tue scelte sono partite dal cuore e sarà la visione di un futuro più possibile e luminoso ad appassionarti della tua vita.
La notte porta consiglio e la Luce già fa capolino.
Come sempre!
Mi basterà per recapitolare questo anno così intenso...
In un amorevole turbinio di sogni avverati, cambiamenti inaspettati, scelte impensate, ho messo in moto tutta l’armonia che volevo raggiungere in me e intorno a me…
Tutto uguale e tutto diverso amplificato dall’amore che è stata la guida fondamentale.
Benvenuto inverno che sarà la culla dei miei nuovi progetti..
La Luce ancora piccola ma già abbastanza per farmi veder più chiaro!
Quando ero piccola era l’abitudine l’albero di Natale “vero”! Impossibile dimenticare quel profumo di resina come un respiro del bosco… e le palline colorate si riempivano di rugiada per il calore dei termosifoni…io lo consideravo un ospite per le feste …( e mi avvicinavo spesso per sentire le storie dei folletti che certamente vivono nei nei boschi…)
Ti sembra possibile affittare un albero di Natale che può essere tuo anche l’anno prossimo o per sempre? E così collabori a rispettare la Natura? Succede a Londra !
Ecco l’opportunità di noleggiare un albero di Natale sostenibile coltivato in vaso.
London Christmas Tree Rental è stata fondata nel 2018 da Jonathan Mearns e Catherine Loveless.
Tutto è iniziato quando ,camminando per le strade di Londra a gennaio e notando la quantità di alberi di Natale buttati nella spazzatura, che Jonathan ha deciso che era abbastanza.
Con 7 milioni di alberi che vanno in discarica ogni anno per il gusto di 3 settimane di piacere, ci deve essere un modo migliore per fare gli alberi di Natale.
Così è nato London Christmas Tree Rental, offrendo la possibilità di affittare lo stesso albero anno dopo anno.
Gli alberi che si affittano sono abeti rossi norvegesi. Anche se attualmente l’abete di Nordmann è il tipo più popolare, se vuoi un albero coltivato in vaso che sia in grado di sostenere la crescita più alto di 60 cm, allora l’abete rosso norvegese è il migliore, semplicemente perché la palla di radice di Nordmann diventa troppo grande per essere coltivata con successo. L’abete rosso è l’albero tradizionale che puoi trovare a Trafalgar Square, ha una ricca fragranza di conifere che caratterizza il Natale.
Come funziona:
AFFITTO Ordina un albero online e poi a dicembre ritiralo da uno dei centri indicati. Si può dare un nome all’albero in modo che diventi parte della famiglia!
Anche i grandi alberi da vaso possono essere affittati. Gli alberi vanno da un metro a tre metri e sono della varietà di abete rosso norvegese. Questo è il miglior tipo di albero per garantire la longevità poiché la zolla non diventa troppo grande per il vaso. Gli alberi possono essere consegnati a casa o ritirati nei centri convenzionati
ACQUA Il tuo albero avrà bisogno di circa mezzo litro d’acqua al giorno (viene fornito con un piattino). Sopravviverà meglio se posto lontano da fonti di calore. Una volta affittato e nella tua casa, devi annaffiarlo tutti i giorni.
RESTITUZIONE Restituisci l’albero allo stesso centro da cui l’hai preso e lo riporteremo alla fattoria, dove vivrà per un altro anno. È possibile avere lo stesso albero l’anno dopo, basta compilare l’etichetta con il nome al momento della restituzione. Dopo il Natale il tuo albero tornerà alla fattoria speciale dove sarà curato con cura durante tutto l’anno e potrà tornare da te il Natale successivo.
” Attualmente è tutto esaurito per il 2025, tuttavia stiamo rivedendo i nostri livelli di scorte per vedere se possiamo rilasciare più alberi . Quest’anno, al fine di ridurre i nostri chilometri stradali, offriamo la consegna solo ai clienti che stanno ricevendo nuovamente l’albero dell’anno scorso. Per i nuovi clienti, gli alberi sono disponibili presso i nostri centri di raccolta poiché abbiamo scoperto che i clienti si sono davvero divertiti a scegliere il proprio albero.“
I nostri magazzini saranno a: West Norwood, SE27 Barnes, SW13 Kilburn, NW6 Wimbledon, SW19 Honor Oak, SE23 Puoi anche seguirci sui social media per aggiornamenti, foto e notizie. Instagram Facebook Linkedin
UN ESEMPIO FACILE DA SEGUIRE ! O NO ?
Fonti:
Pubblica un mini albero di Natale: in vaso dal giardino di Holly Berry – Holly Berry Trees Christmas Noleggio di alberi di Natale a Londra – Alberi di Natale sostenibili in vaso
Bella domanda… che fa riflettere. L’ora del momento significa “ una presa di posizione di donne e uomini “ che scendono in piazza per richiamare l’attenzione … le motivazioni sono varie e tutte valide. A me viene in mente “ dignità ” Una parola dimenticata, obsoleta, fuori moda. Un valore che impegna ogni essere umano a rispettare la sua umanità, la sua qualità di entità pensante e consapevole delle sue scelte. Parole, parole, parole, soltanto parole…parole d’amore! Se non ora, quando? Il primo amore è verso se stessi. Cosa penso di me. Cosa voglio essere in questa vita. Quali cose voglio fare per raggiungere i miei obbiettivi. Quali mezzi ho a disposizione. Quali qualità e risorse riconosco in me. Poi le scelte. Se non ora, quando? Il primo rispetto è verso se stessi. Essere coerente con le scelte fatte ed impegnarmi ad ottenere gli obbiettivi. Essere per essere, esistere con dignità. Non essere per avere. L’avere è effimero, non è una esigenza del cosmo. Il primo amore è verso se stessi, poi automaticamente è per gli altri. Negli altri mi riconosco, riconosco la loro umanità, le loro qualità di esseri pensanti e consapevoli delle loro scelte. Come rispetto me stessa rispetto gli altri. Se non ora, quando? L a prima lealtà è verso se stessi. Il primo avversario sono io, i giudizi che mi do, le scuse che mi trovo per giustificare le mie paure, il trasgredire alle regole che io stessa mi sono date, per opportunità, per pigrizia, il mettermi in dubbio invece di agire. Se non sono leale verso me stessa come posso pretendere lealtà da altri. Se non ora, quando? La prima uguaglianza è sentirmi parte dell’umanità. Sentirmi quell’essere umano che ha coscienza della sua umanità, la sua qualità di entità pensante e consapevole delle sue scelte. Un essere umano degno di questa nominalizzazione è un abitante di questa terra. Esseri umani compongono ogni nazione, ogni razza, ogni religione, ogni stato sociale, ogni età, ogni sesso. Una pecularietà degli esseri umani è la necessità di rapportarsi tra loro. Per creare, costruire, progredire, conoscere il micro ed il macrocosmo. Così è nata quella che chiamiamo civiltà. Se non ora, quando? La prima responsabilità è verso se stessi. Come posso creare un rapporto paritario, di amore, rispetto, lealtà, se ho un rapporto ambiguo con me stessa? Se costruisco un rapporto ingabbiato in rigidi ruoli predeterminati dalle consuetudini? Se considero una libertà raggiunta il ribaltamento di questi ruoli ? Se considero l’altro comunque un avversario ? Se non ora, quando? Quando affermare dignità è uno dei miei valori fondamentali. Quando lo sono e lo insegno con i miei comportamenti, le mie scelte. Quando mi sento degna di appartenere al gruppo umanità.
Ieri, oggi , sempre.
“Se non lo faccio io, chi lo farà? Se non lo faccio adesso, quando lo farò? Se lo faccio solo per me stesso, chi sono io?”
(Hillel, cabalista del 2° sec. a. C.)
Il Gatto Nero Day è una ricorrenza istituita dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA) che, ogni 17 novembre, dal 2003,celebra i mici dal manto scuro. con lo scopo di combattere e superare le tante superstizioni che girano su questa bellissima tipologia di gatto , per secoli oggetto di superstizioni e credenze popolari ingiuste e infondate. Il gatto nero è stato, e purtroppo a volte è ancora, oggetto di superstizioni popolari che hanno etichettato questo animale come portatore di sfortuna e sciagure. In realtà il carattere del gatto nero lo porta a essere un felino con una grande propensione alla lealtà e all’amicizia verso gli esseri umani, caratteristiche queste che stridono particolarmente con le dicerie diffuse sul suo conto. Il micio dal manto scuro ha poi un’indole riservata e schiva, pur essendo un animale estremamente sensibile e intelligente. Secondo una ricerca che è stata realizzata dall’US National Cancer Institute poi, i gatti neri hanno una minore propensione a contrarre determinate malattie. Questa evidenza scientifica è supportata anche dalla realtà dei fatti: i felini bianchi e neri sono infatti fra i più diffusi, a dimostrazione appunto della effettiva resistenza di questa specie. Si pensi, a questo proposito, che in Italia il 10% dei 20 milioni di gatti viventi sono di colore nero. Il gatto nero europeo a pelo corto è una razza molto comune, che si contraddistingue per i caratteristici occhi verdi. Anche il gatto nero Bombay è una razza particolarmente diffusa, che si può riconoscere per la testa e le orecchie arrotondate. Il carattere è tipicamente coccolone e accomodante. Anche il gatto nero British ha un buon temperamento, ed è anche molto intelligente. Il muso di questa razza di felino è dritto e tondo, il corpo robusto e muscoloso e la coda grossa. Una razza rara e preziosa di gatto nero è invece il Persiano, che ha un carattere leale e affettuosoA Milano dal 17 novembre presso la Ex Fabbrica delle Bambole di Milano è stata allestita la mostra collettiva Il gatto nero nell’arte. A Napoli, Il 17 novembre 2019 , in occasione del Gatto Nero Day, è stato inaugurato al Vomero uno spazio dedicato ai felini neromantanti pronto a sfatare la loro fama di portatori di ‘jella’ La paura, per vincerla, deve essere esorcizzata. Così come la sfortuna. C’è chi si lascia suggestionare da uno specchio rotto e chi, invece, si fa prendere dall’ansia alla vista di un gatto nero che attraversa la strada e, al fine scongiurare la malasorte, tenta disperatamente di cambiare direzione. É ora di sfatare questo mito: incontrare un felino dal manto scuro non è affatto segno di sventura. Anzi. Nei paesi anglosassoni, così come in Giappone, questo animale è addirittura considerato un portatore di fortuna e felicità. Perché non prendere esempio? .
Il gatto nero è stato, e purtroppo a volte è ancora, oggetto di superstizioni popolari che hanno etichettato questo animale come portatore di sfortuna e sciagure Se non siete affetti da eptacaidecafobia (paura del numero 17) prendete nota: a Napoli dal 17 novembre 2019 è aperto il Museo del Gatto Nero. La scelta della città non è ovviamente casuale, parliamo della patria dei cosiddetti ‘jettatori’, una realtà in cui superstizione e scaramanzia, dai tempi più remoti, sono parte integrante della tradizione popolare. Dall’antico Egitto al Medioevo, un viaggio nella storia dei gatti. La location si trova nella zona del Vomero all’interno di un appartamento privato, ma aperto al pubblico, dove è stato allestito uno spazio permanente suddiviso in differenti sezioni tematiche (storica, artistica, fotografica etc.). A parlare più di mille parole circa un centinaio di cimeli tra fotografie, sculture, quadri e poesie raccolti nel corso degli anni dall’Associazione. Gli oggetti custoditi al suo interno, infatti, aiuteranno i visitatori a ripercorrere la storia di questi deliziosi animali, ora amati e venerati come divinità, ora demonizzati e perseguitati. Infatti, se nell’antico Egitto i gatti erano considerati animali sacri, nel Medioevo invece i mici neri erano visti come esseri demoniaci. A completare il tutto sarà anche uno spazio ludico, ovvero una stanza dedicata ai giochi aperta ai quattro zampe accompagnati dai loro padroni.. Nell’attesa non bisogna munirsi di ‘Curniciello’ ovvero il famoso corno portafortuna: per visitare il museo e apprezzarlo in tutta la sua unicità, infatti, è sufficiente essere pronti a vedere il mondo con occhi diversi.
E a Roma non si poteva mancare alla festa del gatto nero al Gattile del Verano Grazie all’Associazione Animal Welfare che da tanti anni ed in modo ineccepibile gestisce il gattile e l’intera colonia felina esistente all’interno del cimitero monumentale Verano di Roma, in compagnia di tanti mici bellissimi e socievoli. tutti salvati dalla strada, da maltrattamenti e rinuncia di proprietà. In occasione di questa giornata l’associazione «Pet carpet» in collaborazione con la polizia di stato e l’Anas lancia la campagna per la sicurezza stradale in difesa degli animali. C’è, infatti, chi ancora oggi teme di trovarsi di fronte il gatto nero mentre guida o cammina: così l’associazione ha deciso di promuovere una campagna per la sicurezza e contro i luoghi comuni in difesa degli animali. Non è infatti il passaggio della piccola pantera a determinare un pericolo sulle strade ma la velocità e la distrazione degli automobilisti, i cui comportamenti incauti generano numerosi incidenti, che talvolta includono anche collisioni con molti animali notturni selvatici come volpi, cinghiali, ricci, istrici.
Ma per smontare la diceria basta guardare la situazione da un altro punto di vista: nella cultura asiatica infatti, il gatto nero è al contrario che da noi simbolo di fortuna e portatore di felicità. In quest’ottica i gatti neri non sono forieri di sventure e malignità da evitare, ma al contrario esseri di cui cercare la compagnia per propiziarsi la sorte. Si spera che quell’amico che ogni volta che vede un gatto nero cambia strada, d’ora in poi smetta di farlo. E se proprio deve per forza credere a una superstizione, può abbracciare quella asiatica, decisamente più positiva.
Sì, sono curiosa…di sapere da dove vengono certe abitudini e certe denominazioni che fanno moda… da dove e da chi e da quando …Black Friday… ma! Personalmente preferisco frequentare i mercatini dell’usato..immagino chi ha indossato quella camicetta…quelle scarpe… quella borsa…una sorta di Antologia di Spoon River…compro la cosa che mi emoziona… tempo fa ho preso un vaso liberty per mia cognata , nero e oro, lucido e ogni volta che lo vedo nel suo soggiorno sono felice perchè gli ho dato nuova vita!
Comunque qui di seguito le mie “indagini” sul Black Friday
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Il 18 novembre 1910 sono 300 le militanti della Women’s Social and Political Union che sfilano per le strade di Londra.
In testa una delle leader del movimento: Emmeline Punkhurst e con lei le amiche, le sorelle, le figlie: le donne.
Hanno appena saputo che il Parlamento inglese non avrebbe cambiato la legge per cui le donne non avevano diritto al voto né ad essere riconosciute come cittadine.
Davanti al Parlamento però, le suffragette non ci arriveranno mai.
Il cordone della polizia le ferma prima e, per sei lunghissime ore, vessa le donne in tutti i modi possibili. Manganellate, percosse, pugnalate, spinte, aggressioni, umiliazioni.
Le donne vengono gettate a terra, oppure spinte brutalmente contro le inferriate che dividono la strada dall’ingresso alla Camera dei Comuni.’
Nemmeno Rosa May Billinghurst, nonostante la sua disabilità, che da anni l’aveva costretta alla sedia a rotelle, viene risparmiata. Vigliaccamente viene spinta in una strada laterale, aggredita, mentre alcuni poliziotti le sgonfiano le valvole delle ruote della carrozzina .
In quel tragico venerdì vengono eseguiti 119 arresti: 4 uomini e 115 donne.
Due di loro moriranno pochi mesi dopo, in seguito alle percosse e alle violenze subite.
Quel 18 novembre di centodieci anni fa è passato alla storia come il Black Friday: una delle giornate più eroiche e contemporaneamente più nere della storia dell’umanità.
Questa è una storia con la esse maiuscola, quella che ci ricorda che i diritti sono una conquista pagata a caro prezzo e per questo vanno difesi, perché sono preziosi, ma anche fragili.
Il coraggio e la determinazione delle donne che si battono contro un uso sessista, discriminante e distorto del potere, esercitato attraverso gli arresti, la violenza degli abusi anche sessuali…tutto questo è il vero Black Friday
La traduzione letterale di Black Friday è “Venerdì Nero”. L’origine di questa denominazione non è certa. La più accredita vuole che sia stata coniata dalla polizia di Filadelfia negli anni ’30 e si riferisca agli ingorghi stradali causati dalla corsa allo shopping già molti anni fa negli USA, in periodi in cui tutte le auto erano di colore nero. L’altra spiegazione si riferisce alle cifre degli utili sui bilanci, tradizionalmente scritte in nero rispetto al rosso delle perdite: con il Black Friday, vuole la tradizione, i commercianti possono risollevarsi e sventare i rischi di bilanci in rosso.
E ovviamente la corsa allo shopping viene associata alle donne.
Vogliamo ricordare che invece è una data che ha segnato il percorso dell’emancipazione femminile ?.
Facciamo in modo che il Black Friday non sia ricordato solo come la giornata delle lunghe code per comprare, comprare, comprare …qualsiasi cosa purchè sia a buon prezzo
Il Black Friday è stata una giornata di lotta per la cittadinanza, per i diritti, per la parità e l’equità che hanno pagato a caro prezzo quelle suffragette per regalarci qualche libertà .
Purtroppo c’è ancora molto da fare e non solo per le donne e lo dimostrano le grandi manifestazioni di protesta attualmente in quasi tutto il mondo.
celebrare gli appuntamenti dei cicli della natura sono da tempo per me momenti di riflessione… e mi piace creare ogni volta immagini che mi invitano a entrare più profondamente in contatto con la me che sono … arricchita dal passato proiettata verso un futuro …work in progress…e mi modello sull’ Ordine Implicito del Cosmo… Ogni cambiamento avviene e si realizza quando sono al punto giusto al momento giusto …così in natura…così per tutti.. Scelgo per emozioni,… un colore, un oggetto, una forma, una luce che mi ricorderà quel passaggio… ora è il momento della tenerezza struggente per chi non c’è più…che mi proietta in altre dimensioni con i ricordi …ogni volta …ed è sempre accanto…in tutte le scelte… della fierezza delle scelte condivise per ottenere traguardi sognati … da tanto tempo progettavamo di vivere insieme , noi quattro, sotto lo stesso tetto ed ora eccomi qui, emozionata con le mie figlie, cuccioli e gatti annessi che ci affacciamo sulla stessa piazzetta della pace… onde di armonia che aumentano le occasioni sempre più frequenti di stare insieme e andare oltre di noi verso tutto e tutti …coinvolgenti e profumate di mughetti appena sbocciati…e la luce negli occhi di chi si sorprende di condividerla e lo dice… Il passato recente così ricco di esperienze mi ha abituato a considerare i particolari della mia “tabella di marcia” della giornata come diceva mia nonna e mi piace cambiare o aggiungere momenti e che non perdo tempo per stare al sole, mangiare un gelato in più, ascoltare la vicina, parlare alla mia pianta preferita, vedere una fiction alla tv, concedermi un pedicure… mi piace e mi fa sentire intera e viva modellarmi sui tempi della natura che ora suggerisce di coccolarmi sotto la coltre delle foglie, cadute proprio per proteggere i semi del futuro… Quindi…tutti al mare! Ops! Tutti a coccolarsi sotto le foglie e riflettere sulle esperienze… quante emozioni le hanno accompagnate e suscitato le scelte… quanti sogni inconsapevoli realizzati … e dentro, proprio in fondo al cuore i semi dei progetti futuri! E la natura segue imperterrita da sempre e per sempre l’Ordine Implicito del Cosmo!
Buon Samhain! Buona semina! Buona visione!
Love Laurin Foto di Laurin
“ due figlie scelgono amorevoli genitori” Collage di Gaia Del Bufalo