ambiente · amore.autostima · armonia · bambini · buone notizie · Comunicazione · eventi · futuro · Leggere · Pace · pensare positivo · stare bene · Testimonianze · umanità

La buona notizia del venerdì: Assolto Mimmo Lucano e Riace

Con Mimmo Lucano è assolto il Sud

La sentenza d’appello condanna gli accusatori dell’ex sindaco. Lui dice: “La Calabria offre due modelli all’Italia: la mia Riace e la loro Cutro”

Con Mimmo Lucano hanno assolto Ignazio Silone e Carlo Levi. E sarebbe stato più giusto se l’avessero completamente liberato, anche dalle piccole accuse. Ma già così, sostituendo l’enormità dei 13 anni e due mesi con l’esiguità di un anno e 6 mesi, questa condanna – non è un paradosso – assolve l’imputato e condanna i suoi accusatori, gli sceriffi di Sherwood, i giustizieri della Calabria Saudita. ( continua su Repubblica)

Il 2 0tt0bre 2018 avevo, entusiasta, dedicato la mia buona notizia del venerdì al “modello Riace

Eccola

La buona notizia del venerdì: I profughi salvano Riace dal declino

Mezza Europa chiude le porte agli immigrati, ma in Italia, un paesino di pescatori offre asilo ai profughi garantendosi così la sopravvivenza.

Domenico Lucano, ma nessuno lo chiama così, è il sindaco di Riace, paesino di pescatori della costa calabra. Tre chiese per appena 1500 abitanti, per strada un paio di dozzine di polli e qualche cane un po’ acciaccato.

Lucano ha proclamato patria dei profughi il suo paese natale, mentre mezza Europa tenta di arginare isolare i migranti clandestini imponendo confini sempre più invalicabili.

“Nel nostro paese” dice Lucano “accogliamo i rifugiati a braccia aperte”. Oggi a Riace vivono più di 500 migranti, negli ultimi anni quasi un residente su tre  è un immigrato. Nessuno possedeva un permesso di soggiorno o un documento di lavoro valido. Sono giovani uomini dalla Tunisia, dal Senegal ed Eritrea, donne e bambini dalla Siria e Algeria, fuggiti dai paesi di origine a causa della guerra e della povertà.

I rifugiati contribuiscono a ricostruire il paese
“A Riace la solidarietà non è a senso unico”, dice il sindaco Lucano. “Cerchiamo di offrire ai profughi un’altra casa qui, e in cambio essi ci aiutano a tenere in vita questa casa”. I profughi, che altrove sono respinti perché clandestini, a Riace trovano lavoro, s’integrano nel paese e aiutano anche a ricostruire un luogo che 14 anni fa era quasi estinto.

Il paese è collocato in una delle regioni italiane meno sviluppate. Per decenni la gente è scappata da qui, dei 3000 abitanti di una volta, a Riace oggi ne sono rimasti solo 800. Le ultime pizzerie e gelaterie del paese avevano chiuso i battenti. “La nostra amata patria” dice Lucano “era come un malato terminale che attende la sua ultima ora“.

Poi è successo ciò che ancor oggi gli abitanti di Riace considerano un miracolo: la notte del primo luglio del 1998 un’imbarcazione con a bordo 218 curdi approdò sulla nostra costa. Erano in fuga diretti verso la Grecia, ma avevano perso la rotta. Mezzi morti di fame ed esausti per il freddo e la stanchezza, la maggior parte di loro aveva già perso ogni speranza. Lucano si diede da fare affinché i profughi venissero accolti e ospitati dalla gente del posto.

VLUU L100, M100 / Samsung L100, M100

Con il passare degli anni sono arrivati sempre più rifugiati, e lui si è accorto che avevano ridato vita alla sua città. Lucano ha chiesto un mutuo a favore del Comune, per poter ricostruire le case diroccate del paese e dare un salario ai migranti. Ha chiesto inoltre alla regione Calabria un’autorizzazione speciale per accogliere senza troppi cavilli burocratici i migranti.

Secondo i dati della Croce Rossa Italiana la sistemazione di profughi nei campi di accoglienza in Calabria costa circa 55 euro al giorno pro capite. Riace invece necessita per ogni migrante solo della metà del denaro. “Perché i neoarrivati si ambientano rapidamente” dice Lucano.

La sua ultima invenzione è l’euro di Riace, con cui i migranti, che a volte per ottenere denaro da parte del governo, debbono attendere anche fino a sette mesi, sono in grado di fare acquisti nei negozi del posto con una moneta locale, in modo da procurarsi l’essenziale per sopravvivere . Una volta arrivati i pagamenti pubblici, i negozianti possono convertire le monete locali  con i contanti. I profughi inoltre hanno contribuito in questi ultimi anni al boom economico di Riace. Officine, panifici e parrucchieri hanno ripreso le loro attività. Le arti tradizionali della tessitura e della ceramica hanno ripreso vita e nel frattempo è stata riaperta persino una scuola, dove  i bambini che arrivano qui, assieme ai propri genitori, apprendono le prime nozioni di italiano.

“Gli adolescenti hanno bisogno di più tempo, per adattarsi qui”, dice la maestra Emilia, di 51 anni. Molti sono cresciuti in un paese dominato dalla guerra civile e dalle persecuzioni, e conoscono solo la vita della fuga.

Inizialmente gli abitanti temevano di venire spodestati dal proprio paese.
Anche i residenti hanno avuto bisogno di tempo per abituarsi ai molti volti nuovi nel proprio paese. In particolare erano quelli più anziani ad essere scettici.

Oggi i vecchi Riacesi stanno a guardare i ragazzini africani che giocano a pallone sulla piazza del paese. Dalle panetterie che sprigionano profumo di pane fresco proviene musica araba e nei negozi di artigianato, dove vengono prodotti decorazioni e vasellame, lavorano nativi e stranieri, fianco a fianco.

Rifugiati-riace

Tutta questa armonia è una spina nel fianco solo per la ‘ndrangheta. La mafia calabrese, che ha saputo sfruttare per decenni la povertà di Riace, ha tentato fino ad oggi di sabotare la ricostruzione del paese. Poco dopo la rielezione di Lucano a sindaco, nel 2009, i mafiosi gli avvelenarono il cane e crivellarono con una dozzina di colpi le pareti della Trattoria Donna Rosa, dove Lucano era a cena con degli amici. Un paio di giorni dopo però, il sindaco fece affiggere un cartellone su cui si legge ancora oggi a caratteri cubitali: “Riace – città dell’ospitalità”.

Due anni fa, per il suo impegno civile, Lucano è stato premiato con il World Mayor Award [lI premio del miglior Sindaco del mondo ndt]. A Riace lo hanno persino proposto per il premio Nobel per la pace, ma il sindaco replica: “ciò che conta di più è che la vicenda degli abitanti di Riace sia  un modello per tutti ”.

I paesi vicini di Stignano e Caulonia hanno già seguito l’esempio di Riace e ora stanno accogliendo anche loro i rifugiati.

Bronzi_di_Riace-512x300

E nel frattempo il nome Riace arriva anche a Hollywood: il regista Wim Wenders era venuto in Calabria per girare un documentario sul problema dei rifugiati. Ma dopo aver sentito del paese dei rifugiati, ha deciso di raccontare la storia di Riace con una pellicola dal titolo “Il Volo”.

“La vera utopia” ha dichiarato Wenders lo stesso anno, in occasione dei festeggiamenti per l’anniversario della riunificazione delle due Germanie, “Non è stata la caduta del muro di Berlino, ma la convivenza serena della gente di Riace. In questo paesino senza nessuna attrattiva, tra brulle pareti rocciose e il mormorio del mare ho scorto un mondo migliore.

http://www.ilfattoquotidiano.it/

Oggi possiamo incominciare a credere in un mondo migliore!

ambiente · amore.autostima · armonia · Comunicazione · cultura · Leggere · pensare positivo · Poesia · punti di vista · Riflessioni · Shakespeare · Testimonianze · umanità

Anche William was two…cercando l’equilibrio… Leggendo il Sonetto 144 di William Shakespeare…

ANCHE SHAKESPEARE WAS TWO…
Leggendo il Sonetto 144 di William Shakespeare…

Two loves I have of comfort and despair,
Which like two spirits do suggest me still:
The better angel is a man right fair,
The worser spirit a woman coloured ill.
To win me soon to hell, my female evil,
Tempteth my better angel from my side,
And would corrupt my saint to be a devil,
Wooing his purity with her foul pride.
And whether that my angel be turned fiend,
Suspect I may, yet not directly tell;
But being both from me, both to each friend,
I guess one angel in another’s hell:
Yet this shall I ne’er know, but live in doubt,
Till my bad angel fire my good one out.

Traduzione:
Due amori io posseggo, conforto e perdizione,
che simili a due spiriti sempre mi perseguono:
l’angelo migliore è uomo superbamente bello,
lo spirito malvagio è donna di colore oscuro.
Per portarmi a dannazione, la mia funesta femmina,
tenta l’angelo migliore a staccarsi dal mio fianco
e pervertir vorrebbe quel santo mio in demonio,
insidiando la sua purezza col suo vizioso fascino.
E che l’angel mio si sia in demonio convertito
Posso solo sospettarlo senza esserne sicuro;
ma entrambi da me lontani, e l’un l’altro amici,
nell’inferno dell’altra l’angelo mio suppongo.
Io non potrò mai saperlo, ma vivrò nel dubbio,
finché l’angelo cattivo non avrà scacciato il buono.

Viviamo in un mondo che separa,classifica, giudica.
Viviamo la vita nel dubbio, e con la certezza di dover scegliere o questo o quello.
Bello o brutto, buono o cattivo, bianco o nero, sopra o sotto, giusto o sbagliato, prima o dopo, caldo o freddo, ruvido o liscio…
Perfino Amleto si ripeteva “ Essere o non essere… “

Viviamo in un continuo dialogo interno: una parte di noi vorrebbe scegliere il bianco, l’altra il nero, ed è un conflitto permanente.
Ci arrovelliamo tendendo ora da una parte ora dall’altra.
Quando siamo da una parte quella si impone con mille scelte attraenti, ci attira con immagini luminose di noi nel futuro, ci sbandiera che tutto è possibile…
Quando siamo dall’altra quella si impone con altrettante scelte scoraggianti, ci convince con immagini grigie del futuro, ci sbandiera tutte le nostre incertezze, le nostre incapacità, “ ma chi? Io? No! No! Non sarà mai possibile!”
E quando cominciamo a dirci: Sì! Questo è giusto! …No! No! Questo è sbagliatissimo!
Giusto…sbagliato…. per chi? chi lo dice? la mamma, il nonno, la maestra, la società…
E io? c’entrerò qualcosa …posso dire la mia…o no?
Ho o non ho una coscienza, una percezione di me come essere umano che sta vivendo una esperienza che si chiama Vita.
E se provassi a considerare gli opposti come parti di un tutto che funziona solo quando sono in armonia? Se provassi a dirmi e…e…invece di o…o…?
Ed a considerare ogni esperienza una risorsa per il futuro?

Nel  simbolo del Tao, La Via, la forza yin si oppone alla forza yang: a volte prevale la prima, a volte prevale la seconda.
La Via è attiva quando le due forze sono perfettamente bilanciate e l’una si fonde nell’altra e viceversa secondo la necessità.
Ma non ci sarebbe evoluzione sulla Via se non ci fosse una ricerca di equilibrio attraverso la tensione di entrambe.

A volte basta leggere un sonetto di un notissimo autore per riflettere…
A volte apri un vecchio testo proprio ad una certa pagina…
A volte alcune parole sembrano scritte per te…

Sarà per caso?
ambiente · anima e corpo · armonia · arte · astronomia · Comunicazione · cultura · Energia · eventi · Leggere · natura · pensare positivo · Poesia · punti di vista · Riflessioni · stagioni · stare bene · Testimonianze · usanze

Siamo arrivati all’equinozio di autunno: pronti a piantare i semi della rinascita?

Equinozio d’autunno

Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.
(E. Dickinson)

 

Inizia l’autunno astronomico.

La parola “equinozio” deriva dal latino e significa ” notte uguale”, al giorno, naturalmente.
Nell’emisfero settentrionale l’equinozio d’autunno cade generalmente o il 22 o il 23 settembre, ossia il momento in cui il sole incrocia il piano dell’equatore terreste (perpendicolarmente), nel punto detto appunto degli equinozi. Il punto dell‘equinozio d’autunno è  anche chiamato punto della Bilancia (¦Ø), dato che il sole si trova in questo segno zodiacale in questo periodo e ci sta per un mese circa.   Agli equinozi il Sole sorge precisamente ad est e tramonta precisamente ad ovest, ovunque.
Questo avvenimento ha sempre rappresentato nell’antichità un momento speciale nel quale le forze di luce e tenebra sono in perfetto equilibrio.
Per molte culture l’Equinozio d’Autunno è un giorno di celebrazioni.
Alcuni antichi racconti  narrano  che nel giorno dell’equinozio d’autunno gli Dei per  creare il giorno e la notte abbiano “ fatto pace, e si siano messi d’accordo almeno per un giorno”.
Inoltre gli sciamani di un tempo sapevano che per la Terra era un momento di massimo equilibrio tra le 2 forze cosmiche (sole e luna) (yin e yang), quindi facevano rituali per “fotografare” la propria conoscenza acquisita fino a quel giorno e fissarla, per  poi rinascere con forza.
Nella tradizione iniziatica questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per la meditazione, per rivolgersi all’interno, durante il quale la separazione tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile si assottiglia sin quasi a scomparire.

Continua a leggere “Siamo arrivati all’equinozio di autunno: pronti a piantare i semi della rinascita?”

ambiente · arte · Comunicazione · cultura · donne · evoluzione · futuro · Leggere · pensare positivo · Perchè siam donne! · Riflessioni · scienza · scuola · sebben che siamo donne · Testimonianze

Perchè siam donne: La foto rovesciata

“La foto rovesciata” è una provocazione che fa riflettere sui cambiamenti avvenuti nell’ultimo secolo, quando le donne di scienza erano delle eccezioni, e invita le giovani a diventare presenze regolari, superando ostacoli e stereotipi di genere.

Sono passati novantacinque anni dalla celebre immagine che ritraeva 28 scienziati e una sola scienziata (Marie Skłodowska Curie), scattata a margine del Congresso di Solvay del 1927.

Nel settembre 2017, la Società italiana di fisica l’ha riproposta, a ruoli invertiti, insieme a un’immagine scattata durante il Congresso Sif (Società italiana di fisica) tenutosi a Trento nello stesso anno.

A essere ritratte stavolta sono state 28 fisiche italiane e un solo fisico.

Lo scopo è stato provocatorio, per sensibilizzare sull’importanza di rendere visibili le tante donne che già lavorano nel campo della fisica in Italia e per incoraggiare la diffusione di modelli femminili per quanto riguarda gli ambiti scientifici delle discipline STEM.

Diventare “regola” si può e si deve.

Con la viva speranza che la presenza femminile porti cambiamento di visione nel mondo maschile della scienza e non ulteriore omologazione.

*****

La sigla STEM, dall’inglese science, technology, engineering and mathematics (in precedenza anche SMET), è un termine utilizzato per indicare le discipline scientifico-tecnologiche (scienza,tecnologia,ingegneria, matematica) e i relativi corsi di studio. In italiano è talvolta anche usato l’acronimo STIM, nel quale la “I” di ingegneria sostituisce il corrispettivo inglese.

La classificazione degli insegnamenti come STEM ha implicazioni in vari ambiti, non solo educativi, coinvolgendo in alcuni Stati anche l’ambito della difesa, dell’immigrazione e della lotta alle disparità di genere

Alcune statistiche mostrano che dal 2000 al 2010 negli Stati Uniti la crescita di posti di lavoro legati a queste discipline è stata tre volte maggiore rispetto a quella di altri lavori, anche se alcune aziende statunitensi faticano ancora a trovare personale specializzato e persiste, nonostante gli sforzi del governo, il divario tra uomini e donne e tra i diversi gruppi etnici.

Negli Stati Uniti, le ricerche sul rendimento scolastico e il livello di istruzione condotte nei primi due decenni del duemila hanno evidenziato che la popolazione femminile tende a completare gli studi in misura maggiore di quella maschile e con valutazioni mediamente più alte sia nelle cosiddette materie umanistiche sia in quelle scientifiche, in controtendenza a una marcata prevalenza di maschi negli studi universitari di tipo STEM.

Il divario del gender degli Stati Uniti si riduce (a meno del 5%) nei paesi europei e Slovenia, Indonesia e Russia.

Il concetto di STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics) è nato per integrare le materie STEM con le Materie artistiche, in varie discipline educative pertinenti.I programmi STEAM aggiungono le arti al curriculum STEM attingendo a principi di ragionamento e progettazione e incoraggiando soluzioni creative..

Questi programmi mirano ad insegnare agli studenti l’innovazione, a pensare in modo critico e a utilizzare l’ingegneria o la tecnologia in progetti fantasiosi o approcci creativi a problemi del mondo reale, basandosi sulla matematica e sulle scienze.

Fonte:

Toponomastica femminile

STEM – Wikipedia

amore.autostima · bambini · cultura · donne · futuro · Leggere · pensare positivo · Perchè siam donne! · punti di vista · scuola · sebben che siamo donne · stare bene · Testimonianze

Perchè siam donne: Mi chiamo J.K.Rowling

All’età di 17 anni, sono stata respinta dal college.

All’età di 25 anni, mia madre morì di malattia.

All’età di 26 anni, mi sono trasferita in Portogallo per insegnare inglese.

All’età di 27 anni, mi sono sposata.

Mio marito ha abusato di me. Nonostante questo, è nata mia figlia.

All’età di 28 anni, ho divorziato e mi è stata diagnosticata una grave depressione.

All’età di 29 anni, ero una madre single che viveva di welfare.

All’età di 30 anni, non volevo essere su questa terra.

Ma ho diretto tutta la mia passione nel fare l’unica cosa che potevo fare meglio di chiunque altro.

.E questo era scrivere.

All’età di 31 anni, ho finalmente pubblicato il mio primo libro.

All’età di 35 anni, avevo pubblicato 4 libri ed ero stata nominata autrice dell’anno.

All’età di 42 anni, ho venduto 11 milioni di copie del mio nuovo libro, il primo giorno di uscita.

Ricordate come consideravo il suicidio all’età di 30 anni?

Oggi, Harry Potter è un marchio globale che vale più di $ 15 miliardi di dollari.

Non rinunciare mai. Credi in te stesso. Sii appassionato. Lavora sodo. Non è mai troppo tardi.

Io sono J.K. Rowling

Ho letto tutti i libri di Harry Potter , coinvolta dal ritmo delle vicende e dal mondo fantastico nel quale si viene comunque trasportati come se ci sia veramente.

E mi ha colpito particolarmente come ogni libro trasmette i valori e le problematiche dell’età di Henry e dei suoi compagni di viaggio .

Sì, lo trovo un viaggio che dall’infanzia arriva all’adolescenza di ogni protagonista secondo il suo personale percorso.

Come insegnante penso che sarebbe un buon libro di lettura per ogni livello di classe e un “magico “strumento di lavoro interdisciplinare.

Avrei preferito che il finale fosse lasciato all’ interpretazione personale dei lettori !

Ritengo che la Magia sia una componente essenziale per vivere appieno la Vita!

ambiente · amore.autostima · anima e corpo · animali · armonia · arte · cultura · Energia · Leggere · natura · Pace · pensare positivo · Poesia · punti di vista · stagioni · stare bene · usanze

* Cri-cri…quanti grilli hai per la testa?

Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri

Questa è la rappresentazione grafica di un suono che molti di noi, in queste sere estive hanno sentito.

E’ il canto di un grillo!

Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri

Son piccin, cornuto e bruno

Me ne sto fra l’erba e i fior:

sotto un giunco o sotto un pruno

la mia casa è da signor

Non è d’oro nè d’argento

terra è tetto e pavimento

e vi albergo come un re “.

Giovanni Prati

Gryllus campestris o Acheta campestris è il nome scientifico del grillo che appartiene all’ordine degli insetti ortotteri ensiferi.
I grilli hanno un corpo robusto e tozzo con capo grosso e hanno un colore verde, nero o bruno. Sono provvisti di lunghe antenne, tegmine, e ali posteriori variamente sviluppate, le zampe posteriori sono robuste e adatte al salto.
Amano frequentare luoghi caldi e umidi, preferiscono stabilirsi nei prati.
I maschi emettono caratteristici suoni “cri cri” sfiorando rapidamente la tegmina destra sulla sinistra.
Sono insetti onnivori che scavano, nei terreni arabili, buche e gallerie nelle quali vivono.

Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri

Il canto e la presenza stessa dei grilli sono legati a una serie di curiose leggende.

Per i cinesi, ad esempio, questi insetti portano fortuna, e se una persona pura di cuore ne cattura uno, l’animaletto dovrà esaudire un suo desiderio.

Per un cinese tenere un grillo è come per un occidentale possedere un cane o un cavallo. Lo accudisce dandogli da mangiare le cose che predilige: alcuni mangiano solo carote o lattuga, altri solo castagne già masticate dal padrone, altri ancora dei vermi speciali che a loro volta mangiano solo granturco.

I grilli devono fare il bagno: di solito in una tazza di tè appena tiepido.

I grilli vanno poi portati a spasso, un po’ per distrarli, un po’ per dar loro la sensazione che non sono trascurati.

La gente ha tasche speciali in cui tenerli, fatte apposta nell’interno delle giacche o dei cappotti, così che le bestiole possono essere portate ovunque uno vada, comode nelle loro gabbie e piacevolmente riscaldate dal calore del corpo umano.

Nelle varie zone del Brasile la presenza di un grillo indica buone speranze (se è verde), l’arrivo di una gravidanza (se canta in continuazione) o di una malattia (se è nero).

Alle Barbados un esemplare particolarmente canterino indica un’imminente guadagno: guai ad ucciderne uno, se non si vuole rimanere al verde.

Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri

La temperatura dell’aria può essere stimata contando quanti cri-cri emette un grillo in un determinato periodo di tempo.

La regola empirica citata da Wikipedia come legge di Dolbear dice di contare i cri-cri del grillo in 8 secondi e poi aggiungervi 5 per ottenere la temperatura dell’aria in gradi Celsius.

Nel blog del “GLOBE Program” vengono riportati i dati grezzi relativi al canto di grilli presso Boulder, Colorado, USA.

Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri

Secondo l’ oroscopo degli animali, il grillo è dei nati dal 22 febbraio al 18 marzo.

L’individuo grillo ha piacere nel colloquiare, è un ottimo intrattenitore, sa usare bene le parole e far cambiare idea alla gente toccando i punti deboli di chi lo ascolta.

La professione adatta a questo personaggio sarebbe il politico, ma spesso diventa pesante e non si accorge che annoia le persone. Dotati di un intelligenza lucida e penetrante, nell’amore l’individuo grillo manifesta con prepotenza la sua natura gelosa e possessiva. Il suo pianeta è Urano, il colore l’azzurro.

Cri-cri…Cri-cri…Cri-cri

Quando un grillo salta improvvisamente nella tua stanza...

Il grillo ci sintonizza con nuove vibrazioni e ci aiuta nell’innalzamento dell’intuizione,della sensibilità e della consapevolezza.
I grilli ci insegnano tecniche efficaci di comunicazione, e la comunicazione subconscia ci da’ lo spunto per ottenere ciò che ci e’ necessario e ciò che desideriamo.
I grilli rappresentano la resurrezione, la trasformazione nei vari stadi, come nel processo della muta. Non e’ forse tempo di accantonare vecchie idee per far spazio alle nuove?
Bisogna aspettarsi cambiamenti e nuovi sviluppi che porteranno crescita attraverso la pazienza e la riflessione, così come l’attenzione alle nuove opportunità mentali, emotive e fisiche che si manifestano nella nostra vita.
Questa volta stai cantando la tua canzone affinché venga udita?
E’ tempo di fermarsi nella contemplazione o tempo di slanciarsi verso l’obiettivo che ci siamo prefissi nel lavoro, nelle relazioni, o verso una meta personale, un sogno?
Il grillo ci aiuterà a trovare il giusto equilibrio nelle nostre azioni, usando l’intuizione e la nostra più sottile consapevolezza.

 

 “ Silence and a deeper silence when the crickets hesitate

– Leonard Cohen, “Summer-Haiku”

fonti:

http://infattoria.com

http://sites.google.com

http://www.ilpalo.com

amore.autostima · armonia · arte · cultura · donne · felicità · Leggere · Pace · Perchè siam donne! · Poesia · punti di vista · Riflessioni · sebben che siamo donne · Testimonianze

Perchè siam donne: Virginia Wolf ( 25 gennaio 1882 -28 marzo 1941)

Qualunque cosa succeda, resta viva.

Non morire prima di essere morta davvero.

Non perdere te stessa,

non perdere la speranza,

non perdere la direzione.

Resta viva, con tutta te stessa,

con ogni cellula del tuo corpo,

con ogni fibra della tua pelle.

Resta viva, impara, studia,

pensa, costruisci,

inventa, crea, parla,

scrivi, sogna, progetta.

Resta viva, resta viva dentro di te,

resta viva anche fuori,

riempiti dei colori del mondo,

riempiti di pace, riempiti di speranza.

Resta viva di gioia.

C’è solo una cosa che non devi sprecare della vita,

ed è la vita stessa.

Virginia Wolf

amore.autostima · armonia · Comunicazione · cultura · donne · eventi · Leggere · Pace · pensare positivo · punti di vista · stare bene · Testimonianze · umanità

14 luglio 1789! libertè egalitè fraternitè ! Ma per tutti? E le donne?

PREAMBOLO

Le madri, le figlie, le sorelle, rappresentanti della nazione, chiedono di potersi costituire in Assemblea nazionale. Considerando che l’ignoranza, l’oblio o il disprezzo dei diritti della donna sono le cause delle disgrazie pubbliche e della corruzione dei governi, hanno deciso di esporre, in una Dichiarazione solenne, i diritti naturali, inalienabili e sacri della donna, affinché questa dichiarazione, costantemente presente a tutti i membri del corpo sociale, ricordi loro senza sosta i loro diritti e i loro doveri, affinché gli atti del potere delle donne e quelli del potere degli uomini, potendo essere paragonati ad ogni istante con gli scopi di ogni istituzione politica, siano più rispettati, affinché le proteste dei cittadini, fondate ormai su principi semplici e incontestabili, si rivolgano sempre al mantenimento della Costituzione, dei buoni costumi, e alla felicità di tutti. In conseguenza, il sesso superiore sia in bellezza che in coraggio, nelle sofferenze della maternità, riconosce e dichiara, in presenza e sotto gli auspici dell’essere supremo, i seguenti Diritti della Donna e della Cittadina. 

ARTICOLO I

La Donna nasce libera e resta eguale all’uomo nei diritti. Le distinzioni sociali possono essere fondate solo sull’utilità comune.

ARTICOLO II

Lo scopo di ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali e imprescrittibili della Donna e dell’Uomo: questi diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e soprattutto la resistenza all’oppressione.

ARTICOLO III

Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella nazione, cheè la riunione della donna e dell’uomo: nessun corpo, nessun individuo può esercitarne l’autorità che non ne sia espressamente derivata.

ARTICOLO IV

La libertà e la giustizia consistono nel restituire tutto quello che appartiene agli altri; così l’esercizio dei diritti naturali della donna ha come limiti solo la tirannia perpetua che l’uomo le oppone; questi limiti devono essere riformati dalle leggi della natura e della ragione. 

ARTICOLO V

Le leggi della natura e della ragione impediscono ogni azione nociva alla società: tutto ciò che non è proibito da queste leggi, sagge e divine, non può essere impedito, e nessuno può essere obbligato a fare quello che esse non ordinano di fare.

ARTICOLO VI

La legge deve essere l’espressione della volontà generale; tutte le Cittadine e i Cittadini devono concorrere personalmente, o attraverso i loro rappresentanti, alla sua formazione; esse deve essere la stessa per tutti: Tutte le cittadine e tutti i cittadini, essendo uguali ai suoi occhi, devono essere ugualmente ammissibili a ogni dignità, posto e impiego pubblici secondo le loro capacità, e senza altre distinzioni che quelle delle loro virtù e dei loro talenti. 

ARTICOLO VII

Nessuna donna è esclusa; essa è accusata, arrestata e detenuta nei casi determinati dalla Legge. Le donne obbediscono come gli uomini a questa legge rigorosa. 

ARTICOLO VIII

La Legge non deve stabilire che pene restrittive ed evidentemente necessarie, e nessuno può essere punito se non grazie a una legge stabilita e promulgata anteriormente al delitto e legalmente applicata alle donne. 

ARTICOLO IX

Tutto il rigore è esercitato dalla legge per ogni donna dichiarata colpevole. 

ARTICOLO X

Nessuno deve essere perseguitato per le sue opinioni, anche fondamentali; la donna ha il diritto di salire sul patibolo, deve avere ugualmente il diritto di salire sulla Tribuna; a condizione che le sue manifestazioni non turbino l’ordine pubblico stabilito dalla legge. 

ARTICOLO XI

La libera comunicazione dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi della donna, poiché questa libertà assicura la legittimità dei padri verso i figli. Ogni Cittadina può dunque dire liberamente, io sono la madre di un figlio che vi appartiene, senza che un pregiudizio barbaro la obblighi a dissimulare la verità; salvo rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla Legge. 

ARTICOLO XII

La garanzia dei diritti della donna e della cittadina ha bisogno di un particolare sostegno; questa garanzia deve essere istituita a vantaggio di tutti, e non per l’utilità particolare di quelle alle quali è affidata.

ARTICOLO XIII

Per il mantenimento della forza pubblica, e per le spese dell’amministrazione, i contributi della donna e dell’uomo sono uguali; essa partecipa a tutte le incombenze, a tutti i lavori faticosi; deve dunque avere la sua parte nella distribuzione dei posti, degli impieghi, delle cariche delle dignità e dell’industria. 

ARTICOLO XIV 

Le Cittadine e i Cittadini hanno il diritto di costatare personalmente, o attraverso i loro rappresentanti, la necessità dell’imposta pubblica.Le Cittadine non possono aderirvi che a condizione di essere ammesse a una uguale divisione, non solo dei beni di fortuna, ma anche nell’amministrazione pubblica, e di determinare la quota, la base imponibile, la riscossione e la durata dell’imposta. 

ARTICOLO XV 

La massa delle donne, coalizzata nel pagamento delle imposte con quella degli uomini, ha il diritto di chiedere conto, a ogni pubblico ufficiale, della sua amministrazione. 

ARTICOLO XVI

Ogni società nella quale la garanzia dei diritti non sia assicurata, né la separazione dei poteri sia determinata, non ha alcuna costituzione; la costituzione è nulla, se la maggioranza degli individui che compongono la Nazione, non ha cooperato alla sua redazione. 

ARTICOLO XVII

Le proprietà appartengono ai due sessi riuniti o separati; esse sono per ciascuno un diritto inviolabile e sacro; nessuno ne può essere privato come vero patrimonio della natura, se non quando la necessità pubblica, legalmente constatata, l’esiga in modo evidente, a condizione di una giusta e preliminare indennità.

Nel pieno della Rivoluzione francese, che aveva visto anche le donne scendere in piazza a rivendicare i diritti politici e civili negati dall’assolutismo monarchico, Olympe de Gouges pubblicava nel settembre del 1791 la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina. 

Si tratta di un testo che polemicamente ricalca la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino proclamata dall’Assemblea nazionale costituente nell’agosto del 1789 e riconfermata nel settembre del 1971, quando fu approvata la Costituzione.

Un testo che denuncia la mancanza di libertà delle donne e chiede il riconoscimento di una serie di garanzie ed opportunità che rendano effettivi i principi della Rivoluzione anche per le donne.

In realtà , le cose andarono diversamente: Robespierre proibì le associazioni femminili, chiuse i loro clubs ed i loro giornali, mentre Olympe de Gouges veniva ghigliottinata (novembre 1793) «per aver dimenticato le virtù che convengono al suo sesso» ed «essersi immischiata nelle cose della Repubblica».

perchè siam donne!

anima e corpo · armonia · cultura · donne · Leggere · Perchè siam donne! · Religione · scienza · sebben che siamo donne · Testimonianze · umanità · usanze

Perchè siam donne: Il vero motivo della caccia alle streghe…

Il 28 giugno 1424 sulla Piazza del Campidoglio fu bruciata viva la fattucchiera Finnicella; partiva così proprio da Roma la caccia alle streghe che avrebbe insanguinato tutta l’Europa per finire anche nel Nuovo Mondo.

Fino ad allora la Chiesa non aveva una posizione codificata verso chi professava riti cosidetti magici, la vicenda di Finnicella segna il punto di svolta dell’atteggiamento della Chiesa verso quell’insieme di credenze, superstizioni e comportamenti che erano elencati come stregoneria.

Finnicella è un personaggio veramente esistito nella Roma del XV secolo.

Il suo nome è riportato dalle cronache capitoline, e si può definire la capostipite delle cosiddette streghe ( dal latino “strix” che significa uccello notturno)bruciate nel mondo colpevoli di aver esercitato arti diaboliche e quindi malefiche.

Le donne trucidate dall’inquisizione, il più delle volte, come nel caso di Finnicella, non avevano nulla a che fare con le accuse che erano mosse. loro. Spesso si trattava di povere donne di umili condizioni la cui colpa era soltanto quella di aver conservato e tramandato quelle tradizioni popolari, legate alla natura, che derivano da un paganesimo mai estirpato. Tra le categorie che hanno visto più vittime ci sono le erboriste e vedove.

Fu Innocenzo VIII, nel 1484, a dar via a questa crudele crociata con la sua bolla “Summis desiderantes affectibus“ (Desiderando con supremo ardore)mettendo in pratica quella che sarebbe diventata la “bibbia del terrore”, contro ogni forma di stregoneria, il Malleus Maleficarum, (Il Martello delle Streghe).

Il popolo di Roma mormorava dei misfatti che la donna avrebbe compiuto: trenta neonati uccisi per berne il sangue ancora caldo e il figlio stesso che Finnicella avrebbe ucciso per poi non si sa come arrivare a farne polvere da ingerire per oscuri e nefandi riti magici.

Questi racconti arrivarono a Bernardino da Siena: in quel periodo era a Roma dove, per incarico del Papa, teneva quotidianamente le sue prediche in piazza; bastarono le accuse della fattucchiera perché formulasse un’accusa formale di stregoneria.

Durante il sommario processo ci furono dottori che tentarono di difendere Finnicella sostenendo che i neonati non li uccideva ma li faceva nascere semplicemente perché era un’ostetrica.”( RomeandArt ).

La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l’universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l’insegnamento calato dall’alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede…

Margherita Hack

Fonte:

Facebook

Leggi anche *Ma quali streghe ! Buon Samhain! – Laurin42 (laura-carpi.com)

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · cultura · evoluzione · futuro · Leggere · pensare positivo · Poesia · scuola · stare bene · Testimonianze

La buona notizia del venerdì:+viaggi+leggi è la biblioteca digitale gratuita per il trasporto pubblico

+Viaggi +Leggi, nasce la biblioteca digitale per il trasporto pubblico a Roma

Roma Capitale e ATAC hanno realizzato l’iniziativa +Viaggi +Leggi, che consente agli utenti in attesa di scaricare gratuitamente centinaia di titoli tra cui libri, audiolibri e brani musicali.

Una biblioteca digitale gratuita che attraversa tutta la città, a disposizione dei clienti del trasporto pubblico di Roma. Nell’ambito di e-L.OV. Leggere Ovunque, iniziativa di Roma Capitale, ATAC ha sviluppato il progetto +Viaggi +Leggi, in collaborazione con Forum del Libro, Biblioteche di Roma, Associazione Liber Liber e Clear Channel Italia.

I passeggeri in attesa alle fermate o nelle stazioni della metropolitana possono scaricare gratuitamente su smartphone o tablet centinaia di titoli da scegliere tra libri, audiolibri e brani musicali. .

Nel quartiere di Tor Bella Monaca, nel Municipio VI, a febbraio scorso è stata inaugurata la prima biblioteca e-L.OV., il progetto si amplia arrivando sulla rete di trasporto pubblico romano, alle fermate degli autobus, sulla metropolitana. Si potranno scaricare gratuitamente centinaia di e-book. L’obiettivo è quello di allargare la platea di lettori e rendere la cultura sempre più accessibile e a disposizione di tutti.

In tutta la città saranno posizionati oltre 18 000 QRCode presso bus stops and capolinea della rete di trasporto pubblico. La biblioteca digitale sarà inoltre accessibile tramite apposite bacheche poste nelle bus stops della linea C e “on air” su alcuni treni delle linee A and B.

A oggi i QR Code sono presenti su oltre 200 pensiline, su alcuni treni in servizio sulle metro A e B, in diverse stazioni della metro C e al box di capolinea di piazza dei Cinquecento.”

A Termini tali codici sono presenti sui pannelli del capolinea bus di piazza dei Cinquecento e presso l’accesso alla metropolitana, dove si trovano anche due selezioni speciali dedicate a Dante e a Trilussa e ad altri poeti romaneschi.

ATAC ha curato due selezioni speciali dedicate ai propri passeggeri: “Libri da viaggio“, pensati appositamente per chi si sposta con i mezzi pubblici con un tempo di lettura che corrisponde alla durata media del tragitto, e “Libri in lingua“, dedicati alle comunità straniere che utilizzano il trasporto pubblico; tali racconti sono disponibili in: inglese, francese, spagnolo, bengali e rumeno.


  • “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… Perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. 
  • Umberto Eco