ambiente · amore.autostima · anima e corpo · armonia · bambini · Comunicazione · cultura · eventi · Pace · pensare positivo · Religione · stare bene · Testimonianze · umanità · usanze

* Il giorno 2 novembre è festa a Michoacàn

Día de los Muertos

diadelmuerto

“ Mi chiamo Pedro, sono un bambino  e abito a San Isidro, una piccola città del Michoacán. Fa molto freddo qui e ci sono molte colline pieni di alberi. Io credo che per questa ragione tutte le nostre case sono fatte di legno.

Nella mia comunità abbiamo varie feste durante l’anno; ognuna ha una celebrazione speciale.

Il Giorno dei Morti è la più importante dell’anno.

In ottobre, le farfalle Monarca ci avvisano che stanno per arrivare le anime dei morti e che dobbiamo preparare ogni cosa per riceverle. Queste farfalle le chiamiamo anime e ne abbiamo molta cura. Sono di colore arancio e nero ed incominciano ad arrivare a migliaia nei nostri boschi per attendere la festa dei Morti.

1204876316_34a91f5d26_b

Il 22 ottobre, quando mancano ancora dieci giorni alla festa, incominciamo i preparativi. Molto presto, prima dell’alba, facciamo dei fuochi d’artificio che annunciano l’arrivo dei bambini e delle bambine che sono morti da meno di un anno, e che noi chiamiamo angioletti. Adorniamo le porte con fiori gialli per dare loro il benvenuto.

Quello stesso giorno prepariamo per loro una bellissima cesta con del cibo affinché non abbiano fame e stiano bene. Ci mettiamo molti fuochi d’artificio, che piacciono ai bambini, inoltre: biscotti, dolci, panini, bibite e frutta. Anche fiori ed una candela di cera per far loro luce. Questa cesta rimane in casa ed il primo di novembre la si porta al cimitero.

Le persone che hanno un parente morto da meno di un anno, devono fargli una croce di legno durante questi giorni.

Durante la mattina decoriamo le croci di legno. Mettiamo dei fiori silvestri, frutta, guaiave, arance, pani, carte colorate, bottiglie di liquore, bibite, biscotti e panini dolci.

Questo primo giorno è dedicato ai giovani ed ai bambini defunti. La gente porta le corone e le croci decorate e, nella cappella del cimitero, si celebra la messa dedicata ai morti che sono ritornati.

dia

Il 2 novembre è dedicato ai defunti adulti. In questo secondo giorno ci sono più persone e si possono vedere tutte le tombe decorate, piene di fiori e di candele accese.

Il cimitero appare vivace con tutti quei colori e con tanta gente che sta conversando.

Io credo che i morti debbano sentirsi molto felici perché è tutto molto bello.”

festa-dei-morti

http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/giorno_dei_morti.htm

Il Giorno dei Morti, in spagnolo Día de los Muertos, è una forma particolare di festa dei defunti tipica della cultura messicana che si osserva anche nel sud-ovest degli Stati Uniti. Il Giorno dei morti è festeggiato anche in Brasile come “Giorno delle Anime”, ma la festività non presenta radici precolombiane.

Le celebrazioni hanno luogo dal 1 al 2 novembre, nello stesso momento in cui vengono celebrate le feste cristiane dell’Ognissanti e della Commemorazione dei defunti.

I festeggiamenti possono durare molti giorni, riprendendo le tradizioni precolombiane che ne sono all’origine, prima che la festa venisse recuperata e adattata dalla Chiesa cattolica. La festa viene celebrata con musica, bevande e cibi tradizionali dai colori vivi, combinati a numerose rappresentazioni caricaturali della morte.

Mattel lancia la Barbie per rendere omaggio al tradizionale Día de los Muertos messicano

 

io credo che i bambini, fino a che non sono modellati dalle convinzioni degli adulti, vedono nell’ aldilà un luogo di luce nel quale vanno, ad un certo punto della vita, quelli che muoiono.

E quindi considerano la morte come un passaggio da un mondo all’altro.

Del resto si ricordano benissimo, se interpellati, che da lì, da un meraviglioso giardino di luce sono venuti, per concretizzare un atto d’amore dei loro genitori.

E perchè dovrebbero averne paura? O mettere in dubbio che non esistono altri mondi dove fate, gnomi, convivono in armonia nella loro diversità?

Sono tante le culture che festeggiano la morte come un ritorno a casa.

Gli adulti hanno paura perchè dimenticano, annebbiati dalle sovrastrutture delle convinzioni comuni che vedono la morte come una fine di tutto. E costruiscono santuari tetri come i cimiteri per esorcizzarla e celebrano riti di apparenza, esageratamente d’effetto, come le espressioni di convenienza.

Ai bambini possiamo insegnare che le persone care che non vediamo più, e che ci mancano certo, sono sempre con noi in ogni momento, in ogni luogo, basta ricordarle con l’amore che ci hanno dato in vita.

Ai bambini possiamo raccontare che quella che al bruco appare come una morte, per la farfalla è la nascita, l’inizio della sua esperienza.

Ai bambini possiamo dare la fiducia in una vita che loro stessi sapranno costruire e che la luce e l’ombra dipende dal punto in cui si guarda.

Ma i bambini già lo sanno. Sta a noi ricordare loro che sono stelle.

Se siamo capaci di sentire la voce della stella dentro di noi.

 

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · donne · futuro · Leggere · Pace · pensare positivo · Perchè siam donne! · sebben che siamo donne · Testimonianze · umanità

Perchè siam donne: Ksenia Coffman, ha riscritto la Storia della Seconda Guerra Mondiale su Wikipedia per ribadire i valori dell’umanità.

Nel giro di pochi anni l’utente di Wikipedia K.e.coffman, pseudonimo di Ksenia Coffman, si è fatta notare per aver modificato, cancellato o riscritto migliaia di voci dell’enciclopedia online più grande e conosciuta del mondo: in particolare, quelle che raccontavano la Seconda guerra mondiale in modo tale da glorificare il nazismo o le operazioni militari tedesche, spesso basandosi su fonti non attendibili oppure fuorvianti.

Ksenia Coffman si era accorta che spesso le voci relative al nazismo sulla versione in inglese di Wikipedia (e non soltanto in inglese) indugiavano in dettagli eccessivi e aneddoti eroici, col risultato di glorificare l’esercito e altri corpi tedeschi e di ridimensionare le atrocità del regime nazista.

Con pazienza e meticolosità, Ksenia ha smontato e riscritto una dopo l’altra oltre 96mila voci e ha creato più di 3.200 pagine, fino a diventare la 735ma editor di Wikipedia sui circa 121mila autori che si occupano in maniera costante di aggiornare la piattaforma.

Nel farlo però è stata spesso criticata da altri editor, secondo cui il suo metodo sarebbe troppo rigoroso, o addirittura una forma di censura.

Ksenia è nata a Mosca, dove si è laureata in Linguistica computazionale, la disciplina che studia i linguaggi naturali dal punto di vista della loro modellazione con sistemi informatici; completati gli studi, ha ottenuto una borsa di studio in California per specializzarsi in materie manageriali e finanziarie, e ancora oggi vive vicino a San Francisco, nella Silicon Valley, dove hanno sede moltissime aziende e startup tecnologiche.

Tutto cominciò nel 2015, quando si trovò a leggere un articolo di Wikipedia sulle SS, in tedesco Schutzstaffel (“squadre di protezione”), le milizie speciali incaricate di compiti di polizia nel periodo del regime nazista, che parteciparono attivamente alla persecuzione degli ebrei e alle operazioni di sterminio nei campi di concentramento.

Ksenia Coffman notò alcune immagini a suo parere «visivamente molto inquietanti», tra cui fotografie che ritraevano gli ufficiali delle SS in pose che le sembravano accattivanti; allo stesso modo, in altre pagine collegate i mitraglieri e gli ufficiali delle SS venivano descritti per le loro imprese eroiche, che mettevano in ombra i crimini di guerra spesso compiuti dalle stesse persone.

Ksenia iniziò quindi a esaminare accuratamente le fonti citate in vari articoli di Wikipedia sulla Seconda guerra mondiale, uno dei suoi argomenti preferiti, rimuovendo i pezzi che erano stati tratti da fonti di parte o che provenivano da documenti non verificati; se a suo giudizio le informazioni che restavano erano insufficienti per giustificare l’esistenza di una pagina intera di Wikipedia, li cancellava del tutto. Cominciò a modificare voci quasi ogni giorno, un po’ per hobby, appassionandosi peraltro alle rigide linee guida da seguire per rivederle: all’inizio modificava circa 1.400 voci al mese, adesso nello stesso arco di tempo ne rivede circa 5mila.

L’interesse di Ksenia n passò alla storiografia, cioè il modo in cui vengono raccontati e interpretati gli avvenimenti storici. Concluse che in molti casi su Wikipedia gli eventi erano stati distorti al punto tale da rischiare di trasformare la memoria storica: non perché chi ne aveva scritto fosse necessariamente dalla parte dei nazisti o in cattiva fede, ma perché secondo lei il linguaggio dettagliato e avventuroso che può appassionare una cerchia molto ristretta di lettori ed esperti di storia militare non farebbe parte della ricostruzione storica, ma sarebbe più tipico della “fan fiction”, il genere di narrativa scritto dai fanatici di un certo argomento.

Per fare qualche esempio, Ksenia Coffman ha modificato la pagina relativa alla storia di Arthur Nebe, l’alto ufficiale delle SS a cui si dovette l’idea di usare i gas per asfissiare le persone, in seguito usata per compiere l’Olocausto. L’articolo diceva che Nebe aveva condotto i primi esperimenti su pazienti psichiatrici sovietici e che in seguito si era impegnato per «ridurre le atrocità commesse», per esempio fornendo ai suoi superiori dati su un numero maggiore di morti rispetto a quelli che erano stati realmente uccisi.

Ksenia ha spiegato di essersi sentita «del tutto disorientata» nel vedere come venivano attenuate le responsabilità di Nebe e di aver quindi cancellato la citazione, che aveva trovato sì in una raccolta di saggi del 1995, ma accanto alla frase «questo, naturalmente, non ha alcun senso».

Tra le altre cose, Ksenia ha rivisto alcune frasi della pagina Wikipedia sul luglio 1944, in cui si raccontava del piano – fallito – organizzato da alcuni ufficiali tedeschi per uccidere Adolf Hitler, che era stato descritto come «un gesto imponente», che avrebbe «salvato il loro onore e quello delle loro famiglie, quello dell’esercito e della Germania».

A questo proposito, ha anche contribuito a fare chiarezza sul cosiddetto “mito della WEHRMACHT pulita”, un equivoco storiografico ancora diffuso attraverso cui si cercò di riabilitare il ruolo dell’esercito tedesco (Wehrmacht), sostenendo che a parte pochi membri corrotti l’esercito sarebbe stato in buona parte estraneo ai crimini della Germania nazista.

Ksenia si occupò molto anche delle pagine di vari militari tedeschi che erano stati insigniti di onoreficenze naziste, le cui imprese militari venivano raccontate con grandissimo dettaglio e spesso con toni positivi. Eliminando tutti gli elementi aneddotici e non verificati, Ksenia finiva per ridurre la pagina a poche righe di testo, e in alcuni casi la pagina veniva cancellata del tutto.

Sulla pagina “wiki user” di Ksenia si può leggere un commento del 2017 in cui un utente dice: «In passato il fatto che vari articoli sulla Seconda guerra mondiale sembrassero lodare la versione tedesca, per capacità, eroismo, eccetera, mi aveva dato fastidio, ma non mi ero mai reso conto della misura in cui lo facevano. Sono davvero colpito e ti ringrazio per aver migliorato Wikipedia».

Non tutti però hanno ammirato il lavoro di Ksenia , anzi, molte critiche le sono arrivate proprio da altri editor della piattaforma, che hanno contestato il suo approccio considerandolo troppo rigido, e l’hanno accusata di voler censurare alcuni aspetti della storia, che in altre situazioni a detta loro non verrebbero rimossi.

Tra le altre cose, Ksenia è stata accusata di voler condurre una campagna che «scredita gli editor volontari che aggiungono i propri contenuti all’enciclopedia con piacere» e in buona fede.

Finora però nelle discussioni più intense tra gli esperti di Seconda guerra mondiale di Wikipedia gli amministratori della piattaforma le hanno dato ragione, e anche la Wikipedia Arbitration Committee – una commissione interna che ha l’ultima parola sulle controversie tra gli autori – le ha espresso il suo sostegno, espellendo dal sito un utente che continuava a contestare le sue rettifiche in maniera insistente.

Rispondendo a un editor che aveva contestato alcuni suoi interventi, Ksenia Coffman si è chiesta se si debba «continuare a diffondere disinformazione quando può essere eliminata», aggiungendo di ritenere che gli standard di Wikipedia debbano essere più alti.

La donna che corregge la storia del nazismo su Wikipedia – Il Post

ambiente · amore.autostima · armonia · buone notizie · Comunicazione · Fantasia · futuro · pensare positivo · punti di vista · Riflessioni · stare bene · Testimonianze · umanità

* La buona notizia del venerdì: In Europa nascono i parchi giochi per anziani. E in Italia?

 

Sono cresciuta con nonna e zia,sorella della nonna, e per me erano parte della famiglia, inequivocabilmente.

Quasi sempre presenti in casa, o tutte e due, o l’una o l’altra perchè a volte indispensabili per gli altri nipoti.

Figure importanti nella mia adolescenza, più la zia che alle mie confidenze delle prime simpatie sentenziava” se son rose fioriranno” mentre sferruzzava golfini per tutti,e qualche volte persino calze.La sua abilità nel destreggiarsi con quattro piccoli ferri per creare una calza variopinta ha suscitato la mia passione per il lavoro a maglia.

La nonna, affermata pittrice in gioventù,era chiamata la “ nonna volante” perchè spesso andava in Argentina dove si era trasferito uno degli zii.

Sani principi come tolleranza, rispetto,dignità, umiltà,lealtà, ,e anche passione per la vita e la libertà.

Non ho fatto certo parte di una famiglia patriarcale alla Fanny e Alexander né partecipato a grandi riunioni di famiglia, che comunque davano un senso di appartenenza.

Per me quindi queste iniziative “per anziani”, rispecchiano i tempi.

Anche gli “anziani” devono essere inglobati nel ritmo di vita che pretende di essere sempre superoccupati!

In famiglia tutti corrono, figli, nipoti,zii e zie, cugini e cugine, dalla mattina alla sera, spesso nella stessa città, a volte non ci si conosce se non per lo stesso cognome.

Chi non è superoccupato deve andare dallo psichiatra … per adeguarsi.

E così non c’è stimolo alla creatività, costruire il tempo, in compagnia o soli, stare qui o là, andare qui o lì,divertirsi o annoiarsi perchè no,cantare o tacere in un silenzio d’oro, vivere con gioia.

E soprattutto non incaselliamoci in categorie: gli anziani, gli adolescenti, i lavoratori, i pensionati, le casalinghe…e chi più ne pensa più ne mette.

Riconosciamoci come esseri umani,uguali ma differenti, partecipanti di questa avventura che chiamiamo vita.

Viviamo insieme con gioia che ce ne è, ce ne è , ce ne è!

( chissà come si sarebbero divertite la nonna e la zia in questi parchi eh)

Di parchi simili nei paesi dell’estremo oriente se ne trovano moltissimi, aree in cui gli anziani si possono incontrare, fare amicizia, allenarsi, stare insieme, chiacchierare e giocare.

Adesso per la prima volta, un progetto del genere arriva anche in Europa, a Bilbao in Spagna, città in cui sono stati allestiti dei “parchi biosalutari” così chiamati proprio perché vogliono promuovere soprattutto negli anziani ma in generale in tutti i cittadini, degli stili di vita attivi e salutari.

Uno spazio di ritrovo in ogni parco pubblico, appositamente destinato agli over, ha il beneficio di combattere l’isolamento e di permettere agli anziani di ricrearsi una rete sociale anche solo attraverso delle chiacchierate o la condivisione della giornata mentre si fa qualche esercizio insieme,

Sono presenti “giochi” per stimolare le abilità cognitive, altri per esercitare le abilità psicomotorie, altri ancora per distendere e tenere attivi i muscolo e altri ancora per allenare la mente

Lo scopo è rimanere il più possibile attivi e propositivi, non sedendosi su una panchina mentre i bambini giocano, ma prendere loro stessi parte alle attività ricreative, creando un bel momento di condivisione con i nipoti,

Inoltre il parco è lo spazio perfetto in una città per godere anche della natura circostante, di un aria più fresca, del verde e di uno spazio di tranquillità in cui la frenesia rimane fuori, incrementando il beneficio di tutti i miglioramenti, fisici e sociali indotti dalla compagnia e dall’esercizio.

un’idea semplice ma estremamente efficace per migliorare la salute, l’umore e la socializzazione delle persone anziane che spesso si trovano sempre più isolate e che invece con un’area a loro dedicata in ogni parco troveranno un nuovo incentivo per uscire e fare due chiacchiere migliorando l’umore e la salute

I campi da gioco e esercizio fisico sono nati già dalla fine del secolo scorso in Cina e da lì si sono diffusi anche negli altri continenti.

In Europa sono stati pensati a seguito delle stime che prevedono un costante aumento dell’età media dei cittadini con la preoccupante constatazione che nel 2050 gli ultrasessantacinquenni europei saranno in media il 28,5% della popolazione.

È chiara dunque l’importanza che ha nella nostra società la previsione di programmi di assistenza e supporto alla terza età in cui la creazione di queste aree si inserisce perfettamente.

Nel continente europeo i paesi che si sono mossi per primi sono l’Inghilterra, la Finlandia, la Germania e la Spagna mentre in Italia manca ancora un progetto strutturato a livello nazionale.

Fonti:

https://www.bilbao.eus/cs/Satellite?

https://www.positizie.it/2019/09/30/spagna-ecco-i-parchi-giochi-per-gli-anziani-per-combattere-la-solitudine-e-restare-attivi/

E in Italia ?
ambiente · amore.autostima · armonia · cultura · donne · eventi · pensare positivo · Perchè siam donne! · punti di vista · sebben che siamo donne · Testimonianze

Perchè siam donne: Sacheen Littlefeathe a gli Academy Awards 1973

È il 1973. Siamo agli Academy Awards.

Liv Ullmann e Roger Moore stanno per annunciare la vittoria nella categoria Miglior Attore Protagonista.  Marlon Brando è stato nominato per un Oscar per la sua famigerata interpretazione di Don Corleone in “Il Padrino”

Ma mentre partono le note della colonna sonora di Nino Rota, a raggiungerli non è l’attore, ma lei.

Sacheen Littlefeather, al secolo Marie Louise Cruz, attrice e attivista per i diritti delle persone #NativeAmericane,vestita di tutto punto con indumenti dei nativi americani.Apache.

Sacheen sale sul palco, rifiutando, con un gesto delicatissimo, la statuetta.

In mano le quindici pagine scritte da Brando per spiegare le ragioni del suo rifiuto.

L’attivista non potrà leggerle ma solo annunciare. Perché?

Uno dei produttori degli Oscar ha minacciato di farla arrestare se il discorso durerà più di sessanta secondi.

John Wayne, il #cowboy per eccellenza, si è detto pronto a trascinarla giù dal palco.

Così Sacheen parla, tra fischi, urla e applausi.

In diretta davanti a quasi novanta milioni di persone.

“Questa sera rappresento Marlon Brando. Mi ha chiesto di dirvi che è davvero dispiaciuto di non poter accettare questo premio. La ragione è dovuta al trattamento degli indiani d’America nell’odierna industria cinematografica e televisiva, anche rispetto ai recenti avvenimenti di Wounded Knee”.

Sacheen leggerà il testo per intero solo nel backstage e il New York Times lo pubblicherà il giorno dopo.

L’FBI per vendicarsi, inizierà a diffamare la #giovanedonna, precludendole la carriera.

La turbolenza sociale degli anni ’70 è stata un momento di cambiamento tanto necessario nel paese indiano.

I nativi americani erano negli strati più bassi di tutti gli indicatori socioeconomici, ed era chiaro ai giovani indiani d’America che il cambiamento non sarebbe avvenuto senza un’azione drammatica

Poi è arrivato Marlon Brando per portare tutto al centro della scena – letteralmente

Marlon Brando aveva una lunga storia di sostegno a vari movimenti sociali che risaliva almeno al 1946,  Aveva anche partecipato alla marcia su Washington nel 1963 e aveva sostenuto il lavoro del dottor Martin Luther King. Era anche noto per aver donato denaro alle Pantere Nere.

Brando era molto insoddisfatto del modo in cui Hollywood trattava gli indiani d’America e al modo in cui i nativi americani venivano rappresentati nei film.

I nativi americani non avevano praticamente alcuna rappresentanza nell’industria cinematografica nel 1973 ed erano usati principalmente come comparse, mentre i ruoli principali che raffigurano gli indiani in diverse generazioni di western venivano quasi sempre assegnati agli attori bianchi.

Sacheen Littlefeather ha ricevuto telefonate da Coretta Scott King e Cesar Chavez a seguito del suo intervento agli Academy Awards, congratulandosi con lei per quello che aveva fatto. Ma ha anche ricevuto minacce di morte e ha mentito sui media, comprese le accuse di non essere indiana. È stata inserita nella lista nera a Hollywood.

Il suo discorso l’ha resa famosa dall’oggi al domani e la sua fama sarebbe stata sfruttata dalla rivista Playboy. 

Littlefeather e una piccola serie di altre donne native americane avevano posato per Playboy nel 1972, ma le foto non furono mai pubblicate fino all’ottobre 1973, non molto tempo dopo l’incidente degli Academy Awards. 

Non ha avuto alcun ricorso legale per contestare la loro pubblicazione perché aveva firmato una liberatoria

Littlefeather è stata a lungo un membro accettato e molto rispettato della comunità dei nativi americani nonostante le persistenti speculazioni sulla sua identità. 

Ha continuato il suo lavoro di giustizia sociale per i nativi americani dalla sua casa nella zona della baia di San Francisco e ha lavorato come sostenitrice dei malati di AIDS dei nativi americani. Si è impegnata anche in altri lavori di educazione sanitaria e ha lavorato con Madre Teresa per l’assistenza in hospice per i malati di AIDS.

Oggi Sacheen Littlefeather ha 74 anni, e non ha smesso un minuto di lottare per la sua gente.

Non si è mai pentita di essere salita su quel palco: “Rosa Parks fu la prima a sedersi su quell’autobus. Qualcuno doveva essere il primo a pagare il prezzo del biglietto. Sono stata io la prima.”

ambiente · anima e corpo · armonia · buone notizie · Comunicazione · cultura · eventi · futuro · Leggere · pensare positivo · Poesia · scuola · stare bene · Testimonianze

La buona notizia del venerdì: Si è aperto Il Salone internazionale del libro a Torino XXXIII edizione e finalmente in presenza!

Una scommessa vinta sul futuro quando il presente era cupo, un segnale fortissimo per il ritorno alla normalità

Una delle manifestazioni della cultura più attese dell’anno. E questa volta torna con la possibilità di ricevere in massima capienza il proprio pubblico.

La manifestazione che si tiene al Lingotto riprende in presenza con numerosi stand adeguatamente distanziati e sale per convention  disposte e organizzate in modo da consentire di partecipare a incontri ed eventi che si susseguono durante i 4 giorni di esposizione.

Gli  editori presenti in massa, dai più conosciuti a quelli minori, espongono una vasta gamma di libri, saggi e romanzi, con una particolare attenzione ai più piccoli, con ampi spazi per i libri ma anche per attività ludico didattiche

Il titolo scelto per questa edizione è “Vita Supernova”, un riferimento Dantesco di cui quest’anno si festeggiano i 700 anni dalla morte, ma anche un parallelo con la situazione incerta che dopo la pandemia.

Avremo bisogno di uno sguardo molto lungo per costruire un futuro in cui valga la pena di vivere”, ha affermato Nicola Lagioia, direttore del Salone. “Ci sarà bisogno di coraggio, intelligenza, senso di responsabilità, immaginazione. Il Salone è un formidabile laboratorio di idee, dove i temi più urgenti trovano occasione di dibattito”.

Nicola Lagioia, Direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, commenta: “Le nuove disposizioni governative fanno sì che il progressivo ritorno alla normalità coincida con il ritorno del Salone. Ne siamo felici. Abbiamo del resto sempre lavorato come se, scommettendo con mesi di anticipo sulla possibilità di allestire una fiera di alto profilo internazionale, che consentisse, qualora ce ne fosse stata la possibilità, di riportare Torino e la comunità del Salone al centro della scena. Adesso la possibilità c’è. Vi aspettiamo tutti”.

Senza dimenticare poi il Salone del Libro Off, che presenta oltre 300 eventi (e durerà fino al 21 ottobre) tra incontri con autori, concerti, proiezioni, spettacoli, mostre e workshop in 100 location del Piemonte, dalle biblioteche ai circoli, passando per strade e case di quartiere

Il Salone Off è l’iniziativa nata nel 2004 per portare libri e spettacoli fuori dai padiglioni del Lingotto, con uno sguardo privilegiato alle periferie, al territorio dell’area metropolitana. Con gli anni il Salone Off si è rivelato incubatore di idee e progetti, moltiplicatore di luoghi e collaborazioni. Il programma è una festa della cultura, per esplorare lo spazio urbano e il territorio. Biblioteche, librerie, teatri, ex fabbriche, locali, strade e piazze, case del quartiere, ospedali, parchi e giardini, carceri, cimiteri e stazioni della metropolitana.

I libri fanno la nostra storia, dobbiamo convincere i nostri ragazzi a leggerli, non messaggi di 15 parole, ma libri. E’ bene che i nostri ragazzi vengano al Salone, ma è bene anche che insieme facciamo una cosa in più: ricostruiamo le biblioteche scolastiche, quel luogo importante dove è bene sapere che tutti possiamo andare a ritrovarci. Abbiamo riaperto le nostre scuole e ora dobbiamo ritrovare la bellezza dello stare insieme, ma anche la bellezza di leggere insieme e poi di scrivere. Andando anche a scoprire la bellezza della parola degli altri, perché questo è il dialogo”.

Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenendo all’inaugurazione del Salone del Libro di Torino al Lingotto.

Io credo che il segnale che viene da questo Salone del Libro – ha aggiunto il ministro – è la riconquista della parola che unisce, non della parola che divide”.

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.

Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortali all’indietro.

Umberto Eco

1 · ambiente · amore.autostima · armonia · donne · Pace · pensare positivo · Perchè siam donne! · sebben che siamo donne · stare bene · Testimonianze · umanità

Perchè siam donne: Si può essere National Park Ranger a 100 anni? Betty Soskin lo è ! In carica!

Betty Reid Soskin (nata Charbonnet; nata il 22 settembre 1921) è una ranger del National Park Service, assegnata al Rosie the Riveter/World War II Home Front National Historical Park di Richmond, California.

All’età di 100 anni, è la più anziana National Park Ranger al servizio degli Stati Uniti.

Nel febbraio 2018, ha pubblicato un libro di memorie, Sign My Name to Freedom.

Betty Charbonnet nacque nel 1921 a Detroit da Dorson Louis Charbonnet e Lottie Breaux Allen, entrambi cattolici e nativi della Louisiana. Suo padre proveniva da un background creolo e sua madre da un background Cajun.

La sua bisnonna era nata in schiavitù nel 1846. Trascorse la sua prima infanzia vivendo a New Orleans, fino a quando un uragano e un’alluvione distrussero la casa e gli affari della sua famiglia nel 1927, quando la sua famiglia si trasferì a Oakland, in California.

Bettysi è diplomata alla Castlemont High School di Oakland.

Durante la seconda guerra mondiale lavorò come archivista per la Boilermakers Union A-36, un’ausiliaria sindacale tutta nera. Il suo compito principale era quello di presentare le schede di cambio di indirizzo per i lavoratori, che si spostavano frequentemente.

Nel giugno del 1945, lei e il suo allora marito, Mel Reid, fondarono la Reid’s Records a Berkeley, in California, una piccola azienda di proprietà nera specializzata in musica Gospel. Si trasferirono a Walnut Creek, in California, nel 1950, dove i loro figli frequentarono scuole pubbliche migliori e una scuola elementare e media privata alternativa chiamata Pinel.

La famiglia ha incontrato un notevole razzismo e lei e suo marito sono stati oggetto di minacce di morte dopo aver costruito una casa nel sobborgo bianco.

Si convertì all’unitarianismo e divenne attiva nella Mount Diablo Unitarian Universalist Church e nel Black Caucus dell’Unitarian Universalist Association, e nel 1960 divenne una nota cantautrice nel Civil Rights Movement.

Divorziò da Mel Reid nel 1972 e successivamente sposò William Soskin, professore di psicologia all’Università della California, Berkeley.

Nel 1978, dopo che la salute e le finanze di Mel Reid erano diminuite, assunse la gestione del negozio di musica, il che la portò a diventare attiva nelle questioni civiche della zona e un’importante attivista della comunità. Reid’s Records è ancora in attività dal 10 maggio 2018.

In seguito ha servito come rappresentante sul campo per le donne dell’Assemblea dello Stato della California Dion Aroner e Loni Hancock, e in quelle posizioni è stata attivamente coinvolta nelle prime fasi di pianificazione e sviluppo di un parco per commemorare il ruolo delle donne sul fronte interno durante la seconda guerra mondiale.

Riflettendo sul suo ruolo nella pianificazione della creazione del parco e su come ha portato i suoi ricordi personali delle condizioni in cui le donne afroamericane lavoravano in quell’ambiente ancora segregato per sostenere gli sforzi di pianificazione, ha detto che, spesso, “era l’unica persona nella stanza che aveva qualche motivo per ricordare”

Nel 2003, ha lasciato il suo lavoro statale ed è diventata consulente presso il parco che ha contribuito a creare prima di diventare un ranger del parco con il National Park Service nel 2007 all’età di 85 anni.

A partire dal 2019, Betty Soskin è impiegata nel parco come ranger del parco e conduce tour del parco e funge da interprete, spiegando lo scopo del parco, la storia, i vari siti e le collezioni museali ai visitatori

È stata celebrata come “una voce instancabile per assicurarsi che l’esperienza di guerra afro-americana – sia i passi positivi verso l’integrazione che la presenza di discriminazione – abbia un posto di rilievo nella storia del Parco”.

Park Ranger Betty Soskin ha detto, commentando la sua vita nel 2015 all’età di 93 anni: “Vorrei aver avuto la fiducia quando la giovane Betty ne aveva bisogno per navigare attraverso i pericoli della vita quotidiana sul pianeta. Ma forse sono più in grado di trarre beneficio dall’averlo ora – quando avrò la maturità per valutarlo e l’audacia di brandirlo per quelle cose care.

Betty ha subito un ictus mentre lavorava al parco nel settembre 2019 ed è tornata a lavorare in una attività limitata e informale a gennaio 2020.

Nel 2021, è ancora considerata una ranger del parco attiva ed è la più anziana ranger del parco degli Stati Uniti.

Per celebrare il suo 100 ° compleanno, il distretto scolastico unificato di West Contra Costa ha ribattezzato la Juan Crespi Middle School in Betty Reid Soskin Middle School. ]

]Betty Reid Soskin – Wikipediaranger

PERCHé SIAM DONNE!!!

amore.autostima · armonia · arte · buone notizie · eventi · felicità · pensare positivo · Testimonianze

La buona notizia del venerdì: “La squadra italiana porta a casa la sua terza Coppa del Mondo ….de la Patisserie!!!

Sabato 25 settembre l’Italia ha trionfato nella coppa del mondo di pasticceria.

La nostra selezione di pasticceri si è infatti aggiudicata la Coupe du Monde de la Pâtisserie all’arena del Sirah.

La Coupe du Monde de la Patisserie è la più prestigiosa delle competizioni internazionali di pasticceria.

Nata nel 1989 per volontà del MOF Gabriel Paillasson con l’intento di promuovere e valorizzare la professionalità della pasticceria, è il premio più ambito e difficile da conquistare. 

Il concorso, che si svolge a Lione presso il Sirha nel mese di gennaio negli anni dispari, riunisce i nomi più prestigiosi della pasticceria internazionale.

Precisione, concentrazione e fantasia hanno contribuito ai pastrychef tricolore di aggiudicarsi il prestigioso premio con opere d’arte dedicate alla natura.

Il dolce, alto ben 165 centimetri, è una vera e propria scultura di fiori e insetti di cioccolato, tra cui due grandi formiche e un’ape gigante che offre loro del miele

Lorenzo Puca, il designer dello zucchero. Andrea Restuccia, il pasticcere. Massimo Pica, il cioccolatiere. Insieme hanno conquistato la Coppa del Mondo di pasticceria, la competizione internazionale che dal 1987 si svolge al Sirah, il salone della ristorazione di Lione.

I tre concorrenti hanno battuto le altre 10 nazioni in gara con una prova perfetta: in dieci ore hanno realizzato un dessert al cioccolato da condividere, un dessert da ristorante — categoria introdotta quest’anno come novità e giudicata da chef del calibro di Dominique Crenn e Jordi Roca —, una torta gelato, una scultura di zucchero alta 165 centimetri e un’altra di cioccolato che hanno saputo convincere la giuria.

Secondo posto per il Giappone, che ha conquistato la medaglia d’argento, poi la Francia con il bronzo.

Il prossimo obiettivo è vincere il campionato mondiale di cucina per cuochi, il Bocuse d’Or, a cadenza biennale che si tiene sempre a Lione e nominato così in onore dello chef Paul Bocuse.

A guidare il team italiano c’è il giovane chef Alessandro Bergamo, già sous chef del ristorante Cracco di Milano. 

amore.autostima · anima e corpo · armonia · donne · evoluzione · pensare positivo · stare bene · Testimonianze · tutte le categorie

* Perchè siam donne :Laura Lerner, Embajadora de la Paz

Querida Laura. Amica, sorella, subito riconosciuta compagna del Viaggio,  da sempre e per sempre.

Ci hai regalato canzoni per l’anima, parole per il cuore, speranze per le menti spaurite.

Hai lasciato perle sulla strada, chaquiras, che ognuno può raccogliere sul filo della sua vita.

Danzando sei arrivata! E noi proseguiremo il cammino, danzando come ci hai insegnato

Laura Lerner,  Embajadora de la Paz

laura

“ Giuro che quando sono arrivata su questa terra mi sono innamorata dei fiori, degli alberi, dei marciapiedi per giocare, dei piccoli animali che vivevano nel retro della casa della mia infanzia.
Ho fatto più fatica a innamorarmi degli esseri umani, ho potuto farlo solo quando un abbraccio, uno sguardo, un sorriso, mi invitavano alla vita e li ringrazio, imparai a dare e ricevere.
Giuro che ho attraversato molte avventure e molti dolori, e che ho fiducia nel mio cuore e sento molto amore.
Amore per me e per quelli che partecipano alla mia vita, per quelli che vivono nei miei ricordi, per la Terra che abitiamo, per lo stupore della vita, per quelli che stanno per nascere.
Quando mi fa molto male scrivo troppo.
Quando ho paura scrivo.
Quando celebro e mi invade l’allegria e l’amore infinito, scrivo.
Giuro che vivo nei lavori quotidiani  nella cruda e fantastica realtà e che vivo-scrivo nei preziosi momenti d’ispirazione.”

Queste è la dichiarazione dell’ impegno che Laura Lerner ha preso con il mondo e soprattutto con se stessa.
Nata a Buenos Aires, in Argentina, e  cresciuta a Gerli, Avellaneda, in una casa-ambulatorio pediatrico costruita dai suoi genitori, ha partecipato ai movimenti politici di gioventù e alla militanza degli anni settanta. In quegli anni intensi e funesti per molti giovani argentini ha conosciuto il suo compagno di vita e sono nati i suoi primi tre figli.  Nel 1975 è emigrata a San Luis .
Laureata all’Università Statale di San Luis,  ha avuto diverse esperienze come psicoterapeuta, presso il Policlinico regionale di San Luis e l’Università di San Luis. nel 1992 la sua attività si è orientata alla creazione di GAIA  “Centro di Assistenza Terapeutica e Formazione in attività di Gruppi dedicati alla Nascita-Sviluppo-Creatività”.
Per dieci anni è stata apicultrice e ha  presieduto il consiglio di amministrazione della Ditta Frisia Climatizaciones orientata alla ricerca e innovazione di energie pulite.
Il 17 settembre 2010 ha ricevuto la Bandiera della Pace di Nicolas Roerich e l’onoranza di Ambasciatrice di Pace e di Ambasciata di Pace per GAIA.
Scrive prosa e poesie.
Ha pubblicato Guaguatear, Bienvenido Bebé, le raccolte di poemi Puerto Piel e Agua de Nacer, videos e musica per ricevere i nascituri.
Nel dicembre 2010 pubblica il suo quinto libro “Chaquiras, vivir y acompanar”.

prod_chaquiras

GAIA

GAIA nasce nel 1992 nella città di San Luis come centro di attività terapeutiche e di formazione in coordinamento di gruppi per iniziativa di Laura Lerner con l’intento di lavorare nell’integrazione teorico-pratica tra gli aspetti delle cosmovisioni orientali e andine.
Fin dall’inizio e attualmente come “centrale di progetti creativi”, sostiene e promuove lo sviluppo di coordinatori di gruppi nelle diverse regioni del  paese.
L’esperienza degli ultimi anni approfondisce la relazione tra gruppi che esprimono la diversità e la creatività multiculturale della nostra Casa-Terra.
L’attuale formazione:  “Alipé, nacimiento y ciclos de vida.” si basa su una visione olistica che integra i contributi della conoscenza popolare e scientifica di diverse culture.
La Biblioteca FE di GAIA è il nesso e la base per lo sviluppo di queste attività ed è aperta alla comunità offrendo materiale vario, dando consulenze e effettuando azioni di promozione della lettura fin dalla tenera età.

mosaico-1

GAIA  Embajadora de la Paz

Dal 2010 Gaia è una Ambasciatrice di Pace che promuove la costruzione di una Cultura di Pace.
Nel 2010 Laura Lerner e Gaia hanno ricevuto la Bandiera della Pace e l’onorificenza di Ambasciatrice di Pace, concessa da Mil Milenios de Paz y Fundacion Paz Ecologia y Arte.

embajadora

La Cerimonia di Impegno si svolse nell’Aula dei Senatori del Congresso della Nazione e la Cerimonia di consegna della Bandiera della pace nell’auditorio dell’Onorevole Camera dei Deputati della Repubblica Argentina.
Il logo della Bandiera della Pace sono tre sfere di colore Magenta che formano un triangolo con i vertici all’insù, con intorno un circolo dello stesso colore su fondo bianco.
“Questo prezioso simbolo rappresenta principi e valori di Amore, Rispetto, Etica, Cooperazione, Giustizia, Solidarietà, Libertà, Responsabilità, Unità e Onestà, che tutta l’umanità desidera.
E’ stato consacrato ai quattro venti, alle quattro strade, ai quattro elementi, ai quattro punti cardinali ed alle sette direzioni.

“ Che la VITA ti benedica, che ti accompagni sempre, ti protegga e guidi i tuoi passi.
Che la PACE prevalga sulla terra e nel cuore degli uomini per mille millenni.”

gaia-1-300x98Per saperne di più

:http://www.gaiasanluis.org/

https://fb.watch/8dqL67xOVB/

P.S. Laura era mia cugina

amore.autostima · anima e corpo · armonia · Astrologia · Comunicazione · cultura · Energia · futuro · pensare positivo · Riflessioni · stare bene · Testimonianze

E’ tempo di guarire

Il portale di guarigione, legato all’energia di Giove, agirà dal 27 settembre al 6 ottobre.

L’ultimo portale si unisce all’energia dell’equinozio autunnale, proseguendo il processo di guarigione che è iniziato nel 2020, con la presa di coscienza di cosa porta squilibrio al nostro benessere.

Ora è tempo di volgere lo sguardo verso quello che percepiamo come equilibrio e capire come possiamo rendere migliore la nostra natura, proseguire nella nostra crescita, attraverso la pulizia della memoria cellulare.

Vediamo di cosa si tratta.

Noi siamo fatti di energia che fluisce con scariche positive e negative. Quando il flusso è positivo, armonico, costante, ogni cellula del corpo viene attraversata da questa energia che invece si blocca quando c’è una scarica negativa e viene dalla stessa immagazzinata. Queste scariche negative in punti frequenti, creano dei blocchi e dunque l’impulso ad agire in un certo modo.

Pensiamo a una persona che si arrabbia molto. La rabbia colpisce il fegato con scariche negative che nel tempo assorbe questa energia creando un blocco. Perché si arrabbia sempre? Perché all’interno delle cellule c’è una memoria che fa scattare la sua rabbia (come meccanismo di difesa o di manifestazione della sua volontà) ogni qual volta si tenta di farle cambiare idea.

Spesso non si ha consapevolezza di questo, può essere difficile cambiare attraverso un percorso di riconoscimento del problema.

Questo blocco diventa una memoria cellulare che influenza il nostro agire, il nostro comportamento, intensificando un problema che nel tempo può diventare malattia. La pulizia della memoria cellulare consiste nell’agire profondamente all’interno della cellula estraendo queste scariche negative e trasformandole in scariche positive.

Durante i giorni del portale sarai aiutato ad attuare questo processo in molti modi, liberandoti di quelle memorie che influiscono i tuoi comportamenti, le tue paure, le tue credenze. Questo è meraviglioso, un processo di liberazione che ti porterà all’indipendenza da quello che è stato, permettendoti dunque di scegliere la tua strada.

(Guida Astroenergetica 2021)

Cikala Itka

Fonte:

Avatar di RedazioneEnergia Maya

Il portale di guarigione, legato all’energia di Giove, agirà dal 27 settembre al 6 ottobre.

L’ultimo portale si unisce all’energia dell’equinozio autunnale, proseguendo il processo di guarigione che è iniziato nel 2020, con la presa di coscienza di cosa porta squilibrio al nostro benessere.

Ora è tempo di volgere lo sguardo verso quello che percepiamo come equilibrio e capire come possiamo rendere migliore la nostra natura, proseguire nella nostra crescita, attraverso la pulizia della memoria cellulare.

Vediamo di cosa si tratta.

Noi siamo fatti di energia che fluisce con scariche positive e negative. Quando il flusso è positivo, armonico, costante, ogni cellula del corpo viene attraversata da questa energia che invece si blocca quando c’è una scarica negativa e viene dalla stessa immagazzinata. Queste scariche negative in punti frequenti, creano dei blocchi e dunque l’impulso ad agire in un certo modo.

Pensiamo a una persona che si…

View original post 173 altre parole