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* Sogna e lasciati ispirare dal cielo!

 

Con il mese di Novembre termina il portale astrale, ultimo a uscire di scena in questo anno molto particolare.

Se tu hai lavorato bene in questo mese avrai un raccolto molto ricco da parte del tuo corpo astrale, come creatività, emozioni, intuizioni, sogni lucidi. La chiusura di questo ultimo movimento del Cielo è così forte che anche se non hai lavorato bene potrai ricevere i tuoi benefici. Di cosa stiamo parlando?

Nel corpo astrale sono depositate tutte le nostre emozioni, gli intenti importanti che non sono riusciti a concretizzarsi in azioni o idee perché spesso il mentale agisce come blocco o tappo. Durante questi giorni si crea un varco attraverso questo blocco in grado di rimettere in comunicazione gli individui con questa importante consapevolezza che spesso è ragione di inquietudine, confusione, tristezza e malesseri.

Questo mondo ha molta necessità di sognare, forse è rimasto l’unico modo per comunicare con l’umanità, per riportare creatività sul piano terrestre.

Quando parlo di creatività non pensare alle arti commerciali a cui siamo sempre più sottoposti come tecnica manipolativa di massa. Guarda quanti programmi e manifestazioni di interesse richiamano questa falsa arte: tutto per depistare la tua vera creatività verso quella direzione che potrebbe essere maggiormente importante per te ma soprattutto per gli altri.Sono riusciti a proiettare l’esigenza dell’apparire sopra la qualità dell’essere, in un modalità che super ogni immaginazione. Sai cosa distingue un artista (vero)? La sua capacità di sognare che è come immaginare.

Non parlo del sogno di diventare famosi, avere una bella casa, avere dei figli, sposarsi, diventare ricchi…parlo di quella capacità di sognare che Carlos Castaneda ha descritto bene nei suoi libri: l’arte di sognare.

“…la maggior parte della nostra energia è impiegata a mantenere la nostra presunzione. Questo appare più evidente nella preoccupazione infinita per la presentazione del sé, per vedere se siamo ammirati, amati, riconosciuti

L’energia astrale è un processo che risveglia la mente, ti rende capace di attraversare piani dimensionali diversi, potenzia la tua capacità di vedere, rafforza la tua attenzione.

Un processo che nessun corso ti potrà donare, serve la tua intenzione prima di tutto. Cosa cambierà? Un sognatore può capire molto della realtà, uscire dalla trappola dell’illusione nel quale è calato e vivere la vita con maggiore attenzione e intenzione.

La porta astrale ti permette di riconnetterti con questa forza che è propulsiva alla vita stessa, abbandonando quella presunzione di dover controllare il mondo attraverso la sua rappresentazione. Questa è la vera forza creativa a cui dovresti aspirare.

(Tratto dalla Guida astroenergetica 2020)

Ci sono molto moti ondosi intorno e dentro di te, ma tu sei condizionato dall’esterno e invece dovresti imparare a essere tu la fonte dell’energia, come ti ha insegnato il sole, la luna e tutte le stelle.

Guarda il cielo perchè è di grande ispirazione.

La grande forza e la piccola forza ora sono unite nella stessa direzione dove tutto inizierà di nuovo. Mettici amore, lasciati cambiare da questa energia e non parlo di questioni amorose ma di compassione prima di tutto verso te stesso. Perchè non dovresti credere che tutto finirà quando questo significa anche un nuovo inizio?

Non a caso ti parlo di questioni amorose, del resto le abbiamo vissute tutte come palestra e allenamento verso l’esperienza dell’Amare. Quando finisce tutto soffri un po’ ma poi rinasci con energia nuova e più consapevolezza e questo ti aiuta a vivere esperienze migliori, più profonde e ricche. Se non capita, sei nello stesso punto e forse tendenzialmente peggiori perchè è proprio quello che deve succedere per spingerti a cambiare.

Usa la comprensione di questo per vivere la tua vita in tutto quello che sei.

Lasciati ispirare dall’amore e cerca di unire la tua piccola forza (personalità) nella tua grande forza (spirito).

Buon lavoro figli delle stelle.

Fonte:

Sogna

Lasciati ispirare

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* Quando la Verità e la Menzogna si incontrarono….

Una volta, la Menzogna e la Verità si incontrarono.

La Menzogna, rivolgendosi alla Verità, le disse:

Buongiorno, signora Verità!“

Gelosa del suo personaggio, la Verità, ascoltando un tale saluto, andò a controllare se fosse davvero una buona giornata. Alzò lo sguardo, non c’erano nuvole di pioggia; cantavano gli uccelli; non c’era odore di fumo nei boschi; tutto sembrava perfetto.

Avendo accertato che fosse davvero un buon giorno, rispose:

Buongiorno, signora Menzogna!“

Fa molto caldo oggi, non è vero?” Disse la Menzogna.

Era davvero una giornata calda. Quindi, visto che la bugia era sincera, iniziò a rilassarsi, ad “abbassare la guardia”. Perché avrebbe dovuto diffidare, se la Menzogna sembrava così cordiale e “vera”?

Subdola e difficile.

Di fronte al calore insopportabile, la Menzogna, in un gesto di apparente amicizia, invitò la Verità a fare un bagno insieme nel fiume.

Dato che non c’era nessun altro intorno, la Menzogna si spogliò delle sue vesti, saltò nell’acqua e, rivolgendosi alla Verità, disse insistentemente:

Vieni, signora Verità, l’acqua è deliziosa, semplicemente meravigliosa.“

L’invito sembrava irreprensibile. Così, signora Verità, senza dubitare della Menzogna, si tolse le vesti, saltò in acqua e fece un bel tuffo.

Vedendo che la Verità era balzata in acqua, rapidamente la Menzogna saltò fuori, in pochi secondi si vestì con gli abiti della Verità che erano in disparte e sgattaiolò via.

Dopo aver perso i suoi vestiti, la Verità uscì dall’acqua e, a sua volta, gelosa della sua reputazione, si rifiutò di indossare gli indumenti della signora Menzogna, lasciati lì per lei.

Certa della sua purezza e innocenza, non avendo nulla di cui vergognarsi e non avendo altra opzione coerente, iniziò a camminare nuda per strada.

Da allora, agli occhi della gente, è diventato più facile accettare la Menzogna vestita con gli abiti della verità, che accettare la verità nuda e cruda“.

 

dal Web

( Dipinto di Sandro Botticelli -1491) ( Galleria degli Uffizi )

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* La buona notizia del venerdì: Con uno smartphone si può raccontare la ” Gente Celeste”? Maira lo fa

In un mondo dove ormai la tecnologia è presente e diffusa in ogni ambito della vita quotidiana, a molti potrebbe sembrare strano pensare che esistono ancora realtà in cui uno smartphone è una sorta di oggetto semi-sconosciuto, una “meraviglia” elettronica di cui si può benissimo fare a meno. In effetti, nei luoghi più remoti del Pianeta, dove da sempre vivono comunità indigene e tradizionali, la tecnologia e tutt’altro che scontata, per motivi che spaziano da quelli economici alla necessità di preservare la cultura originaria.

È così anche per i Tatuyo, una popolazione indigena dell’Amazzonia colombiana. In questa comunità, però, c’è una persona che, proprio grazie a un telefono di ultima generazione, ha deciso di andare oltre le barriere che spesso esistono a causa dell’emarginazione dei gruppi come il suo. Si chiama Maira, ed è una sorta di “influencer” indigena.

Maira Godinho ha 21 anni, e non potrebbe essere più orgogliosa di far parte dei Tatuyo, la “gente celeste”. Di sicuro, scattare foto e postarle sui social network non è una pratica che assoceremmo a una ragazza indigena, eppure Maira fa proprio questo, e in breve tempo le sue testimonianze della vita tribale sono diventate seguitissime in tutto il Pianeta.

Valorizzare e documentare la diversità: questo è l’intento primario di Maira che, smartphone alla mano, ha deciso di mostrare al mondo la bellezza del suo popolo e della sua cultura, un gruppo etnico che – come tanti altri – spesso è stato oggetto di discriminazioni, critiche e pregiudizi. E, con oltre 2 milioni di followers, possiamo dire che questa originalissima “influencer” indigena è riuscita nel suo intento.

Cunhaporanga – così è conosciuta sui social – sta letteralmente abbattendo le barriere, mostrando i luoghi, i volti, i sorrisi e le attività della sua gente e regalando a tutti uno spaccato preziosissimo su suo stile di vita.

Diplomata alle scuole superiori e dedita all’agricoltura e all’artigianato, Maira è riuscita a farsi aiutare dal fratello a installare un’antenna satellitare grazie alla quale può connettersi a internet anche nei posti remoti in cui vive, proprio dove di solito i cellulari non hanno rete.

*

Una ulteriore dimostrazione che la cultura apre altri mondi e stimola la comunicazione tra i diversi modi di vivere che neppure alcuni sospettano.

Quale comunicazione però? Oggigiorno è anche troppo facile e troppo veloce diffondere notizie. Ma quando i mezzi a nostra disposizione servono per condividere antiche e amate tradizioni portano arricchimento a tutti.

E ci fanno percepire di appartenere alla multiforme umanità che abita la Terra!

 

Fonte:

https://www.curioctopus.it/read/29937/questa-giovane-indigena-ha-portato-lo-smartphone-nella-sua-tribu-per-mostrare-la-vita-nella-foresta-amazzonica?

 

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* Il Portale 11-11-2020 : Accogliamo la spinta energetica alla trasformazione che è già in atto

Ed eccoci arrivati in prossimità di questo particolare portale che ci conduce potenzialmente in una nuova energia, perchè potenzialmente? Perchè le energie sono disponibili a tutti ma solo chi sceglierà di accoglierle consapevolmente ne usufruirà al meglio per portare trasformazione nella propria storia, chi non conosce sarà comunque toccato ma ben sappiamo che la consapevolezza amplifica gli effetti, mettere un intento, una volontà questo fa la differenza!

Essere nella presenza è un invito valido ogni giorno in ogni momento che viviamo.
La centratura è molto importante soprattutto in questo anno così importante, vero che mette alla prova le nostre sicurezze ma appunto per questo ci sta facendo crescere. Abbiamo avuto molto tempo in questi mesi per restare isolati, inattivi e possibilmente introspettivi.

Novembre 11° mese dell’anno

L’11 numero Maestro, archetipo del Genio, nell’alfabeto Runico è abbinato a EH, si incontra perfettamente con l’energia magica di questo portale, metto la descrizione tratta dal libro Numerologia e Sciamanesimo Runico:

Significato: cavallo, incontro, viaggio
Il cavallo è una gioia per i principi in presenza dei guerrieri,
un destriero nell’orgoglio dei suoi zoccoli,
quando i ricchi sulla sella spandono parole su di esso;
ed è sempre fonte di benessere per l’irrequieto.

Questa runa rappresenta l’incontro armonico della dualità, nella metafora il Dio e la Dea si incontrano, e nella loro diversità si completano. La dualità è stimolo di vita e motore attivo per ricondursi alla Sorgente, riflesso dell’Unità dalla quale proveniamo e alla quale noi tutti ritorniamo.

EH rappresenta l’incontro, il portale e l’equilibrio tra Tyr e Bjarka che si avvicinano, senza annullarsi a vicenda ma completandosi per uno scopo comune. Portale tra il regno del fuoco e il regno del ghiaccio, porta alla dualità caratteristica della nostra realtà ordinaria, il germoglio per tornare alla trinità.

Questa runa simboleggia Sleipner, il cavallo di Odino, guida con la quale lo sciamano/divinità poteva collegarsi e viaggiare in tutti i piani d’esistenza, è chiave della comunicazione e della ricerca dell’equilibrio, rappresenta l’incontro sessuale inteso come atto sacro di Creazione, della danza del Maschile e del Femminile che ardono, divenendo un unico fuoco spirituale, in molti casi rappresenta il rapporto tantrico e conduce alla prossima Runa, Marder, che consacrerà il matrimonio alchemico e l’unione stabile dei due principi.

La triade di questo mese 111, pensiero, intento, Forza interiore, con queste tre qualità dovremo esercitarci tutti i giorni, iniziando dalle piccole cose, (già lo facciamo mi pare), per operare nelle grandi, portare il cambiamento nel quotidiano di ognuno, nel sostegno ad ognuno, un nuovo inizio!
Perché proprio ora? Proprio in questo 2020?

Perché è giunto il momento, o si cambia o si permane in una situazione che ci è stata utile come incubatore e come stimolo ma ora dobbiamo utilizzare questo pungolo per concretizzare l’azione interiore.

La somma dell’anno è 40, è un numero che porta la vibrazione della maturità, della consapevolezza di chi siamo, questo è sinonimo di maturità.
E’ ora di smettere di dare energia agli articoli e alle frasette ironiche che non portano vantaggio a nessuno, è ora di dare energia alla trasformazione di questa situazione, di impegnarci a divulgare la potenza del pensiero, dell’intento e della Forza Interiore.

L’11 è un numero Maestro il Genio rappresenta il collegamento con lo Spirito, l’ispirazione, la creazione, l’intuizione è un’altra caratteristica abbinata a profonde capacità introspettive

L’undicesima lettera della Cabala è Kaf Indica l’espansione dell’individuo. E’ la forza, la potenza, l’idea realizzabile, lo spingersi dentro se stessi vincendo le resistenze date dai condizionamenti, è la comprensione attraverso l’osservazione dei pensieri. Kaf è l’energia psichica, il verbo individuale, il potere dell’anima incarnata, sfide e grandi cambiamenti sospinti da forze formidabili.

L’Undicesima lettera ebraica è KAF e rappresenta il Sole, ad ogni lettera è stato affidato un compito nella creazione dell’Universo e a KAF è stato affidato il compito di creare il sole. In lei vi è un immensa potenza la stessa che è in noi, nel nostro corpo, presiede al magnetismo e ai campi tellurici, ha una grande forza di armonizzazione delle cellule, per noi e per la Terra. Indica l’espansione dell’individuo, è la forza, la potenza, l’idea realizzabile, lo spingersi dentro vincendo la resistenza, è la comprensione attraverso la penetrazione dei pensieri.

KAF è la saggezza intesa come conoscenza grazie all’esperienza della vita, indica transizione, nuove sfide e grandi cambiamenti. L’Undici è il dieci, l’Adam Kadmon, più 1 ed è per questo l’inizio di un nuovo ciclo, un passaggio, ecco perchè l’11 viene definito un portale. Rappresenta anche la rottura con un vecchio sistema e l’entrata in un altro del tutto nuovo, possiede tutta la potenza del dieci, lettera Iod, ma anche la forza in potenza contenuta nell’Uno, la lettera Aleph, l’inizio di tutte le cose.


Kaf ha valore 20, ha la forma di una corona ed è il coronamento, due volte presente in questo 2020, ha la forma di una corona, se la subiamo ci affligge, se la indossiamo, soprattutto dentro, può essere il preludio a grandi trasformazioni che dovremo attuare aiutati dalla Forza inesauribile che ci sovrasta e che ci conduce là dove nessuna Umanità è mai giunta prima!

Fonte:

https://www.visionealchemica.com/1-11-2020-il-nuovo-inizio/

Jung diceva:
Non si diventa illuminati immaginando scenari luminosi
ma portando alla luce le proprie oscurità interiori.

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* Tutti i colori dell’umanità per un arcobaleno di pace: Gianni Rodari

 

La pelle

Pelle Bianca come la cera

Pelle Nera come la sera

Pelle Arancione come il sole

Pelle Gialla come il limone

tanti colori come i fiori

Di nessuno puoi farne a meno

per disegnare l’arcobaleno

Chi un solo colore amerà

un cuore grigio sempre avrà:

 

Gianni Rodari

 

Nessuno è straniero

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* La buona notizia del venerdì: Il Nobel 2020 per quattro donne! E se ne parla solo nei rispettivi ambiti! E nemmeno tanto!

Secondo il Global Media Monitoring Project del 2015 la percentuale di donne a cui viene data visibilità sui media tradizionali di tutto il mondo è del 24% rispetto agli uomini.

Perchè i traguardi femminili vengono o poco citati o raccontati come eccezioni?

E sono quasi sempre accompagnati da luoghi comuni e stereotipi sul ruolo delle donne?

Eppure sono passati tanti anni anni da quando Charles Darwin in una lettera inviata all’attivista Caroline Kennard, il padre dell’evoluzione affermava che le donne “sebbene generalmente superiori agli uomini in qualità morali, sono intellettualmente inferiori”.

Andrea Ghez, la quarta donna Nobel per la fisica dal 1903 !

 

«Spero di poter essere una fonte di ispirazione per altre giovani in questo campo di ricerca», ha detto oggi Andrea Ghez alla notizia di essere fra i vincitori del Nobel per la fisica 2020

«Sono entusiasta», ha detto ancora e «prendo molto sul serio la responsabilità di essere la quarta donna a ricevere questo riconoscimento».

La ricercatrice, che con il collega tedesco Reinhard Genzel ha dimostrato l’esistenza del buco nero supermassiccio Sagittarius A* al centro della Via Lattea, spera che molte giovani possano avvicinarsi all’astronomia: «è un campo – ha osservato – capace di offrire moltissime soddisfazioni e se si ha una passione per la scienza c’è davvero moltissimo da fare».

Andrea Ghez sognava di diventare astronauta, affascinata dallo spazio dopo aver seguito i primi sbarchi sulla luna verso questa carriera, ed è per questo che ha intrapreso gli studi scientifici.

Sua madre ha sempre sostenuto questa sua ambizione. Ha iniziato al College studiando matematica, per poi passare alla Fisica. Si è laureata presso il Massachusettes Institute of Technology nel 1987 e ha conseguito il suo dottorato di ricerca sotto la direzione di Gerry Neugebauer presso il California Institute of Technology nel 1992. Nel 2004 è stata accolta tra i membri dell’accademia nazionale delle scienze. L’impegno nella carriera non le ha impedito di costruire una famiglia. Andrea Ghez, infatti, è sposata con il geologo Tom LaTourrette, ricercatore presso la RAND Corporation ed ha due figli.

E’ anche un’appassionata nuotatrice: considera questa disciplina la sua evasione dalla scienza.

Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna hanno vinto il premio Nobel per la chimica per lo “sviluppo di un metodo per la scrittura del genoma”, il sistema di editing CRISPR/Cas9.

Qui l’eccezionalità della notizia è doppia: sono due donne a vincere il Nobel e sono le uniche due donne a vincere da sole. In parole povere, non era mai successo che il Nobel venisse assegnato a solo due ricercatrici, c’era sempre un collega nella doppietta o tripletta.

Questo è un evento per la storia della scienza di massima importanza, pari all’assegnazione del premio a Marie Curie nel 1903. Perché con la vittoria di Charpentier e Doudna è un cambio di tendenza  che ostacola le donne da secoli.

Intervistate durante le rispettive conferenza stampa, Andrea Ghez e Emmanuelle Charpentier hanno riconosciuto il valore del premio non tanto da un punto di vista scientifico quanto per il ruolo d’ispiratrici che hanno nei confronti delle giovani ragazze che vogliono intraprendere una carriera scientifica. Siamo tutte e tutti consapevoli che le donne oggi fanno parte della scienza e che insieme a molti colleghi si stanno impegnando sempre più per ottenere il giusto riconoscimento del loro lavoro.

Premio Nobel per la letteratura 2020 alla poetessa  Louise Glück..

Di origine ungherese, nata a New York nel 1943, appartiene ad una tradizione americana che arriva fino a Sylvia Plath e alla cosiddetta ” poesia confessionale”

Autrice strutturata e forte, da tempo apprezzata in patria e all’estero, dal Premio Pulizer per la poesia (1993) al National Book Awaed (2014), alla nomina a poeta laureato degli Stati Uniti nel 2003.

È dunque una poetessa dura, tenace e poco conciliante Louise Glück.

Per avvicinarsi a questa poesia, si potrebbe cominciare proprio da L’iris selvatico, che uscita negli Stati Uniti nel 1992 costituisce la sua raccolta forse più apprezzata .e che più le fa meritare il titolo di erede di Emily Dickinson.

Si tratta di una sorta di sinfonia poetica che racconta di un periodo trascorso dalla scrittrice col figlio in una casa del Vermont, nel nord-est degli Stati Uniti, una casa corredata da un giardino.

Il periodo è tra la fine della primavera e la fine dell’estate: quello dunque del rigoglio della natura, degli alberi, delle erbe e dei fiori. E in molte di queste poesie sono proprio i giorni, alla lettera, a parlare di sé, a raccontare alla scrittrice e a noi le loro pene e le loro gioie, i loro sogni. E’ sempre e comunque il giardino il mondo creato il protagonista delle poesie. E questo mondo, che non è facile, va non solo amato ma curato, proprio come fa qui il poeta giardiniere della vita e delle parole, con la sua passione, la sua giustizia e appunto la sua cura.

Come accade nei versi che seguono :

«Nel giardino, nella pioviggine

la giovane coppia che pianta

un solco di piselli, come se

nessuno l’avesse mai fatto prima,

le grandi difficoltà non fossero mai state

affrontate e risolte».

L’assegnazione di questi Nobel 2020 fa sperare in un serio cambio di rotta da parte di un’istituzione importante come quella dei premi Nobel.

https://oggiscienza.it/2019/11/28/inferiori-scienza-penalizzato-donne/

https://www.corriere.it/cultura/louise-gluck-premio-nobel-letteratura/

Sebben che siamo donne

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* E tu scegli la strada del cuore

cuore-cerv

Ogni via è soltanto una via…

Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.

Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.

Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.

Ogni via è soltanto una via.

Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla,

se è questo che vi suggerisce il cuore.

Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla,

non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.

Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma.

Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario.

Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.

Questa strada ha un cuore?

Tutte le strade sono eguali.

Non conducono in nessun posto.

Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.

Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta.

Se ce l’ha è una buona strada.

Se non ce l’ha, è da scartare.

Carlos Castaneda

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* Conosci la pasta e anche le lasagne ….di stelle!

Le stelle sono fatte di…pasta

pasta_nucleare

Uno studio condotto dall’Università di Alicante ha individuato quella che potrebbe essere considerata la prima evidenza osservativa dell’esistenza di una nuova fase della materia nella crosta interna delle stelle di neutroni.

L’ultimo numero della rivista Nature Physicsmostra i risultati di una ricerca che ha affrontato una delle incognite più misteriose nel campo della radiografia delle pulsar, ossia l’esistenza di un limite superiore ai 12 secondi nei periodi di rotazione delle stelle di neutroni isolate. Questo limite è, in realtà, la causa dell’esistenza di nuove fasi della materia.

Le pulsar sono stelle di neutroni, cioè stelle ultracompatte e fortemente magnetizzate in rotazione, che emettono radiazioni elettromagnetiche con sorprendente precisione nella loro periodicità.

Questa potrebbe essere la prima evidenza osservativa dell’esistenza della fase della ‘pasta nucleare‘ all’interno delle stelle di neutroni, la quale può permettere che le future missioni di osservazione ai raggi X possano essere utilizzate per definire gli aspetti del funzionamento dell’interazione nucleare, cosa che non è ancora del tutto chiara“, afferma José A. Pons dell’Università di Alicante, scienziato che ha guidato il lavoro.

La pasta nucleare, chiamata in questo modo per la sua somiglianza con la tipica pasta italiana, si forma quando la combinazione delle forze nucleari ed elettromagnetiche, a densità prossime a quelle dei nuclei atomici, favorisce l’ordinamento dei nucleoni (protoni e neutroni) in forme non sferiche, ossia forme simili a fogli o filamenti. Che gli scienziati hanno ironicamente assimilato, appunto, alle lasagne o agli spaghetti. Sarebbe questa pasta nucleare a limitare il periodo di rotazione della pulsar.

pulsar

Le pulsar, quando nascono, girano molto velocemente, più di 100 volte al secondo. Tuttavia, i forti campi magnetici le rallentano durante il corso della loro vita, aumentandone il periodo di rotazione. Nel frattempo, la crosta interna corrode il campo magnetico della stella e, quando questa diventa debole, è in grado di rallentare ulteriormente la rotazione della stella, fino a limitare il periodo di circa 10-12 secondi.

Le missioni spaziali degli ultimi dieci anni hanno identificato un numero crescente di pulsar, ma nessuna di esse ha un periodo di rotazione più lungo di 12 secondi. E, fino ad oggi, non si disponeva di alcuna spiegazione teorica di questo fenomeno.

“Siamo fatti della stessa materia delle stelle” Margherita Hack

…E la mangiamo pure!

http://www.nextme.it/scienza/universo/5931-pasta-nucleare-stelle-neutroni

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* Uno stipendio per i nonni che si prendono cura dei nipoti ?( in Svezia!)

Giornata internazionale delle persona anziane

Il termine nonno deriva dal greco antico Nónnos. Il suo significato è venerabile, puro, santo.

Dopo i nostri genitori, i nonni sono le persone con cui stringiamo i legami più stretti. A volte, ci sentiamo più al sicuro tra le braccia dei nostri nonni che non tra quelle di nostra madre e nostro padre. I nonni rappresentano perciò una delle figure più importanti.

È questo il motivo per cui la Svezia ha deciso di incentivare e gratificare l’impegno che i nonni profondono nella cura e crescita dei nipoti. 

Non abbiamo bisogno di dare un’occhiata agli studi sociologici per capire che molte famiglie si affidano ai nonni. Questo sia da un punto di vista economico che da quello, molto più importante, della cura dei figli. I nonni sono spesso le figure più presenti nella vita di bambini e ragazzi.

E, di frequente, sono per i genitori una base sicura su cui appoggiarsi.

Gli svedesi lo sanno bene ed è per questo che il governo ha deciso di offrire un vero e proprio stipendio a queste venerabili figure. Lo stipendio corrisposto sarà pari a circa 700€ e servirà a coprire le spese necessarie alla cura dei nipoti.

L’iniziativa del governo svedese è nata per permettere alle mamme di tornare al lavoro full-time in un tempo più breve, accorciando il periodo di maternità supplementare.

Un’idea all’avanguardia che appare in netto contrasto con le politiche di altri stati europei, in cui non esistono veri incentivi sociali per le mamme che sono per questo spesso costrette a ricorrere alla maternità supplementare vedendo il proprio stipendio decurtato del 70%.

La Svezia, come spesso accade quando si tratta dell’attenzione verso le nuove generazioni, ha avuto un’intuizione alternativa e rivoluzionaria che speriamo possa essere seguita al più presto anche da altri paesi.

inoltre…

Chi non ricorda con piacere le figure dei nonni? I nostri parenti anziani spesso ci hanno offerto affetto, cure e insegnamenti che hanno avuto un valore altrettanto prezioso rispetto a quelli dei genitori.

Oggi, i nonni ricoprono ruoli sempre più importanti nell’educazione dei nipoti, aiutando padri e madri a compensare e coprire il tempo che non possono trascorrere con i figli.

Tuttavia, la figura del nonno non è importante solo per i bambini. Prendersi cura dei nipoti aiuta gli anziani a vivere più a lungo, rallentando il declino fisico e mentale. Vediamo perché e come è stato provato da diversi studi scientifici.

Le difficoltà legate alla vecchiaia sono innegabili. La salute diventa più fragile, così come la lucidità può non essere più la stessa di quando si era giovani. Trascorrere quantità regolari di tempo con i nipoti, però, può essere un ottimo modo per arginare i problemi legati all’anzianità. 

Lo studio condotto da David A. Coall, Denis Gerstorf, Ralph Herwig e Sonja Hilbrand, provenienti da atenei e istituti australiani, tedeschi e svizzeri, ha dimostrato in pieno che i nonni-babysitter riescono a mantenersi più giovani di quelli che non hanno nipoti.

I partecipanti alla ricerca sono stati intervistati ogni due anni nell’arco di circa 20 anni, fornendo varie informazioni ai ricercatori sulle loro attività con i nipoti. Al centro delle statistiche, ovviamente, sono stati posti i dati sulla mortalità dei nonni.

Confrontando la propensione a prendersi cura dei piccoli e i tassi di decesso, gli studiosi hanno dedotto che i nonni che prendevano parte frequentemente all’educazione dei nipoti hanno avuto un rischio di mortalità inferiore del 37% rispetto a quelli che non lo facevano, o che non avevano nipoti.

Le attività di aiuto, poi, sono state valutate anche al di fuori di quelle legate strettamente ai bambini. Un anziano può infatti dare una mano anche ai figli grandi: e questo è risultato essere un altro fattore che allontana i problemi legati alla vecchiaia. 

I motivi? Sono presto detti. Rendersi utili per gli altri, piccoli o grandi che siano, aiuta il cervello a ricevere più stimoli, riducendo il rischio di sviluppare problemi legati al declino cognitivo. Inoltre, specie per i nonni che fanno da baby-sitter, una passeggiata o un gioco con i piccoli rende i nonni più attivi, e ciò è senza dubbio un beneficio.

Rimanere a contatto con gli altri, poi, per un anziano significa non vivere sensazioni di solitudine o abbandono, nonché mantenere buoni livelli di motivazione quotidiana ed essere più inclini a pensare positivamente.

Mantenersi attivi, nei limiti dell’età e dei problemi legati a essa, è un imperativo che tutti dovrebbero porsi, indipendentemente dal fatto che siano nonni o meno. Come dimostrano le ricerche di cui abbiamo parlato, però, dare aiuto agli altri è un vero toccasana per mantenersi “giovani”, oltre che un modo per trasmettere alle generazioni future insegnamenti e saggezza.

https://www.curioctopus.it/read/22147/i-nonni-che-si-occupano-dei-nipoti-vivono-piu-a-lungo:-la-scienza-lo-conferma?fbclid=IwAR1A0owqCZvvf_-grZtRIRXTUwBdMv42n2ggDeu8r4Z-1N4Pee4bDIDR2AM