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La buona notizia del venerdì: La Luna Piena di Marzo rafforza le nostre scelte e ci spinge in avanti verso la rinascita di primavera

Come accade per ogni Luna, anche alla Luna piena in Vergine storicamente vengono dati dei nomi che sono legati al momento specifico dell’anno nel quale avviene e al percorso della natura.

Questa è la Luna dei corvi (il cui gracchiare segnava la fine dell’inverno) ma anche Luna dell’aratro, del seme o luna piena del verme, tutte caratteristiche della natura che si sta rimettendo in moto dopo la pausa invernale.

Tra soli due giorni con l’equinozio di primavera si festeggerà Ostara, dea della fertilità e simbolo appunto della rinascita.

Con questa Luna piena in Vergine sentiamo il bisogno interiore di comprensione e ordine così come di un importante confronto con noi stessi

“la Luna piena nel segno di Terra della Vergine non sopporta il superfluo, per non parlare del caos, delle relazioni traballanti, delle persone bugiarde. 

Questa fase di lunazione permetterà di alleggerirci dei rami secchi: i nostri cuori avvertiranno il bisogno di arrivare alla primavera liberi da tutto ciò che è negativo, tossico o confuso. L

L’energia trasmessa dalla Luna piena in Vergine è mentale, organizzata e focalizzata sul concetto di benessere, da preservare a ogni costo. Un influsso da sfruttare nel caso in cui ci si debba sbarazzare di bagagli emotivi scomodi. Se è vero che siamo ancora nel dominio dei Pesci, sensibili e talvolta tendenti al subire cose e persone, la Luna piena in Vergine ci rende più pratiche e responsabili, capaci di agire quando necessario.

Certo, l’allineamento del Sole e di Nettuno, pianeta che in astrologia rappresenta i sogni, le illusioni e i voli di fantasia, potrebbe creare un certo disorientamento, rendendoci vulnerabili, ma anche capaci di sondare le profondità dell’inconscio.

Se a ciò si aggiunge il vicino passaggio da inverno a primavera, ben si capisce come questa Luna piena sia altamente trasformativa, capace di rafforzare le nostre intenzioni e farci evolvere spiritualmente”.

Nel caso della Luna piena in Vergine di questo venerdì 18 marzo 2022 siamo sull’asse Vergine /Pesci.: i Pesci che sono un segno emotivo (segno d’acqua) ospitano il Sole, simbolo della ragione, mentre la Vergine che è un segno razionale e pragmatico (segno di terra) ospita la Luna, simbolo dei moti più interiori e profondi.

In più, durante questa Luna piena in Vergine nel cielo astrologico troviamo tanti pianeti nel segno dei Pesci che rendono molto forti le caratteristiche di creatività, idealismo ma anche perdita della ragione più controllata di questo segno zodiacale.

La recente congiunzione di Giove al Sole e la grande congiunzione che attendiamo di Giove a Nettuno amplificano il nostro sentire: l’empatia ma anche l’ansia, l’immaginazione ma anche il senso di vuoto.


I sogni in questo periodo sono molto potenti proprio come valvola di sfogo del subconscio e si vanno ad aggiungere alla forza onirica della fase lunare della Luna piena.

Quindi insomma le emozioni sono forti e la Luna in Vergine che cerca di controllare non sembra essere soddisfatta anzi appare quasi frustrata.

È vero che la Luna piena in Vergine è ottima per riordinare quello che abbiamo in sospeso ma si rischia che il bisogno di capire razionalmente amplifichi la nostra sensazione di non avere il pieno controllo di molti degli eventi che viviamo.

Questa Luna piena in Vergine sollecita molto i segni mobili ovvero Pesci e Vergine ma anche Gemelli e Sagittario, soprattutto dell’ultima decade, segni che spesso per natura faticano a restare concentrati su di un unico argomento, un solo progetto da far crescere.

La Luna piena di suo è un momento nel quale la nostra parte controllata si sbilancia, perde l’equilibrio e le emozioni, gli istinti hanno la meglio.


Liberamente tratto da:
https://www.elle.com/it/emozioni/psicologia/a39427107/luna-piena-vergine-18-marzo-2022
https://www.fanpage.it/

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Pace! Non basta una parola è un impegno costante!

In questo momento è la parola d’ordine. Si manifesta per la Pace, si scrivono fiumi di parole per esaltarla, si mettono manifesti con bandiere di tutti i colori, si dipingono colombe sui muri, si prende posizione…
In questo momento tutti si schierano e inevitabilmente nascono sentimenti che di pace proprio non sono. Perchè contemporaneamente si si odia il “cattivo” . E questo odio viaggia accanto alla volontà di Pace.
Generalizzare è una prerogativa dell’essere umano e si colpevolizzano interi popoli per la colpa di pochi, talvolta di uno.
Per arrivare a volte ad una specie di caccia alle streghe. E non si tiene conto che si tratta di esseri umani che vengono cancellati dalla vita senza appello alcuno.
In effetti si parla poi di pace solo quando c’è la guerra.
Pablo Picasso
E’ una prerogativa umana ragionare dualisticamente : a tutto c’è un opposto, o bianco o nero, buono o cattivo ,o questo o quello, e si agisce “ contro questo” o “ a favore di quello”.
Quindi la pace si ha solo quando non c’è la guerra e si fa la guerra per ottenere la pace.
Può sembrare un semplice sillogismo.
Ci sono attendibili opinioni in ogni tempo:
Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant. Dove fanno il deserto , quello chiamano pace”  Tacito
“ Facciamo la guerra per poter vivere in paceAristotele.
 Si vis pacem, para bellum . Se vuoi la pace prepara  la guerraVegezio
 Essere preparati alla guerra è uno dei mezzi più efficaci di preservare la paceGeorge Washington.
 La pace non è un assenza di guerra: è una virtù, uno stato d’animo,una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia. Baruch Spinoza
Io penso che  Pace è un valore insito nel’ Essere umani, uno stato d’animo interiore che è in ciascuno di noi e che prescinde da un suo opposto.
Pace è un atteggiamento mentale strettamente legato al cuore che determina il modo di interpretare il mondo in tutte le sue sfaccettature e di conseguenza il ciascuno agire.
Se sono in pace con me stessa allora la posso esportare agli altri, e solo allora.
Pace è quindi solo una parola,  il più delle volte un parolone che accomuna la gente… e le coscienze? Vado alla manifestazione o alla marcia e …dentro di me sono in pace?
Ma che vuol dire essere in pace con se stessi? Una ricetta universale non l’hanno ancora inventata eppure se ne sono dette di tutti i colori e sono stati versati fiumi di inchiostro.
Altre attendibili opinioni:
La pace è un quotidiano, un settimanale, un processo mensile, a poco a poco cambiando opinioni, lentamente erodendo vecchie barriere, tranquillamente costruendo nuove strutture”. John F. Kennedy
La pace non è un rapporto delle nazioni. Si tratta di una condizione mentale derivante da una serenità d’animo. E ‘anche uno stato d’animo. Pace duratura può venire solo a persone pacifiche“. Jawaharial Nehru, primo ministro dell’India
Il fatto è che la pace è una sensazione talmente personale che io non posso fare altro che raccontare la mia.
Io mi sento in pace quando mi sento al posto giusto al momento giusto. Giusto per chi?
Per me, ovviamente. Tu per te. Loro per loro.
Io mi sento in pace quando porto avanti con passione le mie scelte.
Io mi sento in pace quando sono in sintonia con la natura e con i ritmi dell’universo .
Io mi sento in pace quando penso che se oggi vedo nero domani è un altro giorno.
Io mi sento in pace quando vedo sorridere qualcuno che prima era cupo.
Io mi sento in pace quando in coda alla posta la fila va lenta e faccio amicizia con la signora accanto.
Io mi sento in pace quando piove e non ho l’ombrello, dopotutto il sole splende per tutti
Io mi sento in pace quando la bimba del vicino, che di notte piange, mi saluta per nome
Io mi sento in pace quando alla tv danno la  notizia che è nata una nuova stella.
Per me dire Pace, fare Pace, marciare per la Pace non è Pace. Se non si è in pace con se stessi, come si può dare un contributo alla Pace?
Si può diffondere come un onda su tutta l’umanità se la Pace è nel cuore. E così si cancella la guerra.
O no?


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* l buona notizia del venerdì:Internet scaccia depressione: i “silver surfer” (navigatori non più giovanissimi)che navigano stanno meglio

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I ” silver surfer “, benché non ci si pensi, sono sempre più attivi sui social media.

Addirittura una compagnia australiana, Optus, ha rilevato come più di tre quarti degli stessi in Australia fanno uso di Facebook per tenersi in contatto con amici e familiari e i nonni lo utilizzano come strumento per tenersi aggiornati con i nipoti.

Recenti pubblicazioni dimostrano come circa l’80% delle persone con più di 60 anni ha utilizzato Internet almeno una volta. Ma non solo: dal 2005 ad oggi le persone fino ai 67 anni che utilizzano Internet sono passate dal 10,8 al 22,8%, e quelle fino ai 74 anni sono balzate dal 5,5 al 9,9%.

Che cosa significa questo? Che la figura del «nonno» che guarda con sospetto quelle «strane scatole», illuminate e piene di colori come i PC, sembra un lontano ricordo.

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Per essere al passo con i tempi le persone anziane usano quello che la tecnologia mette a disposizione, forse con un po’ meno di abilità manuali ma: però una volta imparate le dinamiche e i trucchi, sono assolutamente in grado di districarsi tra le innumerevoli opzioni che offre la moderna tecnologia. Non è insolito vedere nelle corsie degli ospedali persone anziane che usano il cellulare come fosse il telefono di casa, o, addirittura, le ultime innovazioni tecnologiche, i cosidetti tablet.

Internet allontana la depressione. Almeno per gli anziani. Lo sottolinea uno studio del Michigan State University pubblicato su The Journal of Gerontology.di Boston.

Uno su tre lo è di meno grazie alla possibilità fornita dal web di chattare, parlare, vedere i propri figli e nipoti anche lontani. Grazie ad email e social network, a Skype e chat varie, le persone, soprattutto quelle in avanti con l’età, si sentono meno sole e stanno meglio.

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I ricercatori hanno seguito oltre 3mila pensionati americani, sia uomini sia donne, e osservato i loro stili di vita. Gli anziani sono stati anche sottoposti ad alcuni questionari psicologici.

Il 30% del campione, cioè quasi uno su tre, usava il computer a casa ed era meno depresso, con sintomi inferiori in media del 33% rispetto a chi invece non aveva accesso alla rete.

Inoltre in chi vive da solo gli effetti benefici sono ancora superiori, sottolineano gli autori, che incoraggiano figli, nipoti e parenti ad insegnare agli anziani ad usare il computer anche quando superano gli 80 o i 90 anni di età.

Internet è un ottimo strumento di integrazione sociale e, con un po’ di esercizio, anche ad una età avanzata si può imparare facilmente a scrivere email, allegare foto, chattare e navigare e distrarsi”.


Fonti:
http://tech.fanpage.it

http://www.ladyblitz.it/psicologia/internet-scaccia-depressione-1534462/

Altre buone notizie:

” adottare una villa di Roma antica” di marisamoles.wordpress.com

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22 .02.2022 !una di quelle date che ci invitano a riflettere sul significato dei numeri.

2.02.2022

Il 22 febbraio 2022 è una data palindroma,letteralmente dal greco “che corre all’indietro”, significa che può essere letta sia dall’inizio che dalla fine.

E nel mezzo ci sono ben due zeri : lo zero può essere la fine di un ciclo e l’inizio di un altro, lasciare alle spalle ciò che è finito, concluso e l’inizio di nuove esperienze e nuove scelte ricche di energie

E le opportunità sono ben due, due zeri nella stessa data! E nello stesso giorno.

martedì (Tuesday in inglese), ed è stata soprannominata Twosday (giorno del Due) dai media internazionali.

Ma non finisce qui! Ci sono molti altri numeri!

Le energie vibranti dei numeri 2, 4, 6, 20, 22 e 222 faranno del 2022 un anno unico. .

La somma di questa data è un 12. La sacra dozzina che indica la via agli iniziati nella Divina Commedia.

Il valore 12 in un anno cosmico 6 rafforza il suo significato che è Amore ma anche scelta, dove vogliamo stare, come vogliamo agire, cosa vogliamo credere, quali energie vogliamo respirare. Un innovamento totale, se lo vogliamo..

Il numero 2 così ripetuto riguarda le nostre relazioni con gli altri, la capacità di comprendere le differenze e di far proprie le dualità.La mente e il cuore in un nuovo equilibrio ci donano intuizione, empatia e attenzione all’altro.

Il numero 4 è un numero di struttura, è la nostra base, il numero della solidità della Terra, il quadrato compiuto, il lavoro finito, la solidità del lavoro fatto bene

Il numero 6 riguarda la comunicazione, cioè come ci esprimiamo e comunichiamo con gli altri

Il numero 20 combina l’energia del numero 2 con l’energia dello 0, essendo lo 0 un numero potente, spesso associato all'”Uno” e al sacrificio, alla sensibilità e all’empatia.

Unendo i numeri di questa data il 22022022 appare ben tre volte.

Numero spirituale, considerato anche un numero maestro, il 22 ha a che fare con gli ideali che si materializzano che siamo noi i costruttori della nostra realtà  

Il numero 222 è una forte combinazione energetica che dà a questa data la sua estrema energia. Segna il momento di evoluzione della coscienza nteriore

Questa sequenza di numeri sono anche conosciuti come Numeri dell’Angelo, l’universo che sta mandando un messaggio


Anche il numero 3 è rilevante per questa data. Ecco come ci arriviamo: 2+2+2+2+2+2=12 e 1+2=3.

Il 3 rappresenta uguaglianza e maturità interior che ci porta ad accettarci come siamo con i nostri pregi e le nostre contraddizioni.

Il 22 febbraio non è l’unica data in cui potrete sfruttare al massimo l’energia di questo portale.

Anche le date che precedono l’apertura del portale sono state importanti dal punto di vista energetico. Queste sono il 02/02/2022, 11/02/2022 e 20/02/2022.

In Aprile , mese 4 dell’anno, quindi 44,Costruire con determinazione e disciplina

Le date da tenere a mente in termini di stabilità e disciplina (pensate a un compito difficile che volete completare) sono: 04/04/2022, 13/04/2022 e 22/04/2022.

Giugno è il mese definitivo del numero 6. Usate la sua energia per approfondire la vostra spiritualità e intuizione. Le date da tener d’occhio sono: 06/06/2022, 15/06/2022 e 24/06/2022.

Novembre 2022 è il numero 11 dell’anno.

il numero 11 è un numero maestro, in grado di dare al mese di novembre un’energia extra. Questo è il momento di dedicarsi al proprio se interiore , a riflettere sulle proprie scelte, decisioni e futuro

Le date su cui concentrarsi sono: 02/11/2022, 11/11/2022, 20/11/2022, 22/11/2022 e 29/11/2022.

E le stelle nel 2022?

Plutone tornerà negli Stati Uniti!

Plutone compie un ciclo di 248 anni per tornare sulla sua posizione di partenza in un tema natale.

Ebbene questo è il primo passaggio di Plutone sulla sua posizione dalla fondazione del paese nel 1776!

In Europa l’ultimo passaggio di Plutone è stato in Francia ed ha segnato la morte di Napoleone Bonaparte!

„L’evoluzione è la legge della vita. Il numero è la legge dell’universo. “

Pitagora

Cos’ha di tanto speciale la data 22.02.2022? (msn.com)

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* Ma è primavera ? I gatti lo sapranno!

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Una rondine non fa primavera?

I gatti lo sapranno!


Ancora cadrà la pioggia
sui tuoi dolci selciati,
una pioggia leggera
come un alito o un passo.
Ancora la brezza e l’alba
fioriranno leggere
come sotto il tuo passo,
quando tu rientrerai.
Tra fiori e davanzali
i gatti lo sapranno.

Ci saranno altri giorni,
ci saranno altre voci.
Sorriderai da sola.
I gatti lo sapranno.
Udrai parole antiche,
parole stanche e vane
come i costumi smessi
delle feste di ieri.
Farai gesti anche tu.
Risponderai parole –
viso di primavera,
farai gesti anche tu.

” I gatti lo sapranno” di Cesare Pavese (1950)

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La buona notizia del venerdì: I coriandoli green che rispettano l’ambiente

Carnevale è probabilmente una delle ricorrenze più divertenti e colorate, soprattutto per i più piccoli, che spesso amano travestirsi e giocare tra gli immancabili coriandoli. Quante volte, però, ci è capitato di soffermarci sull’enorme quantità di questi piccoli frammenti colorati che restano nell’ambiente anche dopo parecchi giorni?

I coriandoli sono realizzati con carta colorata, talvolta riciclata, ma spesso contengono plastica e additivi. Se si pensa al tempo di utilizzo, il loro rilascio nell’ambiente rappresenta davvero un enorme spreco di materiali, oltre a contaminare l’ambiente rischiando di essere ingeriti da uccelli e animali. E il fatto che siano così piccoli, poi, ne favorisce la permanenza nell’ambiente anche per lungo tempo.

La startup Saatgutkonfetti ha lanciato un progetto innovativo per rendere i coriandoli “green” e offrire un’alternativa a questo prodotto inquinante. L’idea è di Katja Filippenko, Christoph Trimborn e Philip Weyer, tre giovani studenti tedeschi che si erano conosciuti all’Accademia di Belle Arti di Kassel. I loro coriandoli sono un’assoluta novità: non solo sono compostabili, ma rappresentano anche un alleato per la biodiversità urbana.

I coriandoli della Saatgutkonfetti sono fatti di semi e amido di mais derivati da materie prime biologiche, arricchiti esclusivamente con coloranti naturali. L’amido si dissolve facilmente dopo pochi giorni lasciando cadere i semi, che però non saranno nocivi per l’ambiente, ma potranno offrire nutrimento a insetti e piccoli animali e soprattutto potranno dare vita a germogli particolarmente graditi dalle api, che mai come in quest’epoca hanno bisogno di aiuto per sopravvivere.

L’azienda tedesca offre 24 specie di fiori diverse, selezionate accuratamente per essere utili alle api e ai piccoli esseri viventi, bisogna soltanto fare attenzione a quale tipologia è compatibile con il luogo in cui ci si trova. 

Per il territorio italiano l’azienda raccomanda i GoodConfetti, coriandoli ecologici biodegradabili privi di semi, che si decompongono in breve tempo e possono essere lanciati ovunque senza rischi.

Attualmente, i coriandoli di semi sono realizzati a mano e hanno un prezzo più alto dei prodotti convenzionali, ma la Saatgutkonfetti intende arricchire la gamma di coriandoli con semi compatibili per ogni territorio, con la speranza di coinvolgere sempre più persone nell’acquisto e rendere il Carnevale una festa sostenibile, ma ugualmente colorata e divertente.

Raccogliere questi fastidiosi ( diciamolo) frammenti di carta ( che a volte ritrovi nell’angolo più nascostissimo della casa anche anni dopo) pensando che saranno fiori e cibo per le api, è un grande sollievo!

O no?

Assolutamente sì!

Fonte:

Questi coriandoli non inquinano, sono compostabili e aiutano le api! (meteoindiretta.it)

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* Oggi come ieri come domani tutto ciò di cui abbiamo bisogno è Amore!

« Non potresti estinguere tutto l’amore dell’universo se lo assorbissi da oggi fino alla notte dei tempi.L’amore è tutto ciò che esiste. L’amore è la comunicazione universale. È l’energia che ha creato l’universo e lo mantiene in vita. Tutta la materia è forgiata dall’amore, una foglia esiste perchè c’è l’amore. »

1dolce

Love, Love, Love

Love, Love, Love

Love, Love, Love

There’s nothing you can do that can’t be done

Nothing you can sing that can’t be sung

Nothing you can say but you can learn how to play the game

It’s easy

Nothing you can make that can’t be made

No one you can save that can’t be saved

Nothing you can do but you can learn how to be you in time

It’s easy

All you need is love

All you need is love

All you need is love, love

Love is all you need

All you need is love

All you need is love

All you need is love, love

Love is all you need

Nothing you can know that isn’t known

Nothing you can see that isn’t shown

Nowhere you can be that isn’t where you’re meant to be

It’s easy 

All you need is love

All you need is love

All you need is love, love

Love is all you need

All you need is love (All together, now)

All you need is love (Everybody)

All you need is love, love

Love is all you need (love is all you need)

All we need is Love

Fonti :

«  Il libro di Emmanuel » Pat Rodegast/ Judith Stanton

«  All you need is Love » John Lennon / The Beatles 25 giugno 1967

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La buona notizia del venerdì: Più mielina nel cervello, più capacità intellettuali, più creatività,più elasticità mentale, più praticità nelle scelte…Evviva la terza età!

Il direttore della George Washington University School of Medicine sostiene che il cervello di una persona anziana è molto più pratico di quanto si creda comunemente. A questa età, l’interazione degli emisferi destro e sinistro del cervello diventa armoniosa, il che espande le nostre possibilità creative. Ecco perché tra le persone con più di 60 anni puoi trovare molte personalità che hanno appena iniziato le loro attività creative.

Naturalmente, il cervello non è più veloce come in gioventù. Tuttavia, guadagna in flessibilità. Pertanto, con l’età, è più probabile che prendiamo le decisioni giuste e siamo meno esposti alle emozioni negative. Il picco dell’attività intellettuale umana si verifica intorno ai 70 anni, quando il cervello inizia a funzionare a pieno regime.

Nel tempo aumenta la quantità di mielina nel cervell
o, una sostanza che facilita il rapido passaggio dei segnali tra i neuroni. Per questo motivo, le capacità intellettuali aumentano del 300% rispetto alla media.

Interessante anche il fatto che dopo i 60 anni una persona può utilizzare i due emisferi contemporaneamente ( come i delfini!) Ciò consente di risolvere problemi molto più complessi.

Il professor Monchi Uri, dell’Università di Montreal, ritiene che il cervello dell’anziano scelga la strada che consuma meno energia, elimina il superfluo e lascia solo le giuste opzioni per risolvere il problema.

È stato condotto uno studio che ha coinvolto diverse fasce di età. I giovani erano molto confusi quando superavano i test, mentre quelli con più di 60 anni prendevano le decisioni giuste.

Ora, diamo un’occhiata alle caratteristiche del cervello tra i 60 e gli 80 anni. Sono davvero rosa.

1. I neuroni nel cervello non muoiono, come dicono tutti intorno a te. Le connessioni tra di loro semplicemente scompaiono se non ci si impegna nel lavoro mentale.

2. La distrazione e l’oblio sorgono a causa di una sovrabbondanza di informazioni. Pertanto, non è necessario che tu concentri tutta la tua vita su sciocchezze inutili.

3. A partire dai 60 anni, una persona, quando prende decisioni, non usa un emisfero contemporaneamente, come i giovani, ma entrambi.

4. Conclusione: se una persona conduce uno stile di vita sano, si muove, svolge un’attività fisica praticabile ed è pienamente attiva mentalmente, le capacità intellettive NON diminuiscono con l’età, semplicemente CRESCONO, raggiungendo un picco all’età di 80-90 anni.

Quindi non abbiate paura della vecchiaia.

Sforzatevi di svilupparvi intellettualmente. Imparate nuovi mestieri, fate musica, imparate a suonare strumenti musicali, dipingete quadri! Danzate! Interessatevi alla vita, incontrate e comunicate con gli amici, pianificate il futuro, viaggiate come meglio potete. Non dimenticate di andare in negozi, caffè, spettacoli. Non state zitti da soli, è distruttivo per chiunque. Vivete con il pensiero: tutte le cose belle sono ancora davanti a voi!

FONTE: New England Journal of Medicine.

a qualcuno vogliamo pure ispirarci…o no?

Per tutti gli amici tra i 60, i 70 e gli 80 anni in modo che possano essere orgogliosi della loro età.

E grazie del contributo dell’amico Carlo.

leggi anche.

* l buona notizia del venerdì :Internet scaccia depressione: i “silver surfer” (navigatori non più giovanissimi)che navigano stanno meglio – Laurin42 (wordpress.com)

* La buona notizia del venerdì: In Europa nascono i parchi giochi per anziani. E in Italia? – Laurin42 (wordpress.com)

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Perchè siam donne: Dancing grannies, nonne danzanti o damas…signore di mezza età per un nuovo modello di vecchiaia

Vengono chiamate “damas” e scendono nelle piazze per danzare. Nonostante le critiche, queste donne cinesi stanno costruendo i nuovi canoni della vecchiaia.

Sono vestite con abiti coloratissimi e due volte al giorno, la mattina e la sera, occupano le piazze del paese per ritrovarsi e danzare a ritmo di musica rigorosamente ad alto volume.

Le “dancing grannies”, le #nonnedanzanti, sono un fenomeno diffuso in tutta la #Cina da oltre vent’anni e ripetutamente finiscono sui giornali, anche internazionali, per le reazioni che scatenano tra gli abitanti del quartiere. Per lo più si tratta di azioni di protesta contro la musica assordante.

Suscitano ilarità, tenerezza, ammirazione, così come possono sembrare eccessive, folkloristiche, libertine o semplicemente fastidiose.

Il tema veramente interessante, però, ruota intorno alla domanda: perché hanno questa visibilità sui media e fanno così discutere? Riassumendo si potrebbe dire che il motivo è che non abbracciano i canoni socialmente accettati in Cina, ovvero quelli della signora di mezza età, sessualmente non più appetibile, ritirata tra le mura domestiche, servile e a disposizione, dedita alla cura dei nipoti e dell’economia famigliare.

“Dama”, che letteralmente vuol dire “grande mamma”, è il termine con cui furono definite le signore di mezza età che nel 2013, in Cina, iniziarono ad investire tutti i risparmi nell’acquisto di oro dopo che il prezzo era crollato provocando, secondo alcuni, una sorta di tsunami che fece tremare addirittura Wall Street. 

Ma se la questione dell’oro è oramai quasi completamente dimenticata, il termine “dama” ha invece acquisito un significato tendenzialmente dispregiativo.

Teng Wei, direttrice del Centro studi culturali contemporanei della South China normal university, ha studiato da un punto di vista sociologico il valore semantico di questa parola, definendola: “Un’utile scorciatoia per descrivere le donne di mezza età che si rifiutano di adottare i modi aggraziati e materni che la società cinese si aspetta alla loro età. Quasi tutte le donne recalcitranti che vanno avanti con gli anni corrono il rischio di essere etichettate come ‘damas’. Spesso si trovano ritratte come pettegole, egoiste e del tutto prive di gusto, oltre ad essere il capro espiatorio di tutta una serie di mali sociali”.

La conclusione di Teng Wei è decisamente netta: “Quando usiamo ‘dama’ come insulto, ciò che stiamo realmente facendo è suggerire che ci sia qualcosa di intrinsecamente sbagliato nell’essere una donna di mezza età. È discriminatorio, classista, ed è ora di smettere”.

La maggior parte delle “nonne danzanti” è comunque “consapevole che i loro sforzi per creare un nuovo tipo di vecchiaia sembrano ridicoli ad altri. Creando un’estetica di genere dell’invecchiamento che riflette e risponde alle loro esperienze generazionali, queste donne ci stanno sfidando a ideare un nuovo modello di vecchiaia. Le ‘damas’ hanno dimostrato che è possibile tracciare un nuovo corso nel viaggio della vita. Quando le persone più giovani immaginano se stesse più anziane, ora c’è una gamma più ampia di possibilità”.

Oltre a non collimare con il modello cinese di invecchiamento, però, l’interesse della stampa internazionale denota una distanza simile con il modello occidentale, solo con una nota aggiuntiva di esotismo. In altri termini, quello che è emerge è che la dimensione della vecchiaia è da reinventare a livello globale e “le nonnine danzanti” stanno contribuendo a questo processo.

Molte società stanno rapidamente invecchiando e la “Silver economy”, ovvero l’economia che investe nella terza età come generazione di consumatori di primo ordine, ha aperto alla possibilità di scegliere come invecchiare.

Esistono #dancinggrannies anche in altri paesi, come il gruppo di Milwaukee negli Stati Uniti.

Ma il ballo è solo un’opzione tra mille e la ricerca di una nuova identità riguarda tanto le donne quanto gli uomini. Il punto è che sono sempre di più le persone che vogliono tornare ad essere protagoniste della propria vita, al di là dell’età anagrafica, dell’imbarazzo e del giudizio che possono suscitare negli altri per le loro condotte inaspettate.

Stanno aprendo delle strade e lo stanno facendo per tutti, non solo donne!

Cosa ci insegnano le “nonne danzanti” che in Cina infastidiscono i vicini (lifegate.it)

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La buona (?)notizia del venerdì: La Svezia addestra i corvi a raccogliere i mozziconi di sigaretta!

Ma sono le persone che dovremmo educare!

Una start-up svedese ha addestrato un gruppo di corvi per raccogliere la spazzatura che noi siamo troppo pigri per buttare nel cestino

È più facile addestrare gli animali a raccogliere la nostra spazzatura che educarci a non disperderla nell’ambiente?

O almeno, questo è quanto sembra apprendendo la notizia di un’azienda svedese di pulizia e raccolta rifiuti, che ha “ammaestrato” un gruppo di corvi a raccogliere e smaltire correttamente i mozziconi di sigaretta in cambio di cibo.

Accade a Södertälje, a due passi dalla capitale Stoccolma: qui è stato installato uno speciale macchinario che fornisce un po’ di cibo agli uccelli per ogni cicca depositata al suo interno.

Ogni anno sulle strade svedesi vengono abbandonati più di un miliardo di mozziconi di sigaretta (62% di tutti i rifiuti): raccoglierli e smaltirli costa all’amministrazione pubblica circa 20 milioni di corone svedesi (circa 19 milioni e mezzo di euro). Questo ingegnoso sistema di raccolta permetterebbe di risparmiare molto denaro per le campagne di pulizia delle strade e delle aree urbane – fino al 75% dei costi totali.

Gli ideatori del progetto Corvid Cleaning affermano convinti che non si tratta di una costrizione per i corvi, che non cono trattenuti in cattività ma che partecipano su base “volontaria”, allettati dalla prospettiva di poter ricevere del cibo senza fatica.

Allo scopo sono stati addestrati i corvi della Nuova Caledonia (Corvus moneduloides), scelti per la loro intelligenza e la loro capacità di ragionamento che li rendono particolarmente adatti a svolgere questa mansione: i più giovani sono in grado di apprendere dagli esemplari che già sono stati addestrati (facendo risparmiare tempo e fatica agli addestratori umani) e c’è un minor rischio che ingeriscano spazzatura per sbaglio.

Ma la follia del progetto non si ferma qui, purtroppo: gli ideatori vogliono portare i corvi anche in altri ambienti, in altre città svedesi, a riparare i danni provocati dalla stupidità umana e dalla totale mancanza di rispetto nei confronti della natura. 

L’iniziativa è la parabola triste dei tempi in cui viviamo, in cui al posto di trovare una soluzione ai nostri errori nei nostri comportamenti, chiediamo aiuto alla natura e agli animali (che nella creazione dei rifiuti non hanno colpe).

Speriamo quantomeno chi inquina, sporca e distrugge l’ambiente in cui vive possa essere spinto ad una riflessione che lo porti a modificare i propri comportamenti.

I mozziconi di sigarette sono i rifiuti più scartati al mondo, rappresentando oltre 766.000 tonnellate di rifiuti tossici ogni anno, con impatti diffusi e gravi sull’ambiente e sulla salute umana.

La denuncia arriva dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) che, insieme al Segretariato della Convenzione quadro dell’Oms per la lotta al tabacco, hanno lanciato una campagna per sensibilizzare e incoraggiare l’azione di contrasto alle microplastiche contenute nei filtri delle sigarette.

Ogni anno, l’industria del tabacco produce miliardi di sigarette che vengono consumate dai fumatori in tutto il mondo.

Queste sigarette contengono filtri composti principalmente da microplastiche chiamate fibre di acetato di cellulosa. Se non smaltiti correttamente, i mozziconi di sigaretta vengono scomposti da fattori come la luce solare e l’umidità e rilasciano microplastiche, metalli pesanti e molte altre sostanze chimiche, con un impatto sulla salute e sugli ecosistemi.

I mozziconi di sigaretta sono anche i rifiuti di plastica più comuni abbandonati sulle spiagge e ciò aumenta la presenza di microplastica negli ecosistemi marini. Infatti, se ingerite, le sostanze chimiche che compongono le microplastiche causano, a lungo termine, la morte degli organismi marini, tra cui uccelli, pesci, mammiferi, piante e rettili. Inoltre, spiegano le due agenzie delle Nazioni Unite, queste microplastiche entrando nella catena alimentare possono causare cambiamenti nella genetica e danni nello sviluppo del cervello.

Dunque la campagna pensata dalle due organizzazioni Onu vuole, attraverso i social media, coinvolgere influencer, ambasciatori di buona volontà e giovani campioni dello sport per aumentare la consapevolezza sui danni causati dalle microplastiche.

La domanda è: siamo sicuri che gli “animali “sono loro ( gli animali ovviamente)

Purchè il “risparmio” sia impiegato nella educazione al rispetto dell’ambiente!

La Svezia addestra i corvi a raccogliere i mozziconi, ma sono le persone che dovremmo educare – greenMe

I mozziconi di sigaretta inquinano più della plastica monouso e non fanno germogliare i semi – greenMe

«Nel mondo ci sono 766.000 tonnellate di mozziconi» (msn.com)