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* Mi chiamo Neowise e sono una cometa! Ho un messaggio per voi, cara umanità!

” Pallidi fantasmi del cielo, vagano le comete nella notte buia del deserto siderale. Talvolta il Sole ne afferra qualcuna con la sua forza di attrazione. Appare allora ai nostri telescopi un tenue fiorellino lontano che brilla nel firmamento spiegando l’argenteo strascico.

Benvenuta nei nostri territori, ospite fugace.Qualcuno forse ti guarda con diffidenza e vorrebbe imputare a te la responsabilità delle avventure umane., ma io ti credo innocente. Sei tenue, diafana fatta di luce; forse in alcune grandi anfore si potrebbero racchiudere, compressi e liquefatti i gas che fluttuano nella raggera della tua chioma e della tua coda. Non può venire male da te.

Vorrei sapere qualcosa di te, celeste pellegrina dei cieli, e delle tue sorelle.La tua storia per esempio. Da dove vieni? Dove vai? Chi ti ha ordinato un lungo vagabondaggio nello spazio come all’inseguimento di una meta che sempre fugge davanti a te? Cosa hai visto nei millenari pellegrinaggi? Ora come una celeste libellula voli intorno al rogo ardente del Sole; ma non ti brucerai mai le ali, potrai fuggire ancora attraverso l’infinito. Fra pochi giorni ti vedremo come uno spettro lontano, ti dileguerai nel mistero della notte senza fine.”

Così inizia un vecchio libro di astronomia della nonna nel quale si parla di comete.

Ma anticamente le comete erano considerate come effimeri fenomeni celesti, o si credeva che fossero anime di grandi uomini ascese come beati al Cielo.

Il 27 marzo 2020, è stata scoperta una nuova cometa e le è stato dato il nome di Neowise (prende il nome dal telescopio utilizzato per individuarla).

Adesso nel mese di luglio, e forse anche fino ad agosto, Neowise è visibile dal pianeta Terra per coloro che vivono nell’emisfero settentrionale.

Neowise ha un’orbita di circa 6.800 anni, quindi non la vedremo mai più, almeno non in questa vita.

Il segno della cometa può anche essere usato per creare previsioni su quali messaggi può portare.

Neowise è stato scoperta nel segno del Leone.

Niente è per caso nei movimenti del cielo. E ogni energia emessa dai vari corpi celesti è una spinta amorosa all’evoluzione della coscienza dell’umanità.

Il proposito di questo Sistema Solare è la rivelazione della Coscienza.

Il Leone è un segno fisso e di fuoco.

I “Figli e le Figlie della Mente” sono “Figli del Fuoco” perchè la nostra Energia è una fiamma che crea e consuma. Questa è anche la fiamma che purifica e che brucia e consuma tutto ciò che ostacola il processo della volontà creativa.

Il Leone è alla ricerca del vero Sè, della sua autodeterminazione.

Il Leone che non è ancora risvegliato alla consapevolezza, lo fa attraverso l’apparenza, vuole distinguersi con fatti eclatanti, con l’ostentazione di una presenza brillante ricca di luci e brillantini, con l’uso spropositato del potere personale, con la costruzione di “monumenti “per avere lustro e onori.

Dovrà confrontarsi con molte tensioni sociali.

Le forze di questa Era dicono” Va bene, puoi essere una stella, puoi esprimere la tua volontà creativa e la tua energia mentale focalizzata verso la collettività ed a suo beneficio. Qualsiasi cosa tu faccia, e a prescindere da quanto sia forte il tuo desiderio di lasciare la tua impronta sulle tue creazioni, i tuoi intenti saranno volti ad avere una rilevanza per il gruppo umanità”

Il Leone consapevole sa che la sua ricerca è da attuare dentro di Sè.

Lì ci sono le risposte: Chi sono io? Cosa significa la mia vita? Cos’è che mi rende diverso dagli altri? Cosa sono io per gli altri?

È una ricerca estremamente intima, personale e profonda.

Solo così attraverso tutte le prove necessarie saprà quale è il suo posto nel mondo e quale strada percorrere per raggiungere il suo compito nell’Evoluzione.

Nella Nuova Era I Napoleoni non sono apprezzati se non come pasticceria, e anche in questo caso devono essere condivisi con gli amici!

Ebbene, quanti Napoleoni abbiamo ora nell’umanità attuale? Altrochè, ed i risultati li abbiamo sottocchio, devastanti per la Terra e per i rapporti sociali.

Niente è per caso nel cielo ! E ogni energia emessa dai vari corpi celesti è una spinta amorosa all’evoluzione della coscienza dell’umanità.

Il messaggio della cometa Neowise con la sua coda di fuoco nel cielo della costellazione del Leone è una spinta per tutta l’ umanità a guardarsi dentro e scoprire la sua missione nel Disegno del Cosmo.

Rifiutiamo i Napoleoni boriosi e ascoltiamo il messaggio del cuore del Leone.

E suggerisco di guardare in quale casa di esperienza si trova nel nostro tema natale la costellazione del Leone. Magari abbiamo qualche atteggiamento da trasformare.

A buon intenditor poche parole.

Love Laurin

 

Possiamo considerare la nostra vita come una cometa che vaga nello spazio in balia delle forze di altre stelle…

siamo prede delle credenze e delle superstizioni dei catastrofisti del nostro tempo …o siamo noi gli artefici e della causa e del nostro percorso nell’ eternità?

 

E se volete sapere di più sulle comete:

seconda stella a destra questo è il cammino..

 

 

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* La buona notizia del venerdì: La cultura è lo strumento per cambiare il mondo! La cultura rende l’essere umano libero di pensare con la propria testa!

L’istruzione è l’arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo

( Nelson Mandela)

Gli esami nazionali per l’ammissione all’Università si sono svolti all’aperto, e anche nei campi sportivi a causa delle preoccupazioni per la pandemia che ha colpito duramente l’Afghanistan.

Non ci sono tavoli, non ci sono sedie, solo ampi spazi di terra, polvere e tante speranze.

Le norme attualmente in vigore rendono difficile lo svolgimento degli esami nel modo in cui vengono organizzati di solito.

Questo non ha fermato le studentesse afghane, che vogliono studiare e non vogliono perdere la possibilità di essere ammesse all’Università e di inseguire i loro sogni.

La pandemia non le ha fermate.

La povertà non le ha fermate, l’essere donna non le ha fermate.

La voglia di studiare, imparare e riscattarsi è stata più forte.

Una giovane mamma con il suo bambino in braccio è un’immagine bellissima, quella di un futuro che puó cambiare per tutte le donne e i loro figli.

Quest’anno si prevedono le iscrizioni per 210.000 studenti, che non si sono mai fermati di fronte alle difficoltà, spinti dalla determinazione di sostenere il loro esame di ammissioni.

Il web l’ha nominata la spiaggia degli esami e le fotografie scattate alle donne afghane sono diventate un vero e proprio simbolo di questa emergenza mondiale. Neanche la pandemia ha fermato queste ragazze di fronte ai loro scopi.

Neppure la povertà e il fatto di essere donne. Un’immagine davvero molto forte, simbolo di un riscatto incredibile.

Ovviamente anche gli uomini hanno sostenuto i diversi esami, ma vedere così tante donne , alla luce della situazione che c’è in questo Paese rende le immagini ancora più potenti.

Queste foto sono state scattate in #Afghanistan dove centinaia di donne stanno affrontando l’esame #kankoor per essere ammesse all’universitá in Daikundi.

Se dai il pesce ad un uomo, egli si ciberà una volta.

Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.

(Kuang-Tsen)

Questo intendo per cultura.

La cultura non è un bagaglio infinito di nozioni.

La cultura non si misura, non si pesa, non luccica.

La cultura si insegna. La cultura è un atteggiamento.

E’ l’amore per la conoscenza, è la passione per scoprire oltre l’evidenza, è l’ esigenza di collegare piccole nozioni in un disegno mentale, è la gioia di vederci più chiaro, di indagare, di non dare nulla per scontato.

E’ un ‘avventura che inizia con piccoli pezzi a comporre un puzzle che comprende tutta l’umanità, la sua evoluzione,le sue conquiste, la sua espressione in ogni campo, i suoi valori, i suoi principi.

La cultura rende l’essere umano libero di pensare con la propria testa e di argomentare le sue scelte.

Tutti gli esseri umani hanno diritto all’istruzione!

L’istruzione è la chiave della libertà!

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* La buona notizia del venerdì: Street Art a Napoli all’Università e in Puglia è legge. Viva la creatività urbana!

Street art all’Università: nasce a Napoli il primo centro studi sulla creatività urbana

Dalla periferia al centro storico a Napoli ogni strada è un tripudio di colori. Qui (anche) l’arte urbana la fa da padrona e giganteschi murales e opere urbane in molti casi danno un nuovo volto ai più difficili quartieri della città. Ma che valore hanno queste opere? E perché sono così importanti in un tessuto metropolitano

A dare risposte e a mantenere viva questa forma artistica decisamente d’impatto e visibile a tutti,  proprio a Napoli, INWARD, l’Osservatorio nazionale sulla creatività urbana, ha scelto di stabilire la sede del primo Centro Studi sulla Street art, chiamato “Inopinatum”.

Con la coordinazione scientifica del direttore Luca Borriello, dal 2019 Inopinatum (che significa, nella mente dei creatori, “imprevista impertinenza”) ha sede nell’antico claustro della cittadella monastica di Suor Orsola, sede della omonima Università.

Cosa si studia

Il coordinamento scientifico di Inopinatum è guidato da una stretta collaborazione tra INWARD e l’Istituto universitario e l’obiettivo è uno solo: creare un mix perfetto di tutti gli indirizzi di studio (scienze formative, psicologiche e della comunicazione, scienze turistiche, umanistiche e scienze giuridiche. Le scienze giuridiche, per esempio, trattano il diritto d’autore, mentre il diritto commerciale la proprietà dell’opera e il suo supporto) e dare adito a corsi di ricerca, formazione, divulgazione, sperimentazione, edizione, informazione, comunicazione, tutto nell’ambito della creatività urbana. In più, Centro Studi fornisce supporto e consulenza ad enti, organizzazioni e aziende.

E non solo: qui non matite ma bombolette, non letteratura classica, ma la storia dei graffiti e tutti i murales in tutte le loro forme. E alla domanda (intervista di Artribune) se e in che modo la creatività urbana potrà contribuire a farci fruire nuovamente degli spazi pubblici, Luca Borriello conclude:

È un momento complesso, in cui c’è una ripresa di attraversamento degli spazi e di alcune consuetudini legate a esso ma è innegabile un senso di smarrimento. Ecco perché, ora più che mai, produrre arte all’interno di un contesto pubblico in cui ci si sente persi, attribuendogli nuovi sensi e significati, potrebbe rivelarsi fondamentale”.

Arte urbana per rigenerare luoghi e beni pubblici?

Succede in Puglia, dove sta per avviarsi un coinvolgente progetto di valorizzazione del patrimonio e di riscoperta del territorio attraverso il comune denominatore della street art.

La Regione Puglia ha, infatti, deciso di stanziare quasi 4 milioni di euro per realizzare murales che abbelliscano le periferie delle città, rendendole più accoglienti e inclusive.

Con una deliberazione approvata giovedì su proposta degli assessori Capone e Piemontese, la Giunta regionale ha dato il via libera definitivo all’attuazione della misura finalizzata a promuovere e sostenere gli interventi di Street Art nel territorio pugliese”, scrive nel suo blog il consigliere regionale Enzo Colonna in cui spiega un po’ tutta l’operazione che fa parte del più ampio programma STHAR LAB, approvato dalla Giunta a dicembre 2019 e finalizzato al recupero di beni e luoghi culturali appartenenti ad amministrazioni pubbliche attraverso laboratori di fruizione articolati in tre ambiti tematici (street art, teatri storici, habitat rupestri) in grado di attivare percorsi culturali di relazione pubblica e collettiva.

E allora forza, è del bello che abbiamo bisogno!

Del resto le prime espressioni artistiche dei nostri pro-pro-pro-progenitori sono state sui muri delle loro abitazioni! (Ops! Caverne!)

https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/centro-studi-street-art-napoli/

https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/ospedale-di-pozzuoli-murales-jorit/

https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2020/06/4-milioni-puglia

“L’arte e la creatività urbana per migliorare le nostre città”.
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* Non ho l’età….

non ho l’età
Non ho ancora l’età…
Non ho più l’età…
“ Non ho l’età, non ho l’etàà per amaarti…
non ho l’etàà per usciree sola con te…
ma se vorraii…se vorraii aspettaarmi…”
diceva una canzone di anni fa!

L’età è una convenzione che denota la necessità dell’essere umano di collocare in un tempo, che è un’altra convenzione, e in uno spazio, che è un’altra convenzione, sé stesso e tutto ciò che lo circonda.
“ C’è una età per ogni cosa!” “ “Non ho più l’età…” E’ scontato…eppure sentendo questa frase, in attesa nella solita fila al supermercato, ho percepito una stonatura, un qualcosa che attirava la mia attenzione, come se venisse da lontano una intuizione o un messaggio…
Ho visualizzato una stella che mi diceva la sua età: cinquemilcinquecentocinquantacinque eoni!
Caspita! Che venerabile età! Rispetto a chi e a cosa? E chi sei? Dove sei stata? Come hai vissuto? Cosa hai Fatto? In tutto questo tempo…ed ora alla tua età che cosa fai, cosa vuoi fare, cosa puoi fare? Ce l’hai l’età?
Certo una stella è una Stella, dal mio punto di vista di essere umano, se ha vissuto tutto questo tempo … Si sarà chiesta di avere l’età per continuare ad esistere, con chi, e come e quando e dove…?
Oppure non se lo sarà chiesta affatto, avrà fatto e disfatto secondo il suo desiderio di fare e disfare, senza chiedersi se aveva l’ètà!
Ma per l’essere umano no!
Deve essere tutto codificato, definito, organizzato, secondo la Legge della Convenzione.
Ad una certa età sei bambino, poi adolescente, poi maggiorenne, poi adulto, poi maturo, poi di mezza età, poi anziano, poi… E per ogni età si è stabilito un comportamento, una qualità mentale, un atteggiamento, una collocazione sociale. ” “Alla tua età ti comporti ancora come un bambino” “ Quando sarai adulto allora capirai…” “Per la sua età ha una mente elastica come un ragazzino..”
Naturalmente ci sono le eccezioni che confermano! “ Pensa ha settant’anni e alla sua età va ancora in bicicletta da Roma a Ostia!”. “ Ragiona come un adulto eppure ha solo quattro anni”. “ Sembra una ragazzina, invece ha già sessantanni!” Quando qualcuno è noto per qualcosa, poi, si mette sempre in evidenza l’età!
Così incasellati ci si adegua, ci si riconosce, ci si rassegna, ci si limita.
Io penso che l‘età è una scusa per non fare qualcosa, per nascondersi dietro alla paure e alle convinzioni limitanti, per non guardarsi dentro. Ed è un modo per rim-piangerci addosso. “ eh, se avessi fatto quella cosa che volevo quando avevo quell’età…” “ eh, quando avrò quell’età, allora sì che farò…ma adesso…”
Non è una questione di età, ma di atteggiamento verso la vita.
Quanto amore, quanta passione, quanta curiosità, quanta voglia di fare, quanta gioia, quante capacità, quante risorse… Quanto grande è l’ universo che troviamo dentro di noi in ogni momento della vita, che è lunga se la viviamo consapevolmente e c’è tutto il tempo per fare e disfare ogni cosa che vogliamo, che ci piace, che ci dà soddisfazione, che ci fa felici.
Felicità! Ma sì, usiamola questa parola così banale, ma così efficace e così evidente in chi ci si sente!
Trovati il tuo posto nella tua vita, il tuo ruolo, ed esprimi tutta la tua personalità, i tuoi valori, le tue idee, i tuoi obbiettivi. E’ possibile se credi in quello che sei.
Per me esistono obiettivi. Non più grandi o più piccoli: tutte le cose sono grandi se le faccio con piacere e con amore. E ci penso ogni giorno. A farle con amore, intendo. E mi sento felice. C’è un’età per esserlo?
Siamo attratti dalle persone felici. Ma un conto è stargli intorno: un conto è chiedersi come fanno ad essere felici. Non cosa gli è capitato. Come fanno.
Io me lo sono chiesto. Ce l’avrò l’età?
Io ho guardato e guardo al mondo e alla vita con la fiducia in quello che verrà.
Ho puntato su me stessa, ho difeso le mie convinzioni anche quando tutto sembrava essermi contro, mi sono fatta un’immagine di me felice nella luce e l’ho considerata l’obbiettivo di quella esperienza. Ed è quello che continuo a fare. “ C’è un’età per ogni cosa….” Ancora!
Io penso che ci sono cose che ci piace fare in questa vita e siamo qui per questo! Punto e basta!
Se mi chiedi, c’è un età per essere felici? Cè un’età che dura tutta la vita.

“la palla cadendo a terra si risolleva subito: l’avversità non dura a lungo per il saggio ( sentenza indiana)”
 Immagina di essere quella stella che quando vuole fa un saltino sulla terra per capire quello che si fa. E lo fa tutte le volte che lo desidera, giù…tocca…e ancora su…
E se fossi tu quella stella?
Spingi la densità del vecchio
nell’età matura dell’uomo
e l’età matura
nella vita della gioventù.
Tu udrai risuonare
in suoni cosmici
l’opera dell’anima umana
dalla vita dell’etere.”
Rudolf Steiner
“Principi di Etica medica” Dornach, 1924.
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* Le cose non cambiano, tu cambi il modo di guardarle, ecco tutto.

 

I sei ciechi e l’elefante

C’erano una volta sei saggi che vivevano insieme in una piccola città.
I sei saggi erano ciechi.
Un giorno fu condotto in città un elefante. I sei saggi volevano conoscerlo, ma come avrebbero potuto essendo ciechi?
“Io lo so”, disse il primo saggio , “ lo toccheremo.”
“Buona idea”, dissero gli altri ,”così scopriremo com’è fatto un elefante.”
I sei saggi cosi andarono dall’elefante.
Il primo saggio si avvicinò all’animale e gli toccò l’orecchio grande e piatto.
Lo sentì muoversi lentamente avanti e indietro, producendo una bella arietta fresca e disse: “L’elefante è come un grande ventaglio”.
Il secondo saggio invece toccò la gamba: “Ti sbagli. L’elefante è come un albero”, affermò.
“Siete entrambi in errore”, disse il terzo. “L’elefante è simile a una corda”. mentre gli toccava la coda.
Subito dopo il quarto saggio toccò con la mano la punta aguzza della zanna .”Credetemi, l’elefante è come una lancia”, esclamò.
“No, no”, disse il quinto saggio “che sciocchezza!” , “l’elefante è simile ad un’alta muraglia”, mentre toccava il fianco alto dell’elefante.
Il sesto nel frattempo aveva afferrato la proboscide. “Avete torto tutti”, disse, “l’elefante è come un serpente!”
“No, come una fune”.
“No, come un ventaglio”.
“Come un Serpente!”
“Muraglia!”
“Avete torto!” “No ho ragione io!”
I sei ciechi per un’ora continuarono a urlare l’uno contro l’altro e non riuscirono mai a scoprire come fosse fatto un elefante! 

(Parabola Indù) – I sei ciechi e l’elefante

 

Le cose non cambiano, tu cambi il modo di guardarle, ecco tutto. (Carlos Castaneda)

La credenza che la realtà che ognuno vede sia l’unica realtà è la più grande di tutte le illusioni. (Paul Watzlawick)

La mappa non è il territorio ( Richard Bandler)

 

Foto :https://catania.liveuniversity.it/2019/11/22/liotru-dautore-by-glo-pronta-linstallazione-dei-4-elefanti-in-piazza-universita/

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* 21 Giugno 2020 : E’ in atto un vero complotto cosmico !In cielo succedono cose che segneranno per sempre il futuro dell’umanità!

L’essere umano ha bisogno di segni eccezionali per tirare fuori la testa dall’apparenza effimera che pure è il suo campo di esperienza.

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

Quindi l’osservazione del cielo è da sempre stata per l’essere umano motivo di stimolo per la sua evoluzione

Anche le ultime vicende dell’umanità sono state annunciate e come sempre comprese da pochi.

E niente è per caso , tutti gli ultimi eventi sono volti a spingere l’umanità intera a rispettare i valori che caratterizzano l’evoluzione e che essa stessa ha formulato .

Asteroidi, comete, eclissi, pandemie inventate o no, catastrofi naturali e ambientali, sono tutti segni che vanno nella stessa direzione di rispetto dei valori umani.

Ora, è imminente una configurazione astrale così incredibile e rara che sin dalla più remota antichità ha fatto parlare di sé gli scienziati dei più vari settori: astronomico, matematico, geometrico, astrologico, religioso, numerico, cabalistico e simbolico.

Si tratta dell’allineamento tra il solstizio d’estate e l’equatore galattico,un fenomeno che gli studiosi attendono da millenni.

Il verificarsi di un’eclissi nel giorno preciso del prossimo 21 giugno 2020 è una circostanza unica, destinata a non ripetersi per centinaia o migliaia di anni.

Un’eclisse anulare di Sole che coincide con il Solstizio d’estate e che vuol dire la Luna si frappone tra la Terra e il Sole ma non lo copre interamente .

La luce, la Vita trabocca comunque, e proprio nello stesso momento la luce riprende il sopravvento sul buio con il Solstizio di Estate.

La luna che vela: la maggioranza dell’umanità è focalizzata sulla vita della forma esteriore. L’attaccamento alla vita biologica, agli schemi di condizionamento , il comportamento sociologico conformistico, sono fortemente ancorati nella coscienza di massa. (segno zodiacale Cancro)

Eppure questa è la sicurezza per i più che vedono il cambiamento come una catastrofe e si oppongono a qualsiasi segno di nascita del nuovo.

Ecco l’ombra che ci separa dalla Luce che c’è e trabocca e si fa spazio,crescendo simbolicamente secondo il ritmo delle stagioni e della rotazione della Terra con il solstizio. Un’ombra, che come la Luna, vela la Luce che ci aspetta e si mostra nonostante la superficie sia coperta del 99,4 %.

La Luna dal canto suo è Nuova nel segno del Cancro.

Il Cancro negli insegnamenti della Saggezza Antica è conosciuto come “la Porta d’Entrata, il luogo in cui si assume per la prima volta una incarnazione fisica e per un particolare ciclo di apprendimento. Il Cancro è un granchio che vive sia nel mare che nella terra. Egli viene fuori dalla matrice collettiva dell’oceano, trae nutrimento dalle sue piante e dalle sue creature ma mantiene un rapporto saldo con la spiaggia sabbiosa.

Questa Luna Nuova indica con la sua posizione nel segno del Cancro che l’Umanità sta iniziando un particolare ciclo di di apprendimento.

Questa eclissi anulare di Sole che conferma l’impegno dei pianeti coinvolti in una epocale congiunzione Marte ,Giove ,Saturno e Plutone,una delle più grandi congiunzioni astrali degli ultimi tempi.

Il rapporto Giove Saturno indica la fusione di forze molto potenti e creative per l’espressione di Amore Saggezza

A livello della personalità indicano gli schemi e le strutture mentali delle forme pensiero cristallizzate che vanno eliminate per procedere nell’evoluzione.

Il rapporto Saturno Plutone è un punto focale molto potente per le energie creative della Volontà/potere:la principale funzione della fusione di queste energie è di distruggere tutti gli ostacoli alla costruzione di nuove forme di istituzioni sociali che saranno di beneficio alla collettività.

Questa congiunzione si è verificata da settembre 1946 a luglio 1948 indicando una generazione che avrebbe ricostruito il mondo dopo la tremenda catastrofe della seconda guerra mondiale… Dopo la Pandemia del 2020 diranno i posteri?

Ora si tratta di decidere ciò che va distrutto o meno o trasformato sia nella propria vita o nella società per permettere la rigenerazione.

E Marte mette in atto la sua prerogativa di “Guerriero Spirituale”che potenzia l’intervento di tutti le altre forze planetarie.

Il coraggio si unisce all’idealismo per dare armonia alla dualità e aumentare la presenza dell’Amore nel mondo con Giove.

Ma l’altro aspetto dello sfrenato impulso di Marte è l’attaccamento alle sicurezze conquistate a livello personale, ai privilegi, agli egoismi,agli idealismi di superiorità, e che non sono assolutamente utili alla comunità e tantomeno al suo benessere.

Così il rapporto con Saturno.

Al contrario il rapporto con Plutone è significativo perchè intensifica il desiderio di fondere il se inferiore con il Se Superiore in maniera che le energie del plesso solare vengano governate da centro coronale,dal cuore diventando così uno strumento potente della Volontà Potere.

                                                                   ***

Potrei aggiungere che, secondo la Numerologia, l’eclissi solare anulare del 21.06.2020, si verifica in una data la cui somma teosofica è un giorno 13, l’Alchimista, il trasmutatore, numero karmico che rappresenta la morte, la trasformazione e la rinascita.

Al Tredici è associato il significato della fine di un ciclo, dal fatto che ci sono tredici mesi lunari in un anno.
Tredici predice nuovi inizi, significa che i vecchi sistemi devono terminare per favorire le trasformazioni richieste. Nella geometria sacra Tredici simboleggia l’eterna distruzione e creazione della vita.

                                                                                            ***

Potrei anche aggiungere che c’è un’ulteriore convergenza e interazione, in relazione ai numeri 3–7–11 (=21 il giorno alle ore 00,21)sull’esagramma “Ttai” dell’antichissimo ‒ Libro dei Mutamenti, detto “I Ching” ed ha il significato di Pace.

Il segno grafico accenna ad un’epoca nella quale, per così dire, vi è il cielo in terra. Il cielo si è posto sotto la terra. In questo modo le loro forze si uniscono nella più intima armonia e ne nascono prosperità e pace per tutti gli esseri. I piccoli (insignificanti) deboli e cattivi stanno andandosene e i grandi, forti e buoni sono in ascesa.»

La Pace. Il piccolo se ne va, il grande se ne viene. Salute! Rinascita!”

                                                                                        ***

E c’è anche la Profezia del Calendario Maya che prevede non la fine del mondo bensì la fine di un mondo,quindi di un ciclo e l’inizio di uno nuovo, un nuovo mondo!

                                                                                       ***

E che dire delle scoperte dei fisici cacciatori di materia oscura dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso che hanno appena notato una classe di particelle mai osservata?

                                                                                       ***

I segni del Cielo sono tutti volti a segnare il momento d’inizio di un nuovo ciclo, in cui una parte dell’umanità sarà destinata a trasformarsi ed un’altra a ricominciare o cominciare per la prima volta.

Tutto ciò annuncia l’inizio di un processo di rinnovamento, una nuova partenza, una trasformazione e un ripristino dell’equilibrio e dell’armonia sul nostro pianeta.

La Nuova Era è quella della Sesta Razza. Siete predestinati a prepararvi per questa, a darle il benvenuto e a viverla. La sesta razza si costituirà sull’idea della Fraternità. Non ci saranno più conflitti di interessi personali. Le singole aspirazioni personali dovranno conformarsi alla Legge dell’Amore.

                                                ********************************

A questo punto se qualcuno è arrivato a leggere fino a qui farà questa riflessione: -vabbè, e io che ci posso fare? Tanto le cose vanno sempre male poi…mica sono io a decidere…figurati te…-

E qualcun altro si porrà la domanda da mille dollari :- E io cosa posso fare? E posso fare qualcosa concretamente?-

Se quel qualcuno se lo chiede già lo sa dentro di se. Perchè il passato recente lo ha cambiato, lo ha avvicinato a una prospettiva più ampia, si è accorto che se l’erba del vicino è più verde invece di invidiarlo può semplicemente chiedergli come fa a farlo, e magari nasce una nuova amicizia, e magari insieme progettano nuove sistemazioni dei giardini, non solo quelli condominiali ma quelli del quartiere e della città … e tutto il mondo sarà in fiore e insieme tutta l’umanità .

Qualcuno ha detto

Fare il nostro meglio non è abbastanza. Insieme possiamo fare l’impossibile.”

fonti per approfondire:

https://sebirblu.blogspot.com/2020/06/attesa-da-millenni-leclissi-anulare-del.html

https://www.facebook.com/notes/visione-alchemica/in-un-giorno-13-leccezionale-eclissi-anulare-del-21062020/3368438063180172/

https://www.fisicaquantistica.it/miscellanea/la-congiunzione-marte-giove-saturno-plutone-che-cosa-succedera

Giuliana Conforto : C’è un’altra Terra

Giuliana Conforto : Il significato dell’eclisse del 21 giugno

Alan Oken. ” Astrologia dell’anima” edizioni Crisalide

https://youtu.be/dKiMEXgOTnk ( video)

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*Lei lasciò andare…e il Sole e la Luna risplendono sempre.

 

 

 

Lei lasciò andare.


Senza un pensiero o una parola, lei lasciò andare.
Lasciò andare la paura.
Lasciò andare i giudizi.
Lasciò andare la confusione di opinioni che sciamano intorno alla testa.
Lasciò andare l’ indecisione in lei.
Lasciò andare tutte le ragioni “giuste”.
Totalmente e completamente,
senza esitazione o preoccupazione, ha appena lasciato andare.
Lei non ha chiesto nessun consiglio.
Lei non ha letto un libro su come lasciare andare …
Lei non ha pregato le Scritture.
Ha appena lasciato andare.

Lasciò andare tutti i ricordi che la legavano.
Lasciò andare tutta l’ansia che le impediva di andare avanti.
Lasciò andare la progettazione e tutti i calcoli sul giusto.
Non ha promesso di lasciar andare.
Lei non ha scritto la data.
Non ha fatto alcun annuncio pubblico e messo nessun annuncio sul giornale.
Lei non ha controllato le previsioni del tempo o letto il suo oroscopo quotidiano.
Ha appena lasciato andare.

Lei non ha analizzato se lei avrebbe dovuto lasciar andare.
Non ha chiamato i suoi amici per discutere la questione.
Lei non ha fatto un trattamento spirituale.
Lei non proferì una parola. Ha appena lasciato andare.
Nessuno era in giro quando è successo.
Non c’era nessun applauso o un coro di congratulazioni.
Nessuno è stato ringraziato.
Nessuno si è accorto di nulla.
Come una foglia che cade da un albero, lei ha appena lasciato andare.

Senza nessuno sforzo.
Senza nessuna lotta.
Né bene né male.
Era quello che era, ed è proprio questo.
Nello spazio di lasciarsi andare, lei lascia che tutto sia.

Un piccolo sorriso appare sul suo viso.
Una leggera brezza soffia attraverso di lei.
E il sole e la luna splendono sempre.

Safire Rose

 

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* Secondo l’Antica Saggezza i pianeti sono entità che collaborano con gli esseri umani all’Evoluzione

 

La conoscenza spirituale del cosmo, già dall’era remota di Atlantide, contemplava l’esistenza di altri corpi celesti oltre i sette pianeti: Urano, Nettuno e Plutone. Tuttavia dal punto di vista spirituale, i tre pianeti esterni si sono aggiunti successivamente alla formazione del nostro sistema solare con i suoi sette sacri pianeti: Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno.

I tre pianeti esterni hanno un ruolo del tutto particolare che ancora non può essere compreso appieno dall’essere umano. Infatti tali pianeti sono fuori dalla sfera della percezione umana dei fenomeni, poiché richiedono un aiuto dalla tecnologia che, di per sé, non fa appello allo spirito umano per fornire conoscenza. In astrologia questi tre pianeti esterni vengono oggi considerati talmente lenti da influire non sulla vita dei singoli individui, quanto piuttosto su intere generazioni. Inoltre i loro impulsi spirituali non sono che le “ottave superiori” di tre dei sacri pianeti: Urano è l’ottava superiore di Mercurio, Nettuno lo è di Venere e infine Plutone di Marte.

Tutti i pianeti esterni dopo Saturno, sono stati aggiunti secondariamente, cioè dopo la formazione del nostro sistema solare tra l’Era Lemurica e quella Atlantica, dopo il distacco della Luna.

Questi pianeti esterni, ancora di più oltre Plutone, sono il corpo fisico di esseri spirituali che non entrano direttamente nella nostra evoluzione cosmica.

Secondo l’Antroposofia, tutti i pianeti e corpi esterni a Saturno non hanno una connessione immediata con l’evoluzione terrestre, bensì sono formazioni di una precedente catena planetaria, dunque prima della nostra catena planetaria, che comincia nell’Antico Saturno con la formazione della Terra-Uomo.

Sono connessi invece all’evoluzione della Prima Gerarchia, ovvero Serafini, Cherubini e Troni.

I sette iniziati degli oracoli atlantidei erano a conoscenza dei segreti del cielo e coscientemente decisero di dare all’uomo solo di quanto aveva bisogno nel corso dell’evoluzione. Lasciarono che questi tre pianeti, formatisi prima e indipendentemente dal nostro sistema solare, fossero scoperti fisicamente solo quando l’uomo avesse potuto acquistare coscienza dello spirito nella materia attraverso l’anima cosciente. L’uomo comprenderà appieno lo spirito dei tre pianeti esterni solo quando avrà epurato l’anima cosciente dal materialismo imperante.

Ne risulta così che l’esoterismo, in quanto autentica saggezza cosmica, rimane in sostanza immutato rispetto allo scoperte della scienza naturale. L’esoterismo assume sempre nuove forme rinascendo in ogni epoca, luogo e popolo. Per questo molti filosofi dell’antichità, essendo iniziati agli antichi misteri, erano così progrediti rispetto ai loro contemporanei, perfino i nostri!


Tutti i pianeti esterni dopo Saturno, sono stati aggiunti secondariamente, cioè dopo la formazione del nostro sistema solare tra l’Era Lemurica e quella Atlantica, dopo il distacco della Luna.

Questi pianeti esterni, ancora di più oltre Plutone, sono il corpo fisico di esseri spirituali che non entrano direttamente nella nostra evoluzione cosmica.

Secondo l’Antroposofia, tutti i pianeti e corpi esterni a Saturno non hanno una connessione immediata con l’evoluzione terrestre, bensì sono formazioni di una precedente catena planetaria, dunque prima della nostra catena planetaria, che comincia nell’Antico Saturno con la formazione della Terra-Uomo.

Sono connessi invece all’evoluzione della Prima Gerarchia, ovvero Serafini, Cherubini e Troni.


Continua al link:
https://giorgiotarditispagnoli.com/2014/07/22/la-genesi-i-7-giorni-della-creazione/

 

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

 

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* Cambia colore, cambia la vita quando vuoi, come vuoi in ogni momento…

Azienda Biotecnologica Crea Petunia che Cambia Colore se Innaffiata con la Birra

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La Revolution Bioengineering (RevBio), startup americana, ha costruito geneticamente una variante di uno tra i fiori ornamentali più diffusi, famoso per le sue generose fioriture e per la straordinaria gamma di colori: la petunia.

Il risultato è che innaffiando questo nuovo tipo di petunia con la birra, il fiore è in grado di cambiare colore nell’arco di 24 ore.

L’idea è di Keira Haven e Nikolai Braun, entrambi biologi molecolari e co-fondatori di RevBio, che hanno studiato a lungo il meccanismo di colorazione delle corolle dei fiori.

In natura, specifici enzimi collaborano sintetizzando dei pigmenti colorati che prendono il nome di antocianine; nel caso di una corolla bianca, la biosintesi delle antocianine non avviene correttamente per cui il fiore rimane “scolorato”.

Haven e Braun sono intervenuti su questi enzimi a partire da una petunia bianca, e creando un organismo geneticamente modificato grazie alla ricombinazione di alcuni geni di lievito con la struttura di base del DNA della pianta. Per farlo hanno utilizzato le cosidette gene guns (letteralmente pistole genetiche), introducendo nelle cellule microscopiche particelle d’oro o di tungsteno ricoperte del DNA aggiuntivo. In questo modo hanno fatto in modo che gli enzimi responsabili della colorazione del fiore potessero essere attivati e disattivati tramite impulsi di un certo tipo. E quale impulso migliore da dare, se non l’assunzione di birra?

In realtà non è solo la birra a causare questo mutamento nella colorazione: la biosintesi si attiva non appena la pianta assorbe una sostanza acquosa contenente etanolo (quindi potete tranquillamente sbizzarrirvi facendole bere tutti gli alcolici che preferite), e la petunia diventa rossa (ma anche di altri colori) nell’arco di 24 ore. L’effetto è reversibile, e per far ritornare la corolla bianca è sufficiente innaffiarla con normale acqua.

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A causa della durata così caratteristica della trasformazione del colore, questa variante è stata ribattezzata Petunia Circadia (il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg ed utilizzato in cronobiologia e cronopsicologia, proviene dall’espressione latina circa diem e significa “intorno al giorno”).

Per chi non vede l’ora di provare questo nuovo tipo di pianta ornamentale, la RevBio ha ora lanciato una campagna di raccolta fondi per portare la Petunia Circadia sul mercato.

http://www.link2universe.net/2015-03-13/azienda-biotecnologica-crea-petunia-che-cambia-colore-se-innaffiata-con-la-birra/

***

Ora, osservando la tua vita come un film a colori, puoi notare come le esperienze ti appaiono ora più luminose ora meno, ora più nitide, ora più vivaci…

ti soffermi sui momenti felici…sì,lì c’è più luce, più colore, un colore che risalta…..ti piace ricordare…quando c’è quel colore…tutte le esperienze appaiono più significative… quando c’è quel colore…puoi notare le tue capacità, le tue risorse…quando c’è quel colore…

Quale è il tuo colore preferito?

Aggiungilo ad ogni momento della tua vita, nel passato che ricordi, nel presente che è qui ed ora, e nel futuro….

Vuoi aspettare come le petunie?

Puoi aggiungere colore da ora…quando fai le scelte che fanno della vita la Tua Vita..

Quando vuoi…come vuoi…in ogni momento…puoi cambiare la tua vita…

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* La buona notizia del venerdì: Generazione Bellezza:Il piccolo borgo antico, Solomeo: la bellezza secondo Brunello Cucinelli.

Il piccolo borgo antico, Solomeo: la bellezza secondo Brunello Cucinelli.

Il re del cashmere ha realizzato il suo sogno di fare di Solomeo un borgo dello spirito, con la sistemazione, dopo quella del paese del ‘300, della sua periferia.

Una periferia “amabile”, come lui la definisce, dove ora sorge una cantina in mezzo a filari di cipressi, viti, olivi, alberi di frutta e campi coltivati in solchi dritti, come gli ha insegnato suo padre. Dritti come devono essere educate le persone, nel perseguire i propri sogni con determinazione ed onestà. E dritti perché “sono più belli”.

Esempi dei tanti insegnamenti di quel padre, ancora gagliardo ultranovantenne, a cui Brunello Cucinelli si ispira, pur avendo scelto una strada diversa da quella del contadino, grazie all’intuizione di produrre il cashmere per prodotti di alta qualità, con stili e colori inusuali.

In quella periferia sorge anche il monumento, circolare come il mondo, che reca la scritta “Tributo alla Dignità dell’Uomo”. Questa è la “periferia amabile”, secondo Brunello Cucinelli. Una periferia dove i vecchi capannoni inutilizzati sono stati acquistati per essere abbattuti e lasciare spazio ai campi. Così precisi da sembrare quasi un’oasi artificiale, tra la pur bella campagna delle colline che dominano il paesaggio da Perugia a Castel Rigone, dove Cucinelli è nato.

Così come tanto perfetto appare, soprattutto agli occhi degli ammirati ospiti americani e giapponesi, il borgo di Solomeo, con il suo castello, le stradine ricoperte da impeccabili mattoni in cotto, il Bosco della Spiritualità dove meditare, la chiesa di San Bartolomeo riedificata nel XX secolo, il Teatro, tempio laico di Salomone dedicato alle arti.

Cucinelli racconta la sua storia e il suo sogno diventato realtà.

Ho fatto un accordo con l’Amico mio lassù – svela – al massimo mi costerà restaurare un convento in più”. Una terrazza da cui si può ammirare il Creato che Cucinelli si sente chiamato a custodire. “E quando non ci sarò più – avverte – verrò giù a controllare e se non si mantiene bene sono cavoli vostri”.

Lui ha contribuito da imprenditore di successo. Ma invita tutti a fare la propria parte, come la pensionata che ha donato 9 euro dei 520 che percepisce di pensione.

Produrre il cashmere in un modo nuovo. Farlo da imprenditore umanista. Farlo in un luogo bello fin quasi alla perfezione, qual è diventato Solomeo.

Era il progetto di vita che avevo scelto” afferma Cucinelli. Perché la sua azienda e il borgo che ha scelto a sua immagine (oltre che come principale luogo di produzione) sono indissolubilmente legati.

Nei suoi capi, oltre alla qualità dei tessuti ed allo stile made in Italy, Cucinelli “vende” anche Solomeo, l’Italia dei piccoli borghi. Nei quali lui ha portato Aristotele, Marco Aurelio, Confucio, Kant.

Perché Solomeo è oggi il piccolo borgo antico secondo Cucinelli. Uno spicchio di Umbria autentica diventata mondo ideale. Un borgo dal quale oggi ancor più di ieri – grazie alle tecnologie – si può andare alla conquista del mondo, come ha fatto il marchio Brunello Cucinelli.

Un sogno, una storia di successo irripetibile? Se lo chiedono la gran parte dei visitatori, anche di tre imprese giapponesi venuti a prendere idee. Brunello Cucinelli è convinto di sì.

E per dimostrarlo, continua a raccontare la sua storia. Nonostante qualche disturbo dall’Umbria reale.

Sotto forma, stavolta, di un contadino che ha deciso di azionare la falciatrice a motore.

BRUNELLO CUCCINELLI

Il borgo umbro ospita la Scuola di Arti e Mestieri, creata con la volontà di trasmettere alle giovani generazioni l’importanza del patrimonio artigianale e della creatività manuale.

Nell’acropoli di Solomeo trova sede la Scuola di Arti e Mestieri, nata con l’intento di restituire dignità alle antiche professioni delle mani sapienti e ridare ai giovani di oggi la fiducia nei confronti dell’artigianato.

La Scuola offre agli alunni corsi di Modelleria e Sartoria femminile, di Taglio e Sartoria maschile, di Rammendo e Rimaglio, di Orticoltura e Giardinaggio e di Arti Murarie.

http://www.solomeo.it/it/

https://www.raiplay.it/programmi/generazionebellezza