Categoria: stare bene
La buona notizia del Venerdì: Party letterari,Reading Rhythms,Silent Reading Party…ed è subito amore per i libri!
A New York è possibile partecipare ad un Reading Party?
Tra luci soffuse, musica soft e candele accese, si sente in questi casi solo il rumore delle pagine dei libri che vengono sfogliati…
Ricordo un gioco che si faceva a scuola: dovevi immaginare i dialoghi di una
vignetta scrivendo in una nuvoletta …
ecco io immagino un party letterario con tante nuvolette colorate di sensazioni, pensieri, immagini, stupore, malinconia, curiosità, gioia, tenerezza, concentrazione, tante quanti sono i libri dei lettori che tutte insieme formano una meravigliosa forma pensiero carica di una emozione coinvolgente…non si può non comunicare !
È iniziato tutto una sera in cui quattro amici hanno deciso di spegnere i telefoni e aprire un libro. “Speravamo di coinvolgere una manciata di amici in zona. Certo non pensavamo di spingere migliaia di persone ad abbracciare l’amore per i libri”.
La nascita dei “Party Letterari” è nata a maggio del 2023: i quattro amici ventenni di Brooklyn hanno dato origine ai “ Reading Rhythms ” e l’idea è piaciuta così tanto che ha fatto il giro del mondo.
Queste feste non hanno nulla a che fare con i più conosciuti gruppi di lettura dove viene letto un unico libro uguale per tutti, e dove solitamente vi è un confronto comunitario proprio su quel libro.
Questi incontri sono invece vere e proprie feste dove ognuno può leggere individualmente ciò che vuole (poesie, romanzi, saggi, fiabe…), nella posizione che vuole (seduto sul divano, sul pavimento o su una sedia) e può decidere se mantenere dentro di sé i pensieri e le emozioni suscitate dalle proprie letture oppure condividerle con una persona o con il gruppo durante le pause previste.
Un modo bellissimo di stare insieme!
Una soluzione creativa e semplice per poter tornare a vedere la tecnologia come uno strumento e non un fine.
E sono proprio i giovani a ribellarsi a questa nostra cultura esageratamente digitale e a ricercare quell’equilibrio che è andato perduto in questi anni.
Vedere nel libro la soluzione a questo nostro modo di vivere è sicuramente una buona speranza e un buon segno di maturità.
Organizzare un Party Letterario è semplice: si può prendere spunto da quelli già passati oppure si può pensare anche a idee alternative. La location può essere al chiuso oppure all’aperto, l’importante è che si possa assicurare un’atmosfera rilassante e adatta alla concentrazione.
Non esiste limite di età e ognuno può portare il libro che vuole. Da New York a Bari si sta diffondendo il Silent Reading Party e ogni luogo è adatto!
Fonte:
Evviva i Party Letterari! Ognuno con un libro, banditi i cellulari – Eticamente
Come iniziare un Silent Book Club
Perchè siam donne: Henriette scala il Monte Bianco…Nel 1838! Prima donna a conquistare la cima da sola!
“Nel 1838, una donna salì sul Monte Bianco con “18 bottiglie di vino, 26 polli arrosto e un piccione viaggiatore. “
Da piccola una mia amichetta, alla domanda ricorrente” cosa vuoi fare da grande”, rispondeva :La guidatrice di elicotteri!!! e la risposta ricorrente era” ma è una cosa da uomini! “…. lei è entrata nella polizia ed è diventata pilota di elicotteri!
Quando il tuo obbiettivo è determinato dalla passione e dal coraggio hai la certezza di scegliere la via giusta per ottenerlo e vai dritta per quella strada.
Io l’ho scelto e l’ho raggiunto e posso assicurare che “pilotare “ una classe di bambini è altrettanto entusiasmante di un elicottero!
La contessina Henriette d’Angeville nacque nel1794 in un paese della Borgogna da una famiglia aristocratica francese.
Fin da giovane si appassionò di alpinismo che al tempo si stava diffondendo tra gli uomini ma era considerato un’attività non adatta alle donne. Dopo anni di attesa e un’attenta preparazione nel 1838 riuscì a coronare il suo sogno di raggiungere la vetta del Monte Bianco.
Henriette d’Angeville pianificò accuratamente e di persona tutti i dettagli della spedizione sul Monte Bianco, dal reclutamento degli accompagnatori – sei guide e sei portatori – all’equipaggiamento e al proprio abbigliamento.
In uno dei primi capitoli del diario su cui registrò tutti i dettagli dell’impresa descrisse come la propria tenuta da scalata, che pesava più di sette chili, comprendeva pantaloni in lana foderati, un vestito in lana scozzese imbottito, un cappello foderato di pelliccia, una maschera in velluto per proteggere le guance e un boa in pelliccia. L’equipaggiamento, comprendeva un grande ventaglio che le guide avrebbero potuto usare per assisterla nel caso le fosse mancata l’aria, un ventaglio più piccolo, due fiaschette di latte di mandorla e limonata, un corno per aiutare a calzare le scarpe, un fornelletto per preparare il tè, diverse penne con cui prendere appunti sul proprio taccuino.
Henriette aveva 44 anni!
Henriette non si lasciò scoraggiare e alle prime luci dell’alba del 2 settembre 1838 la comitiva partì da Chamonix diretta verso i Grands Mulets, dove montarono il primo bivacco. Alle 13:25 del 3 settembre la comitiva raggiunse infine la vetta, dove festeggiarono brindando con bicchieri di champagne!
Quando Henriette D’Angeville raggiunse la vetta del Monte Bianco, si fece sollevare in aria dalle sue guide in modo che potesse “andare più in alto di qualsiasi uomo prima”.
Henriette ha continuato l’alpinismo per 25 anni, scalando altre 21 vette tra cui l’Oldenhorn di 10.250 piedi all’età di 69 anni.
Quest’estate l’avventuriera, scrittrice e presentatrice Lise Wortley (alias Woman with Altitude) ricreerà la scalata. Probabilmente meno il vino, ma con lo stesso vestito brillante. Fa parte della sua missione di mettere in evidenza le esploratrici e le pioniere che sono state lasciate fuori dai libri di storia e di ispirare più donne a fare la vita all’aria aperta.
Fonte : https://it.wikipedia.org/wiki/Henriette_d%27Angeville
Quando la Luna è piena in Sagittario è il momento di andare verso il nuovo dove, con gioia e con coraggio!
Il simbolo sabiano di questa Luna piena di Maggio é “Un bambino che impara a camminare”.
Eccolo, la curiosità negli occhi che brillano, cerca di trovare equilibrio e barcolla e continua a tentare, coraggioso e determinato, e che gioia scoppiettante quando passo dopo passo e con gridolini, arriva tra braccia che lo accolgono con amore.
Mi sento così in questo momento. Anelo alla gioia di raggiungere i miei obbiettivi. E sarò io ad accogliermi con amore che i miei sogni si sono realizzati.
Questa Luna piena porta energia gioiosa, carica di emozioni multicolori i miei passi che sempre più sicuri mi portano alla meta . Vivo con gioia! mi esprimo con gioia e sarò luce contagiosa sul cammino per tutti!
Una Luna in Sagittario pronta a correre verso il futuro ad esplorare altri “mondi”. Così concentrata a rincorrere il futuro da sorvolare a volte sulle necessità del presente.
Una Luna Piena che aprirà anche un potente portale poiché si trova proprio accanto al Centro Galattico e sarà carica di ulteriori energie potenzianti .
Una Luna che si pone difronte al Sole in Gemelli e la sua luce la rende luminosa ai nostri occhi.
Una Luna Piena in Sagittario!
Il segno zodiacale nel quale la Luna si fa Piena è dove il suo messaggio è più comprensibile.
Il Sagittario è la costellazione più sorprendente del centauro Chirone.
Chirone era un saggio insegnante ed un guaritore.
Il centauro è una figura mitologica che ha i piedi per terra, anzi ne ha quattro
Ha due braccia per tendere la freccia ma è la mente che sceglie la direzione e l’obbiettivo. Sto andando nella direzione delle mie intenzioni? E in caso aggiusto il tiro!
Piedi a terra e sguardo al futuro E ho detto tutto.
E se ,come si dice ,parti con il piede giusto, qui ne hai addirittura quattro che sono anche più possibilità!
Questa energia ti chiede di spostarti ed intraprendere una nuova strada, di andare altrove.
E non solo quale ma anche il modo in cui percorrerla! Perchè strada facendo tu non perda di vista mai l’obbiettivo.
Perchè tu trovi le scarpe giuste per te per percorrere un viaggio che ti porta a oltrepassare i limiti imposti dalle tue credenze .
Sei al posto giusto al momento giusto!
E questo fa ancora più paura…per fare che.?..farò la scelta più adatta ?
Di certo sei il risultato delle tuo passato…
Che parolone! E fa ancora più paura!
Eppure guardati indietro, tra gli alti e i bassi ,che noti solo tu, c’è una linea di continuità nelle tue esperienze…come se ti apparisse il tuo compito in questa vita e il tuo proposito…
Comunque sei oggi il risultato del tuo passato.
Pensi che è difficile lasciare certi schemi di comportamento che senti limitanti…
E questo è un giudizio tuo! Che pesa come un ombra sulla visione del futuro E se cambiassi il tuo punto di vista ?
In fondo non sei tanto male oggi… e hai raggiunto tanti obbiettivi…o no?
E magari quelle ombre, quei pesi, ti sono serviti !
Questa è la guarigione del Centauro Chirone: guardare alle “ferite” del passato come mezzi che ti hanno arricchito e trarne insegnamento per il futuro!
Questa Luna Piena mette in luce gli stati d’animo degli inizi! Sì quelli che ti hanno spinto ad andare avanti. Ritrova quel passo! Il Tuo passo!
Movimento, cambiamento, opportunità sono le parole d’ordine.
E la strada principale da percorrere è quella dalla tua mente al tuo cuore.
Solo nel tuo cuore troverai il tuo vero Sè!
E scoprirai come è unico e irripetibile e libero!
Ricorda che ciò che pensi si manifesta . Scegli bene la direzione della tua freccia, l’obbiettivo da raggiungere e vai con tutta la passione che hai .
Ciò su cui stai lavorando, si concretizzerà.
Connettiti con le vibrazioni del Sagittario per mantenere un senso di meraviglia su di te e per ricordare che la vita è davvero un’avventura. Che tu hai scelto !
Il futuro dipende sempre da te…
Love Laurin
Giornata mondiale delle api! Non si può non comunicare… ce lo ricordano le api danzando !
Sapevate che anche le api possono danzare e usano i movimenti come strumento di comunicazione?
Gli animali non smettono mai di stupirci e tante cose che in passato sembravano ad appannaggio esclusivo dell’uomo, adesso le ritroviamo in insetti e non solo.
Parliamo spesso delle api, fondamentali per l’esistenza del nostro Pianeta e di recente se n’è accorta pure l’Unione europea che ha messo al bando pesticidi che mettevano in pericolo la vita degli insetti impollinatori.
Ma torniamo alla danza, a cosa serve? Perché le api danzano? Lo fanno per comunicare alle compagne delle informazioni sulla distanza, direzione in cui si trova il cibo ovvero fiori, polline, nettare e sorgenti di acqua.
Quindi pur non avendo la parola, le api esploratrici comunicano attraverso i movimenti mostrati alle api operaie.
Ma come fanno? Le api esploratrici vanno alla ricerca di cibo, una volta trovata la fonte più vicina, tornano nell’alveare per comunicare con le compagne attraverso una danza cosiddetta scodinzolante per via delle vibrazioni che sono generate mentre viene eseguita.
Danza circolare e danza ottagonale
A questo punto ogni movimento assume un significato preciso. Le api si raccolgono intorno all’ape esploratrice: se la fonte di cibo è vicina, tipo 50 metri dal loro alveare, l’ape compie una danza circolare, se la distanza è superiore, la danza assume l’aspetto di un ‘otto’.
E ancora, se si muove dal cerchio verso l’alto, vuol dire che la nuove fonte è in direzione del sole, se al contrario taglia verso il basso, le altre api comprendono che bisogna andare in direzione opposta.
Se l’ape taglia il cerchio formando un angolo, le altre comprendono che devono volare a destra o a sinistra rispetto al sole, a seconda dell’angolo che questa compie rispetto ad una immaginaria linea verticale.
Insomma sembra tutto un po’ complicato, ma in questo video potete osservare i movimenti per comprenderli meglio:
La danza delle api è un termine usato in apicoltura e in etologia per una particolare danza a forma di otto delle api. Con l’esecuzione di questa danza, i cui movimenti sono perfettamente codificati, l’ape operaia può comunicare alle compagne preziose informazioni sulla direzione e distanza a cui si trovano fiori, nettare, polline e sorgenti d’acqua. Tale danza è quindi il meccanismo con il quale le api possono reclutare altre api del loro alveare per la raccolta di risorse. Si pensava che le api avessero due distinte danze di reclutamento, la danza circolare e la danza dell’ape propriamente detta, per indicare rispettivamente obiettivi vicini e lontani, ma si sa adesso che la danza circolare è semplicemente una danza dell’ape ad “onda” con un ondeggiamento molto piccolo (si veda sotto).
A svelare il significato della danza delle api, il più complesso sistema di comunicazione mai scoperto tra gli insetti, fu il naturalista austriaco e premio Nobel Karl von Frisch (1886-1982), individuando due tipi ben distinti di danza: la danza circolare e la danza dell’addome.
Come mai le api, sociali e collaborative, sagge e operose, capaci di vivere in relazione con la natura e tra di loro, pungono dolorosamente l’uomo?
A noi piace fantasticare: pensare che pungano per svegliare gli uomini dall’autoreferenzialità, dalla superficialità con cui spesso vivono la relazione di interdipendenza con la natura e con i propri simili, incapaci di godere le piccole meraviglie del quotidiano e di gioire dei piccoli gesti; forse, basterebbe loro imitare le api che conoscono il segreto per vivere insieme danzando.
«Solo loro hanno in comune i figli, un’unica casa per tutte, e vivono seguendo leggi rigorose, solo loro riconoscono sempre la patria, il focolare, e sapendo che tornerà l’inverno in estate si sottopongono a fatica per riporre in comune ciò che si procurano»
(Virgilio, Georgiche, Libro IV, vv. 153-157).
Fonti:
http://www.laporzione.it/2016/05/21/tweb2205/
https://it.wikipedia.org/wiki/Danza_delle_api
https://www.nonsprecare.it/i-giardini-pensili-sugli-autobus?
La buona notizia del venerdì: Il pistacchio ha poche calorie, fa bene e non fa ingrassare
È come le ciliegie: una tira l’altra. Nell’immaginario comune il pistacchio è quella piccola nocciolina da aperitivo, salatissima e stuzzicante che, dopo la prima, non si riesce più a smettere di mangiarne.
Studi recenti hanno evidenziato come il consumo di frutta secca, pistacchio compreso, favorisca la prevenzione dell’obesità. Il consumo moderato di frutta secca non comporta un aumento di peso all’interno di una dieta bilanciata e consente l’apporto a livello dell’organismo di acidi grassi benefici e proteine di origine vegetale, oltre che di sali minerali, tra i quali possiamo trovare calcio, ferro e magnesio, in quantità differenti a seconda della tipologia prescelta.
Secondo una ricerca condotta nel Regno Unito in collaborazione con l’Università di Messina i pistacchi rappresentano una fonte importante di antiossidanti e di polifenoli che vengono rilasciati da parte dell’alimento nel corso della digestione .
A parere degli esperti, pistacchi e frutta secca dovrebbero essere integrati regolarmente nella dieta, per poter godere dei loro benefici.
Il pistacchio è una miniera di vitamina E e carotenoidi ,un vero e proprio elisir contro l’invecchiamento, un antiossidante efficace nella lotta ai radicali liberi. E non solo: questa vitamina serve anche per combattere l’insorgenza del tumore al polmone, come hanno dimostrato di recente i ricercatori dell’università del Texas. Gli antiossidanti dei pistacchi, poi, servono anche a mantenere il cuore in salute.
Inoltre I pistacchi rappresentano una fonte di vitamine del gruppo B grazie all’alto contenuto di acido folico, riboflavina, tiamina, niacina, acido pantotenico (o vitamina B5) e vitamina B6.
L’assunzione di pistacchi contribuisce ad innalzare i livelli di colesterolo HDL (quello buono) nel sangue, oltre a fornire fibre vegetali, acidi oleici e grassi monoinsaturi necessari al corretto funzionamento dell’organismo.
Ma se a preoccuparvi rimangono i grassi del pistacchio, sappiate che quasi il 90 per cento di quelli che contiene sono mono e polinsaturi, i grassi “buoni”.
Uno a zero, quindi, nella lotta allo snack più sano, tra pistacchi e patatine.
La coltura del pistacchio proveniente dalla Siria (probabile origine del pistacchio), sarebbe passata in Grecia a seguito di Alessandro Magno.
In Sicilia, la coltivazione in forma diffusa si fa risalire al periodo della dominazione araba (VII e IX secolo d.C.). Sono di origine araba i termini di “frastuca” (pistacchio) e “frastucara” (albero del pistacchio), termine arabo fustuq.
In Italia fu introdotta dai Romani sul finire dell’Impero di Tiberio tra il 20 ed 30 d.C. per opera di Lucio Vitellio, Governatore della Siria.
Nell’antichità il pistacchio era considerato un efficace rimedio contro gli avvelenamenti da morso di serpente e anche un potente afrodisiaco. Per questi scopi si preparava un’emulsione dalle caratteristiche simili a quello del latte di mandorla.
Un tipo di utilizzo del tutto particolare è invece quello che viene fatta delle galle che si formano sulle foglie, indotte dalla presenza di un insetto appartenente all’ordine degli Emitteri. Note come “galle di Bakhara” nome di origine persiana, contengono elevate quantità di tannini e sono perciò adoperate nella concia delle pelli, seppur in misura assai limitata.
La produzione del pistacchio un tempo ben distribuita nelle provincie di Caltanissetta, Agrigento e Catania, oggi pur sussistendo in altre aree, ha trovato in Bronte la sua capitale.
I terreni di origine vulcanica, i venti dominanti, l’umidità, il terebinto (Pistacia Terebinthus) antropizzato in tale area, conferiscono al pistacchio particolari caratteristiche di qualità (colore verde intenso, forma allungata e sapore aromatico), difficilmente riscontrabili in altre aree di produzione e nello stesso massiccio Etneo.
E non è finita: i pistacchi sono anche una buona fonte di fibre e rispetto a molta frutta, ne forniscono addirittura di più. Certo, come sempre, la regola è la moderazione: per ogni 100 grammi di questo frutto secco si assumono circa 600 calorie.
Un consiglio dagli esperti per evitare di mangiarne comunque davvero troppi? Scegliete la varietà con il guscio: secondo lo studio della Eastern Illinois University, chi lo fa ne mangia il 50 per cento in meno, e si sente lo stesso soddisfatto.
( per me è un’ottima notizia perché mi piacciono molto)
Fonti:
http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/9784-pistacchi-benefici
AMAZON nel 1895!
Quando ho trovato questo catalogo in una bancarella di libri usati (che per me ha un grande fascino) sono stata trasportata immediatamente nella soffitta della nonna . Che era una grande attrazione per noi bambini. Chissà che tesori era custoditi. Salivamo le scale con trepidazione anche un po’ impauriti tenendoci vicini vicini che le soffitte delle nonne sono per tradizione un po’ buie…Anche la nonna aveva cataloghi e collezioni di giornali e chissà magari avrà anche acquistato da Word&Co ( che per certo so che avevo uno “zio d’ America)
E scoprire un antenato di Amazon mi ha fatto molto ridere!!!
Montgomery Ward & Co. era un’azienda di vendita per corrispondenza all’avanguardia a livello mondiale e in seguito una delle principali catene di grandi magazzini che ha operato tra il 1872 e il 2001.
Aaron Montgomery Ward ha iniziato la sua attività a Chicago; Rapporti contrastanti collocano il suo primo ufficio in una stanza singola al numero 825 di North Clark Street o in un loft sopra una scuderia di livree in Kinzie Street, tra Rush Street e State Street.
Nel 1883, il catalogo dell’azienda era cresciuto fino a 240 pagine e 10.000 articoli. Nel 1896, Wards incontrò la sua prima seria concorrenza nel settore della vendita per corrispondenza, quando Richard Warren Sears introdusse il suo primo catalogo generale.
Nel 1900, Wards aveva un fatturato totale di 8,7 milioni dollari rispetto ai 10 milioni di dollari di Sears, ed entrambe le società hanno lottato per il dominio durante gran parte del 20° secolo.
Nel 1904, Wards si era espansa a tal punto da spedire tre milioni di cataloghi, del peso di 4 libbre (1,8 kg) ciascuno, ai clienti.
L’attuale Montgomery Ward Inc. è un rivenditore nazionale di negozi online e cataloghi di vendita per corrispondenza che ha iniziato diversi anni dopo la chiusura originale di Montgomery Ward.
Fonte ; Wikipedia
* Il Primo Maggio è la grande festa del Fuoco
“L’Uovo si è schiuso ed è iniziata l’Era del Serpente”
” L’uovo di Oestara si è schiuso e il “serpente”, simbolo della Grande Dea, è uscito dal guscio e si manifesta nella vita che divampa nella natura: nelle fioriture e nelle cucciolate. È il tempo di celebrare con gioia i colori vividi e i profumi vibranti della stagione, le brezze che annunciano la prossima estate e l’estasi della terra dopo il lungo inverno.”
Beltane, grande festa di Fuoco, è arrivata!
Beltane o Beltaine (dal gaelico irlandese Bealtaine o dal gaelico scozzese Bealtuinn; entrambi dall’antico irlandese Beletene, “fuoco luminoso”) è un antica festa gaelica che si celebra attorno al primo maggio.
“Bealtaine” è anche il nome del mese di maggio in irlandese ed è anche tradizionalmente il primo giorno di primavera in Irlanda.
È il giorno situato a metà fra l’equinozio di primavera ed il solstizio estivo, astronomicamente il giorno corretto è il 5 maggio.
Fonti gaeliche del X sec. affermano che i druidi accendevano dei falò sulla cima dei colli e che vi conducevano attraverso il bestiame del villaggio per purificarlo ed in segno di buon augurio.
Anche le persone attraversavano i fuochi, allo stesso scopo.
L’usanza persistette attraverso i secoli e dopo la cristianizzazione (i popolani sostituirono i druidi nell’accendere i fuochi), fino agli anni ’50.
La celebrazione sopravvive ancora oggi in alcuni luoghi, dove tutte le persone presenti vengono fatte passare attraverso i fuochi.
Una celebrazione di Beltane si tiene ogni anno la notte del 30 aprile a Calton Hill, presso Edimburgo (Scozia), a cui partecipano circa 15.000 persone.
La tradizione di accendere fuochi sulle cime delle colline esiste tra l’altro in molte culture contadine come ad esempio in Piemonte dove, fino a pochi decenni addietro era tradizione delle Langhe accendere falò il giorno di San Giovanni (24 giugno).
Beltane è una festività prettamente gaelica non “celtica”, dato che altri popoli celtici come i Gallesi, i Bretoni ed i Galli non celebravano questa ricorrenza.
Beltane ricorre il 1° maggio ed è la festività piu’ amata in tutto il mondo celtico. Chiamata anche Calendimaggio in Italia, Beltane in Irlanda, Bealtunn in Scozia, Shenn do Boaldyn sull’Isola di Mann e Galan Mae nel Galles.
Insieme a Samhain è la più importante ricorrenza del calendario celtico. Si tratta della festa in onore dell’estate che giunge a portare i suoi frutti.
La parola Beltane significa letteralmente “splendente” e si riferisce al falò acceso in onore del Dio Bel o Belenus, il Dio del fuoco, che, dopo essersi accoppiato con la Dea Madre Terra e averla fecondata, muore e rinasce come suo figlio.
Il Sabbat di Beltane celebra quindi l’unione carnale e spirituale tra la Dea e il Dio. Indica il ritorno della passione e della fertilità nella vita umana e nella Natura. Dopo il risveglio primaverile, i corpi e la Natura sono carichi di energia. Questo periodo è il momento ideale per sbocciare, fiorire e ottenere soddisfazione.Questa e’ la festa della fecondita’, della terra, dell’amore, della purificazione fisica e interiore. La terra rinasce e con lei anche noi ci rigeneriamo con lo sguardo rivolto al sole estivo.
Il Dio viene celebrato nel pieno della sua potenza e del suo vigore sessuale. Uno dei simboli principali è infatti il Palo di Maggio, un richiamo chiaramente fallico alla potenza maschile.
Veniva eretto un altissimo palo intorno al quale si danzava in senso orario, seguendo il movimento del Sole.
Il palo veniva celebrato tutto l’anno per poi essere tagliato e fatto a pezzi a Beltane per alimentare il nuovo fuoco.
Fin dai tempi antichi venivano alzati i pali della cuccagna, al cui vertice venivano poste mercanzie che, il primo ardimentoso che riusciva ad arrivare alla sua vetta, aveva il diritto di portarsi a casa.
Durante questa giornata si ringraziano gli Dei per i doni e l’abbondanza, non dimenticando di condividerli con i nostri cari e con chi è meno fortunato di noi.
Contrariamente a molte altre festività pagane, che sono state cristianizzate, Beltane non è stata sovrapposta da alcuna altra ricorrenza. Poiché per il cristianesimo la libertà sessuale, l’allegria sfrenata, l’ubriachezza e l’indulgere al peccato di gola (tutte cose che caratterizzano Beltane), hanno origini sataniche, la Chiesa ha dichiarato questa notte “ la notte delle streghe ”.

Si festeggia con balli e danze nelle campagne, aprendo il nostro spirito alla forza che rinasce e ci circonda, con passeggiate a contatto con la natura.
Nella notte del primo Maggio si saltano i fuochi ardenti (o piccoli braceri simbolici) che segnano il passaggio e la vittoria del bene sul male. Risorgiamo come uomini con il nostro corpo rinnovato e con la nostra mente piu’ limpida.
I simboli del calendimaggio sono la Croce di S.Andrea o Croce decussata a forma di X, simbologia dell’unione tra il cielo e la terra e il cui centro e’ rappresentato dall’uomo, (S.Andrea fu inchiodato a questa croce a X, e l’albero anche’esso simbolo di unione tra cio’ che e’ quaggiu’ e cio’ che si trova lassu’ (le radici radicate a terra e le fronde spinte in alto verso il cielo).
“Quando la ruota incomincia a girare
iniziano i fuochi di Beltane a bruciare”
Fonti.
http://www.celtical.it/
http://parvatim.wordpress.com
http://www.ilsentierodialchimilla.com
http://www.strie.it
Buon Beltane! Buon Calendimaggio! Buona Festa della Natura!
Mi piace onorare i cicli della natura che si ripetono di stagione in stagione.
Mi piace il senso di continuità che mi da la sicurezza che la Vita è da sempre e per sempre. Comunque e dovunque.
Tra tutti i colori che si illuminano della Luce ormai trionfante ,quest’anno mi colpisce il viola e l’arancione. Chissà! Ogni volta in fondo è tutto uguale ma diverso.
Anche io ogni volta mi sento uguale ma diversa!
Con la voglia e l’entusiasmo di andare avanti con felice curiosità!
Così oggi al vivaio ho scelto con il cuore: gerani arancioni e campanelle viola!
Anche tu scegli i tuoi colori delle tue prossime scelte! Con il cuore eh!
Buon Beltane!.
Buon Calendimaggio !
Buona festa della Natura!
Love
Laurin
foto di Laurin
Il Toro, Venere e l’Arcangelo Haniel
Toro, Venere, Athor, la Dea che genera, la Dea della Compassione e dell’Amore. Chi molto possiede può essere molto ricco, ma la ricchezza è sinonimo di responsabilità: Tu , o Dea, distribuisci doni ai tutti tuoi figli, equamente, siano essi reali di sangue e anima da Te generati, o che siano irreali come i desideri ai quali doni ugualmente Vita ed Energia. E’ questo, Toro, il tuo potere: rendere reali i sogni, i desideri, tutto ciò che ami, estendere all’universo questo potere è la tua missione.
Il Toro è il segno dell’illuminazione.
Il motto esoterico è: “Io vedo e quando l’occhio è aperto, tutto è illuminato”.
“ E’ un raggio di luce che viene emesso dal centro dell’Ariete, e rivela l’area controllata dalla luce.”
Astrologia esoterica. Alice A. Bailey
Se l’Ariete è il seme dell’anno, il Toro è la matrice.
Il geroglifico di questo segno zodiacale non rappresenta soltanto la testa cornuta di questo animale ma anche la matrice, l’involucro del seme, la coppa che attende e attira il raggio stimolante dell’impulso vitale, principio di ogni creazione.
Il suo compito è di irradiare il mondo fisico ed elevarlo verso il piano spirituale.
Il Toro è l’incarnazione del desiderio in tutte le sue forme, non solo il desiderio di benessere e di piaceri fisici. “ Io possiedo, dunque sono “ domina la sua esistenza.
Nell’astrologia esoterica il segno del Toro è il simbolo della terra, della fecondità, è un simbolo prettamente femminile legato alla Madre Terra e alla fertilità, non a caso è il primo segno di questo elemento che troviamo nell’oroscopo.
Quando il sole entra nel segno del Toro le stagioni sono definite, colori e profumi della primavera inoltrata caratterizzano il periodo. Gli egizi rappresentavano il Toro come il bue Api che era formato da Osiride che portava la luna, Iside, tra le corna il quale rappresenta proprio il simbolo femminile della mezzaluna.
Nei tempi antichi era appunto la donna ad occuparsi della casa e del bestiame, quindi oltre a simboleggiare il femminile rappresenta anche la proprietà privata e il lato economico delle cose e della società in genere che una volta basava la sua ricchezza proprio sull’allevamento del bestiame.
Toro è in particolare rapporto con il Buddha: si dice che il Buddha sia nato, abbia raggiunto l’illuminazione e sia morto sotto il segno del Toro.
Buddha insegnò che attraverso il sentiero del distacco dal desiderio si può entrare nella Luce, espressione della Volontà Creativa.
Il pianeta Venere è il governatore del segno del Toro
“ Giunge una nuvola che velerà il Sole. Ma nascosto dietro la nuvola di immanenza è l’amore, e sulla Terra è amore, e nel cielo è amore; e questo, l’amore che rinnova tutte le cose, che deve essere rivelato. Ecco il proposito alla base di tutti gli atti di questo grande Signore della Sapienza.”
Alice A. Bailey “ Psicologia Esoterica”
Venere ha la funzione di trasformare la conoscenza in saggezza.
Essa collega armoniosamente le facoltà mentali inferiori a quelle superiori attraverso il Terzo Occhio, l’Occhio del Toro.
La conoscenza maggiore si tramuta in saggezza a beneficio di tutti.
Venere governa il Toro nella vita terrena.
Genera l’esigenza e le capacità di attrarre la forma, danaro, beni, ricchezza.
E stimola il desiderio di acquistare cose belle e di vivere esperienze che intensificano i piaceri fisici.
Di tutti i segni, il Toro è il più magnetico su piano terrestre e possiede un desiderio istintivo di acquisire oggetti fisici e sensazioni emotive. Il Toro dimostra una una tenace determinazione nel perseguire questi obbiettivi.
Si dice bene quando si afferma che al figlio o alla figlia del Toro non manca mai nulla.
Il Toro considera il suo bicchiere sempre mezzo vuoto, mai mezzo pieno.
I valori dell’umanità indirizzano le esperienze del Toro e gli donano una potenza creativa ed artistica eccezionale. La sua volontà e determinazione nel raggiungere gli obbiettivi sono speciali.
Venere governa anche il segno della Bilancia.
Arcangelo Haniel di Venere in Toro, L’angelo dell’Amore, dell’attrazione dei cuori.
Toccato da questa Divina Essenza il Cuore si risveglia e sviluppa l’Amore Consapevole per tutto ciò che vive.
Haniel ama ogni regno della Natura. Compreso il regno segreto dei minerali e delle pietre, custodi energetici e silenziosi del nostro pianeta. Protegge i portatori di pace e tutti coloro che svolgono attività di volontariato sociale, comprese le organizzazioni umanitarie
Il Chakra legato al segno del Toro è quello del cuore, governato da Venere, ma anche il Chakra della Gola influenza il segno, donandogli quella sua tipica creatività.
Colore: il verde
Pietra: lo smeraldo
Metallo: il rame
Fiore: la rosa
Giorno favorevole: il venerdì, in onore di Venere
Qualsiasi configurazione si forma nel cielo è la manifestazione della qualità della Energia che serve in quel dato momento per procedere nell’evoluzione. E’ uno stimolo ed una indicazione del modo di percorrere il cammino per tutta l’umanità. E riguarda personalmente ogni essere umano consapevole. Ognuno di noi può riflettere sulle sue esperienze in atto nel qui ed ora e dare un indirizzo più soddisfacente alla sua vita.
Fonti
http://www.ilgiardinodegliilluminati.it/significato_segni_zodiacali/
Alan Oken “ Astrologia dell’anima” Edizioni Crisalide
Alfredo Cattabiani “ Planetario” Oscar Mondadori


































