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* La buona notizia del venerdì: Quando ci si sente al posto giusto al momento giusto è libertà!

la storia della nonna che vende presine cucite all’uncinetto in strada

Una nonna vende presine in strada e cuce sotto gli occhi dei passanti che, incantati si fermano a guardarla.

La scena è stata notata difronte al Tribunale, nel quartiere Prati di Roma e ha riscosso grande interesse.

Molte persone si sono preoccupate per lei credendo che fosse sola e bisognosa e si sono attivate per aiutarla.

La signora Angela ha una grande passione, l’uncinetto e con le sue preziose mani ha realizzato tante creazioni.

La donna, di ben 98 anni, ha allestito un grazioso mercatino perché ama sentirsi attiva e stare in mezzo alla gente. Ha attirato l’attenzione di moltissime persone che l’hanno vista sul marciapiede, da sola, seduta su una sedia e hanno pensato che si trattasse di una donna bisognosa, che chiedeva l’elemosina. L’affetto e la vicinanza delle persone non ha tardato a manifestarsi: nel giro di poche ore in tanti hanno cercato di informarsi su di lei e su come comprare i suoi centrini, per aiutarla.

In tanti si sono interessati alla signora pensando in un primo momento che avesse bisogno di aiuto.

Un ragazzo, Claudio, un giorno fa ha creato un gruppo WhatsApp al quale hanno aderito una cinquantina persone che hanno chiesto informazioni su come poter acquistare i lavoretti realizzato all’uncinetto. “Ho notato il post con le foto della signora su Facebook condiviso dai miei amici e non sono riuscito a restare indifferente. Mi sono organizzato per occuparmi personalmente delle spedizioni” ma quando si è recato sul posto, il figlio l’ha informato che la donna non era sola e che si trattava di un equivoco.

 

Mia madre non ha bisogno di aiuti economici, perché ha la pensione e ci sono io a prendermi cura di lei – ha spiegato il figlio Stefano a Fanpage.it – Cucire la fa sentire attiva e lo fa per lei, non vuole stare in casa ma uscire all’aria aperta e vedere il movimento delle persone che passeggiano in strada. L’ho sempre lasciata libera”.

La signora Angela, gode di ottima salute, è autosufficiente e, nonostante l’età, non ha l’accompagno.

“Nelle ultime 24 ore sono stato avvisato da molti amici su una foto di mia madre che era finita su Facebook e che io non ho notato”.

Poi ha ringraziato le persone di buon cuore pronte a donare e le ha incoraggiate a dare i propri soldi a chi veramente ne ha bisogno.

 

https://roma.fanpage.it/nonna-vende-presine-cucite-alluncinetto-davanti-al-tribunale-di-prati-e-si-guadagna-da-vivere/

http://roma.fanpage.it/

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* Marte torna diretto… dove ci portano le sue stimolanti energie!

 

Sono accaduti così tanti eventi  nel cosmo che potresti non aver ricordato che Marte, il pianeta dell’azione e della motivazione,  è stato retrogrado per molto tempo.

Marte diventa retrogrado solo ogni due o tre anni, quindi quando accade ha un forte impatto sulle nostre vite.

Dopo diversi mesi Marte cambia il suo moto  e diventa diretto  e non tornerà retrogrado fino al settembre 2020.

Ogni volta che un pianeta entra in retrogradazione, la sua energia tocca il nostro inconscio  , quasi come se se stesse filtrando attraverso di noi negli strati più profondi.

Mentre Marte agiva sui nostri strati più profondi, potremmo non essere  stati consapevoli di cosa esattamente stesse cercando di insegnarci. 

Ma ora, mentre Marte si muove direttamente e inizia a salire in superficie, nella nostra mente cosciente vedremo quali messaggi e intuizioni Marte ha per noi.

Qualunque sia il lavoro interiore che Marte sta facendo sarà rivelato, ed è probabile che saremo in grado di prendere queste nuove informazioni e usarle per andare avanti nelle nostre vite.

Poiché Marte è tutto basato sull’agire e motivarsi, qualunque nuovo insight emerga in superficie ci aiuterà a compiere alcuni progressi tanto necessari.

Il 2018 è stato davvero un anno di forti stimoli all’introspezione , e anche se questo tono continuerà, Marte diretto porterà una nuova ondata di energia e un’esplosione di ispirazione.

Dopo mesi di attesa, ci sentiamo finalmente supportati per andare avanti e intraprendere le azioni che volevamo fare.

Nuove ispirazioni potrebbero coglierci e potremmo anche scoprire che i progetti che abbiamo avviato a giugno possono essere rivalutati e attuati.

In effetti, se hai lavorato sul tuo passato  e hai faticato per ristrutturarlo , o alcune problematiche  che si sono presentate a Giugno sono ancora esistenti potresti scoprire che Marte tornato diretto fornisce quella spinta risolutiva.

Per aiutare ad attivare questa energia, prendi in considerazione di portare nuova visione o apportare qualche cambiamento a qualsiasi progetto tu abbia faticato a  far decollare. Cerca nuove ispirazioni e  apri la tua mente per pensare alle cose in modo diverso.

Apportando alcune modifiche e sintonizzandoti sulle  lezioni  ricevute da  Marte retrogrado, riuscirai a far progredire i tuoi progetti con maggiore velocità e facilità.

Marte retrogrado è in realtà l’Universo che ci ricorda di rallentare e rilassarci. In questo mondo frenetico, ci dimentichiamo di fermarci a volte e riflettere su ciò che stiamo facendo e dove stiamo andando.

A volte continuiamo ad andare e venire senza fermarci veramente a riflettere su dove ci stanno portando le nostre azioni. 

A volte seguiamo semplicemente la folla perché è la cosa più facile da fare.

Marte retrogrado, ci ricorda che le nostre azioni hanno delle conseguenze e in qualsiasi momento, possiamo scegliere di prendere una strada diversa e fare scelte diverse.

Non dobbiamo andare verso il percorso  già provato e riconosciuto, invece possiamo ascoltare la chiamata della nostra stessa anima e agire nella direzione che ci parla e ispira  di più.

Marte retrogrado rappresenta  un momento per tutti noi per riflettere se  le nostre azioni ci stanno portando  verso la vita che desideriamo o allontanando dalla vita che desideriamo.

Quindi chiediamoci se sarà di nuovo come al solito o potremo aprirci a ciò che questa energia retrograda stava cercando di insegnarci e mostrarci?

Oppure apportare direttamente e con fiducia alcuni cambiamenti e ritocchi basati sulle intuizioni che abbiamo ricevuto, e trovare che siamo in grado di realizzare i nostri sogni più velocemente e con più facilità.

Presta attenzione a ciò che accade nei giorni in cui Marte diventa diretto: saranno indizi su quali azioni l’Universo ti sta guidando a prendere.

Autore : Tanaaz

Fonte : https://foreverconscious.com/intuitive-astrology-mars-direct-august-2018

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* La buona notizia del venerdì:il Dalai Lama dà il via al “happiness curriculum”educare alla felicità

Il dipartimento di educazione del governo di Delhi ha ideato una nuova offerta formativa per le scuole della capitale indiana. Il nuovo piano di studi, denominato Happiness Curriculum, pone attenzione sull’importanza del benessere piscologico degli studenti già dalla giovane età, portando la meditazione e la filosofia morale nelle scuole.

Il progetto, presentato al pubblico lo scorso 7 luglio dal Dalai Lama Tenzin Gyatso, andrà a coinvolgere più di 800.000 bambini a partire dagli asili nidi fino all’ottava classe (corrispondente alla nostra terza media).

Lo scopo è quello di formare futuri cittadini pronti al servizio della società e individui felici che andranno a trasmettere sapere ed esperienza alle future generazioni, portando al progresso del paese.

Il progetto vuole inoltre portare l’attenzione sull’importanza del benessere della mente, spesso messo in secondo piano rispetto al benessere fisico.

“Bambini felici saranno più disposti a imparare è sarà in questo modo che raggiungeranno il loro massimo potenziale.” ha scritto il vice primo ministro di Delhi Manish Sisodia su Twitter.

Lo scopo dell’educazione non è solamente quello di ottenere voti alti. Il Sistema Scolastico necessita di produrre cittadini più felici, più sicuri e più consapevoli. Saranno questi cittadini a creare la società del futuro.” queste le parole di Sisodia che ha presentato con il Dalai Lama il progetto al pubblico. Sisodia ha inoltre visitato in precedenza l’Harvard University, dove un corso di felicità è già stato messo in atto.generazioni future felici, affrontare le emozioni

A fronte del nuovo piano di studi, insegnati e educatori verranno preparati per un periodo di sei mesi durante i quali verranno preparati per guidare gli studenti attraverso il progetto.

Il curriculum includerà una meditazione giornaliera di 5 minuti prima delle lezioni (happiness period), educazione morale e classi di esercizio per la mente, nonché momenti in cui gli studenti verranno spronati ed impareranno a condividere i propri sentimenti senza il peso dello studio e delle aspettative delle famiglie.

Formalmente non vi saranno né libri, né esami, solamente un censimento della felicità attraverso il quale si misureranno i progressi dei bambini verso un migliorato benessere mentale.

L’India è infatti al momento 133esima su 155 paesi nell’Indice Mondiale della Felicità (l’Italia è al 47° posto) e il governo spera di andare a cambiare ciò lavorando con i giovani, costruendo generazioni future più felici.

Ciò che sta iniziando nelle scuole di Delhi può avere un impatto in tutto il mondo.” ha dichiarato il Dalai Lama durante la sua presentazione “E’ ciò che serve per prevalere sulle emozioni distruttive che ora troviamo nel nostro mondo.”

Mentre molte persone pensano che la materialità sia la principale fonte di felicità, lo è invece la pace della mente. La rabbia, l’odio, l’ansia e la paura sono ciò che la distruggono, e la gentilezza è l’unico modo per contrastarle. Attraverso un’appropriata educazione possiamo imparare ad affrontare queste emozioni.” queste le parole del Dalai Lama su come raggiungere una felicità duratura.

Asia Jane Leigh

http://www.buonenotizie.it/attualita/2018/07/09/educare-alla-felicita-il-dalai-lama-da-il-via-al-happiness-curriculum/

Felicità è una parola.

Felicità è uno stato d’animo.

Felicità è un atteggiamento verso la vita.

Felicità è soggettiva e dipende da te!

https://lauracarpi.wordpress.com/2018/03/20/giornata-internazionale-della-felicita/

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*Quando arriva la tempesta non puoi più aspettare o rimandare, lasciati condurre verso il cielo azzurro

Il cielo all’improvviso si è oscurato.

Nell’immediato non comprendi ma ti basta poco per realizzare ciò che sta accadendo.

Non c’è molto tempo. Le nuvole si avvicinano alla velocità della luce e come in una danza tribale si muovono sulla tua testa formando disegni, immagini inconfondibili che indicano che il momento è giunto.

Non puoi più aspettare o rimandare, puoi solo prepararti.

In cuor tuo sapevi che questo istante prima o poi sarebbe arrivato ed in fondo lo stavi attendendo. Hai avuto modo di organizzarti e di cercare gli strumenti che immaginavi sarebbero stati indispensabili per questo momento epocale.

Nel prepararti infatti realizzi quanto stavolta tu sia equipaggiato e, sebbene la tempesta non avvisi del suo arrivo, sai anche come muoverti e cosa fare.


La paura lentamente si scioglie e ti senti pronto perché sei pronto. 

Non c’è pensiero, solo profondo ascolto, grande attenzione e incondizionata fiducia.

La tempesta perfetta è arrivata per guidarti e per darti quella “spinta” di cui da tempo hai bisogno.

E’ il fragore di un’onda, un lampo che illumina a giorno e una raffica di vento che non puoi far altro che assecondare e seguire lasciando che sia e che ti conduca “fuori”, fuori dal tuo passato, fuori da tutto ciò che attualmente riconosci come familiare, fuori da quel luogo sicuro in cui hai sempre abitato e creduto di star bene, fuori…. dove non avevi ancora avuto il coraggio di andare.

Eccola qui che irrompe, sconquassa e con fragore tramortisce.

Arriva per trasformare tutte le tue paure che d’ora in poi troveranno finalmente ognuna il proprio posto come risorse.

E’ come passare attraverso il collo di bottiglia, come uscire dal ventre materno, non sai cosa ti aspetta dopo né cosa troverai dall’altra parte, sai però che è il momento di esserci e a viverla nell’attesa che passi.

Compi la grande impresa di affrontarla con la pace nel cuore dunque, e godi di questo oscuro scenario con la consapevolezza che presto ti troverai dentro un nuovo inizio, finalmente  nei “tuoi abiti”.

Fino ad ora hai voluto dimostrare quanto valessi e quante fossero le tue capacità, adesso però qualcosa è cambiato.

La tempesta ti guida mostrando quanto tu sia impotente di fronte alla tua Volontà Superiore, ti chiede la resa incondizionata e nell’accadere racconta che per te è giunto il tempo di “tornare a casa”.

Non c’è nulla da fare se non imparare ad assecondare il flusso delle cose abbandonandoti finalmente ad esso, lasciando che il tuo essere si esprima con il proprio linguaggio, che comunichi e si manifesti liberamente.

Lascia dunque che ogni cosa si riveli e permetti che tutto sia e accada senza più sforzi o forzature.

Siediti e attendi che le nebbie si diradino.

La tempesta perfetta rappresenta e rende concreto un passaggio inevitabile poiché rompe per ricostruire, crea confusione per portare la pace, destabilizza per determinare nuovi equilibri ma soprattutto con la sua potenza spazza via gli ultimi appigli rimasti e tutto ciò che ancora non avevi avuto il coraggio di lasciar andare col solo scopo di accompagnarti nel nuovo cammino di amore, in cui scoprirai quanto è bella l’esistenza vissuta a braccia aperte…. “senza nulla sapere”… lasciandosi accarezzare dal dolce tocco della vita.

 

Del resto sei tu che hai creato questa tempesta.

La tua volontà di cambiare l’ha voluta.

Per uscirne con una nuova consapevolezza.

Con la voglia di procedere in un nuovo percorso.

E il cielo è diventato azzurro!

 

Fonte : https://sultettoconale.wordpress.com/2018/08/26/la-tempesta-perfetta-e-arrivata/

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* La buona notizia del venerdì:l’india sta introducendo l’assistenza sanitaria gratuita per 500 milioni di persone

l’india sta introducendo l’assistenza sanitaria gratuita per 500 milioni di persone

Il governo indiano pagherà l’assistenza sanitaria per circa 500 milioni dei suoi cittadini più poveri, con il primo ministro Narendra Modi che dichiara che il paese può raggiungere il suo potenziale solo con una popolazione sana.

Durante un discorso in occasione della giornata dell’indipendenza del paese, Mercoledì, Modi ha affermato: “È essenziale garantire che liberiamo i poveri dell’India dalle grinfie della povertà a causa delle quali non possono permettersi l’assistenza sanitaria”, ha riportato il Times of India.

La Missione nazionale per la protezione della salute, nota anche come “Modicare“, fornirà alle famiglie impoverite una copertura assicurativa sanitaria fino a $ 7.100 all’anno. Questo potrebbe non sembrare molto per gli standard americani, ma in un paese in cui il reddito annuo pro capite è di poco più di $ 1900, farà una grande differenza per coloro che non possono permettersi un trattamento privato.

Gli ospedali pubblici in India offrono assistenza gratuita, ma meno sofisticata. Il sistema è teso fino al punto di crollare, con gli ospedali che lottano per assicurare abbastanza letti e personale per prendersi cura dei malati. La mancanza di accesso per le comunità rurali – dove vive il 66 per cento degli indiani – obbliga le persone a viaggiare molte ore per raggiungere le strutture urbane se vogliono un trattamento. Ciò significa che il settore medico privato si prende cura della maggior parte dei pazienti in India e li accusa di conseguenza.

Quando il progetto è stato annunciato a febbraio, il ministro delle finanze Arun Jaitley l’ha dichiarato “il più grande programma di assistenza sanitaria finanziato dal governo del mondo”. Secondo l’amministratore delegato della missione, Indu Bhushan, “questo sarà un punto di svolta”.

I costi medici sono una delle principali cause di povertà in India. Circa 63 milioni di indiani cadono in povertà ogni anno a causa di bollette sanitarie, e il 70% di tutte le accuse sono pagate direttamente dai pazienti.

Mentre l’India cerca di diventare una superpotenza economica competitiva con gli Stati Uniti e la Cina, i costi paralizzanti dell’assistenza sanitaria e le malattie e le morti prevenibili sono problemi significativi.

L’aspettativa di vita media in India è 69, significativamente al di sotto della Cina, a 76, e degli Stati Uniti, a 79. Il tasso di mortalità per i bambini sotto i 5 anni è di 43 ogni 100.000, e nel 2015 1,2 milioni di bambini sono morti per malattie prevenibili.

Piuttosto che investire nel sistema pubblico, il governo di Modi ha deciso di pagare per gli ospedali privati ​​per raccogliere altro slancio. Il settore sanitario privato è in piena espansione, allontanando il personale da ospedali già cronicamente dotati di risorse insufficienti. Il paese si è promosso come destinazione del turismo sanitario e il valore del settore medico privato dovrebbe triplicare a 133 miliardi di dollari entro il 2020. Ma la rete non è ancora abbastanza grande da assumersi la responsabilità di metà della popolazione del paese.

I medici sono scarsi, con solo uno su ogni 1.315 indiani, secondo quanto riportato dal Washington Post. Modicare eserciterà un’enorme pressione sugli ospedali privati ​​dell’India, e Bhushan ha dichiarato che prevede 5 milioni di operazioni in più e che le strutture dovranno trovare 35 milioni di posti letto in più.

Alla domanda su come gli ospedali avrebbero affrontato l’afflusso, ha semplicemente detto: “Il mercato lo farà”.

A febbraio, ha dichiarato, 8.000 ospedali hanno aderito a Modicare e hanno accettato di fissare i costi per determinate procedure. Ha anche suggerito che l’espansione del pool di pazienti incoraggerebbe gli investitori a costruire più centri medici per soddisfare la domanda.

 

L’India spende solo circa il 4 per cento del suo prodotto interno lordo per l’assistenza sanitaria, di cui solo poco più dell’1 per cento è fornito dal governo, secondo i dati della Banca Mondiale.

Questo è molto al di sotto delle nazioni economicamente avanzate, compresi gli Stati Uniti, che spendono il 17%, anche se questo è probabilmente molto più alto di quanto dovrebbe essere.

Modicare costerà circa $ 1,7 miliardi ogni anno, secondo Reuters. Il primo ministro ha già esteso il budget dell’assistenza sanitaria 2018-19 dell’11,5% a $ 8,3 miliardi in previsione delle pressioni sui finanziamenti.

 


http://timesofindia.indiatimes.com/articleshow/65408790.cms?utm_source=contentofinterest&utm_medium=text&utm_campaign=cppst

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* Basta far finta di essere sani..non è utopia frequentare il futuro con gioia!

 

 

Io come uomo io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.

Nel frattempo la vita non si arrende
e la gente si dà un gran da fare
tanti impegni tante storie
con l’inutile idea di colmare
la mancanza di una nuova coscienza
di una vera coscienza.

E’ come se dovessimo riempire, un vuoto profondo. E allora ci mettiamo dentro rimasugli di cattolicesimo, pezzetti di sociale, brandelli di antichi ideali, un po’ di antirazzismo, e qualche alberello qua e là.

La decadenza che viviamo
è un malessere
che ci prende pian piano.

E’ una specie di assenza
che prevede una sosta obbligata
è la storia che medita ma si è come assopita.

Siamo vivi malgrado la nostra apparenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
Come uomini al minimo storico di coscienza.

E’ come se la vecchia morale non ci bastasse più. In compenso se ne sta diffondendo una nuova, che consiste nel prendere in considerazione più che altro, i doveri degli altri, verso di noi. Sembrerà strano, ma sta diventando fortemente morale, tutto ciò che ci conviene. Praticamente un affare.

La decadenza che subiamo
è uno scivolo
che va giù piano piano.

E’ una nuova esperienza
che ti toglie qualsiasi entusiasmo
e alla lunga modifica il tuo metabolismo.

Siam qui fermi
malgrado la grave emergenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
Come uomini al minimo storico di coscienza.

E pensare che basterebbe pochissimo.

Basterebbe spostare a stacco, la nostra angolazione visiva. Guardare le cose come fosse la prima volta. Lasciare fuori campo tutto il conformismo di cui è permeata la nostra esistenza. Dubitare delle risposte già pronte. Dubitare dei nostri pensieri fermi sicuri, inamovibili. Dubitare delle nostre convinzioni, presuntuose e saccenti.

Basterebbe smettere una volta per tutte, di sentirsi sempre delle brave persone. Smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli, mariti, mogli… quando forse siamo vittime soltanto, della mancanza di potere su noi stessi.

Basterebbe smascherare, smascherare tutto. Smascherare l’amore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello. Smascherare la nostra falsa coscienza individuale. Subito.

Qui e ora.

Sì basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare criticare affermare fare il tifo, e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre, diventa geniale se guarda il mondo con i suoi occhi.

Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. Rendersi conto che l’unico obiettivo non può essere il miglioramento delle nostre condizioni economiche, perché la vera posta in gioco, è la nostra vita.

Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del destino del lavoro, e persino della politica, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza della stupidità degli uomini.

Basterebbe rifiutare, rifiutare la libertà di calpestare gli altri, ma anche la finta uguaglianza. Smascherare le nostre presunte sicurezze. Smascherare la nostra falsa coscienza sociale. Subito. Qui e ora.

Basterebbe pochissimo. Basterebbe capire che un uomo non può essere veramente vitale, se non si sente parte di qualche cosa.

Basterebbe smettere di credere di poter salvare il mondo, con l’illusione della cosiddetta solidarietà. Rendersi conto che la crescita del mercato, può anche essere indispensabile alla nostra sopravvivenza, ma che la sua inarrestabile espansione, ci rende sempre più egoisti, e più volgari.

Basterebbe abbandonare l’idea di qualsiasi facile soluzione, ma abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia, di frequentare il futuro, con gioia.

Perché la spinta utopistica, non è mai accorata o piangente.

La spinta utopistica non ha memoria, e non si cura di dolorose attese.

La spinta utopistica è, subito. Qui e ora.

 

Io come uomo io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.

Perché non c’è nessuno che dia un senso
alle cose più semplici e vere
alla vita di ogni giorno
all’urgenza di un uomo migliore.

Io vedo un uomo solo e smarrito
come accecato da false paure
ma la vita non muore nelle guerre
nelle acque inquinate del mare

E i timori anche giusti
son pretesti per non affrontare
la mancanza di una vera coscienza
che è la sola ragione
della fine di qualsiasi civiltà.

Giorgio Gaber 

1973

 

https://youtu.be/MnbTH8WJsWI

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* Tutta colpa del ladro di ” Erre” : Gianni Rodari 1972

 

 

C’è, chi dà la colpa
alle piene di primavera,
al peso di un grassone
che viaggiava in autocorriera:
io non mi meraviglio
che il ponte sia crollato,
perché l’avevano fatto
di cemento “amato”.
Invece doveva essere
“armato”, s’intende,
ma la erre c’è sempre
qualcuno che se la prende.
Il cemento senza erre
(oppure con l’erre moscia)
fa il pilone deboluccio
e l’arcata troppo floscia.
In conclusione, il ponte
è colato a picco,
e il ladro di “erre”
è diventato ricco:
passeggia per la città,
va al mare d’estate,
e in tasca gli tintinnano
le “erre” rubate.

Ladro di “Erre”, Gianni Rodari. 1972.

 

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* La buona notizia del venerdì: La nuova Grande Muraglia…ma rigorosamente verde però

8mila Km di alberi per salvare l’Africa

È nota come Grande Muraglia Verde.

Un muro di vegetazione che attraversa l’Africa da ovest verso est. Una meraviglia naturale che, una volta completata, si estenderà per 8mila km, con un obiettivo: fornire cibo e un futuro a milioni di persone che vivono in una regione in ginocchio a causa dei cambiamenti climatici.

La Grande Muraglia Verde è un progetto guidato dall’Africa con un’ambizione epica: sviluppare un enorme striscia di vegetazione che attraversa tutto il paese. Una volta completata, sarà la più grande struttura vivente sulla Terra e una nuova Meraviglia del Mondo.

Essa nasce nella regione del Sahel, al confine meridionale del deserto del Sahara, uno dei luoghi più poveri del pianeta. Il Sahel è tra le aree più a rischio per via degli effetti dei cambiamenti climatici e milioni di abitanti stanno già affrontando il loro impatto devastante.

Le siccità persistenti, la mancanza di cibo, i conflitti per la scarsità di risorse naturali e la migrazione di massa verso l’Europa sono alcune delle conseguenze più note.

Eppure le popolazioni locali del Senegal in Occidente e Gibuti in Oriente stanno combattendo. Dalla nascita dell’iniziativa nel 2007, la speranza di una nuova vita è diventata più concreta, grazie anche a una maggiore sicurezza alimentare, posti di lavoro e stabilità.

Si tratta di una pionieristica iniziativa guidata dall’Unione Africana che sta operando per creare un vasto sistema (o mosaico) di paesaggi produttivi verdi tra il Nord Africa, il Sahel e il Corno d’Africa.

La Great Green Wall for the Sahara and Sahel Initiative coinvolge oggi più di 20 paesi della regione sahelo-sahariana, tra cui Algeria, Burkina Faso, Benin, Ciad, Capo Verde, Gibuti, Egitto, Etiopia, Libia, Mali, Mauritania, Niger, Nigeria, Senegal, Somalia, Sudan, Gambia, Tunisia.

Un’idea che nasce oltre 60 anni fa, quando Richard St. Barbe Baker, nel 1952, durante una spedizione nel, propose di realizzare una “barriera verde” per contrastare l’avanzata del deserto.

L’idea è stata poi riproposta nel 2002 al summit di N’Djamena (Ciad) in occasione della Giornata Mondiale per la Lotta alla Desertificazione e alla Siccità. È stata approvata dalla Conferenza dei capi di Stato e di Governo della Comunità degli stati del Sahel e del Sahara nel corso della loro settima sessione ordinaria tenutasi a Ouagadougou (Burkina Faso) nel 2005.

Più che la linea di alberi inizialmente immaginata, l’iniziativa punta a un mosaico di interventi volti anche allo sviluppo delle zone rurali rafforzando gli ecosistemi.

Il progetto è iniziato nel 2007 ma ci vorranno anni per portarlo a termine. La Grande Muraglia Verde sarà lunga 8.000 km, larga 15 km e coprirà 11 paesi. Il progetto prevede di piantare, tra gli altri anche delle acacie, alberi resistenti alla siccità, le cui radici conservano acqua nel suolo.

La Grande Muraglia Verde non è solo per il Sahel. È un simbolo globale per l’umanità che supera la sua più grande minaccia, il nostro ambiente mutevole. Ci dimostra che se possiamo lavorare con la natura, anche in posti impegnativi come il Sahel, possiamo superare le avversità e costruire un mondo migliore per le generazioni future” si legge sul sito ufficiale.

Non solo lotta ai cambiamenti climatici. L’iniziativa sta trasformando la vita di milioni di persone fornendo terreni fertili, uno dei beni naturali più preziosi dell’umanità, sicurezza alimentare, posti di lavoro verdi, dando reddito reale alle famiglie, ponendo un freno all’emigrazione ma soprattutto è un simbolo di pace nei paesi in cui i conflitti continuano a minacciare la popolazione.

Stiamo aumentando la resilienza al cambiamento climatico in una regione in cui le temperature dovrebbero salire più velocemente rispetto a qualsiasi altra parte della Terra”.

 

 

https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/25622-grande-muraglia-verde-africa

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* La via è in noi, ma non in dèi, né in dottrine, né in leggi.

 

Credetemi:

“Quello che vi do, non è né una dottrina né un insegnamento. E da quale pulpito potrei indottrinarvi? Vi informo della via presa da quest’uomo, della sua via, ma non della vostra.

La mia via non è la vostra via, dunque non posso insegnarvi nulla.

La via è in noi, ma non in dèi, né in dottrine, né in leggi. In noi è la via, la verità e la vita.


Guai a coloro che vivono seguendo dei modelli! La vita non è con loro. Se voi vivete seguendo un modello, allora vivrete la vita del modello, ma chi dovrebbe vivere la vostra vita, se non voi stessi? Dunque vivete voi stessi.
Gli indicatori di via sono caduti, davanti a voi si aprono incerti percorsi.


Non siate avidi dei frutti nati nei campi altrui. Non sapete di essere voi stessi il campo fertile che fa crescere tutto ciò che vi serve?
Ma oggi chi lo sa più? Chi conosce la strada verso i campi eternamente fertili dell’anima? Voi cercate la via attraverso le apparenze, leggete libri e ascoltate opinioni: a che può giovare tutto questo?
Esiste solo una via ed è la vostra via.
Cercate la via? Vi metto in guardia dall’imboccare la mia, di strada. Per voi può essere quella sbagliata.
Ciascuno percorra la sua via.
Non voglio essere il vostro salvatore, né darvi leggi o educarvi. Non siete più dei bambini.
Imporre leggi, migliorare o rendere facili le cose è diventato un errore e un male.

Ciascuno cerchi la propria via. La via ci porta all’amore vicendevole nella comunione. Gli uomini vedranno e sentiranno la somiglianza e la comunanza delle loro vie.
Leggi e insegnamenti comuni spingono l’essere umano all’individualismo per sottrarsi alla pressione di una comunanza non voluta, la solitudine rende però l’uomo pieno di ostilità e venefico.
Date dunque all’uomo la dignità e lasciatelo essere individuo, affinché trovi la sua comunità e la ami.
La violenza si contrappone alla violenza, il disprezzo al disprezzo, l’amore genera amore.

Date dignità all’umanità e abbiate fiducia che la vita troverà la via migliore.
Uno degli occhi della divinità è cieco, uno dei suoi orecchi è sordo, il suo ordine è attraversato dal caos. Siate dunque tolleranti verso le storture del mondo e non ne sopravvalutate la compiuta bellezza.” –

CARL GUSTAV JUNG –
“LIBER PRIMUS” – La via di quel che ha da venire – p.13-14